Andrea Buscemi in “Il Mercante di Venezia”

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paolo sassanelli la leggenda paganini

Nuovo appuntamento per Molfetta in Prosa de il Carro dei Comici, con la compagnia di Francesco Tammacco, con lo spettacolo di Andrea Buscemi nel Mercante di Venezia il 1 settembre (Anfiteatro di Ponente) una delle opere più controverse di Shakespeare, rappresentata nei teatri di tutto il mondo.
“Una libbra di carne” è la penale , nel caso non si pagasse il debito concretizzato da un prestito di danaro fatto dal cinico ebreo Shaylock al generoso e melanconico Antonio ( Mercante cristiano in carriera) che intende aiutare il suo dissolto amico Bassanio. Un espediente drammatico di cui si serve il Bardo per evidenziare gli stereotipi religiosi, gl’infingimenti a volte deliranti che derivano da un dialogo delle parti religiose anchilosate già nel ‘600. Si mettano poi tutti i meravigliosi spunti favolistici e poetici ai quali Shakespeare mai rinuncia, come la scelta degli scrigni ai quali si sottopongono i bislacchi e improbabili pretendenti della bella e decisiva Porzia; l’ uso di personaggi grotteschi e onirici come Lancillotto, e soprattutto la definizione già psicologica di un animo complesso, riottoso, vendicativo SHYLOCK (ebreo) magistralmente interpretato da ANDREA BUSCEMI… vedere per credere…
Accanto ad Andrea Buscemi, Francesco Tammacco, Livia Castellana, Nicola Fanucchi, Martina Benedetti, Pantaleo Annese, Roberta Grenci, Stefano Doroni una produzione de Il Carro dei Comici e Buscemi Teatro. Sponsor della rassegna, Dai Optical e Azienda Agricola Ciccolella.
“Molfetta in Prosa” rientra nel cartellone di Eventi Molfetta dell’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Molfetta e vuole portare i grandi nomi del panorama teatrale nazionale in città.
Ingresso ore 20.45, Sipario ore 21.15, ticket posto unico 5 euro in prevendita al all’Ufficio Iat di Molfetta in Via Piazza 27/29- Per info e prenotazioni: 3397758173 – 3336259112. Email: ilcarrodeicomicimolfetta@gmail.com


Rossella Brescia al teatro Abeliano – “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare

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sogno di una notte di mezza estate teatro abeliano

Compagnia AltraDanza
William Shakespeare
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di Domenico Iannone
Musiche di Felix Mendelssohn
con Rossella Brescia e Amilcar Moret
con la partecipazione di
Vito Signorile e Antonella Di Noia
e Alessia Carbone, Michele Colaizzo, Paola De Filippis,
Silvia Sun Di Pierro, Ida Frau, Daniela Giannuzzi,
Stefania Longo, Rosalia Moscato,
Serena Pantaleo, Federica Resta.
Direttore tecnico Danilo Milillo
Lighting designer Roberto De Bellis
Fonico Luca Ippolito
Maitre de ballet Milena Di Nardo
Manager event Maria Meoni
Direzione organizzazione Gianni Pantaleo
Coreografie e Regia di Domenico Iannone

Info e prenotazioni: 338 8431292/080 5427678
Web: www.altradanza.com


“Il Principe Amleto” performance teatrale all’Istituto Preziosissimo Sangue

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il principe amleto istituto preziosissimo sangue

Il Principe Amleto
Voci delle nostre identità il dilemma perpetuo dell’uomo – da “Amleto” di W. Shakespeare

IPS Istituto Preziosissimo Sangue via Scipione L’Africano 272 – Bari

Quando silenzio e follia, realtà e illusione si incontrano danno un volto alla coscienza collettiva attraverso una maschera. Quando nel silenzio delle nostre identità coesistono anima e umori la follia pian piano prende piede e colora le voci e i corpi, proprio come nei versi di Emily Dickinson…
Amleto gioca con la sua follia e si beffa lucidamente di chi gli sta intorno consapevole dei suoi scopi, ma Ofelia ne è fuori e, inconsapevole, si lascia morire.
Ma la morte è compagna di chi cerca l’odio e la vendetta e così innalza la sua ombra travolgendo tutti in un lago di sangue.
Amleto, Ofelia, lo Spettro, Re Claudio, La Regina, rappresentano simboli forti e di grande attualità di quanto il potere possa logorare chi ce l’ha e sbeffeggiare chi non ce l’ha. D’altra parte l’ “essere o non essere” è il dilemma perpetuo dell’uomo.
Lo spettatore si trova quasi ad interagire con i personaggi già dalle prime fasi quando Amleto e lo Spettro si confrontano in un surreale dialogo fra il mondo dei vivi e l’aldilà, immaginando che ci fosse uno specchio d’aria a separarli. Come si può accettare l’assassinio di un padre e l’usurpazione della corona avvenuta in modo così subdolo?

Drammatica conseguenza degli eventi accaduti ad Amleto è il velo di follia che lo pervade e che si “riflette” anche su Ofelia.
Un’incantevole fanciulla appare sospesa nell’acqua, immagine rappresentata dall’iconografia romantica in cui Ofelia, in preda alla follia, scivolando nelle acque di un fiume, muore annegata.
Le scene sono contrappuntate da effetti sonori e melodie.

Idea e adattamento
Massimo Abrescia, Katia Nacci

Attori:
Vincenzo Marco De Sario, Tiziana Manfredi, Pino Matera, Diego Milanesi Amendoni, Enrico Milanesi Amendoni, Susi Rutigliano e Maurizio Sarubbi

Aiuto regia Maurizio Sarubbi

Musiche Massimo Abrescia

Scene e costumi Susi Rutigliano

Luci Francesco Di Filippo

direzione Massimo Abrescia, Katia Nacci

aiuto organizzazione Enza Capodiferro

Compagnia Experimental Opera – Associazione culturale SCENE


ROMEO vs AMLETO all’Auditorium Vallisa

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romeo vs amleto vallisa

ArtemisiaTeatro ha il piacere di ospitare uno spettacolo straordinario per testo e messa in scena , nella carismatica e mistica cornice della Vallisa
Una esilarante, e quantomai fedele al testo, riduzione dei due classici di Shakespeare , di e con Fabiano Marti con la Compagnia Calandra , regia Giuseppe Miggiano.

Ci sono tutti gli ingredienti di una commedia brillante, talvolta di una farsa. Salvo una variante fondamentale che fa saltare il classico impianto canonico. E lo fa diventare un dramma, anzi un dramma esilarante. C’è un innesco, insomma, che fa esplodere le solide convenzioni narrative.

Ma procediamo con calma…

Conosciamo Romeo Montecchi, di Verona, folle per amore. Conosciamo Amleto, il principe di Danimarca, folle per vendetta. I due s’incontrano magicamente e ne scaturisce un diluvio di burle, scherni e scherzi. Tra duelli di parole e di spade si raccontano le rispettive vicende di amori e di odi, di gelosie e di vendette. Un incontro epico che avviene dietro le quinte di un teatro immaginario dove sta per andare in scena il dramma della creazione dei personaggi.

Il luogo è la mente e il cuore dell’autore, il dietro-la- fronte dove pulsano pensieri e passioni. In questo retroscena reale e immaginario, sono evidenti le due facce della medaglia, ma tutto sta per giocarsi sul suo bordo. Su quel contorno che, mentre ne segna il limite, congiunge. E allora, la risata travolgente va in apnea, e non capisci perché gli occhi siano ancora lucidi. Troveranno i due personaggi ciò che cercano? O è più corretto dire se l’autore troverà i suoi personaggi? Bel dilemma. Non c’è dubbio!

Ingresso 12 euro
Info. 349 1526632


“Around Shakespeare” le grandi opere in scena al Teatro Palazzo

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around shakespeare teatro palazzo

AROUND SHAKESPEARE
Le righe del delirio hanno natura circolare

Vitruvians Performing Arts torna in scena con uno spettacolo inedito che esplora le grandi opere di William Shakespeare nella loro contemporaneità e nell’universalità dei temi. La natura umana così ben indagata dal drammaturgo inglese, risulta la stessa in ogni epoca che l’uomo ha vissuto e le parole che la descrivono nei versi di Shakespeare resistono al tempo per la loro verità.

E’ un esercizio di stile, una prova da sforzo, uno spettacolo delirante che mette in luce la potenza del messaggio shakespeariano in un impianto contemporaneo con luci neon e suoni elettronici. Around Shakespeare porta in scena sei estratti tra le più celebri opere di Shakespeare, ciascuna adattata con uno stile e una tecnica propri.

Macbeth
The Tempest
Le allegre comari di Windsor
Romeo e Giulietta
Amleto
Sogno di una notte di mezza estate

Fatevi condurre nel percorso di un sogno e scegliete il vostro adattamento preferito perché il teatro è innanzitutto passione.

Prenota il tuo posto qui


Il Duca e il Bardo – Shakespeare in Jazz

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il duca e il bardo shakespeare in jazz

Il Duca e il Bardo – Shakespeare in Jazz

Cos’hanno in comune Shakespeare e il Jazz? Perché “il Duca e il Bardo”? Com’è possibile emulare un genio come Giorgio Albertazzi?

Le risposte a tutti questi quesiti le scoprirete il 6 Aprile al Teatro Traetta, venendo ad ascoltare questa combriccola di pazzi. Infatti, proprio la “pazzia” e la passione ci hanno guidati in questa ambiziosa impresa di far rivivere, in poche ore, le genialità di Albertazzi, Shakesperare e Duke Ellington.

Voci e musica si inseguiranno e si intrecceranno, riempiendo il Traetta con un omaggio a questi mostri sacri del teatro. Vi aspettiamo per condividere con noi questa passione, questo amore e, perché no, anche questa nostra “pazzia”.

“Accendi un sogno e lascialo bruciare in te”. (W.S.)

Vi aspettiamo.

Tutti i biglietti hanno il costo di 5 euro.
Prevendita presso la Libreria del Teatro 080.3758368


56° Giornata Mondiale del Teatro a Castellana Grotte

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giornata mondiale del teatro 2018 castellana grotte

Il Gruppo Teatrale Amici Nostri e la Filodrammatica Ciccio Clori insieme per la 56° GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

PROGRAMMA

– Ore 20:00 e ore 22:00
“AMLETO – A LUCI SPENTE”
azione teatrale interattiva, ispirata all’omonima di W. Shakespeare da un’idea della Federazione Italiana Teatroterapia presso il Circolo Pivot Castellana Grotte (via Arco T. Pinto, 32) a cura dei ragazzi di Amici Nostri Lab guidati da Adriana Coletta
INGRESSO LIBERO IN GRUPPI SU PRENOTAZIONE
Per info: 3334300291

– Ore 21:00
“IL CARNEVALE DEGLI INSETTI”
melologo di Stefano Benni presso l’Oratorio anspi santa rosa (Via dell’Unità, 30) a cura della Filodrammatica Ciccio Clori regia Maria Serena Ivone
INGRESSO LIBERO
Per info: 3397109494


LA BISBETICA DOMATA di W. Shakespeare al Teatro Abeliano

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Factory compagnia transadriatica

La bisbetica domata, di william shakespeare. traduzione e adattamento di francesco niccolini con dario cadei, ippolito chiarello, angela de gaetano, franco ferrante, antonio guadalupi, filippo paolasini, luca pastore, fabio tinella musiche di paolo coletta scene e realizzazione pittorica di roberta dori puddu scenotecnica costruttiva luigi conte costumi di lapi lou luci di davide arsenio regia di tonio de nitto. una produzione factory compagnia transadriatica

Questa e’ la storia di Caterina, di sua sorella Bianca e di un intero villaggio.
Questa e’ la storia di un villaggio che ha ferito e svenduto un bene prezioso.
Questa e’ una storia che avrebbe potuto essere una favola.

Caterina l’inadeguata, la non allineata e’ la pazza per questo villaggio. Dietro di lei, spigolosa ma pura e vera, un mondo di mercimoni, di padri calcolatori, di figlie in vendita, di capricci lontani dall’amore, di burattinai e burattini non destinati a vivere l’amore, ma a contrattualizzarlo. La nostra Caterina non sta a questo gioco e come in una fiaba aspetta, pur non mostrando di volerlo, un liberatore, un nuovo inizio che suo malagrado potrà costarle molto più di quanto immagini. Ed ecco che la commedia si fa favola nera, grottesca, più contemporanea forse, nel cinico addomesticamento che non è molto diverso dallo spietato soccombere.
Factory ritorna ad affrontare Shakespeare dopo le felici prove del Sogno e di Romeo e Giulietta, insistendo ancora una volta su una lettura corale e visionaria dove la musica e la rima concorrono a restituirci una sorta di opera buffa, caustica e comicamente nera.

PER INFORMAZIONI /080 542 7678


“Il Gioco delle Rose” liberamente ispirato a Romeo e Giulietta di William Shakespeare

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IL GIOCO DELLE ROSE
liberamente ispirato a Romeo e Giulietta di William Shakespeare

Compagnia teatrale costellazione
di Formia

Ne IL GIOCO DELLE ROSE, la regia riprende e amplifica a dismisura il suo stile marcatamente visionario.
La vita e le sue vicende sono messe in scena come fossero un’immensa partita a scacchi, con le sue regole ferree e i suoi colpi di genio.
La bicromia a due dimensioni della scacchiera si innalza in muri e torri, dove funamboliche pedine sgomitano per diventare qualcosa che trascenda il ruolo da loro indossato.
IL GIOCO DELLE ROSE è la traiettoria curva in un mondo di spostamenti lineari, un solco di sangue talmente profondo da smuovere la realtà che attraversa.
Due mondi agli antipodi, intorpiditi nella loro realtà da generazioni, reiterando schemi e consuetudini all’infinito. Personaggi che percorrono binari tracciati per loro prima ancora che nascessero.
Ma chi sono i giocatori di questo “gioco delle rose”, le cui regole vengono messe a dura prova da sentimenti e passioni contrapposte?
Saltano gli schemi, saltano le abitudini, torna visibile la carne viva che attira i lupi.
Le figure degli scacchi diventano individui, immedesimandosi nella più grande tragedia d’amore del mondo: la vita e la morte di Giulietta e Romeo.
Ecco, dunque, che la scacchiera vede e tratta Romeo come un uomo, ma a prestargli voce e corpo è una donna, che ci regala la possibilità di vedere questo amore contemporaneamente anche sotto un’altra prospettiva.
In questa voragine, fatta di caselle bianche e nere, l’Amore, scardinando le regole, prova comunque a farsi strada, in ogni sua possibile e naturale espressione.

Santeramo in Colle (Bari)
Teatro il Saltimbanco
Via san Domenico Savio, 20
4 marzo 2018 ore 18:30
ingresso Intero € 7,00 – Ridotto € 5,00
Info. 080/3026893 – 393/8917729


MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare, regia Enzo Matichecchia

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MOLTO RUMORE PER NULLA
William Shakespeare

Compagnia dei Teatranti
di Bisceglie

Regia Enzo Matichecchia

Molto rumore per nulla è considerata una tragicommedia per la commistione di generi che la trama presenta. In realtà, la sua lettura può avvenire a più livelli, proprio perché il genere è difficilmente identificabile. A lungo fu definita commedia romantica, poiché ne presenta alcune caratteristiche: in particolare nell’intreccio amoroso che lega Claudio ed Ero e nelle vicende che si susseguono per garantire la felice unione. Anche la spiritosa schermaglia tra Benedetto e Beatrice ha corrispondenza nella commedia romantica: vittime di giochosi scherzi, scoprono successivamente che il loro odio non è altro che un grande amore. La componente dramma si ravvisa nelle oscure trame di Don Juan, fratello bastardo di Don Pedro, un malvagio a tutto tondo che non perde occasione di palesare la volontà di farsi portatore di rovine e morte, e nella disperazione di Leonato, padre di Ero, al quale gli vien fatto credere che la figlia giunge al matrimonio con Claudio non più illibata. Il finale è tutto da scoprire.

Santeramo in Colle (Bari)
Teatro il Saltimbanco
Via san Domenico Savio, 20
18 febbraio 2018 ore 18:30
ingresso Intero € 7,00 – Ridotto € 5,00
Info. 080/3026893 – 393/8917729