Pensieri Correnti Festival, il programma

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pensieri correnti festival

PENSIERI CORRENTI 2022
LOCOROTONDO (BARI)
DAL 27 – AL 31 LUGLIO
VIA NARDELLI
PERCORSO ENOGASTRONOMICO IN COLLABORAZIONE
CON GAL VALLE D’ITRIA.
VIA APRILE
MOSTRA FOTOGRAFICA: “ALAN LOMAX, UN AMERICANO
ALLA SCOPERTA DI LOCOROTONDO” A CURA DE IL TRE RUOTE EBBRO APS E MASSIMILIANO MORABITO.
VIA DEI TEMPLARI
MOSTRA FOTOGRAFICA: “GROUND CONTROL” A CURA DI LAURA TOTA E QUATTROCCÌ – LABORATORIO DI PROTOTIPAZIONE.

PROGRAMMA:

27 LUGLIO
VILLA COMUNALE START 20:00
TALK: “COSCIENZE E AMBIENTI”: A CURA DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO, IL DIPARTIMENTO DI STORIA DELLA SCIENZA E MASSIMILIANO MORABITO CON LA PARTECIPAZIONE DELLA SCUOLA DI FUMETTO “GRAFITE”.
MANTRA RAV

28 LUGLIO
PIAZZA ALDO MORO START 20:00
YARÁKÄ
GIORGIO VALLORTIGARA
CANZONIERE GRECANICO SALENTINO
LIVE SCKETCHING: GIAN MARCO DE FRANCISCO

29 LUGLIO
PIAZZA ALDO MORO START 20:00
FUNKIN SALENTO NORD LIVE BAND
STEFANO MORIGGI CON L’AVVOCATO DELL’ATOMO
AWA FALL FULL BAND
DAVIDE SHORTY

30 LUGLIO
PIAZZA ALDO MORO START 20:00
ACQUASUMARTE
PIERGIORGIO ODIFREDDI
MARLENE KUNTZ

31 LUGLIO
VIA NARDELLI, 101 START 20:00
TALK “COSCIENZE E AMBIENTI”: A CURA DELL’IISS AGRARIO ALBERGHIERO BASILE CARAMIA / GIGANTE LOCOROTONDO, ALBEROBELLO E WARDAPARK / ERA – SETTORE AMBIENTE.
VINYL DJ-SET: BOB MARCIALLEDDA & DJ POOPPET
PARCHEGGI CONVENZIONATI: https://www.parkforfun.com/it/events/pensieri-correnti-festival

Pensiericorrenti nasce dalla collaborazione fra l’associazione culturale Itriae Culturae e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.


“Il trionfo della luce” mostra-evento nel Museo di Santa Scolastica

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Il trionfo della luce mostra-evento nel Museo di Santa Scolastica

Preziosi reperti archeologici dialogano con opere contemporanee attraverso un denominatore comune: la vittoria del sole sull’oscurità e l’unione degli opposti.

E’ questo il messaggio de “Il trionfo della luce. Simboli, rinascite e il dialogo degli opposti”, la mostra-evento promossa dalla Città metropolitana di Bari in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari presentata dal sindaco metropolitano, Antonio Decaro e dalla consigliera delegata alla Cultura – Ico – Biblioteca – Musei, Francesca Pietroforte.

La mostra, a cura di Roberta Giuliani e Maurizio Vanni, si inaugura domani, martedì 21 giugno nel Museo Archeologico di Santa Scolastica alle 11.13, in concomitanza con l’inizio del solstizio d’estate con un programma di 18 ore di eventi che si protrarrà fino all’alba tra lectiones magistrales, racconti scenici, pratiche di meditazione, workshop, performance e concerti per celebrare il misticismo del momento.

Ne “Il Trionfo della luce” mondo ancestrale e gesto contemporaneo si incontrano per riflettere sui simboli che nei secoli hanno raccontato la ciclicità della natura. In mostra un nucleo di reperti appartenenti al patrimonio del Museo, di cui molti mai esposti nella nuova sede, accanto a opere site specific realizzate dagli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi.

“Con Helios nel viaggio più lungo”: si intitola così la parte dell’esposizione dedicata all’archeologia, primo risultato della convenzione appena siglata fra la Città metropolitana di Bari e il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari, diretto da Paolo Ponzio, finalizzata ad intensificare la collaborazione fra il Museo e l’Ateneo barese su progetti di studio, approfondimenti scientifici, esposizioni e attività divulgative e che vede impegnati gli studiosi Gianluca Mastrocinque e Raffaella Cassano. Protagonista di questa sezione è proprio il dio del Sole, che quasi fuoriesce da un grande vaso policromo del IV secolo a.C. Nell’iconografia antica il suo carro spesso recava la Vittoria, anch’essa segno di libertà dall’oscurità della morte con le sue grandi ali, come nella ricca narrazione per immagini del Cratere Armenise, vaso di spicco dell’allestimento permanente, che viene riproposto nel nuovo nucleo tematico. Rappresentazioni del Sole si trovano anche su monete e gemme recuperate per l’occasione dai depositi, in anteprima rispetto alla prevista apertura al pubblico delle sezioni dedicate nel Museo, e ancor prima nel segno ancestrale della svastica, tratto distintivo del culto solare di matrice orientale, presente già dal VI secolo a.C. nella Puglia centrale, la Peucezia, sulla decorazione geometrica dei vasi di produzione locale e sulle oreficerie importate dalla Grecia.

In parallelo la sezione dedicata al contemporaneo “Il sole, la luna e il mistero degli opposti”, con istallazioni realizzate per l’occasione che arricchiscono la mostra con contaminazioni legate a scultura, pittura, video arte e musica. Gli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi hanno lavorato sul tema del sole e della luna e sul mistero degli opposti. Inoltre, in un’ottica che vede il museo come luogo capace di proporre percorsi percettivi originali e personalizzati per i visitatori, è in programma un fitto cartellone di eventi che accompagnerà la mostra per tutta l’estate, con conferenze, performance e cinema in terrazza a cura del critico Oscar Iarussi il 20 e il 27 luglio.

In occasione dell’inaugurazione di domani, 21 giugno, sono previsti eventi e iniziative a cui interverranno curatori, artisti, ospiti e partner dell’iniziativa. Dopo l’apertura della mostra al mattino, le attività riprenderanno alle 17.10 con un intervento del sacrista Michele Cassano sulla magia del solstizio d’estate nella Cattedrale di Bari, in un connubio tra fede e astrofisica, accompagnato da una ripresa video in presa diretta. Alle 19.00 il professore ordinario di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa Alfonso Maurizio Iacono terrà una lectio sul linguaggio del mito, mentre alle 21.45 andrà in scena “Vedere l’invisibile. Arte, Esoterismo e Alchimia”, racconto scenico di e con Maurizio Vanni, con la partecipazione di attori e musicisti. E ancora: alle 23.45 un momento dedicato al Kundalini Yoga, a cura dell’insegnante Kundalini yoga e operatrice shiatsu RaviRaj Kaur, a cui seguirà all’una la visita guidata alla mostra, legata al concetto di museo inteso come piattaforma del benessere esperienziale. Alle 2.00 il workshop “Dal segno al simbolo. Trasmutazioni della materia”, dialogo con gli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi, alle 3.00 spazio alle suggestioni sonore con una performance di musica elettronica di Alessandro Miracapillo e conclusione alle 5.20 salutando il sole con una presentazione e performance teatrale che vedrà protagonisti Maurizio Vanni e Pasquale D’Attoma.

Un evento speciale è stato ideato anche per “La magica notte di San Giovanni” il 23 giugno: alle 20.30 è prevista la conferenza “L’indissolubile legame fra luce e vita. Un viaggio nel mondo animale dal mito alla scienza”, a cura di Antonio Camarda, professore ordinario di Patologia aviare dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e a seguire dj set con Marco Caricola.


Ziggy Stardust Festival, all’Ateneo di Bari il festival dedicato a David Bowie

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Ziggy Stardust il festival dedicato a David Bowie

Ziggy Stardust Festival
dal 01/06/2022 al 30/06/2022
Centro Polifunzionale Studenti Piazza Cesare Battisti, 1 – Bari

Evento a cura di Mario Cardona e Pierpaolo Martino

E’ il 16 giugno 1972, un cantante annuncia che mancano cinque anni alla fine del mondo. Si chiama Ziggy Stardust ed è uno dei primi alter ego di David Bowie, uno dei più riconoscibili di quella che sarebbe stata la sua caleidoscopica carriera. Quel 16 giugno di 50 anni fa usciva The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, l’album con il quale Bowie vide riconosciuti finalmente il suo talento e la sua genialità.
E anche se è passato mezzo secolo e il mondo poi non è finito, quella cantata in Five years – traccia di apertura diZiggy Stardust – suona adesso come una profezia. Per celebrare quel disco e analizzare le tematiche che vi sono contenute il Cutamc (Centro interuniversitario di ricerca per il teatro, le arti visive, la musica e il cinema) e il Gruppo di studio sulla cultura pop dell’Università di Bari hanno organizzato “Ziggy Stardust festival”: due giornate – più un evento in coda il 29 giugno – all’ex palazzo delle Poste in piazza Cesare Battisti, con l’obiettivo di rintracciare nell’arte poliedrica di David Bowie chiavi di lettura del presente.
 
Il tutto attraverso quel personaggio misterioso, a metà fra l’umano e l’extraterrestre, che fu Ziggy Stardust: “Ziggy ha una visione apocalittica – avverte Pierpaolo Martino, docente di Letteratura inglese al dipartimento di Ricerca e innovazione umanistica e curatore del festival – Ha un’idea molto attuale di un’apocalisse imminente, e lui è l’alieno che deve salvare la Terra”.
 
È nel suo segno, quindi, che oggi alle 9 in sala Leogrande i lavori del festival si aprono con l’incontro ” David Bowie: ascolto, ecologia, sostenibilità”: dopo i saluti del rettore Stefano Bronzini, di Paolo Ponzio (direttore del dipartimento Ricerca e innovazione umanistica) e Mario Cardona ( direttore Cutamc e organizzatoredi “Ziggy Stardust festival”), ne discuteranno Giuseppe Pirlo ( delegato alla sostenibilità di UniBa), Matteo Ceschi (International photography collective, Milano), Will Broker (Kingston University, Londra) e lo stesso Pierpaolo Martino, che si concentrerà su Leggere Ziggy. Bowie e la letteratura inglese da George Orwell a Hanif Kureishi.” Ecologia e sostenibilità sono temi molto attuali, e Bowie li ha affrontati anche in altri pezzi comeTime will crawl e Bombers – precisa Martino – Con Ceschi, per esempio, avremo modo di parlare della necessità per la musica di salvare il pianeta, come ricorda il suo libro Note per salvare il pianeta “.
 
Tutto, quindi, ruota attorno a questo, anche la mostra che si inaugura alle 11,30, Bowie vision. Musica per i tuoi occhi, un’esposizione di dipinti e lavori ad aerografo a cura di Mario Romani, da un’idea di Rita Rocca. Fa il paio con quella che aprirà il secondo tempo della rassegna, il 16 giugnoalle 9,30: Five years. Abitare Bowieporta all’ex Palazzo delle Poste opere di arte e design sostenibile a cura dell’architetta Fanny Francesca Cavone.
 
Sempre il 16 alle 10 Pierpaolo Martino dialogherà con Eoin Devereux ( University of Limerick, Irlanda) e Denis Flannery (University of Leeds) muovendosi fra le tante anime che nel corso della carriera hanno influenzato e abitato Bowie, da sempre affascinato da teatro, letteratura e tutto ciò – musica compresa – che gli permetteva di filtrare il mondo, digerirlo e risputarlo in una forma inedita, inaspettata. Ci sarà poi alle 11,30 la proiezione di London boydi Rita Rocca, un documentario Rai su Bowie che la stessa regista introdurrà con Mario Cardona.
 
E si chiuderà ovviamente con la musica, quella suonata: alle 18 è in programma il concerto di The Echo chamber orchestra, formazione di jazzisti italiani contemporanei (Tiziana Felle, Stefano Luigi Mangi, Lisa Manosperti, Giorgia Santoro, Enrico Merlin, Pierpaolo Martino e Francesco Cusa) che suonerà i brani chiave di ZiggyStardust and the Spiders from Mars e altri successi di Bowie, in un’unica suite. Sono passati cinquant’anni, da sei Bowie non c’è più – ma solo fisicamente – e la sua eredità resta potentissima. Fra le tante cose che ha lasciato c’è anche un promemoria: “C’è un uomo delle stelle che aspetta nel cielo – cantava in Starman – ci ha detto di non sprecare l’occasione, perché sa che ne vale la pena”.


BONSAI E DINTORNI Exhibition in mostra alla Fiera del Levante

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BONSAI E DINTORNI Exhibition Bari

FESTIVAL DELLA CULTURA GIAPPONESE ALL’EXPO LEVANTE

BONSAI E DINTORNI Exhibition
23-24-25 APRILE 2022
Padiglione 20
Fiera del Levante – Bari

“In Giappone la bellezza è iniziatica, la si merita, è il premio di una lunga e talvolta penosa ricerca, è finale intuizione, possesso geloso. Il bello che è bello subito ha già in sé una vena di volgarità,” diceva l’immenso Fosco Maraini, etnologo e profondo conoscitore di questo luogo magico e lontano, che ritorna a Bari, nell’esclusiva location della Fiera del Levante, nell’ambito diExpolevante.

Il 23, 24 e 25 aprile, l’ottava edizione della mostra-concorso BONSAI E DINTORNI Exhibition, organizzata dall’Associazione BONSAI E DINTORNI di Bari, farà da splendida cornice a Giappone Svelato, rassegna di eventi dedicati al Sol Levante in Puglia e tutta Italia.

“Nata nel 2012 come vincitrice del bando della Regione Puglia ‘Principi Attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore’, l’Associazione BONSAI E DINTORNI, con i suoi corsi di coltivazione di bonsai, si propone di incentivare la diffusione della cultura del verde e dell’arte bonsaistica in Puglia,” dichiara Maurizio Bottalico, Presidente dell’Associazione Bonsai e dintorni.

Con il ricco ciclo di incontri di Italia chiama Giappone, curato dalla scrittrice Carmen Rucci, già critica televisiva per la TV nazionale giapponese “NHK”, anche quest’anno la mostra-concorsodi esemplari bonsai si impreziosisce di numerose e interessanti iniziative culturali, con il coinvolgimento di maestri di varie arti che hanno reso celebre il Giappone in tutto il mondo, come il kyudo (tiro con l’arco), il Sekiguchi Ryu Battojutsu e l’Edo Machi-kata Taiho Jutsu, (spada giapponese e tecniche di arresto), ma anche il più moderno manga, ossia il fumetto giapponese.

“Tantissime le cerimonie, come quella del lancio della freccia benaugurale, gli eventi spettacolari, fra i quali l’esibizione di taiko (tamburo giapponese), lezioni di manga, lingua e origami, oltre ai convegni dedicati ai suiseki (pietre di meditazione) o al relax con lo shiatsu. Ma lanovità assoluta di quest’anno è la collaborazione esclusiva di Hagakure che ci farà immergere nella magia del Giappone con meravigliosi kimono, lanterne, bambole kokeshi, Daruma e molti altri oggetti dell’artigianato tradizionale giapponese. La presenza di Hagakure garantirà tante lezioni a sorpresa sul folclore nipponico, corsi, oltre alla possibilità di acquistare manufatti preziosi. Non potevano mancare manga e libri su ogni aspetto della cultura nipponica,” spiega la coorganizzatrice Carmen Rucci.

In esclusiva per il pubblico di Giappone Svelato, sarà possibile una maggiore interattività con i maestri, grazie a dimostrazioni pratiche, esibizioni, possibilità di porre domande dirette ai tanti esperti che si avvicenderanno nei variopinti stand della ricchissima tre giorni barese.

Nell’ambito dell’esposizione di bonsai di elevatissimo pregio artistico e di suggestivi suiseki, si terranno anche dimostrazioni di tecnica bonsai e seminari teorici tenuti da bonsaisti esperti e da ricercatori dell’Ateneo barese e di Legambiente Puglia.

L’evento è patrocinato dall’Ambasciata del Giappone in Italia, dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, da Legambiente Puglia, dal Collegio Nazionale degli Istruttori del Bonsai e del Suiseki – IBS.

Hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, tra gli altri, Hagakure, LaFeltrinelli, Asia Flor, MB – Filo per bonsai, Tsunami Bonsai, MEIS Elettromeccanica S.r.l., Autocarrozzeria Capurso & Soriano, Puglia termica, Euro car, Di Chio garden, Dav elettrica di Damoia Vito, Tecnic, MC my Car,Nuova Edilizia 82, Ceramiche Marraku, Quacquarelli Assicuratori e SMOUN Tattoo.


A Bari, la mostra sui 120 anni della casa editrice Laterza

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mostra 120 anni casa editrice laterza bari

BARI – Venerdì 5 novembre, alle 19:00, nel Centro Polifunzionale Studenti di Bari (Ex PalaPoste, Piazza Cesare Battisti 1) si inaugura la mostra sui 120 anni della casa editrice Laterza, intitolata «Constanter et non trepide». È un altro prezioso tassello della prima edizione della Biennale dei Racconti d’Impresa, ideata e organizzata dal Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro» e del Comune di Bari.

Al vernissage intervengono la storica Annastella Carrino e l’editore Alessandro Laterza, con l’introduzione di Mariella Pappalepore (presidente del Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT). La mostra, attraverso un percorso espositivo articolato ricostruisce la storia della Casa Editrice fondata da Giovanni Laterza a Bari nel 1901. Dal sodalizio con Benedetto Croce, che tracciando la linea editoriale, porta la Casa Editrice in pochi anni a rappresentare la parte più avanzata e più alta della cultura italiana nella prima metà del secolo, al nuovo corso impresso da Vito Laterza negli anni Cinquanta, con la virtuosa apertura al presente e alle più alte voci intellettuali in campo. Dalle nuove Collane alle iniziative internazionali, che insieme alle opere per la scuola e l’università, testimoniano la volontà di Vito Laterza di rendere la Casa Editrice protagonista delle trasformazioni della società contemporanea; sino alle nuove tendenze del presente, espresse da Alessandro e Giuseppe Laterza attraverso una continua attenzione all’innovazione, ai numerosi libri e carteggi che celebrano 120 anni di fervente attività editoriale. Non mancherà un approfondimento sull’attività della Libreria Laterza che, mutando nel tempo la propria immagine, con la sua lunga storia di libreria indipendente continua ad essere da oltre un secolo un punto di riferimento culturale per la città di Bari.

Quanto alla sezione «Cinema d’Impresa», a cura di Mariella Pappalepore e Silvana Kuhtz, venerdì 5 novembre la Biennale dei Racconti d’Impresa organizza il suo segmento cinematografico all’AncheCinema di Bari (Corso Italia 112), con una piccola maratona filmica dedicata alle storie vere, alle biografie, ai racconti di un mondo vicino alla quotidianità del mondo delle imprese. Tre film mainstream e tre storie di imprenditori pugliesi, che dal vivo racconteranno anche la propria vicenda imprenditoriale, prima della visione. Alle 16:00, si parte con la proiezione di «Joy» di David O. Russell (2015), con prologo di Mariana Bianco (Torrefazione Caffè Crème); alle 18:30 «Adidas vs Puma», di Oliver Dommenget (2016), con intervento di Claudia e Leonardo Delle Foglie (Tersan Puglia); alle 21 si proietta «Kinky Boots – Decisamente diversi», di Julian Jarrold (2005), con prologo di Alfredo Vania (Atelier Vania – VLab).

L’ingresso al vernissage della mostra e agli appuntamenti di AncheCinema avviene con prenotazione (su https://biennaleraccontiimpresa.it) e green pass obbligatorio. La mostra sarà visitabile gratuitamente dalle 9:00 alle 19:00, tutti i giorni, fino al 20 novembre (ultimo ingresso alle 18:30).


Visite gratuite dei Musei Scientifici dell’Università di Bari

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musei scientifici universitari bari visite gratuite

Domenica al Museo
Apertura straordinaria: Musei scientifici universitari e Palazzo Ateneo

Domenica 2 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle ore 12.15, presso il Campus Universitario, via Orabona 4, Bari, si terrà l’Apertura Straordinaria del Palazzo Ateneo.

Le visite sono libere, ma l’accesso sarà consentito fino al raggiungimento del numero massimo dei visitatori ammissibili.

Il sistema di prenotazione on-line sarà disponibile da lunedì 27 gennaio 2020 a venerdì 31 gennaio 2020 dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Riprendono le visite guidate domenicali ai musei scientifici e al palazzo Ateneo con un nuovo percorso: la Collezione Stìfano del corridoio del Rettorato. Il Sistema Museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dopo la pausa natalizia, è lieto di comunicare alla cittadinanza tutta che il 2 febbraio 2020 riprenderà l’iniziativa “Domenica all’Università” non solo con le tradizionali visite guidate ai musei universitari del Campus, ma anche arricchendo la sua offerta inserendo nel programma di visite guidate al Palazzo Ateneo un nuovo percorso sulla Collezione Stìfano del corridoio del Rettorato. Questo nuovo percorso museale, elaborato sotto la supervisione della prof.ssa Isabella di Liddo, punta a far conoscere e valorizzare la significativa collezione posseduta dalla nostra Università di opere (più di venti) di questo importante pittore pugliese del Ventesimo Secolo.

Infatti, domenica 2 febbraio 2020, saranno aperti al pubblico sia il Museo Orto Botanico (solo visite guidate) e il Museo di Scienze della Terra (con le due sezioni di Mineralogia e di Paleontologia) del Campus, sia il Palazzo Ateneo con due percorsi espostivi con sole visite guidate: quello architettonico-pittorico con la vista al Salone degli Affreschi e all’Aula Magna e quello pittorico relativo alla Collezione Stìfano. L’accesso gratuito sarà consentito dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e per le visite guidate sarà obbligatorio effettuare la prenotazione. Per i più piccoli è stata programmata anche una “speciale visita guidata” presso il Museo di Scienze della Terra – Sezione di Paleontologia.

Ci auguriamo che la nostra collettività sappia cogliere, come è già avvenuto per le precedenti aperture, tale occasione per visitare, insieme alle proprie famiglie, queste nostre istituzioni che testimoniano non solo i progressi del sapere, ma soprattutto la storia dello sviluppo culturale della nostra Università.

Ulteriori informazioni: https://www.uniba.it/ateneo/sedi-strutture/sima


“PERSIA” mostra fotografica di Ettore Antoncecchi e Mirka Ariano

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persia mostra fotografica antoncecchi ariano

L’Associazione Culturale ARTIEMIELE
propone il 26 novembre nell’ex Palazzo delle Poste a Bari
il vernissage della mostra fotografica “PERSIA”
di Ettore Antoncecchi e Mirka Ariano.
Ore 18:30 – Aula Leogrande – Piazza Cesare Battisti.
Fino al 6 dicembre.
Ingresso Libero.

Suggestioni letterarie e visive a cura
della scrittrice Francesca Palumbo.
Recitazione degli attori Francesca Balducci e Rino Di Bartolo.
A cura di Pio Meledandri –

Interverranno:
Stefano Bronzini – Rettore dell’Università di Bari
Ines Pierucci – Assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Bari
Pio Meledandri – Presidente Associazione Culturale Artiemiele

“L’Iran è uno dei paesi che ha fatto la storia del mondo antico.
Una civiltà che ha mediato le culture orientali con quelle occidentali ed ha così permesso lo sviluppo del pensiero filosofico, scientifico e artistico dell’umanità e della nostra Europa.
Nonostante questo, il suo popolo è un popolo che ha sofferto dominazioni straniere lunghe e soffocanti, spietati regimi, sfruttamento economico e politico da parte dei paesi cosiddetti evoluti. Come sempre al di là delle idee politiche è il popolo a soffrire la fame, le guerre e la restrizione della libertà.
Quando nel 2013 abbiamo scelto di affrontare un viaggio in questa terra, la cultura dominante in occidente lo descriveva come paese pericoloso, di regime, nemico dell’Occidente e del Cristianesimo. Molti ci hanno sconsigliato, avvertito e messo in guardia. L’esperienza è stata entusiasmante.
Il contatto con la gente del luogo felice e stimolante.
Ancora una volta una lezione di vita e un avvertimento a come utilizzare l’informazione.
L’Iran non è una meta turistica comune, ancor meno lo era sei anni fa. L’idea di rendere pubbliche le nostre sensazioni condividendo le fotografie unico documento della nostra esperienza, è nata subito, ma via via rimandata. Al rientro dal viaggio, con la presidenza di Rohani e di Obama e il patto sul nucleare, si era aperta una nuova stagione e sembrava che i rapporti tra questo paese e l’occidente fossero destinati a rifiorire. La nostra visita aveva portato fortuna! Purtroppo, gli sviluppi recenti della politica internazionale ci hanno riportato nelle tenebre.
Anche per questo motivo sentiamo ancora più forte la necessità
di far sentire più vicino un popolo, demonizzato nella concezione corrente dei media, ma sostanzialmente aperto e amico nelle persone comuni, un popolo che fa parte della nostra storia.
Un motivo ancora più comune e sicuramente condiviso da tanti è quello di proporre il ‘viaggio’ come mezzo di conoscenza, di scambio, di avvicinamento tra persone diverse.
Un momento di abbattimento delle diffidenze,
delle barriere che ti consente all’occorrenza di accogliere
chi ti ha accolto. Non è necessario a nostro avviso essere fotoreporter da world press per sensibilizzare la gente.
Può servire anche fare i turisti non troppo per caso.”

Novembre 2019
Ettore Antoncecchi e Mirka Ariano


GHERARDO COLOMBO all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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gherardo colombo in uniba

In collaborazione con l’associazione “Apulia ONLUS” e l’associazione “Sulle Regole”, l’associazione MURO presenta:

“GHERARDO COLOMBO IN UNIBA”
AULA LEOGRANDE – EX PALAZZO DELLE POSTE
PIANO TERRA

Dall’ingresso in Magistratura (1974) fino al 2005, Gherardo Colombo ha condotto o collaborato a inchieste celebri come la scoperta della Loggia P2, l’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, i c.d. fondi neri IRI, Mani pulite, i processi Imi-Sir. Lodo Mondadori e Sme. Dal marzo 2005 ha svolto le funzioni di giudice presso la Corte di Cassazione.

Nel 2007 ha lasciato la magistratura. Da allora, con l’aiuto dell’Associazione “Sulle Regole” si dedica alla riflessione pubblica sulla giustizia e all’educazione alla legalità.

INTERVENGONO
Prof. Raffaele Guido Rodio | Docente di Diritto Costituzionale – Dipartimento di Giurisprudenza
Prof. Alessandro Torre | Docente di Diritto Costituzionale – Dipartimento di Giurisprudenza

MODERA
Flavio Faccia | Apulia ONLUS

REGISTRAZIONE
Basta inviare una email all’indirizzo gherardocolombo.muro@gmail.com con i seguenti dati:
– NOME E COGNOME;
– MATRICOLA
– RECAPITO TELEFONICO
– CORSO DI STUDI o LICEO
Riceverete una mail di conferma di avvenuta iscrizione!

Saranno previsti CFU per gli studenti di Giurisprudenza e Scienze Politiche


Copernicus Hackathon per la prima volta a Bari

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Copernicus Hackathon a Bari

Addentrarsi nel mondo dell’OpenData, scoprire e creare nuove opportunità di business. Per la prima volta sbarca a Bari, unica città del Sud Italia per il 2019, un evento di rilevanza europea nell’ambito della formazione nel campo del digitale e dell’OpenData. Dall’11 al 13 ottobre prossimi infatti il capoluogo pugliese ospiterà l’Hackaton Copernicus, una tre giorni non-stop in cui sviluppatori, grafici, designer di interfacce web e di app per smartphone, ma anche giovani innovatori e giornalisti appassionati di analisi dei dati si incontreranno per creare innovative applicazioni mobili, basate sui dati e sui servizi di Copernicus, il programma finanziato e coordinato dalla Commissione europea.

L’Hackathon Copernicus – Bari 2019 è organizzato da Planetek Italia e proposto all’interno di Sprint, il programma pugliese di formazione, sviluppo, progettazione, recruiting e networking sviluppato da The Hub Bari srl, con il patrocinio di Università degli Studi di Bari, Politecnico di Bari, Comune di Bari, Camera di Commercio di Bari e Ministero dello Sviluppo Economico, e il sostegno di Megamark, Programma Sviluppo – Istituto Tecnico Superiore per Logistica e Planetek Italia.

«Planetek Italia è entrata da quest’anno tra i nostri partner per lo sviluppo del programma Sprint 2019. Lo ha fatto non solo sostenendo tutto il programma ma decidendo anche di organizzare con noi l’Hackathon Copernicus, che è uno degli eventi più importanti di questo 2019 – commenta Diego Antonacci, Sprint Lab e Impact Hub Bari -. In un momento storico in cui si sente sempre più parlare di innovazione, formazione del digitale, open data, spazio e di aerospazio, che sono settori in cui la Puglia sta portando avanti un intenso lavoro di accelerazione, organizzare un evento come questo in collaborazione di un’azienda di rilevanza nazionale come Planetek Italia è per noi una sfida e uno stimolo a fare sempre meglio e sempre di più. Portare a Bari e ad Impact Hub giovani appassionati e innovatori da tutta Italia e dall’Europa, far conoscere loro le nostre realtà e il tessuto imprenditoriale e di cervelli che la nostra regione ha da offrire al mondo è già di per sé una vittoria. Sapere che poi, al termine dei tre giorni, ci sarà chi potrà proseguire nel suo percorso imprenditoriale con un anno di coaching ci rende ancora più orgogliosi. Per questo ci auguriamo la partecipazione del maggior numero di ragazzi e giovani innovatori del nostro territorio».

Copernicus, per chi non ne avesse mai sentito parlare, è un programma che raccoglie immagini satellitari da diverse fonti, compresi sensori in-situ, le elabora e le ridistribuisce come informazioni affidabili e sempre aggiornate, per la stragrande maggioranza come OpenData gratuiti. Sono sei le aree tematiche al centro delle rilevazioni effettuate: terra, mare, atmosfera, cambiamento climatico, gestione delle emergenze e sicurezza. Ed è proprio su una di queste aree che si svilupperà il lavoro durante le tre giornate baresi.

I partecipanti all’Hackaton Copernicus, infatti, si troveranno a riflettere sul tema “Acqua”, scelto per l’importanza che riveste attualmente l’elemento, considerato “il nuovo petrolio”, e soprattutto per la versatilità degli interventi che si possono ideare e realizzare. L’acqua infatti è sia una risorsa da preservare, ma ha rilevanza anche dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Partendo da queste riflessioni i partecipanti potranno ipotizzare diverse azioni, in linea gli obiettivi dell’Hackathon, incluse lo sviluppo di prototipi di applicazioni mobile dei Copernicus data e dei servizi per l’uso commerciale; o la creazione di strumenti che semplifichino l’accesso ai Copernicus data, alla loro analisi e all’interpretazione.

I principali obiettivi dell’Hackathon Copernicus – Bari 2019 sono: aumentare la consapevolezza delle opportunità offerte dal Copernicus data e servizi; formare i potenziali utenti su come accedere e usarli; aumentare il numero degli utenti; stimolare la generazione di nuove idee di business basate sui dati di Copernicus; incoraggiare la creazione di start up e nuove forme di business, favorendo la cooperazione tra diversi soggetti, che abbiano talenti, conoscenze e professionalità differenti. Non ultimo per celebrare i 25 anni dalla fondazione di Planetek Italia.

La partecipazione all’evento è gratuita e i vincitori dell’hackathon avranno in palio 2mila euro e la garanzia dell’accesso al Copernicus Accelerator, il programma di coaching che per un anno accompagna le start-up innovative che vogliono fare business con i dati e servizi di Copernicus.

Chi volesse partecipare può prepararsi seguendo i webinar gratuiti proposti su web http://hackcopernicus.planetek.it

Accedendo al sito ci si può registrare e poi prendere parte ai programmi offerti. Tutti i webinar saranno registrati e resi disponibili nel tempo fino al weekend dell’evento.

Esiste inoltre l’opportunità di partecipare agli info-day organizzati a settembre prossimo nelle principali città italiane (Milano, Bologna, Roma, Palermo e naturalmente Bari) durante cui verranno presentati l’Hackathon, i dati e i servizi di Copernicus, le risorse tecnologiche a disposizione dei partecipanti, nonché le opportunità di business e sviluppo commerciale per i migliori progetti che scaturiranno dall’evento.

Web: hackcopernicus.planetek.it
Info. www.sprintlab.it


BIG ff 2019 – Bari International Gender Film Festival: il programma completo

In il

BARI INTERNATIONAL GENDER FILM FESTIVAL 2019

Cambiare forma. Eludere la norma. Trasgredire il confine. Straripare. La natura è un gioco incessante di libertà e trasformazione: rifiuta i limiti, spiazza, eccede. Non ha misura se non la sua misura. Per un essere umano, affermare la propria natura significa esistere al di là delle condizioni della propria esistenza sociale, dettate o riprodotte dal potere. Vuol dire partitore il proprio Sé irripetibile, prendersene cura, metterlo in gioco, performarlo.

Il sogno con cui il BIG Film Festival accompagna l’edizione del 2019 è che ciascuno sia libero di essere, diventare, amare, raccontarsi, celebrando unicamente la propria natura profonda. Il sogno è che ciascuno possa farlo in uno spazio sociale accogliente, dove non hanno cittadinanza il sospetto, il giudizio e l’odio. Questo luogo è la comunità.

Per questo, il tema del BIG 2019 è “Community”.

In un tempo di muri di rabbia, di steccati identitari, di gabbie del pensiero, riaffermare la comunità è necessario e rivoluzionario. Una comunità che non sia il luogo della nostalgia, che non si chiuda all’esperienza dell’Altro. Una comunità che si faccia habitat: quello spazio in cui ciascuno può trovare le condizioni congeniali per nascere, inventarsi, diventare.

Rinnovando il proprio impegno nella costruzione di una cultura rispettosa delle diversità di genere, orientamento e identità sessuali, il BIG Film Festival candida le arti a riscrivere la grammatica fondamentale delle relazioni umane, al riparo da un potere che ha fame di cancellare le differenze. Per dirla con Michel Foucault: “Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare”.
(Paolo Inno per BIG ff 2019)

PROGRAMMA:

Sabato 21 Sett. – AncheCinema
Ore 20.00 – Cerimonia di apertura BIG Community V edizione del Bari International Gender film festival

Ore 23.30 – Opening party:

Domenica 22 Sett. – AncheCinema
Ore 18.00 – “Lei: l’altro da sé” di Clelia Facchini (Italia, 2019), 3’.
La regista saluta il pubblico.
L’identità è come un quadro composto di molteplici segni, sfumature, correzioni e tonalità di colore.

“Searching Eva” di Pia Hellenthal (Germania, 2019), 85’.
Eva è una ventenne di origini italiane che vive a Berlino. Modella, artista e sex worker, ha fatto della sua vita un racconto senza privacy. Il lungometraggio d’esordio di Pia Hellenthal, presentato
nella sezione Panorama alla 69ma edizione della Berlinale, registra, come in una sorta di diario quotidiano e pubblico (tutto è condiviso sui social media), la vita di Eva, tra uscite nei club,
conversazioni familiari e rendez-vous con clienti (selezionatissim*). La modella riflette sulla propria identità, pubblicamente, attraverso il proprio corpo rendendolo strumento funzionale al superamento di categorie come “prostituta”, “femminile”, “bisessuale”.

Ore 20.00 – “Plaire, aimer et courir vite”/”Sorry Angel” di Cristophe Honorè (Francia, 2018), 132’. In collaborazione con festival festival Orlando, Bergamo.
Una storia d’amore che ripercorre gli anni ’90 come fossero già un’epopea: la musica dei Massive Attack, gli incontri nei cinema, le telefonate dalle cabine telefoniche, distanze tra generazioni che per intensità sanno di eterno. Quella tra Jacques, uno scrittore di successo, e Arthur, uno studente universitario, è una relazione romantica senza possessioni, che si dilata nel tempo e nello spazio
superando con disinvoltura e senza patetismi, ogni limite, di coppia, ambientale, familiare e persino del corpo.

Ore 22.30 – “Rafiki” di Wanuri Kahim (Kenya, 2018), 83’.
Ꙭ FOCUS AFRICA – In collaborazione con festival Festival MIX Milano ed il sostegno della Fondazione Pasquale Battista.
Kena è una ragazza di origini modeste molto popolare nel suo quartiere a Nairobi. Si aggira per le strade con lo skate, lo stereo, le moto dei suoi amici maschi. Ziki invece, di buona famiglia, sempre impeccabile nel look, si intrattiene con le sue amichette, truccandosi e ballando gli ultimi motivetti alla moda. Kena e Ziki, per quanto diverse, si osserveranno a distanza e, a dispetto della rivalità tra
le rispettive famiglie coinvolte nelle elezioni politiche su schieramenti avversi, si avvicineranno teneramente sfidando l’ottusità e la violenza di uno fra gli stati africani che vieta per legge le relazioni omosessuali. Primo film keniota al Festival di Cannes, bannato in Kenya con la regista rifugiata in Francia.

Lunedì 23 Sett. – AncheCinema
Ore 19.00 Vernissage
“Tutto è come appare” personale di Pasquale Rubino

Ore 20.00 – “Normal” di Adele Tulli (Italia, 2018), 70’ – Normal – film

Un caleidoscopio di immagini allucinato che segue un filo conduttore molto preciso: cosa significa, sin dalla nascita, essere maschi ed essere femmine nella società contemporanea globalizzata. Con un’estetica accattivante, il film documento che ne emerge scava nel profondo delle questioni di genere mettendo seriamente in crisi ciò che il senso comune intende “normale” per uomini e donne, dall’infanzia all’età adulta. La banalità di alcuni momenti importanti della vita, processi di crescita, tappe fondamentali personali e collettive, risulta, al contrario, in un climax crescente, assurda, forzata, violenta, grottesca, a tratti volgare, tragicomica. E’ davvero così folle, oscena e ridicola la “normalità”?

Ore 22.00 – “Merci mais non merci” di Alessandra Beltrami
(Italia, 2019), 14’. Nicole è una giovane donna che si guarda vivere, essere, diventare. Un flusso di coscienza che alterna immagini della memoria, girate in super8, allo scorrere inarrestabile di parole, voci, versi poetici. Un bianco e nero che si lascia contaminare dal colore improvviso quasi a definirne l’intenzione.

– “Tucked” di Jamie Patterson (Regno Unito, 2018), 80’.
In collaborazione con festival Orlando Bergamo e Gender Bender Bologna. Per curarsi, Jackie, drag queen ottantenne, è costretta ad abbandonare il club in cui lavora da anni e conoscere la sua sostituta, Faith, una giovane e imprudente trav, dal corpo statuario e dal talento commuovente. Nonostante la differenza di età, anziché rivalità, tra le due drag comincia ad instaurarsi un tenero rapporto di amicizia, sostegno e reciproca protezione che trasformerà la vita di entrambe.

Martedì 24 Sett. – Aula Magna-Università degli Studi Aldo Moro – Ore 16.00 “DIALOGHI sul BIG”
(In collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’ Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Archivio di Genere)
Introduce Claudia Attimonelli, ForPsiCom, Mem-Fir, Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

– “Se/lo/do/all’/Uomo/Nero” – Anatomia politica delle passioni – Intervento di Ilenia Caleo/ Leni Kall, perfomer, ricercatrice, agitatrice:

Cos’è che ci muove. Cosa ci commuove. Cosa ci parla e cosa
invece rimane muto. Quali sono i corpi verso cui proviamo
immedesimazione, empatia, identificazione. Quali corpi li
respingiamo come Altro. Le passioni non sono pura immediatezza, ci dice il pensiero femminista. Le scambiamo, le acquisiamo, le diffondiamo, le tramandiamo fin nelle favole delle buonanotte: sono merce calda che circola sulla scena politica. Scena che si costruisce sempre meno sulle idee – di mondo, di società – e sempre più sugli stati emotivi. Paura, rabbia, risentimento. Economia di scambi affettivi.

– “Undoing Normal: appunti su strategie audiovisive di ripetizione sovversiva” Intervento di Adele Tulli (regista).

Nella sua nota analisi sulla performatività del genere, Judith Butler sostiene che il genere non è in nessun modo un’identità stabile, piuttosto è un fare, un processo reiterativo collettivo che produce e naturalizza le nozioni di maschile e femminile, attraverso la continua e ripetuta messa in scena di una serie di atti discorsivi e corporei (Butler 1990). Se l’azione del genere richiede una performance che si reitera, le possibilità di trasformazione del significato del genere – e quindi le possibilità di praticare un cambiamento sociale – sono da
rintracciarsi nella proliferazione di interventi di de-naturalizzazione e ri-significazione delle norme di genere, pratiche di ripetizione sovversiva in grado di mettere in questione le convenzioni dominanti. In questa breve talk esplorerò alcune delle riflessioni teoriche alla base del mio Normal – film, e di come questo rappresenti un tentativo di individuare strategie audiovisive di ripetizione sovversiva, sperimentando così quanto il cinema possa giocare un ruolo nel “de-costruire o ri-costruire la norma in modi inaspettati, offrendo così la possibilità di un rinnovamento della realtà di genere che ci circonda” (Butler 2009)

Fortino Sant’Antonio Terrazza – Ore 19.30
“1” Coreografia e performance di Siro Guglielmi.

1 rappresenta il singolo ma anche il principio di tutti gli altri numeri e quindi della molteplicità. È l’esplorazione di un corpo nel tentativo di definire un’identità e creare una dimensione personale nel riflesso condizionato di chi ci guarda, un viaggio all’interno di sé che lascia emergere differenti tipi di corporalità e che stimola la liberazione di un modo di essere-divenire, uno e molteplice.

Fortino Sant’Antonio, Sotterraneo, Lungomare Imperatore.
Ore 21.00 – “Bob” coreografia e danza di Matteo Marchesi.

Bob è un essere che vive al buio, instabile come tutto ciò
che lo abita, e che apprende come muoversi come se
fosse appena nata. Scopre del suo peso, dei suoi peli, di
quanto si può fare piccola e grande. Ed è un gioco. Si
disarticola, si crea e si ricrea avvicinandosi alla soglia. A volte maschio, a volte femmina, a volte entrambi o nessuno. Scopre la bocca, mangia, mastica, ha fame.

Ore 22.30 – Reverso Unconventional Bistrot
La vie en Technicolor Deep House & Tropical

Mercoledì 25 Sett. – Libreria Prinz Zaum
Ore 18.30 – Presentazione del libro Dolore Minimo (Edizioni Interlinea, 2018) di Giovanna Cristina Vivinetto. L’autrice sarà introdotta da Pasqua Manfredi, Avvocatura per i diritti lgbt – Rete Lenford e intervistata da Anna Puricella, La Repubblica.

AncheCinema – Ore 20.00
“The beauty of Reverso”
di M. Brent Adam (Germania, 2018), 10’.
Racconto e ritratto di ReveRso, celebre Queer performer nei più prestigiosi club di tutto il mondo, dj e video-artist, originale nell’immergersi in personaggi diversamente drag, dalle tinte dark, glamour e punk che sembrano provenire da altri mondi, dando vita ad estetiche inquietanti e identità aliene senza genere.

“Greta” di Armando Praça (Brasile, 2019), 97’ –
In collaborazione con festival MIX Milano.
Circondato dalla miseria e dalla sofferenza del suo quotidiano, l’infermiere Pedro conduce una vita dedita al suo lavoro nell’ospedale più affollato della città, sentendosi segretamente una diva, a dispetto dell’età e del suo aspetto. Per dare ricovero alla sua più cara amica trans ammalata, Pedro aiuta un criminale ferito a fuggire dall’ospedale, sottraendolo alla custodia della polizia ma liberando così un posto letto. Jean, losco ma sexy, si nasconderà a casa dell’infermiere continuando a beneficiare delle sue cure e affezionandosi a tal punto da condividerci il letto.

Ore 22.00 – “Lei: l’altro da sé” di Clelia Facchini
(Italia, 2019), 3’. (Replica)
– “Carmen y Lola” di Arantxa Echevarria (Spagna, 2018), 103’.

Per le ragazze Rom delle periferie di Madrid, il massimo scopo nella vita è sposarsi molto giovani, fare figli, occuparsi della casa e della famiglia e sottomettersi alla volontà dei propri mariti, appena dopo quella paterna. Lola invece è una sognatrice, un’artista e le piace studiare, volendo diventare una maestra. Un giorno, tra i banchi del mercato dove lavora con i genitori, s’imbatte in Carmen, la futura sposa di suo cugino, rimanendone inspiegabilmente attratta ben oltre l’affettività parentale. Le due ragazze scopriranno il vero amore, libero dai condizionamenti sociali e insieme affronteranno gli ostacoli imposti dalla propria opprimente comunità.

Giovedì 26 Sett. Mediateca Regionale Pugliese
Ore 10.00 – BIG Vintage: “Women in love” di Ken Russell (Regno Unito, 1969), 131’.
Ken Russell (1927-2011), regista e sceneggiatore tra i più trasgressivi e controversi della scena cinematografica britannica e mondiale, nel 1969 riceve la sua prima nomination agli Oscar con il film Women in Love, tratto dal romanzo “Donne innamorate” di David Herbert Lawrence. 1920, Inghilterra. Ursula è una riservata maestra elementare che si innamora di Rupert, un ispettore scolastico sposato da tempo con una ricca ereditiera, in piena crisi matrimoniale. La sorella Gudrun, una scultrice anticonformista, dà vita a un rapporto passionale con Gerald, fratello di Laura. Tra i due uomini nascerà un sentimento che la società dell’epoca non tarderà a definire ambiguo. Memorabile la scena (super censurata all’epoca!) di nudo tra i due uomini che lottano per gioco.

AncheCinema – Ore 20.00 – “The beauty of Reverso” di M. Brent Adam (Germania, 2018), 10’ (Replica)
Reverso performance.

– “Les îles” /”Islands” di Yann Gonzales (Francia, 2017), 24’.
Introduce Luigi Abiusi (Settimana della Critica Festival del Cinema di Venezia/ Registi Fuori dagli Schermi/ UZAK).

Una vertigine che cattura lo spettatore in una spirale di immagini e micro storie concatenate che non hanno protagonisti se non la bellezza della diversità e del desiderio in tutte le sue manifestazioni. Personaggi eccentrici e relazioni voyeuristiche che si intrecciano e coinvolgono lo spettatore come in un performativo gioco di specchi in cui chi guarda è guardato, le rappresentazioni si moltiplicano, la realtà è sogno. Dialoghi intensi e poetici, ambientazioni che anelano ad un altrove senza tempo, sequenze di una magia tutta notturna e misteriosa. Un film “cult” che è già manifesto del “dream-cinemà” di Yann Gonzales.

Ore 21.00 – “Inxeba”/ “The wound” di John Tragore
(Belgio, Kenya, Sud Africa, 2016), 88’.
FOCUS AFRICA – con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista.
Un’immersione nelle tradizioni della tribù Xhosa in Sud Africa che si addentra nelle dinamiche relazionali fra un gruppo di adolescenti e i propri “padrini” durante il rituale della circoncisione, che segna il passaggio all’età adulta. Lontano da tutto, sulle pendici di una montagna, le vicende cominciano a svelarsi quando Kwanda, l’unico ragazzo di buona famiglia richiamato al villaggio dalla città di Johannesburg, si accorge di misteriosi incontri e legami clandestini che tengono uniti Xolani, il suo buon protettore e Vija, il più temibile e violento capo tribù. Sentendosi diverso, Kwanda cercherà di sfruttare i segreti per fuggire da un rituale che gli sembra solo una farsa per mantenere immutata e fuori dal mondo la sua comunità.

Ore 22.30 – “Greek Guerilla”
Raccolta di cortometraggi greci in collaborazione con OUTVIEW FILM FESTIVAL di Atene e l’Ass.ne Grecianconìa. Presentazione a cura dei registi ospiti in sala. 5 filmaker del presente, tra i più attivi sulla scena lgbt greca, riflettono sul proprio paese, culla della cultura occidentale, rielaborando in chiave critica e autoironica le questioni di genere nel contesto delle trasformazioni sociali, della crisi economica, dell’attivismo politico:

– “Half life” di Nicolas Pourliaros (Grecia, 2013), 5’.
– “Goldfish” di Yorgos Angelopoulos (Grecia, 2017), 14’.
– “Unconditional love” di Georgios Evangellopoulos (Grecia, 2018), 3′.
– “So quiet di Maria” Katsikadakou (Grecia, 2017), 9’.
– “Welcome to Athens” di Menelas (Grecia, 2018), 7’

Venerdì 27 Sett. – Mediateca Regionale Pugliese – Ore 10.00
BIG Vintage: “Sebastiane” di Derek Jarman (Regno Unito, 1976), 90’.

III secolo d.C. Coinvolto nell’attentato all’imperatore di cui si vociferava fosse l’amante, il giovane soldato Sebastiano viene esiliato al confino sotto la scorta di un gruppo di militari dell’esercito romano. Nell’accampamento sperduto su un’isola deserta, i soldati si lasciano andare ai piaceri orgiastici dell’ozio, del vino e della carne, intrattenendosi fra di loro ora lottando, ora amandosi, ora bullizzando il loro prigioniero. Severo, il centurione che li comanda, circondato da questo clima epicureo, si innamora perdutamente di Sebastiano che respinge le avances in nome di un amore più spirituale cristiano. Pieno di rabbia e gelosia, Severo, continuamente rifiutato, lo percuoterà e ferirà più volte fino al martirio.

AncheCinema – Ore 18.00 – “Sidney & Friends”
di Tristan Atkinsons (Gran Bretagna, 2018), 75’.
Ꙭ FOCUS AFRICA con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista – La storia di Sidney, giovane intersessuale di una tribù keniota, che sin da bambino si sente diverso e si comporta da ragazzo pur avendo genitali femminili. Stigmatizzato ed emarginato dalla sua comunità come fosse un indemoniato, Sidney viene rifiutato dalla sua famiglia, schernito e picchiato pubblicamente, cacciato da una baraccopoli all’altra. Solo quando la sua vita si incrocia con le storie di altr* transessual* Sidney capisce di non essere un’anomalia e, finalmente accettato ed amato per quello che è, ritrova fiducia negli altri.

Ore 20.00 – “Danish Delight”
Raccolta di cortometraggi danesi in collaborazione
con Festival MIX COPENHAGEN e Ambasciata di Danimarca in Italia.

– “Odd Job Man” di Marianne Blicher (2017), 22’.
– “Bi in Bias” di N.H. Andersen, A. M. Skoffer, M. S. Weincke & M. L. Brodersen (2018), 7’.
– “Project baby” di Johannes Pico Geertsen (2018), 24’.
– “Renovation” di Bjarke De Koning (2017), 20’.

Il passare del tempo, bi-sessualità, desiderio di genitorialità e qualità delle relazioni sentimentali sono i temi alla base della più recente produzione cinematografica lgbt danese.
*
Ore 22.00 – “Happy ending”
di Hella Joof (Danimarca, 2018), 96’.
Un uomo e una donna, marito e moglie. Insieme da anni in una vita che scorre, in apparenza, piacevole e appagante. Qualcosa accade a scompigliare le carte, a rivedere il presente, a determinare cambiamenti. I protagonisti, con estrema delicatezza, mostrano paure e desideri senza mai soccombere al tempo o all’idea di un tempo finito ad una certa età. Un film tenero e raffinato che indaga l’amore, la sessualità e il gioco tra persone anziane. Happy Ending è un inno alla vita e alle sue sconosciute e meravigliose traiettorie.

Sabato 28 Sett. – AncheCinema
Ore 10.00 – Proiezione film “Yes, we fuck!” di Raul de la Morena e Antonio Centeno (Spagna, 2015), 60’.

Il documentario racconta senza indugio e con chiarezza d’immagini la viterotica e sessuale di alcune persone affette da disabilità gravi. Miriam ha una storia d’amore con un uomo indiano; Sole vuole sperimentare l’autoerotismo con l’aiuto di Teo, un giovane trans che vuole diventare assistente sessuale. Il diritto ad una sessualità consapevole e appagante che includa le riflessioni sull’orientamento sessuale e l’identità di genere è il focus centrale di questo film che è stato ospitato in molti festival internazionali e aperto confronti e dibattiti su un tema molto controverso, soprattutto in Italia.

Ore 11.00
Tavola rotonda “Amori non conformi: approfondimento su sessualità e disabilità.”

Ore 19.00 – Ciclatera sotto il mare – Aperitivo
Con Pinadj

Ore 21.00 – Spazio Murat
“Gentle Unicorn” Performance di/con Chiara Bersani
In collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese.
“Io, Chiara Bersani, alta 98 cm, mi autoproclamo carne, muscoli e ossa dell’Unicorno. Non conoscendo il suo cuore proverò a dargli il mio, il respiro, miei gli occhi. Di lui raccoglierò
l’immagine, ne farò un costume destinato a diventare prima armatura poi pelle.”
*
Ore 23.00 – Spazio Murat
Closing Party con BIG djs, Ubi Broki e Kilfa.
Performance in residence:
Testing CLUB Unisono di Daniele Ninarello – Danzatore/Coreografo – special guest.

Club Unisono si ispira alle dinamiche queer fondandosi sulla volontà di abbattere l’idea di confine e promuovendo una continua condivisione. Club Unisono è un luogo inclusivo, dove non esistono etichette e definizioni di genere e dove tutti sono invitati a spogliarsi dei pregiudizi, riportando il corpo a riflettere sul ballo come elemento di condivisione, scambio e contagio elementi di una identità liquida in continua trasformazione. Club Unisono è luogo per scambisti del movimento, una sorta di rituale collettivo regolato da una continua vicinanza e alleanza tra i corpi.

I LUOGHI DEL FESTIVAL
AncheCinema / Corso Italia, n.122
Mediateca Regionale Pugliese / Via Giuseppe Zanardelli, n.30
Aula Magna – Università degli Studi di Bari / Via Scipione Crisanzio, n.1
Fortino Sant’Antonio / Via Venezia e Lungomare Imperatore Augusto
Spazio Murat / Piazza del Ferrarese
Libreria Prinz Zaum / Via Cardassi, n.93
Reverso Bistot / Strada Vallisa, n.79
Ciclatera sotto il Mare / Via Venezia, n.16
Frulez / Piazza Umberto, n.1
Buò / Via Mameli, n.4 ( spiaggia Pane e Pomodoro)

BIGLIETTI:

PROIEZIONI
singola proiezione 6,50€ ( ridotto 5.00€)
2 proiezioni 12,00€ (ridotto 10.00€)
3 proiezioni 18,00€ (ridotto 15.00€)
proiezione del 28 mattina 2.00€

PERFORMANCE
singola 7,00€ (ridotto 5.00€)
giornaliero 12,00€ (ridotto 10.00€)
party 7,00€
Proiezione + party 21 sett. 12,00€ (ridotto 10.00€)
Gentle Unicorn 12,00€ (ridotto 10€) + party 15.00€
solo party 5,00€

BIG PASS
solo cinema 60.00€ (ridotto 50€)
Ridotto per +65 /soci Arci+Associazioni partners BIG
Studenti (con libretto digitale)
Le proiezioni in Mediateca Regionale sono gratuite
Tutti i film sono in lingua originale sottotitolati in italiano
Le proiezioni sono destinate ad un pubblico over 18.

INFO E PRENOTAZIONI:

PRENOTAZIONI CINEMA
3282549669 / 3296112291
PERFORMANCE
3492265499 / 3475071501