Torna il Bari International Gender Festival, scopri il programma

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Bari International Gender Festival 2022

BIG BODY – Bari International Gender Festival
Bari 9/19 Novembre 2022
Danza, teatro, musica, cinema, dialoghi

Corpo, oltre il binarismo di genere, non solo umano, maschile/femminile, in transizione, cambiamento, mutazione, fragile e vulnerabile, abile/disabile; corpo come paesaggio, violato, inquinato, oltraggiato; corpo estraneo, emarginato e di confine; corpo infinitamente piccolo, microrganismo, eppure così virale e potente; corpo invisibile, percepibile anche nella sua assenza; sostituibile, dalle macchine, dalla tecnologia, dalla robotica; corpo sempre politico, nella sua presenza e compresenza, persistenza carnale, folla, nella moltitudine degli spazi pubblici, in armonia o contrasto con la natura e le logiche del consumo; corpo come collettività, corpo-sociale, corpo che si allea con altri corpi e si potenzia in valori condivisi, nel rispetto verso le differenze, alla dignità delle persone, alla sacralità dei luoghi.

BIGBODY è il tema dell’edizione 2022 del BIG – Bari International Gender festival. Il corpo in tutte le sue sfaccettature: concettuali, artistiche, anatomiche, filosofiche, antropologiche. La molteplicità dei corpi richiede la molteplicità delle discipline artistiche, nella convinzione che la contaminazione e lo sconfinare da una disciplina all’altra, con rigore e maturità d’intenti, siano in grado di generare nuove traiettorie nelle programmazioni della scena contemporanea.  Riportando il discorso sul corpo come spazio di trasformazione e confronto, l’edizione 2022 del BIG coinvolge artistǝ, nazionali e internazionali, che propongono produzioni frutto d’indagini inedite, istituenti.

Infomail. info@bigff.it

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Pensieri Correnti Festival, il programma

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pensieri correnti festival

PENSIERI CORRENTI 2022
LOCOROTONDO (BARI)
DAL 27 – AL 31 LUGLIO
VIA NARDELLI
PERCORSO ENOGASTRONOMICO IN COLLABORAZIONE
CON GAL VALLE D’ITRIA.
VIA APRILE
MOSTRA FOTOGRAFICA: “ALAN LOMAX, UN AMERICANO
ALLA SCOPERTA DI LOCOROTONDO” A CURA DE IL TRE RUOTE EBBRO APS E MASSIMILIANO MORABITO.
VIA DEI TEMPLARI
MOSTRA FOTOGRAFICA: “GROUND CONTROL” A CURA DI LAURA TOTA E QUATTROCCÌ – LABORATORIO DI PROTOTIPAZIONE.

PROGRAMMA:

27 LUGLIO
VILLA COMUNALE START 20:00
TALK: “COSCIENZE E AMBIENTI”: A CURA DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO, IL DIPARTIMENTO DI STORIA DELLA SCIENZA E MASSIMILIANO MORABITO CON LA PARTECIPAZIONE DELLA SCUOLA DI FUMETTO “GRAFITE”.
MANTRA RAV

28 LUGLIO
PIAZZA ALDO MORO START 20:00
YARÁKÄ
GIORGIO VALLORTIGARA
CANZONIERE GRECANICO SALENTINO
LIVE SCKETCHING: GIAN MARCO DE FRANCISCO

29 LUGLIO
PIAZZA ALDO MORO START 20:00
FUNKIN SALENTO NORD LIVE BAND
STEFANO MORIGGI CON L’AVVOCATO DELL’ATOMO
AWA FALL FULL BAND
DAVIDE SHORTY

30 LUGLIO
PIAZZA ALDO MORO START 20:00
ACQUASUMARTE
PIERGIORGIO ODIFREDDI
MARLENE KUNTZ

31 LUGLIO
VIA NARDELLI, 101 START 20:00
TALK “COSCIENZE E AMBIENTI”: A CURA DELL’IISS AGRARIO ALBERGHIERO BASILE CARAMIA / GIGANTE LOCOROTONDO, ALBEROBELLO E WARDAPARK / ERA – SETTORE AMBIENTE.
VINYL DJ-SET: BOB MARCIALLEDDA & DJ POOPPET
PARCHEGGI CONVENZIONATI: https://www.parkforfun.com/it/events/pensieri-correnti-festival

Pensiericorrenti nasce dalla collaborazione fra l’associazione culturale Itriae Culturae e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.


“Il trionfo della luce” mostra-evento nel Museo di Santa Scolastica

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Il trionfo della luce mostra-evento nel Museo di Santa Scolastica

Preziosi reperti archeologici dialogano con opere contemporanee attraverso un denominatore comune: la vittoria del sole sull’oscurità e l’unione degli opposti.

E’ questo il messaggio de “Il trionfo della luce. Simboli, rinascite e il dialogo degli opposti”, la mostra-evento promossa dalla Città metropolitana di Bari in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari presentata dal sindaco metropolitano, Antonio Decaro e dalla consigliera delegata alla Cultura – Ico – Biblioteca – Musei, Francesca Pietroforte.

La mostra, a cura di Roberta Giuliani e Maurizio Vanni, si inaugura domani, martedì 21 giugno nel Museo Archeologico di Santa Scolastica alle 11.13, in concomitanza con l’inizio del solstizio d’estate con un programma di 18 ore di eventi che si protrarrà fino all’alba tra lectiones magistrales, racconti scenici, pratiche di meditazione, workshop, performance e concerti per celebrare il misticismo del momento.

Ne “Il Trionfo della luce” mondo ancestrale e gesto contemporaneo si incontrano per riflettere sui simboli che nei secoli hanno raccontato la ciclicità della natura. In mostra un nucleo di reperti appartenenti al patrimonio del Museo, di cui molti mai esposti nella nuova sede, accanto a opere site specific realizzate dagli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi.

“Con Helios nel viaggio più lungo”: si intitola così la parte dell’esposizione dedicata all’archeologia, primo risultato della convenzione appena siglata fra la Città metropolitana di Bari e il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari, diretto da Paolo Ponzio, finalizzata ad intensificare la collaborazione fra il Museo e l’Ateneo barese su progetti di studio, approfondimenti scientifici, esposizioni e attività divulgative e che vede impegnati gli studiosi Gianluca Mastrocinque e Raffaella Cassano. Protagonista di questa sezione è proprio il dio del Sole, che quasi fuoriesce da un grande vaso policromo del IV secolo a.C. Nell’iconografia antica il suo carro spesso recava la Vittoria, anch’essa segno di libertà dall’oscurità della morte con le sue grandi ali, come nella ricca narrazione per immagini del Cratere Armenise, vaso di spicco dell’allestimento permanente, che viene riproposto nel nuovo nucleo tematico. Rappresentazioni del Sole si trovano anche su monete e gemme recuperate per l’occasione dai depositi, in anteprima rispetto alla prevista apertura al pubblico delle sezioni dedicate nel Museo, e ancor prima nel segno ancestrale della svastica, tratto distintivo del culto solare di matrice orientale, presente già dal VI secolo a.C. nella Puglia centrale, la Peucezia, sulla decorazione geometrica dei vasi di produzione locale e sulle oreficerie importate dalla Grecia.

In parallelo la sezione dedicata al contemporaneo “Il sole, la luna e il mistero degli opposti”, con istallazioni realizzate per l’occasione che arricchiscono la mostra con contaminazioni legate a scultura, pittura, video arte e musica. Gli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi hanno lavorato sul tema del sole e della luna e sul mistero degli opposti. Inoltre, in un’ottica che vede il museo come luogo capace di proporre percorsi percettivi originali e personalizzati per i visitatori, è in programma un fitto cartellone di eventi che accompagnerà la mostra per tutta l’estate, con conferenze, performance e cinema in terrazza a cura del critico Oscar Iarussi il 20 e il 27 luglio.

In occasione dell’inaugurazione di domani, 21 giugno, sono previsti eventi e iniziative a cui interverranno curatori, artisti, ospiti e partner dell’iniziativa. Dopo l’apertura della mostra al mattino, le attività riprenderanno alle 17.10 con un intervento del sacrista Michele Cassano sulla magia del solstizio d’estate nella Cattedrale di Bari, in un connubio tra fede e astrofisica, accompagnato da una ripresa video in presa diretta. Alle 19.00 il professore ordinario di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa Alfonso Maurizio Iacono terrà una lectio sul linguaggio del mito, mentre alle 21.45 andrà in scena “Vedere l’invisibile. Arte, Esoterismo e Alchimia”, racconto scenico di e con Maurizio Vanni, con la partecipazione di attori e musicisti. E ancora: alle 23.45 un momento dedicato al Kundalini Yoga, a cura dell’insegnante Kundalini yoga e operatrice shiatsu RaviRaj Kaur, a cui seguirà all’una la visita guidata alla mostra, legata al concetto di museo inteso come piattaforma del benessere esperienziale. Alle 2.00 il workshop “Dal segno al simbolo. Trasmutazioni della materia”, dialogo con gli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi, alle 3.00 spazio alle suggestioni sonore con una performance di musica elettronica di Alessandro Miracapillo e conclusione alle 5.20 salutando il sole con una presentazione e performance teatrale che vedrà protagonisti Maurizio Vanni e Pasquale D’Attoma.

Un evento speciale è stato ideato anche per “La magica notte di San Giovanni” il 23 giugno: alle 20.30 è prevista la conferenza “L’indissolubile legame fra luce e vita. Un viaggio nel mondo animale dal mito alla scienza”, a cura di Antonio Camarda, professore ordinario di Patologia aviare dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e a seguire dj set con Marco Caricola.


Ziggy Stardust Festival, all’Ateneo di Bari il festival dedicato a David Bowie

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Ziggy Stardust il festival dedicato a David Bowie

Ziggy Stardust Festival
dal 01/06/2022 al 30/06/2022
Centro Polifunzionale Studenti Piazza Cesare Battisti, 1 – Bari

Evento a cura di Mario Cardona e Pierpaolo Martino

E’ il 16 giugno 1972, un cantante annuncia che mancano cinque anni alla fine del mondo. Si chiama Ziggy Stardust ed è uno dei primi alter ego di David Bowie, uno dei più riconoscibili di quella che sarebbe stata la sua caleidoscopica carriera. Quel 16 giugno di 50 anni fa usciva The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, l’album con il quale Bowie vide riconosciuti finalmente il suo talento e la sua genialità.
E anche se è passato mezzo secolo e il mondo poi non è finito, quella cantata in Five years – traccia di apertura diZiggy Stardust – suona adesso come una profezia. Per celebrare quel disco e analizzare le tematiche che vi sono contenute il Cutamc (Centro interuniversitario di ricerca per il teatro, le arti visive, la musica e il cinema) e il Gruppo di studio sulla cultura pop dell’Università di Bari hanno organizzato “Ziggy Stardust festival”: due giornate – più un evento in coda il 29 giugno – all’ex palazzo delle Poste in piazza Cesare Battisti, con l’obiettivo di rintracciare nell’arte poliedrica di David Bowie chiavi di lettura del presente.
 
Il tutto attraverso quel personaggio misterioso, a metà fra l’umano e l’extraterrestre, che fu Ziggy Stardust: “Ziggy ha una visione apocalittica – avverte Pierpaolo Martino, docente di Letteratura inglese al dipartimento di Ricerca e innovazione umanistica e curatore del festival – Ha un’idea molto attuale di un’apocalisse imminente, e lui è l’alieno che deve salvare la Terra”.
 
È nel suo segno, quindi, che oggi alle 9 in sala Leogrande i lavori del festival si aprono con l’incontro ” David Bowie: ascolto, ecologia, sostenibilità”: dopo i saluti del rettore Stefano Bronzini, di Paolo Ponzio (direttore del dipartimento Ricerca e innovazione umanistica) e Mario Cardona ( direttore Cutamc e organizzatoredi “Ziggy Stardust festival”), ne discuteranno Giuseppe Pirlo ( delegato alla sostenibilità di UniBa), Matteo Ceschi (International photography collective, Milano), Will Broker (Kingston University, Londra) e lo stesso Pierpaolo Martino, che si concentrerà su Leggere Ziggy. Bowie e la letteratura inglese da George Orwell a Hanif Kureishi.” Ecologia e sostenibilità sono temi molto attuali, e Bowie li ha affrontati anche in altri pezzi comeTime will crawl e Bombers – precisa Martino – Con Ceschi, per esempio, avremo modo di parlare della necessità per la musica di salvare il pianeta, come ricorda il suo libro Note per salvare il pianeta “.
 
Tutto, quindi, ruota attorno a questo, anche la mostra che si inaugura alle 11,30, Bowie vision. Musica per i tuoi occhi, un’esposizione di dipinti e lavori ad aerografo a cura di Mario Romani, da un’idea di Rita Rocca. Fa il paio con quella che aprirà il secondo tempo della rassegna, il 16 giugnoalle 9,30: Five years. Abitare Bowieporta all’ex Palazzo delle Poste opere di arte e design sostenibile a cura dell’architetta Fanny Francesca Cavone.
 
Sempre il 16 alle 10 Pierpaolo Martino dialogherà con Eoin Devereux ( University of Limerick, Irlanda) e Denis Flannery (University of Leeds) muovendosi fra le tante anime che nel corso della carriera hanno influenzato e abitato Bowie, da sempre affascinato da teatro, letteratura e tutto ciò – musica compresa – che gli permetteva di filtrare il mondo, digerirlo e risputarlo in una forma inedita, inaspettata. Ci sarà poi alle 11,30 la proiezione di London boydi Rita Rocca, un documentario Rai su Bowie che la stessa regista introdurrà con Mario Cardona.
 
E si chiuderà ovviamente con la musica, quella suonata: alle 18 è in programma il concerto di The Echo chamber orchestra, formazione di jazzisti italiani contemporanei (Tiziana Felle, Stefano Luigi Mangi, Lisa Manosperti, Giorgia Santoro, Enrico Merlin, Pierpaolo Martino e Francesco Cusa) che suonerà i brani chiave di ZiggyStardust and the Spiders from Mars e altri successi di Bowie, in un’unica suite. Sono passati cinquant’anni, da sei Bowie non c’è più – ma solo fisicamente – e la sua eredità resta potentissima. Fra le tante cose che ha lasciato c’è anche un promemoria: “C’è un uomo delle stelle che aspetta nel cielo – cantava in Starman – ci ha detto di non sprecare l’occasione, perché sa che ne vale la pena”.


BONSAI E DINTORNI Exhibition in mostra alla Fiera del Levante

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BONSAI E DINTORNI Exhibition Bari

FESTIVAL DELLA CULTURA GIAPPONESE ALL’EXPO LEVANTE

BONSAI E DINTORNI Exhibition
23-24-25 APRILE 2022
Padiglione 20
Fiera del Levante – Bari

“In Giappone la bellezza è iniziatica, la si merita, è il premio di una lunga e talvolta penosa ricerca, è finale intuizione, possesso geloso. Il bello che è bello subito ha già in sé una vena di volgarità,” diceva l’immenso Fosco Maraini, etnologo e profondo conoscitore di questo luogo magico e lontano, che ritorna a Bari, nell’esclusiva location della Fiera del Levante, nell’ambito diExpolevante.

Il 23, 24 e 25 aprile, l’ottava edizione della mostra-concorso BONSAI E DINTORNI Exhibition, organizzata dall’Associazione BONSAI E DINTORNI di Bari, farà da splendida cornice a Giappone Svelato, rassegna di eventi dedicati al Sol Levante in Puglia e tutta Italia.

“Nata nel 2012 come vincitrice del bando della Regione Puglia ‘Principi Attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore’, l’Associazione BONSAI E DINTORNI, con i suoi corsi di coltivazione di bonsai, si propone di incentivare la diffusione della cultura del verde e dell’arte bonsaistica in Puglia,” dichiara Maurizio Bottalico, Presidente dell’Associazione Bonsai e dintorni.

Con il ricco ciclo di incontri di Italia chiama Giappone, curato dalla scrittrice Carmen Rucci, già critica televisiva per la TV nazionale giapponese “NHK”, anche quest’anno la mostra-concorsodi esemplari bonsai si impreziosisce di numerose e interessanti iniziative culturali, con il coinvolgimento di maestri di varie arti che hanno reso celebre il Giappone in tutto il mondo, come il kyudo (tiro con l’arco), il Sekiguchi Ryu Battojutsu e l’Edo Machi-kata Taiho Jutsu, (spada giapponese e tecniche di arresto), ma anche il più moderno manga, ossia il fumetto giapponese.

“Tantissime le cerimonie, come quella del lancio della freccia benaugurale, gli eventi spettacolari, fra i quali l’esibizione di taiko (tamburo giapponese), lezioni di manga, lingua e origami, oltre ai convegni dedicati ai suiseki (pietre di meditazione) o al relax con lo shiatsu. Ma lanovità assoluta di quest’anno è la collaborazione esclusiva di Hagakure che ci farà immergere nella magia del Giappone con meravigliosi kimono, lanterne, bambole kokeshi, Daruma e molti altri oggetti dell’artigianato tradizionale giapponese. La presenza di Hagakure garantirà tante lezioni a sorpresa sul folclore nipponico, corsi, oltre alla possibilità di acquistare manufatti preziosi. Non potevano mancare manga e libri su ogni aspetto della cultura nipponica,” spiega la coorganizzatrice Carmen Rucci.

In esclusiva per il pubblico di Giappone Svelato, sarà possibile una maggiore interattività con i maestri, grazie a dimostrazioni pratiche, esibizioni, possibilità di porre domande dirette ai tanti esperti che si avvicenderanno nei variopinti stand della ricchissima tre giorni barese.

Nell’ambito dell’esposizione di bonsai di elevatissimo pregio artistico e di suggestivi suiseki, si terranno anche dimostrazioni di tecnica bonsai e seminari teorici tenuti da bonsaisti esperti e da ricercatori dell’Ateneo barese e di Legambiente Puglia.

L’evento è patrocinato dall’Ambasciata del Giappone in Italia, dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, da Legambiente Puglia, dal Collegio Nazionale degli Istruttori del Bonsai e del Suiseki – IBS.

Hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, tra gli altri, Hagakure, LaFeltrinelli, Asia Flor, MB – Filo per bonsai, Tsunami Bonsai, MEIS Elettromeccanica S.r.l., Autocarrozzeria Capurso & Soriano, Puglia termica, Euro car, Di Chio garden, Dav elettrica di Damoia Vito, Tecnic, MC my Car,Nuova Edilizia 82, Ceramiche Marraku, Quacquarelli Assicuratori e SMOUN Tattoo.


A Bari, la mostra sui 120 anni della casa editrice Laterza

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mostra 120 anni casa editrice laterza bari

BARI – Venerdì 5 novembre, alle 19:00, nel Centro Polifunzionale Studenti di Bari (Ex PalaPoste, Piazza Cesare Battisti 1) si inaugura la mostra sui 120 anni della casa editrice Laterza, intitolata «Constanter et non trepide». È un altro prezioso tassello della prima edizione della Biennale dei Racconti d’Impresa, ideata e organizzata dal Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro» e del Comune di Bari.

Al vernissage intervengono la storica Annastella Carrino e l’editore Alessandro Laterza, con l’introduzione di Mariella Pappalepore (presidente del Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT). La mostra, attraverso un percorso espositivo articolato ricostruisce la storia della Casa Editrice fondata da Giovanni Laterza a Bari nel 1901. Dal sodalizio con Benedetto Croce, che tracciando la linea editoriale, porta la Casa Editrice in pochi anni a rappresentare la parte più avanzata e più alta della cultura italiana nella prima metà del secolo, al nuovo corso impresso da Vito Laterza negli anni Cinquanta, con la virtuosa apertura al presente e alle più alte voci intellettuali in campo. Dalle nuove Collane alle iniziative internazionali, che insieme alle opere per la scuola e l’università, testimoniano la volontà di Vito Laterza di rendere la Casa Editrice protagonista delle trasformazioni della società contemporanea; sino alle nuove tendenze del presente, espresse da Alessandro e Giuseppe Laterza attraverso una continua attenzione all’innovazione, ai numerosi libri e carteggi che celebrano 120 anni di fervente attività editoriale. Non mancherà un approfondimento sull’attività della Libreria Laterza che, mutando nel tempo la propria immagine, con la sua lunga storia di libreria indipendente continua ad essere da oltre un secolo un punto di riferimento culturale per la città di Bari.

Quanto alla sezione «Cinema d’Impresa», a cura di Mariella Pappalepore e Silvana Kuhtz, venerdì 5 novembre la Biennale dei Racconti d’Impresa organizza il suo segmento cinematografico all’AncheCinema di Bari (Corso Italia 112), con una piccola maratona filmica dedicata alle storie vere, alle biografie, ai racconti di un mondo vicino alla quotidianità del mondo delle imprese. Tre film mainstream e tre storie di imprenditori pugliesi, che dal vivo racconteranno anche la propria vicenda imprenditoriale, prima della visione. Alle 16:00, si parte con la proiezione di «Joy» di David O. Russell (2015), con prologo di Mariana Bianco (Torrefazione Caffè Crème); alle 18:30 «Adidas vs Puma», di Oliver Dommenget (2016), con intervento di Claudia e Leonardo Delle Foglie (Tersan Puglia); alle 21 si proietta «Kinky Boots – Decisamente diversi», di Julian Jarrold (2005), con prologo di Alfredo Vania (Atelier Vania – VLab).

L’ingresso al vernissage della mostra e agli appuntamenti di AncheCinema avviene con prenotazione (su https://biennaleraccontiimpresa.it) e green pass obbligatorio. La mostra sarà visitabile gratuitamente dalle 9:00 alle 19:00, tutti i giorni, fino al 20 novembre (ultimo ingresso alle 18:30).


Visite gratuite dei Musei Scientifici dell’Università di Bari

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musei scientifici universitari bari visite gratuite

Domenica al Museo
Apertura straordinaria: Musei scientifici universitari e Palazzo Ateneo

Domenica 2 febbraio 2020, dalle ore 9.30 alle ore 12.15, presso il Campus Universitario, via Orabona 4, Bari, si terrà l’Apertura Straordinaria del Palazzo Ateneo.

Le visite sono libere, ma l’accesso sarà consentito fino al raggiungimento del numero massimo dei visitatori ammissibili.

Il sistema di prenotazione on-line sarà disponibile da lunedì 27 gennaio 2020 a venerdì 31 gennaio 2020 dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Riprendono le visite guidate domenicali ai musei scientifici e al palazzo Ateneo con un nuovo percorso: la Collezione Stìfano del corridoio del Rettorato. Il Sistema Museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dopo la pausa natalizia, è lieto di comunicare alla cittadinanza tutta che il 2 febbraio 2020 riprenderà l’iniziativa “Domenica all’Università” non solo con le tradizionali visite guidate ai musei universitari del Campus, ma anche arricchendo la sua offerta inserendo nel programma di visite guidate al Palazzo Ateneo un nuovo percorso sulla Collezione Stìfano del corridoio del Rettorato. Questo nuovo percorso museale, elaborato sotto la supervisione della prof.ssa Isabella di Liddo, punta a far conoscere e valorizzare la significativa collezione posseduta dalla nostra Università di opere (più di venti) di questo importante pittore pugliese del Ventesimo Secolo.

Infatti, domenica 2 febbraio 2020, saranno aperti al pubblico sia il Museo Orto Botanico (solo visite guidate) e il Museo di Scienze della Terra (con le due sezioni di Mineralogia e di Paleontologia) del Campus, sia il Palazzo Ateneo con due percorsi espostivi con sole visite guidate: quello architettonico-pittorico con la vista al Salone degli Affreschi e all’Aula Magna e quello pittorico relativo alla Collezione Stìfano. L’accesso gratuito sarà consentito dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e per le visite guidate sarà obbligatorio effettuare la prenotazione. Per i più piccoli è stata programmata anche una “speciale visita guidata” presso il Museo di Scienze della Terra – Sezione di Paleontologia.

Ci auguriamo che la nostra collettività sappia cogliere, come è già avvenuto per le precedenti aperture, tale occasione per visitare, insieme alle proprie famiglie, queste nostre istituzioni che testimoniano non solo i progressi del sapere, ma soprattutto la storia dello sviluppo culturale della nostra Università.

Ulteriori informazioni: https://www.uniba.it/ateneo/sedi-strutture/sima


“PERSIA” mostra fotografica di Ettore Antoncecchi e Mirka Ariano

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persia mostra fotografica antoncecchi ariano

L’Associazione Culturale ARTIEMIELE
propone il 26 novembre nell’ex Palazzo delle Poste a Bari
il vernissage della mostra fotografica “PERSIA”
di Ettore Antoncecchi e Mirka Ariano.
Ore 18:30 – Aula Leogrande – Piazza Cesare Battisti.
Fino al 6 dicembre.
Ingresso Libero.

Suggestioni letterarie e visive a cura
della scrittrice Francesca Palumbo.
Recitazione degli attori Francesca Balducci e Rino Di Bartolo.
A cura di Pio Meledandri –

Interverranno:
Stefano Bronzini – Rettore dell’Università di Bari
Ines Pierucci – Assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Bari
Pio Meledandri – Presidente Associazione Culturale Artiemiele

“L’Iran è uno dei paesi che ha fatto la storia del mondo antico.
Una civiltà che ha mediato le culture orientali con quelle occidentali ed ha così permesso lo sviluppo del pensiero filosofico, scientifico e artistico dell’umanità e della nostra Europa.
Nonostante questo, il suo popolo è un popolo che ha sofferto dominazioni straniere lunghe e soffocanti, spietati regimi, sfruttamento economico e politico da parte dei paesi cosiddetti evoluti. Come sempre al di là delle idee politiche è il popolo a soffrire la fame, le guerre e la restrizione della libertà.
Quando nel 2013 abbiamo scelto di affrontare un viaggio in questa terra, la cultura dominante in occidente lo descriveva come paese pericoloso, di regime, nemico dell’Occidente e del Cristianesimo. Molti ci hanno sconsigliato, avvertito e messo in guardia. L’esperienza è stata entusiasmante.
Il contatto con la gente del luogo felice e stimolante.
Ancora una volta una lezione di vita e un avvertimento a come utilizzare l’informazione.
L’Iran non è una meta turistica comune, ancor meno lo era sei anni fa. L’idea di rendere pubbliche le nostre sensazioni condividendo le fotografie unico documento della nostra esperienza, è nata subito, ma via via rimandata. Al rientro dal viaggio, con la presidenza di Rohani e di Obama e il patto sul nucleare, si era aperta una nuova stagione e sembrava che i rapporti tra questo paese e l’occidente fossero destinati a rifiorire. La nostra visita aveva portato fortuna! Purtroppo, gli sviluppi recenti della politica internazionale ci hanno riportato nelle tenebre.
Anche per questo motivo sentiamo ancora più forte la necessità
di far sentire più vicino un popolo, demonizzato nella concezione corrente dei media, ma sostanzialmente aperto e amico nelle persone comuni, un popolo che fa parte della nostra storia.
Un motivo ancora più comune e sicuramente condiviso da tanti è quello di proporre il ‘viaggio’ come mezzo di conoscenza, di scambio, di avvicinamento tra persone diverse.
Un momento di abbattimento delle diffidenze,
delle barriere che ti consente all’occorrenza di accogliere
chi ti ha accolto. Non è necessario a nostro avviso essere fotoreporter da world press per sensibilizzare la gente.
Può servire anche fare i turisti non troppo per caso.”

Novembre 2019
Ettore Antoncecchi e Mirka Ariano


GHERARDO COLOMBO all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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gherardo colombo in uniba

In collaborazione con l’associazione “Apulia ONLUS” e l’associazione “Sulle Regole”, l’associazione MURO presenta:

“GHERARDO COLOMBO IN UNIBA”
AULA LEOGRANDE – EX PALAZZO DELLE POSTE
PIANO TERRA

Dall’ingresso in Magistratura (1974) fino al 2005, Gherardo Colombo ha condotto o collaborato a inchieste celebri come la scoperta della Loggia P2, l’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, i c.d. fondi neri IRI, Mani pulite, i processi Imi-Sir. Lodo Mondadori e Sme. Dal marzo 2005 ha svolto le funzioni di giudice presso la Corte di Cassazione.

Nel 2007 ha lasciato la magistratura. Da allora, con l’aiuto dell’Associazione “Sulle Regole” si dedica alla riflessione pubblica sulla giustizia e all’educazione alla legalità.

INTERVENGONO
Prof. Raffaele Guido Rodio | Docente di Diritto Costituzionale – Dipartimento di Giurisprudenza
Prof. Alessandro Torre | Docente di Diritto Costituzionale – Dipartimento di Giurisprudenza

MODERA
Flavio Faccia | Apulia ONLUS

REGISTRAZIONE
Basta inviare una email all’indirizzo gherardocolombo.muro@gmail.com con i seguenti dati:
– NOME E COGNOME;
– MATRICOLA
– RECAPITO TELEFONICO
– CORSO DI STUDI o LICEO
Riceverete una mail di conferma di avvenuta iscrizione!

Saranno previsti CFU per gli studenti di Giurisprudenza e Scienze Politiche


Copernicus Hackathon per la prima volta a Bari

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Copernicus Hackathon a Bari

Addentrarsi nel mondo dell’OpenData, scoprire e creare nuove opportunità di business. Per la prima volta sbarca a Bari, unica città del Sud Italia per il 2019, un evento di rilevanza europea nell’ambito della formazione nel campo del digitale e dell’OpenData. Dall’11 al 13 ottobre prossimi infatti il capoluogo pugliese ospiterà l’Hackaton Copernicus, una tre giorni non-stop in cui sviluppatori, grafici, designer di interfacce web e di app per smartphone, ma anche giovani innovatori e giornalisti appassionati di analisi dei dati si incontreranno per creare innovative applicazioni mobili, basate sui dati e sui servizi di Copernicus, il programma finanziato e coordinato dalla Commissione europea.

L’Hackathon Copernicus – Bari 2019 è organizzato da Planetek Italia e proposto all’interno di Sprint, il programma pugliese di formazione, sviluppo, progettazione, recruiting e networking sviluppato da The Hub Bari srl, con il patrocinio di Università degli Studi di Bari, Politecnico di Bari, Comune di Bari, Camera di Commercio di Bari e Ministero dello Sviluppo Economico, e il sostegno di Megamark, Programma Sviluppo – Istituto Tecnico Superiore per Logistica e Planetek Italia.

«Planetek Italia è entrata da quest’anno tra i nostri partner per lo sviluppo del programma Sprint 2019. Lo ha fatto non solo sostenendo tutto il programma ma decidendo anche di organizzare con noi l’Hackathon Copernicus, che è uno degli eventi più importanti di questo 2019 – commenta Diego Antonacci, Sprint Lab e Impact Hub Bari -. In un momento storico in cui si sente sempre più parlare di innovazione, formazione del digitale, open data, spazio e di aerospazio, che sono settori in cui la Puglia sta portando avanti un intenso lavoro di accelerazione, organizzare un evento come questo in collaborazione di un’azienda di rilevanza nazionale come Planetek Italia è per noi una sfida e uno stimolo a fare sempre meglio e sempre di più. Portare a Bari e ad Impact Hub giovani appassionati e innovatori da tutta Italia e dall’Europa, far conoscere loro le nostre realtà e il tessuto imprenditoriale e di cervelli che la nostra regione ha da offrire al mondo è già di per sé una vittoria. Sapere che poi, al termine dei tre giorni, ci sarà chi potrà proseguire nel suo percorso imprenditoriale con un anno di coaching ci rende ancora più orgogliosi. Per questo ci auguriamo la partecipazione del maggior numero di ragazzi e giovani innovatori del nostro territorio».

Copernicus, per chi non ne avesse mai sentito parlare, è un programma che raccoglie immagini satellitari da diverse fonti, compresi sensori in-situ, le elabora e le ridistribuisce come informazioni affidabili e sempre aggiornate, per la stragrande maggioranza come OpenData gratuiti. Sono sei le aree tematiche al centro delle rilevazioni effettuate: terra, mare, atmosfera, cambiamento climatico, gestione delle emergenze e sicurezza. Ed è proprio su una di queste aree che si svilupperà il lavoro durante le tre giornate baresi.

I partecipanti all’Hackaton Copernicus, infatti, si troveranno a riflettere sul tema “Acqua”, scelto per l’importanza che riveste attualmente l’elemento, considerato “il nuovo petrolio”, e soprattutto per la versatilità degli interventi che si possono ideare e realizzare. L’acqua infatti è sia una risorsa da preservare, ma ha rilevanza anche dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Partendo da queste riflessioni i partecipanti potranno ipotizzare diverse azioni, in linea gli obiettivi dell’Hackathon, incluse lo sviluppo di prototipi di applicazioni mobile dei Copernicus data e dei servizi per l’uso commerciale; o la creazione di strumenti che semplifichino l’accesso ai Copernicus data, alla loro analisi e all’interpretazione.

I principali obiettivi dell’Hackathon Copernicus – Bari 2019 sono: aumentare la consapevolezza delle opportunità offerte dal Copernicus data e servizi; formare i potenziali utenti su come accedere e usarli; aumentare il numero degli utenti; stimolare la generazione di nuove idee di business basate sui dati di Copernicus; incoraggiare la creazione di start up e nuove forme di business, favorendo la cooperazione tra diversi soggetti, che abbiano talenti, conoscenze e professionalità differenti. Non ultimo per celebrare i 25 anni dalla fondazione di Planetek Italia.

La partecipazione all’evento è gratuita e i vincitori dell’hackathon avranno in palio 2mila euro e la garanzia dell’accesso al Copernicus Accelerator, il programma di coaching che per un anno accompagna le start-up innovative che vogliono fare business con i dati e servizi di Copernicus.

Chi volesse partecipare può prepararsi seguendo i webinar gratuiti proposti su web http://hackcopernicus.planetek.it

Accedendo al sito ci si può registrare e poi prendere parte ai programmi offerti. Tutti i webinar saranno registrati e resi disponibili nel tempo fino al weekend dell’evento.

Esiste inoltre l’opportunità di partecipare agli info-day organizzati a settembre prossimo nelle principali città italiane (Milano, Bologna, Roma, Palermo e naturalmente Bari) durante cui verranno presentati l’Hackathon, i dati e i servizi di Copernicus, le risorse tecnologiche a disposizione dei partecipanti, nonché le opportunità di business e sviluppo commerciale per i migliori progetti che scaturiranno dall’evento.

Web: hackcopernicus.planetek.it
Info. www.sprintlab.it