Anonima G.R. in “UN FATTACCIO ALL’IMPROVVISO”

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Anonima GR
UN FATTACCIO ALL’IMPROVVISO
Teatro Forma – Bari

con Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli , Mauro Pulpito, Mingo De Pasquale, Azzurra Martino e Leo Solfato
regia di Dante Marmone

Può capitare che in una famiglia qualunque, inaspettatamente, possa accadere un “un fattaccio all’improvviso” che mette a subbuglio la vita, i sentimenti e i legami tra parenti e amici.
Improvvisamente ci si trova a vivere in un thriller, come in uno di quei tanti film in cui sembra che la normalità sia una cosa lontana dalla vita di tutti i giorni e la violenza, le pistolettate, gli omicidi, siano il pane quotidiano.
Nel nostro caso, tutto nasce da un trasporto di salumi, un lavoretto extra per arrotondare lo stipendio di un rappresentante di farmaci, una cosa normale e semplice, in apparenza, ma che si rivelerà la causa di enormi guai e angosce.
Con questo spettacolo, scritto da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, l’Anonima G.R. ironizza sulla violenza che nasce anche dal cinismo dei nostri tempi difficili e ci si chiede sino a che punto il cinema e la televisione facciano solo da specchio di una società in involuzione o addirittura, per certi versi, investono in questi sentimenti estremi per attirare l’attenzione del pubblico, creandoci una sorta di abitudine, di assuefazione alla violenza.
Ma la verità è che il mondo diventa sempre più violento. Sembra che un morbo ci stia lentamente infettando e che questa distorsione delle personalità dilaghi sempre più.
L’Anonima G.R. affronta questo tema scottante con la satira e la comicità che serve a sdrammatizzare e come si è detto a prendere in giro, come quando, nel pieno del terrore entra in scena un operaio dell’Enel che deve semplicemente controllare il contatore della casa e che si trova coinvolto in una serie di eventi esagerati.
Ma forse tutto è un sogno, un incubo, che però non ci abbandona neanche al nostro risveglio, e proprio allora ci accorgiamo e ci chiediamo cosa sia la normalità.


“UN FATTACCIO ALL’IMPROVVISO” con l’Anonima G.R. al Teatro Angioino

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Anonima GR
presenta
UN FATTACCIO ALL’IMPROVVISO

Teatro Angioino
Mola di Bari
22 e 23 febbraio

con Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli , Mauro Pulpito, Mingo De Pasquale, Azzurra Martino e Leo Solfato
regia di Dante Marmone

Può capitare che in una famiglia qualunque, inaspettatamente, possa accadere un “un fattaccio all’improvviso” che mette a subbuglio la vita, i sentimenti e i legami tra parenti e amici.
Improvvisamente ci si trova a vivere in un thriller, come in uno di quei tanti film in cui sembra che la normalità sia una cosa lontana dalla vita di tutti i giorni e la violenza, le pistolettate, gli omicidi, siano il pane quotidiano.
Nel nostro caso, tutto nasce da un trasporto di salumi, un lavoretto extra per arrotondare lo stipendio di un rappresentante di farmaci, una cosa normale e semplice, in apparenza, ma che si rivelerà la causa di enormi guai e angosce.
Con questo spettacolo, scritto da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, l’Anonima G.R. ironizza sulla violenza che nasce anche dal cinismo dei nostri tempi difficili e ci si chiede sino a che punto il cinema e la televisione facciano solo da specchio di una società in involuzione o addirittura, per certi versi, investono in questi sentimenti estremi per attirare l’attenzione del pubblico, creandoci una sorta di abitudine, di assuefazione alla violenza.
Ma la verità è che il mondo diventa sempre più violento. Sembra che un morbo ci stia lentamente infettando e che questa distorsione delle personalità dilaghi sempre più.
L’Anonima G.R. affronta questo tema scottante con la satira e la comicità che serve a sdrammatizzare e come si è detto a prendere in giro, come quando, nel pieno del terrore entra in scena un operaio dell’Enel che deve semplicemente controllare il contatore della casa e che si trova coinvolto in una serie di eventi esagerati.
Ma forse tutto è un sogno, un incubo, che però non ci abbandona neanche al nostro risveglio, e proprio allora ci accorgiamo e ci chiediamo cosa sia la normalità.


‘Signore e signori, il Piccinni!’: il programma dei 3 giorni di eventi per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

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‘Signore e signori, il Piccinni!’: il 5 e 6 dicembre la festa della città per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

In vista della riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni” al termine del lungo restauro che l’ha interessato, l’amministrazione comunale ha organizzato una grande festa aperta a tutta la città nelle giornate del 5 e 6 dicembre.

Per l’occasione, dalle ore 18 di giovedì 5 alle 23 di venerdì 6 dicembre, sul palcoscenico si alterneranno otto spettacoli, tra frammenti di pièce teatrali e concerti, affidati ad alcuni degli artisti più conosciuti della città, mentre all’esterno del teatro trenta giovani attori baresi saranno protagonisti in strada, tra la gente, di un flash mob e di una serie di interpretazioni di alcuni tra i testi dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.

La regia degli spettacoli di prosa è affidata a Licia Lanera, regista e attrice teatrale di fama nazionale, che ha scelto di coinvolgere attori storici del teatro barese per mettere in scena quattro estratti di tre diverse commedie dell’indimenticabile Eduardo De Filippo, che ha scritto drammaturgie sofisticate utilizzando un linguaggio semplice, capace di affrontare i grandi temi dell’uomo.

Quanto alla musica, ci sarà spazio per le orchestre della Fondazione Petruzzelli, della Città Metropolitana e del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, e per uno straordinario programma jazz messo a punto da Roberto Ottaviano con la partecipazione di alcuni tra i più noti musicisti della ricchissima “scuola barese”.

Ad introdurre gli spettacoli ci saranno Antonio Stornaiolo, Massimo Biscardi, Roberto Ottaviano, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni per la musica, e Licia Lanera per il teatro.

La partecipazione a tutti gli spettacoli previsti nelle due giornate è gratuita.

Uno speciale prologo della festa, inoltre, si terrà mercoledì 4 dicembre nello Spazio Murat con il laboratorio creativo guidato dallo stilista Antonio Marras e promosso dalla Fondazione Dioguardi, nel corso del quale scampoli della tappezzeria del restaurato Piccinni saranno utilizzati per personalizzare indumenti vari.

Ho avuto l’onore di ricevere la progettazione e l’appalto per il restauro del Piccinni dalla precedente amministrazione, che ringrazio – ha esordito il sindaco Antonio Decaro in conferenza stampa -. Ma da allora, in questi anni, abbiamo atteso tanto tempo e abbiamo anche sofferto tanto per la complessità delle procedure e per un ricorso che ha ulteriormente rallentato i lavori, costringendoci a fermare il cantiere per circa due anni. Ma abbiamo tenuto duro, quando i ricorsi hanno bloccato le procedure, quando i fondi sembravano non bastare mai, e a tal proposito permettetemi di ringraziare la Regione Puglia e il Ministero dei Beni culturali che ci hanno aiutato concedendoci i finanziamenti necessari a completare le opere.

È stato un po’ come una gestazione, perché questo teatro è il primo edificio pubblico che nasce nella Bari murattiana e, di fatto, si trova nella ‘pancia’ della casa comunale. Per questo provo una particolare emozione, oggi, come per la nascita di un figlio.

Abbiamo deciso di riaprire il teatro comunale con delle modalità particolari per rivolgerci a tutti, in particolare ai giovani, come abbiamo già fatto per il Margherita, con la mostra interattiva su Van Gogh, con i Family concert nel Teatro Petruzzelli e come faremo a breve per l’inaugurazione delle nuove sale del Museo archeologico che ospiteranno un laboratorio dedicato ai più piccoli. Lo stesso vogliamo che accada per il Piccinni, perché vogliamo che le nuove generazioni si abituino ad entrare nei teatri, a frequentarli, a viverli. Forse neanche l’anno prossimo scaleremo le classifiche nazionali sulla qualità della vita, ma mi piace pensare che magari tra dieci anni i bambini che oggi hanno la possibilità di entrare nel Margherita, nel Petruzzelli, nel museo Archeologico, o negli altri contenitori culturali che stiamo riaprendo, non sapranno mai cosa sono le porte di un teatro chiuso e saranno cittadini più consapevoli e più felici di vivere in questa città.

Abbiamo deciso di restituire il Piccinni ai baresi con una festa aperta a tutti nei giorni speciali di San Nicola, in cui è più forte il senso di identità e di comunità. Perché questo teatro, che rappresenta la storia e le tradizioni di Bari, deve rappresentarne anche il futuro. Questo non è un teatro qualsiasi, è il teatro comunale Niccolò Piccinni, è il teatro dei baresi, ed è a loro che dedichiamo la riapertura, perché è grazie a loro – agli artisti, agli attori, ai musicisti, agli operatori culturali – se questa festa potrà svolgersi.

Consentitemi infine di ringraziare il Ministero dei Beni culturali, la Regione Puglia, Puglia sounds, il Teatro Pubblico Pugliese, l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli, l’Orchestra della Città metropolitana, il Conservatorio Niccolò Piccinni e tutti gli artisti, i musicisti e gli operatori culturali che prenderanno parte a questa straordinaria festa. Un rigraziamento speciale anche ad Antonio Marras e alla Fondazione Dioguardi per il loro contributo straordinario che impreziosisce il racconto della nuova storia del Teatro Piccinni. Senza dimenticare tutti, ma proprio tutti, i dipendenti comunali, gli operai della ditta restauratrice, i consulenti, tutte le persone che a vario titolo hanno voluto bene a questo teatro e hanno dedicato anche solo un’ora del loro tempo e del loro lavoro per restituire alla città questo luogo. Infine voglio ringraziare sin da ora tutti i cittadini che entreranno nel teatro comunale Piccinni, tutti quelli che lo fotograferanno, lo racconteranno e lo ameranno proprio come lo amiamo noi”.

Ringrazio il sindaco Antonio Decaro per avermi affidato la delega alle Culture, e con essa l’onore e la responsabilità di seguire personalmente un momento storico come quello della restituzione del teatro comunale Piccinni ai baresi – ha detto l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. Per restituire un teatro comunale al futuro è necessario farlo attraverso la storia e l’identità della città che lo accoglie, perché il teatro non è un contenitore ma è luogo democratico per eccellenza dove fare la miglior politica possibile attraverso l’arte di chi lo abita.

Definire il programma di questa inaugurazione è stata una scelta difficile a cui questa amministrazione ha lavorato sin dal suo insediamento. È un progetto unico realizzato ad hoc per questa riapertura: non ci siamo affidati a nessuno spettacolo che già esistesse, se non alla nostra storia e alla nostra identità. Se per le scelte musicali abbiamo omaggiato il maestro Piccinni, rispettando l’aspetto filologico e riscoprendo un artista barese dimenticato, per la prosa abbiamo pensato che Eduardo De Filippo, tra i tanti artisti che hanno frequentato il Piccinni nel passato, fosse l’emblema del teatro italiano a cui dedicare questa inaugurazione.

Per questo, restituire il teatro ai baresi attraverso gli artisti baresi ci è sembrata la scelta migliore, all’insegna della coesione e della valorizzazione del territorio attraverso i talenti della nostra città.

La coesione è anche la parola che spero segnerà tutto il mio mandato da assessore, la parola d’ordine che condivido con i colleghi della giunta, che vorrei ringraziare uno ad uno, tra tutti Pino Galasso, che insieme ai tecnici dei suoi uffici ha seguito questo lungo cantiere di restauro.

Abbiamo chiesto a Licia Lanera di battezzare questo luogo con la sua regia perché pensiamo che rappresenti un’eccellenza del mondo teatrale femminile. Licia è un’attrice barese che si è formata qui e che da Bari, nonostante i riconoscimenti nazionali e i tanti tour in giro per il mondo, non è voluta andare via, ed è a Bari che compirà un doppio salto carpiato con l’inaugurazione del Piccinni il 6 dicembre e il debutto del Gabbiano al Petruzzelli tra qualche giorno. Ai tanti attori e attrici baresi che ha coinvolto sul palco per questa occasione, voglio porgere un sincero personale ringraziamento perché si sono messi in gioco con amore, umiltà e professionalità. Il mio augurio è che questo palco, che calcheranno per primi, possa portare loro ogni fortuna.

L’anteprima di questa festa sarà affidata ad Antonio Marras e Francesco Maggiore che il 4 dicembre nello Spazio Murat terranno un laboratorio creativo la cui ideazione esprime pienamente la coesione e la passione del filo rosso Piccinni che ci lega all’inaugurazione. Marras e Maggiore coinvolgeranno i cittadini in una modalità unica e originale. Affinché tutti si sentano parte del teatro e portino addosso un pezzo del teatro, chiunque potrà portare un indumento da casa sul quale Antonio Marras, coadiuvato dagli studenti dell’Accademia delle Belle arti e dalle sarte formatesi nei centri del Welfare dei quartieri San Paolo Japigia e San Girolamo, cucirà uno scampolo di tessuto damascato rosso Piccinni avanzato dal lavoro di restauro.

La cultura ideale è quella progettuale e creativa che contamina e avvolge tutto e tutti, come la stoffa damascata del Piccinni che idealmente sarà il lenzuolo sotto il quale tutte le arti che il teatro ospiterà si uniscono e si contaminano in un grande abbraccio lungo 176 anni”.

Chi mi conosce sa che in questi anni, nonostante abbia fatto la trottola in Italia e in Europa, ho sempre scelto di restare a Bari – ha proseguito Licia Lanera – e di continuare a fare teatro con gli attori e le persone della mia città. Oggi trovarmi qui in questa occasione mi emoziona e mi confonde.

Il 6 dicembre abbiamo voluto che ci fossero in primo luogo i baresi, gli uomini e le donne che portano avanti il discorso teatrale in questa città: dai nomi storici del teatro ai più giovani, che ogni mattina si svegliano e si inventano un modo per fare teatro, promuovendo un pensiero e un arte che parla dell’uomo all’uomo.

All’esterno del teatro ci saranno attori e danzatori che in loop, dalle 5 del pomeriggio fino a tarda serata, reciteranno dei monologhi e compiranno delle azioni collettive indossando alcuni degli abiti della fondazione lirica e realizzeranno dei tableau vivant ispirati alla fotografia di Romina Restia, che accosta elementi classici a contemporanei, perché un po’ questo è il senso del mio lavoro: associare la tradizione alla contemporaneità.

Sul palcoscenico del teatro 4 pièce di Eduardo, un autore che ha una forte connessione con la nostra città, oltre ad essere un grande drammaturgo e capocomico, prima ancora che uno straordinario attore e regista.

Ho creato delle combinazioni in cui attori di diverse generazioni e di diversi generi lavorano insieme sotto la mia regia per delle mise en espace di 30 minuti l’una. Stiamo cercando di fare un lavoro contemporaneo ed è bellissimo vedere una totale dedizione di questi attori al progetto per festeggiare la riapertura del Piccinni, secondo l’idea che il teatro salva una città. In una commedia di Aristofane c’è Dioniso che scende negli inferi per far tornare in vita un poeta e salvare la città. Potrei dire che l’amministrazione comunale, restituendo il teatro Piccinni alla città, la salva, perché un teatro ha il potere di salvare una comunità. Per questo mi auguro che il Piccinni, come diceva il sindaco, possa aprirsi ai giovani ed essere collante per il futuro: spero che questa festa per la riapertura sia solo l’inizio”.

Le prime note che si ascolteranno il 5 dicembre, come è doveroso che accada, sono quelle di Niccolò Piccinni – ha commentato Massimo Biscardi, soprintendente della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari -, un grandissimo compositore che abbiamo il compito di far conoscere – gran parte delle sue opere non sono conosciute – e riconoscere. Credo che questo teatro sia anche il luogo in cui Piccinni, nel tempo, debba essere ritrovato.

Inizieremo con una sinfonia inedita di Piccinni in do maggiore, che sarà eseguita per la prima volta in tempi moderni, ritrovata nella biblioteca del conservatorio di Napoli. Per dare un senso al programma, che in tutto durerà una quarantina di minuti, abbiamo voluto introdurre, sempre dello stesso periodo, una composizione di Beethoven che si esegue normalmente nei teatri nord europei in segno di buon auspicio, la cantata per coro e orchestra Calma di mare e viaggio felice. Per riferirci, invece, al periodo in cui questo teatro fu inaugurato, abbiamo scelto Patria oppressa di Giuseppe Verdi, un coro aggiunto alla seconda edizione del Macbeth in cui Verdi segnalava il proprio patriottismo e il proprio desiderio di un’Italia unita. Per concludere in allegria eseguiremo, sempre dello stesso periodo, un coro di Donizetti tratto dal Don Pasquale.

Oggi viviamo in un tempo in cui l’Italia e è unita, libera e felice, ma quando questo teatro è stato inaugurato le condizioni erano ben diverse: per questo inizieremo la nostra esecuzione con l’inno nazionale, perché a noi di Bari l’Italia piace unita”.

Sono contento ed entusiasta di salutare la riapertura di questo teatro, è come riavere un figlio dopo un metaforico rapimento: è uno spazio riconquistato per la città – ha sottolineato Roberto Ottaviano – uno spazio molto importante per la sua storia e le sue dimensioni.

Quando mi hanno chiesto di occuparmi di una parte del programma della riapertura, dopo il primo momento di entusiasmo il pensiero successivo è stato quello di avere tra le mani una patata bollente, perché organizzare una cosa del genere in un mondo di artisti è molto difficile, un po’ come tirare una coperta che inevitabilmente lascerà scoperto qualcuno. E se questo è oggettivamente difficile in tutti i contesti artistici, con il jazz lo è ancor di più, perché noi del jazz, se possibile, abbiano una virgola in più.

Mi auguro che la nostra piccola comunità musicale possa godere ancora di questo spazio perché il Piccinni è sicuramente la casa della prosa, della musica sinfonica, della lirica, ma questo teatro ha anche conosciuto, in tempi non sospetti, un’importante presenza della musica jazz, come nel caso della rassegna Jazz in Italy. Un legame che a Bari è rappresentato da artisti molto rappresentativi, che calcano abitualmente le scene internazionali e che il 5 dicembre porteranno la loro identità musicale su questo palcoscenico.

Per l’occasione mi sono permesso una licenza poetica e, collegandomi alla tradizione, come accade da anni in tutta Europa, ho scritto un piccolo arrangiamento di un’aria tratta dal Giulio Cesare di Piccinni, che eseguiremo in un ‘tutti’ finale”.

Tutta la comunità del Conservatorio Niccolò Piccinni è felice e orgogliosa di partecipare alle celebrazioni di riapertura di questo teatro – ha dichiarato il direttore del conservatorio Corrado Roselli -. Il Conservatorio è stato sempre disponibile a dare il suo contributo a tutte le iniziative che onorano e omaggiano il compositore barese, come è accaduto ad esempio con l’esperienza di Casa Piccinni in piazza Mercantile, dove abbiamo svolto lezioni, saggi, seminari e concerti. E siccome il teatro è luogo di luce, di vita e non di polvere, la nostra partecipazione coinvolgerà l’orchestra sinfonica del Conservatorio fatta per la maggior parta da studenti, e diretta per l’occasione da tre studenti di Direzione d’orchestra: Irene Corciulo, Sergio Lapedota e Roberto Casulli. Saranno loro a dirigere le tre parti del concerto, che si apre e si chiude con due brani di Piccinni e che proporrà anche musiche di Grieg e Britten. Speriamo davvero di poter contribuire ad una grande festa per tutta la città”.

In queste circostanze si è portati ad indulgere in espressioni di compiacimento – ha concluso il direttore dell’Orchestra metropolitana Marco Renzi – ma non posso non esprimere al sindaco e all’assessore la mia gioia ed emozione nel rientrare in questo storico teatro che spesso ha ospitato l’orchestra del Conservatorio e l’orchestra metropolitana in passato. Il nostro programma per la riapertura prevede l’overture dell’Ifigenia in Tauride di Piccinni, l’introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saëns e una versione ridotta della sinfonia n. 5 di Beethoven. Come sempre, nel desiderio di valorizzare i talenti emergenti della città, abbiamo invitato Maria Serena Salvemini, un’eccellenza del Conservatorio di Bari che ha solo 14 anni ma che si è già distinta per le sue doti straordinarie. Sarà lei ad eseguire Rondò capriccioso, un brano virtuosistico da non perdere”.

Di seguito il programma completo degli eventi:

Giovedì 5 dicembre
Orchestra a teatro
ore 18
Orchestra e coro del Teatro Petruzzelli

* Inedita Sinfonia in Do di Niccolò Piccinni (con revisione a cura di Adriano Cirillo)
* Calma di mare e viaggio felice, op. 112, Cantata in Re maggiore per coro e orchestra di Ludwig van Beethoven.
* Patria oppressa di Giuseppe Verdi, Coro dall’opera “Macbeth”
* Che interminabile andirivieni di Gaetano Donizetti, Coro dall’opera “Don Pasquale”
Direttore Giampaolo Bisanti
Maestro del Coro Fabrizio Cassi

Jazz a teatro (con il sostegno di Puglia Sounds)
ore 21

* Gaetano Partipilo Boom Collective
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Angela Esmeralda voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Mirko Signorile Trio
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Fabio Accardi batteria
* Gianna Montecalvo & Eugenio Macchia
* Gianna Montecalvo voce
* Egenio Macchia piano
* Fabio Accardi Whispers
* Fabio Accardi batteria
* Gaetano Partipilo sax
* Vince Abbracciante fisarmonica
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Roberto Ottaviano Quartetto
* Roberto Ottaviano sax
* Eugenio Macchia piano
* Mauro Gargano contrabbasso
* Mimmo Campanale batteria
* Nicola Conte Spiritual Galaxy
* Nicola Conte chitarra
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Stefania Di Pierro Base Terra

Venerdì 6 dicembre
Orchestra a Teatro
ore 9.30
Orchestra conservatorio “Niccolò Piccinni”

* Niccolò Piccinni: Sinfonia dell’Intermezzo Gli Stravaganti
* Edvard Grieg: Al tempo di Holberg op. 40 – Suite in stile antico per orchestra d’archi
* Benjamin Britten: Simple Symphony op. 4 per archi
* Niccolò Piccinni: Concerto di Flauto traverso (1769)
Direttori: Irene Corciulo; Sergio Lapedota; Roberto Casulli
Flauto solista: M° Michele Bozzi
Studenti della classe di Direzione d’Orchestra.

Orchestra a Teatro
ore 11.30
Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari

* Niccolò Piccinni: Iphigenie en Tauride – Ouverture
* Camille Saint-Saëns: Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28 per Violino e Orchestra
* Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 5 op. 67 in Do minore
Direttore: Ola Rudner
Solista: Maria Serena Salvemini

Commedia a Teatro
Tutte le pièce sono tratte da opere di Eduardo de Filippo con la regia di Licia Lanera

* ore 17:00 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Primo
con Rocco Capri Chiumarulo, Mino Decataldo, Marialuisa Longo, Pinuccio Sinisi, Tina Tempesta, Nicola Valenzano
 (durata: 30’)
* ore 18:45 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Secondo
con Monica Contini, Augusto Masiello, Tiziana Schiavarelli
 (durata: 30’)
* ore 20:30 – “Natale in casa Cupiello”
con Marco Grossi, Nicola Pignataro, Nico Salatino, Lucia Zotti
 (durata: 30’)
* ore 22:15 – “Filomena Marturano”
con Vito Signorile, Carmela Vincenti
 (durata: 30’)

Giovedì 5 e venerdì 6 dicembre

(esterno Teatro Piccinni)
Nelle giornate del 5 e 6 dicembre, inoltre, nell’area antistante il teatro sarà trasmessa, in filodiffusione, il “Poliuto”, l’opera di Donizetti che fu eseguita in occasione dell’inaugurazione del teatro comunale il 30 maggio del 1854. A più riprese, tra pomeriggio e serata, 30 giovani attori e attrici delle compagnie baresi daranno vita ad un flashmob in strada sul tema della restituzione del teatro alla città.

Ognuno di loro, poi, in modalità varie, reciterà alla gente in strada brevi dialoghi o monologhi di alcuni tra i più importanti drammaturghi della storia del teatro.

Questi i nomi degli attori coinvolti: Alessio Genchi, Emanuele Maggi, Annabella Tedone, Annalisa Calice, Barbara Grilli, Barbara De Palma, Elisabetta Sbiroli, Emanuela Pietanza, Federica Falco, Gianluca Tagliente, Gianni D’Auria, Ilaria Giordano, Ivan Dell’Edera, Luca Mastrolitti, Marco Tagliente, Marianna Di Muro, Marica Colaninno, Martina Maffei, Melissa Nardiello, Michele Tullo, Nico Sciacqua, Nina Martorana, Noemi Ricco, Riccardo Lacerenza, Sara Rotondo, Saverio Veccaro, Silvia Cuccovillo, Valentina Foglianisi, Vanessa Rosito, Alex Nistor.

Biglietteria
L’ingresso per assistere agli eventi in programma nel Teatro Piccinni nelle giornate del 5 e 6 dicembre è gratuito: sarà possibile ritirare il proprio titolo d’ingresso per lo spettacolo scelto presso la biglietteria del teatro, in corso Vittorio Emanuele 84, a partire da martedì 26 novembre e fino a mercoledì 4 dicembre, tutti i giorni, esclusi sabato e domenica, dalle ore 18 alle ore 20.
Ciascun cittadino potrà ritirare massimo 2 biglietti.
In alternativa si potrà ottenere il proprio posto a teatro sul circuito Vivaticket con un diritto di prevendita di € 1. Il servizio online sarà disponibile da venerdì 29 novembre.

“Il Palco Reale ti aspetta”
Per rendere ancora più emozionante l’esperienza della riapertura del teatro comunale, è stato ideato “Il Palco Reale ti aspetta”, il concorso aperto a tutti i cittadini che vogliano assistere agli spettacoli in programma dal posto più bello del teatro: il Palco Reale.
Per parteciparvi sarà sufficiente registrarsi a uno degli spettacoli in programma, sul sito www.eventbrite.it/e/registrazione-teatro-comunale-niccolo-piccinni-il-palco-reale-ti-aspetta-82595311801.
Il termine ultimo per iscriversi al concorso è:
* 1° dicembre per gli spettacoli in programma il 5 dicembre;
* 2 dicembre per gli spettacoli in programma il 6 dicembre.
Martedì 3 dicembre si terrà il sorteggio dei vincitori per ciascuno degli otto spettacoli. Ogni vincitore avrà diritto a due posti per assistere allo spettacolo scelto dal Palco Reale.
L’estrazione dei nomi dei vincitori avverrà nel corso di una diretta facebook sulla pagina istituzionale del Comune www.facebook.com/comunedibari.

Mercoledì 4 dicembre

“Averti addosso”
Antonio Marras: il teatro che abito!
(Spazio Murat)

Alla vigilia della riapertura, mercoledì 4 dicembre l’intera cittadinanza è invitata a partecipare al laboratorio creativo ideato da Antonio Marras che avrà come protagonista il tessuto di scarto della tappezzeria utilizzata nel restauro del Teatro Piccinni.

Dalle ore 10 alle 20 chiunque potrà portare, nello Spazio Murat, in piazza del Ferrarese, un proprio indumento (ad esempio t-shirt, pantaloni, giacche, sacche, sciarpe, camicie, gonne, etc.) per sottoporlo all’applicazione di scampoli del tessuto della tappezzeria, la cui composizione verrà seguita e diretta da Antonio Marras e dal suo staff.

L’indumento, che a seguito dell’applicazione sarà prontamente restituito al proprietario, diverrà dunque il supporto su cui cucire frammenti del teatro; l’intervento sarà effettuato da sarte che si alterneranno alla macchina da cucire coadiuvate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari, che parallelamente daranno forma ai frammenti di tessuto ritagliando, in tempo reale, sagome dalla pezza di stoffa progressivamente srotolata nello Spazio Murat, allestito per l’occasione da Romano Exhibit.

Questa iniziativa intende dar vita a una serie speciale di indumenti, unici per la città, che segneranno e renderanno riconoscibile chi deciderà di “avere addosso” una testimonianza del teatro Piccinni per sentirsi partecipe di un grande mosaico collettivo la cui composizione coincide con un momento di rinascita dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Nell’ambito di questo progetto un ruolo determinante è svolto dalla Fondazione Giovanni Paolo II che coinvolgerà quindici donne dei quartieri San Paolo, San Girolamo e Japigia che metteranno in campo le competenze sartoriali acquisite all’interno dei laboratori dei Centri servizi per le Famiglie dell’assessorato al Welfare.

L’iniziativa “Averti addosso”, curata da Francesco Maggiore con il coordinamento di Orazio Nobile e Giusy Ottonelli, è promossa dall’assessorato alle Culture in collaborazione con Fondazione Gianfranco Dioguardi, Fondazione Giovanni Paolo II e Spazio Murat.

Ringraziamenti
La realizzazione dell’intero programma della festa per la riapertura del Piccinni è resa possibile dalla collaborazione di Teatro Pubblico Pugliese, Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, Città metropolitana di Bari, Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Puglia Sounds, e dall’impegno personale di Antonio Stornaiolo, Licia Lanera, Roberto Ottaviano, Antonio Marras, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni.


l’Anonima G.R. “LA BBEDDA CHEMBAGNÌ” in scena al Sitara Teatro

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LA BBEDDA CHEMBAGNI anonima gr

Sabato 23 Novembre (alle 21) e domenica 24 Novembre (alle 19), al SitaraTeatro di Bari ,torna in scena l’Anonima G. R. con il suo primo, indimenticabile spettacolo, «La Bbedda Chembagnì», scritto nel 1974. Per l’occasione la compagnia si riunirà nella storica formazione, composta da Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Pinuccio Sinisi, Nicola Traversa.
Scenette e canzoni che raccontano la vita della gente semplice dei quartieri più periferici della città, su come sbarcare il lunario, alla continua ricerca di una vita migliore. “La Bbedda Chembagnì”, quindi, è riproposto dopo quarantacinque anni con gli stessi attori, che ora da persone mature ripercorrono la loro vita artistica come in un viaggio a ritroso nel tempo.

Per prenotazioni 0804047713


LA BBEDDA CHEMBAGNÌ con l’Anonima G.R. in scena al Teatro Angioino

In il

LA BBEDDA CHEMBAGNI anonima gr

Teatro Angioino, Mola di Bari
XX STAGIONE di PROSA 2019/20
La Compagnia Teatro d’Oggi, presenta, per la XX Stagione di Prosa 2019/20 del Teatro Angioino in Mola di Bari (Ba), con la direzione artistica di Francesco Capotorto

FUORI ABBONAMENTO:
Sab. 16 h. 21:00 e dom. 17 h. 19:00 novembre 2019

La Compagnia Anonima G.R. in
“LA BBEDDA CHEMBAGNI’” regia del Gruppo.
Con Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Pinuccio Sinisi, Nicola Traversa.
Lo spettacolo è un insieme di quadri teatrali, scenette e canzoni che raccontano la vita della gente semplice dei quartieri più borderline della città, quella gente che è sempre in tensione per come sbarcare il lunario, e alla continua ricerca di una vita migliore.
In questo contesto, si è fatto in modo che la semplicità delle tematiche quotidiane si deformasse attraverso la satira, per ridisegnare, fatti e personaggi, rendendoli surreali.
A questo si aggiunge la comicità forte, alle volte quasi disperata, che attraverso l’ironia popolare diventa un momenti liberatorio.
“La Bbedda chembagnì”, quindi, è riproposto dopo quarantacinque anni, con gli stessi attori (non proprio il cast al completo), che da giovincelli sono divenute persone mature che oggi si confrontano con le loro origini, come un viaggio nel passato per capire cosa si è diventati artisticamente, oggi.
Compie quarantacinque anni di attività l’Anonima G. R., la compagnia barese di teatro di ricerca, nata nel 1974, che non ha mai dismesso la vocazione di sperimentare nuove forme espressive, nell’ambito del teatro. Sin dal suo esordio, la compagnia barese, formata da giovanissimi attori, autori, pittori e musicisti, assunse l’onere di andare oltre gli schemi teatrali ai quali si rifaceva buona parte del teatro italiano, puntando molto sulla innovazione del linguaggio, (con un italiano di radice) su una drammaturgia che nasceva dal basso, dal contatto con la gente, sull’utilizzo dei personaggi, che, alla maniera della Commedia dell’Arte, diventavano maschere del nostro tempo. Il Primo spettacolo realizzato fu: “La Bbedda chembagnì”, La Bella compagnia, scritto, diretto e musicato dal Collettivo. Questo spettacolo, nato da un lungo periodo di ricerca e sperimentazione, non si rifaceva al tipico mondo popolare infiocchettato dei vicoli dei nostri centri storici, al contrario scrutava gli ma spersonalizzanti universi dei nuovi grandi quartieri popolari, lontani dalle città: il San Paolo, Japigia, in cui veniva stipata gente della città Vecchia, che così perdeva ogni memoria storica, atomizzandosi nei casermoni tutti uguali, senza un’identità. Quindi, da una vita orizzontale a stretto contatto, quasi parentale con gli altri, ad una vita verticale nei nuovi palazzoni, che cancellava tutte le loro abitudini.
Nel 1976, l’incontro con Cosimo Cinieri, grande attore ed autore, sviluppatosi nel teatro sperimentale degli anni sessanta, nelle Cantine Romane, che, affascinato dalla teatralità creata dalla compagnia barese, decide di collaborare, importando l’Anonima G. R. a Roma, al teatro Alberico, all’epoca spazio di punta del teatro di ricerca e sperimentazione, animato da personaggi come Leo De Berardinis, Bruno Mazzali, Memè Perlini, Donato Sannini, e tanti altri talenti del nuovo teatro che dilagava nel resto d’Italia.
A Roma, “La Bbedda chembagnì” riscosse un successo straordinario, richiamando l’attenzione di grandi critici e personalità della cultura: Italo Moscati, Nicola Garrone, Dacia Maraini, Angelo Maria Ripellino, Cesare Zavattini, che scrissero recensioni molto lusinghiere sulla compagnia, riconoscendone un ruolo innovatore nel panorama del teatro italiano. Fu dunque in quegli anni che la critica romana definì il progetto dell’Anonima G. R., “teatro popolare metropolitano”, cioè, l’uscita dal folclore, e dalle sdolcinate scenette popolari, lasciando il passo ad una satira mordente, mista ad una teatralità surreale, che dava al teatro popolare dignità letteraria e contenuti forti, tanto che Dacia Maraini, in una bella recensione su Panorama, scrisse: “…Ma non si creda che questo sia uno spettacolo spontaneo, perché, al contrario, è mediato intellettualmente”.
Da allora tantissime sono state le occasioni che hanno permesso alla Compagnia barese di portare su importanti palcoscenici italiani ed europei i propri spettacoli, avendo sempre riscontri più che positivi, contribuendo così ad arricchire il repertorio e la qualità della teatralità pugliese.
Per informazioni, abbonamenti e prenotazioni, il botteghino del teatro Angioino in via Silvio Pellico n.7 in Mola di Bari è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 18.30 alle ore 20,30 tel.0804713061.


LA BBEDDA CHEMBAGNÌ in scena al Teatro Forma con Pinuccio Sinisi, Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli e Nicola Traversa

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la bbedda chembagni anonima gr

LA BBEDDA CHEMBAGNÌ
Testo, regia e musiche del Collettivo Anonima GR
con Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Pinuccio Sinisi, Nicola Traversa.

Compie 45 anni di attività l’Anonima GR, la compagnia barese di teatro di ricerca, nata nel 1974, che non ha mai dismesso la vocazione di sperimentare nuove forme espressive.
Il Primo spettacolo realizzato fu: La Bbedda Chembagnì (La Bella Compagnia), scritto, diretto e musicato dal Collettivo. Questo spettacolo, nato da un lungo periodo di ricerca e sperimentazione, non si rifaceva al tipico mondo popolare infiocchettato dei vicoli dei nostri centri storici, al contrario, scrutava gli spersonalizzanti universi dei nuovi grandi quartieri popolari, lontani dalle città: il San Paolo, Japigia, in cui veniva stipata gente della città Vecchia, che così perdeva ogni memoria storica, atomizzandosi nei casermoni tutti uguali, senza un’identità. Quindi, da una vita orizzontale a stretto contatto, quasi parentale, con gli altri, ad una verticale nei nuovi palazzoni, che cancellava tutte le loro abitudini.
Lo spettacolo è un insieme di quadri teatrali, scenette e canzoni che raccontano la vita della gentesemplice dei quartieri più borderline della città, quella gente che è sempre in tensione per come sbarcare il lunario, e alla continua ricerca di una vita migliore. In questo contesto, si è fatto in modo che la semplicità delle tematiche quotidiane si deformasse attraverso la satira, per ridisegnare fatti e personaggi, rendendoli surreali.
A questo, si aggiunge la comicità forte, alle volte quasi disperata, che attraverso l’ironia popolare diventa un momento liberatorio.
La Bbedda Chembagnì è riproposto con gli stessi attori (non proprio il cast al completo), che da giovincelli sono divenute persone mature, che oggi si confrontano con le loro origini, come un viaggio nel passato per capire cosa si è diventati artisticamente, oggi.

LE DATE:

Sabato 5 ottobre 2019, ore 21:00
Domenica 6 ottobre 2019, ore 19:00

Sabato 12 ottobre 2019, ore 21:00
Domenica 13 ottobre 2019, ore 19:00

Sabato 19 ottobre 2019, ore 21:00
Domenica 20 ottobre 2019, ore 19:00

Sabato 26 ottobre 2019, ore 21:00
Domenica 27 ottobre 2019, ore 19:00

Venerdì 1 novembre 2019, ore 21:00
Sabato 2 novembre 2019, ore 21:00
Domenica 3 novembre 2019, ore 19:00

Venerdì 8 novembre 2019, ore 21:00
Sabato 9 novembre 2019, ore 21:00
Domenica 10 novembre 2019, ore 19:00

Venerdì 22 novembre 2019, ore 21:00

Venerdì 29 novembre 2019, ore 21:00
Domenica 1 dicembre 2019, ore 19:00

Sabato 14 dicembre 2019, ore 21:00

Venerdì 20 dicembre 2019, ore 21:00
Sabato 21 dicembre 2019, ore 21:00

TEATRO FORMA – Bari

Per informazioni
www.teatroforma.org
tel. 0805018161
biglietteria@teatroforma.org


Sagra della Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti

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sagra cipolla rossa acquaviva delle fonti

La sagra della cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti si svolgerà quest’anno il 4 e 5 agosto con un’anteprima il 21 luglio dedicata al primo bacio ufficiale alla cipolla rossa.

La festa si svolgerà in piazza dei Martiri e inizierà il 21 luglio con il concerto degli Avion Travel.
A distanza di 15 anni dal loro ultimo album di inediti, risalente al lontano 2003, gli Avion Travel tornano con “Privé”, un disco fedele allo spirito di produzione indipendente, realizzato dopo aver ricostruito lo staff operativo dei loro inizi, con Mario Tronco nel ruolo di produttore artistico e supervisore, oltre che di arrangiatore e musicista e fanno tappa proprio ad Acquaviva.

Stand espostivi, degustazioni di calzone, confetture, focacce e panzerotti preparati con la rossa più famosa.

Il Comune di Acquaviva delle Fonti, in collaborazione con i commercianti e gli sponsor, invita tutti all’appuntamento più atteso dell’anno.

Il 4 agosto, poi, l’imperdibile appuntamento con l’Anonima GR nello spettacolo “W La Banda”, la storia della Banda di Acquaviva, dagli esordi sino alla sua affermazione. Aneddoti e vicende legate alla sua lunga attività, raccontate attraverso una prosa scritta ad hoc con la partecipazione di attori amatoriali di Acquaviva e della Banda e con i suoi musicisti contemporanei. Un viaggio nel tempo per rivivere le emozioni di una avventura che continua ancora oggi a far sognare e che si concluderà con l’esibizione della banda Osiris.

Il 5 agosto, in piazza Vittorio Emanuele II, dalle ore 20:00 “Funeral Show Cooking” La morte del polpo è la cipolla con Gianni Ciardo ed esperti del food, a seguire concerto con Celentanoide e i Ribelli del Sud, cover band di Adriano Celentano.

Far conoscere il nostro “prezioso” bulbo, ben al di là dei confini regionali, è l’intento che anche quest’anno ha portato il Comune di Acquaviva a promuovere un evento che possa celebrare il paese dando, al tempo stesso, il giusto risalto alle sue tipicità e alle peculiarità del territorio.

Buon cibo, valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali, patrimonio storico-artistico, musica e intrattenimento: questa è la formula vincente sulla quale, ancora una volta, si vuole puntare.


Sagra della Porchetta a Sannicandro

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sagra porchetta sannicandro

Nei giardini pubblici di Sannicandro di Bari
Giovedì 25 e venerdì 26 luglio 2019
LA SAGRA DELLA PORCHETTA

PROGRAMMA:

25 LUGLIO
“Bar Qui Si Gode” con l’Anonima Gr

26 LUGLIO
USEJEZZ GROUP jazz & swing international songs

INGRESSO LIBERO


“Bar Qui si Gode” con Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli all’Anfiteatro della Pace

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bar qui si gode schiavarelli marmone

SESTO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA TEATRALE “RISATE BARESI”
presso l’Anfiteatro della pace della Mongolfiera di Bari-Japigia.

Una ronde di umanità è il divertente spettacolo prodotto dall’Anonima G.R. dal titolo emblematico “Bar Qui si Gode”, con Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli. Una sfilata di uomini e donne “strane”, colorite e macchiettistiche, calcano le scene di questo lavoro della famosa ed affiatata coppia barese. C’è molta umanità in loro, i personaggi stazionano in questo bar e si raccontano qualcosa di loro, del loro vissuto, dei loro problemi, dove ognuno, parlando semplicemente, cerca di scaricare lo stress e l’ansia quotidiana. C’è solo un problema in questo bar: è sempre vuoto, chissà perché!! Nonostante la bravura, le belle maniere del suo proprietario il suo bar è sempre vuoto. Forse incombe una maledizione? Forse si! Ma lui non si scoraggia perché quei pochi clienti che si fermano (ordinando solo bicchieri d’acqua) in compenso gli riempiono le giornate con il racconto delle loro storie fantastiche.

QUI IL CARTELLONE COMPLETO DELLA RASSEGNA “RISATE BARESI” ALL’ANFITEATRO DELLA PACE

Organizzazione:
Gruppo Ideazione srl
Infotel 3512261088
Ingresso a pagamento € 10

Biglietti Online circuito Vivaticket.it
>>>Acquista Biglietti

Anfiteatro della Pace
Mongolfiera Japigia
Via Natale Loiacono, 20


L’estate è a Triggiano: il programma della stagione estiva 2019

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l estate e a triggiano 2019

PROGRAMMA EVENTI ESTATE A TRIGGIANO

Perchè l’Estate è a Triggiano, è lo slogan della Programmazione Estiva del Comune di Triggiano quest’anno con 2 Direttori Artistici: L’attore/Regista Franco Spadaro ed il Sindaco Donatelli.
Il Primo cittadino ha voluto partecipare attivamente alla programmazione ed alla dislocazione degli eventi stessi chiedendo di integrare le singole iniziative in una strategia d’insieme.
Abbiamo messo insieme le Parrocchie dice scherzosamente Spadaro.
Pur mantenendo salde le varie identità organizzative quali CPM Eventi, Comitato Festa S.Rocco ed infine il Comitato Festa Patronale che concluderà l’estate con Fiordaliso, si è riusciti ad ottenere un risultato che è una Locandina ricca di EVENTI.
Locandina già oggetto di discussione sui vari social con moltissime condivisioni e apprezzamenti. A luglio torna il Cinema Con Bohemian Rapsody e Il Grande Spirito (Con Papaleo e Rubini, novità la proiezione in 4k).
Torna anche il Teatro con La plurireplicata Mi Separo (140 repliche in poco più di un anno) di Franco Spadaro, Tiziana Schiavarelli, Renato Ciardo, La Rimbamband, Antonello Vannucci, La Banda degli Onesti.
Ad Agosto festa di San Socco, con Pino Di Modugno ed il Premio Trebbio, organizzato Da C.P.M Eventi con la Partecipazione di Riccardo Fogli.
Settembre altrettanto ricco con Nicola Pignataro, Fiordaliso e Conturband.
È evidente che gli sforzi di integrazione, soprattutto nella comunicazione, portano a risultati migliori rispetto alla somma degli effetti delle singole azioni afferma il Sindaco parafrasato da Spadaro con un: “ Quest’anno L’Estate è a Triggiano, tutti insieme appassionatamente.
Vi Aspettiamo“.

LUGLIO

08 LUGLIO
CINEMA – Bohemian Rhapsody
CINEMA ALL’APERTO CON PROIETTORE PROFESSIONALE CERTIFICATO DCI 4K (GIARDINI SCUOLA MEDIA DI ZONNO)

09 LUGLIO
TEATRO – ANTONELLO VANNUCCI
PAST THE SAIN PAST THE PARTY (GIARDINI SCUOLA MEDIA DI ZONNO)

10 LUGLIO
CINEMA – IL GRANDE SPIRITO
CON SERGIO RUBINI E ROCCO PAPALEO CINEMA ALL’APERTO CON PROIETTORE PROFESSIONALE CERTIFICATO DCI 4K (GIARDINI SCUOLA MEDIA DI ZONNO)

13 LUGLIO – TEATRO – RENATO CIARDO
SOLO SOLO (GIARDINI SCUOLA MEDIA DI ZONNO)

15 LUGLIO
TEATRO – IL PAPÀ IN IN AFFITTO – COMP. LA BANDA DEGLI ONESTI
REGIA Silvano PICERNO (GIARDINI SCUOLA MEDIA DI ZONNO)

19 LUGLIO
TEATRO – MI SEPARO – LO SPETTACOLO DOVE SI ENTRA IN COPPIA E SI ESCE SINGLE
REGIA FRANCO SPADARO CON SIMONETTA PAOLILLO E VALENTINA GADALETA
138 Repliche in un anno (GIARDINI SCUOLA MEDIA DI ZONNO)

22 LUGLIO
TEATRO – RIMBAMBAND
(GIARDINI SCUOLA MEDIA DI ZONNO)

26 LUGLIO
TEATRO – TIZIANA SCHIAVARELLI – IO LA SECONDA FIGLIA
(GIARDINI SCUOLA MEDIA DI ZONNO)

AGOSTO

18 AGOSTO
PINO DI MODUGNO E LA GRANDE ORCHESTRA ITALIANA M° SIMONE MEZZAPESA
(P.ZZA V. VENETO)

20 AGOSTO
RICCARDO FOGLI – PREMIO TREBBIO 2019
(P.ZZA V. VENETO)

SETTEMBRE

1 SETTEMBRE
REMEMBER – Serata musicale organizzata da “Welcome to the WORLD” con Luciana SCARNERA
(P.ZZA V. VENETO)

13 SETTEMBRE
NICOLA PIGNATARO (P.ZZA LA CROCE)

14 SETTEMBRE
ALLA RICERCA DI ALICE – TEATRO DI STRADA – CENTRO STORICO

14 SETTEMBRE
CONTURBAND (CENTRO STORICO)

15 SETTEMBRE
Grande orchestra di fiati “G. Ligonzo” Città di Conversano M° Schirinzi
(P.ZZA LA CROCE)

16 SETTEMBRE
FIORDALISO (P.ZZA LA CROCE)

20 SETTEMBRE
“COME ERAVAMO” Sketches in Allegria – Regia di PINUCCIO BATTISTA –
Centro Polifunzionale Di Cillo

29 SETTEMBRE
UCCIO DE SANTIS
(LOCATION ANCORA DA DECIDERE)