VIRGINIO GAZZOLO in “Ulisseide, elogio del ficcanaso”

In il

virginio gazzolo ulisseide

VIRGINIO GAZZOLO

ULISSEIDE

da Omero
drammaturgia di Virginio Gazzolo
elogio del ficcanaso da Omero a Dante
recital letterario

…Ulisseide, e non Odissea: perché? Si racconta qui di un uomo vecchio e tardo, che rievoca
alcune delle sue avventurose peripezie di tanti anni prima, quando salpò da Troia in fiamme.
Le riferiamo così come le cantò Omero: gli erbivori Lotofagi e iCiclopi antropofagi, la furia
del dio del mare e la malìa della maga Circe… Ma, dipartendosì da Circe, il nostro eroe si
allontana anche dall’0dissea: sul suo piccolo legno non rema più verso la ionica patria e la
fedele Penelope, né più incontra le Sirene e Scilla e Calipso…
Vecchissimo, ma sempre più curioso e avido di nuova esperienza, supera le colonne d’Ercole
e – folle! — vola alla scoperta di un nuovo sconosciuto mondo. Per cinque mesi naviga
sull’alto mare aperto dietro al sole, infino che dal mare viene inghiottito. Questa fu la fine
del mitico eroe, come la raccontò Plinio il Vecchio. E Dante, che – ignaro dell’Odissea – quella
Historia dell’affogamento nell’Oceano conosceva, la trascrisse in poesia:
…infin che ’I mar fu sovra noi richiuso.
Ma il nome di quel vecchio ficcanaso non era più Odisseo: Ulisse.

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Infotel: 3331260425 – 3471788446


GIANNI CIARDO in “Pierino e il Lupo”

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pierino e il lupo gianni ciardo

Dal “Carnevale degli animali” di Saënt-Sains, con cui aveva deliziato il pubblico durante la scorsa stagione, all’ancora più celebre favola didattica di Prokof’ev, “Pierino il lupo”. La voce recitante è sempre quella di Gianni Ciardo, il noto cabarettista barese dal quale – anche stavolta – c’è da attendersi battute a raffica e sfottò. Non stupitevi, dunque, se abbinati ai protagonisti della nota fiaba ritroverete personaggi dell’attualità e della scena politica, dentro un racconto che sarà inevitabilmente condito di ironia senza limiti. Perché Ciardo non è uno che si lascia incasellare dentro precisi confini. E “Pierino e il lupo” è per lui un terreno sul quale muoversi facilmente. La storia, com’è noto, racconta le vicissitudini di un bambino vivace che ha come amici un uccellino, un’anatra e un gatto. Animali che – nonostante gli ammonimenti del nonno – Pierino cerca di difendere da un lupo feroce, spintosi dai boschi nei pressi della casa dove nonno e nipote vivono felicemente. Una storia raccontata con mille digressioni da Ciardo, perfettamente dentro le musiche di Prokof’ev, che assegnò ad ogni personaggio uno strumento o un insieme di strumenti: gli archi per Pierino, il flauto per l’Uccellino, l’oboe per l’Anatra, il Clarinetto per il gatto, il fagotto per il Nonno, i tre corni per il Lupo, timpani e grancassa per i Cacciatori. È musica di una semplicità disarmante, scritta per un uditorio di bambini, ma straordinariamente affascinante per un pubblico adulto, che non dovrebbe sottovalutare quest’opera. Anzi, nella semplicità di questa favola sinfonica – semplicità soprattutto se paragonata alla complessità delle partiture di quegli anni (anche dello stesso Prokof’ev) – dovrebbe cogliere il genio di un musicista capace di scrivere come si dovrebbe un’opera per l’infanzia e riuscire al contempo a produrre un piccolo capolavoro.
Web: www.associazionepadovano.it

Ingresso 10 euro | 8 euro (>65anni) | 5 euro (<30anni)
Info. 368568412


LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA di Carlo Goldoni al Teatro Van Westerhout

In il

le smanie per la villeggiatura carlo goldoni paolo panaro

Compagnia Diaghilev

LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA

di Carlo Goldoni

adattamento e regia Paolo Panaro

costumi Francesco Ceo

con

Altea Chionna, Marco Cusani, Deianira Dragone, Carlo D’Ursi, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia, Paolo Panaro, Riccardo Spagnulo

produzione Diaghilev

MER. 20 | GIO. 21 | VEN. 22
ORE 21:00

TEATRO VAN WESTERHOUT MOLA DI BARI

COMPAGNIA DIAGHILEV | PROGETTO LE VIE DEL SUD | STAGIONE 2019-2020

Comune di Mola di Bari – Assessorato alla Cultura

prenotazioni 3331260425 / 3471788446

Biglietti:

Intero € 8 – Ridotto € 6 (over 65 e under 30)


TOILET di e con Gabriele Pignotta

In il

toilet gabriele pignotta

TOILET
scritto e diretto da Gabriele Pignotta
scene Tiziana Libero
luci Maximiliano Lumachi
aiuto regia Julie Ciccarelli
supervisione artstica e acting coach Cristiana Vaccaro
musiche Stefano Switala
con Gabriele Pignotta
produzione Diaghilev

Una tragicommedia pop dalle sfumature malinconiche per ridere della società e dell’uomo che ha perso la sua condizione di libertà, divenendo schiavo senza catene, suddito di padroni che rispondono ai nomi di consumismo e tecnologia.
Anche il protagonista Flavio Bretagna versa in questa situazione, prima di vivere l’imprevisto (o l’incubo) più grande che gli sia mai capitato. È in viaggio, ma è distratto da telefonate di lavoro. Si ferma in una piccola area di servizio di una strada secondaria di provincia. Sempre al telefono, non memorizza dove si trova esattamente. Entra in bagno, ma quando cerca di uscire la porta non si apre.
È uno scherzo? No, non si apre, nessuno sembra esserci lì fuori. Le telefonate continuano ad essere le protagoniste dello spettacolo. Bretagna dà prova di resistenza fisica e, in un clima di surreale comicità, tra battute esilaranti e una tensione crescente, dichiara al telefono cose che non aveva mai avuto il coraggio di dire. Quando tutto sembra prendere una piega diversa, una telefonata inaspettata gli fa cambiare idea.
Toilet ci fa sogghignare e riflettere sulla fretta che abbiamo ogni giorno, sulla nostra dipendenza dai cellulari e dai media che ci fanno perdere di vista le cose più importanti della vita.

Teatro Van Westerhout – Mola di Bari

Biglietti: 12,00 euro posto unico numerato
Prenotazioni: 3331260425 – 3471788446
Biglietti online e rivendite circuito Vivaticket


ANIMA MEA Festival 2019: tutti gli appuntamenti dell’ XIª edizione

In il

anima mea festival 2019

Un serbatoio di libertà
di Gioacchino De Padova

È un’edizione più ricca del solito, con 14 diverse produzioni, proposte in 24 concerti, una Mostra fotografica 
e le consuete Passeggiate d’Arte.
Con Anima Mea 2019 restiamo affezionati all’idea che negli anni abbiamo costruito: musiche antiche e musiche nuove, accostate sulla base di una loro affinità intima, emotiva.
La strada è quella che oggi viene chiamata HIP – Historical Informed Performance, cioè i modi di suonare che si avvalgono di conoscenze storiche, delle tecniche e degli strumenti antichi e delle partiture originali. È un tema cresciuto nel mondo della musica rinascimentale e barocca; oggi però coinvolge tutti i repertori, perché ogni musica sia realizzata riproducendo i più diversi mondi sonori.
Questa scelta costituisce la nostra ricerca di connessioni espressive tra vocabolari musicali diversi che con lingue apparentemente lontane tornano a dire le stesse cose di sempre, ciò che riemerge, come un fiume carsico, lungo la storia della musica occidentale: l’incontro fra poesia e suono, la rincorsa fra grammatiche strutturate ed estro improvvisativo, l’utopia del cantare con gli strumenti.
L’altro terreno della nostra ricerca è il luogo, l’edificio, la cornice architettonica dei nostri concerti, la pietra, la volta e lo spazio d’aria che costruiscono il suono insieme alle voci e agli strumenti. Su questo obbiettivo abbiamo incontrato la sintonia operativa con molti partners: il Museo Diocesano di Molfetta, la Parrocchia Cattedrale di Bari, il Museo Civico di Bari, il Museo Archeologico di Santa Scolastica, il Teatro Curci di Barletta.
Hanno poi preso forma alcune preziose collaborazioni artistiche: con Spirito (Lione) e l’Institute Grenoble (Napoli) per realizzare una prima esecuzione assoluta del nostro compositore in residenza, con Barion Festival, con il Conservatorio Cimarosa di Avellino, con la Fondazione Casa de Mateus (Lisbona), con la Fondazione Petruzzelli.
Ci vediamo ai concerti, immaginando insieme che si possa avverare la profezia visionaria di un grande scrittore del secolo scorso:

[…] quanto più meccanico diventa il modo di vivere, tanto più indispensabile deve diventare la musica. Verrà un giorno in cui […] conservarla come possente e intatto serbatoio di libertà dovrà essere il compito più importante della vita intellettuale futura. La musica è la vera storia vivente dell’umanità, di cui altrimenti possediamo solo parti morte. Non c’è bisogno di attingervi, poiché esiste già da sempre in noi, e basta semplicemente ascoltare, perché altrimenti si studia invano.

Elias Canetti, La provincia dell’uomo. Quaderni di appunti 1942-1972

PROGRAMMA:

Concerti
Tutti gli appuntamenti dell’XI edizione

De L’infinito
Venerdi, 4 ottobre, 20:30, Bari, Chiesa di San Giacomo

Sabato, 5 ottobre, 20:30, Napoli, Institute Grenoble

Lunedi, 7 ottobre, 20:00, Lione, Chapelle de St Bruno

Folies
Martedì, 15 ottobre, 20:30, Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica

Mercoledi, 16 ottobre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Sacro Lusitano
Venerdi, 18 ottobre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Jácaras
Domenica, 20 ottobre, 20:30, Bari, Chiesa di San Giacomo

Martedi, 22 ottobre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Burrasche e Bizzarrie
Giovedi, 24 ottobre, 20:30, Barletta, Chiesa della SS Trinità

Venerdi, 25 ottobre, 19:00, Bitetto, Chiesa di San Domenico

A due Tastiere
Sabato, 26 ottobre, 20:30, Molfetta, Chiesa di Sant’Andrea

Domenica, 27 ottobre, 19:27, Bari, Chiesa di San Gaetano

Memories
Lunedi, 28 ottobre, 20:30, Barletta, Teatro Curci

Martedi, 29 ottobre, 20:30, Bari, Teatro Petruzzelli

Plaudite
Domenica, 3 novembre, 20:19, Bari, Chiesa di San Giacomo

Lunedi, 4 novembre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

La Capona
Martedi, 5 novembre, 20:30, Mola di Bari, Teatro van Westerhout

Mercoledi, 6 novembre, 20:30, Barletta, Teatro Curci

Il Gioco della Cieca
Venerdi, 8 novembre, 20:11, Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica

Sabato, 9 novembre, 20:30, Molfetta, Museo Diocesano

La Copla perdida
Venerdi, 15 novembre, 20:30, Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica

Sabato, 16 novembre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Cantabo Domino
Sabato, 7 dicembre, 20:30, Barletta, Chiesa di San Pasquale

Domenica, 8 dicembre, 20:00, Bitetto, Santuario del Beato Giacomo

Concerti per le scuole
Orfeo ragazzi

I 2 Orfei
Lunedi, 11 novembre, 10:00, Bitetto, Chiesa di Santa Maria La Veterana

Seconda Prattica
Lunedi, 18 novembre, 10:00, Barletta, Teatro Curci

Lunedi, 25 novembre, 10:00, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Passeggiate d’arte
nei giorni di concerto, un’ora prima dell’inizio

A cura di:
Pugliarte (Bari)
Consorzio Idria (Bari)
Archeobarletta (Barletta)
Lilli Di Vincenzo (Teatro Curci)
Cooperativa FeART (Molfetta)
Libera Università Domenico Guaccero (Palo del Colle)
Associazione Archeolaba – Presidio del Libro (Bitetto)

Mostra fotografica

Due finestre sul mondo
da venerdì 4 a domenica 13 ottobre, Bari, Museo Civico


LA TEMPESTA 
di William Shakespeare in scena al Teatro Van Westerhout

In il

la tempestra william shakespeare

STAGIONE 2019/ 2020

Diaghilev – Le vie del Sud

Comune di Mola di Bari – Assessorato alla Cultura

Teatro Van Westerhout Mola di Bari

LA TEMPESTA

di William Shakespeare

regia Paolo Panaro

scene e costumi
 Tommaso Lagattolla, Francesco Ceo

luci Giuseppe Ruggiero

con Livio Berardi, Altea Chionna, Doriana Costanzo, Nicola Di Chio, Carlo D’Ursi, Alessandro Epifani, Francesco Lamacchia, Mario Lasorella, Loris Leoci, Paolo Panaro, Antonio Valenzano

produzione Diaghilev

La Tempesta non è solo l’ultimo capolavoro di Shakespeare.
È il testo teatrale che chiude irrimediabilmente l’epoca d’oro del rinascimento europeo, decretando la fine della grande stagione della filosofia ermetca e neoplatonica. L’uomo non è più al centro dell’universo, non è più il punto di contatto tra il divino e la materia, fra l’eternità dello spirito e la caducità della materia. L’uomo che emerge agli inizi del seicento è un essere che naviga sulle acque sterminate di un tempestoso oceano.
A volte il viaggio si conclude sulle rive di continenti sconosciuti; altre, finisce con un naufragio su una piccola isola deserta. Testo misterioso, struggente, intriso di uno sconfortante pessimismo verso la natura dell’uomo e il suo destino, verso il significato dell’amore, l’inutilità della politica come strumento della felicità, la vanità della cultura e della sapienza. È il canto di addio del mago Prospero che, dopo aver dedicato tutta la sua vita allo studio dei segreti dell’universo, decide di ritirarsi dal mondo. È il racconto, metà epico e metà rappresentato, dell’ultima azione di un uomo che prima di prepararsi alla morte, decide di cancellare ogni traccia di sé. È la storia degli ultimi anni della vita di Shakespeare. Una sensazione di imminente apocalisse pervade l’opera: il mondo, così come lo abbiamo conosciuto, andrà presto incontro al suo tramonto. L’uomo contemporaneo conosce perfettamente questa emozione; egli porta in sé l’esperienza luttuosa di aver attraversato un mondo che ormai non esiste più.

OTTOBRE 2019

mer 2 | gio 3 | ven 4 | sab 5 | dom 6 | mer 9 | gio 10 | ven 11 | sab 12 | dom 13 | mer 16 | gio 17 | ven 18 | sab 19 | dom 20 | mer 23 | gio 24 

feriali ore 21 domeniche ore 19

PREZZI E CONDIZIONI DI ACQUISTO DEI BIGLIETTI

posto unico numerato recite di mercoledì e giovedì € 8,00 € 6,00

posto unico numerato recite di venerdì € 10,00 € 8,00

posto unico numerato recite di sabato e domenica € 12,00

– Le riduzioni sono riconosciute agli over 65 e under 30 anni, previa esibizione di un documento.

– Per le recite programmate di sabato e domenica non sono previste riduzioni.

– I biglietti si possono acquistare con il servizio Vivaticket online o presso le rivendite autorizzate, con un costo aggiuntivo per i diritti di prevendita.
– E’ possibile prenotare per telefono o per mail. La prenotazione garantisce l’accesso in teatro, ma l’assegnazione del posto sarà effettuata solo al momento del pagamento.

Prenotazioni 3331260425 | 3471788446

info.centrodiaghilev@gmail.com


THE TEMPEST
 di William Shakespeare
 al Teatro Van Westerhout

In il

the tempest william shakespeare

Uno studio per 

THE TEMPEST

di William Shakespeare

produzione Compagnia Diaghilev

regia di Paolo Panaro

con

Apollonia Bellino | Andrea Carpiceci

Altea Chionna | Doriana Costanzo

Ariana Cutrone | Edoardo Epifani

Viviana Giustino | Antonio Guadalupi

Mario Lasorella | Serena Palmisano

Paolo Panaro

TEATRO VAN WESTERHOUT

MOLA DI BARI | COMPAGNIA DIAGHILEV

PROGETTO LE VIE DEL SUD | STAGIONE 2018-19

Comune di Mola di Bari Assessorato alla Cultura

Date:
giovedì 27 | venerdì 28 | sabato 29 giugno 2019 ore 21
.00
domenica 30 giugno 2019 ore 20.00

posto unico € 5,00

prenotazioni 3331260425 | 3471788446

biglietti on line e circuito VIVATICKET


Musical che passione

In il

musical che passione

Dopo numerosi musical come “Aladdin la lampada dei desideri”, “I Promessi Sposi”, ” Romeo e Giulietta: tragedia di un amore”, “Pinocchio”, decine di repliche, sold out nelle varie serate, due puntate su Rai Gulp, tre medaglie di merito insignite dal Presidente della Repubblica Italiana, in occasione dei 25 anni l’Associazione Tuttinscena Cultura e Spettacolo in collaborazione con le associazioni “Sportello Elp”, “I Capatosta”, “Le mani di proserpina” presenterà il suo nuovo lavoro “Musical che passione”, in scena il 28-29-30-31 maggio ore 20.30 e 1 – 2 giugno 2019 doppio spettacolo ore 18.00 e 21.00 Teatro N. Van Westerhout – Mola di Bari, patrocinato da Consiglio Regione Puglia, Città Metropolitana, Comune di Mola di Bari. Un grandissimo spettacolo di circa due ore diretto dal regista Vito Rago, con oltre 200 abiti di scena, un cast di trenta artisti, coreografie originali, tutto live. Il musical si presenta come un viaggio nel magico mondo dei musical che hanno accompagnato la storia della nostra associazione: “Aladdin la lampada dei desideri”,”I promessi Sposi il musical”, “Paulus l’uomo folgorato da Dio””Chiara pianticella del Signore”, “Romeo e Giulietta tragedia di un amore”, ” La melodia del Silenzio”, “Pinocchio il musical” ed “Il gobbo di Notre Dame de Paris”.
Info e prenotazioni biglietti al numero 3488734671

www.tuttinscena.org


“La ballata del Carcere di Reading” di Oscar Wilde al Teatro van Westerhout

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La ballata del Carcere di Reading

Orsini, Marini De Capitani: tre artefici per uno spettacolo con una strana genesi. L’idea nasce dall’incontro di Umberto Orsini e Giovanna Marini in un altro spettacolo, Urlo di Pippo Delbono dove Orsini ha portato la sapienza dei suoi frammenti di Wilde e Shakespeare e Giovanna la sua antica esperienza del canto degli umili al confronto con la composizione del mondo disperato nel circo umano di Delbono e dei suoi fedeli compagni di viaggio.
Nel progetto è stato poi coinvolto Elio De Capitani che aspettava solo un’ultima spinta per affrontare qualcosa a cui pensava da tempo, “il dilemma, o meglio il paradosso di Wilde”. Seguendo la lezione di Franco Buffoni, De Capitani fa piazza pulita dei molti Wilde mitici per cercare quello reale, capace di prefigurare il secolo a venire anticipando l’arte come recita sociale e la vita come performance artistica.
Secondo il regista, The ballad of Reading gaol si presta a una messinscena “perché in un certo senso lo è: è una messinscena complessa, ritualmente complicata, dove una volta ancora l’attrazione fisica si sublima in canto e il canto sublima la sofferenza in bellezza”. Al centro di tutto, Wilde: la sua condizione di prigioniero e il corpo di un ragazzo, un giovane soldato, condannato alla forca per l’assassinio della sua amante, un Woyzeck inglese con la giubba rossa dei dragoni di sua maestà. Wilde lo ha solo visto nell’ora d’aria e trova una nuova vena che unisce i suoni, i colori, i pensieri e gli incubi e i corpi inappagati della galera con ua certa luce di un amore trasfigurato.
Giovanna Marini ha scritto cinque ballate, componendo una musica che va dalla ballata irlandese fino a Schubert, pasando anche per i Beatles. Umberto Orsini farà Wilde, teso a cogliere solo il lato artistico-estetico, la bellezza dei versi. De Capitani immagina e studia una scrittura che sia “strategia di dislocazione sapiente delle forme e dei materiali da combinare con le parole cantate di Giovanna, con la sua musica altrettanto ostinata e precisa”.

Biglietti in vendita sul circuito Vivaticket


“DON CHISCIOTTE, L’ULTIMA AVVENTURA” al Teatro van Westerhout per la rassegna Primavera a Teatro spettacoli per l’infanzia

In il

primavera a teatro van westerhout

PRIMAVERA A TEATRO
spettacoli per l’infanzia
PROGETTO LE VIE DEL SUD COMPAGNIA DIAGHILEV
MOLA DI BARI TEATRO VAN WESTERHOUT
DAL 1 APRILE AL 23 MAGGIO 2019

gio. 23 maggio h. 17.30
Compagnia Diaghilev
DON CHISCIOTTE, L’ULTIMA AVVENTURA
di Damiano Nirchio e Anna De Giorgio
dal “Don Chisciotte della Mancha” di Miguel de Cervantes
regia di Damiano Nirchio
con Marco Cusani, Loris Leoci Alessandro Epifani Francesco Lamacchia
età consigliata 4-11 anni

Clicca qui per il programma completo della rassegna Primavera a teatro

prenotazioni 3331260425 | 3471788446
biglietti: adulti € 3,00 | bambini € 1,00
Teatro Van Westerhout – Mola di Bari