SI NOUS PRENIONS LE TEMPS prima nazionale al Teatro Traetta

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network danza puglia 2019 teatro traetta

Compagnia YMA
SI NOUS PRENIONS LE TEMPS
musica Fred Malle / accompagnamento alla scrittura Alice Zenite
Concetto e interpretazione CHLOÉ HERNANDEZ E ORIN CAMUS

PRIMA NAZIONALE
“È difficile scrivere o descrivere questo progetto da quando è iniziato senza parole. Parte dal desiderio di iniziare una ricerca da parte dei corpi senza registrarli nella cornice di un pensiero, una forma, un tema.Dobbiamo trovarci direttamente nello studio ed entrare nella creazione attraver-so il movimento, la danza. Non ci sono altri soggetti oltre a questi due corpi – e questo è già vasto.”Presentazione al pubblico di un estratto del lavoro tra i due coreografi, Chloé Hernandez e Orin Camus: workshop proposti in direzione del lavoro in coppia, comprendono la tecnica del “contact” nel lavoro del peso, del sostegno e supporto.


MANUALE DI VOLO PER UOMO con Simone Cristicchi al Teatro Norba

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MANUALE DI VOLO PER UOMO simone cristicchi

TSA Teatro Stabile d’Abruzzo / CTB Centro Teatrale Bresciano
Simone Cristicchi
MANUALE DI VOLO PER UOMO
scritto da Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi / con la collaborazione di Nicola Brunialti / aiuto regia Ariele Vincenti / scene e costumi Domenico Franchi
regia ANTONIO CALENDA

Simone Cristicchi continua a stupire il pubblico teatrale con una nuova invenzione drammaturgica, stavolta ambientata nel mondo attuale. Una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia.
Nello spettacolo Manuale di Volo per Uomo, Cristicchi interpreta un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi – dal fiore di tarassaco cresciuto sull’asfalto, ai grandi palazzi di periferia – tutto è stupefacente, affascinante, meraviglioso!
Per molti è un “ritardato” da compatire, per alcuni un genio. Sicuramente è un tipo strano, che ama dipingere un mondo tutto suo, contare le lettere che formano le parole delle frasi, camminare lentissimo seguendo una sua indecifrabile traiettoria. In realtà, Raffaello è un “Super-Sensibile”, e in quanto eroe possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, i dettagli che sfuggono agli altri esseri umani; cose minuscole e apparentemente insignificanti che nascondono però un’infinita bellezza, forse perché “niente è più grande delle piccole cose!”.

Biglietti:
Poltronissima: Intero €13, Ridotto €11
Poltrona: Intero €12, Ridotto €10

Teatro Norba
P.zza della Repubblica, 10
Conversano (BARI)
tel. 0804959547
cinemanorba@libero.it


“SWORKERS” al Teatro Abeliano uno spettacolo sul mercato del sesso

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sworkers teatro abeliano

Nuovo appuntamento della rassegna di Teatro contemporaneo al Teatro Abeliano, To The Theatre, venerdì 15 e sabato 16 marzo alle 21.00 con

SWORKERS
associazione Acasa
ideazione e drammaturgia Valeria Simone Monti
di Valeria Simone, Marianna De Pinto, Maristella Tanzi, Marco Grossi, Rossella Giugliano
con Marianna De Pinto, Rossella Giugliano, Marco Grossi, Erika Lavermicocca, Marialuisa Van Der Longo, Maristella Tanzi, Manuela Vista

costumi e oggetti di scena Porziana Catalano
visual design Maria Grazia Morea
disegno luci Michelangelo Volpe
comunicazione, ufficio stampa e organizzazione Maris Ursi
con il sostegno del Comune di Bari, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese

Uno spettacolo sul mercato del sesso, così come è organizzato oggi nelle città europee, specialmente in un momento che vede enormi ondate migratorie e in cui la crisi economica rende fragile le relazioni affettive. L’immagine tradizionale della prostituta, così come è diffusa nell’immaginario collettivo, proveniente da una bassa classe sociale, da un contesto povero e di degrado, che non ha altra scelta per sopravvivere e che è considerata una outsider e pertanto emarginata, è lontana dalla realtà del contemporaneo. Oggi molte escort, prostitute e attrici di film porno provengono da classi medio-alte, non sempre hanno bisogno di soldi, spesso hanno già un lavoro o comunque un alto livello di istruzione. Certo, a questo nuovo standard si affiancano invece molte donne immigrate che invece non hanno altra scelta, o per cui la prostituzione rappresenta il modo più veloce per ripagare i debiti contratti per arrivare in Europa. Insomma un fenomeno dai molti volti che, in qualche modo, sta mutando l’idea del sessualità e l’equilibrio delle relazioni all’interno della coppia e del nucleo familiare. Inoltre, mentre prima le sex workers utilizzavano le strade o appartamenti privati per incontrare I clienti, oggi utilizzano, invece, le nuove tecnologie: telefoni, internet, web sites, e i luoghi di incontro sono spesso gli hotels.

Biglietti rassegna To The Theatre:
intero 15 euro
ridotto* 12 euro

online su www.vivaticket.it

*ridotto: per studenti under 26, over 65, soci Coop+1 accompagnatore, possessori di Carta Più Feltrinelli, abbonati alla stagione del Teatro Comunale di Bari, abbonati alla stagione della Fondazione Petruzzelli, Cral e associazioni convenzionate.

Info:
Teatro Abeliano | via Padre Massimiliano Kolbe 3, Bari
☏ 080 542 76 78
✎ botteghino@teatroabeliano.com
www.teatridibari.it


Stefania Rocca in SQUALIFICATI al Teatro Traetta

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squalificati stefania rocca

Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
Stefania Rocca in
SQUALIFICATI
di Pere Riera / traduzione di Inés Rodríguez e Joan Negrié / adattamento David Campora / ideazione scenica Luciano Melchionna / musiche a cura di Riccardo Regoli / opere Redux in scena Cristano Carotti / in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2018
con Andrea de Goyzueta e Fabrizio Vona
regia LUCIANO MELCHIONNA

Un gioco raffinato, una partita a scacchi esclusivamente tra re, cavaliere e torre avversaria tra declinazioni di potere, strategie prive di scrupoli e il giudizio calato dall’alto, con chirurgico e amabile cinismo, da parte di chi afferma sia impossibile sporcarsi le mani. Il tutto condito da accuse di molestie, ambiguità, rovesciamento delle dinamiche e dei ruoli, ricatti e amletiche scelte tra carriera e famiglia.
La politica e i mass media a confronto: chi si salverà? Dov’è il male, dov’è il bene in questa giungla ormai priva di riferimenti e valori, dove l’unico criterio valido, tra scivolate e colpi bassi è la selezione naturale e
dove la sopravvivenza dei prescelti è delegata a qualche voto in più e allo share?


“ALLA RICERCA DI EVELINE ovvero Ce ne sápe Magnine d’u fiàsche de l’olije” al Teatro Sala Margherita

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ce ne sape magnine du fiasche d olije aldo l imperio

Associazione Culturale Teatrale La Cricca
ALLA RICERCA DI EVELINE ovvero Ce ne sápe Magnine d’u fiàsche de l’olije
con Anna Cofano, Domenico Ferrulli, Aldo L’Imperio
regia ALDO L’IMPERIO

La storia narra, in maniera surreale e divertente, di tre persone che rimangono, alcune ore, imprigionati in un ascensore di un palazzina poco frequentata nei week-end per la presenza di molti uffici. L’autore parte da quest’avventura per riproporre al pubblico i già noti ed amati protagonisti Raffaele e Lina. Il linguaggio, i modi di dire, le nevrosi e le complicità di coppia saranno anche questa volta il motivo dominante della pièce nella quale molti spettatori potranno riconoscersi e sorriderne.

INFO:
– Teatro Margherita
Via Cappuccini, 28 – Putignano (BARI)
tel. 0804055979
– Biblioteca Comunale
tel. 0804911626 – 0804056582
– Ufficio Cultura
tel. 0804056538


AMLETO di e con Michele Sinisi all’Auditorium Don Tonino Bello

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amleto michele sinisi

AMLETO
DA WILLIAM SHAKESPEARE
DI E CON MICHELE SINISI
ASSISTENZA MARCELLA NOCERA
COSTUME LUIGI SPEZZACATENE
PRODUZIONE ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

Amleto si trova in una stanza e vive in completa solitudine la sua storia. Fatti e personaggi sono tutti caduti davanti ai suoi occhi e, malgrado i suoi desideri, deve confrontarsi con ciascuno di questi, prendere delle decisioni. La tragedia sta nel fatto che deve comunque risolvere la sua storia da solo. La storia è quella che tutti noi conosciamo; il testo shakespeariano è smontato e reintrodotto sulla scena attraverso un soliloquio. Amleto contiene nella sua testa la memoria fastidiosa di tutti. Polonio, Re Claudio, Ofelia, Laerte, la madre Gertrude, l’attore della compagnia girovaga: tutti assenti. L’unica compagnia reale sarà il fantasma del padre che, in quanto tale, lo metterà al corrente di ciò che veramente è successo. Le sedie vuote saranno i soli testimoni della sua esperienza. Quella di Amleto è una tragedia che sfugge alle analisi o che le accetta tutte mentre racconta di un uomo che rifiuta tutto. Rimane il mistero di un essere umano chiuso in una stanza, assillato da ricordi e immagini da cui non vede l’ora di liberarsi. L’intensità favolosa delle sue utopie che non riesce a sostenere.

Info, prenotazioni, biglietti e abbonamenti:
Ufficio Cultura – Biblioteca Comunale di Rutigliano
Palazzo San Domenico – Via Leopoldo Tarantini, 28
Tel: 0804767306 – Mail: cultura@comune.rutigliano.ba.it
Web: www.comune.rutigliano.ba.it


Auditorium «Don Tonino Bello»
Via Papa Paolo VI, Rutigliano – Bari


“L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde al Teatro Comunale di Corato

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l importanza di chiamarsi ernesto teatro petruzzelli

Teatro dell’Elfo
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde / luci Nando Frigerio / suono Giuseppe Marzoli
con Elena Ghiaurov, Elena Russo Arman, Giuseppe Lanino, Riccardo Buffonini, Matteo De Mojana, Cinzia Spanò, Camilla Violante Scheller, Nicola Stravalaci
regia, scene e costumi FERDINANDO BRUNI e FRANCESCO FRONGIA

«Questa “commedia frivola per gente seria”, col suo titolo che sfida i traduttori – che ci hanno provato con Ernesto, Franco, Onesto, Probo senza mai risultare convincenti – è l’esempio più bello di come Wilde, attraverso l’uso di un’ironia caustica e brillante, sveli la falsa coscienza di una società che mette il denaro e una rigidissima divisione in classi al centro della propria morale. Il rovesciamento paradossale del senso è l’espediente più usato dall’autore che ci appare così, a una prima lettura, come un precursore del teatro dell’assurdo, mentre in realtà è impegnato a “smontare” con sorridente ferocia i luoghi comuni su cui si fonda ogni solida società borghese. Restituire questa allegra cattiveria richiede per Ferdinando Bruni e Francesco Frongia una mano registica leggera e complice. Il palcoscenico diventa così un foglio bianco su cui far risaltare i “colori” dei personaggi in un gioco che prende in prestito ai cartoon e all’immaginario pop la capacità di sintesi e di leggerezza e lascia campo libero ai funambolismi verbali, alle vertigini di una logica ribaltata che a volte sembra ispirarsi al mondo alla rovescia del nostro amato Lewis Carroll».

Biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Comunale di Corato (Piazza Marconi, 7 – Tel. 0809592281) dal mercoledì alla domenica dalle ore 17.30 alle 20.30


“L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde al Teatro Petruzzelli

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l importanza di chiamarsi ernesto teatro petruzzelli

Teatro dell’Elfo
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde / luci Nando Frigerio / suono Giuseppe Marzoli
con Elena Ghiaurov, Elena Russo Arman, Giuseppe Lanino, Riccardo Buffonini, Matteo De Mojana, Cinzia Spanò, Camilla Violante Scheller, Nicola Stravalaci
regia, scene e costumi FERDINANDO BRUNI e FRANCESCO FRONGIA

«Questa “commedia frivola per gente seria”, col suo titolo che sfida i traduttori – che ci hanno provato con Ernesto, Franco, Onesto, Probo senza mai risultare convincenti – è l’esempio più bello di come Wilde, attraverso l’uso di un’ironia caustica e brillante, sveli la falsa coscienza di una società che mette il denaro e una rigidissima divisione in classi al centro della propria morale. Il rovesciamento paradossale del senso è l’espediente più usato dall’autore che ci appare così, a una prima lettura, come un precursore del teatro dell’assurdo, mentre in realtà è impegnato a “smontare” con sorridente ferocia i luoghi comuni su cui si fonda ogni solida società borghese. Restituire questa allegra cattiveria richiede per Ferdinando Bruni e Francesco Frongia una mano registica leggera e complice. Il palcoscenico diventa così un foglio bianco su cui far risaltare i “colori” dei personaggi in un gioco che prende in prestito ai cartoon e all’immaginario pop la capacità di sintesi e di leggerezza e lascia campo libero ai funambolismi verbali, alle vertigini di una logica ribaltata che a volte sembra ispirarsi al mondo alla rovescia del nostro amato Lewis Carroll».


“PUEBLO” di Ascanio Celestini al Teatro Rossini

In il

pueblo ascanio celestini

Fabbrica
Ascanio Celestini, Gianluca Casadei
PUEBLO
co-produzione con RomaEuropa Festival 2017 e Teatro Stabile dell’Umbria
uno spettacolo di ASCANIO CELESTINI

Pueblo è la seconda parte della trilogia iniziata con Laika. C’è un supermercato e un magazzino nel quale lavorano gli immigrati. Ci sono una barbona italiana, una straniera e un facchino africano che può permettersi di bere un solo giorno a settimana… il giorno che spende tutti i suoi soldi alle slot machine. C’è uno zingaro che incontriamo quando è bambino e poi lo rivediamo da grande. C’è un padre che insegna alla figlia a rubare e una madre che, giorno dopo giorno, parla sempre meno.A questo piccolo mondo si aggiunge anche quello più nascosto dell’orfanotrofio gestito dalle suore o del tribunale nel quale questi dimenticati incontrano finalmente lo Stato e la Storia con le “S” maiuscole, ma lo incontrano in maniera alternativamente punitiva o distratta.

Teatro Rossini
via Rossini, 1 – Gioia del Colle (Bari)
Tel. 0803484453
Mail. teatrorossinigioia@gmail.com


R.OSA 10 ESERCIZI PER NUOVI VIRTUOSISMI in scena al Teatro Comunale di Corato

In il

Associazione Culturale Zebra/ La Corte Ospitale/Silvia Gribaudi Performing Arts coproduzione Santarcangelo Festival
R. OSA 10 ESERCIZI PER NUOVI VIRTUOSISMI
luci Leonardo Benetollo / consulenza artistica Antonio Rinaldi, Francesca Albanese, Giulia Galvan, Matteo Maffesanti
con Claudia Marsicano
autrice, coreografia e regia SILVIA GRIBAUDI

R. OSA è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazionale con il pubblico.
R. OSA si ispira alle immagini di Botero, al mondo anni 80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione.
R.OSA è uno spettacolo in cui la performer è una “one woman show” che sposta lo sguardo dello spettatore all’interno di una drammaturgia composta di 10 esercizi di virtuosismo.
R.OSA è un‘esperienza in cui lo spettatore è chiamato ad essere protagonista volontario o involontario dell’ azione artistica in scena.
R.OSA fa pensare a come guardiamo e a cosa ci aspettiamo dagli altri sulla base dei nostri giudizi. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite.
R.OSA è in atto una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità.

Biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Comunale di Corato (Piazza Marconi, 7 – Tel. 0809592281) dal mercoledì alla domenica dalle ore 17.30 alle 20.30