La musica di Porto Rubino fa tappa a Giovinazzo e Monopoli con Morgan, Piero Pelù, Arisa, Drusilla Foer e tanti altri

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porto rubino 2024

Porto Rubino torna a spiegar le sue vele e si prepara a solcare i mari della Puglia con la sua sesta edizione in programma dal 15 al 21 luglio. Una serie di appuntamenti ricchi di novità, sorprese inaspettate e suggestioni che porteranno il pubblico in un viaggio evocativo in cui la musica si fonde con la bellezza del mare, la magia delle acque pugliesi e la forza della parola.

Porto Rubino si sta trasformando: avevamo la necessità di intitolare le nuove tappe per raccontare nuove storie e far vivere nuove esperienze. Il festival sarà sempre di più un luogo in cui vivere il mare sotto altri punti di vista, non solo musicale, diventando un vero e proprio spettacolo del mare. – racconta Renzo Rubino, cantautore ed ideatore del Festival.

Dalle magiche atmosfere della nuova location di Vieste al fascino senza tempo di Tricase Porto, passando per gli incantevoli porti di Giovinazzo e Monopoli, quest’anno ogni serata sarà dedicata a un tema marino ben preciso, che guiderà il pubblico in questa odissea musicale e non, tra riflessioni, scoperte e connessioni inattese.

15 LUGLIO – VIESTE (FG):
Poeti – ingresso gratuito – Un omaggio al cantautorato italiano contemporaneo, tra versi e melodie che raccontano storie di mare e di terra.
Con:
Joe Barbieri
Colapesce Dimartino
Dente
Elasi
Mannarino
Riccardo Sinigallia

17 LUGLIO – GIOVINAZZO (BA):
Pirati – Tra avventura e ribellione, un palcoscenico pronto ad accogliere le personalità corsare e intraprendenti protagoniste della serata.
Con:
Morgan
Nada
Piero Pelù
Renzo Rubino e La Sbanda
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19 LUGLIO – MONOPOLI (BA):
Sirene – Un tributo al fascino senza tempo delle sirene, con un vortice di voci femminili che incantano e ammaliano.
Con:
Arisa
Bluem
Ditonellapiaga
Drusilla Foer
Gaia
Sara Penelope Robin
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21 LUGLIO – TRICASE PORTO (LE):
Rosa dei Venti – Un caleidoscopio di sonorità diverse, ognuna con la sua bellezza e la sua unicità, a rappresentare la ricchezza e la varietà del panorama artistico contemporaneo.
Con:
Malika Ayane
Marco Castello
Lucio Corsi
Mace
Maria Antonietta e Colombre
Popa
Populous
Studio Murena

I biglietti per le tappe di Porto Rubino saranno disponibili in prevendita su Vivaticket.com a partire dalle ore 12:00 del 27 maggio.

Si ringraziano: San Marzano Vini, SIAE e WACEBO EUROPE SRL – main sponsor dell’evento – e Radio Capital – radio partner; Regione Puglia, Puglia Sounds, Teatro Pubblico Pugliese, Puglia Promozione; i comuni di Vieste, Giovinazzo, Monopoli, Tricase; Worldrise – partner di sostenibilità; Astier de Villatte – partner commerciale; Pinsotti – sponsor tecnico. Un ringraziamento particolare va a Stefano Senardi, coordinatore dei rapporti con le istituzioni e consulente alla direzione artistica.


Conversazioni dal mare 2024 a Giovinazzo e Mattinata. Il programma e gli ospiti della rassegna

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Due città unite dal mare, pronte ad ospitare le Conversazioni a cielo aperto tra i grandi protagonisti della cultura italiana

I libri ci fanno viaggiare, sognare, vivere avventure ma anche riflettere sui problemi attuali e sulle rotte future che siamo chiamati a perseguire. Il libro sarà il timone dell’edizione 2024 di Conversazioni dal mare, conducendo lettori e appassionati nel porto di Giovinazzo dal 21 al 23 giugno e poi a Mattinata dal 12 al 13 luglio.

La rassegna culturale, organizzata da Artemia all’interno della programmazione di Teatro Pubblico Pugliese, è un faro in Puglia tra gli eventi letterari estivi. «L’edizione 2024 è una sfida che cogliamo con grande piacere, cercando di costruire un ponte intellettuale tra due città che sono legate dal mare: Giovinazzo e Mattinata. Due porti che dialogheranno in compagnia di grandi protagonisti della letteratura contemporanea, del giornalismo, dell’economia, per alimentare la coesione tra territori per identità geografiche legati indissolubilmente al e dal mare» dice Giulia Murolo, coordinatrice editoriale del festival Conversazioni dal mare. Gli appuntamenti, totalmente gratuiti, offriranno a cittadini e turisti – che nel periodo estivo convivono e animano le due città – un momento culturale e di confronto in uno scenario mozzafiato a cielo aperto.

Il programma si apre venerdì 21 giugno a Giovinazzo con l’aperitivo dell’innovazione, un “think tank” tra startup e stakeholder realizzato in collaborazione con Balab dell’Università Aldo Moro di Bari, per parlare di “Donne, startup e Pmi. Le storie pugliesi innovative chef anno impresa”. Si proseguirà con l’economista Azzurra Rinaldi, professoressa di Economia politica presso l’Università Unitelma Sapienza di Roma, che dialogherà di “Come chiedere un aumento. Strategie e pratiche per arrivare dove vuoi”.

La prima serata del festival letterario porterà i partecipanti in viaggio tra le strade del Messico con Anabel Hernàndez Garcìa con il suo libro “Emma, la regina del Chapo” prima di chiudere alle ore 22 con Luca Bianchini, conduttore radiofonico Italiano, ospite di Conversazioni dal mare per presentare “Il cuore è uno zingaro”.

Sabato 22 giugno alle ore 20 sarà ospite nell’area portuale di Giovinazzo destinate alla rassegna, Andrea Piva con “La ragazza eterna”. A seguire due simboli del giornalismo Italiano, l’inviata di guerra Francesca Mannocchi con “Racconti oltre confine. Conflitti e migrazione nei reportage di guerra” e Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, con “La Scelta”.

La terza giornata di Conversazioni dal mare a Giovinazzo, domenica 23 giugno, sarà inaugurata dalla storia della famiglia di Enzo Tortora con il libro di Gaia Tortora, figlia di Enzo Tortora e conduttrice di Omnibus, “Testa alta, e avanti. In cerca di giustizia, storia della mia famiglia”. Alle ore 21 Dario Fabbri, tra i massimi esperti di geopolitica, presenta “Geopolitica umana. Capire il mondo dalle civiltà antiche alle potenze odierne”. La chiusura degli incontri giovinazzesi è affidata al giornalista Marco Damilano con un libro che traccia la storia degli ultimi 80 anni del nostro Paese, un modo per lanciare una riflessione corale per immaginare le rotte future da poter affrontare. «Anche quest’anno assegneremo il premio Conversazioni dal mare, un riconoscimento alla professionalità, all’impegno civile, ai valori trasmessi con il proprio lavoro. E non mancheranno i laboratori di pittura e lettura per i più piccoli, Conversazioni dal mare è una festa della cultura che non lascia indietro nessuno. Le famiglie potranno partecipare agli appuntamenti affidando i bimbi agli appuntamenti di Conversazioni dal mare Young» annuncia Giulia Murolo.

«Siamo entusiasti di questa nuova esperienza, un evento di respiro nazionale, che avrà luogo nella suggestiva cala porto» commenta Michele Sollecito, sindaco di Giovinazzo. «Conversazioni dal Mare ci aiuta a promuovere la lettura e a divulgare il ragionamento critico, auspico il coinvolgimento di giovani ed associazioni che possano incontrare il mondo della filiera editoriale» dice il sindaco della città del nord barese.

Curiosità e coinvolgimento sono le parole chiave del pensiero del sindaco di Mattinata, secondo porto che quest’anno ospiterà appuntamenti di Conversazioni. «L’approdo di Conversazioni dal Mare a Mattinata rappresenta un motivo di grande soddisfazione per la nostra comunità – dice Michele Bisceglia – oltre che di diffusa curiosità per la qualità culturale espressa dal festival. Un format capace di coniugare la dimensione “pop” del giornalismo di inchiesta con quella di alto livello culturale grazie alla caratura dei suoi ospiti. Conversazioni dal Mare rientra in una visione programmatica più ampia dell’amministrazione comunale che ha scelto di caratterizzare il mese di luglio come vetrina culturale nella nostra diffusa offerta turistica».

La seconda fase di Conversazioni dal mare dell’edizione 2024 si svolgerà a luglio a Mattinata, in Corso Matino. Venerdì 12 luglio alle ore 20 Silvia Visciano e Alessandro Piemontese dialogheranno sulla strategia della regione Puglia per attrarre talenti. La prima giornata garganica del festival si concluderà con gli incontri con Gino Cecchettin (ore 21) e a seguire Marcello Veneziani (ore 22), due occasioni per addentrarsi nei temi di stretta attualità e cronaca. Sabato 13 luglio sarà la volta di Federica Angeli (ore 21) e Sigfrido Ranucci (ore 22).

«La Puglia ha consolidato in questi anni una filiera della cultura con rassegne e festival di alto livello, Conversazioni dal mare ne è un simbolo e siamo convinti che la cultura possa rappresentare il nuovo volano del turismo pugliese rafforzando l’attrattività dei nostri territori» è il commento di Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo, Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2024 al Salone internazionale del Libro di Torino.


Festa del Mare Bari 2024: il cartellone completo degli appuntamenti

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festa del mare bari 2024

FESTA DEL MARE 2024
LA SETTIMA EDIZIONE DEL CARTELLONE UNICO
DELL’ESTATE BARESE

Torna anche quest’anno la Festa del Mare, il cartellone unico dell’estate barese, in programma da giovedì 6 giugno (anteprima del Bari Piano Festival) a sabato 31 agosto (conclusione del Premio Rota), promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Turismo con Pugliapromozione e Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura a valere su fondi POC Puglia 2014/20 Asse VI – Azione 6.8 in collaborazione con il Comune di Bari – Assessorato alle Culture e Turismo. Anche per questa settima edizione la manifestazione riunisce Locus Festival, Bari in Jazz, Bari Piano Festival e Premio Nino Rota.

“Ancora una volta la Festa del Mare sarà la festa dell’estate nel capoluogo pugliese, per i turisti che numerosi ne affolleranno le strade e, soprattutto, per gli stessi baresi – dichiara Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia -. La Regione Puglia anche quest’anno ha voluto sostenere il Comune di Bari, insieme all’AReT Pugliapromozione e al Consorzio Teatro Pubblico Pugliese, al fine di garantire eventi ad alto profilo da proporre a coloro che ci piace chiamare “cittadini temporanei”, ovvero i nostri turisti, e agli abitanti di Bari che vorranno rimanere in città durante l’estate. Tre mesi, un lungo periodo, da luglio a settembre, durante il quale vedremo avvicendarsi sui palcoscenici dislocati in numerose zone della città un ventaglio variegato di generi musicali, un’offerta culturale ampia adatta a tutte e le età e tutte le orecchie. Un unico cartellone, quello della Festa del Mare, a includere le progettualità di quattro importanti manifestazioni musicali, ormai tutte affermate e molto attese, che non mancherà di entusiasmare e coinvolgere il pubblico come e più di sempre”.

“Festa del Mare è diventato un appuntamento fondamentale dell’estate culturale della nostra regione, offrendo un cartellone di rilievo internazionale che speriamo possa incontrare sempre più il favore del grande pubblico – commenta Paolo Ponzio, presidente Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura -. Festa del Mare è una manifestazione molto attesa che negli anni è cresciuta dimostrando quanto sia importante e proficuo il lavoro e il dialogo tra istituzioni e operatori privati”.

“Il turismo è alimentato anche da eventi musicali di straordinario livello, ed è su questo che abbiamo puntato da anni per dialogare con un pubblico ampio di appassionati che si sposta per seguire i big musicali – sottolinea Luca Scandale, direttore generale dell’Agenzia regionale del Turismo Pugliapromozione -. La Festa del Mare a Bari fa parte di questa strategia dell’Assessorato al Turismo e di Pugliapromozione come strumento per diversificare ancora di più l’offerta per i vacanzieri internazionali e nazionali che scelgono sempre più numerosi il capoluogo regionale, nonché per i baresi e i pugliesi”.

Locus Festival inaugura la sua ventesima edizione a Bari il 28, 29 e 30 giugno. L’inizio di un viaggio attraverso la Puglia che, dopo Bari, proseguirà ad Alberobello, Minervino Murge, Ostuni Fasano e Locorotondo. La collaborazione fra Locus festival e Festa del Mare, con il supporto degli assessorati alla Cultura e Turismo della Città di Bari e della Regione Puglia, porterà nel capoluogo pugliese 25.000 appassionati di musica da tutta Italia e dall’estero, con un programma di qualità che propone il cantautorato indie di Calcutta, venerdì 28 giugno nella Fiera del Levante, il rap attuale di Salmo & Noyz Narcos, sabato 29 sul lungomare, in contemporanea con il cantautore irlandese Glen Hansard nel Teatro Petruzzelli, e il gran finale di domenica 30 sulla Rotonda di via Paolo Pinto con i leggendari Simple Minds. Le statistiche dei biglietti venduti mostrano dati significativi: le fasce di età coinvolte variano dai diciassettenni agli over 40, con centinaia di acquisti da città come Milano, Roma e Bologna, e dall’estero principalmente Spagna, Francia, Regno Unito ma anche Canada e Nuova Zelanda.

“La città di Bari, con i larghi orizzonti del suo mare e con i suoi luoghi più storici e iconici, è per noi il punto di partenza ideale della nostra ventesima edizione – dichiara Vincenzo Bellini, della società Bass Culture che da sempre promuove il Locus festival -. Un traguardo importante per un festival che ha puntato tutto sulla qualità dell’offerta, contribuendo in maniera decisiva a posizionare la Puglia in rilievo nella mappa internazionale degli eventi musicali”.

Bari in jazz apre e chiude ufficialmente la sua 21° edizione nel capoluogo pugliese: il 13 luglio, nel cortile del Redentore, con i Bokanté, e il 29 agosto, a Torre a Mare, con il progetto Lumenea di Ambrogio Sparagna.

“La 21esima edizione di Bari in jazz rappresenta per noi un momento significativo per celebrare i nostri 20 anni di attività e le sue molteplici identità musicali e culturali – spiega il direttore artistico Koblan Amissah Bonaventure -. Partendo da Bari, città sempre più multiculturale, daremo il via al nostro “Maiden voyage” il 13 luglio nel cortile del Redentore, con il concerto degli Bokanté, un gruppo diversificato creato da Michael League, fondatore e leader degli Snarky Puppy. Concluderemo con una grande festa il 29 agosto a Torre a Mare, nella piazzetta della Torre, con i canti della Grecìa salentina del progetto Luménea di Ambrogio Sparagna, uno dei più importanti interpreti della musica popolare europea e maestro concertatore del festival “La Notte della Taranta” per più edizioni. Dal 13 luglio al 29 agosto avremo un festival dai mille volti e generi musicali che ospiterà musicisti pluripremiati ai Grammy: il 30 luglio a Bari, nel Cortile del Redentore, Aymeé Nuviola, vocalist cubana di gran classe, chiamata “La Sonera del Mundo” ci farà vivere la musica latina in tutte le sue varietà. Abbiamo voluto un “Festival che va dalla gente”, diffuso e itinerante, nelle location più belle e suggestive dei Comuni della Città Metropolitana: Bitetto, Monopoli, Noci, Sammichele di Bari e Sannicandro di Bari cui si aggiungono Fasano e Martina Franca, attirando un pubblico di ogni età e gusto musicale, grazie anche alla partecipazione di nomi di spicco nel panorama internazionale”.

Bari, dunque, sarà la prima tappa ufficiale della 21ª edizione di Bari in Jazz, con il concerto dei Bokanté, un ensemble creato da Michael League, fondatore e leader degli Snarky Puppy, ricco di groove, melodia e soul che farà un’unica data in Italia. Bokanté, in programma al Redentore il 13 luglio prossimo, è un progetto multicolore e multiculturale composto da 8 musicisti provenienti da 4 continenti che si esibiranno intrecciando ritmi africani, melodie caraibiche e influenze rock in un connubio di sonorità e culture fuse in un’unica esperienza emozionante. Bokanté significa scambio, dialogo in creolo, la lingua della giovane cantante Malika Tirolien, voce principale del gruppo, originaria dell’isola caraibica di Guadalupa. Durante la loro esibizione, presenteranno il loro terzo album “History”, nominato per due Grammy Awards 2024. Le canzoni, principalmente in creolo di Guadalupa, trattano di outsider, veggenti, storia nera, unità globale e inutilità della guerra. Un concerto che annulla le differenze culturali, lasciando spazio a una connessione profonda e universale attraverso la musica. I Bokanté dimostrano il potere trasformativo della musica, invitando tutti a riflettere, amare e apprezzare la bellezza di un mondo ricco di diversità e armonia.

Il 29 agosto il festival chiude a Torre a Mare, in piazzetta della Torre, con il progetto Luménea, (in griko fuoco nuovo), che vede in scena 10 elementi tra voci, tamburelli, violino, tastiera diretti da Ambrogio Sparagna (voce, organetto), con la partecipazione di Erasmo Treglia (ghironda, ciaramella, totototela). Una grande festa con i canti della Grecía salentina, con ritmi tra l’antico e il moderno, per attraversare il Salento guidati dagli echi musicali e dalle storie arrivate fin qui dalla sponda greca. Nasce dal bisogno di indagare le commistioni dei linguaggi e delle tradizioni condivise dalle culture dei Paesi mediterranei, mantenendo in vita la cultura popolare salentina e in particolar modo quella appartenente alla minoranza grika. “Anemo” è il vento che trasporta i suoni e le voci e mette in risonanza una decina di brani basati su testi tradizionali: è il soffio vitale che vuole ridare voce a un repertorio ancora poco conosciuto, che racconta il lavoro, l’amore e anche la speranza di vivere in una dimensione che preserva e custodisce valori antichi e sempre attuali.

Giunto quest’anno alla sua settima edizione, il Bari Piano Festival 2024 si svolgerà – come da tradizione – nell’ultima settimana di agosto (dal 22 al 29) confermandosi occasione preziosa per ascoltare grandi pianisti provenienti da ogni parte del mondo in un repertorio che dalla classicità giunge alle varie declinazioni della contemporaneità.

“Il Bari Piano Festival – edizione 2024 – sottolinea il direttore artistico Emanuele Arciuli – avrà per protagonisti alcuni artisti della scena internazionale, giovani talenti emergenti e soprattutto molta musica di qualità, con composizioni di raro ascolto e molta produzione contemporanea. I luoghi, magnifici, di una città sempre più bella e aperta a un turismo di respiro internazionale, sono quelli ormai consueti, come il sagrato di San Nicola, il Fortino Sant’Antonio a Bari Vecchia, il chiostro di Santa Chiara e la spiaggia di Torre Quetta.

Dovendo sottolineare un aspetto di particolare rilevanza, in questa edizione, direi senz’altro la musica degli Stati Uniti. L’anteprima, il 6 giugno, avrà infatti per protagonista Richard Steinbach, pianista americano in un programma che parte dagli States per aprirsi all’America del sud; e poi non si può dimenticare Lisa Moore, la pianista del leggendario complesso americano dei Bang on a Can, protagonista di un recital in esclusiva nazionale.

A questo si aggiunga la musica americana eseguita da due giovani talenti nel concerto di mezzanotte (novità di quest’anno). Ma il Bari Piano Festival 2024 è molto molto altro.

Voglio, una volta ancora, ringraziare il Comune di Bari e la Regione Puglia che, da anni, consentono al pianoforte internazionale di risuonare nell’estate barese. Un grazie al sindaco, che ha fatto così tanto per Bari, accompagnando con affetto e attenzione il nostro festival lungo l’intero periodo della sua ormai settennale avventura. E un ringraziamento, forte e affettuoso all’assessore alle Culture Ines Pierucci, che si è spesa con competenza e generosità per la prosecuzione e l’espansione di questa festa della musica pianistica”.

Anteprima il 6 giugno, col pianista americano Richard Steinbach che proporrà, sulla terrazza del Fortino Sant’Antonio, un’antologia di musica americana.

Il festival vero e proprio si apre, il 22 agosto, con un recital di grande prestigio: sul sagrato della Basilica di San Nicola Alessandro Taverna eseguirà l’integrale degli Studi di esecuzione trascendentale di Franz Liszt. Si prosegue, il 23 agosto, con Iiro Rantala, talentuoso pianista jazz finlandese, con un recital di piano solo, in uno dei due concerti al tramonto sulla spiaggia di Torre Quetta. Sabato 24, al Fortino, una novità di questa edizione: un concerto notturno (che comincerà oltre mezzanotte) con due set di pianoforte contemporaneo – 40 minuti ciascuno – che vedono protagonisti due giovani talenti italiani, Flavia Salemme e Simone Librale. Per tre giorni consecutivi, poi, il festival sarà ospitato nel Chiostro di Santa Chiara: domenica 25 con la presentazione del libro “Sarà l’avventura” (Il Saggiatore) di Carlo Fontana, già Sovrintendente del Teatro alla Scala, che dialogherà con Emanuele Arciuli e Nazzareno Carusi, pianista e direttore artistico del Premio Paganini. Lunedì 26, in esclusiva nazionale, la pianista australiana Lisa Moore, parte del leggendario gruppo americano Bang on a Can, eseguirà un ricco programma ancora incentrato sull’America, filo conduttore di questa edizione. Il 27 agosto sarà la volta di un libro, con il gradito ritorno di Francesco Carofiglio con suo ultimo romanzo, e due set di pianoforte solo, protagoniste le fascinose sonorità di Roberta Di Mario e le ardite sperimentazioni di Benedetto Boccuzzi. Chiude il 29 agosto, ancora in esclusiva regionale, il pianista Antonio Faraò, tra i massimi esponenti del jazz italiano di oggi, con un concerto al tramonto a Torre Quetta. Anche quest’anno i concerti a Torre Quetta saranno seguiti da un dj set.

La sesta edizione del “Premio Rota” si terrà il 30 e 31 agosto, come di consueto, a Torre a Mare, il luogo scelto da Nino Rota come buen ritiro per oltre trent’anni.

“Mi sembra che sia sotto gli occhi di tutti la spinta che negli ultimi cinque anni ha avuto la proposta culturale nella città di Bari – commenta il direttore artistico del Premio, Gianluigi Trevisi -. Poiché le cose non accadono per autogenesi, sarebbe una grossolana ipocrisia non riconoscere che è stata importante la caparbietà dell’assessora alle Culture in questa che a me sembra, nonostante le tante cose da perfezionare, una vera e propria svolta. L’attenzione non banale alle periferie, la spinta in avanti dei teatri cittadini, i grandi concerti, il consolidamento e la creazione di preziose rassegne come il dovuto riconoscimento della città a Nino Rota con il Premio a lui dedicato, hanno costituto un indispensabile primo passo per far tornare questa città, per quanto attiene alla sua produzione culturale, ad essere un punto di riferimento avanzato”.

Prosegue l’indagine del Premio alla ricerca di approcci innovativi nel mondo delle colonne sonore con una particolare attenzione a quanto sta avvenendo nella produzione cinematografica e delle serie televisive in Italia, con un occhio particolare a una nuova generazione di compositori, in molti casi provenienti anche dal mondo della musica indipendente. Quest’anno le scelte degli esperti sono ricadute su alcuni compositori che sempre più si allontanano dall’idea di tappeto sonoro subordinato alle immagini verso un modello di colonna sonora che nasce come opera autonoma che affianca le immagini ed è solo ispirata e non determinate dalle sceneggiature.

I nomi: Roberto Salahaddin Re David. Musicista, compositore e ricercatore. Si diploma al conservatorio N. Piccinni di Bari dove studia Contrabbasso e Composizione. Approfondisce lo studio delle tradizioni musicali orientali, in particolare quella islamica di provenienza turca, araba e persiana e quella indiana con l’ex direttore del Conservatorio di Stato di Baku (Azerbaijian), Fakraddin Gafarov. Ha al suo attivo composizioni scritte per il teatro, il cinema e varie formazioni musicali riguardanti generi diversi. Il lavoro che lo ha posto sotto l’attenzione del Premio Rota è la musica scritta per il pluripremiato film d’animazione di Michele Fasano “Metamorphosis”, un supporto intenso e delicato per questa fiaba che sta facendo con successo il giro del mondo.

Kekko Fornarelli è un pianista, compositore e produttore barese. Con quattro album pubblicati e oltre 200 concerti in 35 Paesi nel mondo negli ultimi cinque anni, è attualmente uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo. Ha sviluppato uno stile unico caratterizzato dal tentativo di creare musica da osservare, più che da ascoltare. Un modo particolare e tutto personale per raccontare storie, esprimere emozioni e “dipingere” situazioni. La sua musica è una morbida combinazione tra le più moderne idee nordeuropee e un lirismo neoclassico, filtrata dal suo caldo background mediterraneo. Atmosfere che sono naturalmente sbarcate nella composizione di colonne sonore. L’ultima è “Gli agnelli possono pascolare in pace” per il film di Beppe Cino con Maria Grazia Cucinotta. In cantiere, ma ormai in avanzata fase di realizzazione musiche per cortometraggi, un doc con Russel Crowe e un lungometraggio di ambientazione noir in uscita a inizio 2025.

Roberto Cherillo è una delle espressioni più originali del jazz italiano. Pianista ecompositore fuori dagli schemi, ha condotto un imponente lavoro di ricerca sulla voce, incrociando influenze orientali e particolari tecniche nello studio del canto armonico. Ha composto musica per il teatro, la pubblicità e per docu film. Singolare e affascinante la musica scritta per “Sono innamorato di Pippa Bacca”, il film di Simone Manetti ispirato alla tragica vicenda della nota performer artista italiana uccisa in Turchia durante la performance itinerante “Spose in viaggio”, con cui si proponeva di attraversare, in autostop, 11 Paesi teatro di conflitti armati, vestendo un abito da sposa per promuovere la pace e la fiducia nel prossimo.

Nel programma di questa sesta edizione del Premio Rota ci saranno due sonorizzazioni live: Oltre Metamorphosis, eseguita dall’Ensemble di Roberto Salahaddin Re David, vi sarà Nosferatu ad opera di Karim Qqru (Zen Circus) Xabier Iriondo (A8erhours) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) per uno spettacolo costruito disegnando la musica sulla celebre pellicola del 1922 di Murnau, in una fusione quasi perfetta di suoni e immagini. Un connubio inedito connubio tra sonorità provenienti dal mondo del rock indipendente italiano e il capolavoro dell’espressionismo tedesco.

Anche per quest’anno a presentare le serate del premio sarà il giornalista Enzo Gentile


A Ruvo di Puglia torna il TALOS FESTIVAL, il programma

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talos festival 2023

TALOS FESTIVAL 2023!
7, 8, 9 e 10 settembre 2023
Ruvo di Puglia (BARI)

Sperimentazione, contaminazione, produzioni originali, nuovi progetti artistici, la grande danza contemporanea, un’attenzione particolare alle eccellenze artistiche del territorio, la conferma dei dj set di fine serata, ma soprattutto il suono unico e originale della banda e un concerto di apertura di assoluto valore.
Sono questi i contenuti del Talos Festival 2023, appuntamento ormai storico, che da anni porta Ruvo di Puglia nella mappa dei più prestigiosi eventi culturali e musicali in Italia e non solo.

Sarà Carmen Consoli a inaugurare un’edizione del festival che vedrà coinvolti principalmente artisti che in vario modo hanno il Mediterraneo nella propria ispirazione, e che anche quest’anno manterrà la sua forte attitudine alla contaminazione multicodice nei generi, negli stili e nelle discipline, fra jazz, musica del mondo, canzone d’autore, danza contemporanea, le infinite possibilità della musica per banda e, dopo il grande consenso riscosso l’anno scorso, anche clubbing ed elettronica.

Come nel DNA del Festival, anche quest’anno il Talos si muove sul binario tradizione/innovazione.
 Si parte giovedì 7 settembre all’insegna della canzone d’autore, con il concerto della cantante Carmen Consoli, accompagnata per l’occasione dal violino di Adriano Murania e dalle chitarre di Massimo Roccaforte. Eclettica e magnetica, l’artista catanese con la formula in “trio” darà vita a un live, dall’atmosfera intima, verso un registro d’intensità in levare. In apertura il live di Rosita Brucoli (in duo con il batterista ruvese Aldo Chiarulli) artista classe 1999, enfant du pays (è nata proprio a Ruvo di Puglia) che scrive, canta e suona le sue canzoni e che dopo i consensi raccolti in tutta Italia arriva per la prima volta sul palco del Talos.
Il concerto si terrà in piazzetta Le Monache alle ore 21 e sarà l’unico spettacolo con ingresso a pagamento. I biglietti per la platea numerata sono disponibili sul circuito Ticketone, le gradinate non numerate su dice.fm.

L’edizione 2023 del Talos Festival verrà inaugurata nel pomeriggio del 7 settembre, alle ore 19 in piazza Menotti Garibaldi, alla presenza di Sindaco, Assessora alla Cultura del Comune di Ruvo di Puglia e dei rappresentanti della Regione Puglia, dal live dalla masterclass per ottoni condotta dal maestro, compositore, arrangiatore, direttore e trombettista, David Short con la partecipazione dei musicisti della Banda Talos Città di Ruvo di Puglia ed altri.
Venerdì 8 settembre in piazzetta Le Monache la serata musicale inizia sulle note del talento multiforme di Daniela Pes, cantante, strumentista e musicista elettronica, che presenterà il suo primo album dal titolo “Spira”, realizzato con la produzione artistica di Iosonouncane. Nella stessa piazza si prosegue con il concerto della bassista Rosa Brunello che presenta “Sounds Like Freedom”. Ogni brano è il risultato di improvvisazioni spontanee, amorevolmente post-prodotte dalla stessa Rosa Brunello e dal fondatore dell’etichetta Tommaso Cappellato.

Sabato 9 settembre in piazzetta Le Monache sarà invece la volta di una produzione speciale del Festival: il progetto Pangea, scritto e arrangiato nel 2019 dall’artista salentina Carolina Bubbico, verrà orchestrato per l’occasione per la Banda Talos Città di Ruvo di Puglia, diretta dal maestro Vincenzo Anselmi. Sarà il primo esperimento di una possibile collaborazione fra la banda ruvese e un’artista giovane, ma talentuosa e già molto nota al pubblico non solo nazionale per le sue numerose esperienze nella composizione, nella direzione d’orchestra e nella produzione in diversi generi musicali.

Il Talos continua a distinguersi per il suo carattere innovativo e multidisciplinare. La danza contemporanea sarà protagonista con la Compagnia Menhir diretta da Giulio De Leo, che dall’edizione 2017 partecipa al programma del festival con un lavoro che tiene insieme danzatori professionisti, musica dal vivo, comunità locali e non. Quest’anno Menhir propone diversi appuntamenti: venerdì 8 settembre nell’Atrio del Museo del Libro a Palazzo Caputi sarà presentata la coproduzione speciale Talos Festival/Menhir dello spettacolo “Estemporanea” di e con Erika Guastamacchia, musica di Admir Shkutaj con Contemporary Brass Ensemble & Admir Shkurtaje; sul palco di Piazza Le Monache sempre la sera del 8 lo spettacolo “Tirana My Rhythm”, una co-produzione Compagnia Menhir con il Teatro Nazionale Sperimentale di Tirana; mentre l’ultimo appuntamento di danza si terrà sabato 9 settembre in piazza Dante con “In Grazia di ricamo”.

Dopo la grande partecipazione di pubblico dell’anno scorso, vengono riconfermati gli after-party con dj set capaci di portare nella dimensione del dancefloor l’attitudine musicale del Talos festival. Il primo appuntamento è venerdì 8 con Rosapaeda sound che unisce la vocalità live della cantante nu-folk Rosapaeda al dj set dub/world/elettronico di Superbass. Sabato 9 settembre ci sarà Nicola Conte, produttore, musicista ma soprattutto raffinato DJ di fama internazionale. Dall’esperienza seminale del Fez club nella Bari anni ’80e ’90 fino alla sua nuova compilation Umojas u Far Out Records, Nicola è sinonimo di qualità e ricerca nella musica deep jazz, latina, afrofuturista, bossa-nova e soul da tutto il mondo. In apertura il warm up di Adriano Cantatore che condivide molte delle passioni musicali di Conte, compreso l’utilizzo di vinili originali nei suoi set. L’ultimo appuntamento è in programma domenica 10 settembre con la dj vintage Misspia, che trasforma le sue performance in un giro di giostra della musica italiana e internazionale a 45 giri.

Talos 2023 conferma anche la sua natura di festival diffuso in più location del centro storico con una programmazione ampia e aperta alle diverse contaminazioni. Il festival si concluderà infatti domenica 10 settembre con il gran concerto finale della Banda Talos Città di Ruvo di Puglia dal titolo “Dal mediterraneo al nuovo mondo”, in cui saranno eseguite in particolare alcune composizioni di autori legati al Mediterraneo, dalla Spagna al Medio Oriente con la direzione d’orchestra dei maestri Vincenzo Anselmi e Rino Campanale. Talos Festival 2023 è un progetto promosso dal Comune di Ruvo di Puglia, diretto e organizzato in partnership con Bass Culture srl, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, cofinanziato da Regione Puglia a valere sulle risorse di cui al POR PUGLIA 2014-2020–Asse VI-Azione 6.8–Piano Strategico del Turismo–Asse VI–Azione 8 “Interventi per il posizionamento competitivo delle destinazioni turistiche”–Progetto “Comunicazione digitale e Brand Identity della destinazione Puglia” destinate anche all’attuazione dell’Accordo di Cooperazione tra TPP e ARET Puglia Promozione Intervento Attuativo n. 1/2023 “PALINSESTO 2023”.


DANIELE SILVESTRI in concerto gratuito a Corato per la Festa patronale di San Cataldo

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daniele silvestri in concerto a corato

DANIELE SILVESTRI in concerto alla Festa patronale di San Cataldo
martedì 22 Agosto
Piazza Cesare Battisti – CORATO (BARI)

INGRESSO LIBERO

Martedì 22 agosto alle ore 21:30 Corato sarà tappa estiva del tour di Daniele Silvestri, “Estate X”, prodotto da OTR Live. L’evento è organizzato dal Comune di Corato, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, una sinergia che si rinnova, dopo il successo della Stagione Teatrale.
 
Silvestri si esibisce in Piazza Cesare Battisti (ingresso libero) come ospite speciale della Festa del Santo Patrono San Cataldo. Daniele Silvestri, in tour dallo scorso luglio con il nuovo lavoro “Disco X”, uscito lo scorso giugno ha toccato i più importanti festival della penisola ed è accompagnato da un’ottima ed ecclettica band composta da elementi storici come Gianluca Misiti ( tastiere e sintetizzatori), Piero Monterisi (batteria), José Ramon Caraballo (percussioni, tromba, cori) insieme a Gabriele Lazzarotti (basso), Daniele Fiaschi (chitarre), Marco Santoro (fagotto, tromba e backingvocals), Duilio Galioto (tastiere, cori).


BARI PIANO FESTIVAL 2023: il cartellone degli appuntamenti

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BARI PIANO FESTIVAL 2023

VIª EDIZIONE DEL BARI PIANO FESTIVAL
DAL 22 AL 29 AGOSTO A BARI

Appuntamenti inseriti nella FESTA DEL MARE – BARI 2023

Torna a Bari per la sesta edizione il festival pianistico con la direzione artistica del Maestro Emanuele Arciuli.

Il festival, che da sempre porta a Bari grandi artisti della scena musicale internazionale accostandoli a spettacoli di forte interesse, capaci di associare al pianoforte, declinato soprattutto nella dimensione della contemporaneità, espressioni artistiche quali scrittura, recitazione e danza, sarà nel capoluogo pugliese dal 22 al 29 agosto.

Un cartellone unico di eventi pensato per intercettare un pubblico ampio, una programmazione ricca che spazia tra musica classica, jazz e musica contemporanea con nomi come i jazzisti francesi Grégory Privat a cui si aggiunge anche un DJ set con Andrea La Bombarda con temi tratti dal concerti di Privat, e Baptiste Trotignon e il DJ set con Vito Arpino con temi tratti dal concerto di Trotignon; i pianisti classici come Roger Muraro, Davide Cabassi, Gile Bae, il concerto-conversazione con Carlo Boccadoro e Emanuele Arciuli sulla nuova musica.

Confermate anche alcune della storiche location che ospitano da sempre i concerti del Bari Piano Festival come la Basilica di San Nicola, il Chiostro di Santa Chiara e Torre Quetta.

Voluto dal Comune di Bari e realizzato dal Teatro Pubblico Pugliese , nell’ambito del protocollo di intesa 2023 con Puglia Promozione e inserito nella Festa del Mare sostenuta dalla Regione Puglia, Bari Piano Festival rivede quest’anno la collaborazione con la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari già in essere nelle prime edizioni.

Il programma completo del Bari Piano Festival è inserito nel cartellone di eventi della Festa del Mare.
L’operazione è cofinanziata nell’ambito dell’Accordo di Collaborazione 2023 sottoscritto tra Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Promozione, a valere sul POR PUGLIA FESR – FSE 2014/2020 il futuro alla portata di tutti Asse VI – Azione.
“Il tratto distintivo di questa edizione del Bari Piano Festival è l’eleganza, antidoto a un registro estivo sempre molto rumoroso e talvolta un po’ troppo facile. Le proposte che abbiamo scelto hanno come denominatore comune innanzitutto la qualità artistica senza compromessi dei musicisti che sono tutti molto ricercati e difficili da ascoltare alle nostre latitudini. In molti casi infatti si tratta di debutti assoluti o di presenze rare anche sul territorio nazionale, come quella di Roger Muraro. E questo dà a questa edizione del Bari Piano Festival una componente di preziosità e di un’offerta musicale sostanziosa. Accanto a questo, poi, c’è sempre anche un’attenzione agli altri linguaggi come quello dell’arte visiva, della letteratura con i libri, e poi le introduzioni ad alcuni concerti da parte di esperti e musicologi. E uno spazio inusuale lasciato all’improvvisazione con Jed Distler e Thollem McDonas, che ci stupiranno con il loro lavoro”.

Emanuele Arciuli, direttore artistico Bari Piano Festival

PROGRAMMA:

22 AGOSTO
Torre Quetta, Bari/ore 19,00
Introduce Alceste Ayroldi
Gregory Privat – Concerto al Tramonto
A seguire
Live set con DJ Arpino

24 AGOSTO
Chiostro di Santa Chiara, Bari/ore 20,00
Presentazione del libro “L’elettronica è donna” a cura di Claudia Attimonelli e Caterina
Tomeo – con Ines Pierucci e Emanuele Arciuli
A seguire
Contemporary American Piano Music from Jazz to Experimental:
Thollem McDonas
Jed Distler

25 AGOSTO

Chiostro di Santa Chiara, Bari/ore 20,00
Conversazione sull’arte con Iginio Iurilli – con Emanuele Arciuli
A seguire
Introduce Lorenzo Mattei
Davide Cabassi – Schumann Colombo Taccani Musorgskij

26 AGOSTO
Chiostro di Santa Chiara, Bari
Ore 19.00 Lo stato della nuova musica: concerto-conversazione con Carlo Boccadoro e
 Emanuele Arciuli – Colombo Taccani Sciortino Montalbetti Del Corno Galante
Ore 21.00
Introduce Lorenzo Mattei
Gile Bae – Bach Schumann Prokofiev

28 AGOSTO

Sagrato Basilica di San Nicola, Bari/ore 21,00
Roger Muraro – Liszt Ravel Falla

29 AGOSTO
Torre Quetta, Bari/ore 19,00
Introduce Alceste Ayroldi
Baptiste Trotignon – Concerto al Tramonto
A seguire
Live set col duo di techno sperimentale Crossing Avenue

www.baripianofestival.it


VINICIO CAPOSSELA a Mola di Bari – Ingresso libero

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vinicio capossela mola di bari

VINICIO CAPOSSELA
premio Enzo Del Re
5 agosto 2023
Arena Castello Mola di Bari

A Mola di Bari, il 5 agosto, torna MAUL – Molese Anarchico Uomo Libero, il concerto/tributo al “cantaprotestautore” Enzo del Re morto a Mola il 6 giugno del 2011.

Novità di quest’anno è il “Premio Enzo Del Re” che, per la prima edizione, verrà consegnato a Vinicio Capossela, il cantautore che con la sua opera ha incarnato i valori di Del Re, l’originalità, la ricerca sul suono, la capacità di cantare il lavoro e i diritti umani e civili, la sua totale dedizione a una causa, tra rigore ritmico e caustica ironia.

L’accesso all’evento è libero e gratuito. Apertura porte alle ore 20:30.

“Maul – Omaggio ad Enzo Del Re” è promosso da Regione Puglia, Assessorato al Turismo con Pugliapromozione AReT e Teatro Pubblico Pugliese a valere su fondi Por Puglia Fesr-Fse 2014/2020 – Asse VI azione 6.8 – “Palinsesto PP-TPP Puglia – Riscopri la meraviglia 2023” in collaborazione con il Comune di Mola di Bari.


Bari, FESTA DEL MARE 2023: il programma degli appuntamenti

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festa del mare bari 2023

Da martedì 11 luglio a giovedì 9 settembre a Bari torna la Festa del Mare con i concerti di Locus Festival, Bari in Jazz, Premio Nino Rota e Bari Piano Festival

Robert Plant, Sigur Rós, The Heliocentrics, Radicanto, Gregory Privat, Baptiste Trotignon, Theo Teardo e Valerio Daniele sono tra i protagonisti di Festa del Mare 2023, il cartellone unico dell’estate barese in programma da martedì 11 luglio a giovedì 9 settembre promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Turismo con Pugliapromozione e Teatro Pubblico Pugliese a valere su fondi Por Puglia Fesr-Fse 2014/20 – Asse VI azione 6.8 – “Palinsesto PP-TPP Puglia – Riscopri la meraviglia 2023” – in collaborazione con il Comune di Bari. La sesta edizione di Festa del Mare riunisce due concerti del Locus Festival (11 luglio e 1 settembre), la sesta edizione del Bari Piano Festival (dal 22 al 29 agosto), due concerti di Bari in Jazz (27 luglio e 7 settembre) e il Premio Nino Rota (8 e 9 settembre).

“Un’estate all’insegna della musica, dell’arte e del desiderio di riscoprire la maraviglia della Puglia. Festa del Mare 2023 è una rinnovata opportunità per i cittadini di Bari, per gli operatori dell’accoglienza e per i nostri ospiti di vivere la cultura e l’intrattenimento sperimentando nuove occasioni di ospitalità e divertimento – dichiara Gianfranco Lopane, assessore al Turismo, Sviluppo e Impresa Turistica Regione Puglia – Anche quest’anno la programmazione regionale sta restituendo risultati straordinari grazie alla stretta sinergia tra istituzioni e tra pubblico e privato. Piattaforme di lavoro condiviso da cui sono scaturite manifestazioni di successo come Medimex e Batitti Live e che oggi arricchiamo col cartellone dell’estate barese. L’obiettivo è quello di offrire, insieme al Comune di Bari, eventi di qualità e di respiro internazionale che ci permettano di promuovere l’identità delle nostre comunità favorendo esperienze uniche nelle destinazioni pugliesi tra bellezze paesaggistiche, enogastronomia e tradizioni. Ci auguriamo sia davvero una lunga e indimenticabile estate in Puglia”

“Festa del Mare conferma quanto sia importante il lavoro di squadra tra istituzioni e operatori per realizzare manifestazioni culturali di qualità – osserva Grazia Di Bari,consigliera regionale delegata alla Cultura -. Il programma di quest’anno offre appuntamenti di rilievo che sono sicura incontreranno i gusti dei cittadini pugliesi e dei numerosi turisti che affollano Bari d’estate”

“Festa del Mare nasce dall’idea di vivere appieno l’intera costa cittadina attraverso la valorizzazione di alcuni luoghi, in parte mai utilizzati prima, attraverso la cultura, l’arte e lo spettacolo – commenta Antonio Decaro, sindaco di Bari -. Partendo da questo principio, ogni anno siamo andati alla scoperta di nuove location che grazie alla bravura e alla collaborazione degli operatori culturali del territorio e al sostegno della Regione Puglia, si sono rivelati luoghi suggestivi e attrattivi per accogliere eventi di respiro nazionale e internazionale. Di anno in anno siamo andati avanti con le sperimentazioni e con proposte nuove e di qualità, così da attirare pubblici sempre diversi e sempre più numerosi, facendo di Bari una delle città simbolo dell’estate pugliese. Oggi la Festa del mare è un punto di riferimento nella programmazione nazionale, un appuntamento importante per i pugliesi che restano nella nostra terra e una meta per i tanti turisti che si spostano anche in virtù dell’offerta culturale che la destinazione è capace di offrire. In questo senso credo che la programmazione della Festa del mare, che si articola su quasi due mesi, sia una delle più attrattive e qualificate del territorio”.

“È la prima volta che la programmazione culturale estiva della città offre così tanti eventi, molti dei quali di respiro internazionale – evidenzia Ines Pierucci, assessora alle Culture e Turismo del Comune di Bari –. Grazie alla fiducia e al sostegno della Regione Puglia, ancora una volta abbiamo affidato la ‘direzione artistica’ della Festa del Mare agli operatori culturali del territorio, professionisti straordinari e lungimiranti che con la nostra amministrazione condividono ormai una visione e un orizzonte comuni.

Aver scelto di dar vita a una serie di format in grado di durare negli anni, secondo un approccio a medio/lungo termine che punta alla continuità e alla crescita delle competenze, ci consente oggi di presentarvi un programma con grandi artisti e grandi spettacoli. Questa importante rassegna estiva, giunta alla sua sesta edizione, nasce infatti dalla volontà di programmare per tempo gli eventi e trasforma l’offerta culturale della città in un cartellone di altissima qualità che, se per un verso rende tutti i baresi consapevoli del grande potenziale di questo territorio, dall’altro diventa un driver turistico in grado di attirare nuovo pubblico internazionale.  Questo risultato, frutto della visione dell’assessorato alle Politiche culturali e turistiche e reso possibile da una forte sinergia con Pugliapromozione e Teatro Pubblico Pugliese, persegue appieno la vocazione della città di Bari, che legittimamente ambisce a un nuovo protagonismo sulla scena culturale e turistica nazionale e internazionale”.

“Festa del Mare è ormai a pieno titolo tra gli eventi più attesi dell’estate pugliese – dichiara Paolo Ponzio, presidente Teatro Pubblico Pugliese -: un cartellone che offre una programmazione di assoluta qualità che vede grandi nomi della scena internazionale insieme ai tanti talenti della nostra regione, arricchendo in tal modo l’imponente programmazione culturale pugliese e offrendo al sistema della creatività pugliese una straordinaria possibilità di sviluppo e di consolidamento all’interno del panorama nazionale”.

“L’estate pugliese si distingue sempre di più per l’ampio ventaglio di spettacoli ed eventi musicali che contribuiscono a rendere le vacanze un’occasione culturale – afferma Luca Scandale, direttore generale Pugliapromozione -. È con questo obiettivo che continuiamo a lavorare intensamente con il Teatro Pubblico Pugliese e con il Comune di Bari. La Festa del mare, con appuntamenti di altissimo livello, accompagnerà fino a settembre l’estate barese, sempre più attrattiva per il turismo nazionale e internazionale”.

“Anche quest’anno abbiamo scelto la città di Bari come importante palcoscenico di due tappe straordinarie del percorso musicale del Locus Festival – spiega Vincenzo Bellini, amministratore di Bass Culture -. La leggendaria band norvegese dei Sigur Rós si esibirà nel porto del capoluogo pugliese ai piedi dell’antico Faro Borbonico, nell’unica data nel sud Italia. Una location che si è già dimostrata perfetta e suggestiva nell’estate 2022 ospitando gli Alt-J con tanto pubblico dall’Italia e dall’estero. E poi siamo davvero contenti di affidare il concerto finale della XIX edizione del festival a un’autentica icona della storia della musica mondiale: Robert Plant, la leggendaria voce dei Led Zeppelin, presenterà il suo progetto musicale Saving Grace insieme a Suzi Dian. Il nome di Robert Plant si inserisce in un cartellone prestigioso del Locus, che anche quest’anno si conferma uno dei simboli per eccellenza dell’estate in Puglia, con una programmazione versatile e senza confini che abbraccia suoni dall’Italia e dal mondo.”

“Festa del Mare segna il ritorno dei grandi festival a Bari in un lavoro sinergico tra Regione, amministrazione comunale e noi operatori, che sta rimettendo il capoluogo al centro della programmazione musicale pugliese – sottolinea Koblan Amissah Bonaventure, direttore artistico Bari in Jazz – l’auspicio è che questa sinergia porti sempre maggiori frutti e che la programmazione musicale a Bari continui a crescere di anno in anno”.

“Il tratto distintivo di questa edizione del Bari Piano Festival è l’eleganza, antidoto a un registro estivo sempre molto rumoroso e talvolta un po’ troppo facile – sostiene Emanuele Arciuli, direttore artistico Bari Piano Festival -. Le proposte che abbiamo scelto hanno come denominatore comune innanzi tutto la qualità artistica senza compromessi dei musicisti che sono tutti molto ricercati e difficili da ascoltare alle nostre latitudini. In molti casi infatti si tratta di debutti assoluti o di presenze rare anche sul territorio nazionale, come quella di Roger Muraro. E questo dà a questa edizione del Bari Piano Festival una componente di preziosità e di un’offerta musicale sostanziosa. Accanto a questo, poi, c’è sempre anche un’attenzione agli altri linguaggi come quello dell’arte visiva, della letteratura con i libri, e poi le introduzioni ad alcuni concerti da parte di esperti e musicologi. E uno spazio inusuale lasciato all’improvvisazione con Jed Distler e Thollem McDonas, che ci stupiranno con il loro lavoro”.

“Il Premio continua l’indagine nel mondo delle colonne sonore – conclude Gianluigi Trevisi, coordinatore del Premio Nino Rota -. Accanto al doveroso omaggio che verrà tributato a Rota con l’esecuzione da parte dell’Orchestra Metropolitana di alcune partiture scritte per il cinema e quasi mai eseguite, quest’anno il riconoscimento viene attribuito a un compositore italiano unanimemente riconosciuto come tra i più innovativi del genere. L’avventura di Theo Teardo nel cinema, come pure per ciò che ha composto per il teatro, rappresenta un approccio avanzato, molto prossimo agli standard internazionali dove la soundtrack assume sempre più la titolarità di opera che si affianca non solo come supporto ma anche con una propria vita alle immagini. Anche per il secondo premiato di questa quinta edizione, Valerio Daniele, ci si trova di fronte a un approccio fuori dai canoni consolidati. Ha sicuramente testimoniato un percorso innovativo il lavoro di questo giovane musicista salentino che ha composto le musiche per “Il tempo dei Giganti”. Una sorta di “trasfigurazione” in musica del paesaggio sfregiato dalla Xylella. Un mix di suoni e note con soluzioni mai scontate, capaci di rendere efficacemente ben oltre ogni parola il senso di perdita che sta avvolgendo queste comunità”.

Locus Festival arriva a Bari con un doppio appuntamento con la grande musica internazionale. Martedì 11 luglio, ore 21.00, al Faro Borbonico, il concerto dei Sigur Rós che presenteranno il loro nuovo disco ÁTTA, fin qui il loro lavoro più intimo ed emotivamente diretto. I Sigur Rós riescono a penetrare il rumore e le distrazioni del mondo e offrire una verità e un sentimento puro come poche altre band. Come si sente in ÁTTA, c’è un nuovo impulso e una inedita spinta nella band che arriva con una nuova line up. Il polistrumentista Kjartan Sveinsson è tornato all’ovile – dopo aver lasciato la band nel 2012 – per unirsi al frontman Jónsi e al bassista Georg Holm. Registrato in più continenti – nello studio della band di Sundlaugin in Islanda, nei leggendari Abbey Road Studios nel Regno Unito e in numerosi studi negli Stati Uniti – ÁTTA si appoggia all’orchestra e tocca tutto ciò che ha reso i Sigur Rós uno dei più ambiziosi e acclamati gruppi degli ultimi tempi, con quasi dieci milioni di album venduti, segnalando al contempo una possibilità entusiasmante ed espansiva per il loro futuro. Venerdì 1 settembre, sulla rotonda Paolo Pinto (biglietti esauriti), Robert Plant, leggendaria voce dei Led Zeppeling, presenta “SAVING GRACE” insieme a Suzi Dian. Saving Grace, il progetto che vede sul palco Suzi Dian (voce), Oli Jefferson (percussioni), Tony Kelsey (mandolino, baritono e chitarre acustiche), Robert Plant(voce) e Matt Worley (banjo, chitarre acustiche e baritono, cuatro), ha fatto il suo debutto all’inizio del 2019 con una serie di concerti a sorpresa in piccoli locali in Inghilterra, Galles e Irlanda e, successivamente, tre date nel Regno Unito a sostegno della Fairport Convention. Le esibizioni intime hanno visto la band attingere da un repertorio di “musica ispirata al paesaggio onirico delle marce gallesi“, canzoni che abbracciano i diversi gusti e le influenze di Plant, in particolare la sua eterna passione per il folk britannico e americano, gli spiritual e il blues tradizionale, tra cui un numero di amati standard e preferiti di lunga data di Doc Watson, Donovan, Moby Grape e Low, tra gli altri.

Bari Piano Festival, in programma dal 22 al 29 agosto, anche quest’anno porta a Bari grandi artisti della scena musicale internazionale capaci di associare al pianoforte, declinato soprattutto nella dimensione della contemporaneità, espressioni artistiche quali scrittura, recitazione e danza. Il Festival offre un cartellone di eventi pensato per intercettare un pubblico ampio con una programmazione che spazia tra musica classica, jazz e musica contemporanea. Martedì 22 agosto concerto al tramonto a Torre Quetta (ore 19.00) del jazzista francese Gregory Privat, introdotto da Alceste Ayroldi, e, a seguire, DJ set con Dj Arpino. Giovedì 24 agosto, al Chiostro di Santa Chiara (ore 20.00), presentazione del libro L’elettronica è donna a cura di Claudia Attimonelli e Caterina Tomeo, con Ines Pierucci e Emanuele Arciuli, e, a seguire, Contemporary American Piano Music from Jazz to Experimental con Thollem McDonas e Jed Distler. Venerdì 25 agosto, sempre a Santa Chiara (ore 20.00), conversazione sull’arte con Iginio Iurilli ed Emanuele Arciuli e, a seguire, Schumann Colombo Taccani e Musorgskijcon con Davide Cabassi, introduce Lorenzo Mattei. Sabato 26 agosto, a Santa Chiara, alle ore 19.00, concerto-conversazione con Carlo Boccadoro e Emanuele Arciuli: lo stato della nuova musica su Colombo Taccani Sciortino Montalbetti Del Corno Galante, e, a seguire (ore 21.00), Bach Schumann Prokofiev con Gile Bae, introduce Lorenzo Mattei. Lunedì 28 agosto, sul Sagrato Basilica di San Nicola (ore 21.00), Liszt Ravel Falla con Roger Muraro in concerto e, infine, martedì 29 agosto, a Torre Quetta (ore 19.00), concerto al tramonto di Baptiste Trotignon e, a seguire, DJ set con il duo di techno sperimentale Crossing Avenue.

Bari in Jazz propone due appuntamenti nel capoluogo pugliese. Giovedì 27 luglio, ore 21.00, a Torre Quetta, The Heliocentrics presentanoTelemetric Sounds. Fondati nel 2007 a Londra, sono un collettivo il cui nucleo è costituito dal batterista e produttore Malcolm Catto e dal bassista Jake Ferguson che esplora i lati oscuri della psichedelia, del jazz, del funk e dell’avanguardia, creando un melting pot originale e viscerale. Nel nuovo Lp “Telemetric Sounds”, uscito con l’etichetta losangelina di Madlib, uno degli esponenti più innovativi dell’hip hop contemporaneo, troviamo tutta la loro vulcanica esuberanza creativa delle performance live. Giovedì 7 settembre, ore 21.00, in piazzetta della Torre a Torre a Mare, i Radicanto presentano Alle radici del canto. Il progetto nasce dalla voglia di esplorare attraverso la forma “canzone”, in chiave d’autore e acustica, la musica del Mediterraneo. Ricerca, rielaborazione e dedizione verso le tradizioni popolari “vive” di tutto il Mediterraneo hanno fatto dei Radicanto, nel corso dell’ultimo decennio, una delle più interessanti realtà musicali in Italia. Il progetto propone un approccio tutt’altro che filologico alle forme della world music, basato piuttosto sulle suggestioni che essa suscita all’ascolto odierno, arricchito d’influenze e sonorità contemporanee. La sensibilità di musicistiprovenienti da differenti tradizioni musicali, dà vita a un’interpretazione nonconvenzionale dei canti d’amore e maternità, di lotta e di libertà, di fede e ritualità. La voce è il ponte immaginario che unisce non solo le diverse tradizioni musicali, ma anche la poesia che le attraversa. I Radicanto, nel loro percorso artistico, vantano collaborazioni con alcuni tra i massimi esponenti della musica di tradizione, di quella antica ma anche d’autore e jazz, sia in contesti cinematografici che in quelli live e discografici (Teresa De Sio, Raiz,Lucilla Galeazzi, Roberto Saviano).

La quinta edizione del Premio Nino Rota è in programma venerdì 8 e sabato 9 settembre, ore 21.00, a Torre a Mare, dove il compositore milanese ha a lungo soggiornato. Il primo dei riconoscimenti di questo 2023 andrà a Teho Teardo, il compositore friulano autore di trentatré originalissime colonne sonore per il cinema italiano di ultima generazione e già vincitore di un David di Donatello per le musiche del Divo di Sorrentino e oggetto di ben otto nomination tra Nastro d’argento e David di Donatello. Il secondo riconoscimento andrà al giovane compositore salentino Valerio Daniele, musicista legato ai temi delle radici musicali del Salento segnalatosi per le straordinarie musiche de “Il tempo dei giganti” il docufilm di Davide Barletti e Lorenzo Conte che ha indagato con passione la vicenda Xylella. A partire da questa edizione inizierà un sodalizio che si spera duraturo con l’Orchestra Sinfonica dell’Area Metropolitana di Bari. Sarà, infatti, un inedito omaggio di questa storica istituzione concertistica a Nino Rota a inaugurare l’8 settembre questa edizione del Premio con partiture tratte da alcune colonne sonore quasi mai eseguite in pubblico. Un repertorio al quale si aggiungerà una lunga suite composta da Teho Teardo che lui stesso eseguirà da solista accanto all’Orchestra. Nella seconda giornata, il 9 settembre, come di consueto, si esibiranno i due premiati: Valerio Daniele con il suo gruppo eseguirà alcune delle musiche composte per il “Tempo dei giganti” mentre Teho Teardo presenterà “Ellipse dans l’harmonie”, il lavoro multimediale ispirato all’Encyclopedie, il testo simbolo del “secolo dei lumi” di Diderot e D’Alembert.

Qui il programma dettagliato degli eventi


Arriva a Bari LAZARUS, la straordinaria opera rock di DAVID BOWIE e ENDA WALSH


In il

lazarus david bowie

LAZARUS la straordinaria opera rock di DAVID BOWIE e ENDA WALSH
 per la regia di VALTER MALOSTI arriva a Bari!
Il 22 e 23 giugno alle ore 21:00, appuntamento al Teatro Piccinni con
Manuel Agnelli, l’iconico frontman degli Afterhours, accompagnato da Casadilego, altri 7 straordinari interpreti e 7 musicisti tra i migliori del panorama musicale nazionale.
L’evento è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bari in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

LAZARUS 
di DAVID BOWIE e ENDA WALSH
ispirato a The Man Who Fell to Earth (L’uomo che cadde sulla terra) di Walter Tevis
versione italiana Valter Malosti

uno spettacolo di VALTER MALOSTI

con MANUEL AGNELLI, CASADILEGO, MICHELA LUCENTI, DARIO BATTAGLIA 
e (in o.a.) Attilio Caffarena, Maurizio Camilli, Noemi Grasso, Maria Lombardo, Giulia Mazzarino, Camilla Nigro, Isacco Venturini

la band
Laura Agnusdei sax tenore e sax baritono, Jacopo Battaglia batteria, Ramon Moro tromba e flicorno, 
Amedeo Perri tastiere e synth, Giacomo “ROST” Rossetti basso,
Stefano Pilia chitarra, Paolo Spaccamonti chitarra

progetto sonoro GUP Alcaro
scene Nicolas Bovey
costumi Gianluca Sbicca
luci Cesare Accetta
video Luca Brinchi e Daniele Spanò
cura del movimento Marco Angelilli
coreografie Michela Lucenti
cori e pratiche della voce Bruno De Franceschi
maestro collaboratore Andrea Cauduro
assistenti alla regia Jacopo Squizzato, Letizia Bosi

produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale,
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale,
Teatro di Roma – Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura

un particolare ringraziamento a TPE – Teatro Piemonte Europa

in accordo con Robert Fox and Jones/Tintoretto Entertainment e New York Theatre Workshop per gentile concessione di Lazarus Musical Limited in accordo con Arcadia & Ricono Srl.
Lazarus ha debuttato per la prima volta Off-Broadway al New York Theatre Workshop il 7 dicembre 2015.

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Considerato «il regalo d’addio di David Bowie al mondo», Lazarus è un inconsueto e per certi versi straordinario pezzo di “teatro musicale”, scritto dall’artista poco prima della sua scomparsa insieme al drammaturgo irlandese Enda Walsh.

Bowie, seppur piegato dalla malattia, con uno straordinario e commovente sforzo creativo, ha voluto lasciarci questo prezioso dono che si può considerare, insieme al magnifico album Blackstar, uscito due giorni prima della morte, il suo testamento creativo.

ERT / Teatro Nazionale ha ottenuto i diritti in esclusiva nazionale e a otto anni dal debutto a New York, Lazarus va in scena per la prima volta in Italia con la regia del direttore di ERT Valter Malosti, che ha curato la versione italiana confrontandosi con lo stesso Walsh.

Nel ruolo del protagonista Newton uno dei nomi di punta della musica italiana: Manuel Agnelli, cantautore e storico frontman degli Afterhours, da solista ai primi posti delle classifiche con l’album Ama il prossimo tuo come te stesso (2022). Al suo fianco, la cantautrice e polistrumentista vincitrice della XIV edizione di X-Factor Italia Casadilego e la coreografa e danzatrice Michela Lucenti. Un ricchissimo cast di 11 interpreti, che vede sul palco anche numerosi giovani attori/cantanti di talento e 7 musicisti, tra i migliori della scena musicale italiana.

L’alieno è ancora prigioniero sulla Terra, sempre più isolato nel mondo, chiuso nel suo appartamento, in preda alla depressione e vittima dei suoi fantasmi e della dipendenza dal gin: un moribondo che non riesce a morire. In questa situazione disperata Newton riceve segnali dal passato attraverso la TV, capta visioni del futuro generate dalla sua mente, mescola realtà e sogni ad occhi aperti. Vari personaggi (fantasmi? proiezioni mentali?) si aggirano nello spazio claustrofobico dell’appartamento di Newton (o nel continuum devastato della sua mente?).

Lo spettacolo include numerosi brani fra i più celebri di Bowie e quattro inediti scritti appositamente, legati in modo da costruire una frammentata e affascinante drammaturgia parallela, tra cui il capolavoro che dà il titolo all’opera.


STEFANO ACCORSI in “Azul”

In il

azul stefano accorsi

STEFANO ACCORSI in
AZUL
12, 13, 14 e 15 Gennaio 2023
TEATRO PICCINNI (Bari)

Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo/ Teatro della Toscana /Teatros del Canal, Madrid
Stefano Accorsi
AZUL
Gioia, Furia, Fede y Eterno Amor
E con Luciano Scarpa, Sasà Piedepalumbo, Luigi Sigillo
scritto e diretto da DANIELE FINZI PASCA
designer luci Daniele Finzi Pasca,
scene Luigi Ferrigno
costumi Giovanna Buzzi
video designer Roberto Vitalini
musiche originali Sasà Piedepalumbo
un ringraziamento speciale a Rodrigo D’Erasmo per l’orchestrazione del brano finale “Coro Azul”

n una città dove il gioco del pallone è febbre, amore e passione quattro amici fanno i conti con le loro rispettive vite e facendo affiorare ricordi, provano a ricostruire una serenità andata a pezzi. Nella loro semplicità, hanno qualcosa di molto singolare e unico che li accomuna; la passione folle per la squadra del cuore e infanzie originali, quasi fiabesche. Sono fatti di materia semplice come il pane, ma la domenica, allo stadio si fanno travolgere da una furia che ogni volta li spazza e li sconquassa. C’è gioia, amarezza, ironia e tanta voglia di sorridere mentre evocano le vittorie, i momenti di estasi, le sconfitte e le tragedie che hanno condiviso negli anni.

Una storia di gente semplice, unita da un’amicizia inossidabile che li aiuta ad affrontare la vita stringendosi in un abbraccio delirante e commovente.

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