Inaugurazione della 52ª Stagione Concertistica Ente Morale Il Coretto

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stagione concertistica il coretto 2019

52° STAGIONE CONCERTISTICA 1966/2019
SECONDO CICLO DI 7 CONCERTI
I CONCERTI SI TERRANNO PRESSO
IL CIRCOLO UNIONE “SALA DELLE MUSE” TEATRO PETRUZZELLI – BARI
ORE 20,30 (INIZIO ORE 21,00)

INTRODUZIONE ALL’ASCOLTO A CURA DEL PROF. RAFFAELE PELLEGRINO

DOMENICA 14 APRILE 2019
CHRISTOPH VON WEITZEL – BARITONO
FRANCESCO PALAZZO – FISARMONICISTA
TIZIANA PORTOGHESE – MEZZOSOPRANO
FIORELLA SASSANELLI – PIANOFORTE

STÄNDCHEN – SERENATE

JohaJnnes Brahms Es rauschet das Wasser
Gustav Mahler Ging heut´ Morgen übers Feld
Francesco Cilea Serenata- Mormorante di tenero desio
Franz Schubert Ständchen
Robert Schuman Ich bin dein Baum, Gärtner op 101 No 3
JohannesBrahms Guten Abend, mein tausiger Schatz
Francesco PaoloTosti Sogno
Johannes.Brahms Vergebliches Ständchen
Stanislao Gastaldon Musica proibita
Franz Schubert Du bist die Ruh
Tradiz. Siciliano Si maritau Rosa
Matteo Salvatore Lu bene mio
Franz Schubert Frühlinstraum
Robert Schuman Wenn ich ein Vöglein wär
Trad. Salentino Beddha ci dormi
Salvatore Mazzocco Indifferentemente
Pasquale Costa Era de maggio
Nino Rota Parla più piano

In collaborazione AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA – ROMA

ASSOCIAZIONE MUSICALE “ IL CORETTO”
VIA ARGIRO n.8 – 70122 BARI
TEL. 0805218411 – 3396669049


ARMONIE FORME COLORI tra musica moda e pittura…

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ARMONIE FORME COLORI tra musica moda e pittura

Sfilata Primavera/Estate 2019 e contestuale mostra di opere pittoriche di Fara Leva.
Apertura di serata sulle note del pianista Marco Magno.

Venerdì 12 aprile 2019 ore 20:00
“Salone delle Muse” Circolo Unione – Teatro Petruzzelli

Ingresso con invito gratuito che è possibile ritirare presso la Boutique Fara Leva a Bari in v.le Papa Giovanni XXIII – tel. 0805612144


Die Walküre (La Valchiria) di Richard Wagner in scena al Teatro Petruzzelli

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die walkure richard wagner la valchiria

Die Walküre (La Valchiria) di Richard Wagner

Prima giornata della sagra scenica Der Ring des Nibelungen, poema di Richard Wagner

Nuovo allestimento scenico Fondazione Teatro Petruzzelli,
dall’idea scenica originale del 2009

Direttore Stefan Anton Reck
Regia Walter Pagliaro
Scene e Costumi Luigi Perego
Maestro del Coro Fabrizio Cassi
Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli

PERSONAGGI

Brünnhilde Maida Hundeling (10, 12, 14, 16 aprile)
Chaterine Hunold (11 e 13 aprile)
Siegmund Christian Elsner (10, 12, 14, 16 aprile)
Lars Cleveman (11 e 13 aprile)
Hunding Albert Dohmen (10, 12, 14, 16 aprile)
Ramaz Chikviladze (11 e 13 aprile)
Wotan Tomas Tómasson (10, 12, 14, 16 aprile)
Thomas Gazheli (11 e 13 aprile)
Sieglinde Michaela Kaune (10, 12, 14, 16 aprile)
Charlotta Larsson (11 e 13 aprile)
Fricka Michelle Breedt (10, 12, 14, 16 aprile)
Irmgard Vilsmaier (11 e 13 aprile)
Gerhilde Betsy Horne
Helmvige Talia Or
Ortlinde Evgenia Vukkert
Waltraute Alexandra Yangel
Rossweisse Alexandra Ionis
Seigrune Egle Sidlauskaite
Grimgerde Niina Keitel
Schwertleite Laura Nykänen

>>>Acquista Biglietti


“Giulietta e Romeo” la compagnia Balletto di Roma in scena al Teatro Petruzzelli

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giulietta e romeo compagnia balletto di roma

La Camerata Musicale Barese porta in scena al Teatro Petruzzelli Giulietta e Romeo, uno dei titoli di maggior successo del Balletto di Roma firmato dal coreografo e regista Fabrizio Monteverde. Opera del 1989, già trionfalmente ripresa dalla compagnia negli anni Duemila, Giulietta e Romeo rinasce in un nuovo allestimento 2017 curato dallo stesso coreografo per gli interpreti del Balletto di Roma.
La Verona degli amanti infelici di William Shakespeare si trasforma, nella versione monteverdiana, in un Sud buio e polveroso, reduce da una guerra e alle soglie di una rivoluzione: un muro decrepito mantiene il ricordo di un conflitto mondiale che ha azzerato morale e sentimento, e annuncia, oltre le macerie, un futuro di rinascita e ricostruzione.
Nell’Italia contraddittoria del secondo dopoguerra, immobile e fremente, provinciale e inquieta, Giulietta sarà protagonista e vittima di una ribellione giovanile e folle, in fuga da una condizione femminile imposta e suicida di un amore inammissibile. Romeo, silenziosamente appassionato e incoscientemente sognatore, sarà martire della propria fede d’amore innocente. Tra loro, le madri Capuleti e Montecchi, padrone ossessive e compiaciute di una trama resa ancor più tragica dall’intenzionalità dell’odio e dall’istigazione alla vendetta.
Riscrittura drammaturgica originale, percorsa dai fotogrammi inquieti del cinema neorealista e autonoma nell’introspezione dei personaggi, l’opera di Fabrizio Monteverde denuda la trama shakespeariana e ne espone il sentimento cinico e rabbioso, così vicino al suo stesso impeto coreografico. Ne nasce una narrazione essenziale ma appassionata, lirica e crudele, che come il cerchio della vita continuamente risorge dal proprio finale all’alba di un nuovo sentimento d’amore.
Un’audace manipolazione dell’opera originale che insiste sui sentimenti e sulle idee universali che ancora oggi fanno breccia nei lettori di Shakespeare e che risuonano ancora più forti nella loro traduzione in danza attraverso lo stile energico e travolgente del coreografo Fabrizio Monteverde.


Al Teatro Petruzzelli, l’11ª edizione del PREMIO MIMMO BUCCI: programma e ospiti

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premio mimmo bucci 2019 teatro petruzzelli

Grande evento a Bari domenica 24 marzo 2019 presso il teatro Petruzzelli si svolgerà l’undicesima edizione del Premio Mimmo Bucci, il Festival nazionale della musica emergente.
L’iniziativa, nata per ricordare Mimmo Bucci, front man del gruppo “La combriccola di Vasco” travolto e ucciso da una moto pirata sul lungomare di Bari la notte del 15 maggio 2007, ha l’obiettivo di dare spazio e voce a nuovi gruppi musicali e, allo stesso tempo, di offrire loro un’occasione per emergere nel panorama musicale nazionale.
Il festival è organizzato dall’associazione Smart X Mimmo Bucci con la collaborazione di Comune di Bari, Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese.
Presenterà la serata Mauro Pulpito con Giovanna De Crescenzo, Antonello Vannucci, gli Scemifreddi con il loro “cabaret congelato”, i Superclassifica Sciò e ospite d’onore il grandissimo GAETANO CURRERI degli STADIO!!!

Info e prevendite: 3409880613 – 3496191968 – 3407143341

Biglietto 10€


“Il Sindaco Pescatore” con Ettore Bassi al Teatro Petruzzelli per la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

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il sindaco pescatore teatro petruzzelli

La Regione Puglia celebra la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” con un grande evento dedicato alla Legalità e alla Bellezza, organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con la Fondazione Angelo Vassallo, l’Associazione Libera e Avviso Pubblico.

Venerdì 22 marzo alle ore 21:00 nel Teatro Petruzzelli di Bari, andrà in scena lo spettacolo “Il Sindaco Pescatore”, tratto dall’omonimo libro di Dario Vassallo – con la regia di Enrico Maria Lamanna – e con la partecipazione dell’attore Ettore Bassi.

Lo spettacolo, rivolto alle scuole pugliesi, ha il merito di ricordare Angelo Vassallo, un amministratore che ha combattuto la camorra e l’illegalità nelle sue molteplici forme al costo della vita, diventato un esempio per tutti.

“La sua opera di uomo semplice, onesto e lungimirante – ha dichiarato il Presidente Michele Emiliano – farà riflettere ciascuno di noi sulle scelte quotidiane da compiere per far vivere la legalità anche nelle piccole cose di ogni giorno. Le mafie si annidano ovunque diventando spesso soggetti economici e soggetti politici. Angelo Vassallo ha combattuto proprio questo sistema malato e lo ha fatto sapendo bene che lottare contro le mafie significava, innanzitutto, difendere la bellezza, costruire il recinto dei diritti dei cittadini, custodire tutto ciò che è bene comune”.

“Noi, come Angelo Vassallo – ha continuato Emiliano – coltiviamo la stessa consapevolezza ed è per questo che abbiamo voluto caratterizzare il nostro percorso di impegno civile ancorandolo a due temi centrali: il senso della “Bellezza”, che ha ispirato l’elaborazione di un disegno di legge in fase di condivisione partecipata e l’educazione alla responsabilità sociale, che ha ispirato il disegno di legge “Testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza”, prossimamente all’esame del Consiglio Regionale”.

Lo spettacolo racconta la storia di un eroe normale, Angelo Vassallo, un uomo che ha sacrificato con la sua vita l’impegno di difendere e migliorare il suo territorio e le sue persone, con la sua opera, i successi straordinari ottenuti nel Cilento nell’ottica del Bene Comune, compresa l’operazione Dieta Mediterranea assurta grazie a lui a Patrimonio dell’Unesco, fino al suo tragico epilogo.

Info: 0809752810


Concerto Sinfonico – Stagione Concertistica 2019 Teatro Petruzzelli

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stagione concertistica teatro petruzzelli 2019

ORCHESTRA DEL TEATRO PETRUZZELLI

Direttore RYAN McADAMS

Trombettista HAKAN HARDENBERGER

Benjamin Britten, Four sea interludes, dall’opera “Peter Grimes”, op. 33

Bernd Alois Zimmermann, Concerto per tromba e orchestra “Nobody knows the trouble I see”

Dmitrij Šostakovič, Sinfonia n.5, in re minore, op.47


SLAVA’S SNOWSHOW al Teatro Petruzzelli

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opera balletto teatro petruzzelli 2019

SLAVA’S SNOWSHOW

Creazione e messa in scena di Slava

Regia Viktor Kramer, Slava Polunin
Scenografia Viktor Plotnikov, Slava Polunin
Design costumi, effetti speciali Slava Polunin
Suono Roman Dubinnikov, Slava Polunin
In scena dal 1993
Oltre 6000 spettacoli
400 spettacoli all’anno
Oltre 4 milioni di spettatori

Slava Polunin è considerato “il miglior clown del mondo”, un clown non ordinario che non guarda la vita attraverso uno specchio fisso in un angolo, ma con un prima che ruota. Il suo SLAVA’S SNOWSHOW è definito come “un classico del teatro del XX secolo” (The Times, Londra), visto in decine di Paesi, centinaia di città, migliaia di volte da milioni di spettatori.
La fama è arrivata inaspettatamente presto per Slava Polunin e da quel momento non lo ha più abbandonato.
Ciò è probabilmente dovuto al fatto che Slava non fa le cose “così, tanto per fare”. Tutto nella sua vita è ponderato e accuratamente soppesato, persino le imprese più pazze, più incredibili, più avventurose. E nel raggiungere i suoi scopi è concreto, tranquillo e imperturbabile.
Evidentemente è sempre stato così; da quando ha lasciato la sua nativa Novosil (una piccola città nella provincia di Orlovsk) per vedere la più bella città del mondo, Leningrado, fin ad allora immaginata attraverso le lezioni di geografia della sua insegnante; oppure quando ha lasciato l’Istituto di Ingegneria ed Economia di Leningrado non curante dell’aspettativa di sua madre di avere un figlio ingegnere; o ancora quando, in maniera autonoma, ha iniziato a lavorare nella pantomima, questa arte intrigante ricca di segreti.
La sua eccentrica pantomima, che lui amorevolmente definiva con ironia “idiozia espressiva” (“Expressive Idiotism”) gli è valsa una grande popolarità.
Dopo solo un anno, nasce Asisyai, il clown più famoso di Polunin: una figura commovente e ironica vestito di una tuta gialla da lavoro e con un paio di pantofole rosse soffici. Questo personaggio meditabondo, gentile e poetico è nato prendendo spunto dalla tristezza poetica dei clown di Leonid Engibarov, dalla raffinata filosofia della pantomima di Marcel Marceau, dall’umanità e dalla comica amarezza dei grandi film di Chaplin. Slava li considera come i suoi maestri
Per il suo debutto, Asisyai è apparso davanti a milioni di spettatori nella puntata di Capodanno (1980-1981) della trasmissione televisiva “Light Blue Fame” in uno sketch con due enormi telefoni gonfiabili. Qui per la prima volta il pubblico ha ascoltato il suo discorso sull’amore, sulla solitudine, sul desiderio della comprensione umana, sulla felicità della scoperta e sull’amarezza della perdita che accompagna l’eroe di Polunin – e il clown stesso – al suo pubblico nei più disparati angoli del pianeta.
All’inizio Asisyai era un personaggio multi-sfaccettato; poteva essere gentile e spontaneo, ma ironico il minuto dopo, superbo nella sue convinzioni con il suo invincibile “Zya!”. Ne scaturì l’idea che ogni aspetto del personaggio poteva diventare un personaggio a sé stante.
Così è nata l’idea di un teatro di clown, ognuno diverso dall’altro ma riconoscibile e familiare ad ogni singolo spettatore.
Questo caleidoscopio di personaggi si realizza nel rinnovamento del suo Licedei, un teatro fondato da Polunin stesso. Il Licedei ha un enorme successo in tutto il paese. E’ il momento forse per riposarsi sugli allori, ma è proprio questo ciò di cui Slava non è capace. Slava è determinato ad usare la popolarità acquisita nel suo paese e inizia, piano piano, a realizzare progetti molto ambiziosi e quasi impossibili. Il primo è la Parata dei Mimi del 1982 che riunisce più di 800 artisti provenienti da tutti gli angoli del suo paese. Poi, nel 1985 Polunin trova il coraggio per gettare uno sguardo al di là della Cortina di Ferro per ritagliare uno piccolo spazio non solo per se stesso ma anche per il pubblico moscovita; proprio nel 1985, infatti, invita a Mosca mimi e clown stranieri per un festival organizzato nell’ambito del World Gathering of Youth and Students.
Come passo successivo, Polunin si rende conto della necessità di non limitarsi solo al lavoro nel campo del teatro di strada; nasce in lui l’esigenza di cercare di affascinare e di accattivarsi tutti quei giovani clown da lui reclutati nel mondo della pantomima. Questo accade nel 1987 al primo festival del teatro di strada chiamato “Licedei”.
Un anno dopo, in occasione del ventesimo anniversario del Licedei, viene organizzato l’All Union Congress of Fools. Questo evento non è solo un festival di clown, ma diventa il gioioso funerale del teatro Licedei perché, come disse Stanislavskij, un teatro muore dopo venti anni di vita; pertanto, dopo aver posizionato sul palcoscenico alcune bare, tutti i partecipanti sono invitati ad assistere al requiem. Tutto si svolge con grande dignità e onore: le tristi congratulazioni, la processione lungo le strade e, infine, il cerimonioso navigare delle bare in fiamme lungo il fiume Neva.
L’apoteosi del rendere possibile l’impossibile e del realizzare l’irrealizzabile, si concretizza nel Mir Caravan (Caravan della Pace), un festival di teatro in viaggio attraverso l’Europa, da Mosca a Parigi in sei mesi.
Gli artisti vivono in camper, si esibiscono per strada e sotto i tendoni da circo: una grande riunione di esperienze teatrali dalla Russia, Francia, Italia, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia che danno vita a una manifestazione epocale, una vera Odissea non senza difficoltà dovute alla novità del progetto e all’essere costantemente sotto i riflettori. Nel 1989, tre mesi prima della caduta del muro di Berlino, i partecipanti del Caravan già eliminano all’interno della Compagnia i confini tra gli stati europei – per lo meno per una certa parte di loro.
Poco dopo, nasce l’Academy of Fools. Nell’arco di un paio di anni di attività sul suolo russo, l’Academy favorisce la rinascita dell’idea del carnevale: un carnevale nuovo, contemporaneo – non recuperato dal passato. In quello stesso anno, nel 1993, gli artisti dell’Academy muovono i primi passi su quella strada che li porterà poi nell’estate 2001 alla presentazione del cosiddetto “Nuovo Carnevale” alle World Theatre Olympics ai giardini dell’Hermitage di Mosca.
Inoltre, l’Academy of Fools organizza e presenta un festival intitolato Baby-Dury (il Festival delle Donne Matte) dedicato ai clown femminili. Una coorte di “Old Fools” guidata da Rolan Bykov portò il caos a Mosca, accogliendo tra le loro fila anche grandi clowns stranieri. Erano proprio quelli che qualche anno prima Slava aveva riunito a Mosca per la rassegna “The Best Clowns of XX Century”, tra gli altri: Boleslav Polivka, Jérome Deschamps, Franz-Joseph Bogner, Jango Edwards, Leo Bassi.
Tra il 1993 e i progetti legati all’Academy of Fools, il nome di Polunin regna sulla bocca di tutti in Russia e lo spettacolo SLAVA’S SNOWSHOW viene presentato in tutto il mondo e, oltre a conquistare nuovi Paesi, ama tornare in quelli che già lo conoscono e lo accolgono come una festa (in particolare Italia, Russia, Regno Unito, Francia Messico e Corea). Nel corso dei suoi innumerevoli viaggi e tour, lo spettacolo riceve numerosi premi ottenendo sempre grandi successi di pubblico e di critica, al limite della vera e propria adorazione.
Una volta, una signora canadese ha inviato a Slava un appunto subito dopo lo spettacolo: “La tua neve scalda i nostri cuori. Grazie”.
Natasha Tabachnikova

In collaborazione con ATER, Associazione Teatrale Emilia Romagna

Biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Petruzzelli e sul circuito BookingShow


Secondo appuntamento con i Family Concert 2019 al Teatro Petruzzelli

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family concert 2019 teatro petruzzelli

Lunedì 11 marzo (ore 18:00) il secondo appuntamento della stagione 2019 dei Family Concert!
Sul podio, a dirigere l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli, ci sarà il maestro Michele Nitti; al violino, strumento di grande impatto, il solista Ziyun He.
Per tutte le informazioni sul programma del concerto e il cartellone 2019 clicca qui ➡ Family Concert 2019

Biglietti
• 1€ per i bambini e i ragazzi fino ai 13 anni
• 5€ per tutti gli altri spettatori
I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro (lun-sab: 11:00-19:00) e on line su www.vivaticket.it