L’Orchestra sinfonica metropolitana di Bari in un concerto in streaming dal Teatro Kismet

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concerto in streaming teatro kismet bari

Lunedì 16 novembre, alle ore 20.00, sulla pagina facebook della Città metropolitana di Bari l’Orchestra sinfonica metropolitana torna con un concerto in streaming questa volta dal palcoscenico del Teatro Kismet di Bari.
Dopo il successo dell’esibizione di domenica scorsa dal Teatro Petruzzelli che ha registrato oltre 13 mila visualizzazioni non solo dall’Italia, ma anche da Giappone, Argentina, Regno Unito e Polonia l’Orchestra della Città metropolitana si esibirà in un nuovo concerto “a distanza”, diretto dal trombettista trentino, Marco Pierobon, nel ruolo anche di solista.
Primo Premio in vari concorsi internazionali, Marco Pierobon è stato per quasi dieci anni Prima Tromba delle Orchestre del Maggio Musicale Fiorentino e dell’Accademia di S. Cecilia, ed ha collaborato con lo stesso ruolo con la Chicago Symphony Orchestra e l’Orchestra Filarmonica della Scala. Si è esibito come solista in Giappone, Russia, Argentina, Cina, Europa e Stati Uniti con Direttori quali Mehta, Karabtchevsky, Siebens, Heider, Neuhold, Gothoni.
Il programma della sua performance in streaming con l’Orchestra sinfonica metropolitana prevede l’esecuzione dei seguenti brani: Concerto in Mib maggiore per tromba e orchestra d’archi di J.B.G Neruda (cadenza a cura di Marco Pierobon), Un nuovo Carnevale di Venezia (arr. Sunsuini/Pierobon), A Led Zeppelin Classical Tribute di J. Plant-R. Page (arr. Pierobon) e Per un pugno di dollari di E. Morricone (arr. Pierobon).
Anche questo nuovo concerto in streaming dell’Orchestra sinfonica metropolitana è realizzato in collaborazione con la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, presieduta da Filippo Anelli.
La programmazione di concerti a distanza, in questo periodo di emergenza sanitaria, è dedicata ai medici e agli operatori sanitari impegnati nella lotta al Covid 19 ed anche a tutti i giovani studenti di ogni ordine e grado costretti, anche loro, a seguire una didattica a distanza.


“Lumie di Sicilia” al Teatro Kismet Opera – Prosit, stagione teatrale diretta da Gianni Ciardo

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prosit gianni ciardo

È STATO PRESENTATO NELLA SALA GUNTA DEL COMUNE DI BARI, IL CARTELLONE DELLA STAGIONE TEATRALE 2018-2019 DIRETTA DA GIANNI CIARDO DAL TITOLO “PROSIT”, CHE SI TERRA’ AL TEATRO KISMET DI BARI. IN PROGRAMMA OTTO SPETTACOLI CON APPUNTAMENTI MESILI A PARTIRE DAL 5 NOVEMBRE CON LO SPETTACOLO “LANDRU”.

Si è tenuta questa mattina nella sala Giunta del comune di Bari, la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2018 – 2019 diretta dall’attore e regista Gianni Ciardo che, a partire dal 5 novembre, andrà in scena con la stagione “Prosit” al teatro Kismet Opera di Bari. All’incontro sono intervenuti: Silvio Maselli, assessore alle culture del comune di Bari, Christian Calabrese e Antonio Castorani, per la produzione della stagione, Gianni Ciardo, direttore artistico, e diversi attori impegnati nei diversi spettacoli in cartellone.

“Essere incoerenti può essere una salvezza da quello che è stato e non continuare così a sbagliare” – dice Ciardo-, promettendo, dunque, una kermesse densa di colpi di scena rispetto al passato, ma il cui epicentro è il “Teatro che si fa….e non si dice soltanto. E per chi lo fa Prosit!”. Quattro prime nazionali e tre grandi riprese, per un Gianni Ciardo che non smette di stupire e annuncia che in conferenza stampa presenterà un progetto nuovo di zecca che ha il sapore del teatro, ma anche del cinema.

Organizzato dal Gruppo Ideazione, L’Albero dei Sogni e Puglia cultura e Territorio in collaborazione con il teatro Kismet, il cartellone ideato da Ciardo prevede 8 spettacoli in abbonamento a partire dal 5 novembre con “Landru”. Sette gli spettacoli di prosa, più il fiore all’occhiello della Rimbanband (in programma a giugno 2019) che conclude il cartellone allestito da Ciardo, per una stagione che propone prime nazionali dell’attore e autore barese e grandi classici del suo repertorio.

Una stagione nata all’insegna di un ideale brindisi al Teatro che Ciardo chiama “vero”, portando il pubblico a vedere la prosa in settimana dal lunedì al venerdì (con possibilità di scegliere, acquistata la tessera, il proprio giorno preferito) per una volta al mese per sette mesi, a un prezzo davvero eccezionale.
Ciardo sarà il mattatore in tutti i lavori teatrali, insieme ai più affezionati compagni di viaggio come Marilù Quercia, Caterina Firinu, Tiziana Gerbino, Vito La Torre, cui si aggiungono new entry come Gabriella Altomare, Antonio Repole, Francesca di Cagno, Germana Genchi, Alessandro Volpe e Valeria Iannone.

Intriganti i lavori proposti a iniziare dalla novità di “Landru” (dal 5 al 9 novembre, già messo in scena in esclusiva per i giovani avvocati di Bari il 20 settembre) in cui l’attore veste i panni del noto criminale francese, durante il processo che fu celebrato nel 1920. In “Ricordo al futuro” (in scena il 25 e 26 dicembre e dall’1 al 4 gennaio 2019) Ciardo scherza con un orologio impazzito che porta indietro nel tempo due amici. Il cartellone si snoda anche attraverso grandi e imperdibili classici come “Casa di Bernarda Alba” (dall’11 al 15 febbraio), in cui Ciardo veste i panni della terribile madre di cinque sfortunate sorelle, fino ai collaudati “Italo” (30 e 31 gennaio e 1, 4 e 5 febbraio), “Lumie di Sicilia” (6, 7, 8, 9 e 11 maggio) di Luigi Pirandello e il fortunato “Croci”, spettacolo pasquale (dal 16 al 27 aprile).

Fra i lavori c’è spazio per le giovani compagnie, come quella del Dadotratto che metterà in scena un adattamento di Ebe Guerra tratto da “Gli Indifferenti” di Alberto Moravia (4, 6, 8, 12 e 22 marzo), fra i cui interpreti spicca il nome di Paola Arnesano.

Ciardo promette anche di far entrare la macchina da presa a teatro, attraverso un progetto di docufiction che durerà per l’intera stagione e che verrà realizzato sotto forma di work in progress, rubando atmosfere alle prove, al dopo debutto ed a momenti salienti dei singoli lavori e con una sorpresa finale di indubbia curiosità, che l’attore non vuole però svelare.

Il costo della tessera per 8 spettacoli è di € 70. Info prenotazioni 352 2261088


“Croci” al Teatro Kismet Opera – Prosit, stagione teatrale diretta da Gianni Ciardo

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prosit gianni ciardo

È STATO PRESENTATO NELLA SALA GUNTA DEL COMUNE DI BARI, IL CARTELLONE DELLA STAGIONE TEATRALE 2018-2019 DIRETTA DA GIANNI CIARDO DAL TITOLO “PROSIT”, CHE SI TERRA’ AL TEATRO KISMET DI BARI. IN PROGRAMMA OTTO SPETTACOLI CON APPUNTAMENTI MESILI A PARTIRE DAL 5 NOVEMBRE CON LO SPETTACOLO “LANDRU”.

Si è tenuta questa mattina nella sala Giunta del comune di Bari, la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2018 – 2019 diretta dall’attore e regista Gianni Ciardo che, a partire dal 5 novembre, andrà in scena con la stagione “Prosit” al teatro Kismet Opera di Bari. All’incontro sono intervenuti: Silvio Maselli, assessore alle culture del comune di Bari, Christian Calabrese e Antonio Castorani, per la produzione della stagione, Gianni Ciardo, direttore artistico, e diversi attori impegnati nei diversi spettacoli in cartellone.

“Essere incoerenti può essere una salvezza da quello che è stato e non continuare così a sbagliare” – dice Ciardo-, promettendo, dunque, una kermesse densa di colpi di scena rispetto al passato, ma il cui epicentro è il “Teatro che si fa….e non si dice soltanto. E per chi lo fa Prosit!”. Quattro prime nazionali e tre grandi riprese, per un Gianni Ciardo che non smette di stupire e annuncia che in conferenza stampa presenterà un progetto nuovo di zecca che ha il sapore del teatro, ma anche del cinema.

Organizzato dal Gruppo Ideazione, L’Albero dei Sogni e Puglia cultura e Territorio in collaborazione con il teatro Kismet, il cartellone ideato da Ciardo prevede 8 spettacoli in abbonamento a partire dal 5 novembre con “Landru”. Sette gli spettacoli di prosa, più il fiore all’occhiello della Rimbanband (in programma a giugno 2019) che conclude il cartellone allestito da Ciardo, per una stagione che propone prime nazionali dell’attore e autore barese e grandi classici del suo repertorio.

Una stagione nata all’insegna di un ideale brindisi al Teatro che Ciardo chiama “vero”, portando il pubblico a vedere la prosa in settimana dal lunedì al venerdì (con possibilità di scegliere, acquistata la tessera, il proprio giorno preferito) per una volta al mese per sette mesi, a un prezzo davvero eccezionale.
Ciardo sarà il mattatore in tutti i lavori teatrali, insieme ai più affezionati compagni di viaggio come Marilù Quercia, Caterina Firinu, Tiziana Gerbino, Vito La Torre, cui si aggiungono new entry come Gabriella Altomare, Antonio Repole, Francesca di Cagno, Germana Genchi, Alessandro Volpe e Valeria Iannone.

Intriganti i lavori proposti a iniziare dalla novità di “Landru” (dal 5 al 9 novembre, già messo in scena in esclusiva per i giovani avvocati di Bari il 20 settembre) in cui l’attore veste i panni del noto criminale francese, durante il processo che fu celebrato nel 1920. In “Ricordo al futuro” (in scena il 25 e 26 dicembre e dall’1 al 4 gennaio 2019) Ciardo scherza con un orologio impazzito che porta indietro nel tempo due amici. Il cartellone si snoda anche attraverso grandi e imperdibili classici come “Casa di Bernalda Alba” (dall’11 al 15 febbraio), in cui Ciardo veste i panni della terribile madre di cinque sfortunate sorelle, fino ai collaudati “Italo” (30 e 31 gennaio e 1, 4 e 5 febbraio), “Lumie di Sicilia” (6, 7, 8, 9 e 11 maggio) di Luigi Pirandello e il fortunato “Croci”, spettacolo pasquale (dal 16 al 27 aprile).

Fra i lavori c’è spazio per le giovani compagnie, come quella del Dadotratto che metterà in scena un adattamento di Ebe Guerra tratto da “Gli Indifferenti” di Alberto Moravia (4, 6, 8, 12 e 22 marzo), fra i cui interpreti spicca il nome di Paola Arnesano.

Ciardo promette anche di far entrare la macchina da presa a teatro, attraverso un progetto di docufiction che durerà per l’intera stagione e che verrà realizzato sotto forma di work in progress, rubando atmosfere alle prove, al dopo debutto ed a momenti salienti dei singoli lavori e con una sorpresa finale di indubbia curiosità, che l’attore non vuole però svelare.

Il costo della tessera per 8 spettacoli è di € 70. Info prenotazioni 352 2261088


“ESCARGOT, L’eterna bellezza delle piccole cose” al Teatro Kismet

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escargot teatro kismet

La stagione Famiglie a Teatro si chiude questa domenica con uno spettacolo per piccolissimi che ha per protagonista una chiocciola Escargot, una creatura di genere, età e provenienza indefinita, che si aggira con andamento costante e leggero portando con sé una casa-bagaglio.

ESCARGOT – L’eterna bellezza delle piccole cose

dai 3 ai 6 anni
Teatro del Piccione
regia Antonio Panella
di e con Danila Barone
da un’idea di Cristina Cazzola e Sophia Handaka
luci e musiche Cosimo Francavilla
scene Danila Barone e Cosimo Francavilla
co-produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse

Casa è il luogo sicuro, la tana, il focolare. Casa è il punto fermo che dà sicurezza. Da cui partire e a cui ritornare. È l’archetipo dello stare, del costruire. Ma se la casa è una chiocciola, se il punto fermo è in continuo movimento allora stare e muoversi si intrecciano e si sovrappongono. Una chiocciola – una Escargot – una creatura di genere, età e provenienza indefinita, si aggira con andamento costante e leggero. Porta con sé una casa-bagaglio.
Nel suo viaggiare, nel suo migrare, nel suo attraversare le stagioni incontra persone, luoghi e mondi. Li porta con sé. Li conserva nel suo guscio di memoria e li regala in un incontro poetico e lieve, restituendoli in forma di racconto. Lasciando dietro di sé il segno del suo stare. Senza fretta e con stupita meraviglia.

Biglietti: intero 10 euro – ridotto bambini e nonni 8 euro 

Info allo 0805797667


PLATONOV di Marco Lorenzi al Teatro Kismet

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platonov teatro kismet

A chiudere la rassegna Farsi Mondo curata da Teresa Ludovico al Teatro Kismet, sabato 13 e domenica 14 aprile alle 21.00

PLATONOV
UN MODO COME UN ALTRO PER DIRE CHE LA FELICITÀ È ALTROVE

di Anton Cechov
regia Marco Lorenzi
di Il Mulino Di Amleto
con Michele Sinisi
e con Stefano Braschi, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Rebecca Rossetti, Angelo Maria Rronca
TPE Teatro Piemonte Europa
co-produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Festival delle Colline Torinesi_Torino Creazione Contemporanea
con il sostegno di La Corte Ospitale – Teatro Herberia – progetto residenziale 2018 in collaborazione con Viartisti Teatrimpegnocivile per la residenza al Parco Le Serre

Lo spettacolo è una finestra aperta su un Cechov quasi sconosciuto, su un testo giovanile ritrovato casualmente. Durante i tumulti della rivoluzione russa del 1917, infatti, Maria Cechov, sorella di Anton, nascose molti manoscritti e appunti del fratello in una cassetta di sicurezza a Mosca. Nel 1921 alcuni studenti sovietici riuscirono ad aprirla e scoprirono un’opera teatrale. Cechov aveva ventun anni quando la scrisse. Il testo che trovarono era incompleto, aveva moltissimi personaggi, moltissimi argomenti e tematiche, moltissima azione…Platonov, così in genere viene chiamato questo primo dramma di Cechov, è il fallimento dell’utopia del suo giovane autore che vuole raccontare la vita cogliendone appieno i più̀ profondi meccanismi. Il suo sforzo s’infrange contro la vita stessa e l’impossibilità di coglierla nella sua interezza in un dramma teatrale.

L’azione si svolge nella tenuta caduta in disgrazia di Anna Petrovna. In una calda estate trascorrono le vuote serate tra fiumi di vodka una serie di personaggi tra cui il maestro elementare Platonov, conteso tra la moglie Sasha, la stessa padrona di casa e la giovane Sofja. Della combriccola fanno anche parte Sergej Pavlovic Vojnjcev – figliastro di Anna e artista teatrale – il ricco Porfirij, il figlio Kirill, giovane medico scriteriato e, infine, Sasha, moglie tradita di Platonov. Una festa sopra la tragedia, per personaggi insolitamente comici malgrado l’insostenibile solitudine e l’inconsistenza della loro ricerca di amore.

Questo testo è generalmente considerato come “non rappresentabile”, o “impossibile da mettere in scena”. Ciò̀ che resta è un gigantesco affresco composto da brandelli di scene, dialoghi, personaggi che cercano un senso a quello che senso non può̀ avere. Che cercano una forma a quello che forma non può̀ avere. Che cercano un fine per quello che fine non ha. Un grande e meraviglioso affresco incompiuto…a cominciare dal titolo: Bezotcovščina significa infatti Orfano di padre. Come un’opera Senza Titolo. Questo è Platonov. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove: un’opera non finita per esseri umani non finiti, incompleti, incerti, resi fragili dal loro “voler essere” che si scontra inevitabilmente con ciò̀ che sono nella realtà̀. Come noi.

Cechov ci ha trasmesso tanta conoscenza del genere umano; è rara da trovare. Vorremmo riconsegnarla con autenticità̀ e leggerezza, per entrare nel dolore della vita senza restarne impigliati.
Il Mulino di Amleto

NOTE DI REGIA
‹‹Certe scelte si possono fare solo con la follia dei trent’anni o con la saggezza dei sessanta”, mi ha detto una volta un famoso regista teatrale. Parto da questa frase per riavvolgere indietro il nastro che porta me e la mia compagnia a Cĕchov. La volontà di cercare un cortocircuito tra Cĕchov e il nostro essere uomini e donne, in un tempo come quello in cui viviamo, è il cuore e la carne di questo lavoro. Nella ricerca con i miei attori non cerco la chiave del personaggio, ma dell’attore stesso. E come loro vanno oltre il ruolo, così anche allo spettatore vorrei chiedere di oltrepassare quella linea di confine.
Immagino questo Platonov in uno spazio che unisca attori e spettatori. Per raccontare la tenuta di Anna e Vojinicev e la “carne umana” che la abita, ho bisogno di una vetrata, tanti bicchieri e bottiglie trasparenti come lo sguardo degli attori e le loro lacrime, un lungo tavolo dove tutti si incontrano, un video per cogliere i dettagli di questa umanità, usare il “voi” come Cĕchov per poi scivolare nel “tu”, perché il rapporto tra due persone sta cambiando.
E vestiti belli, perché questa umanità e questi attori sono belli, belli, belli e io li amo.
Tra le note di regia, dopo una filata, con i miei attori ci siamo detti che il teatro che stavamo raccontando è amore e gioia e niente più, questo raccontiamo: amore, gioia e vita. In sintesi, un allestimento scarno, non realistico ma vero, puro, che chiede al pubblico di essere e sentirsi parte della storia che viene raccontata. Avvicinare le distanze per condividere la furia, le emozioni e i dolori che esploderanno inevitabili. Uno spettacolo libero e lieve, che nasce da un grande desiderio per l’improvvisazione e l’autenticità››.
Marco Lorenzi

BOTTEGHINO:
intero 18 euro
ridotto* 15 euro
online** 12 euro

* per studenti under 26, over 65, soci Coop+1 accompagnatore, possessori di Carta Più Feltrinelli, abbonati alla stagione del Teatro Comunale di Bari, abbonati alla stagione della Fondazione Petruzzelli, Cral e associazioni convenzionate.
** su www.vivaticket.it

Biglietti acquistabili presso:
– Teatro Kismet, strada San Giorgio Martire 22/F
[tel. 080 579 76 67; dal lunedì al venerdì, ore 17.00-20.00]
– Infopoint turistico, Piazza del Ferrarese, 29
[tel. 080 524 2244; tutti i giorni, ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00]
– Cittadella degli artisti Molfetta, Via Bisceglie 775
[tel. 080 338 70 82; tutti i giorni tranne il lunedì, ore 17.00
-20.00]
– tutti i punti vendita Vivaticket, tra cui Box Office/La Feltrinelli Bari, con una maggiorazione sul costo del biglietto.

Info:
Teatro Kismet | strada San Giorgio Martire 22/F
☏ 0805797667
✎ botteghino@teatrokismet.it
www.teatridibari.it


Quarto appuntamento al Teatro Kismet con “ANIME SALVE, Storie di donne e uomini in lotta col proprio tempo”

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rosella postorino anime salve teatro kismet

“ANIME SALVE, Storie di donne e uomini in lotta col proprio tempo” è il titolo del ciclo di incontri curato da Nicola Lagioia, Presidente onorario dei Teatri di Bari da gennaio ad aprile al Teatro Kismet.

Ultimo incontro
Giovedì 11 aprile h 21.00

ROSELLA POSTORINO
I SOMMERSO E I SALVATI DEL TERZO REICH:
IL CASO DELLE ASSAGGIATRICI

Rosella Postorino nasce a Reggio Calabria nel 1978, vive e lavora a Roma. Ha esordito nella narrativa nel 2004 con il racconto In una capsula all’interno dell’antologia Ragazze che dovresti conoscere.
Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo La stanza di sopra (Neri Pozza 2007, Premio Rapallo nella sezione Opera Prima, del Premio Città di Santa Marinella e tra i finalisti del Premio Strega.
Ha in seguito pubblicato L’estate che perdemmo Dio (Einaudi 2009, Premio Benedetto Croce, Premio speciale della giuria Cesare De Lollis),Il corpo docile(Einaudi 2013, Premio Penne), la pièce teatrale Tu (non) sei il tuo lavoro all’interno di Working for paradise (Bompiani 2009) e Il mare in salita (Laterza 2011). Ha tradotto e curato alcune opere della scrittrice Marguerite Duras.
Con il romanzo Le assaggiatrici (Feltrinelli 2018) ha vinto la 56esima edizione del Premio Campiello, il Premio Pozzale Luigi Russo, il Premio Rapallo e il Premio Vigevano Lucio Mastronardi.

Nicola Lagioia scrittore, presidente onorario di Teatri di Bari dalla fondazione del consorzio e dal 2016 è direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino dal 2016. Ha vinto nel 2015 il Premio Strega con il libro “La ferocia”, pubblicato da Einaudi. Ha esordito con “Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj” (Minimum fax 2001), a seguire “Occidente per principianti” (Einaudi 2004), “Riportando tutto a casa” (Einaudi, 2009). Dirige “nichel”, la collana di letteratura italiana di minimum fax. È una delle voci di Pagina3, la rassegna stampa quotidiana di Radio3. È tra i fondatori del blog letterario minimaetmoralia.com. È uno dei selezionatori della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Scrive per diversi giornali e riviste.

BIGLIETTI
unico 5 euro

Acquistabili presso:
– Teatro Kismet, strada San Giorgio Martire 22/F
[tel. 080 579 76 67; dal lunedì al venerdì, ore 17.00-20.00]
– Infopoint turistico, Piazza del Ferrarese, 29
[tel. 080 524 2244; tutti i giorni, ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00]
– Cittadella degli artisti Molfetta, Via Bisceglie 775
[tel. 080 338 70 82; tutti i giorni tranne il lunedì, ore 17.00
-20.00]
– tutti i punti vendita Vivaticket, tra cui Box Office/La Feltrinelli Bari, con una maggiorazione sul costo del biglietto.

Online su www.vivaticket.it.

Info:
Teatro Kismet | strada San Giorgio Martire 22/F
☏ 080 579 76 67
✎ botteghino@teatrokismet.it
www.teatridibari.it


“BARBABLUES” di Lucia Zotti al Teatro Kismet

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BARBABLUES di Lucia Zotti al Teatro Kismet

Domenica 7 aprile alle 18.00 al Teatro Kismet OperA, in anteprima regionale, la nuova produzione di Teatro Ragazzi di Teatri di Bari

BARBABLUES
[da 6 anni]
testo di Lucia Zotti
drammaturgia e regia Lucia Zotti e Danilo Giuva
con Monica Contini, Mino Decataldo
musiche dal vivo M° Michele Biancofiore
disegno luci Gianvito Marasciulo
scene e costumi Lisa Serio

Si ringraziano Daria Paoletta e Rossana Farinati per la loro preziosa collaborazione.

Barbablù è un uomo prestante, di mezza età, dal volto marcato e dagli occhi penetranti. Ama circondarsi di bambole, le tiene sempre con sé, le conserva nelle tasche, le infila nell’occhiello della giacca, le ripone in una valigetta da cui non si separa mai e, appena può, ci gioca e a volte…sbadatamente…le rompe.

Barbablù è sempre seguito da un altro sé stesso, identico a lui sia nei vestiti che nelle sembianze, ma sorridente e dedito alla musica: se Barbablù è arrabbiato, l’altro dolcemente tenta di riportarlo al buonumore. Ma viene perentoriamente ammonito e relegato in un angolo con la sua chitarra dalla foggia di bambola.

Un giorno Barbablù passando davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli viene attratto da una splendida bambolina, si ferma ad ammirarla e, mentre la guarda, si accorge che essa ricambia il suo sguardo, così decide di comprarla e di portarla con sé. Lui non sa che quella è una bambola speciale perché, nel suo piccolo petto, batte un cuore vero.

I due iniziano, così, a vivere insieme, e Barbablù, ogni giorno, addestra il suo grazioso giocattolo secondo il suo desiderio, insegnandole a comportarsi come una perfetta mogliettina. All’inizio la bambola impara diligente, rinuncia ai suoi passatempi preferiti per assecondare il suo amato padrone, ma quando, dopo lunghi mesi, si rende conto che trascorre intere giornate a soddisfare soltanto i bisogni e i desideri di Barbablù, essa decide di trasgredire e un giorno, approfittando dell’assenza del suo padrone, apre la valigetta proibita e fa una scoperta straordinaria: la valigia è piena, zeppa di bambole rotte e abbandonate. Alla vista di tutte quelle povere bamboline, la bambola improvvisamente comprende la vera natura dell’uomo con cui vive e capisce che quello sarà presto anche il suo destino. Il suo vero cuore inizia a battere sempre più forte, il suo cervello si attiva e la bambola, improvvisamente, diventa una vera donna, una donna cosciente e pensante e così, decide di salvare sé stessa abbandonando quella casa.

A partire dalle 17.00, artlab di creazione per grandi e piccini nel rinnovato foyer del Teatro Kismet.

BOTTEGHINO:
intero 10 euro
ridotto* 8 euro

*per bambini fino ai 10 anni e over 65

Biglietti acquistabili presso:
– Teatro Kismet, strada San Giorgio Martire 22/F
[tel. 080 579 76 67; dal lunedì al venerdì, ore 17.00-20.00]
– Infopoint turistico, Piazza del Ferrarese, 29
[tel. 080 524 2244; tutti i giorni, ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00]
– Cittadella degli artisti Molfetta, Via Bisceglie 775
[tel. 080 338 70 82; tutti i giorni tranne il lunedì, ore 17.00
-20.00]
– tutti i punti vendita Vivaticket, tra cui Box Office/La Feltrinelli Bari, con una maggiorazione sul costo del biglietto.

Info:
Teatro Kismet | strada San Giorgio Martire 22/F
☏ 080 579 76 67
✎ botteghino@teatrokismet.it
www.teatridibari.it


“VIENI SU MARTE” VicoQuartoMazzini al teatro Kismet

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vieni su marte teatro kismet bari

Per il nuovo appuntamento della rassegna Farsi Mondo curata da Teresa Ludovico al Teatro Kismet, all’interno della Stagione 18.19 dei Teatri di Bari, sabato 6 aprile alle 21.00 torna la compagnia Vico Quarto Mazzini con

VIENI SU MARTE
diretto e interpretato da Michele Altamura e Gabriele Paolocà
drammaturgia Gabriele Paolocà
scene Alessandro Ratti
ight design Daniele Passeri
costumi Lilian Indraccolo
riprese e editing video Raffaele Fiorella, Fabrizio Centonze
tecnica Stefano Rolla
produzione VicoQuartoMazzini, Gli Scarti
con il sostegno di Officina Teatro, Asini Bardasci, 20 Chiavi Teatro, Kilowatt Festival.

Con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”

Nel 2012 è stato avviato un progetto dal nome Mars One con l’intento di costruire una colonia permanente su Marte. Per essere selezionati si doveva postare un video su internet in cui motivare il desiderio di divenire per sempre “marziani”. Le candidature arrivate sono state 202.568. Ora, cos’è che vogliamo veramente da Marte? Non sarà soltanto l’ennesima trovata per non occuparci del presente? Per distogliere lo sguardo da questa esistenza che scorre tra le dita, e noi lì con l’artrosi? Quando non si può avere la realtà, un sogno vale la realtà, allora ecco che forse Marte è soltanto una metafora, il sogno di un altrove, di una terra promessa. Siamo andati ovunque su questa terra eppure di Dio nessuna traccia. Ma ecco la nuova moda: emigrare su Marte, per riempire un vuoto di senso grande come l’universo.

VIENI SU MARTE parte da questa riflessione e si sviluppa poi in un caleidoscopio esistenziale, uno zibaldone dell’umanità che attraverso diverse storie vuole affrontare il tema della partenza, intesa come scelta o come imposizione, come il moto a luogo che da sempre definisce l’umanità e il suo essere in un disequilibrio costante tra la voglia di cambiamento e il desiderio di affermazione. Un maestro chiamato a insegnare in un piccolo paesino marziano abitato da bifolchi; due sorelle che abbandonano la Terra perché in lite con i genitori; due cattivi ragazzi di provincia che assistono all’esodo dei “negri” su Marte; una vecchia con un marito defunto che ha espresso il desiderio di essere seppellito su Marte; un barbone attore e il suo desiderio di mettere in scena Thomas Bernhard su Marte perché lì finalmente sarà compreso (lui o Bernhard?). E in mezzo a tutta questa umanità c’è il povero marziano, soggiogato attraverso sedute psicanalitiche che lo porteranno a “comprendere l’umano”; perché desiderare l’altrove, ricercarlo costantemente o almeno sognarlo è una prerogativa umana. Per comprendere chi è disposto a lasciare tutto e partire senza possibilità di ritorno verso Marte bisogna essere umani, profondamente umani, con tutte le imperfezioni, le paure, i vuoti e le contraddizioni che sono incise nel nostro DNA.

BOTTEGHINO:
intero 18 euro
ridotto* 15 euro
online** 12 euro

* per studenti under 26, over 65, soci Coop+1 accompagnatore, possessori di Carta Più Feltrinelli, abbonati alla stagione del Teatro Comunale di Bari, abbonati alla stagione della Fondazione Petruzzelli, Cral e associazioni convenzionate.
** su www.vivaticket.it

Biglietti acquistabili presso:
– Teatro Kismet, strada San Giorgio Martire 22/F
[tel. 080 579 76 67; dal lunedì al venerdì, ore 17.00-20.00]
– Infopoint turistico, Piazza del Ferrarese, 29
[tel. 080 524 2244; tutti i giorni, ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00]
– Cittadella degli artisti Molfetta, Via Bisceglie 775
[tel. 080 338 70 82; tutti i giorni tranne il lunedì, ore 17.00
-20.00]
– tutti i punti vendita Vivaticket, tra cui Box Office/La Feltrinelli Bari, con una maggiorazione sul costo del biglietto.

Info:
Teatro Kismet | strada San Giorgio Martire 22/F
☏ 080 579 76 67
✎ botteghino@teatrokismet.it
www.teatridibari.it


“SEI. E DUNQUE, PERCHÈ TI FAI MERAVIGLIA DI NOI?” al Teatro Kismet

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SEI E DUNQUE PERCHE TI FAI MERAVIGLIA DI NOI al Teatro Kismet

Roberto Latini firma la regia del nuovo appuntamento della stagione Farsi Mondo curata da Teresa Ludovico al Teatro Kismet OperA, sabato 30 marzo alle 21.00.
In scena Piergiuseppe di Tanno, vincitore del premio come nuovo attore o performer (under 35) conferitogli agli ultimi Premi Ubu dall’Associazione Ubu per Franco Quadri.

SEI. E DUNQUE, PERCHÈ TI FAI MERAVIGLIA DI NOI?
Fortebraccio Teatro

da “Sei personaggi in cerca d’autore” di L. Pirandello
drammaturgia e regia Roberto Latini
con Pier Giuseppe di Tanno
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
assistente alla regia Alessandro Porcu
consulenza tecnica Luca Baldini
collaborazione tecnica Daria Grispino
produzione Fortebraccio Teatro, con il sostegno di Armunia festival Costa degli Etruschi, con il contributo di MiBACT e Regione Emilia-Romagna

Torniamo a Pirandello proseguendo da Goldoni. Dopo Il teatro comico, preceduto dal Quartett di Heiner Müller, idealmente proiettati nella riflessione che il teatro contemporaneo aggiunge al suo stesso percorso, fatalmente,
inevitabilmente, restiamo nella coscienza del teatro, in un teatro che ammette se stesso e che diventa insieme al mezzo, il fine, contemporaneamente.
Quanto ci viene dal Novecento, sento essere, spiega Latini, fondamentalmente nella consapevolezza del sipario che si apre, di tutti i sipari che abbiamo aggiunto nelle drammaturgie, dinamiche e occasioni sceniche del teatro che abbiamo definito contemporaneo. Presentiamo una nuova tappa di questo percorso, in un lavoro decostruito da Sei personaggi in cerca d’autore e nella sensibilità di un solo attore in scena: PierGiuseppe Di Tanno.

BOTTEGHINO:
intero 18 euro
ridotto* 15 euro
online** 12 euro

* per studenti under 26, over 65, soci Coop+1 accompagnatore, possessori di Carta Più Feltrinelli, abbonati alla stagione del Teatro Comunale di Bari, abbonati alla stagione della Fondazione Petruzzelli, Cral e associazioni convenzionate.
** su www.vivaticket.it

Biglietti acquistabili presso:
– Teatro Kismet, strada San Giorgio Martire 22/F
[tel. 080 579 76 67; dal lunedì al venerdì, ore 17.00-20.00]
– Infopoint turistico, Piazza del Ferrarese, 29
[tel. 080 524 2244; tutti i giorni, ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00]
– Cittadella degli artisti Molfetta, Via Bisceglie 775
[tel. 080 338 70 82; tutti i giorni tranne il lunedì, ore 17.00
-20.00]
– tutti i punti vendita Vivaticket, tra cui Box Office/La Feltrinelli Bari, con una maggiorazione sul costo del biglietto.

Info:
Teatro Kismet | strada San Giorgio Martire 22/F
☏ 080 579 76 67
✎ botteghino@teatrokismet.it
www.teatridibari.it


“Il Mio Mondo Visionario” personale di Massimo Pasca nel foyer del Teatro Kismet

In il

Il Mio Mondo Visionario personale di Massimo Pasca Teatro Kismet

Massimo Pasca offre alla città di Bari l’occasione di vedere i suoi quadri di grandi dimensioni: un percorso visionario che negli anni ha attraversato diversi luoghi, immaginari e reali, tutti raccolti nell’esposizione che dal 29 marzo sarà allestita nel rinnovato foyer del Teatro Kismet OperA.

Un mondo popolato da icone pop e da forme estemporanee sempre coerenti, attuali e dal rimando collettivo.

Venerdì 29 marzo, a partire dalle ore 19.00, l’artista regalerà al pubblico un live painting con musica e DjSet.
Ai dischi Carlo Chicco e Vito Santamato.

La mostra resterà aperta fino al 12 aprile in concomitanza con gli orari pomeridiani di apertura del Teatro Kismet ma anche su prenotazione.

INFO: 3286496348
INGRESSO LIBERO