NOVELLE PER UN ANNO di Luigi Pirandello al Teatro Duse

In il

novelle per un anno luigi pirandello

COMPAGNIA TEATRALE  “IL VELLO D’ ORO”
presenta:
NOVELLE PER UN ANNO

di Luigi Pirandello
diretto ed interpretato da
Cristina Angiuli

“L’altro Figlio” – Pirandello tratta un tema a lui molto caro: quello della maternità. Il sottofondo storico della commedia è rappresentato dal fenomeno della grande emigrazione meridionale e siciliana nei primi anni del Novecento. 
Maragrazia, umile donna del popolo di un paese siciliano, vedova e ridotta a mendicare, soffre perché non riceve notizie dei due figli emigrati in America e ormai dimentichi, per la ricchezza raggiunta, della loro stessa madre. Scrive loro tramite un’amica, che in seguito l’abbandonerà, di essere disposta, per invogliarli a tornare, a donar loro lo stesso casale di poco valore dove lei abita; ma i figli neppure rispondono.Ma in paese vive un altro figlio che vorrebbe prendersi cura di lei ma Mariagrazia lo ignora…scopriremo insieme perché.

“Tutt’e tre”
 – Novella umoristica. Don Cicciuzzo era un barone e sindaco di un paesino siciliano. L’uomo era legato da un matrimonio di interesse con Vittoria Vivona, donna di poca grazia, ma, con alle spalle una grande ricchezza accumulata grazie al padre.Accettò anche che lui la tradisse perché sapeva di non poterlo soddisfare come meritava; trovando comunque consolazione nel fatto che tutte le altre donne alla fine non avrebbero potuto essere né baronesse né mogli, come invece era lei. Accettò inoltre che lui avesse un figlio da Nicolina, figlia di un giardiniere, in quanto lei non era stata capace di dargli un erede. Essendo anche molto generosa aveva fatto anche in modo che la ragazza andasse ad abitare con loro. Il Barone improvvisamente muore e ….

“Il Treno ha fischiato”
 – Belluca è un impiegato obbediente, un contabile mansueto e preciso. Un bel giorno comincia a comportarsi in modo insolito, al punto che tutti lo credono pazzo. Sarà la sua vicina di casa a spiegare il senso di questa sua “follia”.

Infotel: 080 5046979


PASOLINI Prima e Dopo in scena al Teatro Duse

In il

pasolini teatro duse

L’Occhio del Ciclone Theater
Spettacolo Teatrale

PASOLINI prima e…dopo

Elementi Scenici: Gianfranco Groccia

Drammaturgia e Regia: Lino De Venuto

con
Claudio Cammisa, Giambattista De Luca, Lino De Venuto, Emanuella Lomanzo, Mauro Milano, Pietro Matarrese, Tiziana Nuzzo (e la partecipazione del pubblico)

L’unico modo per conoscere realmente Pier Paolo Pasolini è leggere e approfondire le sue opere che nell’insieme costituiscono la sua biografia. Lo spettacolo trae spunto da due elementi: il primo è “Siamo tutti in pericolo”, l’ultima intervista del giornalista Furio Colombo a Pasolini (sei ore prima della sua barbara uccisione), in cui il “Corsaro”, con una incisiva similitudine con la pioggia, metteva in guardia il popolo italiano dal pericolo, appunto, di stragi e golpe. Il secondo elemento riguarda la passione fin da piccolo dell’intellettuale bolognese, specialmente nel periodo della giovinezza friulana, per i treni, per le locomotive a vapore, per i movimenti lenti dei vagoni che trasportavano lavoratori, studenti, rari forestieri e anche emigranti. In qualche misura il treno diverrà il protagonista inconsapevole dei momenti più importanti della sua vita: “Più della metà dei miei versi – scrisse – sono stati pensati, o scritti, in treno”. La drammaturgia è quindi un immaginario Viaggio su Rotaie strutturato nell’attraversamento di “stazioni ferroviarie” idealmente rappresentate da diverse opere di Pasolini (Poesie a Casarsa, Una disperata vitalità, Calcio e Letteratura, Il Pianto della Scavatrice da Le Ceneri di Gramsci, Profezia, La Ballata delle Madri…): un viaggio vissuto con coraggio e passione in aperta e continua lotta con la società del suo tempo, sotto costante “pericolo” e con l’intimo presentimento di un epilogo tragico. Non diversamente, appunto, da una pioggia apparentemente innocua che lentamente e inaspettatamente si trasforma in un diluvio dagli esiti nefasti. Il tempo della fermata in ogni stazione consente agli interpreti, attraverso passi recitati e performance mimico-gestuali, di lambire, incunearsi, estrarre passi significativi della sfaccettata e multiforme scrittura del Viaggiatore-Poeta Pasolini. L’ultima stazione è Ostia, luogo in cui Pasolini fu barbaramente ucciso proprio il 2 Novembre del 1975: potrebbe sembrare la fine dello spettacolo ma non lo è. In scena viene introdotto un cavalletto con una grande foto di Pasolini con la quale gli attori simulano un dialogo confessando, tra ironia e sarcasmo, quel che fino ad oggi, a 42 anni dalla sua morte, è accaduto e accade intorno a lui. Preziose le testimonianze postume (lettere e poesie) di Laura Betti, E. De Filippo, Morante, Panagulis, Bianchi, O. Fallaci, Caproni, Schierano (ex insegnante-collega di Pasolini) e di ex Studenti: una di esse potrebbe essere scelta e letta da uno spettatore/spettatrice. Il finale è un rinvio al momento conclusivo del film “Che cosa sono le nuvole”: le marionette di Totò e Ninetto Davoli (rispettivamente nei panni di Otello e Iago) celebrano un inno alla Poesia, “merce inconsumabile e inconsumata”.

info: 0805046979 – 3388286248
info@duseteatrobari.it


I Racconti del Terrore di Edgar Allan Poe al Teatro Duse – Sepolto vivo / Il gatto nero / Il cuore rivelatore

In il

i racconti del terrore edgar allan poe

“Sepolto vivo – Il Gatto Nero – Il cuore rivelatore”
di Edgar Allan Poe
Tre racconti del maestro della Gothic novel, Poe creatore del Noir, morto nel 1849, influenzò tutta la letteratura poliziesca e quella Horror del secondo ‘800.

SEPOLTO VIVO
Il racconto è costituito da alcuni esempi di sepoltura di esseri umani ancora in vita, creduti morti a causa di un prolungato stato di coma o catalessi. Il brano evidenzia ripetutamente il terrore e l’angoscia che si provavano spesso, all’epoca, di fronte alla prospettiva di essere sepolti vivi. Vari sono stati i ritrovamenti di bare dai coperti graffiati e incisi dall’interno.
Interpretato da Alfredo Vasco

IL GATTO NERO
La protagonista racconta di aver avuto con suo marito una profonda passione per gli animali; ne avevano molti: pesci rossi,un cane, una scimmietta e un bellissimo gatto nero.
Quest’ultimo, è il preferito della protagonista, il suo nome è Plutone.
Ma con gli anni le cose cambieranno e la nostra protagonista si ritroverà a fare i conti con un tragico e singolare destino.
Interpretato da Cristina Angiuli

IL CUORE RIVELATORE
Il racconto è la confessione dell’omicidio di un vecchio.
L’anonimo protagonista puntualizza immediatamente di essere sano di mente anche se un po’ nervoso; durante tutto il racconto vorrà dimostrare la sua lucidità mentale nel premeditare e compiere il crimine. L’assassino amava il vecchio con cui viveva, ma non sopportava il suo occhio chiaro da avvoltoio, quell’occhio sempre incombente, vitreo, che lo faceva diventare matto. Per sette notti a mezzanotte l’assassino era entrato cautamente nella camera del vecchio, ma questi dormiva e quindi non si vedeva il suo occhio malvagio, perciò non era riuscito ad ucciderlo. Tuttavia l’ottava notte il vecchio si svegliò. Per un’ora intera l’assassino non si mosse. Poteva sentire l’affanno e la tensione del vecchio che si trasformavano in paura mentre il suo battito cardiaco aumentava. Il racconto è un thriller psicologico.
Interpretato da Alfredo Vasco.

Adattamenti e regia Cristina Angiuli

Ingresso: Euro 12 – Ridotto Euro 10 (over 65) – Studenti euro 7
Prenotazioni 347 8158760 – 080 5046979


SHAKESPEARIANA in scena al Teatro Duse

In il

shakespeariana teatro duse

COMPAGNIA TEATRALE “TIBERIO FIORILLI”
presenta

SHAKESPEARIANA
con
Luca Amoruso, Erika Laver, Antonella Radicci, Alfredo Vasco

regia
Alfredo Vasco

L’anno 2016 segna i quattrocento anni dalla morte del più grande autore teatrale di tutti i tempi: William Shakespeare.

L’eccezionalità della ricorrenza e del protagonista della medesima dà vita ad un grande evento teatrale.

SHAKESPEARIANA

L’evento è pensato come una festa dedicata al grande Teatro ed al grande Autore.

Si articola nella rappresentazione-in un unico spettacolo-di stralci fondamentali estrapolati dai capolavori assoluti firmati dal drammaturgo inglese:

“ROMEO E GIULIETTA” La più bella storia d’amore mai scritta. L’amore adolescenziale. Quello senza freni. Senza calcoli. Senza pudori. Quello in cui il cuore detta le regole di comportamento. Ed il sentimento travolgente rompe ogni argine e barriera. Ogni convenzione ed ipocrisia. Si abbatte sul mondo degli adulti. Sulle loro assurde lotte fra famiglie fatte di meschini interessi e logiche terribili.

“MACBETH” Nella sua sinistra e terrificante grandiosità Macbeth deve essere considerato uno dei massimi capolavori si Shakespeare. E’ incentrato sul tema del rapporto dell’uomo con le forze oscure dell’ignoto. L’uomo che consegna la sua anima alla dannazione ed al peccato pur di soddisfare la sua sete di potere.

“OTELLO” La gelosia folle che diventa malattia. La mente che oscura la propria capacità di discernimento. L’invidia, il rancore che fanno germogliare, inesorabile, la cattiveria e il desiderio di vendetta. I comportamenti scellerati che uccidono l’amore, vittima della cieca ossessione.

“AMLETO” Gli interrogativi ancestrali sul’esistenza. Sull’aldilà. Sul dovere del vivere. Sulla caducità dei propositi degli umani. L’essere o non essere del nostro essere uomini degni di questo nome.

Si pensi al dialogo al balcone fra Romeo e Giulietta; al monologo folle di Idy Macbeth; al dialogo sul letto di morte fra Otello e Desdemona e ad una sintesi di Amleto.

Stralci che consentono allo studente-spettatore un autentico viaggio nella drammaturgia, nel tempo, nel mistero, nella emozione pura veicolati da quel maestro dell’animo umano che è Shakespeare.

Sono quattro le opere prese in considerazione, tra le più significative ed intense di quelle consegnate alla storia dal genio inglese.

A far da collante, fra un plot di spettacolo e l’altro, la narrazione di Alfredo Vasco, attore che ha avuto il privilegio di aver fatto parte del cast di RE LEAR nell’allestimento del Maestro Giorgio Albertazzi.

Info e prenotazioni: 080 5046979


“TANTA VOGLIA DI TEATRO”: 12 spettacoli teatrali a Bari a soli € 4,00 per gli over 40

In il

tanta voglia di teatro 2018

Da venerdì 5 ottobre a venerdì 28 dicembre alcuni dei teatri del Municipio II di Bari ospitano “Tanta voglia di teatro”, iniziativa che prevede la visione di dodici spettacoli al prezzo agevolato di quattro euro per gli over 40. Il progetto ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza della scena teatrale pugliese e barese.

Per poter usufruire dello sconto è necessario accreditarsi presso gli uffici del Municipio II, in stradella del Caffè 26, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30.

L’accreditamento/prenotazione dei cittadini potrà avvenire:
• fino al 02/10/2018 per i primi 6 spettacoli (ottobre e novembre)
• dal 23/10/2018 al 13/11/2018 per i successivi 6 spettacoli (novembre e dicembre)

Prima di recarsi in Municipio, ai cittadini si consiglia di munirsi di fotocopia del documento d’identità, stampare le schede di partecipazione (disponibili sul sito del Comune di Bari – Municipio II a questo link), compilarle in ogni parte scegliendo per ogni richiesta un solo spettacolo (ingresso max 2 persone) e per non più di due spettacoli (uno di professionisti, uno giovani emergenti).

Successivamente i richiedenti dovranno obbligatoriamente prenotare telefonicamente la propria presenza presso il teatro prescelto.

Di seguito l’elenco degli show ai quali sarà possibile assistere (N.B. i primi sei spettacoli in lista sono di professionisti, mentre gli ultimi sei sono opera di giovani emergenti):

– Teatro Duse giorno 05 ottobre 2018 spettacolo “Stasera si ride a soggetto” di Nico Salatino per prenotazioni : tel. 080/5046979 dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle ore 20.00

– Teatro Forma giorno 19 ottobre 2018 spettacolo “Bar, qui si gode” Anonima GR per prenotazioni : tel. 080/5018161 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00

– Teatro Purgatorio giorno 09 novembre 2018 spettacolo “Amore a Terza Vista” di Nicola Pignataro per prenotazioni: tel. 080/5796577 – 3347776111 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00

– Teatro Bravò giorno 30 novembre 2018 spettacolo “Teatranti” di Antonietta Ragone con Pupetta e le Battagliere per prenotazioni: tel. 380/3433656 dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00

– Teatro Barium giorno 07 dicembre 2018 spettacolo “Un barese a New York 3” di ColajemmaGianni per prenotazioni al: tel. 080/5617264 393/5350241 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 20,00.

– Teatro Di Cagno giorno 28 dicembre 2018 spettacolo “3×2 risate” di Quanta brava gente per prenotazioni al: tel. 080/5027439 – 3487632546 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 Nonchè spettacoli di compagnie emergenti ospitate nei suddetti teatri con il seguente programma:

– Teatro Duse giorno 19 dicembre 2018 spettacolo “Bar felicitade” compagnia Il Carretto Teatro per prenotazioni: tel. 080/5046979 dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle ore 20.00

– Teatro Forma giorno 31 ottobre 2018 spettacolo “Anno 2035” compagnia Torre del Drago per prenotazioni: tel. 080/5018161 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00

– Teatro Purgatorio giorno 14 novembre 2018 spettacolo “Io speriamo che me la cavo” compagnia Colpi di scena per prenotazioni: tel. 080/5796577 – 3347776111 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00

– Teatro Bravò giorno 21 novembre 2018 spettacolo “Vita da sardine” compagnia Lino Conte per prenotazioni al: tel. 380/3433656 dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00

– Teatro Barium giorno 12 dicembre 2018 spettacolo “Questa volta te lo dico che ti Amo” compagnia Amici nostri per prenotazioni: tel. 080/5617264 393/5350241 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 20,00.

– Teatro Di Cagno giorno 10 ottobre 2018 spettacolo “Il Borghese gentiluomo” compagnia AttoreMatto per prenotazioni: tel. 080/5027439 – 3487632546 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Infine dovranno presentare direttamente al botteghino del teatro la ricevuta di accreditamento rilasciata dal Municipio e versare € 4 per ciascun ingresso.

Per eventuali chiarimenti rivolgersi a:
Municipio II, stradella del Caffè 26 – piano terra
Sig.ra Loreta Perotti tel. 080-5774850 e-mail l.perotti@comune.bari.it
Sig. Vincenzo Cioce tel. 080/5774813-4850.


“QUESTA SERA SI RIDE A SOGGETTO” con Nico Salatino al Teatro Duse

In il

Questa sera si ride a soggetto teatro duse

ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO TISCI

presenta:

QUESTA SERA SI RIDE A SOGGETTO
di
Anna Maria Tisci

con
Nico Salatino, Aldo Fornarelli, Anna Maria Damato, Marianna Abiuso, Gianluca Salatino

Regia
Nico Salatino

E si ride fin dalla notte dei tempi…E perché non far divertire il pubblico con il Teatro?
La mia missione è questa: farvi ridere per dimenticare…!
I guai, andranno via dopo aver visto “Questa sera si ride a soggetto”.
Promesso!!!
Nico Salatino

Info e prenotazioni: 080/5046979


La BOHÈME di Giacomo Puccini al Teatro Duse

In il

boheme teatro duse

Una nuova edizione per la “nostra” Bohème

Non si canta nella “nostra” Bohème ma l’evocazione strumentale delle più belle arie pucciniane costituisce la colonna sonora del racconto. Come in un film. Il linguaggio espressamente colloquiale, (impensabile nell’opera ottocentesca precedente), lo stile realistico, il parlare “comune” caratterizzanti il libretto, la “normalità” dei personaggi, sembrano legittimare la nostra “operazione”, la messinscena di un “dramma parlato”, in cui sia possibile recuperare quegli aspetti che nell’allestimento delle opere liriche, anche in quelle così moderne di Puccini, spesso passano in secondo piano: la credibilità dei rapporti, le sfumature psicologiche, la recitazione curata nei dettagli, l’aderenza degli interpreti a le phisique du rôle.
E’ altresì nota l’attenzione di Puccini per “l’evoluzione europea ed extraeuropea del teatro di prosa, per le novità registiche, scenografiche e luministiche, il suo bisogno di decidersi per un soggetto solo dopo la conferma di una comprovata funzionalità scenica”. Le scene della vita di Bohème, il romanzo di Henry Murger, a cui s’ispirarono per il libretto Illica e Giacosa, era stato, prima di essere pubblicato, una pièce di successo, che il commediografo Barrière aveva tratto da alcuni racconti di Murger, apparsi a puntate su un giornale satirico.
Il libretto dell’opera e il romanzo sono per noi lo spunto per una messinscena che alterna fedeltà e libertà nel trattamento delle fonti. Episodi comici e drammatici si avvicendano, rispecchiando il tratto fondamentalmente ossimorico della “vita gaia e terribile” dei bohémiens, un’esistenza “al limite”, condotta per scelta ai margini della società e nel rifiuto della morale borghese. E’ il trionfo della giovinezza, e anche della libertà sessuale, testimoniato dall’attrazione amorosa tra Rodolfo e Mimì, creatura tenera e insieme appassionata, febbricitante d’amore, di un’eccitazione dovuta anche alla malattia; dalle schermaglie erotiche che impegnano Musetta e Marcello; dalla convivenza more uxorio di giovani coppie che si sottraggono al controllo della famiglia e della società. E questo non corrompe la sostanza “sentimentale” del racconto ma, al contrario, ne potenzia l’intensità.
L’indipendenza dalle norme sociali è altresì rivelata dall’atteggiamento anarchico nei confronti della lingua. Giochi di parole, parodie, rovesciamenti semantici, scherzi, creano un’atmosfera giocosa e trasgressiva, nel contempo pervasa da un senso di perdita e di nostalgia e, dunque, intimamente corrosa dall’ironia drammatica: sappiamo che la bella stagione dell’amore e della giovinezza sarà breve.
La musica, nel nostro spettacolo, ha la funzione di soundtrack. L’impulso naturale di Puccini a trovare un nuovo e più avanzato equilibrio tra musica e messinscena lo mise in sintonia con il cinema, che da pochi anni muoveva i primi passi. L’Opera si avviava a essere superata come genere di spettacolo, nei favori del grande pubblico, dall’affermazione del nuovo medium. Puccini comprese che “il rinnovamento passava attraverso l’evoluzione non soltanto del linguaggio musicale ma anche del suo rapporto con i personaggi e la messinscena”. Molta “musica per film” sarebbe stata debitrice, in seguito, nei confronti delle melodie pucciniane. Una coincidenza: il 1895, che per convenzione segna la nascita del Cinema, è anche l’anno della creazione de La Bohème.
Lo spettacolo rientra in un progetto più ampio dal titolo “La messinscena della musica”. Alla luce degli stretti rapporti esistenti tra l’espressione musicale e la letteratura, ci proponiamo, mediante la drammatizzazione di concerti e l’allestimento di opere liriche, di avvicinare anche i più giovani alla Musica classica e al Melodramma.

Info e prenotazioni: 080 5046979 – 371 3791440


“Denuncio tutti!” in scena al Teatro Duse

In il

denuncio tutti teatro duse

Collettivo Teatro Prisma
presenta

…DENUNCIO TUTTI!
LEA
Scritto e diretto da Giovanni Gentile
Con Barbara Grilli

“Mi assumo tutta la responsabilità per l’omicidio di Lea Garofalo”. Così Carlo Cosco, ex compagno di Lea, confessa in aula il suo atroce delitto. Lea Garofalo è una testimone di giustizia e Carlo Cosco il capo del clan ‘Ndranghetista di Petilia Policastro.
La ‘Ndrangheta è un modello di vita, una cultura, uno Stato nello Stato che spaccia, appalta e uccide. E Lea nasce in questo clima ma la sua voglia di libertà spacca gli schemi, è come sabbia nei meccanismi oliati della mafia calabrese, è un grido di aiuto e di verità che si eleva al di là delle istituzioni inermi e inefficaci.
Ma quella che si ritiene una mafia minore, una mafia locale in realtà è la mafia più potente del mondo….


“HÉLÈNE. VARIAZIONI DA UN ENIGMA”, la compagnia Tiberio Fiorilli in scena al Teatro Duse

In il

helene variazioni di un enigma

COMPAGNIA TEATRALE “TIBERIO FIORILLI”

presenta:

HÉLÈNE. VARIAZIONI DA UN ENIGMA

da un racconto di Eric-Émmanuel Schmitt

con

Lino De Venuto, Leo Lestingi

traduzione, adattamento e regia

Leo Lestingi

Scene di Valeria Pinto – Musiche di Edward Elgar

L’incontro fra Abel Znorko, premio Nobel per la letteratura che da alcuni anni vive in isolamento su un’isola norvegese, ed Erik Larsen, inviato di un piccolo giornale di provincia, si trasforma in un gioco di verità crudeli e insinuanti. Fra registratori difettosi, colpi d’arma da fuoco e pugnalate verbali, il dialogo lascia trapelare diffidenze e intese, sospetti e confidenze. Ma il vero motivo dell’incontro fra i due si rivelerà, con un improvviso capovolgimento della situazione, soltanto alla fine.


“La vera storia de l’esclusa” di Luigi Pirandello in scena al Teatro Duse

In il

lesclusa pirandello compagnia del dadotratto

SINOSSI
La mitologia di alcuni racconti è nella scoperta che spesso, soprattutto grandi autori, raccontano un’altra storia, addirittura più avvincente dell’originale.

L’Esclusa è un romanzo celebre del grande genio siciliano, che nacque anche sul solco della conoscenza tra Pirandello ed il poeta Mario Rapisardi.

Questi sposò una donna molto più giovane di lui, Giselda Fojanesi, donna colta e femminista ante litteram, qualità che non le impedirono di restare per diverso tempo vittima di violenze domestiche da parte del marito.

Quest’ultimo, molto amico di Giovanni Verga, infatti, non tardò a scoprire la liason tra la moglie ed il romanziere siciliano, motivo scatenante la separazione.

La messa in scena della Compagnia mutuerà dal romanzo di Pirandello caratteri e personaggi per portarci verso la conoscenza di una storia di violenza e di … umana debolezza.

CAST
Paola Arnesano
Roberta Costantini
Paola Morrone
Alessandro Rotaia
Alessandro Volpe

REGIA
Ebe Guerra

RICERCHE MUSICALI
Gianni Ciardo

SCENOGRAFIA
Damiano Pastoressa

CONSULENZA STORICO – CRITICA
Prof. Rino Caputo

COSTUMI
Angela Gassi

BIGLIETTI
€12
Riduzione per gruppi di almeno 5 persone
€10

Info e prenotazioni
– 0805046979/ 3400850862