NINO FRASSICA e Los Plaggers Band Tour 2000 | 3000

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NINO FRASSICA & Los Plaggers Band Tour 2000 | 3000

ArtShow
NINO FRASSICA & Los Plaggers Band
Tour 2000 | 3000
con Nino Frassica, Voce
Ivano Girolamo – Piano e Voce, Natale Pagano -Tastiere
Umberto Bonasera – Chitarra e Voce, Fabrizio Torrisi – Sax
Angelo Musumeci – Basso, Peppe Pullia- Batteria

Venerdì 5 aprile ore 21:00 Teatro Norba – CONVERSANO (BARI)
Venerdì 19 aprile ore 21:00 Teatro Radar – MONOPOLI (BARI)

Nino Frassica è accompagnato dai Los Plaggers, band formata da sei formidabili musicisti; il nome Plaggers è una fusione tra Platters e plagio. Lo show è un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concerto cabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Protagonista anche il pubblico che, travolto dal ritmo incalzante dello show, mentre si diverte con le invenzioni musicali di Frassica, può cantare e partecipare direttamente allo spettacolo grazie a medley dedicati alla musica degli anni ’60 e ’70, omaggi a Santana e Battisti, etc…, fino a crearsi un’atmosfera di complicità e intesa, grazie all’inesauribile vérve comica dell’artista siciliano.


RAPHAEL GUALAZZI in concerto a Monopoli

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gualazzi raphael

RAPHAEL GUALAZZI Tour Teatrale Vivido il tramonto
domenica 3 dicembre 2023
Teatro Radar – Monopoli (Bari)

>>>Acquista Biglietti

Classe 1981, Raphael Gualazzi è cantautore, compositore, arrangiatore, musicista e produttore. Dopo gli studi classici al Conservatorio ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita ad uno stile personalissimo, tra stride piano, jazz, blues e fusion.

Gualazzi ha partecipato ai più rinomati festival d’Europa (tra cui l’”International Jazz Day”, presso la sede UNESCO di Parigi, il “Saint Germain Jazz” di Parigi, il “Dìa de la Musica” di Madrid, l’Italian Innovation Day a Bruxelles, testimonial del made in Italy di successo all’estero), ha segnato sold out in Italia e all’estero sempre con formazioni di musicisti internazionali, arrivando a conquistare anche il Giappone e il Canada. Nel 2011, già noto in Francia, ha trionfato al Festival di Sanremo nella categoria Giovani con il brano “Follia d’amore”: primo posto, Premio della Critica “Mia Martini”, premio della Sala Stampa Radio e Tv, Premio Assomusica per la migliore esibizione live. E al successivo all’Eurovision Song Contest ha ottenuto il secondo posto con “Madness of Love”. Sul palco dell’Ariston è tornato altre due volte, sempre con grande successo di pubblico e critica: nel 2013 con “Sai (ci basta un sogno)” (quinto) e nel 2014 insieme a The Bloody Beetroots, con un progetto inedito che ha fuso jazz, elettronica, blues e gospel (medaglia d’argento con “Liberi o no”).

Quattro album all’attivo e tre Ep in Italia, Gualazzi ha pubblicato in tutto il mondo (sempre con la Sugar), dalla Francia alla Germania, fino al Giappone (dove, nel 2018 è uscito “Best of”, una raccolta di successi contenuti nei suoi tre precedenti dischi). Il suo ultimo lavoro, “Love Life Peace”, ha conquistato il Disco D’Oro e il suo singolo di traino “L’estate di John Wayne” è stato in vetta alle classifiche radiofoniche per settimane fino ad arrivare ad ottenere la certificazione del Disco di Platino. Gualazzi ha composto anche per la tv e per il cinema. E’ autore di testo e musica, oltre che interprete al pianoforte, di “Vertigo”, brano contenuto nell’album “Sì” di Andrea Bocelli, candidato ai prossimi Grammy Awards.

A febbraio 2020 è uscito il suo nuovo album “Ho un Piano”, contenente la hit sanremese “Carioca”.

Dopo un’intensa attività live nell’estate 2021, con oltre 20 date in tutta Italia tra recital in piano solo e concerti in trio, il 23 novembre, data del centenario della nascita di Fred Buscaglione, Gualazzi ha pubblicato un EP di tributo in cui reinterpreta 5 brani del grande musicista e attore piemontese.

Il 10 giugno 2022 è uscito il suo ultimo album “Bar Del Sole” per Sugar, disco nel quale Raphael ha reinterpretato 10 brani tra classici e chicche meno conosciute del repertorio cantautorale italiano, da Battisti a Graziani, Lauzi, Morandi, Ornella Vanoni e altri. Il progetto è stato co-prodotto interamente da Vittorio Cosma. Dopo l’uscita dell’album è seguito il tour estivo che lo ha portato in giro per l’Italia.

A ottobre 2022 Gualazzi è volato in Sud Africa, precisamente a Cape Town, Durban e Johannesburg, dove ha tenuto tre concerti organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Ambasciata Italiana locale.

A marzo 2023 debutta dal vivo in Argentina, con un concerto al Centro Cultural Nueva Uriarte di Buenos Aires in cui si esibisce con dei musicisti locali.

Gualazzi ha composto e interpretato “Il Giro”, la canzone che accompagna lo spot Rai del Giro D’Italia 2023, in rotazione sui canali Rai da fine aprile.

Per l’estate 2023 è previsto un tour che porterà Gualazzi nelle principali località Italiane, oltre ad alcune date in Europa – AthensJazz ad Atene, Preveza Jazz Festival a Preveza (Grecia) e Summertime Music Festival a Jurmala (Lettonia).

Un nuovo progetto discografico è previsto in uscita per l’autunno 2023.

Le date:
2.11 CREMA (CR) – Teatro San Domenico
3.11 MESTRE (VE) – Teatro Toniolo
5.11 MILANO – Teatro Carcano
6.11 TORINO – Teatro Colosseo
7.11 TRENTO – Teatro Auditorium Santa Chiara
13.11 BOLOGNA – Teatro Duse
15.11 FIRENZE – Teatro Puccini
20.11 RAVENNA – Teatro Dante Alighieri
21.11 ROMA – Teatro Brancaccio
25.11 SANREMO (IM) – Teatro Ariston
30.11 SENIGALLIA (AN) – Teatro La Fenice
3.12 MONOPOLI (BA) – Teatro Radar


RON in concerto a Monopoli – “Sono un figlio”Live Tour

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ron sono un figlio live tour

RON IN CONCERTO AL TEATRO RADAR DI MONOPOLI (BARI)
Sabato 6 Maggio 2023

SONO UN FIGLIO LIVE TOUR
Ron annuncia le date in teatro dove presenterà dal vivo il nuovo album “Sono un figlio”

RON annuncia la tournée teatrale “Sono un figlio Live Tour”, che prende il nome dal nuovo album di inediti e che, dopo la calorosa accoglienza riservata dalla critica e dal pubblico, l’artista presenterà dal vivo. Prodotto da Trident Music, il tour prenderà il via l’8 marzo 2023 a Senigallia per toccare le principali città italiane durante la prossima primavera.

Queste le prime date e città che si preparano ad accogliere RON:

08 MARZO 2023 – SENIGALLIA, Teatro La Fenice
09 MARZO 2023 – BOLOGNA, Teatro Delle Celebrazioni
12 MARZO 2023 – MONTEBELLUNA (TV), Palamazzalovo
18 MARZO 2023 – PRATO, Teatro Politeama
24 MARZO 2023 – MESTRE (VE), Teatro Corso
30 MARZO 2023 – ROMA, Auditorium Conciliazione
01 APRILE 2023 – LECCE, Teatro Apollo
02 APRILE 2023 – TARANTO, Teatro Fusco
03 APRILE 2023 – PESCARA, Teatro Massimo
14 APRILE 2023 – BRESCIA, Gran Teatro Morato
06 MAGGIO 2023 – MONOPOLI (BA), Teatro Radar
(calendario in aggiornamento)

I biglietti sono disponibili su Ticketone e Ticketmaster

RON ha scelto la dimensione teatrale per dare risalto alle nuove canzoni e alla qualità di un repertorio di musica italiana d’autore come ce ne sono pochi. 
”Cantare dal vivo è la cosa che amo di più in assoluto….mi sento sempre libero di dire e suonare quello che mi piace di più. Quest’anno poi c’è la novità che oltre ai brani della mia storia potrò finalmente cantare quelli del mio nuovo album. Non vedo l’ora!!” ha dichiarato RON.

Naturalmente nella scaletta non mancheranno i classici che RON ci ha regalato in questo mezzo secolo di canzoni e alcune delle hit che scrisse per illustri colleghi (da Joe Temerario a Vorrei incontrarti fra cent’anni, da Anima a Il gigante e la bambina, da Chissà se lo sai fino alla celeberrima Una città per cantare, passando per Non abbiam bisogno di parole e Piazza Grande). Ma troveranno spazio anche canzoni che l’artista ha raramente proposto dal vivo, tra queste Palla di cannone (cover di Cannonball di Damien Rice) e Mi sto preparando (cover di I’m getting ready di Michael Kiwanuka) dall’album “Way Out” del 2013.

In questi giorni sarà in radio il nuovo singolo “Diventerò me stesso”, scritto da RON insieme a Maurizio Fabrizio, su testo di Guido Morra. Forse la canzone più autobiografica del nuovo disco, nella quale Ron si identifica molto. Racconta la storia di un uomo solo che cammina per le strade, senza sentire la mancanza di nessuno né di nulla, e si sente felice.


TOSCA in ‘Sto Core Mio, Notturno Napoletano per Roberto Murolo

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TOSCA in 'Sto Core Mio, Notturno Napoletano per Roberto Murolo

TOSCA DONATI in Concerto
giovedì 30 Marzo 2023
Teatro Radar – Monopoli (Bari)

>>>Acquista Biglietti

’Sto core mio. Notturno napoletano per Roberto Murolo, è un omaggio di Tosca al grande maestro Roberto Murolo dedicato a Napoli ed alla musica partenopea.
Uno spettacolo pieno di gratitudine e sentimento, in cui la messa in scena, curata da Massimo Venturiello avrà il piacere di accogliere sul palco serenate e serenatelle, madrigali e villanelle. Non mancheranno momenti di gioco musicale con alcune macchiette e grandi canzoni partenopee tradotte in altre lingue: da Il canto delle lavandaie del Vomero a Te voglio bene assaje, da E allora? a Serenata napoletana fino ad arrivare a Cantava, un inedito, a lui dedicato, scritto poco prima della sua morte da Enzo Gragnaniello.
Uno spettacolo di suoni e parole che, attraverso un percorso poetico ed emozionante, condurrà l’artista e lo spettatore ad immergersi nelle grandi canzoni partenopee e perle rare trovate, grazie alla collaborazione della Fondazione Roberto Murolo.


FABIO CONCATO
 in concerto al Teatro Radar di Monopoli con “Musico ambulante tour”

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fabio concato in concerto

FABIO CONCATO
MUSICO AMBULANTE TOUR 2022/2023
Domenica 18 Dicembre
Teatro Radar – Monopoli (Bari)

Fabio Concato uno dei pochi cantanti italiani che ha una stretta familiarità con il jazz, per la sua caratteristica armonia musicale, proporrà un concerto improntato sulla musica e sulla parola, tra il serio ed il faceto, un lungo viaggio dal 1977 (anno del suo esordio discografico) ad oggi. Sarà l’occasione per ascoltare non solo i grandi “successi, ma anche tanti altri brani del suo ricco repertorio che ha ormai 38 anni, ma non li dimostra affatto! Da quelle Storie di Sempre (1977, appunto) il pubblico ha subito compreso di avere a che fare con un autore elegante, capace di grande autoironia, sempre attento alle tematiche ambientali, sociali e civili: le sue canzoni sono entrate nella storia della musica italiana e ci hanno accompagnato sin qui, senza mostrare i segni del tempo, anzi cristallizzando emozioni e versi entrati nell’immaginario collettivo. “Domenica bestiale, Fiore di Maggio, Guido piano, Rosalina”,” Sexi tango, “O Bella bionda, fino ai singoli dell’ultimo album Stazione nord, Non smetto di aspettarti queste alcune delle canzoni del concerto (nel quale non mancheranno altre gradite sorprese) riproposte con nuovi arrangiamenti e scelte secondo i temi più cari all’Artista. Un bel viaggio al centro del cuore e del cervello.
Il repertorio viene riproposto con grande energia e complicità, assieme agli stessi musicisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’album stesso: Ornella D’Urbano (arrangiamenti, piano e tastiere), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre) e Gabriele Palazzi (batteria).

>>>Acquista Biglietti


“COM’E’ ANCORA UMANO LEI, CARO FANTOZZI” di e con Anna Mazzamauro

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com'è ancora umano lei caro fantozzi anna mazzamauro

RINVIATO AD APRILE LO SPETTACOLO ‘COM’E’ ANCORA UMANO LEI, CARO FANTOZZI’
ANNA MAZZAMAURO IN SCENA AL TEATRO RADAR PER IL RICORDO DEL COMPIANTO PAOLO VILLAGGIO
9 – 10 aprile | Via Magenta 71, Monopoli

Rinviato ad aprile, per cause non legate all’organizzazione di Teatri di Bari, lo spettacolo Com’è ancora umano lei, caro Fantozzi (produzione E20INscena), originariamente in programma al Teatro Radar l’8 e 9 gennaio. Anna Mazzamauro salirà invece sul palcoscenico dello storico cineteatro di Monopoli sabato 9 aprile alle ore 21 e domenica 10 aprile alle ore 18, nel nuovo appuntamento della Stagione 2021.22 del Radar, a cura di Teresa Ludovico per Teatri di Bari.

Abbiamo imparato ad amarla come la Signorina Silvani in quella che è considerata la più longeva e apprezzata ‘epopea del quotidiano’ del cinema italiano. Ed è proprio dedicato al ragioniere Ugo Fantozzi – magistralmente interpretato dal compianto attore Paolo Villaggio – lo spettacolo che vedrà in scena Anna Mazzamauro al Teatro Radar di Monopoli. “Poiché́ quella signorina mi appartiene di diritto e poiché́ i personaggi non nascono casualmente ma raccontano, nascondendoli con l’ironia, i nostri segni, i nostri umori, le nostre inclinazioni, il nostro animo, allora la Silvani sono io! – assicura Anna Mazzamauro – come Anna Silvani soltanto io posso, con il mio nome e col suo cognome, raccontare Paolo raccontando Ugo. E leggeremo insieme il nostro incontro, il suo primo film, il mio divertente impatto con il cinema e via via vent’anni della nostra vita professionale a puntate, vent’anni di solitudine della Silvani che non aveva capito che Fantozzi fosse stato l’unico uomo ad averla veramente amata”.

Biglietti a partire da 22 euro, disponibili al botteghino del teatro (via Magenta 71, Monopoli) e sul circuito online Vivaticket.com. Per chi avesse già acquistato il proprio biglietto, non sarà necessario cambiarlo al botteghino se si conferma la giornata di replica (i biglietti di sabato 8 gennaio sono validi per la replica di sabato 9 aprile, mentre quelli di domenica 9 gennaio sono validi per la replica di domenica 10 aprile).

Per informazioni si può inviare una mail a info@teatroradar.it o chiamare il numero 335 756 47 88. Maggiori dettagli sulla Stagione 2021.22 e il botteghino sul sito www.teatridibari.it

Di seguito la scheda dello spettacolo

SCHEDA SPETTACOLO
E20INscena
COM’È ANCORA UMANO LEI, CARO FANTOZZI
di e con Anna Mazzamauro
musiche eseguite da Sasà Calabrese – Chitarra e Pianoforte
aiuto regia Stefano Paschero
consulenza scenografica studiocantono+valsania
disegno Luci Alexis Doglio
fonica Simone Todesco
service audio e luci Live Srl Progetto
grafico Mood Design

Mi sono sempre chiesta legittimamente che nome avesse la signorina Silvani, alla quale Paolo Villaggio ha regalato eternità e che io, da tramite riconoscente e in debito, ho contribuito a mantenere.

Ho provato un elenco di nomi tra i più vintage: Alma, Ada, Ludmilla, Cunegonda, Tecla, Moira, Iris, Ersilia, Genoveffa, Miranda, Dorotea, ma se provate a mettere dopo ognuno di loro il cognome della Silvani non vi apparirà quell’immagine, quel grottesco e paradossale rosso sesso, quell’impasto di donna e di solitudine. Allora, poiché quella signorina mi appartiene di diritto e poiché i personaggi non nascono casualmente ma raccontano, nascondendoli con l’ironia, i nostri segni, i nostri umori, le nostre inclinazioni, il nostro animo, allora la Silvani sono io!

Adesso provate a chiamare la Silvani con il mio nome. Anna Silvani. È perfetto.

Allora come Anna Silvani soltanto io posso, con il mio nome e col suo cognome, raccontare Paolo raccontando Ugo. E leggeremo insieme il nostro incontro, il suo primo film, il mio divertente impatto con il cinema e via via vent’anni della nostra vita professionale a puntate, vent’anni di solitudine della Silvani che non aveva capito che Fantozzi fosse stato l’unico uomo ad averla veramente amata.


Chara Civello in concerto – “Chansons”

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chiara civello chansons

Chara Civello
“Chansons”
mercoledì 6 aprile
Teatro Radar
Monopoli – BARI

La cantante italiana Chiara Civello e il produttore francese Marc Collin sono tornati insieme una seconda volta. Dopo Eclipse, presentano « Chansons: Chiara Civello Sings International French Standards». Una tracklist di 12 brani classici dal 1945 al 1975 di autori francesi. Da Michel Legrand a Charles Aznavour, Charles Trénet, Édith Piaf, Jacques Brel o Gilbert Bécaud e Francis Lai. Nomi conosciuti dagli amanti della musica francese, ma non necessariamente dal pubblico internazionale. E questa è la grande sorpresa di questo album. Queste canzoni hanno varcato i confini per oltre 70 anni senza alcun riferimento alla loro eredità francese. Con questa collezione passano dall’ombra alla luce. Chi potrebbe immaginare che Feelings, The Good Life o My Way siano stati tutti scritti da autori francesi? E che Frank Sinatra, Julio Inglesias, Elvis Presley, Madonna, Lady Gaga, Luciano Pavarotti, Céline Dion, Dalida o Caetano Veloso abbiamo inciso questi capolavori, facendoli diventare a livello internazionale la colonna sonora della nostra vita. In che modo una”Jazz Head” e un “punk” si sono incrociati? Si chiama ammirazione reciproca. Lui l’ha scoperta grazie ad amici in comune. Civello conosceva il lavoro di Collin con la Nouvelle Vague. Queste cover crosssover hanno attirato Chiara. Lei è sempre stata un’accanita fan dell’abbattimento dei muri tra i generi musicali. Ciò si nota nelle sue numerose collaborazioni con artisti del calibro di Burt Bacharach, Gilberto Gil, Chico Buarque e James Taylor. Civello e Collin condividono il concetto di suono universale. Lei ammira la sua visione “tropicalistica”; ovvero “multiculturale”. Ed entrambi sono fan delle colonne sonore dei film italiani degli anni ‘60 e ‘70, Ennio Morricone o Piero Piccione. E poi c’è il loro amore illimitato per Julie London. Per Chiara cantare non è una questione di voce. “Cantare è essere” dice. E con Marc condivide l’idea che una canzone sia anche “una visione sfaccettata. Luce, buio. Chiaroscuro. C’è sempre spazio per la sperimentazione. Marc non si preoccupa degli algoritmi che vendono. Mi piace l’atmosfera che crea. Non è stressato e non ha un forte ego. Abbiamo un obiettivo e vogliamo raggiungerlo. I nostri scambi sono come una partita a pingpong. È come la febbre”. Prima di aggiungere: “Se Marc mi chiedesse di registrare su una nave mercantile alata in sella a un cavallo e suonare l’ukulele, ci proverei”. Collin, fondatore e direttore dell’etichetta Kwaidan (Nouvelle Vague, Jay Jay Johanson e Yasmine Hamdan) adora la voce di Chiara. Ma quando ha ascoltato i suoi album, è stato franco e le ha detto che non avrebbe potuto fare lo stesso tipo di produzione. Cresciuto nel punk, ha sempre creduto nel credo “fai da te”. Per lui gli errori sono un plus che creano il giusto clima. Ma ha riconosciuto che lavorare con lei sarebbe stata un’opportunità per produrre un album Jazz. Dice: “Ho l’impressione di essere un produttore americano con Julie London o Dusty Springfield!”

Biglietti disponibili sul sito www.amicimusicamonopoli.com


MICHELE PLACIDO in “Una sonata per Kreutzer”

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una sonata per kreutzer michele placido

GRANDI INTERPRETI AL RADAR
UNA SONATA PER KREUTZER

MICHELE PLACIDO attore – PRIMA NAZIONALE

In collaborazione con Teatri di Bari- Teatro Radar e Prospero Fest 2020

adattamento per la scena di Maurizio Cardillo dal romanzo di Lev Tolstòj,
Musiche di Ludwig van Beethoven nei 250 anni dalla nascita

LORENZO ROVATI, violino
ANTONIA VALENTE, pianoforte

DOPPIO SPETTACOLO:
pomeridiano ore 17:00
serale ore 20.30

Nel segno di Beethoven e il suo 250°compleanno, la XVI edizione di Ritratti avrebbe dovuto aprirsi con una grande anteprima lo scorso 21 marzo. Lo spettacolo, in prima nazionale, «Una Sonata per Kreutzer» con l’attore Michele Placido chiamato ad interpretare il capolavoro letterario di Tolstoj in un adattamento inedito di Maurizio Cardillo, con musica in scena del duo Rovati-Valente, è ora ufficialmente rimandato al 7 novembre


MICHELE PLACIDO La Sonata a Kreutzer, da Lev Tolstòj

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MICHELE PLACIDO La Sonata a Kreutzer da Lev Tolstòj

Teatro Radar Monopoli
Grandi interpreti al Radar
RITRATTI FESTIVAL anteprima della XVI edizione

MICHELE PLACIDO
La Sonata a Kreutzer, da Lev Tolstòj

venerdi 20 marzo ore 21.00
Evento rinviato, qui tutte le info sulla nuova data

Musiche di L.Van Beethoven
nel 250 anniversario dalla nascita
Lorenzo Rovati, violino
Antonia Valente, pianoforte

prevendite disponibili da venerdì 6 marzo
su www.ritrattifestival.it
Punti vendita autorizzati per il circuito VIVATICKET
e Botteghino del Teatro Radar per prezzi convenzionati

infoline: 3393770307


UCCELLI DI ARISTOFANE al Teatro Radar

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UCCELLI DI ARISTOFANE Teatro Radar

UCCELLI DI ARISTOFANE
adattamento e regia Emilio Russo

Teatro Radar
Monopoli (Bari)
domenica 9 febbraio h 21.00
lunedì 10 febbraio h 21.00

“Aristofane nella Grecia del 414 A.C., mentre il suo mondo si sgretola tra guerre e scontri ideologici e generazionali, riesce a fermare il tempo, a cercare una via di fuga nell’immaginario, a disegnare un impossibile mondo possibile. Uomini e Dei accumunati da corruzione e avidità, saranno da ora in poi divisi da Nubicuculia, la città costruita sulle nuvole, e dal sogno di libertà e partecipazione degli uccelli suoi abitanti, che decideranno per una vita senza leggi e senza denaro. Sarà proprio in questo “spazio”, quello della voglia di cambiamento, quello della rivoluzione possibile, quello delle pulsioni adrenaliniche, che proveremo a raccontare il capolavoro del più grande poeta comico della commedia classica. Un racconto senza tempo, attualizzato nel linguaggio, tra Cervantes, George Orwell e Alfred Jarry, ma anche Totò, eppure con estrema fedeltà alle dinamiche e agli intrecci dei personaggi originari. In scena una compagnia di giovani interpreti tra parole e musica in uno spettacolo che restituisce la forza comica e le emozioni della straordinaria e controversa opera del grande poeta ateniese. Per il racconto/viaggio dei due “profughi” alla ricerca della città e della vita ideale utilizzeremo diversi linguaggi, dal teatro d’ombre, al canto, al movimento all’interno di una scenografia che richiama gli spalti di un teatro antico, specchio della platea reale in un gioco ad incastro tra il tempo e lo spazio”.
Emilio Russo