FABIO CONCATO
 in concerto al Teatro Radar di Monopoli con “Musico ambulante tour”

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fabio concato in concerto

FABIO CONCATO
MUSICO AMBULANTE TOUR 2022/2023
Domenica 18 Dicembre
Teatro Radar – Monopoli (Bari)

Fabio Concato uno dei pochi cantanti italiani che ha una stretta familiarità con il jazz, per la sua caratteristica armonia musicale, proporrà un concerto improntato sulla musica e sulla parola, tra il serio ed il faceto, un lungo viaggio dal 1977 (anno del suo esordio discografico) ad oggi. Sarà l’occasione per ascoltare non solo i grandi “successi, ma anche tanti altri brani del suo ricco repertorio che ha ormai 38 anni, ma non li dimostra affatto! Da quelle Storie di Sempre (1977, appunto) il pubblico ha subito compreso di avere a che fare con un autore elegante, capace di grande autoironia, sempre attento alle tematiche ambientali, sociali e civili: le sue canzoni sono entrate nella storia della musica italiana e ci hanno accompagnato sin qui, senza mostrare i segni del tempo, anzi cristallizzando emozioni e versi entrati nell’immaginario collettivo. “Domenica bestiale, Fiore di Maggio, Guido piano, Rosalina”,” Sexi tango, “O Bella bionda, fino ai singoli dell’ultimo album Stazione nord, Non smetto di aspettarti queste alcune delle canzoni del concerto (nel quale non mancheranno altre gradite sorprese) riproposte con nuovi arrangiamenti e scelte secondo i temi più cari all’Artista. Un bel viaggio al centro del cuore e del cervello.
Il repertorio viene riproposto con grande energia e complicità, assieme agli stessi musicisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’album stesso: Ornella D’Urbano (arrangiamenti, piano e tastiere), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre) e Gabriele Palazzi (batteria).

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“COM’E’ ANCORA UMANO LEI, CARO FANTOZZI” di e con Anna Mazzamauro

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com'è ancora umano lei caro fantozzi anna mazzamauro

RINVIATO AD APRILE LO SPETTACOLO ‘COM’E’ ANCORA UMANO LEI, CARO FANTOZZI’
ANNA MAZZAMAURO IN SCENA AL TEATRO RADAR PER IL RICORDO DEL COMPIANTO PAOLO VILLAGGIO
9 – 10 aprile | Via Magenta 71, Monopoli

Rinviato ad aprile, per cause non legate all’organizzazione di Teatri di Bari, lo spettacolo Com’è ancora umano lei, caro Fantozzi (produzione E20INscena), originariamente in programma al Teatro Radar l’8 e 9 gennaio. Anna Mazzamauro salirà invece sul palcoscenico dello storico cineteatro di Monopoli sabato 9 aprile alle ore 21 e domenica 10 aprile alle ore 18, nel nuovo appuntamento della Stagione 2021.22 del Radar, a cura di Teresa Ludovico per Teatri di Bari.

Abbiamo imparato ad amarla come la Signorina Silvani in quella che è considerata la più longeva e apprezzata ‘epopea del quotidiano’ del cinema italiano. Ed è proprio dedicato al ragioniere Ugo Fantozzi – magistralmente interpretato dal compianto attore Paolo Villaggio – lo spettacolo che vedrà in scena Anna Mazzamauro al Teatro Radar di Monopoli. “Poiché́ quella signorina mi appartiene di diritto e poiché́ i personaggi non nascono casualmente ma raccontano, nascondendoli con l’ironia, i nostri segni, i nostri umori, le nostre inclinazioni, il nostro animo, allora la Silvani sono io! – assicura Anna Mazzamauro – come Anna Silvani soltanto io posso, con il mio nome e col suo cognome, raccontare Paolo raccontando Ugo. E leggeremo insieme il nostro incontro, il suo primo film, il mio divertente impatto con il cinema e via via vent’anni della nostra vita professionale a puntate, vent’anni di solitudine della Silvani che non aveva capito che Fantozzi fosse stato l’unico uomo ad averla veramente amata”.

Biglietti a partire da 22 euro, disponibili al botteghino del teatro (via Magenta 71, Monopoli) e sul circuito online Vivaticket.com. Per chi avesse già acquistato il proprio biglietto, non sarà necessario cambiarlo al botteghino se si conferma la giornata di replica (i biglietti di sabato 8 gennaio sono validi per la replica di sabato 9 aprile, mentre quelli di domenica 9 gennaio sono validi per la replica di domenica 10 aprile).

Per informazioni si può inviare una mail a info@teatroradar.it o chiamare il numero 335 756 47 88. Maggiori dettagli sulla Stagione 2021.22 e il botteghino sul sito www.teatridibari.it

Di seguito la scheda dello spettacolo

SCHEDA SPETTACOLO
E20INscena
COM’È ANCORA UMANO LEI, CARO FANTOZZI
di e con Anna Mazzamauro
musiche eseguite da Sasà Calabrese – Chitarra e Pianoforte
aiuto regia Stefano Paschero
consulenza scenografica studiocantono+valsania
disegno Luci Alexis Doglio
fonica Simone Todesco
service audio e luci Live Srl Progetto
grafico Mood Design

Mi sono sempre chiesta legittimamente che nome avesse la signorina Silvani, alla quale Paolo Villaggio ha regalato eternità e che io, da tramite riconoscente e in debito, ho contribuito a mantenere.

Ho provato un elenco di nomi tra i più vintage: Alma, Ada, Ludmilla, Cunegonda, Tecla, Moira, Iris, Ersilia, Genoveffa, Miranda, Dorotea, ma se provate a mettere dopo ognuno di loro il cognome della Silvani non vi apparirà quell’immagine, quel grottesco e paradossale rosso sesso, quell’impasto di donna e di solitudine. Allora, poiché quella signorina mi appartiene di diritto e poiché i personaggi non nascono casualmente ma raccontano, nascondendoli con l’ironia, i nostri segni, i nostri umori, le nostre inclinazioni, il nostro animo, allora la Silvani sono io!

Adesso provate a chiamare la Silvani con il mio nome. Anna Silvani. È perfetto.

Allora come Anna Silvani soltanto io posso, con il mio nome e col suo cognome, raccontare Paolo raccontando Ugo. E leggeremo insieme il nostro incontro, il suo primo film, il mio divertente impatto con il cinema e via via vent’anni della nostra vita professionale a puntate, vent’anni di solitudine della Silvani che non aveva capito che Fantozzi fosse stato l’unico uomo ad averla veramente amata.


Chara Civello in concerto – “Chansons”

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chiara civello chansons

Chara Civello
“Chansons”
mercoledì 6 aprile
Teatro Radar
Monopoli – BARI

La cantante italiana Chiara Civello e il produttore francese Marc Collin sono tornati insieme una seconda volta. Dopo Eclipse, presentano « Chansons: Chiara Civello Sings International French Standards». Una tracklist di 12 brani classici dal 1945 al 1975 di autori francesi. Da Michel Legrand a Charles Aznavour, Charles Trénet, Édith Piaf, Jacques Brel o Gilbert Bécaud e Francis Lai. Nomi conosciuti dagli amanti della musica francese, ma non necessariamente dal pubblico internazionale. E questa è la grande sorpresa di questo album. Queste canzoni hanno varcato i confini per oltre 70 anni senza alcun riferimento alla loro eredità francese. Con questa collezione passano dall’ombra alla luce. Chi potrebbe immaginare che Feelings, The Good Life o My Way siano stati tutti scritti da autori francesi? E che Frank Sinatra, Julio Inglesias, Elvis Presley, Madonna, Lady Gaga, Luciano Pavarotti, Céline Dion, Dalida o Caetano Veloso abbiamo inciso questi capolavori, facendoli diventare a livello internazionale la colonna sonora della nostra vita. In che modo una”Jazz Head” e un “punk” si sono incrociati? Si chiama ammirazione reciproca. Lui l’ha scoperta grazie ad amici in comune. Civello conosceva il lavoro di Collin con la Nouvelle Vague. Queste cover crosssover hanno attirato Chiara. Lei è sempre stata un’accanita fan dell’abbattimento dei muri tra i generi musicali. Ciò si nota nelle sue numerose collaborazioni con artisti del calibro di Burt Bacharach, Gilberto Gil, Chico Buarque e James Taylor. Civello e Collin condividono il concetto di suono universale. Lei ammira la sua visione “tropicalistica”; ovvero “multiculturale”. Ed entrambi sono fan delle colonne sonore dei film italiani degli anni ‘60 e ‘70, Ennio Morricone o Piero Piccione. E poi c’è il loro amore illimitato per Julie London. Per Chiara cantare non è una questione di voce. “Cantare è essere” dice. E con Marc condivide l’idea che una canzone sia anche “una visione sfaccettata. Luce, buio. Chiaroscuro. C’è sempre spazio per la sperimentazione. Marc non si preoccupa degli algoritmi che vendono. Mi piace l’atmosfera che crea. Non è stressato e non ha un forte ego. Abbiamo un obiettivo e vogliamo raggiungerlo. I nostri scambi sono come una partita a pingpong. È come la febbre”. Prima di aggiungere: “Se Marc mi chiedesse di registrare su una nave mercantile alata in sella a un cavallo e suonare l’ukulele, ci proverei”. Collin, fondatore e direttore dell’etichetta Kwaidan (Nouvelle Vague, Jay Jay Johanson e Yasmine Hamdan) adora la voce di Chiara. Ma quando ha ascoltato i suoi album, è stato franco e le ha detto che non avrebbe potuto fare lo stesso tipo di produzione. Cresciuto nel punk, ha sempre creduto nel credo “fai da te”. Per lui gli errori sono un plus che creano il giusto clima. Ma ha riconosciuto che lavorare con lei sarebbe stata un’opportunità per produrre un album Jazz. Dice: “Ho l’impressione di essere un produttore americano con Julie London o Dusty Springfield!”

Biglietti disponibili sul sito www.amicimusicamonopoli.com


MICHELE PLACIDO in “Una sonata per Kreutzer”

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una sonata per kreutzer michele placido

GRANDI INTERPRETI AL RADAR
UNA SONATA PER KREUTZER

MICHELE PLACIDO attore – PRIMA NAZIONALE

In collaborazione con Teatri di Bari- Teatro Radar e Prospero Fest 2020

adattamento per la scena di Maurizio Cardillo dal romanzo di Lev Tolstòj,
Musiche di Ludwig van Beethoven nei 250 anni dalla nascita

LORENZO ROVATI, violino
ANTONIA VALENTE, pianoforte

DOPPIO SPETTACOLO:
pomeridiano ore 17:00
serale ore 20.30

Nel segno di Beethoven e il suo 250°compleanno, la XVI edizione di Ritratti avrebbe dovuto aprirsi con una grande anteprima lo scorso 21 marzo. Lo spettacolo, in prima nazionale, «Una Sonata per Kreutzer» con l’attore Michele Placido chiamato ad interpretare il capolavoro letterario di Tolstoj in un adattamento inedito di Maurizio Cardillo, con musica in scena del duo Rovati-Valente, è ora ufficialmente rimandato al 7 novembre


MICHELE PLACIDO La Sonata a Kreutzer, da Lev Tolstòj

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MICHELE PLACIDO La Sonata a Kreutzer da Lev Tolstòj

Teatro Radar Monopoli
Grandi interpreti al Radar
RITRATTI FESTIVAL anteprima della XVI edizione

MICHELE PLACIDO
La Sonata a Kreutzer, da Lev Tolstòj

venerdi 20 marzo ore 21.00
Evento rinviato, qui tutte le info sulla nuova data

Musiche di L.Van Beethoven
nel 250 anniversario dalla nascita
Lorenzo Rovati, violino
Antonia Valente, pianoforte

prevendite disponibili da venerdì 6 marzo
su www.ritrattifestival.it
Punti vendita autorizzati per il circuito VIVATICKET
e Botteghino del Teatro Radar per prezzi convenzionati

infoline: 3393770307


UCCELLI DI ARISTOFANE al Teatro Radar

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UCCELLI DI ARISTOFANE Teatro Radar

UCCELLI DI ARISTOFANE
adattamento e regia Emilio Russo

Teatro Radar
Monopoli (Bari)
domenica 9 febbraio h 21.00
lunedì 10 febbraio h 21.00

“Aristofane nella Grecia del 414 A.C., mentre il suo mondo si sgretola tra guerre e scontri ideologici e generazionali, riesce a fermare il tempo, a cercare una via di fuga nell’immaginario, a disegnare un impossibile mondo possibile. Uomini e Dei accumunati da corruzione e avidità, saranno da ora in poi divisi da Nubicuculia, la città costruita sulle nuvole, e dal sogno di libertà e partecipazione degli uccelli suoi abitanti, che decideranno per una vita senza leggi e senza denaro. Sarà proprio in questo “spazio”, quello della voglia di cambiamento, quello della rivoluzione possibile, quello delle pulsioni adrenaliniche, che proveremo a raccontare il capolavoro del più grande poeta comico della commedia classica. Un racconto senza tempo, attualizzato nel linguaggio, tra Cervantes, George Orwell e Alfred Jarry, ma anche Totò, eppure con estrema fedeltà alle dinamiche e agli intrecci dei personaggi originari. In scena una compagnia di giovani interpreti tra parole e musica in uno spettacolo che restituisce la forza comica e le emozioni della straordinaria e controversa opera del grande poeta ateniese. Per il racconto/viaggio dei due “profughi” alla ricerca della città e della vita ideale utilizzeremo diversi linguaggi, dal teatro d’ombre, al canto, al movimento all’interno di una scenografia che richiama gli spalti di un teatro antico, specchio della platea reale in un gioco ad incastro tra il tempo e lo spazio”.
Emilio Russo


“RACCONDINO” – Dino Abbrescia in scena al Teatro Radar

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raccondino dino abbrescia monopoli

RACCONDINO

con: Dino Abbrescia
regia: Susy Laude
direzione artistica: Manuel Bozzi
visual concept: Luca Gasperoni, Francesco Bufalini
musiche originali: Alfa Romero, Andrea Guzzoletti

Teatro Radar
Monopoli (Bari)
sabato 25 gennaio h 21.00
domenica 26 gennaio h 18.00

Lo spettacolo di Dino Abbrescia è uno spettacolo autobiografico, comico, cosmico, tragicomico… tragicosmico!

Nasce dal desiderio di raccontare se stesso attraverso i propri personaggi. Figure fantastiche incredibilmente premonitrici spesso drammaticamente reali che si accavallano alla vita personale, che si ancorano al passato, al vissuto. I racconti di Dino partono dalla sua Bari, dalla sua infanzia in cui sembra quasi normale condividere la camera da letto con le nonne. La sua famiglia è umile e dura di quell’indurimento tipico di chi deve tirare avanti con dignità, rispetto e sacrificio. Dino cresce tra valori solidi impartiti dal padre poliziotto, un po’ di terrena ambizione, altrettanta impeccabile educazione e sogni. Sogni di rock’n’roll. Quei sogni sani, belli, romantici che guardano in faccia la sfrontatezza ma anche le difficoltà degli anni ’80. Fino alla scoperta della tromba, della musica e del teatro, in veste di tecnico e poi all’improvviso sul palco in sostituzione di un attore impossibilitato a terminare la tournée. Conosceva ogni battuta e si lanciò. E da quella sostituzione non è più sceso dal palco.


A Monopoli, “TUTTO IL MONDO È UN PALCOSCENICO” con Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo

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solfrizzi stornaiolo teatro radar monopoli

Sabato 28 dicembre, al Teatro Cinema Radar di Monopoli, in scena lo spettacolo «Tutto il mondo è un palcoscenico» di Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo.

Il titolo trae spunto da una commedia di Shakespeare e indaga con ironia e leggerezza, ma anche con la capacità di divagazione che appartiene ai due attori, le scene e le controscene del nostro quotidiano. Torna la comicità della coppia artistica più amata dai pugliesi.

Due fuoriclasse della comicità made in Puglia. Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo tornano con il nuovo spettacolo, l’happy recital «Tutto il mondo è un palcoscenico» per affrontare argomenti di attualità con gli strumenti dell’ironia e della leggerezza, che da sempre segnano la loro comicità, attraverso pensieri laterali, dialoghi serrati, fraseggi esilaranti.

«Tutto il mondo è un palcoscenico e gli uomini e le donne sono soltanto attori. Hanno le loro uscite e le loro entrate e nella vita ognuno recita molte parti…». Così Shakespeare in «Come vi piace», quasi a sottolineare che la vita di ognuno di noi sia una sequenza di scene e controscene. Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo fanno del palcoscenico il luogo ideale per parlare delle debolezze, ma anche delle straordinarie qualità del genere umano. Parafrasando il famoso dipinto di Paul Gauguin, i due protagonisti proveranno a chiedersi: «Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo? Ma, soprattutto, è il caso di aggiungere, che social network usiamo?».

Proprio per questo motivo il nuovo spettacolo di Solfrizzi e Stornaiolo promette un’ora e mezza di divertimento, quello che fa riflettere con il sorriso e riempie la scena fino a rompere la quarta parete. Infine, come è scritto nelle note di presentazione, «uno spettacolo per chi ama il teatro in generale e quello comico in particolare. Uno spettacolo per quelli che amano restare a casa. Beati loro!».

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MASTRO DON GESUALDO con Enrico Guarneri di Giovanni Verga

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Mastro Don Gesualdo

MASTRO DON GESUALDO
con Enrico Guarneri
di Giovanni Verga

Enrico Guarneri interpreta perfettamente Gesualdo Motta, il manovale che è riuscito a ‘farsi’ da solo, divenendo ricco con il proprio lavoro, odiato da tutti, trattato ora con disprezzo ora con ironia. La messinscena dello spettacolo è affidata al regista Guglielmo Ferro, figlio di Turi Ferro interprete del Mastro don Gesualdo nel 1967, che, da anni, si dedica alla drammaturgia contemporanea adottando una tecnica registica di respiro europeo. La sua profonda conoscenza del teatro contemporaneo, il gusto minimalista e moderno delle sue messinscene sono indispensabili per un’operazione culturale che mira, nel rispetto assoluto del valore storico-letterario del testo verghiano, ad una trasposizione più attuale del Mastro – don Gesualdo.
La rielaborazione drammaturgica di Micaela Miano intende ricontestualizzare il ‘concetto di roba’, che permea il romanzo, l’incessante e frenetica attività di speculazione di un mondo di estremo materialismo, dove non c’è posto per i sentimenti, in un mondo senza spazio e tempo, in cui i personaggi sono ‘fotografati’ come una marionetta non può fare altro che andare incontro al proprio destino, che niente e nessuno potrebbe cambiare.


NERI PER CASO a Monopoli – Concerto di Natale al Teatro Radar

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neri per caso teatro radar monopoli

NERI PER CASO
Concerto di Natale
Teatro Radar
Monopoli (Bari)

Ciro CARAVANO – voce
Gonzalo CARAVANO – voce
Domenico Pablo CARAVANO – voce
Massimo DE DIVITIIS – voce
Mario CRESCENZO – voce
Daniele BLAQUIER – voce

Iniziano a cantare nei locali di Salerno, ed ottengono la partecipazione a Sanremo Giovani 1994 con il brano “Donne” di Zucchero, qualificandosi per la sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 1995, che vincono con la canzone “Le ragazze”, scritta da Mattone ed eseguita a cappella. Il loro primo disco, “Le ragazze”, che contiene cover di noti brani italiani e due canzoni inedite, ottiene 6 dischi di platino.
È del 1996 il loro secondo disco, “Strumenti”, nel quale la voce si integrava con strumenti acustici ed elettronici e percussioni (bicchieri, cucchiaini, fodere di chitarre…) che creavano atmosfere particolari, diverse ad ogni canzone. Con il brano “Mai più sola”, di Claudio Mattone, il gruppo ripeté l’esperienza del Festival, giungendo al quinto posto tra i Big. Il loro terzo disco “…And so This Is Christmas” è uscito nel 1996 poco prima di Natale e contiene cover di famose canzoni natalizie e “Quando” canzone da loro interpretata nel lungometraggio animato della Disney, “Il gobbo di Notre Dame”. Il quarto disco, uscito a fine novembre del 1997, è intitolato semplicemente “Neri Per Caso”. Nel maggio 2000 è uscito l’album “Angelo blu”, prodotto da Paolo e Pietro Micioni per la EMI, da cui è stato tratto il singolo estivo “Sarà” (Heaven Must Be Missing an Angel), cover in italiano di Heaven Must Be Missing an Angel dei Tavares. Il 7 giugno 2002 è uscito il CD di raccolta dei loro maggiori successi, La raccolta, arricchito dagli inediti “Amore psicologico” e “Tu sei per me”. In occasione dell’uscita della riedizione rimasterizzata e restaurata del cartone Disney “Il Libro della Giungla”, nel novembre 2007, interpretano a cappella la canzone “Siamo tuoi amici”, il brano cantato dai quattro avvoltoi. Sono le voci del “Coro delle statue” nel film “La casa dei fantasmi” con E. Murphy.
Il 15 febbraio 2008 è uscito il loro nuovo album, intitolato “Angoli diversi”, prodotto da Tullio Mattone e con la partecipazione di undici importanti nomi della musica italiana (tra cui Mango, Lucio Dalla, Luca Carboni, Samuele Bersani, i Pooh, Claudio Baglioni e Gino Paoli) che, per l’occasione, hanno reinterpretato con il gruppo una canzone del loro repertorio arrangiata «A cappella». Ad anticiparne l’uscita dell’album è il singolo “What a Fool Believes” realizzato insieme a Mario Biondi. Il 28 febbraio 2008 sono stati ospiti di ì Mietta al Festival di Sanremo 2008 nella serata dedicata ai duetti, in cui hanno riarrangiato a cappella assieme alla grande interprete la canzone “Baciami adesso”. A marzo del 2009 “Angoli diversi” vince il premio di “miglior disco a cappella europeo” assegnato dall’associazione americana “CARAS” (“Contemporary A Cappella Recording Awards”). Nello stesso anno hanno cantato nell’ultimo album di Claudio Baglioni “Q.P.G.A.” nella canzone “Se guardi su”. Il 26 ottobre 2010 è la volta di “Donne”, album di duetti con sole artiste donne, tra le quali le grandi dive della canzone come Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Mietta, nonché Mia Martini in un duetto postumo, e le giovani cantanti del momento come Dolcenera, Giusy Ferreri, Noemi, Alessandra Amoroso e Karima. Notevoli anche le collaborazioni con alcuni dei maggiori artisti della musica internazionale come nel 2009 quando aprono il concerto di Alicia Keys a Milano; duettano anche con Dionne Worwik, Randy Crawford e Chaka Khan cimentandosi in diversi generi come il funky, il jazz e anche l’R&B. Il 16 luglio 2015 al Ravello Festival i Neri Per Caso aprono il concerto di Bobby McFerrin & Guests e duettano con lui. Nel 2016/2017 affiancano Renato Zero nella suo nuovo tour “ALT”. Nel 2018 partecipano come ospiti al Festival di Sanremo, cantando con Elio e le Storie Tese nella serata dedicata ai duetti. Ad Aprile 2019 esce “We love the beatles”. Nel cinquantesimo anniversario dell’ultimo concerto dei Beatles e della pubblicazione del leggendario disco “Abbey Road”, il sestetto celebra John, Paul, George e Ringo con 9 straordinarie interpretazioni delle loro canzoni, da “All You Need is Love” a “Come Together”, passando per “Penny Lane”, “We Can Work It Out”.

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