“UN FATTACCIO ALL’IMPROVVISO” con l’Anonima G.R. al Teatro Angioino

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un fattaccio all improvviso anonima gr

Anonima GR
presenta
UN FATTACCIO ALL’IMPROVVISO

Teatro Angioino
Mola di Bari
22 e 23 febbraio

con Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli , Mauro Pulpito, Mingo De Pasquale, Azzurra Martino e Leo Solfato
regia di Dante Marmone

Può capitare che in una famiglia qualunque, inaspettatamente, possa accadere un “un fattaccio all’improvviso” che mette a subbuglio la vita, i sentimenti e i legami tra parenti e amici.
Improvvisamente ci si trova a vivere in un thriller, come in uno di quei tanti film in cui sembra che la normalità sia una cosa lontana dalla vita di tutti i giorni e la violenza, le pistolettate, gli omicidi, siano il pane quotidiano.
Nel nostro caso, tutto nasce da un trasporto di salumi, un lavoretto extra per arrotondare lo stipendio di un rappresentante di farmaci, una cosa normale e semplice, in apparenza, ma che si rivelerà la causa di enormi guai e angosce.
Con questo spettacolo, scritto da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, l’Anonima G.R. ironizza sulla violenza che nasce anche dal cinismo dei nostri tempi difficili e ci si chiede sino a che punto il cinema e la televisione facciano solo da specchio di una società in involuzione o addirittura, per certi versi, investono in questi sentimenti estremi per attirare l’attenzione del pubblico, creandoci una sorta di abitudine, di assuefazione alla violenza.
Ma la verità è che il mondo diventa sempre più violento. Sembra che un morbo ci stia lentamente infettando e che questa distorsione delle personalità dilaghi sempre più.
L’Anonima G.R. affronta questo tema scottante con la satira e la comicità che serve a sdrammatizzare e come si è detto a prendere in giro, come quando, nel pieno del terrore entra in scena un operaio dell’Enel che deve semplicemente controllare il contatore della casa e che si trova coinvolto in una serie di eventi esagerati.
Ma forse tutto è un sogno, un incubo, che però non ci abbandona neanche al nostro risveglio, e proprio allora ci accorgiamo e ci chiediamo cosa sia la normalità.


Dopo di Lei il Diluvio – Musical Comedy

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dopo di lei il diluvio

Nell’immaginario monastero montano di Saint Martsan des Alpes, la vita scorre monotona e tranquilla per il giovane Don Guglielmo e per la sua perpetua, Ortensia. Entrambi conducono da anni, un po’ a malincuore, una vita eremitica ed isolata, sperando ogni sera, tra una partita a carte ed un bicchiere di vino, che prima o poi accada qualcosa di diverso dalle solite lettere, cariche di peccati da confessare per corrispondenza, che quotidianamente arrivano dal paese vicino.
Quasi come se le loro “preghiere” fossero state ascoltate, in una fredda sera di dicembre don Guglielmo si trova a rispondere ad una telefonata a dir poco sconvolgente: all’altro capo della cornetta c’è niente meno che Dio in persona!
Egli annuncia l’intenzione di mandare sulla Terra, a distanza di due millenni dall’ultima volta, un nuovo, anzi una nuova Messia: si tratta di Raquel, ingenua adolescente che si ritrova all’improvviso catapultata in un mondo ben più terreno ed umano di quello a cui è stata abituata da sempre.
Ma quando la ragazza finalmente arriva a Saint Martsan non c’è una cosa che va per il verso giusto!

LO SPETTACOLO
Con leggerezza, spensieratezza ed ironia Dopo di Lei il Diluvio – Musical Comedy, grazie ad un testo brillante e a musiche inedite vivaci ed orecchiabili, mette in risalto le peculiarità dell’Uomo e al tempo stesso gioca con il suo rapporto con il divino, tra fede e scetticismo, tra razionalità ed istinto. Dio più che come un Padre Eterno, appare come un eterno amico, che scena dopo scena si fa complice dei personaggi; un Dio che, a tratti, ha connotati quasi umani.
Lo spettacolo sottolinea ed esalta tutta la bellezza dell’umanità in quanto tale: gli uomini potranno non essere logici, non essere razionali e sicuramente non essere perfetti, ma forse la bellezza della vita risiede proprio in questo.
A vestire i panni dello scanzonato don Guglielmo è Francesco Paolo Caragiulo, già autore e compositore nel campo del musical, attualmente direttore artistico del gruppo ExMachina e firmatario dello spettacolo. L’arzilla Ortensia è interpretata da Caterina Dellaere, mezzosoprano lirico, vincitrice di numerosi premi e concertista in tutta Italia. A calarsi nel personaggio di Raquel è invece Costanza Nisi, che approda alla commedia musicale dopo diverse esperienze nel teatro di prosa.
La Voce di Lassù è interpretata, ogni sera dal vivo, da Rino Giuliani, reduce dal successo, con la Compagnia Teatramico, de La Lunga Notte del Dottor Galvan attualmente in scena in tutta la regione Puglia.
Lo spettacolo è interamente cantato live ed è corredato da imponenti scenografie fisiche con sezioni semoventi, ed innovativi effetti speciali digitali.

Dopo di Lei il Diluvio – Musical Comedy è in scena il Venerdì 14 e Sabato 15 Febbraio 2020 (ingresso ore 20.30, Sipario ore 21.00) e Domenica 16 Febbraio (ingresso ore 16.30, Sipario ore 17.00) presso il Teatro Angioino a Mola di Bari (BA).
Si accede per invito. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la pagina Facebook Dopo di Lei il Diluvio, o chiamare o mandare un messaggio Whatsapp ai numeri 3925389325 e 3408639036.


“Natale in casa Cupiello” con la compagnia instabile Napolinscena

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natale in casa cupiello napolinscena

La Compagnia Teatro d’Oggi, presenta, per la XX Stagione di Prosa 2019/20 del Teatro Angioino in Mola di Bari (Ba), con la direzione artistica di Francesco Capotorto

Sabato 8 febbraio 2020 alle ore 21,00

la Compagnia instabile Napolinscena in “Natale in casa Cupiello” di Eduardo de Filippo con
Bettina Calcagno, Francesco D’Andria, Mimmo Macri, Ascanio Cimmino, Simona Lezzi, Antonio Fago, Margherita Buono, Antonio LaGioia, Achille Zizzi. Regia Ascanio Cimmino Scene Luciano Mazzarano

Quella dei Cupiello è una umile famiglia della Napoli degli anni trenta. Il capofamiglia è Luca “uomo di fiducia” di una tipografia, amante del presepe e della tradizione che esso rappresenta. La sua sposa, Concetta, è una donna pragmatica, dura a volte, ma soprattutto stanca e segnata dall’età e dalle difficoltà. Tommasino è invece il giovane nullafacente che si regge sulle spalle dei due anziani e stanchi genitori e dello zio Pasqualino (fratello di Luca) al quale sottrae, quando può, oggetti e/o denaro. Infine, Ninuccia, la figlia “colta”, che ha studiato e che, soprattutto, ha sposato Nicolino Percuoco, ricco commerciante di bottoni, personaggio adorato e venerato quasi dai due anziani coniugi poiché rappresenta il classico “partito buono” con il quale Ninuccia si è sistemata, ma con il quale è sempre in attrito. Infatti, la giovane donna è innamorata, in realtà, di Vittorio Elia, amico di Tommasino, e per questi vuole lasciare Nicolino.
Tutta la storia si svolge nei pochi giorni che immediatamente precedono e succedono il giorno della vigilia di Natale, quello della santa cena dove, per puro caso, Nicolino e Vittorio, si incontreranno dando vita ad uno scontro che metterà Lucariello di fronte a quella verità che la moglie Concetta gli aveva tenuto volutamente nascoste. “Lucariello” non reggerà e lentamente ma inesorabilmente si spegnerà tra le braccia dei suoi familiari e di tutti i protagonisti della storia accorsi al suo capezzale.
Note di regia
E’ un duro e misero Natale quello di casa Cupiello. E ancor più lo diverrà per le sconsiderate scelte amorose della giovane figlia Ninuccia, sposata al “ricco” commerciante Nicolino Percuoco che tradisce con il giovane Vittorio Elia. Questa delicata situazione renderà i già fragili equilibri di questo nucleo familiare, ancora più instabili e metterà in luce contrasti, frizioni che nella lenta e progressiva quotidianità si trasformeranno in duri momenti di rottura, sino al drammatico epilogo della morte del capofamiglia. Luca Cupiello è forse la figura più fragile e tenera tra quelle raccontate dalla penna di Eduardo. L’amore di quest’uomo per il presepe, ridicolizzato dalla pragmaticità della “stanca” moglie Concetta e dal cinismo del giovane Tommasino, sembra rappresentare un ultimo sottile filo che lega Luca ad un mondo fatto di tradizioni, di gesti, di rispetto della famiglia che l’anziano uomo non riesce più a ritrovare intorno a sè. E quando, infatti, capirà che la figlia Ninuccia ha mandato all’aria il matrimonio con Nicolino – genero più “ammirato” per la sua ricchezza, che realmente amato – Luca capitolerà e sarà la fine.
Naturalmente, quello che non può che definirsi un dramma umano e familiare, attraverso la penna magistrale del grande Eduardo riesce a trasformarsi in un tragicomico racconto condito da esilaranti momenti comici alternati a momenti di drammatica intensità.
Tutto ciò rende questa commedia una pietra miliare della produzione teatrale di Eduardo e un testo che, anche grazie alla tradizionale rappresentazione televisiva natalizia, è entrato nelle case di milioni di spettatori e confermato, qual’ora ve ne fosse stato il bisogno, l’universalità del linguaggio teatrale eduardiano.
La Compagnia Teatro d’Oggi continua a praticare il “ biglietto sospeso” presso il Teatro Angioino di Mola di Bari per gli spettacoli della XX Stagione di Prosa 2019/2020.
L’iniziativa, che prende a prestito la tradizione napoletana del “caffè sospeso”, in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Mola di Bari e, grazie al sostegno di stampa e tv, ha visto crescere la solidarietà, tanto da consentire di pensare di portare avanti questo progetto per i prossimi spettacoli della XX Stagione di Prosa in programma nell’anno 2020.
Rinnoviamo, pertanto, a tutti il nostro invito a donare un’esperienza di divertimento e conoscenza ai giovani appartenenti alle fasce più deboli della nostra comunità e del nostro territorio, affinchè “ nessuno escluso”, si riesca a portare avanti, con l’arte e la cultura un rafforzamento della coesione e integrazione.
Per informazioni e prenotazioni, il botteghino del teatro Angioino in via Silvio Pellico n.7 in Mola di Bari è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 18.30 alle ore 20,30 tel.0804713061.


PsicoShakespeare di e con Fabiano Marti

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psicoshakespeare

La Compagnia Teatro d’Oggi, presenta, per la XX Stagione di Prosa 2019/20 del Teatro Angioino in Mola di Bari (Ba), con la direzione artistica di Francesco Capotorto

Sabato 11 gennaio 2020 alle h.21 la Compagnia I Buffoni del Destino (Bari) in
“PSICOSHAKESPEARE” testo e regia Fabiano Marti. Con F. Marti, M. Caffarella, M. De Giuseppe, D. Iaccheti Amati, E. Licino, M. Milella, C. Rinaldi.
Questa è la storia di Amleto, anzi no, di Romeo, di Amleto, di Romeo, di Amleto, di Romeo…
È questa la confusione che alberga nella testa del protagonista di questo “dramma comico” tanto da portarlo sulla sedia di uno psicoterapeuta – e che accompagna lo spettatore per tutta la durata dello spettacolo. Un intreccio continuo tra le due storie shakespeariane, in un crescendo di situazioni surreali e, talvolta, grottesche, in cui la logica della successione degli eventi incontra quasi sempre la follia, e le due tragedie diventano divertimento puro.
Accade perciò che due tra le più famose tragedie di tutti i tempi vengano destrutturate e come riscritte alla luce di uno squisito gioco teatrale, che presuppone un infinito rispetto per le intramontabili storie che i nostri Padri ci hanno generosamente tramandati.

Per informazioni e prenotazioni, il botteghino del teatro Angioino in via Silvio Pellico n.7 in Mola di Bari è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 18.30 alle ore 20.30 tel. 0804713061


LA BBEDDA CHEMBAGNÌ con l’Anonima G.R. in scena al Teatro Angioino

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LA BBEDDA CHEMBAGNI anonima gr

Teatro Angioino, Mola di Bari
XX STAGIONE di PROSA 2019/20
La Compagnia Teatro d’Oggi, presenta, per la XX Stagione di Prosa 2019/20 del Teatro Angioino in Mola di Bari (Ba), con la direzione artistica di Francesco Capotorto

FUORI ABBONAMENTO:
Sab. 16 h. 21:00 e dom. 17 h. 19:00 novembre 2019

La Compagnia Anonima G.R. in
“LA BBEDDA CHEMBAGNI’” regia del Gruppo.
Con Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Pinuccio Sinisi, Nicola Traversa.
Lo spettacolo è un insieme di quadri teatrali, scenette e canzoni che raccontano la vita della gente semplice dei quartieri più borderline della città, quella gente che è sempre in tensione per come sbarcare il lunario, e alla continua ricerca di una vita migliore.
In questo contesto, si è fatto in modo che la semplicità delle tematiche quotidiane si deformasse attraverso la satira, per ridisegnare, fatti e personaggi, rendendoli surreali.
A questo si aggiunge la comicità forte, alle volte quasi disperata, che attraverso l’ironia popolare diventa un momenti liberatorio.
“La Bbedda chembagnì”, quindi, è riproposto dopo quarantacinque anni, con gli stessi attori (non proprio il cast al completo), che da giovincelli sono divenute persone mature che oggi si confrontano con le loro origini, come un viaggio nel passato per capire cosa si è diventati artisticamente, oggi.
Compie quarantacinque anni di attività l’Anonima G. R., la compagnia barese di teatro di ricerca, nata nel 1974, che non ha mai dismesso la vocazione di sperimentare nuove forme espressive, nell’ambito del teatro. Sin dal suo esordio, la compagnia barese, formata da giovanissimi attori, autori, pittori e musicisti, assunse l’onere di andare oltre gli schemi teatrali ai quali si rifaceva buona parte del teatro italiano, puntando molto sulla innovazione del linguaggio, (con un italiano di radice) su una drammaturgia che nasceva dal basso, dal contatto con la gente, sull’utilizzo dei personaggi, che, alla maniera della Commedia dell’Arte, diventavano maschere del nostro tempo. Il Primo spettacolo realizzato fu: “La Bbedda chembagnì”, La Bella compagnia, scritto, diretto e musicato dal Collettivo. Questo spettacolo, nato da un lungo periodo di ricerca e sperimentazione, non si rifaceva al tipico mondo popolare infiocchettato dei vicoli dei nostri centri storici, al contrario scrutava gli ma spersonalizzanti universi dei nuovi grandi quartieri popolari, lontani dalle città: il San Paolo, Japigia, in cui veniva stipata gente della città Vecchia, che così perdeva ogni memoria storica, atomizzandosi nei casermoni tutti uguali, senza un’identità. Quindi, da una vita orizzontale a stretto contatto, quasi parentale con gli altri, ad una vita verticale nei nuovi palazzoni, che cancellava tutte le loro abitudini.
Nel 1976, l’incontro con Cosimo Cinieri, grande attore ed autore, sviluppatosi nel teatro sperimentale degli anni sessanta, nelle Cantine Romane, che, affascinato dalla teatralità creata dalla compagnia barese, decide di collaborare, importando l’Anonima G. R. a Roma, al teatro Alberico, all’epoca spazio di punta del teatro di ricerca e sperimentazione, animato da personaggi come Leo De Berardinis, Bruno Mazzali, Memè Perlini, Donato Sannini, e tanti altri talenti del nuovo teatro che dilagava nel resto d’Italia.
A Roma, “La Bbedda chembagnì” riscosse un successo straordinario, richiamando l’attenzione di grandi critici e personalità della cultura: Italo Moscati, Nicola Garrone, Dacia Maraini, Angelo Maria Ripellino, Cesare Zavattini, che scrissero recensioni molto lusinghiere sulla compagnia, riconoscendone un ruolo innovatore nel panorama del teatro italiano. Fu dunque in quegli anni che la critica romana definì il progetto dell’Anonima G. R., “teatro popolare metropolitano”, cioè, l’uscita dal folclore, e dalle sdolcinate scenette popolari, lasciando il passo ad una satira mordente, mista ad una teatralità surreale, che dava al teatro popolare dignità letteraria e contenuti forti, tanto che Dacia Maraini, in una bella recensione su Panorama, scrisse: “…Ma non si creda che questo sia uno spettacolo spontaneo, perché, al contrario, è mediato intellettualmente”.
Da allora tantissime sono state le occasioni che hanno permesso alla Compagnia barese di portare su importanti palcoscenici italiani ed europei i propri spettacoli, avendo sempre riscontri più che positivi, contribuendo così ad arricchire il repertorio e la qualità della teatralità pugliese.
Per informazioni, abbonamenti e prenotazioni, il botteghino del teatro Angioino in via Silvio Pellico n.7 in Mola di Bari è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 18.30 alle ore 20,30 tel.0804713061.


NIENT’ALTRO CHE LA VERITA’ al Teatro Angioino con la Compagnia Quanta Brava Gente

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NIENT ALTRO CHE LA VERITA Domenico Marchigiani

La Compagnia QUANTA BRAVA GENTE in NIENT’ALTRO CHE LA VERITA’

di Domenico Marchigiani
con Pasquale Arpino, Piero Buzzacchino, Giovanni Filannino, Anna Colautti
Regia di Fabiano Marti

Marco, Paolo e Giovanni, tre amici con tre caratteri totalmente diversi ma, nonostante ciò, tre amici veri, o forse no.
Rapporti basati, da sempre, sulla sincerità e la lealtà, o forse no.
Una moglie che non ha mai amato suo marito, tradendolo con tutti, ma mai con chi avrebbe, in questo modo, tradito un’amicizia, o forse si.
Un improbabile dio brasiliano, con tanto di foglie e lucette, che mai potrebbe influire sul corso degli eventi, o forse si.

Sono questi gli ingredienti che compongono Nient’altro che la verità, una commedia divertente, ma dal sapore amaro, scritta da Domenico Machigiani e adattata da Fabiano Marti, che ne ha curato anche la regia.
Una commedia in cui la menzogna e il tradimento regnano sovrani, creando situazioni comiche che si alternano a momenti forti e crudi, in cui tutto sembra sprofondare nella tragedia.
Cosa trionferà? L’amore o l’odio per un amore tradito? L’amicizia o la slealtà? E, soprattutto, cosa fa più male, la menzogna o la verità?

Per informazioni il botteghino del teatro Angioino in via Silvio Pellico n.7 in Mola di Bari è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 18.30 alle ore 20.30 – Tel.080 4713061


“Tre sull’altalena” al Teatro Angioino con la Compagnia Amici Nostri

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tre sull altalena compagnia amici nostri

Il Gruppo Teatrale Amici Nostri presenta
“TRE SULL’ALTALENA”
commedia in due atti di Luigi Lunari

Con Piergianni Gemmati, Gregorio Saracino, Gianluca Mezzapesa e Adriana Coletta

Regia Adriana Coletta

TRAMA
Tre uomini – un Cavaliere, ovvero un industriale impegnato politicamente, un Capitano dell’Esercito e un Professore di Lettere – si trovano nello stesso luogo per tre ragioni diverse. Ma cos’è esattamente quel luogo? È possibile che tutti e tre abbiano avuto l’indirizzo sbagliato? La strana coincidenza accresce il mistero; a cui si aggiungono l’allarme per un’esercitazione anti-inquinamento – che impedisce ai tre uomini di uscire – e l’arrivo di una donna.
Una commedia dove c’è da ridere, ma anche tanto da pensare; divertente e provocatoria fino alla scena finale che regalerà un sorprendente coup de théâtre.
Affidata ad un dialogo serrato, sostenuta da paradossi, equivoci e sarcasmi, la commedia – testo più conosciuto del teatro di Lunari e tradotto in ventisei lingue – è divenuta un classico del teatro contemporaneo.

Per informazioni il botteghino del teatro Angioino in via Silvio Pellico n.7 in Mola di Bari è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 18.30 alle ore 20.30 – Tel.080 4713061


“La lunga notte del Dottor Galvan” di Daniel Pennac al Teatro Angioino

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La lunga notte del Dottor Galvan teatro angioino

ESPERIMENTI DI TEATRO: DAL ROMANZO AL PALCOSCENICO
TeatrAmico porta in scena Pennac con un allestimento innovativo

“Una tipica domenica notte al pronto soccorso, e per giunta con la luna piena. Una notte che vien voglia di raccontare a qualcuno.”

È questa l’atmosfera de La Lunga Notte del Dottor Galvan, monologo tratto dall’omonimo romanzo di Daniel Pennac e che apre la stagione primaverile della compagnia TeatrAmico, di Mola di Bari.

Lo spettacolo prende vita in un ambiente onirico, a tratti surreale, dove si materializzano in un rocambolesco susseguirsi di personaggi e rievocazioni immaginarie, i ricordi del Dottor Gerard Galvan, responsabile del pronto soccorso di un centrale ospedale di Parigi. Sempre appeso ad un filo sottile tra realtà e follia, il divertentissimo testo di Pennac lascia notevole spazio ad una costruzione e caratterizzazione estremamente dinamiche e colorate dei diversi personaggi, che il racconto di Galvan sapientemente presenta battuta dopo battuta.

A vestire i panni dello squinternato dottore è Rino Giuliani, Presidente e Direttore artistico di Teatramico, sul palcoscenico per passione dal 1989 ed interprete di un repertorio che spazia in generi ed epoche diverse: da Molière a De Filippo, da Sofocle a Nicolaj, da Plauto a Neil Simon, che ha fatto della ricerca e della sperimentazione la propria vocazione. A firmare la messinscena, accanto allo stesso Rino Giuliani, c’è Francesco Paolo Caragiulo, classe 1997, al suo esordio registico nel teatro di prosa, già autore, compositore e scenografo per il musical e il cinema. La regia, dinamica e brillante, rende il protagonista un camaleonte di toni e intenzioni, in interfacciarsi continuo tanto con gli oggetti fisici presenti sulla scena quanto con la scenografia che in alcuni passaggi prende letteralmente vita accompagnando e quasi guidando l’agire di Galvan.

L’allestimento che TeatrAmico propone dell’opera è estremamente innovativo: si propone di “stravolgere” lo spazio scenico classico e standardizzato del teatro di prosa, attraverso l’utilizzo di una scenografia multimediale ibrida, con proiezioni in video-mapping che in alcuni passaggi sembrano rievocare lo stile delle opere di De Chirico e Dalì.

Inedita anche la colonna sonora, realizzata dal M° Vito Padovano, pianista e compositore già da anni, autore di tutte le composizioni musicali degli allestimenti di TeatrAmico.

A completare il cast: Direzione di Scena Angela Digiorgio – Assistente di Palcoscenico Paola Salustio – Organizzazione Vito Orlando – Audio e luci Francesco Accettura e Lorenzo Di Bari – Supporto artistico/amministrativo Marilena Berardi, Vanna Moccia e Vito Antonio Campanile – Social media Vincenzo Ruggiero.

La Compagnia filodrammatica TeatrAmico nasce per libera iniziativa di un gruppo di amici con una comune passione per il teatro e una spassionata voglia di stare insieme e compiere opere di solidarietà. Il gruppo è composto da diversi elementi che hanno maturato negli anni varie esperienze nell’ambito teatrale, dalla recitazione alla sceneggiatura e composizione musicale.

La compagnia si pone come obiettivo la ricerca e la sperimentazione teatrale attraverso generi e modalità espressive diverse; favorendo, attraverso un momento ludico-ricreativo quale può essere il palcoscenico, la crescita degli aderenti. Sostiene e incentiva momenti di ricerca, studio e, appunto, sperimentazione che siano da stimolo e riflessione, attraverso la messa in scena, per l’intera collettività.

La Lunga Notte del Dottor Galvan sarà in scena a Mola di Bari presso il Teatro Angioino di Mola di Bari dal 15 al 17 Marzo 2019.
Seguiranno ulteriori date in Puglia.
Ufficio Stampa TeatrAmico

Per informazioni il botteghino del teatro Angioino in via Silvio Pellico n.7 in Mola di Bari è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 18.30 alle ore 20.30

Info e prenotazioni ai numeri 3408639036 / 3495145355


”Cucuma, Chiccara e Giucculatera“ di Luigi Pascali al Teatro Angioino

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cucuma chiccara e giucculatera luigi pascali

Sabato 09 marzo 2019, al  teatro Angioino di Mola di Bari, nell’ ambito della XIX Stagione di Prosa, la Compagnia Filodrammatica Lupiae (da Lecce)  presenta_
”Cucuma, Chiccara e Giucculatera“ dua atti comici di Luigi Pascali, con Antonino Sgobio, Maurizio Serio, Daniela Paradiso, Stefania Paradiso, Alessandro Prete, Gianni Carpinello, Lorenzo Franchini, Monica Costanzo, Francesco Inguscio, Angela Stabile. Regia Eugenio Manfreda.
Spettacolo vincitore del Gradimento del Pubblico nel concorso “ Attimi di Teatro all’Angioino VIII edizione”.
La storia gira intorno alle dubbie vicende imprenditoriali e private della famiglia Strappafava condotte in prevalenza dalla governante e dal ragioniere. Tutto ruota intorno alle grazie della giovane Mariuccia e agli interessi economici dell’azienda. Un ritratto di miserie e virtù dell’animo umano, tinteggiato dagli esplosivi nonno e nipotina, l’avido assessore ed i vecchi amici Bellamazza che contribuiscono all’intreccio della narrazione ricca di colpi di scena che inducono una schietta comicità. L’uso del dialetto salentino offre una coloritura ulteriore alla storia, infatti la Compagnia Filodrammatica Lupiae con questo lavoro continua l’impegno di tutelare e valorizzare le tradizioni e il vernacolo del territorio di provenienza e quindi del Salento, con oltre 40 anni di attività.
Dove c’è un” bel fiore “ girano api, mosconi etc.

Per informazioni, e prenotazioni, il botteghino del teatro Angioino in via Silvio Pellico n.7 in Mola di Bari è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 18.30 alle ore 20,30 tel.0804713061.


“I COLORI DELLA DONNA”, voci, biografia e racconti delle donne nel tempo

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I COLORI DELLA DONNA voci biografia e racconti delle donne nel tempo

In occasione della Giornata Internazionale della Donna l’amministrazione del Comune di Mola di Bari propone in data 8 Marzo alle ore 19.30, presso il Teatro Angioino, l’evento “I COLORI DELLA DONNA”, voci, biografia e racconti delle donne nel tempo.

Dal passato al presente ci sono donne di tutte le età, provenienti da ogni parte del mondo, che si sono distinte per il coraggio di essere se stesse, dire quello che pensano e lasciare un segno.

Diamo voce a queste esperienze, perché siano da modello per ognuno di noi.

Ingresso libero