“Festa Nazionale del Dialetto” edizione 2021 in modalità streaming

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festa nazionale del dialetto 2021

Il dott. Giuseppe Cascella, presidente della Commissione Culture del Comune di Bari, e il M° Vito Signorile, direttore artistico del Gruppo Abeliano, in qualità di coordinatori del Progetto “oMaggio a Bari” (promosso e sostenuto dalle Associazioni Culturali del territorio metropolitano barese) e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bari, hanno organizzato l’edizione 2021 della tradizionale “Festa nazionale del Dialetto” che si terrà come consueto il 17 gennaio p.v. dalle ore 17 alle ore 19.30 ma quest’anno in modalità streaming (sulla pagina Facebook del Teatro Abeliano e di RadiopopIzz e al canale tv 881 del digitale terrestre).
Tutti i cittadini interessati a partecipare possono inviare pertanto prima possibile alla mail info@teatroabeliano.com un proprio contributo a tema (un componimento artistico o una riflessione specifica, in dialetto o italiano) in forma di breve video (della durata massima di 3 minuti) girato con il telefonino in orizzontale. La partecipazione è gratuita e limitata a UN SOLO intervento video individuale. 
L’evento vuol essere in particolare un primo significativo atto di sostegno di tutte le Associazioni del progetto “Omaggio a Bari” alla candidatura della città di Bari quale Capitale della Cultura 2022, per cui la maggior condivisione ai propri contatti e sui profili social personali può dare miglior supporto all’intento comune. 


Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo al Teatro Abeliano in «Tutto il mondo è un palcoscenico»

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solfrizzi stornaiolo teatro abeliano

«Tutto il mondo è un palcoscenico» di e con Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo
30/31 Ottobre e 1° Novembre
NUOVO TEATRO ABELIANO (Bari)

In ottemperanza al DPCM legato all’emergenza covid-19 gli spettacoli saranno rinviati al 13 e 14 gennaio 2021.

Il titolo trae spunto da una commedia di Shakespeare e indaga con ironia e leggerezza, ma anche con la capacità di divagazione che appartiene ai due attori, le scene e le controscene del nostro quotidiano. Torna la comicità della coppia artistica più amata dai pugliesi.

Due fuoriclasse della comicità made in Puglia. Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo tornano con il nuovo spettacolo, l’happy recital «Tutto il mondo è un palcoscenico» per affrontare argomenti di attualità con gli strumenti dell’ironia e della leggerezza, che da sempre segnano la loro comicità, attraverso pensieri laterali, dialoghi serrati, fraseggi esilaranti.

«Tutto il mondo è un palcoscenico e gli uomini e le donne sono soltanto attori. Hanno le loro uscite e le loro entrate e nella vita ognuno recita molte parti…». Così Shakespeare in «Come vi piace», quasi a sottolineare che la vita di ognuno di noi sia una sequenza di scene e controscene. Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo fanno del palcoscenico il luogo ideale per parlare delle debolezze, ma anche delle straordinarie qualità del genere umano. Parafrasando il famoso dipinto di Paul Gauguin, i due protagonisti proveranno a chiedersi: «Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo? Ma, soprattutto, è il caso di aggiungere, che social network usiamo?».

Proprio per questo motivo il nuovo spettacolo di Solfrizzi e Stornaiolo promette un’ora e mezza di divertimento, quello che fa riflettere con il sorriso e riempie la scena fino a rompere la quarta parete. Infine, come è scritto nelle note di presentazione, «uno spettacolo per chi ama il teatro in generale e quello comico in particolare. Uno spettacolo per quelli che amano restare a casa. Beati loro!».

Infoline 0805427678


Natale all’Abeliano: “Canti di Natale” e “Ritorno in Famiglia” in diretta streaming

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natale teatro abeliano

Per contrastare l’isolamento cui il Covid19 potrebbe condannarci e al contempo sopperire alla chiusura dei Teatri, il Gruppo Abeliano non rinuncia ad animare anche le imminenti festività natalizie con il proprio entusiasmo e caparbia vitalità, rispettando il consueto appuntamento di “Canti di Natale”, occasione di incontro delle Associazioni culturali operanti sul territorio e dei poeti e musicisti in concorso al Premio omonimo che verrà trasmesso lunedì 21 dicembre in diretta streaming alle ore 21.15 sulla pagina Facebook del Teatro Abeliano e sul canale 881 di RadioPoPizz TV. A valutare i componimenti pervenuti quest’anno la Giuria presieduta dal prof. Aldo Luisi (dell’Università di Bari), e composta da Giuseppe Cascella (Presidente Commissione Culture Comune di Bari), Fabio Romito (Vice Presidente del Consiglio Comunale di Bari), Marina Basile, Nicola Cutino, Vito Giordano, Vito Signorile.

L’assedio persistente della pandemia dunque induce a ripensare/inventare soprattutto per affermare lo “stare insieme”, portare qualche sorriso a domicilio, creare possibilità di piccoli gesti benefici verso i meno fortunati. Con questi intenti ancora una volta spronati da Giuseppe Cascella e dalla Commissione Culture del Comune di Bari, è stato ideato un Ritorno in famiglia * Back to the family, evento spettacolare che “metterà in scena” il Natale di una volta con tutti i suoi rituali giocosi, mangerecci e religiosi, all’insegna delle nostre tradizioni e tanto divertimento.

Il regista coordinatore di questo straordinario Show teatral-televisivo natalizio sarà Vito Signorile coadiuvato per la regia televisiva da Lorenzo Belviso.

In diretta streaming dal Teatro Abeliano (con artisti e tecnici in presenza ma in assenza di pubblico) e trasmesso sul canale 881 di Radio TV PoPizz, a partire dalle ore 17 e fino alle ore 20 del 27 dicembre, lo show si svolgerà attraverso:

La Tombola delle tradizioni * The bingo of traditions
La smorfia barese condotta da Nico Salatino con premi ai fortunati possessori delle cartelle vincenti e divertimento gratuito per tutti.

Indovina-indovinello * Guess guessing game
Gli indovinelli della tradizione popolare barese proposti da Antonella Genga
con premi a chi indovina prima e divertimento per tutta la famiglia.

Na lìre de ‘ndrattìne * A little entertainment
Condotto da Vito Signorile con la partecipazione straordinaria di:
Nicola Pignataro, Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Nico Maretti, Giuseppe De Trizio, Maria Giaquinto, Davide Ceddìa, Felice Alloggio, Carlo Maretti…

La manifestazione assume anche finalità sociale e benefica per aiutare quanti sono in difficoltà a vivere quest’anno le festività natalizie, per cui tutti sono invitati a fare libere donazioni (anche in forma di raccolta di generi alimentari da portare al punto raccolta del Teatro Abeliano) e sponsorizzare l’iniziativa (gli artisti coinvolti hanno offerto in prima persona la loro partecipazione gratuitamente) mentre con il ricavato della vendita delle cartelle della “Tombolata delle tradizioni” (10 euro per 3 cartelle) si è pensato poter acquistare dei saturimetri da distribuire alle famiglie più bisognose del quartiere Libertà.

* il numero Iban su cui versare le donazioni pecuniarie è IT70J0501804000000016766685
* con la causale: DONAZIONE PROGETTO RITORNO IN FAMIGLIA
* il n. di telefono per i collegamenti della Tombola e gli indovinelli è 080 524 56 54
* per le cartelle tel. 080 542 76 78 e consultare la pagina Facebook del Teatro Abeliano
* per la consegna dei generi alimentari recarsi al Teatro Abeliano nell’orario 10:00-13:00


LA CITTÀ DEI MITI: al Teatro Abeliano in scena “Medea per strada”, “Eracle l’invisibile” e “Filottete dimenticato”

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la citta dei miti

“La nostra società è esplosa e ci siamo ritrovati gettati in tutti gli angoli del pianeta”.
(Vasile Ernu)

LA CITTÀ DEI MITI
Un sogno poetico metropolitano

La Città dei Miti è un progetto di vivificazione del mito attraverso la traslazione di tragedie classiche in chiave contemporanea ed esperienziale.
Maratona teatrale in tre tappe.

Bari, 8 – 11 ottobre 2020
Info e prenotazioni via whatsapp: 3470152751
(10.00 – 12.00 | 16.00 – 18.00) Posti limitati

– ERACLE, L’INVISIBILE
con Christian Di Domenico
ore 18:30

– FILOTTETE DIMENTICATO
con Daniele Nuccetelli
ore 20:00

– MEDEA PER STRADA
con Elena Cotugno
ore 21:30

Una trilogia immaginata e diretta da Gianpiero Borgia
Drammaturgie di Fabrizio Sinisi

Una produzione Teatro dei Borgia
in collaborazione con
Festival delle Colline Torinesi
Centro Teatrale Bresciano


“I SOLISTI” in scena a Bari al Teatro Abeliano

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i solisti teatro abeliano

“I SOLISTI” IN SCENA A BARI AL TEATRO ABELIANO
Da settembre a dicembre 2020 saranno 9 gli appuntamenti a Bari al Teatro Abeliano con “I solisti”, il 1° ciclo di performance/studio ideato e coordinato da Vito Signorile.

9 performance/studio tenute da attori della scena contemporanea italiana: Flavio Albanese, Nunzia Antonino, Ippolito Chiarello, Roberto Corradino, Licia Lanera, Paolo Sassanelli Official, Michele Sinisi, Carmela Vincenti oltre lo stesso Vito Signorile.

Non una semplice rassegna di monologhi o stand-up show, bensì la possibilità di incontrare i migliori professionisti del palcoscenico in una dimensione di studio delle loro tecniche e principali esperienze, in una fruizione davvero ‘da camera’.

BIGLIETTI – 10 €

Biglietti e abbonamenti saranno in vendita presso il botteghino del Teatro Abeliano, nei seguenti giorni e orari: dal martedi al venerdì, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 19.30. Biglietti disponibili anche online sul sito www.vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket.
Per maggiori informazioni: botteghino@teatroabeliano.com

Scopri il programma completo

“I solisti” nasce nel cinquantesimo anno di attività del Gruppo Abeliano, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Bari, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia.


ZANNA BIANCA – DELLA NATURA SELVAGGIA di Niccolini e D’Elia al Teatro Abeliano

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ZANNA BIANCA – DELLA NATURA SELVAGGIA di Niccolini e D'Elia al Teatro Abeliano

Domenica 8 marzo alle ore 18 al Teatro Abeliano di Bari
è di scena un classico della letteratura per ragazzi:

ZANNA BIANCA – DELLA NATURA SELVAGGIA
di Francesco Niccolini
Liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London

Regia: Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
Con: Luigi D’Elia
Scene costruite da: Luigi D’Elia
Luci: Paolo Mongelli
Distribuzione: Francesca Vetrano

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Premio per il miglior spettacolo
“Eolo Award 2019”
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(Adatto ad un pubblico dai 7 anni in su)

Nel grande Nord, al centro di un silenzio bianco e sconfinato, una lupa con chiazze di pelo color rosso cannella sul capo e una lunga striscia bianca sul petto, ha trovato la tana migliore dove far nascere i suoi cuccioli. Tra questi un batuffolo di pelo che presto diventerà il lupo più famoso di tutti i tempi: Zanna Bianca.

Luigi D’Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più, la grande foresta.
Ma se cinque anni fa l’avevano raccontata con gli occhi di un bambino meravigliato e di un nonno esperto e silenzioso, questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno: i lupi.
Questo è uno spettacolo che ha gli occhi di un lupo, da quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte. E da lì non si torna più indietro.
Un racconto che morde, a volte corre veloce sulla neve, altre volte si raccoglie intorno al fuoco. Un omaggio selvaggio e passionale che arriva dopo dieci anni di racconto della natura, a Jack London, ai lupi, al Grande Nord e all’antica e ancestrale infanzia del mondo.

INFO: TEL. 0805427678
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L’INVISIBILE al Teatro Abeliano

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L’INVISIBILE al Teatro Abeliano

L’INVISIBILE
Drammaturgia di Fabrizio Sinisi
Con Christian Didomenico
Idea, progetto e regia Gianpiero Borgia

7 marzo 2020 ore 21:00
Nuovo Teatro Abeliano – BARI

Il Testo
“L’Invisibile” è monologo tragico e ad un tempo un esilarante one man show che racconta attraverso una vicenda piccola e intima il confuso sentimento di paura e rabbia che pervade il paese. Liberamente ispirato al mito di Eracle, “L’Invisibile” è la storia di un brav’uomo come tanti, di un buon padre qualsiasi di oggi, di un marito felice. La sua vita inciampa però in un evento imprevisto: viene ingiustamente sospettato di aver molestato una studentessa e viene così esposto alla gogna mediatica e perseguitato sui social network. Egli tenta in ogni modo di difendersi e ricostruirsi un’esistenza, rimanendo attaccato alla sua esemplare rettitudine e cimentandosi con i mille ostacoli economici e burocratici che bisogna affrontare in una crisi. Inevitabilmente, però, perde il lavoro, il matrimonio, il diritto di vedere sua figlia, diventa così gradualmente ciò che tutti temiamo: un Invisibile.
Il progetto di regia
“In un paese in cui ci sono 5 milioni di poveri e il ceto medio ha rapidamente perso i propri agi e le proprie sicurezze, sentivo l’esigenza di raccontare le paura e la rabbia che pervadono il paese, attraverso la prospettiva di un ultimo, di uno degli infiniti “barboni” al cui sguardo ci sottraiamo quotidianamente.
Provo con questo spettacolo a scattare un’istantanea ad uno dei tanti “Invisibili” che popolano le nostre strade, le nostre stazioni, i nostri parchi e a renderla tridimensionale, immaginando cosa c’è dietro, quali storie si nascondo in ognuno di quegli sguardi.
Tra le dinamiche e i percorsi sociali, relazionali e psicologici che possono condurre alla miseria, ho scelto di concentrare la mia ricerca sui genitori separati del nostro paese. Qui, una legislazione e un sistema di welfare carenti fanno cadere molti di essi, soprattutto padri, in condizione di precarietà e povertà.
Nelle interviste abbiamo raccolto tante storie e aneddoti divenuti parte integrante del nostro spettacolo, assai simili tra loro, quasi rituali. I passi della caduta sono tanto noti e prevedibili da fare statistica.
Dalla nostra ricerca è emerso soprattutto che l’ambito economico, è divenuto il principale se non unico territorio del cimento per l’uomo contemporaneo.
Qui, oggi, l’uomo che non è inserito nel tessuto produttivo, non ha più dignità sociale, diritti, affetti, non è più un uomo, diviene Invisibile.”
Didomenico in un’ora, racconta fisicamente, plasticamente, appunto questa caduta.
Il progetto segna il riavvio dopo quasi 10 anni della nostra collaborazione, il riannodare i fili di un lungo sodalizio artistico e umano.

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NON CHIAMATELI BRIGANTI di Mimmo Mancini

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NON CHIAMATELI BRIGANTI di Mimmo Mancini

Sabato 29 FEBBRAIO 2020 alle 21:00 e Domenica 1 MARZO 2020 alle 18:00
nell’ambito di Abeliano Events andrà in scena
NON CHIAMATELI BRIGANTI
di Mimmo Mancini e Paolo De Vita
consulenza storica Valentino Romano e Marino Pagano
regia di Marcello Cotugno

Non chiamateli briganti è un sapiente alternarsi di teatro e di narrazione. La storia dei fratelli Capitoni e l’Unità d’Italia: un’irriverente, caustica e, come da tradizione, divertente narrazione dell’italiano “medio basso”, alle prese col suo perpetuo inclemente destino!! Se da una parte i “personaggi“ della storia vivono la loro comica tragedia, che comincia nel 1859 e finisce nel 1863, dall’altra, con un cambiamento radicale di registro, gli attori si trasformano in narratori, dando voce ad eventi che fanno da corollario alla storia, dando colore e vita ai fatti che, con la fine del Regno borbonico, trasformarono un paese disgregato in una nazione, disgregata anch’essa, ma unita sotto la bandiera. L’Italia era fatta. Bisognava fare gli italiani.

PER INFORMAZIONI TEL: 0805427678
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“Leonardo, il codice del volo” in scena al Teatro Abeliano

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leonardo il codice del volo

Domenica 23 febbraio 2020 alle ore 18:00 presso il Teatro Abeliano di Bari è di scena uno spettacolo sul genio italico di Leonardo da Vinci:

IL CODICE DEL VOLO
Scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese

Collaborazione artistica Marinella Anaclerio
Impianto scenico Flavio Albanese
Disegno luci Valerio Varresi
Assistente alla regia Vincenzo Lesci
Foto di copertina Attilio Marasco
(dai 7 anni in su)

“Quando avrete imparato a volare camminerete sulla terra guardando il cielo perché è lì che siete stati ed è lì che vorrete tornare.” (Leonardo da Vinci)

Flavio Albanese, racconta la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità, la sua particolarissima personalità, ma soprattutto la sua voglia di conoscere e insegnare.
Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, ovvero l’assistente e suo amico fedele: Tommaso Masini. È proprio lui che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la “macchina per volare”. Gli spettatori conosceranno la storia, l’umanità e sopratutto il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo del nostro Rinascimento. Protagonista assoluta è la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.

“Leonardo mi ha insegnato a non aver paura di volare. Tutto è sempre sotto i nostri occhi, domande e risposte. E’ il pensiero che genera la materia, non la materia che genera il pensiero.” (Flavio Albanese)

Info: tel. 0805427678
tickets: intero 10 euro – ridotto 8 euro
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Vai a rubare a San Nicola!

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vai a rubare a san nicola

Sabato 22 FEBBRAIO 2020 alle ore 21:00
Teatro Abeliano – BARI

VAI A RUBARE A SAN NICOLA!
di e con Anna Piscopo

diretto da Lamberto Carrozzi
scene Panagiotis Samsarelos
luci Ettore Bianco

VAI A RUBARE A SAN NICOLA! è una fiaba moderna che scardina i ruoli di genere delle fiabe classiche, riscrivendo una leggenda appartenente alla tradizione popolare e religiosa della città di Bari: il furto delle ossa di San Nicola da Mira. Se nella storia originale a rubare le ossa del Santo fu una nave carica di marinai, nella nostra storia è una povera sartina a riscattare le sorti di Bari e la sua stessa vita. Annetta, pur avendo ancora molti pretendenti, a quasi 30 anni preferisce rimanere zitella perché non riesce ad innamorarsi di nessuno. Un giorno incontra Matteo, un losco marinaio che per lei ha tutto il fascino del maschio verace. Si fa mettere incinta nel tentativo di convincerlo a sposarla, ma lui la rifiuta. Disonorata agli occhi di tutta la città -portata in scena con un presepio alle cui statuine la protagonista si rivolge- Annetta, pur di salvare il figlio che porta in grembo, che i genitori vorrebbero uccidere e fare a pezzetti sott’olio, si traveste da uomo e parte su una flotta di marinai organizzata dai signori della città per andare a rubare le ossa di San Nicola dalla Turchia. È la storia del riscatto di una donna del Sud povera ed emarginata che, diventando protagonista ed eroina di una fiaba, ridà dignità al suo genere, al suo ceto sociale e alla sua lingua. Il testo è in un dialetto che sporca l’italiano e si snoda in un andamento musicale, ricco di assonanze e ripetizioni, ma sempre nell’ambito di una comunicazione molto concreta, l’unica di cui questo personaggio è capace. È un flusso sonoro che restituisce la capacità di ammaliare, di trascinare nelle spire del racconto, di vivere con passione e tenacia, che hanno solo certe donne del sud. L’impianto scenico restituirà la magia delle fiabe, in un gioco di luci e ombre. Si userà l’abito della Madonna Addolorata come immagine da trasformare e liberare sul piano simbolico e scenico. Un presepe della città di Bari con tanto di statuine fa da scenografia, insieme ad una grande tinozza: il mare.

Anna Piscopo: Nel 2014 frequenta l’Accademia Nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”. Prosegue la sua ricerca come autrice e attrice nel “Laboratorio permanente sul metodo Stanislavskij-Strasberg” condotto da Sergio Valastro e con il regista Luciano Colavero. Lavora come attrice in svariate produzioni teatrali e cinematografiche. Lavora come drammaturga per il Gruppo Mòtumus. Nel 2016 vince il Premio Rai Carlo Bixio con la sceneggiatura di serie tv originale “Angry Kidz”. Con il one-girl-show “Mangia!” vince diversi premi. Nel 2019 fonda Terza Repubblica, video blog di satira politica e sociale.

tickets: intero 15 euro, ridotto 12 euro
>>>Acquista Biglietti
info: tel. 080 542 7678