ZANNA BIANCA – DELLA NATURA SELVAGGIA di Niccolini e D’Elia al Teatro Abeliano

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ZANNA BIANCA – DELLA NATURA SELVAGGIA di Niccolini e D'Elia al Teatro Abeliano

Domenica 8 marzo alle ore 18 al Teatro Abeliano di Bari
è di scena un classico della letteratura per ragazzi:

ZANNA BIANCA – DELLA NATURA SELVAGGIA
di Francesco Niccolini
Liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London

Regia: Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
Con: Luigi D’Elia
Scene costruite da: Luigi D’Elia
Luci: Paolo Mongelli
Distribuzione: Francesca Vetrano

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Premio per il miglior spettacolo
“Eolo Award 2019”
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(Adatto ad un pubblico dai 7 anni in su)

Nel grande Nord, al centro di un silenzio bianco e sconfinato, una lupa con chiazze di pelo color rosso cannella sul capo e una lunga striscia bianca sul petto, ha trovato la tana migliore dove far nascere i suoi cuccioli. Tra questi un batuffolo di pelo che presto diventerà il lupo più famoso di tutti i tempi: Zanna Bianca.

Luigi D’Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più, la grande foresta.
Ma se cinque anni fa l’avevano raccontata con gli occhi di un bambino meravigliato e di un nonno esperto e silenzioso, questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno: i lupi.
Questo è uno spettacolo che ha gli occhi di un lupo, da quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte. E da lì non si torna più indietro.
Un racconto che morde, a volte corre veloce sulla neve, altre volte si raccoglie intorno al fuoco. Un omaggio selvaggio e passionale che arriva dopo dieci anni di racconto della natura, a Jack London, ai lupi, al Grande Nord e all’antica e ancestrale infanzia del mondo.

INFO: TEL. 0805427678
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L’INVISIBILE al Teatro Abeliano

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L’INVISIBILE al Teatro Abeliano

L’INVISIBILE
Drammaturgia di Fabrizio Sinisi
Con Christian Didomenico
Idea, progetto e regia Gianpiero Borgia

7 marzo 2020 ore 21:00
Nuovo Teatro Abeliano – BARI

Il Testo
“L’Invisibile” è monologo tragico e ad un tempo un esilarante one man show che racconta attraverso una vicenda piccola e intima il confuso sentimento di paura e rabbia che pervade il paese. Liberamente ispirato al mito di Eracle, “L’Invisibile” è la storia di un brav’uomo come tanti, di un buon padre qualsiasi di oggi, di un marito felice. La sua vita inciampa però in un evento imprevisto: viene ingiustamente sospettato di aver molestato una studentessa e viene così esposto alla gogna mediatica e perseguitato sui social network. Egli tenta in ogni modo di difendersi e ricostruirsi un’esistenza, rimanendo attaccato alla sua esemplare rettitudine e cimentandosi con i mille ostacoli economici e burocratici che bisogna affrontare in una crisi. Inevitabilmente, però, perde il lavoro, il matrimonio, il diritto di vedere sua figlia, diventa così gradualmente ciò che tutti temiamo: un Invisibile.
Il progetto di regia
“In un paese in cui ci sono 5 milioni di poveri e il ceto medio ha rapidamente perso i propri agi e le proprie sicurezze, sentivo l’esigenza di raccontare le paura e la rabbia che pervadono il paese, attraverso la prospettiva di un ultimo, di uno degli infiniti “barboni” al cui sguardo ci sottraiamo quotidianamente.
Provo con questo spettacolo a scattare un’istantanea ad uno dei tanti “Invisibili” che popolano le nostre strade, le nostre stazioni, i nostri parchi e a renderla tridimensionale, immaginando cosa c’è dietro, quali storie si nascondo in ognuno di quegli sguardi.
Tra le dinamiche e i percorsi sociali, relazionali e psicologici che possono condurre alla miseria, ho scelto di concentrare la mia ricerca sui genitori separati del nostro paese. Qui, una legislazione e un sistema di welfare carenti fanno cadere molti di essi, soprattutto padri, in condizione di precarietà e povertà.
Nelle interviste abbiamo raccolto tante storie e aneddoti divenuti parte integrante del nostro spettacolo, assai simili tra loro, quasi rituali. I passi della caduta sono tanto noti e prevedibili da fare statistica.
Dalla nostra ricerca è emerso soprattutto che l’ambito economico, è divenuto il principale se non unico territorio del cimento per l’uomo contemporaneo.
Qui, oggi, l’uomo che non è inserito nel tessuto produttivo, non ha più dignità sociale, diritti, affetti, non è più un uomo, diviene Invisibile.”
Didomenico in un’ora, racconta fisicamente, plasticamente, appunto questa caduta.
Il progetto segna il riavvio dopo quasi 10 anni della nostra collaborazione, il riannodare i fili di un lungo sodalizio artistico e umano.

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NON CHIAMATELI BRIGANTI di Mimmo Mancini

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NON CHIAMATELI BRIGANTI di Mimmo Mancini

Sabato 29 FEBBRAIO 2020 alle 21:00 e Domenica 1 MARZO 2020 alle 18:00
nell’ambito di Abeliano Events andrà in scena
NON CHIAMATELI BRIGANTI
di Mimmo Mancini e Paolo De Vita
consulenza storica Valentino Romano e Marino Pagano
regia di Marcello Cotugno

Non chiamateli briganti è un sapiente alternarsi di teatro e di narrazione. La storia dei fratelli Capitoni e l’Unità d’Italia: un’irriverente, caustica e, come da tradizione, divertente narrazione dell’italiano “medio basso”, alle prese col suo perpetuo inclemente destino!! Se da una parte i “personaggi“ della storia vivono la loro comica tragedia, che comincia nel 1859 e finisce nel 1863, dall’altra, con un cambiamento radicale di registro, gli attori si trasformano in narratori, dando voce ad eventi che fanno da corollario alla storia, dando colore e vita ai fatti che, con la fine del Regno borbonico, trasformarono un paese disgregato in una nazione, disgregata anch’essa, ma unita sotto la bandiera. L’Italia era fatta. Bisognava fare gli italiani.

PER INFORMAZIONI TEL: 0805427678
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“Leonardo, il codice del volo” in scena al Teatro Abeliano

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leonardo il codice del volo

Domenica 23 febbraio 2020 alle ore 18:00 presso il Teatro Abeliano di Bari è di scena uno spettacolo sul genio italico di Leonardo da Vinci:

IL CODICE DEL VOLO
Scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese

Collaborazione artistica Marinella Anaclerio
Impianto scenico Flavio Albanese
Disegno luci Valerio Varresi
Assistente alla regia Vincenzo Lesci
Foto di copertina Attilio Marasco
(dai 7 anni in su)

“Quando avrete imparato a volare camminerete sulla terra guardando il cielo perché è lì che siete stati ed è lì che vorrete tornare.” (Leonardo da Vinci)

Flavio Albanese, racconta la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità, la sua particolarissima personalità, ma soprattutto la sua voglia di conoscere e insegnare.
Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, ovvero l’assistente e suo amico fedele: Tommaso Masini. È proprio lui che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la “macchina per volare”. Gli spettatori conosceranno la storia, l’umanità e sopratutto il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo del nostro Rinascimento. Protagonista assoluta è la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.

“Leonardo mi ha insegnato a non aver paura di volare. Tutto è sempre sotto i nostri occhi, domande e risposte. E’ il pensiero che genera la materia, non la materia che genera il pensiero.” (Flavio Albanese)

Info: tel. 0805427678
tickets: intero 10 euro – ridotto 8 euro
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Vai a rubare a San Nicola!

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vai a rubare a san nicola

Sabato 22 FEBBRAIO 2020 alle ore 21:00
Teatro Abeliano – BARI

VAI A RUBARE A SAN NICOLA!
di e con Anna Piscopo

diretto da Lamberto Carrozzi
scene Panagiotis Samsarelos
luci Ettore Bianco

VAI A RUBARE A SAN NICOLA! è una fiaba moderna che scardina i ruoli di genere delle fiabe classiche, riscrivendo una leggenda appartenente alla tradizione popolare e religiosa della città di Bari: il furto delle ossa di San Nicola da Mira. Se nella storia originale a rubare le ossa del Santo fu una nave carica di marinai, nella nostra storia è una povera sartina a riscattare le sorti di Bari e la sua stessa vita. Annetta, pur avendo ancora molti pretendenti, a quasi 30 anni preferisce rimanere zitella perché non riesce ad innamorarsi di nessuno. Un giorno incontra Matteo, un losco marinaio che per lei ha tutto il fascino del maschio verace. Si fa mettere incinta nel tentativo di convincerlo a sposarla, ma lui la rifiuta. Disonorata agli occhi di tutta la città -portata in scena con un presepio alle cui statuine la protagonista si rivolge- Annetta, pur di salvare il figlio che porta in grembo, che i genitori vorrebbero uccidere e fare a pezzetti sott’olio, si traveste da uomo e parte su una flotta di marinai organizzata dai signori della città per andare a rubare le ossa di San Nicola dalla Turchia. È la storia del riscatto di una donna del Sud povera ed emarginata che, diventando protagonista ed eroina di una fiaba, ridà dignità al suo genere, al suo ceto sociale e alla sua lingua. Il testo è in un dialetto che sporca l’italiano e si snoda in un andamento musicale, ricco di assonanze e ripetizioni, ma sempre nell’ambito di una comunicazione molto concreta, l’unica di cui questo personaggio è capace. È un flusso sonoro che restituisce la capacità di ammaliare, di trascinare nelle spire del racconto, di vivere con passione e tenacia, che hanno solo certe donne del sud. L’impianto scenico restituirà la magia delle fiabe, in un gioco di luci e ombre. Si userà l’abito della Madonna Addolorata come immagine da trasformare e liberare sul piano simbolico e scenico. Un presepe della città di Bari con tanto di statuine fa da scenografia, insieme ad una grande tinozza: il mare.

Anna Piscopo: Nel 2014 frequenta l’Accademia Nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”. Prosegue la sua ricerca come autrice e attrice nel “Laboratorio permanente sul metodo Stanislavskij-Strasberg” condotto da Sergio Valastro e con il regista Luciano Colavero. Lavora come attrice in svariate produzioni teatrali e cinematografiche. Lavora come drammaturga per il Gruppo Mòtumus. Nel 2016 vince il Premio Rai Carlo Bixio con la sceneggiatura di serie tv originale “Angry Kidz”. Con il one-girl-show “Mangia!” vince diversi premi. Nel 2019 fonda Terza Repubblica, video blog di satira politica e sociale.

tickets: intero 15 euro, ridotto 12 euro
>>>Acquista Biglietti
info: tel. 080 542 7678


Silvia Casarin Rizzolo dirige L’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari

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silvia casarin rizzolo dirige orchestra sinfonica metropolitana di bari

MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO 2020
BARI – TEATRO ABELIANO
ORE 21.00*

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO 2020
NOCI – MUSEO DEI RAGAZZI
ORE 20.00 – INGRESSO LIBERO

PROGRAMMA:

Wolfgang Amadeus Mozart:
Il ratto del serraglio, Ouverture

Wolfgang Amadeus Mozart:
Sinfonia n.35 in Re maggiore
K.385 (Haffner)

Felix Mendelssohn-Bartholdy:
Sinfonia n.1 in Do minore op.11

Direttore: Silvia Casarin Rizzolo

*Teatro Abeliano
Prezzi Biglietto Singolo
Intero € 10,00
Ridotto € 5,00 **

**Studenti under 18, universitari, di Conservatorio, over 65, dipendenti dell’ Ente, dipendenti pubblici iscritti a circoli ricreativi


“Omaggio a Fellini” con l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari diretta da Federico Mondelci

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omaggio a fellini federico mondelci

GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2020
BARI – TEATRO ABELIANO
ORE 21.00*

VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2020
MOLA – CHIESA DEL SACRO CUORE
ORE 20.00 – INGRESSO LIBERO


PROGRAMMA:

NINO ROTA:
“Omaggio a Fellini”
Suite per Sassofono e orchestra
(arr. Roberto Granata)
Prova d’Orchestra
Amarcord
Rocco e i suoi fratelli
I Clowns
La strada
Il Gattopardo
Il Padrino
La Dolce Vita
Otto e Mezzo

ARTHUR HONEGGER:
Pastorale d’été
Poema sinfonico

SERGE RACHMANINOV:
Vocalise Op.34 no.14

DARIUS MILHAUD:
Scaramouche
Vif
Modéré
Brazileira: Tempo di Samba

Direttore e solista:
Federico Mondelci

*Teatro Abeliano
Prezzi Biglietto Singolo
Intero € 10,00
Ridotto € 5,00**

**Studenti under 18, universitari, di Conservatorio, over 65, dipendenti dell’ Ente, dipendenti pubblici iscritti a circoli ricreativi


Pinuccio in “TUTTAPPOST! Storie di ordinaria italianità”

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pinuccio tuttappost storie di ordinaria italianita

TUTTAPPOST! 
Storie di ordinaria italianità
di e con Pinuccio (Alessio Giannone) inviato di Striscia la Notizia

Teatro Abeliano – BARI
Sabato 1 e domenica 2 Febbraio

produzione ProArtist Management srl.

Un viaggio tutto italiano fra notizie surreali e immagini che raccontano di un paese meraviglioso dove nella quotidianità accadono cose assurde quanto esilaranti. Dalle grandi opere alla gestione ambientale fino ad arrivare ai quotidiani problemi condominiali, Pinuccio regala curiosità e contraddizioni, fantastiche notizie e apparenti paradossi. Il tutto attraverso l’ausilio di immagini e documenti, atti ufficiali e video. A rivestire i panni dell’ormai famoso Sabino, scanzonato e furbetto, sarà il pubblico. 

Info e prenotazioni 0805427678

LE DATE:
BARI – Nuovo Teatro Abeliano – 1 e 2 febbraio
CISTERNINO – Teatro Comunale – 12 marzo
BRINDISI – Teatro 0831 – 13 marzo
CONVERSANO – Teatro Norba – 20 marzo


La Befana vien di notte?

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la befana vien di notte

Cosa succede se per consegnare i regali all’Epifania la Befana trova degli imprevisti? Uno spettacolo divertente per bambini e famiglie creato appositamente per il 6 gennaio, con cui il Teatro Abeliano vuole chiudere in allegria le feste natalizie.

In scena Enzo Vacca, Betty Lusito, Luca Mastrolitti, Emanuela Pietanza

Scritto da Alejandro De Marzo

Regia di Tina Tempesta

Musiche originali di Davide Ceddìa

Ingresso 5 euro


Natale al Teatro Abeliano con Vito Signorile, Antonella Genga, Nico Salatino e Davide Ceddìa

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natale al teatro abeliano

NATALE 2019
al Teatro Abeliano

PROGRAMMA DEGLI SPETTACOLI:

20, 21 e 22 dicembre: “Ragù” di Vito Signorile.
Ritorna un classico della baresità che ha battuto ogni record di repliche e di gradimento superando 500.000 spettatori con oltre 16.000 repliche. Vito Signorile vi accompagna ad immergervi alla radice del popolo barese attraverso una sua lunga e meticolosa ricerca. Quarant’anni di interviste e testimonianze trasformate in un esilarante e coinvolgente Recital-Spettacolo.

25, 26 e 27 dicembre: “Bari IeriOggiDomani” di Nico Salatino e Davide Ceddìa.
Da quella delle ultime carrozze del primo dopoguerra, dipinta dagli aneddoti, i ricordi, le poesie e le canzoni di Nico, alla Bari 3.0 reinventata da Davide con i suoi video, le sue storie surreali, il suo essere poeta e narratore. Due generazioni diverse e distanti che mettono a fuoco con uguale passione, pregi e difetti del popolo barese.

28, 29 e 30 dicembre: “Quanne la fèmmene” di Antonella Genga con la partecipazione di Giuseppe De Trizio.
Le barivecchiane che vi si descrivono scenicamente sono una perfetta fotografia di usi e costumi del popolo femminile barese. La bravura di Antonella, osservatrice e attrice di razza, esalta tutte le sfumature delle nostre donne capaci di passare dal pudore più rigoroso alle più sfacciate provocazioni del corpo e della parola. Giuseppe De Trizio si fa ‘orchestra’ con la sua chitarra.

Info e prenotazioni al botteghino tel. 0805427678