MEDIMEX 2022: a Bari e Taranto grandi live, incontri d’autore, scuole di musica, attività professionali, showcase e proiezioni

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medimex 2022

MEDIMEX 2022
INTERNATIONAL FESTIVAL & MUSIC CONFERENCE
16/19 Giugno – TARANTO
13/15 Luglio – BARI

Medimex 2022 segna il ritorno dei grandi live con i concerti di Nick Cave & The Bad Seeds a Taranto (19 giugno) e The Chemical Brothers a Bari (14 luglio) e il ritorno della manifestazione nel capoluogo pugliese dove è nata nel 2011. Una lunga edizione in programma dal 16 al 19 giugno a Taranto e dal 13 al 15 luglio a Bari per l ’International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese, appuntamento di riferimento per il mercato musicale italiano e il grande pubblico di appassionati.

A Taranto da giovedì 16 a domenica 19 giugno Medimex torna con un fitto programma di iniziative nei luoghi più rappresentativi della città che culmineranno nel concerto di Nick Cave & The Bad Seeds domenica 19 giugno, rotonda del Lungomare di Taranto, per la prima tappa italiana del tour mondiale. In calendario anche incontri d’autore con i protagonisti della musica italiana, uno speciale video mapping sul castello aragonese e attività collaterali. In programma, inoltre, dal 16 giugno al 17 luglio al MArTA. Museo Archeologico Nazionale di Taranto, una mostra dedicata ai Pink Floyd.

Dopo Taranto il Medimex torna a Bari, da mercoledì 13 a venerdì 15 luglio, con un ricco calendario di attività rivolte a pubblico e operatori del settore che prevede il concerto dei The Chemical Brothers, giovedì 14 luglio rotonda via Paolo Pinto (nei pressi dell’ingresso monumentale Fiera del Levante), incontri d’autore con i protagonisti della musica italiana, attività professionali e di networking rivolte ad artisti e operatori musicali regionali e nazionali che come di consueto ospiteranno i rappresentanti dei principali festival e istituzioni culturali italiani ed internazionali e ancora scuole di musica rivolte a chi vuole avvicinarsi al mondo della musica e ai professionisti, showcase degli artisti pugliesi e numerose attività collaterali. Anche a Bari in programma un’importante mostra fotografica dedicata ai Queen, dal 13 luglio al 28 agosto Spazio Murat.

La prevendita per i concerti di Nick Cave & The Bad Seeds il 19 giugno a Taranto e The Chemical Brothers il 14 luglio a Bari è attiva dalle ore 12.00 di martedì 5 aprile nel circuito Vivaticket.

Il programma completo di Medimex 2022 sarà annunciato nelle prossime settimane. Aggiornamenti costanti sono disponibili sul sito web medimex.it.


A Bari, la mostra “Denis O’Regan with QUEEN” per il Medimex

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Denis O’Regan with QUEEN Medimex Bari

Dal 13 luglio al 28 agosto a Bari nello Spazio Murat il Medimex presenta la mostra Denis O’Regan with QUEEN a cura di Ono Arte Contemporanea.

Quando O’Regan vide per la prima volta i Queen in concerto era il dicembre 1973, e la band suonava come gruppo di spalla di Mott the Hoople all’Hammersmith Odeon di Londra. Tredici anni dopo, il 9 agosto 1986, i Queen avevano raggiunto l’apice della loro fama diventando il più importante fenomeno socioculturale del pianeta e, a grande richiesta, il gruppo fu costretto ad annunciare una data in più in all’interno del The Magic Tour, che era andato sold out immediatamente. Fu così che, al Knebworth Park a nord di Londra, suonarono per un pubblico di circa 115.000 persone. A fotografare l’evento, c’era Denis O’Regan, fotografo ufficiale del tour. A causa del grande traffico attorno al luogo del concerto, i Queen dovettero arrivare in elicottero. Per poter scattare le foto che sarebbero diventate tra le più famose della rock band britannica, Denis si recò in un aeroporto locale e la band affittò per lui un elicottero con pilota, in modo in modo che potesse scattare loro le foto mentre volavano da Londra. “Nella mia foto più importante dei Queen, i Queen non si vedono”, avrebbe detto più tardi: “ma questo è anche la testimonianza di quanto fossero diventati grandi. L’elicottero parlava per loro”. O’Regan ha scattato foto sul palco e nel backstage in ogni città europea che hanno visitato durante quell’estate, incluse due serate allo stadio di Wembley a Londra, ognuna delle quali totalizzò 85.000 spettatori. Tra questi scatti uno dei più famosi è sicuramente il grandangolo di Freddie Mercury che indossa la sua famosa corona d’oro, un braccio alzato al cielo, e il suo mantello regale drappeggiato sulle spalle.  L’accesso privilegiato che O’Regan ebbe gli permise di scattare alcune delle foto più iconiche della band così come momenti intimi dei quattro di Londra nel momento di apice della loro carriera: il The Magic Tour fu infatti l’ultimo della carriera della band.  La mostra, che include opere presentate in anteprima nazionale, comprende 60 fotografie esposte all’interno di un allestimento immersivo.

Modalità di accesso alle mostre sono disponibili sul sito web medimex.it

Medimex è un progetto Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale finanziato a valere sul POC PUGLIA 2007/2013 – Azione sviluppo di attività culturali e dello spettacolo” INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO


Simple Future – Antonio Ottomanelli

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Simple Future - Antonio Ottomanelli

Un’installazione e 18 opere fotografiche al centro della personale di Antonio Ottomanelli curata da Francesco Zanot.

“Ho sempre guardato allo spazio pubblico come una sorta di indice dell’evoluzione di alcuni fenomeni che riguardano tanto lo spazio urbano quanto la nostra vita quotidiana e le nostre forme di relazione. Oggi credo di osservarlo con una consapevolezza che è maturata nel tempo. In questo senso è molto importante il fatto che sia nato a Bari. Se non fossi nato qui non credo che mi sarei concentrato con tanto interesse ai contesti del conflitto.” Antonio Ottomanelli in conversazione con Francesco Zanot

Giovedì 24 Febbraio alle 18.30 inaugurerà la nuova mostra di Spazio Murat. Simple Future, curata da Francesco Zanot, è la prima personale a Bari di Antonio Ottomanelli che racchiude, attraverso un’installazione mobile e 18 opere fotografiche, una selezione del suo lavoro fino a oggi, una ricerca sempre in divenire che indaga le incongruenze, le storture, le evoluzioni dello spazio pubblico gettando uno sguardo sul futuro prossimo, attraverso la prospettiva multipla dell’architetto, dell’attivista, dell’artista.

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso con contributo libero minimo di 1 euro
L’accesso alla mostra è consentito esclusivamente ai possessori di Super Green Pass, secondo la normativa vigente.
Per info e dettagli clicca qui oppure scrivici a info@spaziomurat.it

L’esposizione Simple Future è centrata sull’omonimo lavoro di Antonio Ottomanelli, un’installazione composta da quattro elementi mobili che verrà assemblata nel corso della sua stessa durata, facendone non soltanto un’occasione di studio e contemplazione, ma anche di produzione attiva e concreta.
L’opera Simple Future è stata commissionata dalla fondazione VAF in occasione del premio biennale a cui Antonio Ottomanelli è stato invitato a partecipare. La premiazione si terrà a Kiel. Le opere selezionate faranno poi parte della collezione permanente esposta al Mart di Rovereto. L’opera è stata realizzata grazie alla collaborazione con STIIMA – CNR, Institute of Industrial Technologies and automation

Progettata come un autentico cantiere di elaborazione artistica, l’esposizione si sviluppa intorno al tema del rapporto tra spazio pubblico (sicurezza) e spazio privato (libertà), questione universale che ha assunto particolare rilevanza nel corso degli ultimi anni con la penetrazione del conflitto all’interno del tessuto della città in occasione di numerosi attentati terroristici (Parigi, Bruxelles, Nizza, Londra, Barcellona, New York…) e con la riduzione degli spostamenti individuali seguita allo scoppio della pandemia.
L’opera Simple Future è formata da quattro parallelepipedi che riproducono la struttura di base di un’abitazione secondo il modello teorico dell’existenzminimum formulato dai maestri del razionalismo. Colmati di asfalto, i parallelepipedi (casseformi) mettono subito in crisi la distinzione tra spazio pubblico e privato: il pavimento diventa una strada; la casa è anche città. Messi in moto da un sistema di trazione, a partire da uno stato di calma iniziale i quattro elementi di Simple Future si muovono nello spazio circostante, invadendone alcune porzioni (lo spazio espositivo – pubblico – e quello degli spettatori – privato – si invertono) e generando diverse soluzioni planimetriche e urbanistiche. Sulla base di una sorta di coreografia minima, Simple Future entra in relazione con i visitatori, ne modifica gli spostamenti e la percezione, si muove insieme a loro.

La mostra si completa con circa 18 opere fotografiche disposte intorno all’installazione Simple Future su supporti che derivano da scarti di cantiere, che sono degli sfridi di pannelli di alluminio che descrivono una loro propria geometria dei pieni e dei vuoti.
Estratte dall’archivio di Antonio Ottomanelli, le fotografie non appartengono a una singola serie, ma costituiscono una selezione di singole immagini appartenenti a diversi progetti realizzati dall’autore dall’inizio della sua carriera fino ad oggi. Si evidenzia così la continuità di una ricerca che fino dagli esordi aveva messo al centro i temi della sicurezza pubblica, del conflitto urbano, della forma della città come traccia di tensioni e ferite sociali, del controllo e della sorveglianza. Fotografie del Medio Oriente (Baghdad, Kabul, Gaza…), territorio sul quale Ottomanelli lavora estesamente da oltre un decennio rifiutando l’immaginario della guerra per concentrarsi sulla documentazione dei segni di ciò che la origina e la alimenta, si affiancano così a immagini riprese a New York, in Europa e in Italia. Al di là delle specifiche declinazioni locali, Ottomanelli investiga una serie di inclinazioni, urgenze e problematiche globali in un percorso che qui non solo mira a coinvolgere gli spettatori, ma li riguarda, avvicinando tra loro geopolitica ed esperienza quotidiana.

Antonio Ottomanelli è nato a Bari. Architetto di formazione, indaga attraverso gli strumenti dell’arte visiva le relazioni che intercorrono tra l’evoluzione tecnologica, l’autorità, le trasformazioni del paesaggio e la vita quotidiana. Lavori come Mapping Identity e Big Eye Kabul sono realizzati in Iraq e Afghanistan tra il 2011 e il 2014, fanno parte della collezione del FOAM Fotografiemuseum in Amsterdam e della collezione del Columbia Global Centers, Amman (JD) – Columbia University Graduate School of Architecture, Planning and Preservation. Ha partecipato alla 14a e alla 17a Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia

Francesco Zanot è un curatore, saggista e insegnante specializzato in fotografia. Curatore di Camera – Centro Italiano di Fotografia, Torino, dalla sua fondazione al 2017, ha successivamente curato le mostre inaugurali dell’Osservatorio Fondazione Prada a Milano. Direttore artistico della Biennale Foto/Industria organizzata dalla Fondazione MAST a Bologna, è course leader del Master in Fotografia di NABA, Milano. Ha tenuto corsi e seminari presso numerose istituzioni e università, tra cui: IUAV, Venezia; ECAL, Losanna; Universitat Politecnica, Valencia; Columbia University, New York.

La mostra è stata possibile grazie al prezioso contributo professionale, tecnico e collaborativo di nostri sponsor tecnici:
– Digimedia Production
– Apermec
– STIIMA – CNR, Institute of Industrial Technologies and automation


La Storia del Bari attraverso le Maglie, nello Spazio Murat una mostra straordinaria sui cimeli calcistici

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LA STORIA DEL BARI ATTRAVERSO LE MAGLIE

LA STORIA DEL BARI ATTRAVERSO LE MAGLIE
114 anni di storia… 114 anni di passione…
13 – 14 e 15 Gennaio 2022
SPAZIO MURAT – BARI

La storia del Bari attraverso le maglie“. In occasione del 114° compleanno della squadra di calcio (nata il 15 gennaio del 1908), il Museo del Bari, con il patrocinio del comune e della Società Sportiva Bari ha organizzato una mostra dedicata alle magliette dei giocatori biancorossi.
Tre giorni per riconettersi con la passione biancorossa: il 13, 14 e 15 gennaio lo Spazio Murat ospiterà la mostra intitolata “La storia del Bari attraverso le maglie“, evento nel quale ci sarà una esposizione unica di cimeli imperdibili dei galletti, a partire dalla maglia giallo nero cult del “Bari dei baresi” allenato da Enrico Catuzzi (1981-82).

L’evento è stato presentato oggi, venerdì 7 gennaio, a Palazzo di Città, nella sala consiliare, dal sindaco di Bari Antonio Decaro, con l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, e i promotori della manifestazione Roberto Vaira e Francesco Girone, del sodalizio “Museo del Bari”.

Ogni tifoso – ha detto Decaro – è legato a una maglia particolare, a un colore, a un periodo della vita della squadra del Bari che ha incrociato la vita dei cittadini. Tanti sono legati ai simboli, una delle maglie preferite dai tifosi baresi è quella che porta il simbolo del galletto, o anche ai numeri indossati dai giocatori. Questo percorso fa parte di una memoria collettiva che è giusto custodire e valorizzare anche attraverso iniziative come questa. A tanti tifosi farà piacere visitare questa mostra e rivivere i propri ricordi attraverso quelle maglie e la storia della nostra squadra cittadina“. “Le maglie a cui sono più legato? Indimenticabili quelle di Joao Paulo e di Igor Protti, cannoniere biancorosso in serie A“, ha aggiunto Decaro, appassionato tifoso della squadra e presenza costante sulle gradinate del San Nicola in tutti gli incontri interni con un gruppo di inseparabili amici.
Durante l’evento sono previsti anche incontri a carattere socio-inclusivo grazie alla sinergia con associazioni, da “Vinci con Noi” che si occupa di autismo e disabilità, alla Asd Oltresport che pratica il calcio in carrozzina. Aderiscono alla mostra anche le “vecchie glorie del Bari” e il centro coordinamento Bari club, presieduto da Francesco Spagnolo. Ci sarà anche un momento dedicato al Bari calcio, con la presenza del patron del club Luigi De Laurentiis, nonché incontri con alcuni ex calciatori-bandiera come Antonio Di Gennaro, Giovanni, Pasquale e Onofrio Loseto e Angelo Frappampina, mentre potrebbe confermare la partecipazione anche Igor Protti.
L’idea – hanno spiegato i promotori – è di consegnare alla città la memoria storica e le imprese sportive compiute nei decenni dalle varie squadre del Bari, per amplificare l’orgoglio di appartenenza e unire ancora di più il popolo biancorosso alla squadra di calcio dei galletti“.


Meeting del Volontariato – XIIIª edizione | L’altro che è in me: il volontario allo specchio

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meeting del volontariato Bari 2021

XIIIª EDIZIONE MEETING DEL VOLONTARIATO
L’altro che è in me: il volontario allo specchio
Iscrizione agli eventi su: https://meetingdelvolontariato.com/
9-10 dicembre 2021 Officina degli Esordi (Bari)
11 – 12 dicembre Sala Murat – Castello Svevo (Bari)

PROGRAMMA:

9 DICEMBRE
dalle 09:00 alle 21:00 – Officina degli Esordi (Via F. Crispi, 5)
Apertura
Il volontario allo specchio: creativo- 1^ parte
Dalle ore 9:00 alle ore 11:00 – Sala Workshop
Laboratorio “Concetto di creatività”
Introduce Paolo Intino – Comitato Scientifico CSV San Nicola
Franco Liuzzi – Esperto in tecniche di comunicazione Agenzia Moscabianca
Sala Eventi
Il volontario allo specchio: propositivo
Dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 20:00
Incontri con le associazioni
Mariagiovanna Italia – Facilitatrice
Ore 10:00
Anziani e migranti: Storie in Libertà
Associazione Tavole Magiche APS
Ore 11:00
La cultura della vita: dimostrazione manovre di rianimazione cardiopolmonare
P.A. Emervol Bitetto Emergenza Radio Volontari ODV
Sala Expo
Il volontario allo specchio: efficace
Ore 17:00: Laboratorio di fumetto Immagina il volontariato
Grafite Scuola di grafica e fumetto
Benedetto Gemma – Autore, disegnatore e fumettista
Mostra “Diritti senza confini”
A cura del Comitato Unicef Bari

10 DICEMBRE
dalle 09:00 alle 21:00 – Officina degli Esordi (Via F. Crispi 5)
Sala Workshop
Il volontario allo specchio: creativo – 2^ parte
Dalle ore 9:00 alle ore 11:00: Laboratorio “Concetto di creatività”
Franco Liuzzi – Esperto in tecniche di comunicazione Agenzia Moscabianca
Sala Eventi
Il volontario allo specchio: propositivo
Dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 20:00
Incontri con le associazioni
Mariagiovanna Italia – Facilitatrice
Ore 16:00
Uno sguardo sugli invisibili
Associazione Avvocato di Strada
Ore 17:00
L’aspetto linguistico per l’integrazione degli stranieri
Associazione Impegno 95
Ore 18:00
Libri e letture accessibili
Edizioni la meridiana
Sala Expo
Il volontario allo specchio: efficace
Ore 17:00: laboratorio di fumetto Immagina il volontariato
Grafite Scuola di grafica e fumetto
Mostra “Diritti senza confini”
A cura del Comitato Unicef Bari

11 DICEMBRE
Castello Svevo di Bari
ore 10:00
L’altro che è in me: il volontario allo specchio
Apertura Meeting del Volontariato
Rosa Franco – Presidente CSV San Nicola
Antonio Decaro – Sindaco Comune di Bari
Francesca Bottalico – Assessore al Welfare Comune di Bari
Alessandra Mongelli – Direttrice Castello Svevo di Bari
Costantino Esposito – Docente di filosofia Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
ore 11:00 – 13:00
L’altro che è in me: condivisione
Conferenza: “La convivenza delle differenze passa anche dalle parole: piccolo laboratorio di linguaggio ampio”
Vera Gheno – Sociolinguista, autrice e docente universitaria
Ore 16:30
L’altro che è in me: educazione
Introduce e modera Massimo Bernardini – giornalista e autore televisivo
Cesare Moreno – Presidente dell’Associazione Maestri di Strada ONLUS
Bruno Mastroianni – Filosofo, consulente Rai, scrittore
Vera Gheno – Sociolinguista, autrice e docente universitaria
ore 21:00
Concerto
Erica Mou presenta il suo nuovo disco “Nature”

12 DICEMBRE
Castello Svevo di Bari
ore 10:00 – 12:00
L’altro che è in me: riflessione
Il metodo DRS (dubbio riflessione e silenzio): una proposta per gestirsi nell’onlife
Vera Gheno – Sociolinguista, autrice e docente universitaria
ore 16:30
L’altro che è in me: ricostruzione
Introduce Mons. Filippo Santoro – Vescovo di Taranto
1 parte
Debora Ciliento – Consigliere Regione Puglia
Rosanna Lallone – Comitato Scientifico CSV San Nicola
Valentina Romano – Direttore Dipartimento Welfare Regione Puglia
Modera Paolo Ponzio – Presidente Comitato Scientifico CSV San Nicola
2^ parte
Rosa Franco – Presidente CSV San Nicola
Guido Boldrin – Comitato Scientifico CSV San Nicola
Chiara Tommasini – Presidente CSVnet
Modera Alessandro Cobianchi – Direttore CSV San Nicola
ore 21:00
L’altro che è in me: #IOSIAMO
Spettacolo teatrale di e con Tiziana Di Masi
11 e 12 dicembre dalle 09:00 alle 22:00
Spazio Murat
Spazio espositivo delle associazioni


Bari Visionaria. 1989 – 1994, 2021 di Lawrence Weiner

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Bari Visionaria. 1989 - 1994, 2021

Bari Visionaria. 1989 – 1994, 2021

Un’opera di Lawrence Weiner e materiali d’archivio al centro della nuova mostra – progetto di Spazio Murat

Si inaugura il 9 Novembre alle ore 19:00 la nuova mostra-progetto di Spazio Murat, “Bari Visionaria. 1989 – 1994, 2021”, curata da Melissa Destino.

La mostra si compone di un’opera di Lawrence Weiner sulle lunette di Spazio Murat e, al suo interno, di materiali d’archivio selezionati da alcuni storici media locali.

Ad oggi Bari Visionaria si presenta come progetto espositivo che mette in relazione dimensioni, forze, ricordi e proiezioni, i tempi lunghi della geopolitica e i tempi brevi della cronaca quotidiana, le memorie di un passato e i sogni di generazioni diverse, le invenzioni e le tradizioni, i progetti attuati e quelli rimasti in cantiere, i costumi e le produzioni culturali, i momenti in cui la visione della città, verso l’interno o verso l’esterno, è cambiata e quelli in cui la sua immagine, la sua forma si sono trasformate.

Alla base c’è la necessità di riconnettere la città di Bari a un tessuto nazionale e internazionale sia a livello artistico che socio-politico; indagare la memoria collettiva locale attraverso l’analisi di un passato recente, spesso dimenticato, provando a fornire gli strumenti per sviluppare nuove visioni della e per la città di Bari; verificare, comprendere e manifestare le connessioni intrinseche tra le produzioni culturali del territorio, gli eventi storici e le dinamiche geopolitiche. Essere dunque un invito alla ricerca, una prima indagine sulle ragioni storiche di queste e altre problematiche.

Ospite d’eccezione è Lawrence Weiner, una delle figure centrali dell’arte contemporanea, tra coloro che negli anni sessanta hanno ridefinito il ruolo dell’artista e dell’opera d’arte, determinando il predominio dell’idea sulla realizzazione. Per la prima volta a Bari, ha generosamente concesso alla città una scultura pubblica: non è in vendita e può essere usata da chiunque abbia ricevuto l’esplicito permesso dell’artista. L’opera non solo lascia spazio alle interpretazioni di chi legge, ma favorisce una riflessione sulle potenzialità e criticità del linguaggio e della traduzione. L’installazione si sviluppa sulle quattro finestre che danno su piazza del Ferrarese.

Bari Visionaria. 1989-1994, 2021 si pone come un dispositivo aperto. Quello che raccontiamo in questa prima edizione è solo uno dei punti di vista possibili sul passato. Per questo vogliamo aprire alla partecipazione e alla condivisione chiedendo a istituzioni, associazioni e privati della città di Bari che vi volessero prendere parte di condividere con noi i propri archivi: per far partire altre ricerche, direttive, forme in cui Bari Visionaria potrà declinarsi nelle future edizioni. Chi è interessato può scrivere a barivisonaria@spaziomurat.it; inoltre dedicheremo in mostra un desk per la condivisione di materiale o per segnalare la propria manifestazione d’interesse.

L’ingresso all’esposizione prevede un contributo libero (a partire da 1€), dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 20:00. L’accesso alla mostra è consentito esclusivamente ai possessori di Green Pass, secondo la normativa vigente.

La mostra, prodotta grazie al sostegno della Regione Puglia , è stata resa possibile dalla straordinaria partecipazione di Lawrence Weiner, di Angelo Michele Giannone, direttore della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi, di Anna d’Elia e Pietro Marino, che ci hanno reso disponibili i loro archivi della Gazzetta del Mezzogiorno; di Vincenzo Magistà, direttore di Telenorba, e di Massimo Bianco e Nicola Magistà, vere e proprie guide nella ricerca dei materiali video. La loro generosa collaborazione ci ha permesso di affrontare con lo sguardo di oggi una ricerca su materiali preziosissimi per la città. Una ricerca che ci permette di attivare un dispositivo, una piattaforma in cui analizzare, seppur parzialmente, come si è costituita la memoria collettiva attraverso i media, come si sono influenzate reciprocamente la scala locale, nazionale, internazionale; la storia, l’economia, la politica e la cultura.

Realizzato grazie al contributo del Programma Straordinario Regione Puglia.

Un sentito ringraziamento ai partner tecnici: Pepe Graphic S.r.l. e DMB Italia.


“Sicuri ad arte – 10 anni aMichi”, sensibilizzazione alla sicurezza stradale attraverso l’arte

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sicuri ad arte 10 anni amichi

Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre nella sala Murat a Bari l’associazione “aMichi di Michele Visaggi Onlus”, da nove anni attivamente impegnata nell’opera di sensibilizzazione alla sicurezza stradale attraverso l’arte, proporrà “Sicuri ad arte – 10 anni aMichi”, rassegna culturale con le attività sociali svolte nel corso degli anni.

In occasione del decennale della scomparsa di Michele Visaggi, l’associazione, con la collaborazione della Fondazione “Le strade di San Nicola”, l’agenzia di comunicazione Promostudio, il Motoclub Bari e la Cooperativa Caps, ha voluto dar vita a una tre giorni che sarà suddivisa in due momenti. Nella prima parte della giornata (dalle 10 alle 18) sarà proposta una mostra educativo-interattiva, nella quale le associazioni coinvolte presenteranno le proprie attività. Ci sarà la Cooperativa Caps che, a livello interattivo, sia attraverso un monitor dotato di pedaliera per moto e auto, che con un particolare tappeto e occhiali, farà testare la guida sotto gli effetti di alcool, droga e stanchezza. E ancora sarà presente l’associazione Moto Club Bari, impegnata nella promozione dell’educazione stradale sulle due ruote, moto e bici. Seguirà una seconda parte nella quale si alterneranno artisti e gruppi musicali, coordinata da Davide Ceddia, artista e direttore artistico dell’associazione “aMichi di Michele Visaggi Onlus”.

“Abbiamo pensato a questo progetto prima del lockdown – spiega Francesco Visaggi, vice presidente della suddetta associazione – ed era prevista per fine maggio. La nostra idea è appunto quella di ricordare Michele e in parallelo anche l’attività svolta in questo periodo e l’impegno di tutte le persone che hanno collaborato con noi”.

Location di “Sicuri ad arte – 10 anni aMichi” sarà la Sala Murat, spazio che sarà suddiviso in due parti, per ospitare le attività in programma. In quella dedicata ai momenti educativi-interattivi sarà allestita una mostra dove lungo un percorso stradale nel quale saranno posti pannelli con le attività svolte dall’associazione aMichi e ricordi di Michele Visaggi, l’infopoint e le aree riservate agli enti cooperanti.

“Il nostro obiettivo è quello di offrire un servizio legato alla sicurezza stradale. Per questo, in un primo momento avevamo dato ampio spazio alle scuole. Adesso, invece, ci limiteremo a gruppi prenotati e organizzati. Nella peggiore delle ipotesi siamo pronti a mostrare le attività con dirette Facebook. Però se vorrà affacciarsi il turista o il passante interessato a vedere ciò che abbiamo fatto negli anni, come se fosse una mostra, sempre contingentando l’ingresso, lo potrà fare”.

Tutte i dettagli della tre giorni saranno presentati durante la conferenza stampa, che si terrà venerdì 24 settembre nella Sala Giunta del Comune di Bari, alla presenza del Sindaco del Capoluogo Antonio Decaro, il dott. Lorenzo Moretti, Presidente della Federazione “Le Strade di San Nicola”, Davide Ceddia, , Riccardo Stillavato di Promostudio, un rappresentante dell’associazione Motoclub Bari e della Cooperativa Caps.


“Nataljia Dimitrjević e Maria Trentadue” in mostra nello Spazio Murat

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Nataljia Dimitrjević e Maria Trentadue mostra Spazio Murat

Spazio Murat è lieto di presentarvi la prima mostra del 2020:

Natalija Dimitrijević Maria Trentadue

Opening: 2 Luglio
Closing: 30 Agosto

Una mostra a due, che lega due artiste figurative, due tempi, due concezioni diverse eppure affini. Gli spazi interni, le case e le stanze della giovane Natalija Dimitrijević; e quelli esterni, le piazze, la strada di Maria Trentadue. Il contemporaneo, il qui e ora dialogano con gli anni ’60 e il passato. La pittura e il territorio pugliese a fare da comune denominatore delle opere delle due artiste.

“La programmazione di Spazio Murat è stata riformulata e riordinata temporalmente proprio a causa degli imprevisti dovuti all’emergenza che abbiamo vissuto: è un momento di forte difficoltà, che però ci spinge con forza a ripensare in maniera nuova e critica alle formule prestabilite, alle relazioni con le persone e con l’ambiente, e alle politiche del lavoro. Più in generale abbiamo avuto tempo di ripensare al rapporto con il nostro intorno e a quello degli altri: abbiamo avuto questi mesi per rivalutare la nostra condizione e quella delle altre persone. La pandemia non è stata uguale per tutte e tutti, al contrario ha reso manifeste in maniera ancora più eclatante le disparità e le difficoltà. In un periodo in cui lo spazio pubblico era impraticabile (per molte persone, le più fortunate), la casa è diventata il nostro cosmo e il fuori il nostro sogno. In casa si sono palesati in modo evidente i rituali, le dinamiche di utilizzo dello spazio domestico e le sue ottimizzazioni, i bisogni, le ristrettezze, il benessere/malessere relazionale tra conviventi: la casa è stata vissuta come riparo e come gabbia dalla quale guardare al mondo esterno e alle necessità degli individui e della collettività con occhi nuovi.
La casa, il balcone, la strada, il supermercato, le librerie, poi i negozi, le piazze, il lungomare, i parchi, la spiaggia, la regione, le altre regioni, l’Italia, il mondo. Non è stato più possibile dare nulla per scontato, al contrario, si è rivelato essenziale regolare, ricalibrare il vivere quotidiano e la sua percezione. Dalla piccola alla grande scala.” Melissa Destino, curatrice Spazio Murat

La mostra si snoderà in due direzioni, una grande opera site specific di Natalija Dimitrjević, un dittico che l’artista di origine serba ha realizzato nei giorni precedenti all’inaugurazione; e una serie di dipinti di Maria Trentadue che oltre alle tele comprenderà vasi, televisori, vassoi e altri supporti su cui l’artista pugliese era solita dipingere.

La mostra, per la prima volta, non avrà un biglietto fisso ma – visto il momento di grande difficoltà per tutti – una donazione volontaria che parte da un minimo di 50 centesimi. Questo per due motivi: sostenere lo spazio e la sua programmazione futura; permettere a tutti un accesso alla cultura il più sostenibile possibile.

“Natalija Dimitrijević e Maria Trentadue” è un lavoro di squadra. Grazie a MICROBA, Achrome, Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto per il lavoro condiviso; Grazie all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari per il sostegno.

Natalija Dimitrijević è nata a Niš in Serbia (1995). Ha frequentato la scuola d’arte della sua città natale (Umetnička škola Niš) nel dipartimento tecnico-figurativo. Nel 2014 si è trasferita a Bari dove ha studiato all’Accademia di Belle Arti, nel corso di pittura, laureandosi nel 2019. I soggetti della sua pratica pittorica sono gli ambienti domestici. Attraverso quadri, che vanno dalle piccole alle grandi dimensioni, e tramite l’uso di diverse tecniche (olio, tempera, acrilico, acquerello, disegno, ecc.) Dimitrijević costruisce nei suoi dipinti spazi di case in cui è stata

Maria Trentadue è nata a Modugno nel 1893 (1893-1977). Nella scuola vicina al monastero di San Domenico che ha frequentato, ha imparato a ricamare. Si dedica a questa attività fino al 1914, momento in cui si sposa e smette, anche se poi riprenderà l’approccio del disegno da ricamo (fiori, piante, ecc) nei suoi dipinti. Maria Trentadue comincia a sessantacinque anni a decorare a smalto oggetti di vario genere (tra cui anfore, bottiglie, ecc.) che espone nelle mostre di artigianato nella scuola elementare “Edmondo De Amicis”. A partire dagli anni 70, supportata da Tommaso Di Ciaula, la Trentadue inizia ad adoperare la pittura non come decorazione, ma come pratica autonoma.

Sarà possibile visitare la mostra dal Martedì al Venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il Sabato dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

Domenica e lunedì chiuso

Info e prenotazioni a info@spaziomurat.it o telefonare allo 080 205 5856


“9 itinerari x 100 = architetture del ‘900” in mostra nello Spazio Murat

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9 itinerari x 100 = architetture del 900

Spazio Murat è lieta di invitarvi Venerdì 31 Gennaio, alle ore 19:00, per l’inaugurazione della mostra “9 itinerari x 100 = architetture del ‘900”.
Il volume è il risultato di una rilevante attività di schedatura del patrimonio architettonico regionale del Novecento da parte delle Sezioni Basilicata e Puglia del Do.co.mo.mo Italia, realtà radicate in un territorio antico, reso moderno dall’assimilazione di opere architettoniche del ‘900 che ne hanno interpretato in modo originale le caratteristiche identitarie. La schedatura delle opere è uno strumento aperto e certamente implementabile, con cui ci si propone di conoscere e mettere in rete 100 architetture moderne di riconosciuta qualità. I valori di queste opere nel territorio, spesso riscontrabili in aspetti analoghi di altre architetture costruite in luoghi, tempi e circostanze differenti, ne escono potenziati rispetto a quelli individuabili attraverso l’autonoma considerazione delle singole opere.
La mostra è aperta al pubblico e fa parte del convegno di studi sulle architetture moderne del ‘900.


Club del Disegno per la prima volta a Bari, presso Spazio Murat

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club del disegno bari spazio murat

Arriva a Bari, per la prima volta, il Club del Disegno!
Il Club del Disegno ha come tema il disegno e si terrà presso Spazio Murat, nel mese di Gennaio.
I workshop sono rivolti a tutti gli appassionati, a chiunque abbia voglia di disegnare, principiante o esperto che sia, minori di 14 anni (previa compilazione di una liberatoria da parte di un genitore o di chi ne fa le veci)

Durata:
– Settimana: 3h a giornata
– Weekend: 6h a giornata.

Gli appuntamenti saranno suddivisi in due settimane:
– Dal 14 al 17 Gennaio – Il taccuino dei disegni
Raccontare attraverso il disegno a cura di Massimiliano di Lauro
– Il 18 e 19 Gennaio – Orizzonte
Laboratorio di incisione e stampa a cura di Mariantonietta Clotilde Palasciano
– Dal 21 al 24 Gennaio – Disegni consapevoli
Dall’osservazione al tratto, fino al ritratto a cura di Carla Indipendente
– Il 25 e 26 Gennaio – Viaggio nelle tessere d’Otranto
Laboratorio creativo in mosaico a cura di Matteo Russo

L’evento è organizzato da Puglia Design Store in collaborazione con la Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano.

Per maggiori info e costi clicca qui