Bari International Gender festival – VIIª edizione

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Bari International Gender festival 2021

Bari International Gender festival / VIIª edizione
dal 11 al 18 dicembre 2021

La programmazione culturale ed artistica della VII edizione del BIG film festival ALLEANZE dal 11 al 18 dicembre 2021 estende la rilevanza dei temi sulle diversità, oltre l’umano, sorpassando la prospettiva privilegiata da un punto di vista occidentale, suprematista, abile e bianco ed abbracciando l’urgenza di decolonizzare la storia, le geografie, i saperi per rivolgersi all’intera bio-diversità (umana/animale/ambientale) con un orizzonte intersezionale, post-umano, anticoloniale e anti specista.
La programmazione raccoglierà e approfondirà questi spunti allargando lo sguardo a tutte quelle opere, performances, musica, lungometraggi di fiction, documentari e cortometraggi, nazionali e internazionali, che istituiranno collegamenti ideali, evidenti o latenti, con questa visione.
Si intende lavorare alle fondamenta della manifestazione e delle relative tematiche, ridiscutendo in termini artistici e concettuali le basi dello stare insieme, in società e nel mondo, e del rapporto con le/gli altrǝ, nel completo rispetto delle diversità di ognunǝ ma anche ottimizzando nella struttura e nella logistica l’architettura del Festival, grazie a collaborazioni e alleanze con numerose realtà del territorio e dello scenario nazionale e internazionale.
BIG Festival, la settimana di cinema e performance in collaborazione con Anche Cinema e MyMovies, Spazio13, Teatro Kismet, Officina degli Esordi.

QUI il programma


BiArch 2021: il programma del Festival biennale dell’architettura

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biarch 2021 bari

BARI – Un festival in grado di coinvolgere l’intera città, dal centro alle periferie, e i suoi principali spazi culturali ed espositivi, alcuni dei quali restituiti di recente alla cittadinanza. Con oltre 50 ospiti nazionali e internazionali, 20 giorni di presenza quotidiana sul territorio e più di 40 eventi tra mostre, lectio magistralis, conferenze, workshop, installazioni e performance, nasce la prima edizione del BiArch – Bari International Archifestival in programma a Bari dal 1° al 20 settembre prossimi.
Il Teatro Margherita, l’ex Palazzo della Provincia, il Fortino Sant’Antonio, Spazio Murat, Spazio 13, l’Officina degli Esordi, il giardino della ex Caserma Rossani, gli spazi dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, l’arena Expostmoderno; e ancora la Casa delle Culture, l’area Buterrito a Ceglie del Campo, piazza Diaz, corso Mazzini e largo Sorrentino, insieme a spazi privati (gallerie, studi, esercizi commerciali) che ospiteranno eventi temporanei legati al mondo della cultura urbana saranno sotto i riflettori per tre settimane consecutive coinvolgendo pubblico esperto e cittadini in un percorso di riflessione collettiva che possa far nascere una domanda più consapevole di città e una nuova idea di qualità della vita urbana.
Tre le sezioni in cui si articola il Festival: «Margini – L’architettura e le ferite della geografia», con eventi dedicati alle potenzialità inespresse dello spazio costiero o periferico rurale; «Confini – Lo spazio visto da altre terre», che si concentrerà su esperimenti di riattivazione urbana raccontati attraverso i linguaggi delle arti visive e performative; «Frontiere – Lo spazio di tutti», un focus sui processi di appropriazione degli spazi, dei beni comuni e della coabitazione.
BiArch è vincitore del bando “Festival dell’Architettura”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, grazie a una progettualità molto ampia che ha coinvolto stakeholder istituzionali quali enti pubblici, università, fondazioni, ordini professionali e rappresentanti della cittadinanza attiva, sollecitando la partecipazione e il protagonismo civile.
Nel Teatro Margherita sarà allestita la Casa del Festival, che ospiterà le 10 Lectio Magistralis tenute da Anne Lacaton (9 settembre), vincitrice del prestigioso Pritzker Prize 2021, Elizabeth Diller (12 settembre), Amos Gitai (5 settembre), Bernard Khoury (19 settembre), Guido Guidi (15 settembre), Giandomenico Amendola (11 settembre), Francesco Moschini (16 settembre), João Nunes (17 settembre), Marco Casamonti (14 settembre), Andreas Kipar (18 settembre).
Quattro mostre rifletteranno i temi cardinali del festival: le prime due, «Moderno Desiderio. Fotografia e immaginario popolare. Terra di Bari 1945/2021” (dal 1 al 19 settembre), a cura di Luca Molinari, che racconta le trasformazioni urbane della città con l’occhio di tre generazioni di fotografi, e “The Game” (dal 1 al 19 settembre), a cura di Joseph Grima, un’indagine sull’architettura del controllo delle informazioni nel contesto del tardo mercato capitalistico, si terranno negli spazi del Teatro Margherita; mentre “Margini”, nell’ex Palazzo della Provincia (dal 1 al 20 settembre), a cura del DICAR del Politecnico di Bari, indaga le cesure interne, i bordi costieri e rurali degli spazi periferici della città e “Forensic Architecture. Pratiche di verifica”, nello Spazio Murat (dal 1 al 20 settembre), presenta quattro casi emblematici analizzati dallo studio londinese Forensic sui temi della militarizzazione del bacino del Mediterraneo.
Il programma degli eventi conta inoltre numerose conferenze, alcune delle quali all’interno del Teatro Margherita: “Che Genere di Città” (7 settembre), sul valore della visione di genere nella pianificazione urbanistica, con Eva Kail, Marisa Fantin, Laura Marchetti, Lucia Krasovec-Lucas, Azzurra Muzzonigro, Francesca Perani, a cura degli Stati Generali delle Donne; “Le città del dopo” (17 settembre) con Maurizio Corrado, Anna Lambertini, Mauricio Cardenas Laverde; “Urban Wall” (8 settembre), le installazioni artistiche promosse in integrazione con il patrimonio abitativo di ARCA Puglia Centrale; “Nuove forme dell’abitare” (7 settembre), durante il quale verranno presentate ricerche e sperimentazioni sul cohousing, con Maria Argenti e Edoardo Narne, e “Storia ed Architettura del complesso monumentale della Chiesa Russa di Bari” (17 settembre), oltre a “Corpi tra spazio e progetto”, una conversazione con Cristina Bianchetti (6 settembre), tutti a cura del DICAR del Politecnico di Bari; e ancora “Margini, confini, frontiere nelle capitali del sud Italia” (10 settembre), un incontro durante il quale si indagherà il ruolo delle grandi città del sud Italia su innovazione tecnologica e sociale, cittadinanza e servizi, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici con Pasqualino Monti e Maurizio Carta, curato da INU Puglia; “I Festival dell’Architettura in Italia” (8 settembre).
Il 20 settembre “Ai margini della modernità” conferenza di Fabio Mangone, a cura dell’Ordine degli Architetti di Bari, sul ruolo della modernità nella costruzione urbana del lungomare di Bari, sarà ospitata nel Palazzo dell’Aeronautica, mentre “Il progetto per il patrimonio”, proporrà un confronto tra le discipline della conoscenza storico-archeologica e quelle del progetto architettonico e del restauro, al Politecnico di Bari.
Al Fortino Sant’Antonio, invece, dal 1 al 20 settembre, sarà allestita l’installazione “Borderlands. Sguardi e conversazioni sui confini”, a cura dell’associazione culturale SMALL e di un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, durante la quale saranno organizzati anche due talk: il primo il 15 settembre con Paolo Cuttitta e Giuseppe Campesi, il secondo il 16 settembre con Luca Gaeta, Alice Buoli e Olivia Longo.
Quattro i workshop, di cui due sui temi del rapporto della città col suo spazio costiero e periferico dal 13 al 18 settembre: il Politecnico di Bari ospita “Margini”, con tre atelier curati dal DICAR del Politecnico di Bari (Carlo Moccia, Martino Tattara, Armando Dal Fabbro, Francesco Defilippis, Uwe Schroeder, Maxime Enrico, Marco Mannino, Michele Montemurro, Gino Malacarne), mentre negli spazi dell’Autorità Portuale si tiene “Ti porto a Bari (coordinamento di Michael Jakob, Joao Nunes, Maria Cristina Petralla). Dal 15 al 18 settembre “Omnia Sunt Communia. Laboratorio di ricerca e co-progettazione sui beni comuni” è in programma a Spazio 13, con Nicola Capone, Laura Sinagra e Iago Borja; “Sui margini – Sovrascritte delle periferie urbane e rurali” è invece il workshop online che dal 2 al 4 settembre propone un focus sul caso studio del quartiere San Paolo di Bari, con lecture al Teatro Margherita di Michele Beccu (7 settembre), Franco Purini (10 settembre) e Marco Ermentini (13 settembre). Per partecipare ai workshop, è necessario iscriversi entro il prossimo 20 agosto al form disponibile sul sito del festival www.biarch.org.
Nel ricco programma di BiArch sono previste installazioni all’interno del “Cantiere Evento” nel il giardino della ex Caserma Rossani, che ospiterà anche il prototipo del “Monumento del libro” a cura della Fondazione Dioguardi, e l’esecuzione di tre interventi di urbanistica tattica nello spazio pubblico dal nome “Interfaccia comune” (piazza Diaz, largo Sorrentino e corso Mazzini) attraverso un laboratorio di partecipazione e autocostruzione, con il coordinamento di InArch e la partecipazione del partenariato locale.
Le performance saranno ospitate in diversi luoghi nella città: «Periferie umane» è la rassegna cinematografica sul carattere umano delle periferie urbane all’Expostomoderno il 7 e il 15 settembre, mentre «Cinema Spazio&Tempo», a cura de “I bambini di Truffaut”, si terrà il 13 e il 14 settembre alla Casa delle Culture. Nell’area Buterrito andrà in scena «Ceglie del Campo tra storia antica e moderna», a cura di Italia Nostra, mentre l’Ordine degli Architetti, assieme al FAI attiverà un «Walking tour Bari contemporanea» alla scoperta delle più rilevanti architetture della città.
Fra gli eventi collaterali, dal 8 al 10 settembre, infine, è in programma la III edizione di URBACT, il principale evento italiano di condivisione delle soluzioni e dei risultati sviluppati nell’ambito delle reti di trasferimento organizzato in collaborazione con ANCI. Altri eventi collaterali sono: «Architettura, urbanistica e paesaggio, conversazione con Giovanni Maciocco» (6 settembre) al Politecnico di Bari, «Il DICAR per la Puglia e la Terra di Bari» (1-30 settembre) a Palazzo Simi, e «Restauro in Tour» (1-3 settembre) alla Fiera del Levante.
Sul sito www.biarch.org è ancora aperta, sino al 20 agosto, la call rivolta ad associazioni, esercizi commerciali, gallerie, studi professionali e singoli cittadini che vorranno realizzare all’interno del proprio spazio (domestico, associativo, commerciale o professionale) un evento aperto al pubblico e autopromosso nell’ambito del FUORIFESTIVAL.
Gli eventi del BiArch saranno tutti a ingresso gratuito e contingentato su prenotazione, nel rispetto delle normative anti-covid; chi non dovesse riuscire a prenotarsi per tempo sarà inserito in una lista d’attesa dedicata.
Per rimanere informati e ricevere tutti gli aggiornamenti sul BiArch sarà attivata anche una newsletter: per iscriversi è sufficiente visitare il sito www.biarch.org.


AFA FEST: Erica Mou e Folcast in concerto gratuito a Bari

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afa fest 2021 bari

Condivisione, rinascita e refrigerio: ecco le parole chiave dell’AFA FEST, il festival alla sua prima edizione che porterà rinfresco musicale nelle afose serate baresi del 22 e 23 Luglio 2021, presso Spazio13.

Il programma del festival vedrà alternarsi sui palchi di Spazio13, in sole due serate di AFA, molte proposte fra cui: la nota artista pugliese Erica Mou e Folkast, sul podio delle nuove proposte di Sanremo 2021, accompagnati da Valentina Polinori, giovane e talentuosa cantautrice romana. Nel festival ci sarà spazio anche per i giovani emergenti per i quali è stata aperta una call for artist, la AFA’N’Call, per poter condividere il palco con i grandi nomi sopracitati. Ci saranno inoltre mostre d’arte, market di artigianato e giochi d’acqua per vincere il caldo.

L’idea del nome AFA nasce proprio per esorcizzare il caldo torrido e le fatiche dell’afa estiva. In più, “A fà fest” (a far festa) è una tipica espressione barese che descrive benissimo l’atmosfera di allegria, divertimento e spensieratezza che aleggeranno in questi due giorni di festival.

Per promuovere il festival è stato realizzato un video promo che vede protagonista la mascotte dell’evento AFA, una piccola scimmia in tenuta estiva che affronta la giungla urbana cercando refrigerio nei principali luoghi del capoluogo Pugliese. La mascotte sarà protagonista di una campagna di guerrillia marketing con diverse installazioni a sorpresa dislocate nel cuore della città.

Il Festival è promosso dal Comune di Bari con il bando “URBIS” misura del PON Città Metropolitane 2014/20.
Fra i partner del festival: Fluid!, Spazio13, Associazione Cuenzo, Tou.Play, f.project e SPAZIO dischi. Realtà che si compenetrano nei luoghi di Spazio13 in una identità costituita da molteplici realtà che condividono all’unisono una visione corale di unione e appartenenza alla comunità.

PROGRAMMA
– 22 luglio: Folcast, artista della AFA’N’Call, giochi d’acqua, market.
– 23 luglio: Erica Mou, Valentina Polinori, giochi d’acqua, market.

Ingresso gratuito (con tessera Fluidi 5€) – Posti limitati
Inizio ore 18:00 – Fine ore 24:00
c/o Spazio13 – Via C. de Cristoforis, 8, 70123 Bari


Festival delle Mani Bianche

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Festival delle Mani Bianche

Il 12, 13 e 14 marzo in programma a Bari la prima edizione del Festival delle Mani Bianche ideato dal Collettivo Teatro Prisma in collaborazione con Spazio13.

Il festival nasce come esperimento, con l’aiuto di aziende coraggiose, di denuncia civile e informazione culturale attraverso il teatro, attraverso convegni e presentazioni di libri e coinvolgendo la cittadinanza con giornalisti, magistrati, scrittori e artisti che da sempre gridano e denunciano. Per informare, per ritrovarsi tutti dal lato della legalità, per combattere, per essere e per fare Resistenza.

Gli ospiti del festival:
– Leonardo Palmisano;
– Nicola Magrone;
– Vito Palumbo;
– Michele Diana;
– Barbara Grilli e Giovanni Gentile;
& molti altri ospiti ed attività!

Il 12, 13 e 14 marzo un manipolo di persone qualunque ha deciso di unire le forze sane della città e ribadire che ‘la mafia è una montagna di merda’, usando le stesse parole con cui Peppino Impastato assassinato dai sicari di ‘cosa nostra’ il 9 maggio 1978 ha iniziato la sua battaglia contro la mafia.

Supportato da Psicodizione e Spazio13.
Con il patrocinio del Comune di Bari.

Spazio13
Via Colonnello de Cristoforis, 8 – Bari


MAIL ART: la via della corrispondenza creativa

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MAIL ART bari La via della corrispondenza creativa

OPEN DAY: MAIL ART, la via della corrispondenza creativa
a cura di Franco Altobelli e Laura Agostini
11 Maggio 2018 ore 18.00
Ingresso gratuito
Vuoi sviluppare la tua creatività senza essere necessariamente un artista?
Vuoi divertirti con collage e materiali riciclati?
Vuoi corrispondere e condividere le tue opere con altre persone in tutto il mondo?
Allora la MAIL ART è per te!

La mail art o arte postale è «una pratica artistica d’avanguardia che consiste nell’inviare per posta a uno o a più destinatari cartoline, buste, e simili, rielaborate graficamente e artisticamente.»
È uno dei più longevi movimenti artistici della storia. Le sue radici partono dalle Avanguardie artistiche: Futurismo, Dadaismo e soprattutto dal movimento Fluxus.
Ray Johnson, artista Fluxus americano, l’ha codificata nel 1962 e da allora si è diffusa in tutto il mondo.
Una caratteristica tipica della Mail art è quella dello scambio non commerciale, democratico, senza giuria e senza critici. I mail-artisti solitamente spediscono opere in forma di lettere illustrate, fanzine, timbri, buste decorate o illustrate, cartoline, «francobolli d’artista» (artistamp), o anche “Libri d’Artista” o Artist-Book.
La Mail Art è in grado di sviluppare rapporti di amicizia e fratellanza con il superamento delle distanze geografiche, culturali e ideologiche ma soprattutto delle regole consolidate del mercato dell’arte.
Tutti, senza distinzione, possono praticarla perché permette di sviluppare gioiosamente e liberamente la propria creatività e permette di comunicare con persone di tutto il mondo.
Durante l’incontro verrà illustrato il percorso storico dell’Arte Postale in Italia e nel mondo, con particolare attenzione ai pionieri che hanno maggiormente contribuito alla sua diffusione.
Saranno proiettati e mostrati numerosi esempi di corrispondenze postali creative ricevute da tutto il mondo.
La conferenza sarà tenuta da Franco Altobelli, artista e fotografo e da Laura Agostini, visual artista ed educatore, ed è propedeutica ai workshop che si terranno nei giorni 18, 24, 31 Maggio e 7 Giugno dalle ore 18 alle 20.

Luogo: Spazio13 — Via Colonnello De Cristoforis,8 Bari (Ex Scuola Melo da Bari)
Ingresso gratuito
INFO: spazio13.org
MAIL: info@spazio13.org
Patrocinio:
Comune di Bari


“SWORKERS” uno spettacolo sul mercato del sesso in scena a Spazio 13

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Il 21 e 22 ottobre presso Spazio13 in partenza la Stagione 2017-18 del Comune di Bari con “SWORKERS” della compagnia Acasa, il primo spettacolo fuori abbonamento e dedicato al mondo femminile.
“SWORKERS” è uno spettacolo sul mercato del sesso, così come è organizzato oggi nelle città europee, specialmente in un momento che vede enormi ondate migratorie e in cui la crisi economica rende fragile le relazioni affettive.
L’immagine tradizionale della prostituta, così come è diffusa nell’immaginario collettivo, è cambiata.
Un fenomeno dai molti volti che, in qualche modo, sta mutando l’idea del sessualità e l’equilibrio delle relazioni all’interno della coppia e del nucleo familiare.

Orari degli spettacoli:
21 ottobre – ore 18.00 – 20.00 – 22.00
22 ottobre – ore 18.00 – 20.00 – 22.00

Prezzo dei biglietti:
Intero € 15
Ridotto € 10

I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del Teatro Petruzzelli nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 18.45 e sabato dalle ore 11.00 alle ore 13.00

SPAZIO 13 via Colonnello de Cristoforis, 8 – 70123 Bari