Nicandro 2018 – La grande festa medievale

In il

nicandro 2018

Nicandro 2018 é una grande festa Medievale, che riporta Sannicandro di Bari ed il suo leggendario Castello al periodo Normanno.
Cortei e rievocazioni storiche, figuranti, enogastronomia e intrattenimento.

Associazioni aderenti:
PROGETTO CITTA’ – A.S.D. CARINGELLA – AMOPUGLIA ONLUS – L’ALTRA UNIVERSITA’ – RISE UP – CENTRO D’INCONTRO MUSICALE – PETER PAN – ACCADEMIA ANTIQUA

ORDINE DEI MANDATARI MEDIEVALI c/o
C.so Vittorio Emanuele 64/A – 70028 Sannincadro di Bari

INFO: ordinemandatarimedievali@gmail.com

Castello di Sannicandro
Piazza Castello –  Sannicandro di Bari
Info. 3803043439


ColTour: itinerario gastronomico e culturale del territorio

In il

coltour 2018 educational tour

Il ColTour finanziato dall’agenzia PugliaPromozione ha l’obiettivo di promuovere la destinazione Puglia, nello specifico le eccellenze gastronomiche e culturali dei territori di Sannicandro di Bari, Adelfia, Valenzano e Polignano a Mare.
Il tour vede coinvolte in rete le Pro Loco che ospiteranno un rappresentante dell’UNPLI Nazionale Luca Caroselli e una giornalista russa Vitalina Sereda Malygina.
Oggi le Pro Loco rivestono un ruolo essenziale per lo sviluppo turistico della Regione, oltre
alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale promuovono il turismo autentico, il turismo esperienziale.
L’itinerario parte l’11 giugno dal Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari attraverso la partecipazione al salone dei Vini e Oli Meridionali, prosegue il giorno 12 ad Adelfia, l’Uva e i Beni Culturali, il 13 ci si sposta a Valenzano per i festeggiamenti di Sant’Antonio con i tradizionali altarini e la devozione del pane concludendosi il giorno 14 giugno a Polignano a Mare per far conoscere la “bastinaca” nel contesto della festa
patronale di San Vito Martire.
Quindi la conoscenza della Puglia nella sua interezza, tradizioni, beni culturali, feste patronali e peculiari colture esaltando le specificità di ogni paese coinvolto. Gli ospiti tramite articoli di giornale, video – documentari e fotografie racconteranno la bellezza della Puglia in Italia e all’estero.


Visite guidate gratuite al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari

In il

giornata nazionale delle proloco italia

Presso il Castello Normanno Svevo, Piazza Castello – Madonna di Torre – Strada Vicinale di Torre, La Pro Loco di Sannicandro di Bari in occasione della Giornata Nazionale delle Pro Loco invita i visitatori a conoscere le Origini del Luogo attraverso le spiegazioni dei volontari della Pro Loco locale, che per l’occasione apriranno gratuitamente il Castello Normanno Svevo dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e la Chiesa della Madonna di Torre dalle ore 16:00 alle ore 19:00.


OLEUM – Festa dell’Agricoltura e Fiera dell’Olio

In il

OLEUM Festa dellAgricoltura Fiera dellOlio

Oleum 2018 – Festa dell’Agricoltura e Fiera dell’Olio
Coinvolge: Cooperative; Frantoi; Produttori ed Aziende del Territorio, in due giornate ricche di eventi ed approfondimenti.
Oltre ai convegni tematici, stand degustazione, animazione folk, giochi e musiche di tradizione contadina, visite guidate rievocative e tanta gastronomia a base di Olio Evo, nella suggestiva cornice del Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari.

PROGRAMMA:
Sabato 5 Maggio
Ore 09:00 – Allestimento stand e allegorie
Ore 10:00 – Percorso Oleum sulle tracce della cultura olearia nel Castello
Ore 11:00 – Degustazione del gelato ad Oleum
Ore 19:00 – Convegno Pro Oleo – Modera Patrizia Camassa (Direttrice TV Antenna Sud)
Ore 20:30 – Intrattenimento e Commerciale spettacolo a cura di Storie del Vecchio Sud (Presenta Cristian Tempesta): brani contadini e danze a cura di Queen Dance di Elena Vernì
Ore 21:30 – “Al Balio” Cena Aromi Bistrot

Domenica 6 Maggio
Ore 09:00 – Allestimento stand e allegorie
Ore 10:00 – Percorso Oleum sulle tracce della cultura olearia nel Castello
Ore 13:00 – “Al Balio” Pranzo Aromi Bistrot
Ore 19:00 – Parrocchia S. Maria Assunta celebrazione Eucaristica di ringraziamento
Ore 20:30 – Intrattenimento e commerciale spettacolo a cura di Gigi De Santis e i musicanti del Paese Azzurro e danze a cura di ASD Diablo Dance Academy
Ore 22:30 – Giochi Pirotecnici

SI RICORDA INOLTRE CHE PER PARTECIPARE ALLA CENA DEL 5 MAGGIO E AL PRANZO DEL 6 MAGGIO OCCORRE PRENOTARSI ALLA PRO LOCO E ALL’INFOPOINT DI SANNICANDRO DI BARI. LE PRENOTAZIONI POSSONO ESSERE ANCHE EFFETTUATE PRESSO GLI AMICI DELLA LUNGA TAVOLA DI SANDRO ROMANO.


LA LUNGA NOTTE DEI TEMPLARI: Festa Medievale nel Castello di Sannicandro di Bari

In il

la lunga notte dei templari castello sannicandro bari

ASSICRAL / La Compagnia Della Lunga Tavola
presentano:

LA LUNGA NOTTE DEI TEMPLARI
Viaggio nel tempo alla scoperta di luoghi, personaggi, storie e sapori del nostro Medioevo

Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari

Nella magica atmosfera del castello di Sannicandro, compiremo un viaggio nel tempo per seguire le tracce del passaggio dei monaci-cavalieri tra RIEVOCAZIONI, SIMBOLISMI e CIBI di un’epoca storica densa di suggestioni.
Attraverso un percorso guidato, personaggi in costume ci mostreranno i segni dell’ordine del Tempio celati tra pietre secolari, a raccontare il passaggio dei Templari in Terra di Bari.
Incontreremo uomini e storie dell’epoca, in un avvicendarsi di accadimenti e ambientazioni:
Cavalieri, Signore del Castello, Astronomo, Pellegrini e tanto ancora protagonisti con noi di questa avventura.
A coronamento della serata, il barone Guglielmo De Tot ci inviterà alla sua mensa dove lo Scalco illustrerà le pietanze che potremo gustare.

Il buffet medievale è così composto:
Acqua e vino primitivo
Puré di fave con mele e cipolle
Zuppa di cicerchie agli odori
Calzone di cipolla
Maiale rovesciato
Olive, focaccia
Frittelle dell’Imperatore

Costo ai soci: € 25

Per info e prenotazioni contattatemi al
3317707355
Vi aspettiamo numerosi come sempre
Roberta Altieri

Un appuntamento proposto da Assicral con la nostra collaborazione per offrirvi col tesseramento annuale (costo € 10) agevolazioni per un gran numero di organizzazioni tra spettacoli teatrali, viaggi, concerti e tanto ancora. www.assicral.it


35° Calderone di San Giuseppe

In il

calderone di san giuseppe locandina sannicandro di bari 2018

35° CALDERONE DI SAN GIUSEPPE a cura di ARCI Sannicandro e Comune di Sannicandro di Bari

Nel mondo contadino l’origine della tradizione “du callareun” e “d la vemb a neuv” è certamente legata alla necessità di eliminare il vecchio per propiziare l’avvento del nuovo.

La ritualità è molto antica e la si deve far risalire al primissimo e ancestrale periodo agricolo, nel quale la vita era strettamente legata alla natura, dalla quale non poteva assolutamente prescindere. Nell’antica “Peucetia”, in Grecia e Magna Grecia, si consideravano all’origine di tutte le cose i quattro elementi “Acqua – Aria – Terra – Fuoco”.

Perché si potesse attuare un mutamento in natura o perché fosse possibile pensare a un prodotto della terra e alle sue modificazioni era essenziale la privazione. Di qui la opportunità, attraverso i “Callareun” e i “Vemba Neuv”, di consumare, privandosene tutto ciò che era vecchio e faceva parte dell’annata precedente.

Il fine era che la privazione si trasformasse in raccolto abbondante nella nuova stagione.

“Callareun”: in italiano “Calderone”. Caldaia grande, che, al tempo dei nonni, quando in casa non c’era la cucina a gas, veniva utilizzata per cuocere gli alimenti, soprattutto i maccheroni.

La caldaia grande veniva appoggiata al cosiddetto “Trepiedi”, supporto in ferro che la sosteneva e sotto il “Trepiedi” veniva acceso il fuoco, che portava l’acqua alla bollitura e alla cottura della pasta e di altri alimenti.

“Vemba Neuv”: in italiano “Fiamma Nuova” . Nella stessa dizione è contenuto il significato più proprio della tradizione e della ritualità. Perchè il significante “Fiamma Nuova” conteneva l’augurio propiziatorio all’annata agricola successiva. L’aggettivo “Nuova” infatti non era rivolto al passato o al presente, al momento cioè in cui la fiamma bruciava e consumava, ma al futuro e all’avvento. Le scintille verso il cielo, le cosiddette “Omeomerie Greche”, ricomponevano il ciclo della natura, e a contatto con l’aria e con l’acqua (Pioggia) il fuoco sosteneva la sua parte, che chiudeva l’eterna azione di fecondare la Terra.

In un tempo più vicino a noi, certamente in epoca cristiana, agli antichi riti si aggiunse l’offerta di “Pagnott d’San Gsepp”. Non ci fu bisogno così dell’anima collettiva per allestire la festa di primavera: ciascuno, a livello individuale o di gruppo di vicinato, e in rapporto alle proprie condizioni economiche, esprimeva la sua devozione verso il cielo offrendo “Fav e Cicr Cucivl” insieme alle “Pagnott”.

“Cucivl”: in italiano “Cocevola”. La “Cocevola” è l’orto che i nostri contadini curavano nei dintorni della casa o del paese ad ortalizie: legumi e ortofrutta.

IL CALDERONE DI SAN GIUSEPPE

Durante il periodo di San Giuseppe si organizzano i tradizionali “callarèun” con la distribuzione, a devozione del Santo, delle fave e dei ceci infarciti di foglie di alloro e cotti in antiche caldaie; degustate accompagnate da del buon vino primitivo locale. Grandi falò le “fanove” accendono la notta, ad envocare l’origine peuceta di Sannicandro quando ancora si chiamava MEZARDON.

“U callarèun g’ghent” conclude i festeggiamenti in onore del Santo Portettore di Sannicandro in anticipo delle festa patronale.

La 35a Edizione del Calderone di San Giuseppe è alle porte! Nelle serate, come da tradizione, degustazioni di legumi e piatti tipici.

PROGRAMMA:

> SABATO 17 MARZO

Piazza Castello
Calderone Arci e degustazione di fave e ceci (gentilmente offerti da Legumeria Sig. Bean), ed altre tipicità locali.
Esibizione musicale della Old Fun Band
Performance danzante a cura di Queen Dance Academy

Itinerante
Calderoni itineranti per le vie della città
Passeggiata della Commissione Giudicante

> DOMENICA 18 MARZO

Itinerante
Calderoni itineranti per le vie della città
Passeggiata della Commissione Giudicante
Esibizione musicale della Street Band QuattroPerQuattro

Piazza Castello
Performance danzante a cura di Diablo Dance
Premiazione dei 3 Calderoni Vincitori
Grande Falò di chiusura

www.arcisannicandro.it


Il Principe Amleto

In il

PROGRAMMA:
ESPOSIZIONE GIOIELLI D’AUTORE DEL MAESTRO VITO GURRADO
ORE 9.00 VISITA GUIDATA DEL CASTELLO
ORE 10.30 MOSTRA DI FOTOGRAFIA PROMOSSA DALL’ORDINE DEI MANDATARI MEDIEVALI DI SANNICANDRO DI BARI
ORE 11.30 PERFORMANCE TEATRALE “IL PRINCIPE AMLETO”
ORE 13.00 PICCOLO RINFRESCO

Il Principe Amleto
Voci delle nostre identità il dilemma perpetuo dell’uomo – da “Amleto” di W. Shakespeare

Quando silenzio e follia, realtà e illusione si incontrano danno un volto alla coscienza collettiva attraverso una maschera. Quando nel silenzio delle nostre identità coesistono anima e umori la follia pian piano prende piede e colora le voci e i corpi, proprio come nei versi di Emily Dickinson…
Amleto gioca con la sua follia e si beffa lucidamente di chi gli sta intorno consapevole dei suoi scopi, ma Ofelia ne è fuori e, inconsapevole, si lascia morire.
Ma la morte è compagna di chi cerca l’odio e la vendetta e così innalza la sua ombra travolgendo tutti in un lago di sangue.
Amleto, Ofelia, lo Spettro, Re Claudio, La Regina, rappresentano simboli forti e di grande attualità di quanto il potere possa logorare chi ce l’ha e sbeffeggiare chi non ce l’ha. D’altra parte l’ “essere o non essere” è il dilemma perpetuo dell’uomo.
Lo spettatore si trova quasi ad interagire con i personaggi già dalle prime fasi quando Amleto e lo Spettro si confrontano in un surreale dialogo fra il mondo dei vivi e l’aldilà, immaginando che ci fosse uno specchio d’aria a separarli. Come si può accettare l’assassinio di un padre e l’usurpazione della corona avvenuta in modo così subdolo?

Drammatica conseguenza degli eventi accaduti ad Amleto è il velo di follia che lo pervade e che si “riflette” anche su Ofelia.
Un’incantevole fanciulla appare sospesa nell’acqua, immagine rappresentata dall’iconografia romantica in cui Ofelia, in preda alla follia, scivolando nelle acque di un fiume, muore annegata.
Le scene sono contrappuntate da effetti sonori e melodie.

Idea e adattamento
Massimo Abrescia, Katia Nacci

Attori:
Vincenzo Marco De Sario, Tiziana Manfredi, Pino Matera, Diego Milanesi Amendoni, Enrico Milanesi Amendoni, Susi Rutigliano e Maurizio Sarubbi

Aiuto regia Maurizio Sarubbi

Musiche Massimo Abrescia

Scene e costumi Susi Rutigliano

Luci Francesco Di Filippo

direzione Massimo Abrescia, Katia Nacci

aiuto organizzazione Enza Capodiferro

Compagnia Experimental Opera – Associazione culturale SCENE
per prenotazioni
infotel. 347-7894393 – 347-4846040


“Uno, nessuna e… centoMINA” al Castello di Sannicandro

In il

locandina uno nassuna centomina giuliano ciliberti

Sabato 3 febbraio un evento speciale nella magica cornice del Castello di Sannicandro di Bari… Giuliano Ciliberti accompagnato dal maestro Marco Tamma darà vita al recital “Uno, nessuna e … centoMINA”
Le canzoni, le emozioni e la magia che da oltre 50 anni fanno parte della storia della tigre di CREMONA saranno sul palco del teatro Purgatorio per omaggiare la voce più straordinaria che l’Italia abbia mai avuto.. MINA!!!
TUTTI I SUOI PIù GRANDI SUCCESSI E POI AUTENTICHE PERLE DI RARA BELLEZZA, SENZA DIMENTICARE LE COVER. I DUETTI E LA TANTO AMATA NAPOLI!
Emozioni e magia e poi la musica di Mina… l’unica e sola padrona di casa!!!
E allora… è con GRANDE GRANDE GRANDE piacere che ANCORA ANCORA ANCORA vi rinnovo DA CAPO l’invito.


“BORGHI, Alberobello – Locorotondo 2000km” mostra fotografica nel Castello di Sannicandro

In il

Sarà inaugurata domenica 20 dicembre a Sannicandro di Bari la mostra fotografica “BORGHI, Alberobello – Locorotondo 2000km” dedicata ai piccoli borghi che costellano l’Italia ed ai loro Paesaggi.“catturate” da due compagni di viaggio l’architetto Cosimo Montenegro ed il paesaggista Giorgio Skoff. e organizzata dall’Associazione Derive Metropolitane con Patrocinio del Comune di Sannicandro di Bari – CapofilaRegione Puglia – Anci – Pro loco di Sannicandro di Bari e Associazione Italiana Architettura del Paesaggio – Aiapp – Puglia

Il viaggio attraversa l’Italia dei Borghi, vuole mettere a fuoco i contrasti, i contrappunti di questi luoghi che rischiano l’abbandono o vedono la loro rinascita attraverso il turismo volendo dare visibilità anche ai paesaggi meno conosciuti e ancora marginali, ma con una
identità culturale.
“BORGHI” Raccoglie le immagini di 12 piccoli comunità: Alberobello – Rocca Imperiale – Bagnoli Irpino – Collepardo – Poggio Aquilone – Villa Vergano – Caramanico Terme –
Venosa – Palazzo San Gervasio – Boreano – Bitetto – Locorotondo.

A Sannicandro la mostra sarà allestita presso il Castello a partire da mercoledì 20 dicembre 2017 alle ore 18.oo, sino all’8 gennaio 2018.
La sede è accessibile alle persone con disabilità. Possono accedere all’iniziativa tutti i cittadini
interessati.
Nell’ambito della mostra fotografica sarà predisposto un palinsesto di iniziative di approfondimento sul tema.

Castello di Sannicandro di Bari
ingresso libero
Infotel: 0809936317


SOLSTIZIO D’INVERNO Dies Natalis Invicti Solis

In il

Solstizio d’Inverno
Dies Natalis Invicti Solis
Visione guidata al fenomeno all’interno della Torre Astronomica del Castello normanno svevo di Sannicandro di Bari.

Negli appuntamenti di visite guidate alla Torre Astronomica del Castello normanno svevo di Sannicandro di Bari la finalità riguarda soprattutto la visione diretta del fenomeno del Solstizio d’Inverno .
Nei giorni solstiziali infatti, a partire dalle ore 10:00 il Sole si riflette nitidamente sulla parete a nord e si proietta in un percorso che alle ore 12:00 lo porta ad immergersi in una canaletta (grondaia) che, a suo tempo, approvvigionava d’acqua la cisterna sottostante. La perfetta immersione, il Dies Natalis si realizza dal 24 al 26 dicembre, i giorni del Natale del Sole.

EVENTO GRATUITO SOLO SU PRENOTAZIONE:
+39 3914278662 / +39 3342231414
iatsannicandrodibari@gmail.com

*****************************
The Winter Solstice
Dies Natalis Invicti Solis
A guided vision of the winter solstice phenomenon from the Astronomical Tower of the Norman-Swabian Castel in Sannicandro di Bari.

Our guided tours in the Astronomical Tower of the Norman-Swabian Castle in Sannicandro di Bari aim to have a look at the Winter Solstice phenomenon.
On the days of the winter solstice, the Sun reflects on the North wall from 10am. Later, it projects itself in a path and at 12pm the Sun plunges in a gutter which was used to stock water for the underlying cistern. The perfect immersion, the so-called Dies Natalis, takes place from December 24th to the 26th, on the days of the “birthday” of the Sun.

Traduzione: Caterina Nieddu