Torna a Terlizzi la Sagra della Quartecèdde

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sagra della quartecedde 2021 terlizzi

IXª EDIZIONE DE LA SAGRA DELLA “QUARTCEDD”
Largo Cirillo – Terlizzi (Bari)
Martedì 2 Novembre 2021

Il 2 Novembre in Largo Cirillo torniamo a celebrare la sagra della «quartecèdde». Lo facciamo in piazza, tra la gente, ricongiungendoci ai rituali della tradizione e ai profumi della cucina tipica cittadina.

Ritroviamo qualche sprazzo di speranza in più rispetto alle incertezze e alle paure dello scorso anno. L’emergenza Covid19 non è ancora alle spalle, gli accorgimenti di prevenzione saranno necessari, ma certamente ci attenderà un po’ di luce dopo oltre un anno e mezzo di ombre.

La sagra della quartecèdde, come ogni anno, rappresenta una rievocazione della cultura cittadina, un condensato di memoria, storia e religione. Un’occasione diversa e speciale per rendere omaggio ai nostri cari defunti.

L’origine di questa tradizione, ancora oggi osservata, si perde nei secoli e dovrebbe risalire al periodo precedente all’Editto di Saint Cloud con cui Napoleone istituì i cimiteri “moderni”. Prima del 1804, infatti, i defunti venivano seppelliti nelle cripte sotterranee delle chiese dove, per ragioni di sicurezza, venivano ricoperti di calce per sanare e disinfettare le salme. L’analogia visiva tra la calce e la ricotta forte fece, quindi, propendere verso questo ingrediente quale elemento fondamentale del “pane dei morti”, consumato solo nel giorno della commemorazione dei defunti.

Questa tradizione, oggi supportata da una frequentatissima sagra popolare che si tiene nella città dei fiori, rappresenta un elemento fondamentale per spiegare l’intenso rapporto esistente nel mondo agricolo tra il mondo dei vivi e quello dei morti: nessuna paura dell’aldilà ma profondo rispetto e continuo ricordo di chi aspetta dall’altra parte del cielo.

PROGRAMMA:

ore 6:00 e ore 18:30
Celebrazione Eucaristica per la commemorazione di tutti i fedeli defunti presso la Parrocchia San Gioacchino presieduta dal parroco don Michele Stragapede

ore 19:00
Apertura con omaggio musicale della banda “V.G. Millico”

ore 19:30
Concerto di marce funebri della tradizione locale eseguita dalla banda “V.G. Millico”

ore 20:30
Cenni storici della tradizione de “La Quartecedde”

Durante l’evento sarà possibile la degustazione presso stand enogastronomici

La Cittadinanza è invitata


6ª Sagra della Quartecèdde a Terlizzi

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sagra della quartecedde 2018 terlizzi

LA SAGRA DELLA “QUARTCEDD” – Il Sapore della Memoria
Largo Lago Dentro – Terlizzi (Bari)

Giunta ormai alla sesta edizione, la Sagra della Quartecèdde si inserisce tra gli appuntamenti più attesi del calendario culturale della città di  Terlizzi in cui la tradizione si fa “presente” e la celebrazione consente di riscoprire un unicum del tutto terlizzese di onorare i defunti che vede le sue radici nel lontano passato.
Nell’epoca del progresso e di allontanamento dai semplici valori, pensiamo sia doveroso svolgere una azione di preservazione e valorizzazione della nostra identità culturale al fine di ricreare quel senso di appartenenza ad un luogo in cui il rito, il credo e il simbolismo scandivano il passare del tempo. (Lucrezia Chiapparino – Assessore alla Cultura).

La Quartcedd, il sapore di una tradizione tutta terlizzese.
Tramandata da generazioni lontane, ogni anno alle cinque della mattina della commemorazione dei defunti, si respira un profumo inconfondibile in tutte le strade di Terlizzi.
L’origine riaffiora nei tempi ancestrali della storia del paese, quando i contadini nel giorno di “tutti i morti” andavano a messa alle prime ore dell’alba, facevano visita ai defunti e prima di andare a lavoraree mangiavano questo pane “incalcinato”, pane bianco dalla caratteristica farcitura di ricotta forte.
La ricotta forte ha un particolare significato: prima dell’editto napoleonico che istituiva i cimiteri infatti i defunti erano raccolti in un’unica fossa comune segnalata da una lapide (ancora visibile) e, per evitare si diffondessero malattie, i cadaveri venivano aspersi di calce.
L’interpretazione data dai terlizzesi era quella che gettare la calce fosse anche un rito di purificazione per permettere ai propri cari di presentarsi “puri” davanti al Signore, e al tempo stesso il pane con ricotta forte aveva funzione di purificazione dei peccati commessi fino ad allora per i vivi.
Un’altra delle tradizioni che vanta Terlizzi, nei confronti dei paesi limitrofi, è il pizzarello o “pezzaridde”, come riportato nel vocabolario etimologico del dialetto terlizzese del Prof. Francesco Tempesta, dove è detto: “Piccia di due pani a forma di barchetta, condita con pomodoro, sale grosso e olio, cotta al forno; cacchiatella”; ma è anche conosciuto come “quarticella” nella versione più contemporanea.

PROGRAMMA:

ore 18.00 Apertura della Sagra con l’accensione dei falò
ore 19.00 Cenni storici sulla tradizione de “la quartecèdde” e degustazione presso stand enogastronomici
ore 19.30 Esibizioni musicali di marce della tradizione locale eseguite dalla Banda V.G. Millico.
ore 20.30 Concerto del Quartetto d’archi Quattro Quarti

presenta Emma Ceglie

La Cittadinanza è invitata


5ª SAGRA DELLA QUARTECÈDDE a Terlizzi

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Sagra della Quartecèdde a Terlizzi

Tradizione terlizzese, quella di iniziare la giornata del 2 novembre mangiando la quartecédde, la quarta parte di una forma di pane circolare e del peso totale di un chilogrammo circa, farcito con pesce conservato, tonno o alici salate su una base di ricotta forte.
Anche quest’anno, renderemo omaggio agli antichi riti, usi e tradizioni del nostro popolo con LA SAGRA DELLA QUARTECÈDDE.
La quinta edizione della sagra sarà, anche quest’anno, una festa popolare con balli tipici della giornata dedicata ai defunti, stand enogastronomici per la preparazione di questo cibo e gruppi musicali per ravvivare le antiche musiche popolari sacre e profane. Vi aspettiamo giovedì 2 novembre 2017 dalle ore 19:00 in Largo Lago Dentro a Terlizzi.


4° Sagra della Quartecèdde

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Tradizione terlizzese, quella di iniziare la giornata del 2 novembre mangiando la incalcinata o la quartecédde, la quarta parte di una forma di pane circolare e del peso di un chilogrammo circa, farcito con pesce conservato, tonno o alici salate su una base di ricotta forte simile per impasto e colore alla calce, da cui la denominazione di incalcinata.

La manifestazione si farà nonostante il largo Lago Dentro, sito da sempre deputato ad accogliere la manifestazione della ‘Sagra della quartecèdde’, sia infruibile a causa dei lavori di riqualificazione della piazza.

La quarta edizione della sagra avrà luogo in largo Cirillo e sarà, anche quest’anno “una festa popolare con balli tipici della giornata dedicata ai defunti, stand enogastronomici per la preparazione di questo cibo e gruppi musicali per ravvivare le antiche musiche popolari sacre e profane.

Per valorizzare e promuovere i tratti inediti del nostro popolo e impedire quindi il degrado e la marginalità delle memorie, segni indelebili e tipici della fisionomia e dell’anima del nostro popolo. Il programma della sagra prevederà l’accensione dei falò ed inizio laboratori di educazione ambientale, esibizioni musicali di marce della tradizione locale, la presentazione dei cenni storici sulla tradizione della “Quartecèdde” e il concerto di canti della tradizione folklorica contadina.


IIIª Sagra della Quartecèdde a Terlizzi

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3^ Sagra della Quartecèdde

Largo Lago Dentro – Terlizzi (Bari)

Programma:
Ore 19:00 Accensione dei falò. Laboratorio didattico per adulti e bambini “Differenzia Insieme a Me”
Ore 19:30 Esibizione della Banda musicale “Gisonda” con marce della tradizione locale.
20:30 Cenni storici sulla tradizione della “Quartecèdde”
21:00 Concerto di canti popolari della tradizione folk contadina.
Presenta la serata Pierluigi Auricchio
La locandina è stata realizzata dal Maestro Giuseppe Mortello, acrilico su carta 33 x 48 cm

La “quartcedd”, la quarta parte del pane fatto in casa, pane frazionato, secondo il rito eucaristico. Farcita con ricotta forte, tonno o alici salate, condita con pepe e peperoncino, i contadini la portavano alla messa delle tre, facendola benedire prima di consumarla. Ricotta forte, pepe e peperoncino simboleggiavano il fuoco, in cui le anime erano immerse. I vivi, consumandolo, lo sottraevano ai morti dando loro sollievo. Ai defunti, essendo anime e non corpi, andava invece lo spirito del cibo, il fumo che esalava dai forni o dalle tavole lasciate imbandite la notte della vigilia.
Anche quest’anno la Sagra della Quartecèdde sarà ecofriendly grazie alla richiesta della certificazione volontaria “Ecofesta Puglia”, unica in Italia a intervenire negli eventi per ridurne l’impatto ambientale e co-finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca grazie al bando Smart Cities and Communities and Social Innovation. Sono previsti interventi di riduzione e differenziazione dei rifiuti, compensazione delle emissioni di CO2, informazione e sensibilizzazione ambientale. Ecofesta Puglia è parte del progetto “La Tradizione fa Eco – modello di sostenibilità per innovare la tradizione e rivoluzionare gli eventi pugliesi” ed è certificata ISO 20121 – standard internazionale dei sistemi di gestione per la sostenibilità degli eventi.