Rossana Casale in concerto al Nicolaus Hotel

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ROSSANA CASALE QUINTET – ALMOST BLUE TOUR
Dopo JONI, Rossana Casale torna al jazz con un nuovo album e tour intitolato ALMOST BLUE, un progetto concept incentrato sul colore blu e sui brani, le parole che il jazz ha dedicato al suo significato più profondo.

Nel linguaggio comune, il blu è il colore della malinconia e della speranza. Dal sentimento blu nasce il blues, quello che ha le sue radici nei canti degli schiavi dei campi di cotone, nella speranza di libertà e di rivalsa. “Il blues è più di un colore, è un gemito di dolore, il sapore del conflitto, un ritornello triste ma anche un gioco a cui gioca la vita” (ndr. brano All blues- Kind of Blue M. Davis 1959).

Ed è il colore blu, metafora di spiritualità e trascendenza, di tranquillità e del silenzio, della contemplazione, il concept del nuovo progetto di Rossana Casale in uscita a Giugno 2024 per Egea Music.

“Qualche mese fa, mentre facevo una lunga passeggiata sul mare, in una giornata di quelle dove non sai dire come stai veramente”, racconta la Casale,” osservando l’incontro netto tra acqua e cielo, mi sono ritrovata a cantare tra me e me il brano Blue Skies di Irvin Berlin e di conseguenza a scorrere con la mente tutti i brani jazz che all’interno del loro titolo o testo nominassero la parola blue. Dalle ballads più malinconiche come Little girl blue, che cantava Nina Simone nel suo primissimo album del 59 o Am I blue portata al successo da Ethel Waters, a Almost Blue di Elvis Costello cantata dalla voce di velluto di Chet Baker, Blue in green, brano mistico di Miles Davis, ai brani più carnali e astratti come Afro Blue di Coltrane o divertenti come Blue Rondo a la Turk di Dave Brubeck che anche Al Jarreau ha portato a successo negli anni 80’ giocando sul testo stesso. Me ne sono venuti in mente tantissimi. Così mi è nata l’idea di creare un lavoro interamente volto a sviscerare quella parola così giustamente rivolta al jazz e al musicista che la libera dalle sue prigioni che la vogliono solo triste. Non è solo così”.

Sabato 18 Maggio 2024
ore 21:00
Nicolaus Hotel
Via Cardinale Agostino Ciasca 27 – Bari

Biglietti:
• INTERO (Posto unico) – 25€
• RIDOTTO (Posto unico) – 20€
Biglietto NON NUMERATO acquistabile al botteghino e sul circuito Vivaticket cliccando al seguente link: https://www.vivaticket.com/it/Ticket/rossana-casale-almost-blue/235094

Info:
0802460493 – Dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 13:00
baricentromusica@gmail.com


ROSSANA CASALE Quartet al Teatro Forma (Bari)

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Rossana Casale voce, Emiliano Begni pianoforte, Ermanno Dodaro contrabbasso, Francesco Consaga sax soprano, al pianoforte Mario Rosini.
Risale al 2009 il cd ‘Merry Christmas in Jazz’ che Rossana Casale presentava al suo pubblico e che per ben tre anni nel mese di dicembre portava in tour accompagnata dal suo quartetto jazz (Luigi Bonafede, Aldo Mella, Francesco Sotgiu e Roberto Regis). Nell’album Rossana raccoglieva i brani che il jazz ha regalato al Natale e li reinterpretava lasciando largo spazio all’improvvisazione sua e dei suoi musicisti. Un concerto di musica, emozioni ed energia che ha ottenuto un grande successo ma con il limite di testi da interpretare scritti in epoche dove il pensiero voleva essere semplice, leggero e al massimo malinconico perché figli del dopo guerra e della voglia di rinascita.
A distanza di sei anni Rossana propone un altro modo di parlare del Natale e lo fa sulla coda del tour ‘Il Signor G e l’amore’ e con il forte desiderio di far sì che siano ancora le parole a condurre il racconto, come ha fatto Gaber per lei.
“E’ sicuramente un Natale dove non possiamo girare la testa dall’altra parte, dove dobbiamo essere presenti e seri nel vivere. Questo non vuole dire essere tristi ma anzi, come ci insegna il blues, vuole dire guardare in faccia il dolore per essere uomini coscienti che vogliono creare un nuovo futuro. E’ un Natale dove c’è il bene ma c’è anche il male e e bisogna usare tatto e intelligenza per dirlo. Dove, al di là delle vetrine illuminate, ci sono tante storie da raccontare, quelle vere e quelle immaginate, quelle col sorriso e quelle a denti stretti. Per questo ho scelto brani scritti da cantautori del mondo : Maria Bethania, Tom Waits, George Brassens, Gilberto Gil, Edith Piaf, Henry Salvador e come nelconcerto dedicato al Signor G, completo la scaletta con la poesia di Fernando Pessoa (Poema do Menino Jesus), di Gianni Rodari (Un abete speciale) e con un passo tratto dal bellissimo libro di Erri De Luca ‘Nel nome della madre’, dove Maria dopo aver partorito, sola con il suo piccolo, implora Dio di lasciare il suo Jeshus a un futuro più normale. Finiamo il concerto con il gioco che la musica ci aiuta a regalare al pubblico (perché infondo vogliamo anche essere tutti bambini a Natale), con un brano che cantava Luis Armstrong: ‘Zat you Santa Claus ?’ “Il trio è quello che Rossana chiama “..la mia casa”, grandi musicisti straordinari ed eclettici che la accompagnano ormai da quasi dieci anni, dai tempi del Circo Immaginario. Anche il Jazz c’è, come sempre vuole la Casale: ” Il jazz è il mio
veicolo per esplorare la parte più buia e profonda dell’essere, che sia anche baratro ma verità dell’anima”.