“IL COLLEZIONISTA” al Museo Civico, un gioco interattivo realizzato per i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci

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il collezionista museo civico bari

Fleet Save Games
presenta la replica de:
“IL COLLEZIONISTA”

Un gioco interattivo e coinvolgente al Museo Civico Bari realizzato in occasione dei 500 anni dalla scomparsa del Maestro: Leonardo da Vinci
“La celebrazione dell’anniversario della morte di Leonardo Da Vinci si è trasformata in tragedia!
Jacques Saurnière, curatore di mostre in Francia e appassionato del Genio, è stato assassinato.
Vesti i panni dell’investigatore e competi con le altre squadre in gara per vincere i premi in palio.”

Una storia di Filmonauti e Tou.Play.

La squadra che completerà l’indagine con il miglior risultato vince!

Domenica 26 maggio:
I Turno: ore 10.00
II Turno: ore 11.00
III Turno: ore 12.00
Ultimo turno: ore 13.00

Ogni squadra partecipa all’indagine autonomamente.
Durata dell’evento: circa 90 minuti.

Biglietto d’ingresso per il Museo Civico compreso nel prezzo.

È necessario uno smartphone collegato ad internet per giocare.

Percorso di gioco parallelo pensato per i più piccoli: vivi la game experience con tutta la famiglia!

Ingresso gratuito per i bambini fino ai 6 anni di età.
Il Museo Civico di Bari si trova in Strada Sagges, 13 (vicinanze Corso Vittorio Emanuele).

PRENOTAZIONE
via WhatsApp
Cognome e numero partecipanti al 3460811523

PRENOTAZIONE
via Messenger
Cognome e numero partecipanti sulla pagina Fleet Save

PARTECIPAZIONE
ingresso INTERO 15 €

e comprende:
– ingresso al Museo Civico Bari;
– accesso alla Game Experience


Torna al Fortino Sant’Antonio, “GIAPPONE SVELATO” la 7ª edizione della Mostra di Bonsai


In il

giappone svelato 2019 fortino sant antonio bari

GIAPPONE SVELATO
Settima edizione della mostra di esemplari bonsai
BONSAI E DINTORNI Exhibition
Bari, Fortino Sant’Antonio, 25 e 26 maggio 2019
Festival della cultura giapponese

“In Giappone la bellezza è iniziatica, la si merita, è il premio di una lunga e talvolta penosa ricerca, è finale intuizione, possesso geloso. Il bello che è bello subito ha già in sé una vena di volgarità,” diceva l’immenso Fosco Maraini, etnologo e profondo conoscitore di questo luogo magico e lontano, che ogni anno si celebra a Bari, presso il Fortino Sant’Antonio.
Dal 25 al 26 maggio, la settima edizione della mostra-concorso BONSAI E DINTORNI Exhibition, organizzata dall’Associazione Bonsai e dintorni di Bari, farà da splendida cornice a Giappone Svelato, rassegna di eventi dedicati al Sol Levante in Puglia e tutta Italia.
“Nata nel 2012 come vincitrice del bando della Regione Puglia ‘Principi Attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore’, l’Associazione Bonsai e dintorni, con i suoi corsi di coltivazione di bonsai, si propone di incentivare la diffusione della cultura del verde e dell’arte bonsaistica in Puglia, proponendo annualmente l’organizzazione di una mostra di esemplari bonsai”, dichiara Annamaria Sebastiani, Presidente dell’Associazione Bonsai e dintorni.
Grazie al ricco ciclo di incontri di Italia chiama Giappone, curato dalla scrittrice Carmen Rucci, già critica televisiva per la TV nazionale giapponese “NHK”, e al patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia, anche quest’anno la mostra-concorso di esemplari bonsai si impreziosisce notevolmente, prevedendo numerose e interessanti iniziative culturali, con il coinvolgimento di maestri di varie arti che hanno reso celebre il Giappone in tutto il mondo, come il kyudo (tiro con l’arco), l’aikido e il wado ryu (antiche arti marziali), ma anche il più moderno manga, ossia il fumetto giapponese.
“Tantissime le cerimonie, come quella del lancio della freccia benaugurale, gli eventi spettacolari, fra i quali l’esibizione del maestro di taiko, il tamburo giapponese, il divertente e coloratissimo raduno cosplay, fenomeno pop in cui giovani si travestono dai loro personaggi d’animazione preferiti, oltre ai convegni dedicati ai suiseki, le pietre di meditazione, alle meravigliose geisha o all’organizzazione di un viaggio in Giappone in solitaria o assistiti da un’agenzia,” spiega la coorganizzatrice Carmen Rucci.
Novità di quest’anno, in esclusiva per il pubblico di Giappone Svelato, una maggiore interattività con i maestri, grazie a dimostrazioni pratiche, esibizioni, possibilità di porre domande dirette ai tanti esperti che si avvicenderanno nella ricchissima due giorni barese.
Nella cornice dell’esposizione di bonsai di elevatissimo pregio artistico e di suggestivi suiseki, si terranno anche una gara di poesia haiku (componimento poetico tipico della letteratura giapponese), dimostrazioni di tecnica bonsai e seminari teorici tenuti da bonsaisti esperti e da ricercatori dell’Ateneo barese e di Legambiente Puglia.
“Uno degli elementi di punta di Giappone Svelato è il Concorso di Poesia Haiku, che si segnala per l’alta qualità dei suoi standard e che quest’anno si fregia della prestigiosa parternship con la World Haiku Association, in virtù della quale assegneremo l’esclusivo Ban’ya Natsuishi Award. È per me un piacere e un onore guidare, in qualità di Presidente, i lavori della Giuria di Qualità, che vanta al suo interno illustri poeti, quali Junko Nomura e Alessandro Robles,” aggiunge la prof.ssa Maria Laura Valente, haijin, poetessa e saggista.
L’evento è patrocinato dall’Ambasciata del Giappone in Italia, dalla Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali, dal Comune di Bari – Assessorato alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma, dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, da Legambiente Puglia, dal Collegio Nazionale degli Istruttori del Bonsai e del Suiseki – IBS, oltre che dalla World Haiku Association e dall’Haiku International Association di Tokyo.

PROGRAMMA:

25 maggio – orari 10.00-13.00 e 16.00-22.00
8.00-11.00 Registrazione degli esemplari bonsai in concorso
11.30 Dimostrazione di tecnica bonsai, a cura dell’Associazione Bonsai e dintorni
11.30 Conferenza Le arti marziali come vie realizzative a cura del Maestro di Aikido Fabrizio RUTA (Centro di cultura tradizionale giapponese Shin Bu dojo)
17.00 Inaugurazione della Mostra di bonsai/ Rassegna di cultura giapponese
18.00 Dimostrazione di tecnica bonsai, a cura dell’Associazione Bonsai e dintorni
18.00 Conferenza L’immagine e la profondità della natura ritratta in anime e manga, a cura del Maestro di Manga Andrea Yuu DENTUTO (Centro di lingua e cultura giapponese Momiji)
18.30 Dimostrazione di Taiko L’eco del tuono, a cura del Maestro Piero NOTARNICOLA e della sua Associazione Quelli del Taiko
19.00 Conferenza Liberi dalla plastica… e non solo! a cura di Roberto ANTONACCI (Legambiente Puglia)
19.30 “Italia chiama Giappone”, a cura della scrittrice Carmen RUCCI, con Aurelio PENNELLA della Tocotour, Viaggio in Giappone
20.15 Estrazione gadget giapponesi
20.30 “Italia chiama Giappone”, a cura di Carmen RUCCI, con l’autrice di “L’ho chiesto alle stelle” Barbara BUTTIGLIONE, Geisha fra letteratura e realtà
21.00 Conferenza e dimostrazione di Shiatsu Shiatsu e i sani stili di vita in Giappone, a cura del Maestro Alberto SCATTARELLI (A.I.DI.BIO. – Accademia Italiana di Discipline Bionaturali)

26 maggio – orari 10.00-13.00 e 16.00-21.00
10.00 Dimostrazione di tecnica bonsai a cura dell’Associazione Bonsai e dintorni
10.00 Cerimonia dello Yawatashi. Il Maestro della nobile arte marziale del Kyudo (tiro con l’arco giapponese) Leonardo SQUICCIARINI scoccherà le frecce benauguranti
10.30 Dimostrazione di Arti Marziali Giapponesi a cura dell’ASD Ku Shin Kai Well Being Academy, Maestri Leonardo SQUICCIARINI e Davide BAVARO
10.30-11.00 Kyudo: la Via dell’arco e dello Zen (Filosofia del Kyudo e dimostrazione)
11.00-11.30 Wado Ryu: l’arte di combattere come l’acqua che scorre (principi e tecniche dello stile e dimostrazione)
11.30-12.00 Intervista ai maestri su: Gli elementi della natura e lo zen nelle arti marziali
12.00 Talk sul Cosplay: arte, passione o mania? I protagonisti del Cosplay rispondono
17.00 Dimostrazione di tecnica bonsai a cura dell’Associazione Bonsai e dintorni
17.00 Conferenza Effetti dei patogeni sulla fisiologia delle piante a cura del Prof. Giovanni L. BRUNO (Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti – Di.S.S.P.A)
17.30 Conferenza Gli effetti della concimazione fogliare su esemplari in fase di formazione, a cura dell’Istruttore Bonsai Luca BRAGAZZI (Collegio Nazionale degli Istruttori del Bonsai e del Suiseki – IBS)
18.00 Cerimonia di premiazione degli esemplari bonsai in mostra
18.30 Conferenza Suiseki e bonsai: affinità e differenze, a cura dell’Istruttore Suiseki Marco PETRUZZELLI (Collegio Nazionale degli Istruttori del Bonsai e del Suiseki – IBS)
19.00 Salotto Letterario: presentazione di Hatsuyume (La Ruota Edizioni, 2019), silloge di poesia haiku della Prof.ssa Maria Laura VALENTE
19.30 Workshop di Haiku Haru no Umi – Mare di Primavera a cura della Prof.ssa Maria Laura VALENTE, haijin, poetessa e saggista
20.00 Cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso di Poesia Haiku e del Ban’ya Natsuishi Award

Accesso alla mostra libero e gratuito

Per informazioni
339/3682269 (Annamaria)
347/4836890 (Luca)
380/5168938 (Carmen)
bonsaiedintorni@libero.it
bonsaiedintorni.wixsite.com/bonsaiedintorni
www.carmenrucci.com

Con il patrocinio di
* Ambasciata del Giappone in Italia (in corso di acquisizione)
* Assessore all’Industria Turistica e Culturale Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia (in corso di acquisizione)
* Comune di Bari – Assessorato alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma (in corso di acquisizione)
* Università degli Studi di Bari Aldo Moro (in corso di acquisizione)
* Legambiente Puglia
* Collegio Nazionale degli Istruttori del Bonsai e del Suiseki – IBS
* World Haiku Association – WHA
* Haiku International Association – HIA
Con il contributo di
* Banca Popolare di Puglia e Basilicata
* Azienda Agricola Grandolfo – Modugno (BA)
* MB – Filo per bonsai, di Maurizio Bottalico – Bari
* Meis Elettromeccanica S.r.l. – Modugno (BA)
* Nuova Edilizia 82 – Modugno (BA)
* Pizzeria La Chicca – Bari
* Quacquarelli Assicuratori – Bari
* SMOUN TATTOO – Mola di Bari (BA)
* Tocotour Viaggi e Turismo – Bari
* Tsunamibonsai-en di Luca Bragazzi (Scuola di bonsai e progettazione di giardini in stile giapponese) – Bari
Azienda Partner
Pomice per Bonsai – www.pomiceperbonsai.com
Media Partner
Libreria del Teatro – Bitonto (BA)

Associazione BONSAI E DINTORNI
C.F.: 93413050720
Via Bruno Buozzi, 45/C – 70132 Bari
tel.: 339/3682269 (Annamaria) – 347/4836890 (Luca)
web: bonsaiedintorni.wixsite.com/bonsaiedintorni
Fb: https://www.facebook.com/bonsaiedintorni


A Bari, “CINEMA SHOW”: il cinema fra storia, tecnica e creatività

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cinema show bari 2019

Dopo tre edizioni realizzate a Foggia, martedì 14 e mercoledì 15 alla Mediateca Regionale Pugliese (via Zanardelli, 30, ingresso libero), fa tappa a Bari “Cinema Show”. L’evento, prodotto da Apulia Film Commission e finanziato dalla Regione Puglia ‐ Assessorato Industria Turistica e Culturale nell’ambito del progetto “Mediateca Regionale”, a valere su risorse del Bilancio Ordinario della Regione Puglia, è realizzato da MAC Film e Tutto Digitale con la partnership tecnica di Fujifilm e K5600. Il programma prevede workshop esclusivi con professionisti e tecnici del cinema, proiezioni, incontri con autori e storici, presentazioni ed esposizioni di nuove tecnologie.

Ricchissimo il programma dei due giorni, che si aprirà martedì 14 alle 10 con il professor Orio Caldiron, storico, saggista e docente dell’Università La Sapienza di Roma, che, accompagnato da suggestive proiezioni, intratterrà il pubblico con una lectio magistralis dal titolo, “C’est juste une image”: 10 grandi direttori della fotografia per 10 grandi film. A seguire Massimo Vaghi, accompagnato dal film maker Filippo Chiesa, e insieme a Stefano Belli, direttore di Tutto Digitale, presenterà le ultime tecnologie di Fujifilm nell’ambito delle fotocamere mirrorless next gen.

Nel pomeriggio, il colorist Stefano Ricco, racconterà, con esempi pratici, come funziona il suo lavoro rispetto alle esigenze tecniche della televisione, in particolare della Rai TV, mentre Gianni Morè, subito dopo, parlerà della nuova professione di fotovideomaker al servizio di aziende ed agenzie di pubblicità. A chiudere l’intensa giornata, alle 17.30, ci penserà nuovamente Orio Caldiron che, insieme ad Anton Giulio Mancino, docente dell’Università di Macerata, presenterà il libro da lui curato, “Cinema: il destino di raccontare” di Giacomo Debenedetti, edito da La nave di Teseo.

Da non perdere anche la seconda giornata, mercoledì 15 alle 10, che inizierà con un workshop curato da Mario Tani di MAC Film, sulla nascita e l’evoluzione del linguaggio cinematografico, dalle origini all’estetica 2.0, a cui seguirà, sulla stessa linea narrativa, il fotografo Gianni Cataldi che proietterà le foto del reportage Soy Cubano come occasione per raccontare l’estetica della fotografia ed il suo lavoro in giro per il mondo.

Seguirà un breve intervento del fonico Tommaso Danisi sulle tecniche di ripresa e post produzione del suono, immediatamente seguito da Sébastien Barbedienne che, insieme al Direttore della Fotografia Nicola Saraval, illustrerà le novità del catalogo K5600 come occasione per fare il punto sulle nuove tecniche di illuminazione LED. Vale la pena fermarsi a seguire l’intervento successivo, a cura di Stefano Belli e Mario Tani, in cui si racconterà dell’infinità battaglia dei formati di ripresa video, dai primi esperimenti analogici fino ai più sofisticati e futuribili metodi di conservazione dei dati. A chiudere l’evento ci sarà Giantommaso Bafunno, ingegnere pugliese e fondatore di Icecam Gimbal che presenterà gli ultimi modelli di stabilizzatori da lui disegnati e costruiti.

Infine, si ricorda che per tutta la durata dell’iniziativa sarà allestito, nell’area attigua alla sala conferenze, uno spazio espositivo a cura dei partner dell’evento (Fujifilm e K5600) con una zona Touch & Try, per consentire al pubblico partecipante di provare tutte le tecnologie di ultima generazione e confrontarsi in tempo reale con i tecnici e gli specialisti delle aziende presenti. “Cinema Show” si preannuncia sin da subito come un appuntamento imperdibile per chi, a qualsiasi livello, amatore o professionista, sia interessato all’immagine in movimento. Basta dare un’occhiata al programma per averne conferma. L’ingresso all’evento è libero previa iscrizione inviando una mail a cinemashow@macfilm.it. A coloro che parteciperanno a tutti gli incontri in programma, sarà rilasciato un attestato di partecipazione firmato MAC Film e Tutto Digitale.

1° GIORNATA ‐ MARTEDÌ 14 MAGGIO 2019

Ore 10:00 – “C’est juste une image”: 10 grandi direttori della fotografia per 10 grandi film Lectio magistralis di Orio Caldiron (Università La Sapienza – Roma);
Ore 11:30 – Apertura spazio Touch&Try a cura dei partner tecnici;
Ore 12:00 – Nuove tecnologie al servizio dei film maker del futuro: “fare cinema” con le fotocamere mirrorless next gen. con Stefano Belli (Tutto Digitale), Filippo Chiesa (Film Maker) e Massimo Vaghi (Fujifilm);
Ore 15:00 – Lavorare con il colore fra correzione e creazione: il compito del colorist con Stefano Ricco (RAI TV);
Ore 16:30 – Essere fotovideomaker: una nuova professione al servizio di aziende e agenzie pubblicitarie con Gianni Morè (Fotografo e videomaker);
Ore 17:30 – Il lavoro del critico cinematografico. Presentazione del libro: “Cinema: il destino di raccontare” di Giacomo Debenedetti edito da La nave di Teseo con Orio Caldiron (Università La Sapienza – Roma) e Anton Giulio Mancino (Università di Macerata) Comunicato stampa del 26/04/2019

2° GIORNATA ‐ MERCOLEDÌ 15 MAGGIO 2019

Ore 10:00 – Nascita e sviluppo del linguaggio cinematografico dalle origini all’estetica 2.0 con Mario Tani (MAC Film);
Ore 11:30 – L’estetica dell’immagine nell’era delle macchine digitali mirrorless con Gianni Cataldi (Fotografo e autore del reportage Soy Cubano);
Ore 12:30 – “Anche l’orecchio vuole il suo occhio”: il suono ai tempi della cinematografia DSLR con Tommaso Danisi (Fonico di presa diretta);
Ore 14:30 – Teorie della luce e dell’illuminazione nell’era dei proiettori LED con Sébastien Barbedienne (K5600) e Nicola Saraval (Direttore della fotografia);
Ore 15:30 – Dall’analogico al digitale: l’infinita battaglia dei formati di ripresa con Stefano Belli (Tutto Digitale) e Mario Tani (MAC Film);
Ore 16:30 – “Guarda come (non) dondolo”: i nuovi stabilizzatori per il cinema leggero con Giantommaso Bafunno (Icecam Gimbal).

Info. 080/5405685


Corteo Storico di San Nicola 2019: Programma completo e percorso

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san nicola corteo storico 2019

Il Fuoco Sacro di San Nicola
Fiamme e vampe saranno le protagoniste sceniche del corteo storico 2019. Che, nei contenuti, avrà due cardini: i bambini – ossia il futuro – e il culto del Santo nel mondo. Grazie anche alla Regione Puglia, che ha inserito l’evento tra gli attrattori culturali del territorio, previsti 7 quadri scenici e ben 3 spettacoli, con le novità della sway pole e della danza verticale sulla facciata del Piccinni, nuove macchine sceniche, grandi effetti e video mapping, danza aerea, 500 figuranti, cavalli e anche falconieri. Con una grande caravella aggiuntiva in apertura. Le parole del Santo interpretate dalle nipoti di Nino Manfredi, le piccole attrici Matilde e Margherita.

BARI, 2 maggio 2019 – Ad accompagnare il Corteo di terra, due anni fa il cielo, l’anno scorso il mare, quest’anno il fuoco: il Fuoco Sacro di San Nicola. Scenicamente, sarà dunque l’ardere di fiamme e vampe a connotare il corteo storico 2019, a chiusura di una trilogia degli elementi concepita dalla direttrice artistica Elisa Barucchieri per Doc Servizi – Bari, vincitrice del bando biennale 2018-19 per l’organizzazione dell’evento, presentato oggi al Museo Santa Scolastica con gli interventi del sindaco Antonio Decaro, del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dell’assessore comunale alle Culture Silvio Maselli, della responsabile di Doc Servizi – Bari Patti Morelli.
A illustrare il progetto artistico, la stessa Barucchieri: “Un fuoco dunque, che declinato in vario modo sorprenderà subito con una spettacolare soluzione scenica in apertura: una grande caravella di cartapesta realizzata dal maestro Dani Bianco, con a bordo il fuoco sacro di San Nicola, alta 8 metri, lunga 9 e larga a “onde” spiegate altri 9. Poi accompagnerà vari momenti dell’evento. Che, quanto ai contenuti – che fondono tradizione, fede e contemporaneità del messaggio – si poggerà su due cardini, altrettanti fil rouge. Il primo è il Santo e i bambini, di cui è protettore. Dopo gli archetipi del femminino nel 2017 e del nuovo uomo nel 2018, lo sguardo si posa ora sui più piccoli: in tempi di abbandono, offesa e violenza all’infanzia, sono i portatori di un messaggio di pace e speranza. Il nostro futuro, la scintilla generatrice di un mondo migliore. E anche quest’anno emerge da solo il legame con le ultime cronache (come i picchi delle violenze di genere in concomitanza della scorsa edizione): pensiamo a giovani come Greta in Svezia; alle lotte per l’istruzione delle bambine pakistane della giovane Nobel Malala Yousafzai; alla 18enne Emma González, che dopo una strage nella sua scuola in Florida ha co-fondato il gruppo contro l’uso delle armi Never Again; ma anche da noi, al mare di studenti mobilitatisi in tutto Italia – come nel mondo – per le sorti del pianeta, o alla capacità critica del giovane Simone, sulla questione Rom a Torre Maura. Le nuove generazioni, insomma, si stanno attivando”.
Il secondo cardine è San Nicola nel mondo. “Un anno fa – continua – la visione fu incentrata su ponte tra Oriente e Occidente, stavolta si allarga anche al Sud e Nord del pianeta, declinando simbolicamente culti e tradizioni legate al Santo di fatto più celebrato al mondo. Il culto Nicolaiano attraversa i confini geografici, riunendo i fedeli sotto il segno della benevolenza e della protezione degli ultimi, dei più svantaggiati. La sua missione si fa dunque universale. Dall’Argentina alla Siberia, dall’Indonesia alla Scandinavia, la sua luce arriva ovunque, unisce il mondo”. Una visione che tra l’altro precorre l’incontro Mediterraneo, frontiera di pace in programma a Bari il prossimo febbraio, quando si riuniranno in una sorta di Sinodo tutte le Chiese del Mediterraneo: dal Nord Africa a Italia, Francia e Spagna; dal Medio Oriente ai Balcani passando per Malta e Cipro.

A sancire la crescita del corteo, quest’anno anche l’impegno della Regione Puglia nell’ambito del Patto per la Puglia – FSC 2014/2020 e delle specifiche attività finalizzate alla valorizzazione degli attrattori culturali e dei tratti identitari del territorio. Un riconoscimento che – unito al supporto dei main sponsor Coop Alleanza 3.0, Banca Credito Cooperativo Bari, Nouvelle Esthétique Academy e Volkswagen Zentrum Bari, oltre a una vasta rete di partner – si rifletterà anche a livello visivo, grazie allo svilupparsi di 7 quadri scenici e ben 3 spettacoli, aumentando novità e momenti di forte suggestione. A cominciare dai nuovi, spettacolari apporti coreografici, con la collaborazione di compagnie di caratura internazionale: lungo il corteo si ammirerà ad esempio la sway pole, con le performer della compagnia Elementz che fluttuano su alti pali flessibili, e una danzatrice sospesa sul mare su un grappolo a molecola di palloncini (Molecole show). E ancora, tutti con lo sguardo in alto per la danza verticale di 8 performer aerei sulla facciata del Piccinni delle compagnie Cafèlulè, che si affiancherà alla danza aerea, tratto distintivo di Barucchieri, e alle discipline di acrobatica, con la novità del parkour dell’Accademia Rhizai. E ancora, gli effetti legati al fuoco e le grandi soluzioni scenografiche. Senza dimenticare la fascinazione del video mapping proiettato sul piazzale della Basilica. Il tutto tra oltre 500 figuranti in costume, cavalli e – altra novità – falconieri, timpanisti, sbandieratori, acrobati, trampolieri e danzatori.
Le parole del Santo saranno quest’anno interpretate, nello spettacolo sul sagrato della Basilica, dalle piccole nipoti di Nino Manfredi, le attrici Matilde e Margherita Manfredi, protagoniste della serie Rai Che Dio ci aiuti.

Questo, in sintesi, il taglio di questa edizione del corteo storico: un appuntamento che rimarca ogni anno l’identità di una comunità pronta ad aprire le porte ai fedeli di tutto il mondo. Un valore enorme per la città e per i baresi: non solo una ricostruzione storica o una festa patronale, ma un vero momento di aggregazione, riconoscimento e orgoglio cittadino. Dalla traslazione delle reliquie del 1087 d.C. a oggi, Bari è divenuta meta del pellegrinaggio in onore del Santo da parte di fedeli da tutto il mondo, consolidando una forte identità religiosa, storica e culturale. Il corteo incarna la Traslazione delle spoglie di un uomo le cui gesta, da sempre in difesa dei più deboli, hanno portato a generare quel senso di pietà religiosa ed etica, e di devozione popolare che contribuisce alla crescita di un popolo.
Dunque una Bari epicentro di valori – quest’anno testimoniata anche dalla collaborazione con la rete dei centri dell’assessorato comunale al Welfare, oltre che dai laboratori di preparazione nelle scuole Verga, Don Bosco e Marconi – chiamata ad attivarsi sempre più per essere all’altezza di incarnare il messaggio Nicolaiano.

L’articolato progetto di Doc Servizi Bari – in collaborazione con la compagnia ResExtensa e l’agenzia di comunicazione Pooya – partirà già il 6 maggio, con la rievocazione dello sbarco delle reliquie e animazione nel Borgo antico, prologo dell’evento del giorno successivo.

Ancora una sorpresa per il Corteo Storico di quest’anno: Elena Sofia Ricci con la sua voce interpreterà la preghiera della Donna a San Nicola, scritta dall’attore Francesco Carassi.

La voce della vincitrice del David di Donatello come miglior attrice protagonista 2019 sarà diffusa in audio nei tre spettacoli in programma in piazza Libertà, piazza IV Novembre e sagrato della Basilica

Ecco in anteprima il testo della preghiera:
“Glorioso San Nicola!
Tu che proteggi chi lavora o viaggia sul mare aiuta il mio uomo, sii sempre presente al timone della sua barca.
Tu che hai sempre mostrato misericordia verso le fanciulle, le bambine, le donne fai germogliare il dono dell’amore.
Tu che sei fuoco vivo accendi l’animo degli uomini.
Tu che sei stato vittima della persecuzione e fosti invocato dai tre comandanti ingiustamente condannati e riuscisti a salvarli ricordati che anche oggi sono tanti gli uomini in cerca della giustizia.
Tu che proteggi i profumi e l’aria del mondo intercedi per una terra più pulita affinché il potere comprenda il sacro valore della vita e della libertà.
Tu protettore degli orfani e delle vedove non smettere mai di pensare alla salvezza delle anime.
Tu che sei fede, mitezza, testimonianza, temperanza e che facendoti povero hai ottenuto ricchezza, continua ad esserci vicino.
A te rivolgo la mia speranza.
Che la tua manna continui ad essere fonte di fede e luce per dare vista al cieco.
Ti affido i miei figli.
Custodisci i nostri piccoli e i nostri giovani.
Portali nel porto della salvezza.”

PROGRAMMA:

Lunedì 6 Maggio
ore 18:00
Animazione per le vie di Bari Vecchia
ore 19:00
Arrivo delle Ossa del Santo
Molo San Nicola

Martedì 7 Maggio
ore 18:00
Baia di S. Giorgio
ore 20:30
Corteo Storico
Castello Svevo

Lunedì 6 maggio

La rappresentazione di lunedì 6 maggio sarà incentrata sulla fedele rievocazione storica dell’arrivo delle sacre reliquie al Molo San Nicola. Alle ore 19 un corposo drappello di personaggi tra figuranti, banditori e sbandieratori porterà le sacre reliquie attraverso i vicoli della città vecchia toccando 4 piazze, in cui saranno già in corso attività di animazione.
Quindi, alle 18 partono in contemporanea le attività di animazione nelle piazze della città vecchia, caratterizzata dal flusso itinerante dei timpanisti di Militia Sancti Nicolai. In dettaglio:

Piazzetta Chiesa del Gesù
I Colori della Luce, guardiamo alla Luce e scopriamo le luci. Laboratorio creativo di lanterne colorate. L’attività mette insieme l’azione pratica di collage e la riflessione sul tema della luce e del fuoco di vita di San Nicola, che col suo esempio illumina e invita a illuminare. A cura di Casa-atelier Malta di Geris e Associazione europea TraciaLand, con il gruppo “Le Mamme del Mondo” e i bambini di Bari vecchia.

Strada San Marco
– Laboratorio alla scoperta del messaggio di San Nicola, incentrato sulla domanda: “Cosa faresti se fossi tu San Nicola, oggi?”. Le risposte daranno vita a un mare pieno di piccole caravelle, barchette di carta, con dentro il messaggio colorato pensato dai nuovi assistenti di San Nicola: i bimbi. A cura dell’Associazione LaCapaGrossa e ResExtensa.
– Laboratorio di percussioni per i più piccoli tenuta dai giovani timpanisti di Militia Sancti Nicolai.

Piazza dell’Odegitria
– Balli con costumi tradizionali e canti popolari russi eseguiti, per bambini e adulti, dai gruppi folcloristici “Kalinka” e “Fiaba”, a cura dell’Associazione Italo-Russa Raduga.
– Orto-Laboratorio con riciclo: attività di citizen scienze per sollecitare attenzione all’ambiente di adulti e bambini, realizzato da Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Legambiente – Circolo Eudaimonia Bari.
– Shabby Icona: i Colori del Santo – Laboratorio che prevede la realizzazione di piccole immagini del volto stilizzato del Santo, incollate su tavolette di legno a doppio rilievo edoppio spessore, esaltando, con la tecnica dello shabby, l’azzurro del mare e il rosso ruggine; una vernice lucida fissa poi l’immagine. A cura di C.A.S.A. – Centro Anspi Santa Annunziata.

Largo Albicocca
– San Nicolás – Come si vede il Santo in Messico? San Nicolás, questo è il nome che San Nicola riceve in Messico. Santo protettore dei bambini, delle donne e delle masserie. Alla scoperta di come si celebra la festa di Santo nel Paese centroamericano, a cura dell’associazione Mayahuel.
– Gigi Carrino legge “Vai a leggere a San Nicola!”: letture ad alta voce per orecchie curiose tra i vicoli di Bari Vecchia, fra albi illustrati e storie divertenti e fantastiche.

Come detto, alle 19, al Molo San Nicola la rievocazione dello sbarco delle ossa del Santo. A narrare le gesta dei 62 marinai e l’arrivo delle reliquie a Bari, sarà il frate Niceforo, interpretato dall’attore Francesco Ocelli, regista della rievocazione dello sbarco.
L’ambientazione medievale della scena, i gozzi illuminati da fiaccole, i figuranti in costume storico, le padelle romane, i timpanisti caleranno gli spettatori in un quotidiano di mille anni fa. L’urna sacra approda a terra da un gozzo e viene consegnata a un drappello in costume che, attraversando i vicoli e le cinque piazze animate, la porterà fino alla Chiesa di S. Michele (all’epoca Monastero di San Benedetto), in via degli Orefici, dove in origine furono collocate le reliquie fino alla costruzione della Basilica.
Con la partecipazione dei pescatori del Molo San Nicola e le associazioni I Figuranti di San Nicola, Militia Sancti Nicolai, Marinai della Traslazione.

Martedì 7 maggio – Il Fuoco Sacro di San Nicola

Martedì la giornata clou. Ad aprirla, alle ore 18, l’imbarco della Sacra Icona da Baia San Giorgio, al cui rito religioso presenzierà una folta delegazione del corteo, composta da soldati normanni, monaci, marinai, sbandieratori e timpanisti. Alle 20 circa l’arrivo al Molo San Nicola, con figuranti in costume ad assistere allo sbarco del quadro del Santo, che sarà trasportato in corteo in piazza Federico II di Svevia per essere posizionato sulla Caravella, trainata dai Marinai della Traslazione.
Da qui, alle 20.30, l’avvio del corteo storico.
Confermato il percorso: partenza da piazza Federico II di Svevia, via San Francesco d’Assisi, piazza Garibaldi (lato corto), corso Vittorio Emanuele II, lungomare Imperatore Augusto, piazza San Nicola.
mappa corteo storico di san nicola bari
Tra gli oltre 500 partecipanti del cast – anche selezionati nei giorni scorsi con casting pubblico – varie tipologie di figuranti (popolani, marinai, soldati, nobili ed esponenti del clero), sbandieratori, timpanisti, armigeri e danzatori, tutti in costume medievale. Tra i personaggi rappresentati anche il frate Niceforo, il marinaio Matteo e l’Abate Elia.
La musica avrà un ruolo importante: corteo e coreografie saranno scanditi dai timpani delle associazioni Militiae Sancti Nicolai, Nicolaus e Bembè. Le musiche originali degli spettacoli saranno del giovane musicista barese Roberto Capone.
Particolare cura alla coerenza storica nella ricostruzione degli elementi scenici, di attrezzeria e vestiari: costumi creati per il corteo da Rosa Lorusso e, per gli spettacoli, da Angela Gassi. Con l’importante apporto di trucchi, acconciature di scena e body painting curati da Nouvelle Esthétique Academy.
Nei 7 quadri in movimento e nei 3 spettacoli danzatori e acrobati rappresenteranno in coreografie omaggi al Santo e alcuni momenti significativi della sua vita, interagendo con le scenografie realizzate ad hoc dal maestro cartapestaio Deni Bianco (pluripremiato per i suoi carri mascherati del carnevale di Putignano).

LA CORNICE SCENICA E I 7 QUADRI

La cornice scenica prende il nome di “I Drappi dal Mondo”. San Nicola è il santo con più patronati al mondo. È patrono della Russia, di New York e Amsterdam, della Loira, di città in Portogallo e Cile, in tutto l’arco alpino; in Messico è patrono dei contadini, in Argentina prende il nome di San Nicola dei Ruscelli. E’ in tutta la Scandinavia, in Indonesia, in Iran, in tutto il mondo ortodosso. In suo nome in Albania e Palestina – dove anche ebrei e musulmani si uniscono nel celebrarlo – si firmano tregue durature tra fazioni belligeranti.
A simboleggiare ciò, in collaborazione con il Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, scenicamente il corteo sarà incorniciato ai suoi lati da un susseguirsi di archi formati da drappi colorati sospesi: stendardi dei Paesi di fede Nicolaiana (realizzati dai writers pugliesi Domingo Bombini e Giuseppe d’Asta;), che man mano si abbasseranno al passaggio finale della Caravella per compattarsi in coda.

Primo quadro: La leggenda dell’oste cattivo
Il legame tra San Nicola e i bambini è secolare e profondo. La leggenda racconta che Nicola resuscitò tre bambini, uccisi da un oste che usava la loro carne come prelibata specialità della sua cucina. L’intervento del Santo spinse l’oste alla conversione.
Gli abusi degli adulti sui più piccoli sono un male gigante. San Nicola difende la loro vita e la loro giovinezza e restituisce agli adulti un senso di responsabilità profondo nei confronti dei più piccoli. In scena un carro con tavolata e panche, attorno a cui un grande oste-trampoliere insegue tre piccoli bambini (come i commensali, atleti di parkour) al ritmo scandito dai timpanisti Nicolaus.

Secondo quadro: San Nicola nel Mondo
Nicola è il Santo di tutto e tutti. Il vescovo di Myra si fa portatore di un messaggio di accoglienza e integrazione che coinvolge tutto il mondo, senza distinzione di razza, sesso, e nemmeno di religione. Bari, quindi, diventa il centro ecumenico di un reticolato mondiale di fede e devozione. La città accoglie tutto il popolo Nicolaiano in un unico abbraccio: dal Messico alla Russia, i fedeli si uniscono in un coro di preghiere e invocazioni gioiose in tutte le lingue.
Una sfera luminosa con scritte, preghiere e pensieri in più lingue, è accompagnata da delegazioni internazionali del culto Nicolaiano, fra costumi, canti e tradizioni. Dalla sede del Comune, cuore della città moderna, simbolicamente usciranno per unirsi al Corteo le figure più rappresentative di San Nicola nel mondo, accolte dal popolo di Bari.

Terzo quadro: Se io fossi San Nicola
I bambini sono la testimonianza viva del fuoco sacro di San Nicola. Che affida loro il messaggio attivo di cambiamento rendendoli i promotori della creazione di un domani migliore. La testimonianza del Santo punta a una presa di consapevolezza su cosa noi dobbiamo fare per ripagare il debito di gratitudine nei suoi confronti, attivamente, ogni giorno.
In laboratori con le scuole di Bari (Istituti Verga, Don Bosco e Marconi) è stato chiesto ai piccoli alunni: “Cosa faresti se fossi San Nicola, oggi?” Loro hanno risposto.
I pensieri dei ragazzi diventano in corteo messaggi che a bordo di barchette colorate, piccole moderne caravelle, simbolicamente riportano la testimonianza viva di San Nicola a Bari, e oltre.

Quarto quadro: Il bambino nell’acqua bollente
La leggenda racconta che Nicola salvò un bimbo da un pentolone di acqua ormai bollente dove la mamma per distrazione l’aveva dimenticato lavandolo: infatti, ascoltando le campane suonare a festa perché San Nicola era diventato Vescovo, per la gioia era accorsa in chiesa dimenticando ciò che stava facendo. Ritrovò il figlio giocare immerso nell’acqua bollente, intatto.
Nicola insegna la pietas umana: gli errori compiuti in buona fede fanno parte del nostro percorso, l’importante è prendere consapevolezza e farne esperienza.
Un grande calderone avanza circondato dai movimenti di danzatrici in body painting e da giocolerie con fuoco, il tutto musicato dalle percussioni dell’associazioni Bembè.

Quinto quadro: Il grano, focolare delle famiglie
San Nicola è legato al grano, da secoli. Il suo miracolo del grano è qui rivissuto in atto concreto: come ha salvato il suo popolo durante la carestia, così continua a nutrire i suoi devoti ancora adesso. Il grano, metafora di famiglia e accoglienza, di radici e condivisione, è simbolo universale. Il chicco si identifica con la radice più antica da cui nascono i legami familiari, seme di rispetto e amore, nutrimento per corpo e anima. E se le famiglie sono l’alveo dove i bambini devono essere accolti e protetti, istintivi rifugi da ingiustizie e abusi, il grano Nicolaiano si allarga ad abbracciare qualunque concetto di famiglia, e anche chi l’ha persa.
I chicchi di grano e la loro lavorazione sono ancora come li ha visti San Nicola, oggi come secoli addietro. E chicchi di antichi grani locali, con paste e farine derivate (forniti dal pastificio “La Pasta di Flò” in collaborazione con l’Istituto Scientifico Nutrisal), saranno trasportati su un tradizionale carretto. Attorno, in costume, la presenza fortemente simbolica di minori migranti non accompagnati, famiglie migranti e ragazzi ospiti delle strutture dell’assessorato al Welfare e di ragazze accolte dalla Casa delle Donne.

Sesto quadro: L’olio maledetto, fuoco a mare
San Nicola ci dimostra che l’illuminazione è conoscenza, il fuoco da elemento distruttivo diventa salvifico per le anime dei pellegrini.
La leggenda racconta che il Santo salvò dal mare in tempesta pellegrini che si stavano recando verso la sua tomba. I marinai trasportavano a bordo anche un’ampolla di olio prezioso affidata loro da una vecchina: in realtà un travestimento del Diavolo, al fine di portare disgrazie. San Nicola apparve e ordinò di buttare l’ampolla nel mare, che bruciò e placò le sue onde.
Il fuoco simboleggia quindi la rinascita, la liberazione dai veleni del male, la possibilità di riscattarsi e di portare la luce del Santo in tutto il mondo.
Al potente ritmo scandito dalla Militia Sancti Nicolai, giocolerie col fuoco ed esibizioni di danzatori di capoeira e delle ginnaste dell’ASD Ginnastica Ritmica Iris.

Settimo quadro: La Caravella nel mondo
La Caravella è il simbolo del culto di San Nicola. È il veicolo di scoperta che porta verso la luce e unisce Bari al mondo Nicolaiano. Il Santo invita a illuminare i cuori col suo monito di non commemorare le sue ceneri, ma di portare nel mondo i suoi insegnamenti. Ai fedeli il compito di custodire questa luce per illuminare il futuro della Terra.
Al seguito della Caravella, su cui svetta il quadro del Santo, i colorati drappi del mondo congiuntisi in coda al passaggio del corteo.

GLI SPETTACOLI

TEATRO MARGHERITA (PIAZZA IV NOVEMBRE), dalle ore 20.30
Nelle vicinanze del Teatro Margherita, importante luogo di cultura della città, a corteo partito la voce narrante di Elio Colasanto e danzatori aerei rievocheranno dal vivo i miracoli del Santo, in attesa del passaggio finale della Caravella.
Il suo giungere culminerà in uno speciale spettacolo di saluto che vedrà protagoniste proiezioni architetturali con giochi di luci, spettacolari macchine scenografiche, una rete aerea di bambini, una danzatrice giunta dal mare sospesa da una molecola di palloncini.

PALAZZO DI CITTA’ (PIAZZA LIBERTÀ), ore 22.00
San Nicola è portatore di luce nel mondo, faro di speranza da Nord a Sud, da Est a Ovest.
Nel cuore di Bari, al cospetto del rinato Teatro Piccinni, renderà omaggio al passaggio della Caravella uno spettacolo di danza verticale aerea con 8 performer sulla facciata dell’edificio, con proiezioni legate al fuoco e danza aerea in tre sfere volanti. La voce narrante sarà dell’attore Francesco Ocelli.

BASILICA DI SAN NICOLA, ore 22.30
Haiducii canta al corteo Storico
Haiducii e la sua fede per San Nicola.
Paula Mitrache in arte Haiducii, presidente dell’associazione Dacia Nicolaiana è l’artista internazionale che nel 2004 ha portato in vetta alle classifiche mondiali il  brano  Dragostea din tei. Lei sarà uno degli ospiti del corteo storico diretto dalla splendida artista Elisa Barucchieri.
Queste le sue parole:
Che dirvi, sono arrivata a Bari 26 anni fa e il mio primo grande amico e’ stato  San Nicola,
con il quale sono nata e cresciuta. In Romania il santo ti aspettava con dei regali, specialmente la frutta e i dolci, ma anche cu nuielusa ( piccola frusta) che veniva “utilizzata” in caso di emergenza… dai genitori. Per me il 7 maggio sarà un giorno di grande emozione spirituale.
Reciteró il padre nostro in aramaico,  suonando toaca; uno strumento antico, cristiano, che nasce prima delle campane.
Inoltre interpretero’ dei suoni, da me scritti, in un monastero dalla Sardegna edificato per San Paolo eremita.
Si sentiranno i suoni di Luca Laruccia e del suo Hang che uniràno l’occidente l’oriente.
Ad accompagnare, i suoni della Madre terra e del cosmo
.
Tutto questo accadrà intorno alle 22.30 davanti alla Basilica di San Nicola, durante il corteo storico.
Sara’ una preghiera di pace per il Dio universale,
per il nostro Santo che non desidera nessun tipo di guerra.
Nei cieli di San Nicola volerà una delle ballerine maestose, Germana,
che porterà il mio canto di pace verso il cielo: SFINTE NICOLAE ROAGA-TE PENTRU NOI”.
(Paula Mitrache)

BASILICA DI SAN NICOLA, ore 23.00
Il sagrato della Basilica è il palcoscenico dove prende vita la notte sacra e dove confluiscono le testimonianze celebrate in Corteo: i timpanisti, gli sbandieratori, i quadri danzanti e la Caravella con l’icona del Santo.
La drammaturgia dei miracoli di San Nicola apre uno spiraglio tra il mondo reale e il mondo sacro, aperto da una danzatrice aerea e un canto in omaggio anche a Notre Dame. Epicentro sarà l’ingresso in scena di due bimbe, simbolo delle nuove generazioni che diventano le testimoni della magia di San Nicola. In un suggestivo video mapping interattivo (curato dallo Studio Leandro Summo – Doc Creativity) giocato sulla luce del fuoco, il Santo le esorterà a recepire l’insegnamento di pace e accoglienza e a portarlo nel mondo per creare un futuro migliore. Le bimbe – con le voci di Margherita e Matilda Manfredi – si impegneranno a custodire e ravvivare ogni giorno il fuoco sacro di San Nicola. La Basilica diventerà quindi il centro propulsore di luce per tutta l’umanità.

www.corteosannicola.it

Il Corteo storico 2019 è un evento del Comune di Bari realizzato da Doc Servizi – Bari. 
Vasta la rete di apporti:
– Partner istituzionale: Regione Puglia
- Patrocini: Corpo Consolare di Puglia Basilicata e Molise
- Sponsor: Coop Alleanza 3.0, BCC – Banca Credito Cooperativo Bari, Nouvelle Esthétique Academy, Volkswagen Zentrum Bari
– Collaborazioni: ResExtensa, Pooya
- Sponsor tecnici: Litopress, Acqua Orsini
– Partner: Istituti scolastici Verga, Don Bosco e Marconi, C.A.S.A., Raduga, Tracialand – Mamme dal Mondo, Casa delle Donne, Malta di Geris, Mayahuel, La Pasta di Flò, Istituto Scientifico Nutrisal, Legambiente – Eudaimonia Bari, Volgo Bari, Cimedit.


Torna a Bari “Bianca di Puglia”, al Fortino Sant’Antonio la VIª edizione

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bianca di puglia 2019 bari

Con un ospite d’eccezione come Michele Placido per l’edizione 2019 tornano i vini bianchi pugliesi per la sesta edizione di “Bianca di Puglia”, la manifestazione organizzata dalla delegazione Ais di Bari (Associazione Italiana Sommelier).

L’evento si terrà domenica 5 maggio a partire dalle 18,00 nel centro storico a Bari all’Auditorium La Vallisa per poi proseguire sulla Terrazza del Fortino Sant’Antonio, proprio alla vigilia dei grandi preparativi per la Festa di San Nicola che come ogni anno accoglie migliaia di pellegrini.

La qualità dei vini bianchi pugliesi è ormai sempre più affermata pur in un territorio di rossi e di rosati. La manifestazione, che ha l’obiettivo di valorizzare i vini bianchi pugliesi e fortemente voluta dal delegato Ais Bari, Cav. Raffaele Massa, con il contributo di AIS Puglia, si avvale del patrocinio della Regione Puglia, (Assessorato alle politiche agricole) e del Comune di Bari (Assessorato alla Cultura).

La sesta edizione dedicata alla viticultura 4.0 prevede ben 200 etichette di vini provenienti da ogni parte di Puglia.

Il programma dettagliato dell’evento inizierà alle 18,00 con un convegno di approfondimento nell’Auditorium La Vallisa intitolato Viticultura 4.0 – la magia di un calice avanzato. All’incontro, moderato dalla sommelier Teresa Garofalo, parteciperanno il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Leonardo Di Gioia, l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali, Loredana Capone, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l’assessore comunale alla Cultura, Silvio Maselli, il Generale di Brigata Aerea della 3^ Regione Aerea dell’Aeronautica Militare di Bari, Paolo Tarantino. Interverranno inoltre i giornalisti Enzo Magistà, direttore del Tg Norba, Michele Peragine del Tgr Puglia e i rappresentanti delle Cantine Rivera, Tormaresca e Cardone. Il convegno affronterà il tema della vitivinicultura e quindi del progresso e degli sviluppi nelle coltivazioni di qualità. Sarà anticipato dall’esibizione della Fanfara dell’Aeronautica militare che suonerà l’inno nazionale.

A seguire sulla Terrazza del Fortino si apriranno i banchi di assaggio con oltre 70 aziende pugliesi a disposizione per le degustazioni che saranno predisposte con specifici banchi suddivisi per zona (Daunia, Castel del Monte, Murgia, Valle d’Itria, Salento) in una sorta di percorso programmato.

Come sempre i vini saranno in abbinamento con alcuni prodotti alimentari curati dallo chef Paolo Priore. Si potranno assaggiare con pizze gourmet farcite in molteplici modi, tra cui i frutti di mare freschissimi. Sono previsti inoltre un banco di degustazione di pane, snack e olio delle varie tipologie con le burrate del Consorzio della burrata di Andria.

Ospite della manifestazione sarà l’attore pugliese Michele Placido, da sempre appassionato di vino di cui è diventato anche produttore in area Daunia con la Cantina Placido Volpone.

I bianchi pugliesi soddisfano svariate esigenze, come aperitivo o per accompagnare i pasti. Le statistiche attestano ormai un loro consumo sempre più crescente e per questo è utile conoscerne le varietà, le particolarità e le caratteristiche.

“Bianca di Puglia” è diventata in questi ultimi anni una delle manifestazioni enogastronomiche più prestigiose nel panorama nazionale. L’elevata offerta di qualità dei prodotti e delle eccellenze enologiche confermano la Puglia terra di vini di grande godibilità per un pubblico sempre più ampio.

Info. 3479362671


Visite guidate al Faro di San Cataldo in occasione dei suoi 150 anni – “Il Guardiano del Mare”

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il guardiano del mare visite guidate faro san cataldo bari

“IL GUARDIANO DEL MARE”
I 150 ANNI DEL FARO SAN CATALDO DI BARI
4 MAGGIO 2019

PROGRAMMA:

PARTE PRIMA
Visite al faro dalle ore 15.00 alle ore 18.00

PARTE SECONDA
Presentazione dell’evento e interventi istituzionali
ore 18.15 Presentazione della cerimonia a cura di Tina Ottavino e Enrica Simonetti
ore 18,30 Interventi delle Autorità
Dott. Pasquale Trizio (Pres. ANMI Sez. di Bari)
Dott. Marcello Zaetta (Pres. Lega Navale Sez. di Bari)
C.F. Stefano Cappelli (Comandante Marifari di Taranto)
Ufficiale della Capitaneria di Porto di Bari
Dott. Aldo Patruno (Direttore Dip. Turismo, Economia della Cultura)
Dott. Silvio Maselli (Assessore alle Culture del Comune di Bari)
Ing. Antonio De Caro (Sindaco di Bari)
Dott. Michele Emiliano (Presidente della Regione Puglia)
ore 19.00 Concerto Fanfara della MArina Militare
ore 19.40 Benedizione del faro pfficiata dal priore della Basilica di San Nicola, Padre Giovanni Distante assistito dal parroco della chiesa di San Cataldo, don Massimo Dabbicco
19.50 Prepararsi per la cerimonia dell’ammaina bandiera; schieramenti M.M. e ANMI a posto; lettura della preghiera del marinaio; ammaina bandiera

PARTE TERZA
Attività culturali e conviviali
ore 20.00 Rinfresco
ore 20.15 Proiezione del video sui fari di NicolaAmato con musiche di Miro Abbaticchio
20.30 “Luce sull’Adriatico”: il prof. Nicolò Carnimeo e la dott.ssa Enrica Simonetti intervistano lo scrittore Fabio Fiori e il prof. Giuseppe Carlone
21.15 Saluti finali e consegna attestati
– Intervento del Direttore organizzativo della Fondazione MegaMark, Francesco Pomarico
– Consegna della targa al farista ATN Gaetano Serafino da parte del C:F: Stefano Cappelli
– Consegna attestati da parte del comitato organizzativo della manifestazione

Faro di Bari San Cataldo via Tripoli, 19

Info e prenotazioni 3898340113 – 3396854673


GRAN PREMIO DI BARI 2019 – VIª Rievocazione

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gran premio di bari 2019

6ª Rievocazione del GRAN PREMIO DI BARI

Torna a Bari la Rievocazione dello storico Gran Premio di Bari, organizzato da OLD CARS CLUB – BARI (ASI).
La sesta edizione presenta un programma ricco di iniziative ed eventi che, a partire da giovedì 21 marzo, condurranno alla vera e propria gara che si svolgerà il 27 e il 28 aprile 2019.

PROGRAMMA EVENTI COLLATERALI

CONCORSO
“RISCRIVI IL MANIFESTO DEL GRAN PREMIO DI BARI” per l’assegnazione della 3ª Borsa di Studio Gran Premio di Bari “NUNZIO CANTA”, rivolto all’Accademia delle Belle Arti di Puglia

– GIOVEDì 21 MARZO, ORE 10.00 – Politecnico di Bari, aula conferenze – via Amendola 126/b, piano meno 1
CONVEGNO
“SICUREZZA E MOBILITÀ, I TEMI AL SOSTEGNO DEGLI UTENTI”
in collaborazione con Codacons Puglia e Politecnico di Bari

– 30 MARZO – 5 APRILE – Fortino di Sant’Antonio, Bari
MOSTRA
“LA STORIA DEL GRAN PREMIO”
Esposizione delle opere in Concorso, dei Cimeli del G.P. e delle divise dell’arma dei Carabinieri
Orari di apertura mostra: 17.00 – 20.00

– VENERDÌ 5 APRILE, ORE 10.00 – Fortino di Sant’Antonio, Bari
ASSEGNAZIONE DELLA 3ª BORSA DI STUDIO GRAN PREMIO DI BARI “NUNZIO CANTA”
in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bari e Fondazione Nikolaos

– MERCOLEDÌ 10 APRILE, ORE 11.00
CONFERENZA STAMPA di presentazione del “Gran Premio di Bari e Notturna”

– MERCOLEDÌ 24 APRILE, ORE 18.00 – Fortino di Sant’Antonio, Bari
Carmen Martorana Eventi presenta:
“Dèfilè e shooting fotografico “l’auto è di moda”
by Top Fashion Model

– GIOVEDì 25 APRILE, ORE 8.30/13.30 – Piazza del Ferrarese, Bari
MINI GRAN PREMIO UNICEF ITALIA
gara non competitiva di 20 automobiline a pedali, guidate da bambine e bambini dai 4 ai 10 anni

PROGRAMMA GRAN PREMIO

– VENERDÌ 26 APRILE, ORE 9.00 – Piazza della Libertà, Bari
POSIZIONAMENTO DELLE AUTO NEL PADDOCK

– SABATO 27 APRILE – Corso Vittorio Emanuele, Bari
h. 16.00
RADUNO auto e moto storiche Old Cars Club;

h. 19.00
GIRO DI RICOGNIZIONE IN NOTTURNA di tutti i partecipanti

h. 21.00
APERTURA DEL GRAN PREMIO DI BARI con la presentazione
dei piloti e delle auto partecipanti alla gara.
Giro di ricognizione in notturna di tutti i partecipanti e gara di regolarità;

– DOMENICA 28 APRILE – Corso Vittorio Emanuele, Bari
h. 09.00
INNO D’ITALIA
BRIEFING DEI PILOTI E TRASFERIMENTO SUL CIRCUITO

h. 10.00
GRAN PREMIO DI BARI

h. 14.00 – Piazza della Libertà, Zona Paddock
PREMIAZIONE dei partecipanti e saluto ai partecipanti.

Per maggiori info clicca qui

Sponsor:
Ferrovie Appulo Lucane, Obiettivo Tropici, Autotrend ReMarketing, Classic Cars, Puglia.net, BarProject Academy

Con il patrocinio di:
Regione Puglia, Comune di Bari, Autorità Portuale del Levante

Partners:
Politecnico Di Bari, Codacons Fondazione Nikolaos

Indirizzo: Old Cars Club, via Napoli 357/D, 70123 BARI
Tel/Fax: 0805227522 – Cell: 3663114000
Email: staff@oldcarsclub.it
Web: www.oldcarsclub.it


STALLE APERTE IN PUGLIA: visite guidate gratuite in aziende e masserie alla scoperta della filiera del latte

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stalle aperte in puglia 2019

Come viene fatta la burrata?
Com’è fatta la mucca pezzata rossa?

Il 25 aprile 2019 partecipa a Stalle Aperte in Puglia!
Una giornata dedicata alla scoperta della filiera del latte in Puglia.

Visite guidate gratuite in aziende e masserie della regione per grandi e piccoli. Scopri dove gli animali pascolano e dove ogni giorno i maestri casari trasformano il latte in morbida mozzarella, saporito cacioricotta, piccante caciocavallo.
Una possibilità unica per assaggiare e sperimentare i sapori della Puglia più rurale.

L’iniziativa, promossa da ARA PUGLIA, racconta la grande tradizione casearia della Puglia, dove di generazione in generazione si tramanda il sapere relativo all’allevamento degli animali e alla produzione dei formaggi freschi e stagionati genuini e di altissima qualità.

Cinque i percorsi tra cui scegliere:
Putignano,
Noci,
Mottola,
Martina Franca,
San Giovanni Rotondo

Posti limitati.

Per informazioni e prenotazioni: www.stalleaperteinpuglia.it


“A tutti coloro che sono in ascolto…” mostra dedicata alla storia di Radio Bari

In il

A tutti coloro che sono in ascolto mostra radio bari

Mercoledì 24 aprile 2019, alle ore 10.00, nel Museo Archeologico di Bari (Lungomare Imperatore Augusto Ingresso di Largo Lavermicocca) si apre la mostra dedicata alla storia di Radio Bari, raccontata in una graphic novel, con i disegni realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

L’emittente barese, importante laboratorio di sperimentazione di programmi, di soluzioni tecniche, di idee democratiche, di culture e lingue differenti, ha avuto un ruolo importante nella storia della radiofonia, soprattutto nel periodo dal ‘43 al ‘44, quando divenne la prima voce libera d’Europa.

L’iniziativa è promossa da: la Regione Puglia, la Città Metropolitana di Bari, l’Accademia di Belle Arti di Bari, l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC), la Sede Rai di Bari.

La mostra ha come obiettivo principale far conoscere ai giovani la storia di Radio Bari ed i valori di democrazia e di libertà che l’emittente barese, ha saputo esprimere in un periodo storico particolare.

Si tratta di un’esposizione adatta al mondo dei ragazzi e realizzata da altrettanti ragazzi: gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari. I disegni verranno esposti dal 24 al 28 aprile 2019 presso il Museo Archeologico di Bari con i seguenti orari di apertura: 24 aprile dalle ore 18,00 alle 21,00, 25-26-27-28 aprile dalle ore 10,00 alle 19,00.


“Napoli recitar cantando”, a Palazzo Rubino una finestra sul golfo di Napoli

In il

napoli recitar cantando triggiano

Al Palazzo Rubino una finestra sul golfo di Napoli

Venerdì 12 aprile, nel Palazzo Rubino a Triggiano (Ba) l’associazione culturale Balè e la Barisound, con il patrocinio della Regione Puglia, propongono lo spettacolo “Napoli recitar cantando” con l’attrice e cantante Paola Pennacchia e il chitarrista Domenico Lopez.

Il repertorio che va dagli inizi del XIX secolo all’immediato secondo dopoguerra in Italia, costituisce quella che viene definita la “canzone classica napoletana”, che rappresenta uno dei punti d’eccellenza della canzone italiana, divenuti nel corso degli anni simbolo della musica nel mondo.

Questo lavoro ripercorre la storia della musica della città che, all’ombra del Vesuvio, non ha mai smesso di essere un “teatro a cielo aperto”, una fonte inesauribile di ispirazioni per artisti di ogni genere. Ma non solo, perché con “Napoli recitar cantando” vengono portate in scena anche poesie, letture e curiosità sulle più belle canzoni della tradizione napoletana, che verranno raccontate dal canto e dalla chitarra. Dunque, capolavori intramontabili come “Reginella”, “’O marenariello”, “Torna a Surriento” ed altre bellissime arie partenopee faranno da cornice a poesie come “L’acquaiola” di Totò e “Si t’o sapesse dicere” di Eduardo de Filippo ed altre poesie come alcune di Salvatore Di Giacomo.

“Oggi la musica è praticamente depauperata nei contenuti – ha affermato Paola Pennacchia. – Per questo è importante rimembrare canzoni che hanno fatto la storia della canzone italiana, quando c’era ancora qualcosa da raccontare e i testi non erano parole messe a casaccio ma raccontavano una storie ed erano poesie”.

Classe ’86, originaria della provincia di Foggia, Paola Pennacchia dotata di voce da soprano, nel 2009 si è laureata con il massimo dei voti in “Canto lirico” presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e ha perfezionato le sue capacità con il Maestro Donato Tota. Nell’estate scorsa è stata nell’opera “Gianni Schicchi” di Puccini, portata in scena dall’orchestra filarmonica della Calabria, diretta da Filippo Arlia e Isabella Ambrosini. Tra i suoi lavori artistici ha rivisitato in chiave chitarristica il repertorio classico e contemporaneo. Ha esplorato, infatti, le possibilità dello strumento spaziando dalla musica rinascimentale e barocca a quella classica e al flamenco fino ai Beatles e ai Queen.

Ad affiancare la talentuosa cantante ci sarà il chitarrista barese Domenico Lopez, fin da bambino vicino all’arte in generale. La sua passione per la musica lo ha portato a intraprendere gli studi del pianoforte già dall’età di 6 anni con il maestro Fumaroli. Successivamente il suo interesse si è spostato verso la chitarra e il canto.

Palazzo Rubino – Piazza Cavour, 9 – Triggiano (Ba)

Info: 3896812232