Alla Fiera del Levante, torna Il Villaggio di San Nicola

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il villaggio di san nicola 2019 fiera del levante

Tutti lo chiamano Babbo Natale o Santa Claus, ma il suo nome originario è Saint Nicholas (San Nicola) e si riferisce a San Nicola di Bari, vescovo di Myra. Se non fosse stato per lui, la vigilia del giorno più importante dell’anno, Natale, non avrebbe avuto lo stesso fascino magico in cui tutte e tutti non vediamo l’ora di immergerci.

Per questo Nuova Fiera del Levante si prepara ad allestire per il secondo anno consecutivo “Il Villaggio di San Nicola” e ad onorare la città di Santa Claus, organizzando il più grande spazio al mondo (oltre 6.000 metri quadrati) totalmente ispirato al collegamento fra il Santo di Myra e il Natale, al suo messaggio di dialogo e condivisione fra popoli, all’attenzione al mondo delle bambine e dei bambini ed ai valori del Dono, della Solidarietà e del Rispetto dei Diritti .

Qui, al riparo dal freddo, in una struttura riscaldata e accogliente, San Nicola incontrerà i bambini tra elfi, gnomi e giocolieri che racconteranno storie e aneddoti misteriosi. I visitatori, a cui saranno proposti sei percorsi guida, potranno partecipare ad attività di gioco, laboratori educativi, creativi e di cucina, assistere a spettacoli e concerti.

I giorni de “Il Villaggio di San Nicola” in Fiera del Levante a Bari, edizione 2019 sono: 7 e 8; 13, 14 e 15; 19 e 20 dicembre (orario di apertura 10.30 – 20.30).

L’ingresso è gratuito.

Gli spazi e i percorsi

Ecco i percorsi in cui i visitatori potranno immergersi in una delicata e romantica atmosfera natalizia:

Il primo presenterà il Mondo di San Nicola con la Casa di Santa Claus, la Stanza di desideri, l’Ufficio Postale, l’angolo del Baratto dei Giocattoli, la Piazza delle Storie e delle Tradizioni, la Fabbrica di Cioccolato e delle sorprese 4.0 e la bellissima Strada dei Diritti animata da tante associazioni.

Il secondo si svilupperà intorno alla Cucina del Mondo che è ubicata nei pressi della Piazza dei Popoli che sarà animata dai colori, dai profumi, e dall’energia delle comunità straniere residenti a Bari.

Il terzo sarà incentrato su attività ludiche ed artistiche con la Piazza della Creatività, la Strada delle Arti e dei Talenti e lo spazio a tema medievale riservato ai giochi di ruolo per i più grandi.

Il quarto porterà all’Orto fantastico, animato per tutto il giorno da un fittissimo programma di attività di gruppo e di laboratorio.

Il quinto ospiterà le esibizioni degli artisti di strada e un palco per spettacoli ed eventi.

Il sesto introdurrà alla grande novità di questa edizione 2019: “Dal Mare alle Terre”, uno spazio organizzato con AssoGal Puglia e Gal Ponte Lama che valorizzerà le autenticità locali dei paesi europei dove si venera San Nicola.

“Siamo fieri di aver sollecitato nella città già dallo scorso anno, l’importanza di comunicare al mondo che San Nicola, l’espressione più forte dell’identità di Bari e dei baresi, è lo Spirito del Natale. – ci dice Alessandro Ambrosi, presidente di Nuova Fiera del Levante – Lo facciamo in un vero e proprio Villaggio che ricostruiamo nel quartiere fieristico, dove in chiave ludica, in un contesto fantasioso e suggestivo, ci si diverte e si sta insieme senza dimenticare mai l’importanza di difendere i diritti delle bambine e dei bambini, l’unione e il dialogo tra i popoli, l’attenzione agli ultimi”.


L’Ordine della Nave e i Cavalieri di San Nicola

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L Ordine della Nave e i Cavalieri di San Nicola

L’ Ordine della Nave che si ritiene istituito da Carlo d’Angiò Durazzo il 6 dicembre del 1381 è ricordato sui libri di Cronaca e di Historia del Regno di Napoli anche come Ordine dei Cavalieri di san Nicola. Questa denominazione, ha portato all’idea di Giuseppe Massimo Goffredo di riproporre un uguale titolo laico cavalleresco anche al giorno d’oggi per quanti si riconoscono negli spiriti cavallereschi di fratellanza e solidarietà nel nome della devozione al Santo. Per avere una piena conoscenza dell’Ordine, la storica Angela Campanella ha consultato libri e materiale di archivio ed ha raccolto il tutto in un Compendio storico che verrà presentato dall’autrice e correlato dalle relazioni sulla Cavalleria e sul culto nicolaiano.

Il convegno patrocinato dalla Presidenza della Regione Puglia e dal Comune di Bari è stato organizzato in collaborazione con Aristocrazia Europea, Real Casa Bagrationi Imereti, Casa Imperiale Leopardi, Archivio Storico Tommasini, UNIMRI, Casa Imperiale Cantacuzene di Bisanzio, Libro d’oro delle famiglie nobili e notabili, Albo d’Oro dei Cavalieri, Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia, Associazione Culturale Incontri, Centre Culturel du Monde Byzantin, Museo Nicolaiano e Associazione Mondo Antico e Tempi Moderni Onlus.

PROGRAMMA
Convegno di Studi Internazionali
L’ORDINE DELLA NAVE E I CAVALIERI DI SAN NICOLA
BARI, 7-8 Dicembre 2019

SABATO 7 DICEMBRE 2019

h.11,30: Incontro dei partecipanti presso la fontana di Piazza Umberto.
h. 13,00: Aperitivo presso il punto ristoro della Cittadella Nicolaiana
h 14,00: Cripta della Basilica Pontificia di San Nicola di Bari
Solenne Benedizione Ortodossa di rito Georgiano
Padre Mose Chankvetadze – Archimandrita della Chiesa Ortodossa Apostolica di Georgia
h. 14,30 Cerimonia di consegna, in Cripta, delle benemerenze cavalleresche della Santa Croce di Georgia
Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri, Delegata della Real Casa Bagrationi Imereti in Italia
h. 15,00 Guida storica sulla Basilca di San Nicola del professor Nicola Cutino
h. 15:30 Passeggiata in Bari Vecchia con il Professor Nicola Cutino
h. 16:30 Visita guidata del Museo Nicolaiano
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h. 17:30 Saletta delle Pergamene – Accademia Nicolaiana

Convegno di Studi Internazionali
L’ORDINE DELLA NAVE E I CAVALIERI DI SAN NICOLA
Contributi bibliografici di una ricerca storica

Introduce e coordina:
-Giancarlo Liuzzi
Presidente Associazione Culturale Incontri

Saluti istituzionali
-Cav. Giuseppe Massimo Goffredo
Presidente Associazione Cavalieri di san Nicola

Autorità rappresentanti gli Enti territoriali, regionali ed accademici

Saluti agli ospiti d’onore:
-Loris Castriota Scanderbegh dei Principi d’Albania
Giornalista e Vice Presidente di Aristocrazia Europea
Ospiti d’onore
-Principessa Donna Fabrizia Favia Dentice di Frasso
Presidente del Comitato d’Onore dell’Ordine dei Cavalieri di San Nicola
-Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri
Delegata della Real Casa Bagrationi Imereti
-Principe Don Costantino Brancia di Apricena
Membro Comitati d’Onore di Aristocrazia Europea e Ordine di San Nicola
-Conte Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant’Anna Morosina
Araldico, genealogico delle famiglie nobili e notabili
-Conte Matteo Priori di Letino
Sindaco di Piadena Drizzona
-Dott. Nana Nazorauli
Rappresentante Associazione ACIGE

Relazioni:

-Padre Michele Maria Pirotta
Sacerdote Bizantino, filosofo e storico, Primo Cappellano di Aristocrazia Europea:
“La memoria di San Nicola nella liturgia di tradizione greca”

-Prof.ssa Angela Campanella
Scrittrice e storiografa, Delegata Regione Puglia della Real Casa Bagrationi Imereti
“Gli Angioini e il culto Nicolaiano – L’ Ordine della Nave o dei Cavalieri di san Nicola”

-Prof. Luigi Antonio Fino
Dirigente sanitario, giornalista e storico
“San Nicola e la geopolitica dell’ortodossia”

-Cav. Giuseppe Massimo Goffredo
Presidente Cavalieri di San Nicola e l’Ordine della Nave,
Delegato Regione Puglia di Aristocrazia Europea
“Spiritualità, altruismo, generosità – attualità dei valori cavallereschi”

Letture sceniche a cura di: Pino Cacace
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h. 21:00 Cena di gala
Cerimonia di consegna delle attestazioni e benemerenze dell’Ordine della Nave
È gradito l’abito scuro.

DOMENICA 8 DICEMBRE 2019

h. 10:00 Basilica Pontificia di san Nicola di Bari
Santa Messa
Benedizione del Priore della Basilica ai Cavalieri di san Nicola e al Gonfalone UNIMRI (Unione Nazionale Insigniti al Merito della Repubblica Italiana)
h. 11:30 Esibizione sul sagrato della Basilica degli “Argonauti “ Timpanisti del Corteo Storico di Bari
h. 12:30 Città vecchia di Bari
Breve visita guidata alla Città vecchia. Conduce il professor Nicola Cutino. Cattedrale e Castello
h. 13:30 Aperitivo presso il punto ristoro della Cittadella Nicolaiana
Degustazione di prodotti tipici
Chiusura giornata – Saluti

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Quota di partecipazione alle attività previste nei gg.7/12 e 8/12:

La partecipazione al singolo convegno nella Sala delle Pergamene di sabato 7 dicembre alle ore 17:30 è GRATUITA.

€ 70,00 a persona (comprensivi di 2 aperitivi, visita guidata alla città vecchia, visita guidata al Museo Nicolaiano, partecipazione al convegno, atti del convegno)

Quota di partecipazione al Convegno nella Cittadella Nicolaina e alla Cena di Gala presso l’Hotel Oriente nel giorno 7/12 :
€ 45,00 a persona (comprensivi di visita guidata al Museo Nicolaiano, partecipazione ai lavori del Convegno, atti del Convegno, Cena di Gala):

Le prenotazioni con bonifico o bollettino postale
IBAN : IT79 G076 0104 0000 0000 5334 382
Boll. Post. :c/c 5334 382
Intestato a Goffredo Giuseppe
Causale: Convegno nicolaiano 7 dicembre 2019
Per informazioni: e-mail cavalieridisannicola@virgilio.it
Tel. 366 2433068 con SMS o WhatsApp
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E’ stata redatta una convenzione con l’hotel Executive Business in Corso Vittorio Emanuele II n° 201 – Bari . I partecipanti che volessero pernottare il giorno 7/12 possono comunicarlo ai riferimenti di cui sopra o telefonare al numero 080 5216810
Il costo per una singola è di € 70,00 mentre per la doppia € 90,00


‘Signore e signori, il Piccinni!’: il programma dei 3 giorni di eventi per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

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signore e signori il piccinni riapertura

‘Signore e signori, il Piccinni!’: il 5 e 6 dicembre la festa della città per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

In vista della riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni” al termine del lungo restauro che l’ha interessato, l’amministrazione comunale ha organizzato una grande festa aperta a tutta la città nelle giornate del 5 e 6 dicembre.

Per l’occasione, dalle ore 18 di giovedì 5 alle 23 di venerdì 6 dicembre, sul palcoscenico si alterneranno otto spettacoli, tra frammenti di pièce teatrali e concerti, affidati ad alcuni degli artisti più conosciuti della città, mentre all’esterno del teatro trenta giovani attori baresi saranno protagonisti in strada, tra la gente, di un flash mob e di una serie di interpretazioni di alcuni tra i testi dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.

La regia degli spettacoli di prosa è affidata a Licia Lanera, regista e attrice teatrale di fama nazionale, che ha scelto di coinvolgere attori storici del teatro barese per mettere in scena quattro estratti di tre diverse commedie dell’indimenticabile Eduardo De Filippo, che ha scritto drammaturgie sofisticate utilizzando un linguaggio semplice, capace di affrontare i grandi temi dell’uomo.

Quanto alla musica, ci sarà spazio per le orchestre della Fondazione Petruzzelli, della Città Metropolitana e del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, e per uno straordinario programma jazz messo a punto da Roberto Ottaviano con la partecipazione di alcuni tra i più noti musicisti della ricchissima “scuola barese”.

Ad introdurre gli spettacoli ci saranno Antonio Stornaiolo, Massimo Biscardi, Roberto Ottaviano, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni per la musica, e Licia Lanera per il teatro.

La partecipazione a tutti gli spettacoli previsti nelle due giornate è gratuita.

Uno speciale prologo della festa, inoltre, si terrà mercoledì 4 dicembre nello Spazio Murat con il laboratorio creativo guidato dallo stilista Antonio Marras e promosso dalla Fondazione Dioguardi, nel corso del quale scampoli della tappezzeria del restaurato Piccinni saranno utilizzati per personalizzare indumenti vari.

Ho avuto l’onore di ricevere la progettazione e l’appalto per il restauro del Piccinni dalla precedente amministrazione, che ringrazio – ha esordito il sindaco Antonio Decaro in conferenza stampa -. Ma da allora, in questi anni, abbiamo atteso tanto tempo e abbiamo anche sofferto tanto per la complessità delle procedure e per un ricorso che ha ulteriormente rallentato i lavori, costringendoci a fermare il cantiere per circa due anni. Ma abbiamo tenuto duro, quando i ricorsi hanno bloccato le procedure, quando i fondi sembravano non bastare mai, e a tal proposito permettetemi di ringraziare la Regione Puglia e il Ministero dei Beni culturali che ci hanno aiutato concedendoci i finanziamenti necessari a completare le opere.

È stato un po’ come una gestazione, perché questo teatro è il primo edificio pubblico che nasce nella Bari murattiana e, di fatto, si trova nella ‘pancia’ della casa comunale. Per questo provo una particolare emozione, oggi, come per la nascita di un figlio.

Abbiamo deciso di riaprire il teatro comunale con delle modalità particolari per rivolgerci a tutti, in particolare ai giovani, come abbiamo già fatto per il Margherita, con la mostra interattiva su Van Gogh, con i Family concert nel Teatro Petruzzelli e come faremo a breve per l’inaugurazione delle nuove sale del Museo archeologico che ospiteranno un laboratorio dedicato ai più piccoli. Lo stesso vogliamo che accada per il Piccinni, perché vogliamo che le nuove generazioni si abituino ad entrare nei teatri, a frequentarli, a viverli. Forse neanche l’anno prossimo scaleremo le classifiche nazionali sulla qualità della vita, ma mi piace pensare che magari tra dieci anni i bambini che oggi hanno la possibilità di entrare nel Margherita, nel Petruzzelli, nel museo Archeologico, o negli altri contenitori culturali che stiamo riaprendo, non sapranno mai cosa sono le porte di un teatro chiuso e saranno cittadini più consapevoli e più felici di vivere in questa città.

Abbiamo deciso di restituire il Piccinni ai baresi con una festa aperta a tutti nei giorni speciali di San Nicola, in cui è più forte il senso di identità e di comunità. Perché questo teatro, che rappresenta la storia e le tradizioni di Bari, deve rappresentarne anche il futuro. Questo non è un teatro qualsiasi, è il teatro comunale Niccolò Piccinni, è il teatro dei baresi, ed è a loro che dedichiamo la riapertura, perché è grazie a loro – agli artisti, agli attori, ai musicisti, agli operatori culturali – se questa festa potrà svolgersi.

Consentitemi infine di ringraziare il Ministero dei Beni culturali, la Regione Puglia, Puglia sounds, il Teatro Pubblico Pugliese, l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli, l’Orchestra della Città metropolitana, il Conservatorio Niccolò Piccinni e tutti gli artisti, i musicisti e gli operatori culturali che prenderanno parte a questa straordinaria festa. Un rigraziamento speciale anche ad Antonio Marras e alla Fondazione Dioguardi per il loro contributo straordinario che impreziosisce il racconto della nuova storia del Teatro Piccinni. Senza dimenticare tutti, ma proprio tutti, i dipendenti comunali, gli operai della ditta restauratrice, i consulenti, tutte le persone che a vario titolo hanno voluto bene a questo teatro e hanno dedicato anche solo un’ora del loro tempo e del loro lavoro per restituire alla città questo luogo. Infine voglio ringraziare sin da ora tutti i cittadini che entreranno nel teatro comunale Piccinni, tutti quelli che lo fotograferanno, lo racconteranno e lo ameranno proprio come lo amiamo noi”.

Ringrazio il sindaco Antonio Decaro per avermi affidato la delega alle Culture, e con essa l’onore e la responsabilità di seguire personalmente un momento storico come quello della restituzione del teatro comunale Piccinni ai baresi – ha detto l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. Per restituire un teatro comunale al futuro è necessario farlo attraverso la storia e l’identità della città che lo accoglie, perché il teatro non è un contenitore ma è luogo democratico per eccellenza dove fare la miglior politica possibile attraverso l’arte di chi lo abita.

Definire il programma di questa inaugurazione è stata una scelta difficile a cui questa amministrazione ha lavorato sin dal suo insediamento. È un progetto unico realizzato ad hoc per questa riapertura: non ci siamo affidati a nessuno spettacolo che già esistesse, se non alla nostra storia e alla nostra identità. Se per le scelte musicali abbiamo omaggiato il maestro Piccinni, rispettando l’aspetto filologico e riscoprendo un artista barese dimenticato, per la prosa abbiamo pensato che Eduardo De Filippo, tra i tanti artisti che hanno frequentato il Piccinni nel passato, fosse l’emblema del teatro italiano a cui dedicare questa inaugurazione.

Per questo, restituire il teatro ai baresi attraverso gli artisti baresi ci è sembrata la scelta migliore, all’insegna della coesione e della valorizzazione del territorio attraverso i talenti della nostra città.

La coesione è anche la parola che spero segnerà tutto il mio mandato da assessore, la parola d’ordine che condivido con i colleghi della giunta, che vorrei ringraziare uno ad uno, tra tutti Pino Galasso, che insieme ai tecnici dei suoi uffici ha seguito questo lungo cantiere di restauro.

Abbiamo chiesto a Licia Lanera di battezzare questo luogo con la sua regia perché pensiamo che rappresenti un’eccellenza del mondo teatrale femminile. Licia è un’attrice barese che si è formata qui e che da Bari, nonostante i riconoscimenti nazionali e i tanti tour in giro per il mondo, non è voluta andare via, ed è a Bari che compirà un doppio salto carpiato con l’inaugurazione del Piccinni il 6 dicembre e il debutto del Gabbiano al Petruzzelli tra qualche giorno. Ai tanti attori e attrici baresi che ha coinvolto sul palco per questa occasione, voglio porgere un sincero personale ringraziamento perché si sono messi in gioco con amore, umiltà e professionalità. Il mio augurio è che questo palco, che calcheranno per primi, possa portare loro ogni fortuna.

L’anteprima di questa festa sarà affidata ad Antonio Marras e Francesco Maggiore che il 4 dicembre nello Spazio Murat terranno un laboratorio creativo la cui ideazione esprime pienamente la coesione e la passione del filo rosso Piccinni che ci lega all’inaugurazione. Marras e Maggiore coinvolgeranno i cittadini in una modalità unica e originale. Affinché tutti si sentano parte del teatro e portino addosso un pezzo del teatro, chiunque potrà portare un indumento da casa sul quale Antonio Marras, coadiuvato dagli studenti dell’Accademia delle Belle arti e dalle sarte formatesi nei centri del Welfare dei quartieri San Paolo Japigia e San Girolamo, cucirà uno scampolo di tessuto damascato rosso Piccinni avanzato dal lavoro di restauro.

La cultura ideale è quella progettuale e creativa che contamina e avvolge tutto e tutti, come la stoffa damascata del Piccinni che idealmente sarà il lenzuolo sotto il quale tutte le arti che il teatro ospiterà si uniscono e si contaminano in un grande abbraccio lungo 176 anni”.

Chi mi conosce sa che in questi anni, nonostante abbia fatto la trottola in Italia e in Europa, ho sempre scelto di restare a Bari – ha proseguito Licia Lanera – e di continuare a fare teatro con gli attori e le persone della mia città. Oggi trovarmi qui in questa occasione mi emoziona e mi confonde.

Il 6 dicembre abbiamo voluto che ci fossero in primo luogo i baresi, gli uomini e le donne che portano avanti il discorso teatrale in questa città: dai nomi storici del teatro ai più giovani, che ogni mattina si svegliano e si inventano un modo per fare teatro, promuovendo un pensiero e un arte che parla dell’uomo all’uomo.

All’esterno del teatro ci saranno attori e danzatori che in loop, dalle 5 del pomeriggio fino a tarda serata, reciteranno dei monologhi e compiranno delle azioni collettive indossando alcuni degli abiti della fondazione lirica e realizzeranno dei tableau vivant ispirati alla fotografia di Romina Restia, che accosta elementi classici a contemporanei, perché un po’ questo è il senso del mio lavoro: associare la tradizione alla contemporaneità.

Sul palcoscenico del teatro 4 pièce di Eduardo, un autore che ha una forte connessione con la nostra città, oltre ad essere un grande drammaturgo e capocomico, prima ancora che uno straordinario attore e regista.

Ho creato delle combinazioni in cui attori di diverse generazioni e di diversi generi lavorano insieme sotto la mia regia per delle mise en espace di 30 minuti l’una. Stiamo cercando di fare un lavoro contemporaneo ed è bellissimo vedere una totale dedizione di questi attori al progetto per festeggiare la riapertura del Piccinni, secondo l’idea che il teatro salva una città. In una commedia di Aristofane c’è Dioniso che scende negli inferi per far tornare in vita un poeta e salvare la città. Potrei dire che l’amministrazione comunale, restituendo il teatro Piccinni alla città, la salva, perché un teatro ha il potere di salvare una comunità. Per questo mi auguro che il Piccinni, come diceva il sindaco, possa aprirsi ai giovani ed essere collante per il futuro: spero che questa festa per la riapertura sia solo l’inizio”.

Le prime note che si ascolteranno il 5 dicembre, come è doveroso che accada, sono quelle di Niccolò Piccinni – ha commentato Massimo Biscardi, soprintendente della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari -, un grandissimo compositore che abbiamo il compito di far conoscere – gran parte delle sue opere non sono conosciute – e riconoscere. Credo che questo teatro sia anche il luogo in cui Piccinni, nel tempo, debba essere ritrovato.

Inizieremo con una sinfonia inedita di Piccinni in do maggiore, che sarà eseguita per la prima volta in tempi moderni, ritrovata nella biblioteca del conservatorio di Napoli. Per dare un senso al programma, che in tutto durerà una quarantina di minuti, abbiamo voluto introdurre, sempre dello stesso periodo, una composizione di Beethoven che si esegue normalmente nei teatri nord europei in segno di buon auspicio, la cantata per coro e orchestra Calma di mare e viaggio felice. Per riferirci, invece, al periodo in cui questo teatro fu inaugurato, abbiamo scelto Patria oppressa di Giuseppe Verdi, un coro aggiunto alla seconda edizione del Macbeth in cui Verdi segnalava il proprio patriottismo e il proprio desiderio di un’Italia unita. Per concludere in allegria eseguiremo, sempre dello stesso periodo, un coro di Donizetti tratto dal Don Pasquale.

Oggi viviamo in un tempo in cui l’Italia e è unita, libera e felice, ma quando questo teatro è stato inaugurato le condizioni erano ben diverse: per questo inizieremo la nostra esecuzione con l’inno nazionale, perché a noi di Bari l’Italia piace unita”.

Sono contento ed entusiasta di salutare la riapertura di questo teatro, è come riavere un figlio dopo un metaforico rapimento: è uno spazio riconquistato per la città – ha sottolineato Roberto Ottaviano – uno spazio molto importante per la sua storia e le sue dimensioni.

Quando mi hanno chiesto di occuparmi di una parte del programma della riapertura, dopo il primo momento di entusiasmo il pensiero successivo è stato quello di avere tra le mani una patata bollente, perché organizzare una cosa del genere in un mondo di artisti è molto difficile, un po’ come tirare una coperta che inevitabilmente lascerà scoperto qualcuno. E se questo è oggettivamente difficile in tutti i contesti artistici, con il jazz lo è ancor di più, perché noi del jazz, se possibile, abbiano una virgola in più.

Mi auguro che la nostra piccola comunità musicale possa godere ancora di questo spazio perché il Piccinni è sicuramente la casa della prosa, della musica sinfonica, della lirica, ma questo teatro ha anche conosciuto, in tempi non sospetti, un’importante presenza della musica jazz, come nel caso della rassegna Jazz in Italy. Un legame che a Bari è rappresentato da artisti molto rappresentativi, che calcano abitualmente le scene internazionali e che il 5 dicembre porteranno la loro identità musicale su questo palcoscenico.

Per l’occasione mi sono permesso una licenza poetica e, collegandomi alla tradizione, come accade da anni in tutta Europa, ho scritto un piccolo arrangiamento di un’aria tratta dal Giulio Cesare di Piccinni, che eseguiremo in un ‘tutti’ finale”.

Tutta la comunità del Conservatorio Niccolò Piccinni è felice e orgogliosa di partecipare alle celebrazioni di riapertura di questo teatro – ha dichiarato il direttore del conservatorio Corrado Roselli -. Il Conservatorio è stato sempre disponibile a dare il suo contributo a tutte le iniziative che onorano e omaggiano il compositore barese, come è accaduto ad esempio con l’esperienza di Casa Piccinni in piazza Mercantile, dove abbiamo svolto lezioni, saggi, seminari e concerti. E siccome il teatro è luogo di luce, di vita e non di polvere, la nostra partecipazione coinvolgerà l’orchestra sinfonica del Conservatorio fatta per la maggior parta da studenti, e diretta per l’occasione da tre studenti di Direzione d’orchestra: Irene Corciulo, Sergio Lapedota e Roberto Casulli. Saranno loro a dirigere le tre parti del concerto, che si apre e si chiude con due brani di Piccinni e che proporrà anche musiche di Grieg e Britten. Speriamo davvero di poter contribuire ad una grande festa per tutta la città”.

In queste circostanze si è portati ad indulgere in espressioni di compiacimento – ha concluso il direttore dell’Orchestra metropolitana Marco Renzi – ma non posso non esprimere al sindaco e all’assessore la mia gioia ed emozione nel rientrare in questo storico teatro che spesso ha ospitato l’orchestra del Conservatorio e l’orchestra metropolitana in passato. Il nostro programma per la riapertura prevede l’overture dell’Ifigenia in Tauride di Piccinni, l’introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saëns e una versione ridotta della sinfonia n. 5 di Beethoven. Come sempre, nel desiderio di valorizzare i talenti emergenti della città, abbiamo invitato Maria Serena Salvemini, un’eccellenza del Conservatorio di Bari che ha solo 14 anni ma che si è già distinta per le sue doti straordinarie. Sarà lei ad eseguire Rondò capriccioso, un brano virtuosistico da non perdere”.

Di seguito il programma completo degli eventi:

Giovedì 5 dicembre
Orchestra a teatro
ore 18
Orchestra e coro del Teatro Petruzzelli

* Inedita Sinfonia in Do di Niccolò Piccinni (con revisione a cura di Adriano Cirillo)
* Calma di mare e viaggio felice, op. 112, Cantata in Re maggiore per coro e orchestra di Ludwig van Beethoven.
* Patria oppressa di Giuseppe Verdi, Coro dall’opera “Macbeth”
* Che interminabile andirivieni di Gaetano Donizetti, Coro dall’opera “Don Pasquale”
Direttore Giampaolo Bisanti
Maestro del Coro Fabrizio Cassi

Jazz a teatro (con il sostegno di Puglia Sounds)
ore 21

* Gaetano Partipilo Boom Collective
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Angela Esmeralda voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Mirko Signorile Trio
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Fabio Accardi batteria
* Gianna Montecalvo & Eugenio Macchia
* Gianna Montecalvo voce
* Egenio Macchia piano
* Fabio Accardi Whispers
* Fabio Accardi batteria
* Gaetano Partipilo sax
* Vince Abbracciante fisarmonica
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Roberto Ottaviano Quartetto
* Roberto Ottaviano sax
* Eugenio Macchia piano
* Mauro Gargano contrabbasso
* Mimmo Campanale batteria
* Nicola Conte Spiritual Galaxy
* Nicola Conte chitarra
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Stefania Di Pierro Base Terra

Venerdì 6 dicembre
Orchestra a Teatro
ore 9.30
Orchestra conservatorio “Niccolò Piccinni”

* Niccolò Piccinni: Sinfonia dell’Intermezzo Gli Stravaganti
* Edvard Grieg: Al tempo di Holberg op. 40 – Suite in stile antico per orchestra d’archi
* Benjamin Britten: Simple Symphony op. 4 per archi
* Niccolò Piccinni: Concerto di Flauto traverso (1769)
Direttori: Irene Corciulo; Sergio Lapedota; Roberto Casulli
Flauto solista: M° Michele Bozzi
Studenti della classe di Direzione d’Orchestra.

Orchestra a Teatro
ore 11.30
Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari

* Niccolò Piccinni: Iphigenie en Tauride – Ouverture
* Camille Saint-Saëns: Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28 per Violino e Orchestra
* Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 5 op. 67 in Do minore
Direttore: Ola Rudner
Solista: Maria Serena Salvemini

Commedia a Teatro
Tutte le pièce sono tratte da opere di Eduardo de Filippo con la regia di Licia Lanera

* ore 17:00 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Primo
con Rocco Capri Chiumarulo, Mino Decataldo, Marialuisa Longo, Pinuccio Sinisi, Tina Tempesta, Nicola Valenzano
 (durata: 30’)
* ore 18:45 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Secondo
con Monica Contini, Augusto Masiello, Tiziana Schiavarelli
 (durata: 30’)
* ore 20:30 – “Natale in casa Cupiello”
con Marco Grossi, Nicola Pignataro, Nico Salatino, Lucia Zotti
 (durata: 30’)
* ore 22:15 – “Filomena Marturano”
con Vito Signorile, Carmela Vincenti
 (durata: 30’)

Giovedì 5 e venerdì 6 dicembre

(esterno Teatro Piccinni)
Nelle giornate del 5 e 6 dicembre, inoltre, nell’area antistante il teatro sarà trasmessa, in filodiffusione, il “Poliuto”, l’opera di Donizetti che fu eseguita in occasione dell’inaugurazione del teatro comunale il 30 maggio del 1854. A più riprese, tra pomeriggio e serata, 30 giovani attori e attrici delle compagnie baresi daranno vita ad un flashmob in strada sul tema della restituzione del teatro alla città.

Ognuno di loro, poi, in modalità varie, reciterà alla gente in strada brevi dialoghi o monologhi di alcuni tra i più importanti drammaturghi della storia del teatro.

Questi i nomi degli attori coinvolti: Alessio Genchi, Emanuele Maggi, Annabella Tedone, Annalisa Calice, Barbara Grilli, Barbara De Palma, Elisabetta Sbiroli, Emanuela Pietanza, Federica Falco, Gianluca Tagliente, Gianni D’Auria, Ilaria Giordano, Ivan Dell’Edera, Luca Mastrolitti, Marco Tagliente, Marianna Di Muro, Marica Colaninno, Martina Maffei, Melissa Nardiello, Michele Tullo, Nico Sciacqua, Nina Martorana, Noemi Ricco, Riccardo Lacerenza, Sara Rotondo, Saverio Veccaro, Silvia Cuccovillo, Valentina Foglianisi, Vanessa Rosito, Alex Nistor.

Biglietteria
L’ingresso per assistere agli eventi in programma nel Teatro Piccinni nelle giornate del 5 e 6 dicembre è gratuito: sarà possibile ritirare il proprio titolo d’ingresso per lo spettacolo scelto presso la biglietteria del teatro, in corso Vittorio Emanuele 84, a partire da martedì 26 novembre e fino a mercoledì 4 dicembre, tutti i giorni, esclusi sabato e domenica, dalle ore 18 alle ore 20.
Ciascun cittadino potrà ritirare massimo 2 biglietti.
In alternativa si potrà ottenere il proprio posto a teatro sul circuito Vivaticket con un diritto di prevendita di € 1. Il servizio online sarà disponibile da venerdì 29 novembre.

“Il Palco Reale ti aspetta”
Per rendere ancora più emozionante l’esperienza della riapertura del teatro comunale, è stato ideato “Il Palco Reale ti aspetta”, il concorso aperto a tutti i cittadini che vogliano assistere agli spettacoli in programma dal posto più bello del teatro: il Palco Reale.
Per parteciparvi sarà sufficiente registrarsi a uno degli spettacoli in programma, sul sito www.eventbrite.it/e/registrazione-teatro-comunale-niccolo-piccinni-il-palco-reale-ti-aspetta-82595311801.
Il termine ultimo per iscriversi al concorso è:
* 1° dicembre per gli spettacoli in programma il 5 dicembre;
* 2 dicembre per gli spettacoli in programma il 6 dicembre.
Martedì 3 dicembre si terrà il sorteggio dei vincitori per ciascuno degli otto spettacoli. Ogni vincitore avrà diritto a due posti per assistere allo spettacolo scelto dal Palco Reale.
L’estrazione dei nomi dei vincitori avverrà nel corso di una diretta facebook sulla pagina istituzionale del Comune www.facebook.com/comunedibari.

Mercoledì 4 dicembre

“Averti addosso”
Antonio Marras: il teatro che abito!
(Spazio Murat)

Alla vigilia della riapertura, mercoledì 4 dicembre l’intera cittadinanza è invitata a partecipare al laboratorio creativo ideato da Antonio Marras che avrà come protagonista il tessuto di scarto della tappezzeria utilizzata nel restauro del Teatro Piccinni.

Dalle ore 10 alle 20 chiunque potrà portare, nello Spazio Murat, in piazza del Ferrarese, un proprio indumento (ad esempio t-shirt, pantaloni, giacche, sacche, sciarpe, camicie, gonne, etc.) per sottoporlo all’applicazione di scampoli del tessuto della tappezzeria, la cui composizione verrà seguita e diretta da Antonio Marras e dal suo staff.

L’indumento, che a seguito dell’applicazione sarà prontamente restituito al proprietario, diverrà dunque il supporto su cui cucire frammenti del teatro; l’intervento sarà effettuato da sarte che si alterneranno alla macchina da cucire coadiuvate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari, che parallelamente daranno forma ai frammenti di tessuto ritagliando, in tempo reale, sagome dalla pezza di stoffa progressivamente srotolata nello Spazio Murat, allestito per l’occasione da Romano Exhibit.

Questa iniziativa intende dar vita a una serie speciale di indumenti, unici per la città, che segneranno e renderanno riconoscibile chi deciderà di “avere addosso” una testimonianza del teatro Piccinni per sentirsi partecipe di un grande mosaico collettivo la cui composizione coincide con un momento di rinascita dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Nell’ambito di questo progetto un ruolo determinante è svolto dalla Fondazione Giovanni Paolo II che coinvolgerà quindici donne dei quartieri San Paolo, San Girolamo e Japigia che metteranno in campo le competenze sartoriali acquisite all’interno dei laboratori dei Centri servizi per le Famiglie dell’assessorato al Welfare.

L’iniziativa “Averti addosso”, curata da Francesco Maggiore con il coordinamento di Orazio Nobile e Giusy Ottonelli, è promossa dall’assessorato alle Culture in collaborazione con Fondazione Gianfranco Dioguardi, Fondazione Giovanni Paolo II e Spazio Murat.

Ringraziamenti
La realizzazione dell’intero programma della festa per la riapertura del Piccinni è resa possibile dalla collaborazione di Teatro Pubblico Pugliese, Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, Città metropolitana di Bari, Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Puglia Sounds, e dall’impegno personale di Antonio Stornaiolo, Licia Lanera, Roberto Ottaviano, Antonio Marras, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni.


Cristina di Belgiojoso: il Risorgimento al femminile – “L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia

In il

lezioni di storia l italia delle donne teatro petruzzelli

“L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia al Petruzzelli di Bari.
L’ITALIA DELLE DONNE
Quarta edizione delle Lezioni di Storia
Bari, Teatro Petruzzelli
dal 20 ottobre al 22 dicembre 2019

IV° Appuntamento

24 NOVEMBRE 2019 – ORE 11.00
ALBERTO M. BANTI
Cristina di Belgiojoso: il Risorgimento al femminile

L’Italia dell’Ottocento non è un paese per donne: gli uomini dominano, nella politica, nella cultura, nelle professioni. Ciononostante, tra le non molte donne italiane che vanno controcorrente, ce n’è anche una che ha la forza di organizzare un corpo di volontari nel bel mezzo di una rivoluzione; che ha il coraggio per ribellarsi al libertinaggio del marito; che ha la determinazione di andarsene esule in Turchia per organizzarvi un’azienda agricola; che ha l’autorevolezza per esprimere pubblicamente le proprie opinioni politiche: è Cristina di Belgiojoso, una delle figure più rappresentative dell’Ottocento italiano ed europeo.

Per il programma completo, info e costi biglietti clicca qui


Global Festival a Conversano – Rassegna dedicata alle sonorità nternazionali

In il

Global Festival a Conversano

Global Festival: al via alla Casa delle Arti di Conversano (Bari) una rassegna dedicata alle sonorità internazionali.
 Primo appuntamento il 23 Novembre con i DengueDengueDengue

La Casa delle Arti di Conversano (Bari) diventa il fulcro delle sonorità internazionali. Al via dal 23 Novembre, Global Festival: una rassegna – realizzata con il contributo della Regione Puglia e del Comune di Conversano – che punta lo sguardo e le orecchie, verso quei generi musicali che arrivano dall’estero e che stanno conquistando la nostra Penisola. Africa, Sud e Nord America, Europa, Asia: il giro del mondo, in quattro appuntamenti.

Per avvicinare i giovani alla ricerca della qualità artistica e musicale, la collaborazione tra Comune di Conversano e Casa delle Arti, farà si che tutti i giovani conversanesi, under25, potranno avere uno sconto del 50% sul costo del biglietto.

Il 23 Novembre, direttamente dal Perù, arrivano i Dengue Dengue Dengue: indossano maschere della tradizione sudamericana. Fanno smuovere i dance floor di tutto il mondo. I loro live sono un mix di sonorità ipnotiche e potenti, che uniscono tropical, cumbia e elettronica, rigorosamente arricchite da accurati visual. Saranno a Conversano per presentare il loro nuovo album ‘Zenith & Nadir’.

Il 7 Dicembre sarà il turno del tanto atteso live di Alfa Mist: Rolling Stone Italia ha segnalato il suo ultimo album ‘Structuralism’, come uno tra i migliori pubblicati quest’anno. Con un mix di jazz, trip hop ed elettronica, è riuscito a rendere la sua proposta artistica altamente innovativa. A soli 25 anni, il musicista e produttore di Newham, East London, ha all’attivo due lavori discografici. Il primo, ‘Antiphon’, è stato un vero e proprio caso discografico. A fargli compagnia in questa avventura, anche i suoi due amici (e con lui membri del quartetto Are We Live) Jordan Rakei (presente anche in ‘Structuralism’) e Tom Misch. Il secondo disco conferma la sua genialità, sviluppata sin da quando era un ragazzino, quando alternava ascolti grime e jazz, fino a innamorarsi delle sonorità del compositore tedesco Hans Zimmer.

E’ statunitense, ma con radici asiatiche, la super star Shigeto. Il 19 Dicembre – il produttore e batterista – porterà il suo mix di elettronica e jazz, alla Casa delle Arti, per presentare il suo ultimo lavoro ‘Versions’. Lo farà in un’inedita formazione, insieme al tastierista Ian Fink. Un live molto entusiasmante, in cui la purezza della sua musica, incontra l’efficacia della produzione artistica di questo artista che è diventato l’emblema di una generazione.

Il 26 Dicembre, Global Festival, terminerà con un party all’insegna delle sonorità afro, rivisitate in chiave elettronica. Per la prima volta si incontrano sullo stesso palco il produttore e musicista fiorentino Clap!Clap! e la crew di producer svizzeri AlmaNegra. Clap! Clap! (Cristiano Crisci), tra i più interessanti talenti della scena elettronica italiana, torna con il suo secondo album per Black Acre, seguito del coloratissimo esordio ‘Tayi Bebba’. ‘A Thousand Skies’ porta sul dance floor diversi stili e ispirazioni, ridisegnando i ritmi della tradizione globale del vecchio mondo, hip hop, footwork di Chicago, drum and bass inglese e house. ‘A Thousand Skies’ arriva a due anni di distanza da ‘Tayi Bebba’, realizzato come l’ipotetica colonna sonora di un viaggio su un’isola deserta. Il nuovo lavoro di Cristiano combina sample e registrazioni live di strumenti suonati da Clap! Clap! e dai suoi collaboratori come il cantante folk sudafricano Bongewize Mabandla, John Wizards e OY. Il collettivo Alma Negra è formato da quattro musicisti e collezionisti di musica. Il loro sound eclettico attraversa varie tradizioni musicali, anche grazie al background culturale che ognuno di loro ha. I fratelli Figueria, Dersu e Diego, hanno radici capoverdiane; Dario è per metà italiano e per metà portoghese, mentre Mario ha discendenti spagnoli. Così le loro selezioni, variano dal jazz, all’afro passando per la musica latina e ci si ritrova, nello stesso set, brani di Donald Byrd così come di Fela Kuti e Theo Parrish. A questo si affianca la loro attività di successo come producers. Le loro produzioni vengono suonate da Ben UFO, Nightmares on Wax, Gilles Peterson e Tim Sweeney.

Global Festival è il segno dei tempi: una rassegna che mira a diversificare la scelta artistica, ponendo l’attenzione verso il tema del viaggio, della migrazione, e dello scambio culturale che ha da sempre arricchito il nostro Globo.

Calendario:
23 Nov – Dengue Dengue Dengue 
- Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/501879533937394/
07 Dic – Alfa Mist
 – Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1144701762391543/
19 Dic – Shigeto – 
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/409176886679137/
26 Dic – Global Party con Clap!Clap!
 – Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2348125891958841/


Giulia Gonzaga: una donna nuova nel Rinascimento italiano – “L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia

In il

lezioni di storia l italia delle donne teatro petruzzelli

“L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia al Petruzzelli di Bari.
L’ITALIA DELLE DONNE
Quarta edizione delle Lezioni di Storia
Bari, Teatro Petruzzelli
dal 20 ottobre al 22 dicembre 2019

III° Appuntamento

17 NOVEMBRE 2019 – ORE 11.00
ANTONIO FORCELLINO
Giulia Gonzaga: una donna nuova nel Rinascimento italiano

Giulia Gonzaga sarebbe passata alla storia solo come una delle donne più belle del XVI secolo se non fosse stata dotata di uno spirito ribelle che la spinse ad intrecciare la sua vita a quella dei grandi “eretici” del secolo, a cominciare da Juan de Valdés che le dedicò molti scritti spirituali. La bellezza di Giulia fu cantata da poeti come Ludovico Ariosto e Bernardo Tasso e sedusse uomini potenti come il cardinale Ippolito dei Medici che commissionò un suo ritratto a Sebastiano del Piombo. Persino il corsaro musulmano Barbarossa tentò di rapirla, forse per farne omaggio a Solimano il Magnifico ad Istanbul. Ma Giulia, colta e volitiva aveva deciso per se una vita molto diversa da quella aspettata dagli uomini che la circondarono.

Per il programma completo, info e costi biglietti clicca qui


BITalk – dal Sessantotto agli Anni di Piombo: il programma

In il

bitalk 2019 bitonto

BITalk
dal Sessantotto agli Anni di Piombo
dal 30 Ottobre al 3 Novembre 2019
Bitonto (BARI)

Pupi Avati, Alessio Boni, Gianni Ciardo, Gherardo Colombo, Cosimo Damiano Damato, Gabriella Labate, Omar Pedrini, Raf,
Vauro Senesi, Vittorio Sgarbi, Giuliano Turone, Vladimiro Satta, Antonio Stornaiolo.

Cinque giorni tra teatro, cinema, musica, arte, e letteratura per raccontare, commentare e riflettere su un periodo storico cruciale della storia del nostro Paese. E’ Bitalk, il festival “diffuso” che torna per la sua terza edizione dal 30 ottobre al 3 novembre tra i più bei luoghi del cento storico di Bi- tonto (Bari), con un programma di eventi- per la maggior parte gratuiti- quest’anno dedicati al tema “dal ’68 agli anni di piombo”.

Dalla contestazione studentesca allo sbarco sulla luna, dalla nascita del movimento femmini- sta al dilagare della musica rock, dal culto di Che Guevara fino alla pop art consacrata dal genio di Andy Warhol, il decennio dal 1968 al 1978, rappresenta un’ondata rivoluzionaria e creati- va che anche in Italia segna un cambiamento politico e sociale senza precedenti.

In quest’ottica, Bitalk apre una finestra su un periodo tra i più controversi della storia italiana, sfo- ciato in quegli anni tristemente noti come “anni di piombo”, attraverso la testimonianza di persona- lità di spicco dello scenario culturale contemporaneo che li hanno vissuti, e gli scambi con il pub- blico e le più giovani generazioni in un clima di grande informalità.

Gherardo Colombo, Vittorio Sgarbi, Pupi Avati, Omar Pedrini, Alessio Boni, Vauro Senesi, Giuliano Turone, Raf, Gianni Ciardo, Antonio Stornaiolo, Gabriella Labate, Cosimo Damiano Damato, Vladimiro Satta sono soltanto alcuni dei protagonisti del mondo dell’editoria, del cinema e della musica, invitati a riflettere, da angolazioni diverse, sul modo in cui l’espressione artistica e culturale è stata influenzata dai grandi cambiamenti sociali dell’Italia di quegli anni.

Il festival si apre mercoledì 30 ottobre al Comvivium Sancti Nicolai, nel centro storico di Bitonto, con l’inaugurazione della mostra dell’artista e fotografo Giuliano Grittini dal titolo La cultura pop tra mito e bellezza: un’ode alla memoria attraverso personaggi mitici – in carne ed ossa, di fumetti o di film- che l’artista reinterpreta in chiave personale, destrutturati dalla propria immagine e rico- struiti alla luce di una poetica nuova e dirompente.

Per la prima volta sarà presentato al pubblico, nella stessa giornata di mercoledì 30 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Traetta, La rivoluzione nell’anima, recital che vede protagonista la musica di Raf. La pièce, prodotta in esclusiva per Bitalk- è un omaggio al ’68 e alle altre rivoluzioni per la libertà, sin dal suo titolo, tratto da un verso del brano James che il cantautore dedicò a Che Gueva- ra. Volto e voce di un’istanza libertaria globale, l’icona del “Che” influenza molto della produzione musicale di Raf, giovane musicista negli anni ’70 che dalla figura del rivoluzionario argentino trae gran parte dell’ispirazione delle sue canzoni più impegnate: da La prova a Che giorno è, da Il primo uomo ad Il re e Assolti a Il senso delle cose. Questi brani più civili e “segreti”, insieme alle canzoni “manifesto”, Battito animale e Cosa resterà, scandiranno il ritmo dei testi tratti dai diari giovanili dello stesso Che Guevara, da una inedita traduzione di Rivoluzione di Jack London, impreziosita da una riflessione di Erri De Luca e da altri scritti “rivoluzionari” del grande poeta napoletano, narrati da Cosimo Damiano Damato e recitati da Gabriella Labate.

Negli spazi del Sancti Nicolai Convivium, si affronterà anche il più buio capitolo della lotta ar- mata degli anni settanta e delle stragi, che è stato oggetto di centinaia di libri pubblicati, film, e in- chieste che dimostrano un diffuso e ancora vivo desiderio di sapere. Punto di partenza per il talk sul tema con l’ex magistrato Gherardo Colombo, e il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sarà Il libro dell’incontro, la prima pubblicazione nata dall’esperienza di una serie di incontri tra vittime e responsabili della lotta armata, a confronto con l’aiuto di tre mediatori: il padre gesuita Guido Bertagna, il criminologo Adolfo Ceretti e la giurista Claudia Mazzucato. Accostando una rigorosa riflessione metodologica alle vive voci dei protagonisti, alle lettere che si sono scam- biati negli anni, e alle loro parole, il libro segna una svolta decisiva nella storia italiana che supera il radicale paradigma storico tra vittime e militanti, nella convinzione che né i processi né i dibattiti mediatici all’insegna della spettacolarizzazione del conflitto sono riusciti a sanare la ferita.

Spazio al cinema giovedì 31 ottobre, alle 20.00 al Teatro Traetta con il regista Pupi Avati, che proprio nel 1968 esordisce cinematograficamente con il suo primo film- la pellicola grottesca Bal- samus, l’uomo di Satana- segnando l’inizio di una carriera tra le più interessanti e prolifiche del pa- norama italiano.

Sul versante delle arti visive, sarà invece Vittorio Sgarbi, alla Chiesa di S. Francesco La Scarpa alle ore 22.00, a coinvolgere il pubblico in un dialogo sul tema L’arte pop: pittori, poeti e conta- minazioni. Da Warhol a Rotella, Schifano e molte altre storie, mettendo a confronto i grandi rap- presentanti del movimento pop.

Protagonista di venerdì 1 novembre al Teatro Traetta alle ore 20.30, sarà la storica band Il Bal- letto di Bronzo, una vera e propria formazione pioniera della musica rock progressive nell’Italia de- gli anni ’70. Formatasi a Napoli nel 1969- originariamente come quartetto composto da Raffaele Cascone (chitarra), Michele Cupaiolo (basso), Marco Cecioni (voce) e Giancarlo Stinga (batteria), cui si aggiunge il giovane e talentuoso tastierista Gianni Leone- il gruppo è tra i primi a portare in Italia l’ondata progressive, sulla scia delle band inglesi come King Crimson, Soft Machine, ELP, Gentle Giant, Genesis.

Tuttavia, appena pochi anni dopo nel 1973, la band si scioglie, dopo aver dato però alla luce l’al- bum YS, una delle gemme del rock progressivo considerato ancora oggi una pietra miliare del gene- re. Negli ultimi anni una nuova veste ha riportato sul palco Il Balletto di Bronzo, che oggi è capita- nato da due dei suoi storici componenti: Lino Ajello e Marco Cecioni.

Ancora un appuntamento con le pagine più misteriose della storia d’Italia, alle ore 21.00 nella Bi- blioteca Comunale e Museo Civico Eustachio Rogadeo, sarà la presentazione del libro, L’italia
L’indagine sul cinema dell’epoca si completerà con CineFocus Italia70: il cinema
di piombo, il ciclo di incontri curato da Paola Gravina – ospitato fino al 3 novembre dalle Officine Culturali in largo Gramsci, 7 – e dedicato ai migliori film dell’epoca, politicamente impegnati, gial- li, poliziotteschi e racconti civili, che tra proiezioni e dibattiti si svolgeranno per tutta la durata del
festival.
occulta del magistrato Giuliano Turone: un cumulo di fatti atroci maturati in un arco di tempo ri- stretto (1978-1980) e rimasti il più delle volte senza giustizia, qui recuperati e ricostruiti dal magi- strato che nella sua carriera ha scoperto la P2, arrestato il boss di Cosa Nostra Luciano Liggio e rin- viato a giudizio Michele Sindona.

A seguire, alle 22.00, ci si sposterà nel Sancti Nicolai Convivium per ascoltare le storie e le note degli anni settanta, con i racconti del giornalista e conduttore televisivo e radiofonico Carlo Mas- sarini, e la musica di Diodato.

Gli “anni di piombo”, sono il focus anche della ricerca dello storico Vladimiro Satta, che sabato 2 novembre alle ore 21.00 nella Biblioteca Comunale e Museo Civico Eustachio Rogadeo, presen- terà il libro I Nemici della Repubblica. Storia degli Anni di Piombo, in dialogo con Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, l’associazione per la promozione della cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sui territori da essi go- vernati.

Continuano anche gli incontri al Sancti Nicolai Convivum, con Vauro Senesi, intellettuale da sem- pre impegnato nelle battaglie civili e profondo conoscitore del ’68, che racconterà la sua personale rivoluzione culturale attraverso le tavole d’autore raccolte nel volume La zecca, dove la sua matita irriverente è un affondo alla politica e un invito all’umanità e ai grandi valori civili.

Nel Teatro Traetta, alle 20.30, invece, Gianni Ciardo, attore e mattatore della comicità made in Puglia, protagonista del teatro quanto del cinema di quegli anni, intratterrà il pubblico con una chiacchierata sul filo della memoria, accompagnato da Antonio Stornaiolo nel dietro le quinte di un periodo leggendario ed effervescente per il pubblico tanto quanto per gli addetti ai lavori.

Si chiude in bellezza, domenica 3 novembre al Teatro Traetta alle 21.00 con 66/67, lo spettacolo teatral-musicale, nato dal sodalizio artistico tra Alessio Boni e Omar Pedrini. 66/67 –unione degli anni di nascita rispettivamente dell’attore e del musicista- è un susseguirsi in scena di musica e vi- sual, recitato e cantato per coinvolgere il pubblico con la poeticità di alcuni dei brani più potenti ed emozionanti della storia della musica (John Lennon, Lou Reed, Pink Floyd, Simon & Garfunkel, David Bowie, Bob Marley) molti dei quali tradotti in italiano e recitati da Boni per essere più facil- mente comprensibili.

Un teatro-canzone capace di tracciare un excursus su 40 anni di musica che hanno incantato più di
una generazione.

Dal 31 ottobre per tutta la durata della manifestazione, si celebrerà il culto dei morti secondo la tra- dizione messicana del Dia de los muertos, festività dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Nella quattrocentesca Torre Angioina l’artista messicana Yanira Delgado allestirà una tavola-altare con di più di 50 posti, circondata di luce, e colma di cibo, per ricordare i propri cari, attraverso una gioiosa convivialità fatta di musica, immagini e tanti ricordi. L’istallazione Siamo Polvere Di Stelle rappresenterà il giorno dei morti per celebrare la vita.

PROGRAMMA:

30 ottobre | ore 21.00
LA RIVOLUZIONE NELL’ANIMA – Il recital Il ’68 e le rivoluzioni per la libertà.
Canzoni e musiche dal vivo di RAF, voce narrante Cosimo Damiano Damato, voce recitante GABRIELLA LABATE.
A pagamento
Teatro Traetta – Largo Teatro, Bitonto (Ba)
Info per l’acquisto dei biglietti presso il botteghino teatro tel. 080 374 26 36 – dal martedì al venerdì dalle 18:00 alle 20:00

30 ottobre | ore 21.00
GHERARDO COLOMBO “Il libro dell’incontro – Vittime e responsabili della lotta armata a confronto”.
Dialoga con Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia.
Una riflessione sul ruolo della giustizia in Italia negli anni di piombo.
Gratuito
Sancti Nicolai Convivium – piazza Cattedrale 35
Ingresso libero

31 ottobre | dalle ore 19.00
L’impegno e la morale: il cinema politico di Elio Petri Con l’analisi e visione di estratti dei film: – “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, 1970 – “Todo Modo”, 1976
A cura di Paola Di Gravina, esperta di cinema, docente di discipline audiovisive
Gratuito
Officine Culturali Largo Gramsci , 7

31 ottobre | ore 20.00
PUPI AVATI CINEMA ’68.
Uno dei Maestri del cinema italiano racconta gli anni del 68 attraverso il Cinema.
Gratuito
Teatro Traetta Largo Teatro

31 ottobre | ore 22.00
VITTORIO SGARBI
“L’ARTE POP: PITTORI, POETI E CONTAMINAZIONI ( DA WARHOL A ROTELLA, SCHIFANO E MOLTE ALTRE STORIE)
Gratuito
Chiesa San Francesco d’Assisi (detta La scarpa) – Via Ferrante Aporti

1 novembre | dalle ore 19.00
Romanzi criminali: il cinema poliziottesco italiano Con l’analisi e visione di estratti dei film: – “Milano Calibro 9”, Fernando Di Leo, 1972 – “La legge violenta della squadra anticrimine”, Stelvio Massi, 1976
A cura di Paola Di Gravina, esperta di cinema, docente di discipline audiovisive
Gratuito
Officine Culturali – Largo Gramsci, 7

1 novembre | ore 20.30
IL BALLETTO DI BRONZO – concerto I pionieri del rock progressivo italiano
Gratuito
Teatro Traetta – Largo Teatro

1 novembre | ore 21.00
GIULIANO TURONE
presentazione del libro ITALIA OCCULTA
Italia occulta documenta con nettezza un passato torbido ancora non del tutto conosciuto.
Dialoga con l’autore, Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti e giornalista.
Gratuito
Biblioteca Comunale – Museo Civico Eustachio Rogadeo – Via Giandonato Rogadeo, 52

1 novembre | ore 22.00
CARLO MASSARINI E DIODATO
Storie e note degli anni settanta con i racconti di Carlo Massarini e la musica di Diodato
Gratuito
Sancti Nicolai Convivium – Piazza Cattedrale, 35

2 novembre | dalle ore 19.00
Potere e contropotere: il cinema-memoria di Francesco Rosi Con l’analisi e visione di estratti dei film: – “Cadaveri eccellenti”, 1976 – “Tre Fratelli”, 1981
Gratuito
Officine Culturali – Largo Gramsci , 7

2 novembre | ore 20.30
GLI ANNI DEL TEATRO RIVOLUZIONARIO – GIANNI CIARDO dialoga con ANTONIO STORNAIOLO
Con Gianni Ciardo, attore e mattatore della comicità made in Puglia, una chiacchierata sul filo della memoria, nel dietro le quinte di un periodo leggendario ed effervescente per il pubblico tanto quanto per gli addetti ai lavori.
Gratuito
Teatro Traetta – Largo Teatro

2 novembre | ore 21.00
VLADIMIRO SATTA
presentazione del libro I NEMICI DELLA REPUBBLICA. STORIA DEGLI ANNI DI PIOMBO.
Dai primi episodi violenti nel ’68 alle bombe e alla lotta armata, la storia di come l’Italia democratica è riuscita a sconfiggere il terrorismo rosso e nero. Dialoga con l’autore, Pierpaolo Romani, coordinatore di Avviso Pubblico.
Gratuito
Biblioteca Comunale – Museo Civico Eustachio Rogadeo – Via Giandonato Rogadeo, 52

2 novembre | ore 22.00
LA RESISTENZA NON È FINITA – VAURO SENESI, L’ULTIMO RIVOLUZIONARIO
Presentazione del libro La zecca, una raccolta di 320 tra vignette e tavole, dove la matita irriverente di Vauro è un affondo alla politica e un invito all’umanità e ai grandi valori civili.
Gratuito
Sancti Nicolai Convivium – piazza Cattedrale, 5

3 novembre | dalle ore 19.00
Dagli anni 80 agli anni 2000: crepuscolo e rinnovamento di un genere tutto italiano Con l’analisi e visione di estratti dei film: – “Gli Invisibili” di Pasquale Squitieri, 1988 – “La seconda volta”, Mimmo Calopestri, 1995
Gratuito
Officine culturali – Largo Gramsci, 7

3 novembre | 21.00
66/67 – ALESSIO BONI e OMAR PEDRINI – spettacolo musicale Un progetto musicale nato dall’unione artistica tra Alessio Boni e Omar Pedrini per trasmettere la poeticità dei testi della storia della musica che dagli anni ‘60 ad oggi hanno composto la colonna sonora della vita di tanti.
A pagamento
Teatro Traetta – Largo Teatro, Bitonto (Ba)
Info per l’acquisto dei biglietti presso il botteghino teatro tel. 080 374 26 36 – dal martedì al venerdì dalle 18:00 alle 20:00


BITalk – Gherardo Colombo e Il libro dell’incontro

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gherardo colombo bitalk

GHERARDO COLOMBO – Talk – “Il libro dell’incontro – Vittime e responsabili della lotta armata a confronto” .
Dialoga con Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia.

Gherardo Colombo partendo dal libro “Il libro dell’incontro – Vittime e responsabili della lotta armata a confronto” ripercorre e riflette sul ruolo della giustizia in Italia negli anni di piombo.

30 ottobre 2019
ore 21:00
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Sancti Nicolai Convivium, Piazza Cattedrale, 35

Il programma completo del BITalk 2019


Chiara d’Assisi: la vera erede di Francesco – “L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia

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lezioni di storia l italia delle donne teatro petruzzelli

“L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia al Petruzzelli di Bari.
L’ITALIA DELLE DONNE
Quarta edizione delle Lezioni di Storia
Bari, Teatro Petruzzelli
dal 20 ottobre al 22 dicembre 2019

II° Appuntamento

27 OTTOBRE 2019 – ORE 11.00
CHIARA MERCURI
Chiara d’Assisi: la vera erede di Francesco

Il 9 agosto del 1253, Chiara d’Assisi, dopo un lunghissimo braccio di ferro col papa, ottiene l’approvazione della sua regola: la prima regola monastica per una comunità femminile ad essere stata scritta da una donna. Il papa tenta a lungo di farle accettare regole più mitigate, assai lontane, nella sostanza, dallo spirito del maestro ed amico Francesco. Con l’approvazione della regola da parte del pontefice, Chiara vince la sua battaglia: restare francescana, restare povera. Nell’ultima lettera che Francesco le aveva indirizzato, questo lui le chiedeva, che nessuno mai l’allontanasse dall’essere quello che erano stati insieme, uniti e perseveranti nella povertà assoluta.

Per il programma completo, info e costi biglietti clicca qui


“L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia al Petruzzelli di Bari

In il

lezioni di storia l italia delle donne teatro petruzzelli

“L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia al Petruzzelli di Bari.

L’ITALIA DELLE DONNE
Quarta edizione delle Lezioni di Storia
Bari, Teatro Petruzzelli
dal 20 ottobre al 22 dicembre 2019

Leggere la storia del nostro paese attraverso le vicende di alcune grandi figure femminili e, alla fine, attraverso la biografia collettiva del movimento delle donne che, dopo il Sessantotto, ha innervato le grandi battaglie civili su divorzio, interruzione di gravidanza, diritto di famiglia. Una scelta di genere per dare una visione più completa e complessa degli eventi del passato, lontano e più recente. Di qui l’idea – fortemente sollecitata dal pubblico – del nuovo ciclo delle Lezioni di Storia. L’Italia delle donne, che si terrà al Teatro Petruzzelli di Bari dal 20 ottobre al 22 dicembre 2019, la domenica alle 11.00.

Il primo appuntamento domenica 20 ottobre con Giuseppina Muzzarelli che traccerà il profilo di Matilde di Canossa, una donna straordinaria, signora di un vasto dominio nell’Italia centrosettentrionale, combattiva attrice nella scena politica europea tra alto e basso medioevo. L’appuntamento inaugurale sarà arricchito da un intervento di Lella Costa.

Il 27 ottobre Chiara Mercuri ci racconterà la vita di un’altra figura chiave della nostra storia: Chiara d’Assisi protagonista, tra l’altro, di un braccio di ferro con il papa per ottenere l’approvazione della sua regola, la prima per una comunità femminile ad essere stata scritta da una donna. Il 17 novembre Antonio Forcellino ci farà conoscere Giulia Gonzaga, aristocratica e colta animatrice di un cenacolo espressione della migliore cultura rinascimentale.

Quando si parla di Risorgimento, il pensiero si rivolge, per lo più, a figure maschili come Garibaldi, Mazzini o Cavour. Eppure c’è una donna che ha lottato al pari degli uomini suoi contemporanei per l’indipendenza e l’unità d’Italia. È Cristina di Belgiojoso. Ci racconterà la sua storia Alberto Mario Banti nella lezione che si terrà il 24 novembre.

Con Emilio Gentile domenica 8 dicembre seguiremo la vita di Margherita Sarfatti che scoprì Mussolini ai primi passi della sua ascesa e lo accompagnò nella sua scalata al potere.

Domenica 22 dicembre chiuderà il ciclo Simona Colarizi con una lezione sulle premesse e gli esiti del movimento femminista, un movimento che seppe scuotere il paese sollevando il velo sulle ipocrisie, le violenze, le libertà e i diritti negati che opprimevano le donne anche nella nuova Italia democratica.

Tutte le lezioni saranno introdotte da Annamaria Minunno.

Il ciclo “Lezioni di Storia – L’Italia delle donne” ideato dagli Editori Laterza, è organizzato in collaborazione con la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, con il patrocinio del Comune di Bari – Assessorato alle Politiche culturali e turistiche e della Regione Puglia, Assessorato Industria Turistica e Culturale Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali concesso con disposizione n. SP6/0000434/2019.

L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno di Exprivia Italtel, Global Thinking Foundation, Masmec, UniCredit.

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO:

20 OTTOBRE 2019 – ORE 11.00
GIUSEPPINA MUZZARELLI
Matilde di Canossa: una lady di ferro nell’Italia medievale

All’apice della lotta per le investiture, del conflitto tra papato e impero medievali, Enrico IV di Sassonia, scomunicato, attende per giorni alle porte della rocca di Canossa di essere ricevuto dal papa Gregorio VII. Sarà ammesso alla presenza del pontefice e perdonato. Artefice di questo capolavoro di mediazione politica è Matilde di Canossa. Una donna straordinaria, signora di un vasto dominio nell’Italia centrosettentrionale, combattiva attrice nella scena politica europea nel passaggio tra alto e basso medioevo. Quasi re più che regina, verrebbe da definirla: eccezione in una stagione che ha concesso scarsi spazi al protagonismo politico delle donne, al più influenti mogli e madri di sovrani, mai piene detentrici del potere.
L’appuntamento inaugurale sarà arricchito da un intervento dell’attrice Lella Costa

27 OTTOBRE 2019 – ORE 11.00
CHIARA MERCURI
Chiara d’Assisi: la vera erede di Francesco

Il 9 agosto del 1253, Chiara d’Assisi, dopo un lunghissimo braccio di ferro col papa, ottiene l’approvazione della sua regola: la prima regola monastica per una comunità femminile ad essere stata scritta da una donna. Il papa tenta a lungo di farle accettare regole più mitigate, assai lontane, nella sostanza, dallo spirito del maestro ed amico Francesco. Con l’approvazione della regola da parte del pontefice, Chiara vince la sua battaglia: restare francescana, restare povera. Nell’ultima lettera che Francesco le aveva indirizzato, questo lui le chiedeva, che nessuno mai l’allontanasse dall’essere quello che erano stati insieme, uniti e perseveranti nella povertà assoluta.

17 NOVEMBRE 2019 – ORE 11.00
ANTONIO FORCELLINO
Giulia Gonzaga: una donna nuova nel Rinascimento italiano

Giulia Gonzaga sarebbe passata alla storia solo come una delle donne più belle del XVI secolo se non fosse stata dotata di uno spirito ribelle che la spinse ad intrecciare la sua vita a quella dei grandi “eretici” del secolo, a cominciare da Juan de Valdés che le dedicò molti scritti spirituali. La bellezza di Giulia fu cantata da poeti come Ludovico Ariosto e Bernardo Tasso e sedusse uomini potenti come il cardinale Ippolito dei Medici che commissionò un suo ritratto a Sebastiano del Piombo. Persino il corsaro musulmano Barbarossa tentò di rapirla, forse per farne omaggio a Solimano il Magnifico ad Istanbul. Ma Giulia, colta e volitiva aveva deciso per se una vita molto diversa da quella aspettata dagli uomini che la circondarono.

24 NOVEMBRE 2019 – ORE 11.00
ALBERTO M. BANTI
Cristina di Belgiojoso: il Risorgimento al femminile

L’Italia dell’Ottocento non è un paese per donne: gli uomini dominano, nella politica, nella cultura, nelle professioni. Ciononostante, tra le non molte donne italiane che vanno controcorrente, ce n’è anche una che ha la forza di organizzare un corpo di volontari nel bel mezzo di una rivoluzione; che ha il coraggio per ribellarsi al libertinaggio del marito; che ha la determinazione di andarsene esule in Turchia per organizzarvi un’azienda agricola; che ha l’autorevolezza per esprimere pubblicamente le proprie opinioni politiche: è Cristina di Belgiojoso, una delle figure più rappresentative dell’Ottocento italiano ed europeo.

8 DICEMBRE 2019 – ORE 11.00
EMILIO GENTILE
Margherita Sarfatti: la musa del Duce

Socialista della prima ora, femminista, regina degli ambienti delle avanguardie artistiche, giornalista brillante, Margherita Sarfatti scoprì Mussolini ai primi passi della sua ascesa. Fascista per amore e per convinzione, lo accompagnò nella sua scalata al potere, stilandone la biografia, Dux : un best seller internazionale. Inevitabile l’epilogo drammatico: la Sarfatti, convinta assertrice del primato italiano, era ebrea. Ne pagò il prezzo con l’emarginazione e l’esilio.

22 DICEMBRE 2019 – ORE 11.00
SIMONA COLARIZI
La scoperta della diversità: donne e uomini prima e dopo il femminismo

Si è detto giustamente che l’unica vera rivoluzione del 1968 l’hanno fatta le donne. In effetti il movimento femminista scuote come una tempesta la società sollevando il velo sulle ipocrisie, le violenze, le libertà e i diritti negati che opprimevano le donne anche nella nuova Italia democratica. Non ci sono solo passi avanti sulla strada dell’eguaglianza; divorzio, nuovo diritto di famiglia, aborto sono il frutto di una mobilitazione che porta milioni di donne a scoprire e ad affermare la propria specifica identità, a prendere coscienza di una diversità di valori, di sentimenti, di emozioni con i quali gli uomini sono oggi obbligati a confrontarsi.

Tutte le lezioni saranno introdotte da Annamaria Minunno.

INFO BIGLIETTI

PREZZI
POSTO NUMERATO (PLATEA, I E II ORDINE)
Intero € 12
Ridotto € 10
Abbonamento:
Intero € 60
Ridotto € 50
POSTO UNICO (A PARTIRE DAL III ORDINE)
Intero € 7
Ridotto € 5
Abbonamento:
Intero € 35
Ridotto € 25

RIDUZIONI:
Under 26
Over 65
Possessori Carta fedeltà della Libreria Laterza

ACQUISTO

PREVENDITA:
Solo abbonamenti dal 20 al 29 settembre
Prevendita generale dal 30 settembre
VENDITA NEI GIORNI DEGLI INCONTRI
a partire dalle ore 10:00 dello stesso giorno.

Botteghino del Teatro Petruzzelli ‒ Corso Cavour n. 6 ‒ dal lunedì al sabato dalle ore 11:00 alle ore 19:00.
On-line: www.vivaticket.it

Infoline: 0809752810
E-mail: botteghino@fondazionepetruzzelli.it

Il ciclo “Lezioni di Storia – L’Italia delle donne” è
Ideato dagli Editori Laterza
Organizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Petruzzelli
Con il Patrocinio di
Comune di Bari Assessorato alle Politiche culturali e turistiche
Regione Puglia, Assessorato Industria Turistica e Culturale Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali concesso con disposizione n. SP6/0000434/2019.

L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno di
Exprivia Italtel
Global Thinking Foundation
Masmec S.p.A.
UniCredit