La scoperta della diversità: donne e uomini prima e dopo il femminismo – “L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia

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lezioni di storia l italia delle donne teatro petruzzelli

“L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia al Petruzzelli di Bari.
L’ITALIA DELLE DONNE
Quarta edizione delle Lezioni di Storia
Bari, Teatro Petruzzelli
dal 20 ottobre al 22 dicembre 2019

VI° Appuntamento

22 DICEMBRE 2019 – ORE 11.00
SIMONA COLARIZI
La scoperta della diversità: donne e uomini prima e dopo il femminismo

Si è detto giustamente che l’unica vera rivoluzione del 1968 l’hanno fatta le donne. In effetti il movimento femminista scuote come una tempesta la società sollevando il velo sulle ipocrisie, le violenze, le libertà e i diritti negati che opprimevano le donne anche nella nuova Italia democratica. Non ci sono solo passi avanti sulla strada dell’eguaglianza; divorzio, nuovo diritto di famiglia, aborto sono il frutto di una mobilitazione che porta milioni di donne a scoprire e ad affermare la propria specifica identità, a prendere coscienza di una diversità di valori, di sentimenti, di emozioni con i quali gli uomini sono oggi obbligati a confrontarsi.

Per il programma completo, info e costi biglietti clicca qui


Mostra fotografica “Wiki Loves Puglia 2019”

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wiki loves puglia 2019

Wiki Loves Puglia è un concorso fotografico aperto a tutti i cittadini che ha lo scopo di arricchire Wikipedia con immagini del patrimonio culturale. Quest’anno sono state caricate 913 fotografie ed hanno partecipato 65 persone, con 18 enti che hanno autorizzato più di 350 monumenti.

Dal 21 dicembre al 31 gennaio 2020 sarà esposta presso la Sala del Colonnato del palazzo della città metropolitana di Bari la mostra fotografica di Wiki Loves Puglia 2019 e degli scatti più belli di Wiki Loves Monuments 2018.
Rimarrà accessibile dal Martedì al Sabato dalle 9 alle 19 e la Domenica dalle 9 alle 13.

Siete tutti invitati all’inaugurazione, che si terrà il 21 dicembre alle 17 e sarà un’occasione importante per festeggiare e per svelare e premiare i vincitori di questa edizione del concorso fotografico, oltre che a fare un piccolo riepilogo su quali siano le caratteristiche del concorso e sui progressi fatti sino ad oggi.

La mostra raccoglie foto stupende del grande patrimonio che abbiamo nel nostro Paese. Le fotografie partecipanti al concorso sono utilizzate principalmente per arricchire Wikipedia ed i suoi progetti fratelli e costituiscono un valore inestimabile non per il progetto, ma per un percorso ormai mondiale mirato all’importanza dell’open source e al contributo che ogni cittadino può dare per contribuire all’accessibilità gratuita alle fonti di informazione.

Wiki Loves Puglia è l’edizione regionale, organizzata da Wikimedia Italia e associazione cinefotografica Kaleidos, dedicata solo alla Puglia del concorso Wiki Loves Monuments, nato nel 2010, popolare in tutto il mondo, tanto che l’anno successivo l’iniziativa è stata estesa a tutta l’Europa. Ad oggi partecipano più di 50 Paesi a livello globale ed il concorso è entrato nel Guinness dei Primati come il più grande del mondo. Nel 2018 le immagini caricate sono state più di un milione.

La mostra ha ottenuto il patrocinio della Regione Puglia, della città metropolitana di Bari (che ci ospita), del comune di Bari e della FIAF.


A Corato, 48° Jò a Jò il tradizionale falò di Santa Lucia

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jo a jo falo santa lucia corato

48esima edizione della Jò a Jò – Tradizionale falò di Santa Lucia organizzato dalla Pro Loco Quadratum, con il patrocinio del Comune di Corato, riconosciuto dalla Regione Puglia come rituale del fuoco patrimonio storico, culturale e folkloristico, dal grande valore umano e pertanto inserito nel registro regionale dei riti del fuoco.

Programma:
Ore 18.00 Santa Messa in chiesa Matrice
Ore 19.00 fiaccolata lungo Via Duomo, Corso Cavour per culminare in Piazza Cesare Battisti
Ore 19.30 accensione del falò
Ore 20.30 Concerto della Compagnia Aria Corte


Margherita Sarfatti: la musa del Duce – “L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia

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“L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia al Petruzzelli di Bari.
L’ITALIA DELLE DONNE
Quarta edizione delle Lezioni di Storia
Bari, Teatro Petruzzelli
dal 20 ottobre al 22 dicembre 2019

V° Appuntamento

8 DICEMBRE 2019 – ORE 11.00
EMILIO GENTILE
Margherita Sarfatti: la musa del Duce

Socialista della prima ora, femminista, regina degli ambienti delle avanguardie artistiche, giornalista brillante, Margherita Sarfatti scoprì Mussolini ai primi passi della sua ascesa. Fascista per amore e per convinzione, lo accompagnò nella sua scalata al potere, stilandone la biografia, Dux : un best seller internazionale. Inevitabile l’epilogo drammatico: la Sarfatti, convinta assertrice del primato italiano, era ebrea. Ne pagò il prezzo con l’emarginazione e l’esilio.

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Alla Fiera del Levante, torna Il Villaggio di San Nicola

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il villaggio di san nicola 2019 fiera del levante

Tutti lo chiamano Babbo Natale o Santa Claus, ma il suo nome originario è Saint Nicholas (San Nicola) e si riferisce a San Nicola di Bari, vescovo di Myra. Se non fosse stato per lui, la vigilia del giorno più importante dell’anno, Natale, non avrebbe avuto lo stesso fascino magico in cui tutte e tutti non vediamo l’ora di immergerci.

Per questo Nuova Fiera del Levante si prepara ad allestire per il secondo anno consecutivo “Il Villaggio di San Nicola” e ad onorare la città di Santa Claus, organizzando il più grande spazio al mondo (oltre 6.000 metri quadrati) totalmente ispirato al collegamento fra il Santo di Myra e il Natale, al suo messaggio di dialogo e condivisione fra popoli, all’attenzione al mondo delle bambine e dei bambini ed ai valori del Dono, della Solidarietà e del Rispetto dei Diritti .

Qui, al riparo dal freddo, in una struttura riscaldata e accogliente, San Nicola incontrerà i bambini tra elfi, gnomi e giocolieri che racconteranno storie e aneddoti misteriosi. I visitatori, a cui saranno proposti sei percorsi guida, potranno partecipare ad attività di gioco, laboratori educativi, creativi e di cucina, assistere a spettacoli e concerti.

I giorni de “Il Villaggio di San Nicola” in Fiera del Levante a Bari, edizione 2019 sono: 7 e 8; 13, 14 e 15; 19 e 20 dicembre (orario di apertura 10.30 – 20.30).

L’ingresso è gratuito.

Gli spazi e i percorsi

Ecco i percorsi in cui i visitatori potranno immergersi in una delicata e romantica atmosfera natalizia:

Il primo presenterà il Mondo di San Nicola con la Casa di Santa Claus, la Stanza di desideri, l’Ufficio Postale, l’angolo del Baratto dei Giocattoli, la Piazza delle Storie e delle Tradizioni, la Fabbrica di Cioccolato e delle sorprese 4.0 e la bellissima Strada dei Diritti animata da tante associazioni.

Il secondo si svilupperà intorno alla Cucina del Mondo che è ubicata nei pressi della Piazza dei Popoli che sarà animata dai colori, dai profumi, e dall’energia delle comunità straniere residenti a Bari.

Il terzo sarà incentrato su attività ludiche ed artistiche con la Piazza della Creatività, la Strada delle Arti e dei Talenti e lo spazio a tema medievale riservato ai giochi di ruolo per i più grandi.

Il quarto porterà all’Orto fantastico, animato per tutto il giorno da un fittissimo programma di attività di gruppo e di laboratorio.

Il quinto ospiterà le esibizioni degli artisti di strada e un palco per spettacoli ed eventi.

Il sesto introdurrà alla grande novità di questa edizione 2019: “Dal Mare alle Terre”, uno spazio organizzato con AssoGal Puglia e Gal Ponte Lama che valorizzerà le autenticità locali dei paesi europei dove si venera San Nicola.

“Siamo fieri di aver sollecitato nella città già dallo scorso anno, l’importanza di comunicare al mondo che San Nicola, l’espressione più forte dell’identità di Bari e dei baresi, è lo Spirito del Natale. – ci dice Alessandro Ambrosi, presidente di Nuova Fiera del Levante – Lo facciamo in un vero e proprio Villaggio che ricostruiamo nel quartiere fieristico, dove in chiave ludica, in un contesto fantasioso e suggestivo, ci si diverte e si sta insieme senza dimenticare mai l’importanza di difendere i diritti delle bambine e dei bambini, l’unione e il dialogo tra i popoli, l’attenzione agli ultimi”.


L’Ordine della Nave e i Cavalieri di San Nicola

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L Ordine della Nave e i Cavalieri di San Nicola

L’ Ordine della Nave che si ritiene istituito da Carlo d’Angiò Durazzo il 6 dicembre del 1381 è ricordato sui libri di Cronaca e di Historia del Regno di Napoli anche come Ordine dei Cavalieri di san Nicola. Questa denominazione, ha portato all’idea di Giuseppe Massimo Goffredo di riproporre un uguale titolo laico cavalleresco anche al giorno d’oggi per quanti si riconoscono negli spiriti cavallereschi di fratellanza e solidarietà nel nome della devozione al Santo. Per avere una piena conoscenza dell’Ordine, la storica Angela Campanella ha consultato libri e materiale di archivio ed ha raccolto il tutto in un Compendio storico che verrà presentato dall’autrice e correlato dalle relazioni sulla Cavalleria e sul culto nicolaiano.

Il convegno patrocinato dalla Presidenza della Regione Puglia e dal Comune di Bari è stato organizzato in collaborazione con Aristocrazia Europea, Real Casa Bagrationi Imereti, Casa Imperiale Leopardi, Archivio Storico Tommasini, UNIMRI, Casa Imperiale Cantacuzene di Bisanzio, Libro d’oro delle famiglie nobili e notabili, Albo d’Oro dei Cavalieri, Ordine Capitolare dei Cavalieri della Concordia, Associazione Culturale Incontri, Centre Culturel du Monde Byzantin, Museo Nicolaiano e Associazione Mondo Antico e Tempi Moderni Onlus.

PROGRAMMA
Convegno di Studi Internazionali
L’ORDINE DELLA NAVE E I CAVALIERI DI SAN NICOLA
BARI, 7-8 Dicembre 2019

SABATO 7 DICEMBRE 2019

h.11,30: Incontro dei partecipanti presso la fontana di Piazza Umberto.
h. 13,00: Aperitivo presso il punto ristoro della Cittadella Nicolaiana
h 14,00: Cripta della Basilica Pontificia di San Nicola di Bari
Solenne Benedizione Ortodossa di rito Georgiano
Padre Mose Chankvetadze – Archimandrita della Chiesa Ortodossa Apostolica di Georgia
h. 14,30 Cerimonia di consegna, in Cripta, delle benemerenze cavalleresche della Santa Croce di Georgia
Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri, Delegata della Real Casa Bagrationi Imereti in Italia
h. 15,00 Guida storica sulla Basilca di San Nicola del professor Nicola Cutino
h. 15:30 Passeggiata in Bari Vecchia con il Professor Nicola Cutino
h. 16:30 Visita guidata del Museo Nicolaiano
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h. 17:30 Saletta delle Pergamene – Accademia Nicolaiana

Convegno di Studi Internazionali
L’ORDINE DELLA NAVE E I CAVALIERI DI SAN NICOLA
Contributi bibliografici di una ricerca storica

Introduce e coordina:
-Giancarlo Liuzzi
Presidente Associazione Culturale Incontri

Saluti istituzionali
-Cav. Giuseppe Massimo Goffredo
Presidente Associazione Cavalieri di san Nicola

Autorità rappresentanti gli Enti territoriali, regionali ed accademici

Saluti agli ospiti d’onore:
-Loris Castriota Scanderbegh dei Principi d’Albania
Giornalista e Vice Presidente di Aristocrazia Europea
Ospiti d’onore
-Principessa Donna Fabrizia Favia Dentice di Frasso
Presidente del Comitato d’Onore dell’Ordine dei Cavalieri di San Nicola
-Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri
Delegata della Real Casa Bagrationi Imereti
-Principe Don Costantino Brancia di Apricena
Membro Comitati d’Onore di Aristocrazia Europea e Ordine di San Nicola
-Conte Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant’Anna Morosina
Araldico, genealogico delle famiglie nobili e notabili
-Conte Matteo Priori di Letino
Sindaco di Piadena Drizzona
-Dott. Nana Nazorauli
Rappresentante Associazione ACIGE

Relazioni:

-Padre Michele Maria Pirotta
Sacerdote Bizantino, filosofo e storico, Primo Cappellano di Aristocrazia Europea:
“La memoria di San Nicola nella liturgia di tradizione greca”

-Prof.ssa Angela Campanella
Scrittrice e storiografa, Delegata Regione Puglia della Real Casa Bagrationi Imereti
“Gli Angioini e il culto Nicolaiano – L’ Ordine della Nave o dei Cavalieri di san Nicola”

-Prof. Luigi Antonio Fino
Dirigente sanitario, giornalista e storico
“San Nicola e la geopolitica dell’ortodossia”

-Cav. Giuseppe Massimo Goffredo
Presidente Cavalieri di San Nicola e l’Ordine della Nave,
Delegato Regione Puglia di Aristocrazia Europea
“Spiritualità, altruismo, generosità – attualità dei valori cavallereschi”

Letture sceniche a cura di: Pino Cacace
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h. 21:00 Cena di gala
Cerimonia di consegna delle attestazioni e benemerenze dell’Ordine della Nave
È gradito l’abito scuro.

DOMENICA 8 DICEMBRE 2019

h. 10:00 Basilica Pontificia di san Nicola di Bari
Santa Messa
Benedizione del Priore della Basilica ai Cavalieri di san Nicola e al Gonfalone UNIMRI (Unione Nazionale Insigniti al Merito della Repubblica Italiana)
h. 11:30 Esibizione sul sagrato della Basilica degli “Argonauti “ Timpanisti del Corteo Storico di Bari
h. 12:30 Città vecchia di Bari
Breve visita guidata alla Città vecchia. Conduce il professor Nicola Cutino. Cattedrale e Castello
h. 13:30 Aperitivo presso il punto ristoro della Cittadella Nicolaiana
Degustazione di prodotti tipici
Chiusura giornata – Saluti

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Quota di partecipazione alle attività previste nei gg.7/12 e 8/12:

La partecipazione al singolo convegno nella Sala delle Pergamene di sabato 7 dicembre alle ore 17:30 è GRATUITA.

€ 70,00 a persona (comprensivi di 2 aperitivi, visita guidata alla città vecchia, visita guidata al Museo Nicolaiano, partecipazione al convegno, atti del convegno)

Quota di partecipazione al Convegno nella Cittadella Nicolaina e alla Cena di Gala presso l’Hotel Oriente nel giorno 7/12 :
€ 45,00 a persona (comprensivi di visita guidata al Museo Nicolaiano, partecipazione ai lavori del Convegno, atti del Convegno, Cena di Gala):

Le prenotazioni con bonifico o bollettino postale
IBAN : IT79 G076 0104 0000 0000 5334 382
Boll. Post. :c/c 5334 382
Intestato a Goffredo Giuseppe
Causale: Convegno nicolaiano 7 dicembre 2019
Per informazioni: e-mail cavalieridisannicola@virgilio.it
Tel. 366 2433068 con SMS o WhatsApp
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E’ stata redatta una convenzione con l’hotel Executive Business in Corso Vittorio Emanuele II n° 201 – Bari . I partecipanti che volessero pernottare il giorno 7/12 possono comunicarlo ai riferimenti di cui sopra o telefonare al numero 080 5216810
Il costo per una singola è di € 70,00 mentre per la doppia € 90,00


‘Signore e signori, il Piccinni!’: il programma dei 3 giorni di eventi per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

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signore e signori il piccinni riapertura

‘Signore e signori, il Piccinni!’: il 5 e 6 dicembre la festa della città per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

In vista della riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni” al termine del lungo restauro che l’ha interessato, l’amministrazione comunale ha organizzato una grande festa aperta a tutta la città nelle giornate del 5 e 6 dicembre.

Per l’occasione, dalle ore 18 di giovedì 5 alle 23 di venerdì 6 dicembre, sul palcoscenico si alterneranno otto spettacoli, tra frammenti di pièce teatrali e concerti, affidati ad alcuni degli artisti più conosciuti della città, mentre all’esterno del teatro trenta giovani attori baresi saranno protagonisti in strada, tra la gente, di un flash mob e di una serie di interpretazioni di alcuni tra i testi dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.

La regia degli spettacoli di prosa è affidata a Licia Lanera, regista e attrice teatrale di fama nazionale, che ha scelto di coinvolgere attori storici del teatro barese per mettere in scena quattro estratti di tre diverse commedie dell’indimenticabile Eduardo De Filippo, che ha scritto drammaturgie sofisticate utilizzando un linguaggio semplice, capace di affrontare i grandi temi dell’uomo.

Quanto alla musica, ci sarà spazio per le orchestre della Fondazione Petruzzelli, della Città Metropolitana e del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, e per uno straordinario programma jazz messo a punto da Roberto Ottaviano con la partecipazione di alcuni tra i più noti musicisti della ricchissima “scuola barese”.

Ad introdurre gli spettacoli ci saranno Antonio Stornaiolo, Massimo Biscardi, Roberto Ottaviano, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni per la musica, e Licia Lanera per il teatro.

La partecipazione a tutti gli spettacoli previsti nelle due giornate è gratuita.

Uno speciale prologo della festa, inoltre, si terrà mercoledì 4 dicembre nello Spazio Murat con il laboratorio creativo guidato dallo stilista Antonio Marras e promosso dalla Fondazione Dioguardi, nel corso del quale scampoli della tappezzeria del restaurato Piccinni saranno utilizzati per personalizzare indumenti vari.

Ho avuto l’onore di ricevere la progettazione e l’appalto per il restauro del Piccinni dalla precedente amministrazione, che ringrazio – ha esordito il sindaco Antonio Decaro in conferenza stampa -. Ma da allora, in questi anni, abbiamo atteso tanto tempo e abbiamo anche sofferto tanto per la complessità delle procedure e per un ricorso che ha ulteriormente rallentato i lavori, costringendoci a fermare il cantiere per circa due anni. Ma abbiamo tenuto duro, quando i ricorsi hanno bloccato le procedure, quando i fondi sembravano non bastare mai, e a tal proposito permettetemi di ringraziare la Regione Puglia e il Ministero dei Beni culturali che ci hanno aiutato concedendoci i finanziamenti necessari a completare le opere.

È stato un po’ come una gestazione, perché questo teatro è il primo edificio pubblico che nasce nella Bari murattiana e, di fatto, si trova nella ‘pancia’ della casa comunale. Per questo provo una particolare emozione, oggi, come per la nascita di un figlio.

Abbiamo deciso di riaprire il teatro comunale con delle modalità particolari per rivolgerci a tutti, in particolare ai giovani, come abbiamo già fatto per il Margherita, con la mostra interattiva su Van Gogh, con i Family concert nel Teatro Petruzzelli e come faremo a breve per l’inaugurazione delle nuove sale del Museo archeologico che ospiteranno un laboratorio dedicato ai più piccoli. Lo stesso vogliamo che accada per il Piccinni, perché vogliamo che le nuove generazioni si abituino ad entrare nei teatri, a frequentarli, a viverli. Forse neanche l’anno prossimo scaleremo le classifiche nazionali sulla qualità della vita, ma mi piace pensare che magari tra dieci anni i bambini che oggi hanno la possibilità di entrare nel Margherita, nel Petruzzelli, nel museo Archeologico, o negli altri contenitori culturali che stiamo riaprendo, non sapranno mai cosa sono le porte di un teatro chiuso e saranno cittadini più consapevoli e più felici di vivere in questa città.

Abbiamo deciso di restituire il Piccinni ai baresi con una festa aperta a tutti nei giorni speciali di San Nicola, in cui è più forte il senso di identità e di comunità. Perché questo teatro, che rappresenta la storia e le tradizioni di Bari, deve rappresentarne anche il futuro. Questo non è un teatro qualsiasi, è il teatro comunale Niccolò Piccinni, è il teatro dei baresi, ed è a loro che dedichiamo la riapertura, perché è grazie a loro – agli artisti, agli attori, ai musicisti, agli operatori culturali – se questa festa potrà svolgersi.

Consentitemi infine di ringraziare il Ministero dei Beni culturali, la Regione Puglia, Puglia sounds, il Teatro Pubblico Pugliese, l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli, l’Orchestra della Città metropolitana, il Conservatorio Niccolò Piccinni e tutti gli artisti, i musicisti e gli operatori culturali che prenderanno parte a questa straordinaria festa. Un rigraziamento speciale anche ad Antonio Marras e alla Fondazione Dioguardi per il loro contributo straordinario che impreziosisce il racconto della nuova storia del Teatro Piccinni. Senza dimenticare tutti, ma proprio tutti, i dipendenti comunali, gli operai della ditta restauratrice, i consulenti, tutte le persone che a vario titolo hanno voluto bene a questo teatro e hanno dedicato anche solo un’ora del loro tempo e del loro lavoro per restituire alla città questo luogo. Infine voglio ringraziare sin da ora tutti i cittadini che entreranno nel teatro comunale Piccinni, tutti quelli che lo fotograferanno, lo racconteranno e lo ameranno proprio come lo amiamo noi”.

Ringrazio il sindaco Antonio Decaro per avermi affidato la delega alle Culture, e con essa l’onore e la responsabilità di seguire personalmente un momento storico come quello della restituzione del teatro comunale Piccinni ai baresi – ha detto l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. Per restituire un teatro comunale al futuro è necessario farlo attraverso la storia e l’identità della città che lo accoglie, perché il teatro non è un contenitore ma è luogo democratico per eccellenza dove fare la miglior politica possibile attraverso l’arte di chi lo abita.

Definire il programma di questa inaugurazione è stata una scelta difficile a cui questa amministrazione ha lavorato sin dal suo insediamento. È un progetto unico realizzato ad hoc per questa riapertura: non ci siamo affidati a nessuno spettacolo che già esistesse, se non alla nostra storia e alla nostra identità. Se per le scelte musicali abbiamo omaggiato il maestro Piccinni, rispettando l’aspetto filologico e riscoprendo un artista barese dimenticato, per la prosa abbiamo pensato che Eduardo De Filippo, tra i tanti artisti che hanno frequentato il Piccinni nel passato, fosse l’emblema del teatro italiano a cui dedicare questa inaugurazione.

Per questo, restituire il teatro ai baresi attraverso gli artisti baresi ci è sembrata la scelta migliore, all’insegna della coesione e della valorizzazione del territorio attraverso i talenti della nostra città.

La coesione è anche la parola che spero segnerà tutto il mio mandato da assessore, la parola d’ordine che condivido con i colleghi della giunta, che vorrei ringraziare uno ad uno, tra tutti Pino Galasso, che insieme ai tecnici dei suoi uffici ha seguito questo lungo cantiere di restauro.

Abbiamo chiesto a Licia Lanera di battezzare questo luogo con la sua regia perché pensiamo che rappresenti un’eccellenza del mondo teatrale femminile. Licia è un’attrice barese che si è formata qui e che da Bari, nonostante i riconoscimenti nazionali e i tanti tour in giro per il mondo, non è voluta andare via, ed è a Bari che compirà un doppio salto carpiato con l’inaugurazione del Piccinni il 6 dicembre e il debutto del Gabbiano al Petruzzelli tra qualche giorno. Ai tanti attori e attrici baresi che ha coinvolto sul palco per questa occasione, voglio porgere un sincero personale ringraziamento perché si sono messi in gioco con amore, umiltà e professionalità. Il mio augurio è che questo palco, che calcheranno per primi, possa portare loro ogni fortuna.

L’anteprima di questa festa sarà affidata ad Antonio Marras e Francesco Maggiore che il 4 dicembre nello Spazio Murat terranno un laboratorio creativo la cui ideazione esprime pienamente la coesione e la passione del filo rosso Piccinni che ci lega all’inaugurazione. Marras e Maggiore coinvolgeranno i cittadini in una modalità unica e originale. Affinché tutti si sentano parte del teatro e portino addosso un pezzo del teatro, chiunque potrà portare un indumento da casa sul quale Antonio Marras, coadiuvato dagli studenti dell’Accademia delle Belle arti e dalle sarte formatesi nei centri del Welfare dei quartieri San Paolo Japigia e San Girolamo, cucirà uno scampolo di tessuto damascato rosso Piccinni avanzato dal lavoro di restauro.

La cultura ideale è quella progettuale e creativa che contamina e avvolge tutto e tutti, come la stoffa damascata del Piccinni che idealmente sarà il lenzuolo sotto il quale tutte le arti che il teatro ospiterà si uniscono e si contaminano in un grande abbraccio lungo 176 anni”.

Chi mi conosce sa che in questi anni, nonostante abbia fatto la trottola in Italia e in Europa, ho sempre scelto di restare a Bari – ha proseguito Licia Lanera – e di continuare a fare teatro con gli attori e le persone della mia città. Oggi trovarmi qui in questa occasione mi emoziona e mi confonde.

Il 6 dicembre abbiamo voluto che ci fossero in primo luogo i baresi, gli uomini e le donne che portano avanti il discorso teatrale in questa città: dai nomi storici del teatro ai più giovani, che ogni mattina si svegliano e si inventano un modo per fare teatro, promuovendo un pensiero e un arte che parla dell’uomo all’uomo.

All’esterno del teatro ci saranno attori e danzatori che in loop, dalle 5 del pomeriggio fino a tarda serata, reciteranno dei monologhi e compiranno delle azioni collettive indossando alcuni degli abiti della fondazione lirica e realizzeranno dei tableau vivant ispirati alla fotografia di Romina Restia, che accosta elementi classici a contemporanei, perché un po’ questo è il senso del mio lavoro: associare la tradizione alla contemporaneità.

Sul palcoscenico del teatro 4 pièce di Eduardo, un autore che ha una forte connessione con la nostra città, oltre ad essere un grande drammaturgo e capocomico, prima ancora che uno straordinario attore e regista.

Ho creato delle combinazioni in cui attori di diverse generazioni e di diversi generi lavorano insieme sotto la mia regia per delle mise en espace di 30 minuti l’una. Stiamo cercando di fare un lavoro contemporaneo ed è bellissimo vedere una totale dedizione di questi attori al progetto per festeggiare la riapertura del Piccinni, secondo l’idea che il teatro salva una città. In una commedia di Aristofane c’è Dioniso che scende negli inferi per far tornare in vita un poeta e salvare la città. Potrei dire che l’amministrazione comunale, restituendo il teatro Piccinni alla città, la salva, perché un teatro ha il potere di salvare una comunità. Per questo mi auguro che il Piccinni, come diceva il sindaco, possa aprirsi ai giovani ed essere collante per il futuro: spero che questa festa per la riapertura sia solo l’inizio”.

Le prime note che si ascolteranno il 5 dicembre, come è doveroso che accada, sono quelle di Niccolò Piccinni – ha commentato Massimo Biscardi, soprintendente della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari -, un grandissimo compositore che abbiamo il compito di far conoscere – gran parte delle sue opere non sono conosciute – e riconoscere. Credo che questo teatro sia anche il luogo in cui Piccinni, nel tempo, debba essere ritrovato.

Inizieremo con una sinfonia inedita di Piccinni in do maggiore, che sarà eseguita per la prima volta in tempi moderni, ritrovata nella biblioteca del conservatorio di Napoli. Per dare un senso al programma, che in tutto durerà una quarantina di minuti, abbiamo voluto introdurre, sempre dello stesso periodo, una composizione di Beethoven che si esegue normalmente nei teatri nord europei in segno di buon auspicio, la cantata per coro e orchestra Calma di mare e viaggio felice. Per riferirci, invece, al periodo in cui questo teatro fu inaugurato, abbiamo scelto Patria oppressa di Giuseppe Verdi, un coro aggiunto alla seconda edizione del Macbeth in cui Verdi segnalava il proprio patriottismo e il proprio desiderio di un’Italia unita. Per concludere in allegria eseguiremo, sempre dello stesso periodo, un coro di Donizetti tratto dal Don Pasquale.

Oggi viviamo in un tempo in cui l’Italia e è unita, libera e felice, ma quando questo teatro è stato inaugurato le condizioni erano ben diverse: per questo inizieremo la nostra esecuzione con l’inno nazionale, perché a noi di Bari l’Italia piace unita”.

Sono contento ed entusiasta di salutare la riapertura di questo teatro, è come riavere un figlio dopo un metaforico rapimento: è uno spazio riconquistato per la città – ha sottolineato Roberto Ottaviano – uno spazio molto importante per la sua storia e le sue dimensioni.

Quando mi hanno chiesto di occuparmi di una parte del programma della riapertura, dopo il primo momento di entusiasmo il pensiero successivo è stato quello di avere tra le mani una patata bollente, perché organizzare una cosa del genere in un mondo di artisti è molto difficile, un po’ come tirare una coperta che inevitabilmente lascerà scoperto qualcuno. E se questo è oggettivamente difficile in tutti i contesti artistici, con il jazz lo è ancor di più, perché noi del jazz, se possibile, abbiano una virgola in più.

Mi auguro che la nostra piccola comunità musicale possa godere ancora di questo spazio perché il Piccinni è sicuramente la casa della prosa, della musica sinfonica, della lirica, ma questo teatro ha anche conosciuto, in tempi non sospetti, un’importante presenza della musica jazz, come nel caso della rassegna Jazz in Italy. Un legame che a Bari è rappresentato da artisti molto rappresentativi, che calcano abitualmente le scene internazionali e che il 5 dicembre porteranno la loro identità musicale su questo palcoscenico.

Per l’occasione mi sono permesso una licenza poetica e, collegandomi alla tradizione, come accade da anni in tutta Europa, ho scritto un piccolo arrangiamento di un’aria tratta dal Giulio Cesare di Piccinni, che eseguiremo in un ‘tutti’ finale”.

Tutta la comunità del Conservatorio Niccolò Piccinni è felice e orgogliosa di partecipare alle celebrazioni di riapertura di questo teatro – ha dichiarato il direttore del conservatorio Corrado Roselli -. Il Conservatorio è stato sempre disponibile a dare il suo contributo a tutte le iniziative che onorano e omaggiano il compositore barese, come è accaduto ad esempio con l’esperienza di Casa Piccinni in piazza Mercantile, dove abbiamo svolto lezioni, saggi, seminari e concerti. E siccome il teatro è luogo di luce, di vita e non di polvere, la nostra partecipazione coinvolgerà l’orchestra sinfonica del Conservatorio fatta per la maggior parta da studenti, e diretta per l’occasione da tre studenti di Direzione d’orchestra: Irene Corciulo, Sergio Lapedota e Roberto Casulli. Saranno loro a dirigere le tre parti del concerto, che si apre e si chiude con due brani di Piccinni e che proporrà anche musiche di Grieg e Britten. Speriamo davvero di poter contribuire ad una grande festa per tutta la città”.

In queste circostanze si è portati ad indulgere in espressioni di compiacimento – ha concluso il direttore dell’Orchestra metropolitana Marco Renzi – ma non posso non esprimere al sindaco e all’assessore la mia gioia ed emozione nel rientrare in questo storico teatro che spesso ha ospitato l’orchestra del Conservatorio e l’orchestra metropolitana in passato. Il nostro programma per la riapertura prevede l’overture dell’Ifigenia in Tauride di Piccinni, l’introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saëns e una versione ridotta della sinfonia n. 5 di Beethoven. Come sempre, nel desiderio di valorizzare i talenti emergenti della città, abbiamo invitato Maria Serena Salvemini, un’eccellenza del Conservatorio di Bari che ha solo 14 anni ma che si è già distinta per le sue doti straordinarie. Sarà lei ad eseguire Rondò capriccioso, un brano virtuosistico da non perdere”.

Di seguito il programma completo degli eventi:

Giovedì 5 dicembre
Orchestra a teatro
ore 18
Orchestra e coro del Teatro Petruzzelli

* Inedita Sinfonia in Do di Niccolò Piccinni (con revisione a cura di Adriano Cirillo)
* Calma di mare e viaggio felice, op. 112, Cantata in Re maggiore per coro e orchestra di Ludwig van Beethoven.
* Patria oppressa di Giuseppe Verdi, Coro dall’opera “Macbeth”
* Che interminabile andirivieni di Gaetano Donizetti, Coro dall’opera “Don Pasquale”
Direttore Giampaolo Bisanti
Maestro del Coro Fabrizio Cassi

Jazz a teatro (con il sostegno di Puglia Sounds)
ore 21

* Gaetano Partipilo Boom Collective
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Angela Esmeralda voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Mirko Signorile Trio
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Fabio Accardi batteria
* Gianna Montecalvo & Eugenio Macchia
* Gianna Montecalvo voce
* Egenio Macchia piano
* Fabio Accardi Whispers
* Fabio Accardi batteria
* Gaetano Partipilo sax
* Vince Abbracciante fisarmonica
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Roberto Ottaviano Quartetto
* Roberto Ottaviano sax
* Eugenio Macchia piano
* Mauro Gargano contrabbasso
* Mimmo Campanale batteria
* Nicola Conte Spiritual Galaxy
* Nicola Conte chitarra
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Stefania Di Pierro Base Terra

Venerdì 6 dicembre
Orchestra a Teatro
ore 9.30
Orchestra conservatorio “Niccolò Piccinni”

* Niccolò Piccinni: Sinfonia dell’Intermezzo Gli Stravaganti
* Edvard Grieg: Al tempo di Holberg op. 40 – Suite in stile antico per orchestra d’archi
* Benjamin Britten: Simple Symphony op. 4 per archi
* Niccolò Piccinni: Concerto di Flauto traverso (1769)
Direttori: Irene Corciulo; Sergio Lapedota; Roberto Casulli
Flauto solista: M° Michele Bozzi
Studenti della classe di Direzione d’Orchestra.

Orchestra a Teatro
ore 11.30
Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari

* Niccolò Piccinni: Iphigenie en Tauride – Ouverture
* Camille Saint-Saëns: Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28 per Violino e Orchestra
* Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 5 op. 67 in Do minore
Direttore: Ola Rudner
Solista: Maria Serena Salvemini

Commedia a Teatro
Tutte le pièce sono tratte da opere di Eduardo de Filippo con la regia di Licia Lanera

* ore 17:00 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Primo
con Rocco Capri Chiumarulo, Mino Decataldo, Marialuisa Longo, Pinuccio Sinisi, Tina Tempesta, Nicola Valenzano
 (durata: 30’)
* ore 18:45 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Secondo
con Monica Contini, Augusto Masiello, Tiziana Schiavarelli
 (durata: 30’)
* ore 20:30 – “Natale in casa Cupiello”
con Marco Grossi, Nicola Pignataro, Nico Salatino, Lucia Zotti
 (durata: 30’)
* ore 22:15 – “Filomena Marturano”
con Vito Signorile, Carmela Vincenti
 (durata: 30’)

Giovedì 5 e venerdì 6 dicembre

(esterno Teatro Piccinni)
Nelle giornate del 5 e 6 dicembre, inoltre, nell’area antistante il teatro sarà trasmessa, in filodiffusione, il “Poliuto”, l’opera di Donizetti che fu eseguita in occasione dell’inaugurazione del teatro comunale il 30 maggio del 1854. A più riprese, tra pomeriggio e serata, 30 giovani attori e attrici delle compagnie baresi daranno vita ad un flashmob in strada sul tema della restituzione del teatro alla città.

Ognuno di loro, poi, in modalità varie, reciterà alla gente in strada brevi dialoghi o monologhi di alcuni tra i più importanti drammaturghi della storia del teatro.

Questi i nomi degli attori coinvolti: Alessio Genchi, Emanuele Maggi, Annabella Tedone, Annalisa Calice, Barbara Grilli, Barbara De Palma, Elisabetta Sbiroli, Emanuela Pietanza, Federica Falco, Gianluca Tagliente, Gianni D’Auria, Ilaria Giordano, Ivan Dell’Edera, Luca Mastrolitti, Marco Tagliente, Marianna Di Muro, Marica Colaninno, Martina Maffei, Melissa Nardiello, Michele Tullo, Nico Sciacqua, Nina Martorana, Noemi Ricco, Riccardo Lacerenza, Sara Rotondo, Saverio Veccaro, Silvia Cuccovillo, Valentina Foglianisi, Vanessa Rosito, Alex Nistor.

Biglietteria
L’ingresso per assistere agli eventi in programma nel Teatro Piccinni nelle giornate del 5 e 6 dicembre è gratuito: sarà possibile ritirare il proprio titolo d’ingresso per lo spettacolo scelto presso la biglietteria del teatro, in corso Vittorio Emanuele 84, a partire da martedì 26 novembre e fino a mercoledì 4 dicembre, tutti i giorni, esclusi sabato e domenica, dalle ore 18 alle ore 20.
Ciascun cittadino potrà ritirare massimo 2 biglietti.
In alternativa si potrà ottenere il proprio posto a teatro sul circuito Vivaticket con un diritto di prevendita di € 1. Il servizio online sarà disponibile da venerdì 29 novembre.

“Il Palco Reale ti aspetta”
Per rendere ancora più emozionante l’esperienza della riapertura del teatro comunale, è stato ideato “Il Palco Reale ti aspetta”, il concorso aperto a tutti i cittadini che vogliano assistere agli spettacoli in programma dal posto più bello del teatro: il Palco Reale.
Per parteciparvi sarà sufficiente registrarsi a uno degli spettacoli in programma, sul sito www.eventbrite.it/e/registrazione-teatro-comunale-niccolo-piccinni-il-palco-reale-ti-aspetta-82595311801.
Il termine ultimo per iscriversi al concorso è:
* 1° dicembre per gli spettacoli in programma il 5 dicembre;
* 2 dicembre per gli spettacoli in programma il 6 dicembre.
Martedì 3 dicembre si terrà il sorteggio dei vincitori per ciascuno degli otto spettacoli. Ogni vincitore avrà diritto a due posti per assistere allo spettacolo scelto dal Palco Reale.
L’estrazione dei nomi dei vincitori avverrà nel corso di una diretta facebook sulla pagina istituzionale del Comune www.facebook.com/comunedibari.

Mercoledì 4 dicembre

“Averti addosso”
Antonio Marras: il teatro che abito!
(Spazio Murat)

Alla vigilia della riapertura, mercoledì 4 dicembre l’intera cittadinanza è invitata a partecipare al laboratorio creativo ideato da Antonio Marras che avrà come protagonista il tessuto di scarto della tappezzeria utilizzata nel restauro del Teatro Piccinni.

Dalle ore 10 alle 20 chiunque potrà portare, nello Spazio Murat, in piazza del Ferrarese, un proprio indumento (ad esempio t-shirt, pantaloni, giacche, sacche, sciarpe, camicie, gonne, etc.) per sottoporlo all’applicazione di scampoli del tessuto della tappezzeria, la cui composizione verrà seguita e diretta da Antonio Marras e dal suo staff.

L’indumento, che a seguito dell’applicazione sarà prontamente restituito al proprietario, diverrà dunque il supporto su cui cucire frammenti del teatro; l’intervento sarà effettuato da sarte che si alterneranno alla macchina da cucire coadiuvate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari, che parallelamente daranno forma ai frammenti di tessuto ritagliando, in tempo reale, sagome dalla pezza di stoffa progressivamente srotolata nello Spazio Murat, allestito per l’occasione da Romano Exhibit.

Questa iniziativa intende dar vita a una serie speciale di indumenti, unici per la città, che segneranno e renderanno riconoscibile chi deciderà di “avere addosso” una testimonianza del teatro Piccinni per sentirsi partecipe di un grande mosaico collettivo la cui composizione coincide con un momento di rinascita dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Nell’ambito di questo progetto un ruolo determinante è svolto dalla Fondazione Giovanni Paolo II che coinvolgerà quindici donne dei quartieri San Paolo, San Girolamo e Japigia che metteranno in campo le competenze sartoriali acquisite all’interno dei laboratori dei Centri servizi per le Famiglie dell’assessorato al Welfare.

L’iniziativa “Averti addosso”, curata da Francesco Maggiore con il coordinamento di Orazio Nobile e Giusy Ottonelli, è promossa dall’assessorato alle Culture in collaborazione con Fondazione Gianfranco Dioguardi, Fondazione Giovanni Paolo II e Spazio Murat.

Ringraziamenti
La realizzazione dell’intero programma della festa per la riapertura del Piccinni è resa possibile dalla collaborazione di Teatro Pubblico Pugliese, Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, Città metropolitana di Bari, Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Puglia Sounds, e dall’impegno personale di Antonio Stornaiolo, Licia Lanera, Roberto Ottaviano, Antonio Marras, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni.


Cristina di Belgiojoso: il Risorgimento al femminile – “L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia

In il

lezioni di storia l italia delle donne teatro petruzzelli

“L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia al Petruzzelli di Bari.
L’ITALIA DELLE DONNE
Quarta edizione delle Lezioni di Storia
Bari, Teatro Petruzzelli
dal 20 ottobre al 22 dicembre 2019

IV° Appuntamento

24 NOVEMBRE 2019 – ORE 11.00
ALBERTO M. BANTI
Cristina di Belgiojoso: il Risorgimento al femminile

L’Italia dell’Ottocento non è un paese per donne: gli uomini dominano, nella politica, nella cultura, nelle professioni. Ciononostante, tra le non molte donne italiane che vanno controcorrente, ce n’è anche una che ha la forza di organizzare un corpo di volontari nel bel mezzo di una rivoluzione; che ha il coraggio per ribellarsi al libertinaggio del marito; che ha la determinazione di andarsene esule in Turchia per organizzarvi un’azienda agricola; che ha l’autorevolezza per esprimere pubblicamente le proprie opinioni politiche: è Cristina di Belgiojoso, una delle figure più rappresentative dell’Ottocento italiano ed europeo.

Per il programma completo, info e costi biglietti clicca qui


Global Festival a Conversano – Rassegna dedicata alle sonorità nternazionali

In il

Global Festival a Conversano

Global Festival: al via alla Casa delle Arti di Conversano (Bari) una rassegna dedicata alle sonorità internazionali.
 Primo appuntamento il 23 Novembre con i DengueDengueDengue

La Casa delle Arti di Conversano (Bari) diventa il fulcro delle sonorità internazionali. Al via dal 23 Novembre, Global Festival: una rassegna – realizzata con il contributo della Regione Puglia e del Comune di Conversano – che punta lo sguardo e le orecchie, verso quei generi musicali che arrivano dall’estero e che stanno conquistando la nostra Penisola. Africa, Sud e Nord America, Europa, Asia: il giro del mondo, in quattro appuntamenti.

Per avvicinare i giovani alla ricerca della qualità artistica e musicale, la collaborazione tra Comune di Conversano e Casa delle Arti, farà si che tutti i giovani conversanesi, under25, potranno avere uno sconto del 50% sul costo del biglietto.

Il 23 Novembre, direttamente dal Perù, arrivano i Dengue Dengue Dengue: indossano maschere della tradizione sudamericana. Fanno smuovere i dance floor di tutto il mondo. I loro live sono un mix di sonorità ipnotiche e potenti, che uniscono tropical, cumbia e elettronica, rigorosamente arricchite da accurati visual. Saranno a Conversano per presentare il loro nuovo album ‘Zenith & Nadir’.

Il 7 Dicembre sarà il turno del tanto atteso live di Alfa Mist: Rolling Stone Italia ha segnalato il suo ultimo album ‘Structuralism’, come uno tra i migliori pubblicati quest’anno. Con un mix di jazz, trip hop ed elettronica, è riuscito a rendere la sua proposta artistica altamente innovativa. A soli 25 anni, il musicista e produttore di Newham, East London, ha all’attivo due lavori discografici. Il primo, ‘Antiphon’, è stato un vero e proprio caso discografico. A fargli compagnia in questa avventura, anche i suoi due amici (e con lui membri del quartetto Are We Live) Jordan Rakei (presente anche in ‘Structuralism’) e Tom Misch. Il secondo disco conferma la sua genialità, sviluppata sin da quando era un ragazzino, quando alternava ascolti grime e jazz, fino a innamorarsi delle sonorità del compositore tedesco Hans Zimmer.

E’ statunitense, ma con radici asiatiche, la super star Shigeto. Il 19 Dicembre – il produttore e batterista – porterà il suo mix di elettronica e jazz, alla Casa delle Arti, per presentare il suo ultimo lavoro ‘Versions’. Lo farà in un’inedita formazione, insieme al tastierista Ian Fink. Un live molto entusiasmante, in cui la purezza della sua musica, incontra l’efficacia della produzione artistica di questo artista che è diventato l’emblema di una generazione.

Il 26 Dicembre, Global Festival, terminerà con un party all’insegna delle sonorità afro, rivisitate in chiave elettronica. Per la prima volta si incontrano sullo stesso palco il produttore e musicista fiorentino Clap!Clap! e la crew di producer svizzeri AlmaNegra. Clap! Clap! (Cristiano Crisci), tra i più interessanti talenti della scena elettronica italiana, torna con il suo secondo album per Black Acre, seguito del coloratissimo esordio ‘Tayi Bebba’. ‘A Thousand Skies’ porta sul dance floor diversi stili e ispirazioni, ridisegnando i ritmi della tradizione globale del vecchio mondo, hip hop, footwork di Chicago, drum and bass inglese e house. ‘A Thousand Skies’ arriva a due anni di distanza da ‘Tayi Bebba’, realizzato come l’ipotetica colonna sonora di un viaggio su un’isola deserta. Il nuovo lavoro di Cristiano combina sample e registrazioni live di strumenti suonati da Clap! Clap! e dai suoi collaboratori come il cantante folk sudafricano Bongewize Mabandla, John Wizards e OY. Il collettivo Alma Negra è formato da quattro musicisti e collezionisti di musica. Il loro sound eclettico attraversa varie tradizioni musicali, anche grazie al background culturale che ognuno di loro ha. I fratelli Figueria, Dersu e Diego, hanno radici capoverdiane; Dario è per metà italiano e per metà portoghese, mentre Mario ha discendenti spagnoli. Così le loro selezioni, variano dal jazz, all’afro passando per la musica latina e ci si ritrova, nello stesso set, brani di Donald Byrd così come di Fela Kuti e Theo Parrish. A questo si affianca la loro attività di successo come producers. Le loro produzioni vengono suonate da Ben UFO, Nightmares on Wax, Gilles Peterson e Tim Sweeney.

Global Festival è il segno dei tempi: una rassegna che mira a diversificare la scelta artistica, ponendo l’attenzione verso il tema del viaggio, della migrazione, e dello scambio culturale che ha da sempre arricchito il nostro Globo.

Calendario:
23 Nov – Dengue Dengue Dengue 
- Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/501879533937394/
07 Dic – Alfa Mist
 – Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1144701762391543/
19 Dic – Shigeto – 
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/409176886679137/
26 Dic – Global Party con Clap!Clap!
 – Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2348125891958841/


Giulia Gonzaga: una donna nuova nel Rinascimento italiano – “L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia

In il

lezioni di storia l italia delle donne teatro petruzzelli

“L’Italia delle donne”: Lezioni di Storia al Petruzzelli di Bari.
L’ITALIA DELLE DONNE
Quarta edizione delle Lezioni di Storia
Bari, Teatro Petruzzelli
dal 20 ottobre al 22 dicembre 2019

III° Appuntamento

17 NOVEMBRE 2019 – ORE 11.00
ANTONIO FORCELLINO
Giulia Gonzaga: una donna nuova nel Rinascimento italiano

Giulia Gonzaga sarebbe passata alla storia solo come una delle donne più belle del XVI secolo se non fosse stata dotata di uno spirito ribelle che la spinse ad intrecciare la sua vita a quella dei grandi “eretici” del secolo, a cominciare da Juan de Valdés che le dedicò molti scritti spirituali. La bellezza di Giulia fu cantata da poeti come Ludovico Ariosto e Bernardo Tasso e sedusse uomini potenti come il cardinale Ippolito dei Medici che commissionò un suo ritratto a Sebastiano del Piombo. Persino il corsaro musulmano Barbarossa tentò di rapirla, forse per farne omaggio a Solimano il Magnifico ad Istanbul. Ma Giulia, colta e volitiva aveva deciso per se una vita molto diversa da quella aspettata dagli uomini che la circondarono.

Per il programma completo, info e costi biglietti clicca qui