Natale 2018 nel Cuore della Puglia: le iniziative natalizie nei comuni di Acquaviva delle Fonti, Altamura, Casamassima, Cellamare, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia, Putignano, Rutigliano e Turi

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natale nel cuore della puglia locandina

COMUNICATO STAMPA
Vieni a scoprire e a vivere il Natale 2018 nel Cuore della Puglia!
Le iniziative natalizie si terranno nei seguenti Comuni:
Acquaviva delle Fonti, Altamura, Casamassima, Cellamare, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia, Putignano, Rutigliano e Turi.
Dal Paese Azzurro ai Tesori di Gravina
L’iniziativa che si svolgerà nei Borghi Antichi dei paesi aderenti al progetto di Cuore della Puglia dal 13 al 30 dicembre, per promuovere le eccellenze enogastronomiche, insieme all’artigianato, i monumenti, le feste, in un percorso multisensoriale che abbraccia tutti i sensi, in un periodo particolarmente coinvolgente come quello del Natale, con la partecipazione degli abitanti dei borghi, scuole, associazioni, artisti, attività artigianali ed enogastronomiche, pensando e praticando la solidarietà con chi è in difficoltà.
L’iniziativa sarà caratterizzata dalle tipicità dei nostri borghi, ed è coerente agli obiettivi di Cuore della Puglia di rilanciare il territorio attraverso un viaggio alla scoperta delle migliori esperienze nel settore agroalimentare, turistico/culturale, coniugando sapientemente tradizione, enogastronomia e buone pratiche, segnate dalla convivialità e le architetture luminose; un progetto che punta ad individuare le eccellenze della nostra area e a creare rete con un processo solidale e innovativo in vista anche di Matera 2019.
La grande festa del Natale nel Il Cuore della Puglia si svolgerà nelle giornate dal 13 al 30 dicembre, in cui si terranno :

Comune di Acquaviva delle Fonti: 23 dicembre “ATTACCHI D’EPOCA & PRODOTTI TIPICI” ed equo-solidali. Sfilata di Carri e Carrozze Storiche per le vie del Paese con sosta in Piazza Garibaldi e Piazza dei martiri. Promozione di prodotti enogastronomici tipici locali.
In collaborazione con la ass. Oratorio ANSPI santa Maria Maggiore.

Comune di Altamura: 13 dicembre, “Scintillati a Festa”, laboratorio di preparazione dolci tipici e degustazione, 16-19 dicembre, convegno “Dolce Sud”; degustazione prodotti tipici natalizi di Altamura. In collaborazione con le ass. Scrigno di Pandora e ANFASS.

Comune di Casamassima: 15/16-22-23-24 Nell’ambito di Blue Christmas, I Balconi di Natale nel Borgo – Concorso e premiazione Instagram “Fotografa le Feste”; Trekking Urbano tra i Balconi di Natale; Concerti di musiche natalizie popolari “Canti di Natale”. Mostra tematica sulle tradizioni natalizie locali (alimenti, foto, oggetti); Mercatini di artigianato ed enogastronomia con la promozione dei taralli tipici di Santa Lucia dal colore azzurro. Show-cooking di dolci tipici locali e degustazione; Arte-cibo perfomance, istallazioni creative culinarie; Gran Buffet Natalizio con degustazione di prodotti tipici locali.

Comune di Cellamare: Evento previsto “Presepe Vivente” – Organizzato dalla Pro Loco di Cellamare, lungo le vie del centro storico. L’evento previsto per il 29-30 dicembre e 5 gennaio 2019, rievoca la Natalità ed ospita gazebi e locali dove vengono presentati ed offerti prodotti enogastronomici del territorio, dalla pignata di legumi al pane casereccio, calzone di cipolla, vino locale e altre eccellenze.

Comune di Cassano delle Murge: dal 15 dicembre al 6 gennaio “Ghiaccio Solidale”: Solidarietà, informazione ed enogastronomia ai bordi della Pista da Pattinaggio; promozione dei prodotti tipici locali e promozione dei prodotti del Cuore della Puglia. In collaborazione con le Associazioni locali con capogruppo Apulia Country Association .

Comune di Corato: 13 dicembre, 47^ edizione del tradizionale “jò-a-jò”, falò cittadino di Santa Lucia. E’ l’evento che dà inizio alle manifestazioni del dicembre coratino nelle quali
le associazioni, gli esercenti e gli artigiani, partecipano con l’allestimento di stand di artigianato locale e di prodotti tipici del posto e del periodo, come il “sasamello”, il “calzone”, la “pezzecàlle”, le “frìttue”. in collaborazione con la Pro Loco “Quadratum”

Comune di Gravina in Puglia: Promozione dei prodotti enogastronomici tipici del territorio durante tutto l’arco delle festività natalizie con valorizzazione e promozione del Tarallo della Immacolata svolta nei giorni 7-8 dicembre in occasione delle Sagra del Tarallo. In collaborazione con la ass. Obiettivo Giovani.

Comune di Putignano: Evento previsto “Che gusto…lo sport!” – il programma prevede, nell’arco delle tre giornate, la realizzazione di una serie di attività sportive, inframmezzate da momenti di intrattenimento dedicate alla promozione dei prodotti agroalimentari riconosciuti dal marchio De.Co.. Inoltre, è prevista una conferenza sul tema della cultura del benessere alimentare;

Comune di Rutigliano: Evento previsto “Babbo Natale nel Chiostro”. – Organizzata dalla Pro Loco di Rutigliano in collaborazione con l’Associazione “LinfAttiva” con il coinvolgimento di utenti con esigenze specifiche (famiglie con bambini), far vivere la magia del Natale unendo visite guidate presso gli attrattori storico culturali, percorsi sensoriali, gastronomici e laboratoriali tendenti a coinvolgere contestualmente genitori e bambini. Particolare attenzione sarà rivolta alle eccellenze locali, massima rilevanza al “Il grano buono di Rutigliano”, ai “Legumi in Pignata”, ai dolci tipici “Pettole e Cartellate”;

Comune di Turi: Evento previsto per giorno 23/12/2018 “Dolci & Sapori di Natale a Turi” – saranno allestiti stand gastronomici dove sarà possibile degustare prodotti dolciari della tradizione natalizia locale, con particolare attenzione al coinvolgimento delle attività commerciali di Turi. Durante la manifestazione saranno organizzati dei momenti di intrattenimento per bambini con l’obiettivo di creare una magica atmosfera natalizia. L’Associazione coinvolta e responsabile dell’evento è “In Piazza”.
Inoltre il progetto si adegua anche alla strategia promozionale di destagionalizzazione della Regione Puglia, rispondendo agli ambiti di intervento Saperi e Sapori nei Piccoli Borghi, Cultura Culinaria tra Percorsi Urbani e Città d’Arte.
Tutti i servizi di fruizione saranno erogati gratuitamente agli utenti di ogni età e provenienza, e prevedono l’utenza per diversabili, famiglie con bambini, ecc.
Saranno predisposte attività di accoglienza.
Tutte le attività si svolgeranno in collaborazione con le Amministrazioni, Scuole, Associazioni e Stakeholder dei territori interessati.


12 consigli utili per affrontare il caldo africano di questa estate

In Estate,Umorismo il

Quella di quest’anno si è presentata come una delle estati più calde di sempre, ecco alcuni consigli per prevenire eventuali malori dovuti alle alte temperature:

1. Evitate di friggere le melanzane nelle ore più calde del giorno.

2. Invitate gli anziani a non rimanere troppe tempo a fissare i lavoratori nei cantieri alla controra.

3. Abbassate le tapparelle di casa se no il sole entra dentro.

4. Non stirate di giorno, non fa niente che tenete la sedia piena di robbe.

5. Se cucinate la parmigiana non fate più di 5 strati di melanzane fritte se no poi diventa pesante.

6. Dopo la pasta al forno della nonna sotto l’ombrellone aspettate 2 giorni prima di fare il bagno.

7. Evitate di bere acqua ghiacciata se no si mette sullo stomaco e poi stendete i piedi.

8. Non vi menate alla centralina perchè come dice il detto: Il sole secca i chiaconi, il vento sbatte i portoni, ma voi rompete i coglioni.

9. Lavatevi sopra e sotto se no date di cipolla, non è vero che il deodorante profuma per 24 ore.

10. Evitate di mettervi ai fornelli a cucinare, fatevi una cialdella.

11. La sera dopo il tramonto prendete le sedie e mettetevi fuori alla porta a dire i fatti con la signora d’appresso.

12. Bevete molta birra, se siete minorenni meglio che bevete l’acqua.

NB: In casi estremi mangiatevi l’anguria in mutande seduti per terra con la porta del frigorifero aperta.


LA FOCACCIA BARESE (Storia, Tradizioni e Cambiamenti)

In Baresità,Storie,Umorismo il

Le origini sono attribuibili agli antichi Fenici. Un impasto di miglio, orzo, acqua e sale che Catone nel II secolo A.C. “raccontava” come un impasto di forma rotonda cotto su pietra con olio d’oliva, spezie e miele. Tracce di convivialità legata alla focaccia ottenute con farine di orzo, di segale e di miglio e cotte al fuoco si trovano anche fra cartaginesi e greci. Dalla Grecia all’antica Roma il passo è breve, dove scopriamo che la focaccia veniva offerta agli Dei per poi balzare all’epoca rinascimentale e scoprire che veniva consumata assieme al vino nei banchetti di nozze. Tutte esperienze che ne “certificano” la sublimità di questo semplice e gustoso alimento.

La focaccia oggi in Italia è molto diffusa ma se ne contendono la paternità in particolare 2 Regioni: Puglia e Liguria.
In particolare in Puglia è molto forte la tradizione ed è diffusa in tutte le sue province ma è a Bari (o nel barese in genere) che trova la sua “patria”. Nasce probabilmente ad Altamura o Laterza, come variante del tradizionale pane di grano duro, per utilizzare il calore prodotto inizialmente del forno a legna per la cottura del pane ma non ancora alla temperatura ideale per cuocerlo. Pertanto, prima di cuocere le pagnotte classiche  veniva steso un pezzo di pasta di pane cruda su una teglia, lo si lasciava riposare un po’, dunque lo si condiva e infine lo si cuoceva.

La leggenda della focaccia barese deve la sua popolarità negli anni recenti grazie ad una storia vera, da cui è stato anche tratto un film “Focaccia Blues” che ricorda la battaglia di Davide contro il gigante Golia. Già, perché qualche anno fa la notizia ha fatto il giro del mondo e pubblicata addirittura su New York Times. (Nel film compaiono in piccoli ruoli gli attori Michele Placido, Lino Banfi e Renzo Arbore).

ll colosso americano McDonald’s apre un fast food nel piccolo comune di Altamura nella stessa strada dove c’era un panettiere che vendeva la famosa focaccia del sud.
Il piccolo panettiere fa chiudere i battenti al colosso americano umiliandolo e costringendolo alla fuga “l’unicità dei sapori vince sulla riproducibilità dei menù”. Oggi, la focaccia barese è lo snack per eccellenza nella città pugliese. Spesso sostituisce il pranzo, accompagna le cene o viene degustata in ogni momento della giornata per fare merenda o per colmare un piccolo senso di fame.

Spesso la si mangia solo per semplice sfizio e viene degustata anche passeggiando per strada incurante del rischio di sporcarsi con i pezzi di pomodoro. “Il gioco vale la candela” come si suol dire. Oggi queste emozioni non hanno solo un territorialità specifica, e la focaccia barese è arrivata anche al nord Italia.

Trattandosi di un prodotto della tradizione gastronomica popolare, la ricetta presenta numerose varianti perlopiù in base alla collocazione geografica.
Nella sua versione più tipica, la base della focaccia si ottiene amalgamando semola rimacinata, patate lesse, sale, lievito e acqua così da ottenere un impasto piuttosto elastico, molle ma non appiccicoso, che viene lasciato lievitare, steso in una teglia tonda unta con abbondante olio extravergine d’oliva, quindi lasciato lievitare di nuovo, condito e cotto, preferibilmente in forno a legna.
L’olio viene anche versato sulla superficie della focaccia insieme al condimento.

Esistono tre varianti legate alla tradizione:
– la focaccia per eccellenza che prevede la presenza di pomodorini freschi e/o olive nere baresane,
– la focaccia alle patate, ove l’intera superficie e ricoperta da fette di patate spesse circa 5 mm,
– la focaccia bianca condita con sale grosso e rosmarino.
Oggi, la focaccia, ha subito diversi cambiamenti e trasformazioni attraverso l’aggiunta di altri ingredienti posti sulla sua superficie: peperoni, melanzane, cipolle e altri tipi di verdure.

Cliccando QUI potete trovare la ricetta della Focaccia Barese del panettiere Giovanni Di Serio, Presidente del Consorzio della Focaccia Barese


ORECCHIETTE, Eccellenze Made in Puglia nel centro storico di Monopoli

In il

Eccellenza e identità Puglia. Questo il leitmotiv dell’edizione 2016 di “Orecchiette – Eccellenze made in Puglia”.
Nel centro storico di una delle più affascinanti città di Puglia, Monopoli, in provincia di Bari, andrà in scena il meglio della produzione pugliese. Protagonista principale sua maestà l’orecchietta, indiscusso simbolo della Puglia in Italia e nel mondo.
Preparate da otto tra i più importanti chef regionali, sarà possibile degustarle in svariate ricette, partendo dalla tradizione fino ad arrivare alle più recenti sperimentazioni.
Immancabile compagno di viaggio sarà il vino, rigorosamente selezionato tra le migliori e più prestigiose cantine pugliesi, servito con la professionalità dei sommelier dell’AIS Puglia.
L’olio, le mozzarelle, i pomodori, le carni delle murge, il capocollo, il pane Dop di Altamura, insieme a molti altri prodotti tipici, saranno i protagonisti del Percorso del Gusto.
Il mercatino dell’artigianato, concerti, street band e arte di strada faranno da cornice durante le due serate della manifestazione.
E per chi poi non si accontenta solo di mangiare, ma vuole mettere le mani in pasta, ci saranno i laboratori per imparare a fare le orecchiette: un’opportunità per scoprire piccoli trucchi e realizzare grandi piatti.
Per gli amanti della fotografia aperta la seconda edizione di “OBIETTIVO ORECCHIETTE”. Il concorso è gratuito e aperto a tutti. Per iscriversi è necessario registrarsi sul sito www.orecchiette.org. Tutte le foto pervenute verranno votate da una giura tecnica composta importanti fotografi pugliesi di fama nazionale. Le dieci foto più votate saranno esposte in mostra durante la manifestazione. Martedì 13 luglio tutti i visitatori potranno votare la foto più bella attraverso l’app di Orecchiette e insieme ad un ulteriore giudizio della giuria tecnica, decretare il vincitore che si aggiudicherà il primo premio di € 300.
Scaricando l’app ufficiale (Orecchiette, disponibile su Play Store ed Apple Store), inoltre, sarà possibile informarsi su tutte le attività della manifestazione.


Ecco come il grano diventa duro in Puglia

In Umorismo,V.M. 18 anni il

La terra di Puglia è famosa in tutto il mondo per il suo grano duro di alta qualità. Molti sono convinti che dipenda dalla stagione delle piogge, dalla primavera arida o piovosa, ma non è così. Con questa immagine vi sveliamo il segreto secolare che la nostra terra conserva per far crescere il nostro grano così buono ma soprattutto così “duro”.