“Via Crispi in fondo” in scena al Piccolo Teatro Eugenio D’Attoma

In il

via crispi in fondo sarubbi

VIA CRISPI IN FONDO
liberamente tratto da SPOON RIVER

Domenica 22 Marzo 2020

Cosa può accadere a due uomini e una donna quando in tarda serata perdono l’ultimo pulmann?
Cosa può accadere se la fermata è vicino al cimitero e il pullman successivo passerà al mattino dopo?
Potrebbero, chissà, come in un antico paese degli Stati Uniti, incontrare delle anime desiderose di scambiare due chiacchiere?
Liberamente tratto dalla celebre antologia “Spoon river” di Edgar lee Masters, è il tentativo di mettere in scena alcuni dei celebri monologhi non in modo canonico. Un quadro fatto di tanti colori, leggerezza, comicità , intensità, dramma.

con
Susi Rutigliano
Mina Albanese
Maurizio Sarubbi
Antonella Ranieri
Enrico Milanesi Amenduni

Piccolo Teatro Eugenio D’Attoma di Bari

Info 3496673986
info@thea3-bari.it

Vi aspettiamo!


LA PESCATRICE DI PERLE al Piccolo Teatro di Bari “Eugenio D’Attoma”

In il

la pescatrice di perle

Domenica 1 marzo alle ore 18.30
Anteprima:
LA PESCATRICE DI PERLE
Breve conversazione con H.A.
di Valeria Simone
con Marianna de Pinto

al Piccolo Teatro di Bari “Eugenio D’Attoma”
per la rassegna PICCOLI UNIVERSI

COSTO BIGLIETTO:
Intero € 10
Ridotto € 8 (universitari, over 65, CRAL)
Under 16 € 6
Per assistere agli spettacoli bisogna sottoscrivere una tessera associativa di durata annuale al costo di € 2

INFO E PRENOTAZIONI:
0805428953 / 3381722484 / 0805033476
(Ore 10-13 / 16-19)
acasa.associaizone@gmail.com

La compagnia Acasa presenta l’anteprima della sua nuova produzione in forma di mise en éspace:
LA PESCATRICE DI PERLE
Breve conversazione con H.A.
di Valeria Simone
con Marianna de Pinto

“La pescatrice di perle” è colei che raccoglie i tesori del pensiero e della tradizione che erano andati perduti ed è in grado di renderli attuali, di utilizzarli, talvolta, per raccontare il mondo e o per interpretare, spiegare, i momenti bui del tempo presente.
Questo voleva fare Hannah Arendt ed è così che definiva il suo lavoro intellettuale e il suo essere al mondo: il pescare perle dagli abissi del mare riconoscendone il valore incommensurabile. Costretta alla migrazione e ad essere un’apolide in quanto ebrea e perseguitata dalle leggi razziali, la Arendt fu costretta a lasciare il suo paese e la sua ‘lingua madre’, per andare prima in Francia e poi negli Stati Uniti.

Tenendo conto della sua biografia di donna e pensatrice che ha attraversato il ‘900, che è stata internata in un campo di prigionia per ebrei in Francia e ha perso la maggior parte dei suoi amici, dovendo affrontare l’immane tragedia dell’Olocausto, lo spettacolo vuole ripercorrere la storia di quegli anni e guardarla attraverso lo sguardo e la vita di Hannah Arendt, dando attenzione a quegli elementi critici ancora presenti nel nostro tempo – ai rischi che la tradizione occidentale ci ha lasciato, alla fragilità del pensiero che fa tentennare le nostre società verso l’esclusione e le dittature.


“Leopardi Unplugged” di Giacomo Leopardi

In il

leopardi unplugged

LEOPARDI
Unplugged
di Giacomo Leopardi
Diretto ed interpretato da
Saba Salvemini, Annika Strøhm

al Piccolo Teatro di Bari
per la rassegna PICCOLI UNIVERSI

COSTO BIGLIETTO:
Intero € 10
Ridotto € 8 (universitari, over 65, CRAL)
Under 16 € 6
Per assistere agli spettacoli bisogna sottoscrivere una tessera associativa di durata annuale al costo di € 2

INFO E PRENOTAZIONI:
0805428953 / 3381722484 / 0805033476
(Ore 10-13 / 16-19)

LEOPARDI
Unplugged
di Giacomo Leopardi
Diretto ed interpretato da
Saba Salvemini, Annika Strøhm

Un Leopardi inaspettato, ironico, allegro e contemporaneo.
Una bara, due attori e le operette di Leopardi. Dalle Operette, come in un sorprendente pop-up, prendono vita personaggi leggendari che ci trasportano in un mondo magico dove la vita si fa poetica, comica ed assurda.
La lingua leopardiana prende fluidità e vita così come il suo pensiero così disperatamente contemporaneo.
Uno spettacolo in un bianco e nero a riflettere il grottesco ed il profondo della vita…
elegante, tragicomico, surreale, folle…e necessario in questi tempi bui.
Solo 5 testi di Leopardi integrali.
Come ad entrare in un mondo fantastico prenderanno vita: Dialogo della Moda e della Morte, Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo, Dialogo di Malambruno e di Farfarello, Dialogo di un venditore d’Almanacchi e di un passeggere, L’Infinito


KEDDA DÌ di Nico Sciacqua

In il

kedda dì nico sciacqua

COLLETTIVO TEATRO PRISMA PRODUZIONI
KEDDA DÌ
di e con Nico Sciacqua

con: Nico Sciacqua
diretto da Giovanni Gentile

venerdì 31 gennaio
Piccolo Teatro E. D’Attoma – Bari

Una storia antica raccontata con il vero dialetto della tradizione barese.

Riannodare i fili con la nostra lingua, martoriata e privata della sua musicalità e della sua poesia per diventare sempre di più folklore senza senso. Questo è il compito che si propone lo spettacolo scritto e interpretato da Nico Sciacqua e diretto da Giovanni Gentile.

La tradizione tocca la modernità e vi si mescola in una storia che vi farà sorridere, ricordare, ma anche stupire e commuovere, perdere e riconoscere nella umanità di Lucia che diventa mamma e nonna di ciascuno di noi.
Perché Lucia ha lasciato un diario in cui si racconta, in cui racconta i suoi tempi e la sua vita, una vita che si intreccia a quella di tutti, una vita che non dimenticherete più. E un giorno all’anno sicuramente ripenserete a questa vecchia ragazza che, in fondo, non ci ha mai lasciato.


L’Antivirus, la vera storia di uno spettacolo partito male e finito peggio

In il

l'antivirus luigi biancoli

L’Antivirus
La vera storia di uno spettacolo partito male e finito peggio
Di Luigi Biancoli
Grafica: Vincenzo Bisceglie Tecnico audio e luci Maurizio Sarubbi

Piccolo teatro di Bari E. D’attoma
Domenica 12 gennaio ore 19:00

Per info e prenotazioni: 3393314730
email: luigiba@hotmail.it

Oggi tutti vogliono fare stand up comedy.
Per noia, per esigenza o semplicemente perché qualcuno gli ha detto che non può fare teatro.
Questo è l’antivirus, Il primo Comedy diversamente stand-up… con un attore decisamente diversamente… abile
Siamo tutti affetti da un virus.
Il virus del razzismo.
il virus dell’omofobia.
il virus dell’abilismo
Questo spettacolo racconta anche di questo, senza censura, senza freni, senza ipocrisie.
Ma l’antivirus è soprattutto la storia di un grandissimo insuccesso, un’ insuccesso che finalmente trova la
sua valvola di sfogo.

SPETTACOLO V.M. 14 ANNI


“Siamo ancora in tempo” di e con Nico Maretti

In il

siamo ancora in tempo nico maretti

NICO MARETTI
in scena al Piccolo Teatro Eugenio D’Attoma
con
“Siamo ancora in tempo”

Commedia brillante di Nicomede Maretti con la collaborazione di Donato Bottalico

con
Nico Maretti
Donato Bottalico
Roberta De Bellis

musiche curate dal M° Sandro Binetti
coreografie Roberta De Bellis
fonica Dario Bissanti
regia Giorgio Fabrizi

Infotel. 0805428953


UN COLPO A TRE in scena al Piccolo Teatro di Bari

In il

un colpo a tre

Il Gruppo Teatrale Pop Corn
presenta:
UN COLPO A TRE

con Giuseppe Gernone, Nuccio Pantaleo, Domenico Gernone, Nicoletta Cutrignelli e Maria Scattaglia

regia Gemma MAgistro
luci e suoni Antonio Saliano

Tre fratelli ladri di professione, vengono coinvolti dalla fidanzata di uno dei tre ad eseguire un furto in casa della signora a cui la ragazza fa da badante… Tra gag, equivoci e risate riusciranno i tre in questa impavida impresa? Venite a scoprirlo al Piccolo Teatro di Bari “Eugenio D’Attoma” Strada privata Borrelli, 43 – Infotel. 3297182425

Date e orari spettacoli:
7 dicembre 2019 ore 21:00
8 dicembre 2019 ore 19:00
25 dicembre 2019 ore 20:00
26 dicembre 2019 ore 20:00
1 gennaio 2019 ore 20:00
4 gennaio 2019 ore 21:00
5 gennaio 2019 ore 20:00
6 gennaio 2019 ore 20:00


QUARANTACINQUE PRIMAVERE di e con Massimiliano Poli

In il

QUARANTACINQUE PRIMAVERE di e con Massimiliano Poli

QUARANTACINQUE PRIMAVERE
di e con Massimiliano Poli
Musiche eseguite dal vivo da Stefano Jacoviello
al Piccolo Teatro di Bari
per la rassegna PICCOLI UNIVERSI

QUARANTACINQUE PRIMAVERE
Di e con Massimiliano Poli Musiche eseguite dal vivo da Stefano Jacoviello

“Dopo avere veduto che tutto era falsità, incantesimi di profumieri e imposture mi venne odioso dire alla gente cose false…” Qui si narra una fiaba vera. Una fiaba accaduta veramente, in quel Mezzogiorno d’Italia arretrato e bracciantile, dove la tempesta della storia arriva contraffatta. Gargano: 1930. Ai margini delle pianure coltivate (ancora oggi) da vittime anonime e affamate, lì dove l’orizzonte è sempre tanto ampio e vuoto da travolgerti, lontana da tutto, vive la comunità di Sannicandro: un paese di poveri ignoti, buoni solo per essere dimenticati. Insieme alle loro ribellioni: “Se ci prendono la terra, noi ci prenderemo il cielo!”. Ma come? Donato Manduzio, uno di loro, scopre nelle pagine della Bibbia storie di contadini e pastori non tanto diversi dai suoi compaesani. Un po’ mistico e un po’ mago, comincia ad essere preda di visioni. Presagi, che si trasformano in promesse di libertà per coloro che lo ascoltano, e insieme a lui decidono di riportare in vita l’antica religione di un popolo ormai estinto ai loro occhi. Proprio quando il fascismo sta per varare le leggi razziali. Pure i venti di guerra fanno presto a soffiare. Male profezie di Manduzio sono l’unica cosa che resiste alla violenza grottesca di chi si adegua all’ordine. Sono sogni che placano la fame e la sete di chi attende una partenza, che prima o poi arriverà. Cambiar vita. Andar via, altrove, viaggiare, verso la salvezza annunciata… Qui si narra una fiaba che sarebbe potuta accadere ovunque. Una fiaba sulla condizione di ogni vittima, e sul tentativo di uscirne. Ad ogni costo, nonostante ogni conseguenza.

COSTO BIGLIETTO:
Intero € 10
Ridotto € 8 (universitari, over 65, CRAL)
Under 16 € 6
Per assistere agli spettacoli bisogna sottoscrivere una tessera associativa di durata annuale al costo di € 2

INFO E PRENOTAZIONI:
0805428953 / 3381722484 / 0805033476
(Ore 10-13 / 16-19)


CASSANDRA

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cassandra christiana troussa

Secondo la mitologia greca Cassandra fu figlia di Priamo, re di Troia e della sua consorte la regina Ecuba. Insieme al gemello Eleno riceve da piccola lo speciale dono della chiaroveggenza senza avere però la possibilità di essere ascoltata o creduta. Sacerdotessa di Apollo predisse gli ultimi giorni funesti della sua città, Troia, prima che i greci la mettessero a ferro e fuoco ponendo fine alla celebre Guerra. Inutilmente mise in guardia i concittadini sull’astuzia di Ulisse. Di bellezza straordinaria, Cassandra venne in fine violentata nello stesso tempio in cui officiava e strappata al suo mondo. Fu condannata come ostaggio del sanguinario Agamennone fino a Micene ove morì sotto lo sguardo implacabile di Clitennestra.

Il reading “Cassandra” propone un testo letterario che va a scavare nella psiche della figura mitologica rispettando il tempo mitico del racconto cosi come il tempo interiore della protagonista e cercando di avvicinare lo spettatore odierno all’introspezione della sua voce inascoltata. La lettura è accompagnata da interventi musicali e video interpretati da donne di oggi, le cui parole sono spesso dimenticate quanto quello di Cassandra.

Una produzione del laboratorio di studio e sperimentazione del teatro classico “Semele Project” e dell’Associazione di Promozione Sociale “Pietra Su Pietra” di Bari

Cassandra: CHRISTIANA TROUSSA
Ecuba: ANNA MARIA NETTI
Interventi musicali e canto: REMIGIO FURLANUT
Donne: Eva Cassano, Daniela Coli, Grazia Greco, Nicoletta Marangione, Maria Grazia Stola

Testo: LUCA MARZANO
Regia e Idea: CHRISTIANA TROUSSA

PICCOLO TEATRO DI BARI EUGENIO D’ATTOMA
Strada privata Borelli, 43

17 Novembre, Ore: 20:30

€10,00 + Tessera €2,00 (Ingresso riservato ai soli soci del Piccolo Teatro)
Per Info e prenotazioni: 080 5428953, 080 5033476


CapagrO’ di Nico Sciacqua

In il

capagro nico sciacqua

CAPAGRO’
scritto e diretto da Nico Sciacqua
al Piccolo Teatro di Bari

Con:
Francesca Di Cagno
Pietro Caramia
Nico Sciacqua

CapagrO’ – #nobullismo

Uno studente è vittima di bullismo quando, nel corso del tempo, viene ripetutamente offeso con parole e/o azioni da uno o più compagni.

“Tutti avete visto queste violenze”.
Urlai all’uscita ma nessuno aprì bocca.
Mi trovai di fronte ad un muro di gomma e di omertà.
Poi si avvicinò la maestra: “Sono bambini”.
Rispose.
A quel punto il mio bambino, in quella scuola, non volle più tornare.

Nel mondo della scuola, in Europa, gli episodi di bullismo sono in costante crescita e molto spesso esiste una stretta connessione tra il fenomeno stesso e la discriminazione.
La componente base è l’intimidazione fisica o psicologica che si ripete sistematicamente nel tempo attraverso continue molestie ed abusi.
Spesso i casi di bullismo non vengono denunciati e questo genera negli studenti un senso di sconforto e di abbandono che potrebbe influire negativamente nel rapporto con l’istituzione scolastica.
Ogni bambino/a o ragazzo/a deve poter formarsi in una scuola sicura senza sentirsi oppresso e umiliato.
I meccanismi e le cause sono diverse, pertanto sia le vittime che i bulli (possibili futuri criminali per i loro comportamenti antisociali) hanno bisogno di aiuto per capire le ragioni del loro comportamento e come imparare a cambiare.
Chi pratica bullismo lo fa perché è il modo più semplice per sentirsi meglio con se stessi.
Si sentono importanti, popolari e fanno di tutto per influenzare gli altri.
Spesso, non riescono a comprendere quanto male possano arrecare agli altri.
Pensano che stanno solo prendendo in giro qualcuno oppure stanno facendo uno scherzo ingenuo.
Non hanno molte capacità sociali e non sanno come essere buoni amici.
Se sono testimoni di atti di violenza in casa o in posti in cui frequentano spesso, possono riprodurre esattamente ciò che vedono.
Soprattutto se il bullo ha una buona fiducia nell’adulto che commette il gesto violento (genitori, fratelli, zii, cugini, ecc..).
La punizione fisica da parte di un genitore può portare al bullismo perché insegna ai bambini che la violenza è una strategia accettabile, tollerata e utile per risolvere i conflitti e convincere gli altri a fare quello che vogliono.

Esempio: Mobbing, prepotenza, arroganza e maleducazione sul posto di lavoro sono la proiezione del bullismo nel mondo adulto.
(Un figlio, osservando l’atteggiamento del genitore sul posto di lavoro, potrebbe replicarlo con i compagni di scuola).

Capagrò mette una lente di ingradimento su quegli alunni che non rivestendo il ruolo di vittima o di bullo agiscono in parallelo al bullo come sostenitori passivi o osservatori indifferenti.
Infatti, accanto ai due “attori principali” del bullismo vi sono individui non direttamente coinvolti ma che con il loro atteggiamento indifferente favoriscono il fenomeno.
Sono “esterni” ovvero la “maggioranza silenziosa” che pur non approvando le prepotenze, concretamente le tollera.

Nico Sciacqua

Info e prenotazioni: 3283475392 (anche sms e whatsapp)