XIª Festa Nazionale della Romania

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giornata nazionale della romania 2019

L’ASSOCIAZIONE EUROPEA TRACIALAND ITALIA
Presenta
FESTA NAZIONALE DELLA ROMANIA
XI – Edizione
26 novembre 2019 – ore 16.30
Città Metropolitana di Bari
Sala consigliare – lungomare Nazario Sauro, 29
Col patrocinio del Comune di Bari e dell’università di Bussines e Turismo di Bucarest

Storie di donne coraggiose ed intraprendenti per fare memoria deicentouno anni della Festa nazionale della Romania. Questa la scelta di Monica Irimia, presidente dell’associazione europea TraciaLand Italia che organizza l’undicesima edizione dei festeggiamenti in Italia per la comunità rumena barese e non solo. La manifestazione che si terrà il 26 novembre nella sede della Città Metropolitana di Bari alle ore 16.30 è ricca di proposte che ruotano intorno alla figura femminile. Apre l’evento la presentazione del romanzo “Io non ho sbagliato”, racconto della storia vera di una giovane donna rumena che lascia la sua terra per giungere in Italia fra tante vicissitudini. Con l’autore, Onofrio Pagone, giornalista e scrittore, dialogherà il rettore dell’università di San Marino, Corrado Petrocelli. A seguire l’esibizione della cantante rumena Lia Lungu, artista folcloristica tradizionale,riconosciuta a livello internazionale, nonchè giornalista per la stampa rumeno-americana, impegnata da anni in azioni umanitarie. Canterà dal vivo con la sua brillante voce, brani del repertorio classico tradizionale. La nota di colore è affidata alla creatività di Daniela Ababe che presenterà la sua collezione, fra cui le camice ricamate a mano chiamate “Ia”, elemento simbolo dell’abbigliamento rumeno tradizionale, portato in auge dalla regina Maria di Romania nel 1800. Sfileranno donne di diversa nazionalità del gruppo “ Le Mamme del Mondo”, indossando anche capi antichi di collezioni private. Il mondo femminile, portato all’attenzione attraverso le arti lo possiamo così racchiudere in una parola che recuperiamo dal gergo rumeno : Sanziana, ovvero il nome dedicato alle fate gentili che svolgono un ruolo importante nel folklore locale e che non a caso è anche il nome designato per il fiore Gallium che si raccoglie nei campi e va ad adornare il capo delle fate. Tante donne gentili e dal cuore coraggioso le protagoniste di questa manifestazione che si apre alla comunità barese con un coinvolgimento attivo. La presenza dell’assessore alla cultura del comune di Bari Ines Pierucci e della consigliera Micaela Paparella insieme alla delegazione di Bucarest, con la referente Otilia Magheru, testimoniano una sempre più forte cooperazione fra le due realtà. A presentare l’evento Maria Crisina De Carlo, giornalista di TRMtv in compagnia dell’interprete di lingua rumena Nicoleta Teodorescu.

Monica Irimia
presidente
Ass Europea TraciaLand Italia
Via Dalmazia 127, Bari, 70121, Italia
Email: tracialand.italia@gmail.com
Telefon: 00393803407216
Website: www.tracialand.ro


“Figliol Prodigo” mostra personale di Marco Biscardi

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Figliol Prodigo mostra Marco Biscardi

Città Metropolitana di Bari
nella suggestiva cornice della Sala Colonnato
inaugura martedì 16 luglio 2019 alle ore 18.00
la personale di
MARCO BISCARDI
Figliol prodigo
Contemporary Art Exhibition

Artista fuori dal coro da sempre, Biscardi si è misurato fin da giovanissimo e nel corso della quasi decennale esperienza con una dimensione internazionale, esponendo le proprie creazioni nei più importanti luoghi della cultura di tutto il mondo, ma mai nella sua amata città natia: Bari.

La coscienza di una società votata al consumo, alle guerre, al disastro ecologico e alla povertà si traduce nelle opere di Biscardi in un linguaggio artistico che solo apparentemente cita la Pop art, ma che la tematizza con sguardo ironico e critico verso i miti della contemporaneità.
Arte come conoscenza e arricchimento culturale, moda come habitat e utopia, fotografia come funzione e armonia: la mostra mette a confronto i diversi aspetti della produzione di Biscardi in un percorso coerente, contrassegnato da un’assoluta fedeltà alla sua originale forma espressiva.
Biscardi affida, con naturalezza e creatività, lo sviluppo di ogni opera alla sua intuizione, all’equilibrio tra ispirazione, emotività e realizzazione ed è così che le unità minime del suo vocabolario artistico entrano in interazione dando vita a varie opportunità costruttive con uno stile costante e riconoscibile, rigoroso e creativo al tempo stesso.

In occasione del vernissage interverrà l’economista Nicolò Andreula che introdurrà l’opera “We are not your slaves”.

Andreula discuterà dell’importanza dell’arte e delle materie umanistiche nello “scenario planning”, una strategia di pianificazione a lungo termine usata con successo da governi ed aziende di tutto il mondo per prevedere e prepararsi al futuro.
In linea con alcuni trend di marketing e progresso tecnologico, l’artista ha rappresentato la provocazione di futuro distopico dello stesso Andreula: l’intelligenza artificiale sarà in grado di percepire ed elaborare emozioni autentiche, prefigurando uno scenario in cui il confine tra realtà virtuale e virtualità reale sarà così labile da essere annullato in una dimensione “phygitale”.

Marco Biscardi si è trasferito dall’East Side italiana (Bari), dov’è nato nel 1986, alla East Side americana (New York), dove ha vissuto e lavorato dopo essersi laureato in Arti visive e Cinematografia a Roma. Nella sua arte, che spesso prende le mosse dallo spunto fotografico, convergono elementi di critica alla contemporaneità e riflessioni estetiche sull’impatto che i media hanno sulla percezione del messaggio e del corpo.
Ha all’attivo oltre quaranta mostre tra Italia, Cina, Spagna, Stati Uniti e Caraibi.
Alle sue rassegne sono intervenuti, tra gli altri, critici d’arte del calibro di Vittorio Sgarbi, Daniele Radini Tedeschi, Giovanni Faccenda. 
Il suo nome è stato inserito nel Catalogo Mondadori d’arte moderna vol. 52, che racchiude i più grandi Maestri dell’arte italiana dal 1900 in poi. 
Nel dicembre 2016 è stato premiato a Roma con la targa riservata ai migliori artisti italiani dell’anno. Trattasi del Premio Nazionale d’arte contemporanea “MIGLIOR ARTISTA 2016”, organizzato da ArteMuseiRoma. 
Nell’ottobre 2017 espone alla BIENNALE DI VENEZIA, all’interno di Palazzo Albrizzi Capello, sede del Padiglione Guatemala, in occasione della mostra “Grazie Italia”. 
Nel 2018 è stato selezionato, con altri nove artisti provenienti da tutto il mondo, per partecipare all’ART VALLEY PROGRAM a Shanghai, organizzato da ICCI, TIAC, Jiao Tong University. Durante il mese di residenza, l’artista ha esposto i suoi lavori in tre mostre, ha tenuto speech e conferenze, ed è stato intervistato dalle principali reti televisive cinesi. 
Attualmente vive e lavora a Firenze. 

SCHEDA TECNICA
Mostra: Marco Biscardi Contemporary Art Exhibition
Titolo: Figliol prodigo
Inaugurazione: martedì 16 luglio 2019
Durata: 16 – 26 luglio 2019
Location: Sala Colonnato, Città Metropolitana di Bari – Lungomare Nazario Sauro, 29
Ufficio stampa: Federica Santillo ufficiostampa.marcobiscardi@gmail.com +393312734814
Instagram: @marcobiscardi
Sito web: biscardimarco.com
Contatti artista: marcobiscardi@hotmail.it +39 3804379276

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MARCO BISCARDI Solo Show
 Figliol prodigo
 July 16th, Bari (Italy)

Marco Biscardi, an artist that always followed his own rules, has continuously challenged himself since he was very young and during his ten years of experience as international artist, showing his artwork in the most important cultural hubs around the world. However, his artwork has never been showed in his beloved native city of Bari. Until now.
The awareness of a society devoted to consumerism, war, environmental disasters and poverty translates in Biscardi’s work in an artistic language that it seemed to be reserved for Pop Art, but with an added hint of irony and a critical look towards contemporary myths.
Art as knowledge and cultural enrichment, fashion as habitat and utopia, photography as functionality and harmony; this show blends the different aspects of the production of Biscardi in a comparative but coherent path, marked by absolute fidelity to his original form of expression.
Biscardi entrusts, naturally and creatively, the development of each artwork to his intuition, to the equilibrium between inspiration, emotions, and realization; and this is how the minimum units of his artistic vocabulary come into interaction, giving life to constructive opportunities with a constant and recognizable style, rigorous and creative at the same time.
On this occasion, the economist Niccolo Andreula will introduce the work “We Are Not Your Slaves”.
In line with marketing trends and technological progress, the artist represented Andreula’s own forecast of a dystopian future: artificial intelligence will be able to perceive and process authentic emotions, prefiguring a scenario in which the border between virtual reality and real virtuality will be so weak that both scenarios will blend, creating the “phygital” dimension.


Il ponte Adriatico, la Torre dell’Orologio e la fontana di piazza Moro illuminati con i colori dell’arcobaleno in occasione del Gay Pride

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torre dell orologio bari illuminata

In occasione della manifestazione regionale Gay Pride 2019, in programma sabato 29 giugno con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, da domani, giovedì 27 giugno, a partire dalle ore 17,  la fontana monumentale di piazza Moro, il ponte Adriatico e la Torre dell’Orologio del Palazzo della Città Metropolitana di Bari saranno illuminati con i colori dell’arcobaleno fino a domenica 30 giugno.
Tra gli appuntamenti in programma organizzati dai promotori del Gay Pride di Bari, domani, giovedì 27 giugno, alle ore 20.30, al teatro Forma, in via Fanelli 206/1, andrà in scena una performance musicale dello “Skala Operakor” di Oslo, promossa e organizzata dall’ufficio LGBTQI del Comune di Bari e dal tavolo tecnico LGBTQI.
Lo Skala Operakor, che presenterà il musical vaudeville “Hva du Vil! (come mi vuoi!)”, è un coro d’opera fondato nel 2011 a Oslo e composto da circa 60 cantanti, che tiene regolarmente concerti collaborando anche con rinomate orchestre come Lillestrøm Musikkorps e Bærum Symphony Orchestra. La sua programmazione propone opere di Verdi, Mozart, Ciajkovskij e Wagner eseguite in lingua originale.
In “Hva du vil!” lo Skala Operakor compone un musical vaudeville nel quale si intrecciano dialoghi, musica, dramma e commedia sullo sfondo di una storia di amore che vede due donne protagoniste (aspetto difficilmente riscontrabile in altre opere teatrali).
L’ingresso all’evento è libero, fino a esaurimento posti. Per informazioni, rivolgersi all’ufficio LGBTQI del Comune di Bari (0805772059).
Venerdì 28 giugno sono invece tre gli appuntamenti in programma: “AperiPride” al Mamapulia dalle ore 18 alle 21, la festa “Cavatelli Pride” presso la sede dell’associazione convochiamociperbari (in via Garruba 148) alle ore 20 e l’incontro alla “Ciclatera Sotto il Mare” a partire dalle ore 21.30, con la presenza di Porpora Marcasciano.


“IL PASSATO È UN FUTURO PRESENTE” mostra fotografica di Mimmo De Leonibus, Valeria Genco e Antonio Nitti

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il passato e un futuro presente mostra

L’ Associazione Culturale ARTIEMIELE
propone la mostra fotografica:
“IL PASSATO È UN FUTURO PRESENTE”
di Mimmo De Leonibus, Valeria Genco e Antonio Nitti

Inaugurazione 25 Giugno 2019 ore 18.30
Palazzo Città Metropolitana Lungomare Nazario Sauro – Bari

La mostra a cura di Pio Meledandri sarà visitabile fino al 13 luglio 2019

INGRESSO LIBERO

Con il patrocinio del Comune Bari e della Città Metropolitana
Intervento musicale del maestro Alessandro Piraino
Recitazione di Francesca Balducci e Rino Di Bartolo

Intervengono:
Antonio Decaro Sindaco di Bari
Pio Meledandri Presidente Associazione ARTIEMIELE

STORIE DI ABBANDONI
L’interesse verso i luoghi abbandonati,
soprattutto per quei borghi più o meno intatti o verso intere città fantasma, spinge la RAI nel 2017 a presentare “Ghost Town”,
una trasmissione brillantemente condotta da Sandro Giordano, attore e fotografo, il quale rivolge la sua attenzione verso la storia presente e passata dei luoghi prescelti, risalendo alle cause degli “abbandoni”, non di rado dovute ai terremoti.

Mimmo De Leonibus, Valeria Genco e Antonio Nitti cultori dell’arte fotografica, sono impegnati da circa un anno nell’analisi visiva,
con la giusta attenzione e il rigore scientifico, di siti abbandonati in epoche passate, dove svolazzano i fantasmi di antiche leggende.
Il loro sguardo si rivolge anche verso quelle strutture contemporanee che i brutali processi dell’economia reale e la feroce crisi post-industriale ha fatto spegnere le macchine delle industrie e i neon multicolori degli ipermercati, volatilizzando addetti e visitatori.

De Leonibus, Genco e Nitti, acquisite le dovute informazioni sul loro “oggetto di studio”, scrutano le strutture e i particolari di ogni genere, muovendosi cautamente in quella geografia della solitudine,
con la percezione empatica di chi comprende,
grazie ai ricordi del passato, il “genius loci”.
Pronti a reperire fonti, ad ascoltare racconti e testimonianze, i tre fotografi individuano il punto di vista più appropriato, l’angolo di campo necessario per una migliore comprensione di quello che “era”, soprattutto dove la stratigrafia dei luoghi conferma una mescolanza tra progetti antichi e tentativi di ristrutturazioni o di riutilizzo successivi (conventi, masserie, casali, castelli, ville).

Da considerare tra gli studiosi di questo genere di indagine,
Carmen Pellegrino, storica e scrittrice, nata in quella zona del Cilento prossima alla Basilicata, dove il territorio, tra migrazione e sismi (es. novembre 1980) ha subìto un numero elevato di abbandoni.
L’ “abbandonologa”, una volta penetrata all’interno di queste abitazioni vuote e lesionate (i luoghi del cuore), immagina per i fuggitivi un percorso di vita diversa, una soluzione alternativa, così come in un videogame, ipotizzando per loro un ritorno felice a casa o un distacco mai avvenuto.

I tre autori, seppure nella tristezza e desolazione dei siti fotografati, riescono con i loro clic a rianimare i luoghi del silenzio con l’intento di stimolare l’interesse per il loro passato che, come è detto nel titolo, potrebbe divenire “un futuro presente”.
Strutture architettoniche che, se recuperate, tornerebbero al loro antico splendore mettendo in luce la grandezza e l’ingegno dell’uomo.
Sono testimonianze storiche che le “visioni” dei tre autori ci spingono a volerle riportare alla loro antica Bellezza.


Mostra personale d’arte di Accarò nella sala del colonnato del Palazzo della Provincia di Bari

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accaro mostra di antonio guardavaccaro

MOSTRA PERSONALE D’ARTE

BARI – PALAZZO DELLA PROVINCIA – SALA COLONNATO
Lungomare Nazario Sauro, 29 / Via Spalato, 19

Ingresso Libero

Guardavaccaro Antonio in arte “Accarò” nasce a Bari nel 1965, Artista poliedrico, eppure, in ogni suo dipinto emerge l’attenta ricerca introspettiva dettata da emotiva sensibilità, utilizza l’immagine reale dipinta quale veicolo per canalizzare l’attenzione, poi lascia al fruitore dell’opera la possibilità e lo spazio di andare oltre la bellezza apparente per iniziare il viaggio del coinvolgimento emotivo, per continuare il discorso, coglierne i significati e dare definizioni con intime sensazioni.
Una formazione da autodidatta gli consente di esprimersi liberamente con il suo personalissimo cromatismo, che sembra essere coniato per non lasciarci indifferenti. In queste opere ognuno può ritrovare se stesso, perché parlano al presente, illustrano la nostra vita. 
La sua unicità, risiede nella capacità di tradurre la realtà visiva in una sorta di realtà emotiva.

Con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari


A Bari, la torre dell’orologio illuminata di viola per la Giornata mondiale dedicata alle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino

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palazzo citta metropolitana di bari torre dell orologio

Anche quest’anno la  Città metropolitana di Bari ha aderito alla Giornata mondiale di sensibilizzazione dedicata alle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (MICI). 

Domenica 19 maggio la Torre dell’orologio del Palazzo sul Lungomare Nazario Sauro a Bari sarà illuminata di viola, colore simbolo per queste patologie, al fine di sensibilizzare e informare l’opinione pubblica circa le condizioni dei pazienti che lottano contro queste malattie debilitanti con lo scopo di migliorarne la qualità della vita con terapie e leggi adeguate.

L’iniziativa a livello mondiale è organizzata da EFCCA (European Federation of Crohn’s & Ulcerative Colitis Associations) e in Italia da Amici Onlus, associazione nazionale da oltre vent’anni impegnata nella tutela delle persone affette da malattie infiammatorie croniche dell’intestino e dei loro familiari.

“Making the invisible visible”, vale a dire “rendere visibile ciò che è invisibile” è il concept di questa edizione 2019 perché queste patologie quali la Malattia di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa, invisibili dall’esterno, incidono pesantemente sulla vita delle persone che ne sono affette fino a compromettere la vita lavorativa e familiare. Le MICI colpiscono gli adulti, uomini e donne indistintamente, soprattutto tra i 20 e i 30 anni, ma sempre più spesso insorgono in età pediatrica. In Italia si stima che soffrano di queste patologie circa 250 mila persone. Nel mondo, sono circa 6 milioni.


Arriva a Bari “UN SECOLO D’AZZURRO”, 100 anni di storia e di cimeli della Nazionale Italiana di Calcio

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un secolo dazzurro mostra bari

Arriva nel Salone delle Colonne del Palazzo della Città Metropolitana di Bari la mostra antologica sulla Nazionale Italiana di calcio, intitolata “Un secolo d’Azzurro”.

Si tratta di una mostra itinerante, partita da Vercelli per poi arrivare a Taranto, proseguendo per Bari, Cava dei Tirreni, Rimini ed infine a Udine; mentre dal mese di ottobre ci saranno anche tappe europee.

L’esposizione che propone oltre duecento cimeli come maglie, foto, manifesti, ritagli di giornali, coppa Rimet (la prima coppa del mondo), scarpe, accessori tecnici, biglietti, e copre un arco temporale che va dal 1834  al 2006, ripercorrendo sia la storia del calcio sia, nello specifico, la storia della  nazionale italiana.

Curiosità: Il 10 maggio 1910 fu disputata la prima partita della nostra nazionale di calcio che gareggiava contro la Francia. L’Italia vinse con 6 gol in opposizione ai 2 della Francia. La maglia indossata dall’Italia era di colore bianco e dal 1911, indossò una maglia di colore azzurro, in ossequio ai Savoia.

All’interno dell’esposizione ci sarà anche uno spazio dedicato ai colori biancorossi che verrà curato da Franco Egidio con i collezionisti Roberto Vaira, Michele Bonante e Francesco Girone, in collaborazione con il centro di coordinamneto Bari club “La Bari siamo noi”, di Franco Spagunolo.

INGRESSO LIBERO

Infotel: 3711789705


BARI COSTASUD: La mostra delle 32 proposte progettuali del concorso internazionale di idee

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bari costasud

Mercoledì 6 febbraio, alle ore 17.30, nella sala del Colonnato del Palazzo della Città metropolitana di Bari, l’inaugurazione della mostra delle 32 proposte progettuali pervenute in risposta al concorso internazionale di idee “Bari Costasud”, indetto per la riqualificazione del litorale sud-est cittadino. All’appuntamento interverranno il sindaco Antonio Decaro e gli assessori comunale e regionale all’Urbanistica, Carla Tedesco e Alfonso Pisicchio.

L’esposizione, a ingresso libero, resterà aperta fino al 17 febbraio, dal lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle 19:00, e la domenica, dalle ore 9:00 alle 13:00. 


Giornata Mondiale della Prematurità: illuminata di viola la Torre del Palazzo della Città Metropolitana

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giornata mondiale della prematurita 2018

GIORNATA MONDIALE DELLA PREMATURITÀ:
LA TORRE DEL PALAZZO DELLA CITTÀ METROPOLITANA ILLUMINATA DI VIOLA

Sabato 17 e domenica 18, in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, la Torre dell’Orologio del Palazzo della Città metropolitana di Bari sarà illuminata di viola il colore simbolo dei nati prematuri. Un’iniziativa celebrata a livello internazionale finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica e aumentare la consapevolezza sulle difficoltà e sugli ostacoli che i bambini prematuri, insieme alle loro famiglie, devono affrontare ogni giorno. Novembre è il mese dedicato a tutti i bambini che alla nascita vengono ricoverati in un reparto di cure intensive, perché troppo piccoli o ammalati. Nel mondo un bambino su dieci nasce prematuro, ogni anno circa 13 milioni di bambini nascono troppo presto. In Europa si calcola che il 6-7% delle nascite avvenga prematuramente. Aumenta il numero di bambini nati pretermine, ma migliora anche la loro sopravvivenza. In Italia nel 2017 sono nati 464mila bambini, di cui circa il 10% prematuri.

Quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, la Società Italia di Neonatologia (SIN) e l’associazione Vivere Onlus, hanno invitato le istituzioni ad illuminare un monumento rappresentativo della propria città per accendere i riflettori su questa tematica.


ARCHITETTURE mostra di Francisco Barata e Adalberto Dias nella Sala del Colonnato della Città metropolitana di Bari

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mostra architetture francisco barata adalberto dias

Sabato 10 novembre, alle ore 10.00, nella Sala del Colonnato della Città metropolitana di Bari, si svolgerà l’inaugurazione della mostra “Architetture” in corso fino al 19 novembre prossimo. L’esposizione è dedicata alle opere, gli studi, le immagini, i modelli e le fotografie degli architetti portoghesi Francisco Barata e Adalberto Dias, protagonisti del dibattito internazionale sui temi della conservazione del patrimonio e della trasformazione urbana.

La mostra “Architetture”, realizzata dal Dipartimento di Architettura di Cesena, è a cura di Antonio Esposito, Andrea Ugolini, Elena Mucelli, Jacopo Gaspari e Saverio Fera. L’iniziativa è promossa da Inarch Puglia e Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Dipartimento di Architettura con il patrocino di Comune e Città metropolitana di Bari, Ordine degli Architetti,Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, Politecnico di Bari e Ance Bari – Bat.

All’inaugurazione della mostra interverranno il Sindaco metropolitano, Antonio Decaro, il Presidente Ance Bari e Bat, Beppe Fragasso, il Consigliere metropolitano, Vito Lacoppola, Francesco Maggiore della Casa dell’Architettura e del Design di InArch Puglia, Antonio Esposito del Dipartimento di Architettura di Cesena e gli architetti Adalberto Dias e Manuel Barata, figlio di Francisco deceduto lo scorso agosto.

Adalberto da Rocha Gonçalves Dias (Porto, 1953) è professore di progettazione architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Porto, ha ottenuto nel 2015 dall’ “Instituto de Cidades e Vilas com Mobilidade” il Premio Progetto Urbano – Riqualificazione per il progetto del lo spazio pubblico del Rossio do Marquês de Pombal e Largos Adjacentes a Estremoz.

Francisco José Barata Fernandes (Porto, 1950 – 2018) è stato professore di Progettazione architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Porto di cui è stata presidente del Consiglio Scientifico. È stato coordinatore degli studi che hanno portato al riconoscimento della regione vinicola dell’Alto Douro come patrimonio UNESCO nel 2001.