Riccardo Muti in concerto al Teatro Petruzzelli con i Wiener Philharmoniker

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Dal 24 Aprile in vendita le poltronissime per il concerto di Riccardo Muti con i Wiener Philharmoniker.

A grande richiesta la Fondazione Teatro Petruzzelli, ha predisposto a partire dal 24 aprile la vendita, solo in Botteghino, di nuovi posti (poltronissime in platea e posti a sedere nel palco centrale di secondo ordine) per il concerto fuori abbonamento di Riccardo Muti che il 13 maggio alle 20:30 dirigerà i Wiener Philharmoniker.

La disponibilità straordinaria dei nuovi posti si è concretizzata grazie ad un accordo con l’Orchestra sulla disposizione dei musicisti in palcoscenico che ha lasciato libera la sezione di platea tradizionalmente occupata dalla buca.
Ogni acquirente potrà comprare un massimo di due biglietti.

Il programma, lo ricordiamo, propone di Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 35, in Re maggiore, KV 385 “Haffner” e di Franz Schubert Sinfonia n. 9, in Do maggiore, D 944 “La Grande”.

Il Botteghino del Teatro Petruzzelli è aperto il lunedì dalle 10.00 alle 14.00, dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.00 alle 13.00. Informazioni: 0809752810.


L’ANGELO DI FUOCO di Sergej Prokof’ev in scena al Teatro Petruzzelli

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L’ANGELO DI FUOCO di Sergej Prokof’ev
Teatro Petruzzelli – Bari
dal 17 al 23 Aprile

direttore  Jordi Bernàcer
regia  Emma Dante
regia ripresa da Federico Gagliardi
scene  Carmine Maringola
costumi  Vanessa Sannino
disegno luci  Christian Zucaro
coreografie Manuela Losicco
maestro d’armi Sandro Maria Campagna

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO PETRUZZELLI

Produzione | Teatro dell’Opera di Roma

La Trama

ATTO PRIMO
La soffitta di una locanda in Germania nel XVI secolo.
Il cavaliere Ruprecht, reduce da un lungo viaggio in America, ha preso alloggio in una locanda. Ma il suo arrivo è turbato dalle disperate grida di una donna provenienti dalla camera attigua. Dopo aver abbattuto la porta, incontra la giovane Renata la quale, nel vano tentativo di respingere un invisibile aggressore, si getta angosciata fra le sue braccia. Quando la visione infernale svanisce, Renata narra al cavaliere la propria storia. Durante la fanciullezza, la giovane fu costantemente visitata dall’angelo Madiel, il quale la implorò di mantenersi pura perché un giorno ella avrebbe affrontato il martirio. Tuttavia Renata, divenuta nel tempo una donna, provò per quell’essere soprannaturale un’ardente passione e lo implorò di unirsi carnalmente a lei. L’angelo però sdegnato da tale proposta, scomparve. Le annunciò in seguito che si sarebbe mostrato nuovamente a lei sotto le vesti di semplice mortale.
La giovane in preda alla disperazione, credette allora di ravvisarlo nel Conte Heinrich, con il quale trascorse due anni di intensa felicità, prima di essere da lui abbandonata. Da quel giorno, Renata vaga ossessionata da visioni infernali alla ricerca del Conte sotto le cui sembianze ella crede si celi l’amato Madiel. Il racconto è interrotto dal sopraggiungere della padrona della locanda. La donna avverte Ruprecht che Renata è una femmina perduta: ella ha stregato il Conte Heinrich, ha tormentato la gente del villaggio e perciò ora dovrà abbandonare il suo alloggio. Il cavaliere, sempre più affascinato dalla misteriosa giovane, dopo aver vanamente tentato di sedurla, assiste alla visita di un’indovina che predice a Renata una morte violenta. Ma Ruprecht, ormai innamoratosi di lei, trascina la giovane con sé pronto a esserle compagno nelle sue peregrinazioni.

ATTO SECONDO
Quadro primo. Una stanza a Colonia.
Mentre Renata consulta un libro di magia, Ruprecht lamenta le continue e infruttuose ricerche volte a ritrovare il Conte Heinrich. Ma la giovane non si cura di lui e dopo aver ricevuto dal libraio Jacob Glock alcuni fogli contenenti formule magiche, evoca alla presenza di Ruprecht, spiriti demoniaci nella speranza di scoprire dove si trovi l’amato. Ma tale espediente fallisce. Su consiglio di Glock, il cavaliere risolve allora di consultare il sapiente mago e scenziato Agrippa di Nettesheim.
Quadro secondo. Il laboratorio di Agrippa.
Ruprecht incontra infine Agrippa, il quale tuttavia rifiuta di soccorrerlo, dichiarandosi contrario alla pratica delle scienze occulte. Da un angolo del laboratorio, tre scheletri umani smentiscono le affermazioni del mago.

ATTO TERZO
Quadro primo. Dinanzi alla casa del Conte Heinrich.
Renata ha finalmente ritrovato il Conte Heinrich, ma questi l’ha scacciata, accusandola di essere un’indemoniata. La giovane chiede allora a Ruprecht di ucciderlo: ella infatti non riconosce più nel Conte il celeste Madiel, ma un vile seduttore. Dopo una prima esitazione, Ruprecht accoglie la richiesta dell’amata. Tuttavia, mentre egli sfida il Conte a duello, Renata crede di ravvisare nuovamente in Heinrich le sembianze dell’angelo. Sconvolta da tale visione, la giovane implora Ruprecht di non battersi con la creatura angelica: ma purtroppo il duello è stabilito e il cavaliere si allontana, deciso a uccidere il rivale.
Quadro secondo. Una scoscesa riva del Reno.
Ruprecht, rimasto gravemente ferito durante il duello con il Conte Heinrich, è confortato dalle parole di Renata, la quale solo in quel momento si accorge di amarlo e lo dichiara apertamente al cavaliere. Un coro invisibile commenta ironicamente le profferte d’amore della giovane mentre nel frattempo, in compagnia di Mathias Wissman un compagno di studi universitari di Ruprecht che ha accettato di fargli da secondo, giunge un medico che si accinge a salvare la vita dell’infermo cavaliere.

ATTO QUARTO
Una piazza di Colonia.
Renata, sconvolta dal rimorso per le sue azioni sconsiderate, ha deciso di abbandonare l’ormai convalescente Ruprecht per ritirarsi in un monastero. Durante l’accesa discussione che nasce tra i due amanti, sopraggiungono Johann Faust e Mefistofele, il quale dopo aver terrorizzato il padrone dell’osteria con diabolici prodigi a spese di un povero garzone, invita Ruprecht a far loro da guida in giro per la città il giorno successivo.

ATTO QUINTO
Nel sotterraneo di un convento.
Un potente Inquisitore, convocato dalla Madre superiora, si appresta a interrogare Renata divenuta novizia: dal giorno in cui la giovane ha fatto il suo ingresso nel convento, la pace sembra sparita e le suore sono turbate da sinistre visioni. Invano l’Inquisitore tenta di scacciare il demonio dall’anima di Renata: la giovane però, sentendosi ingiustamente accusata, inveisce contro di lui incolpandolo di essere egli stesso uno strumento del diavolo, mentre le suore invasate danzano freneticamente intorno a lei.
Mefistofele, sopraggiunto in compagnia di Faust e Ruprecht, osserva non visto quanto accade. Ruprecht vorrebbe soccorrere Renata ma viene fermato da Mefistofele: dopo un lungo rituale a cui le monache rispondono con reazioni scomposte e un crescente parossismo, l’Inquisitore accusa Renata di stregoneria e la condanna al rogo.

Biglietti in vendita al Botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.vivaticket.it.

Il Botteghino del Petruzzelli è aperto il lunedì dalle 10.00 alle 14.00, dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.00 alle 13.00. Informazioni: 0809752810.

CONVERSAZIONE SULL’OPERA | L’ANGELO DI FUOCO
martedì 9 aprile alle ore 19.00, nel foyer del Teatro Petruzzelli
Giovanni Bietti terrà la Conversazione sull’Opera dedicata a L’angelo di fuoco di Sergej Prokof’ev.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.


FIDELIO di Beethoven in scena al Teatro Petruzzelli

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FIDELIO
di Ludwig Van Beethoven
26 gennaio – 1 febbraio
Teatro petruzzelli (Bari)

Fidelio un’opera in due atti ed è l’unico lavoro teatrale realizzato da Beethoven.

Atto I
L’azione si svolge in una prigione a qualche miglio fuori da Siviglia, nel XVII secolo.
Don Pizarro è il governatore della prigione in cui egli stesso ha fatto imprigionare ingiustamente il suo nemico personale Florestan. La moglie di questi, Leonore, vuole ritrovarlo e, travestitasi da uomo e preso il nome di Fidelio, ne intraprende le ricerche. Le informazioni raccolte la indirizzano proprio verso il carcere di don Pizarro. Qui, per scoprire se Florestan è tra i prigionieri, fa in modo di entrare nelle grazie di Rocco, il carceriere, e, involontariamente, entra anche in quelle di Marzelline, la figlia di lui, che se ne invaghisce sdegnando le attenzioni di Jaquino, il giovane portiere della prigione.
Nel frattempo don Pizarro viene informato con una lettera dell’imminente arrivo del ministro di stato Don Fernando, e teme che questi possa scoprire l’arbitrio commesso con l’arresto illegale di Florestan, che don Fernando ben conosce. Dà ordine, dunque, a Rocco di uccidere il prigioniero ricevendone, però, un rifiuto. Costretto a commettere personalmente il delitto ottiene, però, che Rocco prepari la fossa. Fidelio assiste al colloquio e sospetta che il prigioniero di cui parla don Pizarro sia proprio Florestan. Per scoprirlo convince Rocco a far uscire in cortile tutti i prigionieri, ma Florestan non si trova tra questi e Fidelio, rassegnato, non può far altro che seguire Rocco nelle segrete per aiutarlo a scavare la fossa. Intanto arriva Pizarro furioso per i prigionieri liberi, chiede spiegazioni, Rocco dice che lo ha fatto per la festa del re, Pizarro risponde che va bene ma ordina ai prigionieri di rientrare subito nelle loro celle.

Atto II
Florestan giace incatenato nel buio della segreta e si lamenta della perduta libertà. Entrano Rocco e Fidelio, che si era deciso a salvare comunque il prigioniero chiunque egli fosse. Non appena ne ode la voce invocare il nome “Leonore”, riconosce subito in lui il marito. Quando don Pizarro arriva per ucciderlo, Fidelio lo affronta e gli rivela la sua identità, ma il governatore è ben deciso a ucciderli entrambi.
Uno squillar di tromba annunciante l’arrivo del ministro fa frettolosamente uscire don Pizarro dalle segrete, mentre Leonore e Florestan si abbracciano esultanti. Nella piazza del castello il ministro dà ordine che i prigionieri siano liberati e ascolta da Rocco il resoconto dei fatti. Leonore toglie personalmente le catene al marito e, mentre i crimini di don Pizarro vengono smascherati, si leva un coro in lode dell’eroina.

direttore  Stefano Montanari
regia  Joan Anton Rechi
scene  Gabriel Insignares
costumi  Sebastian Ellrich
disegno luci  Fabio Barettin
maestro del coro  Marco Medved

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO PETRUZZELLI

Interpretato Da
Don Fernando
Modestas Sedlevičius

Don Pizzarro
Vito Priante

Florestan
Jörge Schneider 

Leonore
Helena Juntunen

Rocco
Tillman Rönnebeck

Marzelline
Francesca Benitez

Jaquino
Pavel Kolgatin


Famila Concert, al Teatro Petruzzelli 8 concerti con il sostegno del Gruppo Megamark. Biglietti da 1 a 5 euro

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famila concert teatro petruzzelli

I SUPERSTORE FAMILA DEL GRUPPO MEGAMARK SOSTENGONO IL TEATRO PETRUZZELLI, CON 8 APPUNTAMENTI DEDICATI AI FAMILA CONCERT.

Nel 2024 la Fondazione Petruzzelli rinnova l’attenzione nei confronti della formazione del pubblico di domani, con una grande novità: la collaborazione del Gruppo Megamark e dei suoi superstore Famila che, da sempre attenti ai giovani ed al territorio, attivi nel sociale e impegnati nella promozione della cultura, sosterranno la programmazione concertistica dedicata ai ragazzi ed alle famiglie.

I Famila Concert, con ben 8 appuntamenti, vedranno protagonista l’Orchestra del Teatro ed i suoi professori in qualità di solisti.

“Per noi è un vero piacere – dichiara il cavalier Giovanni Pomarico presidente del gruppo Megamark – sostenere questa iniziativa che offre ai ragazzi l’opportunità di assistere a dei bellissimi concerti nel Teatro Petruzzelli, contenitore culturale per eccellenza del nostro territorio”.

Sarà Danila Grassi a condurre l’Orchestra del Teatro nel primo Famila Concert del nuovo anno, venerdì 12 gennaio alle 18.00 al Petruzzelli.

Il programma propone: di Franz Joseph Haydn, Sinfonia n. 83 in sol minore “La Poule” (La gallina), di Carl Maria von Weber Ouverture dall’opera Oberon, di Georges Bizet Suite n. 1 dall’opera Carmen, di Johannes Brahms 6 Danze Ungheresi ( n. 2, 11, 21, 18, 4, 5).

Il cartellone del 2024 proseguirà con altri 7 appuntamenti da non perdere:

martedì 20 febbraio alle18.00 con la direzione di Enrico Fagone,

venerdì 5 aprile alle 18.00 con la direzione di Giovanni Pelliccia,

domenica 26 maggio alle 18.00 con la direzione di Gaetano Soliman, solista Federico Regesta (viola),

venerdì 13 settembre alle 18.00 con la direzione di Nicolò Jacopo Suppa,

mercoledì 18 settembre alle 18.00, con la direzione di Giuseppe Mengoli, solista Giuseppe Carabellese (violoncello),

venerdì 25 ottobre alle 18.00, con la direzione di Massimiliano Caldi, solista Pilar Policano (violino),

giovedì 5 dicembre alle 18.00, con la direzione di Alfredo Salvatore Stillo, solista Anna Lisa Pisanu (flauto).

Il costo del biglietto per tutti i Famila Concert è di 1 euro per gli spettatori fino ai 13 anni di età e di 5 euro per tutti gli altri. I biglietti sono in vendita al Botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.vivaticket.it.

Il Botteghino del Petruzzelli è aperto dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00. Informazioni: 0809752810.


TANNHÄUSER di Wagner in scena al Teatro Petruzzelli

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TANNHÄUSER Wagner teatro petruzzelli bari

TANNHÄUSER | 11-15 ottobre

di Richard Wagner

Grande opera romantica in tre atti, su libretto proprio.

direttore Will Humburg
regia Uwe Eric Laufenberg
scene Rolf Glittenberg
costumi Marianne Glittenberg
disegno luci Andreas Frank
maestro del coro Fabrizio Cassi

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO PETRUZZELLI

Allestimento scenico | Hessisches Staatstheater Wiesbaden

CONVERSAZIONE SULL’OPERA:
Mercoledì 4 ottobre 2023, ore 19.00, foyer Teatro Petruzzelli
Conversazione sull’Opera Tannhäuser a cura di Giorgio Pestelli.

L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti.


La TURANDOT di Puccini in scena al Teatro Petruzzelli

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turandot teatro petruzzelli bari

TURANDOT
di Giacomo Puccini
13-20 settembre 2023
TEATRO PETRUZZELLI (BARI)

Dramma lirico in tre atti e cinque quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, basato sull’omonima commedia di Carlo Gozzi del 1750

direttore Renato Palumbo
regia Paul Curran
scene Gary McCann
costumi Roberto Capucci
costumista collaboratrice Anna Biagiotti
disegno luci Fabio Barettin
maestro del coro Fabrizio Cassi

ORCHESTRA, CORO E CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO PETRUZZELLI

Nuova produzione e nuovo allestimento scenico | Fondazione Teatro Petruzzelli

La Trama
ATTO PRIMO
A Pechino, al tempo delle favole. La Città Imperiale al tramonto.
Dalle mura dell’imponente Palazzo imperiale, un Mandarino proclama alla folla in ascolto il sinistro decreto: la principessa Turandot “la pura” andrà in sposa solo a un pretendente di sangue reale, in grado di sciogliere i tre enigmi che ella proporrà. A Pu-Tin-Pao il boia, è affidato il compito di decapitare chi non riuscirà nell’impresa: il tragico destino è infatti toccato al Principe di Persia che sarà giustiziato al sorgere della luna.
Nella confusione dei tanti che invocano l’esecuzione, viene travolto Timur, re tartaro accecato in battaglia e ormai spodestato, accompagnato dalla devota schiava Liù, la quale chiede a gran voce aiuto per il vecchio sovrano: giunge in loro soccorso il giovane principe Calaf, il quale si accorge con stupore che si tratta del suo anziano padre. I tre si abbracciano con grande commozione per quell’insperato incontro.
Intanto un corteo conduce al patibolo il Principe di Persia. Il popolo, sconvolto dalla giovinezza del condannato, ne chiede la grazia ma Turandot ignorando del tutto le suppliche, fa cenno al boia di procedere con l’esecuzione. Poi, impassibile, si ritira.

Interpretato Da
Turandot
Rebeka Lokar [13, 15, 17, 20 settembre]
Maria Cristina Bellantuono [16, 19 settembre]

Altoum
Bruno Lazzaretti

Timur
Ramaz Chikviladze [13, 15, 17, 20 settembre]
Andrea Comelli  [16, 19 settembre]

Calaf
Jorge de León [13, 15, 17, 20 settembre]
Mikheil Sheshaberidze [16, 19 settembre]

Liù
Francesca Sassu [13, 15, 17, 20 settembre]
Rocio Ignacio [16, 19 settembre]

Ping
Andrea Porta

Pang
Blagoj Nacoski

Pong
Massimiliano Chiarolla

Un Mandarino
Giovanni Guagliardo

Il Principe di Persia
Raffaele Pastore

Prima ancella
Maria Meerovich

Seconda ancella
Annamaria Bellocchio

CONVERSAZIONE SULL’OPERA:
Mercoledì 6 settembre 2023, ore 19.00, foyer Teatro Petruzzelli
Conversazione sull’Opera Turandot a cura di Stefano Catucci.
L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti


OTELLO di Giuseppe Verdi

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otello teatro petruzzelli

OTELLO
di Giuseppe Verdi
dal 23 al 29 giugno 2023
Teatro Petruzzelli (BARI)

Dramma lirico in quattro atti su libretto di Arrigo Boito, basato sull’omonima tragedia di William Shakespeare del 1603.

direttore Giacomo Sagripanti
regia Francesco Micheli
scene Edoardo Sanchi
costumi Silvia Aymonino
disegno luci Fabio Barettin
maestro del coro Fabrizio Cassi

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO PETRUZZELLI

Allestimento scenico | Teatro La Fenice di Venezia

CONVERSAZIONE SULL’OPERA:
Venerdì 16 giugno 2023, ore 19.00, foyer Teatro Petruzzelli
Conversazione sull’Opera Otello a cura di Susanna Pasticci.
L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti.

La Trama:

ATTO PRIMO
Il moro Otello, comandante delle armate veneziane, sta facendo ritorno da una guerra vittoriosa sui Turchi e approda nel pieno di una tempesta, all’isola di Cipro di cui è governatore, accolto dal popolo esultante e dalla sua fedele sposa Desdemona.
L’alfiere Jago, che nutre nei confronti di Otello un rancore antico poiché gli ha preferito il giovane Cassio nel ruolo di capitano, promette il proprio appoggio a Roderigo, un gentiluomo veneziano innamorato della devota Desdemona, la quale ovviamente non corrisponde il sentimento: a questi Jago assicura di fare tutto il possibile per distruggere l’amore di Otello per sua moglie.
Nella grande festa generale, Jago spinge Cassio ad ubriacarsi, suggerendo poi a Roderigo di provocarlo. Ne nasce una furiosa rissa in cui Cassio, annebbiato dal vino, ferisce Montano, predecessore del Moro al governo dell’isola, dal quale era stato ammonito. Il disordine richiama Desdemona e Otello, il quale degrada prontamente Cassio. Rimasto poi solo con la giovane moglie, il Moro rievoca con lei il felice inizio del loro legame.

ATTO SECONDO
Proseguendo nei suoi loschi intrighi, Jago suggerisce a Cassio di chiedere l’intercessione di Desdemona per riavere il suo grado e dopo averlo persuaso ad incontrare la donna in giardino, riflette sulla natura cinica degli uomini, proclamando la sua fede in un Dio malvagio. Inizia dunque a insinuare in Otello dubbi su Desdemona e Cassio. Il Moro, che ha visto i due parlarsi, scaccia ogni fosco pensiero quando si accorge con commozione di quanto Desdemona sia benvoluta nella comunità cipriota. Tuttavia, quando la donna lo prega perché Cassio venga reintegrato nel suo ruolo, l’ira si scatena in lui: Desdemona gli si avvicina dolcemente per detergergli la fronte con un fazzoletto che le aveva donato tempo prima, ma il Moro lo getta furiosamente a terra. Emilia, moglie di Jago, raccoglie il fazzoletto, ma suo marito comprende subito di poterlo sfruttare per provare il finto adulterio e dunque le impone di consegnarglielo e di tacere. Intanto Desdemona profondamente avvilita, chiede perdono allo sposo per il turbamento che gli ha procurato senza volerlo, ma Otello è ormai roso dalla gelosia e sentendo svanire le sue certezze, chiede a Jago una prova del tradimento. Questi mentendo di proposito, racconta di aver sentito Cassio smaniare in sogno per Desdemona, sostenendo inoltre di aver visto in mano sua il fazzoletto della donna. Otello, sconvolto, giura solenne vendetta.

ATTO TERZO
Un araldo annuncia l’imminente arrivo degli ambasciatori veneziani. Jago allora propone ad Otello di convocare Cassio, per poterne spiarne le intenzioni. Giunge Desdemona, che tenta ancora una volta di sostenere la causa del giovane capitano: Otello che crede sempre più alla sua colpevolezza, le chiede di mostrargli il fazzoletto, ma lei non lo ha più. Il Moro fuori di sé dalla rabbia, la insulta con violenza: Desdemona, attonita e sconvolta, si allontana in fretta.
Seguendo gli accordi presi con Jago, Otello si nasconde per spiare il colloquio dell’alfiere con Cassio, il quale ha trovato nel suo alloggio il fazzoletto; per di più Jago estorce con strategia al giovane capitano alcune parole frivole circa la sua amante Bianca, in modo che Otello, credendole riferite a Desdemona, possa convincersi del tutto della sua infedeltà.
Approda intanto la nave degli ambasciatori veneziani che portano un decreto del Doge: Otello è richiamato a Venezia, mentre il governo di Cipro è affidato a Cassio. Tra la sorpresa e lo scandalo generale, Otello aggredisce Desdemona davanti a tutti, maledicendola. Poi, mentre il suo popolo ignaro prosegue ad acclamarlo, egli crolla al suolo tramortito. Jago può finalmente gioire della sua compiuta vendetta.

ATTO QUARTO
Nella sua stanza, Desdemona in preda a cupi presentimenti, canta la Canzone del salice, in cui si racconta la triste storia dell’ancella Barbara abbandonata dall’uomo che amava; poi si raccoglie in preghiera e infine si addormenta. Da una porta segreta entra Otello e la bacia, risvegliandola. Dopo un dialogo concitato in cui proclama ancora una volta la sua innocenza, Desdemona si mostra insolitamente disperata alla falsa notizia della morte di Cassio. Il Moro, ormai certo del tradimento, la strangola brutalmente.
Giunge Emilia che porta invece la notizia della morte di Roderigo battuto in duello da Cassio, ma scoperto l’assassinio, invoca soccorso. Alle sue grida accorrono l’ambasciatore veneto Lodovico, Jago e Cassio. Di fronte al corpo esangue di Desdemona, Emilia svela troppo tardi la macchinazione di suo marito Jago, il quale fugge senza discolparsi. Solo allora Otello comprende quanto grave sia la sua colpa e in preda alla disperazione, estrae un pugnale e si trafigge, dando un ultimo bacio alla sua fedele sposa.

Interpretato da:

Otello
Marco Berti [23, 25, 27, 29 giugno]
Walter Fraccaro [24 giugno]

Iago
Vladimir Stoyanov [23, 25, 27, 29 giugno]
Vittorio Vitelli [24 giugno]

Cassio
Zizhao Guo

Roderigo
Antoni Lliteres

Montano
Alberto Petricca

Desdemona
Vittoria Yeo [23, 25, 27, 29 giugno]
Sara Cortolezzis [24 giugno]

Emilia
Maria Luisa de Freitas

Un araldo
Gianfranco Cappelluti


ROBIN HOOD al Teatro Petruzzelli

In il

ROBIN HOOD al Teatro Petruzzelli

ROBIN HOOD
Musica di Michele dall’Ongaro – Libretto di Vincenzo De Vivo
Teatro Petruzzelli (Bari)
dal 19 al 26 Maggio 2023

La Trama
In un villaggio vicino a Nottingham si festeggia la primavera. L’allegria dei paesani è interrotta dallo Sceriffo che annuncia nuove tasse e ordina l’arresto di Fra’ Tuck, un monaco deciso a difendere il popolo. Robin e i suoi tre compagni, che si sono furbamente travestiti da mendicanti, affrontano i soldati e liberano Tuck, costringendo lo Sceriffo alla fuga e invitando tutta la popolazione a seguirlo nella foresta di Sherwood.

Intanto, nel castello di Nottingham, Lady Marian è triste perché Robin, di cui è innamorata, è lontano. Purtroppo lo Sceriffo è vicino: egli piomba negli appartamenti della nobile dama con una lettera in cui il Principe Giovanni ordina il matrimonio tra lui e Marian. Ma un messaggio, arrivato con una freccia dalla nestra, salva la fanciulla dalla disperazione: Robin verrà a rapirla e portarla con sé nella foresta.

La felicità dei due giovani però non dura molto: durante la notte di San Giovanni, mentre Robin e Marian si giurano amore, i soldati dello Sceriffo tendono un’imboscata e catturano i tre compagni dell’arciere.
Portati a Nottingham, i tre sono condannati a morte e salgono sul patibolo per essere

Interpretato da:
Lady Marian, Martina Tragni
La nutrice di Lady Marian, Alexandra Ionis
Lo Sceriffo di Nottingham, Alberto Petricca
Frate Tuck, Matteo Torcaso
Little John, Tigran Melkonyan
Will The Red, Guido Dazzini

Direttore Pietro Mianiti
regia Marcel Sijm
scene Sanne Danze
costumi Wojciech Dziedzic
disegno luci Gé Wegman
maestro del coro Fabrizio Cassi
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO PETRUZZELLI
Nuova produzione Fondazione Teatro Petruzzelli

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FAMILY CONCERT il programma della Stagione 2023 al Teatro Petruzzelli

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family concert 2023 teatro petruzzelli

Crescere, con la Musica.
I Family concert sono divenuti un piacevole appuntamento fisso con la grande Musica sinfonica dedicato alle famiglie. Un ciclo di concerti dal repertorio prevalentemente classico, pensato su misura per un pubblico di tutte le età e proposto ad un orario pomeridiano, comodo anche per i giovanissimi e per gli anziani.

Qui di seguito tutti gli appuntamenti, i programmi dei concerti sono in definizione, ma i protagonisti fanno già capire che vivremo delle belle emozioni musicali, quindi intanto segnate le date in agenda!

FAMILY CONCERT | STAGIONE 2023
I Family Concert del 2023 saranno in cartellone, come di consueto, tutti alle ore 18.00;

Mercoledì 11 gennaio, direttore Fausto Corbo,
Martedì 14 febbraio, direttore Giacomo Desiante,
Domenica 2 aprile, direttore David S. Wiley,
Domenica 11 giugno, direttore Massimiliano Caldi, solista Paride Losacco (violino),
Domenica 1° ottobre, direttore Vincenzo Perrone, solista Gabriele Ceci (violino),
Sabato 9 dicembre, direttore Michele De Luca

I biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione 2023 sono in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli, aperto dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00 e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00 e su www.vivaticket.it
Informazioni: 0809752810, www.fondazionepetruzzelli.it
E-mail: botteghino@fondazionepetruzzelli.it


CONCERTI DEL MATTINO il programma della Stagione 2023 al Teatro Petruzzelli

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CONCERTI DEL MATTINO il programma della Stagione 2023 al Teatro Petruzzelli

Grande Musica, per cominciare.
Novità assoluta al Teatro Petruzzelli di Bari. Al via i “Concerti del mattino”. In programma la domenica mattina appuntamenti con la grande musica a cura di solisti d’eccezione, ospiti speciali e organici composti dai Professori d’Orchestra del Teatro Petruzzelli. Domenica 8 gennaio per il primo appuntamento con la musica della pianista Rita Marcotulli.

PROGRAMMA:

Domenica 8 gennaio 2023
pianoforte RITA MARCOTULLI

Domenica 29 gennaio 2023
PETRUZZELLI BASS ORCHESTRA

Domenica 12 febbraio 2023
AYSO ORCHESTRA
direttrice TERESA SATALINO

Domenica 5 marzo 2023
flauto ANNA LISA PISANU
oboe GIANLUIGI CORTECCI
clarinetto MICHELE NAGLIERI
fagotto MARCO DONATELLI
corno PARIDE CANU

Domenica 2 aprile 2023
violino GIUSEPPE GIBBONI

Domenica 30 aprile 2023
violino GABRIELE CECI
violino SAVERIA MASTROMATTEO
viola FEDERICO REGESTA
violoncello GIUSEPPE CARABELLESE