Omaggio a Ennio Morricone “inCANTO di un MITO”

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Omaggio a Ennio Morricone inCANTO di un MITO

Omaggio a Ennio Morricone
“inCANTO di un MITO”
TEATRO TEAM – BARI
sabato 19 Dicembre 2020

L’OMAGGIO che non c’era al M° ENNIO MORRICONE…

Un Concerto/Spettacolo dall’anima teatrale, concepito come un vero e proprio viaggio emozionale che trasporta gli spettatori in epoche e luoghi diversissimi, dove la magia di temi immortali si intreccia indissolubilmente alla figura umana e artistica del loro creatore, ripercorrendo con amore e profondo rispetto la carriera e gli aneddoti di un vero e proprio MITO. In un susseguirsi di “quadri cinematografici” sempre più coinvolgenti, un tributo alle immortali Colonne Sonore del Maestro ENNIO MORRICONE che, traendo spunto dalle versioni cantate del suo repertorio più conosciuto, spazierà dalle sonorità pop agli slanci lirici e leggendari dei Cult Western.

La parte musicale, arrangiata da AIDAN ZAMMIT (arrangiatore e noto musicista de Il Volo e C. Baglioni), sarà affidata ad un’Orchestra di 10 elementi e al soprano SILVIA DOLFI.

Per la parte teatrale, il pubblico intraprenderà questo viaggio con alcuni compagni d’eccezione in video: Luca Biagini, Roberto Chevalier, Marco Mete, Fabrizio Pucci, 4 tra i più celebri doppiatori del cinema italiano che racchiudono nelle loro voci tutto l’immaginario degli attori hollywoodiani, e alcuni special guests d’eccezione sempre in video quali LEO GULLOTTA, EDDA DELL’ORSO, BRUNO BATTISTI D’AMARIO, NELLO SALZA, GIULIANO MONTALDO, attori, cantanti, musicisti e registi di fama internazionale che hanno legato la propria arte a quella del maestro contribuendo a renderla amata in tutto il mondo.

Regia FABRIZIO ANGELINI.


Festival “Suoni a Santa Chiara”: nove concerti a Mola di Bari da Elio ad Antonella Ruggiero agli omaggi a Battisti e Beethoven

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festival suoni a santa chiara 2020

Festival “Suoni a Santa Chiara”
dal 27 giugno al 27 agosto 2020
Chiostro di Santa Chiara
(Mola di Bari)

Con Elio, Antonella Ruggiero e gli altri artisti ospiti dell’Agìmus, la musica riparte anche a Mola di Bari, dove sono previsti nove concerti dal 27 giugno al 27 agosto per il festival «Suoni a Santa Chiara». Ma si torna in scena senza dimenticare quanto è accaduto negli ultimi mesi. Perché l’emergenza non è ancora finita. Però si può e si deve pensare un presente, anche nell’arte, naturalmente con le dovute cautele, alle quali l’Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali ha deciso di attenersi scrupolosamente col pensiero rivolto alle migliaia di vittime di questi mesi, alla cui memoria l’11 luglio viene dedicato l’omaggio a Beethoven che rappresenta il concerto numero settecento dalla dinamica associazione pugliese.
Dopo mesi di stop, dunque, quest’estate si torna in uno dei luoghi cari all’affezionato pubblico dell’Agìmus, che nel rigoroso rispetto delle disposizioni anticontagio viene accolto nel Chiostro di Santa Chiara per un ciclo di concerti da camera disegnato dal direttore artistico Piero Rotolo nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro. Si spazia tra i generi, dal cantautorato alle contaminazioni jazz passando per il grande repertorio classico. Nove concerti che solo in parte in parte rappresentano recuperi di appuntamenti saltati a causa del lockdown, a partire dall’inaugurale omaggio a Lucio Battisti del cantattore Cristian Levantaci, di scena il 27 e 28 giugno con l’ensemble Suoni dal Sud.
Successivamente ci si delizierà con il recital «Las lágrimas de amor y popular anime», un florilegio di raffinate canzoni spagnole e brasiliane, tra classico e popolare, interpretate dal duo composto dal soprano Veronica Granatiero e dal chitarrista Luciano Pompilio (4 luglio). Quindi, l’omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della nascita, tributo per il quale i solisti Paride Losacco, giovane promessa pugliese del violino, e il pianista Piero Rotolo, si alterneranno con l’Agìmus String Quintet (11 luglio): sarà questo il concerto numero settecento dello storico sodalizio. Seguirà l’excursus nell’universo Tango attraverso i linguaggi del jazz dell’acclamato Duo formato da Fabio Furia al bandoneon e da Marco Schirru al pianoforte (18 luglio).
Poi, due eventi speciali, il primo con Elio di Elio e le storie tese, che mette il frac per il suo stravagante omaggio al mondo del melodramma con lo spettacolo «Opera buffa!», scorribanda musicale tra «Il flauto magico» di Mozart e «Il barbiere di Siviglia» di Rossini (30 luglio, due turni), e il ritorno di una delle voci più rappresentative nella storia della canzone italiana, Antonello Ruggiero, che con il suo «Stralunato recital» riprende i grandi successi con i Matia Bazar, alcune cover e i suoi progetti da solista accompagnata dal Maurizio Di Fulvio Group (2 agosto, due turni).
Previsto anche un inedito progetto dedicato alla musica napoletana con lo spettacolo «Nun me scetà», protagonista il cantattore Maurizio Pellegrini (12 agosto, due turni). Quindi, un ulteriore omaggio a Beethoven con l’acclamato Duo Pianistico di Firenze (22 agosto) e la chiusura nel segno di Ennio Morricone con il Duo Nova-Giachino in un’affascinante rilettura per flauto e pianoforte delle sue celebri colonne sonore (27 agosto).

Info 368568412 – 3939935266 www.associazionepadovano.it.

PROGRAMMA ESTATE 2020
Chiostro Santa Chiara – Mola di Bari

Sabato 27 giugno 2020 ore 21.15 e in replica Domenica 28 giugno 2020 ore 20.30
PENSIERI E PAROLE: OMAGGIO A LUCIO BATTISTI
CRISTIAN LEVANTACI, cantattore
Ensemble SUONI DEL SUD

Sabato 4 luglio 2020 ore 21.15
LAS LÁGRIMAS DE AMOR Y POPULAR ANIME
VERONICA GRANATIERO, soprano
LUCIANO POMPILIO, chitarra

Sabato 11 luglio 2020 ore 21.15
700° concerto A.G.Ì.MUS.
Dedicato alla memoria delle vittime del coronavirus
BEETHOVEN 250
PIERO ROTOLO, pianoforte
PARIDE LOSACCO, violino
AGÌMUS STRING QUINTET

Sabato 18 luglio 2020 ore 21.15
NEXT TANGO
DUO FURIA-SCHIRRU
FABIO FURIA, bandoneon
MARCO SCHIRRU, pianoforte

Giovedi 30 luglio 2020 ore 20.30 (1°turno), ore 22.30 (2° turno)
Evento speciale
OPERA BUFFA!
Il Flauto magico e cento altre bagatelle…
con
ELIO, voce recitante e canto
SCILLA CRISTIANO, soprano
GABRIELE BELLU, violino
LUIGI PUXEDDU, violoncello ANDREA DINDO pianoforte

Domenica 2 agosto 2020 ore 20.30 (1°turno), ore 22.30 (2° turno)
Evento speciale
STRALUNATO RECITAL
ANTONELLA RUGGIERO, voce
MAURIZIO DI FULVIO GROUP

Mercoledi 12 agosto 2020 ore 20.30 (1°turno), ore 22.30 (2° turno)
NUN ME SCETÀ Napoli: poesia e sogni
MAURIZIO PELLEGRINI, voce
VALERIO FUSILLO, mandolino
NICOLA NESTA, chitarra

Sabato 22 agosto 2020 ore 21.15
Raccontare la musica
BEETHOVEN 250
Sinfonia n. 6 “Pastorale”
DUO PIANISTICO DI FIRENZE
SARA BARTOLUCCI – RODOLFO ALESSANDRINI

Giovedi 27 agosto 2020 ore 21.15
Per Giovanni Padovano
MORRICONE SUITE
DUO NOVA-GIACHINO
GIUSEPPE NOVA, flauto
LUIGI GIACHINO, pianoforte e arrangiamenti


La Festa della Musica non ha Confini

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La Festa della Musica non ha Confini

E SPLENDEVAN LE STELLE AL SOLSTIZIO D’ESTATE

quarta edizione – domenica 21 giugno 2020 ore 20:30
prenotazioni: ecomuseourbanodelnordbarese@gmail.com

Ci siamo! Dopo i traumi della lunga sosta causata dal coronavirus, ci rimettiamo in moto per tutelare e valorizzare i nostri territori e torniamo nello stesso luogo che ci vide un anno fa presentare pubblicamente la Rete Civica Urbana di Palese: il porticciolo.
Le Associazioni Ecomuseo Urbano del Bord Barese, Continente Sommerso, G.AT., StareInsieme e Va.Cul.Po. vi invitano ad una bella serata con le indimenticabili musiche di Pino Daniele riproposte dalla Sciò Live Band, che già a ferragosto dell’anno scorso entusiasmò gli spettatori assiepati nei giardini accanto alla stazione locale, quelli del lascito Garofalo. E’ il giorno della Festa Europea della Musica!
Nella serata verranno raccolte anche le adesioni di partecipazione al progetto di Urbanistica Partecipata “Giunsero dal mare e al mare torneremo” per la riqualificazione dell’area portuale ad uso di tempo libero, sport, cultura, musica, teatro. Sarà l’inizio della riqualificazione di tutta l’area costiera di Palese.
Secondo le attuali indicazioni per gli spettacoli all’aperto, saranno messe a disposizione 150 sedie distanti un metro una dall’altra. Gli interessati alla partecipazione (gratuita) alla serata e ad occupare posti a sedere, devono inviare una richiesta a ecomuseourbanodelnordbarese@gmail.com e ricordarsi di presentarsi con mascherina.


Sì! Viaggiare – Omaggio a Lucio Battisti

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Sì! Viaggiare Omaggio a Lucio Battisti

Sì! Viaggiare – Omaggio a Lucio Battisti
Rassegna AncheRécital • Musica Libri & Food

spettacolo-concerto che propone un viaggio a tutto tondo intorno alla mitica figura del cantante, compositore, polistrumentista, arrangiatore e produttore discografico Lucio Battisti.

di e con Lino De Venuto – voce narrante
e
Le Canzoni Del Sole – Omaggio a Lucio Battisti
Giovanni Variato – voce
Domenico Lopez – chitarra
Stefano Del Sole – percussioni

mercoledì 26 febbraio 2020 | ore 21.00

Teatro Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggi MetroPark Corso Italia 138 + GestiPark Battisti

INFO e PRENOTAZIONI SMS/WhatsApp 3296112291
Biglietti online qui
Biglietti disponibili in tutti i punti vendita Vivaticket, come il BOX OFFICE laFeltrinelli di via Melo a Bari e al botteghino del Teatro Anche Cinema

Biglietto INTERO botteghino AncheCinema: 15€ + prevendita 1€
Biglietto INTERO BOX OFFICE laFeltrinelli: 15€ + prevendita 1,50€
Biglietto RIDOTTO BOX OFFICE laFeltrinelli con Carta laFeltrinelli: 13,50€ + 1,50€


“Omaggio a Fellini” con l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari diretta da Federico Mondelci

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omaggio a fellini federico mondelci

GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2020
BARI – TEATRO ABELIANO
ORE 21.00*

VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2020
MOLA – CHIESA DEL SACRO CUORE
ORE 20.00 – INGRESSO LIBERO


PROGRAMMA:

NINO ROTA:
“Omaggio a Fellini”
Suite per Sassofono e orchestra
(arr. Roberto Granata)
Prova d’Orchestra
Amarcord
Rocco e i suoi fratelli
I Clowns
La strada
Il Gattopardo
Il Padrino
La Dolce Vita
Otto e Mezzo

ARTHUR HONEGGER:
Pastorale d’été
Poema sinfonico

SERGE RACHMANINOV:
Vocalise Op.34 no.14

DARIUS MILHAUD:
Scaramouche
Vif
Modéré
Brazileira: Tempo di Samba

Direttore e solista:
Federico Mondelci

*Teatro Abeliano
Prezzi Biglietto Singolo
Intero € 10,00
Ridotto € 5,00**

**Studenti under 18, universitari, di Conservatorio, over 65, dipendenti dell’ Ente, dipendenti pubblici iscritti a circoli ricreativi


Al Teatro Margherita, mostra omaggio a Chiara Fumai

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mostra chiara fumai bari

Si comunica che  ai sensi di quanto stabilito dall’art. 2, comma 1, lett. d, del DPCM dell’8 marzo 2020, la mostra Omaggio a chiara Fumai – voluta della Regione Puglia e il Comune di Bari, insieme al Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Circuito del Contemporaneo con organizzazione dell’Associazione Culturale Dafna –  in corso al Teatro Margherita di Bari termina oggi 9 marzo e non il 15 marzo come precedentemente comunicato.

PROROGA AL 15 MARZO
OMAGGIO A CHIARA FUMAI
Bari – Teatro Margherita

Resta aperta sino al 15 marzo la mostra “Omaggio a Chiara Fumai” in corso al Teatro Margherita di Bari, la cui chiusura era prevista il 6 marzo.
Prosegue così il pubblico omaggio all’artista voluto della Regione Puglia e il Comune di Bari, insieme al Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Circuito del Contemporaneo con organizzazione dell’Associazione Culturale Dafna,
Particolarmente significativa anche l’apertura l’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, per approfondire il lavoro dell’artista barese che rivolgeva proprio ai temi del femminile tutta la sua opera.
Il pensiero di Chiara Fumai si fa così più che mai attuale nella mostra ideata da Anna Fresa e Paola Marino con la curatela di Antonella Marino e la consulenza scientifica di Francesco Urbano Ragazzi, direttore di The Church of Chiara Fumai, associazione presieduta da Liliana Chiari, madre dell’artista, che ne preserva l’opera.
Il pubblico omaggio di Bari a Chiara Fumai rende evidente l’attenzione delle istituzioni culturali pugliesi nel riconoscimento di un’eccellenza assoluta nel panorama dell’arte contemporanea, in un progetto molto apprezzato dal pubblico e movimentato da un intenso public program che anima ogni giovedì il teatro con la serie dalla serie d’incontri “Liliana Chiari reading Chiara Fumai” e l’importante “I Giornata di studi Fumaiani” che si è tenuta lo scorso febbraio in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari che ha dato il via ad un ciclo di conferenze che si svolgeranno in tutto il mondo per approfondire aspetti inediti della ricerca dell’artista barese prematuramente scomparsa all’apice del suo successo internazionale.
Nella breve ma intensa carriera Chiara Fumai si è imposta all’attenzione del sistema dell’arte per il carattere innovativo della sua pratica performativa, che analizza il rapporto tra potere, linguaggio e sovversione attraversando con estrema libertà diversi saperi e ambiti disciplinari. Con una gamma di conoscenze ampissima: dalla musica sperimentale al femminismo radicale, dal pensiero anarchico a studi occultistici, tra teosofia, spiritismo, stregoneria.
Nelle sue azioni l’artista ha dato corpo e voce a numerose figure soprattutto femminili, personaggi ai margini del sistema patriarcale e appartenenti ai diversi ambiti della contro-cultura come fenomeni da baraccone, protagoniste da freak show di fine ‘800, medium, scrittrici, donne criminali.
Nel foyer è mostrato un compendio di questo particolare percorso artistico, dopo la Biennale di Venezia e prima della grande retrospettiva che dalla primavera 2020 partirà dal Centre d’Art Contemporain di Ginevra per un tour europeo, che in Italia farà tappa in autunno al Centro Pecci di Prato. Bari è diventata così l’avamposto di questo momento di attenzione e riconoscimento internazionale. La mostra è stata appositamente disegnata per il Teatro Margherita, in un percorso espositivo immersivo ed esperienziale che propone un affondo nell’universo creativo dell’artista. Il teatro è popolato da una nuova iconografia femminista: figure paradigmatiche eppur marginalizzate della storia come Zalumma Agra, Eusapia Palladino, Annie Jones, Ulrike Meinhof, vengono portate alla ribalta sulla scena.
Lo spazio d’ingresso, totalmente oscurato, è trasfigurato dalla presenza monumentale della video performance Shut Up Actually Talk in cui Zalumma Agra, personaggio del Circo Barnum già evocato da Chiara Fumai nell’opera Moral Exhibition House (Kassel 2012), legge il Secondo Manifesto di Rivolta femminile “Io dico Io”, scritto da Carla Lonzi nel 1970. Al centro, sul pavimento, è collocato un grande sigillo con una stella a sette punte, simbolo di riconoscimento dell’artista per la prima volta esposto in una versione installativa. L’area sinistra del foyer accoglie invece la video-installazione The Book of Evil Spirits, presentata alla Contour Biennale nel 2016 (e vincitrice della VII edizione del Premio Fondazione VAF), dove Chiara Fumai riunisce in una seduta spiritica diverse figure incarnate nelle sue performance. Sul fondo del teatro torna poi in nuova versione l’installazione La donna delinquente, concepita proprio per il Teatro Margherita in occasione del Premio Lum nel 2011, che ha per protagonista la figura della medium di origini pugliesi Eusapia Palladino. Mentre nell’unica zona luminosa è ricostruita un’ambientazione inedita: The Church of Chiara Fumai, l’archivio che raccoglie quadri, manifesti, dischi, video, oggetti di scena, mobili appartenuti all’artista e riuniti a Bari presso la sede dell’omonima associazione. Tra i documenti esposti è presente un focus su Nicola Fumai, padre dell’artista recentemente scomparso. A lui è ispirata la serie di lavori Chiara Fumai Presents Nico Fumai, tema della sua prima apparizione pubblica alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino nel 2010.

NOTE BIOGRAFICHE/IL RAPPORTO CON BARI
Chiara Fumai ha vinto premi prestigiosi come il Premio Furla per l’Arte Contemporanea (2013) e il New York Prize (2017) e partecipato a numerose mostre all’estero e in Italia. Le sue performance sono state presentate in istituzioni importanti come la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, il Museion di Bolzano, la Fondazione Querini Stampalia a Venezia, David Roberts Foundation di Londra, Maison Rouge di Parigi, ISCP di New York. Nel 2011 ha partecipato alla XIII edizione di Documenta a Kassel, su invito della direttrice Carolyn Christov-Bakargiev, e nel 2019 alla 58° Biennale Arte di Venezia, tra i tre artisti scelti per il Padiglione Italia. Chiara Fumai ha vissuto a Bari sino al conseguimento del diploma liceale. Si è trasferita poi a Milano, dove si è laureata in architettura al Politecnico. Ha in seguito frequentato il XV Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Ratti di Como e ha studiato Teoria dell’Arte al Dutch Art Institute di Arnhem. Nonostante i riscontri internazionali il legame dell’artista con Bari resta costante. A Bari hanno sempre vissuto i suoi genitori, la madre attrice Liliana Chiari, da cui sembra aver ereditato l’attitudine performativa, e il padre Nicola Fumai.
Nella sua città ha esposto per la prima volta nel 2010, con una performance nella vetrina di Palazzo Mincuzzi per la rassegna nazionale “Gemine Muse”. Nel 2011 ha partecipato alla II edizione del Premio Lum, dentro il Teatro Margherita. Nello stesso anno ha tenuto la personale Valerie Solanas non è nata ieri presso la galleria Murat centoventidue.
La ricerca complessa e originale di Chiara Fumai ha però tanti aspetti ancora da approfondire. Al fine di tutelarla The Church of Chiara Fumai, diretta da Francesco Urbano Ragazzi, ha riunito e catalogato tutti i materiali per la costituzione di un archivio che è in parte custodito dal CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli. La mostra barese, oltre a costituire un primo e doveroso riconoscimento alla talentuosa artista nella sua città, segna dunque un primo e necessario momento di approfondimento e di riflessione sulla sua significativa e originale ricerca visiva.

INFO
Teatro Margherita – Piazza IV Novembre, 70122 Bari
Aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 21.30. Fino al 15 marzo – Ingresso libero

REFERENTE PER LA DIDATTICA
Virginia G.I.Magoga, UniBa virginia.magoga@gmail.com

ALLESTIMENTI Romano Exhibit
SPONSOR TECNICO Storm events
PROGETTO GRAFICO Giulia Bellipario
SPONSOR GVM Care&Research


“DOMENICO È SEMPRE DOMENICO” omaggio di Nicola Pignataro e Giuliano Ciliberti al grande Mimmo Modugno

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domenico è sempre domenico pignataro ciliberti

Le emozioni non finiscono mai, una nuova avventura vi aspetta. Questa volta un evento veramente eccezionale al Teatro Purgatorio di Bari. Venerdì 24 e 31 gennaio grande spettacolo di storia, vita, carriera e canzoni del più famoso cantante italiano nel mondo: Domenico Modugno.
Regia di Nicola Pignataro.
Direzione musicale Marco Tamma.
Affrettatevi prima che si esauriscano i posti.
Biglietto 9 euro e a fine serata un piatto di penne all’arrabbiata per tutti.
Infotel: 3347776111 – 0805796577


“Metti una sera a Cinema…….omaggio a Ennio Morricone”

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omaggio a ennio morricone altamura

L’associazione “Camera con vista” è felice di presentare il nuovo spettacolo “Metti una sera a Cinema…….omaggio a Ennio Morricone”.

con Anna Rita Del Piano e Antonello Morelli

Direttore d’orchestra e arrangiatore Angelo Basile

Voce Solista Angela Lomurno

Montaggio video Studio Animatika

Light designer Carlo Iuorno

Sabato 28 dicembre 2019
c/o GAL il Monastero del Soccorso
via Corso Feederico di Svevia, 129/A
Altamura (Bari)


JOE BARBIERI QUARTET “Dear Billie” – Omaggio a Billie Holiday

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JOE BARBIERI QUARTET Omaggio a Billie Holiday

JOE BARBIERI QUARTET

“Dear Billie” – Omaggio a Billie Holiday

Joe BARBIERI – chitarra
Gabriele MIRABASSI – clarinetto
Luca Bulgarelli – contrabbasso
Pietro LUSSU – pianoforte

Per celebrare la figura di Billie Holiday nel 60° anniversario della scomparsa, Joe Barbieri ha pubblicato l’album “Dear Billie”. Inizia e si snoda come una lettera, come una confessione necessaria, questo omaggio a Billie Holiday. Ed in questo incipit c’è molto dello spirito, della suggestione e dell’intenzione che anima i passi di questa celebrazione laica nei confronti della regina triste di Baltimora. Il nesso che lega Joe a Billie staziona infatti senza dubbio in una certa privata dolenza, in un graffio dell’alma che sta – se pur nella loro incomparabile distanza – nelle retrovie delle voci dei due artisti, e che li accosta, li apparenta, li rende in qualche modo solidali. “Due sono i pilastri che nel jazz mi hanno più di ogni altri forgiato:” – ci illustra lo stesso Barbieri – “Chet Baker e Billie Holiday. Al primo ho dedicato un album alcuni anni fa dal titolo “Chet Lives!”; mi rimaneva un debito morale nei confronti di Lady Day, che con questo progetto vorrei provare non tanto ad estinguere (quello è impossibile) ma quantomeno a sublimare. Sin da quando ero ragazzo, ascoltare le canzoni di Billie mi permetteva di entrare in una dimensione emotiva ‘altra’, mi dava accesso ad una gamma di percezioni che erano già mie pur non avendone coscienza. E grazie a lei, grazie al suo modo di cantare al mondo, mi sentivo compreso, curato, perdonato”. A suggellare questo racconto privato anche tre pezzi da novanta del jazz italiano e mondiale: il clarinetto di G. Mirabassi, il contrabbasso di L. Bulgarelli e il pianoforte di P. Lussu, che con sapiente misura e smisurata intensità procurano di creare le opportune stanze sonore per brani come “I’m a fool to want you”, “The end of a love affair” o “I’ll be seeing you” – citandone alcuni – fino ad arrivare all’inedito che porta proprio il titolo dell’album, nelle quali la voce onirica ed evocativa di Barbieri possa muoversi con libertà ed incisività, e possa scrivere la sua personalissima e palpitante lettera a Billie.

Joe BARBIERI è una affascinante anomalia. Un outsider che al di fuori del binario dell’industria si è saputo costruire un percorso personale, all’estero come in Italia; e che è riuscito a convogliare il genuino apprezzamento di colleghi, critica e pubblico. Dopo un apprendistato alla corte di Pino Daniele (che ne è stato il primo produttore), quello che il mensile francese Les Inrockuptibles ha battezzato giustamente come “l’artiste qui murmure à nos oreilles”, nel 2004 pubblica il suo primo album dal titolo “In Parole Povere”. Il debutto è un irresistibile caleidoscopio che lega la world music al jazz, alla più nobile tradizione dei nostri cantautori. Il disco, pubblicato in dodici Paesi, viene eletto disco dell’anno dal periodico tedesco Cd-Kritik. Il 2009 è l’anno di “Maison Maravilha”, viene distribuito in Giappone, Nordamerica ed in Europa, raggiunge le 20.000 copie vendute e si aggiudica il Premio Lunezia per “il particolare valore dei suoi testi”. È la Francia che lo descrive meglio, come “un modo per discriminare la vera grazia dalla semplice bellezza” (Le Nouvel Observateur). “Maison Maravilha” è uno scrigno di eccellenti canzoni, tra tante: “Normalmente”, che S. Bollani definirà come la ballad più bella mai scritta, e “Malegría”, dove Barbieri duetta con la stella cubana di Buena Vista Social Club Omara Portuondo. I concerti sono numerosi ed affollati e nel 2010 “Maison Maravilha” diventa un cd+dvd live dal titolo “Maison Maravilha Viva”. In primavera del 2012 torna con “Respiro”. Accanto a lui il Premio Oscar Jorge Drexler, Gianmaria Testa, Fabrizio Bosso e Stefano Bollani. L’Italia finalmente gli dedica l’attenzione meritata e l’album debutta in classifica FIMI. La stampa nazionale lo racconta come “Profumi di zenzero e cannella, aroma di caffè appena salito, Napule e bossa, archi di raso e Django. Corti d’autore. Delicato, elegante. Un piccolo capolavoro”. Nel 2017 Barbieri pubblica il suo quinto album di inediti dal titolo “Origami”. Il disco, minimalista e dalla spiccata attitudine jazz e latina, è una celebrazione dell’estetica come bussola attraverso la quale lasciarsi orientare, e della fragilità come strumento e valore mediante cui riuscire ad intercettare il battito più profondo delle cose del mondo. Nel brano “Rinascimento”, a Barbieri si unisce la tromba di Paolo Fresu.

Gabriele MIRABASSI Clarinettista che si muove con pari audacia sia nella musica classica che nel jazz, negli ultimi anni ha sviluppato una approfondita ricerca sulla musica strumentale brasiliana, sulla musica popolare e su quella del Sud America. Collabora inoltre con artisti di ambienti eterogenei, partecipando a progetti di teatro, danza, canzone d’autore, ecc. Le sue collaborazioni negli anni sono state numerose, nel jazz, nella musica brasiliana e nella musica classica. Mirabassi, tuttavia, risulta particolarmente impegnato nella ricerca di una poetica musicale assoluta che permetta di far incontrare il repertorio colto con quello popolare.

Luca BULGARELLI è uno dei più talentuosi contrabbassisti europei. Ha collaborato con decine di musicisti internazionali suonando in molte delle più importanti città del mondo (da New York a Parigi, da Nuova Delhi a Buenos Aires, da Montreal a Tokyo). Oltre ad essere un insegnante di contrabbasso presso il Conservatorio de L’Aquila, lavora anche come sound designer e produttore.

Pietro LUSSU Per diversi anni Pietro ha collaborato e collabora, con il produttore e musicista di fama internazionale Nicola Conte, con il quale ha inciso per le prestigiose Blue Note e Impulse. Nel corso degli anni ha suonato con tutti i migliori musicisti jazz in Italia e molti musicisti di fama internazionale. Ha anche calcato le scene di molti dei festival più importanti del mondo: Umbria Jazz, Montreux Jazz, North Sea, Jazz in Marciac, London Jazz Festival e molti altri.


The Night Watch, mostra internazionale per omaggiare Rembrandt

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the night watch

Alla Sala dei Templari di Molfetta, una esposizione di 17 artisti per omaggiare il 350esimo anniversario della morte di Rembrandt. La collettiva The Night Watch (Ronda di Notte), che prende il titolo dal celebre dipinto del pittore olandese, sarà inaugurata sabato 9 novembre, alle 19, e vedrà protagonisti i docenti e gli studenti di livello avanzato dell’Università di Arte e Design di Cluj-Napoca e dell’Accademia di Belle Arti di Bari.
Gli artisti in mostra sono: Damiano Azzizia, Stefan Badulescu, Georgeta-Olimpia Bera, Fabio Bonanni, Bro (László & Miklós Bencze), Natalija Dimitrijević, Gagyi Botond, Lorenzo Galuppo,
Michele Giangrande, Mihai Guleș, Alice Iliescu, István Kudor Duka, Lapusan Cristian Gabriel, Paolo Lunanova,
Giuseppe Marinelli, Giuseppe Negro, Ioan Sbarciu.
La mostra internazionale, curata da Olimpia Bera e Gaetano Centrone, infatti, è un evento frutto della sinergia tra i due istituti d’arte, con il sostegno del Comune di Molfetta e del patrocinio del Consolato Generale di Romania a Bari. All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, l’assessore alla Cultura Sara Allegretta, l’Assessore regionale alla Pianificazione territoriale Alfonso Pisicchio, il direttore del dipartimento Cultura della Regione Puglia Aldo Patruno, il direttore dell’Accademia di Bari Giancarlo Chielli e la coordinatrice del progetto Erasmus dell’Accademia barese Giusy Petruzzelli.
“Parafrasando il titolo del dipinto – spiegano Bera e Centrone –, che nelle intenzioni dell’artista significa mettere sotto sorveglianza il silenzio della notte e lo stato delle cose, viene rimarcato lo status dell’artista stesso, che viene a occupare il posto di chi guarda dall’alto l’ordine delle cose. Solo, esplorando gli orrori della notte, diventando introspettivo, cercando ispirazione e ripensando il significato del suo gesto creativo, analizzando a ogni curva il rapporto tra arte e mondo reale, nella società attuale. Come nella Ronda di notte, l’opera d’arte trascende l’evento storico e diventa ponte tra generazioni, tra passato, presente e futuro”.
L’esposizione nasce negli ambienti della Scuola di Pittura di Cluj-Napoca, molto attenta alle nuove direzioni delle ricerche artistiche attuali, con il linguaggio pittorico completato da grafica, scultura, fotografia e ambienti multimediali. Da questo punto di vista, il progetto acquista il significato di un ritratto di gruppo, così come il genere del dipinto Ronda di notte. A loro si aggiungono in questo capitolo espositivo alcune tra le migliori energie creative operanti nell’accademia barese.
La mostra resterà aperta fino al 30 novembre, con orari 10-13 e 17-21.
INGRESSO LIBERO