NON È PE LE SOLD… MA JE PE LE TERRISE! in scena al teatro Anche Cinema

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non è pe le sold ma je pe le terrise anche cinema

A grande richiesta, domenica 26 Gennaio alle ore 18:00, siamo di nuovo in scena al Teatro Polifunzionale Anche Cinema con la commedia “Non è pe le sold… ma je pe le terrise!”

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LA COMMEDIA:
a distanza di 39 anni dalla prima rappresentazione, il comico barese Emanuele De Nicolò, in arte Manuel, riporta in scena la commedia di Nico Salatino. Un nuovo cast e una nuova sceneggiatura, ma sul palcoscenico ancora una volta il duo Nico Salatino-Manuel, garanzia di esilaranti gag e interminabili risate.

Le novità dell’adattamento a cura del poliedrico comico barese Manuel si rivelano fin dalle prime battute: la trama è arricchita da personaggi inediti e i colpi di scena non tardano a manifestarsi.

Come 39 anni fa, Manuel interpreta Giuseppe “il maggiordomo sordo”, mentre Nico Salatino cede la sua tradizionale interpretazione di Vincenzo “il padrone avaro” all’attore Alfredo Navarra, storica spalla di Manuel nel trio di cabaret con Betta De Venere.

Al regista Nico Salatino è infatti affidata la prima novità di questo adattamento: l’originale incarnazione del “fantasma padrone di casa”, fratello di Vincenzo. Il fantasma è presente durante tutta la rappresentazione con l’unico scopo di far rispettare le sue ultime volontà, ma può essere visto solo da Manuel, il maggiordomo sordo, con cui condivide un rapporto “soprannaturale”.

Lilia Pierno, già interprete dell’ultimo film di Checco Zalone, è Teresa “la governante”. Il ruolo del “becchino” è invece affidato a Nicola Antonacci. L’attore Roberto Ripoli è Giovige, nipote di Vincenzo l’avaro. A completare il cast la seconda delle novità: Valentina Silvia Carla Digirolamo recita la parte di Marì la francese, affascinante entraineuse innamorata di Giovige.

I personaggi e gli intrecci nati dalla vena creativa di Manuel generano numerose sviste ed equivoci, rendendo la commedia di Salatino ancora una volta attuale ed esilarante.

Regia: Manuel e Nico Salatino
Prodotto da Betta De Venere
Produttore esecutivo: Mimmo Silecchia
Musiche di Redland Music


Natale al Teatro Abeliano con Vito Signorile, Antonella Genga, Nico Salatino e Davide Ceddìa

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NATALE 2019
al Teatro Abeliano

PROGRAMMA DEGLI SPETTACOLI:

20, 21 e 22 dicembre: “Ragù” di Vito Signorile.
Ritorna un classico della baresità che ha battuto ogni record di repliche e di gradimento superando 500.000 spettatori con oltre 16.000 repliche. Vito Signorile vi accompagna ad immergervi alla radice del popolo barese attraverso una sua lunga e meticolosa ricerca. Quarant’anni di interviste e testimonianze trasformate in un esilarante e coinvolgente Recital-Spettacolo.

25, 26 e 27 dicembre: “Bari IeriOggiDomani” di Nico Salatino e Davide Ceddìa.
Da quella delle ultime carrozze del primo dopoguerra, dipinta dagli aneddoti, i ricordi, le poesie e le canzoni di Nico, alla Bari 3.0 reinventata da Davide con i suoi video, le sue storie surreali, il suo essere poeta e narratore. Due generazioni diverse e distanti che mettono a fuoco con uguale passione, pregi e difetti del popolo barese.

28, 29 e 30 dicembre: “Quanne la fèmmene” di Antonella Genga con la partecipazione di Giuseppe De Trizio.
Le barivecchiane che vi si descrivono scenicamente sono una perfetta fotografia di usi e costumi del popolo femminile barese. La bravura di Antonella, osservatrice e attrice di razza, esalta tutte le sfumature delle nostre donne capaci di passare dal pudore più rigoroso alle più sfacciate provocazioni del corpo e della parola. Giuseppe De Trizio si fa ‘orchestra’ con la sua chitarra.

Info e prenotazioni al botteghino tel. 0805427678


“Non è pe le sold, jè pe le terris 2” con Manuel De Nicolò e Nico Salatino

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non e pe le sold ma je pe le terrise 2 manuel de nicolo

****TUTTI GLI SPETTACOLI DI GENNAIO AL TEATRO PURGATORIO SONO STATI ANNULLATI****

Non è pe le sold, jè pe le terris 2

È una commedia leggera, frizzante, goliardica del comico barese Manuel, Emanuele De Nicolò, che firma la regia di una pièce di un quarantennio fa: riveduta nei contenuti, aggiornata da nuova sceneggiatura, nuove battute e ovviamente nuovo cast.

Manuel ha lasciato immutato solo il suo ruolo da “Giuseppe”, il maggiordomo sordo che si trova a gestire il rapporto tra l’avaro padrone di casa – interpretato da Alfredo Navarra – e il fantasma del defunto , fratello, interpretato da Nico Salatino, autore di questa commedia, che esige vengano rispettate le sue ultime volontà.
I colpi di scena si susseguono in un’esplosione di gag esilaranti e unitarie rispetto alla narrazione.
Il fatto poi che Giuseppe sia addirittura in grado di vedere il fantasma aumenta l’equivoco nelle vicende quotidiane.

Humour, sentimento, ironia: lo spettacolo affronta temi, spesso delicati, con grande leggerezza. Si torna a casa di buonumore ma più consapevoli di ciò che ci circonda: fuori e dentro la psiche umana.
Accanto a Alfredo Navarra – storica spalla di Manuel – interagiranno in scena: la governante Teresa, impersonata da Betta De Venere, altra spalla di Manuel, il “becchino” Nicola Antonacci , l’entreneuse francese “Marì”, interpretata dalla prorompente Valentina Digirolamo, innamorata del giovane “Giovice”, nipote dell’avaro, impersonato da Alessandro Pestrichella.
Tra i personaggi spicca, ed e’ il più emblematico di tutta la commedia , Cerino, simbolo del valore aggiunto della disabilita’. laddove si potrebbe pensare all’handicap come un limite, il nostro personaggio riesce a far riflettere tra una risata e l’altra ; si inneschera’ una serie di situazioni goliardiche, ricche di colpi di scena.
Cerino è un personaggio molto noto e amato nel territorio barese. Interpreta sé stesso. Non è un attore. La sua disabilita’ non ha mai rappresentato un limite ai suoi sogni: ed infatti, anche la partecipazione alla nostra commedia era una sua aspirazione profonda.
La partecipazione di Cerino ha inorgoglito tutta la sua famiglia, soprattutto il nipote – suo tutore legale – che ha concesso l’autorizzazione.
Avere Cerino in scena è per l’intero cast fonte d’ispirazione e di arricchimento emotivo.

Mai scontata o prevedibile, la commedia in due atti vi piegherà in due dal ridere.

Infotel: 0805796577 – 3281914811

Botteghino Teatro Purgatorio: dal giovedì alla domenica dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 17:30 alle 20:00


‘Signore e signori, il Piccinni!’: il programma dei 3 giorni di eventi per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

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signore e signori il piccinni riapertura

‘Signore e signori, il Piccinni!’: il 5 e 6 dicembre la festa della città per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

In vista della riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni” al termine del lungo restauro che l’ha interessato, l’amministrazione comunale ha organizzato una grande festa aperta a tutta la città nelle giornate del 5 e 6 dicembre.

Per l’occasione, dalle ore 18 di giovedì 5 alle 23 di venerdì 6 dicembre, sul palcoscenico si alterneranno otto spettacoli, tra frammenti di pièce teatrali e concerti, affidati ad alcuni degli artisti più conosciuti della città, mentre all’esterno del teatro trenta giovani attori baresi saranno protagonisti in strada, tra la gente, di un flash mob e di una serie di interpretazioni di alcuni tra i testi dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.

La regia degli spettacoli di prosa è affidata a Licia Lanera, regista e attrice teatrale di fama nazionale, che ha scelto di coinvolgere attori storici del teatro barese per mettere in scena quattro estratti di tre diverse commedie dell’indimenticabile Eduardo De Filippo, che ha scritto drammaturgie sofisticate utilizzando un linguaggio semplice, capace di affrontare i grandi temi dell’uomo.

Quanto alla musica, ci sarà spazio per le orchestre della Fondazione Petruzzelli, della Città Metropolitana e del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, e per uno straordinario programma jazz messo a punto da Roberto Ottaviano con la partecipazione di alcuni tra i più noti musicisti della ricchissima “scuola barese”.

Ad introdurre gli spettacoli ci saranno Antonio Stornaiolo, Massimo Biscardi, Roberto Ottaviano, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni per la musica, e Licia Lanera per il teatro.

La partecipazione a tutti gli spettacoli previsti nelle due giornate è gratuita.

Uno speciale prologo della festa, inoltre, si terrà mercoledì 4 dicembre nello Spazio Murat con il laboratorio creativo guidato dallo stilista Antonio Marras e promosso dalla Fondazione Dioguardi, nel corso del quale scampoli della tappezzeria del restaurato Piccinni saranno utilizzati per personalizzare indumenti vari.

Ho avuto l’onore di ricevere la progettazione e l’appalto per il restauro del Piccinni dalla precedente amministrazione, che ringrazio – ha esordito il sindaco Antonio Decaro in conferenza stampa -. Ma da allora, in questi anni, abbiamo atteso tanto tempo e abbiamo anche sofferto tanto per la complessità delle procedure e per un ricorso che ha ulteriormente rallentato i lavori, costringendoci a fermare il cantiere per circa due anni. Ma abbiamo tenuto duro, quando i ricorsi hanno bloccato le procedure, quando i fondi sembravano non bastare mai, e a tal proposito permettetemi di ringraziare la Regione Puglia e il Ministero dei Beni culturali che ci hanno aiutato concedendoci i finanziamenti necessari a completare le opere.

È stato un po’ come una gestazione, perché questo teatro è il primo edificio pubblico che nasce nella Bari murattiana e, di fatto, si trova nella ‘pancia’ della casa comunale. Per questo provo una particolare emozione, oggi, come per la nascita di un figlio.

Abbiamo deciso di riaprire il teatro comunale con delle modalità particolari per rivolgerci a tutti, in particolare ai giovani, come abbiamo già fatto per il Margherita, con la mostra interattiva su Van Gogh, con i Family concert nel Teatro Petruzzelli e come faremo a breve per l’inaugurazione delle nuove sale del Museo archeologico che ospiteranno un laboratorio dedicato ai più piccoli. Lo stesso vogliamo che accada per il Piccinni, perché vogliamo che le nuove generazioni si abituino ad entrare nei teatri, a frequentarli, a viverli. Forse neanche l’anno prossimo scaleremo le classifiche nazionali sulla qualità della vita, ma mi piace pensare che magari tra dieci anni i bambini che oggi hanno la possibilità di entrare nel Margherita, nel Petruzzelli, nel museo Archeologico, o negli altri contenitori culturali che stiamo riaprendo, non sapranno mai cosa sono le porte di un teatro chiuso e saranno cittadini più consapevoli e più felici di vivere in questa città.

Abbiamo deciso di restituire il Piccinni ai baresi con una festa aperta a tutti nei giorni speciali di San Nicola, in cui è più forte il senso di identità e di comunità. Perché questo teatro, che rappresenta la storia e le tradizioni di Bari, deve rappresentarne anche il futuro. Questo non è un teatro qualsiasi, è il teatro comunale Niccolò Piccinni, è il teatro dei baresi, ed è a loro che dedichiamo la riapertura, perché è grazie a loro – agli artisti, agli attori, ai musicisti, agli operatori culturali – se questa festa potrà svolgersi.

Consentitemi infine di ringraziare il Ministero dei Beni culturali, la Regione Puglia, Puglia sounds, il Teatro Pubblico Pugliese, l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli, l’Orchestra della Città metropolitana, il Conservatorio Niccolò Piccinni e tutti gli artisti, i musicisti e gli operatori culturali che prenderanno parte a questa straordinaria festa. Un rigraziamento speciale anche ad Antonio Marras e alla Fondazione Dioguardi per il loro contributo straordinario che impreziosisce il racconto della nuova storia del Teatro Piccinni. Senza dimenticare tutti, ma proprio tutti, i dipendenti comunali, gli operai della ditta restauratrice, i consulenti, tutte le persone che a vario titolo hanno voluto bene a questo teatro e hanno dedicato anche solo un’ora del loro tempo e del loro lavoro per restituire alla città questo luogo. Infine voglio ringraziare sin da ora tutti i cittadini che entreranno nel teatro comunale Piccinni, tutti quelli che lo fotograferanno, lo racconteranno e lo ameranno proprio come lo amiamo noi”.

Ringrazio il sindaco Antonio Decaro per avermi affidato la delega alle Culture, e con essa l’onore e la responsabilità di seguire personalmente un momento storico come quello della restituzione del teatro comunale Piccinni ai baresi – ha detto l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. Per restituire un teatro comunale al futuro è necessario farlo attraverso la storia e l’identità della città che lo accoglie, perché il teatro non è un contenitore ma è luogo democratico per eccellenza dove fare la miglior politica possibile attraverso l’arte di chi lo abita.

Definire il programma di questa inaugurazione è stata una scelta difficile a cui questa amministrazione ha lavorato sin dal suo insediamento. È un progetto unico realizzato ad hoc per questa riapertura: non ci siamo affidati a nessuno spettacolo che già esistesse, se non alla nostra storia e alla nostra identità. Se per le scelte musicali abbiamo omaggiato il maestro Piccinni, rispettando l’aspetto filologico e riscoprendo un artista barese dimenticato, per la prosa abbiamo pensato che Eduardo De Filippo, tra i tanti artisti che hanno frequentato il Piccinni nel passato, fosse l’emblema del teatro italiano a cui dedicare questa inaugurazione.

Per questo, restituire il teatro ai baresi attraverso gli artisti baresi ci è sembrata la scelta migliore, all’insegna della coesione e della valorizzazione del territorio attraverso i talenti della nostra città.

La coesione è anche la parola che spero segnerà tutto il mio mandato da assessore, la parola d’ordine che condivido con i colleghi della giunta, che vorrei ringraziare uno ad uno, tra tutti Pino Galasso, che insieme ai tecnici dei suoi uffici ha seguito questo lungo cantiere di restauro.

Abbiamo chiesto a Licia Lanera di battezzare questo luogo con la sua regia perché pensiamo che rappresenti un’eccellenza del mondo teatrale femminile. Licia è un’attrice barese che si è formata qui e che da Bari, nonostante i riconoscimenti nazionali e i tanti tour in giro per il mondo, non è voluta andare via, ed è a Bari che compirà un doppio salto carpiato con l’inaugurazione del Piccinni il 6 dicembre e il debutto del Gabbiano al Petruzzelli tra qualche giorno. Ai tanti attori e attrici baresi che ha coinvolto sul palco per questa occasione, voglio porgere un sincero personale ringraziamento perché si sono messi in gioco con amore, umiltà e professionalità. Il mio augurio è che questo palco, che calcheranno per primi, possa portare loro ogni fortuna.

L’anteprima di questa festa sarà affidata ad Antonio Marras e Francesco Maggiore che il 4 dicembre nello Spazio Murat terranno un laboratorio creativo la cui ideazione esprime pienamente la coesione e la passione del filo rosso Piccinni che ci lega all’inaugurazione. Marras e Maggiore coinvolgeranno i cittadini in una modalità unica e originale. Affinché tutti si sentano parte del teatro e portino addosso un pezzo del teatro, chiunque potrà portare un indumento da casa sul quale Antonio Marras, coadiuvato dagli studenti dell’Accademia delle Belle arti e dalle sarte formatesi nei centri del Welfare dei quartieri San Paolo Japigia e San Girolamo, cucirà uno scampolo di tessuto damascato rosso Piccinni avanzato dal lavoro di restauro.

La cultura ideale è quella progettuale e creativa che contamina e avvolge tutto e tutti, come la stoffa damascata del Piccinni che idealmente sarà il lenzuolo sotto il quale tutte le arti che il teatro ospiterà si uniscono e si contaminano in un grande abbraccio lungo 176 anni”.

Chi mi conosce sa che in questi anni, nonostante abbia fatto la trottola in Italia e in Europa, ho sempre scelto di restare a Bari – ha proseguito Licia Lanera – e di continuare a fare teatro con gli attori e le persone della mia città. Oggi trovarmi qui in questa occasione mi emoziona e mi confonde.

Il 6 dicembre abbiamo voluto che ci fossero in primo luogo i baresi, gli uomini e le donne che portano avanti il discorso teatrale in questa città: dai nomi storici del teatro ai più giovani, che ogni mattina si svegliano e si inventano un modo per fare teatro, promuovendo un pensiero e un arte che parla dell’uomo all’uomo.

All’esterno del teatro ci saranno attori e danzatori che in loop, dalle 5 del pomeriggio fino a tarda serata, reciteranno dei monologhi e compiranno delle azioni collettive indossando alcuni degli abiti della fondazione lirica e realizzeranno dei tableau vivant ispirati alla fotografia di Romina Restia, che accosta elementi classici a contemporanei, perché un po’ questo è il senso del mio lavoro: associare la tradizione alla contemporaneità.

Sul palcoscenico del teatro 4 pièce di Eduardo, un autore che ha una forte connessione con la nostra città, oltre ad essere un grande drammaturgo e capocomico, prima ancora che uno straordinario attore e regista.

Ho creato delle combinazioni in cui attori di diverse generazioni e di diversi generi lavorano insieme sotto la mia regia per delle mise en espace di 30 minuti l’una. Stiamo cercando di fare un lavoro contemporaneo ed è bellissimo vedere una totale dedizione di questi attori al progetto per festeggiare la riapertura del Piccinni, secondo l’idea che il teatro salva una città. In una commedia di Aristofane c’è Dioniso che scende negli inferi per far tornare in vita un poeta e salvare la città. Potrei dire che l’amministrazione comunale, restituendo il teatro Piccinni alla città, la salva, perché un teatro ha il potere di salvare una comunità. Per questo mi auguro che il Piccinni, come diceva il sindaco, possa aprirsi ai giovani ed essere collante per il futuro: spero che questa festa per la riapertura sia solo l’inizio”.

Le prime note che si ascolteranno il 5 dicembre, come è doveroso che accada, sono quelle di Niccolò Piccinni – ha commentato Massimo Biscardi, soprintendente della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari -, un grandissimo compositore che abbiamo il compito di far conoscere – gran parte delle sue opere non sono conosciute – e riconoscere. Credo che questo teatro sia anche il luogo in cui Piccinni, nel tempo, debba essere ritrovato.

Inizieremo con una sinfonia inedita di Piccinni in do maggiore, che sarà eseguita per la prima volta in tempi moderni, ritrovata nella biblioteca del conservatorio di Napoli. Per dare un senso al programma, che in tutto durerà una quarantina di minuti, abbiamo voluto introdurre, sempre dello stesso periodo, una composizione di Beethoven che si esegue normalmente nei teatri nord europei in segno di buon auspicio, la cantata per coro e orchestra Calma di mare e viaggio felice. Per riferirci, invece, al periodo in cui questo teatro fu inaugurato, abbiamo scelto Patria oppressa di Giuseppe Verdi, un coro aggiunto alla seconda edizione del Macbeth in cui Verdi segnalava il proprio patriottismo e il proprio desiderio di un’Italia unita. Per concludere in allegria eseguiremo, sempre dello stesso periodo, un coro di Donizetti tratto dal Don Pasquale.

Oggi viviamo in un tempo in cui l’Italia e è unita, libera e felice, ma quando questo teatro è stato inaugurato le condizioni erano ben diverse: per questo inizieremo la nostra esecuzione con l’inno nazionale, perché a noi di Bari l’Italia piace unita”.

Sono contento ed entusiasta di salutare la riapertura di questo teatro, è come riavere un figlio dopo un metaforico rapimento: è uno spazio riconquistato per la città – ha sottolineato Roberto Ottaviano – uno spazio molto importante per la sua storia e le sue dimensioni.

Quando mi hanno chiesto di occuparmi di una parte del programma della riapertura, dopo il primo momento di entusiasmo il pensiero successivo è stato quello di avere tra le mani una patata bollente, perché organizzare una cosa del genere in un mondo di artisti è molto difficile, un po’ come tirare una coperta che inevitabilmente lascerà scoperto qualcuno. E se questo è oggettivamente difficile in tutti i contesti artistici, con il jazz lo è ancor di più, perché noi del jazz, se possibile, abbiano una virgola in più.

Mi auguro che la nostra piccola comunità musicale possa godere ancora di questo spazio perché il Piccinni è sicuramente la casa della prosa, della musica sinfonica, della lirica, ma questo teatro ha anche conosciuto, in tempi non sospetti, un’importante presenza della musica jazz, come nel caso della rassegna Jazz in Italy. Un legame che a Bari è rappresentato da artisti molto rappresentativi, che calcano abitualmente le scene internazionali e che il 5 dicembre porteranno la loro identità musicale su questo palcoscenico.

Per l’occasione mi sono permesso una licenza poetica e, collegandomi alla tradizione, come accade da anni in tutta Europa, ho scritto un piccolo arrangiamento di un’aria tratta dal Giulio Cesare di Piccinni, che eseguiremo in un ‘tutti’ finale”.

Tutta la comunità del Conservatorio Niccolò Piccinni è felice e orgogliosa di partecipare alle celebrazioni di riapertura di questo teatro – ha dichiarato il direttore del conservatorio Corrado Roselli -. Il Conservatorio è stato sempre disponibile a dare il suo contributo a tutte le iniziative che onorano e omaggiano il compositore barese, come è accaduto ad esempio con l’esperienza di Casa Piccinni in piazza Mercantile, dove abbiamo svolto lezioni, saggi, seminari e concerti. E siccome il teatro è luogo di luce, di vita e non di polvere, la nostra partecipazione coinvolgerà l’orchestra sinfonica del Conservatorio fatta per la maggior parta da studenti, e diretta per l’occasione da tre studenti di Direzione d’orchestra: Irene Corciulo, Sergio Lapedota e Roberto Casulli. Saranno loro a dirigere le tre parti del concerto, che si apre e si chiude con due brani di Piccinni e che proporrà anche musiche di Grieg e Britten. Speriamo davvero di poter contribuire ad una grande festa per tutta la città”.

In queste circostanze si è portati ad indulgere in espressioni di compiacimento – ha concluso il direttore dell’Orchestra metropolitana Marco Renzi – ma non posso non esprimere al sindaco e all’assessore la mia gioia ed emozione nel rientrare in questo storico teatro che spesso ha ospitato l’orchestra del Conservatorio e l’orchestra metropolitana in passato. Il nostro programma per la riapertura prevede l’overture dell’Ifigenia in Tauride di Piccinni, l’introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saëns e una versione ridotta della sinfonia n. 5 di Beethoven. Come sempre, nel desiderio di valorizzare i talenti emergenti della città, abbiamo invitato Maria Serena Salvemini, un’eccellenza del Conservatorio di Bari che ha solo 14 anni ma che si è già distinta per le sue doti straordinarie. Sarà lei ad eseguire Rondò capriccioso, un brano virtuosistico da non perdere”.

Di seguito il programma completo degli eventi:

Giovedì 5 dicembre
Orchestra a teatro
ore 18
Orchestra e coro del Teatro Petruzzelli

* Inedita Sinfonia in Do di Niccolò Piccinni (con revisione a cura di Adriano Cirillo)
* Calma di mare e viaggio felice, op. 112, Cantata in Re maggiore per coro e orchestra di Ludwig van Beethoven.
* Patria oppressa di Giuseppe Verdi, Coro dall’opera “Macbeth”
* Che interminabile andirivieni di Gaetano Donizetti, Coro dall’opera “Don Pasquale”
Direttore Giampaolo Bisanti
Maestro del Coro Fabrizio Cassi

Jazz a teatro (con il sostegno di Puglia Sounds)
ore 21

* Gaetano Partipilo Boom Collective
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Angela Esmeralda voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Mirko Signorile Trio
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Fabio Accardi batteria
* Gianna Montecalvo & Eugenio Macchia
* Gianna Montecalvo voce
* Egenio Macchia piano
* Fabio Accardi Whispers
* Fabio Accardi batteria
* Gaetano Partipilo sax
* Vince Abbracciante fisarmonica
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Roberto Ottaviano Quartetto
* Roberto Ottaviano sax
* Eugenio Macchia piano
* Mauro Gargano contrabbasso
* Mimmo Campanale batteria
* Nicola Conte Spiritual Galaxy
* Nicola Conte chitarra
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Stefania Di Pierro Base Terra

Venerdì 6 dicembre
Orchestra a Teatro
ore 9.30
Orchestra conservatorio “Niccolò Piccinni”

* Niccolò Piccinni: Sinfonia dell’Intermezzo Gli Stravaganti
* Edvard Grieg: Al tempo di Holberg op. 40 – Suite in stile antico per orchestra d’archi
* Benjamin Britten: Simple Symphony op. 4 per archi
* Niccolò Piccinni: Concerto di Flauto traverso (1769)
Direttori: Irene Corciulo; Sergio Lapedota; Roberto Casulli
Flauto solista: M° Michele Bozzi
Studenti della classe di Direzione d’Orchestra.

Orchestra a Teatro
ore 11.30
Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari

* Niccolò Piccinni: Iphigenie en Tauride – Ouverture
* Camille Saint-Saëns: Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28 per Violino e Orchestra
* Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 5 op. 67 in Do minore
Direttore: Ola Rudner
Solista: Maria Serena Salvemini

Commedia a Teatro
Tutte le pièce sono tratte da opere di Eduardo de Filippo con la regia di Licia Lanera

* ore 17:00 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Primo
con Rocco Capri Chiumarulo, Mino Decataldo, Marialuisa Longo, Pinuccio Sinisi, Tina Tempesta, Nicola Valenzano
 (durata: 30’)
* ore 18:45 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Secondo
con Monica Contini, Augusto Masiello, Tiziana Schiavarelli
 (durata: 30’)
* ore 20:30 – “Natale in casa Cupiello”
con Marco Grossi, Nicola Pignataro, Nico Salatino, Lucia Zotti
 (durata: 30’)
* ore 22:15 – “Filomena Marturano”
con Vito Signorile, Carmela Vincenti
 (durata: 30’)

Giovedì 5 e venerdì 6 dicembre

(esterno Teatro Piccinni)
Nelle giornate del 5 e 6 dicembre, inoltre, nell’area antistante il teatro sarà trasmessa, in filodiffusione, il “Poliuto”, l’opera di Donizetti che fu eseguita in occasione dell’inaugurazione del teatro comunale il 30 maggio del 1854. A più riprese, tra pomeriggio e serata, 30 giovani attori e attrici delle compagnie baresi daranno vita ad un flashmob in strada sul tema della restituzione del teatro alla città.

Ognuno di loro, poi, in modalità varie, reciterà alla gente in strada brevi dialoghi o monologhi di alcuni tra i più importanti drammaturghi della storia del teatro.

Questi i nomi degli attori coinvolti: Alessio Genchi, Emanuele Maggi, Annabella Tedone, Annalisa Calice, Barbara Grilli, Barbara De Palma, Elisabetta Sbiroli, Emanuela Pietanza, Federica Falco, Gianluca Tagliente, Gianni D’Auria, Ilaria Giordano, Ivan Dell’Edera, Luca Mastrolitti, Marco Tagliente, Marianna Di Muro, Marica Colaninno, Martina Maffei, Melissa Nardiello, Michele Tullo, Nico Sciacqua, Nina Martorana, Noemi Ricco, Riccardo Lacerenza, Sara Rotondo, Saverio Veccaro, Silvia Cuccovillo, Valentina Foglianisi, Vanessa Rosito, Alex Nistor.

Biglietteria
L’ingresso per assistere agli eventi in programma nel Teatro Piccinni nelle giornate del 5 e 6 dicembre è gratuito: sarà possibile ritirare il proprio titolo d’ingresso per lo spettacolo scelto presso la biglietteria del teatro, in corso Vittorio Emanuele 84, a partire da martedì 26 novembre e fino a mercoledì 4 dicembre, tutti i giorni, esclusi sabato e domenica, dalle ore 18 alle ore 20.
Ciascun cittadino potrà ritirare massimo 2 biglietti.
In alternativa si potrà ottenere il proprio posto a teatro sul circuito Vivaticket con un diritto di prevendita di € 1. Il servizio online sarà disponibile da venerdì 29 novembre.

“Il Palco Reale ti aspetta”
Per rendere ancora più emozionante l’esperienza della riapertura del teatro comunale, è stato ideato “Il Palco Reale ti aspetta”, il concorso aperto a tutti i cittadini che vogliano assistere agli spettacoli in programma dal posto più bello del teatro: il Palco Reale.
Per parteciparvi sarà sufficiente registrarsi a uno degli spettacoli in programma, sul sito www.eventbrite.it/e/registrazione-teatro-comunale-niccolo-piccinni-il-palco-reale-ti-aspetta-82595311801.
Il termine ultimo per iscriversi al concorso è:
* 1° dicembre per gli spettacoli in programma il 5 dicembre;
* 2 dicembre per gli spettacoli in programma il 6 dicembre.
Martedì 3 dicembre si terrà il sorteggio dei vincitori per ciascuno degli otto spettacoli. Ogni vincitore avrà diritto a due posti per assistere allo spettacolo scelto dal Palco Reale.
L’estrazione dei nomi dei vincitori avverrà nel corso di una diretta facebook sulla pagina istituzionale del Comune www.facebook.com/comunedibari.

Mercoledì 4 dicembre

“Averti addosso”
Antonio Marras: il teatro che abito!
(Spazio Murat)

Alla vigilia della riapertura, mercoledì 4 dicembre l’intera cittadinanza è invitata a partecipare al laboratorio creativo ideato da Antonio Marras che avrà come protagonista il tessuto di scarto della tappezzeria utilizzata nel restauro del Teatro Piccinni.

Dalle ore 10 alle 20 chiunque potrà portare, nello Spazio Murat, in piazza del Ferrarese, un proprio indumento (ad esempio t-shirt, pantaloni, giacche, sacche, sciarpe, camicie, gonne, etc.) per sottoporlo all’applicazione di scampoli del tessuto della tappezzeria, la cui composizione verrà seguita e diretta da Antonio Marras e dal suo staff.

L’indumento, che a seguito dell’applicazione sarà prontamente restituito al proprietario, diverrà dunque il supporto su cui cucire frammenti del teatro; l’intervento sarà effettuato da sarte che si alterneranno alla macchina da cucire coadiuvate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari, che parallelamente daranno forma ai frammenti di tessuto ritagliando, in tempo reale, sagome dalla pezza di stoffa progressivamente srotolata nello Spazio Murat, allestito per l’occasione da Romano Exhibit.

Questa iniziativa intende dar vita a una serie speciale di indumenti, unici per la città, che segneranno e renderanno riconoscibile chi deciderà di “avere addosso” una testimonianza del teatro Piccinni per sentirsi partecipe di un grande mosaico collettivo la cui composizione coincide con un momento di rinascita dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Nell’ambito di questo progetto un ruolo determinante è svolto dalla Fondazione Giovanni Paolo II che coinvolgerà quindici donne dei quartieri San Paolo, San Girolamo e Japigia che metteranno in campo le competenze sartoriali acquisite all’interno dei laboratori dei Centri servizi per le Famiglie dell’assessorato al Welfare.

L’iniziativa “Averti addosso”, curata da Francesco Maggiore con il coordinamento di Orazio Nobile e Giusy Ottonelli, è promossa dall’assessorato alle Culture in collaborazione con Fondazione Gianfranco Dioguardi, Fondazione Giovanni Paolo II e Spazio Murat.

Ringraziamenti
La realizzazione dell’intero programma della festa per la riapertura del Piccinni è resa possibile dalla collaborazione di Teatro Pubblico Pugliese, Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, Città metropolitana di Bari, Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Puglia Sounds, e dall’impegno personale di Antonio Stornaiolo, Licia Lanera, Roberto Ottaviano, Antonio Marras, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni.


“Pane Amore e Pomodoro” con Nico Salatino all’Anfiteatro della Pace

In il

pane amore e pomodoro nico salatino

QUINTO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA TEATRALE “RISATE BARESI”
presso l’Anfiteatro della pace della Mongolfiera di Bari-Japigia.

Il lavoro si rifà alla commedia dell’arte, dove le vicende della vita quotidiana vengono estremizzate creando dei paradossi, e qui la comicità scaturisce dalla naturalità dei personaggi, non si può non ridere con simili ingredienti naturali scaturiti dalla mente dell’ormai maestro della comicità Nico Salatino, comicità, come sempre non volgare e alla portata di tutti (con chiavi di letture diverse a seconda dell’età dello spettatore. Colino e Giovanni, due suonatori ambulanti si trovano coinvolti loro malgrado a piangere un finto morto (per cento euro si fa questo ed altro). E ne succedono di tutti i colori.

QUI IL CARTELLONE COMPLETO DELLA RASSEGNA “RISATE BARESI” ALL’ANFITEATRO DELLA PACE

Organizzazione:
Gruppo Ideazione srl
Infotel 3512261088
Ingresso a pagamento € 10

Biglietti Online circuito Vivaticket.it
>>>Acquista Biglietti

Anfiteatro della Pace
Mongolfiera Japigia
Via Natale Loiacono, 20


BARINVISIBILE con Vito Signorile all’Anfiteatro della Pace

In il

BARINVISIBILE vito signorile

BARINVISIBILE
ovvero quanto l’arte performativa sia dote naturale nei baresi e la sua ‘emersione’ un patrimonio di risorse per la città

Un omaggio a Bari per festeggiare i 50 anni di attività del Gruppo Abeliano a cura di Vito Signorile

Barinvisibile – è un progetto di spettacolazione varia, dal canto alla danza, dalla rappresentazione scenica alla creazione estemporanea, che trae ispirazione metaforica dalle “città invisibili” di Italo Calvino per favorire l’emersione delle risorse performative dei cittadini nell’ottica di valorizzarle quali patrimonio artistico della comunità locale.

Il ‘capitale culturale’ così scovato e ‘liberato’ costituisce infatti elemento di costruzione di un tessuto di rinnovazione dei linguaggi performativi in vantaggiosa simbiosi con le professionalità che lavorano da tempo nel settore, nonché momento di festa della collettività sul territorio.

Un ricco e inesplorato ‘mondo sommerso’ abitato da seri appassionati, dilettanti meritevoli, hobbisti para-professionistici, gruppi amatoriali e club organizzati, studenti ambiziosi e artisti in erba non aspetta che essere reso formalmente visibile sulla scena pubblica a riscatto delle periferie.

Si comincia a Japigia, quartiere entro cui è incardinato proprio il Teatro Abeliano, per poi poter passare in rassegna i talenti e le capacità delle altre periferie cittadine.

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI


“RISATE BARESI” una straordinaria rassegna teatrale nell’Anfiteatro della Pace della Mongolfiera di Japigia

In il

risate baresi anfiteatro della pace japigia

Dal 7 Giugno al 25 Luglio una straordinaria rassegna teatrale con grandi spettacoli, dalle ore 21:00, nell’Anfiteatro della Pace!

PROGRAMMA:

Venerdì 7 Giugno* | Evento fuori programma
RIMBAMBAND: “Il sol ci ha dato alla testa”. Costo biglietto 15 euro.
–> qui maggiori info sullo spettacolo

Giovedì 13 Giugno*
COMPAGNIA DEGLI AMICI: “Una villa serena”
–> qui maggiori info sullo spettacolo

Giovedì 20 Giugno*
UMBERTO SARDELLA E ANTONELLA GENGA: “Il cabaret del Mudù”
–> qui maggiori info sullo spettacolo

Sabato 22 Giugno | Evento fuori programma
APULIA TANGO FESTIVAL: Concerto spettacolo di tango argentino.
Costo biglietto 10 euro. Info 339.6681668 – 347.0819101

Giovedì 27 Giugno*
NICOLA PIGNATARO: “Non dico Bugie”
–> qui maggiori info sullo spettacolo

Giovedì 4 Luglio*
GIANNI COLAJEMMA: “Bariland”
–> qui maggiori info sullo spettacolo

Giovedì 11 Luglio*
NICO SALATINO: “Pane, amore e pomodoro”
–> qui maggiori info sullo spettacolo

Giovedì 18 Luglio*
DANTE MARMONE E TIZIANA SCHIAVARELLI: “Bar qui si gode”
–> qui maggiori info sullo spettacolo

Giovedì 25 Luglio*
VITO SIGNORILE: “Ragù”
–> qui maggiori info sullo spettacolo

* Biglietti disponibili su vivaticket.it
Ritirabili anche dalla casetta del Playground, presso l’Anfiteatro della Pace.

Info e prenotazioni: 3512261088

EVENTI AD INGRESSO GRATUITO:

Venerdì 14 Giugno: Concerto “Poohstop” tribute band

Sabato 6 Luglio, ore 18.00: Teatro Abeliano “Japigia invisibile”, evento realizzato in occasione dei festeggiamenti del 50° del Teatro Abeliano.


Piedigrotta Barese 2019 – Omaggio ai Padri del dialetto barese

In il

Piedigrotta Barese 2019

Torna dal 2 all’ 8 giugno l’ormai tradizionale appuntamento annuale al Teatro Abeliano con la “Piedigrotta Barese” (da qualche anno attuata sotto l’egida del Comune di Bari, Assessorato alle Culture e Commissione Culture, con la collaborazione delle più attive Associazioni Culturali cittadine riunite nel più vasto progetto dedicato alla città, denominato Omaggio a Bari, ideato e coordinato da Vito Signorile).

Quest’anno le serate della rassegna, come sempre divertenti, sono ancor più speciali perché la “Piedigrotta barese” cade nel cinquantenario del Gruppo Abeliano, e si caratterizza con un omaggio ad alcuni “padri” del nostro dialetto e con la rassegna di Teatro popolare in cui incontreremo alcuni beniamini della scena barese insieme a compagnie amatoriali doc.

Nico Salatino in “La Portapennére” ovvero la rivolta del pane, domenica 2 giugno ore 18;

La compagnia Vello d’oro con “Il poeta di dio” (dedicato a Don Tonino Bello), 5 giugno ore 21;

Lo Specchio di Francesco in “Marcellino pane e vino”, 6 giugno ore 21;

Quelli de teatro con “U cick e ciak in internet”, 7 giugno ore 21;

Novo teatro popolare di Bari in “Generazione Inps”, l’8 giugno ore 21.

Vito Signorile Sabato 8 giugno ore 21 leggerà poesie di Francesco Saverio Abbrescia, Giuseppe De Benedictis, Vito De Fano, Domenico Dell’Era, Vitantonio Di Cagno, Giuseppe Lembo, Nicola Macina, Gaetano Savelli.

Le serate di spettacolo presso il Teatro Abeliano hanno un prezzo popolare e i biglietti sono acquistabili direttamente al botteghino ed eventualmente riservando i posti al tel. 0805427678


“Bari Racconta e Canta” con Nico Salatino al Teatro Duse

In il

nico salatino

Lieti di ospitare il noto comico, attore e cabarettista barese Nico Salatino con la sua compagnia teatrale. 
La sua baresitá e comicità in scena presso il Teatro Duse con lo spettacolo “Bari Racconta e Canta”.

Ingresso:
Intero €12,00
Ridotto €10,00

Info e prenotazioni: 0805046979 (dalle ore 17 alle ore 20:30)
E-mail: info@duseteatrobari.it
Web: www.duseteatrobari.it


“My Fair Lady school” in scena al Teatro Duse

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my fire lady school teatro duse

MY FAIR LADY SCHOOL
Scritto e diretto da PAOLA MARTELLI

con
Lilia Pierno

Michele Cuonzo
Claudio Belviso
Antonella Cappelli
mARIA PIA MARTELLI
PAOLA MARTELLI
ROBERTA MUCCI

e con Nico Salatino

e l’amichevole partecipazione di LILIANA CHIARI

Allestimento scenico di MONICA ANGIULI
Grafica di ANDREA MARTELLI

La favola di Cenerentola rivive nelle aule di un’improbabile scuola di bon ton.
La “My Fair Lady School” educa riluttanti giovinette della buona società alle belle maniere, alla conversazione, al garbo e all’eleganza (nello spettacolo viene evocato anche il mondo della Moda). Elisabetta (una LILIA PIERNO, dalla vis comica irresistibile), costituisce l’eccezione nel gruppo delle signorine “per bene”: si esprime con accento marcato, è ignorante e maleducata ma, mossa da una grande determinazione, coltiva il sogno di diventare una vera signora, malgrado l’opposizione del padre, un rissoso e divertentissimo NICO SALATINO, proprietario dell’Antica beccheria “Il quarto di manzo”. Dall’incontro/scontro fra due mondi così diversi sul piano sociale e culturale, scaturisce, giusta l’antica tradizione della Commedia dell’Arte, una comicità scoppiettante.
La trama sonora dello spettacolo, scritto e diretto da Paola Martelli, privilegia le atmosfere del musical, genere di cui la messinscena è un’affettuosa parodia.

Teatro Duse di Bari
Via Domenico Cotugno, 21 
Info e prenotazioni: 0805046979 – 371 3791440 – info@duseteatrobari.it

Martedì, 25 Dicembre ore 21.00

Mercoledì, 26 Dicembre ore 18.00 e ore 21.00

Giovedì, 27 Dicembre ore 21.00
Venerdì, 28 Dicembre ore 21:00
Sabato, 29 Dicembre ore 21.00
Domenica, 30 Dicembre ore 18.00 e ore 21.00
Dal 1° al 20 gennaio: sabato, domenica e festivi

Teatro Duse
Via Domenico Cotugno, 21 – Bari
Info e prenotazioni: 0805046979 – 3713791440 – info@duseteatrobari.it