Bari e il suo mare: dal Rinascimento al Novecento

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Bari e il suo mare dal rinascimento al novecento

Bari e il suo mare: dal Rinascimento al Novecento in mostra al Museo Civico di Bari

Sarà inaugurata il 6 ottobre la mostra organizzata dalla Associazione Italiana di Cartografia antica Roberto Almagià. La mostra presenterà un percorso di carte geografiche antiche e di vedute a partire dalle prime rappresentazioni a stampa fino alle piante della città relative ai piani regolatori e di sviluppo della fine del secolo scorso. Nella mostra saranno presentate opere di elevato spessore scientifico e rarità per il mondo collezionistico e per l’appassionato.

Le sezioni in cui sarà articolata la mostra racconteranno tra l’altro quale era la rappresentazione della città e della provincia, allora denominata Terra di Bari, con le prime vedute più realistiche delle città a partire dalla fine del ‘600 e fino allo sviluppo del porto nella storia. Tra l’altro, oltre alla celebre veduta scenografica della città di Bari detta Bianchi-Dottula, verranno esposte alcune rarissime carte nautiche dell’Adriatico come quella del Barentsz e del Coronelli, e la carta generale dell’Adriatico manoscritta del Visconti (1810), mai esposta prima d’ora. Una chicca anche la carta topografica del porto di Bari della Marina statunitense, coeva del bombardamento del porto. La cartografia del periodo borbonico (1650-1860) sarà largamente riportata, vista la sua importanza e l’altissimo livello topografico ed estetico che raggiunse. Tra le particolarità che susciteranno l‘interesse del pubblico meno specialistico vi sarà il rapporto tra le vedute manoscritte della Biblioteca nazionale di Vienna e quelle a stampa del Pacichelli, di cui sarà possibile valutarne le origini. Le vedute di costa del Porro, della Marina italiana post-unitaria, restituiranno una visione più familiare delle città pugliesi viste dal mare, anche se precedenti alle modifiche urbanistiche avvenute a partire dall’età umbertina.

Una sezione apposita sarà dedicata a strade e trasporti in Terra di Bari, comprensive anche dei movimenti della Guardia nazionale durante il brigantaggio e delle comunicazioni delle neonate Poste Italiane nel 1867.

La mostra quindi ambisce ad essere un momento di riappropriazione e rivalutazione di un passato su cui si innesta il nostro presente. Non solo ricostruzioni di tempi lontani ma un percorso che arriva vicino ai giorni nostri.

Terra di Bari è la nuova denominazione dell’Area metropolitana e riporta alle radici storiche del territorio, che è stato chiamato in questo modo sin dal Rinascimento. Dal passato bisogna partire per costruire il futuro.

La mostra sarà articolata in VII sezioni rappresentando la allora denominata “Terra di Bari”:
I. Atlanti
II. Cartografia antica della Puglia e Terra di Bari
III. La Terra di Bari nel XVIII secolo
IV. Vedute della città di Bari
V. Cartografia borbonica della Terra di Bari
VI. La Terra di Bari e l’Adriatico
VII. Comunicazioni e strade in Terra di Bari


BLUB – L’arte sa nuotare in mostra al Museo Civico di Bari

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blub l'arte sa nuotare bari museo civico

Museo Civico di Bari, dopo il grande successo dell’estate 2021 de Lediesis, continua nel segno della street art. Anche quest’anno le sale del museo saranno animate da un importante artista del panorama culturale italiano, ormai famoso anche oltre i confini nazionali. La sua arte gentile colora le strade delle città, cercando angoli dimenticati per ritrarre icone di tutti i tempi, riproposte con la maschera da sub: dalla Venere di Botticelli alla Gioconda, da Giuseppe Verdi a Dante Alighieri, da Van Gogh a Dalì, sono tanti i personaggi che, tra realtà e finzione, sono stati rappresentati dallo street artist Blub.

Deciso a non rivelare al pubblico la propria identità, Blub ha fatto incursione nei centri storici di tante città e borghi italiani, arrivando ad esporre nelle istituzioni più prestigiose, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al Louvre. E finalmente approda anche a Bari!

L’esposizione BLUB L’arte sa nuotare, in programma al Museo Civico di Bari, dal 30 giugno al prossimo 28 agosto (prorogata fino al 25 settembre), nasce dalla proficua collaborazione tra le curatrici, Carla Bru e Maria Paternostro, e lo staff del museo ed è patrocinata dal Comune di Bari. La mostra è stata progettata e pensata per Bari e la sua storia. Città di mare, porto importante nel cuore del Mediterraneo, Bari è stata luogo di passaggio di mercanti pellegrini, invasori e grandi dominazioni. Da queste suggestioni nascono nuovi soggetti per la mostra, che arricchiscono il suo repertorio di opere, come la duchessa di Milano Isabella d’Aragona ritratta spesso dai grandi pittori della storia dell’arte italiana. Isabella fu molto amata dai baresi, favorì grandi opere pubbliche e l’apertura di accademie dando avvio al Rinascimento barese.

Blub presenterà dipinti originali e stampe fine art realizzate appositamente per questa esposizione in un suggestivo allestimento coerente con i temi classici della sua arte che permette al visitatore di tuffarsi, letteralmente, in una dimensione evocativa in equilibrio tra passato e presente. Anche il magnifico spazio della terrazza panoramica del Museo sarà allestito da pannelli raffiguranti altre opere di Blub che tutt’oggi arricchiscono le strade delle città italiane e non solo.
E anche a Bari, Blub lascerà la sua firma, la mostra uscirà dal museo per arrivare in strada! Cittadini e turisti potranno divertirsi, anche questa estate, andando alla ricerca delle sue opere o farsi piacevolmente sorprendere dai suoi personaggi più celebri immersi in un mare di bollicine.

Per l’occasione sarà presentato il 6° catalogo dei “Documenti del Museo” edito da Mario Adda Editore. La mostra inaugurerà giovedì 30 giugno per la stampa e per le istituzioni e sarà aperta al pubblico dal 1° luglio al 28 agosto (prorogata fino al 25 settembre), secondo gli orari del museo, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alla 13.30 e dalle 17.00 alle 20.00; sabato dalle 9.30 alla 13.30; domenica dalle 17.00 alle 20.00. Il biglietto d’ingresso al museo (intero 5.00€, ridotto 3.00€) comprende la visita alla mostra. La prenotazione è necessaria solo per i gruppi superiori a 10 visitatori. Info: 0805772362, info@museocivicobari.it, www.museocivicobari.it.


Donne Resistenti 1936-1945

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donne resistenti 1936 1945 mostra

Donne Resistenti 1936-1945
Mostra fotografica al Museo Civico di Bari

L’altra metà della lotta al fascismo. Approda a Bari, dopo il debutto a Tulle in Francia e la tappa a Rivas-Vaciamadrid in Spagna, la mostra «Donne Resistenti. 1936-1945». La rassegna che si inaugura il 21 gennaio alle 17.30 nel Museo Civico di Bari (Strada Sagges 13) è frutto di un progetto internazionale di ricerca intitolato «Le donne come elemento di resistenza della memoria d’Europa», promosso dalla Associación para la recuperación de la memoria historica (ARMH), una ONG spagnola nata con il fine di cercare e recuperare i resti delle oltre 114.000 persone scomparse durante la dittatura franchista.
Finanziata con il programma europeo Europe for Citizens, la mostra fotografica e documentaria illustra il ruolo delle donne nella lotta antifascista – opposizione al fascismo in Italia e Germania, guerra civile in Spagna, Resistenza europea – con particolare riferimento a quattro paesi, cui sono dedicate altrettante sezioni della mostra: Spagna, Francia, Germania, Italia. L’ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia) è partner di questo progetto e ha collaborato alla preparazione ed esecuzione della sezione italiana.
All’inaugurazione, il 21 gennaio, intervengono Natalia Marino (ANPI Nazionale), Carmen G-Rodeja e Cristina Fiaño (ARMH), Valentina Dastoli (referente ARMH per l’Italia), Ines Pierucci, assessora alla Cultura del Comune di Bari. Introduce Pasquale Martino, presidente provinciale Anpi Bari
Nel corso della mostra, che si concluderà il 6 febbraio, saranno organizzati incontri con il pubblico, approfondimenti su figure dell’antifascismo barese che integrano il racconto offerto dalla mostra. In particolare, si parlerà di Alba De Céspedes, cronista dell’Italia libera, da Radio Bari al congresso del Cln e di Rita Majerotti, dirigente sindacale e protagonista della difesa della Camera del lavoro di Bari dall’assedio fascista, nel 1922. Un altro incontro sarà dedicato a due donne impegnate nella guerra partigiana: Maria Diaferia di Corato e Cordelia La Sorsa di Molfetta. Si tratta di una anticipazione degli esiti di una ricerca avviata dall’Anpi di Bari sulle biografie dei combattenti per la libertà della Terra di Bari, intitolata «Vite Partigiane» e promossa con il sostegno della Università di Bari, della Città Metropolitana e della Fondazione Majerotti.

La mostra sarà aperta secondo gli orari del Museo Civico di Bari; da martedì a venerdì: h. 9,30-13,30; 16,30-20,30; sabato h. 9,30-13,30; 16,30-19,30; domenica h. 9,30-13,30; chiuso il lunedì.
Ingresso con green pass e mascherina.
Il biglietto di ingresso (5 euro, ridotto 3 euro) consente la visita del museo.
Info e prenotazioni alle visite guidate: anpi.bari@libero.it, www.facebook.com/bari.anpi, tel. 0805772362).


Bari celebra il compleanno di Niccolò Piccinni

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compleanno niccolo piccinni bari

La Delegazione FAI di Bari, in collaborazione con il Museo Civico Bari, organizza il “Compleanno di Piccinni” giunto alla sua 3ª edizione.
Nato a Bari 16 gennaio del 1728 e formatosi al Conservatorio di Napoli si trasferì a Parigi dove ebbe grandissimo successo alla corte della Regina Maria Antonietta di Francia.
La città di Bari ricorda il grande musicista e compositore, che contribuì nel 1700 all’innovazione dell’Opera Buffa, celebrando il suo compleanno.
L’evento è nato dalla proposta di Micaela Paparella, consigliere comunale con delega alle Politiche di valorizzazione del Patrimonio storico-artistico e architettonico, in collaborazione con Ines Pierucci, Assessore alle Culture e al Turismo.
Anche quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria, l’evento sarà limitato nelle manifestazioni in presenza, nel rispetto delle norme anticovid.

PROGRAMMA:

Alle ore 17.00 sarà visibile in diretta sulla pagina Facebook “Delegazione Fai Bari” il videotour a cura dell’Associazione Formediterre, un viaggio ideale nei più significativi luoghi piccinniani sulle note delle musiche del grande compositore barese, eseguite dall’Ensamble Il Mondo della Luna.

Dalle ore 19.30 alle ore 21.00 la statua di Niccolò Piccinni, in Corso Vitt. Emanuele II, sarà illuminata da DMB ITALIA Srl, con brani musicali di Niccolò Piccinni dell’Ensemble Il Mondo della Luna.

Inoltre questa settimana la vetrina della libreria La Feltrinelli di Bari sarà dedicata a Niccolò Piccinni, con un allestimento a cura di Formediterre.

Patrocinato da Comune di Bari
Organizzato da Delegazione FAI Bari in collaborazione con Museo Civico Bari

Partner:
Alliance Francaise Bari
Fondo Niccolò Piccinni
Ensemble Il Mondo della Luna
Formediterre
La Feltrinelli
Mario Adda Editore

Sponsor:
DMB ITALIA Srl


Al Museo civico, le iniziative gratuite dedicate alla lettura di storie per i bimbi

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oh oh oh senti che storie

Al via domani, martedì 14 dicembre ore 17:00, al Museo civico Bari, le iniziative gratuite dedicate alla lettura di storie per i bimbi dai 3 ai 6 anni.
Organizzate grazie alla rete Bari Social Book (oltre 80 organizzazioni cittadine) promossa dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, per il progetto Nati per leggere.

I prossimi appuntamenti martedì 21 e 28 dicembre.

Info e prenotazione (obbligatoria):

Tel. 0809262102

Mail: natalebibliotecaragazzi@gmail.com


A brick for Nick: la statua di San Nicola in mattoncini Lego in mostra al Museo Civico di Bari

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A brick for Nick la statua di San Nicola in mattoncini Lego in mostra al Museo Civico di Bari

Circa due metri di altezza e 60mila mattoncini colorati; gli occhi accoglienti e una mano tesa, che sorregge tre doni. È così che prende forma e concretezza l’opera del San Nicola di mattoncini, progettata e realizzata da Riccardo Zangelmi, primo e unico Lego© Certified Professional italiano, nell’ambito del progetto di partecipazione Be Nicholas e che sarà esposta nel Museo Civico di Bari dal 3 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022. La mostra, dal titolo A brick for Nick, sarà inaugurata venerdì 3 dicembre alle ore 11 alla presenza dei promotori del progetto e delle istituzioni e vedrà esposte anche le opere selezionate nell’ambito dell’omonimo contest dedicato agli appassionati dei celebri mattoncini danesi e realizzato nelle scorse settimane, in collaborazione con l’associazione Pugliabrick e con il contributo dell’Assessorato alle Culture del Comune di Bari.

Un percorso, quello che Be Nicholas ha intrapreso già lo scorso maggio, che invita i baresi e non solo a farsi promotori, nella vita quotidiana, delle qualità riconosciute al Santo Patrono di Bari, per costruire una comunità di persone che condivide la volontà di “essere Nicola”. Un processo pensato per costruire una nuova identità collettiva, diventare protagonisti di una forma di cittadinanza attiva e partecipata e realizzare, insieme, cambiamenti sociali a partire dal proprio contesto: piccoli o grandi “miracoli possibili”.
Ogni mattoncino che compone l’opera è simbolo, infatti, della volontà di ciascuno di aderire alla comunità “Be Nicholas”, riconoscendo come propri i valori legati al Santo e facendosene custode e promotore nella sua quotidianità. Per questo motivo, in occasione della mostra, si potrà dare simbolicamente il proprio nome a uno dei 60.000 mattoncini e condividere la propria proposta di “miracolo possibile”, entrando così a far parte della community reale e virtuale.
L’esposizione dell’opera era stata anticipata, negli scorsi giorni, sui canali social ufficiali di Be Nicholas, tramite un video che racconta l’arrivo di un mattoncino dal mare e la sua visita alla città, alla scoperta dei suoi luoghi caratteristici e dei principali patronati del Santo. Una passeggiata al termine della quale il protagonista, giunto sul sagrato della Basilica di San Nicola, si ritrova con tantissimi altri mattoncini colorati, con cui realizza l’impresa finale di comporre la figura alla quale l’intero progetto si ispira.
Be Nicholas è un progetto di Eventialevante, in collaborazione con La Capagrossa, promosso da Regione Puglia, Pugliapromozione, Teatro Pubblico Pugliese, nell’ambito del POR FESR – FSE 2014-2020″ e sostenuto da Chimica D’Agostino S.p.A, Coop Alleanza 3.0, My English School Bari e Amgas. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Bari, della rete sociale Barisocialbook, del Garante Regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, del Garante Regionale dei diritti dei minori e del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise.
Durante le giornate di esposizione, si aggiungeranno alcune attività rivolte a bambini e adulti come laboratori di costruzione con i mattoncini, a cura dell’associazione Pugliabrick; cacce al tesoro in città, a cura della cooperativa Fleet Save. E ancora, letture animate, in collaborazione con la rete Barisocialbook dell’Assessorato al Welfare Comune di Bari e l’esposizione dei lavori di fine laboratorio “Lego® Play realizzati presso il Punto Luce del quartiere San Nicola; una progettualità nazionale di Save The Children, realizzata dall’Aps Mama Happy.

Mostra “A brick for Nick”
Dal 3 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022, Museo Civico di Bari (Strada Sagges n.13)

Giornate e orari di apertura: 
Dal martedì al sabato 09:30 – 13:30 / 16:30 – 19:30
Domenica 09:30 – 13:30
Chiusura settimanale: lunedì 
Il Museo Civico sarà chiuso nei pomeriggi dell’8, del 24 e del 31 dicembre; il giorno 1° gennaio. Sarà aperto, dalle 09:30 alle 13:30, il 25 e 26 dicembre e il 6 gennaio.

Il costo del biglietto di ingresso è di 3,00 euro.

L’ingresso alla mostra è gratuito per i bambini al di sotto dei 6 anni, per i diversamente abili e per i loro accompagnatori. Per motivi di sicurezza, ogni adulto può accompagnare massimo due minori. I minori possono accedere alla mostra, non accompagnati, dai 14 anni in su.


A Putignano, “Constanter et non trepide” 120 anni della Casa Editrice Laterza in mostra

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Constanter et non trepide

Un percorso espositivo che racconta per immagini, libri e carteggi la storia di una delle case editrici da oltre un secolo punto di riferimento culturale per il territorio nazionale. È “CONSTANTER ET NON TREPIDE. 120 anni di Casa Editrice Laterza” in mostra fino al 23 gennaio a Putignano, al Museo Civico Romanazzi Carducci.
«È un rapporto speciale quello che lega la Casa Editrice Laterza alla città di Putignano – commenta Rossana Delfine, Assessora alla Cultura –. È proprio qui infatti, a Putignano, che tutto ebbe inizio. Dalla cartoleria aperta in piazza san Domenico da Giuseppe Laterza nel lontano 1885, che diventa casa editrice nel 1901. Una storia che ci appartiene e che, attraverso le opere esposte, ripercorriamo con orgoglio».
La mostra, progetto a cura del Comune di Putignano e Club Imprese per la Cultura Confindustria Bari e BAT, con il contributo di Azimut Capital Management, sarà inaugurata venerdì 3 dicembre, alle ore 18:30, al Museo Civico “Romanazzi Carducci” (piazza Plebiscito, Putignano). Interverranno Luciana Laera, sindaca di Putignano, Rossana Delfine, assessora alla Cultura, il prof. Piero Sisto che dialogherà con l’amministratore delegato della casa editrice Alessandro Laterza, la prof.ssa Luciana Maresca che racconterà curiosità sul ritratto in gesso di Giovanni Laterza, opera che fa parte della Collezione Civica Museo Albano allestita al Museo “Romanazzi Carducci”, i rappresentanti di Azimut Capital Management.
La mostra “CONSTANTER ET NON TREPIDE” prende il titolo da un monito scelto dalla famiglia Laterza come esortazione alla tenacia e ad una costante crescita. Un’esposizione di libri, oggetti custodi di memorie e pietre miliari della vita culturale italiana che celebrano i 120 anni di fervente attività della Casa Editrice Laterza visitabile gratuitamente (previa esibizione del Green Pass) fino al 23 gennaio 2022, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00, sabato e domenica dalle 16:00 alle 20:00.

LA MOSTRA
Attraverso un percorso espositivo articolato, la mostra “CONSTANTER ET NON TREPIDE” ricostruisce la storia della Casa Editrice fondata da Giovanni Laterza a Bari nel 1901. La denominazione “Gius. Laterza & figli”, intestata al padre Giuseppe, trae origine dal negozio di cartoleria avviato nel 1885 a Putignano.
Una storia, quella raccontata dal percorso espositivo, che parte dal sodalizio con Benedetto Croce che, tracciando la linea editoriale, porta la Casa Editrice in pochi anni a rappresentare la parte più avanzata e più alta della cultura italiana nella prima metà del secolo, fino a giungere al nuovo corso impresso da Vito Laterza negli anni Cinquanta con l’inarrestata apertura al presente e alle più alte voci intellettuali in campo.
Dalle nuove Collane alle iniziative internazionali che, insieme con le opere per la Scuola e per l’Università, testimoniano la volontà di Vito Laterza di rendere la Casa Editrice protagonista delle trasformazioni della società contemporanea. Dalle nuove tendenze del presente espresse da Alessandro e Giuseppe Laterza attraverso una continua attenzione all’innovazione, ai numerosi libri e carteggi che celebrano 120 anni di fervente attività editoriale, per concludere con un approfondimento sull’attività della Libreria Laterza che, mutando nel tempo la propria immagine, con la sua lunga storia di libreria indipendente, continua ad essere da oltre un secolo un punto di riferimento culturale per la città di Bari.


Gli Strumenti Musicali Popolari di Puglia e Basilicata in mostra al Museo Civico

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Gli Strumenti Musicali Popolari di Puglia e Basilicata in mostra al Museo Civico

Dal 23 al 28 novembre 2021 presso il Museo Civico di Bari, Strada Sagges 13, si potrà visitare la mostra di strumenti musicali popolari di Puglia e Basilicata “La memoria che vive” a cura dell’Associazione Culturale Areantica con il Patrocinio del Comune di Bari e la consulenza scientifica del ricercatore Giovanni Amati.

La mostra sarà allestita seguendo un percorso lineare, facile e intuitivo attraverso le sale che accoglieranno gli strumenti divisi secondo quattro tipologie: idiofoni, aerofoni, membranofoni e cordofoni.

Un’occasione straordinaria per esplorare tra l’antica tradizione artigianale e scoprire le peculiarità e le unicità delle singole testimonianze grazie al QR Code predisposto per ciascuna di esse, che permetterà la connessione on line con foto, video, audio e testi in italiano, inglese, francese, russo e polacco (traduzioni di Carolina Blasi).

Una sezione speciale, annessa alla mostra, sarà dedicata al violino con l’esposizione di alcuni esempi delle sue tappe evolutive nello spazio e nel tempo, quali la giga, la ribeca, la viella ecc.

Il gruppo di ricerca Areantica eseguirà brani di musica popolare nei giorni di martedì 23 e sabato 28 novembre 2021 alle ore 18, e domenica 28 novembre 2021 alle ore ore 10.

Inaugurazione martedi 23 novembre alle ore 17,30.

Orari di apertura:
martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25, venerdì 26, sabato 27 novembre 2021
ore 9:30-13:30 / 16:30-19:30
domenica 28 novembre 2021 ore 9:30-13:30

INGRESSO GRATUITO

Infotel prof. Nino Blasi (Presidente Associazione Areantica) 333 3872156


LA FONTANA RACCONTA, mostra dedicata alla colonnina di ghisa che da oltre un secolo popola tutte le piazze dei centri pugliesi

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la fontana si racconta mostra

BARI – La mostra itinerante “La Fontana si racconta”, dedicata alla colonnina in ghisa che da oltre un secolo popola tutte le piazze dei centri pugliesi, simbolo della conquista dell’acqua in un terra da sempre in lotta con la scarsità di risorse idriche, riparte venerdì 15 ottobre dal Museo Civico di Bari.
“La Fontana si racconta” si compone di 100 scatti, in parte provenienti dall’archivio dell’Acquedotto Pugliese e in parte realizzati dai numerosi fan della storica colonnina in ghisa. Si potranno ammirare, inoltre, diversi manufatti risalenti al secolo scorso e destinati all’approvvigionamento, al trasporto, al consumo e alla conservazione dell’acqua prima dell’avvento dell’Acquedotto Pugliese: anfore, vasi, recipienti e alcuni oggetti destinati all’igiene personale, provenienti da collezioni private. Diversi pannelli descrittivi aiuteranno a comprendere l’importanza della fontanina pubblica nei centri pugliesi.
La mostra è un progetto di conservazione della memoria; la celebrazione dell’epopea di un popolo legata alla conquista dell’acqua. L’obiettivo è ribadire la centralità dell’acqua pubblica, promuoverne il valore, quale bene comune, e diffondere la conoscenza dell’Acquedotto che di quel bene è l’attento gestore.
L’esposizione ribadisce il ruolo insostituibile dell’acqua pubblica per il territorio e la sua assoluta sicurezza, garantita da una rete di laboratori, dislocati su tutto il territorio servito, dove la risorsa idrica viene sottoposta a oltre 600mila controlli l’anno. Per non dire delle migliaia di sensori e delle stazioni di disinfezione dislocati sulla rete che consentono il monitoraggio in tempo reale degli indicatori di potabilità, con possibilità di interventi immediati in caso di anomalie.

La rassegna sarà aperta al pubblico fino a domenica 31 ottobre.

Giorni e orari di visita:
dal martedì al sabato: 9.30-13.30 / 16.30-19.30
domenica: 9.30-13.30
lunedì chiuso per riposo settimanale

Museo Civico
Strada Sagges 13 – Bari


“Polvere di Stelle” le SuperWomen di Lediesis in mostra al Museo Civico di Bari

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polvere di stelle le superwomen di lediesis

****MOSTRA PROROGATA****
La mostra Polvere di Stelle è visitabile al Museo Civico Bari ancora fino al 3 ottobre.
Un altro mese per ammirare dal vivo le SuperWomen de Lediesis, che ringraziamo.

Per la prima volta a Bari

Si inaugura questo pomeriggio al Museo Civico Bari la mostra “Polvere di Stelle” de Lediesis, ironiche e ineffabili street artists italiane, famose per le loro iconiche SuperWomen, interpretate come eroine del nostro secolo.
Dopo le esposizioni al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e al Murate di Firenze, al Museo Civico Bari saranno esposte alcune riproduzioni originali dei murales sparsi nelle principali città italiane e alcuni nuovi e personali lavori grafici realizzati durante il lockdown. Tra le stradine di Bari vecchia sarà poi possibile andare a caccia di alcune delle loro SuperWomen realizzate appositamente per la città nei giorni scorsi.

Madrina della mostra una meravigliosa Monica Vitti, scelta come omaggio a Bari per la sua celebre interpretazione nel film che dona il titolo all’esposizione.

L’ingresso sarà accessibile nel rispetto della vigente normativa anticovid.

Lun-mar-mer-gio-ven 9.30-13.30 / 16.30-20.30
Sabato 9.30-13.30
Domenica 17.30-20.30