A Putignano, “Constanter et non trepide” 120 anni della Casa Editrice Laterza in mostra

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Constanter et non trepide

Un percorso espositivo che racconta per immagini, libri e carteggi la storia di una delle case editrici da oltre un secolo punto di riferimento culturale per il territorio nazionale. È “CONSTANTER ET NON TREPIDE. 120 anni di Casa Editrice Laterza” in mostra fino al 23 gennaio a Putignano, al Museo Civico Romanazzi Carducci.
«È un rapporto speciale quello che lega la Casa Editrice Laterza alla città di Putignano – commenta Rossana Delfine, Assessora alla Cultura –. È proprio qui infatti, a Putignano, che tutto ebbe inizio. Dalla cartoleria aperta in piazza san Domenico da Giuseppe Laterza nel lontano 1885, che diventa casa editrice nel 1901. Una storia che ci appartiene e che, attraverso le opere esposte, ripercorriamo con orgoglio».
La mostra, progetto a cura del Comune di Putignano e Club Imprese per la Cultura Confindustria Bari e BAT, con il contributo di Azimut Capital Management, sarà inaugurata venerdì 3 dicembre, alle ore 18:30, al Museo Civico “Romanazzi Carducci” (piazza Plebiscito, Putignano). Interverranno Luciana Laera, sindaca di Putignano, Rossana Delfine, assessora alla Cultura, il prof. Piero Sisto che dialogherà con l’amministratore delegato della casa editrice Alessandro Laterza, la prof.ssa Luciana Maresca che racconterà curiosità sul ritratto in gesso di Giovanni Laterza, opera che fa parte della Collezione Civica Museo Albano allestita al Museo “Romanazzi Carducci”, i rappresentanti di Azimut Capital Management.
La mostra “CONSTANTER ET NON TREPIDE” prende il titolo da un monito scelto dalla famiglia Laterza come esortazione alla tenacia e ad una costante crescita. Un’esposizione di libri, oggetti custodi di memorie e pietre miliari della vita culturale italiana che celebrano i 120 anni di fervente attività della Casa Editrice Laterza visitabile gratuitamente (previa esibizione del Green Pass) fino al 23 gennaio 2022, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00, sabato e domenica dalle 16:00 alle 20:00.

LA MOSTRA
Attraverso un percorso espositivo articolato, la mostra “CONSTANTER ET NON TREPIDE” ricostruisce la storia della Casa Editrice fondata da Giovanni Laterza a Bari nel 1901. La denominazione “Gius. Laterza & figli”, intestata al padre Giuseppe, trae origine dal negozio di cartoleria avviato nel 1885 a Putignano.
Una storia, quella raccontata dal percorso espositivo, che parte dal sodalizio con Benedetto Croce che, tracciando la linea editoriale, porta la Casa Editrice in pochi anni a rappresentare la parte più avanzata e più alta della cultura italiana nella prima metà del secolo, fino a giungere al nuovo corso impresso da Vito Laterza negli anni Cinquanta con l’inarrestata apertura al presente e alle più alte voci intellettuali in campo.
Dalle nuove Collane alle iniziative internazionali che, insieme con le opere per la Scuola e per l’Università, testimoniano la volontà di Vito Laterza di rendere la Casa Editrice protagonista delle trasformazioni della società contemporanea. Dalle nuove tendenze del presente espresse da Alessandro e Giuseppe Laterza attraverso una continua attenzione all’innovazione, ai numerosi libri e carteggi che celebrano 120 anni di fervente attività editoriale, per concludere con un approfondimento sull’attività della Libreria Laterza che, mutando nel tempo la propria immagine, con la sua lunga storia di libreria indipendente, continua ad essere da oltre un secolo un punto di riferimento culturale per la città di Bari.


Gli Strumenti Musicali Popolari di Puglia e Basilicata in mostra al Museo Civico

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Gli Strumenti Musicali Popolari di Puglia e Basilicata in mostra al Museo Civico

Dal 23 al 28 novembre 2021 presso il Museo Civico di Bari, Strada Sagges 13, si potrà visitare la mostra di strumenti musicali popolari di Puglia e Basilicata “La memoria che vive” a cura dell’Associazione Culturale Areantica con il Patrocinio del Comune di Bari e la consulenza scientifica del ricercatore Giovanni Amati.

La mostra sarà allestita seguendo un percorso lineare, facile e intuitivo attraverso le sale che accoglieranno gli strumenti divisi secondo quattro tipologie: idiofoni, aerofoni, membranofoni e cordofoni.

Un’occasione straordinaria per esplorare tra l’antica tradizione artigianale e scoprire le peculiarità e le unicità delle singole testimonianze grazie al QR Code predisposto per ciascuna di esse, che permetterà la connessione on line con foto, video, audio e testi in italiano, inglese, francese, russo e polacco (traduzioni di Carolina Blasi).

Una sezione speciale, annessa alla mostra, sarà dedicata al violino con l’esposizione di alcuni esempi delle sue tappe evolutive nello spazio e nel tempo, quali la giga, la ribeca, la viella ecc.

Il gruppo di ricerca Areantica eseguirà brani di musica popolare nei giorni di martedì 23 e sabato 28 novembre 2021 alle ore 18, e domenica 28 novembre 2021 alle ore ore 10.

Inaugurazione martedi 23 novembre alle ore 17,30.

Orari di apertura:
martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25, venerdì 26, sabato 27 novembre 2021
ore 9:30-13:30 / 16:30-19:30
domenica 28 novembre 2021 ore 9:30-13:30

INGRESSO GRATUITO

Infotel prof. Nino Blasi (Presidente Associazione Areantica) 333 3872156


Bari, “Side by side. Giovani artisti cinesi delle Accademie di Belle Arti in Italia” in mostra al Castello Svevo

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side by side castello svevo bari

Side by side. Giovani artisti cinesi delle Accademie di Belle Arti in Italia
12 Novembre – 12 Dicembre 2021
Castello Svevo di Bari

L’amicizia dura per sempre. Aiutiamoci stringendo le nostre mani e andiamo avanti fianco a fianco.

Richiamando le relazioni di cooperazione nell’ambito della cultura, dell’istruzione e della ricerca che hanno segnato il rapporto sancito 35 anni fa attraverso il gemellaggio Bari-Guangzhou (Canton), in occasione della sua ricorrenza e la simultanea celebrazione dei 50 anni dalla fondazione dell’Accademia delle Belle Arti di Bari, venerdì 12 novembre, presso il Castello Svevo di Bari, s’inaugura la mostra “Side by side. Giovani artisti cinesi delle Accademie di Belle Arti in Italia”, promossa dal Comune di Bari in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bari e curata dalle docenti Antonella Marino e Maria Vinella.
L’esposizione rientra nell’ambito del programma di iniziative organizzate dal Comune di Bari, già avviate con la collettiva di maestri delle Accademie di Belle Arti in Cina “Axis of Time”, in corso nella Sala del Colonnato della Città Metropolitana di Bari.
Il programma della giornata ha previsto alle ore 11.00 un incontro con la stampa alla presenza delle autorità locali mentre alle ore 19.00 si terrà l’inaugurazione della mostra e l’incontro con le curatrici.
La mostra, visitabile fino al 12 dicembre 2021, intende offrire un focus ravvicinato sulla sensibilità creativa degli studenti cinesi in Italia. Nelle diverse sale del Castello, rese disponibili dalla Direzione regionale Musei Puglia, espongono circa sessanta giovani creativi, selezionati tra i tantissimi studenti cinesi che frequentano le Accademie italiane. I loro lavori, realizzati con molteplici tecniche espressive, fondono con peculiare freschezza il sostrato della propria millenaria cultura orientale con gli stimoli del contesto contemporaneo occidentale. Ad essi si affiancano tre grandi installazioni realizzate a più mani da gruppi di studenti coordinati dai docenti Yi Xie, Raffaele Fiorella, Michele Giangrande. Una sezione speciale è riservata ai video di dieci studenti dell’Academy of Fine Arts di Guanghzou (Canton), l’importante metropoli cinese con cui Bari è gemellata. Tra l’Accademia di Canton e l’Accademia di Bari è in corso un accordo di cooperazione, che porterà a sviluppare in futuro nuovi progetti.
In quest’ottica di dialogo interculturale e istituzionale, la mostra si propone come luogo ideale e fisico di conoscenza e di confronto, che dalle arti visive si dirama alle ragioni specifiche e alle opportunità generali di rinnovato e prezioso rapporto culturale fra Italia e Cina, nel solco di un’antica amicizia tra i due Paesi.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Direzione regionale Musei Puglia, si avvale del patrocinio di: Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Bari, Chinese Culture Promotion Society (CCPS), Aesthetic Education Alliance of Youth Artists, Guangzhou Academy of Fine Arts (GAFA), Hande Culture, International Urban and Regional Cooperation (IURC), Camera di Commercio Italo Orientale, Istituto per la Cooperazione con i Paesi Esteri, Sinoglobal Investments Advisory, Ufficio Nazionale del Turismo Cinese.
In occasione dell’evento, per la serata di venerdì 12 novembre 2021, il Castello Svevo di Bari resterà straordinariamente aperto al pubblico fino alle ore 22.00 (ultimo accesso alle ore 21.00) con ingresso gratuito a partire dalle ore 19.00.

Tel. 0808869304


Bari Visionaria. 1989 – 1994, 2021 di Lawrence Weiner

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Bari Visionaria. 1989 - 1994, 2021

Bari Visionaria. 1989 – 1994, 2021

Un’opera di Lawrence Weiner e materiali d’archivio al centro della nuova mostra – progetto di Spazio Murat

Si inaugura il 9 Novembre alle ore 19:00 la nuova mostra-progetto di Spazio Murat, “Bari Visionaria. 1989 – 1994, 2021”, curata da Melissa Destino.

La mostra si compone di un’opera di Lawrence Weiner sulle lunette di Spazio Murat e, al suo interno, di materiali d’archivio selezionati da alcuni storici media locali.

Ad oggi Bari Visionaria si presenta come progetto espositivo che mette in relazione dimensioni, forze, ricordi e proiezioni, i tempi lunghi della geopolitica e i tempi brevi della cronaca quotidiana, le memorie di un passato e i sogni di generazioni diverse, le invenzioni e le tradizioni, i progetti attuati e quelli rimasti in cantiere, i costumi e le produzioni culturali, i momenti in cui la visione della città, verso l’interno o verso l’esterno, è cambiata e quelli in cui la sua immagine, la sua forma si sono trasformate.

Alla base c’è la necessità di riconnettere la città di Bari a un tessuto nazionale e internazionale sia a livello artistico che socio-politico; indagare la memoria collettiva locale attraverso l’analisi di un passato recente, spesso dimenticato, provando a fornire gli strumenti per sviluppare nuove visioni della e per la città di Bari; verificare, comprendere e manifestare le connessioni intrinseche tra le produzioni culturali del territorio, gli eventi storici e le dinamiche geopolitiche. Essere dunque un invito alla ricerca, una prima indagine sulle ragioni storiche di queste e altre problematiche.

Ospite d’eccezione è Lawrence Weiner, una delle figure centrali dell’arte contemporanea, tra coloro che negli anni sessanta hanno ridefinito il ruolo dell’artista e dell’opera d’arte, determinando il predominio dell’idea sulla realizzazione. Per la prima volta a Bari, ha generosamente concesso alla città una scultura pubblica: non è in vendita e può essere usata da chiunque abbia ricevuto l’esplicito permesso dell’artista. L’opera non solo lascia spazio alle interpretazioni di chi legge, ma favorisce una riflessione sulle potenzialità e criticità del linguaggio e della traduzione. L’installazione si sviluppa sulle quattro finestre che danno su piazza del Ferrarese.

Bari Visionaria. 1989-1994, 2021 si pone come un dispositivo aperto. Quello che raccontiamo in questa prima edizione è solo uno dei punti di vista possibili sul passato. Per questo vogliamo aprire alla partecipazione e alla condivisione chiedendo a istituzioni, associazioni e privati della città di Bari che vi volessero prendere parte di condividere con noi i propri archivi: per far partire altre ricerche, direttive, forme in cui Bari Visionaria potrà declinarsi nelle future edizioni. Chi è interessato può scrivere a barivisonaria@spaziomurat.it; inoltre dedicheremo in mostra un desk per la condivisione di materiale o per segnalare la propria manifestazione d’interesse.

L’ingresso all’esposizione prevede un contributo libero (a partire da 1€), dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 20:00. L’accesso alla mostra è consentito esclusivamente ai possessori di Green Pass, secondo la normativa vigente.

La mostra, prodotta grazie al sostegno della Regione Puglia , è stata resa possibile dalla straordinaria partecipazione di Lawrence Weiner, di Angelo Michele Giannone, direttore della Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi, di Anna d’Elia e Pietro Marino, che ci hanno reso disponibili i loro archivi della Gazzetta del Mezzogiorno; di Vincenzo Magistà, direttore di Telenorba, e di Massimo Bianco e Nicola Magistà, vere e proprie guide nella ricerca dei materiali video. La loro generosa collaborazione ci ha permesso di affrontare con lo sguardo di oggi una ricerca su materiali preziosissimi per la città. Una ricerca che ci permette di attivare un dispositivo, una piattaforma in cui analizzare, seppur parzialmente, come si è costituita la memoria collettiva attraverso i media, come si sono influenzate reciprocamente la scala locale, nazionale, internazionale; la storia, l’economia, la politica e la cultura.

Realizzato grazie al contributo del Programma Straordinario Regione Puglia.

Un sentito ringraziamento ai partner tecnici: Pepe Graphic S.r.l. e DMB Italia.


A Bari, la mostra sui 120 anni della casa editrice Laterza

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mostra 120 anni casa editrice laterza bari

BARI – Venerdì 5 novembre, alle 19:00, nel Centro Polifunzionale Studenti di Bari (Ex PalaPoste, Piazza Cesare Battisti 1) si inaugura la mostra sui 120 anni della casa editrice Laterza, intitolata «Constanter et non trepide». È un altro prezioso tassello della prima edizione della Biennale dei Racconti d’Impresa, ideata e organizzata dal Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro» e del Comune di Bari.

Al vernissage intervengono la storica Annastella Carrino e l’editore Alessandro Laterza, con l’introduzione di Mariella Pappalepore (presidente del Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT). La mostra, attraverso un percorso espositivo articolato ricostruisce la storia della Casa Editrice fondata da Giovanni Laterza a Bari nel 1901. Dal sodalizio con Benedetto Croce, che tracciando la linea editoriale, porta la Casa Editrice in pochi anni a rappresentare la parte più avanzata e più alta della cultura italiana nella prima metà del secolo, al nuovo corso impresso da Vito Laterza negli anni Cinquanta, con la virtuosa apertura al presente e alle più alte voci intellettuali in campo. Dalle nuove Collane alle iniziative internazionali, che insieme alle opere per la scuola e l’università, testimoniano la volontà di Vito Laterza di rendere la Casa Editrice protagonista delle trasformazioni della società contemporanea; sino alle nuove tendenze del presente, espresse da Alessandro e Giuseppe Laterza attraverso una continua attenzione all’innovazione, ai numerosi libri e carteggi che celebrano 120 anni di fervente attività editoriale. Non mancherà un approfondimento sull’attività della Libreria Laterza che, mutando nel tempo la propria immagine, con la sua lunga storia di libreria indipendente continua ad essere da oltre un secolo un punto di riferimento culturale per la città di Bari.

Quanto alla sezione «Cinema d’Impresa», a cura di Mariella Pappalepore e Silvana Kuhtz, venerdì 5 novembre la Biennale dei Racconti d’Impresa organizza il suo segmento cinematografico all’AncheCinema di Bari (Corso Italia 112), con una piccola maratona filmica dedicata alle storie vere, alle biografie, ai racconti di un mondo vicino alla quotidianità del mondo delle imprese. Tre film mainstream e tre storie di imprenditori pugliesi, che dal vivo racconteranno anche la propria vicenda imprenditoriale, prima della visione. Alle 16:00, si parte con la proiezione di «Joy» di David O. Russell (2015), con prologo di Mariana Bianco (Torrefazione Caffè Crème); alle 18:30 «Adidas vs Puma», di Oliver Dommenget (2016), con intervento di Claudia e Leonardo Delle Foglie (Tersan Puglia); alle 21 si proietta «Kinky Boots – Decisamente diversi», di Julian Jarrold (2005), con prologo di Alfredo Vania (Atelier Vania – VLab).

L’ingresso al vernissage della mostra e agli appuntamenti di AncheCinema avviene con prenotazione (su https://biennaleraccontiimpresa.it) e green pass obbligatorio. La mostra sarà visitabile gratuitamente dalle 9:00 alle 19:00, tutti i giorni, fino al 20 novembre (ultimo ingresso alle 18:30).


Al Castello Svevo di Bari, MAD – Mostra a distanza “Vasi Mitici. Gli eroi del Museo Nazionale Jatta”

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Dopo il successo della prima edizione che ha visto coinvolte le scuole pugliesi, la MAD – Mostra A Distanza – dedicata all’esposizione “Vasi Mitici. Gli eroi del Museo Nazionale Jatta” temporaneamente ospitata al Castello Svevo di Bari, parte per il suo tour virtuale in tutta Italia, per invitare gli studenti italiani delle scuole primarie e secondarie di I grado ad ammirare i preziosi reperti.

Nella primavera scorsa, la modalità di fruizione a distanza, che ha visto la partecipazione di oltre 1.100 studenti, si è rivelata una formula vincente che ha offerto a tutte le scuole pugliesi la possibilità di visitare la mostra, organizzata dalla Direzione Regionale Musei Puglia, in forma completamente gratuita.

Quest’anno l’iniziativa si amplia ad includere le scuole di tutta Italia. Come previsto, infatti, dopo la prima fase dedicata alle sole scuole pugliesi, si inaugura adesso la proposta rivolta alle scuole del resto d’Italia. Nell’auspicabile progressivo rientro alla normalità, le scuole della Puglia potranno finalmente recarsi a visitare dal vivo la mostra allestita al Castello Svevo di Bari, mentre la formula della MAD si concentrerà sugli studenti delle altre regioni, che potranno così partecipare alla visita virtuale e, a seguire, entrare in una chat interattiva con gli esperti del Museo.

Il lancio dell’iniziativa, rivolta alle classi 3^, 4^ e 5^ delle scuole primarie e alle classi 1^ e 2^ delle scuole secondarie di I grado di tutte le regioni d’Italia, è previsto per oggi: dal 27 ottobre al 23 dicembre 2021 le scuole interessate potranno prenotare la visita fino all’esaurimento delle giornate di calendario disponibili. Gli incontri avranno inizio da gennaio 2022.


“LIVING DINOSAURS” alla Fiera del Levante di Bari la più grande esposizione europea di dinosauri animatronici

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living dinosaurs bari fiera del levante

LIVING DINOSAURS
PER LA PRIMA VOLTA A BARI LA MOSTRA PIU’ GRANDE D’EUROPA
NUOVA FIERA DEL LEVANTE
Padiglione N.20 – ingresso da Via Verdi – BARI
dal 22 Ottobre 2021

Approda finalmente a Bari, dopo uno straordinario tour mondiale, “Living Dinosaurs!”, la più grande esposizione di dinosauri animatronici che darà a grandi e piccini la possibilità di vivere un’avventura preistorica indimenticabile. Dal 22 ottobre 2021 al 16 gennaio 2022, la Fiera del Levante si trasformerà nei diversi habitat di ogni specie di dinosauro: dal cattivissimo Tyrannosaurus rex, all’erbivoro Triceratops o al maestoso Brachiosaurus: dinosauri volanti, che camminano, pronti ad essere osservati e fotografati.

Proprio come se ci si trovasse all’interno del film Jurassic Park, la mostra osserva le caratteristiche di un bioparco: ogni dinosauro presenta movimenti, colori e suoni realistici, offrendo incontri unici di “vita quotidiana” con questi enormi creature. Un prodigioso team di esperti ha infatti lavorato alla creazione di ogni singolo dinosauro, considerando ogni minimo dettaglio. Display illustrati e pannelli informativi spiegano la storia dei dominatori della terra di milioni di anni fa con un linguaggio semplice e di facile comprensione per tutti.

Uno spasso per i bambini e un’occasione unica anche per gli adulti, per imparare e divertirsi, scoprendo tutti i segreti dei giganti del passato, dalla loro prima apparizione sulla Terra alla loro misteriosa scomparsa. “Living Dinosaurs!”, prodotta dalla Sudamericana Aurea Exhibitions, è a tutti gli effetti la mostra itinerante sui dinosauri con un importante taglio didattico-culturale, grazie alla presenza di diverse aree interattive e di approfondimento.

La mostra è aperta tutti i giorni: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21;
sabato, domenica e festivi orario continuato dalle 10 alle 22.

PROMO ULTIMO WEEKEND
14, 15 e 16 GENNAIO 2022
INGRESSO 6€ PER TUTTI
(Direttamente al botteghino)

La mostra è organizzata nel pieno rispetto delle normative sanitarie anti Covid-19.

Biglietti in vendita sui circuiti Ticketone e Ciaotickets

Infoline 3393194813
livingdinosaursbari@gmail.com


PALLA PRIGIONIERA a Palazzo De Mari

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palla prigioniera palazzo de mari acquaviva delle fonti

PALLA PRIGIONIERA A PALAZZO DE MARI
Si inaugurerà giovedì 5 agosto 2021 alle ore 19:00 l’opera “Palla prigioniera” realizzata dall’artista acquavivese Enzo Guaricci e installata nell’atrio di Palazzo de Mari.
Alla serata parteciperanno Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti, Pietro Marino, giornalista e critico d’arte, Francesca Pietroforte, consigliere delegato alla Cultura della Città metropolitana di Bari nonché Presidente del Consiglio del Comune di Acquaviva delle Fonti, Caterina Grilli, assessore alla Cultura del Comune di Acquaviva delle Fonti.
L’installazione dell’opera è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale perché Enzo Guaricci e le sue “creazioni” danno lustro alla nostra città riconoscendo il valore strategico e identitario di un patrimonio culturale senza precedenti. E così, dopo aver girato il mondo, Palla prigioniera torna a casa, lì dove l’opera è stata pensata, concepita e realizzata permettendo così alla nostra comunità di sognare e stupirsi di fronte alla bellezza del talento del nostro concittadino Guaricci.
Già nel 2011 Palazzo de Mari ha ospitato una mostra personale del Maestro dal titolo Trasmutazioni permettendo alla nostra città di godere di opere difficili da potere ammirare in quanto di proprietà di musei o di privati.
Enzo Guaricci elabora da tempo, attraverso una personale tecnica, Oggetti-Soggetto di uso comune. Li clona riproducendoli con un impasto di polveri di marmo e resine che li rende come pietrificati, anzi di più, “fossilizzati”, erosi dal tempo, veri reperti archeologico-simbolici di un “come eravamo domani”. Ne consegue un forte spiazzamento temporale in cui il Presente si sostituisce al Futuro e contemporaneamente lo si confonde con il Passato.
Gli oggetti del nostro quotidiano saranno forse esposti nei musei dell’avvenire , questi saranno quindi l’archeologia del futuro
Negli anni ’70 è con i giovani della Nuova Pugliese, Enzo Guaricci ha studiato Scenografia presso le Accademie di Belle Arti di Firenze e Roma. I suoi anni di formazione e di prima maturazione li trascorre a Roma, dove è attivo tra i giovani artisti della Nuova Figurazione Romana. Sempre negli anni ’70 prende parte a numerose manifestazioni artistiche di rilievo, tra le quali la Quadriennale di Roma e la Biennale di Saragozza. Allestisce mostre personali alla Modern Art Gallery di Chicago e presso la Galleria Forum di Francoforte nonchè in molte città italiane ed europee. Realizza un monumento commemorativo per conto dell’UNESCO a Gibellina dedicato alle vittime del terremoto in Sicilia. Negli anni ’80 opera come scenografo, realizza scenografie per il teatro Petruzzelli di Bari e per spettacoli televisivi su incarico di emittenti pubbliche e private. Nel 1990 lascia l’insegnamento per dedicarsi completamente alla scultura. Da allora sino ad oggi caratterizza sempre maggiormente il suo linguaggio con opere in bronzo e resina e partecipa con successo attraverso mostre ed installazioni ad importanti esposizioni nelle principali città italiane ed all’estero: Svizzera, Germania, Spagna, Stati Uniti, Francia, Iraq, Corea, Olanda, Turchia, Russia, Inghilterra.
Ha partecipato all’esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia in occasione del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia a cura di Vittorio Sgarbi.


“Puglia Frames of Mind” la mostra a cielo aperto sulla Muraglia di Bari

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puglia frames of mind mostra bari

Persone, luoghi e arte sono al centro della mostra, Puglia Frames of Mind, inaugurata in occasione del G20, che resterà aperta fino al 31 agosto. La mostra organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese e curata da Pugliapromozione e Phest affronta il tema dei luoghi e delle persone in maniera inusuale, attraverso immagini che si collocano tra la fotografia documentaria, di marketing e l’arte contemporanea, coniugando delicatamente contesto e contenuto, concretezza e metafora, osservazione e riflessione. Il risultato sono immagini di grande effetto, mai ostentate o spettacolarizzate.

La suggestiva installazione è divisa in tre sezioni:  PhEST, frutto delle residenze artistiche al festival della fotografia di Monopoli di tre fotografi internazionali che hanno lavorato su temi specifici con l’obiettivo di ripensare costantemente l’immaginario visuale del territorio pugliese; WeAreInPuglia , una raccolta di fotografie dell’archivio di Pugliapromozione sia di fotografi professionisti che della community di viaggiatori, e  Notes from Puglia , con le illustrazioni prodotte da 22 giovani artisti dello IED Roma che raccontano un fantastico viaggio attraverso il tacco d’Italia; l’esposizione riesce a far convivere la magnifica natura dei luoghi e delle persone con la forza dell’arte grafica a questi elementi ispirata.

I tre autori di Phest, festival internazionale di fotografia e arte nato nel 2016 a Monopoli,  sono l’argentino Aljandro Chaskielberg, Piero Martinello e Roselena Ramistella; attraverso i loro scatti raccontano gli ulivi secolari -The walking Trees-, i pescatori – Neptune Gladiators- e i contadini di Puglia – Ground Control. Alejandro Chaskielberg, ha lavorato per una settimana nelle campagne tra Monopoli, Savelletri e Fasano per realizzare gli scatti con il suo stile di light-painting notturno: tronchi e chiome illuminate da potenti torce e ritratti dalla sua macchina fotografica. La serie di ritratti di Piero Martinello parla delle pieghe della pelle, restituendo orgoglio e rifinendo l’identità della viva comunità di pescatori di Monopoli che continua a rinnovarsi, mescolando i vecchi avventurieri del mare con i più giovani, spesso i figli, a cui forse un giorno verranno affidate quelle incredibili storie. Il progetto speciale dedicato al tema Terra, è stato commissionato alla fotografa Roselena Ramistella. In residenza artistica, la fotografa siciliana fotografa Roselena Ramistella ha esplorato il territorio pugliese, tra campi, aziende agricole e fattorie, per catturare, attraverso il suo sguardo personale e intimo, uno spaccato contemporaneo di un mondo antico: quello di uomini e donne custodi di tradizioni e saperi legati alla terra.
La sesta edizione di PhEST si svolgerà a Monopoli dal 6 agosto al 1 novembre 2021 – www.phest.it

In WeAreInPuglia  le fotografie fanno parte del vasto archivio pubblico che Pugliapromozione ha raccolto negli anni. Gli scatti provengono da fotografi professionisti e dal prezioso contributo della comunità mondiale degli amanti della Puglia che unisce antiche tradizioni con uno stile di vita moderno.  E quindi dolci colline e pianure conducono a borghi circondati da vigneti e uliveti millenari, lungo oltre 800 chilometri di costa, tra alte scogliere e spiagge bianche bagnate da acque cristalline. Incantevoli masserie, chiese romaniche e barocche e castelli millenari costellano i centri storici insieme a negozi glamour, mentre le trattorie propongono una cucina tradizionale e creativa con la possibilità di sorseggiare pregiati e corposi vini pugliesi.

Infine Notes from Puglia In collaborazione con The Trip Agency, Air Dolomiti e IED – Istituto Europeo di Design di Roma, Pugliapromozione promuove la destinazione attraverso le illustrazioni prodotte da 22 giovani artisti: un crogiolo di forme, colori e tecniche innovative che raccontano un fantastico viaggio illustrato attraverso il tacco d’Italia, nel cuore del Mediterraneo,  dove la Puglia è una destinazione da scoprire ed esplorare lentamente. Accogliente, creativa e dinamica, la Puglia investe in innovazione e nuovi canali di comunicazione.


“RACCONTI DI CARTA – IN CAMMINO CON DANTE” a Putignano la mostra interattiva per celebrare Dante Alighieri a 700 anni esatti dalla sua scomparsa

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racconti di carta in cammino con dante

PUTIGNANO – “Racconti di Carta – In cammino con Dante” è la mostra interattiva promossa da Comune di Putignano e Fondazione Carnevale di Putignano per celebrare Dante Alighieri a 700 anni esatti dalla sua scomparsa.
Un’occasione per promuovere e valorizzare l’arte della cartapesta e il centro storico putignanese.
Dal primo luglio al 30 settembre, dodici sculture in cartapesta ispirate ai protagonisti più celebri della “Divina Commedia” daranno anima alle viuzze, alle piazze e agli slarghi più caratteristici e suggestivi del cuore antico di Putignano:
Via Rosata Romanazzi,

Largo S. Stefano,

Largo Fra Leone,

Via Gradini Angelini, 

Porta Barsento, 

Cappella del Purgatorio, 

Vico Ortenzio, 

Via Pozzo la Chianca,

Via Santa Chiara, 

Porta Grande,

Via Santa Maria, 

Porta Nuova.
L’arte si sdoppia e la cultura si propaga nella bellezza del luogo e attraverso la maestria degli artisti della cartapesta putignananese. Non pupi in cartapesta ma vere e proprie sculture.
La mostra all’aperto “Racconti di Carta” si rivelerà un viaggio inedito nella più celebre opera dantesca grazie ad installazioni interattive che con un QR Code permetteranno al visitatore di ascoltare le terzine più significative di ciascuna opera, in tre lingue: italiano, inglese e vernacolo putignanese. Un modo, questo, per coinvolgere ogni visitatore.
L’iniziativa, vede il coinvolgimento attivo di maestri della cartapesta, prevalentemente artisti teatrali anche di rilievo nazionale ed alcuni esponenti del mondo associativo e teatrale putignanese. Il coordinamento del progetto è stato affidato a Mary Adone, vice presidente della Fondazione Carnevale di Putignano.