I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore cinese QIN in mostra all’Officina degli Esordi

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I GUERRIERI DI TERRACOTTA DEL GRANDE IMPERATORE CINESE QIN IN MOSTRA A BARI: FINO AL 6 GENNAIO 2018 PRESSO L’OFFICINA DEGLI ESORDI
Dopo il successo registrato nei mesi scorsi dall’esposizione allestita all’Archivio di Stato, la mostra I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore QIN prosegue da venerdì 1 dicembre 2017 a sabato 6 gennaio 2018 negli spazi dell’ Officina degli Esordi di #Bari.
Dall’1 dicembre al 6 gennaio 2018 l’Officina degli Esordi, via Crispi 5, ospita la mostra I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore QIN, promossa da Regione Puglia nell’ambito del Fondo speciale cultura e patrimonio culturale – art. 15 comma 3 della L.R. n. 40/2016 e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese.
La mostra, curata dall’architetto Cristina Martina, offre ai visitatori la possibilità di ammirare 16 fedelissime riproduzioni delle 8000 statue in terracotta raffiguranti i guerrieri dell’esercito imperiale dell’Imperatore Qin Shi Huangdi, che diede avvio alla costruzione della Muraglia cinese.

Orari di apertura della mostra:
dal lunedì al venerdì ore 9.30 – 13.30 e ore 15.30 – 19.30;
il sabato ore 10.00 – 14.00 e ore 15.00 – 19.00.
Prezzo del biglietto: 4 €
(previste riduzioni per gruppi)

>>>Acquista Biglietti

Per maggiori informazioni: www.teatropubblicopugliese.it e 080.594.73.00


La dolce migrazione della pasticceria napoletana a Bari – Incontro e Mostra

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L’Archivio di Stato di Bari in collaborazione con l’imprenditore Gianni Boccia proprietario dell’omonima Pasticceria Boccia di Bari, organizza mercoledì 22 novembre 2017 alle ore 18.30, un incontro con la cittadinanza e l’apertura della mostra La dolce migrazione della pasticceria napoletana a Bari, “Comme a Napule…pure a Bari u sapn’ fà”.

Negli spazi dell’Archivio di Stato di Bari, attraverso la narrazione, le foto e gli arnesi del mestiere, Gianni Boccia farà rivivere i momenti salienti di questo dolce connubio fra l’arte dolciaria napoletana e quella barese.

Saluti: Antonella Pompilio – direttore Archivio di Stato di Bari

Intervengono: Gianni Boccia – imprenditore

Giovanna Gallotta – nutrizionista

La dolce migrazione della pasticceria napoletana comincia negli anni Trenta del ‘900, quando Armando Scaturchio, pasticcere del rinomato locale di Napoli, decide di trasferirsi a Bari dove acquista uno storico bar/pasticceria, Il Sottano, situato in via Principe Amedeo, e qui inizia a far conoscere ai baresi i dolci napoletani.

La tradizione dolciaria napoletana – babà, sfogliatelle, pastiera e pasta reale – spesso elaborazione di preparazioni gastronomiche risalenti ai tempi delle dominazioni succedutesi nel Regno dell’Italia Meridionale, incontra così la tradizione pasticcera barese, caratterizzata da ingredienti di produzione locale come vincotto, semola e mandorle: cartellate, scarcelle, mostaccioli e panvinesco. Da questo incontro nasce la storia della famiglia Boccia: dall’abile pasticcere Ferdinando, inviato da Napoli a Bari da Armando Scaturchio con l’intento di migliorare e rinnovare la produzione di dolci del suo locale; dalla pasticceria Rexnata dal sodalizio di Ferdinando con Nicola Mincuzzi; nel dopoguerra, dalla costituzione dell’Industria S.I.C.A. –  Società Italiana Caramelle e Affini e dall’inaugurazione della nuova attività di Francesco Boccia, fratello minore di Ferdinando, nel rione Madonnella di Bari.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 22 al 29 novembre 2017 – orari: lunedì – venerdì ore 9.00-17.30
Ingresso libero
Archivio di Stato di Bari (via Pietro Oreste, 45)


GRAMSCI I QUADERNI E I LIBRI DEL CARCERE in mostra al Museo Civico

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GRAMSCI I QUADERNI E I LIBRI DEL CARCERE
15 NOVEMBRE | 12 DICEMBRE 2017
BARI MUSEO CIVICO STRADA SAGGES 13

LA MOSTRA
La mostra Gramsci. I quaderni e i libri del carcere verrà inaugurata a Bari, presso il Museo Civico, il 15 novembre alle ore 12,00.

I manoscritti dei 33 quaderni del carcere – provenienti da Londra, dove sono stati esposti presso l’Istituto italiano di cultura – saranno affiancati da una selezione di volumi appartenuti a Gramsci durante gli anni della sua detenzione.

I quaderni saranno collocati all’interno di apposite teche e disposti nella successione cronologica stabilita nell’edizione critica pubblicata nel 1975 e confermata dall’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci; essenziali didascalie forniranno le indicazioni sull’oggetto esposto (misure e date) e ne illustreranno il contenuto.

All’emozione di vedere i quaderni e i libri appartenuti a Gramsci si unirà la possibilità di sfogliare e ingrandire le pagine dei manoscritti attraverso schermi touch screen; le immagini dei volumi con i vari contrassegni carcerari (numero di matricola, timbri, autorizzazioni, ecc.) si potranno visualizzare sugli schermi, accompagnate da brevi giudizi di Gramsci tratti dai Quaderni e dalle Lettere dal carcere.
Si potrà ammirare la particolare grafia di Gramsci che, sebbene minutissima, risulta di facile lettura grazie alla sua regolarità e all’assenza di segni di ripensamento; si potranno confrontare le note di prima stesura – barrate dall’autore, ma sempre leggibili – con quelle ricopiate e rielaborate nei quaderni in cui volle trattare estesamente alcuni argomenti: il pensiero di Niccolò Machiavelli, la filosofia di Benedetto Croce, il Risorgimento italiano, l’americanismo e il fordismo, il folclore, la critica letteraria, il giornalismo, la storia e la funzione degli intellettuali italiani.

Restaurati nel 2016 dall’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario del MIBACT, i manoscritti dei quaderni sono stati in mostra a Torino per il XXIX Salone internazionale del libro (12 maggio–16 maggio 2016), a Milano (Gallerie d’Italia, 24 maggio–17 luglio 2016) e a Genova (Palazzo Ducale, 29 luglio–11 settembre 2016).
Dopo l’esposizione intitolata Antonio Gramsci e la Grande guerra (11 febbraio-10 marzo 2017), in occasione dell’ottantesimo anniversario della morte del pensatore sardo, la mostra è stata arricchita e riproposta a Roma (Palazzo Montecitorio, 27 aprile-7 giugno 2017) e a Cagliari (Fondazione di Sardegna, 22 settembre-22 ottobre 2017).

I QUADERNI
Gramsci ottiene il permesso di scrivere nel gennaio del 1929, mentre è recluso nel carcere di Turi dove sconta la condanna a oltre vent’anni inflittagli il 4 giugno 1928 dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Inaugura il primo quaderno già l’8 febbraio 1929 e, sino al novembre 1933, quando lascerà Turi per una clinica di Formia, compilerà 21 dei 33 quaderni di annotazioni, traduzioni, appunti miscellanei. Ad essi consegna le riflessioni sulle cause che hanno condotto alla vittoria del fascismo e su una lunga serie di «quistioni» filosofiche, storiografiche e politiche che toccano aspetti fondamentali della modernità: l’apogeo e la crisi dello Stato-nazione, l’industrialismo, il rapporto dirigenti e diretti, la funzione degli intellettuali, le tensioni derivanti dall’unificazione internazionale dei mercati a fronte di una politica chiusa nei confini nazionali, la guerra mondiale e la nascita della società di massa, la funzione dei partiti e l’emancipazione delle classi subalterne.
Alla sua morte i quaderni sono inviati a Mosca dalla cognata Tatiana Schucht e tornano in Italia nel marzo del 1945.

I LIBRI
Il Fondo librario Antonio Gramsci viene costituito nel marzo 1950, quando i volumi, fatti giungere a Mosca da Tatiana Schucht, rientrano in Italia a bordo di un piroscafo sovietico. A questo primo nucleo di libri e riviste si aggiungono presto quelli conservati dal fratello Carlo, mentre un cospicuo numero di volumi resta a casa della moglie Giulia e presso i familiari a Ghilarza. Il Fondo si compone attualmente di 763 volumi (tra libri, opuscoli e annuari) e 76 testate di periodici (con circa mille fascicoli). I libri che riportano contrassegni delle carceri di Roma, Milano e Turi sono poco meno di trecento. Si tratta in larga parte di pubblicazioni inviategli dalla libreria Sperling & Kupfer di Milano, presso la quale Piero Sraffa aveva aperto un conto a beneficio di Gramsci, e di libri provenienti dalla sua abitazione di via Morgagni a Roma, dove fu arrestato l’8 novembre 1926.

IL CATALOGO
Sarà disponibile un catalogo della mostra pubblicato dalla casa editrice Arkadia, comprensivo della descrizione analitica del Fondo librario.

I CURATORI
La mostra, realizzata dalla Fondazione Gramsci, è stata promossa e finanziata dalla Regione Puglia e gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, del Ministero della Giustizia e del Comune di Bari.
Alla sua realizzazione hanno collaborato l’Archivio centrale dello Stato e la Fondazione Gramsci di Puglia.

EVENTI
Durante i giorni di apertura della mostra sono in programma le seguenti iniziative:

> Convegno internazionale di studi Gramsci, la guerra, la rivoluzione. Tra Oriente e Occidente
16, 17 e 18 novembre.
In collaborazione con la Fondazione Gramsci di Puglia, IGS-International Gramsci Society e con il Centro interuniversitario di ricerca per gli studi gramsciani, DISUM-Dipartimento di studi umanistici
Centro polifunzionale per gli studenti dell’Università di Bari
Ex Palazzo delle Poste, Piazza Cesare Battisti, Bari

> Presentazione del volume Studi gramsciani nel mondo: Gramsci nel mondo arabo (Il Mulino 2017)
29 novembre
Libreria Laterza, via Dante 53, Bari

> Convegno internazionale di studi Gramsci nel mondo arabo
30 novembre e 1 dicembre
Centro polifunzionale per gli studenti della Università di Bari
Ex Palazzo delle Poste, Piazza Cesare Battisti, Bari

> Presentazione del volume dell’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci:
Quaderni miscellanei (1929-1935), tomo 1 (Istituto della Enciclopedia Italiana, 2017)
11 dicembre
Museo Civico, Strada Sagges 13 – Bari


26ª BARI HI-END mostra di alta fedeltà e cinema in casa al Nicolaus Hotel

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Il 4 e il 5 novembre al The Nicolaus Hotel Bari andrà in scena la 26^ edizione di Bari Hi End. Come ogni anno, Bari Hi-End offrirà ai visitatori un’esperienza a 360°: dalla possibilità di dialogare con gli operatori di settore dell’Altà Fedeltà a quella di entrare in contatto con le tipicità culinarie, continuando il percorso avviato nel 2014 sulle vibrazioni con i seminari “la via dell’essere” della Scuola di Shiatsu Panta Rei.

Consulta il programma qui


“Sandro Chia e i Guerrieri di Xi’an” – Mostra alla Pinacoteca Metropolitana di Bari Corrado Giaquinto

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APERTURA STRAORDINARIA 1 E 2 APRILE 2018
La chiusura della mostra “Sandro Chia e i guerrieri di Xi’an” si approssima.
Diamo quindi la possibilità, a coloro cui è mancata, di venire in Pinacoteca a visitare la mostra che resterà aperta la domenica di Pasqua e il lunedì dell’Angelo dalle ore 9:00 alle 13:00 (ultimo ingresso ore 12:30).

Susciterà certamente grandi emozioni la mostra dedicata a Sandro Chia, in avanzatissima fase di preparazione presso la Pinacoteca Metropolitana di Bari, dove sarà inaugurata il 21 ottobre prossimo alle ore 18:00 per restare aperta sino al 31 marzo 2018.

La mostra presso la Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto” dal 21/10 al 31/03/2018 “Sandro Chia e i guerrieri di Xi’an” documenta un particolare momento della ricerca espressiva di uno dei più significativi protagonisti dell’arte contemporanea, Sandro Chia (Firenze 1946), apparso sulla scena internazionale alla Biennale di Venezia del 1980 con il gruppo dei cinque artisti della Transavanguardia. Da allora la sua opera è stata esposta nelle più importanti rassegne internazionali d’arte e in prestigiosi musei, quali il Metropolitan Museum di New York.

L’esposizione di Bari, a cura di Clara Gelao ed Enzo Di Martino, è incentrata sugli antichi Guerrieri di Xi’an (210 a.C.), ritrovati in Cina nel 1974, di cui il Governo cinese ha realizzato un limitato numero di copie in terracotta. Sono quelle che Chia ha dipinto con i suoi motivi formali, appropriandosene idealmente e facendole così diventare sue “opere fatte ad arte”. Alla Pinacoteca sono esposti nove grandi Guerrieri, un Cavallo e sette piccole Teste, sui quali Chia ha deposto il suo gesto pittorico. L’artista fiorentino è stato infatti definito “nomade e disinibito” per la capacità di alimentare il suo mondo creativo attingendo a fonti diverse e pervenendo ad una personale cifra formale.

Un gruppo di sedici monotipi e dieci tecniche miste completano la rassegna. Ne risulta una mostra affascinante, che intende consegnare ai visitatori una visione rappresentativa del complesso e poetico mondo immaginativo di Chia.

INGRESSO:
via Spalato, 19 / Lungomare Nazario Sauro, 27
tel: 0805412422-3-4-5-6
email: pinacoteca@cittametropolitana.ba.it
wwwpinacotecabari.it

ORARI:
Dal martedì al sabato: 9:00 – 19:00
Domenica: 9:00 – 13:00
Lunedì e festività infrasettimanali: chiuso
Prenotazioni visite guidate: 0805412422-3


A Polignano a Mare Mostra dell’artista Hans Op de Beeck vincitore della XX° edizione del Premio Pino Pascali

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Hans Op De Beeck è il vincitore della XX edizione del Premio Pino Pascali. La commissione coordinata da Rosalba Branà, direttrice del Museo Pino Pascali e composta da Danilo Eccher, critico d’arte e curatore e Daniela Ferretti direttore di Palazzo Fortuny, Venezia, ha ritenuto la poetica espressiva dell’artista belga muoversi nel solco ‘pascaliano’ dei linguaggi multipli e delle contaminazioni spaziando tra scultura, pittura, video, teatro, musica, fotografia, scenografia.

Le complesse installazioni di Hans Op de Beeck mettono in scena la vita, intesa come il luogo dello smarrimento dell’io e della precarietà esistenziale. I temi universali della vita e della morte sono affrontati con sottile ironia fiamminga e velata malinconia sino a toccare le corde più profonde dell’essere.

Le parole-chiave per la lettura delle opere di Hans Op de Beeck sono: meditazione, silenzio, introspezione. Tutti gli elementi che compongono le monumentali installazioni sono a grandezza naturale e ricoperte da un morbido strato di intonaco grigio; persone ed oggetti pietrificati sotto una coltre cinerea, una Pompei contemporanea immobile e metafisica.

Artista visivo, drammaturgo, compositore, regista d’opera e teatrale, il linguaggio artistico di Hans Op de Beeck comprende diversi materiali e differenti mezzi di espressione e si interroga sulle complessità della nostra società e sulle questioni universali, che risuonano nelle sue opere. L’essere umano, per l’artista, è capace di mettere in scena il mondo intorno a sé in maniera tragicomica. Hans Op de Beeck stimola i sensi dei visitatori offrendo momenti di meraviglia, di silenzio e di introspezione.

Nato a Turnhout nel 1969, vive e lavora a Bruxelles e Gooik. Ha esposto in mostre e musei di tutto il mondo. Tra le più recenti mostre personali segnaliamo: Kunstmuseum Wolfsburg, Wolfsburg (2017); MIT List Visual Arts Center, Cambridge, Boston (2014); MOCA Cleveland (2014); Sammlung Goetz, Monaco (2014); Tampa Museum of Art, Tampa (2013); Harn Museum of Art, Gainesville (2013); FRAC Paca, Marsiglia (2013); The Smithsonian’s Hirshhorn Museum, Washington DC (2011). Tra le mostre collettive: ZKM, Karlsruhe, MACRO, Roma, Whitechapel Art Gallery, Londra, PS1, New York, Centre Pompidou, Parigi, Hangar Bicocca, Milano, Palazzo Fortuny, Venezia, The Drawing Center, New York, Kunsthalle Wien, Vienna, Shanghai Art Museum, Shanghai, Haus der Kunst, Monaco, MAMbo -Museo d’Arte Moderna di Bologna. È stato inoltre invitato a partecipare alla Biennale di Venezia, la Biennale di Shanghai, la Biennale di Singapore, alla London Tate Modern, ad Art Unlimited Basel.

Si ringrazia Galleria Continua, San Gimignano, Beijing, Les Moulins, Habana.

Fondazione Pino Pascali | Museo Arte Contemporanea
Via Parco del Lauro, 119
POLIGNANO A MARE, BA 70044

Inaugurazione: 30 settembre, ore 18

in mostra dal 1 ottobre 2017 fino al 28 gennaio 2018

Orari: Martedì-Domenica: 10.00-13.00 / 16.00-21.00. Chiuso il lunedì

La biglietteria chiude mezz’ora prima del museo
Biglietto 2 euro più eventuali riduzioni a chi ne ha diritto.

La Fondazione Pino Pascali è punto FAI- Delegazione Bari

Amici del Museo Pascali: Carrieri Design, Ognissole


“Sognare e perdersi… negli abiti di un tempo” mostra permanente ad Acquaviva delle Fonti (Bari)

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Il 2 Settembre alle ore 18,30 in via Corso 9/11 (centro storico) presso Acquaviva delle Fonti (BA), sarà inaugurata la mostra permanente “Sognare e Perdersi… negli abiti di un tempo”.

Nei locali espositivi si potranno ammirare prestigiosi abiti d’epoca,ventagli, scarpe, cappelli, guanti, pizzi, merletti e altre particolarità.
Il periodo storico della collezione riguarda principalmente oggetti originali dei primi ‘800 fino alla metà del ‘900. I suddetti riguardano tutti i generi: donna, uomo e bambino.

Manufatti di pregio e curiosità danno vità al museo privato messo a disposizione dal collezionista di moda e costume Carlo Giampietro.
Con il piacere di dare una nuova identità culturale e cercare di valorizzare la storia e le tradizioni culturali del territorio.
Inoltre si propone di promuovere la storia del costume organizzando attivita’ didattiche e ludiche dedicati a studenti e persone appassionate.

Con la speranza di fare cosa gradita, si invitano tutti gli interessati a partecipare all’evento iniziale per continuare con successive visite durante l’anno.

Via Corso 9/11 Acquaviva delle Fonti (Bari)
ingresso libero
Info. 3388526587


“Bari e La Grande Guerra. A cent’anni dall’esposizione del 1919” – Mostra al Museo Civico

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Lunedì 26 giugno, alle ore 18.30, nel Museo Civico di Bari, l’assessore alle Culture Silvio Maselli parteciperà all’inaugurazione della mostra “Bari e la Grande Guerra. A cent’anni dall’Esposizione del 1919”, una notevole collezione museale composta in larga parte da rari documenti e cimeli riferiti alla prima guerra mondiale.

Il percorso espositivo prende spunto dall’allestimento dell’“Esposizione di guerra” del gennaio 1919 nei locali, al piano terra, del Teatro Margherita, documentato dalle preziose immagini del fotografo Liborio Antonelli.

La mostra si compone di diverse sezioni che guidano il visitatore nella comprensione del legame esistente tra il museo e le vicende di guerra riferite alla città, ponendo soprattutto l’attenzione sugli aspetti legati alla vita produttiva, alla difesa e all’emergenza sanitaria.

“Ogni città, ogni amministratore pubblico, vive momenti belli e momenti brutti e può vantare anche piccoli motivi di orgoglio: la riapertura del Museo Civico per noi è un piccolo motivo di orgoglio – dichiara l’assessore alle Culture Silvio Maselli -. Questo è un piccolo gioiello che abbiamo restituito ai cittadini baresi e da oggi, con il nuovo piano, su cui sono stati finalmente completati i lavori e gli allestimenti, il museo entrerà a pieno regime delle sue attività e potenzialità. Lunedì prossimo, quindi, riapriamo il Museo Civico di Bari con una mostra dedicata alla prima guerra mondiale nell’ambito delle celebrazioni nazionali e delle attività culturali finanziate dalla Regione Puglia e dal Governo, per il ricordo del biennio della Grande Guerra, 1915-1917, dimostrando che il Museo Civico non è solo un bellissimo contenitore, impreziosito da una splendida terrazza che sarà finalmente riaperta al pubblico, ma anche un luogo di trasmissione di conoscenze rispetto alla storia e al valore civile della nostra città, che ha contribuito alla storia e all’identità del nostro Paese anche nelle due guerre mondiali, con un apporto intellettuale e in termini di sacrificio umano notevole. Credo siano un tributo doveroso e un connubio più che riuscito per la riapertura del Museo Civico e di questo devo ringraziare anche i soggetti gestori che con grande competenza e professionalità stanno gestendo questo luogo e ci stanno aiutando a farlo conoscere prima di tutto ai baresi”.

La mostra ha carattere permanente e sarà visitabile negli orari di apertura del museo: lunedì, mercoledì, giovedì dalle ore 10 alle 18, venerdì e sabato dalle ore 10 alle 19 e domenica dalle ore 10 alle 14. Giorno di chiusura il martedì.

Biglietto di ingresso: intero € 2.50, ridotto € 1.50.

Museo Civico di Bari – Strada Sagges, 13 – Tel: 0805772362 – 3496107888


I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore cinese QIN in mostra all’Archivio di Stato di Bari

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In mostra dal 9 maggio al 31 agosto 2017 all’Archivio di Stato di Bari (via Pietro Oreste, 45)

16 Guerrieri di Terracotta, le celebri sculture a grandezza naturale che da oltre mille anni presidiano il mausoleo dell’Imperatore cinese QIN inserite nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, saranno per la prima volta esposte in Puglia. Dal 9 al 31 agosto 2017 l’Archivio di Stato di Bari, via Pietro Oreste 45, ospita la mostra I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore QIN promossa da Regione Puglia nell’ambito del Fondo speciale cultura e patrimonio culturale – art. 15 comma 3 della L.R. n. 40/2016 e realizzata dal TPP.
La mostra, curata dall’architetto Cristina Martina, offre ai visitatori la possibilità di ammirare 16 delle 8000 statue in terracotta raffiguranti i guerrieri dell’esercito imperiale dell’Imperatore Qin Shi Huangdi, che diede avvio alla costruzione della Muraglia cinese.
Martedì 9 maggio alle ore 11.00 presso l’archivio di stato di Bari è in programma l’inaugurazione della mostra alla quale parteciperanno Aldo Patruno, Direttore Dipartimento del Turismo, Economia della cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Silvio Maselli, Assessore alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari e Carmelo Grassi, Presidente Teatro Pubblico Pugliese.
“Sono particolarmente orgogliosa che la Puglia ospiti una mostra di tale valenza storica – dichiara l’Assessore Loredana Capone – che porta a Bari pezzi di inestimabile valore.
I Guerrieri di terracotta sono tra i simboli più riconosciuti della Cina e racchiudono tutto lo spirito della Cultura di quel Paese “.
I Guerrieri di terracotta, realizzati con impressionate realismo – le statue infatti riportano eventuali mutilazioni, ferite e deformazioni dei guerrieri – hanno l’aria triste, mesta, nobile e dignitosa. Ogni guerriero è diverso dall’altro: variano acconciature, uniformi e corazze a sottolineare che la guardia imperiale era composta dai migliori combattenti provenienti da eserciti di tutta la Cina. Le statue, del peso di circa 200kg, tra 1,75 e 1,95 cm di altezza, sono state realizzate con una tecnica che consisteva nel compattare cerchi di argilla in modo da creare un tubo (il torace) completato con l’aggiunta di gambe e braccia. La struttura veniva poi ricoperta da blocchetti di argilla per creare l’armatura e infine veniva aggiunta la testa. L’esercito è composto da guerrieri armati di lance e spade, arcieri, fanti, alabardieri e da numerose figure a servizio dei combattenti (servitori, mandarini, musicisti e concubine) e da 100 carri trainati da cavalli con relativi cocchieri, e infine dagli oggetti e utensili di vita quotidiana. Le armi, costruite in ferro e legno, sono andate nella quasi totalità erose e deteriorate dal tempo.
Qin Shi Huang nacque nel 259 a.C. a tredici anni salì al trono assistito dalla madre e dal primo ministro sino all’età di 22 anni quando iniziò ad esercitare direttamente il suo potere da imperatore. Fu il primo imperatore della società feudale cinese e fu fondamentale nello sviluppo della società, dell’economia e della cultura dell’impero. Nel 221 a.C. unificò buona parte della Cina decidendo di delineare il nuovo grande regno con l’unione delle mura difensive che separavano i vecchi piccoli regni, opera che ha dato origine alla Muraglia Cinese.
I Guerrieri di Terracotta del Grande Imperatore cinese QIN sarà esposta presso Archivio di Stato – via Pietro Oreste 45, Bari – dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30; sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Apertura straordinaria anche il 2 giugno. Ingresso euro 4,00 informazioni 080.541.48.13

da martedì 9 Maggio a giovedì 31 agosto 2017
Archivio di Stato di Bari (via Pietro Oreste 45)
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 17:30; sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
Ingresso: Euro 4
Info. 080.5414814


10ª MOSTRA SCAMBIO: Auto, Moto e Ciclo d’Epoca – 5 Marzo 2017 – Noicattaro (Bari)

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10ª Mostra Scambio – Auto, Moto e Ciclo d’Epoca
Domenica 5 Marzo 2017 Giardini Matteotti, Noicattaro (Bari) – orari: 7:00 – 13:30

MOTO CLUB NOJA – NOICATTARO (Bari) – Tel. 340.3159181 – 347.8425985 – Email. motoclubnoja@libero.it

OLD CARS CLUB – BARI – Tel/Fax. 080.5227522 – Cell. 366.3114000 – www.oldcarsclub.it – Email. staff@oldcarsclub.it