BARI COSTASUD: La mostra delle 32 proposte progettuali del concorso internazionale di idee

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Mercoledì 6 febbraio, alle ore 17.30, nella sala del Colonnato del Palazzo della Città metropolitana di Bari, l’inaugurazione della mostra delle 32 proposte progettuali pervenute in risposta al concorso internazionale di idee “Bari Costasud”, indetto per la riqualificazione del litorale sud-est cittadino. All’appuntamento interverranno il sindaco Antonio Decaro e gli assessori comunale e regionale all’Urbanistica, Carla Tedesco e Alfonso Pisicchio.

L’esposizione, a ingresso libero, resterà aperta fino al 17 febbraio, dal lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle 19:00, e la domenica, dalle ore 9:00 alle 13:00. 


Giornata della Memoria: le iniziative in programma in città per commemorare le vittime dell’olocausto

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Giornata della Memoria: le iniziative in programma in città per commemorare le vittime dell’olocausto

In occasione del 27 gennaio, Giornata della Memoria istituita nel 2005 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per commemorare le vittime dell’Olocausto, sono diverse le iniziative in programma nella città di Bari che godono del patrocinio del Comune – assessorato alle Culture.
In occasione del 27 gennaio, Giornata della Memoria istituita nel 2005 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per commemorare le vittime dell’Olocausto, sono diverse le iniziative in programma nella città di Bari che godono del patrocinio del Comune – assessorato alle Culture.

“La memoria è un obbligo di chi rimane – commenta l’assessore alle Culture Silvio Maselli -. Ma con il tempo tutto sfuma, anche la tempra morale di una generazione che, uscita dalla seconda guerra mondiale, aveva dedicato la propria esistenza a impedire che accadessero altri olocausti. Oggi, però, l’olocausto è proprio della memoria collettiva. A questo servono dunque le numerose iniziative che patrociniamo e incoraggiamo a svilupparsi in città: perché l’orrore e la devastazione non accadano mai più”.

Dal 21 gennaio all’8 febbraio negli spazi della Mediateca Regionale Pugliese, in via Zanardelli 30, sarà allestita la mostra “Il campo di concentramento nazista-tedesco Konzentrationslager Auschwitz”, l’esposizione curata dal Museo Statale di Auschwitz-Birkeanau realizzata in collaborazione con l’associazione pugliese Italo Polacca, l’Istituto della Memoria Nazionale, l’ufficio consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, il segretariato regionale del Ministero dei Beni Culturali per la Puglia, il dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, la Mediateca Regionale Pugliese, l’Apulia Film Commission, l’assessorato alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari.

Un percorso fotografico e documentario estremamente accurato che ricostruisce la tappe della nascita e progressiva espansione del campo nel contesto della storia politica e militare europea, a partire dall’aggressione tedesca fino alla liberazione del campo, avvenuta il 27 gennaio del 1945 ad opera delle truppe dell’Armata Rossa.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione, alle ore 17 del 21 gennaio, saranno proiettati i documentari “Ambulans” e “Archeologia” a cura del Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, che saranno accompagnati dagli interventi musicali di Maria Serena Salvemini al violino e del maestro Pietro Laera al pianoforte (associazione culturale musicale “Nel Gioco del Jazz”) e di Giovanna Carone e Mirko Signorile con il loro progetto Far Libe.

Per tutta la durata della mostra, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.30, gli istituti scolastici potranno prenotare la visita alla mostra ed eventualmente assistere alla proiezione di un film a scelta tra “Train de vie” di Radu Mihaileanu (1999) e “Concorrenza sleale” di Ettore Scola (2001).

Dal 21 gennaio al 9 febbraio, il Museo Archeologico di Santa Scolastica ospita “Binario 21”, un progetto culturale ideato da Marluna Teatro di Trani, con il supporto organizzativo dell’agenzia Guastella Communication di Bari, in partnership con le guide turistiche di Confguide Bari, e il patrocinio di Regione Puglia, Consiglio Regionale Pugliese, Assessorato alla Pubblica Istruzione Regione Puglia, Città Metropolitana e del Comune di Bari.

Dal binario 21 della stazione centrale di Milano, trasformato oggi in memoriale della Shoah, partivano i convogli carichi di deportati ebrei diretti ai campi di sterminio nazisti. Dal binario 21, il 30 gennaio 1944 circa 650 ebrei, tenuti in prigionia nel carcere di San Vittore, vennero condotti ai campi di Auschwitz-Birkenau, e solo 22 riuscirono a tornare vivi.

“Binario 21” è un viaggio nella memoria per non dimenticare il passato, per essere consapevoli della terribile capacità dell’uomo di commettere orrori, un viaggio che ha l’ambizione di smuovere coscienze, che si articola in tre momenti: una performance teatrale, di 15/20minuti, presentata all’interno di un carrozza di un treno merci, liberamente ispirata alle testimonianze di chi ha viaggiato su uno dei treni partiti dal binario 21; una mostra fotografica illustrata da una guida, con testimonianze di lettere e ritrovamenti all’interno dei campi di concentramento di Auschwitz–Birkenau e una installazione video in cui musicisti e cantanti si esibiscono all’interno del campo di concentramento ormai abbandonato in memoria delle vittime dell’Olocausto.

La mostra sarà inaugurata domani, sabato 19 gennaio, alle ore 17, con le autorità e la stampa, e aperta alle scuole e al pubblico a partire da lunedì 21 gennaio.

Il 26 e il 27 gennaio, il Museo osserverà un’apertura straordinaria, con orario continuato dalle 10 alle 21. Ai visitatori verrà offerto un percorso per visitare sia il Museo di Santa Scolastica, sia per il percorso performativo allestito nel Museo Archeologico di Santa Scolastica – Ingresso Bastione – lungomare Imperatore Augusto.

Anche quest’anno, in occasione della Giornata della Memoria, Coop Alleanza 3.0 organizza, a livello nazionale, una attività di raccolta e donazione di volumi sul tema della Shoah realizzata sui territori locali.

A Bari, nell’ipermercato di Japigia, per tutta la giornata di sabato 26 gennaio sarà possibile acquistare e donare libri (per ragazzi/e e adulti) che saranno raccolti e poi destinati da Coop Alleanza 3.0 agli Spazi Sociali per Leggere realizzati dalla rete di Bari Social Book per continuare il lavoro prezioso di implementazione di piccole Biblioteche della Memoria e un utilizzo attivo e proattivo dei libri raccolti.


“BINARIO 21 – Le Giornate della Memoria” a Bari, la mostra della Shoah nel museo di Santa Scolastica

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binario 21 le giornate della memoria bari

Dal binario 21 della stazione centrale di Milano, trasformato oggi in memoriale della Shoah, partivano i convogli carichi di deportati ebrei diretti ai campi di sterminio nazisti. Dal binario 21, il 30 gennaio 1944 circa 650 ebrei, tenuti in prigionia nel carcere di San Vittore vennero condotti ai campi di Auschwitz-Birkenau,e solo ventidue di loro riuscirono a tornare vivi dal lager.

“Binario 21” è il nome del progetto culturale, un “viaggio nella memoria” per non dimenticare il passato, per essere consapevoli della terribile capacità dell’uomo di commettere orrori, un viaggio che ha l’ambizione di smuovere coscienze: queste sono le premesse dell’esperienza culturale, di forte impatto emotivo, legata alle celebrazioni della Shoah, propostadall’Associazione Marluna Teatro di Trani, con il supporto organizzativo dell’agenzia Guastella Communication di Bari,  in partnership con le guide turistiche di Confguide Bari, e  il patrocinio di Regione Puglia, Consiglio Regionale Pugliese, Assessorato alla Pubblica Istruzione Regione Puglia, Città Metropolitana e del Comune di Bari, che si svolgerà nel Museo Archeologico di Santa Scolastica dal 19 gennaio al 9 febbraio 2019.

Binario 21, è rivolto non solo agli studenti delle scuole medie e superiori, (durante l’orario scolastico, ossia 9.00-13.00), ma a tutto il pubblico della città e dintorni, (negli orari di apertura) e si articola in tre momenti: una performance teatrale, di 15/20minuti, presentata all’interno di un carrozza di un treno merci, liberamente ispirata alle testimonianze di chi ha viaggiato su uno dei treni partiti dal Binario 21; una mostra fotografica illustrata da una guida, con testimonianze di lettere e ritrovamenti all’interno dei campi di concentramento di Auschwitz–Birkenau e una installazione video in cui musicisti e cantanti si esibiscono all’interno del campo di concentramento ormai abbandonato in memoria delle vittime dell’olocausto.

Il 26 e il 27 gennaio, il Museo osserverà un’apertura straordinaria, con orario continuato dalle 10 alle 21. Ai visitatori verrà offerto un percorso per visitare sia il Museo di Santa Scolastica, sia per Il percorso performativo allestito nel Museo Archeologico di Santa Scolastica – Ingresso Bastione – lungomare Imperatore Augusto.

La mostra sarà inaugurata sabato 19 gennaio alle ore 17,00 con le autorità e la stampa, e aperta alle scuole e al pubblico a partire da lunedì 21 gennaio.

PROGRAMMA:
Giovedì 17 gennaio ore 10.30: Conferenza stampa di presentazione
Sabato 19 gennaio ore 17.00 Inaugurazione con le autorità

Giorni e orari performance teatrale e visita del museo:
Dal 21 gennaio all’8 febbraio tutte le mattine: ore 9.00, 10.30 e 11.45
Domenica 20 gennaio: ore 11.00 e 12.00
Sabato 26 gennaio: mattina ore 12.00, pomeriggio ore 17.00 e 18.00
Domenica 27 gennaio: mattina ore 11.00 e 12.00, pomeriggio ore 17.00, 18.00 e 19.00
Sabato 2 febbraio: mattina ore 12.00, pomeriggio ore 17.00 e 18.00
Domenica 3 febbraio: mattina ore 11.00 e 12.00, pomeriggio ore 17.00 e 18.00

Per assistere alla performance teatrale occorre prenotare. La performance avrà luogo al raggiungimento di un gruppo minimo di 10 persone.
Costo del biglietto: 10 €. Sconto gruppo composto da minimo 10 persone: € 8 a persona.

Come PRENOTARE: Inviando una mail a direzioneartistica@marlunateatro.com e/o chiamando o mandando un sms o whatsapp al 3402326032 o al 3396462381 indicando il numero di partecipanti, un cognome e un numero di telefono.


“L’ELEGANZA DEGLI ABITI NELLA STORIA DEI PRIMI DEL ‘900” in mostra nel Palazzo della Città Metropolitana di Bari

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L ELEGANZA DEGLI ABITI NELLA STORIA DEI PRIMI DEL 900

“L’ELEGANZA DEGLI ABITI NELLA STORIA DEI PRIMI DEL ‘900”

Inaugurazione Venerdì 18 Gennaio p.v. alle ore 17:00-19:00 presso la Sala colonnato del Palazzo della Città Metropolitana
Lungomare Nazario Sauro, n.29 – BARI

sarà inaugurata la mostra di abiti d’epoca dal titolo: “L’ELEGANZA DEGLI ABITI NELLA STORIA DEI PRIMI DEL ‘900” promossa dal Palazzo della città Metropolitana e l’associazione “Sognare e Perdersi… negli abiti di un tempo”.
La mostra a cura dell’associazione “Sognare e Perdersi… negli abiti di un tempo” di Carlo Giampietro espone abiti dei primi del ‘900.
Le opere esposte fanno parte di una notevole collezione creata nel tempo attraverso una costante ricerca di materiali, questi sono stati acquistati o a volte donati da parte di famiglie borghesi italiane ed estere. La collezione è costituita da abiti d’epoca, borse, scarpe, cappelli, biancheria intima, bottoni, ombrellini, profumi, ricami, merletti e tutto quello che fa riferimento all’ambito moda.
In quest’occasione sono stati selezionati per l’esposizione gli indumenti più prestigiosi, mentre tutto il resto sarà visibile presso la casa museo con sede in via Corso 9-11ad Acquaviva delle Fonti (BA).
Gli abiti per cause chimico- fisiche non sempre arrivano perfettamente conservati, per quelli che presentano particolari degradi vengono restaurati e consolidati dalla ditta Texture conservazione e restauro di tessili antichi di Monica Cannillo, come la tenda in filet raffigurante Apollo e due abiti in damasco di seta.

Inaugurazione Venerdi 18 Gennaio ore 17:00-19:00.
La mostra rimarrà aperta fino al 24 gennaio.
Orario: lunedì e Domenica ore 10:30-12:00
Dal Martedì al Sabato 10:30-12:00 / 17:00-19:00
Per info e visite: 3388526587


“PINO PASCALI. Insorgenza dell’immaginifico” in mostra alla Galleria nazionale della Puglia Girolamo e Rosaria Devanna

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pino pascali insorgenza dell immaginifico

Venerdì 21 dicembre 2018, alle ore 18:00 alla Galleria nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” a Bitonto, sarà inaugurata la mostra “PINO PASCALI. Insorgenza dell’immaginifico”, promossa dal Polo Museale della Puglia, dalla Galleria nazionale della Puglia, con il patrocinio del Comune di Bitonto e della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare.
 La mostra, curata da Massimo Bignardi (professore di Storia dell’arte contemporanea, Università di Siena) e Nuccia Barbone Pugliese (direttrice della Galleria Nazionale della Puglia), propone una selezionata scelta di disegni, dipinti, gouaches, bozzetti per scenografie realizzate dall’artista nell’arco circa di dieci anni, dalla fine dei Cinquanta al 1968, anno della sua tragica morte non ancora trentatreenne e provenienti principalmente dalla collezione Battista, nonché da altri collezionisti pugliesi.

Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”
 Via Giandonato Rogadeo, 14 – Bitonto (Bari)

In occasione della mostra è stato pubblicato da Claudio Grenzi Editore il catalogo contenente, oltre al saggio di Massimo Bignardi e l’intervista di Nuccia Barbone Pugliese a Gino Battista, i contributi storico critici di Mariastella Margozzi, Rosalba Branà, Isacco Cecconi, gli apparati biografici e bibliografici, curati da Paola Torre e un’ampia documentazione delle opere in mostra
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Giuseppe Pascali all’anagrafe, divenuto Pino per tutti è nato a Bari il 19 Ottobre 1935. Ha vissuto a Polignano a Mare fino al 1940, quando allo scoppio guerra, il padre Francesco, funzionario di polizia del Regime e addetto all’Ufficio Emigrazioni venne trasferito, con al seguito tutta la famiglia, a Tirana. 
Nel 1956, dopo aver sostenuto l’esame di maturità presso il Liceo Artistico di Napoli, si trasferì nella Capitale per seguire i corsi di scenografia tenuti da Toti Scialoja all’Accademia di Belle Arti; si diplomerà nel 1959, ottenendo il massimo dei voti e la lode, con una tesi dedicata a André Antoine, regista teatrale e cinematografico francese. La sua attività di scenografo, disegnatore e creativo, in collaborazione con lo Studio Saracini e con la Lodolofilm, era iniziata già prima del diploma, esattamente nel settembre 1958, e si protrarrà fino all’anno della sua morte, così come l’intenso legame d’amicizia con Sandro Lodolo. Come pubblicitario lavorerà per le più importanti aziende: Agip, Algida, Autoservizi Maggiore, Caffè Mauro, Cirio, Ferrovie dello Stato, Sigarette Amadis, solo per citarne alcune; collaborerà inoltre, alla realizzazione di qualche puntata della celebre trasmissione televisiva Carosello. Al luglio del 1959 risale la sua prima partecipazione alla mostra “Giovani scenografi” per il Festival dei Due Mondi a Spoleto, dove esporrà alcuni bozzetti realizzati per le opere teatrali e liriche Amleto, Giulio Cesare, Tristano e Isotta. Pascali ebbe la possibilità di allestire la sua prima mostra personale a gennaio del 1965, presso la Galleria la Tartaruga di Plinio De Martiis, a Roma; in quell’occasione espose Colosseo Ruderi sul prato, Muro di pietra, Biancavvela, Grande bacino di donna, Seni. Le opere degli anni precedenti invece, quelle che potremmo definire del ‘periodo giovanile’, compresi quindi gli assemblaggi realizzati intorno al 1964, con materiali di recupero, come l’Araba fenice, Pinguino, l’Arcangelo dell’autostrada, non vennero mai esposte e vennero distrutte dal padre inseguito alla sua morte, per adempiere ad un desiderio che era stato espresso da Pino stesso. Le prime opere del ciclo delle ‘armi’ furono invece esposte nel1966 a Torino, presso la Galleria Gian Enzo Sperone. Nello stesso anno Pascali allestì presso la galleria romana l’Attico di Fabio Sargentini una mostra in due atti: il primo prevedeva l’esposizione del ciclo degli animali e dei trofei, il secondo invece: Il Mare, Barca che affonda, Balene. All’inizio del 1967 tiene la sua prima personale all’estero, precisamente alla Thelen Galerie di Essen, in Germania. In quegli anni la sua attività espositiva fu inarrestabile: in ottobre allestì una mostra alla Galleria Jolas di Milano, presentato da Cesare Brandi, in dicembre alla Galleria nazionale d’Arte Moderna di Roma, presentato da Palma Bucarelli. Il 1968 cominciò con una mostra personale allestita alla Galleria Ars Intermedia di Colonia, e poi a febbraio partecipò alla VI Biennale di Roma, esponendola prima opera di un nuovo ciclo: Vedova Blu. Poco tempo dopo presentò per la prima volta i Bachi da setola, presso la galleria Jolas di Parigi, presentato da Giulio Carlo Argan. Arrivò poco tempo dopo la possibilità di allestire una sala personale nella prestigiosa cornice della XXXIV Biennale di Venezia, dove espose tra le altre opere: Pelo, Contropelo, Cesto, Stuoia, Le penne di Esopo. A luglio prese parte, insieme a Fabio Sargentini, Jannis Kounellis ed Eliseo Mattiacci al film di Luca PatellaSMKP2, che può essere considerato il suo ultimo lavoro. Un’incidente in moto, infatti, avvenuto presso il Muro Torto, a Roma, alla fine dell’agosto di quello stesso anno, metterà fine alla vita di Pino, che morirà l’11 settembre, a causa delle gravi ferite riportate dopo l’impatto.

Tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 20.00.
Mercoledì chiuso.
L’ingresso è consentito fino a 45 minuti prima della chiusura.

Infotel. 080099708


“Vespa…passato presente e futuro” mostra dei modelli a Bitonto

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vespa passato presente e futuro mostra a bitonto

MOSTRA “VESPA…PASSATO, PRESENTE E FUTURO”

Galleria Nazionale della Puglia Girolamo e Rosaria Devanna
Palazzo Sylos Calò, via G. Rogadeo, 14 – Bitonto (BARI)

Programma:

Sabato 15 dicembre
ore 16.30 Inaugurazione mostra

Domenica 16 dicembre
ore 10.00 Conferenza sul tema “Vespa…passato, presente e futuro”
ore 11.00 Presentazione calendario eventi club 2019
ore 12.30 Aperitivo


“Giovanni Battista Piranesi. Le carceri d’invenzione” in mostra ad Acquaviva delle Fonti e a Sammichele di Bari

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Giovanni Battista Piranesi Le carceri d invenzione mostra

Giovanni Battista Piranesi.
Le carceri d’invenzione

15 dicembre 2018 – 5 maggio 2019
Acquaviva delle Fonti, Palazzo De’ Mari
Sammichele di Bari, Castello Caracciolo

Il progetto “Opere fuori contesto” presenta la mostra “Giovanni Battista Piranesi. Le carceri d’invenzione”, ospitata dal 15 dicembre 2018 a Palazzo De’ Mari di Acquaviva delle Fonti e al Castello Caracciolo di Sammichele di Bari.

Giovanni Battista Piranesi, detto anche Giambattista (Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778), fu un noto incisore, architetto e teorico dell’architettura. Le due città pugliesi ospitano la celebre e suggestiva serie di incisioni dedicate alle “Carceri”, nelle quali viene rivoluzionata la canonica rappresentazione della prigione.

Visitabile fino al 5 maggio 2019, la mostra è organizzata dalla Società Sistema Museo, gestore del SAC Ecomuseo di Peucetia, e promossa dai comuni di Acquaviva delle Fonti e Sammichele di Bari, con il contributo di The Art Company.

Tra il 1745 ed il 1750 il giovane incisore veneto Giovanni Battista Piranesi si stabilisce a Roma. Con profondi interessi per l’architettura e l’archeologia, lavora ad una serie di tavole raffiguranti ambienti senza eguali: fortemente drammatici, frutto di eccitata fantasia unita ad un’attenta conoscenza della forma e della fabbrica architettonica.

Infinite sale, volte distanti, spazi immensi e tuttavia claustrofobici e inibitori, in cui la ripetizione infinita di varchi, spazi e scalini, l’intrico dei volumi e il dedalo richiamano una prigione psicologica quasi più che fisica.

La vera impossibilità di scappare, di uscire dalle Carceri, è data dalla loro essenza labirintica, dall’incrocio di scale che non conducono in alcun posto, elementi che hanno influenzato artisti romantici, surrealisti, fino ai contemporanei, a partire dall’olandese Escher.

Il percorso di mostra, visitabile con un biglietto unico per le due sedi, si conclude con un coinvolgente video che propone ‘ricreazioni’ 3D delle “Carceri” piranesiane. Il video è stato realizzato da Gregoire Dupont dell’Atelier Factum Arte di Madrid, tramite procedimento stereolitografico.

È stato eccezionalmente concesso in prestito dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, proprietaria dell’edizione Piranesi Fréres delle incisioni, da cui è stato tratto.

COORDINATE MOSTRA

LUOGHI
Acquaviva delle Fonti, Palazzo De’ Mari
Sammichele di Bari, Castello Caracciolo

ORARI: sabato 16.30-19.30; domenica e festivi 10.30-13 / 16.30-19.30; 24 e 31 dicembre solo mattina, 1 gennaio solo pomeriggio. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. È sempre possibile prenotare aperture straordinarie.

BIGLIETTO UNICO PER TUTTE LE SEDI
Intero € 6
Ridotto € 3 (da 6 a 18 anni, gruppi superiori alle 15 unità)
Gratuito diversamente abile ed accompagnatore, bambini fino a 5 anni, giornalisti accreditati, insegnante accompagnatore di scolaresche.

VISITE GUIDATE
Visita guidata una sede € 60; visita guidata due sedi € 100. Al prezzo della visita va aggiunto il biglietto d’ingresso ridotto.

SPECIALE SCUOLE
Ingresso e visita guidata una sede € 60, due sedi € 100. Ingresso, visita e laboratorio una sede € 90, due sedi € 120.

INFORMAZIONI
Call center 0744 422848 – callcenter@sistemamuseo.it
www.ecomuseopeucetia.it – www.mostrepuglia.it
Facebook/ Instagram: Ecomuseo di Peucetia
Facebook/ Instagram: Mostre in Puglia


“RECIPĔRE” mostra al museo della città e del territorio di Corato

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recipere corato

Il Museo della Città e del Territorio di Corato, in collaborazione con la Società Cooperativa Sistema Museo, il Comune di Corato e RA contemporaryArt, presenta l’esposizione temporanea dal titolo “RECIPĔRE” a partire dal 15 dicembre 2018.
Dopo essere stata ospitata ad Altamura nella suggestiva Masseria Jesce, gli artisti designer terlizzesi Paolo De Santoli, Giuseppe Vallarelli e Michelangelo De Santoli, assieme al salernitano Giuseppe Di Muro, esporranno infatti le loro installazioni – il cui tema comune è la ceramica- al Museo della Città e del Territorio di Corato, per rivisitare la “quartara”, il “rizzulo”, la “rasola” e la “cornucopia”.
Il termine RECIPĔRE, che dà il titolo alla mostra, deriva dal latino «RICEVERE, ACCOGLIERE, CONTENERE» ed ha in sé il senso profondo del donare e del ringraziare.
Si tratta di “recipienti forgiati d’argilla per divenire Terracotta-Ceramica, omaggio alla sapienza contadina-pastorale, figlia della Cultura del Fare della grande Magna Grecia, così presente nelle terre meridionali d’Italia. Essi sposano il progetto DELLA CERAMICA D’APULIA per essere ripensati e diventare testimonianza d’eccezione per materie simboliche ancestrali come acqua-vino-olio-grano”.
Inoltre, alle fasi di allestimento e comunicazione dell’esposizione temporanea parteciperanno gli studenti dell’IISS “Federico II, Stupor Mundi” di Corato, impegnati nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro.

Info 0808720861


A FEST – Santi Bande Fuochi Luminarie e Cibo nelle piazza pugliesi

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A FEST Santi Bande Fuochi Luminarie e Cibo nelle piazza pugliesi

Per 50 anni un appassionato cultore delle feste patronali – Pasquale Mariella di Capurso, funzionario delle Poste – ha battuto in lungo e in largo le piazze della Puglia per documentarle. Raccogliendo documenti cartacei, fotografici ed audio per fissarne la cronologia, per spiegarne l’origine, per sottolinearne la peculiarità, per illustrarne il mondo creativo che le circonda (le bande musicali, le luminarie, i costruttori di palloni areostatici, i realizzatori dei fuochi pirotecnici, le sagre gastronomiche).

Ha creato così – dal 1973 al 2014 quando è prematuramente scomparso – un archivio personale di oltre 10 mila manifesti, migliaia di brochure, libri, depliant e ritagli di giornali sugli aspetti religiosi e civili delle feste, innumerevoli cataloghi di santini protettori dei Comuni pugliesi, migliaia di ore di registrazioni dei concerti delle bande musicali. Alcune delle quali storiche per la rinomanza e per il valore dei loro direttori: quelle di Squinzano, Acquaviva delle Fonti, Lecce, Trani, Francavilla Fontana, Conversano, Lucera e tante altre. Con sul podio i maestri Gioacchino Ligonzo, Pietro Marmino, Antonio Reino, Raffaele Miglietta, Michele Lufrano, Giuseppe Chielli, Nicola Centofanti tanto per citarne alcuni.

Nell’archivio ci sono, fra l’altro, anche i suoi diari sugli eventi seguiti, partiture musicali per bande, la bozza di un almanacco, mai pubblicato, sul variegato e cosmopolita mondo delle feste patronali in Puglia.

La mostra su questo interessante patrimonio – donato dalla vedova Benedetta De Caro allo Stato – ne proporrà uno stralcio interessante che è anche un percorso nel tempo della storia religiosa-folcloristica-musicale della Puglia. Si svolgerà in due sedi, fra loro vicine, nella città vecchia di Bari: il museo civico e la sede della Soprintendenza archivistica regionale.

Ad arricchirla ci saranno percorsi audio-visivi, una sezione dedicata all’azienda di luminarie Faniuolo di Putignano, in attività dal 1875, un’installazione di antichi strumenti musicali non più utilizzati dalle bande, provenienti dalla casa museo Spada di Lecce, le foto sulle feste patronali di Angelo Saponara.

La mostra, promossa dalla Soprintendenza archivistica regionale del Ministero per i Beni e le Attività culturali e dal Museo civico di Bari e curata dal giornalista Tito Manlio Altomare con la collaborazione del fotografo Nicola Amato, sarà inaugurata il 15 dicembre alle 11.30 con un concerto della banda di Orsara (dai documenti la più antica di Puglia, costituita nel 1780) e si chiuderà il 27 gennaio.

Nel corso del suo svolgimento si terranno conferenze e concerti musicali.


GAUDEUS – Concerto inaugurale mostra “Arte Russa in Puglia”

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GAUDEUS Concerto inaugurale mostra Arte Russa in Puglia

I Gaudeus vi aspettano il 14 dicembre 2018 alle ore 19:00 presso il Castello Carlo V di Monopoli per il concerto inaugurale della mostra “Arte Russa in Puglia” con musica della tradizione ortodossa e canti natalizi.

La mostra prevede la presentazione di icone bizantine create da italiani nello studio artistico “Il Pavone” di Bari con la prof.ssa Marina Trufanova e di arte grottesca e surrealista del pittore Andrej Trufanov.

Castello Carlo V – Monopoli (Bari)
Ingresso libero
Info. 3498230354