Torna al Fortino Sant’Antonio, “GIAPPONE SVELATO” la 7ª edizione della Mostra di Bonsai


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giappone svelato 2019 fortino sant antonio bari

Giappone Svelato

7ª edizione Della Mostra Di Esemplari Bonsai

25 e 26 Maggio – Fortino Sant’Antonio – BARI

Decine di appuntamenti alla scoperta della cultura giapponese, così diversa dalla nostra, tuttavia mai così amata:

Cerimonie di tiro con l’arco tradizionale; raduni cosplay dei personaggi di film, anime e manga; dimostrazioni di taiko, i tamburi giapponesi; laboratori interattivi; concorsi di poesie giapponesi Haiku e bonsai; corsi e dimostrazioni di autodifesa con l’uso delle arti marziali; conferenze; interviste a personaggi, artisti, blogger e disegnatori.

INGRESSO LIBERO


A Bari, la mostra del Bicentenario della nascita di Nicola De Giosa (1819-2019)

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mostra bicentenario nicola de giosa

Il 3 maggio 2019 si compie il bicentenario della nascita di Nicola De Giosa (Bari, 3 maggio 1819 – ivi, 7 luglio 1885) il più noto e valente musicista barese del XIX secolo, che si rapporta all’800 musicale della nostra città come Niccolò Piccinni per il ‘700.
La ricorrenza sarà omaggiata da una serie di eventi culturali e musicali organizzati dal Comitato Promotore per le celebrazioni del bicentenario*, nato nel 2018 da un’idea di Roberto Mattoni – studioso barese consulente artistico, teatrale e televisivo – sostenuto dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia in collaborazione con importanti istituzioni culturali del territorio (Biblioteca Nazionale, Università e Conservatorio di Bari).
L’articolata manifestazione commemorativa prenderà avvio martedì 30 aprile 2019 (Inaugurazione ore 16.30), presso l’Auditorium della Biblioteca Nazionale di Bari (Cittadella della Cultura, Via Pietro Oreste 45, Bari) con l’inaugurazione della mostra “Nicola De Giosa e il genio musicale di Puglia” che esporrà i manoscritti musicali del Fondo De Giosa donati nel 1936 dalla famiglia del compositore alla Biblioteca Nazionale e altra ricca documentazione, e sarà visitabile fino al 31 maggio 2019, negli orari di apertura della Biblioteca.
La mostra è stata curata dalla musicologa Maria Grazia Melucci, responsabile della Biblioteca del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari e dalla dottoressa Maria Virno, già bibliotecaria della Biblioteca Nazionale, con il contributo di ricerca di Annamaria Cassatella, bibliotecaria della Nazionale.
Si potranno osservare spariti e partiture autografe di opere, romanze e musica sacra composta da Nicola De Giosa, libretti e altra rara documentazione bibliografica correlata alla produzione musicale del compositore. Inoltre sarà possibile apprezzare la stima e l’affetto che la città di Bari hanno da sempre tributato al compositore grazie alla lettura di quotidiani d’epoca che riportano episodi di cronaca e interviste al musicista.
Verranno esposti alcuni ritratti del compositore, compresa una riproduzione del noto dipinto accolto nella quadreria del Conservatorio di Napoli. Per l’occasione la collezione documentale degiosiana posseduta dalla Biblioteca nazionale sarà arricchita da 2 lettere autografe e una rara fotografia del musicista, che saranno donate dal prof. Fulvio Stefano Lo Presti della Donizetti Society di Londra alla Biblioteca Nazionale di Bari.
Grazie all’originale allestimento grafico, curato da Massimo Gelao art director e copy presso diverse agenzie di comunicazione e pubblicità, la mostra è destinata anche al pubblico meno specialistico: un vero e proprio girotondo di personaggi (sagome dei figurini disegnati per le opere di Da Giosa conservati presso la collezione dei “Figurini per i reali teatri di Napoli” del Conservatorio San Pietro a Maiella – inviterà alla lettura di pannelli didascalici che raccontano la vita del musicista e illustrano alcuni aspetti salienti della sua carriera artistica.
L’inaugurazione della mostra prevede gli interventi della Dott.ssa Eugenia Scagliarini, direttrice della biblioteca, del Dott. Roberto Mattoni presidente del Comitato promotore, di autorità istituzionali, curatrici e contributori. Non mancherà la “voce” di De Giosa attraverso l’esecuzione di un breve concerto lirico eseguito dagli studenti del Conservatorio N. Piccinni di Bari.
Nell’occasione sarà presentato l’intero programma delle celebrazioni.
Info: 3283397569 – 336867697


Ingresso libero


Orari di apertura: 9-13 / 14-19


BIFEST 2019 – 10ª edizione del Bari International Film Festival

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bifest 2019 bari international film festival

L’edizione 2019 del Bif&st – edizione del decennale – si svolgerà dal 27 aprile al 4 maggio.

Il M° Ennio Morricone, 90 anni compiuti lo scorso novembre, autore di straordinarie colonne sonore che hanno segnato la storia del Cinema, due volte Premio Oscar (alla carriera nel 2007 e per The Hateful Eight nel 2016), sarà uno dei grandi protagonisti della edizione 2019, quella del Decennale, del Bari International Film Festival (Bif&st), una delle rassegne cinematografiche italiane di maggior successo – senza dubbio la più importante del Sud Italia – in programma nel capoluogo pugliese dal 27 Aprile al 4 Maggio prossimi. Per ora l’autore delle musiche di Novecento, Mission, Gli Intoccabili e di numerose altre pellicole di successo, è l’unico ospite di questa nuova edizione del Festival la cui presenza è nota, perché a lui sarà dedicata la grande retrospettiva di quest’anno (44 film) oltre ad essere insignito, nella giornata inaugurale, del Premio Federico Fellini Award for Cinematic Excellence, riconoscimento che andrà anche ad altre figure del cinema.

Come ogni anno la rassegna si dipanerà fra Teatro Petruzzelli e Cinema Multisala Galleria, con un maggiore coinvolgimento, quest’anno, anche del Teatro Margherita, reduce da un restauro che segna la sua nuova vita di contenitore culturale.  E proprio al Margherita, splendido edificio d’epoca liberty costruito sul mare con un sistema di palafitte, si terranno la conferenza stampa di presentazione dei film in concorso, gli appuntamenti di ‘Focus su…’ con i protagonisti del cinema italiano e cinque monologhi teatrali interpretati da attrici italiane. Altre location saranno il Teatro Van Westerhout e il Castello Angioino di Mola di Bari.

Fra le novità di questa edizione, annunciate la proiezione della copia restaurata di “Polvere di stelle”, il film con Alberto Sordi e Monica Vitti, in parte girato proprio a Bari, e la proiezione, durante la serata di apertura, del film muto “Napoli che canta” (1926), opera diretta dal regista campano Roberto Roberti (alias Vincenzo Leone, padre del celebre Sergio Leone) con performance live della cantante e attrice Lina Sastri. In programma anche una mostra fotografica dedicata agli ospiti protagonisti di tutte le edizioni del Festival.

Anche quest’anno celebri protagonsiti del cinema italiano e internazionale terranno le Lezioni di Cinema mattutin, così come ritroveremo la sezione ‘Panorama internazionale’ con i dodici film in concorso nel pomeriggio, e le serali Anteprime Internazionali al Teatro Petruzzelli. A latere del già citato omaggio al grande Ennio Morricone, nel teatro Margherita si terrà una mostra dei manifesti dei tanti film di cui Morricone ha firmato la colonna sonora, provenienti dalla Cineteca nazionale del CSC.

Sempre per le retrospettive, il pubblico ne troverà anche una sul tema dell’intolleranza, molto attuale in questa particolare congiuntura storica. In programma la proiezione di 14 film tra i quali “Intolerance” di David W. Griffith (1961), pellicola che ha ispirato il titolo della retrospettiva. Torna anche la sezione ‘Cinema e scienza’ che quest’anno toccherà i temi dell’acqua, della sete e della guerra.

NUMERI E NOMI DI UN FESTIVAL DI SUCCESSO

Il Bif&st-Bari International Film Festival conta ogni anno 75.000 spettatori e, in appena nove edizioni, è divenuto uno dei più importanti eventi cinematografici italiani grazie alla sua vastissima offerta di alto valore culturale (il programma del 2018 ha presentato oltre 300 eventi in 8 giorni).
Il Bif&st, posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è promosso dalla Regione Puglia con il Comune di Bari e prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission.
Margarethe von Trotta è il presidente del festival. Il regista Ettore Scola, che per molti anni lo ha presieduto, è il presidente onorario. Il direttore è Felice Laudadio, presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, ex direttore della Mostra di Venezia e della Casa del Cinema di Roma, e già presidente di Cinecittà Holding. La sede principale del Bif&st è uno fra i teatri più belli del mondo, il Teatro Petruzzelli (nella foto durante una Lezione di cinema), cui si aggiungono altre 12 sale occupate dal festival.

Tra gli ospiti ai quali nel corso degli anni è stato conferito il Federico Fellini Award for Cinematic Excellence, per aver illuminato il mondo del cinema con il loro contributo artistico, si segnalano: Jean-Jacques Annaud, Fanny Ardant, Luis Bacalov, Costa-Gavras, Stephen Frears, Abbas Kiarostami, Andrej Končalovskij, John Madden, Alan Parker, Jacques Perrin, Michael Radford, Edgar Reitz, Volker Schlöndorff, Barbara Sukowa, Bertrand Tavernier, Max von Sydow, Margarethe von Trotta, Andrzej Wajda; e fra gli italiani: Gianni Amelio, Antonio Albanese, Dario Argento, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Andrea Camilleri, Claudia Cardinale, Sergio Castellitto, Liliana Cavani, Cristina Comencini, Pierfrancesco Favino, Sabrina Ferilli, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Giancarlo Giannini, Tonino Guerra, Virna Lisi, Mario Martone, Giuliano Montaldo, Laura Morante, Nanni Moretti, Ennio Morricone, Ornella Muti, Nicola Piovani, Francesco Rosi, Sergio Rubini, Ettore Scola, Toni Servillo, Paolo Sorrentino, Vittorio Storaro, Paolo e Vittorio Taviani, Giuseppe Tornatore, Armando Trovajoli, Carlo Verdone, Paolo Virzì. Ognuno di questi grandi professionisti ha tenuto una Masterclass per un pubblico composto ogni volta da circa 1.400 persone che hanno affollato quotidianamente il Teatro Petruzzelli.
Le serate di gala del festival, nello storico Teatro Petruzzelli, presentano le Anteprime internazionali di film altamente spettacolari, tra i quali, nel 2010: Nine di Rob Marshall, Amabili resti di Peter Jackson, American Life di Sam Mendes; Bright Star di Jane Campion. Nel 2011: Il discorso del re di Tom Hooper, Il buongiorno del mattino di Roger Michell, London Boulevarddi William Monahan. Nel 2012: Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry, Marigold Hotel di John Madden, Titanic 3D di James Cameron. Nel 2013: Come un tuono di Derek Cianfrance, Una fragile armonia di Yaron Zilberman, Uomini di parola di Fisher Stevens,  Stoker di Chan-wook Park. Nel 2014: Noah di Darren Aronofsky, Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, The Invisible Woman di Ralph Fiennes, Gigolò per caso di John Turturro.  Nel 2015: L’ultimo lupo di Jean-Jacques Annaud, Ex Machina di Alex Garland, Ritorno al Marigold Hotel di John Madden, Miss Julie di Liv Ullmann. Nel 2016:  Agnus Dei di Anne Fontaine, Zona d’ombra di Peter Landesman, L’uomo che vide l’infinito di Matt Brown. Nel 2017: La tenerezza di Gianni Amelio, Miss Sloane di John Madden, Get Out di Jordan Peele, Le divan de Staline di Fanny Ardant, Land of the Gods di Goran Paskaljevic, Return to Montauk di Volker Schlöndorff etc. Nel 2018: The Captain di Robert Schwenkte, Unsane di Steven Soderbergh, Prima che la notte di Daniele Vicari e l’edizione restaurata di Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci in world première.
Altri 12 film di tutto il mondo vengono selezionati ogni anno per la sezione competitiva Panorama internazionale, ospitata nel Teatro Petruzzelli, con premi al miglior regista, miglior attore protagonista e migliore attrice protagonista. Tra i registi dei film presentati in questa sezione: Lucas Belvaux, Paul Bettany, Marion Hansel, Annemarie Jacir, Lech Majewski, Goran Paskaljevic, Lone Scherfig, Brad Silberling, Liv Ullmann, Iram Haq, Samuel Tilman, Pantelis Voulgaris, Aleksej Fedorchenko.
Oltre a film fuori concorso, eventi speciali, laboratori e incontri con gli autori, il Bif&st presenta 2 concorsi riservati ai film italiani: il primo dedicato ai migliori film di lungometraggio distribuiti in sala o passati nei festival nell’ultimo anno, e un altro alle migliori Opere prime e seconde più recenti.
Il Bif&st inoltre ricerca negli archivi filmici e televisivi numerosi documenti inediti e preziosi, relativi a grandi personaggi, molti dei quali sono stati ambasciatori del cinema italiano nel mondo: le Retrospettive su Carmelo Bene, Franco Cristaldi, Vittorio Gassman, Federico Fellini, Marco Ferreri, Fritz Lang, Marcello Mastroianni, Dino Risi, Francesco Rosi, Ettore Scola, Alberto Sordi, Giuseppe Tornatore, Gian Maria Volonté sono tra le più ampie mai dedicate a questi maestri.

Per il programma completo del Bif&st 2019 clicca qui


“A tutti coloro che sono in ascolto…” mostra dedicata alla storia di Radio Bari

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A tutti coloro che sono in ascolto mostra radio bari

Mercoledì 24 aprile 2019, alle ore 10.00, nel Museo Archeologico di Bari (Lungomare Imperatore Augusto Ingresso di Largo Lavermicocca) si apre la mostra dedicata alla storia di Radio Bari, raccontata in una graphic novel, con i disegni realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

L’emittente barese, importante laboratorio di sperimentazione di programmi, di soluzioni tecniche, di idee democratiche, di culture e lingue differenti, ha avuto un ruolo importante nella storia della radiofonia, soprattutto nel periodo dal ‘43 al ‘44, quando divenne la prima voce libera d’Europa.

L’iniziativa è promossa da: la Regione Puglia, la Città Metropolitana di Bari, l’Accademia di Belle Arti di Bari, l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC), la Sede Rai di Bari.

La mostra ha come obiettivo principale far conoscere ai giovani la storia di Radio Bari ed i valori di democrazia e di libertà che l’emittente barese, ha saputo esprimere in un periodo storico particolare.

Si tratta di un’esposizione adatta al mondo dei ragazzi e realizzata da altrettanti ragazzi: gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari. I disegni verranno esposti dal 24 al 28 aprile 2019 presso il Museo Archeologico di Bari con i seguenti orari di apertura: 24 aprile dalle ore 18,00 alle 21,00, 25-26-27-28 aprile dalle ore 10,00 alle 19,00.


La storia della DUCATI in mostra a Bari

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mostra ducati camera di commercio bari

L’ECONOMIA IN MOTO
La storia della DUCATI in mostra a Bari* – Inaugurazione nuovo Salone Camera di Commercio di Bari

Il Salone della CCIAA riapre le sue porte a cittadini e imprese con un grande evento: la mostra della Ducati, il brand di motociclette più amato al mondo.

Si inzia sabato 13 aprile, con conferenza stampa riservata a giornalisti e inaugurazione/vernissage (SOLO SU INVITO) alla presenza del tester ufficiale di Ducati Corse MotoGP, Michele Pirro.

Tra i dieci modelli esposti, i visitatori potranno ammirare la Desmosedici MotoGP 2005 di Loris Capirossi; La 999 Factory SBK 2007 di Troy Bayliss; la 996 Fogarty Replica del 1998; la prima bicilindrico stradale sportiva della casa di Borgo Panigale, la 750 Sport del 1972; la 200 Elite del 1959, la 900 Mike Hailwood Replica e tanti altri modelli che rappresentano degnamente buona parte dei settantatre anni di produzione motociclistica Ducati.

I cittadini potranno visitare la mostra e il salone tutti i giorni dal 14 al 27 aprile, dalle ore 10.00 alle 20.00 (ad eccezione del 21 e 22 aprile, Pasqua e Pasquetta)

*L’evento è organizzato da Camera di Commercio di Bari, Ducati e Moab, in collaborazione con Nuova Fiera Del Levante. Si ringraziano la Concessionaria Ducati Bari e due collezionisti – Trifone Cantacessi e Raffaele Cantacessi – che hanno gentilmente concesso alcuni modelli.

La mostra è realizzata nell’ambito dell’evento DUCATI&SCRAMBLER LEVANTE MOTOR FEST voluto dalla Fiera del Levante e che andrà in scena sabato 27 e domenica 28 aprile nelle aree esterne della fiera (ingresso “Orientale”, entrata gratuita).


“IL GENIO. 500 ANNI DI MERAVIGLIA”, in prima assoluta 40 macchine leonardesche in mostra

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il genio 500 anni di meraviglia mostra

Il Palazzo delle Arti Beltrani, in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, a partire dal 6 aprile, presenta al pubblico un nuovo affascinante progetto dal titolo “IL GENIO. 500 ANNI DI MERAVIGLIA”.
 
Il 2019 è un anno particolarmente importante in quanto le maggiori istituzioni culturali del panorama internazionale sono coinvolte nell’organizzazione di eventi incentrati su Leonardo da Vinci. È in tale ottica che è stata organizzata la nuova mostra basata sul più grande genio di tutti i tempi.
 
Le Macchine in esposizione fanno parte di una interessante collezione in costante crescita che dal 2009 è protagonista di tappe di straordinario successo in Italia e all’Estero.
Il Centro Culturale Polifunzionale della città di Trani con grande onore ospita parte di questa collezione riguardante le più suggestive macchine progettate da Leonardo ma mai realizzate: si tratta, infatti, di opere inedite presentate al grande pubblico dal loro stesso autore, l’Ing. Giuseppe Manisco, cui è stata conferita la Laurea Honoris Causa per la sua passione e dedizione agli studi vinciani. Alcune opere saranno esposte in “PRIMA ASSOLUTA” in quanto sono state realizzate appositamente per la location ospitante.
 
L’intero progetto espositivo è stato concepito per rendere omaggio all’Arte di Leonardo, ancora attualissima, mettendone in evidenza le scoperte più salienti e gli aspetti ancora poco noti.
 
In seguito al grande successo riscosso dalla Mostra “Il Genio. A Trani. L’arte della guerra: cosa bestialissima”, realizzata presso il Palazzo delle Arti durante lo scorso anno ed interamente focalizzata sull’Arte della guerra, l’Associazione delle Arti, in collaborazione con il Centro Culturale Polifunzionale della città di Trani del Palazzo Beltrani, intende proporre una nuova e molto più complessa esposizione su tutte le macchine del Genio, non solo quelle della guerra con l’obiettivo principale di diffondere la cultura leonardesca in tutte le sue forme.
La Mostra, infatti, intende diffondere una conoscenza a 360 gradi di una delle menti più geniali di epoca rinascimentale, dando rilievo al lato professionale più tecnico dell’artista, spesso meno considerato se rapportato alle grandi opere pittoriche, con un viaggio interessantissimo tra arte, scienza, tecnica, filosofia, architettura ed ingegneria.
 
La mostra sarà fruibile dal 06 aprile al 30 giugno dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con orario continuato.

Biglietti:
Intero 10 euro;
Gruppi: 8 euro;
Ridotto: 5 euro (per studenti, docenti, over 65, minori a partire dai 6 anni)

Info. 0883500044


Ecosofia experience

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Ecosofia experience

Ecosofia experience
piattaforma d’arte per la sensibilizzazione ecologica
live performance – installazioni – video arte – fotografia
a cura di Jose Carlos Bellantuono

Programma delle serate:

Giovedì 04 Aprile 2019 ore 18:00 – 24:00
ore 18.00 – Apertura esposizione
ore 19:30 – Presentazione libro fotografico “Ecosofia”
interverranno: Giuseppe Castellaneta, Enrica Simonetti,
Giovanni Guarnieri
ore 20:30 – Overture musicale – live performance
a cura della chitarrista Adalisa Castellaneta
ore 22:00 – Tableaux – performance video-art – Jcb

Venerdì 05 Aprile 2019 ore 18:00 – 24:00
ore 18.00 – Apertura esposizione
ore 21:00 – Coera – live performance a cura di:
Francesco Navach e Cristina Dimauro
ore 22:00 – L’albero del mondo – live performance video-art

Sabato 06 Aprile 2019 ore 18:00 – 02:00
ore 18.00 – Apertura esposizione
ore 19:30 – Danza – live performance a cura: di Massimo Zenga
ore 21:30 – 02:00 – live performance
Visioni Ecosofiche “improvvisazioni video sonore”
sonorizzazioni a cura di: Fabrizio Dettomaso – Jcb

Domenica 07 Aprile – finissage – ore 18:00 – 24:00
ore 18.00 – Apertura esposizione
ore 19:00 – Spazio a Libere Improvvisazioni sul tema Ecologico
ore 21:00 – 24:00 – Primavera Silenziosa – perfomance audio visual di chiusura a cura di Jcb

“Ecosofia” significa saggezza della terra, il suo etimo è composto dalla radice greca oïkos (eco),cioè: casa, habitat, ambiente naturale, e sofia che in greco significa: conoscenza, sapere, saggezza.
La piattaforma si sviluppa su differenti livelli installativi multimediali, con live-performance cadenzate, è prende spunto dal libro fotografico “Ecosofia” di Jose Carlos Bellantuono che si presenta come un viaggio, un percorso che parte “dall’estetica del degrado” sino a raggiungere quella “della rivelazione”, un’opera che vuole stimolare l’individuo al riconoscimento della forma degrado nei suoi molteplici aspetti.
Le immagini ed i video realizzati in un decennio, rappresentando l’atto conclusivo di un lungo percorso di ricerca sulla città di Monopoli, luogo suggestivo ed unico per caratteristiche storico culturali, ambientali, paesaggistiche e micro-climatiche.
La mappatura del degrado è effettuata attraverso delle campionature ambientali quotidiane, che permettono di riconoscere quei fenomeni e comportamenti patologici che sono alla base della perdita di sensibilità ecologica da parte dell’essere e dalla nostra società.
Un percorso che nella sua completezza, parte dal microcosmo della quotidianità per svilupparsi in una visione totalizzante e rivelatrice del mondo.

Domus Milella strada de Gironda 22, Bari
giov. 4, ven. 5 e dom. 7 aprile ore 18:00 – 24:00
sabato 6 aprile ore 18:00 – 02:00
ingresso libero

in collaborazione con:
Museo Civico di Bari


Archivio di Stato di Bari, “I 150 anni della Ragioneria dello Stato” in una mostra

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Archivio di Stato di Bari I 150 anni della Ragioneria dello Stato

Risorse pubbliche, i primi 150 anni della Ragioneria Generale dello Stato.
il 3 aprile 2019 l’inaugurazione della mostra a Bari, allestita alla cittadella della cultura, con importanti testimonianze per raccontare (un po’ meglio) il delicato ruolo dell’ufficio che tiene in ordine i conti della Repubblica Italiana.
Dibattito a più voci moderato dall’avvocato e scrittore Enzo Varricchio.
Coordinatore scientifico dell’evento il Prorettore dell’Università di Foggia prof. Mauro Romano.
Raccontare, soprattutto a chi non ne conosce il ruolo istituzionale e la funzione socio-economica di controllo e gestione delle risorse pubbliche, la Ragioneria Generale dello Stato. Facendo emergere, anzi facendo uscire allo scoperto, non soltanto le carte bollate, gli obblighi burocratici e le formalità di rito, ma un po’ del “volto umano” e, soprattutto, delle responsabilità che si assume chi è stato chiamato a tenere in ordine i conti della Repubblica Italiana.
Questa l’ambizione della mostra-evento dal titolo “150 anni a difesa delle risorse pubbliche”, totalmente dedicata al secolo e mezzo di vita della Ragioneria Generale dello Stato (1869 – 2019), ma anche ai cambiamenti sociali che in questo periodo hanno caratterizzato il Paese.
La mostra itinerante (la prima presentazione del ciclo è avvenuta a Foggia il 18/03/2019), che sarà inaugurata 3 aprile alle 10,00 alla cittadella della cultura di Bari, è stata promossa e organizzata dall’Università di Foggia in collaborazione con la Ragioneria territoriale dello Stato di Bari, nella persona del direttore prof. Giuseppe Mongelli, con il patrocinio del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Queste iniziative, inoltre, si sono avvalse della collaborazione e del patrocinio dell’Università di Bari Aldo Moro, dell’Università del Salento, dell’Università della Calabria, dell’Università del Molise, della Libera Università Mediterranea Jean Monnet di Casamassima (Bari) e dell’Università Telematica G. Fortunato di Benevento.

Archivio di Stato, Via Pietro Oreste, 45, Bari
Ingresso gratuito
Info. 080099311


Nel Palazzo di Acquedotto Pugliese, mostra di arredi inediti di Duilio Cambellotti

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duilio cambellotti mostra palazzo acquedotto pugliese

Si terrà lunedì 1° aprile, alle ore 17,00, presso il Palazzo di Acquedotto Pugliese, a Bari, l’inaugurazione della mostra dedicata al restauro di inediti arredi, progettati da Duilio Cambellotti, destinati ad impreziosire gli ambienti della sede di AQP.

2 scrivanie, 5 sedute e un piccolo mobile contenitore, con ante decorate, reduci da un accurato intervento di restauro, saranno esposti all’ingresso dello storico edificio di via Cognetti.

Gli oggetti restaurati vanno ad aggiungersi al ricco corredo di manufatti progettati da Duilio Cambellotti, con le destinazioni d’uso più diverse – da quelle di rappresentanza alle altre, legate alle varie funzioni aziendali – che fanno bella mostra di sé nelle sale e nei corridoi del nostro palazzo.

Situato nel cuore di Bari, autentica perla del borgo murattiano, l’edificio, realizzato dall’ing. Cesare Brunetti negli anni dal 1927 al 1934, è la tangibile espressione dell’antico, grande progetto di portare l’acqua in Puglia e rendere produttiva una terra storicamente assetata. La storia di questa impresa scritta nella pietra è raccontata con simbolica efficacia dal genio di Duilio Cambellotti, artista romano di spessore internazionale, attraverso una ricca galleria di dipinti murali, sculture, mobili e altre forme decorative.

Duilio Cambellotti giunge a Bari nel 1931, incaricato da Gaetano Postiglione presidente dell’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese, di eseguire l’apparto decorativo e gli arredamenti del palazzo progettato dall’ing. Cesare Brunetti.

L’artista romano è all’apice di un lungo percorso artistico che lo ha visto protagonista nelle arti plastiche, nella scultura, la pittura, la scenografia teatrale e cinematografica, la ceramica, l’illustrazione editoriale, l’architettura, il design, sperimentate di volta in volta con la stessa cifra di sensibilità, di eleganza e di forza espressiva ispirate dal mondo del lavoro, la terra in particolare.

I mobili degli uffici destinati ai dipendenti che non svolgono funzioni di rappresentanza sono spogli e funzionali. Il legno usato è il rovere oppure l’acero, il noce, la radica. L’esecuzione è spesso affidata alla ditta bolognese Bega che meglio interpreta il Cambellotti industrial designer. L’impiego di materiali e di forme studiatamente originate da uno stile classico-moderno, ancorato al concetto di decorazione descrittiva, connota tutto l’arredo del Palazzo, dalle semplici panche alle elaborate scrivanie, agli armadi, alle poltrone, ai tavoli da lavoro che riprendono le linee dell’acqua in tutte le possibili applicazioni estetiche.

L’esecuzione, compatta, armoniosa e curata anche nei particolari rendono il patrimonio degli arredi della sede di Acquedotto Pugliese, con i suoi 474 esemplari di ebanisteria, un autentico bene culturale, esempio unico nelle grandi istituzioni italiane del 1900.

Un patrimonio che, grazie al recente intervento di restauro, si arricchisce di ulteriori, interessanti testimonianze di quell’arte così originale e significativa, frutto di miti e suggestioni legate al mondo dell’acqua, di cui Cambellotti fu geniale interprete.

La mostra che s’inaugura lunedì, destinata ad arricchirsi nel corso dei prossimi mesi dei nuovi manufatti restaurati, sarà a disposizione del pubblico sino a fine anno. Un motivo in più per visitare il Palazzo di via Cognetti (visite sabato e domenica mattina – ore10/11 e 11/12), prenotandosi sul portale di AQP alla sezione Pianeta Acqua.


“Bodies Exhibition” mostra di veri corpi umani: Lezione gratuita di Anatomia con il Dott. Nicola Cappellano

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lezione gratuita di anatomia nicola cappellano

La mostra “Bodies Exhibition” presenta un’ampia collezione scientifica costituita da più di 250 pezzi di esposizione anatomici accompagnati da tabelle didattiche e varie presentazioni multimediali. Per questo, un docente di biologia dell’Accademia accompagnerà i nostri ragazzi per una lezione di anatomia. Vogliamo estendere la lezione a tutti gli interessati. Se volete partecipare alla lezione, vi chiediamo di comunicarcelo scrivendo a info@preaims.it per ricevere ulteriori informazioni.
Infotel. 0805054530

Vi aspettiamo numerosi, per un sabato pomeriggio alternativo, all’insegna della curiosità.

Sabato 30 marzo ore 15:00
Appuntamento al punto di raccolta con il docente
Dott. Nicola Cappellano medico chirurgo – Spec. in Anestesia di Rianimazione