Luci sulla Città, a Bari la mostra personale di Mariarosaria Stigliano

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Si terrà domani, sabato 15 giugno, alle ore 18.30, al Museo Civico di Bari, l’inaugurazione di “Luci sulla Città”, mostra personale della pittrice romana Mariarosaria Stigliano a cura di Angelo Zaccaria di Baart Gallery.

“Luci sulla Città” offre una selezione delle opere più recenti dell’artista in un percorso espositivo unico nel quale le immagini dialogano con l’osservatore attraverso messaggi letterari e musicali. Questa sinergia tra diverse forme d’arte arricchisce l’esperienza dei visitatori, permettendo loro di connettersi con le opere su più livelli, sensoriali ed emotivi.

L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Comune di Bari, è a cura di Angelo Zaccaria, direttore e fondatore di Baart Galley, uno spazio espositivo nel cuore del borgo murattiano che da anni persegue l’obiettivo di sviluppare l’interesse per l’arte collaborando con artisti e maestri italiani e internazionali.

Per l’occasione, sarà presentato il catalogo della mostra a cura di Bruno Parretti, graphic designer, con testi a cura di Tiziana Bellanova, storica dell’arte e art consultant di Baart Gallery, che così commenta: “Mariarosaria Stigliano racconta una storia che si muove nel buio e nella penombra della coscienza e ci invita, come un personaggio dostoevskiano, ad entrare nella magia della città e in un gioco di specchi e simbologie ad allontanarci per un attimo dalla realtà. Per un attimo, infatti smarriti e liberi nel cuore della notte, possiamo ammirare appieno ciò che ci circonda come il silenzio, i dettagli, le attese, i sogni e le speranze ed abbandonare paure e illusioni. Per un attimo però, prima che sorga l’alba e la città si risvegli ritornando alla realtà e chiederci: qual è il limite tra quest’ultima e il sogno?”.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 15 luglio, dal lunedì al venerdì (ore 9.30-18.00), sabato (9.30-13.30), domenica e festivi (17.30-20.00).

Biglietto d’ingresso intero 5€, ridotto 3€.
 
La prenotazione è necessaria solo per i gruppi superiori a 10 visitatori.
Info: 080 5772362, info@museocivicobari.it, www.museocivicobari.it.
 
Mariarosaria Stigliano
Dopo essersi laureata in legge all’Università La Sapienza di Roma, decide di dedicarsi agli studi artistici e consegue una seconda laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti e l’abilitazione all’insegnamento delle discipline pittoriche.

Interessata alla transitorietà della figura umana in contesti urbani, relitti industriali e interni di stanze, sviluppa una personale tecnica pittorica in cui la superficie è graffiata da una combinazione di grafite, olio e smalti industriali.

Le sue immagini, immerse in inquiete e vibranti atmosfere, catturano lo sguardo e rimangono sospese in inquadrature estranianti a metà tra il sogno e la veglia.

Hanno ospitato le sue opere il museo Art Ramat Gan di Tel Aviv in Israele, i musei di San Salvatore in Lauro di Roma, la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, il museo Venanzo Crocetti di Roma ed il MLAC (Museo Laboratorio di Arte Contemporanea) dell’università La Sapienza di Roma.

Numerose le mostre personali in importanti spazi espositivi, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà in Colombia, l’Istituto Italiano di Cultura di Wolfsburg in Germania, il Castello Aragonese di Taranto ed il Castello Neuhaus di Wolfsburg.

È stata tra i primi 10 artisti italiani invitati in Cina (Hangzhou) per il progetto “Seguendo il cammino di Marco Polo”  ha partecipato a diversi i simposi di pittura in Germania.


Ca.Co.Fest Bari 2024, ecco il programma

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ca co fest bari 2024

Torna il Festival di Cartoni e Comics che omaggia il frutto dal nome buffo!
Godetevi mostre, concerti, presentazioni di libri, mostre-mercato, incontri con fumettisti, animazioni, divertimento, dichiarazioni d’amore e occhi languidi.

Il Programma:

9 Maggio ore 20.00 – GramignArci
Mostra personale di Nigoull con djset di Midnight Resistance HiFi feat. TOP pon the mic Powered by Mini Woosic Sound – presso GramignArci via Adige 34, Bari

10 Maggio ore 17.00 – Ex Caserma Liberata

Sala Concerti
ore 17.00 – DJSET FREDDY DJ
ore 20.00 – Tiziana Salvati MARCO MALASOMMA
ore 21:00 – LIVE PARZIALMETE SCREMATI
ore 22:00 – LIVE LUCA TANZINI TRIO
ore 23.00 – LIVE SAN LEO
ore 00.00 – deset DJ ANDRE

Sala Esposizioni
ore 19:30 innaugurazione mostra di La Buanderie, Ester Helvete, Alexandre Bruyas, Desperfecto, Tilf

Teatro Mimi Milano
ore 16:00 – Buon compleanno! – Il gigante di ferro regia di Brad Bird, Usa, 1999
ore 19:00 – Il faraone, il selvaggio e la principessa regia di Michel Ocelot, Francia/ Belgio, 2022, 83min
ore 21:30 – Marona Fantastic Tale regia di Anca Damian, Francia- Belgio- Romania, 2019, 92 min
ore 23:30 – Omaggio a Leiji Matsumoto- Interstella 555 regia di Daisuke Nishio, Hirotoshi Rissen, Kazuhisa Takenōchi, Leiji Matsumoto, Giappone, 2003, 70 min

11 Maggio ore 16.00 – Ex Caserma Liberata

Sala Concerti
ore 17:00 – DJSET dj ANDRE
ore 20:00 – LIVE NOMISAKE
ore 21.00 – LIVE LO FLOPPER(Fra Ita)
ore 22.00 – LIVE ICHI (GIAP)
ore 23.00 – UPHORIA (UK,ITA)
ore 00.00 djset Ciro Disturbass World Afro Music

Sala Majakowskij
ore 19.00 PRESENTAZIONE LIBRI:
Sputnik Press presenta Balucama
Collettivo Nausea proposte editoriali

Teatro Mimi Milano
ore 18:00 – Omaggio ad Akira Toriyama- Dragon Ball Super: Super Hero regia di Tetsuro Kodama, Giappone, 2022, 99 min
ore 20:30 – Deep Sea regia di Tian Xiaopeng, Cina, 2023, 112 min
ore 22:30 – Blind Willow, Sleeping Woman regia di Pierre Földes regia di Pierre Foldes, Francia, Canada, Lussemburgo, Paesi Bassi, 2022, durata 108 minuti.

Sala Esposizioni
ore 16:00 – Comic Battle

Artisti che parteciperanno:
Awer, Luca Tanzini, Nomisake, Francesca Ammaturo, Bianca Instabile, Ilaria di Emidio, Claudia Finelli, Cerbystyle,Brulex, Nigoull, Bambola press, Gabriele Paradiso, Jessica Idran, Bibo 4 Delmattino, Tutura, Sputnik Press, Qgtattoos, Pausania studio, Mr. Holyshit, Annalisa tannoia, Francesca alias Nesia, La Buanderie, Anemone, Martina Faya, Ester Helvete, Desperfecto, Collettivo Macco, Melania Zingaro, YELETRES, Cristina Intini, Alessia Milillo, Rose Romano, Produzioni Pirata, Jo, Nico Riosa, Subseri, MR PL, Bada, jeanne, Nausea collettivo, Luca Savino, Perkia, Tilf, Claudio Losghi

L’ex Caserma liberata è un posto libero dal pregiudizio, dal sessismo e dal razzismo.


Borderlight, le luminarie pop di David Cesaria in mostra a Bitonto

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borderlight mostra david cesaria

“Di confini non ne ho mai visto uno. Ma ho sentito che esistono nella mente di alcune persone”. Nell’affermazione di Thor Heyerdahl, antropologo, esploratore, regista e scrittore norvegese, tutta la complessità che si cela dietro il concetto di confine. Un concetto che ha ispirato la mostra “Borderlight” – Alla ricerca di confini ‘illuminati’ di David Cesaria che sarà allestita al Torrione Angioino di Bitonto (Bari) dal 9 al 22 marzo 2024.

Curata da Asteria Space, realtà vincitrice del bando PIN della Regione Puglia, fondata dalla giornalista Alessandra Savino, la mostra rientra nella programmazione sostenuta e finanziata dal Comune di Bitonto nell’ambito del progetto “IN.CENTRO”- Spazi Aggregativi Diffusi. Il vernissage è in programma il 9 marzo alle ore 18,30 e vedrà gli interventi di Liliana Tangorra (storica dell’arte), Carmelo Cipriani (critico, giornalista e storico dell’arte), Alessandra Savino (giornalista e presidente Asteria Space) in qualità di moderatrice, e David Cesaria (artista). A seguire la mostra sarà aperta al pubblico con ingresso libero.

I confini sono concepiti come spartiacque tra mondi diversi, dunque, punto di incontro tra culture e visioni differenti, ma anche linea di demarcazione invalicabile per ciò che è straniero. A circondare l’idea di frontiera di un’atmosfera densa di positività o, al contrario, carica di negatività, è, pertanto, la prospettiva, il punto di vista con cui la si osserva. Perché, dunque, non andare alla ricerca di quei confini ‘illuminati’, laddove questo aggettivo assume la duplice valenza di ‘saggi’, ovvero dotati di ‘sapienza’, e, allo stesso tempo, ‘radiosi’ e ‘splendenti’?

Da questa riflessione nasce “Borderlight” – Alla ricerca di confini ‘illuminati’, mostra personale di David Cesaria allestita all’interno di uno dei luoghi storici di Bitonto. Il Torrione Angioino, posto al confine tra la città antica e quella moderna, incarna il concetto di frontiera tra il ‘vecchio’ e il ‘nuovo’. Recentemente ristrutturato, mantiene vivo il ricordo di secoli di Storia attraverso la bianca pietra delle sue pareti. Ad illuminare questo confine saranno le opere di David Cesaria, installazioni che, riprendendo la tradizione delle luminarie pugliesi, la reinterpretano in chiave POP. Opere, dunque, che, a loro volta, si fanno portavoce di un messaggio positivo di confine inteso come punto di incontro e dialogo fra tradizione e innovazione.

Un’esposizione che raccoglie lavori prodotti da Cesaria a partire dal 2017 e che, nell’arco di 6 anni, hanno fatto ‘luce’, sia in senso metaforico che letterale, su svariati temi cari all’artista. Ne scaturisce una suddivisione delle opere in 4 sezioni: Hotlight (Il sesso vende: per la prima volta le luminarie tradizionali pugliesi strizzano l’occhio all’erotismo); Jackpop (ossessioni della società contemporanea: la ludopatia e il narcisismo social); Fearmacy (paure e vulnerabilità durante il periodo Covid); Black soul (Il lato oscuro che si nasconde in ciascuno di noi).

Così, varcando la soglia della torre angioina di Bitonto ci si immerge in un mondo ‘illuminato’ in cui il pregiudizio, accecato dal bagliore (light) di un’arte capace di superare ogni linea di confine (borderline), non trova posto. Borderlight segna, semanticamente e grammaticalmente, il punto di intersezione e fusione tra una frontiera e quella luce che le aprirà la mente facendo sì che possa accogliere a braccia aperte ciò che appare ‘straniero’, ignoto.

David Cesaria, nato a Mesagne nel 1976, vive e lavora a Manduriacome pittore, scultore e architetto. Dopo la laurea in Architettura a Firenze e la specializzazione in Exhibit Design alla Domus Academy di Milano, ha arricchito la formazione in Museum Design con Oliviero Toscani presso il Museo MACRO di Roma. Molti i riconoscimenti nazionali, tra i quali “Pagine Bianche d’Autore” per la regione Puglia, a cura Luca Beatrice, e il progetto di riqualificazione urbana a Potenza con Gae Aulenti; primo premio “Monumento alle donne del Mare San Benedetto del Tronto” e terzo premio al concorso “Light Tales ” a Brindisi nel 2018; primo premio Libera l’arte 2023 sezione scultura. Numerose le esposizioni collettive cui ha preso parte in Italia e all’estero. Negli ultimi anni, la sua ricerca artistica si concentra soprattutto sulle Luminarie pop, progetto che unisce tradizione e tagliente ironia, e che ha portato le sue opere ad essere acquisite da molti collezionisti italiani e stranieri. Collabora come designer con il brand Seletti.

La mostra è ad ingresso libero ed è visitabile tutti i giorni secondo i seguenti orari:
– da lunedì al venerdì ore 10-13 / 18-21
– sabato e domenica 10-12 /18-21

Per info scrivere a info@asteriaspace.it o chiamare il 3773872180


A Bari, la mostra “Picinni – nascita di un pittore” nel Colonnato del Palazzo della Città

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“Picinni – nascita di un pittore”: sabato 2 marzo l’inaugurazione della mostra nel Colonnato del Palazzo della Città metropolitana

Sarà inaugurata sabato 2 marzo, alle ore 11.30, nel Colonnato del Palazzo della Città metropolitana, alla presenza dell’assessora Ines Pierucci, “Picinni – nascita di un pittore”, la mostra organizzata dai familiari dell’artista in collaborazione con l’assessorato comunale alle Culture e al Turismo.

In esposizione 25 opere di un giovanissimo Gennaro Picinni (1933-2022), realizzate nella prima metà degli anni ’50, che di fatto segnano gli inizi del percorso artistico del maestro. Flotte di marinai volanti immersi in un cielo azzurro, ricordi della presenza nel dopoguerra dei soldati americani a Bari, bandiere stars & stripes e simboli U.S.A., coevi della emergente pop-art. Un originale San Nicola in smalto rosso e oro arricchito da simboli algebrici, autoritratti, piazza San Marco a Venezia. Si tratta di opere che già all’epoca furono presentate in importanti manifestazioni artistiche quali la XXVII Esposizione Biennale Internazionale d’Arte, Venezia 1954, il IX Premio Lissone 1955, il VI Premio Nazionale “Golfo di La Spezia” 1954 e nelle mitiche Gallerie del “Cavallino” a Venezia e del “Naviglio” a Milano.

“Gennaro Picinni per tutta la sua vita ha dipinto con la stessa potente energia, come un fuoco sempre acceso che arde attraverso le sue opere – commenta l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. La scelta tematica di focalizzare l’esposizione sul percorso artistico di Gennaro Picinni ventenne rafforza l’idea di una sensibilità capace di precorrere il futuro, che lo qualifica quale antesignano del mondo artistico di quegli anni.

L’intensità che accompagna tutte le sue opere esprime un messaggio chiaro di vitalità grazie ai colori che scandiscono il tempo della vita dell’artista, per il tramite del genio del suo pennello.

Ringrazio i familiari del maestro per il loro impegno a far conoscere il valore di un artista al quale la città è e sarà sempre grata. La mostra dedicata a Picinni nel Palazzo della Città metropolitana, infatti, nasce dalla volontà dei figli Luigi e Mauro e della moglie Rosa di rendere omaggio al suo talento attraverso questa iniziativa che restituisce alla città e agli artisti del domani una meravigliosa storia culturale e identitaria capace di attraversare il tempo senza perdere la sua forza espressiva”.

La mostra, a ingresso libero (dal martedì al sabato ore 9-19 / domenica ore 9-13 / lunedì chiuso), sarà allestita nel Colonnato del Palazzo della Città fino al 1° aprile è sarà meta di visite guidate di scuole e associazioni culturali.
 
“Picinni – nascita di un pittore” – catalogo a cura di Mario Adda Editore.

Con il patrocinio di: Regione Puglia, Comune di Bari, Città Metropolitana, Aeroporti di Puglia, Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, Fondazione Nikolaus, Fondazione Dioguardi, Francesco Paolo Sisto – Arte e Cultura, Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni”.

Partner: Fineco Private Banking Puglia.


Duli Caja, mostra personale al Museo Civico

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Duli Caja mostra personale al Museo Civico

BARI – Inaugura domani 9 gennaio ore 18.00 l’esposizione personale del pittore Duli Caja.

Un sarto migrante che attraverso le sue 20 opere speciali in mostra racconta la sua storia.

Duli Caja è arrivato in Italia negli anni Novanta su una nave di migranti.
Un destino che lui stesso ha rappresentato in un’opera fitta di bottoni intitolata “Esodo”. L’arazzo, realizzato, nel 2014, con scampoli di tessuto colorato e composto da circa diciottomila bottoncini cuciti sulla stoffa (tante le persone presenti sulla nave Vlora nell’Agosto 1991) è stato donato al Comune di Bari ed ora è esposto nella Sala Giunta di Palazzo di Città.

La mostra sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30; sabato e domenica dalle 9.30 alle 13.30.


TONY PRAYER “Da l’oleastro alla raccolta delle olive”, mostra personale al Museo Civico di Bari

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Tony Prayer Da l’oleastro alla raccolta delle olive

dal 3 al 28 febbraio 2023

Museo Civico di Bari
Inaugura venerdì 3 febbraio ore 17.30, fino al 28 febbraio, la mostra personale del pittore pugliese

Tony Prayer “Da l’oleastro alla raccolta delle olive”.

Da l’oleastro alla raccolta delle olive si inserisce nel percorso di valorizzazione degli artisti del territorio che il museo e l’amministrazione comunale stanno compiendo. La mostra è stata realizzata anche grazie ai suggerimenti di Paola Bibbò, già direttrice del museo, che fin dal primo momento ha sostenuto l’iniziativa.
Tony Prayer, artista poliedrico, pittore, grafico, illustratore, appartiene alla famiglia di artisti veneziani giunti a Bari nel 1915, il cui cognome rievoca gli affreschi dei luoghi più importanti della città come Palazzo Ateneo, Teatro Kursaal Santalucia, aula consiliare del Municipio e Palazzo della Prefettura.

Prayer ci consegna opere che rievocano miti e simboli legati al fluire dei secoli, di una realtà storica legata alla cultura dell’ulivo presente nell’intero bacino del Mediterraneo.
Da l’oleastro alla raccolta delle olive è un omaggio all’ulivo sacro agli dèi, amato dagli antichi, celebrato nella Bibbia, ricco di significati simbolici e prezioso per l’olio che produce.
Tony Prayer, innamorato dell’ulivo dopo essersi avvicinato al mondo contadino, lo rende oggetto della sua arte.

Gli studi finemente elaborati nel corso di un trentennio, frutto di minuziosa ricerca e di
paziente e scrupolosa accuratezza, testimoniano la particolare tensione e il totale coinvolgimento dell’artista. Tensione e coinvolgimento che lo hanno spinto a realizzare, con tecnica raffinata ed esuberante splendore di colori, un ciclo di dipinti rivelatori di matrici ancestrali e radicate tradizioni.

La mostra è allestita nelle due sale temporanee del museo e consta di oltre 30 opere, olio su tela, acrilico e tecnica mista. Grandi dipinti e bozzetti che comunicano sensazioni ed emozioni silenti ma eloquenti e che rivelano l’essenza più vera e profonda dell’animo dell’artista.

Di un caldo colore oro antico, gli ulivi vivono sui terreni più aspri con i loro imponenti tronchi dolorosamente contorti e feriti dal gelo e dell’arsura. Vasti campi di ulivi pugliesi ognuno con la sua particolare identità che portano sulle spalle secoli di miti, di simboli e di storia.

Per l’occasione sarà presentato l’8° catalogo dei “Documenti del Museo” edito da Mario Adda Editore.

La mostra sarà aperta al pubblico secondo gli orari del museo, dal lunedì al sabato dalle 9.30 alla 13.30e dalle 16.30 alle 19.30; domenica dalle 9.30 alla 13.30. Il biglietto d’ingresso al museo (intero 5.00€, ridotto 3.00€) comprende la visita alla mostra.

La prenotazione è necessaria solo per i gruppi superiori a 10 visitatori.
Info: 0805772362, info@museocivicobari.it, www.museocivicobari.it


AFTERGLOW mostra personale di Ursula Palla

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AFTERGLOW mostra personale di Ursula Palla

AFTERGLOW | Ursula Palla

La galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea prosegue il suo percorso espositivo con AFTERGLOW, la mostra personale dell’artista svizzera Ursula Palla.
Ursula Palla , nata a Coira , ha studiato disegno e pittura alla F+F School for Art and Design di Zurigo, dove ha poi insegnato videoarte fino al 1999. È stata assistente di Pipilotti Rist. Nel 1994 ha co-fondato il gruppo performativo Cooperation Projekt X a Zurigo, del quale ha fatto parte fino al 2002. Vive e lavora a Zurigo.
Dal 1992 ha partecipato regolarmente a mostre personali e collettive e festival di video in Svizzera e all’estero. Determinanti per la sua carriera di artista sono state anche le borse di studio e i progetti che esplorano le relazioni fra arte e architettura. Le sue opere si trovano in tutta Europa in rinomate collezioni private e museali come il Gemeente Museum dell’Aia, lo ZKM Zentrum für Kunst und Medien di Karlsruhe e il Kunsthaus Zürich.
Dopo il 2000 l’artificialità della Natura si cristallizza sempre più chiaramente come tema centrale della sua opera multimediale. Sotto forma di video e sculture in bronzo, a volte raggruppate in installazioni, mette in discussione criticamente l’appropriazione e la manipolazione della natura da parte dell’uomo, perché “il nostro paesaggio oggi è molto cambiato ed è sovracostruito, i paesaggi naturali sono diventati rari e abbiamo sviluppato la capacità di vedere in modo selettivo. Eliminiamo ciò che disturba, lo trascuriamo o lo trasfiguriamo” – afferma l’artista.
I suoi lavori, preceduti da accurate ricerche, ad un primo sguardo incantano sul piano formale-estetico , anche perché l’artista utilizza materiali effimeri come zucchero fuso, neve , polvere di carbone ma a un esame più attento, il bell’aspetto cade a pezzi per le contraddizioni che emergono dai dettagli, Illusione e realtà finiscono così con entrare in un rapporto di tensione rivelando completamente la profondità e l’urgenza del suo lavoro.
Le opere in mostra ci ricordano la nostra responsabilità rispetto all’ambiente. La video installazione “ The Bird” mostra un gufo che vuole volare via, benché sia legato per le zampe.
In una stanza vediamo l’installazione “The Moon in my Pocket”, tronchi d’albero scorticati rappresentano una foresta sterile, in cui sono stati proiettati brandelli di vestiti svolazzanti. Può essere vista come un paesaggio surreale, che richiama la desolazione e il decadimento della nostra civiltà .Gli spettatori sono invitati ancora una volta a interrogarsi sul rapporto dell’uomo con la Natura.
L’installazione “Thousand” è costituita da diversi schermi ammucchiati sul pavimento, a guisa di formicaio, che mostrano delle formiche che tagliano e divorano la banconota da mille franchi svizzera che tra l’altro recava rappresentato proprio questo insetto. “Noi sappiamo che il denaro non può essere distrutto perché appartiene alla Banca Nazionale. Ma perché allora – si chiede l’artista- abbiamo la presunzione di distruggere esseri viventi come le formiche?”
Questo lavoro è ispirato alla storia di una donna di Shanghai, che nascondeva i suoi risparmi nel materasso. Dopo un po’ si è resa conto che ne erano rimasti solo dei resti. Il video mostra le formiche mangiafoglie al lavoro, possono tagliare una banconota da mille franchi in piccoli pezzi e trasportarne i brandelli di carta che vengono utilizzati come humus per la coltivazione di colture fungine.
“L’opera diventa così metafora del potere di una Natura che si avvale delle conquiste dell’umanità al fine di dimostrarne l’intrinseca precarietà “(Andrea Jahn).
L’installazione “Herbs ad Weeds” è un’opera site-specific. Vediamo sulla parete il ramo di una pianta infestante come l’ortica, rappresentata con della sabbia, che si protende verso l’alto e verso il basso, il pavimento; il lavoro riflette la complessità della relazione che lega l’uomo alla Natura basata sull’ambivalenza e l’instabilità. È un gioco millenario che si consuma nell’alternanza tra odio e amore, in un territorio dove la dimensione materiale e quella immaginaria si confondono reciprocamente.

Sede
Muratcentoventidue-Artecontemporanea
Via G. Murat 122/b – Bari

Inaugurazione
Sabato 15 ottobre, 2022, ore 19.00

Periodo
15 ottobre – 15 dicembre 2022

Orario di apertura
Lunedì, martedì e mercoledì solo su appuntamento
Dal giovedì al sabato, dalle 17.30 alle 20.30

Info
3348714094 – 3925985840
https://info@muratcentoventidue.com
https://www.muratcentoventidue.com
https://www.facebook.com/MuratcentoventidueArtecontemporanea
https://www.instagram.com/muratcentoventidue_bari


“Donne, Mare, Sud e altre storie” nel cuore di Bari vecchia la mostra personale di Telegrafo

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Donne, Mare, Sud e altre storie

Illustrazioni di Tagrafo in mostra
Dal 6 al 16 ottobre 2022 – Chiesa Santa Teresa dei Maschi, Bari

Nel cuore di Bari Vecchia, la mostra personale dell’illustratore barese Tagrafo
fissa istantanee di donne, storie, momenti attraverso tratti
ispirati all’estate torrida della Puglia.

Oltre 20 illustrazioni originali, edite e inedite, come istantanee di momenti di vita quotidiana, dove le protagoniste, incuranti dell’osservatore, raccontano le proprie storie con la sola presenza sulla scena. Si intitola “Donne, Mare, Sud – e altre storie…” ed è la mostra personale del grafico e illustratore barese Tagrafo, ospitata dal 6 al 16 ottobre 2022 presso la Chiesa di Santa Teresa dei Maschi (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26), nel cuore della città vecchia di Bari.
Una raccolta di illustrazioni che, implicitamente o esplicitamente, suggeriscono le storie racchiuse al loro interno, lasciando al visitatore le coordinate per potersi inoltrare nella scena e comprendere o immaginare il contesto nascosto oltre i limiti della cornice. Protagoniste assolute sono le donne e il loro corpo che dialoga geometricamente con il fluire del mare, del vento, del cielo e del tempo che passa piano. E poi ancora più lentamente, un divano come una culla, una finestra come un orizzonte, un gatto rosso come la chioma di una donna addormentata. Il tutto, secondo un gioco di richiami fatto di linee, colori ed elementi ricorrenti che rendono ogni illustrazione una storia autonoma, ma inevitabilmente legata alle altre.
Richiami evocativi che partono dalle ambientazioni, la cui ispirazione affonda le radici nell’estate torrida della Puglia: stagione d’amore primordiale, fatta di silenzi, sussurri e chiassose solitudini. Dove il mare entra dalla finestra socchiusa e ci naviga dentro una tenda bianca. Quando il colore più bello è l’invisibile di una cicala che segna il ticchettio, fino al prossimo risveglio. E poi viene la sera…
Il percorso espositivo si divide in tre sezioni: la prima, e principale, raccoglie momenti che narrano storie di donne, amori, solitudini e acqua; seguono, poi, “Altre storie” e “People”, una raccolta di immagini significative per l’autore e di ritratti. Infine, come ultimo dono al visitatore, Tagrafo espone alcune tavole a fumetti a sua firma.
Tutte le opere in mostra sono accompagnate da QR-code che permettono di ascoltare con le proprie cuffie la colonna sonora scelta da Tagrafo per ciascuna tappa del percorso: canzoni che hanno ispirato le atmosfere delle illustrazioni o che semplicemente hanno accompagnato in modo fondamentale la produzione dell’opera stessa.
La mostra è organizzata in collaborazione con Vallisa Cultura, grazie alla preziosa supervisione di Saverio Fiore e del maestro Miguel Gomez. Con l’amichevole supporto del Centro Studi di Diritto delle Arti, del Turismo e del Paesaggio.

Tagrafo (Tommaso Armenise) classe 1978. Nato a Bari, dove vive e lavora nel campo della grafica pubblicitaria e delle arti visive. Un amore incondizionato per il racconto di storie attraverso qualsiasi forma, lo porta negli anni a confrontarsi con vari linguaggi. Il colpo di fulmine arriva in tenera età con i fumetti e l’illustrazione, a cui tornerà in varie fasi della vita come si torna da un’amante non troppo possessiva. Sperimenta la scrittura creativa per il teatro e per le sceneggiature di alcuni cortometraggi di cui cura la regia (Ave Maria, Vitreo). Il suo racconto “Il mattino ha l’oro in bocca”, viene inserito nella raccolta di giovani autori “Corto testo 2005”; nel 2016 termina il suo primo romanzo “L’incredibile storia di Fedele Raccatto…che nemmeno lui sapeva”. Numerosi i riconoscimenti professionali ricevuti nel campo grafico, tra cui spicca il brand design commissionato dal Ministero degli Esteri del logo degli Istituti Italiani di Cultura in tutto il mondo.

Dal 6 al 16 ottobre 2022
Chiesa Santa Teresa dei Maschi, Strada Santa Teresa dei Maschi 26, Bari

Dal martedì al sabato: ore 10.30/13:00 – 15.00/19.00
Domenica: ore 9.30/12.00
Lunedì: chiuso
Ingresso gratuito, con contributo spontaneo.
Info:
Tel. 345.188.49.59
Email: tagrafo@gmail.com


“YOU ARE MOVING YOUR HEART” mostra personale di Kaia Hugin

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YOU ARE MOVING YOUR HEART Kaia Hugin

Muratcentoventidue Artecontemporanea – Bari

YOU ARE MOVING YOUR HEART

Kaia Hugin

La galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea prosegue il suo percorso espositivo con «YOU ARE MOVING YOUR HEART», la mostra personale dell’artista norvegese Kaia Hugin.
Il lavoro di Kaia Hugin ci sembra sia la dimostrazione della complessità e della ricchezza della produzione artistica nordica di questi ultimi decenni e la nostra associazione è particolarmente lieta di poterlo proporre.
Kaia Hugin (nata nel 1975) si è laureata alla Bergen Academy of Art and Design nel 2011 e attualmente vive e lavora in Norvegia a Drøbak.
L’artista, che esplora in maniera trasversale la danza contemporanea, la performance e la video arte, lavora dal 2008 ad una serie di video intitolata “Motholic Mobbles”, una riflessione su temi esistenziali attraverso l’esplorazione del movimento e dello spazio.
Il titolo Motholic Mobbles è un concept costruito dall’artista stessa. È una costruzione linguistica che suggerisce qualcosa di frammentario e incontrollato. La parola “motilità” è comunemente usata in medicina per denotare movimenti muscolari involontari nel nostro corpo, “Mobble” può essere tradotto come balbettio, un flusso incoerente senza fine.
La sua opera si pone all’interno di una tradizione di intersezioni tra antropologia e cinema sperimentale, a partire dalla lezione di Maya Deren , che a metà del secolo scorso ha sperimentato combinazioni di film, coreografia e movimento con effetti surreali e molto personali. Nei «mobbles» di Hugin, il personaggio principale, come le figure femminili di Deren, compie una varietà di atti (compulsivi): si appende, levita, galleggia, cammina all’indietro o scava con il suo corpo una buca nel terreno.
L’arte di Kaia Hugin è radicata in un mondo in cui il fisico e il reale – il corpo, la natura e la gravità – si fondono con la logica dei sogni e l’esperienza astratta.
L’artista utilizza lo spazio, il tempo e il corpo come elementi compositivi della sua partizione visiva; tutto è trattato con un ironico gioco ritmico di ripetizioni e ralenti e le braccia protese, lo scivolare continuo dei corpi, gli sguardi trasognati, sottolineano l’uscita dall’ordinario. I film basati sulla performance creano un’esperienza di un mondo alieno, un universo in cui si applicano altre regole e leggi di gravità. Nel tentativo di cogliere le esperienze psicologiche e corporee, si apre una storia surreale e distopica, ma anche oscura e umoristica sulle paure dell’uomo e sul desiderio e la possibilità di autodeterminazione.
Nei primi due video della serie Motholic Mobbles , proposti in questa mostra, incontriamo un personaggio femminile, interpretato dall’artista , che compie atti assurdi e apparentemente irrazionali. La vediamo in un bellissimo paesaggio di montagna dove ha scavato una buca nel terreno giacendo in posizione fetale e in una stanza gelida mentre si tiene in equilibrio con l’addome su uno sgabello e allo stesso tempo fa , come se nuotasse, grandi bracciate nell’aria.
C’è qualcosa di ambiguo nei suoi movimenti potenti e ripetitivi che tuttavia non modificano la sua posizione . È come un incubo dove corri, ma non è così in realtà. Secondo l’artista, l’opera parla della condizione umana , della fragilità e allo stesso tempo della forza dell’uomo , e della ricerca continua di equilibrio in un’esistenza altrimenti caotica.
Nel nuovissimo film di Motholic Mobble ( part 11) incontriamo l’artista (protagonista come al solito) in una fitta foresta norvegese, che si arrampica su un grande albero di abete rosso. il set è abbastanza semplice: una donna e un albero , ma durante i quasi 15 minuti di durata del film si compie un viaggio , simbiotico e caotico in cui la protagonista cade e risale.. e ci pone di fronte a sentimenti come la solitudine, la ricerca della libertà e il senso di affiliazione con la natura.

Sede
Muratcentoventidue-Artecontemporanea
Via G. Murat 122/b – Bari

Inaugurazione
Sabato 28 maggio, 2022, ore 19.30

Periodo
28 maggio – 15 luglio 2022

Orario di apertura
Lunedì, martedì e mercoledì solo su appuntamento
Dal giovedì al sabato, dalle 17.30 alle 20.30

Info
3348714094 – 3925985840
http://info@muratcentoventidue.com
http://www.muratcentoventidue.com
http://www.facebook.com/MuratcentoventidueArtecontemporanea
https://www.instagram.com/muratcentoventidue_bari

CV
Kaia Hugin è nata a Oslo nel 1975. Si è laureata in Belle Arti presso l’Accademia Nazionale delle Arti di Bergen, in Norvegia, nel 2011. Ha anche un background di danza contemporanea e studi in Storia dell’Arte. Hugin ha esposto il suo lavoro, tra l’altro, alla Whitechapel Gallery di Londra, Regno Unito, La Capella a Barcellona ( ES), Frankfurter Kunstverein ( DE), LOOP a Barcellona (ES), Hayward Gallery, Regno Unito, Galleria Luda a San Pietroburgo( RU), Stiftelsen 3,14 a Bergen (NO), Sassari( IT), e The Annual Autumn Exhibition a Oslo ( NO). Le mostre personali includono Muratcentoventidue Artecontemporanea a Bari, IT (2011), Oslo Fine Art Society, NO (2013), Museo Vigeland, NO (2015), Fotogalleriet Format a Malmö,( SE) (2016), Sandefjord Fine Art Society, NO (1017) e North Norwegian Art Center ( NO) (2017).


Monopoli, SOTTO LE PALPEBRE DEL GIORNO mostra personale di Erich Turroni

In il

sotto le palpebre del giorno monopoli erich turroni

Il Comune di Monopoli
Assessorato alla Cultura

in collaborazione con la
Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare

presenta:

SOTTO LE PALPEBRE DEL GIORNO
• OMAGGIO A KURT VONNEGUT •

mostra personale di Erich Turroni

a cura di Roberto Lacarbonara

Inaugurazione: Lunedì 25 aprile 2022, ore 11:00

“Verso la fine della seconda guerra mondiale Billy Pilgrim, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, dovette assistere al bombardamento di Dresda dall’interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita a deposito di carni”.

“Sotto le palpebre del giorno” è una mostra personale di Erich Turroni (Cesena, 1976), a cura di Roberto Lacarbonara, in occasione del centenario di uno dei più grandi narratori del Novecento, Kurt Vonnegut (1922-2007), autore del romanzo Mattatoio N° 5 o La Crociata dei Bambini (1969), tra i massimi documenti dedicati alle atroci vicende della Seconda Guerra Mondiale.

Ideata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli in collaborazione con la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare, la mostra, ospitata nei Rifugi Antiaerei al centro della città di Monopoli, rievoca le suggestioni del conflitto attraverso il linguaggio scarnificato, decadente e consunto della scultura di Turroni, autore che, attraverso la manipolazione di resine e altri materiali sintetici, ridefinisce il complesso spazio dei sotterranei nei termini di un deposito di corpi, carni e frammenti anatomici evocati nella bianchezza spettrale delle superfici.
Dieci sculture e una galleria di grandi ritratti a sanguigna, che emergono evanescenti da strati diafani di vetroresina, occupano le gallerie e l’antica infermeria dei Rifugi, evocando presenze, disincarnate e cristallizzate, dalla stessa consistenza e sembianza delle rocce da cui sembrano affiorare.
Elementi appena definiti, sbozzati, quasi calcificati nelle asperità della materia, eppure capaci di comporre un percorso che riporta lo spettatore in una dimensione trasognata e surreale. Una mostra di grande intensità e dalla forte componente emotiva, in grado di definire un allestimento “drama-specific” che, ripensando la storia del luogo, ne rende omaggio con sensibilità e delicatezza.
La mostra è intervallata dalla presenza di brevi estratti del romanzo di Kurt Vonnegut: una partitura che riattualizza la narrazione storica attraverso le vicende più dissonanti e stridenti dell’attualità.

Nota biografica
Erich Turroni è nato a Cesena nel 1976; vive e lavora a Gambettola (FC). La sua ricerca artistica in ambito scultoreo e pittorico è caratterizzata dall’utilizzo di materiali e tecniche di origine sintetica e industriale, dal poliestere alla vetroresina ed altre materie plastiche.
Tra le mostre recenti le collettive a Bologna, Parma e Asti e le mostre personali a Faenza (2001), Gambettola (2003 e 2005), Forlì (2006), Fano (2008,2021), Cesena (2009,2012), Modena (2009), Rimini (2016), Parigi (2018). Nel 2007 esegue gli elementi scenografici di uno spettacolo per la compagnia “Motus” e nel 2011 collabora con la compagnia “Teatro Valdoca”. Nel 2008 partecipa alla XV Quadriennale di Roma al Palazzo delle Esposizioni. Nel 2021 è ospite della rassegna Phest | Festival di fotografia e arte contemporanea di Monopoli con un intervento scultoreo collocato nelle profondità del mare di Cala Porta Vecchia.

Erich Turroni
Sotto le palpebre del giorno | Omaggio a Kurt Vonnegut
a cura di Roberto Lacarbonara

Rifugi Antiaerei Bunker Museum
Monopoli, Piazza Vittorio Emanuele
Dal 25 aprile al 30 settembre 2022, venerdì e sabato ore 17-20, domenica e festivi anche ore 10-12.
Opening: lunedì 25 aprile, ore 11.00

Organizzazione: Comune di Monopoli, Assessorato alla Cultura
In collaborazione con: Fondazione Pino Pascali, Polignano a Mare
Catalogo: Sfera Edizioni (Bari, 2022)