Mut-azioni: i giardini comunicanti

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mutazioni i giardini comunicanti nino de leo

L’emblematico fortino di S. Antonio, custode di memoria storica della comunità, diventa, con il suo suggestivo vuoto, luogo in cui si intrecciano e dialogano tra loro diverse “memorie individuali”, rappresentate dalle opere in esposizione, stabilendo in tal senso, un rapporto di reciproca influenza.
Ogni allestimento, si sa, è unico e irripetibile, ha il dovere di entrare in simbiosi con il genius loci.
”Giardini Comunicanti” luoghi reali e al contempo spazi metaforici dove virtualmente non manca nulla: l’utile, il futile, la produzione, il gioco, l’economia, l’arte.

Orari di apertura: 10:00–13:00 | 17:00–21:30

Inaugurazione: mercoledì 24 aprile – ore 18:30

Interverranno:
dott. Silvio Maselli, Assessore alle Culture del Comune di Bari
dott. Dario Schirone


“Sacro Profano Virtuale Reale” mostra personale di Miguel Gomez

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Sacro Profano Virtuale Reale mostra personale di Miguel Gomez

Mostra personale di Miguel Gomez, in esposizione opere dal 2012 al 2019, installazioni e VideoArt.
Inaugurazione mercoledi 24 aprile 2019 ore 20.00, presso Chiesa di Santa Teresa dei Maschi – Borgo antico di Bari
Video Installazione realizzata con la collaborazione con Carmen Toscano, musiche e modella Raffaella Maria Barbara Direnzo
Letture di Maria Giuseppina Pagnotta.
La mostra rimarra aperta fino al 18 maggio 2019 dal lunedi al sabato dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30
Miguel Gomez già da piccolo conosce e frequenta gli atelier di Pablo Picasso e Bernard Buffet. Ma è l’incontro con Salvador Dalì che segnerà definitivamente la strada di Miguel Gomez, avvicinandolo all’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Frequenta il liceo artistico a Bari e a 19 anni, per circa un anno, gira l’Europa come artista di strada. Rientra in Italia e frequenta l’Accademia di Torino. Dal 1987 al 1994 si dedica all’incisione collaborando con artisti quali Emilio Greco, Aligi Sassu, Renzo Vespignani, Enrico Baj. Dal 1994 si dedica alla ricerca di nuove espressioni artistiche e dal 2009, oltre che con la pittura, Miguel Gomez si esprime attraverso la body art, la performance art, la video art e installazioni. Nel 2013 collabora, producendo un video art e performance per l’artista Vincenzo Lo Sasso (artista che fatto parte della factory di Andy Warhol) partecipando con un video art “The creature of birth and sorrow, alla mostra “I fiori dell’aglio” e con una performance “Naked time” alla mostra , sempre di Lo Sasso, “Mater il futuro I love my ghost” nei Sassi di Matera. Sempre nel 2013 collabora con una sua performance di body art alla mostra antologica del M° William Tode, ultimo artista vivente del gruppo dei neorealisti ed ex direttore dell’ufficio studi del museo degli Uffizi di Firenze. Nel 2014 partecipa a “Pollination London Biennale” Londra-GB. 2016 mostra per il Museo dei Papi nel Duomo di Torino e proiezione di un suo video art nel teatro Romano di Aosta. Il studio/Atelier è situato in una chiesa del 1600, Santa Teresa dei Maschi, nel borgo antico di Bari. Gomez ha esposto a: Freiburg, Karlsruhe, Heidelberg, Amsterdam, New York, Londra, Sidney, Parigi, Roma, Atene, Bari, Matera, Cerignola, Policoro, Ascoli Satriano, Pazin (Croazia), Buje (Croazia), Parma. Curatore di eventi Internazionali quali “Women in…Art, Xchange, attualmente è art director di Bibart Biennale Internazionale di Bari e area metropolitana e responsabile per le arti visive e performative di Artoteca Vallisa, Santa Teresa dei Maschi-Bari e presidente dell’A.P.S Federico II Eventi.


“STANZE” mostra personale di pittura di Roberto Farinacci

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stanze mostra roberto farinacci

Il 16 Aprile alle ore 17:00, alla Mediateca Regionale Pugliese, si inaugura la mostra personale di pittura del romano Roberto Farinacci, patrocinata da Regione Puglia e Apulia Film Commission.
“Nuota fra buonsenso e costruzioni spaziali corrette, alternando altresì soluzioni espressionistiche, lanciandosi in discese spericolate. Le sue sono opere di grande energia”.
(Pierluigi Berto, 2019)

Note dell’autore:
Questa selezione doveva chiamarsi, inizialmente, Linee degli orizzonti. Da romano appena arrivato, l’Adiatico, il mare di Bari, mi è sembrato subito una convergenza di orizzonti che potevo guardare anche solo stando fermo nella mia stanza. Sporto sull’uscio, dalla porta, sentivo il profumo del Medio Oriente. Che sguardo nuovo, per me abituato al Tirreno! Quante nuove culture nel mio nuovo panorama! Quanti orizzonti nella mia percezione dei Paesi davanti! Una ricerca meditativa. Ritmi più lenti, e poi Maestrale e poi Libeccio. Venti che mi soffiavano in faccia i profumi delle altre cucine delle altre case. Ogni nave passata davanti ai miei occhi era un occasione di viaggio. Una via della seta da ripercorrere.
Creûza de mä (Fabrizio De Andrè – Mauro pagani, 1984), è l’album in dialetto antico genovese che, esplorando la musica di tutto il bacino del Mediterraneo, mi ha traghettato attraverso questo mare fino alla Persia. Il mio sguardo centrale ma rispettoso è approdato così a un gruppo di musicisti arabi (Il concerto arabo) nella loro primavera, in un istante, forse appena prima di pranzo, di cui non so niente. La casa gialla sullo sfondo è un riferimento alla copertina del disco. Poi una donna in una casa (La palla rossa) di cui ancora una volta non conosco nulla, ma c’è. E così via, attraverso il mondo, dalla Svezia surreale e grottesca dei film di Roy Andersson per provare a raccontare come si possa sentire “Un pesce fuor d’acqua”, o un uomo misterioso che imbraccia il suo strumento cercando “L’ ispirazione del musicista”, alla Parigi di “Stanze”, che mi ha portato a osservare a tutti i miei quadri precedenti da un altro punto di vista, aprendo così nuove linee degli orizzonti …
Avevo e ho ancora voglia di viaggiare, da spirito voyeur quale sono, curioso di sapere cosa succede, ora, negli altri posti, nelle altre stanze. Cosa succede all’Essere umano qui e ora, ognuno nella propria vita e nella propria intimità. Con questa mia ricerca mi sono dato la possibilità di dar vita a persone che probabilmente esistono davvero e non conoscerò mai, e viaggiare, dalla mia stanza, dentro tutte le Stanze del mondo. (Roberto Farinacci, 2019).

https://robertofarinacci.weebly.com/


Mediateca Regionale Pugliese

via Zanardelli, 36
 – Bari

Ingresso libero

Info. 080/5405685


“Il Mio Mondo Visionario” personale di Massimo Pasca nel foyer del Teatro Kismet

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Il Mio Mondo Visionario personale di Massimo Pasca Teatro Kismet

Massimo Pasca offre alla città di Bari l’occasione di vedere i suoi quadri di grandi dimensioni: un percorso visionario che negli anni ha attraversato diversi luoghi, immaginari e reali, tutti raccolti nell’esposizione che dal 29 marzo sarà allestita nel rinnovato foyer del Teatro Kismet OperA.

Un mondo popolato da icone pop e da forme estemporanee sempre coerenti, attuali e dal rimando collettivo.

Venerdì 29 marzo, a partire dalle ore 19.00, l’artista regalerà al pubblico un live painting con musica e DjSet.
Ai dischi Carlo Chicco e Vito Santamato.

La mostra resterà aperta fino al 12 aprile in concomitanza con gli orari pomeridiani di apertura del Teatro Kismet ma anche su prenotazione.

INFO: 3286496348
INGRESSO LIBERO


THE CARE, mostra personale di Elisabetta Di Sopra

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THE CARE mostra personale di Elisabetta Di Sopra

Comunicato Stampa

La galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea prosegue il suo percorso espositivo con “The Care”, la mostra personale di Elisabetta Di Sopra.
Dar volto alla complessità dell’identità femminile affrontandone le infinite varianti e contraddizioni sembra essere la sfida di numerose artiste della scena contemporanea. Molte scelgono il linguaggio visivo del video come strumento critico privilegiato attraverso cui ridefinire l’immagine femminile, analizzando argomenti quali solitudine, rapporti interpersonali, amore, dolore e per mettere in scena il tema del corpo e dei diversi livelli di comunicazione a esso legati.
Ne è un esempio, la ricerca artistica di Elisabetta Di Sopra che si esprime in particolar modo attraverso l’uso del linguaggio video per indagare sulle dinamiche più sensibili della quotidianità e delle sue microstorie inespresse, dove il corpo femminile assume un ruolo centrale perché custode di una memoria e di un suo linguaggio espressivo.
La mostra raccoglie due opere video, “The Care” e “Quando ci sarà qualcuno in grado di sorreggermi”, e una serie di stampe fotografiche di alcuni dei più significativi fotogrammi – frutto di recenti progetti dell’artista accomunati dall’analisi dei concetti della dedizione, della cura, del dolore e della fragilità della nostra condizione.
Il video Quando ci sarà qualcuno in grado di sorreggermi prende spunto da un’affermazione postata su un social dalla protagonista, madre di quattro figli i quali uno a uno, vengono a svegliarla e a vestirla, per finire con il comporre un ritratto di famiglia che, nella sua severa staticità, esprime la solidità dei legami affettivi più profondi e del “senso” che da quella fatica può derivare.
La video installazione multicanale The Care parla della cura dell’altro, sia nel momento in cui ci presentiamo alla vita, sia quando ci affidiamo alla morte.

Sede
Muratcentoventidue-Artecontemporanea
Via G. Murat 122/b – Bari
Inaugurazione
Sabato 16 marzo, 2019, ore 19.00
Periodo
16 marzo 2019 – 24 aprile 2019
Orario di apertura
Lunedì, martedì e mercoledì solo su appuntamento
Dal giovedì al sabato, dalle 17.30 alle 20.30
INGRESSO LIBERO
Info
3348714094 – 3925985840
http://info@muratcentoventidue.com

Elisabetta Di Sopra nasce a Pordenone nel1969. Vive e lavora a Venezia dove ha conseguito nel 2010 la Laurea specialistica in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua ricerca è incentrata sull’impiego del video ed una narrazione caratterizzata da azioni semplici ed incisive che mettono in luce le dinamiche psicologiche sottese alla vita quotidiana, alle relazioni familiari, al corpo femminile e ai ruoli sociali. Collabora con l’università Ca’ Foscari per lo Short Film Festival, con l’Archivio Carlo Montanaro, La Fabbrica del Vedere, e l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. È docente presso il Master in Fine Arts in Filmmaking dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Ha all’attivo numerose mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Tra le principali nel 2018: 2018: PIETAS, a cura di Daniele Capra, Galleria Bugno, Venezia; Autoritratto, MACROAsilo, Roma; #liberadiesseredonna, Teatro Verdi, Pordenone; nel 2017: Possibili Sensi, a cura di Chiara Tavella, Galleria PArCo, Pordenone; nel 2015 Temporary, a cura di Giulia Bortoluzzi, galleria 3D, Venezia; nel 2014 Saudade, Muratcentoventidue Artecontemporanea, Bari; Transient Bodies, a cura di Giada Pellicari, Caos Art Gallery, Venezia; nel 2011 2tto, a cura di Chiara Tavella, Galleria Comunale Ai Molini, Portogruaro (Ve).
Tra le collettive: nel 2018 Body concrete, a cura di Laura Gottlob, Museoteatro della Commenda, Genova, Restless Waters, Italian Videoart, a cura di Silvia Grandi, Perama (G); Videoart Yearbook, a cura di Renato Barilli, Guido Bartorelli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, Dams, Bologna; nel 2017 Karachi Biennale, a cura di Paolo De Grandis, Karachi (PK); nel 2016 Le stanze dei frammenti, a cura di Simona Caramia, Museo Marca, Catanzaro; nel 2015 Body Interference, a cura di Laura Carlotta Gottlob, Künstlerhaus, Vienna; nel 2014 Recto/Verso, a cura di Ilaria Marghutti, CasermArcheologica, Sansepolcro (Ar); nel 2013 100×100= 900 Project, Zeta Center for Contemporary Art, Tirana (AL); Who controls the controllers?, a cura di Francesco Lucifera, Galleria Clou, Ragusa; Body in abstraction, a cura di Laura Carlotta Gottlob, St John’s College, Oxford (UK); Hetero Q.B., a cura di Emilia Tavares e Paula Roush, Museu Nacional de Arte Contemporânea do Chiado, Lisbona (P); Premio Terna 05, a cura di Cristiana Collu e Gianluca Marziani, Roma; nel 2012 Videospritz (con Igor Imhoff), a cura di Paola Bristot e Daniele Capra, Studio Tommaseo, Trieste; De rerum natura, a cura di Daniele Capra, Lab 610 XL, Sovramonte (Bl); Norme per la rivoluzione, Rassegna di videoarte, a cura di Bruno Di Marino, Volksbühne, Berlino (D); Idrografie, a cura di Chiara Tavella, ex convento di San Francesco, Pordenone; Arsprima, Rassegna di videoarte, a cura di AlessandroTrabucco, Nur Gallery, Milano; Per-Lumina, a cura di Luigi Viola, Palazzo dei Battuti, San Vito al Tagliamento (Pn); Let the body play, a cura di Daniela Santellani, Katia Baraldi, Galleria Jarach, Venezia.


A Torre a Mare, “Silent Art Experience” la mostra personale di Valeria Ferrari

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silent art experience mostra valeria ferrari

“Genius Loci” è il titolo della manifestazione culturale al cui interno è inserita la mostra personale dell’artista pugliese Valeria Ferrari che, venerdì 8 marzo alle 20, sarà inaugurata a Torre Pelosa (piazza della Torre), a Bari-Torre a Mare e sarà visibile fino al 22 marzo (dalle 16 alle 21). A presentare la personale dell’artista barese, sarà il critico d’arte Vito Cracas.

“Genius Loci”, sottolinea l’approccio che caratterizza il progetto: dare interazione di luogo e identità nello studio delle caratteristiche socio-culturali che, appunto, definiscono l’identità dei luoghi fisici. Realizzata dall’associazione culturale “Locomotion”, con il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Bari, Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Archeoclub e Politecnico di Bari, la mostra della Ferrari prevede anche un laboratorio di sei giorni.

La mostra, infatti, sarà dotata del sistema Silent System per usufruire di una Silent Art Experience, attraverso tre diversi canali di ascolto e visori in realtà Vr per conoscere e scoprire la realtà aumentata. Per 6 giorni di apertura (12, 13, 14, 19, 20 e 21 marzo dalla 10 alle 14), la Ferrari sarà protagonista del laboratorio “Pillole Esperienziali”. Alla alla fine del percorso espositivo, con l’ausilio di suoni chiamati Suoni Binaurali ascoltabili unicamente in cuffia, priverà del senso della vista gli spettatori dando a ognuno dell’argilla per costruire il proprio “idolo” attraverso un percorso conoscitivo del materiale usato.

Valeria Ferrari, figlia d’arte, inizia piccolissima gli studi di musica e pittura. Frequenta il conservatorio Niccolò Piccinni studiando violoncello, e segue corsi di ceramica, disegno, pittura e incisione. Prosegue i suoi studi iscrivendosi alla facoltà di psicologia. Lavora attraverso molteplici materiali, creando da dipinti a installazioni, sculture, performance e altro. Ricerca e curiosità, la portano a utilizzare mezzidi lavoro estrumenti alternativiper mettere in atto la sua creatività. Ideatrice della tecnica da lei descritta come “Pittura non duale”, Valeria Ferrari è stata e viene descritta da numerosi critici come un artista innovativa e in forte ascesa. Alcuni suoi lavori sono presenti nella collezione del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. Nel 2018 il suo nome è stato inserito nell’“Albo D’oro dei maestri d’oggi – edito dal centro accademico “Maison D’art” di Padova. Nel 2019 i suoi lavori vengono inseriti nel catalogo – Arte Moderna- edito da “Mondadori” e nel catalogo “L’elite” 2019 edito da “Artitalia” nella sezione – Arte Internazionale -. Infine, una sua opera è esposta in maniera permanente nella galleria “Accorsi” nella splendida cornice della città di “Venezia”.


“Ab Ovo… ad Mala” la mostra di Gianfranco Troccoli al Museo Civico di Bari

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AB OVO AD MALA gianfranco troccoli

Si inaugura venerdì 21 dicembre alle 18:30 presso la Domus Milella (Strada de Gironda 22, Bari vecchia) la mostra “AB OVO AD MALA”.
Dopo più di 30 anni, l’artista Gianfranco Troccoli torna a Bari, la sua città, con una Personale di Pittura con opere dei suoi 40 anni di attività.
Visitabile fino al 19 gennaio nella Domus Milella, la sede magnificamente ristrutturata nel cuore della vecchia Bari, la mostra è in collaborazione con il Museo Civico Bari.
Interverrà il Critico Enzo Velati.
Presenta Chiara Troccoli Previati.
Info al 3339352543 – 3356633835


BUNKER: a Monopoli la mostra personale di Michele Giangrande

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BUNKER mostra di arte contemporanea di Michele Giangrande monopoli

Bunker: mostra d’arte contemporanea di Michele Giangrande
Inaugurazione sabato 17 novembre alle ore 18:00 in Biblioteca

Grazie alla volontà del Sindaco Angelo Annese e dell’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci, a Monopoli s’inaugura un ambizioso progetto strategico dedicato interamente all’arte contemporanea nei meravigliosi spazi del Bunker Museum in Piazza Vittorio Emanuele.
Michele Giangrande l’artista invitato per dare inizio a questo nuovo percorso, sabato 17 novembre, con il secondo capitolo della mostra esperienziale e itinerante “BUNKER”, a cura di Alexander Larrarte con i contributi critici di Giusy Caroppo e Roberto Lacarbonara, promossa dal Comune di Monopoli, Assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Tutta l’operazione sarà documentata con un importante volume edito da Quorum Edizioni.
Nel rifugio antiaereo, ora Bunker Museum, tra i ristretti corridoi e l’eco di un passato lontano, una mostra d’arte contemporanea invade il sottosuolo di Monopoli. Oltre una lastra posta nel terreno che riporta l’articolo 11 della costituzione “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” , da una ripida scala, si accede ad un articolato sistema di gallerie nelle viscere della terra. Il forte impatto con l’ambiente stretto e buio, consentirà di addentrarsi tra le installazioni realizzate per l’occasione. L’allestimento curato dalla scenografa Angela Varvara con le musiche di Stefano Ottomano, contribuiranno ad accentuare la riflessione e il senso di disagio e malessere alla base dell’esperienza.
Michele Giangrande lavora nel campo dell’arte contemporanea con opere di carattere concettuale. Il percorso raccoglie, come i gironi dell’inferno dantesco, 9 installazioni site specific, “senza titolo” in omaggio alle vittime di tutte le guerre di cui non si è mai accertata l’identità.
«Un’operazione complessa, il secondo appuntamento di una mostra concepita per contaminare luoghi diversi tra loro, da luoghi storici a istituzioni museali, senza perdere ma rinnovando il forte impatto emotivo, una drammaturgia che si evolve in un continuo dialogo con lo spazio architettonico», spiega il curatore, Alexander Larrarte. Che prosegue: « Oltre trecento metri di gallerie che formano una X nel sottosuolo della grande piazza Vittorio Emanuele di Monopoli, una fortificazione difensiva ipogea, un claustrofobico luogo di salvezza, un bunker, rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra mondiale, ritenuto uno dei più ampi della Puglia dove si potevano accogliere fino a 1.800 persone. In questo scenario, Michele Giangrande, non è solo produttore delle opere, dove ogni opera è una tappa di un’unica installazione più ampia e complessa, ma anche catalizzatore di una scena in cui il pubblico è invitato ad essere co-protagonista. In un periodo incerto dove nulla è più garantito da nessun valore permanente, i dubbi, le domande emergono dal sottosuolo e ci chiediamo se siamo in un luogo di salvezza o di pericolo».

La presentazione si terrà alle ore 18:00 presso la Biblioteca Civica Prospero Rendella. Piazza Garibaldi. Per l’occasione sarà firmato un protocollo d’intesa tra il Comune di Monopoli e la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. A seguire la proiezione del video documentario del regista Alessandro Piva, girato a Corato, in occasione del primo capitolo della mostra. Il Bunker Museum, in Piazza Vittorio Emanuele, verrà aperto al pubblico alle ore 19:30.

Info
BUNKER

Mostra personale di: Michele Giangrande
A cura di: Alexander Larrarte
Contributi critici di: Giusy Caroppo e Roberto Lacarbonara
Documentazione fotografica di: Marino Colucci / Sfera
Ente organizzatore: Comune di Monopoli, Assessorato alla Cultura
Patrocinio: Fondazione Museo Pino Pascali
Documentario di: Alessandro Piva
Musiche di: Stefano Ottomano
Allestimento di: Angela Varvara

Inaugurazione: sabato 17 novembre 2018
Piazza Vittorio Emanuele, Monopoli (Ba)
Durata della mostra: dal 17 novembre 2018 al 25 aprile 2019
dal venerdì alla domenica, dalle 18:00 alle 21:00
Apertura straordinaria: domenica 18 novembre, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 21:00

Info: prenotazioni e biglietti: IAT Monopoli, Via Garibaldi n.8
tel.: 0804140264
mail: info@viaggiareinpuglia.it


“DOCTRINA AMORIS” mostra personale di Federica Cogo

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DOCTRINA AMORIS mostra personale di Federica Cogo

“Ogni problema ha tre soluzioni: la mia soluzione, la tua soluzione e la soluzione giusta.”

Se due particelle microscopiche interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo con una certa modalità, e poi vengono separate, non si possono più descrivere come due particelle distinte, ma in qualche modo “condividono” alcune proprietà e quello che accade a una di loro continua a influenzare l’altra, ma solo fino a quando restano isolate. Nel momento in cui le due particelle interagiscono con l’ambiente esterno, ridiventano due particelle indipendenti.

Questa brevemente la Doctrina Amoris, la formula dell’amore elaborata nel 1928 dal matematico inglese Paul Dirac, che ha voluto vedere in un’equazione di fisica quantistica la definizione di un rapporto amoroso. In sintesi, quello che accade a due persone che si incontrano e si innamorano, anche se la vita le allontana, è che continueranno ad avere l’uno qualcosa dell’altra. Questo è, in parte, il senso dell’ultimo lavoro di Federica Cogo dal titolo Doctrina Amoris, in mostra dal 15 dicembre presso il Museo Nuova Era di Bari.

La dimensione del racconto intimo è la componente fondamentale del lavoro della giovane artista, che dal 2006 conduce un progetto complesso sugli spazi del vivere domestico e le loro distopie, creando un gioco di ruoli in cui ogni persona coinvolta sperimenta limiti e condizionamenti, dando spazio a nuovi racconti personali.

Così accade nella serie dei tavoli già presentata per Domestic Landscape (2016, Museo Cavoti e Ars and Art Gallery, Galatina) che tutto hanno perso della loro funzione domestica per assumerne una installativa /performativa, con uno sviluppo ulteriore nella trasposizione / rappresentazione del suo talamo vuoto nella serie dei materassi: posati per terra, sono nudi testimoni di una scena che lo spettatore dovrà ricostruire attraverso dettagli da decifrare e in una serie di indizi fuorvianti. In maniera evocativa e coerente con il suo linguaggio, l’artista, confermando una pratica che considera l’arte come mezzo d’indagine di sé, riesce a veicolare con leggerezza metafore sentimentali ed esistenziali dell’uomo di oggi.
– Katia Olivieri –

Federica Cogo | ‘Doctrina Amoris’
a cura di Katia Olivieri
Inaugurazione sabato 15 dicembre ore 18.00
Finissage: 31 gennaio 2019

C/O Museo Nuova Era
Strada dei Gesuiti, 13 – Bari
Info. 0805061158

Orari di apertura
Martedì – Sabato ore 17.30 / 20.30
www.museonuovaera.com


48F III p. mostra personale di Ignazio Fabio Mazzola

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48F III p di Ignazio Fabio Mazzola

Quarto e ultimo appuntamento della stagione espositiva di MICROBA, che chiude l’anno 2018 giovedì 13 dicembre, alle ore 19.00, con la mostra personale di Ignazio Fabio Mazzola, 48F III p., nuovo progetto artistico a cura di Roberto Lacarbonara.
L’artista e cineasta barese espone in questa occasione il suo ultimo progetto, un percorso a ritroso nella propria biografia, tra suggestioni visive, ricordi e simbologie domestiche, che si trasforma in un lavoro installativo che dialoga profondamente con lo spazio dell’esposizione, attingendo a una multimedialità che è peculiare dell’attitudine e della cifra stilistica di Mazzola.
La mostra di Ignazio Fabio Mazzola, organizzata con l’Associazione culturale Achrome, con cui MICROBA rinnova la proficua collaborazione, sarà aperta e visitabile fino al prossimo 19 gennaio 2019.

MICROBA si pone lontano dal canonico concetto di galleria d’arte e, anche in questo nuovo ciclo di eventi, rinnova la propria aspirazione di spazio laboratoriale e sperimentale. Attraverso le opere e le esperienze di artisti giovani ma già di respiro nazionale e internazionale, il centro barese persegue la propria missione nel territorio e intende introdurre stimoli di riflessione nel contesto culturale circostante.

L’Associazione culturale Achrome è un collettivo che opera nel campo dell’Arte Contemporanea, muovendosi tra molteplici ambiti, dalla didattica alla ricerca, dall’organizzazione di eventi espositivi alla formazione professionale. Intessendo rapporti con il territorio, Achrome si propone di favorire un rinnovato e più proficuo dialogo tra la città – e i suoi abitanti – e le dinamiche dell’Arte Contemporanea.

Ignazio Fabio Mazzola (Bari, 1980) si diploma all’Istituto Statale d’Arte del capoluogo pugliese e frequenta la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. Nei suoi video indaga una condizione corporea ed esistenziale che oscilla tra la narrazione biografica e la dimensione collettiva. Prima ancora di approfondire il mezzo video, realizza una serie di lavori misurandosi con il disegno, l’installazione e la performance. Nel 2009 espone le prime opere grafiche e negli anni successivi partecipa a numerose mostre collettive. Nel 2013 la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare (Bari) gli dedica una Project Room nel programma Il Museo e il suo territorio. Nel 2014 e 2015 partecipa al Milano Film Festival. Nel 2015 viene selezionato per la seconda edizione delle Residenze d’artista del SAC – “Mari tra le Mura”, curate dalla Fondazione Pino Pascali. Nello stesso anno partecipa a Filmmaker Festival (Milano) e ad Avvistamenti, a cura del Cineclub Canudo, presso Palazzo Tupputi, Bisceglie (BT). Nel 2016 partecipa al NOFEST: Cosa fare con il fuoco, presso il teatro filarmonico di Piove di Sacco (Padova) e al Transient Visions: Festival of the Moving Image a Johnson City, NY. Per tutto il 2017 presenta il progetto RITRATTI, a cura di Edoardo Trisciuzzi, presso lo Spazio MICROBA di Bari; inoltre, prende parte al NOFEST: Non è un pranzo di gala (Milano) e, nel maggio, a LIVE, workshop di produzione di Bianco-Valente a cura di Giusy Caroppo, Martina Franca (TA). Nel 2018, presentato da MICROBA, viene invitato per ShowCase con RITRATTI, a cura di Edoardo Trisciuzzi, alla Fondazione Pino Pascali; partecipa a KinoKunstschau: Descrivere il resto, a cura di Laura Lerario, Lecce. Sempre nel 2018 partecipa a POLTERGEIST presso il Laboratorio Campanella, Polignano a Mare (BA). Attualmente vive e lavora a Bari.

Ignazio Fabio Mazzola
48F III p.
A cura di Roberto Lacarbonara

MICROBA
Via Giambattista Bonazzi 46
70123 – Bari

Inaugurazione: giovedì 13 dicembre 2018, ore 19
Dal 13 dicembre 2018 al 19 gennaio 2019
Da martedì a sabato, dalle ore 17 alle ore 20

Info:
MICROBA
+39 3927385558 – spaziomicroba@gmail.com
ACHROME
+39 3470866802 – associazioneachrome@gmail.com

Spazio MICROBA
Via Giambattista Bonazzi 46
Ingresso libero