“Figliol Prodigo” mostra personale di Marco Biscardi

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Figliol Prodigo mostra Marco Biscardi

Città Metropolitana di Bari
nella suggestiva cornice della Sala Colonnato
inaugura martedì 16 luglio 2019 alle ore 18.00
la personale di
MARCO BISCARDI
Figliol prodigo
Contemporary Art Exhibition

Artista fuori dal coro da sempre, Biscardi si è misurato fin da giovanissimo e nel corso della quasi decennale esperienza con una dimensione internazionale, esponendo le proprie creazioni nei più importanti luoghi della cultura di tutto il mondo, ma mai nella sua amata città natia: Bari.

La coscienza di una società votata al consumo, alle guerre, al disastro ecologico e alla povertà si traduce nelle opere di Biscardi in un linguaggio artistico che solo apparentemente cita la Pop art, ma che la tematizza con sguardo ironico e critico verso i miti della contemporaneità.
Arte come conoscenza e arricchimento culturale, moda come habitat e utopia, fotografia come funzione e armonia: la mostra mette a confronto i diversi aspetti della produzione di Biscardi in un percorso coerente, contrassegnato da un’assoluta fedeltà alla sua originale forma espressiva.
Biscardi affida, con naturalezza e creatività, lo sviluppo di ogni opera alla sua intuizione, all’equilibrio tra ispirazione, emotività e realizzazione ed è così che le unità minime del suo vocabolario artistico entrano in interazione dando vita a varie opportunità costruttive con uno stile costante e riconoscibile, rigoroso e creativo al tempo stesso.

In occasione del vernissage interverrà l’economista Nicolò Andreula che introdurrà l’opera “We are not your slaves”.

Andreula discuterà dell’importanza dell’arte e delle materie umanistiche nello “scenario planning”, una strategia di pianificazione a lungo termine usata con successo da governi ed aziende di tutto il mondo per prevedere e prepararsi al futuro.
In linea con alcuni trend di marketing e progresso tecnologico, l’artista ha rappresentato la provocazione di futuro distopico dello stesso Andreula: l’intelligenza artificiale sarà in grado di percepire ed elaborare emozioni autentiche, prefigurando uno scenario in cui il confine tra realtà virtuale e virtualità reale sarà così labile da essere annullato in una dimensione “phygitale”.

Marco Biscardi si è trasferito dall’East Side italiana (Bari), dov’è nato nel 1986, alla East Side americana (New York), dove ha vissuto e lavorato dopo essersi laureato in Arti visive e Cinematografia a Roma. Nella sua arte, che spesso prende le mosse dallo spunto fotografico, convergono elementi di critica alla contemporaneità e riflessioni estetiche sull’impatto che i media hanno sulla percezione del messaggio e del corpo.
Ha all’attivo oltre quaranta mostre tra Italia, Cina, Spagna, Stati Uniti e Caraibi.
Alle sue rassegne sono intervenuti, tra gli altri, critici d’arte del calibro di Vittorio Sgarbi, Daniele Radini Tedeschi, Giovanni Faccenda. 
Il suo nome è stato inserito nel Catalogo Mondadori d’arte moderna vol. 52, che racchiude i più grandi Maestri dell’arte italiana dal 1900 in poi. 
Nel dicembre 2016 è stato premiato a Roma con la targa riservata ai migliori artisti italiani dell’anno. Trattasi del Premio Nazionale d’arte contemporanea “MIGLIOR ARTISTA 2016”, organizzato da ArteMuseiRoma. 
Nell’ottobre 2017 espone alla BIENNALE DI VENEZIA, all’interno di Palazzo Albrizzi Capello, sede del Padiglione Guatemala, in occasione della mostra “Grazie Italia”. 
Nel 2018 è stato selezionato, con altri nove artisti provenienti da tutto il mondo, per partecipare all’ART VALLEY PROGRAM a Shanghai, organizzato da ICCI, TIAC, Jiao Tong University. Durante il mese di residenza, l’artista ha esposto i suoi lavori in tre mostre, ha tenuto speech e conferenze, ed è stato intervistato dalle principali reti televisive cinesi. 
Attualmente vive e lavora a Firenze. 

SCHEDA TECNICA
Mostra: Marco Biscardi Contemporary Art Exhibition
Titolo: Figliol prodigo
Inaugurazione: martedì 16 luglio 2019
Durata: 16 – 26 luglio 2019
Location: Sala Colonnato, Città Metropolitana di Bari – Lungomare Nazario Sauro, 29
Ufficio stampa: Federica Santillo ufficiostampa.marcobiscardi@gmail.com +393312734814
Instagram: @marcobiscardi
Sito web: biscardimarco.com
Contatti artista: marcobiscardi@hotmail.it +39 3804379276

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MARCO BISCARDI Solo Show
 Figliol prodigo
 July 16th, Bari (Italy)

Marco Biscardi, an artist that always followed his own rules, has continuously challenged himself since he was very young and during his ten years of experience as international artist, showing his artwork in the most important cultural hubs around the world. However, his artwork has never been showed in his beloved native city of Bari. Until now.
The awareness of a society devoted to consumerism, war, environmental disasters and poverty translates in Biscardi’s work in an artistic language that it seemed to be reserved for Pop Art, but with an added hint of irony and a critical look towards contemporary myths.
Art as knowledge and cultural enrichment, fashion as habitat and utopia, photography as functionality and harmony; this show blends the different aspects of the production of Biscardi in a comparative but coherent path, marked by absolute fidelity to his original form of expression.
Biscardi entrusts, naturally and creatively, the development of each artwork to his intuition, to the equilibrium between inspiration, emotions, and realization; and this is how the minimum units of his artistic vocabulary come into interaction, giving life to constructive opportunities with a constant and recognizable style, rigorous and creative at the same time.
On this occasion, the economist Niccolo Andreula will introduce the work “We Are Not Your Slaves”.
In line with marketing trends and technological progress, the artist represented Andreula’s own forecast of a dystopian future: artificial intelligence will be able to perceive and process authentic emotions, prefiguring a scenario in which the border between virtual reality and real virtuality will be so weak that both scenarios will blend, creating the “phygital” dimension.


“Amor terrae” a Locorotondo la mostra di Laurenzia Crescenzo

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amor terrae mostra laurenzia crescenzo

L’arte e la maestria dell’artista Laurenzia Crescenzo prendono vita nella sua personale d’arte dal titolo “Amor Terrae”.

La mostra, che sarà aperta al pubblico nel fantastico scenario architettonico della Chiesa della Madonna della Greca di Locorotondo per tutta l’estate 2019, avrà come soggetto principale uno dei simboli della Puglia: l’ulivo, simbolo di pace e di vita. Con i loroi tronchi modellati dal vento e le foglie di colore argenteo, gli ulivi secolari della Puglia rappresentano l’essenza di un intero territorio, capace di affascinare chiunque colga con gli occhi l’amore che gli uomini dovrebbero serbare per la propria terra. Grazie ad un allestimento minimal e al bianco degli interni della Chiesa della Madonna della Greca, gli ulivi dipinti dall’artista locorotondese risaltano con tutta la loro maestosità e bellezza tra le arcate delle navate laterali dell’edificio.

Inaugurazione 4 luglio 2019 – Largo Madonna della Greca, ore 21:00

La mostra resterà aperta dal 4 luglio al 30 settembre 2019, dalle ore 10:00 alle ore 21:00


Mostra personale d’arte di Accarò nella sala del colonnato del Palazzo della Provincia di Bari

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accaro mostra di antonio guardavaccaro

MOSTRA PERSONALE D’ARTE

BARI – PALAZZO DELLA PROVINCIA – SALA COLONNATO
Lungomare Nazario Sauro, 29 / Via Spalato, 19

Ingresso Libero

Guardavaccaro Antonio in arte “Accarò” nasce a Bari nel 1965, Artista poliedrico, eppure, in ogni suo dipinto emerge l’attenta ricerca introspettiva dettata da emotiva sensibilità, utilizza l’immagine reale dipinta quale veicolo per canalizzare l’attenzione, poi lascia al fruitore dell’opera la possibilità e lo spazio di andare oltre la bellezza apparente per iniziare il viaggio del coinvolgimento emotivo, per continuare il discorso, coglierne i significati e dare definizioni con intime sensazioni.
Una formazione da autodidatta gli consente di esprimersi liberamente con il suo personalissimo cromatismo, che sembra essere coniato per non lasciarci indifferenti. In queste opere ognuno può ritrovare se stesso, perché parlano al presente, illustrano la nostra vita. 
La sua unicità, risiede nella capacità di tradurre la realtà visiva in una sorta di realtà emotiva.

Con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari


“INCANTO PARTENOPEO” le opere di Guido Di Renzo in mostra alla Pinacoteca di Bari

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incanto partenopeo pinacoteca corrado giaquinto

La mostra “Incanto Partenopeo”, che si terrà dal 25 maggio al 1º dicembre presso la Pinacoteca metropolitana di Bari “Corrado Gianquinto”, fa seguito a un’importante donazione acquisita dalla Pinacoteca lo scorso 2016, consistente in 172 opere del pittore Guido Di Renzo, abruzzese di origine e napoletano per adozione e formazione artistica. Amico e allievo nel capoluogo partenopeo del salentino Giuseppe Casciaro, Di Renzo prese parte attiva alle principali rassegne artistiche del panorama nazionale nella prima metà del Novecento, riscuotendo in parecchie occasioni importanti riconoscimenti (tra questi, l’acquisto di suoi lavori da parte del re Vittorio Emanuele III e del Comune di Napoli).
La mostra – oltre centocinquanta opere tra dipinti e sculture – metterà a confronto le opere del Di Renzo con quelle del maestro e in seguito fraterno amico Casciaro, assieme a una scelta antologia dei rappresentanti della comunità artistica del Vomero, dai pittori Vincenzo Ciardo, Attilio Pratella, Luca Postiglione, Giuseppe Aprea, Francesco Galante e molti altri, agli scultori Tello Torelli, Filippo Cifariello e Francesco De Matteis, attraverso la ricostruzione evocativa di quei contesti espositivi affermatisi nella vita culturale napoletana della prima metà del Novecento.

Guido Di Renzo nasce a Chieti e negli anni giovanili riceve una prima formazione pittorica nella cerchia della sua città natale, probabilmente influenzato dal carisma di Francesco Paolo Michetti. Intorno al 1905-1907 si trasferisce a Napoli, dove – dopo una breve frequentazione dell’Accademia di Belle Arti – si perfeziona sotto la guida del pittore salentino Giuseppe Casciaro, senza tuttavia subire il fascino per l’uso dei pastelli. L’esordio all’ Esposizione Nazionale di Rimini nel 1909 dà l’avvio a una intensa attività espositiva. Prende parte a numerose rassegne in ambito nazionale e internazionale tra cui diverse edizioni della Società Promotrice napoletana “Salvator Rosa” (dal 1911 al 1924), tre mostre annuali della Società Permanente di Milano (dal 1914 al 1916) e due Esposizioni Nazionali d’Arte di Brera, sempre a Milano (1914 e 1923). A queste si aggiunge l’unica personale allestita dal pittore nel corso della sua carriera, presso i locali dell’Associazione Abruzzese – Molisana, nel 1929, nella quale espone 73 opere.

Dopo l’ultima mostra napoletana del 1931, per ragioni non chiare Di Renzo entra in uno stato di profonda depressione che lo porta a interrompere drasticamente le sue partecipazioni alle mostre collettive e nel giro di pochi anni persino a smettere di dipingere. Muore, solo e dimenticato, all’Ospedale degli Incurabili di Napoli nel 1956.
Pittore di solida tradizione accademica, Guido Di Renzo ha un repertorio costituito da ritratti, nature morte e soprattutto paesaggi dell’Appennino abruzzese, delle località di Napoli e del Golfo, vedute del porto e marine.

In seguito alla donazione da parte del nipote Ugo Feliziani, la Pinacoteca Metropolitana di Bari conserva un cospicuo numero di opere dell’ artista; altri lavori si trovano nel Museo del Circolo Artistico Politecnico e nelle collezioni dei Musei Civici di Napoli.
Come raggiungerla
Segnaliamo che alla Pinacoteca  metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere il centro città col taxi o col terminal), pullman provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia. Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e da lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Luogo:
Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, Via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27 (IV piano), Bari
Date:
25/05/2019 – 01/12/2019
Orario:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso
Costi:
Intero € 3; ridotto € 0,50; gratuito la prima domenica del mese
Sito web:
www.pinacotecabari.it


Renato Rizzi “Lampedusa, la Cattedrale di Solomon”

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renato rizzi LAMPEDUSA LA CATTEDRALE DI SOLOMON

RENATO RIZZI
“LAMPEDUSA, LA CATTEDRALE DI SOLOMON”

Mostra di Architettura

dal 23.05 al 23.06.2019
Museo della Fotografia
Politecnico di Bari

Inaugurazione mostra di architettura 23.05.19

Introduce:
Mariangela TURCHIARULO – Politecnico di Bari
Alvise RITTÀ ZILIOTTO – Università Iuav di Venezia
Claudia SANSÒ – Università di Napoli Federico II

Organizzazione e progetto di allestimento:
Francesca Delia DEROSA, Renè SOLETI, Luca TOMMASI, Valentina VACCA, Marco VENEZIANI _Politecnico di Bari I Dipartimento dICAR I Dottorato di ricerca: Conoscenza e Innovazione nel Progetto per il Patrimonio

Ingresso Libero

Info. 0805963415


“I colori delle Emozioni” mostra personale d’arte di Accarò

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i colori delle emozioni mostra personale accaro

Mostra d’arte personale dedicata alla pittura
“I colori delle Emozioni” di Accarò

INGRESSO LIBERO

Con il patrocinio del Comune di Triggiano

Inaugurazione ore 18:00 del giorno 11 Maggio
Piazza Vittorio veneto n.46 – Triggiano (Bari)

Orari:
tutti i giorni dalle ore 18:00 alle 21:00;
domenica 12 Maggio dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 18:00 alle 21:00


Mut-azioni: i giardini comunicanti

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mutazioni i giardini comunicanti nino de leo

L’emblematico fortino di S. Antonio, custode di memoria storica della comunità, diventa, con il suo suggestivo vuoto, luogo in cui si intrecciano e dialogano tra loro diverse “memorie individuali”, rappresentate dalle opere in esposizione, stabilendo in tal senso, un rapporto di reciproca influenza.
Ogni allestimento, si sa, è unico e irripetibile, ha il dovere di entrare in simbiosi con il genius loci.
”Giardini Comunicanti” luoghi reali e al contempo spazi metaforici dove virtualmente non manca nulla: l’utile, il futile, la produzione, il gioco, l’economia, l’arte.

Orari di apertura: 10:00–13:00 | 17:00–21:30

Inaugurazione: mercoledì 24 aprile – ore 18:30

Interverranno:
dott. Silvio Maselli, Assessore alle Culture del Comune di Bari
dott. Dario Schirone


“Sacro Profano Virtuale Reale” mostra personale di Miguel Gomez

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Sacro Profano Virtuale Reale mostra personale di Miguel Gomez

Mostra personale di Miguel Gomez, in esposizione opere dal 2012 al 2019, installazioni e VideoArt.
Inaugurazione mercoledi 24 aprile 2019 ore 20.00, presso Chiesa di Santa Teresa dei Maschi – Borgo antico di Bari
Video Installazione realizzata con la collaborazione con Carmen Toscano, musiche e modella Raffaella Maria Barbara Direnzo
Letture di Maria Giuseppina Pagnotta.
La mostra rimarra aperta fino al 18 maggio 2019 dal lunedi al sabato dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30
Miguel Gomez già da piccolo conosce e frequenta gli atelier di Pablo Picasso e Bernard Buffet. Ma è l’incontro con Salvador Dalì che segnerà definitivamente la strada di Miguel Gomez, avvicinandolo all’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Frequenta il liceo artistico a Bari e a 19 anni, per circa un anno, gira l’Europa come artista di strada. Rientra in Italia e frequenta l’Accademia di Torino. Dal 1987 al 1994 si dedica all’incisione collaborando con artisti quali Emilio Greco, Aligi Sassu, Renzo Vespignani, Enrico Baj. Dal 1994 si dedica alla ricerca di nuove espressioni artistiche e dal 2009, oltre che con la pittura, Miguel Gomez si esprime attraverso la body art, la performance art, la video art e installazioni. Nel 2013 collabora, producendo un video art e performance per l’artista Vincenzo Lo Sasso (artista che fatto parte della factory di Andy Warhol) partecipando con un video art “The creature of birth and sorrow, alla mostra “I fiori dell’aglio” e con una performance “Naked time” alla mostra , sempre di Lo Sasso, “Mater il futuro I love my ghost” nei Sassi di Matera. Sempre nel 2013 collabora con una sua performance di body art alla mostra antologica del M° William Tode, ultimo artista vivente del gruppo dei neorealisti ed ex direttore dell’ufficio studi del museo degli Uffizi di Firenze. Nel 2014 partecipa a “Pollination London Biennale” Londra-GB. 2016 mostra per il Museo dei Papi nel Duomo di Torino e proiezione di un suo video art nel teatro Romano di Aosta. Il studio/Atelier è situato in una chiesa del 1600, Santa Teresa dei Maschi, nel borgo antico di Bari. Gomez ha esposto a: Freiburg, Karlsruhe, Heidelberg, Amsterdam, New York, Londra, Sidney, Parigi, Roma, Atene, Bari, Matera, Cerignola, Policoro, Ascoli Satriano, Pazin (Croazia), Buje (Croazia), Parma. Curatore di eventi Internazionali quali “Women in…Art, Xchange, attualmente è art director di Bibart Biennale Internazionale di Bari e area metropolitana e responsabile per le arti visive e performative di Artoteca Vallisa, Santa Teresa dei Maschi-Bari e presidente dell’A.P.S Federico II Eventi.


“STANZE” mostra personale di pittura di Roberto Farinacci

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stanze mostra roberto farinacci

Il 16 Aprile alle ore 17:00, alla Mediateca Regionale Pugliese, si inaugura la mostra personale di pittura del romano Roberto Farinacci, patrocinata da Regione Puglia e Apulia Film Commission.
“Nuota fra buonsenso e costruzioni spaziali corrette, alternando altresì soluzioni espressionistiche, lanciandosi in discese spericolate. Le sue sono opere di grande energia”.
(Pierluigi Berto, 2019)

Note dell’autore:
Questa selezione doveva chiamarsi, inizialmente, Linee degli orizzonti. Da romano appena arrivato, l’Adiatico, il mare di Bari, mi è sembrato subito una convergenza di orizzonti che potevo guardare anche solo stando fermo nella mia stanza. Sporto sull’uscio, dalla porta, sentivo il profumo del Medio Oriente. Che sguardo nuovo, per me abituato al Tirreno! Quante nuove culture nel mio nuovo panorama! Quanti orizzonti nella mia percezione dei Paesi davanti! Una ricerca meditativa. Ritmi più lenti, e poi Maestrale e poi Libeccio. Venti che mi soffiavano in faccia i profumi delle altre cucine delle altre case. Ogni nave passata davanti ai miei occhi era un occasione di viaggio. Una via della seta da ripercorrere.
Creûza de mä (Fabrizio De Andrè – Mauro pagani, 1984), è l’album in dialetto antico genovese che, esplorando la musica di tutto il bacino del Mediterraneo, mi ha traghettato attraverso questo mare fino alla Persia. Il mio sguardo centrale ma rispettoso è approdato così a un gruppo di musicisti arabi (Il concerto arabo) nella loro primavera, in un istante, forse appena prima di pranzo, di cui non so niente. La casa gialla sullo sfondo è un riferimento alla copertina del disco. Poi una donna in una casa (La palla rossa) di cui ancora una volta non conosco nulla, ma c’è. E così via, attraverso il mondo, dalla Svezia surreale e grottesca dei film di Roy Andersson per provare a raccontare come si possa sentire “Un pesce fuor d’acqua”, o un uomo misterioso che imbraccia il suo strumento cercando “L’ ispirazione del musicista”, alla Parigi di “Stanze”, che mi ha portato a osservare a tutti i miei quadri precedenti da un altro punto di vista, aprendo così nuove linee degli orizzonti …
Avevo e ho ancora voglia di viaggiare, da spirito voyeur quale sono, curioso di sapere cosa succede, ora, negli altri posti, nelle altre stanze. Cosa succede all’Essere umano qui e ora, ognuno nella propria vita e nella propria intimità. Con questa mia ricerca mi sono dato la possibilità di dar vita a persone che probabilmente esistono davvero e non conoscerò mai, e viaggiare, dalla mia stanza, dentro tutte le Stanze del mondo. (Roberto Farinacci, 2019).

https://robertofarinacci.weebly.com/


Mediateca Regionale Pugliese

via Zanardelli, 36
 – Bari

Ingresso libero

Info. 080/5405685


“Il Mio Mondo Visionario” personale di Massimo Pasca nel foyer del Teatro Kismet

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Il Mio Mondo Visionario personale di Massimo Pasca Teatro Kismet

Massimo Pasca offre alla città di Bari l’occasione di vedere i suoi quadri di grandi dimensioni: un percorso visionario che negli anni ha attraversato diversi luoghi, immaginari e reali, tutti raccolti nell’esposizione che dal 29 marzo sarà allestita nel rinnovato foyer del Teatro Kismet OperA.

Un mondo popolato da icone pop e da forme estemporanee sempre coerenti, attuali e dal rimando collettivo.

Venerdì 29 marzo, a partire dalle ore 19.00, l’artista regalerà al pubblico un live painting con musica e DjSet.
Ai dischi Carlo Chicco e Vito Santamato.

La mostra resterà aperta fino al 12 aprile in concomitanza con gli orari pomeridiani di apertura del Teatro Kismet ma anche su prenotazione.

INFO: 3286496348
INGRESSO LIBERO