“Photo & graphia” mostra fotoletteraria al Museo Civico

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photo e graphia mostra fotoletteraria

Venerdì 5 ottobre 2018, alle ore 19:00, presso il Museo Civico di Bari, sarà inaugurata la mostra fotoletteraria photo&graphia: esposizione di materiali fotografici e letterari dedicati alla Basilicata e confluiti nel calendario 2018 realizzato per il Comune di Montalbano Jonico.
La mostra, curata da Lino Angiuli e Giuseppe Pavone per conto del Centro Ricerche per la Fotografia Contemporanea, gode del patrocinio del Mibact e della collaborazione della Regione Basilicata, della Fondazione Matera Basilicata 2019 e del Comune di Montalbano Jonico.
Essa è già stata ospitata, nell’ambito del ciclo “Verso Matera 2019 – Festa dei Musei – Notte dei Musei”, presso il Museo materano di Palazzo Lanfranchi dal 19 maggio al 15 luglio scorsi, con una presentazione inaugurale della Direttrice del Polo Museale della Basilicata, Marta Ragozzino.
Sono stati invitati e coinvolti poeti e fotografi della Basilicata e della Puglia, allo scopo di intensificare ulteriormente le relazioni e gli scambi culturali tra le due regioni “cugine”. Infatti, grazie a questa iniziativa, anche la Puglia ha partecipato a preparare l’importante appuntamento di Matera 2019.

Info:
Centro Ricerche per la Fotografia Contemporanea
Tel. 339.3233162
pinoart55@libero.it


La Ricerca di Senso nelle Immagini

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la ricerca di senso nelle immagini

LA RICERCA DI SENSO NELLE IMMAGINI

Nel Gennaio del 2016 il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari propose un workshop progettato dal fotografo
Mario Cresci, “La Ricerca di Senso nelle Immagini”,
condotto poi dallo stessi Cresci.
Il Fotografo ligure, che vive e lavora a Bergamo,
è molto conosciuto in Puglia per aver vissuto venti anni a Matera e per il suo impegno oltre che nella città lucana,
anche nel nostro territorio, soprattutto a Bari dove ha pubblicato alcuni testi editi dalla Laterza.
In quel piovoso gennaio del 2016 avemmo la singolare occasione di essere ospitati all’interno della prestigiosa sede dell’Acquedotto Pugliese a Bari, per un’analisi visuale degli interni a cui prese parte un gruppo di fotografi giunti dalla Puglia, dalla Basilicata e dall’Abruzzo.

Negli anni dello sperimentalismo e dell’avanguardia che contraddistinsero una buona parte del Novecento,
Alfred Stieglitz per esempio, prima con Camera Work e poi con “Equivalents”, aveva posto l’attenzione sullo spostamento di senso di quelle immagini che erano nate dalla semplice esclusione dal fotogramma di ogni contesto paesaggistico di terra, per orientarsi verso i cambiamenti di luci e le forme delle nuvole,
in un concetto di astrazione che solo la fotografia poteva cogliere, assecondando la sua idea di allontanamento dalla realtà.

I partecipanti al Workshop partendo dai temi dominanti all’intorno del maestoso Palazzo di Via Cognetti in Bari, si imbattono con le opere del grande esponente italiano dell’Art Nouveau, come ad esempio la simbolica presenza dell’acqua, Fonte di Vita, declinata sotto varie forme, e le tante espressioni grafiche, pittoriche e progettuali.
Nel loro percorso furono accompagnati al superamento delle caratteristiche peculiari del luogo per entrare in una dimensione profondamente libera e creativa in cui ogni immagine avrebbe avuto quel tanto di “artificioso e predisposto” tanto da orientare il senso del reale verso una fotografia il più possibile interiorizzata e soggettiva.

Come affermava lo stesso Alfred Stieglitz, le immagini “si formano dentro di noi!”

I ventidue autori della mostra
LA RICERCA DI SENSO NELLE IMMAGINI sono entrati
nel Palazzo di via Cognetti, sede dell’Acquedotto Pugliese,
con emozione.
Lo straordinario oggetto architettonico progettato e dall’ingegner Cesare Brunetti e dall’eclettico artista Duilio Cambellotti, sono un esempio unico di un Tempio dell’Acqua, dove arredi, dipinti, affreschi, fregi, preziosi mobili “parlano” di quell’essenziale elemento che è origine di vita e di prosperità.
I due autorevoli progettisti si sono ispirati ai Castelli medioevali pugliesi per dare slancio e nobiltà all’intera costruzione.
“Superato il portone d’accesso lo zampillo perenne di una fontanella sgorgherà tra figurazioni simboliche del rigoglioso rifiorire delle Puglie dissetate dall’acqua del Sele” scrive l’ing. Cesare Brunetti.
L’interessante lavoro dei fotografi si è svolto mentre all’esterno una pioggia battente inondava strade e i marciapiedi picchiettando sui vetri delle finestre del palazzo, quasi ideale osmosi tra esterno ed interno.

Angela Mongelli affascinata dai bassorilievi marmorei, coglie nella prosperità delle anfore, il riferimento storico che Cambellotti dedica al mito dell’antica Roma.

Aniello Coppola trascende la realtà mediante raffinati segni di fantastiche visioni di alcuni dettagli degli interni, proponendoci oniriche composizioni.

Annarita Perna coglie le flessuose curve lignee di artistici mobili sui quali sapienti intarsi di forme geometriche e di figure femminili stanno a ricordare rigogliosi fiumi.

Anche lo sguardo di Antonio Tevere è attratto da sfumature e giochi cromatici dei preziosi mobili d’epoca; il Fotografo si sofferma sulle figure di animali scolpite in armonia col design di raffinati tavoli ed eleganti sedie.

Carla Cantore nei suoi scatti ha rappresentato simbolicamente l’acqua con corrispondenze ed analogie, affascinata dai “riflessi sulle pareti in alto che sembravano rimandare alla presenza di una piscina all’interno dell’edificio” come la stessa Cantore scrive nel commento.

Carmen Milone volge lo sguardo fuori, verso la città, la cui immagine giunge romantica e imprecisa attraverso finestre segnate dalla pioggia o “filtrata” dalla trama di bianche tende di mussola.

Chiara Loiudice coglie alcuni particolari architettonici della struttura riproducendo, con abilità compositiva luoghi e suppellettili, luci ed ombre, ispirandosi alla scena di un “noir”.

Cristina Mastrototaro perfettamente ambientata nel luogo di indagine, osserva interni ed esterni “deformati” dal movimento dolce delle acque: un flusso lento e sentimentale.

Domenico Fornarelli proietta, nel gioco di piani sovrapposti, il dubbio metafisico delle scelte da intraprendere; in un mondo in cui “il processo di disgregazione delle certezze è in stato avanzato” l’individuo è alla ricerca del cammino.

Elisabetta Castoro percepisce le sfumature della Bellezza dell’arte di Cambellotti declinata nella ricchezza dei diversi materiali e di pitture murali. La Fotografa scrive “Mogano, ciliegio, frassino s’intrecciano…Marmi lucenti riverberano…Vesti pregne di vento richiamano zoccoli e fanciullesca grazia…Cascate d’acqua vivace prorompono, dissetano..” regalandoci professionali visioni della sua sensibilità.

Emanuela Amadio incuriosita dai riflessi di luce segue le tracce dell’artista romano in una proficua verifica tra io e sguardo. Le sfumature di celeste le indicano la strada da seguire in sintonia con la sua sensibilità percettiva.

Fabrizio Cillo privilegia le relazioni grafiche con le onde marine. Mette a confronto materiali e profondità dei segni, icone inconfondibili dello scorrere dell’acqua, cogliendo in Cambellotti quel dinamismo futurista che affiora qua e là nelle sue opere.

Giovanna Sodano propone la visione, per ogni foto, di una coppia di immagini sovrapposte la cui lettura semantica fa pensare ad un’iconografia fantastica, eterea e surreale. Il gusto estetico della Fotografa, incline alla creatività, duplica nuova arte dall’arte.

Giuseppe Bruno vede nei dipinti e nelle opere che rappresentano l’acqua, la metafora della vita. L’acqua è come il sangue che scorre nelle vene ed alimenta i corpi. La sua fotografia privilegia le iniziative legate all’attività dell’uomo e degli animali.

Marisa Innamorato possiede una visione ampia della realtà che sa soffermarsi sull’altrove. Particolari “non visibili” al visitatore comune. Coglie la texture delle gocce di pioggia sulla superficie lucida e brillante, ma anche l’essenza di variazioni cromatiche sulla tela. Sa scrutare nell’anima delle cose.

Maura Potì elegge la Fontana (metafora dell’imponente opera idraulica, come riportato da Cesare Brunetti) a luogo di interesse delle sue ricerche. E’ nello specchio d’acqua che vede spumeggiare alcune figure mitiche: La Regina, il Cavaliere, la Danzatrice. Un perfetto equilibrio tra realtà e finzione.

Paolo Moretti è il visitatore attento e giustamente curioso. Sa ben cogliere gli spazi architettonici e la vegetazione sin dall’inizio del tour. E’ l’approccio del paesaggista conscio di trovarsi davanti ad un luogo fuori del comune, un Teatro dove l’Acqua è sovrana.

Rita Ostello è attratta dalle simmetrie geometriche che hanno dominato il design e l’architettura del primo novecento.
La Fotografa coglie la dimensione del segno grafico dell’artista, che pur fedele allo spirito del tempo, seppe riproporre uno stile molto personale e riconoscibile.

Rossella Mazzotta nell’inconsueta visita ai laboratori chimici del palazzo, grazie alla naturale creatività e al sapiente uso del teleobiettivo, presenta immagini fantastiche di alambicchi e pipette in vetro, sospesi nell’azzurro del “cielo”.

Umberto De Palma riprende particolari e tracce dell’inesorabile scorrere del tempo, parallelamente al fluire dell’acqua
(E’ passata di acqua sotto i ponti!) Il suo sguardo critico e impietoso registra piccole sbavature del passato, segni del quotidiano di un’epoca che ora non c’è più.

Vito Marzano raffigura i bellissimi mobili ed arredi che Cambellotti ci ha lasciato a testimonianza della sua arte. Il Fotografo compie un’interessante operazione concettuale collocando persone in carne ed ossa del mondo contemporaneo negli spazi ancorati nel passato. Un salto brusco e traumatico tra due epoche, quasi fantascientifico.

Yvonne Cernò ci propone un notturno del Palazzo illuminato, lucente e vuoto come un Castello di Fate. L’acqua piovana che accarezza le mattonelle del lastricato del Grande Giardino dà l’impressione (magica finzione della Fotografia!) che l’acqua invada l’intero pavimento del Tempio dell’Acqua, una metafora di grande impatto emotivo.

Bari agosto 2018 Pio Meledandri

GALLERIA COMUNALE SPAZIO GIOVANI Via Venezia, 41 – Bari


“Il mio mondo inquadrato”, la prima mostra fotografica di Cinzia Rossi al fortino Sant’Antonio

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cinzia rossi il mio mondo inquadrato

Si inaugura negli spazi del fortino Sant’Antonio domenica 9 settembre, alle ore 18.00, “Il mio mondo inquadrato”, la prima mostra fotografica di Cinzia Rossi.

Nata a Bari e da Bari partita per una vita passata in giro per il mondo grazie alla sua uniforme di assistente di volo, Cinzia Rossi nei suoi scatti racconta dettagli di vita nel mondo, il suo personalissimo mondo: un tango per strada a Buenos Aires, coppie “velate” a Tel Aviv, piccole donne a Teheran e a Kyoto.

L’evento, patrocinato dal Comune di Bari, è realizzato In partnership con le aziende IMT, Gruppo Menelao e Wemakers.

Al fortino in esposizione 80 scatti, tutti quadrati, perché “la forma – dice ancora Cinzia Rossi – esprime l’ equilibrio delle mie emozioni”.

La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta al pubblico dal 9 al 23 settembre, dalle ore 11 alle 20.


Mostra e premiazione vincitori del concorso fotografico nazionale “Scatti di Storia 2018”

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mostra scatti di storia federicus 2018

Inaugurazione mostra fotografica 8 settembre 2018 alle ore 10.30

Premiazione vincitori del concorso nazionale “SCATTI DI STORIA 2018” domenica 9 settembre 2018 alle ore 19.00

Orari apertura mostra 8 e 9 settembre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 22.00

Sala Camasta – Gal Terre di Murgia – Monastero del Soccorso – Piazza Resistenza (Altamura – Bari)


62ª Sagra del Pollo e del Coniglio

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Sagra del Pollo e del Coniglio

LA CONFCOMMERCIO DI CASTELLANA GROTTE ORGANIZZA IL 7 E 8 SETTEMBRE 2018 LA 62* SAGRA DEL POLLO E DEL CONIGLIO A CURA DEI TITOLARI DELLE MACELLERIE CHE ALLESTIRANNO LE VETRINE “IN SATIRA” E I PUNTI DI DEGUSTAZIONE DI POLLI COTTI ALLA BRACE.

IN PIAZZA GARIBALDI VERRA’ ALLESTITA UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DELLA STORIA DELLA SAGRA IN COLLABORAZIONE CON L’ARTISTA MIMMO GUGLIELMI.

SABATO 8 SETTEMBRE IN CONCOMITANZA SI SVOLGERA’ LA TRADIZIONALE FIERA DEL CAROSENO.

VI ASPETTIAMO!!!


I ceri a San Rocco: mostra fotografica per immortalare i momenti di una antica tradizione

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i ceri a san rocco mostra

Una mostra fotografica per immortalare per sempre i momenti di una tradizione tanto sentita quanto antica. E’ in programma giovedì 30 agosto alle 18.30 a Casamassima, a palazzo Accadia sul centralissimo corso Vittorio Emanuele, l’inaugurazione della mostra ‘I ceri a San Rocco’, l’appuntamento curato e realizzato da Onofrio Mancini, casamassimese da sempre devoto e studioso del santo Protettore della città.

L’evento, patrocinato da Comune di Casamassima, Comitato feste San Rocco e Archeoclub Casamassima, propone un racconto – attraverso le immagini – dell’antica tradizione di accompagnare il santo in processione con dei grossi e pesanti ceri. Trentotto le immagini, riprodotte a colori, che illustrano la devozione antica che si rinnova ogni anno durante la festa.

Onofrio Mancini, tra i fondatori dell’associazione europea ‘Amici di San Rocco’, è anche curatore del libro – edito da Levante Bari e pubblicato a settembre del 2017 – ‘San Rocco, 70 anni di festa, 1946 – 2016’.

L’esposizione resterà aperta al pubblico, dal 30 agosto all’11 settembre, dalle 18.30 alle 20.30. La festa di San Rocco, invece, è in programma a Casamassima l’8, il 9 e il 10 settembre prossimi.


Ferragosto al Castello Svevo di Bari

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Ferragosto al Castello Svevo di Bari

Niente vacanze per il Castello Svevo di Bari che anche a Ferragosto osserverà il consueto orario di apertura (8.30 – 19.30. Chiusura biglietteria ore 18.30). Per chi vorrà venirci a trovare due importanti novità: la mostra fotografica Il potere dell’armonia. Federico II e il de arte venandi cum avibus, dedicato al celebre manoscritto attribuito all’imperatore svevo, e la mostra Altre stanze. Anni ’50 e ’60 con opere dalle raccolte della Banca d’Italia.

Ingresso a pagamento. A partire dalle ore 11:00 visite guidate a tariffa agevolata a cura di Nova Apulia.

Info e prenotazioni Bookshop Nova Apulia p.zza Federico II, 4 – tel. 080 5213704 – castello.bari@novaapulia.it


Scatti di Poesia: mostra foto-letteraria nel Castello Carlo V di Monopoli

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scatti di poesia

Tra gli eventi turistico-culturali promossi dalla Città di Monopoli per l’estate 2018, ritorna al Castello “Carlo V”, per il quinto anno consecutivo, la mostra foto-letteraria Scatti di poesia, curata da Lino Angiuli e Giuseppe Pavone.
L’iniziativa, proposta e organizzata dall’agenzia di comunicazione Quorum Italia di Bari, gode del Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, del sostegno della Fondazione romana “Cultura e Arte”, delle collaborazioni dell’Associazione “La goccia” di Putignano, della rivista «incroci» (Ed. Adda), del Centro Ricerche per la Fotografia Contemporanea e della Zoebra Film di Monopoli.
Il progetto, sviluppato intorno al tema del mare, propone una mostra foto-letteraria in cui vengono affiancati testi e foto firmati da dodici poeti (Montanaru, Dib, El Tawil, Ghachem, Gibran, Govoni, Hikmet, Kavafis, Košuta, Neruda, Souleimane, Angiuli) e altrettanti fotografi (Amato, Capriati, Cioce, Costanza, Della Toffola, Di Palma, Garau, Gernone, Lacitignola, Papa, Picardi, Pavone). Diversi i Paesi rappresentati, tra cui Italia, Egitto, Siria, Messico, Algeria, Tunisia, Cile, Slovenia.
La mostra sarà inaugurata nella “sala delle armi” del Castello, alla presenza del nuovo Sindaco di Monopoli Angelo Annese, il 27 luglio alle ore 19.30, con la proiezione di un video della Zoebra Film, seguito da un concerto del gruppo Enantino folksinger della Murgia.
L’esposizione, visitabile con ingresso libero tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 19.30 alle 22.00, chiuderà i battenti il 31 agosto.
Nell’ambito del periodo espositivo sono stati programmati i seguenti eventi:
– Venerdì 3 agosto, ore 19.30: Un mare di lingue, reading poetico a cura di Daniele Maria Pegorari e Lino Di Turi, con intervento del poeta milanese Guido Oldani
– Venerdì 10 agosto, ore 19.30: Un mare di note, concerto mediterraneo di Angelo Piano Duo (Stati Uniti)
– Venerdì 31 agosto, ore 19.30: Un mare di luce, incontro con Francesca Della Toffola a cura del Centro Ricerche per la Fotografia Contemporanea


IVª edizione del corteo storico Terlizzi Libero Feudo

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terlizzi libero feudo 2018

Si terrà a Terlizzi il 21 e 22 luglio la quarta edizione di Terlizzi Libero Feudo.

Evento Organizzato dall’Ass.ne Terlizzi Libero Feudo in collaborazione con PRO LOCO, Auser Insieme, Comitato feste Patronali Maria SS. Del Rosario di Terlizzi, con il Patrocinio del Comune di Terlizzi, Comitato Feste Patronali Maria SS. Di Sovereto e Ass.ne BailaConMigo da Terlizzi.

PROGRAMMA:

Giorno 21 luglio

ore 19:00 inaugurazione mostra fotografica – Scatti ed Atmosfere dal ‘700 presso la Pinacoteca Michele di Napoli in Corso Dante, 09 a Terlizzi;

ore 19:30 inizio del convegno dal titolo emblematico “Il Riscatto” con:

Giada Del Re – Presidente dell’Associazione Terlizzi Libero Feudo e direttore artistico

Franco Dello Russo – presidente Pro Loco UNPI Terlizzi

Ninni Gemmato – Sindaco di Terlizzi

Lucrezia Chiapparino – Assessore alla cultura Comune di Terlizzi

Gerardo Strippoli – componente Consiglio Regionale Unpli Puglia.

Giorno 22 luglio

Ore 17:30 riapertura sino alle ore 21:30 della Mostra Fotografica “Scatti ed Atmosfere dal ‘700 – presso Pinacoteca M. De Napoli in Corso Dante, 09 a Terlizzi (BA);

Ore 19:00 partenza da viale Roma e nei pressi della scuola elementare Don Pietro Pappagallo Corteo Storico che percorrerà le principali vie cittadine (Viale Roma – Corso Vittorio Emanuele – Piazza IV Novembre – Via Rutigliani – Corso Dante – Piazza IV Novembre e rientro)

Ore 21:00 rientro del corteo storico.

Ore 21:30 Spettacolo teatrale a cura delle Ass.ne Terlizzi Libero Feudo – Ode a Terlizzi interpretata dall’attrice Giulia Paparella a seguire spettacolo Folklorico a cura dell’Ass.ne La Murgia Don Vito Palattella

Ospiti dell’evento :
Associazione i figuranti San Nicola di Bari,
Associazione la Murgia Don Vito Palattella da Noci
Musici e timpanisti dell’Associazione Civitas Mariae da Capurso.Evento Gratuito