“L’UOMO DEI DOLORI” mostra dei complessi statuari della Processione dei Sacri Misteri

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l uomo dei dolori mostra bari palese

L’evento, organizzato dal Comitato Settimana Santa in collaborazione con la Parrocchia San Michele Arcangelo di Palese (BA), ci permetterà, per la prima volta, di ammirare tutti i complessi statuari che compongono la PROCESSIONE DEI MISTERI di Palese in uno scenario diverso dalle strade del nostro paese.
La bellezza di queste opere d’arte e gli eventi di grande spessore culturale saranno gli ingredienti di questa mostra, sempre con l’unico comune denominatore: la Fede.
Vi aspettiamo numerosi!
Si potrà accedere alla mostra, presso la Parrocchia San Michele Arcangelo di Palese, dalle ore 9 alle 13 e dalle 17 alle 22

SERVIZIO NAVETTA
L’area di sosta per le autovetture sarà situata su Via Leonardo del Turco (Zona 167) e vie limitrofe.

Il bus navetta muoverà da Via Leonardo del Turco (in prossimità della Scuola dell’Infanzia Collodi) per condurre i visitatori direttamente su Piazza Magrini, con una frequenza di circa 20 minuti.

Il servizio sarà attivo dalle ore 17.00 alle ore 21.00.


Dillo con una Mimosa – IIIª edizione dall’8 marzo in biblioteca

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dillo con una mimosa

Dillo con una Mimosa: 3ª edizione dall’8 marzo in biblioteca

L’Associazione Progetto Donna e l’Associazione culturale Trame presentano la 3ª edizione di “Dillo con una Mimosa”, iniziativa che quest’anno pone l’attenzione sui diritti dei bambini e delle donne. La tematica scelta rientra in un percorso in atto nelle scuole del territorio, volto a sensibilizzare ed educare le nuove generazioni al rispetto, alla convivenza e alla conoscenza, allo scopo di fornire loro gli strumenti culturali idonei a leggere la realtà per comprenderla e viverla da cittadini consapevoli e responsabili.

Venerdì 8 marzo alle ore 10.00 in biblioteca, si inaugura la mostra d’arte curata dagli studenti del Liceo artistico “Luigi Russo”. Intermezzo musicale a cura degli studenti del Liceo Musicale “Luigi Russo” e letture tematiche a cura dell’Associazione Fly – Laboratorio delle arti.
Interverranno: Angelo Annese, Sindaco di Monopoli; Rosanna Perricci, Assessore alla Cultura; Ilaria Morga, Assessore ai Servizi Sociali; Ludovico Abbaticchio, Garante dei Diritti dei Minori della Regione; Raffaele Buonsante, Dirigente dell’IISS “Luigi Russo”.

La mostra rimarrà aperta fino al 29 marzo, negli orari della biblioteca (martedì-sabato 09.00-20.00; domenica 15.00-20.00).

Sempre nell’ambito del progetto, giovedì 14 marzo alle ore 10.00 gli studenti degli Istituti Tecnici “Vito Sante Longo” e dell’Istituto Comprensivo “Carolina Bregante-Alessandro Volta”, dialogheranno con la scrittrice Donatella Caione sul libro “Stereotipi, arzigogoli. Divagazioni in tema di genere” (Matilde edizioni, 2017). Performance “Ninna Nanna della Farfalla” a cura degli studenti dell’IISS “Luigi Russo”.

L’iniziativa fa parte di “Voci femminili”, rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli con la Biblioteca Rendella e che darà voce a tante donne per tutto il mese di marzo: scrittrici, studiose, artiste, protagoniste di storie che racconteremo dal 3 al 30 marzo in biblioteca.


“ARIALUCE” di Mara Van Wees

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Arialuce MARA VAN WEES francesco castellani

GEOMETRIA VOLUME COLORE SENTIMENTO
in “Arialuce” di MARA VAN WEES

di Francesco Castellani

Con ARIALUCE Mara van Wees porta a sintesi compiuta il proprio percorso espressivo: spirito olandese nelle origini e nella formazione, dopo gli studi a Rotterdam l’artista si immerge nella cultura rinascimentale del soggiorno fiorentino per trasmigrare poi a lungo nella chiarità luminosa di Capri e approdare infine a Roma, dove oggi si divide tra l’attività nella Capitale e quella fruttuosa e matura nel lembo di Maremma tra Vulci e la Toscana. E nel suo lavoro è sempre leggibile l’impronta coerente e consapevole di ogni passaggio vissuto ed elaborato: la fiducia nel rigore formale e geometrico del primo De Stijl, la suggestione neoplastica che Van Wees scioglie in una rottura poetica di linee ortogonali che restano però, dopo la decostruzione, ancora classiche, cinquecentesche per ritmo e tensione, votate al dialogo con la luce e con lo spazio indefinibile del respiro naturale delle cose.
L’argilla plasmata dà vita a forme mai statiche, agitate dall’utopia futurista di rinnegare la quiete per farsi volume catturato da un incessante movimento. La dinamica instabilità plastica delle opere è sottolineata da un conflitto costante e studiato tra il rigore della forma definita e la sua impossibilità a restare ferma, inerte, a lasciarsi solo guardare: tutto vuole muoversi, cambiare stato, rompere il silenzio, dissolversi nella luce. I colori sono impressi come campiture, partecipano di una geometria costruttiva ma celano un fine nascosto: mutarsi in velature epidermiche lievi come fragili memorie etrusche riemerse da profondità oscure.
Di questo gioco continuo tra asserzioni e smentite partecipano le Corti come anche le sculture Pablo e Pedro e Convivenza Stretta; nelle prime ecco tornare l’eredità del Rinascimento: la forma chiusa della Corte, il suo raccogliersi per incamerare luce e quieta armonia diventa tensione plastica che di nuovo rompe lo schema, spiazza le angolazioni, ridefinisce i rapporti dimensionali, smentisce i paradigmi; nelle seconde, la figurazione volumetrica interroga lo spazio tessendo una narrazione umanista che allude alla dimensione relazionale del Sè con l’Altro, in un vorticoso giro di danza che somiglia alla vita. In Arialuce confluiscono felicemente “in opera” scultura, pittura, architettura, e mescolandosi poeticamente chiudono il cerchio con le origini neoplastiche dell’artista, in un canto di geometria vibrante che, per citare Licini, suscita sentimento ed emozione.

INGRESSO LIBERO

C/O Museo Nuova Era
Strada dei Gesuiti 13, 70122 Bari
Orari di apertura
Martedì – Sabato ore 17.30 / 20.30
Info. 0805061158


“LA VIA” mostra d’arte nella Pinacoteca Cantatore di Ruvo di Puglia

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la via mostra arte ruvo di puglia

“La Via”, Progetto espositivo di Arti Visive e Letterarie

Nuova tappa del progetto espositivo, itinerante, di Arti Visive e Letterarie, “La Via” a cura di Fedele Eugenio Boffoli, consulenza organizzativa di Adriana Ostuni che, dopo l’esposizione al Palazzo Ducale di Martina Franca (TA), si terrà, dal 23.2 al 17.3.2019 alla Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Ruvo di Puglia (BA), con il patrocinio dello stesso Comune, orari di visita: 10-13 (dal lun alla dom) e 18-20 (dal mar alla dom); inaugurazione prevista, con i due curatori e le locali Autorità, il giorno 23 febbraio alle ore 19, ingresso libero, tutti invitati.

Il tema della mostra è l’Arte, quale Essenza, universale e metatemporale, a disposizione dell’Umanità ed attiva nel ciclo, trasformativo, di vita-morte-rinascita. Notevoli, a tutt’oggi, gli attestati di riconoscimento, al progetto “La Via”, rilasciati da competenti autorità ed enti: Mons. Gianfranco Ravasi (Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in Vaticano), Card. Stanislaw Dziwisz (già segretario particolare di Giovanni Paolo II e Arcivescovo di Cracovia), Mons. Slawomir Oder (postulatore della causa di beatificazione di Papa Wojtyla), Mons. Giampaolo Crepaldi (Vescovo di Trieste), prof. Vittorio Messori (giornalista e scrittore), Diocesi di Bari, le pagine dell’Avvenire, del Sole24 Ore e di Famiglia Cristiana… Così ne scrive, in sintesi, il suo curatore: <<L’Arte riconnette all’Universo, oltre ogni dualità e nel rispetto delle diversità esistenti; Essa è la Via della libera espressione che attiva il superamento dei modelli precostituiti e riconosce tecniche e specificità, esclusive e tipiche, per ognuno.>>

Espongono: Fedele Eugenio Boffoli; Lucia Carraretto, suor Rosalba Facecchia ASC, Salvatore Marchesani, Francesco Mignacca, Rosa Pino, Marina Postogna, Isidoro Raciti, Mariagrazia Semeraro, Antonella Sidoti, Anna Zennaro.

PROGETTO “LA VIA” – PRECEDENTI ESPOSIZIONI
2007 – Trieste, Festival Internazionale della Poesia (Versione Web), 2010 – Diocesi di Trani, Centro S. Luigi (Inaugurazione Centro); 2011 – Diocesi di Trieste, Palazzo Costanzi (Settimana Liturgica Nazionale); 2012 – Diocesi di Gorizia, Santuario dell’Isola di Barbana (Centocinquantenario dell’Incoronazione della Madonna di Barbana); 2012 – Diocesi di Bari, Sala Murat (Notti Sacre); 2013 – Galleria d’Arte del Comune di Remanzacco (UD); 2014 – Abbazia di San Galgano (Chiusdino – Siena); 2015 – Ex Granai Fortezza Orsini (Sale del Sangallo), Pitigliano (GR); 2015 – Abbazia di Santa Maria in Follina (TV); 2016 – Santuario di Santa Maria della Vena, Piedimonte Etneo – Catania (Anno Giubilare della Misericordia e Festa della Madonna della Vena); 2017 – Castello Carlo V e Cattedrale di Monopoli – Bari (ricorrenza dei 900 anni dall’approdo dell’icona Odigitria di Maria S.S. della Madia), 2017 – Castello Federiciano e Chiesa Madre di Mesagne (BR), Sala Vitulli del Puglia Club di Trieste, 2018 – Chiesa e Pinacoteca S. Chiara di Conversano, Palazzo Ducale di Martina Franca (TA).

Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea

Info: Fedele Boffoli – Curatore
Artista e giornalista pubblicista (in Facebook)
Tel. 3382246495 – info@fedeleboffoli.it


“Di Fronte a Me – Intrecci sentimentali” mostra di ritratti di Manuela Lupis

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di fronte a me intrecci sentimentali manuela lupis

Si apre sabato 26 gennaio, presso la Domus Milella di Bari, Strada de Gironda 22, la mostra di ritratti che compongono il racconto-installazione di Manuela Lupis.
All’inaugurazione, prevista alle 18:30, saranno presenti l’autrice insieme ai soggetti ritratti.
Rosy Paparella, una delle protagoniste, presenterà il lavoro e dialogherà con l’autrice sull’esperienza.

Si va controcorrente: ritratti disegnati a mano.
Uno sguardo attento su quello che c’è, su quello che resta: differenti forme di amore, intrecci sentimentali, energie vitali.
La matita racconta e, come in un gioco di specchi, restituisce, moltiplicato, il valore aggiunto della sinergia affettiva.
Concetti semplici ed essenziali, in un ritorno alle origini che volutamente lascia fuori orpelli e inutili ridondanze.
Non occorre altro. A volte l’amore basta.
Manuela Lupis

strada de Gironda, 22
 – Bari
inaugurazione sabato 26 gennaio h. 18,30
orari di apertura: giovedì/venerdì/sabato h. 17,30-20,30

ingresso libero

Info. 3491043608


“PopolArte” ad Altamura l’opera monumentale della scultrice polacca Anna Gulak in omaggio a San Giovanni Paolo II

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monumental bust of john paul II anna gulak

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata e l’Associazione culturale “GAUDIUM”
presentano:
“PopolArte”

La Banca del futuro e le nuove sfide che ci attendono non possono che sposare il valore assoluto dell’Arte e il linguaggio universale della Bellezza. E’ questa la mission che la Banca Popolare di Puglia e Basilicata, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Gaudium”, ha scelto di compiere. Dal 17 gennaio al 22 febbraio 2019, la hall della sede centrale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, ad Altamura, sarà ulteriormente impreziosita dall’opera monumentale realizzata dalla scultrice polacca Anna Gulak in omaggio a San Giovanni Paolo II, opera insignita dell’imprimatur vaticanense. L’evento, patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura e dalla Diocesi di Altamura – Gravina – Acquaviva d. F., sarà presentato in conferenza stampa, ad Altamura, presso la sede centrale – direzione generale della Banca, in via O. Serena 13, alle ore 10:30, giovedì 17 gennaio. Nell’occasione interverranno: per la Diocesi Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Ricchiuti, per la Banca il Presidente Avv. Leonardo Patroni Griffi e il Vice Presidente Cav. Pietro Di Leo, per “Gaudium” il Direttore artistico Francesco Fiore e il Presidente Donato Tragni, introduce la Responsabile Comunicazione, Marketing e Customer Care della Banca Popolare di Puglia e Basilicata Dott.ssa Rossella Dituri.

Banca Popolare di Puglia e Basilicata
Associazione Culturale “Gaudium”


BUNKER: a Monopoli la mostra personale di Michele Giangrande

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BUNKER mostra di arte contemporanea di Michele Giangrande monopoli

Bunker: mostra d’arte contemporanea di Michele Giangrande
Inaugurazione sabato 17 novembre alle ore 18:00 in Biblioteca

Grazie alla volontà del Sindaco Angelo Annese e dell’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci, a Monopoli s’inaugura un ambizioso progetto strategico dedicato interamente all’arte contemporanea nei meravigliosi spazi del Bunker Museum in Piazza Vittorio Emanuele.
Michele Giangrande l’artista invitato per dare inizio a questo nuovo percorso, sabato 17 novembre, con il secondo capitolo della mostra esperienziale e itinerante “BUNKER”, a cura di Alexander Larrarte con i contributi critici di Giusy Caroppo e Roberto Lacarbonara, promossa dal Comune di Monopoli, Assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Tutta l’operazione sarà documentata con un importante volume edito da Quorum Edizioni.
Nel rifugio antiaereo, ora Bunker Museum, tra i ristretti corridoi e l’eco di un passato lontano, una mostra d’arte contemporanea invade il sottosuolo di Monopoli. Oltre una lastra posta nel terreno che riporta l’articolo 11 della costituzione “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” , da una ripida scala, si accede ad un articolato sistema di gallerie nelle viscere della terra. Il forte impatto con l’ambiente stretto e buio, consentirà di addentrarsi tra le installazioni realizzate per l’occasione. L’allestimento curato dalla scenografa Angela Varvara con le musiche di Stefano Ottomano, contribuiranno ad accentuare la riflessione e il senso di disagio e malessere alla base dell’esperienza.
Michele Giangrande lavora nel campo dell’arte contemporanea con opere di carattere concettuale. Il percorso raccoglie, come i gironi dell’inferno dantesco, 9 installazioni site specific, “senza titolo” in omaggio alle vittime di tutte le guerre di cui non si è mai accertata l’identità.
«Un’operazione complessa, il secondo appuntamento di una mostra concepita per contaminare luoghi diversi tra loro, da luoghi storici a istituzioni museali, senza perdere ma rinnovando il forte impatto emotivo, una drammaturgia che si evolve in un continuo dialogo con lo spazio architettonico», spiega il curatore, Alexander Larrarte. Che prosegue: « Oltre trecento metri di gallerie che formano una X nel sottosuolo della grande piazza Vittorio Emanuele di Monopoli, una fortificazione difensiva ipogea, un claustrofobico luogo di salvezza, un bunker, rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra mondiale, ritenuto uno dei più ampi della Puglia dove si potevano accogliere fino a 1.800 persone. In questo scenario, Michele Giangrande, non è solo produttore delle opere, dove ogni opera è una tappa di un’unica installazione più ampia e complessa, ma anche catalizzatore di una scena in cui il pubblico è invitato ad essere co-protagonista. In un periodo incerto dove nulla è più garantito da nessun valore permanente, i dubbi, le domande emergono dal sottosuolo e ci chiediamo se siamo in un luogo di salvezza o di pericolo».

La presentazione si terrà alle ore 18:00 presso la Biblioteca Civica Prospero Rendella. Piazza Garibaldi. Per l’occasione sarà firmato un protocollo d’intesa tra il Comune di Monopoli e la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. A seguire la proiezione del video documentario del regista Alessandro Piva, girato a Corato, in occasione del primo capitolo della mostra. Il Bunker Museum, in Piazza Vittorio Emanuele, verrà aperto al pubblico alle ore 19:30.

Info
BUNKER

Mostra personale di: Michele Giangrande
A cura di: Alexander Larrarte
Contributi critici di: Giusy Caroppo e Roberto Lacarbonara
Documentazione fotografica di: Marino Colucci / Sfera
Ente organizzatore: Comune di Monopoli, Assessorato alla Cultura
Patrocinio: Fondazione Museo Pino Pascali
Documentario di: Alessandro Piva
Musiche di: Stefano Ottomano
Allestimento di: Angela Varvara

Inaugurazione: sabato 17 novembre 2018
Piazza Vittorio Emanuele, Monopoli (Ba)
Durata della mostra: dal 17 novembre 2018 al 25 aprile 2019
dal venerdì alla domenica, dalle 18:00 alle 21:00
Apertura straordinaria: domenica 18 novembre, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 21:00

Info: prenotazioni e biglietti: IAT Monopoli, Via Garibaldi n.8
tel.: 0804140264
mail: info@viaggiareinpuglia.it


“LIBAE – Un sogno lungo 150.000 anni” rassegna artistica e culturale ad Altamura

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libae un sogno lungo 150000 anni rassegna culturale artistica

“CHIUNQUE SIA IN GRADO DI MANTENERE LA CAPACITA’ DI VEDERE LA BELLEZZA NON DIVENTERA’ MAI VECCHIO”
(FRANZ KAFKA)

La rassegna Libae si ispira alle testimonianze rinvenute nel territorio altamurano, in particolare all’importantissimo reperto paleoantropologico, oggi internazionalmente noto come “Uomo di Altamura”. I due appuntamenti saranno legati da un filo conduttore, il racconto di LIBAE, donna che si sposta su vie e percorsi preistorici, un filo rosso coerente e dinamico dato da arte, musica, ricostruzioni, allestimenti che consentirà, “rivivere”, nel miglior modo possibile, quel mondo perduto attraverso differenti linguaggi.

MOSTRE, ESTEMPORANEE, CHITARRE, STRUMENTI, SUONI, ATTORI, SCULTORI, DANZATRICI, ARTIGIANI…

16 DICEMBRE:
INFOPOINT VIA TREVISO
Vincenzo Cristallo e Sara Rotunno in concerto
Estemporanea di Marco Forte
Mostra d’arte a cura di Francesco Pontillo

23 DICEMBRE:
PALAZZO BALDASSARRE
Maria Moramarco e Luigi Blognese in concerto
Estemporanea di Francesco Kuci
Mostra fotografica e installazioni a cura dell’Ass. Peonia

INGRESSO LIBERO
PER INFO 3200466133/ 3276604055


“TRUE” mostra personale di Chrischa Venus Oswald

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TRUE mostra personale di Chrischa Venus Oswald

La galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea prosegue il suo programma espositivo con “True”, la mostra personale di Chrischa Venus Oswald.
Chrischa Venus Oswald, nata in Baviera nel 1984, ha terminato i suoi studi di Belle Arti presso l’Università di Arte e Design di Linz (A) nel 2011. Nel 2007 ha ricevuto in Austria il Premio Diesel New Art per la fotografia, della cui giuria faceva parte Erwin Wurm. Il suo lavoro è stato esposto e proiettato in varie mostre nazionali e internazionali, ed è incluso in collezioni private, tra le quali la collezione di video di Manuel de Santaren.
Le opere di Chrisha Oswald investigano relazioni e legami tra le persone, spesso trovando nell’immagine e nella dinamica della famiglia un elemento fondamentale della sua ricerca. Oswald si dedica sia alla ricerca dell’essenza di legami umani che all’esplorazione di mitologie personali là dove esprimono la transitorietà della condizione umana.
La sua arte si esprime prevalentemente attraverso il linguaggio della performance e mette a fuoco da un lato le problematiche intime relative ai rapporti affettivi e ai desideri propri della condizione umana, dall’altro i codici di comportamento e l’identità dell’individuo nel rapporto con la società nel suo complesso.
Su questo doppio binario il suo lavoro suggerisce che il medesimo gesto acquisisce significati differenti a seconda dello spazio privato e “naturale” o pubblico e normativo, entro cui è calato.
Sempre partendo da un’essenziale componente performativa, i suoi lavori video e fotografici creano metafore della condizione umana nelle sue relazioni con l’altro e nella contraddizione tra la sfera pubblica e quella privata in cui si muove l’individuo.
Oltre alla sua opera visiva, Oswald ha da sempre coltivato una pratica letteraria in diverse lingue. Le sue poesie spesso fissano momenti fugaci e osservazioni sensoriali o servono come una sorta di diario condensato, a volte narrativo, a volte più criptato. Recentemente la sua pratica di scrittura sta influenzando o diventando parte del suo lavoro visivo in modo più diretto.
Le opere fondamentali di questa mostra sono la video installazione “ True” e alcune fotografie della serie
“ Figure”.
Il video “TRUE” è un saggio poetico / sperimentale, ispirato ai film educativi, che combina fatti scientifici ed esperienze personali per riflettere sull’interrelazione tra postura fisica e postura come atteggiamento, il modo in cui la persona si dispone nei riguardi degli altri e della collettività, e sul tema dell’ essere se stessi.
Partendo da un sogno che racconta un complimento per la parte posteriore, attraverso diversi capitoli e livelli la storia si svolge in varie direzioni che sono collegate al tema della verità e della menzogna.
Scene di filmati di vecchi film educativi realizzati negli Stati Uniti, un dialogo sceneggiato e filmato tra un terapeuta e l’artista, nonché scene performative e parti animate stratificate ci raccontano tra l’altro la complessità dell’argomento e il desiderio dell’artista di esplorarlo e parlarne a un pubblico. Il video tocca anche il ruolo dello smartphone riguardo alla relazione tra fisicità ed emozioni, parlando di come corpi e significati si spostano nel tempo, dei pericoli e delle potenzialità di ciò e di come potrebbero iniziare importanti mutamenti.
La serie di foto “Figure (Spine) ” è ispirata dalla sua ricerca per il video “True “. L’artista afferma che quando si è imbattuta nelle cariatidi (la controparte femminile delle figure maschili che sorreggono strutture in architettura – le più famose sono probabilmente quelle dell’Akropolis di Atene) ne è rimasta incuriosita immediatamente.
Per lei la cariatide incarna l’immagine di una donna che affronta qualcosa, è forte e sostiene. L’ha trovata erotica ed emancipata allo stesso tempo. Inoltre, attraverso visite in diverse città, ha riflettuto molto sulla qualità dell’architettura (“dis) / organica”, su come spesso le fosse sembrata fisica e quasi “umana” e, a volte, molto repellente e inospitale.
Nelle foto era interessata a fondere il corpo umano e l’elemento architettonico attraverso una scultura performativa che suggerisse che una cariatide si fosse evoluta e resa indipendente dalla rigida struttura architettonica circostante.

Sede
Muratcentoventidue-Artecontemporanea
Via G. Murat 122/b – Bari
Inaugurazione
Sabato 15 Dicembre, 2018, ore 19.00
Periodo
15 dicembre 2018– 31 gennaio 2019
Orario di apertura
Lunedì, martedì e mercoledì solo su appuntamento
Dal giovedì al sabato, dalle 17.30 alle 20.30
Info
3348714094 – 3925985840
http://info@muratcentoventidue.com

Chrischa Venus Oswald (b. 20.11.1984)
Currently mostly living and working in Lisbon & Berlin.
Education/
Residency
2019 Artist Residency in Mexico City
2017 Studio Residency in Lisbon (Oct-Dec) at Olho de Boi
2015 ACSA Summeracademy (Class of Julieta Aranda), Berlin
2011 Diploma Fine Arts, University of Art and Design Linz (A), with honour (Mag. art.)
2006 – 2011 Fine Arts, University of Art and Design Linz (A),
with Vadim Fishkin and Andrea van der Straeten
2009 – 2011 Living and working in Munich
Awards/
Collections
Diesel New Art Award Austria, Photo Category, 2007
a.o. Videocollection of Manuel de Santaren, Boston/Washington
Soloshows
2015
ONE – AN/OTHER, Muratcentoventidue, Bari (IT)
WHITE/OUT/SIDE, Kunsthalle Linz, Linz (AT),
in collaboration with Botanischer Garten Linz
2007
Being, Exit-Gallery, Claire de Rouen, London (GB)
Groupshows/Projects (selected)
2018
Screening of “Asylum”, Siena/Italy – in the context of the nomadic project “Free Wall Needed”, curated by Giuseppe Ruffo
“TRUE” @ FILE Videoart Festival São Paulo (BR)
‘The One Who Teeters on The Brink Of Disaster’, Capri by Night/Schauspielhaus Köln during February, curated by Eli Cortinas and with Stine Marie Jacobsen, Ana Alenso, Elodie Pong, Glenda León, Agnieszka Polska, Pauline Curnier Jardin (D)
2017
FAIR. / FairPlay during Art Basel Miami Beach, initiated by Spinello Projects, Co-curated by Micol Hebron
Video-Screening, M31, Berlin (D)
Reading/Launch of “SAL ~ SOL ; SOLO” (Salt, Sun, Soil) at Lothringer Halle, Munich (D)
“Das Ernste Zelt” with Sascha Brylla, Marlene Zoe Burz, Matthias Esch, Manuel Kirsch, Linda Kuhn, Martin Maeller and Björn Streeck, Humboldt Carré, Berlin (D)
Reading/Launch of “SAL ~ SOL ; SOLO” (Salt, Sun, Soil) at Aperto Room, Berlin (D)
Reading & launch of publication “SAL ~ SOL ; SOLO” in Lisbon at (PT)
Screening at “Cleaning & Value”, Workshop, Goethe Universität, Frankfurt/Main (D)
“Mountains”, Muratcentoventidue, Bari (IT) with Janet Biggs, Rikke Flensberg, Helena Wittmann (IT)
2016
Proyector Videoart Festival, Madrid (ES)
FUSO Videoart-Festival, MAAT, Lisboa (PT)
Chalton Gallery, London (UK)
Video Stripping, CENTRUM, Berlin (D)
Femmes’ Video Art Festival 2, LACE, Los Angeles (US)
Femmes’ Video Art Festival 2, Situation Room, L.A. (US)
They don´t think in time, We don´t think in history, Kreuzberg Pavillon, Berlin
Fallow – A Mini Reading Series, Coven Berlin
2015
Tech Art Expo, Atelierhof Kreuzberg, Berlin
“Mother”, Muratcentoventidue, Bari/Italy
with Rita Casdia, Elisabetta Di Sopra, Anahita Hekmat, Jenna Pippett, Karen Trask
2014
“Family Matters” with Sophie Calle, Nan Goldin, Hans Op de Beeck, Thomas Struth, Jim Campbell, John Clang,Guy Ben-Ner, Courtney Kessel, Ottonella Mocellin+Nicola Pellegrini, Trish Morrissey @ CCC Strozzina, Florence
“The Ones We Love” Groupshow, Des Moines
“The Ones We Love” Groupshow, Vienna
2013
»extra — experimental trails« – Festival für experimentelle Film- und Videokunst, d21, Leipzig
2nd OZON International Video Art Festival, Katowice, Poland
“So you think you can tell heaven from Hell”, Berlin, Groupshow with Jonas von Ostrowski, Josef Knoll, Sarah Lehnerer, Johannes Tassilo Walter, Leo Lencsés
“Bodied Spaces”, Gallery Art Claims Impulse, Berlin
“Never Odd or Even”, Team Titanic, Berlin
2012
“The Eye of the Collector”, Selected works of the Manuel De Santaren Collection, Villa delle Rose (MAMbo), Bologna (with Maria Josè Arjona, Niklas Goldbach, Jesse Aron Green, William Lamson, McCallum and Tarry, Hans Op de Beeck, Luigi Presicce, Isabel Rocamora, Janaina Tschäpe)
Video Art-Screening, Soho House, Berlin
2010
“International Departure: Gate 10”, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
“Deep:art”-Project, Miuggia
2009
“Dreamers”, Ei’kon, Aarhus
2008
Videokollektion @ VIENNABIENNALE 08, Vienna
“Fallen/fallen”, F/Stop Photo Festival Leipzig
“(KOLAPS) #1” Recyclart, Brussels
“Ich habe nicht genug ihr matten Augen”, Universal Cube, Leipzig
“Tinyvices”-Show curated by Tim Barber, NY Photo Festival
IDEAL Berlin Show, Café Moskau, Berlin
DNA-Austria Winners 2007, das weiße haus, Vienna
2007
„Trust me“, F/Stop 1st International Festival for Photography, Leipzig
„Catfish“, Rotating Gallery, NYBar
________________________________________
Bibliography (selected)
“SAL ~ SOL ; SOLO”, Poetry & photographs inspired by Portugal and the Portuguese language (PT/EN), Hooligan Katharsis, 2017
„Questioni di Famiglia“, ISBN 978-88-7461-224-6 Italian/English, Catalogue accompanying the show „Family Matters“, CCCS Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, 2014
„The eye of the collector“, Opere di Video Arte dalla Collezione Manuel de Santaren, 2012
ISBN 978-88-8460-262-6
“A Book of Beds” published by Foam Magazine, 2011
ISBN 9789070516222
Nofound Bedroom, Kaugummi Books, 2009
The Collector´s Guide to Emerging Art Photography, Humble Arts Foundation, 2009
ISBN-13: 9780979642500, ISBN-10: 0979642507
F/Stop 1st international Photography Festival Leipzig 2007
F/Stop 2nd international Photography Festival Leipzig 2008, published by Zweitausendeins
ISBN 3861508745
“Various Photographs” edited by Tim Barber, 2008


Mostra “ANTOLOGICA 1983-2018” di Guido Corazziari

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Mostra ANTOLOGICA 1983 2018 di Guido Corazziari

SABATO 15 DICEMBRE H. 19.00 ALLA GALLERIA 206, VIA DEI MILLE 206 A BARI, INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “ANTOLOGICA 1983-2018 DI GUIDO CORAZZIARI”.
Opere su tela e luminose e altro per raccontare trentacinque anni di attività dell’artista, architetto e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bari.

ORARIO: dalle 18.00 alle 21.00, dal Giovedì alla Domenica. Apertura speciale natalizia anche nei giorni 17-18 e 19 Dicembre. Testo di presentazione di Michela Laporta. A cura della 206.

Le opere di Guido Corazziari sono costruite secondo un ordine/disordine in cui forme, macchie, colori e sovrapposizioni, trovano ognuno il proprio posto e la loro giusta collocazione.

Artefice di un’estetica del caos dove ambiguità e ambivalenza sono gli elementi costanti del suo percorso da artista digitale. I pennelli si avvicendano al mouse, seguendo un processo creativo che deve molto alla sua formazione di architetto, e che gli consente di progettare i suoi dipinti come fossero architetture di pensieri e idee.
I lavori esposti nelle sezioni di questa prima antologica esprimono la molteplicità di una parabola creativa tutta giocata sull’impatto visivo di tinte al neon e fluo, una festa di colori dove il senso di questo apparente disordine è racchiuso in un formato quadrato che riconduce all’equilibrio, all’ordine e al razionale.

Accade nei rimescolamenti dei Camouflages e nei provocatori chiasmi cromatici di Remix, in cui la realtà si traduce in una dimensione ambigua e confusa. Mentre nelle riflessioni che emergono dalle tele di Religions for Beginners, il mescolamento e l’alterazione dei personaggi generano una mitologia da cartoons prestata a un tema di carattere socio-politico, che certamente si presta a diversi livelli di lettura.

Infine se in Super Selfies realizza una satira del social, in Pop Trash accosta elementi che diventano scarti in un procedimento quasi duchampiano, procedendo a colpi di ready made, ma sempre con l’accattivante ironia che gli appartiene. Un elogio della confusione attraverso cui Corazziari rappresenta l’irrazionale logica della mutevolezza umana, nella sua accezione più creativa.

GALLERIA 206
Via Dei Mille 206
 – Bari
Ingresso libero
Info. 0805534217