KARIMA in concerto per inaugurare il Monopoli Christmas Home

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karima ammar voices

Sabato 7 Dicembre inaugura ufficialmente Monopoli Christmas Home,  la manifestazione natalizia organizzata da Confcommercio, Confesercenti e Cna con il sostegno dell’Amministrazione Comunale – Assessorato al Turismo, Assessorato alla Cultura e Assessorato al Commercio –  che dal 7 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020  vestirà di colori e magia la città di Monopoli per fare sognare adulti e bambini di ogni età. Alle ore 18.00 apre le porte al pubblico la Casa di Babbo Natale più grande di Puglia: una vera propria opera d’arte, progettata e realizzata in esclusiva su una superficie di 64 metri quadri lungo lo stradone di Piazza Vittorio Emanuele, dove poter accedere gratuitamente, dal 7 al 30 dicembre e dal 3 al 6 gennaio, per incontrare Babbo Natale insieme ai suoi assistenti Elfi e consegnare personalmente la propria letterina.
A seguire celebra l’inizio del ricco cartellone di eventi in programma, lo spettacolo di accensione dell’imponente Albero di Natale, alto 16 metri e posizionato al centro dello stradone di Piazza Vittorio Emanuele che, alle ore mette in scena un vero e proprio show di luci e suoni, in un crescendo di emozioni per fare il conto alla rovescia e dare il benvenuto alle festività natalizie. Special guest della serata è l’inconfondibile voce di Karima.  Cantante di grande talento con importanti collaborazioni storiche da Mario Biondi a Burt Bacarach sarà accompagnata dai 40 musicisti dell’Orchestra della Valle d’Itria diretti dal Maestro Antonio Palazzo con l’incursione del coro Wake Up Gospel Choir, per regalare un concerto di Natale indimenticabile. L’evento è realizzato con il contributo di Puglimpianti srl.
A completare la scenografia di Monopoli Christmas Home, oltre alle luminarie dal  design semplice e lineare, il pubblico potrà ammirare lo spettacolo unico ed inimitabile delle video proiezioni architetturali, con il sostegno di ENGIE Servizi SpA, sui principali monumenti del centro storico, Castello Carlo V, Palazzo Martinelli, Piazza Palmieri, Piazza XX Settembre, Sagrato della Cattegrale e Mura di Portavecchia. Non solo,  ad arricchire lo stradone di Piazza Vittorio Emanuele è il suggestivo corridoio delle caratteristiche casette di legno, adibite ad ospitare anche cibi tradizionali, giocattoli per bambini e addobbi natalizi.


A Monopoli la Casa di Babbo Natale più grande di Puglia

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LA CASA DI BABBO NATALE A MONOPOLI

Sabato 7 Dicembre apre le porte al pubblico in Piazza Vittorio Emanuele a Monopoli, la Casa di Babbo Natale più grande di Puglia da cui prende il nome “Monopoli Christmas Home”.
Una vera e propria opera d’arte, progettata e realizzata in esclusiva su una superficie di 64 metri quadri lungo lo stradone di Piazza Vittorio Emanuele, dove poter accedere gratuitamente, dal 7 al 30 dicembre e dal 3 al 6 gennaio, per incontrare Babbo Natale insieme ai suoi assistenti Elfi e consegnare personalmente la propria letterina. Le stanze sapientemente addobbate ricreano l’atmosfera tipica della calda casa in legno dell’uomo più buono del mondo, dove poter ammirare il trono luminoso, la vera slitta con le renne pronta per partire con i doni, il camino animato, il morbido orsacchiotto peluche, l’albero addobbato a festa e tanto altro. Fuori, un giardino di abeti in cui dominano vere e proprie statue di schiaccianoci per regalare un’esperienza da sogno a grandi e piccini. A fare da sfondo al “magico regno” di Babbo Natale è un imponente albero conico, alto 16 metri, con alla base una maxi scritta bianca Monopoli di 10 metri, in un’ incantevole cornice di luci, musica e colori.
La casa di Babbo Natale è visitabile dal 7 al dicembre al 6 gennaio dalle 18 alle 21 nei giorni feriali e anche dalle 10 alle 13 nei giorni festivi, costantemente animata da un calendario fitto di eventi, laboratori, trucca bimbi e baby dance per giocare e offrire spettacoli ai bambini di ogni età.

PROGRAMMA:
SABATO 7 DICEMBRE
dalle 18 alle 20.30 – Elfi, truccabimbi e palloncini in attesa dell’accensione dell’albero
DOMENICA 8 DICEMBRE
dalle 10 alle 13 – Elfi e truccabimbi
dalle 18 alle 21 – Spettacolo “Alice in wonderland”
VENERDI 13 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – Elfo pazzo con balloon art e truccabimbi
SABATO 14 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – PARATA DISNEY con coreografia e personaggi solo Disney (Minnie e Topolino, Elsa e Anna, Cenerentola e il principe, Jasmin e Aladdin, La Bella e La Bestia)
DOMENICA 15 DICEMBRE
dalle 10 alle 13 – Animazione a tema con 2 elfi
Dalle 18 alle 21 – LUNA PARK NATALIZIO
LUNEDI 16 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – SPETTACOLO BOLLE GIGANTI
VENERDI 20 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – Spettacolo Mago Felix con teatro burattini gonfiabile
SABATO 21 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – SPETTACOLO PALLONCICCIO & FROZEN2
DOMENICA 22 DICEMBRE
dalle 10 alle 13 – SPETTACOLO MAGIA COMICA.
dalle 18 alle 21 – PARATA CARTOON con 13 mascotte: MINNIE, TOPOLINO, BING, LOL, GATTOBOY, GUFETTA, GEKO, MASHA E ORSO, LA BELLA E LA BESTIA,
WINNIE POOH E PEPPA PIG.
LUNEDI 23 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – ELFI PAZZI ALLA RISCOSSA
MARTEDI 24 DICEMBRE
dalle 10 alle 16 – Elfi, truccabimbi e palloncini
MERCOLEDI 25 DICEMBRE
dalle 10 alle 13 – Cantastorie di Natale & elfo pazzo
GIOVEDI 26 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – Elfi, truccabimbi e palloncini
VENERDI 27 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – SPETTACOLO LA BELLA E LA BESTIA
SABATO 28 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – SPETTACOLO PIRATI DEI CARAIBI
DOMENICA 29 DICEMBRE
dalle 10 alle 13 – Il Planetario a cura di Puglimpianti
dalle 18 alle 21 – LE PRINCIPESSE DISNEY
LUNEDI 30 DICEMBRE
dalle 18 alle 21 – “Aspettando Capodanno”
VENERDI 3 GENNAIO
dalle 18 alle 21 – Elfi, truccabimbi e palloncini
SABATO 4 GENNAIO
dalle 18 alle 21 – Clown Spettacolo delle bolle
DOMENICA 5 GENNAIO
dalle 10 alle 13 – Cantastorie della befana e il suo assistente
dalle 18 alle 21 – Just dance e Karaoke
LUNEDI 6 GENNAIO
dalle 18 alle 21 – Arriva la Befana!!!

Ingresso Libero – Infoline 3481532197 – Sito Web www.monopolichristmas.it


ENRICO RAVA SPECIAL EDITION Rava’s 80th Anniversary – World Tour 2019

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ENRICO RAVA World Tour 2019

ENRICO RAVA SPECIAL EDITION

Rava’s 80th Anniversary – World Tour 2019

Enrico RAVA – tromba, flicorno
Gianluca PETRELLA – trombone
Giovanni GUIDI – pianoforte
Francesco DIODATI – chitarra
Gabriele EVANGELISTA – contrabbasso
Enrico MORELLO – batteria

Sono passati ormai più di 50 anni da quando Enrico RAVA apparve, dapprima sulla scena italiana e poi in quella mondiale, collaborando con artisti del calibro di Gato Barbieri e Steve Lacy, con cui passò una breve stagione a Buenos Aires insieme ai sud-africani Johnny Dyani e Louis Moholo. Poi venne il lungo soggiorno a New York dove incontrò e collaborò con artisti come Roswell Rudd, Carla Bley, John Abercrombie, Cecil Taylor, tra i tanti.
Negli anni settanta il rientro in Italia e un inanellarsi di concerti e dischi con i gruppi a suo nome, l’incontro con l’Opera, da lui rivisitata in due splendidi album e quello con il Pop di Michael Jackson, la sua predisposizione a scoprire giovani talenti: nel corso degli anni Massimo Urbani, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Francesco Diodati… E le collaborazioni con tanti artisti: Lee Konitz, Richard Galliano, Pat Metheny, John Scofield, Dave Douglas, Geri Allen, Cecil Taylor, Miroslav Vitous, Philip Caterine, Tomasz Stanko, Michel Petrucciani, John Abercrombie, Joe Lovano… Ora, giunto alla soglia degli 80 anni, Rava ha voluto pensare ad una Special Edition, raggruppando i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni, per rivisitare i brani più significativi della sua carriera, rivisti in un’ottica odierna ed interpretare nuove composizioni scritte per questa occasione.

Gianluca PETRELLA è considerato uno dei miglior trombonisti jazz del mondo. Forse il più importante musicista jazz italiano di tutti i tempi. Nella lista delle collaborazioni con musicisti internazionali figurano: Steve Bernstein, Bobby Previte, Pat Metheny, Tomasz Stanko, Greg Osby, Carla Bley ed italiani: Paolo Fresu, Roberto Gatto, Antonello Salis, Gianluigi Trovesi, Francesco Bearzatti, Danilo Rea e tanti altri.

Giovanni GUIDI, esponente della generazione dei trentenni del jazz italiano, ha vinto il Top Jazz 2007 (il premio della critica indetto dalla rivista Musica Jazz) quale miglior nuovo talento nazionale e nel 2016 il disco “IDA LUPINO” inciso insieme a Gianluca Petrella eletto miglior disco italiano. Ha realizzato una decina di album a suo nome, favorevolmente accolti da pubblico e stampa specializzata e ha partecipato a numerosi e importanti festival nazionali ed internazionali E’ uno dei musicisti più apprezzati della sua generazione, sempre alla ricerca di soluzioni non banali come improvvisatore, compositore e bandleader.

Francesco DIODATI appartiene alla nutrita schiera di giovani musicisti jazz in rapida ascesa nazionale, e non solo. La chiarezza d’idee e la volontà di condividere la propria poetica con musicisti della stessa generazione sono i suoi tratti salienti. Il contributo di Diodati s’ iscrive nella linea del jazz contemporaneo in cui il senso della storia convive con l’apertura a un vasto universo sonoro. L’uso sapiente degli effetti elettronici che s’innesta sulla padronanza tecnico musicale della chitarra elettrica e acustica, riflette una concezione dello spazio sonoro che dilata i confini fisici delle sei corde.

Gabriele EVANGELISTA, ritenuto uno dei contrabbassisti italiani piu’ creativi ed eclettici, è l’ultimo dei talenti valorizzati da Rava. Scoperto ai seminari jazz di Siena, sta bruciando le tappe a velocità supersonica ed è richiestissimo per le sue straordinarie doti (precisione unita ad una sfrenata creatività ed ad un grande interplay) da molti musicisti italiani.

Enrico MORELLO è un batterista dal drumming raffinato, che può contare su una preparazione accademica e una serie di esperienze internazionali rare per tanti suoi coetanei e che coltiva lo studio del suo strumento con passione e professionalità. È un musicista curioso e rispettoso della tradizione, con uno swing stupefacente e grande sensibilità nella scelta delle dinamiche, che guarda al futuro, costantemente impegnato in una personale ricerca che parte dal jazz ma esplora tutto l’universo musicale.


Brad Mehldau, piano solo al Teatro Radar

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Brad Mehldau piano solo Teatro Radar

GRANDI INTERPRETI AL RADAR
3 dicembre ore 21.00
Teatro Radar, Monopoli (Bari)

Brad Mehldau, piano solo

Inaugurata da Beatrice Rana lo scorso 23 gennaio, la nuova Rassegna che porta la firma di Ritratti prosegue il prossimo 3 dicembre con un’esclusiva per il Meridione: il piano solo di Brad Mehldau.

Il pianista jazz Brad Mehldau è stato protagonista di innumerevoli concerti e registrazioni dall’inizio degli anni ’90; la sua produzione più consistente nel corso degli anni si è realizzata in formazione di Trio. A partire dal 1996, il suo gruppo ha pubblicato una serie di cinque dischi per Warner Bros., intitolato The Art of the Trio (riproposto come cofanetto di 5 dischi per Nonesuch alla fine del 2011). Durante lo stesso periodo, Mehldau ha pubblicato anche un’incisione per pianoforte solo dal titolo Elegiac Cycle, e un disco intitolato Places che includeva sia brani solistici che in trio. Elegiac Cycle e Places possono essere definiti album di “concept”, realizzati esclusivamente con materiale originale, con temi principali che ricorrono e aleggiano nelle diverse composizioni.
Altre incisioni di Mehldau includono Largo, uno sforzo collaborativo con l’innovativo musicista e produttore Jon Brion, e Anything Goes, in trio con il bassista Larry Grenadier e il batterista Jorge Rossy.
Il monumentale e ambizioso set di otto dischi per i 10 anni in vinile di Mehldau è stato pubblicato con unanime successo di critica il 16 ottobre 2015 (con CD e versioni digitali usciti a novembre). Il set è stato estratto da 19 registrazioni live realizzate in oltre un decennio di concerti solisti europei del pianista. Nel 2016, la Nonesuch Records ha pubblicato Blues and Ballads del Brad Mehldau Trio.
All’inizio del 2018 esce After Bach, con un immediato successo di critica: l’album è composto da registrazioni soliste tra cui un precedente lavoro di Mehldau, Three Pieces After Bach. Il 18 maggio 2018 Nonesuch pubblica l’attesissimo nuovo disco del Brad Mehldau Trio, in cui Seymour legge la Costituzione Americana.

La personalità musicale di Mehldau rappresenta una dicotomia: è prima di tutto un improvvisatore, grandemente capace di nutrire la sorpresa e la meraviglia che possono derivare dall’espressione diretta di un’idea musicale spontanea in tempo reale; ma subisce anche un profondo fascino per l’architettura formale della musica. Nel suo modo di suonare più ispirato, la struttura presente nel suo pensiero musicale funge da dispositivo espressivo; mentre suona, ascolta come le idee si svolgono e l’ordine in cui si rivelano. Ogni melodia ha un arco narrativo profondamente interiorizzato, sia che si esprima in un inizio, in una conclusione, o in qualcosa lasciato intenzionalmente aperto. I due lati della personalità di Mehldau – l’improvvisatore e il formalista – giocano alternandosi a vicenda: l’effetto è qualcosa di simile al caos controllato.
Le performances di Mehldau trasmettono un’ampia gamma di espressioni: ama favorire la giustapposizione degli estremi. Ha attratto un seguito considerevole nel corso degli anni, seguito che è cresciuto aspettandosi ogni volta un’esperienza singolare e intensa.

Oltre al suo Trio e ai suoi progetti solisti, Mehldau ha lavorato con numerosi grandi musicisti jazz, tra cui la band del sassofonista Joshua Redman per due anni, registrazioni e concerti con Pat Metheny, Charlie Haden e Lee Konitz, e ha registrato come sideman con artisti del calibro di Michael Brecker, Wayne Shorter, John Scofield e Charles Lloyd.
Ha collaborato poi con i chitarristi Peter Bernstein e Kurt Rosenwinkel e il sassofonista Mark Turner. Mehldau ha anche realizzato registrazioni al di fuori del linguaggio strettamente jazzistico, e la sua musica è apparsa in diversi film, tra cui Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick e Million Dollar Hotel di Wim Wenders; ha anche composto una colonna sonora originale per il film francese Ma femme est une actrice.
Mehldau ha composto due nuovi lavori commissionati dalla Carnegie Hall per voce e pianoforte, The Blue Estuaries e The Book of Hours: Love Poems to God, che sono stati eseguiti nella primavera del 2005 con l’acclamata soprano Renée Fleming. Un’altra commissione Carnegie Hall del 2008 per un ciclo di sette canzoni d’amore per la mezzosoprano svedese Anne Sofie von Otter ha debuttato nel 2010. Love Songs, un doppio album che ha abbinato il ciclo di canzoni appena commissionato, con una selezione di canzoni francesi, americane, inglesi e svedesi è stato pubblicato alla fine del 2010 dall’etichetta Naïve con grande successo di critica. Nel 2013, Mehldau ha presentato ed eseguito Variations on a Melancholy Theme, un pezzo sinfonico che è stato eseguito con Orpheus Chamber Orchestra e Britten Sinfonia.

Mehldau è stato nominato curatore di una serie annuale di quattro concerti jazz presso la prestigiosa Wigmore Hall di Londra durante le stagioni 2009-10 e 2010-11, con la partecipazione di Mehldau in almeno due dei quattro concerti annuali.
Alla fine di gennaio 2010, la Carnegie Hall annunciò la residenza artistica di Mehldau per la stagione 2010-11 come detentore della Richard e Barbara Debs Composer’s Chair; Mehldau è stato il primo artista jazz a ricoprire questa carica da quando è stata istituita nel 1995: tra i suoi predecessori si trovano Louis Andriessen (2009 “” 2010), Elliott Carter (2008 “” 2009), e John Adams (2003 “” 2007).

Prevendite aperte su: www.ritrattifestival.it


Apulia for Christmas: mercatini natalizi, dell’artigianato, spettacoli musicali e degustazioni

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apulia for christmas 2019

I fantastici mercatini di Natale, ritornano a Tenuta Monacelle e quest’anno per ben due weekend: 30.11 – 01.12 e 07.12 – 08/12
Una mostra mercato dedicata all’artigianato, all’hand-made tutto (o quasi) rigorosamente in chiave natalizia, con oltre 70 espositori provenienti da tutta Italia.
Non mancheranno spettacoli musicali e le immancabili degustazioni di prodotti tipici del periodo.


Radiodervish in concerto con l’Orchestra sinfonica di Lecce e del Salento

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radiodervish e orchestra sinfonica di lecce teatro radar

Prosegue intanto il tour di Classica. Il prossimo appuntamento in calendario è sabato 30 novembre alle ore 21:00 al Teatro Radar di Monopoli, evento a cura di Teatri di Bari. Le sonorità dei Radiodervish e dell’Orchestra sinfonica di Lecce e del Salento invadono così lo storico contenitore culturale in via Magenta 71, riaperto nel 2018 dopo decenni di abbandono. Sul palco Nabil Salameh (voce), Michele Lobaccaro (basso e chitarra), Alessandro Pipino (piano e fisarmonica), Pippo Ark D’Ambrosio (batteria e percussioni), Orchestra sinfonica di Lecce e Salento – OLES.

“Classica” è l’incontro tra mondi sonori totalmente differenti, quello Etnoworld e quello classico sinfonico, due linguaggi musicali in apparenza distanti, che si fondono perfettamente pur mantenendo ciascuno la propria identità, in un dialogo di valorizzazione reciproca che dà vita a un unico, inedito racconto: un’originale rilettura dei brani selezionati dal repertorio dei Radiodervish, tra cui anche due cover di grandi cantautori mediterranei, Domenico Modugno e Matteo Salvatore. Le 11 tracce assumono una nuova, sorprendente veste musicale, grazie ai ricercati arrangiamenti del Maestro Valter Sivilotti, a cui è affidata la direzione dell’Orchestra. Pianista, compositore e direttore d’orchestra tra i più acclamati della sua generazione, ha composto e arrangiato brani per i più noti artisti della canzone d’autore, del jazz e della musica etnica.

L’ingresso è a pagamento, con ticket al costo di 18 euro. Previsto anche un biglietto ridotto di 15 euro (per under 25 e convenzionati con acquisto di 5 ticket) e un prezzo speciale di 12 euro per gli abbonati.

Per info: 3357564788

Il botteghino è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle ore 19:30


JOE BARBIERI QUARTET “Dear Billie” – Omaggio a Billie Holiday

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JOE BARBIERI QUARTET Omaggio a Billie Holiday

JOE BARBIERI QUARTET

“Dear Billie” – Omaggio a Billie Holiday

Joe BARBIERI – chitarra
Gabriele MIRABASSI – clarinetto
Luca Bulgarelli – contrabbasso
Pietro LUSSU – pianoforte

Per celebrare la figura di Billie Holiday nel 60° anniversario della scomparsa, Joe Barbieri ha pubblicato l’album “Dear Billie”. Inizia e si snoda come una lettera, come una confessione necessaria, questo omaggio a Billie Holiday. Ed in questo incipit c’è molto dello spirito, della suggestione e dell’intenzione che anima i passi di questa celebrazione laica nei confronti della regina triste di Baltimora. Il nesso che lega Joe a Billie staziona infatti senza dubbio in una certa privata dolenza, in un graffio dell’alma che sta – se pur nella loro incomparabile distanza – nelle retrovie delle voci dei due artisti, e che li accosta, li apparenta, li rende in qualche modo solidali. “Due sono i pilastri che nel jazz mi hanno più di ogni altri forgiato:” – ci illustra lo stesso Barbieri – “Chet Baker e Billie Holiday. Al primo ho dedicato un album alcuni anni fa dal titolo “Chet Lives!”; mi rimaneva un debito morale nei confronti di Lady Day, che con questo progetto vorrei provare non tanto ad estinguere (quello è impossibile) ma quantomeno a sublimare. Sin da quando ero ragazzo, ascoltare le canzoni di Billie mi permetteva di entrare in una dimensione emotiva ‘altra’, mi dava accesso ad una gamma di percezioni che erano già mie pur non avendone coscienza. E grazie a lei, grazie al suo modo di cantare al mondo, mi sentivo compreso, curato, perdonato”. A suggellare questo racconto privato anche tre pezzi da novanta del jazz italiano e mondiale: il clarinetto di G. Mirabassi, il contrabbasso di L. Bulgarelli e il pianoforte di P. Lussu, che con sapiente misura e smisurata intensità procurano di creare le opportune stanze sonore per brani come “I’m a fool to want you”, “The end of a love affair” o “I’ll be seeing you” – citandone alcuni – fino ad arrivare all’inedito che porta proprio il titolo dell’album, nelle quali la voce onirica ed evocativa di Barbieri possa muoversi con libertà ed incisività, e possa scrivere la sua personalissima e palpitante lettera a Billie.

Joe BARBIERI è una affascinante anomalia. Un outsider che al di fuori del binario dell’industria si è saputo costruire un percorso personale, all’estero come in Italia; e che è riuscito a convogliare il genuino apprezzamento di colleghi, critica e pubblico. Dopo un apprendistato alla corte di Pino Daniele (che ne è stato il primo produttore), quello che il mensile francese Les Inrockuptibles ha battezzato giustamente come “l’artiste qui murmure à nos oreilles”, nel 2004 pubblica il suo primo album dal titolo “In Parole Povere”. Il debutto è un irresistibile caleidoscopio che lega la world music al jazz, alla più nobile tradizione dei nostri cantautori. Il disco, pubblicato in dodici Paesi, viene eletto disco dell’anno dal periodico tedesco Cd-Kritik. Il 2009 è l’anno di “Maison Maravilha”, viene distribuito in Giappone, Nordamerica ed in Europa, raggiunge le 20.000 copie vendute e si aggiudica il Premio Lunezia per “il particolare valore dei suoi testi”. È la Francia che lo descrive meglio, come “un modo per discriminare la vera grazia dalla semplice bellezza” (Le Nouvel Observateur). “Maison Maravilha” è uno scrigno di eccellenti canzoni, tra tante: “Normalmente”, che S. Bollani definirà come la ballad più bella mai scritta, e “Malegría”, dove Barbieri duetta con la stella cubana di Buena Vista Social Club Omara Portuondo. I concerti sono numerosi ed affollati e nel 2010 “Maison Maravilha” diventa un cd+dvd live dal titolo “Maison Maravilha Viva”. In primavera del 2012 torna con “Respiro”. Accanto a lui il Premio Oscar Jorge Drexler, Gianmaria Testa, Fabrizio Bosso e Stefano Bollani. L’Italia finalmente gli dedica l’attenzione meritata e l’album debutta in classifica FIMI. La stampa nazionale lo racconta come “Profumi di zenzero e cannella, aroma di caffè appena salito, Napule e bossa, archi di raso e Django. Corti d’autore. Delicato, elegante. Un piccolo capolavoro”. Nel 2017 Barbieri pubblica il suo quinto album di inediti dal titolo “Origami”. Il disco, minimalista e dalla spiccata attitudine jazz e latina, è una celebrazione dell’estetica come bussola attraverso la quale lasciarsi orientare, e della fragilità come strumento e valore mediante cui riuscire ad intercettare il battito più profondo delle cose del mondo. Nel brano “Rinascimento”, a Barbieri si unisce la tromba di Paolo Fresu.

Gabriele MIRABASSI Clarinettista che si muove con pari audacia sia nella musica classica che nel jazz, negli ultimi anni ha sviluppato una approfondita ricerca sulla musica strumentale brasiliana, sulla musica popolare e su quella del Sud America. Collabora inoltre con artisti di ambienti eterogenei, partecipando a progetti di teatro, danza, canzone d’autore, ecc. Le sue collaborazioni negli anni sono state numerose, nel jazz, nella musica brasiliana e nella musica classica. Mirabassi, tuttavia, risulta particolarmente impegnato nella ricerca di una poetica musicale assoluta che permetta di far incontrare il repertorio colto con quello popolare.

Luca BULGARELLI è uno dei più talentuosi contrabbassisti europei. Ha collaborato con decine di musicisti internazionali suonando in molte delle più importanti città del mondo (da New York a Parigi, da Nuova Delhi a Buenos Aires, da Montreal a Tokyo). Oltre ad essere un insegnante di contrabbasso presso il Conservatorio de L’Aquila, lavora anche come sound designer e produttore.

Pietro LUSSU Per diversi anni Pietro ha collaborato e collabora, con il produttore e musicista di fama internazionale Nicola Conte, con il quale ha inciso per le prestigiose Blue Note e Impulse. Nel corso degli anni ha suonato con tutti i migliori musicisti jazz in Italia e molti musicisti di fama internazionale. Ha anche calcato le scene di molti dei festival più importanti del mondo: Umbria Jazz, Montreux Jazz, North Sea, Jazz in Marciac, London Jazz Festival e molti altri.


LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE di e con Gianrico Carofiglio

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LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE Gianrico Carofiglio

Stagione di prosa a cura di Teresa Ludovico

23 novembre (ore 21.00) e 24 novembre (ore 18.00)
LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE
di e con Gianrico Carofiglio

La manomissione delle parole è una riflessione sull’uso dei termini, sulla loro funzione, sul valore che essi hanno nella costruzione delle storie di ciascuno di noi, tanto da essere pilastri della nostra vita etica e civile. Fondamenta che sempre più spesso ven-gono logorate dall’abuso e dalla manipolazione dei significati. Come si fa a ridar loro la dignità che meritano? Per Carofiglio l’unico metodo è manometterli, cioè smontarli e rimontarli nel loro verso originario. L’autore costruisce un’indagine letteraria politica e giudiziaria a partire da alcune citazioni di personaggi diversissimi tra loro, da Aristo-tele a Cicerone, da Dante a Primo Levi, da Calvino a Nadine Gordimer, da Obama a Bob Dylan. L’importanza delle parole, delle parole al potere, è al centro del testo di Carofiglio che ci ricorda che dire è fare.

Una performance che mette in gioco l’abilità oratoria di Gianrico Carofiglio in costan-te dialogo con la versatilità espressiva del fagotto, considerato lo strumento più vicino alla voce umana. L’autore-interprete intercetta brani tratti dal libro a improvvisazioni tematiche in una partitura guida e lieve, tesa a coinvolgere gli spettatori. Stagione di ProsaLa luce disegna uno spazio scenico in costante relazione con la drammaturgia.


Ozionà in concerto – Meraviglioso “Mister Volare”

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oziona meraviglioso mister volare

FERNANDO GRANDE autore compositore nato a Monopoli. In ambito musicale opera nella doppia veste di promoter musicale e di musicista. Nel 2000, con lo pseudonimo di Ozionà, realizza il suo progetto musicando poesie inedite proprie e di altri poeti. Da allora, ha all’attivo 7 cd che lo porteranno in giro per l’Europa. Collabora in vari progetti musicali e realizza lo spettacolo di Musica & Teatro multimediale dal titolo OSO , un viaggio nella coscienza dell’uomo. Il suo ultimo lavoro “Meraviglioso” Dal 2017 lavora stabilmente con Francesco Paolo Luiso al pianoforte, Luigi Catella al contrabbasso e Lorenzo Cellamare alla batteria.
Questo nuovo cd contiene 12 nuovi brani. Ogni brano è dedicato a persone, fatti, situazioni e ricordi di alcuni momenti o attimi vissuti realmente o, a volte, solo in sogno.
Nel mio precedente lavoro, autoprodotto del 2017 intitolato “Dalla terra al cielo”, un viaggio tra sogni e realtà, mi chiedevo spesso dove inizia il sogno e dove finisce la realtà, la risposta è che ho dato vita contemporaneamente a queste nuove storie.
Ho voluto dedicare questo nuovo progetto a tutte quelle persone che ho conosciuto molto da vicino, alcune solo nel più intimo dei pensieri, altre per lavoro, altre per ammirazione. Trovare il giusto compromesso tra musica e parole per esprimere il mio stato d’animo, non è stato semplice ma a volte una canzone può esprimere anche meglio di mille parole quello che abbiamo nel cuore.
E così che ho aperto quel cassetto chiuso da tempo dove dentro ci avevo buttato alcuni miei sentimenti, pensieri scritti e messi in musica ed è nato “Meraviglioso”
“Quello che racconto in questo brano è un sogno vissuto tempo fa che pian piano, nello scorrere degli anni, si sta trasformando in realtà. Questo sogno non è altro che la conferma della trasformazioni dei sogni a partire dalla realtà cioè quando ti accorgi che sognare non è altro che una proiezione dei desideri della vita reale. Se poi i suggerimenti in sogno arrivano proprio da Mister volare, che dice che un amore forte ti trasforma la vita, ti colora di nuovo, un amore forte si radica nel tempo, senza luogo e si tinge della forza dei sogni, allora, nel mio animo si è radicato ancora più forte”.

Sul palco:
Fernando Grande Ozionà; voce e percussioni
Francesco Paolo Luiso; pianoforte
Antonio Piacentino; tromba
Luigi Catella; contrabbasso
Lorenzo Cellamare; batteria

Ingresso a pagamento: poltrona + cd “ Meraviglioso” euro 10,00.
Se il cd è già in tuo possesso, potrai scegliere tra “OSO” e “Dalla terra al cielo”.

POSTI LIMITATI – CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE – info@vdpmusic.it


Teresa Ludovico e i Radiodervish “In Search of Simurgh”

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Teresa Ludovico Radiodervish In Search of Simurgh

In Search of Simurgh al Teatro Radar di Monopoli
In scena il 16 novembre Teresa Ludovico e i Radiodervish
Spettacolo musicale ispirato a un classico della letteratura persiana

Musica e parole che immergono lo spettatore tra le leggendarie storie della Persia del XII secolo. Va in scena sabato 16 novembre alle ore 21 al Teatro Radar di Monopoli, In search of Simurgh, spettacolo musicale prodotto da Teatri di Bari/Kismet, che vede protagoniste le voci di Teresa Ludovico e Nabil Bey, cantautore palestinese fondatore dei Radiodervish. L’appuntamento, inserito nella programmazione del Prospero Fest, vede Teatri di Bari animare ancora una volta la programmazione dello spazio multiculturale del comune barese, riaperto nel 2018 dopo decenni di inutilizzo.

Lo spettacolo
In search of Simurgh è una suite orientale in cui le canzoni e le musiche dei Radiodervish si intrecciano alle parole di Teresa Ludovico. Lo spettacolo ispirato ad un classico della letteratura Sufi­, Il Verbo degli uccelli (Mantiq at-Tayr), scritto nel XII secolo dal mistico persiano Farid ad din Attar, è una ricca e raffinata esposizione di delicata poesia e di profonda sapienza mistica e ­filosofica paragonabile solo, nella cultura occidentale, alla Divina Commedia di Dante.
I Radiodervish e Teresa Ludovico, narrano del viaggio di uno stormo di uccelli attraverso 7 valli: dell’Amore, della Conoscenza, del Distacco, dell’Uni­cazione, dello Stupore, della Privazione e dell’Annientamento per arrivare al Simurgh che alla fi­ne si svelerà come un’immagine riflessa dei trenta uccelli superstiti del cammino mistico. Aneddoti, racconti mistici, favole erotiche, che descrivono un meraviglioso affresco di un’umanità composita e popolata da re, principesse, bellissimi giovani dal petto d’argento, fanciulle dal volto di luna, arcangeli che parlano con gli uomini e sufi­ poverissimi e pazzi d’amore. I personaggi e le vicende narrate offrono materia ideale per l’affabulazione attoriale di Teresa Ludovico, voce recitante dei suoi scritti Ali di Polvere, e per le preziose atmosfere orientali e ­arabesche richiamate ed esaltate dalle melodie e dal canto dei Radiodervish e dalle musiche contenute nel loro disco ‘In search of Simurgh’, pubblicato in Italia nel 2004.

Per info: 3357564788 e www.bibliotecacivicamonopoli.it/pf19/
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