Misteri e Fantasmi a Monopoli, fenomeni paranormali in Puglia

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misteri e fantasmi fenomeni paranormali in puglia castello monopoli

MISTERI & FANTASMI
Fenomeni Paranormali in Puglia – Monopoli (BARI)

CASTELLO CARLO V – MONOPOLI
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA : 3291948173 (anche WhatsApp)
Ingresso € 10,00 (posti limitati)

SVOLGIMENTO:
Mario Contino, scrittore e tra i massimi esperti del folklore pugliese, guiderà l’evento rivelando le immagini più suggestive, ottenute nei luoghi oggetto delle più affascinanti leggende su presunti spiriti e fenomeni paranormali. Saranno fatti ascoltare anche audio e saranno trattate le leggende pugliesi più popolari, come quella della “femmina con il tamburo”, spirito che dimorerebbe nel maniero monopolitano. Durante l’evento saranno mostrati gli strumenti e le tecniche utilizzate nel “Ghost Hunting”. verrà simulata un’indagine EVP (Electronic Voice Phenomena) con tutti i presenti. Il Prof. Cosimo Lamanna, socio “ctg Egnatia”, prenderà parte all’evento illustrandoci la ricca storia del Castello Carlo V, sede di una delle leggende più affascinanti d’Italia.


BRUNO CANINO recital pianistico al teatro Vittoria

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BRUNO CANINO

Recital Pianistico

Bruno CANINO ha suonato nelle principali sale da concerto e festivals in Europa, America, Australia, Asia. Da sessant’anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e ha fatto parte per trent’anni del Trio di Milano.
Ha collaborato e collabora con illustri interpreti come Gazzelloni, Cathy Berberian, Accardo, Amoyal, Nicolet, Vittora Mullova, Itzhak Perlmann, Uto Ughi e con i Quartetti Amadeus, Borodin, Quartetto di Tokyo e altri. É stato dal 1999 al 2002 Direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, essendosi dedicato particolarmente alla musica contemporanea: ha lavorato con Dallapiccola, Boulez, Berio, Ligeti, Maderna, Stockhausen, Bussotti.
Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chally,Sawallisch, Pappano con orchestre come la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker, New York Philarmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de Paris. Numerose le sue registrazioni discografiche (Debussy, Casella, Mozart, Chabrier, Bach, ecc.)
Ha tenuto masterclasses in Italia, Germania, Giappone, Spagna e da trentacinque anni è invitato al Marlboro Music Festival nel Vermont. Al suo libro “Vademecum del pianista da camera” ha fatto seguito nel 2015 un libro dal titolo “Senza Musica”, sempre edito da Passigli.

Programma
F. Chopin 6 Valzer op. postuma
Berceuse op. 57
Scherzo n. 2 op. 31
L. M. Gottschalk Le Bananier
Union!
(Parafrasi da concerto su temi nazionali americani)
C. Corea 9 brani dai Children’s Songs
G. Gershwin 3 Preludi

Prezzo: Posto unico € 12,00


Visita guidata per gli studenti alla mostra “Joan Mirò – Opere grafiche”

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visita guidata per studenti alla mostra di joan miro

L’associazione studentesca UniVerso Studenti per la terza volta vi porta in visita alle più importanti mostre d’arte del nostro territorio!

Giovedì 12 Aprile vi portiamo alla mostra “Joan Mirò – Opere grafiche” in visita guidata RISERVATA agli studenti UniBa in convenzione con UniVerso Studenti.

Prezzo agevolato studenti: 4 euro

La mostra, rappresentativa della creatività di uno dei più grandi e influenti artisti del Novecento, è dedicata alla scoperta del meraviglioso mondo di Miró attraverso un’antologia di circa 90 opere grafiche, appartenenti a quattro serie complete: Parler Seul (1948-50), Ubu Roi (1966), Le Lézard aux Plumes d’Or (1971) e Les Pénalités de l’Enfer ou les Nouvelles-Hebrides (1974).
La mostra è promossa dal comune di Monopoli e organizzata dalla società Sistema Museo.

La prestigiosa esposizione di Monopoli è un’occasione unica per scoprire e lasciarsi incantare dal percorso creativo di Miró. Un viaggio dai segni alla parola, dal colore alla rappresentazione.

“Niente semplificazioni né astrazioni. In questo momento io non mi interesso che alla calligrafia di un albero o di un tetto ” – Joan Mirò

Per la partecipazione alla mostra, è necessaria la prenotazione CLICCANDO QUI

COME RAGGIUNGEREMO MONOPOLI? – Da Bari partiamo insieme, per le modalità contattare i numeri che trovate di seguito.
Sulla base del numero di adesioni decideremo se spostarci in pullman o utilizzando la linea ferroviaria. In ogni caso ci sposteremo insieme. Per chi non parte da Bari, appuntamento direttamente a Monopoli!

Per tutte le info potete rivolgervi alle nostre aulette, in alternativa:

Angelo ‭3928725590‬
Monica 3466869539
Gloria 3280544805
Francesca 3341775863
Caterina 3887331562

UniVerso Studenti: la tua formazione, la nostra direzione!


“Vassilissa e la Babaracca” all’Auditorium Bianco Manghisi

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VASSILISSA E LA BABARACCA

Con Bruno Soriato e Annabella Tedone
Scritto e diretto da Raffaella Giancipoli
Produzione Kuziba Teatro

Ispirato ad uno dei racconti più conosciuti della ricca tradizione russa, Vassilissa e la Baba Jaga, lo spettacolo è immerso nelle atmosfere selvagge ed avventurose caratteristiche di quella cultura, luoghi e personaggi attraverso cui la natura manifesta tutta la propria forza e terribile bellezza. C’è una bambina sola ed una vecchia strega nella foresta. Ma c’è una bambola in dono: il sostegno di un amore che supera il tempo e le distanze.

Età consigliata: dai 7 anni

Costo Biglietto € 7,00 / Ridotto (ragazzi fino a 18 anni) € 5
Posti numerati
Prevendita Libreria Children, Largo Plebiscito, 9 – Monopoli (Bari)
080/6981751


Il meraviglioso mondo di JOAN MIRÓ colora Monopoli, 90 opere in mostra nel Castello Carlo V

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“Joan Mirò – opere grafiche 1948 – 1974” al Castello

Al Castello Carlo V di Monopoli la mostra di Miró

Inaugurazione: venerdì 23 marzo, ore 18:00

Il meraviglioso mondo di Miró colorerà da marzo le sale del Castello di Monopoli con un’antologia di circa 90 opere grafiche, appartenenti a quattro serie complete. Forme, colori, immagini fantastiche e quello straordinario alfabeto di segni creato dal Maestro catalano che rivelano la sua visione dell’arte, vissuta con curiosità e versatilità. Una vera “baraonda cromatica” da cui lasciarsi incantare.
Le splendide sale del Castello Carlo V di Monopoli ospiteranno fino al 15 luglio un itinerario nella creatività del surrealista Miró. Inaugura venerdì 23 marzo, alle ore 18, la grande mostra “Joan Miró. Opere Grafiche 1948-1974”.
La mostra, rappresentativa della creatività di uno dei più grandi e influenti artisti del Novecento, è dedicata alla scoperta del meraviglioso mondo di Miró attraverso un’antologia di circa 90 opere grafiche, appartenenti a quattro serie complete: Parler Seul (1948-50), Ubu Roi (1966), Le Lézard aux Plumes d’Or (1971) e Les Pénalités de l’Enfer ou les Nouvelles-Hebrides (1974).
La mostra è promossa dal comune di Monopoli e organizzata dalla società Sistema Museo. L’esposizione sarà presentata da Andrea Pontalti.
Un linguaggio surrealista composto da colori e segni, una vera “baraonda cromatica” che incanta lo sguardo dell’osservatore. Sperimentatore di tecniche e materiali, Miró – come Chagall, Picasso, Braque – si rivolse alla litografia affascinato dalle sue molteplici potenzialità in termini di espressione artistica.
La prestigiosa esposizione di Monopoli è un’occasione unica per scoprire e lasciarsi incantare dal percorso creativo di Miró. La mostra accompagnerà il visitatore alla scoperta dell’alternanza armoniosa di segni, di immagini vibranti di colori e di versi, per sorprendersi di inattese visioni e libertà espressiva.
Un viaggio dai segni alla parola, dal colore alla rappresentazione.

SPECIALE SCUOLE / OFFERTA DIDATTICA

Affiancano la mostra visite guidate e laboratori didattici rivolti alle scuole con l’obiettivo di far conoscere il linguaggio espressivo di Miró, a cura della Società Sistema Museo.
Per la Scuola dell’infanzia e primaria I ciclo “Trame e te”, per conoscere quanto sia grandioso il Sognatore Miró. Ma come si fa a fare arte con così pochi colori? Ridendo e scherzando, i piccoli partecipanti viaggeranno attraverso la teoria dei colori dove primari, secondari e complementari si mescolano a volontà. Acquerelli, tempere e gelatine colorate si uniscono e ci stupiscono.
Per la Scuola primaria II ciclo e la Scuola Secondaria di Primo Grado si moltiplicano le forme di Miró con “Dada Stampa”. I partecipanti renderanno multiplo Miró, divertendosi fra forme surreali, lucertole e cieli stellati.
Per la Scuola Primaria II ciclo e la Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado è prevista una visita guidata tematica, per scoprire attraverso le opere d’arte di Miró come il linguaggio surrealista e la calligrafia possano diventare opere d’arte.

INFO E COSTI

Biglietto intero € 6; ridotto A € 4 (gruppi superiori alle 20 unità, residenti nel comune di Monopoli); ridotto B € 2 (da 6 a 18 anni); gratuito fino a 5 anni, disabili e accompagnatore, giornalisti accreditati.

>>>Acquista Biglietti

Visite guidate in italiano € 80; in inglese € 100. Al costo si aggiunge il biglietto ridotto.

Speciale scuole ingresso e visita guidata tematica € 80; ingresso e laboratorio € 100.


Concerto dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Petruzzelli al Radar di Monopoli

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orchestra del teatro petruzzelli al radar monopoli marzo 2018

Nel cartellone degli eventi della rassegna d’apertura del nuovo Cinema-Teatro-Auditorium Radar di Monopoli è in programma, domenica 18 marzo, il concerto dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Petruzzelli diretta dal M°Giampaolo Bisanti.

Violino: Nikolaj Znaider

Programma:

– Pëtr Il’ič Čajkovskij Capriccio Italiano, op. 45
– Johannes Brahms Concerto in re maggiore per violino e orchestra op.77
– Antonín Dvořák Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “Dal Nuovo Mondo

Organizzatore: Fondazione lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari

Info e prenotazioni: Ufficio Infopoint Turistico via Garibaldi, 8 – Monopoli (Bari)
Tel: 0804140264
Mail: info.monopoli@viaggiareinpuglia.it
Web: www.monopolitourism.com


Festa di San Giuseppe a Monopoli

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festa di san giuseppe monopoli 2018 manifesto

La stagione primaverile monopolitana è aperta dalla festa di San Giuseppe, venerato nella Chiesa di San Leonardo nel centro storico.
Celebrazioni religiose, processione, luminarie e banda. Come da tradizione all’avvio della processione si accendono i falò: la serata civile è allietata da musica popolare e dal sapore di frittelle, panzerotti e zeppole.

Largo San Leonardo – Monopoli (Bari)
ingresso libero
Info. 080747968


“IL MEGLIO DI” Rimbamband al Teatro Radar

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Giovedì 15 marzo al Radar di Monopoli l’esilarante show della Rimbamband che mescola note e comicità: la musica si intreccia con gag, scherzi surreali, microscenette, parodie, citazioni cinefile e rimandi a big della comicità di tutti i tempi, come Jerry Lewis e Charlie Chaplin.
Vivamente consigliato a un pubblico “da 0 a 99 anni”.

Sul palcoscenico «IL MEGLIO DI», un mix di comicità strampalata e nonsense, tra canzoni, note e rumori: surreale e poetica l’atmosfera, esilarante il gioco dei contrasti fra i personaggi, travolgente l’energia in uno spettacolo unico, che nasce dalle altre esibizioni e le riassume un po’ tutte.

La Rimbamband è un eclettico quintetto di artisti (Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Vittorio Bruno, Nicolò Pantaleo e Francesco Pagliarulo) che attraverso la musica, le parole e la mimica, crea esilaranti personaggi e trasmette un’energia travolgente fatta di note e poesia. A Monopoli presenteranno uno show che comprende e attraversa «Il meglio di» spettacoli collaudati in anni di tournée, in cui il pubblico si divertirà a vederli giocare.

Cinque straordinari musicisti un po’ suonati che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano… giocano. Il reale si fa surreale, l’impossibile diventa possibile, il possibile improbabile. Una formazione eclettica, frizzante, folle, bizzarra, gustosa e scatenata che diverte e si diverte grazie al sapore ironico delle sue interpretazioni musicali più che originali, in uno spettacolo che “usa” la musica per viaggiare anche al di là di essa. «Rimbambini» cresciuti a pane, swing e fantasia.

Info e prenotazioni: Ufficio Infopoint Turistico via Garibaldi, 8 – Monopoli (Bari)
Tel: 0804140264
Mail: info.monopoli@viaggiareinpuglia.it
Web: www.monopolitourism.com


QUARTETTO D’ARCHI NOÛS in concerto all’Auditorium Bianco Manghisi

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QUARTETTO NOÛS

Tiziano BAVIERA – violino
Alberto FRANCHIN – violino
Sara DAMBRUOSO – viola
Tommaso TESINI – violoncello

Noûs (nùs) è un antico termine greco il cui significato è mente e dunque razionalità, ma anche ispirazione e capacità creativa. Il Quartetto Noûs, formato da quattro giovani musicisti italiani, nasce nel 2011 all’interno del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Frequenta l’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona, e la Musik Akademie di Basilea studiando con Rainer Schmidt (Hagen Quartett); si perfeziona con Aldo Campagnari (Quartetto Prometeo), Hatto Beyerle (Alban Berg Quartett) e in seguito presso l’Escuela Superior de Música “Reina Sofia” di Madrid e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Günter Pichler (Alban Berg Quartett), e presso la Musikhochschule di Lubecca nella classe di Heime Müller (Artemis Quartett). Vincitore di premi in concorsi internazionali (“Luigi Nono” di Venaria Reale nel 2011, e XXI “Concorso Internazionale Anemos” di Roma), nel 2014 gli viene conferita la menzione d’onore nell’ambito del “Sony Classical Talent Scout” di
Madesimo.
Nel 2015 si aggiudica il Premio “Piero Farulli”, assegnato alla migliore formazione cameristica emergente dell’anno in corso, nell’ambito del XXXIV Premio “Franco Abbiati”, il più prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana; riceve inoltre dal Teatro La Fenice di Venezia il Premio internazionale “Arthur Rubinstein – Una Vita nella Musica” “per essersi rivelato una delle formazioni più promettenti della musica da camera italiana ed aver dimostrato nella sua ancor breve carriera di saper affrontare la grande letteratura per quartetto in maniera matura, cercando un’interpretazione ragionata e non effimera del repertorio classico-romantico e del Novecento, proseguendo allo stesso tempo una ricerca seria e non episodica dei linguaggi della musica d’oggi”. È vincitore di una borsa di studio per l’anno 2015 grazie all’Associazione “Le Dimore del Quartetto” e all’Associazione Dimore Storiche Italiane. Nello stesso anno gli viene riconosciuta un’importante borsa di studio offerta dalla Fundatión Albeniz di Madrid.
Si esibisce per importanti realtà musicali italiane, tra le quali la Società del Quartetto di Milano, l’Unione Musicale di Torino, gli Amici della Musica di Firenze, Bologna Festival e Musica Insieme di Bologna, l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, la Società del Quartetto di Bergamo, la Società Veneziana di Concerti, l’Associazione Chamber Music di Trieste, l’Associazione Musicale Lucchese, lo Stradivari Festival di Cremona, Ravenna Festival, MiTo Settembre Musica, Settimane Musicali di Stresa. Frequenti le collaborazioni con rinomati artisti, tra i quali Tommaso Lonquich, Andrea Lucchesini, Alain Meunier, Giovanni Scaglione, Sonig Tchakerian. All’estero viene invitato ad esibirsi in molti paesi europei (Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra, Spagna), e inoltre in Cina, Corea e Canada. Nel 2013 è stato quartetto in residence al Festival Ticino Musica di Lugano.

Programma
– Franz J. Haydn Quartetto in re minore op. 76 n. 2 “delle quinte”
Allegro
Andante o più tosto Allegretto
Minuetto. Allegro ma non troppo
Vivace assai
– L. Van Beethoven Quartetto n. 4 in do minore op. 18
Allegro, ma non tanto
Andante scherzoso, quasi Allegretto
Minuetto. Allegretto
Allegro
– Felix Mendelssohn Quartetto n. 6 in fa minore op. 80
Allegro vivace assai
Allegro assai
Adagio
Finale: Allegro molto

Prezzo: Intero € 8,00 – Ridotto € 6,00


“La favola de Zoza” di Paolo Panaro al teatro Radar

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la favola de zoza paolo panaro locandina teatro radar

Nel cartellone degli eventi della rassegna d’apertura del nuovo Cinema-Teatro-Auditorium Radar di Monopoli, martedì 13 marzo, è in programma lo spettacolo della Compagnia Diaghilev La favola de Zoza. In scena l’attore e regista Paolo Panaro sarà affiancato da Angelo De Leonardis (baritono), Debora Del Giudice (spinetta) e Giovanni Rota (violino). Lo spettacolo si ispira a Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile, il più antico libro di favole europee. La sua lingua, un coltissimo, fantasioso e spregiudicato napoletano risponde all’esigenza dell’autore di offrire un sommario di stili che vanno dal campano popolare al repertorio dei comici dell’Arte, fino all’aulico stile di corte. Il risultato, un vero e proprio delirio barocco, riesce a combinarsi con l’arcaica usanza del narrare intorno al fuoco, perché il Cunto è anche un racconto di nonna: “de chille appunto che soleno dire le vecchie pe’ trattenimento de peccerielle”. La sua destinazione era la lettura nelle piccole corti napoletane, dopo pranzo, quando le tavole venivano sparecchiate. Allora tra facezie, musiche, balli, giochi, piccole azioni teatrali, il Cunto veniva recitato per intrattenere gli ascoltatori.

Giambattista Basile nacque nel febbraio del 1566 a Giugliano, attualmente comune in provincia di Napoli. Scarse sono le notizie sulla sua infanzia: probabilmente apparteneva ad una numerosa ed agiata famiglia e il suo forte legame con la sorella Adriana, nota all’epoca per le straordinarie doti canore, è documentato più volte. Basile divise la sua vita tra l’amore per la letteratura, la parentesi militare (si arruolò come soldato di ventura) e le diverse esperienze politiche come amministratore o governatore presso varie corti e feudi. Grazie a questi incarichi di natura politica, Basile ebbe modo di conoscere meglio il territorio campano, la sua poliedrica natura, le sue sfaccettature multiformi e sempre sorprendenti, venendo così a contatto con una realtà diversa da quella della città di Napoli, delle corti e dei nobili: un realtà che nella sua complessità e nella sua bellezza fu inesauribile fonte di ispirazione per lo scrittore. “Lo Cunto de li Cunti” non trova infatti ambientazione a Napoli, ma nelle zone confinanti. Osservando la vita dell’ entroterra napoletano, salernitano, avellinese, casertano, lucano, fu semplice e naturale attingere al grande patrimonio della memoria popolare, alla tradizione della fiaba e all’elemento della magia che la contraddistingue. Deluso ed amareggiato dalla pochezza degli uomini appartenenti alle classi sociali più elevate, nonostante egli stesso ne facesse parte, preferì dar voce al popolo depositario di una preziosa ed unica saggezza. Basile si accostò al mondo della favola popolare con la sensibilità e con l’abilità tecnica del narratore che non ripete meccanicamente quanto già molti conoscono, ma rielabora artisticamente una materia che da lui attende soltanto un’interpretazione di stile tra l’ingenuo e l’erudito per mettere in luce la propria candida e vivace grazie poetica. La produzione letteraria di Basile non si esaurisce nelle opere dialettali; egli si cimentò anche in lavori in lingua italiana che però trovarono scarso successo anche a causa della maggiore fama di autori già affermati. L’insuccesso delle opere in lingua portò Basile ad uno stato di delusione ed insoddisfazione, tale da contribuire alla scelta di lasciare Napoli per altre zone dell’Italia dando inizio così alla parentesi militare (1604-1607). Fece ritorno, nel 1608, nella sua Napoli, dove poté dedicarsi ad un’intensa produzione letteraria. E’ di questo periodo il poemetto in lingua Il pianto della Vergine (1608) e il volume Madrigali ed Ode. Parte della sua fama di letterato si deve tuttavia anche alla sorella Adriana famosissima cantante nelle più importanti corti del tempo. Basile seguì la sorella alla corte del principe Luigi Carafa, al quale dedicò Le avventurose disavventure (1611). A questa opera seguirono le Egloghe amorose e lugubri e la Venere abbandonata , dramma per musica in cinque atti (1612). Con la partenza della sorella Adriana per Mantova, si chiude il periodo napoletano. L’Autore la seguirà alla corte dei Gonzaga. A Mantova Basile pubblicò tutte le opere poetiche fino allora prodotte dopo averle arricchite di elogi e onori al duca Vincenzo Gonzaga. Dopo un anno però Basile tornò a Napoli e si dedicò all’impegno politico: più volte nominato governatore e amministratore nei vari territori del Regno, venne a conoscenza della realtà politica e sociale del territorio. In questo periodo si sposa con Flora Santora. Durante il suo peregrinare per assolvere agli incarichi politici non trascurò mai l’attività di letterato e quella di filologo. L’ultima corte presso la quale dimorò fu quella di Galeazzo Pinelli, duca d’Acerenza. Dallo stesso Duca fu nominato Governatore di Giugliano e qui, nella sua terra d’origine, morì nel 1632. La sorella Adriana recuperò le carte e i manoscritti dell’artista prima che andassero dispersi e grazie alla sua lungimiranza Lo Cunto de li Cunti ed altre opere sono arrivate fino ai nostri giorni.

Info e prenotazioni: Ufficio Infopoint Turistico via Garibaldi, 8 – Monopoli (Bari)
Tel: 0804140264
Mail: info.monopoli@viaggiareinpuglia.it
Web: www.monopolitourism.com