OPERETTA MON AMOUR al Teatro Mariella

In il

operetta mon amour teatro mariella

OPERETTA MON AMOUR

Arie, duetti, brani strumentali
Daniela MAZZUCATO – soprano
Max René COSOTTI – tenore
Marco SCOLASTRA – pianoforte

Ingresso: € 8,00 intero – € 6,00 ridotto
www.amicimusicamonopoli.com

Daniela MAZZUCATO
Artista dalle caratteristiche vocali assai duttili e versatili, spazia dal repertorio barocco ai principali ruoli protagonistici nelle opere di Mozart e Donizetti. Veneziana di nascita, ha compiuto gli studi di canto al Conservatorio “Benedetto Marcello” debuttando a soli diciannove anni nel ruolo di Gilda in Rigoletto al Teatro La Fenice di Venezia. Con il fortunato debutto al Teatro alla Scala nel 1973 ne Le nozze di Figaro (Susanna) e ne L’amore delle tre melarance con la direzione di Claudio Abbado e la regia di Giorgio Strehler, Daniela Mazzucato ha iniziato una brillante carriera internazionale che l’ha vista esibirsi in alcuni fra i più prestigiosi teatri del mondo. Ha cantato al Covent Garden di Londra, Opéra di Parigi, Hamburgische Staatsoper, Arena di Verona, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro dell’Opera di Roma, Festival dei Due Mondi di Spoleto, New Israeli Opera di Tel Aviv, Glyndebourne Opera Festival, nonché a Francoforte, Bordeaux, Ottawa e Marsiglia. Numerose sono le sue esibizioni di successo nel campo dell’operetta. Viene regolarmente invitata al Festival dell’Operetta di Trieste. Ha inoltre cantato il ruolo protagonista ne La vedova allegra al Teatro San Carlo di Napoli e al Teatro Comunale di Bologna, Orfeo all’inferno di Offenbach e Die Fledermaus di Strauss al Teatro La Fenice di Venezia ed al Teatro Massimo di Palermo. Tra le opere interpretate figurano inoltre Il campiello (Gasparina), I quatro rusteghi (Siora Felice), La vedova scaltra di Wolf-Ferrari, Così fan tutte (Despina) sotto la direzione di Karl Böhm al Teatro di San Carlo di Napoli e con la direzione di Claudio Abbado al Teatro Comunale di Ferrara, Werther con la direzione di Georges Prêtre, Un ballo in maschera (Oscar) con la direzione di Claudio Abbado e la regia di Franco Zeffirelli, Il matrimonio segreto, Orfeo all’inferno (Euridice), L’elisir d’amore (Adina), a fianco di Luciano Pavarotti alla Staatsoper di Berlino, Hänsel und Gretel (Gretel), Il paese del sorriso (Lisa), Orfeo ed Euridice (Euridice), Le nozze di Figaro (Susanna), La Bohème (Musetta) accanto a Mirella Freni sotto la direzione di Gianandrea Gavazzeni, L’incoronazione di Poppea, Eva, Sissi (Elisabetta), Sogno di un valzer, La cecchina, Barbablù di Offenbach, Dido and Aeneas di Purcell,

Max René COSOTTI
Piemontese (è nato a Varallo Sesia), ha studiato canto a Milano con Aldo Azzari. Nel 1969 vince il concorso As.Li.Co. e, dopo averne seguito i corsi di formazione, debutta al Teatro Grande di Brescia in Rigoletto. Successivamente è invitato a far parte de “I Cadetti della Scala” cui resta legato per tre anni partecipando all’esecuzione de Il convitato di pietra di Gazzaniga alla Piccola Scala. Nel 1974, dopo aver vinto il Concorso di Genova e il “Toti dal Monte” di Treviso, partecipa alle produzioni di Rigoletto al Politeama Margherita di Genova e La Bohème al Comunale di Treviso. Nel 1975 inaugura il Festival dei Due Mondi di Spoleto con Don Pasquale di Donizetti con la direzione di Thomas Schippers e la regia di Gian Carlo Menotti. L’anno successivo è al Festival di Glyndebourne per una nuova produzione di Falstaff (regia di Pierre Ponnelle, direttore Sir John Pritchard). Nel 1992 gli è stato conferito il Premio Abbiati della critica musicale italiana per la sua interpretazione del Nano ne Il compleanno dell’Infanta di Zemlinsky, al Teatro Verdi di Trieste. In queste ultime stagioni si è specializzato nei ruoli tenorili di carattere: un “Incredibile”/Andrea Chénier, Triquet/Eugenio Oneghin, un Maestro di ballo/Arianna a Nasso, ecc. Oltre che in tutti i maggiori teatri italiani – di recente ha partecipato alla reinaugurazione del Teatro Petruzzelli di Bari – ha cantato a Londra, Edimburgo, Parigi, Nizza, Tolosa, Losanna, Berlino, Zagabria, Innsbruck, collaborando con maestri come Sir George Solti, Sir John Pritchard, Zubin Metha, Riccardo Muti, Alan Curtis, Daniel Oren.

Marco SCOLASTRA
Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Perugia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode con il M° Franco Fabiani. Ha studiato successivamente con Aldo Ciccolini e Ennio Pastorino e ha frequentato corsi di perfezionamento con Lya De Barberiis, Paul Badura-Skoda e – all’Accademia Chigiana – con Joaquin Achúcarro e Katia Labèque. Ha suonato per importanti istituzioni musicali. Da molti anni è in formazione stabile con il pianista Sebastiano Brusco e con l’attore Elio Pandolfi. Ha collaborato con grandi nomi della musica e del teatro quali Vadim Brodski, Renato Bruson, Max René Cosotti, Roberto Fabbriciani, Arnoldo Foà, Fejes Quartet, Corrado Giuffredi, Raina Kabaivanska, Daniela Mazzucato, Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo, Quartetto Kodály, Jerzy Radziwilowicz, Desirée Rancatore, Ugo Pagliai. Ha registrato per Phoenix Classics, Stradivarius, Brilliant Classics, RAI. Ha partecipato più volte al programma Inventare il tempo di Sandro Cappelletto in onda su RAI5. Molti i recenti concerti e debutti: Serate Musicali di Milano con il Concerto per pianoforte e orchestra di Alfred Schnittke con I Solisti di Mosca; tournée con Wiener Concert-Verein; prima esecuzione italiana del Tirol Concerto per pianoforte e orchestra di Philip Glass con ISA; La musica dell’anima con Pamela Villoresi; I Peccati di Rossini con Cinzia Forte e Sandro Cappelletto.

Programma

KÀLMÀN “Ah, di notte che piacer” da La baiadera
BARD “Frou Frou del Tabarin”da La duchessa del Bal Tabarin
LEHÀR “O fanciulla all’imbrunir”da Frasquita
STOLZ “Negli occhi tuoi c’è un non so che”da Al Cavallino bianco
STOLZ Paso dobleda Die Tanzgräfin (pf. solo)
LEHÀR “O dolce fanciulla”da Federica
OFFENBACH “Ah, que les hommes sont bêtes”da La périchole
“Bel insecte à l’aile dorée”da Orphée aux enfers (Duetto della mosca)
Ouverture da La Périchole (trascrizione per pf. di F. Mannino)
LEHÀR “Tace il labbro”da La vedova allegra
“Come di rose un cespo”da La vedova allegra (Duetto del padiglione)
LINCKE “Schlösser, die im Monde Liegen” da Frau Luna
LEHÀR “Se le donne vo’ baciar” da Paganini
STOLZ Valzerda Venus in Seide (pf. solo)
KÀLMÀN “Spesso il cuore s’innamora”da La principessa della csàrdàs
HEUBERGER “Nel séparé”da Il ballo dell’Opera
LEHÀR “Con le donne a tu per tu”da Paganini
“Tu che m’hai preso il cuor”da Il paese del sorriso


“Topo Federico” di e con Roberto Anglisani al Teatro Mariella

In il

rassegna per famiglie teatro mariella 2018 2019

Topo Federico
testo di e con Roberto Anglisani
produzione Roberto Anglisani – Milano
teatro di narrazione
durata 60′

Lo spettacolo si basa su quattro storie del libro di Leo Lionni Storie di Federico, riscritte, ampliate e raccontate da Roberto Anglisani. 
Le quattro storie vengono narrate da Federico, un piccolo topo, e che hanno in sé molti temi, tra cui la diversità, l’amicizia, la solidarietà, il coraggio.

Nella prima storia, Federico ha il coraggio di non fare quello che fanno tutti. Ha il coraggio di disubbidire e di seguire la sua passione per i colori, per le parole, per i raggi di sole e per le storie. Tutte cose che agli altri topi sembrano inutili, perché ciò che importa è mettere da parte molto cibo. Ma con le sue storie Federico salverà gli amici da un inverno troppo lungo e freddo. Racconterà di un pesce che sogna di essere una rana e che per realizzare il suo sogno dovrà avere il coraggio di uscire dall’acqua. Racconterà di un piccolo pesciolino che dovrà combattere contro un grosso pesce affamato, ma il piccolo pesce ha cervello e coraggio e capirà che la sua impresa può essere portata a termine solo mettendosi insieme a tanti altri come lui. Racconterà l’amicizia di un topo con un topo giocattolo, del suo sogno di essere amato, che è disposto anche a rinunciare ai dolci e al formaggio per una carezza. E per fare questo un topo deve avere davvero coraggio!

Biglietto 7 euro
Ridotto bambini fino ai 12 anni 5 euro
Biglietteria da martedì a venerdì 9:30 – 12:00 / 16:00 – 19:00 sabato 10:00 – 12:00
Apad Onlus Largo Plebiscito 17 a Monopoli – mobile: 3317772088 mail: info@apadonlus.it


“IL PICCIONE GIOVANNI LIVIGNO” in scena al Teatro Mariella

In il

rassegna di prosa teatro mariella 2018 2019

IL PICCIONE GIOVANNI LIVIGNO
regia Maria Maglietta
autori Alessandra Rossi Ghiglione, Maria Maglietta e Roberto Anglisani
con Roberto Anglisani

durata: 60 minuti

Ispirato al romanzo cult dell’adolescenza, Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach, Giovanni Livigno è un racconto emozionante di Roberto Anglisani che, con maestria narrativa e attraverso una storia che è una grande metafora esistenziale, ci porta a “volare”.
Giovanni Livigno è un piccione nato in un quartiere di periferia di una grande città, il suo cuore batte al ritmo del quartiere: quattro giorni senza storia, poi il venerdì del mercato, il sabato della trasgressione e la domenica del riposo.
Arriva per Giovanni quel momento della vita in cui il gruppo è tutto e la vita del gruppo ha le sue regole e i suoi ritmi. Si fa casino, si passa il tempo, ma non si sfugge ugualmente alla noia e la vita sembra che ti scivoli via tra le zampe.  Allora bisogna cercare sempre qualcosa di nuovo, di diverso, di pericoloso, sentire un brivido e smetterla di restare a guardare!
Il gruppo di piccioni tenta la sortita in piazza Duomo ed è scontro duro. Poi resta una sfida più terribile, più rischiosa… Passata quella soglia, c’è solo il grande buio dentro e fuori.
Alla discarica, no man’s land della città, terra d’elezione di reietti e di diversi, Giovanni Livigno incontra un maestro…
…è solo vincendo la paura che si può andare incontro al proprio destino.
Il resto non conta. Le ali te le porti dentro, da sempre.
Ogni momento è quello giusto per farlo, il grande volo!

Biglietto 10 euro
Ridotto ragazzi fino ai 18 anni 5 euro
Biglietteria da martedì a venerdì 9:30 – 12:00 / 16:00 – 19:00 sabato 10:00 – 12:00
Apad Onlus Largo Plebiscito 17 a Monopoli – mobile: 3317772088 mail: info@apadonlus.it


“Il Principino” con Vito Signorile al Teatro Radar

In il

IL PRINCIPINO breve cronaca familiare da un trivani vista ciminiere

Teatri di Bari – Gruppo Abeliano – progetto Senza Piume
Vito Signorile
IL PRINCIPINO – breve cronaca familiare da un trivani vista ciminiere
con Vito Signorile, Anna de Giorgio, Danilo Giuva
drammaturgia e regia DAMIANO FRANCESCO NIRCHIO

Giugno, millenovecentottantuno. Un modesto appartamento nella periferia-dormitorio di una grande città del Sud. Forse Bari. Fuori dalle finestre, prima ancora del mare e del bianco campanile di una Basilica, c’è la Cementifera Fibronit. Appare un piccolo principe, ormai uomo, che impara a fare i conti con i buchi neri del passato e i limiti e i pregiudizi generazionali. La stanza è immersa nei riverberi grigi della televisione, il silenzio è attraversato dalle pubblicità della tivù fino all’interruzione dei programmi per il TG1. Un bambino è caduto in un pozzo vicino Frascati. Si chiama Alfredino. Quello stesso giorno ricompare sulla porta un giovane uomo. È suo figlio. I due non si vedono da tanto. Tra loro, da anni, c’è il deserto: sabbia ovunque, sabbia di amianto e cemento, sulle parole, sui corpi, sui ricordi e sui nodi mai sciolti. Un estremo gesto d’amore padre/figlio. Una fiaba drammatica e moderna per gli adulti del nostro tempo.

BIGLIETTERIA
Per informazioni Tel. 335 8052211
Orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle ore 20
Via Magenta n. 71 – Monopoli (Bari)


“60 E UNA NOTTE” – I Mitici Anni sessanta al Teatro Radar

In il

60 e una notte teatro radar

“60 E UNA NOTTE”

I Mitici Anni 60 tutti in una Notte…

Ensemble “SUONI del SUD”
Cantattore Cristian LEVANTACI
Direzione Artistica Raffaele DE SANO
Raffaele DE SANIO – Orazio SARCINA – violini
Angelo DE COSIMO – viola
Gianni CUCINIELLO – violoncello
Luigi PAGLIARA – chitarra
Mario LONGO – basso
Leonardo MARCANTONIO – batteria
Raffaele CIRCELLI – pianoforte
Giuseppe LENTINI – sax

Ci sono dei decenni, che per alcuni motivi, vengono ricordati sempre con grande nostalgia… e gli anni ’60 fanno sicuramente parte di questi. 60 infatti, sono gli anni del miracolo economico italiano, di Carosello, della Fiat 500, dei grandi cambiamenti sociali e culturali. Sono anche gli anni del giradischi e del juke box, delle grandi manifestazioni canore e soprattutto della meravigliosa “Canzone Italiana”, apprezzata ancor più in tutto il mondo. Brani che hanno accompagnato i primi incontri, che hanno segnato storie d’amore, o che semplicemente ci ricordano piacevolmente qualcosa o qualcuno. L’Associazione “Suoni del Sud” vuole rendere omaggio a tutto questo con lo spettacolo intitolato “60 e una notte” con il quale mira a far rivivere la magica atmosfera dei Favolosi Anni 60, proponendo i grandi successi made in Italy che hanno segnato un’intera decade… dal “Cielo in una stanza” a “Quando Quando Quando”, da “Io che non vivo” ad “Una rotonda sul mare”, da “La pelle nera” a “Il Mondo”, da “Sapore di mare” a “Guarda come dondolo”, da “Riderà” a “Saint Tropez Twist“ e tanti altri ancora. Il tutto eseguito dalla ensemble “Suoni del Sud” formata da 9 elementi e la splendida voce di Cristian Levantaci che ci racconterà quei fantastici anni 60 oltre che a cantarne.

BIGLIETTI
€ 8,00 intero – € 6,00 ridotto
Per informazioni Tel. 3358052211
Orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle ore 20
Via Magenta n. 71 – Monopoli (Bari)


“Diario di un brutto anatroccolo” al Teatro Mariella

In il

diario di un brutto anatroccolo

Factory Compagnia Transadriatica / TIR Danza
DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO
da H.C. Andersen / di Tonio De Nitto / collaborazione al movimento coreografico Annamaria De Filippi / musiche originali di Paolo Coletta / scene di Roberta Dori Puddu
con Ilaria Carlucci, Francesca De Pasquale, Luca Pastore e Fabio Tinella
regia TONIO DE NITTO

Diario di un brutto anatroccolo coniuga il teatro e la danza a partire da un classico per l’infanzia di Andersen. Uno spettacolo attraverso il quale Factory continua l’indagine sul tema della diversità/identità e dell’integrazione attraverso un linguaggio semplice ed evocativo.
Un anatroccolo oltre Andersen che attraversa varie tappe della vita e compie un vero viaggio di formazione alla ricerca di se stesso e del proprio posto nel mondo e alla scoperta della diversità come elemento qualificante e prezioso.
La nascita e il rifiuto da parte della famiglia, la scuola e il bullismo, il mondo del lavoro, l’amore che arriva inatteso e che presto può scomparire, la caccia e poi la guerra come orrore inspiegabile agli occhi di chiunque, tappe di un mondo ostile, forse, ma che resterà tale solo sino a quando il nostro “anatroccolo” non sarà in grado di guardarsi negli occhi e accettarsi così come è, proprio come accade all’anatroccolo della fiaba di Andersen che specchiandosi nel lago scopre la propria vera identità.

Biglietto 7 euro
Ridotto bambini fino ai 12 anni 5 euro
Biglietteria da martedì a venerdì 9:30 – 12:00 / 16:00 – 19:00 sabato 10:00 – 12:00
Apad Onlus Largo Plebiscito 17 a Monopoli – mobile: 3317772088 mail: info@apadonlus.it


A Monopoli, la XXª edizione del Falò d’ Nonn Mariodd

In il

falo d Nonn Mariodd 2019

Dopo il rinvio del 5 e del 7 gennaio a causa del maltempo, vi aspettiamo a Monopoli sabato 26 gennaio 2019 per una super serata con il falò d’ Nonn Mariodd organizzato dall’Associazione Amici di Ciporrelli, la 20esima Edizione di un’antichissima tradizione, dove avrete l’occasione di degustare prodotti tipici e dolci natalizi. Durante la serata ci saranno il gruppo di musica popolare “ I CIPURRID” tutto a ritmo di pizzica, quadriglia e tanti altri artisti. Vi aspettiamo in contrada Ciporrelli a Monopoli (Bari)
Per raggiungerci SP. Castellana Grotte (per la selva di Fasano)

Ingresso libero
Info. 3289540202


Serata evento con Valerio Mastandrea e Chiara Martegiani ospiti del Sudestival

In il

Serata evento con Valerio Mastandrea e Chiara Martegiani ospiti del Sudestival

La giornata di sabato 26 gennaio sarà interamente dedicata agli eventi speciali: dopo l’omaggio alla “Giornata della Memoria”.
il Sudestival continua alle 21.00 (presso il cinema Vittoria – Monopoli) con la proiezione di Ride di Valerio Mastandrea, esordio alla regia dell’attore Valerio Mastandrea presentato all’ultimo Torino Film Festival. Il film racconta la storia di una donna che a seguito della perdita del marito in un incidente sul lavoro si trova a fare i conti con se stessa e il dolore che la travolge.
Mastandrea e l’attrice protagonista Chiara Martegiani saranno presenti in sala per incontrare il pubblico.

Prezzo della serata 8€
Prevendite disponibili on-line e presso la biglietteria del cinema Vittoria (Monopoli)


Omaggio alla “Giornata della Memoria”

In il

Omaggio alla Giornata della Memoria sudestival

La giornata di sabato 26 gennaio sarà interamente dedicata agli eventi speciali: ad aprire il programma alle 18.00, presso il Cinema Vittoria, l’omaggio alla Giornata della Memoria con l’anteprima assoluta europea di “Chi scriverà la nostra Storia”, il docufilm della regista Roberta Grossman – prodotto da @Nancy Spielberg, che uscirà nelle sale italiane ed europee il giorno successivo – in cui si ricostruisce la storia dell’archivio segreto del ghetto di Varsavia: un lascito di sessantamila pagine di diari, manifesti, fotografie e oggetti. Il film nelle sale il Giorno della Memoria sarà distribuito da Wanted Cinema e Feltrinelli Real Cinema.

Prezzo 4€

Prevendite disponibili presso il Cinema Vittoria e on line


“Pupi Avati. Parenti, amici e altri estranei” a Monopoli, la mostra fotografica dedicata a Pupi Avati

In il

mostra pupi avati parenti amici e altri estranei

Ad aprire la 20esima edizione del Sudestival, venerdì 25 gennaio, sarà la mostra fotografica “Pupi Avati. Parenti, amici e altri estranei”, realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna e dedicata ai cinquant’anni di cinema del regista. L’esposizione, che ripercorre la storia di uno dei più interessanti, poliedrici e prolifici autori del cinema italiano, sarà inaugurata alla presenza di Avati, alle ore 19.00 presso il Castello Carlo V di Monopoli e resterà a disposizione del pubblico fino al 30 marzo, giornata conclusiva del festival.

Alle 21.00 seguirà l’inaugurazione della manifestazione presso il Teatro Auditorium Radar di Monopoli. Ospite d’onore della serata il Maestro Avati, che, dopo una conversazione con Michele Suma ed il pubblico, darà il via al Sudestival 2019 con l’introduzione e la proiezione del suo film “La seconda notte di nozze” (2005).

INGRESSO LIBERO