‘Signore e signori, il Piccinni!’: il programma dei 3 giorni di eventi per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

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‘Signore e signori, il Piccinni!’: il 5 e 6 dicembre la festa della città per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

In vista della riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni” al termine del lungo restauro che l’ha interessato, l’amministrazione comunale ha organizzato una grande festa aperta a tutta la città nelle giornate del 5 e 6 dicembre.

Per l’occasione, dalle ore 18 di giovedì 5 alle 23 di venerdì 6 dicembre, sul palcoscenico si alterneranno otto spettacoli, tra frammenti di pièce teatrali e concerti, affidati ad alcuni degli artisti più conosciuti della città, mentre all’esterno del teatro trenta giovani attori baresi saranno protagonisti in strada, tra la gente, di un flash mob e di una serie di interpretazioni di alcuni tra i testi dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.

La regia degli spettacoli di prosa è affidata a Licia Lanera, regista e attrice teatrale di fama nazionale, che ha scelto di coinvolgere attori storici del teatro barese per mettere in scena quattro estratti di tre diverse commedie dell’indimenticabile Eduardo De Filippo, che ha scritto drammaturgie sofisticate utilizzando un linguaggio semplice, capace di affrontare i grandi temi dell’uomo.

Quanto alla musica, ci sarà spazio per le orchestre della Fondazione Petruzzelli, della Città Metropolitana e del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, e per uno straordinario programma jazz messo a punto da Roberto Ottaviano con la partecipazione di alcuni tra i più noti musicisti della ricchissima “scuola barese”.

Ad introdurre gli spettacoli ci saranno Antonio Stornaiolo, Massimo Biscardi, Roberto Ottaviano, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni per la musica, e Licia Lanera per il teatro.

La partecipazione a tutti gli spettacoli previsti nelle due giornate è gratuita.

Uno speciale prologo della festa, inoltre, si terrà mercoledì 4 dicembre nello Spazio Murat con il laboratorio creativo guidato dallo stilista Antonio Marras e promosso dalla Fondazione Dioguardi, nel corso del quale scampoli della tappezzeria del restaurato Piccinni saranno utilizzati per personalizzare indumenti vari.

Ho avuto l’onore di ricevere la progettazione e l’appalto per il restauro del Piccinni dalla precedente amministrazione, che ringrazio – ha esordito il sindaco Antonio Decaro in conferenza stampa -. Ma da allora, in questi anni, abbiamo atteso tanto tempo e abbiamo anche sofferto tanto per la complessità delle procedure e per un ricorso che ha ulteriormente rallentato i lavori, costringendoci a fermare il cantiere per circa due anni. Ma abbiamo tenuto duro, quando i ricorsi hanno bloccato le procedure, quando i fondi sembravano non bastare mai, e a tal proposito permettetemi di ringraziare la Regione Puglia e il Ministero dei Beni culturali che ci hanno aiutato concedendoci i finanziamenti necessari a completare le opere.

È stato un po’ come una gestazione, perché questo teatro è il primo edificio pubblico che nasce nella Bari murattiana e, di fatto, si trova nella ‘pancia’ della casa comunale. Per questo provo una particolare emozione, oggi, come per la nascita di un figlio.

Abbiamo deciso di riaprire il teatro comunale con delle modalità particolari per rivolgerci a tutti, in particolare ai giovani, come abbiamo già fatto per il Margherita, con la mostra interattiva su Van Gogh, con i Family concert nel Teatro Petruzzelli e come faremo a breve per l’inaugurazione delle nuove sale del Museo archeologico che ospiteranno un laboratorio dedicato ai più piccoli. Lo stesso vogliamo che accada per il Piccinni, perché vogliamo che le nuove generazioni si abituino ad entrare nei teatri, a frequentarli, a viverli. Forse neanche l’anno prossimo scaleremo le classifiche nazionali sulla qualità della vita, ma mi piace pensare che magari tra dieci anni i bambini che oggi hanno la possibilità di entrare nel Margherita, nel Petruzzelli, nel museo Archeologico, o negli altri contenitori culturali che stiamo riaprendo, non sapranno mai cosa sono le porte di un teatro chiuso e saranno cittadini più consapevoli e più felici di vivere in questa città.

Abbiamo deciso di restituire il Piccinni ai baresi con una festa aperta a tutti nei giorni speciali di San Nicola, in cui è più forte il senso di identità e di comunità. Perché questo teatro, che rappresenta la storia e le tradizioni di Bari, deve rappresentarne anche il futuro. Questo non è un teatro qualsiasi, è il teatro comunale Niccolò Piccinni, è il teatro dei baresi, ed è a loro che dedichiamo la riapertura, perché è grazie a loro – agli artisti, agli attori, ai musicisti, agli operatori culturali – se questa festa potrà svolgersi.

Consentitemi infine di ringraziare il Ministero dei Beni culturali, la Regione Puglia, Puglia sounds, il Teatro Pubblico Pugliese, l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli, l’Orchestra della Città metropolitana, il Conservatorio Niccolò Piccinni e tutti gli artisti, i musicisti e gli operatori culturali che prenderanno parte a questa straordinaria festa. Un rigraziamento speciale anche ad Antonio Marras e alla Fondazione Dioguardi per il loro contributo straordinario che impreziosisce il racconto della nuova storia del Teatro Piccinni. Senza dimenticare tutti, ma proprio tutti, i dipendenti comunali, gli operai della ditta restauratrice, i consulenti, tutte le persone che a vario titolo hanno voluto bene a questo teatro e hanno dedicato anche solo un’ora del loro tempo e del loro lavoro per restituire alla città questo luogo. Infine voglio ringraziare sin da ora tutti i cittadini che entreranno nel teatro comunale Piccinni, tutti quelli che lo fotograferanno, lo racconteranno e lo ameranno proprio come lo amiamo noi”.

Ringrazio il sindaco Antonio Decaro per avermi affidato la delega alle Culture, e con essa l’onore e la responsabilità di seguire personalmente un momento storico come quello della restituzione del teatro comunale Piccinni ai baresi – ha detto l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. Per restituire un teatro comunale al futuro è necessario farlo attraverso la storia e l’identità della città che lo accoglie, perché il teatro non è un contenitore ma è luogo democratico per eccellenza dove fare la miglior politica possibile attraverso l’arte di chi lo abita.

Definire il programma di questa inaugurazione è stata una scelta difficile a cui questa amministrazione ha lavorato sin dal suo insediamento. È un progetto unico realizzato ad hoc per questa riapertura: non ci siamo affidati a nessuno spettacolo che già esistesse, se non alla nostra storia e alla nostra identità. Se per le scelte musicali abbiamo omaggiato il maestro Piccinni, rispettando l’aspetto filologico e riscoprendo un artista barese dimenticato, per la prosa abbiamo pensato che Eduardo De Filippo, tra i tanti artisti che hanno frequentato il Piccinni nel passato, fosse l’emblema del teatro italiano a cui dedicare questa inaugurazione.

Per questo, restituire il teatro ai baresi attraverso gli artisti baresi ci è sembrata la scelta migliore, all’insegna della coesione e della valorizzazione del territorio attraverso i talenti della nostra città.

La coesione è anche la parola che spero segnerà tutto il mio mandato da assessore, la parola d’ordine che condivido con i colleghi della giunta, che vorrei ringraziare uno ad uno, tra tutti Pino Galasso, che insieme ai tecnici dei suoi uffici ha seguito questo lungo cantiere di restauro.

Abbiamo chiesto a Licia Lanera di battezzare questo luogo con la sua regia perché pensiamo che rappresenti un’eccellenza del mondo teatrale femminile. Licia è un’attrice barese che si è formata qui e che da Bari, nonostante i riconoscimenti nazionali e i tanti tour in giro per il mondo, non è voluta andare via, ed è a Bari che compirà un doppio salto carpiato con l’inaugurazione del Piccinni il 6 dicembre e il debutto del Gabbiano al Petruzzelli tra qualche giorno. Ai tanti attori e attrici baresi che ha coinvolto sul palco per questa occasione, voglio porgere un sincero personale ringraziamento perché si sono messi in gioco con amore, umiltà e professionalità. Il mio augurio è che questo palco, che calcheranno per primi, possa portare loro ogni fortuna.

L’anteprima di questa festa sarà affidata ad Antonio Marras e Francesco Maggiore che il 4 dicembre nello Spazio Murat terranno un laboratorio creativo la cui ideazione esprime pienamente la coesione e la passione del filo rosso Piccinni che ci lega all’inaugurazione. Marras e Maggiore coinvolgeranno i cittadini in una modalità unica e originale. Affinché tutti si sentano parte del teatro e portino addosso un pezzo del teatro, chiunque potrà portare un indumento da casa sul quale Antonio Marras, coadiuvato dagli studenti dell’Accademia delle Belle arti e dalle sarte formatesi nei centri del Welfare dei quartieri San Paolo Japigia e San Girolamo, cucirà uno scampolo di tessuto damascato rosso Piccinni avanzato dal lavoro di restauro.

La cultura ideale è quella progettuale e creativa che contamina e avvolge tutto e tutti, come la stoffa damascata del Piccinni che idealmente sarà il lenzuolo sotto il quale tutte le arti che il teatro ospiterà si uniscono e si contaminano in un grande abbraccio lungo 176 anni”.

Chi mi conosce sa che in questi anni, nonostante abbia fatto la trottola in Italia e in Europa, ho sempre scelto di restare a Bari – ha proseguito Licia Lanera – e di continuare a fare teatro con gli attori e le persone della mia città. Oggi trovarmi qui in questa occasione mi emoziona e mi confonde.

Il 6 dicembre abbiamo voluto che ci fossero in primo luogo i baresi, gli uomini e le donne che portano avanti il discorso teatrale in questa città: dai nomi storici del teatro ai più giovani, che ogni mattina si svegliano e si inventano un modo per fare teatro, promuovendo un pensiero e un arte che parla dell’uomo all’uomo.

All’esterno del teatro ci saranno attori e danzatori che in loop, dalle 5 del pomeriggio fino a tarda serata, reciteranno dei monologhi e compiranno delle azioni collettive indossando alcuni degli abiti della fondazione lirica e realizzeranno dei tableau vivant ispirati alla fotografia di Romina Restia, che accosta elementi classici a contemporanei, perché un po’ questo è il senso del mio lavoro: associare la tradizione alla contemporaneità.

Sul palcoscenico del teatro 4 pièce di Eduardo, un autore che ha una forte connessione con la nostra città, oltre ad essere un grande drammaturgo e capocomico, prima ancora che uno straordinario attore e regista.

Ho creato delle combinazioni in cui attori di diverse generazioni e di diversi generi lavorano insieme sotto la mia regia per delle mise en espace di 30 minuti l’una. Stiamo cercando di fare un lavoro contemporaneo ed è bellissimo vedere una totale dedizione di questi attori al progetto per festeggiare la riapertura del Piccinni, secondo l’idea che il teatro salva una città. In una commedia di Aristofane c’è Dioniso che scende negli inferi per far tornare in vita un poeta e salvare la città. Potrei dire che l’amministrazione comunale, restituendo il teatro Piccinni alla città, la salva, perché un teatro ha il potere di salvare una comunità. Per questo mi auguro che il Piccinni, come diceva il sindaco, possa aprirsi ai giovani ed essere collante per il futuro: spero che questa festa per la riapertura sia solo l’inizio”.

Le prime note che si ascolteranno il 5 dicembre, come è doveroso che accada, sono quelle di Niccolò Piccinni – ha commentato Massimo Biscardi, soprintendente della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari -, un grandissimo compositore che abbiamo il compito di far conoscere – gran parte delle sue opere non sono conosciute – e riconoscere. Credo che questo teatro sia anche il luogo in cui Piccinni, nel tempo, debba essere ritrovato.

Inizieremo con una sinfonia inedita di Piccinni in do maggiore, che sarà eseguita per la prima volta in tempi moderni, ritrovata nella biblioteca del conservatorio di Napoli. Per dare un senso al programma, che in tutto durerà una quarantina di minuti, abbiamo voluto introdurre, sempre dello stesso periodo, una composizione di Beethoven che si esegue normalmente nei teatri nord europei in segno di buon auspicio, la cantata per coro e orchestra Calma di mare e viaggio felice. Per riferirci, invece, al periodo in cui questo teatro fu inaugurato, abbiamo scelto Patria oppressa di Giuseppe Verdi, un coro aggiunto alla seconda edizione del Macbeth in cui Verdi segnalava il proprio patriottismo e il proprio desiderio di un’Italia unita. Per concludere in allegria eseguiremo, sempre dello stesso periodo, un coro di Donizetti tratto dal Don Pasquale.

Oggi viviamo in un tempo in cui l’Italia e è unita, libera e felice, ma quando questo teatro è stato inaugurato le condizioni erano ben diverse: per questo inizieremo la nostra esecuzione con l’inno nazionale, perché a noi di Bari l’Italia piace unita”.

Sono contento ed entusiasta di salutare la riapertura di questo teatro, è come riavere un figlio dopo un metaforico rapimento: è uno spazio riconquistato per la città – ha sottolineato Roberto Ottaviano – uno spazio molto importante per la sua storia e le sue dimensioni.

Quando mi hanno chiesto di occuparmi di una parte del programma della riapertura, dopo il primo momento di entusiasmo il pensiero successivo è stato quello di avere tra le mani una patata bollente, perché organizzare una cosa del genere in un mondo di artisti è molto difficile, un po’ come tirare una coperta che inevitabilmente lascerà scoperto qualcuno. E se questo è oggettivamente difficile in tutti i contesti artistici, con il jazz lo è ancor di più, perché noi del jazz, se possibile, abbiano una virgola in più.

Mi auguro che la nostra piccola comunità musicale possa godere ancora di questo spazio perché il Piccinni è sicuramente la casa della prosa, della musica sinfonica, della lirica, ma questo teatro ha anche conosciuto, in tempi non sospetti, un’importante presenza della musica jazz, come nel caso della rassegna Jazz in Italy. Un legame che a Bari è rappresentato da artisti molto rappresentativi, che calcano abitualmente le scene internazionali e che il 5 dicembre porteranno la loro identità musicale su questo palcoscenico.

Per l’occasione mi sono permesso una licenza poetica e, collegandomi alla tradizione, come accade da anni in tutta Europa, ho scritto un piccolo arrangiamento di un’aria tratta dal Giulio Cesare di Piccinni, che eseguiremo in un ‘tutti’ finale”.

Tutta la comunità del Conservatorio Niccolò Piccinni è felice e orgogliosa di partecipare alle celebrazioni di riapertura di questo teatro – ha dichiarato il direttore del conservatorio Corrado Roselli -. Il Conservatorio è stato sempre disponibile a dare il suo contributo a tutte le iniziative che onorano e omaggiano il compositore barese, come è accaduto ad esempio con l’esperienza di Casa Piccinni in piazza Mercantile, dove abbiamo svolto lezioni, saggi, seminari e concerti. E siccome il teatro è luogo di luce, di vita e non di polvere, la nostra partecipazione coinvolgerà l’orchestra sinfonica del Conservatorio fatta per la maggior parta da studenti, e diretta per l’occasione da tre studenti di Direzione d’orchestra: Irene Corciulo, Sergio Lapedota e Roberto Casulli. Saranno loro a dirigere le tre parti del concerto, che si apre e si chiude con due brani di Piccinni e che proporrà anche musiche di Grieg e Britten. Speriamo davvero di poter contribuire ad una grande festa per tutta la città”.

In queste circostanze si è portati ad indulgere in espressioni di compiacimento – ha concluso il direttore dell’Orchestra metropolitana Marco Renzi – ma non posso non esprimere al sindaco e all’assessore la mia gioia ed emozione nel rientrare in questo storico teatro che spesso ha ospitato l’orchestra del Conservatorio e l’orchestra metropolitana in passato. Il nostro programma per la riapertura prevede l’overture dell’Ifigenia in Tauride di Piccinni, l’introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saëns e una versione ridotta della sinfonia n. 5 di Beethoven. Come sempre, nel desiderio di valorizzare i talenti emergenti della città, abbiamo invitato Maria Serena Salvemini, un’eccellenza del Conservatorio di Bari che ha solo 14 anni ma che si è già distinta per le sue doti straordinarie. Sarà lei ad eseguire Rondò capriccioso, un brano virtuosistico da non perdere”.

Di seguito il programma completo degli eventi:

Giovedì 5 dicembre
Orchestra a teatro
ore 18
Orchestra e coro del Teatro Petruzzelli

* Inedita Sinfonia in Do di Niccolò Piccinni (con revisione a cura di Adriano Cirillo)
* Calma di mare e viaggio felice, op. 112, Cantata in Re maggiore per coro e orchestra di Ludwig van Beethoven.
* Patria oppressa di Giuseppe Verdi, Coro dall’opera “Macbeth”
* Che interminabile andirivieni di Gaetano Donizetti, Coro dall’opera “Don Pasquale”
Direttore Giampaolo Bisanti
Maestro del Coro Fabrizio Cassi

Jazz a teatro (con il sostegno di Puglia Sounds)
ore 21

* Gaetano Partipilo Boom Collective
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Angela Esmeralda voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Mirko Signorile Trio
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Fabio Accardi batteria
* Gianna Montecalvo & Eugenio Macchia
* Gianna Montecalvo voce
* Egenio Macchia piano
* Fabio Accardi Whispers
* Fabio Accardi batteria
* Gaetano Partipilo sax
* Vince Abbracciante fisarmonica
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Roberto Ottaviano Quartetto
* Roberto Ottaviano sax
* Eugenio Macchia piano
* Mauro Gargano contrabbasso
* Mimmo Campanale batteria
* Nicola Conte Spiritual Galaxy
* Nicola Conte chitarra
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Stefania Di Pierro Base Terra

Venerdì 6 dicembre
Orchestra a Teatro
ore 9.30
Orchestra conservatorio “Niccolò Piccinni”

* Niccolò Piccinni: Sinfonia dell’Intermezzo Gli Stravaganti
* Edvard Grieg: Al tempo di Holberg op. 40 – Suite in stile antico per orchestra d’archi
* Benjamin Britten: Simple Symphony op. 4 per archi
* Niccolò Piccinni: Concerto di Flauto traverso (1769)
Direttori: Irene Corciulo; Sergio Lapedota; Roberto Casulli
Flauto solista: M° Michele Bozzi
Studenti della classe di Direzione d’Orchestra.

Orchestra a Teatro
ore 11.30
Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari

* Niccolò Piccinni: Iphigenie en Tauride – Ouverture
* Camille Saint-Saëns: Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28 per Violino e Orchestra
* Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 5 op. 67 in Do minore
Direttore: Ola Rudner
Solista: Maria Serena Salvemini

Commedia a Teatro
Tutte le pièce sono tratte da opere di Eduardo de Filippo con la regia di Licia Lanera

* ore 17:00 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Primo
con Rocco Capri Chiumarulo, Mino Decataldo, Marialuisa Longo, Pinuccio Sinisi, Tina Tempesta, Nicola Valenzano
 (durata: 30’)
* ore 18:45 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Secondo
con Monica Contini, Augusto Masiello, Tiziana Schiavarelli
 (durata: 30’)
* ore 20:30 – “Natale in casa Cupiello”
con Marco Grossi, Nicola Pignataro, Nico Salatino, Lucia Zotti
 (durata: 30’)
* ore 22:15 – “Filomena Marturano”
con Vito Signorile, Carmela Vincenti
 (durata: 30’)

Giovedì 5 e venerdì 6 dicembre

(esterno Teatro Piccinni)
Nelle giornate del 5 e 6 dicembre, inoltre, nell’area antistante il teatro sarà trasmessa, in filodiffusione, il “Poliuto”, l’opera di Donizetti che fu eseguita in occasione dell’inaugurazione del teatro comunale il 30 maggio del 1854. A più riprese, tra pomeriggio e serata, 30 giovani attori e attrici delle compagnie baresi daranno vita ad un flashmob in strada sul tema della restituzione del teatro alla città.

Ognuno di loro, poi, in modalità varie, reciterà alla gente in strada brevi dialoghi o monologhi di alcuni tra i più importanti drammaturghi della storia del teatro.

Questi i nomi degli attori coinvolti: Alessio Genchi, Emanuele Maggi, Annabella Tedone, Annalisa Calice, Barbara Grilli, Barbara De Palma, Elisabetta Sbiroli, Emanuela Pietanza, Federica Falco, Gianluca Tagliente, Gianni D’Auria, Ilaria Giordano, Ivan Dell’Edera, Luca Mastrolitti, Marco Tagliente, Marianna Di Muro, Marica Colaninno, Martina Maffei, Melissa Nardiello, Michele Tullo, Nico Sciacqua, Nina Martorana, Noemi Ricco, Riccardo Lacerenza, Sara Rotondo, Saverio Veccaro, Silvia Cuccovillo, Valentina Foglianisi, Vanessa Rosito, Alex Nistor.

Biglietteria
L’ingresso per assistere agli eventi in programma nel Teatro Piccinni nelle giornate del 5 e 6 dicembre è gratuito: sarà possibile ritirare il proprio titolo d’ingresso per lo spettacolo scelto presso la biglietteria del teatro, in corso Vittorio Emanuele 84, a partire da martedì 26 novembre e fino a mercoledì 4 dicembre, tutti i giorni, esclusi sabato e domenica, dalle ore 18 alle ore 20.
Ciascun cittadino potrà ritirare massimo 2 biglietti.
In alternativa si potrà ottenere il proprio posto a teatro sul circuito Vivaticket con un diritto di prevendita di € 1. Il servizio online sarà disponibile da venerdì 29 novembre.

“Il Palco Reale ti aspetta”
Per rendere ancora più emozionante l’esperienza della riapertura del teatro comunale, è stato ideato “Il Palco Reale ti aspetta”, il concorso aperto a tutti i cittadini che vogliano assistere agli spettacoli in programma dal posto più bello del teatro: il Palco Reale.
Per parteciparvi sarà sufficiente registrarsi a uno degli spettacoli in programma, sul sito www.eventbrite.it/e/registrazione-teatro-comunale-niccolo-piccinni-il-palco-reale-ti-aspetta-82595311801.
Il termine ultimo per iscriversi al concorso è:
* 1° dicembre per gli spettacoli in programma il 5 dicembre;
* 2 dicembre per gli spettacoli in programma il 6 dicembre.
Martedì 3 dicembre si terrà il sorteggio dei vincitori per ciascuno degli otto spettacoli. Ogni vincitore avrà diritto a due posti per assistere allo spettacolo scelto dal Palco Reale.
L’estrazione dei nomi dei vincitori avverrà nel corso di una diretta facebook sulla pagina istituzionale del Comune www.facebook.com/comunedibari.

Mercoledì 4 dicembre

“Averti addosso”
Antonio Marras: il teatro che abito!
(Spazio Murat)

Alla vigilia della riapertura, mercoledì 4 dicembre l’intera cittadinanza è invitata a partecipare al laboratorio creativo ideato da Antonio Marras che avrà come protagonista il tessuto di scarto della tappezzeria utilizzata nel restauro del Teatro Piccinni.

Dalle ore 10 alle 20 chiunque potrà portare, nello Spazio Murat, in piazza del Ferrarese, un proprio indumento (ad esempio t-shirt, pantaloni, giacche, sacche, sciarpe, camicie, gonne, etc.) per sottoporlo all’applicazione di scampoli del tessuto della tappezzeria, la cui composizione verrà seguita e diretta da Antonio Marras e dal suo staff.

L’indumento, che a seguito dell’applicazione sarà prontamente restituito al proprietario, diverrà dunque il supporto su cui cucire frammenti del teatro; l’intervento sarà effettuato da sarte che si alterneranno alla macchina da cucire coadiuvate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari, che parallelamente daranno forma ai frammenti di tessuto ritagliando, in tempo reale, sagome dalla pezza di stoffa progressivamente srotolata nello Spazio Murat, allestito per l’occasione da Romano Exhibit.

Questa iniziativa intende dar vita a una serie speciale di indumenti, unici per la città, che segneranno e renderanno riconoscibile chi deciderà di “avere addosso” una testimonianza del teatro Piccinni per sentirsi partecipe di un grande mosaico collettivo la cui composizione coincide con un momento di rinascita dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Nell’ambito di questo progetto un ruolo determinante è svolto dalla Fondazione Giovanni Paolo II che coinvolgerà quindici donne dei quartieri San Paolo, San Girolamo e Japigia che metteranno in campo le competenze sartoriali acquisite all’interno dei laboratori dei Centri servizi per le Famiglie dell’assessorato al Welfare.

L’iniziativa “Averti addosso”, curata da Francesco Maggiore con il coordinamento di Orazio Nobile e Giusy Ottonelli, è promossa dall’assessorato alle Culture in collaborazione con Fondazione Gianfranco Dioguardi, Fondazione Giovanni Paolo II e Spazio Murat.

Ringraziamenti
La realizzazione dell’intero programma della festa per la riapertura del Piccinni è resa possibile dalla collaborazione di Teatro Pubblico Pugliese, Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, Città metropolitana di Bari, Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Puglia Sounds, e dall’impegno personale di Antonio Stornaiolo, Licia Lanera, Roberto Ottaviano, Antonio Marras, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni.


MICHELE PERRUGGINI – In Volo

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michele perruggini in volo

Perruggini nasce come batterista di grande pregio, con svariate esperienze musicali, dal rock progressive al jazz, in un’inesauribile voglia di esplorare e spaziare in tutti i generi musicali. Il pianoforte è uno strumento che ha da sempre amato, e che ora, in età matura, torna a “frequentare” da compositore, per dare vita alla parte musicale più intima e riflessiva di sé, seguendo unicamente il flusso emozionale. Non è un caso, dunque, che si sia affidato all’amico fraterno e grande artista Mirko Signorile, capace di “entrare” nel clima della scrittura del compositore, con estrema sensibilità, rispetto ed efficacia. Dunque la componente ritmica, che nel primo album era preponderante, con In volo si scioglie in ricami sonori disegnati dal pianoforte, unito al contrabbasso e a un quartetto d’archi suadente, che sigilla il suono in uno scrigno dal sapore antico.
A dare forma alle 13 composizioni del disco sono musicisti d’eccezione: oltre al già citato Signorile al pianoforte, sono Leo Gadaleta e Serena Soccoia (violini), Teresa Laera (viola), Luciano Tarantino (violoncello), Giorgio Vendola (contrabbasso). Con l’inserzione speciale del poetico clarinetto di Gabriele Mirabassi nel brano «Fuga dai mostri». Gli arrangiamenti dell’intero lavoro sono dello stesso Perruggini, mentre quelli per archi sono curati da Gadaleta.

«Il tempo – spiega Perruggini – è un’illusione. La nostra vita può durare più di un secolo. Ma anche allora, voltandosi, sembrerà trascorso soltanto un attimo. E quanto accanimento, affanno, patema, intrigo, emozione e amore, in un attimo, così minuscolo e insignificante di fronte all’infinito che incontro guardando in alto. Imperturbabile, mi ricorda che miliardi di galassie viaggiano a velocità inimmaginabili. Nascono, muoiono, esplodono, implodono, nel tempo di innumerevoli vite.
Eppure, per questo attimo prezioso siamo pronti a tutto, proiettati freneticamente verso ritmi sempre più innaturali. Rari slanci eroici, consuete crudeltà. Da sempre combattiamo in ogni modo la frustrazione della nostra caducità, alla disperata ricerca di eterno. Dimenticando troppo spesso che solo l’amore puro è pace profonda. Del tanto o poco che rimane, è vita piena celebrarne ogni istante, assaporando, profondamente, con lentezza. Così si forgiano ricordi tenaci, e il tempo sembra finalmente rallentare il passo. Siamo polvere di stelle, costantemente in volo, e come polvere, tutti insieme e insieme al tutto brilliamo in continua mutazione»
.

L’assunto filosofico del compositore si sposa perfettamente con lo stile e la caratterizzazione musicale di ogni brano: la musica si muove tra reminiscenze di stampo classico e artigianalità pura del suono, alla ricerca della variazione timbrica, di una metrica mai banale, di modulazioni morbide e al tempo stesso sottilmente istintive, di accenti corali e solistici che richiedono all’ascolto una concentrazione e un’attenzione particolarmente dedicata. La stessa dedizione che risulta dalla veste grafica del disco, ben confezionata da Giovanni Maggipinto, sulle illustrazioni di Daniela Ficarella. Fiori, cielo, nuvole e stelle sono gli elementi del “fanciullo” che c’è in Perruggini, pronto ad afferrare come aquiloni le sue note e a volare via con esse.

LINE UP: Mirko Signorile (pianoforte), Giorgio Vendola (contrabbasso), Leo Gadaleta (violino), Serena Soccoia (violino), Teresa Laera (viola), Gaetano Simone (violoncello), Andrea Campanella (clarinetto)

BIGLIETTI
Poltronissima € 18,00
Poltrona € 15,00

APERTURA PORTE 19:00
INIZIO CONCERTO 20:00

DOVE ACQUISTARE
– Circuito Viva Ticket
– Biglietteria Teatro Forma
tel.0805018161/ ore 10:00 – 18:00
biglietteria@teatroforma.org
circuito online: www.vivaticket.it
Box-Office Feltrinelli Bari


BARI IN JAZZ 2019: il programma degli eventi

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bari in jazz 2019

Dal 29 giugno al 20 agosto si svolgerà la XV edizione del Festival Metropolitano BARI IN JAZZ, organizzata dall’associazione culturale Abusuan, sempre più parte integrante del tessuto sociale di un territorio splendido come quello pugliese, contribuendone all’immagine e alla valorizzazione. Il festival di quest’anno si svolgerà in nove tra i più caratteristici comuni pugliesi tra siti Unesco, uliveti secolari e testimonianze architettoniche di grande pregio, con molti nomi di spicco che attrarranno un pubblico eterogeneo per interessi, gusti musicali ed età.

Il Festival quest’anno è realizzato con il sostegno di Unione Europea, MiBAC, Regione Puglia, Comuni di: Bari, Acquaviva, Alberobello, Conversano, Fasano, Giovinazzo, Gravina, Monopoli,
Polignano, Sammichele.

Il programma prevede più di venti performance dal vivo per quasi due mesi di rassegna tra i comuni dell’area di Bari e di Brindisi con numerosi musicisti nazionali, internazionali e talenti locali che proporranno jazz ma anche melodie italiane, commistioni con elettronica, musica indiana, africana, brasiliana, nord europea.

Di seguito il programma completo degli eventi:

bari in jazz 2019 programma


Mirko Signorile Trio Trip al Musica in Festival

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Mirko Signorile Trio Trip al Musica in Festival

Prendi Locorotondo, uno dei Borghi più belli d’Italia, con le sue case dai muri bianchi e gli spioventi a cummerse, e uniscici alcuni dei migliori rappresentanti della scena jazz italiana contemporanea.
Mettici l’estate, che inizia ad entrare nel vivo.

Ecco che otterrai un mix perfetto di atmosfere, sensazioni, suoni.
Tutto questo e molto di più è MUSICAinFESTIVAL, una tre giorni dedicata alla musica jazz, nel cuore del centro storico di Locorotondo.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione “Amici della Musica”, con il patrocinio del Comune di Locorotondo. La direzione artistica è di Giovanni Angelini.

Si ringraziano: BCC Locorotondo – Digita – Sartoria Latorre

Ingresso libero/Free entry

*****
Si comincia il 28 Giugno con Mirko Signorile Trio Trip
Piazza Rodio – Sagrato Chiesa Madre
Locorotondo (Bari)

Mirko Signorile – Pianoforte
Francesco Ponticelli – Basso
Fabio Accardi – Batteria

Sulla mappa a colori del Trio Trip il tocco espressionista di Mirko Signorile. Nuovo album con Auand Records per il pianista pugliese
Accompagnato da Francesco Ponticelli al basso ed Enrico Morello alla batteria.

“Ora meditabondo ora danzante, il nuovo progetto guidato dal pianista Mirko Signorile è la colorata mappa di un viaggio: in “Trio Trip”, in uscita a settembre per Auand Records e finanziato da Puglia Sounds (Regione Puglia – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro), il musicista pugliese, impegnato al pianoforte oltre che nella maggior parte delle composizioni, è accompagnato dal contrabbassista Francesco Ponticelli e da Enrico Morello alla batteria.

Lontano dall’essere un lavoro cerebrale o forzatamente strutturato, “Trio Trip” è invece un collage emotivo. La giocosa policromia delle tracce dipinge i quadri di un’intera esistenza con un tocco espressionista: dalle certezze alle inquietudini, ogni pezzo è la fotografia di un momento specifico, di una sensazione, di un luogo. «Ho scritto questi brani di pancia, senza troppo pensare – confida Signorile. – Mi fido molto di quello che sento: è una specie di rapimento quando compongo, un fuoco lento ma continuo».

Confermando il gusto melodico e minimal che ha messo in luce nei lavori precedenti, la fiamma delle composizioni si alimenta a poco a poco, su linee naif o stranianti: ad accendere la miccia è il motivo dai riflessi sintetici che campeggia in “The Blue Ritual” all’apertura del disco. La meditazione danzante di “Indigo Garden” si spalanca all’improvviso su una solarità sorprendente che, con un risvolto più intimo e raccolto, ritorna sullo sfondo di altre tracce, inclusa l’affettuosa “The Colorful Tuner” o la sognante “Orange City”. Se sul lato opposto dello spettro emotivo c’è spazio per l’incertezza sinistra e le corse a perdifiato di “Black Forest”, la tracklist si chiude con un una versione asciutta e sorniona di “Ironic” di Alanis Morissette. Una sorta di appunto per il futuro: la volontà di non prendersi mai troppo sul serio, e l’invito a godersi ogni momento.


Balconi Fioriti a Locorotondo – 11ª edizione

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balconi fioriti locorotondo

Torna il concorso Balconi Fioriti a cura dell’associazione I Briganti, in collaborazione con la Pro loco di Locorotondo. Siamo alla XI edizione e l’appuntamento si rinnova con lo stesso spirito di sempre: far conoscere ai visitatori la bellezza del centro storico di Locorotondo e la generosità dei suoi residenti ed operatori commerciali che rendono davvero preziosi gli angoli e le vie da loro abitati e frequentati. Il merito di tanta bellezza è soprattutto loro: sono i residenti e gli operatori commerciali che rendono magico il luogo della loro residenza con fiori, pulizia, candore e amore per la bellezza. E la manifestazione nasce proprio per rendere omaggio a loro, alla loro cura ed attenzione verso gli spazi vissuti.
A partire da sabato 29 giugno 2019 presso la sede della Pro loco di Locorotondo, piazza Vittorio Emanuele II, sarà possibile ritirare le schede attraverso cui esprimere le proprie preferenze e riconsegnarle deponendole nell’urna. Fino al 20 agosto 2019 si potrà votare. Il w-e del 24-25 agosto 2019 nella villa comunale si svolgerà la premiazione con la proclamazione dei vincitori decretati dallo spoglio delle schede e da una giuria di esperti.
Per il w-e inaugurale sono previste visite guidate nei vicoli alla scoperta dei fiori, su balconi, atri. Inoltre, in piazza Rodio (sagrato chiesa madre) si svolgerà l’evento a cura dell’associazione Amici della Musica “F. Acquaviva” Musica in Festival il 28-29-30 giugno.
A cura della Pro Loco di Locorotondo  domenica 30 giugno ci saranno gli Sbandieratori di Carovigno, a partire dalle ore 19.00.  Il raduno è previsto in piazza Vittorio Emanuele II da cui il corteo partirà per attraversare le vie più importanti del centro storico.

Il borgo si animerà già a partire da venerdì 28 giugno con LIBRI NEI VICOLI DEL BORGO
28 Giugno ore 19,30 terrazzamenti Via Nardelli “Aurora Blue Milano” di Sergio Pargoletti a cura di Cultura nel Borgo

Questo il programma di Musica in Festival
28 Giugno ore 21,30 Sagrato Chesa Madre “Mirko Signorile Trio Trip” Musica in Festival a cura Amici della Musica
29 Giugno ore 21.30 sagrato Chiesa Madre “Nicola di Camillo Trio feat. Fabrizio Bosso” Musica in Festival a cura amici della Musica
30 Giugno ore 21,30 sagrato Chiesa Madre “Saint Voyage” Musica in Festival a cura Amici della Musica

DOMENICA 30 GIUGNO
GLI SBANDIERATORI DI CAROVIGNO
a partire dalle ore 19.00 da piazza Vittorio Emanuele II ed per le principali vie del centro storico
Nello stesso fine settimana prenderà il via la mostra Esseri Urbani.
L’evento si svolge con il patrocinio del Comune di Locorotondo-Assessorato alla Cultura e Turismo.


Mirko Signorile e Mauro Ottolini in concerto gratuito a Mola di Bari – LOCOMOTIVE JAZZ FESTIVAL

In il

mirko signorile mauro ottolini mola di bari

PRIMA TAPPA DEL LOCOMOTIVE JAZZ FESTIVAL 2019
con Mirko Signorile e Mauro Ottolini

23 GIUGNO 2019
MOLA DI BARI

INGRESSO GRATUITO

Il mare protagonista della prima giornata del Locomotive Jazz Festival 2019 con Mauro Ottolini e il progetto Sea Shell.
Una nuova location accoglierà due eventi musicali imperdibili, momento di unione tra terra e mare.

Il Locomotive Jazz Festival 2019, ormai giunto alla sua XIV edizione, il 23 giugno sbarcherà a Mola di Bari, una nuova location che accoglierà due eventi musicali imperdibili, momento di unione tra terra e mare. Sarà Mirko Signorile, pianista barese e compagno di lunga data del LJF, a suonare le prime note alle ore 19.30 dal Porto di Mola di Bari con il suo progetto musicale Soundtrack Cinema, piano solo. Un omaggio alla settima arte attraverso un pianoforte, che sarà capace di restituire immagini, suggestioni ed emozioni di pellicole vecchie e nuove.
Dalle ore 21.00, invece, da una barca che costeggerà la città, inizierà l’esibizione musicale di Mauro Ottolini con Sea Shell, che proseguirà, toccando terra, sul lungomare Dalmazia.
Una giornata dedicata al mare, alla bellezza di una terra come la Puglia che sa essere terra di accoglienza e di generosità. Un richiamo dolcissimo che dal Porto di Mola di Bari, uno dei Comuni pugliesi partner della XIV edizione del LJF, si diffonderà sulla sua costa, con suoni inusuali e affascinanti, un’armonia che si fa cerniera per ribadire l’importanza del rispetto e della tutela del patrimonio paesaggistico di cui abbiamo l’opportunità di godere.

▶ Mirko Signorile, classe 1974, alla formazione classica affianca bel presto quella jazz, iniziando a collaborare con artisti nazionali e internazionali da Rava a Liebman, da Osby a Binney. Soundtrack cinema è un omaggio di Signorile al mondo del cinema e soprattutto una dichiarazione d’amore per la musica da film. Qui, Signorile insegue visioni ed immagini e le condensa in musiche di confine che parlano un linguaggio intimo ed universale: il distillato dell’esperienza compositiva dell’artista, sempre originale che lascia intravedere i colori di un pianismo europeo.

▶ Mauro Ottolini è un polistrumentista, e anche se il suo principale strumento è il trombone, ha approfondito lo studio di tutti gli ottoni. Suona e collabora con Vinicio Capossela, Enrico Rava, Kenny Wheeler, Dave Douglas, Paolo Fresu, Trilok Gurtu, Stefano Bollani e tanti altri. Sea Shell è un progetto musicale che si compone di un cd e un cartoon che rappresentano un atto di devozione verso l’universo marino e i problemi che lo mettono in pericolo come l’inquinamento. “SEA SHELL Musica per conchiglie” vuole essere un contributo di amore e di civiltà verso l’uomo e la natura. Attraverso una ricerca che dura da molti anni dopo aver approfondito l’uso delle conchiglie come strumento musicale, grazie agli insegnamenti del Maestro Steve Turre, Ottolini recupera conchiglie da tutte le parti del mondo, le ripara e le trasforma in strumenti musicali a fiato, talvolta a percussione

INGRESSO GRATUITO
LJF2019 Info e prenotazioni
Tel: 3451089622
E-mail: info@locomotivejazzfestival.it

UFFICIO STAMPA
Laura Preite
press@locomotivejazzfestival.it
3491439129


GUSTO JAZZ Corato 2019

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gusto jazz corato 2019

Gusto Jazz 2019 si inaugura mercoledì 24 aprile al Teatro Comunale con il concerto di Sergio Cammariere, uno dei nomi più autorevoli del panorama artistico e jazzistico italiano. (Amedeo Ariano – batteria, Luca Bulgarelli – contrabbasso, Sergio Cammariere – piano e voce)

IO TOUR di Sergio Cammariere, il live che raccoglie tutto il suo mondo musicale, quello di cantautore e pianista, inciso nell’album intitolato IO e che adesso rivive in un concerto dal vivo. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova.
Nella scaletta ci sono i suoi brani più amati, ma trovano spazio anche nuove esaltanti creazioni, frutto di una ricerca musicale in continua evoluzione. Cammariere recupera dal baule dei ricordi i suoi successi più acclamati, dipingendoli di nuove sfumature: “Tempo perduto”, “Via da questo mare”, “Tutto quello che un uomo”, il brano della prima partecipazione a Sanremo (nel 2003, ottiene il terzo posto in gara, il Premio della Critica e quello come “Migliore Composizione Musicale”), in un perfetto equilibrio armonico che ne sottolinea l’intensità emotiva. Le suggestioni del pianoforte svelano la melodia de “Dalla pace del mare lontano” aprendo la strada ad un ritmo incalzante contaminato di venature latine. E ancora “L’amore non si spiega”, con il suo testo impegnato e sentimentale in cui la musica sconfina nella poesia, mentre chiude il capitolo dei ricordi la vivace e autoironica “Cantautore piccolino”. Immancabili poi i tributi e gli omaggi ai memorabili cantautori che lo hanno ispirato durate la sua carriera.

Precede il concerto “Corato in Tour”, passeggiata a piedi alla scoperta dei luoghi simbolo e dei tesori nascosti della Città, un itinerario animato con guida e attori.

IL PROGRAMMA:

Giovedì 25 aprile alle ore 21.30 in Piazza Di Vagno concerto “Salento Cinema Ensemble” (Salvatore Casaluce – chitarre, composizioni, arrangiamenti, Giorgia Santoro – flauto, ottavino, Emanuele Coluccia – sax, pianoforte, Giuseppe Spedicato – basso elettrico e acustico, Alessio Borgia – batteria, Alessandra Caiulo – voce, Davide Faggiano – visual)
Esaltare lo straordinario risultato dell’incontro tra immagine e suono, indagare l’intenso e fecondo rapporto tra il cinema e la musica: in questo quadro si innesta il progetto Salento Cinema Ensemble, uno straordinario viaggio attraverso i temi storici dei grandi compositori di musica per il cinema quali Ennio Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani, Henry Mancini, Bernard Hermmann, Ryuichi Sakamoto e molti altri.

Venerdì 26 aprile alle ore 21.30 in Piazza Di Vagno concerto “Camera Soul”
(Maria Enrica Lotesoriere – voce, Pippo Lombardo – tastiere, Alex Milella – chitarre, Beppe Sequestro – basso, Vito Pesole – batteria)
Progetto originale jazz/soul/funk che ha realizzato 4 album riscuotendo un importante successo internazionale, invitato ai Jazz Festival più accreditati a livello nazionale, con numerose tournée all’estero (tra cui Inghilterra e Canarie). È prevista per maggio l’uscita del quinto album “Existence”.

Sabato 27 aprile dalle ore 17 alle ore 19 in Piazzetta dei Bambini laboratorio didattico gratuito per bambini “PlayJazz” a cura del Maestro Cesare Pastanella.
In serata, al Teatro Comunale, alle ore 21 presentazione del libro di Ugo Sbisà “Puglia, le età del jazz” e incontro con l’autore. Il volume ripercorre fino ai nostri giorni l’evoluzione del pubblico, le trasformazioni del “fare jazz” in Puglia a tutti i livelli e il passaggio dal dilettantismo al professionismo a tempo pieno. Un itinerario storico, critico e sociale, che si propone come una traccia.
A seguire, alle ore 21:30 “L’equilibrista e altri racconti”, concerto di “Pierluigi Balducci Quartet”
(Pasquale Calò – sax tenore, Fabrizio Savino – chitarra elettrica, Pierluigi Balducci – basso elettrico, Dario Congedo – batteria)
A quasi tre anni di distanza dagli ultimi concerti del suo precedente quartetto, Pierluigi Balducci torna a metter su una formazione a suo nome. Nuove composizioni, nuovo suono, all’insegna di un ridisegnato equilibrio tra l’elemento improvvisato e quello scritto. Bassista elettrico e acustico tra i più apprezzati della scena jazzistica italiana, Pierluigi Balducci si è esibito in festival e jazzclub in Italia ed in tutto il mondo. Come leader e compositore, ha pubblicato a suo nome sei album con recensioni sempre lusinghiere, collabora tuttora con musicisti di fama internazionale ed è attualmente docente di basso elettrico presso il Conservatorio ‘Duni’ di Matera.

Domenica 28 aprile a partire dalle 17 “Shoppin’art”, esibizioni ed esposizioni artistiche e di artigianato locale nelle vie dello shopping di Corato e fino alle 19 il laboratorio gratuito per adulti “Mani in Pasta”.
A partire dalle ore 20 passeggiata musicale per le vie del centro storico con “Conturband”, una marching band (la prima del Sud Italia, sia storicamente sia a livello artistico, come testimoniato dai numerosi riconoscimenti ricevuti), una band di strada, costituita da 15 elementi fra fiati e percussioni.

Lunedì 29 aprile alle ore 21.30 concerto di “Alessandro Buongiorno featuring Enzo Falco” presso Piazza Di Vagno.
Esecuzione di alcuni dei più noti standard della musica brasiliana del Novecento, da Villa-Lobos a Chico Buarque passando per Antonio C. Jobim.
Musicista poliedrico e grande virtuoso del suo strumento, ha al suo attivo recital solistici in Italia e all’estero, oltre a numerosi concerti con svariate formazioni che spaziano dalla musica classica alla ritmo-sinfonica, dal samba-jazz alla world music. Ospite fisso dei concerti estivi del Festival itinerante della “Notte della Taranta”, vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, vanta la partecipazione a importanti trasmissioni televisive.

Martedì 30 aprile al Teatro Comunale alle ore 20 “Assaggi di Puglia”, Street Food & Wine Experience, in collaborazione con l’Istituto Professionale A. Oriani – L. Tandoi.
A seguire, alle ore 21.30, concerto di “Raffaele Casarano e Mirko Signorile” (Raffaele Casarano – sassofoni e Mirko Signorile – pianoforte)
La loro musica ripercorre ed enfatizza la profonda poetica già incontrata nei precedenti progetti lavorando attorno ad un tessuto sonoro fatto di ombre, chiaroscuri, pause, atmosfere del sogno, capace di creare una dimensione intima e domestica, un sud ideale che resta sullo sfondo e di tanto in tanto torna a essere il protagonista assoluto. Sintonia indefinibile e musica semplice che incontrano la bellezza emotiva di viaggi fatti di note che lasciano il segno. Viaggi leggeri, intrisi di sentimento e caratterizzati dalla curiosità di esplorare nuovi linguaggi e nuove idee.

Giovedì 2 maggio, dalle ore 17 alle 19, laboratorio didattico gratuito per bambini “Il Verde in testa” in Piazzetta dei Bambini.
Dalle ore 20.00 “Itinerario emozionale” nei racconti storici di Gianluigi Belsito con partenza da Piazza Sedile presso l’Info Point.
Nel pomeriggio, presso l’Open Space, Workshop per musicisti a cura del Maestro Cesare Dell’Anna trombettista e fondatore della 11/8 Records e di Roberto Ottaviano docente di sassofono jazz presso il Conservatorio di Musica di Bari.
Alle ore 21.30 in Piazza Di Vagno concerto “Tarantavirus Jazz Night”
(Cesare Dell’Anna – tromba, Roberto Ottaviano – sax, Irene Lungo – voce, Rachele Andrioli – voce, Rocco Nigro – fisarmonica e synth, Stefano Valenzano – basso, Vince Abbracciante – hammond, Fabio Accardi – batteria, Giuseppe Oliveto – trombone)
Tarantavirus è confluenza di suoni e ritmiche nuove, sperimentazione artistica nelle più varie contaminazioni di genere, dal jazz all’elettronica passando per la musica tradizionale e popolare salentina e del Sud Italia, scomposte minuziosamente e ricomposte dai singoli suoni dei musicisti e dalle due voci meravigliose presenti sul palco.

Venerdì 3 maggio alle ore 20 “Corato in Tour”, passeggiate a piedi alla scoperta dei luoghi simbolo e dei tesori nascosti della Città, un itinerario animato con guida e attori con partenza da Piazza Sedile presso l’Info Point.
Alle ore 21.30 in Piazza Di Vagno concerto di Cesare Pastanella “Afrodiaspora”
(Rosanna D’Ecclesiis – voce, Nando Di Modugno – chitarra acustica e synth, Francesco Cinquepalmi – contrabbasso, basso elettrico, cori, Cesare Pastanella – percussioni, cori)
Il Festival Gustojazz ospiterà in anteprima la presentazione del disco “The round trip” (pubblicato da Alfa Music). Il progetto Afrodiaspora è un viaggio di andata e ritorno, un percorso policromo e dalle molteplici sfaccettature, che racconta in musica il tragitto degli schiavi africani, deportati in America nei secoli passati come forza lavoro, e il ritorno sotto forma di cultura afroamericana al continente di origine. Un evento tanto indegno per l’umanità, quanto fondamentale nella storia della musica, per la quantità di cultura e musica creola che ha generato, espressa attraverso stili come la cumbia colombiana, il vals peruviano, il jazz afrocubano, il samba brasiliano, la morna capoverdiana, il funky e il rhythm and blues nordamericani, cantati in differenti lingue, spagnolo, inglese, creolo, malinké, bambara e yoruba.
Musiche e parole composte da autori del Mali, Costa d’Avorio, Capo Verde, Brasile, Cuba, Perù, Stati Uniti e brani originali scritti da Cesare Pastanella sul tema della diaspora africana.

Sabato 4 maggio dalle ore 17 alle ore 19 in Piazzetta dei Bambini laboratorio didattico gratuito per bambini “PlayJazz” a cura del Maestro Cesare Pastanella.
Alle ore 21.30 al Teatro Comunale “Alda Merini…Dante Rock”.
(Cosimo Damiano Damato – voce narrante, Erica Mou – cantante)
Un recital che rende omaggio ad Alda Merini, un viaggio attraverso monologhi, aneddoti e versi della poetessa dei Navigli, per lo più inediti. A scandire i monologhi e le poesie le canzoni più intime e poetiche di Erica Mou che rende omaggio ai cantautori italiani reinterpretando le canzoni sulla follia. Un incontro intimo, i due artisti pugliesi conducono il pubblico attraverso un viaggio in cui commuoversi e sorridere, solo con il potere delle parole: urlate, sussurrate, devote, infedeli e folli.

Domenica 5 maggio dalle ore 18 alle 20 laboratorio didattico gratuito per bambini “Il Verde in testa” in Piazzetta dei Bambini.
Alle ore 21.00, “Largo al Gusto”: Cooking Show con cibo di strada coniugato con la cultura alimentare mediterranea in Largo Abbazia accompagnato da un concerto jazz.

Lunedì 6 maggio alle ore 20 incontro sul tema “Dieta Mediterranea” con “Percorso del Gusto e Wine Experience” presso l’Istituto Professionale A. Oriani – L. Tandoi.
Alle ore 21, presso l’Open Space, “Il Grande Cinema In Jazz”: aperitivo e proiezione film.

Martedì 7 maggio chiusura con “Sorsi di Puglia”, Wine Experience in cantina sulle note di “OlivOil Jazz Band”.

Un cenno a parte merita l’attività formativa che Art Promotion ha già intrapreso e porterà avanti fino all’inizio del Festival con i laboratori musicali per evasori scolastici in svolgimento presso la sede di Andria di Enap Puglia ed i laboratori didattici “Gusto Jazz, il ritmo di percussioni e corde” che saranno organizzati presso l’Open Space di Corato, rivolti ai giovani a partire dai 16 anni. I laboratori totalmente gratuiti si svolgeranno presso l’Open Space ogni giovedì a partire dal 21 marzo fino all’11 aprile dalle ore 21 alle 23.

I biglietti del concerto di Sergio Cammariere, Pierluigi Balducci Quartet, Raffaele Casarano e Mirko Signorile, il reading “Alda Merini…Dante Rock” saranno in vendita presso il botteghino del Teatro Comunale di Corato dal mercoledì alla domenica, dalle 17.30 alle 20.30 ed online su www.vivaticket.it e presso tutti i punti vendita Vivaticket.


Gaetano Partipilo in “The boom collective” al Teatro Forma

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GAETANO PARTIPILO in THE BOOM COLLECTIVE teatro forma

GAETANO PARTIPILO in THE BOOM COLLECTIVE

Angela Esmeralda – Voce

Carolina Bubbico – Voce, Tastiere

Gaetano Partipilo – Sax, Elettronica

Mirko Signorile – Pianoforte, Fender Rhodes

Fabrizio Savino – Chitarra elettrica

Giuseppe Bassi – Contrabbasso, Basso elettrico

Dario Congedo – Batteria

Frutto di un lavoro compositivo di oltre due anni, Gaetano Partipilo nel suo nuovo progetto discografico The Boom Collective guarda alla propria terra e riunisce una vera e propria Young All-Stars Made in Puglia, infatti, sono coinvolti oltre tredici musicisti pugliesi.
Alcune collaborazioni storiche e ormai affermate, come Mirko Signorile, Giuseppe Bassi, Dario Congedo, Andrea Sabatino, Carolina Bubbico, Luca Alemanno, Fabrizio Savino; altre vere e proprie scoperte del territorio. In primis, Angela Esmeralda, una voce unica e una personalità straordinaria, che ha la capacità di catturare lo spazio e il tempo in un attimo. Altra menzione per Mike Rubini, giovanissimo sassofonista tra i più promettenti in europa. Come non parlare di Francesco Lomangino e Vito Scavo, quest’ultimo da anni membro stabile delle band di Roy Paci. 
Questi musicisti si sono riuniti a fine settembre 2017 per registrare il loro primo album, il quale respira un’aria moderna e un sound attuale. 
I riferimenti all’Indie Rock dei Radiohead, alle Soundtrack di John Barry, alle contaminazioni elettroniche di John Zorn, sono solo alcuni degli ingredienti legati da un unico filo conduttore che è il Jazz.
 Per questa versione live Gaetano Partipilo si avvale di una line-up di primissimo livello, con due splendide voci capaci di emozionare qualsiasi platea.

Poltronissima: € 18,00

Poltrona: € 15,00

INFO E PREVENDITE:

biglietteria@teatroforma.org – tel. 080 5018161
(dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 18:00)

circuito online: www.vivaticket.it

Box-Office Feltrinelli Bari


Giornata della Memoria: le iniziative in programma in città per commemorare le vittime dell’olocausto

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giornata memoria shoah bari

Giornata della Memoria: le iniziative in programma in città per commemorare le vittime dell’olocausto

In occasione del 27 gennaio, Giornata della Memoria istituita nel 2005 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per commemorare le vittime dell’Olocausto, sono diverse le iniziative in programma nella città di Bari che godono del patrocinio del Comune – assessorato alle Culture.
In occasione del 27 gennaio, Giornata della Memoria istituita nel 2005 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per commemorare le vittime dell’Olocausto, sono diverse le iniziative in programma nella città di Bari che godono del patrocinio del Comune – assessorato alle Culture.

“La memoria è un obbligo di chi rimane – commenta l’assessore alle Culture Silvio Maselli -. Ma con il tempo tutto sfuma, anche la tempra morale di una generazione che, uscita dalla seconda guerra mondiale, aveva dedicato la propria esistenza a impedire che accadessero altri olocausti. Oggi, però, l’olocausto è proprio della memoria collettiva. A questo servono dunque le numerose iniziative che patrociniamo e incoraggiamo a svilupparsi in città: perché l’orrore e la devastazione non accadano mai più”.

Dal 21 gennaio all’8 febbraio negli spazi della Mediateca Regionale Pugliese, in via Zanardelli 30, sarà allestita la mostra “Il campo di concentramento nazista-tedesco Konzentrationslager Auschwitz”, l’esposizione curata dal Museo Statale di Auschwitz-Birkeanau realizzata in collaborazione con l’associazione pugliese Italo Polacca, l’Istituto della Memoria Nazionale, l’ufficio consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, il segretariato regionale del Ministero dei Beni Culturali per la Puglia, il dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, la Mediateca Regionale Pugliese, l’Apulia Film Commission, l’assessorato alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari.

Un percorso fotografico e documentario estremamente accurato che ricostruisce la tappe della nascita e progressiva espansione del campo nel contesto della storia politica e militare europea, a partire dall’aggressione tedesca fino alla liberazione del campo, avvenuta il 27 gennaio del 1945 ad opera delle truppe dell’Armata Rossa.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione, alle ore 17 del 21 gennaio, saranno proiettati i documentari “Ambulans” e “Archeologia” a cura del Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, che saranno accompagnati dagli interventi musicali di Maria Serena Salvemini al violino e del maestro Pietro Laera al pianoforte (associazione culturale musicale “Nel Gioco del Jazz”) e di Giovanna Carone e Mirko Signorile con il loro progetto Far Libe.

Per tutta la durata della mostra, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13.30, gli istituti scolastici potranno prenotare la visita alla mostra ed eventualmente assistere alla proiezione di un film a scelta tra “Train de vie” di Radu Mihaileanu (1999) e “Concorrenza sleale” di Ettore Scola (2001).

Dal 21 gennaio al 9 febbraio, il Museo Archeologico di Santa Scolastica ospita “Binario 21”, un progetto culturale ideato da Marluna Teatro di Trani, con il supporto organizzativo dell’agenzia Guastella Communication di Bari, in partnership con le guide turistiche di Confguide Bari, e il patrocinio di Regione Puglia, Consiglio Regionale Pugliese, Assessorato alla Pubblica Istruzione Regione Puglia, Città Metropolitana e del Comune di Bari.

Dal binario 21 della stazione centrale di Milano, trasformato oggi in memoriale della Shoah, partivano i convogli carichi di deportati ebrei diretti ai campi di sterminio nazisti. Dal binario 21, il 30 gennaio 1944 circa 650 ebrei, tenuti in prigionia nel carcere di San Vittore, vennero condotti ai campi di Auschwitz-Birkenau, e solo 22 riuscirono a tornare vivi.

“Binario 21” è un viaggio nella memoria per non dimenticare il passato, per essere consapevoli della terribile capacità dell’uomo di commettere orrori, un viaggio che ha l’ambizione di smuovere coscienze, che si articola in tre momenti: una performance teatrale, di 15/20minuti, presentata all’interno di un carrozza di un treno merci, liberamente ispirata alle testimonianze di chi ha viaggiato su uno dei treni partiti dal binario 21; una mostra fotografica illustrata da una guida, con testimonianze di lettere e ritrovamenti all’interno dei campi di concentramento di Auschwitz–Birkenau e una installazione video in cui musicisti e cantanti si esibiscono all’interno del campo di concentramento ormai abbandonato in memoria delle vittime dell’Olocausto.

La mostra sarà inaugurata domani, sabato 19 gennaio, alle ore 17, con le autorità e la stampa, e aperta alle scuole e al pubblico a partire da lunedì 21 gennaio.

Il 26 e il 27 gennaio, il Museo osserverà un’apertura straordinaria, con orario continuato dalle 10 alle 21. Ai visitatori verrà offerto un percorso per visitare sia il Museo di Santa Scolastica, sia per il percorso performativo allestito nel Museo Archeologico di Santa Scolastica – Ingresso Bastione – lungomare Imperatore Augusto.

Anche quest’anno, in occasione della Giornata della Memoria, Coop Alleanza 3.0 organizza, a livello nazionale, una attività di raccolta e donazione di volumi sul tema della Shoah realizzata sui territori locali.

A Bari, nell’ipermercato di Japigia, per tutta la giornata di sabato 26 gennaio sarà possibile acquistare e donare libri (per ragazzi/e e adulti) che saranno raccolti e poi destinati da Coop Alleanza 3.0 agli Spazi Sociali per Leggere realizzati dalla rete di Bari Social Book per continuare il lavoro prezioso di implementazione di piccole Biblioteche della Memoria e un utilizzo attivo e proattivo dei libri raccolti.


Stefania Dipierro e the Paz Community: Base Terra

In il

base terra dipierro the paz

Presentazione del disco
“Stefania Dipierro & the Paz Community: Base Terra”
giovedì 8 novembre 2018 | ore 21
Teatro polifunzionale Anche Cinema
Corso Italia 112 BARI
Parcheggio Corso Italia 45 // Gestipark Piazza Cesare Battisti

Biglietti ONLINE disponibili a breve su www.anchecinema.com
Biglietti disponibili al botteghino del Teatro
Biglietti RIDOTTI con AncheCinema card
INFO tel/SMS/WhatsApp 333 90 72 419

LINE-UP

Stefania Dipierro | vocal
Mirko Signorile | pianoforte, synth
Vince Abbracciante | fisarmonica
Giuseppe Bassi | contrabbasso, basso elettrico
Fabio Accardi | batteria
Antonio Oliveti | percussioni, live elettronica
Gaetano Partipilo | sassofoni, elettronica live

La cantante, autrice e compositrice Stefania Dipierro è un interprete visionaria e avanguardista che spazia con innata semplicità dalla musica popolare brasiliana all’ elettronica passando per il jazz tradizionale, il soul ed il funk.

“Stefania Dipierro & the Paz Community : Base Terra “ ha preso forma intorno alla parola PAZ -dal portoghese Pace- e vive il contrasto poetico della natura, tra vibrazioni forti e delicate.

Pubblicato 12 ottobre 2018 per l’etichetta italiana Egea-Incipit e col sostegno di Intersuoni e di Puglia Sounds.

Il movimento musicale di Base Terra è fortemente di dialogo tra stili e strumenti ed include suoni mediterranei e pugliesi ( fisarmonica e tamburi ) rendendo la sonorità solare, a tratti notturna, e decisa.
Il suono è nato in studio con l’apporto di tutti i musicisti, in piena sinergia ed interplay sull’idea musicale della cantante che ha coinvolto ognuno di loro per le loro peculiarità naturali.
La tracklist di Base Terra è divisa in due sezioni : ‘Contemporanea’ e ‘Tradizione’ .
Stefania Dipierro ha scritto per la parte ‘contemporanea’ parole e musica di 7 tracce originali in 3 lingue : Italiano, portoghese, inglese. Mirko Signorile ha inserito degli special.

Il congegno narrativo corrisponde al suono e gira su una dimensione musicale-filosofica di apertura e inclusione, libero da confini di genere e di territorio attraverso i temi comprensione-veritá – libertá –pace . Così la traccia “Vortici di Idee” sintetizza lo spirito di consapevolezza ed ha ispirato il videoclip ufficiale di lancio del disco -girato dalla MagroneProduzioni – Apre con il suono di un carillon evocando il dolce cullare, di soppiatto nasce il bisogno di svegliarsi e di affermare che ‘l’amore viene naturale, l’odio purtroppo insegnato e fa male fa male.. ‘
Sulle onde di un beat anni ’80 una scossa alla propria ‘sequenza della normalità’ tra ‘scorci panoramici sfuggiti all’oscurità’.