“Cinema e Opera Lirica” 6 appuntamenti di cinema gratuito: il programma delle proiezioni

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Cinema e Opera Lirica 6 appuntamenti di cinema gratuito

È dedicato al rapporto tra il Cinema l’Opera Lirica la rassegna “Cinema e Opera Lirica” che, a partire dal 20 gennaio per sei lunedì fino al 24 febbraio (inizio proiezioni alle 17.30, ingresso libero), si terrà alla Mediateca Regionale Pugliese. A presentare l’iniziativa, tra gli altri, sono intervenuti: Simonetta Dellomonaco, presidente Fondazione Apulia Film Commission, Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia, Micaela Paparella, per il comune di Bari, Mauro Paolo Bruno, dirigente sezione Economia della Cultura della Regione Puglia e l’attrice Valeria Pinto, Direttore artistico della rassegna “Cinema e Opera Lirica”. A moderare l’incontro il giornalista Adriano Silvestri (blogger di Apulia Cinema).

La rassegna pone in relazione il Cinema e l’Opera Lirica, con riferimenti alla Puglia, in un momento di rilancio per il settore della lirica, come attestato dai dati diffusi dalla Siae e dagli ascolti in televisione. L’obiettivo della rassegna è diffondere a un più vasto pubblico (soprattutto giovanile), l’interesse della lirica nel mondo della settima e come il cinema racconta il melodramma.

La locandina della rassegna raffigura l’attore americano C. Thomas Howell, protagonista del film “Il Giovane Toscanini” di Franco Zeffirelli, pellicola che chiuderà la manifestazione. Come si ricorderà, il film è stato girato anche a Bari, con numerose scene realizzate all’interno del teatro Petruzzelli e del Circolo Unione, con la partecipazione dell’Orchestra e Coro del teatro Petruzzelli, con Liz Taylor, Philippe Noiret e Franco Nero.

In sede di conferenza stampa è stato proiettato un breve filmato dell’Opera lirica “I Puritani” messa in scena al Teatro Petruzzelli di Bari nel 1986 e fruibile all’interno di Puglia Digital Libray (www.pugliadigitallibrary.it), nella collezione digitale “Attraverso lo spettacolo”.

La piattaforma si propone infatti come un contenitore innovativo di beni digitali, di conservazione dei formati nel tempo e di fruizione pubblica che raccontano la Puglia in tutte le sue sfaccettature attraverso immagini, video, audio e documenti born digital o digitalizzati, condivisi in open data e utilizzabili per riuso creativo.

A inaugurare la rassegna, lunedì 20, sarà “Casa Ricordi” (Italia/ Francia 1954, 110′) di Carmine Gallone. Il film biografico – musicale introdotto da Valeria Pinto, racconta la storia degli editori musicali Ricordi e gli incontri con Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Nel cast spiccano i nomi di Paolo Stoppa, Marcello Mastroianni e Nadia Grey.

Introdotto sempre dalla direttrice artistica Valeria Pinto, lunedì 27, sarà la volta del film “La Tosca” (Italia 1973, 104’) di Luigi Magni, con Gigi Proietti, Monica Vitti, Aldo Fabrizi e Vittorio Gassman. Liberamente tratto dall’omonimo dramma di Victorien Sardou, la vicenda è rivista in chiave ironico-grottesca e in forma di commedia musicale.

Il sogno di costruire un teatro in Amazzonia nel quale far esibire Enrico Caruso, è il tema di “Fitzcarraldo” (Germania 1982. 158′) di Werner Herzog, con Klaus Kinski, Claudia Cardinale e Josè Lewgoy. Il film, lunedì 3 febbraio, sarà introdotto dal musicista Mike Zonno.

Si prosegue, lunedì 10, con “Rossini! Rossini!” (Italia 1991, 127′) di Mario Monicelli, con Sergio Castellitto, Philippe Noiret e Giorgio Gaber. Introdotto da Valeria Pinto, il film racconta la vita e gli amori di Gioachino Rossini e i suoi viaggi in Italia, Austria e Francia.

In “Callas Forever” (Ita – Fra – Spa/ Uk – Romania 2002, 110’) di Franco Zeffirelli, con Fanny Ardant, Jeremy Irons e Gabriel Garko, vengono immaginati gli ultimi tre mesi di vita della celebre soprano Maria Callas. Il film, in programma lunedì 17, sarà introdotto dal musicista Mike Zonno.

Infine, lunedì 24 introdotto da Adriano Silvestri, “Il Giovane Toscanini” (Italia/ Usa 1988, 109′) di Franco Zeffirelli, con C. Thomas Howell, Elizabeth Taylor e Franco Nero. Film biografico girato anche a Bari, narra la vita giovanile del direttore d’orchestra, dal primo incontro con La Scala (a diciotto anni, quando fu rifiutato come violoncellista), fino all’ingaggio per una tournée a Rio de Janeiro.

Realizzata dall’associazione Carteam Arti Decori Segni e dalla Mediateca Regionale Pugliese, con il patrocinio Teatro Pubblico Pugliese, Fondazione Teatro Petruzzelli, Puglia Digital Library e Titanus S.p.A., la rassegna è organizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission, nell’ambito dell’intervento Mediateca Regionale, a valere su risorse di Bilancio Ordinario della Regione Puglia.

INGRESSO LIBERO
Infotel 0805405685


A Bari la 3ª edizione della Settimana della cultura italo polacca

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settimana della cultura italo polacca 2019

A Bari la terza edizione della “Settimana della cultura italo polacca” che si terrà a Bari dal 14 al 21 ottobre 2019.

L’evento è organizzato dall’Associazione Pugliese Italo Polacca, dal Segretariato regionale del MIBACT, dal Polo Museale della Puglia, dal Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, dalla Mediateca Regionale della Puglia, dall’Istituto Comprensivo “Massari Galilei” di Bari, dall’Associazione Culturale “Nel gioco del jazz” e dal Centro Sportivo “Di Cagno Abbrescia”.

La “Settimana della cultura italo polacca”, sarà l’occasione per ricordare le prime elezioni parzialmente libere che si tennero in Polonia nel 1989,  il movimento Solidarnosc e la straordinaria figura di padre  Jerzy Popiełuszko. Nel solco della tradizione, l’evento intende rinsaldare i legami storici, culturali, economici, turistici e religiosi che da secoli uniscono l’Italia, ed in particolare la Puglia, alla Polonia.


BIG ff 2019 – Bari International Gender Film Festival: il programma completo

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BARI INTERNATIONAL GENDER FILM FESTIVAL 2019

Cambiare forma. Eludere la norma. Trasgredire il confine. Straripare. La natura è un gioco incessante di libertà e trasformazione: rifiuta i limiti, spiazza, eccede. Non ha misura se non la sua misura. Per un essere umano, affermare la propria natura significa esistere al di là delle condizioni della propria esistenza sociale, dettate o riprodotte dal potere. Vuol dire partitore il proprio Sé irripetibile, prendersene cura, metterlo in gioco, performarlo.

Il sogno con cui il BIG Film Festival accompagna l’edizione del 2019 è che ciascuno sia libero di essere, diventare, amare, raccontarsi, celebrando unicamente la propria natura profonda. Il sogno è che ciascuno possa farlo in uno spazio sociale accogliente, dove non hanno cittadinanza il sospetto, il giudizio e l’odio. Questo luogo è la comunità.

Per questo, il tema del BIG 2019 è “Community”.

In un tempo di muri di rabbia, di steccati identitari, di gabbie del pensiero, riaffermare la comunità è necessario e rivoluzionario. Una comunità che non sia il luogo della nostalgia, che non si chiuda all’esperienza dell’Altro. Una comunità che si faccia habitat: quello spazio in cui ciascuno può trovare le condizioni congeniali per nascere, inventarsi, diventare.

Rinnovando il proprio impegno nella costruzione di una cultura rispettosa delle diversità di genere, orientamento e identità sessuali, il BIG Film Festival candida le arti a riscrivere la grammatica fondamentale delle relazioni umane, al riparo da un potere che ha fame di cancellare le differenze. Per dirla con Michel Foucault: “Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare”.
(Paolo Inno per BIG ff 2019)

PROGRAMMA:

Sabato 21 Sett. – AncheCinema
Ore 20.00 – Cerimonia di apertura BIG Community V edizione del Bari International Gender film festival

Ore 23.30 – Opening party:

Domenica 22 Sett. – AncheCinema
Ore 18.00 – “Lei: l’altro da sé” di Clelia Facchini (Italia, 2019), 3’.
La regista saluta il pubblico.
L’identità è come un quadro composto di molteplici segni, sfumature, correzioni e tonalità di colore.

“Searching Eva” di Pia Hellenthal (Germania, 2019), 85’.
Eva è una ventenne di origini italiane che vive a Berlino. Modella, artista e sex worker, ha fatto della sua vita un racconto senza privacy. Il lungometraggio d’esordio di Pia Hellenthal, presentato
nella sezione Panorama alla 69ma edizione della Berlinale, registra, come in una sorta di diario quotidiano e pubblico (tutto è condiviso sui social media), la vita di Eva, tra uscite nei club,
conversazioni familiari e rendez-vous con clienti (selezionatissim*). La modella riflette sulla propria identità, pubblicamente, attraverso il proprio corpo rendendolo strumento funzionale al superamento di categorie come “prostituta”, “femminile”, “bisessuale”.

Ore 20.00 – “Plaire, aimer et courir vite”/”Sorry Angel” di Cristophe Honorè (Francia, 2018), 132’. In collaborazione con festival festival Orlando, Bergamo.
Una storia d’amore che ripercorre gli anni ’90 come fossero già un’epopea: la musica dei Massive Attack, gli incontri nei cinema, le telefonate dalle cabine telefoniche, distanze tra generazioni che per intensità sanno di eterno. Quella tra Jacques, uno scrittore di successo, e Arthur, uno studente universitario, è una relazione romantica senza possessioni, che si dilata nel tempo e nello spazio
superando con disinvoltura e senza patetismi, ogni limite, di coppia, ambientale, familiare e persino del corpo.

Ore 22.30 – “Rafiki” di Wanuri Kahim (Kenya, 2018), 83’.
Ꙭ FOCUS AFRICA – In collaborazione con festival Festival MIX Milano ed il sostegno della Fondazione Pasquale Battista.
Kena è una ragazza di origini modeste molto popolare nel suo quartiere a Nairobi. Si aggira per le strade con lo skate, lo stereo, le moto dei suoi amici maschi. Ziki invece, di buona famiglia, sempre impeccabile nel look, si intrattiene con le sue amichette, truccandosi e ballando gli ultimi motivetti alla moda. Kena e Ziki, per quanto diverse, si osserveranno a distanza e, a dispetto della rivalità tra
le rispettive famiglie coinvolte nelle elezioni politiche su schieramenti avversi, si avvicineranno teneramente sfidando l’ottusità e la violenza di uno fra gli stati africani che vieta per legge le relazioni omosessuali. Primo film keniota al Festival di Cannes, bannato in Kenya con la regista rifugiata in Francia.

Lunedì 23 Sett. – AncheCinema
Ore 19.00 Vernissage
“Tutto è come appare” personale di Pasquale Rubino

Ore 20.00 – “Normal” di Adele Tulli (Italia, 2018), 70’ – Normal – film

Un caleidoscopio di immagini allucinato che segue un filo conduttore molto preciso: cosa significa, sin dalla nascita, essere maschi ed essere femmine nella società contemporanea globalizzata. Con un’estetica accattivante, il film documento che ne emerge scava nel profondo delle questioni di genere mettendo seriamente in crisi ciò che il senso comune intende “normale” per uomini e donne, dall’infanzia all’età adulta. La banalità di alcuni momenti importanti della vita, processi di crescita, tappe fondamentali personali e collettive, risulta, al contrario, in un climax crescente, assurda, forzata, violenta, grottesca, a tratti volgare, tragicomica. E’ davvero così folle, oscena e ridicola la “normalità”?

Ore 22.00 – “Merci mais non merci” di Alessandra Beltrami
(Italia, 2019), 14’. Nicole è una giovane donna che si guarda vivere, essere, diventare. Un flusso di coscienza che alterna immagini della memoria, girate in super8, allo scorrere inarrestabile di parole, voci, versi poetici. Un bianco e nero che si lascia contaminare dal colore improvviso quasi a definirne l’intenzione.

– “Tucked” di Jamie Patterson (Regno Unito, 2018), 80’.
In collaborazione con festival Orlando Bergamo e Gender Bender Bologna. Per curarsi, Jackie, drag queen ottantenne, è costretta ad abbandonare il club in cui lavora da anni e conoscere la sua sostituta, Faith, una giovane e imprudente trav, dal corpo statuario e dal talento commuovente. Nonostante la differenza di età, anziché rivalità, tra le due drag comincia ad instaurarsi un tenero rapporto di amicizia, sostegno e reciproca protezione che trasformerà la vita di entrambe.

Martedì 24 Sett. – Aula Magna-Università degli Studi Aldo Moro – Ore 16.00 “DIALOGHI sul BIG”
(In collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’ Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Archivio di Genere)
Introduce Claudia Attimonelli, ForPsiCom, Mem-Fir, Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

– “Se/lo/do/all’/Uomo/Nero” – Anatomia politica delle passioni – Intervento di Ilenia Caleo/ Leni Kall, perfomer, ricercatrice, agitatrice:

Cos’è che ci muove. Cosa ci commuove. Cosa ci parla e cosa
invece rimane muto. Quali sono i corpi verso cui proviamo
immedesimazione, empatia, identificazione. Quali corpi li
respingiamo come Altro. Le passioni non sono pura immediatezza, ci dice il pensiero femminista. Le scambiamo, le acquisiamo, le diffondiamo, le tramandiamo fin nelle favole delle buonanotte: sono merce calda che circola sulla scena politica. Scena che si costruisce sempre meno sulle idee – di mondo, di società – e sempre più sugli stati emotivi. Paura, rabbia, risentimento. Economia di scambi affettivi.

– “Undoing Normal: appunti su strategie audiovisive di ripetizione sovversiva” Intervento di Adele Tulli (regista).

Nella sua nota analisi sulla performatività del genere, Judith Butler sostiene che il genere non è in nessun modo un’identità stabile, piuttosto è un fare, un processo reiterativo collettivo che produce e naturalizza le nozioni di maschile e femminile, attraverso la continua e ripetuta messa in scena di una serie di atti discorsivi e corporei (Butler 1990). Se l’azione del genere richiede una performance che si reitera, le possibilità di trasformazione del significato del genere – e quindi le possibilità di praticare un cambiamento sociale – sono da
rintracciarsi nella proliferazione di interventi di de-naturalizzazione e ri-significazione delle norme di genere, pratiche di ripetizione sovversiva in grado di mettere in questione le convenzioni dominanti. In questa breve talk esplorerò alcune delle riflessioni teoriche alla base del mio Normal – film, e di come questo rappresenti un tentativo di individuare strategie audiovisive di ripetizione sovversiva, sperimentando così quanto il cinema possa giocare un ruolo nel “de-costruire o ri-costruire la norma in modi inaspettati, offrendo così la possibilità di un rinnovamento della realtà di genere che ci circonda” (Butler 2009)

Fortino Sant’Antonio Terrazza – Ore 19.30
“1” Coreografia e performance di Siro Guglielmi.

1 rappresenta il singolo ma anche il principio di tutti gli altri numeri e quindi della molteplicità. È l’esplorazione di un corpo nel tentativo di definire un’identità e creare una dimensione personale nel riflesso condizionato di chi ci guarda, un viaggio all’interno di sé che lascia emergere differenti tipi di corporalità e che stimola la liberazione di un modo di essere-divenire, uno e molteplice.

Fortino Sant’Antonio, Sotterraneo, Lungomare Imperatore.
Ore 21.00 – “Bob” coreografia e danza di Matteo Marchesi.

Bob è un essere che vive al buio, instabile come tutto ciò
che lo abita, e che apprende come muoversi come se
fosse appena nata. Scopre del suo peso, dei suoi peli, di
quanto si può fare piccola e grande. Ed è un gioco. Si
disarticola, si crea e si ricrea avvicinandosi alla soglia. A volte maschio, a volte femmina, a volte entrambi o nessuno. Scopre la bocca, mangia, mastica, ha fame.

Ore 22.30 – Reverso Unconventional Bistrot
La vie en Technicolor Deep House & Tropical

Mercoledì 25 Sett. – Libreria Prinz Zaum
Ore 18.30 – Presentazione del libro Dolore Minimo (Edizioni Interlinea, 2018) di Giovanna Cristina Vivinetto. L’autrice sarà introdotta da Pasqua Manfredi, Avvocatura per i diritti lgbt – Rete Lenford e intervistata da Anna Puricella, La Repubblica.

AncheCinema – Ore 20.00
“The beauty of Reverso”
di M. Brent Adam (Germania, 2018), 10’.
Racconto e ritratto di ReveRso, celebre Queer performer nei più prestigiosi club di tutto il mondo, dj e video-artist, originale nell’immergersi in personaggi diversamente drag, dalle tinte dark, glamour e punk che sembrano provenire da altri mondi, dando vita ad estetiche inquietanti e identità aliene senza genere.

“Greta” di Armando Praça (Brasile, 2019), 97’ –
In collaborazione con festival MIX Milano.
Circondato dalla miseria e dalla sofferenza del suo quotidiano, l’infermiere Pedro conduce una vita dedita al suo lavoro nell’ospedale più affollato della città, sentendosi segretamente una diva, a dispetto dell’età e del suo aspetto. Per dare ricovero alla sua più cara amica trans ammalata, Pedro aiuta un criminale ferito a fuggire dall’ospedale, sottraendolo alla custodia della polizia ma liberando così un posto letto. Jean, losco ma sexy, si nasconderà a casa dell’infermiere continuando a beneficiare delle sue cure e affezionandosi a tal punto da condividerci il letto.

Ore 22.00 – “Lei: l’altro da sé” di Clelia Facchini
(Italia, 2019), 3’. (Replica)
– “Carmen y Lola” di Arantxa Echevarria (Spagna, 2018), 103’.

Per le ragazze Rom delle periferie di Madrid, il massimo scopo nella vita è sposarsi molto giovani, fare figli, occuparsi della casa e della famiglia e sottomettersi alla volontà dei propri mariti, appena dopo quella paterna. Lola invece è una sognatrice, un’artista e le piace studiare, volendo diventare una maestra. Un giorno, tra i banchi del mercato dove lavora con i genitori, s’imbatte in Carmen, la futura sposa di suo cugino, rimanendone inspiegabilmente attratta ben oltre l’affettività parentale. Le due ragazze scopriranno il vero amore, libero dai condizionamenti sociali e insieme affronteranno gli ostacoli imposti dalla propria opprimente comunità.

Giovedì 26 Sett. Mediateca Regionale Pugliese
Ore 10.00 – BIG Vintage: “Women in love” di Ken Russell (Regno Unito, 1969), 131’.
Ken Russell (1927-2011), regista e sceneggiatore tra i più trasgressivi e controversi della scena cinematografica britannica e mondiale, nel 1969 riceve la sua prima nomination agli Oscar con il film Women in Love, tratto dal romanzo “Donne innamorate” di David Herbert Lawrence. 1920, Inghilterra. Ursula è una riservata maestra elementare che si innamora di Rupert, un ispettore scolastico sposato da tempo con una ricca ereditiera, in piena crisi matrimoniale. La sorella Gudrun, una scultrice anticonformista, dà vita a un rapporto passionale con Gerald, fratello di Laura. Tra i due uomini nascerà un sentimento che la società dell’epoca non tarderà a definire ambiguo. Memorabile la scena (super censurata all’epoca!) di nudo tra i due uomini che lottano per gioco.

AncheCinema – Ore 20.00 – “The beauty of Reverso” di M. Brent Adam (Germania, 2018), 10’ (Replica)
Reverso performance.

– “Les îles” /”Islands” di Yann Gonzales (Francia, 2017), 24’.
Introduce Luigi Abiusi (Settimana della Critica Festival del Cinema di Venezia/ Registi Fuori dagli Schermi/ UZAK).

Una vertigine che cattura lo spettatore in una spirale di immagini e micro storie concatenate che non hanno protagonisti se non la bellezza della diversità e del desiderio in tutte le sue manifestazioni. Personaggi eccentrici e relazioni voyeuristiche che si intrecciano e coinvolgono lo spettatore come in un performativo gioco di specchi in cui chi guarda è guardato, le rappresentazioni si moltiplicano, la realtà è sogno. Dialoghi intensi e poetici, ambientazioni che anelano ad un altrove senza tempo, sequenze di una magia tutta notturna e misteriosa. Un film “cult” che è già manifesto del “dream-cinemà” di Yann Gonzales.

Ore 21.00 – “Inxeba”/ “The wound” di John Tragore
(Belgio, Kenya, Sud Africa, 2016), 88’.
FOCUS AFRICA – con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista.
Un’immersione nelle tradizioni della tribù Xhosa in Sud Africa che si addentra nelle dinamiche relazionali fra un gruppo di adolescenti e i propri “padrini” durante il rituale della circoncisione, che segna il passaggio all’età adulta. Lontano da tutto, sulle pendici di una montagna, le vicende cominciano a svelarsi quando Kwanda, l’unico ragazzo di buona famiglia richiamato al villaggio dalla città di Johannesburg, si accorge di misteriosi incontri e legami clandestini che tengono uniti Xolani, il suo buon protettore e Vija, il più temibile e violento capo tribù. Sentendosi diverso, Kwanda cercherà di sfruttare i segreti per fuggire da un rituale che gli sembra solo una farsa per mantenere immutata e fuori dal mondo la sua comunità.

Ore 22.30 – “Greek Guerilla”
Raccolta di cortometraggi greci in collaborazione con OUTVIEW FILM FESTIVAL di Atene e l’Ass.ne Grecianconìa. Presentazione a cura dei registi ospiti in sala. 5 filmaker del presente, tra i più attivi sulla scena lgbt greca, riflettono sul proprio paese, culla della cultura occidentale, rielaborando in chiave critica e autoironica le questioni di genere nel contesto delle trasformazioni sociali, della crisi economica, dell’attivismo politico:

– “Half life” di Nicolas Pourliaros (Grecia, 2013), 5’.
– “Goldfish” di Yorgos Angelopoulos (Grecia, 2017), 14’.
– “Unconditional love” di Georgios Evangellopoulos (Grecia, 2018), 3′.
– “So quiet di Maria” Katsikadakou (Grecia, 2017), 9’.
– “Welcome to Athens” di Menelas (Grecia, 2018), 7’

Venerdì 27 Sett. – Mediateca Regionale Pugliese – Ore 10.00
BIG Vintage: “Sebastiane” di Derek Jarman (Regno Unito, 1976), 90’.

III secolo d.C. Coinvolto nell’attentato all’imperatore di cui si vociferava fosse l’amante, il giovane soldato Sebastiano viene esiliato al confino sotto la scorta di un gruppo di militari dell’esercito romano. Nell’accampamento sperduto su un’isola deserta, i soldati si lasciano andare ai piaceri orgiastici dell’ozio, del vino e della carne, intrattenendosi fra di loro ora lottando, ora amandosi, ora bullizzando il loro prigioniero. Severo, il centurione che li comanda, circondato da questo clima epicureo, si innamora perdutamente di Sebastiano che respinge le avances in nome di un amore più spirituale cristiano. Pieno di rabbia e gelosia, Severo, continuamente rifiutato, lo percuoterà e ferirà più volte fino al martirio.

AncheCinema – Ore 18.00 – “Sidney & Friends”
di Tristan Atkinsons (Gran Bretagna, 2018), 75’.
Ꙭ FOCUS AFRICA con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista – La storia di Sidney, giovane intersessuale di una tribù keniota, che sin da bambino si sente diverso e si comporta da ragazzo pur avendo genitali femminili. Stigmatizzato ed emarginato dalla sua comunità come fosse un indemoniato, Sidney viene rifiutato dalla sua famiglia, schernito e picchiato pubblicamente, cacciato da una baraccopoli all’altra. Solo quando la sua vita si incrocia con le storie di altr* transessual* Sidney capisce di non essere un’anomalia e, finalmente accettato ed amato per quello che è, ritrova fiducia negli altri.

Ore 20.00 – “Danish Delight”
Raccolta di cortometraggi danesi in collaborazione
con Festival MIX COPENHAGEN e Ambasciata di Danimarca in Italia.

– “Odd Job Man” di Marianne Blicher (2017), 22’.
– “Bi in Bias” di N.H. Andersen, A. M. Skoffer, M. S. Weincke & M. L. Brodersen (2018), 7’.
– “Project baby” di Johannes Pico Geertsen (2018), 24’.
– “Renovation” di Bjarke De Koning (2017), 20’.

Il passare del tempo, bi-sessualità, desiderio di genitorialità e qualità delle relazioni sentimentali sono i temi alla base della più recente produzione cinematografica lgbt danese.
*
Ore 22.00 – “Happy ending”
di Hella Joof (Danimarca, 2018), 96’.
Un uomo e una donna, marito e moglie. Insieme da anni in una vita che scorre, in apparenza, piacevole e appagante. Qualcosa accade a scompigliare le carte, a rivedere il presente, a determinare cambiamenti. I protagonisti, con estrema delicatezza, mostrano paure e desideri senza mai soccombere al tempo o all’idea di un tempo finito ad una certa età. Un film tenero e raffinato che indaga l’amore, la sessualità e il gioco tra persone anziane. Happy Ending è un inno alla vita e alle sue sconosciute e meravigliose traiettorie.

Sabato 28 Sett. – AncheCinema
Ore 10.00 – Proiezione film “Yes, we fuck!” di Raul de la Morena e Antonio Centeno (Spagna, 2015), 60’.

Il documentario racconta senza indugio e con chiarezza d’immagini la viterotica e sessuale di alcune persone affette da disabilità gravi. Miriam ha una storia d’amore con un uomo indiano; Sole vuole sperimentare l’autoerotismo con l’aiuto di Teo, un giovane trans che vuole diventare assistente sessuale. Il diritto ad una sessualità consapevole e appagante che includa le riflessioni sull’orientamento sessuale e l’identità di genere è il focus centrale di questo film che è stato ospitato in molti festival internazionali e aperto confronti e dibattiti su un tema molto controverso, soprattutto in Italia.

Ore 11.00
Tavola rotonda “Amori non conformi: approfondimento su sessualità e disabilità.”

Ore 19.00 – Ciclatera sotto il mare – Aperitivo
Con Pinadj

Ore 21.00 – Spazio Murat
“Gentle Unicorn” Performance di/con Chiara Bersani
In collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese.
“Io, Chiara Bersani, alta 98 cm, mi autoproclamo carne, muscoli e ossa dell’Unicorno. Non conoscendo il suo cuore proverò a dargli il mio, il respiro, miei gli occhi. Di lui raccoglierò
l’immagine, ne farò un costume destinato a diventare prima armatura poi pelle.”
*
Ore 23.00 – Spazio Murat
Closing Party con BIG djs, Ubi Broki e Kilfa.
Performance in residence:
Testing CLUB Unisono di Daniele Ninarello – Danzatore/Coreografo – special guest.

Club Unisono si ispira alle dinamiche queer fondandosi sulla volontà di abbattere l’idea di confine e promuovendo una continua condivisione. Club Unisono è un luogo inclusivo, dove non esistono etichette e definizioni di genere e dove tutti sono invitati a spogliarsi dei pregiudizi, riportando il corpo a riflettere sul ballo come elemento di condivisione, scambio e contagio elementi di una identità liquida in continua trasformazione. Club Unisono è luogo per scambisti del movimento, una sorta di rituale collettivo regolato da una continua vicinanza e alleanza tra i corpi.

I LUOGHI DEL FESTIVAL
AncheCinema / Corso Italia, n.122
Mediateca Regionale Pugliese / Via Giuseppe Zanardelli, n.30
Aula Magna – Università degli Studi di Bari / Via Scipione Crisanzio, n.1
Fortino Sant’Antonio / Via Venezia e Lungomare Imperatore Augusto
Spazio Murat / Piazza del Ferrarese
Libreria Prinz Zaum / Via Cardassi, n.93
Reverso Bistot / Strada Vallisa, n.79
Ciclatera sotto il Mare / Via Venezia, n.16
Frulez / Piazza Umberto, n.1
Buò / Via Mameli, n.4 ( spiaggia Pane e Pomodoro)

BIGLIETTI:

PROIEZIONI
singola proiezione 6,50€ ( ridotto 5.00€)
2 proiezioni 12,00€ (ridotto 10.00€)
3 proiezioni 18,00€ (ridotto 15.00€)
proiezione del 28 mattina 2.00€

PERFORMANCE
singola 7,00€ (ridotto 5.00€)
giornaliero 12,00€ (ridotto 10.00€)
party 7,00€
Proiezione + party 21 sett. 12,00€ (ridotto 10.00€)
Gentle Unicorn 12,00€ (ridotto 10€) + party 15.00€
solo party 5,00€

BIG PASS
solo cinema 60.00€ (ridotto 50€)
Ridotto per +65 /soci Arci+Associazioni partners BIG
Studenti (con libretto digitale)
Le proiezioni in Mediateca Regionale sono gratuite
Tutti i film sono in lingua originale sottotitolati in italiano
Le proiezioni sono destinate ad un pubblico over 18.

INFO E PRENOTAZIONI:

PRENOTAZIONI CINEMA
3282549669 / 3296112291
PERFORMANCE
3492265499 / 3475071501


Rievocazione Storica di Alberobello 1797-2019

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rievocazione storica alberobello

RIEVOCAZIONE STORICA ARBORIS BELLI 1797-2019
Alberobello, dal 27 Maggio al 2 Giugno 2019

La Rievocazione Storica è un evento che più di qualsiasi “mezzo” consente di fare un “viaggio” nella storia, nelle tradizioni e nell’identità di un territorio.

Giovedì 23 maggio conferenza stampa di presentazione.
Appuntamento ore 10.30 a Bari presso la Mediateca Regionale Pugliese in via Zanardelli.

Sarà presentata giovedì 23 maggio, alle ore 10.30, a Bari, presso la Mediateca Regionale Pugliese in via Zanardelli, la Rievocazione Storica di Alberobello (27 maggio – 2 giugno), un evento che è un viaggio nella storia, nelle tradizioni e nell’identità della Capitale dei Trulli, organizzato dall’associazione Arteca in collaborazione con il Comune.

Interverranno:
– Antonella Pierno, vice presidente di Arteca;
– Giuseppe Palasciano, regista Rievocazione Storica;
– Aldo Patruno, direttore dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia;
– Michele Maria Longo, sindaco di Alberobello.

Di seguito il programma:
programma rievocazione storica alberobello


Ricomincio da…Pino: omaggio a Pino Daniele

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ricomincio da pino

Il “Club della Canzone d’Autore Città di Bari” presenta la serata
“Ricomincio da Pino: omaggio a Pino DANIELE”
a cura di Massimo DE DOMINICIS, per la “Rassegna viSuoni”, presso La Mediateca Regionale Pugliese, Via Giuseppe Zanardelli, 30, alle ore 18.00 di lunedi, 20 maggio 2019.

“Ricomincio da…Pino” non solo perché così vogliamo mettere in evidenza la grande amicizia che legava Pino Daniele a Massimo Troisi, ma anche perché con Pino la musica napoletana ricomincia ed inizia una nuova era.
Ha detto: “Dopo il “68” la musica aveva una grande forza sociale. Era l’espressione di una generazione pronta a cambiare il mondo. La musica veniva suonata nelle cantine, nei locali, per la strada, nella stazione e ricordo che in Italia c’erano tantissimi gruppi ed artisti che credevano nel potere della musica. Io ho avuto la fortuna di crescere in questo clima”.
A cavallo tra gli anni settanta e ottanta Pino inventa una nuova lingua: mescola le melodie partenopee, i racconti dei munacielli, il rock blues americano e la canzone di protesta.
Come tutti i migliori cantautori anche le sue canzoni erano messaggi e denunce, senza però mettere mai in secondo piano la musica.
Prendendo spunto dai suoi album lo possiamo definire: “Nero a metà”, “mascalzone latino”, “napoletano americano che aspetta di vedere passare la nottata”, “lazzaro felice”, “uomo in blues”, “musicante on the road” o “neo madrigalista”.
Il primo disco è del 1977, lui ha 22 anni, si intitola “Terra mia”, stesso titolo della canzone che parla della sua terra, triste e amara ma che potrebbe finalmente un giorno dargli quella libertà che tanto desidera.
Prevista la partecipazione del gruppo “Massimo Comune Multiplo”.

Ingresso gratuito.


A Bari, “CINEMA SHOW”: il cinema fra storia, tecnica e creatività

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cinema show bari 2019

Dopo tre edizioni realizzate a Foggia, martedì 14 e mercoledì 15 alla Mediateca Regionale Pugliese (via Zanardelli, 30, ingresso libero), fa tappa a Bari “Cinema Show”. L’evento, prodotto da Apulia Film Commission e finanziato dalla Regione Puglia ‐ Assessorato Industria Turistica e Culturale nell’ambito del progetto “Mediateca Regionale”, a valere su risorse del Bilancio Ordinario della Regione Puglia, è realizzato da MAC Film e Tutto Digitale con la partnership tecnica di Fujifilm e K5600. Il programma prevede workshop esclusivi con professionisti e tecnici del cinema, proiezioni, incontri con autori e storici, presentazioni ed esposizioni di nuove tecnologie.

Ricchissimo il programma dei due giorni, che si aprirà martedì 14 alle 10 con il professor Orio Caldiron, storico, saggista e docente dell’Università La Sapienza di Roma, che, accompagnato da suggestive proiezioni, intratterrà il pubblico con una lectio magistralis dal titolo, “C’est juste une image”: 10 grandi direttori della fotografia per 10 grandi film. A seguire Massimo Vaghi, accompagnato dal film maker Filippo Chiesa, e insieme a Stefano Belli, direttore di Tutto Digitale, presenterà le ultime tecnologie di Fujifilm nell’ambito delle fotocamere mirrorless next gen.

Nel pomeriggio, il colorist Stefano Ricco, racconterà, con esempi pratici, come funziona il suo lavoro rispetto alle esigenze tecniche della televisione, in particolare della Rai TV, mentre Gianni Morè, subito dopo, parlerà della nuova professione di fotovideomaker al servizio di aziende ed agenzie di pubblicità. A chiudere l’intensa giornata, alle 17.30, ci penserà nuovamente Orio Caldiron che, insieme ad Anton Giulio Mancino, docente dell’Università di Macerata, presenterà il libro da lui curato, “Cinema: il destino di raccontare” di Giacomo Debenedetti, edito da La nave di Teseo.

Da non perdere anche la seconda giornata, mercoledì 15 alle 10, che inizierà con un workshop curato da Mario Tani di MAC Film, sulla nascita e l’evoluzione del linguaggio cinematografico, dalle origini all’estetica 2.0, a cui seguirà, sulla stessa linea narrativa, il fotografo Gianni Cataldi che proietterà le foto del reportage Soy Cubano come occasione per raccontare l’estetica della fotografia ed il suo lavoro in giro per il mondo.

Seguirà un breve intervento del fonico Tommaso Danisi sulle tecniche di ripresa e post produzione del suono, immediatamente seguito da Sébastien Barbedienne che, insieme al Direttore della Fotografia Nicola Saraval, illustrerà le novità del catalogo K5600 come occasione per fare il punto sulle nuove tecniche di illuminazione LED. Vale la pena fermarsi a seguire l’intervento successivo, a cura di Stefano Belli e Mario Tani, in cui si racconterà dell’infinità battaglia dei formati di ripresa video, dai primi esperimenti analogici fino ai più sofisticati e futuribili metodi di conservazione dei dati. A chiudere l’evento ci sarà Giantommaso Bafunno, ingegnere pugliese e fondatore di Icecam Gimbal che presenterà gli ultimi modelli di stabilizzatori da lui disegnati e costruiti.

Infine, si ricorda che per tutta la durata dell’iniziativa sarà allestito, nell’area attigua alla sala conferenze, uno spazio espositivo a cura dei partner dell’evento (Fujifilm e K5600) con una zona Touch & Try, per consentire al pubblico partecipante di provare tutte le tecnologie di ultima generazione e confrontarsi in tempo reale con i tecnici e gli specialisti delle aziende presenti. “Cinema Show” si preannuncia sin da subito come un appuntamento imperdibile per chi, a qualsiasi livello, amatore o professionista, sia interessato all’immagine in movimento. Basta dare un’occhiata al programma per averne conferma. L’ingresso all’evento è libero previa iscrizione inviando una mail a cinemashow@macfilm.it. A coloro che parteciperanno a tutti gli incontri in programma, sarà rilasciato un attestato di partecipazione firmato MAC Film e Tutto Digitale.

1° GIORNATA ‐ MARTEDÌ 14 MAGGIO 2019

Ore 10:00 – “C’est juste une image”: 10 grandi direttori della fotografia per 10 grandi film Lectio magistralis di Orio Caldiron (Università La Sapienza – Roma);
Ore 11:30 – Apertura spazio Touch&Try a cura dei partner tecnici;
Ore 12:00 – Nuove tecnologie al servizio dei film maker del futuro: “fare cinema” con le fotocamere mirrorless next gen. con Stefano Belli (Tutto Digitale), Filippo Chiesa (Film Maker) e Massimo Vaghi (Fujifilm);
Ore 15:00 – Lavorare con il colore fra correzione e creazione: il compito del colorist con Stefano Ricco (RAI TV);
Ore 16:30 – Essere fotovideomaker: una nuova professione al servizio di aziende e agenzie pubblicitarie con Gianni Morè (Fotografo e videomaker);
Ore 17:30 – Il lavoro del critico cinematografico. Presentazione del libro: “Cinema: il destino di raccontare” di Giacomo Debenedetti edito da La nave di Teseo con Orio Caldiron (Università La Sapienza – Roma) e Anton Giulio Mancino (Università di Macerata) Comunicato stampa del 26/04/2019

2° GIORNATA ‐ MERCOLEDÌ 15 MAGGIO 2019

Ore 10:00 – Nascita e sviluppo del linguaggio cinematografico dalle origini all’estetica 2.0 con Mario Tani (MAC Film);
Ore 11:30 – L’estetica dell’immagine nell’era delle macchine digitali mirrorless con Gianni Cataldi (Fotografo e autore del reportage Soy Cubano);
Ore 12:30 – “Anche l’orecchio vuole il suo occhio”: il suono ai tempi della cinematografia DSLR con Tommaso Danisi (Fonico di presa diretta);
Ore 14:30 – Teorie della luce e dell’illuminazione nell’era dei proiettori LED con Sébastien Barbedienne (K5600) e Nicola Saraval (Direttore della fotografia);
Ore 15:30 – Dall’analogico al digitale: l’infinita battaglia dei formati di ripresa con Stefano Belli (Tutto Digitale) e Mario Tani (MAC Film);
Ore 16:30 – “Guarda come (non) dondolo”: i nuovi stabilizzatori per il cinema leggero con Giantommaso Bafunno (Icecam Gimbal).

Info. 080/5405685


“IO ED ENZO” omaggio ad Enzo Del Re

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io ed enzo omaggio a enzo del re

Omaggio ad Enzo Del Re, il più radicale personaggio della musica italiana, attraverso testimonianze video e musicali a cura di Rosa COLELLA, per la “Rassegna viSuoni” del Club della Canzone d’Autore Città di Bari, presso la Mediateca Regionale Pugliese, Via Giuseppe Zanardelli n.30, alle ore 18.00 di martedì, 30 aprile 2019.

Ingresso libero

“IO CHE SONO CONTRO LA LIRA CON UNA SEDIA VI CAMBIERÒ”
Enzo del Re, nato nel 1944 a Mola di Bari, un rivoluzionario di parte (Il proletariato) egregio rappresentante del tenace e caparbio popolo pugliese, riteneva democratici solo i mezzi pubblici, rifiutava la concezione del lavoro come sfruttamento, si sentiva un operaio dello spettacolo (Autore a tempo pieno) e suonava la sedia.
L’ aveva scelta come strumento musicale, per riscattare l’immagine terrificante della sedia elettrica, per sovrapporre a uno strumento di morte, un oggetto povero e fondamentale nella cultura contadina, ma vitale. Grande rappresentante del canto popolare degli anni ’70, proseguì la sua ricerca fuori da ogni giro.
Arrivò a Firenze nella seconda metà degli anni ’60, fece confluire nella musica del movimento una vena irridente, caustica, imprevedibile. Chi fosse lo diceva lui stesso: un cantastorie che tramite la canzone portava la controinformazione, un “cantaprotestautore corpofonista”, con una precisazione: <<...io sono un BANDITORE. I banditori appartengono alla famiglia dei cantastorie, ma se ne differenziano perché promuovono un'idea e la portano avanti...Io compongo ed eseguo canzoni di lotta, cioè ballate ispirate a persone che hanno creduto nella libertà e nella democrazia proletaria e che per questo sono morte...>>
Interverrà “In…canti di Donne”, sarà proiettato il video: “io ed Enzo” del filmaker, per passione, Gianfranco Moccia.


“STANZE” mostra personale di pittura di Roberto Farinacci

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stanze mostra roberto farinacci

Il 16 Aprile alle ore 17:00, alla Mediateca Regionale Pugliese, si inaugura la mostra personale di pittura del romano Roberto Farinacci, patrocinata da Regione Puglia e Apulia Film Commission.
“Nuota fra buonsenso e costruzioni spaziali corrette, alternando altresì soluzioni espressionistiche, lanciandosi in discese spericolate. Le sue sono opere di grande energia”.
(Pierluigi Berto, 2019)

Note dell’autore:
Questa selezione doveva chiamarsi, inizialmente, Linee degli orizzonti. Da romano appena arrivato, l’Adiatico, il mare di Bari, mi è sembrato subito una convergenza di orizzonti che potevo guardare anche solo stando fermo nella mia stanza. Sporto sull’uscio, dalla porta, sentivo il profumo del Medio Oriente. Che sguardo nuovo, per me abituato al Tirreno! Quante nuove culture nel mio nuovo panorama! Quanti orizzonti nella mia percezione dei Paesi davanti! Una ricerca meditativa. Ritmi più lenti, e poi Maestrale e poi Libeccio. Venti che mi soffiavano in faccia i profumi delle altre cucine delle altre case. Ogni nave passata davanti ai miei occhi era un occasione di viaggio. Una via della seta da ripercorrere.
Creûza de mä (Fabrizio De Andrè – Mauro pagani, 1984), è l’album in dialetto antico genovese che, esplorando la musica di tutto il bacino del Mediterraneo, mi ha traghettato attraverso questo mare fino alla Persia. Il mio sguardo centrale ma rispettoso è approdato così a un gruppo di musicisti arabi (Il concerto arabo) nella loro primavera, in un istante, forse appena prima di pranzo, di cui non so niente. La casa gialla sullo sfondo è un riferimento alla copertina del disco. Poi una donna in una casa (La palla rossa) di cui ancora una volta non conosco nulla, ma c’è. E così via, attraverso il mondo, dalla Svezia surreale e grottesca dei film di Roy Andersson per provare a raccontare come si possa sentire “Un pesce fuor d’acqua”, o un uomo misterioso che imbraccia il suo strumento cercando “L’ ispirazione del musicista”, alla Parigi di “Stanze”, che mi ha portato a osservare a tutti i miei quadri precedenti da un altro punto di vista, aprendo così nuove linee degli orizzonti …
Avevo e ho ancora voglia di viaggiare, da spirito voyeur quale sono, curioso di sapere cosa succede, ora, negli altri posti, nelle altre stanze. Cosa succede all’Essere umano qui e ora, ognuno nella propria vita e nella propria intimità. Con questa mia ricerca mi sono dato la possibilità di dar vita a persone che probabilmente esistono davvero e non conoscerò mai, e viaggiare, dalla mia stanza, dentro tutte le Stanze del mondo. (Roberto Farinacci, 2019).

https://robertofarinacci.weebly.com/


Mediateca Regionale Pugliese

via Zanardelli, 36
 – Bari

Ingresso libero

Info. 080/5405685


Omaggio a Caterina Bueno: La voce della Toscana

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Omaggio a Caterina Bueno La voce della Toscana

Omaggio a Caterina BUENO: La voce della Toscana.

Ricordo, attraverso testimonianze video e musicali, della grande ricercatrice, studiosa ed esecutrice attenta, che rappresenta la musica popolare toscana. 
Serata a cura di Rosa COLELLA, per la Rassegna “viSUONI – tra musica e cinema” del “CLUB della CANZONE d’AUTORE CITTA’ di BARI”, presso La Mediateca Regionale Pugliese, Via Giuseppe Zanardelli, 30, alle ore 18.00 dell’ 8 aprile 2019. 


Ingresso libero

Caterina BUENO, scomparsa nel 2007, è stata una delle maggiori interpreti e ricercatrici del canto popolare in Italia, dotata di eccellenti mezzi vocali e soprattutto di rigore e correttezza filologica. Durante i primi anni ’60, iniziò il suo lavoro, che rese possibile il recupero di testi e melodie dalla viva voce di contadini e lavoratori stagionali e, la diffusione di un grande repertorio di canti, fino ad allora tramandato solo oralmente. 
Divenne un punto di riferimento per altri operatori e cantanti toscani. Il suo progetto ebbe, sin da subito, eco sui media: tv, radio, giornali (nazionali e internazionali) ne parlarono molto, tanto che, nel 1967, fu protagonista di un documentario, “Caterina raccattacanzoni”, in cui una troupe televisiva seguì la ricercatrice nella campagna toscana. 
Figlia di artisti stranieri e di una Toscana del dopoguerra rurale e povera, Caterina Bueno nacque e crebbe a San Domenico di Fiesole il 2 aprile del 1943, la madre di Caterina era una scrittrice svizzera, Julia Chamorel, Il padre un pittore spagnolo, Xavier Bueno, trasferitosi in Italia, nel 1940, per unirsi al gruppo dei “Pittori Moderni della Realtà”.

Interverrà “In…canti di Donne”


La Storia di un Italiano: Alberto Sordi – 37 appuntamenti ad ingresso gratuito nella Mediateca Regionale Pugliese

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La Storia di un Italiano Alberto Sordi Cinestorie live

Da mercoledì 6 febbraio inizia ufficialmente il ciclo di proiezioni della serie televisiva di Alberto Sordi, “Storia di un Italiano”. Nell’ultima versione, riveduta e corretta, Sordi ci racconta la “Storia di un Italiano” attraverso il suo pensiero ed il suo lavoro cinematografico. Trentasette puntate in ventisette appuntamenti dal vivo. Si tratta di un progetto dell’Associazione Culturale “aroruA” che, con la Mediateca Regionale Pugliese, presenta il ciclo di incontri ”La storia di un Italiano”. La rassegna di proiezioni è realizzata con il sostegno di Apulia Film Commission e Regione Puglia, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia CSC – Cineteca Nazionale, il Politecnico di Bari e con il patrocinio di Rai Radio Televisione Italiana Puglia. Ogni proiezione sarà introdotta e condotta da Benedetto Gemma e Guerino Amoruso che con l’approfondimento radiofonico Cinestorielive in diretta su Radio Social Web, racconteranno la vita e le opere del grande Alberto Sordi. Aneddoti, interviste e ospiti, arricchiranno la storia di questo grande Attore con la collaborazione del pubblico e degli operatori culturali.

Ecco il programma dettagliato dei 37 episodi, nelle sue tematiche, della serie completa “Storia di un Italiano” che verranno proiettati secondo il seguente calendario. Ingresso Gratuito alle ore 16:00 in Mediateca Regionale Pugliese, via Zanardelli 30 a Bari.

Mercoledì 6 Febbraio
 – “1900” 
Durata 74 min.
Martedì 12 Febbraio
 – “Imperatori e Fascismo”
 Durata 65 min.
 – “8 Settembre 1943”
 Durata 63 min.
 (Totale durata 128 min.)
Martedì 26 Febbraio
 – “L’immediato dopo guerra”
 Durata 64 min.
Martedì 5 Marzo
 – “Il Dopoguerra: La ricostruzione e l’arte di Arrangiarsi”
 Durata 67 min. – “Il Dopoguerra: L’arrivo dei partiti”
Durata 55 min. (Totale durata 122 min.)
Giovedì 7 Marzo 
– “La DC, la rinascita e il mito del Cinema” 
Durata 69 min.
Martedì 12 Marzo
 – “La Rinascita e il Teatro”
 Durata 81 min.
Giovedì 21 Marzo
 – “Vitelloni e Raccomandati” 
Durata 50 min. 
– “Il Boom e le prime Raccomandazioni”
 Durata 60 min.
 (Totale durata 110 min.)
Giovedì 28 Marzo 
– “La Famiglia del Boom”
 Durata 62 min.
 – “La Mafia e Little Italy” 
Durata 64 min.
 (Totale durata 126 min.)
Martedì 2 Aprile
 – “I Nuovi Ricchi e la TV”
 Durata 58 min. – “Turismo e Seduzione”
 Durata 62 min.
Giovedì 4 Aprile
 – “Le Vacanze” 
Durata 66 min.
Martedì 9 Aprile
 – “I Latin Lovers” 
Durata 67 min. – “Brevi Amori”
 Durata 52 min. (Totale durata 120 min.)
Giovedì 18 Aprile
 – “Il Cinematografo”
 Durata 67 min.
Martedì 7 Maggio 
– “Siamo tutti Mutuati”
 Durata 63 min.
Giovedì 9 Maggio
 – “La Contestazione” 
Durata 74 min.
Giovedì 16 Maggio
 – “W gli Sposi”
 Durata 72 min. 
– “I Problemi della Coppia” 
Durata 50 min. 
(Totale durata 121 min.)
Giovedì 23 Maggio
 – “Il Divorzio” 
Durata 39 min. 
– “Feste, Lusso e Denaro” 
Durata 63 min. 
(Totale durata 102 min.)
Giovedì 30 Maggio
 – “Giochi d’Azzardo”
 Durata 54 min.
 – “L’Emigrazione 1”
 Durata 48 min.
 (Totale durata 102 min.)
Martedì 4 Giugno
 – “L’Emigrazione 2”
 Durata 69 min.
Giovedì 6 Giugno
 – “La Giustizia e la Morte 1” 
Durata 74 min.
Giovedì 15 Giugno
 – “La Giustizia e la Morte 2”
 Durata 55 min. 
– “Borgo Rosso”
 Durata 48 min. 
(Totale durata 103 min.)
Giovedì 20 Giugno
 – “Alla ricerca di Sé Stessi”
 Durata 90 min.
Giovedì 27 Giugno 
– “Anni 80: Le Comunità e le Vacanze Intelligenti” 
Durata 78 min.
Martedì 2 Luglio
 – “L’Automobile”
 Durata 62 min.
Giovedì 4 Luglio
 – “La Droga” 
Durata 67 min.
Giovedì 11 Luglio 
– “Terrorismo e Guardie del Corpo”
 Durata 74 min.
Giovedì 18 Luglio 
– “Uomo e Robot”
 Durata 89 min.
Giovedì 25 Luglio 
– “2000” 
ULTIMA PUNTATA
 Durata 74 min.

Attore di prosa, di cinema o cantante?
Indeciso su cosa sarebbe diventato in futuro, Alberto Sordi, oggi può raccontarci cento anni di Storia d’Italia, rendendola interessante e divertente soprattutto per i giovani studenti, grazie ai tanti personaggi che ha interpretato nella sua lunga carriera cinematografica.
Un attore dal successo senza fine, la cui carriera iniziò col doppiaggio: fu voce di Cary Grant e persino di Marcello Mastroianni, senza dimenticare che è stata la vera voce storica di Oliver Hardy in Stanlio e Ollio grazie alla vittoria di un concorso promosso dalla Metro Goldwyn Mayer tra la fine del ’37 e il 1939.
Alle scuole elementari il piccolo Alberto già andava in tournée per l’Italia con la piccola compagnia del “Teatrino delle marionette” e a 10 anni cantava da soprano nel Coro delle voci bianche della Cappella Sistina; da un giorno all’altro (un miracolo?) la sua voce subì una metamorfosi passando a quella di basso e diventando una delle caratteristiche distintive più apprezzate dell’amato attore.
Debitore ai Bersaglieri per aver accolto per sé da piccolo le feste del pubblico della fanfara in corsa, come se quegli applausi fossero per lui, negli anni del servizio militare è stato musicista, come il padre, ed ha suonato piatti e timpani nella Banda Presidiaria.