SILENT FEST 2021 a Terlizzi talk, mostre e sonorizzazioni

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silent fest 2021 terlizzi

Un festival gratuito per esplorare ogni possibile interazione tra musica e arti visive. In programma talk, mostre e sonorizzazioni.

L’area merchandising dell’evento e lo spazio espositivo con le video-installazioni realizzate durante le residenze artistiche del Silent 2021 saranno visitabili ogni giorno all’interno dell’area dell’evento.

02.09.21
SILENT TALK #1: tba
SILENT KIDS LAB con Pasquale Calò e Fabio Gesmundo sonorizzano “Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Gregoretti” (Andrè Deed)
SILENT PRO LAB con Dario Tatoli (MAKAI) sonorizzano “Drifters” (Johan Grierson)

03.09.21
SILENT TALK #2: tba
LAURA AGNUSDEI & SILENT COLLECTIVE sonorizzano “Metropolis” (Fritz Lang)

04.09.21
SILENT TALK #3: tba
HOSHIKO YAMANE (Tangerine Dreams) visual live show con Kanaka
PAOLO RUGGIERO sonorizza “Il Gabinetto del dottor Caligari” di Robert Wiene

05.09.21
SILENT TALK #4: tba
CORRADO NUCCINI (Giardini di Mirò), XABIER IRIONDO (Afterhours), KARIM QQRU (The Zen Circus), EMIDIO CLEMENTI (Massimo Volume) sonorizzano “Haxan” (Benjamin Christensen)

MAT laboratorio urbano – Terlizzi (Bari)

Il festival è patrocinato dal Comune di Terlizzi e realizzato con il contributo della “Regione Puglia – dipartimento turismo, Economia della Culturale e Valorizzazione del Territorio” attraverso il suo programma di finanziamento “Programma Straordinario 2020 in Materia di Cultura e Spettacolo”.


Pinuccio presenta il libro “Annessi e Connessi”

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pinuccio annessi e connessi

Pinuccio presenta il libro “Annessi e Connessi” – Mondadori Editori 


Doppio appuntamento culturale targato “Un Panda sulla Luna”

Domenica 4 Ottobre ore 19,00 MAT – Laboratorio Urbano Terlizzi
Domenica 18 Ottobre ore 12,00 Post Factory Bari

Dopo il successo della prima edizione del festival Equinozio d’Autore l’associazione culturale “Un Panda sulla Luna” propone un doppio appuntamento con Alessio Giannone, in arte Pinuccio, giornalista satirico televisivo e youtuber molto popolare per le sue ormai mitiche “telefonate” a politici e personaggi della società contemporanea, autore del libro “Annessi e Connessi”, per i tipi di Mondadori. Il primo incontro si terrà domenica 4 Ottobre alle ore 19,00 presso il MAT – Laboratorio Urbano di Terlizzi. A dialogare con l’autore il regista e drammaturgo Carlo Bruni, direttore artistico del Sistema Garibaldi. Il secondo appuntamento è in programma domenica 18 Ottobre alle ore 12,00 negli spazi del Post Factory di Bari, nuovo punto di riferimento per l’innovazione sociale e la creatività giovanile in Via Mauro Amoruso Manzari, 62/7 al quartiere Poggiofranco.  In un incontro condotto da Ines Pierucci, Assessora alle Politiche Culturali e Turistiche del Comune di Bari.
“Influencer”, “follower”, “hater”, “selfie”, “stories”, vi dicono niente queste parole? Il linguaggio 2.0 si è trasformato con l’avvento dei social network. Scorrono parallele due vite, una reale e un’altra virtuale. Quanto c’è di vero nelle immagini patinate che condividiamo quotidianamente? Vogliamo davvero condividere un contenuto interessante o è solo vanità? Quali insidie galoppano nel web? Cosa si nasconde dietro un post Facebook o Instagram? Questi sono solo alcuni temi presenti in “Annessi e connessi”. Alessio Giannone, in arte Pinuccio, smaschera ipocrisie e narcisismi in un libro provocatorio, ironico e dissacrante, fuori dai soliti schemi.
 
Ingresso libero secondo le norme anti-Covid fino ad esaurimento posti con rilevazione della temperatura, distanziamento e mascherina obbligatoria. Info: 3311968984


ERICA MOU in concerto a terlizzi – “Grazie dei fiori” Tour

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erica mou grazie dei fiori terlizzi

10 donne che hanno fatto la storia, 10 anni di canzoni per raccontarle.

Erica Mou festeggia così, nel tempo di dieci concerti mai uguali, la vita delle altre.

Ma chi sono le altre? Le altre sono SAFFO, con i suoi sfrontati inni all’amore; RAFFAELLA CARRÀ, con l’ombelico scoperto in faccia a un’Italia ancora troppo bigotta.

Le altre sono DONATELLA VERSACE, che un giorno ha dovuto dimostrare al mondo di non essere soltanto la sorella di Gianni; MARGHERITA HACK che ha insegnato agli uomini il femminile singolare della parola scienziato; oppure BEBE VIO, che si è ripresa, combattendo, tutto quello che la vita le ha tolto.

Le altre sono MIA MARTINI, una canzone per ogni dolore, JANE GOODALL che ha scelto di perdersi nella foresta per mostrarci da dove arriva la parola Uomo.

Le altre sono NINA SIMONE, che con la voce amara è stata giovane, nera e di talento.

MARINA ABRAMOVIC, che ha consegnato il suo corpo all’arte, e ANNA MAGNANI che contava le rughe e aveva due pozzi di vita al posto degli occhi.

“Grazie dei Fiori”: così s’intitola il nuovo tour, in dieci puntate, di Erica Mou.

Scritto con Valentina Farinaccio, non sarà uno spettacolo femminista, ma un manifesto a colori di possibilità. Quelle che bisogna avere il talento e il coraggio di saper cogliere, quelle che possono trasformare una donna normale, in una orgogliosamente diversa. Ma anche una donna diversa, in una straordinariamente normale. Tutto è partito da Eva, in fondo, che mangiando la mela, e disobbedendo per la prima volta, ci ha spalancato le porte di un mondo più interessante e imprevedibile di qualunque paradiso terrestre.

Sotto la maschera, ogni sera, città dopo città, il pubblico troverà una storia nuova ad aspettarlo. La cantautrice sarà accompagnata sul palco dal polistrumentista britannico MaJiKer, arrangiatore del suo album del 2011 “È”, con cui l’artista sta attualmente collaborando alla scrittura e produzione di nuova musica. A loro si uniranno la violoncellista Flavia Massimo e un ospite per ogni tappa, nel corso di una scaletta cucita su misura sulla vita di ogni donna.

Ingresso euro 5

LE DATE DEL TOUR:

⁣18 Ottobre 2019 – #Terlizzi (BA) – MAT laboratorio urbano⁣
⁣19 Ottobre 2019 – #Sava (TA) – Arci Calypso Sava | Lab ExMacello ⁣
⁣24 Ottobre 2019 – #Galatina (LE) – Eutopia Arci⁣
⁣25 Ottobre 2019 – #SanPietroVernotico (BR) – LaFactory Arci ⁣
⁣26 Ottobre 2019 – #Foggia – Auditorium Santa Chiara⁣
⁣06 Novembre 2019 – #Roma – ANGELO MAI⁣
⁣07 Novembre 2019 – #Grosseto – Circolo Arci Khorakhanè ⁣
⁣08 Novembre 2019 – #Modena – Vibra Club⁣
⁣09 Novembre 2019 – #Cornelianod’Alba (CN) – CIRCOLO ARCI CINEMA VEKKIO⁣
⁣10 Novembre 2019 – #NovegroTregarezzo (MI) – Circolo Magnolia ⁣


SILENT FEST: music, movie, video art, exposition

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silent fest

Può un’immagine rompere un silenzio?

Dal 6 all’8 settembre vi aspetta un percorso tra immagini e viaggi sonori. Più di 10 cine-concerti, un’immersione nelle arti visuali che partirà della storia del cinema muto per arrivare alle sperimentazioni multimediali, aree espositive. Gli ospiti che si presteranno a spettacoli unici sono eccezionali: si va da Indian Wells a Corrado Nuccini (Giardini di Mirò), da Xabier Iriondo (Afterhours) a Josin (nuovo gioiello di casa Dumont Dumont) e poi The Whip Hand, Giorgio Tuma, Sup Nasa, Yfir, Party Animal, Ginkgo DAWN Shock, Hyperflower. Tantissimi anche i nomi coinvolti nell’ambito artistico-visuale: Carlos Campos, Sergio Racanati, Leandro Summo, Silvia Morin, …

Biglietto giornaliero: 5 euro

06 settembre: ANEMIC CINEMA

8 progetti artistici diversi dal vivo sul palco del MAT laboratorio urbano, Un unico flusso sonoro condiviso e coinvolgente ci porterà alla scoperta delle prime sperimentazioni cinematografiche.

SUP NASA – Walter Ruttmann – Lichtspiel Opus I – II (1921)
GIORGIO TUMA – Fernand Lager – Ballet Mécanique – (1924)
YFIR – Marcel Duchamp – Anemic Cinema (1926)
PARTY ANIMAL – Joris Ivens – Regen (1929)
GINKGO DAWN SHOCK – Emak-Bakia.- Man Ray (1926)
HYPERFLOWER – Jean Epstein – Le tempestaire (1947)

07 settembre: Alla ricerca del volto perduto

Due film che raccontano due grandi storie, con la presenza di ospiti d’eccezione alla prova di rileggere dal vivo la propria identità sonora sulle scene di capolavori della storia del Cinema.

INDIAN WELLS – La madre di V.I.Pudovkin (1926)
CORRADO NUCCINI, XABIER IRIONDO – La passione di Giovanna D’Arco di C.Dreyer (1928)

08 settembre: 10 years of Sonofmarketing – Unknown Music Pleasures

Festeggiamo i 10 anni di Son of Marketing offrendo una nuova possibile interpretazione del rapporto tra suono e video. Due concerti bellissimi, un ospite internazionale che arriva per la prima volta in Italia, verranno accompagnati delle performance grafiche e visuali realizzate dal vivo.

JOSIN – a/v live
THE WHIP HAND – ELEKTRA video show

EXPO AREA

All’interno degli spazi del MAT un percorso visivo che vi porterà alla scoperta di opere video-installative:

Leandro Summo – Corps sans organes
Carlos Campos (PT) – Stratificazione
Sergio Racanati – DEBRIS/DETRITI_Puglia
Silvia Morin – Give me an answer

SILENT è un nuovo festival di Collettivo Zebù realizzato con la supervisione di Corrado Nuccini e con la collaborazione di Apulia Center for Art and Technology.


EDDA in Concerto a Terlizzi

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EDDA in Concerto a Terlizzi

EDDA torna con un disco incredibile.
Ci farà ballare, piangere e ridere.

In apertura il live di Rosita

BIGLIETTI DISPONIBILI AL BOTTEGHINO O IN PREVENDITA CLICCANDO QUI

EDDA – FRU FRU
A distanza di due anni dal precedente disco “Graziosa utopia”, esce il 22 febbraio per Woodworm Label “Fru Fru”, il quinto album solista di Edda, al secolo Stefano Rampoldi, ex Ritmo Tribale, astronauta del rock alternativo italiano.
Edda torna con un disco inconsueto, inaspettato e maturo, diverso dai precedenti. “Fru Fru” è il suo titolo ma è soprattutto l’aggettivo con cui l’artista lo descrive:
“ I Fru Fru sono i wafer, l’unico biscotto che mi sento di raccomandare in quanto privo di uova. Ma è anche un termine che indica la leggerezza con la quale mi piacerebbe affrontare la vita. Sarà un caso ma la musica che ascoltavo da bambino veniva detta Musica Leggera ed evidentemente questa cosa mi è rimasta dentro. Già con Graziosa Utopia ci eravamo spostati dal rock e questo disco ne è la prosecuzione. Luca Bossi è il produttore artistico e arrangiatore di tutte le canzoni. Oltre a lui hanno suonato i musicisti che mi accompagnano in concerto: Nick Lamberti “one take” alla batteria e il principe Killa chitarra elettrica. Registrato dal nobile Davide Tessari e mixato dall’incandescente Angelo G.Mauro.
“Chant and be happy” è un motto del movimento hare krishna dei primi anni ’70, ma va benissimo per descrivere l’obbiettivo che mi sono preposto con fru fru. I suoni sono molto importanti e anche se non ce ne rendiamo conto, influenzano in modo determinate la nostra esistenza. Vanno scelti bene. Di solito i dischi che faccio alla fine non mi piacciono tantissimo, ma questo ancora non mi ha stufato e forse mi rappresenta”.
Ma Edda non ha bandito il rock che è una sua attitudine innata e che trasuda dalla sua voce, nei suoi testi, nei suoi temi, nella grinta dell’atteggiamento e dalla capacità di trascinare nel suo mondo confuso e consapevole allo stesso tempo, che diventa logico nella riflessione pubblica cantata.
Unico protagonista del disco è se stesso, in un monologo in 9 tracce, un lungo flusso di coscienza che travolge, un fiume di parole in libertà che messe insieme costruiscono il mondo di dell’artista, un paese delle meraviglie per adulti cinici, un luogo in cui i pensieri si inseguono vertiginosamente per ritrovarsi in un discorso compiuto, vero e spontaneo. Edda conferma:
“Nel disco non ci sono personaggi, ci sono io, non parlo di temi specifici: passo di palo in frasca seguendo l’istinto. Di solito nasce prima la melodia poi arrivano le parole. La prima cosa che mi viene in testa, la butto giù e vado avanti così, in una specie di stream of consciousness de noi altri.”


L’amore è bello, l’amore fa schifo (e le donne in Shakespeare)

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L amore e bello l amore fa schifo e le donne in Shakespeare

“L’amore è bello, l’amore fa schifo (e le donne in Shakespeare)” è una lezione-spettacolo sul grande sentimento, nel quale Emanuele Tirelli mischia paradossali e tragicomiche vicende private a personaggi del Bardo e a riflessioni sul desiderio e sulla coppia di Deleuze, Lacan, Schopenhauer…
Accanto a lui, sul palco, Ciro Staro partecipa alla conversazione con suoni, serietà e corbellerie musicali create appositamente per l’occasione. E poi ci sono le illustrazioni di Giuseppe Cristiano, tra i più grandi storyboard artist d’Europa, che ha lavorato anche a video di Moby, Madonna e Radiohead, a serie come CSI: NY, a videogame come MadMax.
Poi, o innanzitutto, c’è l’amore, che non ha definizioni nette. Che è meraviglioso e può fare davvero schifo. Può renderci splendenti, gigioni e assai forzuti. O può rappresentare la tragedia più grande, e a volte noiosa, che ci sia mai capitata.

TICKET: 6 €
Prenotazioni al numero 3492397360

Ofelia ha pensato che l’amore fosse meraviglioso, almeno fino a quando Amleto non ha ritrattato, dicendole cordialmente di andarsi a chiudere in convento. E pure Desdemona era innamorata di Otello, fino a quando non si è resa conto di chi fosse davvero suo marito e non è morta sotto le sue mani.
Ma quanto era bello il sentimento tra Romeo e Giulietta? Preso a emblema di purezza dell’amore, sincerità dell’amore, eternità dell’amore, in realtà fa in modo che i due giovani siano costretti a separarsi quasi immediatamente, e poi muoiano, entrambi, e fine della storia. Non è andata meglio a Cordelia in “Re Lear”, ma se l’è cavata Ermione ne “Il racconto d’inverno”, però solo alla fine, e dopo una vita di spasmi. Cosa accade all’amore e alle donne ne “La bisbetica domata”, in “Come ti piace” e in generale nella produzione di Shakespeare?

“Tutto in una dimensione pop – dice Tirelli – con una chiave diretta e conviviale. Lo stesso Shakespeare era pop e, al Globe Theatre di Londra, del quale era socio e partecipava felicemente agli utili, i suoi spettacoli erano seguiti anche dalla parte economicamente e culturalmente più bassa della popolazione. Oggi, invece, lo consideriamo una materia pienamente comprensibile solo per le persone più colte, con la cultura che non apre alla sua bellezza ma si chiude in sé stessa: un discrimine che si discrimina da solo”.

EMANUELE TIRELLI
Autore e giornalista. Collabora con L’Espresso, Donna Moderna, Il Mattino e Acqua&Sapone. Nel 2016 vince il Premio Angelini per l’Infanzia per un articolo sui Disturbi del comportato alimentare pubblicato su L’Espresso. Ha scritto per i settimanali il Venerdì di Repubblica e Pagina 99, e su numerose webzine.
Per il teatro firma i testi degli spettacoli Ofelia in the Dog Days (pubblicato da Navarra Editore), Questione di un attimo, Da questa parte (ovvero quello che manca) e L’Incoronata. Il suo monologo Giuda fa parte del progetto LUI – Il figlio di ntS’ – Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Debutta nella narrativa con il racconto La tempesta perfetta inserito nella raccolta Vicolo della Ratta, Civico 14 (Mutamenti Editore, 2012). Pedro Felipe (Caracò Editore, 2014) è il suo primo romanzo e nello stesso anno viene trasformato anche in drammaturgia dello spettacolo omonimo prodotto da ntS’. Dal 2016 è direttore della collana Teatri di Carta di Caracò, per la quale ha realizzato La misura dell’errore. vita e teatro di Antonio Latella, il primo volume uscito sul regista napoletano, attualmente direttore di Biennale Teatro di Venezia.
Tiene incontri, lezioni e workshop.


CHIÙ festival di illustrazione e dintorni al MAT di Terlizzi

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chiu festival di illustrazione e dintorni mat terlizzi

Dall’8 al 12 agosto vi aspetta la quarta edizione del CHIU’ – Festival di illustrazione e dintorni, quest’anno vincitore del bando “S’Illumina” indetto da SIAE e MiBACT, organizzato da Collettivo Zebù, SPINE Temporary Small Press Bookstore e REH – Officina di Strada.

Gli ospiti, le attività, i workshop e gli eventi del Chiu’ 2018 sono sul SITO: www.chiufestival.com

In una formula che si rinnova in un dialogo costante tra le diverse arti, si articoleranno workshop, mostre, eventi, presentazioni, incontri con gli artisti, proiezioni, concerti, spettacoli teatrali e residenze artistiche in cinque giorni che rappresentano e coronano perfettamente tutte le attività che si svolgono durante tutto l’anno presso il laboratorio urbano terlizzese.

La quarta edizione del CHIU’ festival come sempre offrirà preziose opportunità di formazione in ambito artistico con alcuni dei protagonisti del mondo dell’illustrazione quali Francesco Poroli, Elisa Talentino, Friends make books, This Is Not A Love Song, Libri Finti Clandestini.

Concerti in esclusiva per il sud Italia come quello dei Selton, i live internazionali di Noga Erez (IL) e The Soft Moon (USA) e il set del dj newyorkese Nickodemus.

Il teatro sarà protagonista con l’anteprima nazionale de “Il papà di Dio” (tratto dall’omonimo fumetto di Maicol & Mirco) a cura di Teatro Rebis e la speciale sonorizzazione di Teho Teardo “Le retour à la raison – musique pour trois film de Man Ray”, accompagnato da un’orchestra di 40 chitarristi.

Come ogni anno i live saranno arricchiti dalla formula del “concerto disegnato”: nella continua ricerca di contaminazioni tra illustrazione e altre espressioni artistiche, ognuno dei concerti sarà disegnato dal vivo e trasformato e in colore da illustratori ospiti del festival.

Particolare nota di pregio per il Chiu’ di quest’anno sarà il contributo di cinque importanti case editrici del fumetto italiano (BAO Publishing, Canicola edizioni, Coconino Press, HOP Edizioni e Kite Edizioni), co-organizzatrici dell’evento e a cui ogni giorno sarà dedicato uno specifico focus di approfondimento sul mondo della narrazione per immagine, sia che essa sia legata all’immaginario dell’illustrazione che a quello del fumetto, dell’illustrazione e dell’editoria, con la presentazione delle novità editoriali di artisti under 35 del loro catalogo.
Per tutti coloro che aspirano a fare del fumetto e dell’illustrazione un lavoro, ci sarà anche la possibilità di un confronto personale con gli ospiti dei focus attraverso un PORTFOLIO REVIEW, un momento in cui gli illustratori e i fumettisti possono prenotarsi e incontrare gli addetti ai lavori, editor, direttori editoriali, esperti di comunicazione, ovvero i professionisti delle case editrici.

Mostre permanenti del Chiu’ saranno un’inedita di Monica Barengo, accompagnata anche da altri lavori che ripercorrono la sua carriera, e due esclusive collettive: l’antologia lettone di fumetto kuš! komikss! che raccoglie contributi dei più importanti illustratori internazionali e una mostra curata da Illustri.
Il Chiu’ avrà anche una propria permanente collettiva inedita e originale pensata per il festival e autoprodotta all’interno del MAT con Zebù label – centro serigrafico: Bislacca sarà una mostra dedicata a parole stravaganti e scapestrate che saranno il centro di rappresentazioni visive libere. A partecipare alla produzione della mostra 25 illustratori under 35 italiani di riconosciuto valore in ambito nazionale e non solo.

Ogni giorno un illustratore pugliese under 35 esporrà le proprie tavole in una mostra giornaliera dedicata e ricreerà il proprio angolo di lavoro in una speciale metaperformance.
“My desk” è l’ormai consolidato format di SPINE, una rassegna nella rassegna, a metà tra l’installazione e la performance live. L’autore ricrea il proprio desk di lavoro, mettendo in tavola i suoi studi, i suoi appunti, i suoi sketch-book, le sue letture e i suoi portafortuna… e disegna.

Nei giorni del festival nel giardino del Palafiori sarà possibile visitare le installazioni tridimensionali frutto della residenza dell’artista Guido Volpi che guiderà la trasposizione dei disegni tracciati da otto illustratori sul tema del viaggio mentre nella Pinacoteca “De Napoli” si svolgeranno degli speciali laboratori creativi ad ingresso gratuito!

▼▼▼▼▼ MOSTRE PERMANENTI ▼▼▼▼▼
✧✧✧ Monica Barengo ✧✧✧
Un’inedita personale di Monica Barengo in anteprima al Chiù Festival!
Monica Barengo nasce a Torino nel 1990, finito il liceo artistico vince la borsa di studio a copertura totale della retta scolastica per il corso triennale d’illustrazione, all’istituto privato Ied di Torino. E’ stata selezionata per la prestigiosa mostra degli illustratori della Fiera di Bologna nel 2012. Nel 2013 ha vinto il premio “Previsioni Future” indetto dall’Associazione Illustratori. Nel 2014 è stata chiamata come testimonial del “Baccanale” di Imola, importante appuntamento con la cultura del cibo e l’enogastronomia. Attualmente, lavora come illustratrice per albi illustrati, fumetti e riviste. Dal 2014 collabora con la rivista Australiana Womankind, distribuita in tutto il Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Canada.

✧✧✧ KUS ✧✧✧
Kuš! (parla koosh!) è un’antologia di fumetti della Lettonia fondata nel 2007 a Riga. Ogni numero contiene fumetti di artisti internazionali e lettoni su un determinato tema che cambia ad ogni uscita. Gli obiettivi di kuš! sono per diffondere fumetti in un paese in cui questo mezzo è praticamente inesistente e promuovere i fumetti lettoni all’estero. Kuš! è vincitore del “Prix de la Bande Dessinée Alternative 2012”, nominato per il “Best Publication Design” e “Best Anthology” agli Stumptown Comics Arts Awards (Portland, USA) e per il ‘Best Anthology’ per gli Eisner Awards. Ha vinto il “Best Ongoing Series” per i Broken Frontier Awards

✧✧✧ Illustri ✧✧✧
Illustri al cubo. Tre festival in mostra.
Un viaggio attraverso le edizioni di Illustri Festival raccontato da 20 opere di altrettanti disegnatori protagonisti delle tre edizioni della biennale di illustrazione. In mostra alcuni fra i più conosciuti e premiati illustratori italiani: Matteo Berton, Bomboland, Francesco Bongiorni, Jonathan Calugi, Gianluca Folì, Mauro Gatti, Philip Giordano, Ale Giorgini, Riccardo Guasco, Marina Marcolin, Simone Massoni, Ray Oranges, Gloria Pizzilli, Emiliano Ponzi, Francesco Poroli, Simone Rea, Jacopo Rosati, Lucio Schiavon, Shout, Olimpia Zagnoli.

✧✧✧ Bislacca. Mostra collettiva ✧✧✧
Anche quest’anno il Chiu’ avrà una propria permanente collettiva inedita e originale pensata per il festival e autoprodotta all’interno del MAT con Zebù Label: Bislacca sarà una mostra dedicata a parole stravaganti e scapestrate che saranno al centro di rappresentazioni visive libere. Parole desuete e curiose; parole sui generis e che resistono alla caduta. Sostantivi e aggettivi fuori dall’uso corrente della lingua. Con Bislacca vogliamo recuperarle e farne un nuovo Thesaurus iconico e grafico. Un piccolo dizionario di parole illustrate portate fuori dal dimenticatoio.
A partecipare alla produzione della mostra 24 illustratori under 35 italiani di riconosciuto valore in ambito nazionale e non solo: Claudia Palmarucci, Kalina Muhova, Cristina Portolano, Giulia Sagramola, Mattia Moro, Alice Schiavone, Hani Melaouhi, Federico Cacciapaglia, Lisa Gelli, Le Fille Bertha, Davide Abbati, Francesca Popolizio, Tommy Gun, Francesco Guarnaccia, Martoz, Rachele Morris, Silvia Rocchi, Federico Manzone, Antonio Rossetti, Elena Guidolin, Federico Zottis, Martina Tonello, Roberta Cagnetta, Arianna Tempesta.

▼▼▼▼▼ IL PROGRAMMA DELLE SINGOLE GIORNATE ▼▼▼▼▼

▽▽▽ 8 AGOSTO ▽▽▽
Workshop: Francesco Poroli – Albo illustrato
Laboratorio creativo: Rebigo – Studio di Illustrazione
Focus: Kite Edizioni (Valentina Mai) + portfolio review
Talk + giornaliera: Eleonora De Pieri – presentazione “La colazione di Orso” (Kite)
My desk / Mostra giornaliera: Francesca Cosanti
Presentazione delle mostre permanenti con Monica Barengo e Francesco Poroli
Evento serale: Selton (LIVE) + Nickodemus djset
Live Drawing: Laura Antonacci

▽▽▽ 9 AGOSTO ▽▽▽
Workshop: Friends make books – Risograph
Laboratorio creativo: UOMINI NUDI CHE CORRONO
Focus: Bao Publishing (Leonardo Favia) + portfolio review
Talk + giornaliera: Capitan Artiglio – presentazione “Capitan Artiglio – Kids With Guns” (Bao)
My desk / Mostra giornaliera: Collettivo La PsicoScimmia
Evento serale: Il papà di Dio (TEATRO – Rebis / Maicol & Mirco)

▽▽▽ 10 AGOSTO ▽▽▽
Workshop: TINALS – Ideazione, progettazione e distribuzione + mostra giornaliera
Laboratorio creativo: BRACE
Focus: Canicola Edizioni (Lele Sorrentino)
Talk + giornaliera: Sarah Mazzetti – presentazione “I gioielli di Elsa” (Canicola)
My desk / Mostra giornaliera: Valeria Puzzovio
Evento serale: Soft Moon (LIVE) + TINALS djset
Live Drawing: Massimiliano di Lauro

▽▽▽ 11 AGOSTO ▽▽▽
Workshop: Libri finti clandestini – Microeditoria
Laboratorio creativo: Pigment Workroom
Focus: Hop Edizioni (Martina Bodria)
Talk + giornaliera: Giulia Rosa – presentazione “Marina Abramovic” (Hop)
My desk / Mostra giornaliera: Fortuna Todisco
Evento serale: Teho Teardo in “Le retour à la raison – musique pour trois film de Man Ray”
Live Drawing: Paola Rollo Illustrazione

▽▽▽ 12 AGOSTO ▽▽▽
Workshop: Elisa Talentino – Serigrafia “Floristampa”
Laboratorio creativo: Mamma aiuto
Focus: Coconino Press (Giovanni Ferrara)
Talk + giornaliera: Zuzu – presentazione “Cheese” (Coconino)
My desk / Mostra giornaliera: Serena Brattoli
Evento serale: Noga Erez (LIVE)
Live Drawing: Valentina Lorizzo

PREZZO GIORNALIERO: 8€ + d.p.
ABBONAMENTO: 35 € + d.p.
PER PREVENDITE E ABBONAMENTI: CLICCA QUI


Paolo Rossi e Vincenzo Costantino Cinaski al MAT laboratorio urbano

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paolo rossi cinaski mat terlizzi

Paolo Rossi e Vincenzo Costantino Cinaski al MAT laboratorio urbano
Il 13 luglio una serata speciale con lo spettacolo “Storie di giorni dispari”, un po’ recital e un po’ concerto, con dentro i racconti di due vite a confronto. Sul palco con il pianista Mell Morcone.

Metti una sera a teatro Paolo Rossi e Vincenzo Costantino Cinaski, due nomi di spicco del teatro e della poesia più ispirata, il 13 luglio al MAT laboratorio urbano di Terlizzi.
Con “Storie di giorni dispari”, spettacolo originale di e con Paolo Rossi e Vincenzo Costantino Cinaski, i due, accompagnati dal pianoforte di Mell Morcone, ci lasciano entrare in una stanza dei ricordi, un po’ recital e un po’ concerto, con dentro i racconti di due vite a confronto.

“Storie di giorni dispari” è uno spettacolo basato sulla sintonia dei protagonisti sul palco e un canovaccio che, come la vita, si riempie di persone, aneddoti e canzoni: memorie che si distendono attraverso gli angoli nascosti e le strade di una Milano poco conosciuta e richiamata dai ricordi condivisi di “Kowalski” e “Cinaski”. Da qui nascono gli aneddoti e le storie, tra matrimoni e funerali, nascite e incontri, nella tradizione del miglior cabaret d’autore, con canzoni di autori quali Gianmaria Testa, Enzo Jannacci, Dario Fo. E anche una ballata dei Pogues.
Storie di giorni dispari è messo in scena all’insegna dell’improvvisazione e di una strada percorsa tra emozioni poetiche: Paolo Rossi e Vincenzo Costantino oggi sono vicini di casa a Milano e continuano a macinare i sogni, a spacciare l’attimo e ad andare sottopelle ma senza prendersi troppo sul serio.

Nato nel 1953 a Monfalcone, milanese d’adozione, a quarant’anni dal suo esordio come attore con il maestro Dario Fo in “Histoire du Soldat” (1978), Paolo Rossi è un attore che ha raccontato con la maschera della commedia la prosa scenica e le stagioni della politica italiana degli ultimi trent’anni, affrontando i temi della coscienza civile e politica del paese con un’intelligenza ed energia comica fuori dal comune, appoggiandosi su autentici pilastri culturali come i classici greci e il testo stesso della Costituzione Italiana.

Alla fine degli anni ’80 si impone sulla scena con uno stile personale e riconoscibile con gli spettacoli “Recital” e “Chiamatemi Kowalski”, nel 1992 approda alla televisione con “Su la Testa” su Rai 3, una trasmissione che fa epoca.
Nel 2007 ha cantato al Festival di Sanremo “In Italia si sta male (si sta bene anziché no)” di Rino Gaetano; a partire dal 2008 si dedica con nuovo slancio alla ricerca per un nuovo Teatro Popolare, attraverso soprattutto un capillare lavoro laboratoriale condotto in diverse città italiane.
Il suo ricco curriculum spazia dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo: ovunque ha proposto il suo personale modo di fare spettacolo che, pur immergendosi nelle tematiche contemporanee, non prescinde dall’insegnamento dei classici antichi e moderni, da Shakespeare a Molière, dalla Commedia dell’Arte a Brecht.

Vincenzo Costantino, nasce a Milano il 1964. Il suo soprannome, ispirato dalla poesia di Bukowski, lo segue dall’adolescenza.
Cinico e sensibile, egocentrico e distaccato, alticcio e lucido, amabile e provocatorio. Poeta narratore ed interprete, ha liberato la poesia dai libri per regalarla al palco e alla voce.
La sua poesia vestita di musica entra nei bar, nelle osterie e anche nei teatri coraggiosi, dovunque ci siano orecchie e occhi incontaminati dalla distrazione. Vincenzo Costantino Cinaski ha saputo promuovere un nuovo modo di fare poesia, una poesia più vicina al pubblico e contaminata dai suoni, dalla voce e dalla musica. Molti lo conosco per le importanti collaborazioni con Vinicio Capossela, Simone Cristicchi, Bobo Rondelli e altri.

Dopo aver animato per 5 anni i lunedì notturni dei Milanesi con la banda del Caravanserraglio, esperienza di interazione delle arti e dei mestieri, comincia una lunga attività di recital dal vivo nei luoghi più disparati del paese portando storie, poesie all’insegna della potabilità e della condivisione. Cinaski ama tanto scrivere quanto leggere e numerosissime sono le sue performance di letture musicate in giro per l’Italia con la complicità di diversi compagni di Viaggio iniziando dallo stesso Capossela, con il quale nel 2009 pubblica “In clandestinità” (Feltrinelli). Marcos y Marcos ha pubblicato “Nati per lasciar perdere” (2015) e “Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare” (2010).


MOKADELIC in Concerto a Terlizzi

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Il 3 Marzo al MAT laboratorio urbano arrivano i Mokadelic. Riferimento da 10 anni del post-rock in Italia, hanno raggiunto la popolarità per la composizione delle colonne sonore di Gomorra – La serie.

Sarà un intenso viaggio in suggestioni ambient malinconiche e rarefatte, sonorità dense di melodiche distorsioni e implacabili crescendo arricchite da visual che accompagneranno l’intero live.

In apertura i pugliesi Petricor. Chiusura affidata all’elettronica di Glanko. In occasione dell’evento sarà presente un’anteprima della presentazione di “Addicted – serie tv e dipendenze” con la mostra di illustrazioni a tema di Soniaqq.

● ● Mokadelic ● ●

Sono la più interessante espressione del post rock italiano, capaci di risvegliare paragoni con Mogwai, Godspeed You! Black Emperor ed Explosions in The Sky e influenzati dai compositori di colonne sonore degli anni ’70 e ’80.

Hanno realizzato le colonne sonore di Gomorra – La serie, ‘ACAB’ di Sollima e ‘Come Dio Comanda’ di Salvatores, oltre ad avere collaborato con Nicolò Fabi e realizzato composizioni per importanti campagne pubblicitarie.

“Chronicles”’ è il loro ultimo disco, uscito nel 2016. Un doppio album suddiviso in due capitoli, il primo di ispirazione post- rock e il secondo elettronica.
I due volumi rispecchiano diversi approcci uno umano, caldo e naturale, l’altro duro ed elettronico.

I Mokadelic sono Alberto Broccatelli (drum) – Cristian Marras (bass) – Maurizio Mazzenga (guitar) – Alessio Mecozzi (guitar, synth) – Luca Novelli (piano, guitar) – Andrea Cocchi (visual).

● ● Opening act: Petricor ● ●

I petricor suonano musica strumentale orientata a respiri e visioni nordeuropee influenzate da sonorità post rock e alternative. La band, nata nel 2015 è composta da Alessandro Nevola (chitarra)
Gaetano Busciolà (chitarra), Ruggiero Campanella (basso), Gianluca Cariati (batteria).
“Chiudete gli occhi, lasciatevi trasportare dalla melodia e riuscirete a percepire le parole senza che nessuno le pronunci.”

● ● Closing act: Glanko ● ●

Giuseppe Fallacara (Cuneo, 1989) è un musicista e producer attivo sotto il moniker Glanko dal 2012.
Quello di Glanko è un percorso sonoro in costante espansione composto da macchine e strumenti ‘’reali’’ che si uniscono per dare vita ad un mix di ritmiche frenetiche, suoni industriali, bassi profondi e pad ariosi che, spesso creano armonie oscure o malinconiche.
Le sue intricate architetture musicali creano un’esperienza unica all’ascolto che riesce tuttavia a reinventarsi sul palco

● ● Exposition: Soniaqq ● ●
● Illustrazioni da “Addicted ●

SoniaQQ è Sonia Cucculelli. Illustratrice e animatrice romana, si diploma all’Accademia dell’Illustrazione e della Comunicazione Visiva ed oggi lavora per editoria e pubblicità. Le piace disegnare con la penna nera, investigare le potenzialità espressive delle GIF animate, l’incisione e il metodo no-toxic, i colori acrilici e il digitale.
Attualmente vive e disegna tra Lecce e Roma.

TIcket: 7 euro


Giò Sada & Barismoothsquad a Terlizzi – “Volando al contrario tour”

In il

Festa di chiusura di “Volando al contrario tour”

Giò Sada & Barismoothsquad (Closing party) + guest + sorprese

Giò Sada
Vincitore di X Factor Italia 2015, Giò Sada è cresciuto nel panorama dell’underground indipendente punk hardcore: prima di arrivare al successo, con i Waiting For Better Days e i BariSmoothSquad Giò ha girato in furgone l’Italia e l’Europa, con più 300 date live su ogni tipo di palco, dai centri sociali ai grandi festival europei. Il suo primo singolo, Il rimpianto di te, è diventato disco d’oro in sei settimane, mentre nell’autunno 2016 è uscito il suo primo album solista, Volando al Contrario, presentato dal vivo con un tour che ha toccato anche New York, Los Angeles e il prestigioso SXSW festival di Austin, Texas.
Nell’estate 2016 e 2017 è stato protagonista, al fianco di Joe Bastianich, di due stagioni del format di Jack Daniel’s “Jack On Tour”, un viaggio on the road alla scoperta della musica e della gastronomia degli Stati Uniti, andato in onda su SkyUno e SkyArte.
Attualmente, sta lavorando sui brani del nuovo album, la cui uscita è prevista per fine 2018.

Info biglietti qui