PUPAZZI STREGATI in piazza a Putignano

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PUPAZZI STREGATI in piazza a Putignano

PUPAZZI STREGATI – Laboratori Mostruosi tra carta e colori

Domenica 31 ottobre, dalle 16.30 alle 20.30 in piazza Santa Maria a Putignano (Bari), fantasmini e mostriciattoli d’ogni genere fino ai 10 anni potranno cimentarsi in 4 laboratori gratuiti legati all’arte della cartapesta e al riciclo creativo:
Linea curva (disegno)
Forma (lavorazione dell’argilla)
Carta (riciclo e manipolazione della carta)
Colore (pittura e decorazione)

A chi sono rivolti i laboratori
Bambini e bambine fino ai 10 anni, accompagnati da un adulto munito di Certificazione verde Covid-19 (Green pass)

Modalità di iscrizione
Non è necessaria la prenotazione, l’iscrizione al laboratorio avviene in loco da parte della persona che li accompagna

Quando e dove
Domenica 31 ottobre, dalle 16.30 alle 20.30, in piazza Santa Maria nel centro storico di Putignano.
In caso di avverse condizioni meteo, l’evento avrà luogo il giorno successivo (1 novembre), negli stessi orari.

Pupazzi stregati è un evento organizzato dalla Fondazione Carnevale di Putignano in collaborazione con l’associazione Trullando, patrocinato dal Comune di Putignano ed inserito all’interno del Piano Strategico della Regione Puglia “Piiil Cultura in Puglia” con il sostegno del Ministero della Cultura.


“Alla scoperta di antichi sapori”, a Bari 8 giornate di visite guidate, degustazioni e laboratori culinari

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alla scoperta di antichi sapori

BARI – Martedì 19 ottobre, alle ore 18:00, presso l’Istituto Comprensivo “De Marinis” – plesso “Don Mario Dalesio”, in via Francesco Pepe 2 a Carbonara, “Alla scoperta di antichi sapori”, il percorso conoscitivo e sensoriale fra i prodotti caratteristici del territorio. 

La manifestazione, sostenuta dal Municipio IV e articolata in otto giornate, nasce per promuovere i prodotti tipici dei quartieri che compongono il territorio municipale e tracciarne l’antica storia e le tradizioni tramite visite guidate, degustazioni e laboratori culinari. 
Attraverso una serie di eventi volti alla promozione del territorio nelle sue connotazioni storiche, culturali e gastronomiche a cura di Slow Food – Condotta di Bari, che si è aggiudicato l’avviso pubblico, fino al 12 novembre saranno valorizzati i prodotti tipici del territorio, come il pane, le mandorle, l’olio e le olive, e ne saranno illustrate le proprietà. 

“Abbiamo pensato di utilizzare i fondi dedicati al marketing territoriale a nostra disposizione per un percorso culturale e gastronomico sui prodotti che in qualche modo hanno fatto la storia della nostra terra – commenta la presidente del Municipio IV Grazia Albergo -. Grazie a un programma organizzato da Slow Food daremo la possibilità a residenti e turisti di riannodare i fili della memoria collettiva e, allo stesso tempo, di valorizzare al meglio questi beni alimentari legati a Carbonara, Ceglie del Campo e Loseto. Ancora oggi, infatti, la produzione di pane, mandorle e di olive e olio rappresenta una delle voci più redditizie per la nostra terra”. 


Le origini del Pane di Altamura: degustazioni, laboratori e convegni

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le origini del pane di altamura world bread day

World Bread Day 2021: il 16 ottobre ad Altamura un’intera giornata di eventi dedicata al pane più apprezzato d’Italia

Un’iniziativa del Consorzio del Pane di Altamura DOP. Degustazioni, laboratori e convegni per celebrare il Pane di Altamura DOP. Attesissima la partecipazione dei partner DOP Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e Asiago.

Una recente indagine promossa da una prestigiosa agenzia di comunicazione ha fatto emergere che il pane più apprezzato in Italia è quello di Altamura. Un risultato importante che premia non solo il grande lavoro di generazioni di fornai e panificatori ma anche dei componenti dell’intera filiera, ovvero i coltivatori di grano duro e i molitori. In occasione del “World Bread Day – Giornata Mondiale del Pane 2021” il Consorzio di Tutela e Valorizzazione del Pane di Altamura DOP ha organizzato una giornata interamente dedicata al re dei prodotti da forno, nella città che da centinaia di anni lo sforna, contribuendo quotidianamente a mantenere elevato il livello del food italiano nel mondo.

L’evento “Le origini del pane di Altamura” si terrà nella Città del Pane il 16 ottobre 2021 con l’obiettivo di celebrare e raccontare un prodotto che grazie alle sue caratteristiche uniche è riuscito a conquistare i palati e le tavole degli italiani. Convegni, laboratori, presentazione di libri e degustazioni; il ricco programma della giornata sarà valorizzato dalla partecipazione di alcuni prodotti dell’eccellenza italiana nel mondo: Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, formaggio Asiago, Burrata di Andria, Olio Dauno, Cipolla di Margherita di Savoia, Lenticchia di Altamura. Prodotti che solitamente vengono consumati anche in accoppiata col pane di Altamura. Un’occasione straordinaria per stringere e avviare rapporti di collaborazione, raccontare le proprie esperienze territoriali, portare a conoscenza di tutti le proprie best practices. La giornata si avvale del patrocinio di: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Altamura, Diocesi di Altamura-Gravina in Puglia-Acquaviva delle Fonti, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Gal Terre di Murgia e Archivio Biblioteca Museo Civico.
Gli eventi si terranno in due location adiacenti al bellissimo centro storico di Altamura: l’ex monastero del Soccorso (Piazza della Resistenza 5) e l’atrio del liceo Cagnazzi (Piazza Zanardelli 30).
«In questi anni – ha dichiarato Luigi Picerno, dal 2014 presidente del Consorzio – abbiamo affrontato con determinazione le difficoltà e le insidie del mercato globalizzato e al contempo ne abbiamo colto le opportunità, consapevoli che un prodotto territoriale come il Pane di Altamura deve rispettare precisi standard qualitativi. Apprendere che il nostro pane è il più apprezzato dagli italiani significa che il lavoro e la strada intrapresa sono stati quelli giusti. Cosa sogno? Sogno Altamura città italiana del pane. Perchè questa città, attraverso i suoi artigiani, non ha diffuso e promosso solo il suo pane ma la cultura della panificazione italiana nel mondo».

«Si tratta della prima edizione di un festival – spiega Nicola Lorè, direttore del Consorzio – che intendiamo organizzare ogni anno in occasione della Giornata Mondiale del Pane. L’obiettivo è quello di valorizzare e promuovere il pane più noto d’ Italia e coinvolgere tutti i maestri panificatori delle città di Altamura, Gravina in Puglia, Spinazzola, Minervino Murge e Poggiorsini, affinché colgano appieno l’enorme potenziale culturale, sociale ed economico del Pane di Altamura DOP, recentemente oggetto di un percorso di candidatura a patrimonio immateriale dell’UNESCO».

PROGRAMMA “LE ORIGINI DEL PANE”

DEGUSTAZIONE: PANE DOP E…
Giardino dell’ex monastero del Soccorso (ore 10,00 – 24,00)
Cosa accadrebbe se si incontrassero nello stesso luogo il Pane di Altamura DOP e alcuni tra i più importanti prodotti dell’eccellenza italiana nel mondo? L’atrio interno dell’ex monastero del Soccorso ospiterà un’area degustazione Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Formaggio Asiago, Burrata di Andria, Olio Dauno, Cipolla di Margherita di Savoia, Lenticchia di Altamura.
Gli stand seguiranno questa logica: i Consorzi di tutela e valorizzazione DOP/IGP saranno ospiti. Gli stand alimentari dovranno proporre connubio del proprio prodotto con Pane di Altamura DOP. Dopo di che si potranno servire liberamente i propri prodotti. Si potranno degustare anche birre artigianali a base di Pane di Altamura DOP. L’obiettivo è quello di associare la divulgazione della qualità dei prodotti al concetto di street-food d’eccellenza.

LABORATORIO: LE MANI IN PASTA
Giardino dell’ex monastero del Soccorso (ore 10,00 – 13,00)
Su prenotazione e fino ad esaurimento posti
I partecipanti scopriranno dal vivo tutte le fasi di lavorazione del Pane di Altamura DOP supportati da un maestro panificatore.
Sarà possibile partecipare previa prenotazione all’indirizzo e-mail: direzionepanedop@gmail.com.

LABORATORIO: IL RACCONTO DEL PANE
Museo del Pane di Vito Forte (ore 10,00 – 13,00)
Laboratorio di Educazione Alimentare destinato ai bambini delle classi elementari. Racconti, fiabe, storie aventi come personaggi gli alimenti che risaltino gli aspetti della buona alimentazione e dei sani stili di vita. A tenerli saranno esperti alimentari.

TAVOLA ROTONDA: FOOD E LUOGHI D’ORIGINE. LE ECCELLENZE DOP E IGP D’ITALIA
Ex Monastero del Soccorso (Sala Tommaso Fiore) – Ore 10.30
Le DOP e IGP contribuiscono allo sviluppo del territorio di origine e del suo sistema produttivo e rappresentano eccellenze alimentari. Sono prodotti che coniugano i sapori della tradizione alla salute e al benessere del consumatore. Le DOP e IGP sono il risultato di un territorio ma rappresentano altresì una risorsa per lo sviluppo sostenibile dello stesso.
Moderatore – Onofrio Bruno, giornalista

L’esperienza del Pane di Altamura DOP
Luigi Picerno – Presidente Consorzio per la Valorizzazione e la Tutela del Pane di Altamura DOP

DOP e IGP e la valorizzazione dei territori di origine
Mauro Rosati – Direttore Origin-Italia e Qualivita
Salvatore Sergi – Bioagricert
Gabriele Rotini – Segretario nazionale CNA agroalimentare
Francesco Caponio – Docente Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari
Francesco Tarantini, Presidente Parco Nazionale Alta Murgia

Prodotti DOP/IGP e Food Marketing
Klaus Davi – Agenzia di comunicazione d’impresa “Klaus Davi & Co”

Eccellenze enogastronomiche e territorio: best practices
Giuseppe Digesù – vice presidente Consorzio per la Valorizzazione e la Tutela del Pane di Altamura DOP
Lucia Forte – consigliere Consorzio per la Valorizzazione e la Tutela del Pane di Altamura DOP
Stefano Fanti – direttore Consorzio Prosciutto di Parma DOP
Riccardo Deserti – direttore del Consorzio Tutela e Valorizzazione Parmigiano Reggiano DOP
Luciana Volpato – Consorzio di Tutela del formaggio Asiago DOP
Francesco Mennea – direttore del Consorzio di Tutela e Valorizzazione Burrata di Andria IGP
Gerardo Centoducati – direttore Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Lenticchia di Altamura IGP
Antonella Bombacigno – direttrice Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell’Olio EVO a DOP Dauno

CELEBRAZIONE DELL’UNIONE TRA PANE DI ALTAMURA DOP E PARTNERS
Ex Monastero del Soccorso (Sala Tommaso Fiore) – Ore 10.30
L’unione, ovvero l’auspicio di una futura collaborazione, sarà suggellata simbolicamente da Massimiliano Scalera, presidente del Gal Terre di Murgia.

ANTEPRIMA DEL LIBRO “LA STORIA DEL PANE DI ALTAMURA E DELLA SUA FILIERA”
Atrio Liceo Cagnazzi (Ore 17,30)
Considerato il calo brusco delle temperature che avrebbe arrecato non pochi disagi ai partecipanti, l’ANTEPRIMA del libro sulla storia del pane di Altamura, inizialmente prevista nell’atrio del liceo Cagnazzi, si terrà allo stesso orario (ore 17,30) nella sala convegni “Tommaso Fiore” al primo piano dell’ex monastero del Soccorso (Piazza della Resistenza/Porta Matera). Crediamo di aver fatto cosa gradita soprattutto a coloro che avrebbero sofferto il freddo.

PROIEZIONI VIDEO
“Da n’ascene de rène a na fédde de ciallédde”
“Video Booktrailer (LAB edizioni)”
Modera: Antonella Testini, giornalista
Intervengono
Luigi Picerno –  Presidente Consorzio per la Valorizzazione e la Tutela del Pane di Altamura DOP
Giuseppe Pupillo – autore
Antonio Ferrante – autore
Saluti
Rosa Melodia, Sindaca di Altamura
Francesco Tarantini, Presidente Parco Nazionale Alta Murgia
Donato Pentassuglia, Assessore Agricoltura Regione Puglia
Antonio Decaro, Sindaco della Città Metropolitana di Bari
Paolo Falcicchio, Vice presidente Archivio Biblioteca Museo Civico
Rossano Sasso, Sottosegretario Ministero dell’Istruzione
Nunzio Angiola, Deputato
Angela Masi, Deputato
Giuseppe Creanza, Diocesi Altamura Gravina in Puglia Acquaviva delle Fonti
Massimiliano Scalera, Presidente GAL Terre di Murgia

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55ª Sagra della Zampina del Bocconcino e del Buon Vino a Sammichele di Bari

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sagra della zampina 2021 sammichele di bari

55ª SAGRA DELLA ZAMPINA DEL BOCCONCINO E DEL BUON VINO
24, 25 e 26 Settembre 2021
Sammichele di Bari

L’ultimo weekend di settembre Sammichele si trasforma in un mega ristorante a cielo aperto per celebrare anche quest’anno sua maestà la zampina in occasione dell’omonima sagra giunta alla sua 55ª edizione.
Una sagra comoda tutta da scoprire presso delle vere e proprie aree del gusto a cielo aperto imbandite a festa in un itinerario che avvolgerà il cuore del paese con la sua variegata offerta gastronomica da apprezzare anche a pranzo nelle giornate di sabato e domenica.
Lo scenario quest’anno sarà particolarmente rispettoso del territorio e delle sue peculiarità, pronto ad accogliere turisti e visitatoti con un programma corposo per una tre giorni di mostre, visite guidate, mercatini, escursioni, laboratori didattici, dibattiti ed esibizioni artistico-musicali.
Un’edizione insolita in un periodo particolare che giustifica, per le note ragioni di sicurezza, l’assenza dei consueti grandi eventi musicali in Piazza Vittorio Veneto, motivo questo che ha portato gli organizzatori a concepire e proporre un format semplice capace di stimolare un’attenta percezione non solo verso il buon cibo, ma anche a favore della storia e delle usanze di un territorio.
L’invito, quest’anno, è quello di vivere un’esperienza nel rispetto delle regole di convivialità sociale, che in questo momento non possono essere compromesse per il bene della comunità.
La 55ª edizione della Sagra della Zampina, del Bocconcino e del Buon Vino è un evento organizzato dal Comune di Sammichele di Bari, in collaborazione con le Associazioni: Sammichele Tutto l’Anno, Pubblica Assistenza Sammichele, Trullando, Incant, AgriCultura, Amici delle Muse, Centro Studi, Pro Loco “Dino Bianco”, L’Angoletto dei Pittori, Fratres Sammichele, Carboni Ardenti, Radio Punto Musica.

L’accesso a tutte le attività previste sarà garantito esclusivamente con green pass.

PARCHEGGIO GRATUITO – LOCATION FACILMENTE ACCESSIBILE – ADATTO AI BAMBINI

SAMMICHELE DI BARI VI ASPETTA!

***PROGRAMMA***

Venerdì 24 Settembre
19.30
INAUGURAZIONE 55ª Sagra della Zampina del Bocconcino e del Buon Vino – Piazza V. Veneto
20.00
Apertura aree Gastronomiche
20.30
Radio Live – Piazza V. Veneto
21.30
Concerto LOVEPLAY – Coldplay tribute band

Sabato 25 Settembre
10.00 / 13.00
Laboratori didattici per bambini* – Castello Caracciolo
10.30 / 12.30
Visita guidata*: “Alla scoperta del Borgo Antico: il Castello e il Museo, la Chiesa della Maddalena e il Centro storico”
*turni ogni ora a raccolta (max 25 partecipanti a turno)
info e prenotazioni: 3351491997 (solo whatsapp)
12.00
Apertura aree Gastronomiche
16.30
Spettacolo per bambini – Piazza V. Veneto
16.30
Presentazione Guida PugliAutentica: Il patrimonio dei Beni Immateriali fra Tradizioni, Folklore ed Enogastronomia – Castello Caracciolo
17.30
Convegno “Zampina, Bocconcino e Buon Vino: eccellenze del territorio tra identità del passato e riconoscimenti attuali” – Castello Caracciolo
18.00
META – Mercato della Terra e delle Arti – Via Capitano Dalfino
19.30
Proiezione documentario “Storie di una Sagra” – Piazza V. Veneto
20.30
Radio Live – Piazza V. Veneto
21.30
Concerto PHASES BAND (disco inferno)

Domenica 26 Settembre
9.00
Escursione* Trekking lungo la Lama S. Giorgio
10.00 / 13.00
Laboratori didattici per bambini* – Castello Caracciolo
10.30 / 12.30
Visita guidata*: “Alla scoperta del Borgo Antico: il Castello e il Museo, la Chiesa della Maddalena e il Centro storico”
*turni ogni ora a raccolta (max 25 partecipanti a turno)
info e prenotazioni: 3351491997 (solo whatsapp)
12.00
Apertura aree Gastronomiche
16.30
Spettacolo per bambini – Piazza V. Veneto
17.30
Convegno “Da casale a polo turistico enogastronomico. Un percorso virtuoso per Sammichele di Bari” – Castello Caracciolo
19.30
Proiezione documentario “Storie di una Sagra” – Piazza V. Veneto
20.30
Radio Live – Piazza V. Veneto
21.30
Concerto NAPOLI CENTRO BAND

TUTTI I GIORNI
LUNA PARK – Viale della Repubblica
PERFORMANCE ITINERANTI
MERCATINO ARTIGIANALE E DEI PRODOTTI TIPICI
MOSTRE FOTOGRAFICHE, DI ARTE E CULTURA – Castello Caracciolo, Via C. Vaaz, Via Firenze, Atrio del Comune, Largo S. Antonio

Presso la sede dell’Ass.ne AMOPUGLIA “Luigi ed Enrico Dalfino” sarà attiva una raccolta fondi dedicata all’assistenza dei malati oncologici


MAREA, il lungomare di Bari come bene comune

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MAREA il lungomare di Bari come bene comune

Nell’arco della giornata un gran numero di persone si riversa sul lungomare di Bari per poi ritirarsi altrove. Possiamo leggere questo continuo movimento dal mare alla città come una marea che periodicamente monta e espande per poi riprendere il livello ordinario. A rafforzare il limite tra acqua e città il continuo e veloce passaggio delle auto. Il progetto Marea intende sviluppare il tema del margine, leitmotiv della prima edizione del BiArch, concentrandosi sulla prossemica e i riti che legano e separano i baresi e il mare e sul tema dei beni comuni.
Marea è un intervento “nello” e “per” lo spazio, capace di funzionare al contempo da dispositivo visivo che collegherà piazza Diaz e largo Giannella, e come catalizzatore di un processo di rigenerazione urbana che coinvolgerà attivamente le comunità che vivono il lungomare e abitano il quartiere grazie a momenti di autocostruzione e di confronto con esperti internazionali di urban social design.

LABORATORIO #1
03.09.20, h.18.00-20.30
Speaker: Coloco (Paris)
Facilitatori: Archistart, Basso Profilo, biro+, La capagrossa
Discussant: Ground Action, HPO

LABORATORIO #2
11.09.20, h.18.00-20.30
Speaker: Guerrilla Architects (Berlin)
Facilitatori: Archistart, Basso Profilo, biro+, La capagrossa
Discussant: Post Disaster, Bianca Felicori (Forgotten Architecture)

LABORATORIO #3
18.09.20, h.18.00-20.30
Speaker: Orizzontale (Roma) + GravalosDiMonte (Zaragoza)
Facilitatori: Archistart, Basso Profilo, biro+, La capagrossa
Discussant: Salvatore Peluso, Lo Stato Dei Luoghi


BiArch 2021: il programma del Festival biennale dell’architettura

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biarch 2021 bari

BARI – Un festival in grado di coinvolgere l’intera città, dal centro alle periferie, e i suoi principali spazi culturali ed espositivi, alcuni dei quali restituiti di recente alla cittadinanza. Con oltre 50 ospiti nazionali e internazionali, 20 giorni di presenza quotidiana sul territorio e più di 40 eventi tra mostre, lectio magistralis, conferenze, workshop, installazioni e performance, nasce la prima edizione del BiArch – Bari International Archifestival in programma a Bari dal 1° al 20 settembre prossimi.
Il Teatro Margherita, l’ex Palazzo della Provincia, il Fortino Sant’Antonio, Spazio Murat, Spazio 13, l’Officina degli Esordi, il giardino della ex Caserma Rossani, gli spazi dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, l’arena Expostmoderno; e ancora la Casa delle Culture, l’area Buterrito a Ceglie del Campo, piazza Diaz, corso Mazzini e largo Sorrentino, insieme a spazi privati (gallerie, studi, esercizi commerciali) che ospiteranno eventi temporanei legati al mondo della cultura urbana saranno sotto i riflettori per tre settimane consecutive coinvolgendo pubblico esperto e cittadini in un percorso di riflessione collettiva che possa far nascere una domanda più consapevole di città e una nuova idea di qualità della vita urbana.
Tre le sezioni in cui si articola il Festival: «Margini – L’architettura e le ferite della geografia», con eventi dedicati alle potenzialità inespresse dello spazio costiero o periferico rurale; «Confini – Lo spazio visto da altre terre», che si concentrerà su esperimenti di riattivazione urbana raccontati attraverso i linguaggi delle arti visive e performative; «Frontiere – Lo spazio di tutti», un focus sui processi di appropriazione degli spazi, dei beni comuni e della coabitazione.
BiArch è vincitore del bando “Festival dell’Architettura”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, grazie a una progettualità molto ampia che ha coinvolto stakeholder istituzionali quali enti pubblici, università, fondazioni, ordini professionali e rappresentanti della cittadinanza attiva, sollecitando la partecipazione e il protagonismo civile.
Nel Teatro Margherita sarà allestita la Casa del Festival, che ospiterà le 10 Lectio Magistralis tenute da Anne Lacaton (9 settembre), vincitrice del prestigioso Pritzker Prize 2021, Elizabeth Diller (12 settembre), Amos Gitai (5 settembre), Bernard Khoury (19 settembre), Guido Guidi (15 settembre), Giandomenico Amendola (11 settembre), Francesco Moschini (16 settembre), João Nunes (17 settembre), Marco Casamonti (14 settembre), Andreas Kipar (18 settembre).
Quattro mostre rifletteranno i temi cardinali del festival: le prime due, «Moderno Desiderio. Fotografia e immaginario popolare. Terra di Bari 1945/2021” (dal 1 al 19 settembre), a cura di Luca Molinari, che racconta le trasformazioni urbane della città con l’occhio di tre generazioni di fotografi, e “The Game” (dal 1 al 19 settembre), a cura di Joseph Grima, un’indagine sull’architettura del controllo delle informazioni nel contesto del tardo mercato capitalistico, si terranno negli spazi del Teatro Margherita; mentre “Margini”, nell’ex Palazzo della Provincia (dal 1 al 20 settembre), a cura del DICAR del Politecnico di Bari, indaga le cesure interne, i bordi costieri e rurali degli spazi periferici della città e “Forensic Architecture. Pratiche di verifica”, nello Spazio Murat (dal 1 al 20 settembre), presenta quattro casi emblematici analizzati dallo studio londinese Forensic sui temi della militarizzazione del bacino del Mediterraneo.
Il programma degli eventi conta inoltre numerose conferenze, alcune delle quali all’interno del Teatro Margherita: “Che Genere di Città” (7 settembre), sul valore della visione di genere nella pianificazione urbanistica, con Eva Kail, Marisa Fantin, Laura Marchetti, Lucia Krasovec-Lucas, Azzurra Muzzonigro, Francesca Perani, a cura degli Stati Generali delle Donne; “Le città del dopo” (17 settembre) con Maurizio Corrado, Anna Lambertini, Mauricio Cardenas Laverde; “Urban Wall” (8 settembre), le installazioni artistiche promosse in integrazione con il patrimonio abitativo di ARCA Puglia Centrale; “Nuove forme dell’abitare” (7 settembre), durante il quale verranno presentate ricerche e sperimentazioni sul cohousing, con Maria Argenti e Edoardo Narne, e “Storia ed Architettura del complesso monumentale della Chiesa Russa di Bari” (17 settembre), oltre a “Corpi tra spazio e progetto”, una conversazione con Cristina Bianchetti (6 settembre), tutti a cura del DICAR del Politecnico di Bari; e ancora “Margini, confini, frontiere nelle capitali del sud Italia” (10 settembre), un incontro durante il quale si indagherà il ruolo delle grandi città del sud Italia su innovazione tecnologica e sociale, cittadinanza e servizi, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici con Pasqualino Monti e Maurizio Carta, curato da INU Puglia; “I Festival dell’Architettura in Italia” (8 settembre).
Il 20 settembre “Ai margini della modernità” conferenza di Fabio Mangone, a cura dell’Ordine degli Architetti di Bari, sul ruolo della modernità nella costruzione urbana del lungomare di Bari, sarà ospitata nel Palazzo dell’Aeronautica, mentre “Il progetto per il patrimonio”, proporrà un confronto tra le discipline della conoscenza storico-archeologica e quelle del progetto architettonico e del restauro, al Politecnico di Bari.
Al Fortino Sant’Antonio, invece, dal 1 al 20 settembre, sarà allestita l’installazione “Borderlands. Sguardi e conversazioni sui confini”, a cura dell’associazione culturale SMALL e di un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, durante la quale saranno organizzati anche due talk: il primo il 15 settembre con Paolo Cuttitta e Giuseppe Campesi, il secondo il 16 settembre con Luca Gaeta, Alice Buoli e Olivia Longo.
Quattro i workshop, di cui due sui temi del rapporto della città col suo spazio costiero e periferico dal 13 al 18 settembre: il Politecnico di Bari ospita “Margini”, con tre atelier curati dal DICAR del Politecnico di Bari (Carlo Moccia, Martino Tattara, Armando Dal Fabbro, Francesco Defilippis, Uwe Schroeder, Maxime Enrico, Marco Mannino, Michele Montemurro, Gino Malacarne), mentre negli spazi dell’Autorità Portuale si tiene “Ti porto a Bari (coordinamento di Michael Jakob, Joao Nunes, Maria Cristina Petralla). Dal 15 al 18 settembre “Omnia Sunt Communia. Laboratorio di ricerca e co-progettazione sui beni comuni” è in programma a Spazio 13, con Nicola Capone, Laura Sinagra e Iago Borja; “Sui margini – Sovrascritte delle periferie urbane e rurali” è invece il workshop online che dal 2 al 4 settembre propone un focus sul caso studio del quartiere San Paolo di Bari, con lecture al Teatro Margherita di Michele Beccu (7 settembre), Franco Purini (10 settembre) e Marco Ermentini (13 settembre). Per partecipare ai workshop, è necessario iscriversi entro il prossimo 20 agosto al form disponibile sul sito del festival www.biarch.org.
Nel ricco programma di BiArch sono previste installazioni all’interno del “Cantiere Evento” nel il giardino della ex Caserma Rossani, che ospiterà anche il prototipo del “Monumento del libro” a cura della Fondazione Dioguardi, e l’esecuzione di tre interventi di urbanistica tattica nello spazio pubblico dal nome “Interfaccia comune” (piazza Diaz, largo Sorrentino e corso Mazzini) attraverso un laboratorio di partecipazione e autocostruzione, con il coordinamento di InArch e la partecipazione del partenariato locale.
Le performance saranno ospitate in diversi luoghi nella città: «Periferie umane» è la rassegna cinematografica sul carattere umano delle periferie urbane all’Expostomoderno il 7 e il 15 settembre, mentre «Cinema Spazio&Tempo», a cura de “I bambini di Truffaut”, si terrà il 13 e il 14 settembre alla Casa delle Culture. Nell’area Buterrito andrà in scena «Ceglie del Campo tra storia antica e moderna», a cura di Italia Nostra, mentre l’Ordine degli Architetti, assieme al FAI attiverà un «Walking tour Bari contemporanea» alla scoperta delle più rilevanti architetture della città.
Fra gli eventi collaterali, dal 8 al 10 settembre, infine, è in programma la III edizione di URBACT, il principale evento italiano di condivisione delle soluzioni e dei risultati sviluppati nell’ambito delle reti di trasferimento organizzato in collaborazione con ANCI. Altri eventi collaterali sono: «Architettura, urbanistica e paesaggio, conversazione con Giovanni Maciocco» (6 settembre) al Politecnico di Bari, «Il DICAR per la Puglia e la Terra di Bari» (1-30 settembre) a Palazzo Simi, e «Restauro in Tour» (1-3 settembre) alla Fiera del Levante.
Sul sito www.biarch.org è ancora aperta, sino al 20 agosto, la call rivolta ad associazioni, esercizi commerciali, gallerie, studi professionali e singoli cittadini che vorranno realizzare all’interno del proprio spazio (domestico, associativo, commerciale o professionale) un evento aperto al pubblico e autopromosso nell’ambito del FUORIFESTIVAL.
Gli eventi del BiArch saranno tutti a ingresso gratuito e contingentato su prenotazione, nel rispetto delle normative anti-covid; chi non dovesse riuscire a prenotarsi per tempo sarà inserito in una lista d’attesa dedicata.
Per rimanere informati e ricevere tutti gli aggiornamenti sul BiArch sarà attivata anche una newsletter: per iscriversi è sufficiente visitare il sito www.biarch.org.


BiARCH – Bari International Archifestival

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biarch bari international archifestival

“BiARCH – Bari International Archifestival” vince il bando nazionale per il festival di architettura: stamattina la presentazione a Palazzo di Città

È stato presentato questa mattina il festival di architettura della città di Bari, il cui progetto è risultato vincitore del bando pubblicato dalla Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, con un punteggio complessivo di 98/100 e un finanziamento di 100mila euro (di cui 20mila di cofinanziamento comunale), cui si aggiungono le risorse già annunciate dagli sponsor, che potranno essere integrate attraverso una ulteriore call che si aprirà a breve.
BiARCH – Bari International Archifestival, che indagherà il tema “Margini, confini, frontiere”, è stato illustrato dal sindaco Antonio Decaro, dall’assessora alle Culture Ines Pierucci e da Alessandro Cariello, componente dello staff del sindaco che ha curato le diverse fasi della candidatura, alla presenza dei rappresentanti dei numerosi soggetti istituzionali e operatori culturali che hanno collaborato alla stesura della proposta progettuale.
“Siamo qui per presentare il progetto con cui la città di Bari ha vinto il bando ministeriale per la realizzazione di un festival dell’architettura collocandosi al primo posto su 49 proposte – ha esordito il sindaco Antonio Decaro -. Questa è la dimostrazione che esiste un altro Sud rispetto a quello che viene raccontato. È un risultato prestigioso e lo dobbiamo soprattutto al valore delle relazioni che abbiamo costruito in questi anni e che oggi si concretizzano nella collaborazione di numerosi soggetti istituzionali, italiani e stranieri, e in una serie di cofinanziatori che saranno al nostro fianco nell’organizzazione del festival, in programma dal 1 al 20 maggio prossimi. Sarà una manifestazione legata al tema “margini, confini, frontiere” e noi, che siamo una città di mare, valorizzeremo il rapporto con l’Autorità portuale ma non solo. Metteremo al centro della riflessione i margini urbani, le periferie in cui maggiormente si concentra il disagio sociale ma anche i confini tra le diverse discipline, l’architettura, la cultura e l’innovazione sociale. Per questa ragione il festival si svolgerà sia nel centro cittadino e nei suoi luoghi più riconoscibili sia nei quartieri periferici grazie al coinvolgimento di un’ampia rete di soggetti della cittadinanza attiva. Insieme a loro lavoreremo materialmente nei prossimi mesi per organizzare gli eventi”.
“Questo festival sarà un altro momento importante per la città di Bari – ha proseguito Ines Pierucci -, grazie al grande lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale e dai tanti partner che hanno collaborato alla costruzione della proposta progettuale attraverso un processo partecipativo che ricalca quanto già realizzato in diverse occasioni, dalle Reti Civiche Urbane alla festa per la riapertura del teatro Piccinni. Oggi vorrei citare Ernest Hemingway, che diceva che “la prosa è architettura”, perché, in effetti, tra letteratura e architettura c’è sempre stato un grande amore, nella misura in cui l’una è stata fonte d’ispirazione per l’altra. Saranno tante le installazioni, i cantieri-evento e le sperimentazioni diffuse su tutto il territorio. Sarebbe bello se nel corso del festival riuscissimo anche a realizzare un monumento al libro, che non sia un oggetto statico di bronzo ma un luogo dove ritrovarsi, scambiarsi dei libri e promuovere la lettura, magari in una piazza denominata “del sapere”.
Alessandro Cariello, componente dello staff del sindaco per l’urbanistica e la rigenerazione urbana ha evidenziato come il festival non sia soltanto una occasione per affrontare i grandi temi della trasformazione urbana, ma sia determinante per costruire una domanda più consapevole di città. “E questo – ha detto – è possibile attraverso una metodologia che già da tempo l’amministrazione sta mettendo in campo, ovvero quella di costruire un approccio partecipativo alla programmazione sulla rigenerazione urbana”.
 
BiARCH – Bari International Archifestival
 
La prima edizione del Festival biennale di Architettura BiARCH, indagherà il tema “Margini, confini, frontiere”, attraverso il dialogo/confronto/incontro tra le discipline architettoniche e urbanistiche e quelle umanistiche, scientifiche e artistiche.
Partendo dalla sua condizione liminare di città riversa sullo spazio adriatico-mediterraneo, Bari identifica il tema del margine come cifra distintiva del contemporaneo, proponendo un Festival laboratorio che sia in grado di coinvolgere il grande pubblico sugli aspetti di riflessione ma anche di attivazione legati alle sfide dell’architettura e della rigenerazione urbana.
BiARCH ha come meta-obiettivo quello di coinvolgere la cittadinanza in un percorso di riflessione collettiva e transdisciplinare sul rapporto tra architettura e città, favorendo la contaminazione tra discipline, saperi e pratiche e promuovendo la piena attivazione culturale e civile, attorno ad un evento culturale policentrico e democratico. BiARCH, non a caso, è pensato in forma di Festival Laboratorio, alternando public speech a laboratori partecipativi di co-progettazione, performance sullo spazio pubblico, esperienze di riuso collettive, con al centro del programma e della riflessione il rapporto tra rigenerazione urbana e beni comuni, su cui la città di Bari sta conducendo un’esperienza significativa.
Il tema scelto, “Margini, confini, frontiere”, rimanda all’esigenza di superamento dei perimetri esistenti (geografici, culturali, sociali e disciplinari) per promuovere un nuovo modo di fare architettura per tutti.
 
Il Partenariato
 
Il Comune di Bari, nell’ultimo quinquennio, ha intrapreso un programma integrato e transdisciplinare di rigenerazione urbana e di rilettura del rapporto tra la città e il mare attraverso l’architettura, che ha coinvolto diffusamente i principali stakeholder pubblici e privati del sistema urbano, sollecitando la partecipazione e il protagonismo civile.
In questo scenario, il Comune ha inteso avanzare anche la sua candidatura come capofila, selezionando attraverso una call pubblica tutti gli operatori pubblici e privati interessati ad operare in co-progettazione per l’elaborazione del Festival.
La governance di candidatura ha previsto 3 livelli di partecipazione:
1. Un partenariato istituzionale di 17 soggetti istituzionali che presidiano l’organizzazione e il coordinamento del Festival;
2. un network di supporto composto da 45 tra partner internazionali (università, agenzie nazionali, municipalità estere) e operatori culturali che costituiscono la parte attiva della cittadinanza, selezionati con una call pubblica del Comune di Bari, direttamente coinvolto nell’ideazione e produzione degli eventi;
3. Un partenariato di co-finanziamento che sostiene finanziariamente l’attuazione del Festival
 
La metodologia
 
BiARCH, che si inaugura nel 2020 e con cadenza biennale, è strutturato su 20 giorni (1-20 maggio). La prima edizione è centrata su “Margini, confini, frontiere”, intesi come luoghi concettuali in cui il progetto di architettura produce sempre più spesso i più interessanti fenomeni di innovazione culturale, sociale e ambientale; questi 3 luoghi concettuali costituiscono anche le 3 sezioni.
Affianco alle 3 sezioni sono previsti: gli eventi principali, che si tengono nella “casa del festival” il teatro Margherita, curati da team e con interventi inaugurali di profilo internazionale; il fuorifestival, con eventi collaterali e autopromossi, diffusi nella città, selezionati con una call per aprire al pubblico studi di architettura, atelier, gallerie e attivare piccole temporary exhibitions in locali sfitti, oltre a laboratori di gamification per coinvolgere anche i più piccoli.
All’interno di esse si inseriscono le 4 tipologie di attività:
1. Eventi principali
2. Festival centrale
(Lectio Magistralis, Conferenze/Tavole rotonde, Laboratori di co-progettazione, Mostre e premi);
3. Festival diffuso
(Cantieri-evento, Installazioni e padiglioni, Spettacoli, Performance, Temporary exhibitions, Studi aperti);
4. Festival in movimento
(Esplorazioni urbane, Gaming urbano, Site visit a piedi, in bicicletta o via mare).
 
La struttura
 
Il programma, da confermare nelle prossime settimane,  si struttura nelle seguenti 3 sezioni.
 
La “Sezione Margini – l’architettura e le ferite della geografia” si articola in eventi dedicati ai fenomeni urbani delle città sulle rive del Mediterraneo e ai contesti dominati da cesure irrisolte quali infrastrutture portuali e logistiche, o da potenzialità inespresse insite nel margine urbano-rurale, che nelle sue forme nette assume tratti distintivi delle città del meridione. Aprono le Lectio magistralis di Sassen, Studio Dogma e Aravena, oltre a laboratori di co-progettazione guidati da numerosi invitati con lunga esperienza progettuale nelle trasformazioni delle aree portuali e costiere e nei masterplan di edilizia pubblica in ambiti periferici, quali i docenti del DICAR – Politecnico di Bari Carlo Moccia, Francesco Defilippis e Francesca Calace, con gli architetti Armando Dal Fabbro, Uwe Schroeder, Christian Rapp, Victoriano Sainz Gutiérrez, Martino Tattara, Mickael Jackob, Joao Nunes, Cristina Petralla. Completano la sezione mostre e tavole rotonde sulle città-porto con invitati delle reti transnazionali con particolare riguardo ai paesi dell’adriatico orientale: Comune di Tirana, Ministero della Cultura del Montenegro, Agenzia nazionale della pianificazione del territorio albanese, RWTH Aachen University – Fakulty of Architektur, University of Montenegro – Faculty of Architecture, University of Porto – Faculty of Architecture, ETSA – Universidad de Sevilla – Departamento de Urbanistica y Ordenacion del Territorio, Polytechnic University of Tirana – Faculty of Architecture and Urbanism, Polis University of Tirana, TU Eindoven. Chiudono la sezione laboratori partecipativi sui margini interni della città sviluppati con comunità autoctone e migranti, e il padiglione/press-room dedicato al tema dei media dell’architettura.
 
La “Sezione Confini – Lo spazio visto da altre terre” si articola in esperimenti di riattivazione urbana attraverso i linguaggi transdisciplinare di cinema, fotografia, video, ecologia e politica, in grado di favorire i processi di placemaking soprattutto in contesti urbani ipo-significanti, che attendono da tempo nuove interpretazioni. Aprono le lectio magistralis di Diller, Ecosistema Urbano, Jaque, De Lucchi. Seguono mostre e laboratori sull’ecologia dello spazio pubblico, la politica e la sicurezza urbana con Weizman, la fotografia con Guidi e Purini, la psicologia con Bonaiuto. Vi sarà il premio per il monumento al libro, un’opera d’arte da collocare nella piazza del Sapere, dedicato al bookcrossing di architettura. Completano la sezione: le performance artistiche all’interno dei cantieri-evento, le proiezioni cinematografiche, una call per laboratori di partecipazione per l’autocostruzione di 5 installazioni in spazi pubblici in trasformazione (Molo S. Antonio, Largo Sorrentino, Waterfront San Girolamo, Castello di Ceglie, Porto Santo Spirito).
 
La “Sezione Frontiere – Lo spazio di tutti” affronterà le “pratiche di frontiera” come i processi di appropriazione degli spazi, i beni comuni, e la coabitazione che, pur non del tutto definite dal lessico disciplinare, stanno dando nuove forme alle città, permettendo all’architettura di evolversi di pari passo, acquisendo nuove possibilità, linguaggi e orizzonti. Tra gli eventi, è prevista una Lectio magistralis di Settis che apre il tema dei beni comuni sui quali si concentrerà un laboratorio partecipativo che darà un contributo alla governance trattata dai regolamenti comunali di collaborazione tra cittadini, portatori d’interesse e amministratori. Troveranno spazio i temi di diritti alla città con una lectio magistralis di Amendola e approfondimenti sui diritti di genere e coabitazione.
 
I luoghi
 
BiARCH ospiterà lectio magistralis, dibattiti, tavole rotonde, mostre, laboratori, distribuiti tra il centro città e le periferie.
La distribuzione dei luoghi del Festival si articola su tre livelli che fanno tutti riferimento alla CASA DEL FESTIVAL che sarà istituita all’interno del ex Teatro Margherita. I principali luoghi del festival si articoleranno lungo la linea di costa e ospiteranno dibattiti, tavole rotonde e laboratori, gli altri luoghi saranno diffusi nell’intero territorio comunale, toccando luoghi nevralgici delle periferie e particolari luoghi oggetto di rigenerazione urbana o luoghi in cui insistono cantieri.
Saranno coinvolti all’interno del Festival anche gli studi di architettura della città che apriranno le loro porte al grande pubblico e i locali sfitti presenti in città che ospiteranno exhibition temporanee.


“Giri di Pensiero” nello Spazio Murat la rassegna dedicata all’arte, alla danza, alla moda, al design e alla musica

In il

giri di pensiero sofie musica

Spazio Murat presenta “Giri di Pensiero”, la rassegna dedicata all’arte, alla danza, alla moda, al design e alla musica, declinata in in diversi format quali talk, spettacoli, proiezioni e laboratori.
Spazio Murat conferma con questa terza edizione del progetto di voler diventare sempre più centro nevralgico delle arti a Bari, permettendo, attraverso gli incontri, scambi e contaminazioni di idee, esplorazioni e condivisioni di ricerche, condotte nelle varie discipline, con l’intento di renderne visibili le relazioni.
Giri di Pensiero. Sul contemporaneo si pone come una rassegna che intercetta esperienze italiane e internazionali, tra le più note nei vari settori.
Giri di pensiero è una piattaforma attraverso la quale Spazio Murat ha la possibilità di testare in tempi brevi diverse metodologie, formati, ambiti di ricerca e mettere le basi per collaborazioni future più strutturate.

APPUNTAMENTI / OSPITI

* Arte contemporanea
TALK e PERFORMANCE CON:
Tomaso Binga (alias Bianca Pucciarelli)
18 ottobre / ore 18:00
Ingresso gratuito.
Biografia
Tomaso Binga (Bianca Pucciarelli Menna) è un’autrice di poesia visiva, sonora e performativa. Negli anni Settanta ha assunto un nome maschile in segno di protesta contro le disparità che caratterizzano la relazione uomo-donna. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive; tra queste si ricordano le esposizioni al femminile curate da Romana Loda (Coazione a mostrare, Magma, Il volto sinistro dell’arte), le mostre e le performance realizzate con Verita Monselles (Litanie Lauretane, Poesia Muta, Ti scrivo solo di domenica), la mostra Materializzazione del linguaggio, curata da Mirella Bentivoglio in occasione della Biennale di Venezia del 1978. Tra le mostre recenti si segnalano la retrospettiva Autoritratto di un matrimonio (Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea di Roma), le personali alla Fondazione Federico J. Klemm a Buenos Aires (2006), Viaggio nella parola a La Spezia (2007), Scritture viventi (2013) alla Galleria Galeotti, in collaborazione con la Fondazione Filiberto Menna di Salerno e La Fondazione Carima di Macerata, Zitta tu… non parlare! alla Sala Santa Rita di Roma (2014). Dal 1974 dirige l’associazione culturale Lavatoio Contumaciale, che si occupa di poesia, arti visive, letteratura, musica e multimedialità; dal 1992 partecipa, in qualità di vice-presidente, alla gestione della Fondazione Filiberto Menna.

* Moda
PROIEZIONE DI:
We Margiela
25 Ottobre / ore 18:00
Ingresso libero
Biografia
Martin Margiela nasce in Belgio a Genk nel 1957 e frequenta la Royal Academy of Fine Arts ad Anversa. Per cinque anni lavora come designer freelance, e prima di lanciare una collezione tutta sua lavora per Jean-Paul Gaultier. Dal 1997 al 2003 invece è direttore creativo della linea femminile di Hermès. Nel 2009 lascia la direzione artistica della Maison Martin Margiela, da lui fondata nel 1988 insieme a Jenny Meirens. Nel 2018 viene insignito del Premio della giuria del Belgian Fashion Award per «la sua intera carriera e il suo evidente impatto sulla storia della moda, sulle collezioni di oggi e più probabilmente su quelle future».
We Margiela (produzione Mint Film Office, Rotterdam. Durata 1 h 43 m) racconta l’inedita storia della Maison Martin Margiela, casa di moda enigmatica e singolare. Per la prima volta, Jenny Meirens (co-fondatrice) e i membri centrali del team creativo parlano in maniera estensiva dei processi creativi e delle filosofie della Maison. Le loro storie, narrate attraverso interviste dettagliate e intime, offrono dei momenti di approfondimento sulla genesi e lo sviluppo di una delle case di moda più influenti del nostro tempo
Mint Film Office
Mint Film Office è una casa di produzione di documentari con base a Rotterdam. É un collettivo di persone il cui scopo è fare film che offrono storie coinvolgenti e che sono visivamente creative e stimolanti. Allo stesso tempo vogliono che i loro film riflettano sulla tradizione del film documentario e che mettano in discussione le idee di narrazione e visualizzazione. Per loro è importante che i film propongano prove evidenti su argomenti socio-culturali che ritengono urgenti.
Mint ha vinto diversi premi internazionali per il suo lavoro documentario.
www.mintfilm.nl

* Danza
PERFORMANCE E WORKSHOP CON:
Kenji Takagi
31 ottobre / dalle ore 16:00 alle ore 21:00
Ingresso gratuito
Biografia
Kenji Takagi lavora come danzatore free lance, insegnante e coreografo. Dopo essersi diplomato alla Folkwang Hochschule di Essen, Germany. Dal 2001 al 2008 è stato membro del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch dove lavora tutt’oggi come danzatore ospite e direttore di prove con la compagnia. Nel 2008 ha ricevuto il prestigioso premio teatrale tedesco Faust Preis nella categoria miglior danzatore. Negli ultimi anni ha danzato in coreografie di Pina Bausch, Wanda Golonka, Caterina Sagna, Jean Laurent Sasportes, Mark Sieczkarek e Nathalie Larquet. Kenji Takagi insegna al ImPuls Tanz Vienna, alla Folkwang University di Essen, al Conservatoire Nationale Superieure di Parigi e Lione, ed è stato professore invitato alla La Biennale della Danza di Venezia e Movement Research di New York. Dal 2010 è stato assistente e direttore delle prove per la ripresa della Sagra della Primavera di Pina Bausch all’Opera de Paris e all’English National Ballet.

* Design
TALK con:
Kiasmo
12 dicembre / ore 18:00
Ingresso gratuito
Kiasmo è il brand salentino dei pugliesi Vincenzo d’Alba (designer), Francesco Maggiore (direttore creativo) e Mauro Melissano (Ceo) che dal 2011 fondono nel loro lavoro competenze di mondi affini come il design, l’architettura, l’arte e la moda, attingendo all’inesauribile bacino di cultura che è il Mediterraneo.
Nella loro imperfezione e ambiguità, con riferimenti alla tradizione e ad un’innocenza perduta, le loro opere sembrano riaffiorare dalla stratificazione del tempo come frammenti di una lontana memoria, quasi come reperti archeologici riportati alla luce. Il materiale è trattato con sentimentalismo artigianale e le forme, situate tra l’arcano e l’arcaico, sono generate da una sorta di bisogno primario: il desiderio infantile di giocare e il bisogno di atti di fantasia, che nella loro ingenuità e purezza rivelano le ansie gioiose e tormentate di Antonio e Vincenzo.

* Musica
CONCERTO E DJ SET CON:
Sofie Royer
27 Dicembre / ore 21:00
Ingresso: 7 € early bird / 10 € in loco
in collaborazione con Studio Rotto
Biografia
Sofie è una musicista di formazione classica, parte del collettivo Stones Throw, membro originale del team di Boiler Room e soprattutto eclettica DJ, con un programma radiofonico mensile sulla celebre NTS Radio di Londra. Nata a Palo Alto (California), based a Vienna e con origini metà Iraniane e per metà Austriache. La DJ ha un profilo che di sicuro esplora a tutto tondo l’universo musicale dall’elettronica all’hip-hop con un gusto straordinario e una visione molto personale. Vanta date in giro per il mondo e la partecipazione al Dimension Festival, uno degli eventi di cartello della scena musicale elettronica.
Studio Rotto è una giovane realtà pugliese; si occupa di produzione di eventi (musicali, artistici, culturali ecc.), progetti nel mondo della moda, creazione e produzione di contenuti digital per partner esterni.


Natale ad Acquaviva delle Fonti: il cartellone di tutti gli eventi in programma

In il

natale acquaviva delle fonti 2019

NATALE ACQUAVIVESE
Dicembre 2019 – Gennaio 2020
#restaincittà #nataleacquavivese20­19

Comune di Acquaviva delle Fonti (BARI)

PROGRAMMA:

Natale in musica
8.12 Accensione luminarie Cassarmonica – Ore 19.00 – Eventi, musica e festa in piazza
15.12 Trio Rosini in concerto – Ore 21.00 Musica e Christmas street food Piazza Maria SS di Costantinopoli
19.12 Amleto – a cura di Scene Sospese Sala Colafemmina – Ore 20.30
19.12 Christmas fantasy – I.I.S.S. Chiarulli
20.12 Concerto natalizio – Granelli di Senape – Cattedrale – ore 20.00
21.12 Concerto di Natale Coro don Cesare Franco – Parrocchia S.Francesco – Ore 20.00
22.12 Incanto Christmas Show…on the Moon – a cura di N. Carone e Ass. Musincanto – Sala Anagrafe – Ore 20.00
23.12 Nikaleo band in concerto e mercatini P.zza V.Emanuele II – Ore 20.30
24.12 Aperitivo in piazza dei Martiri Musica e street food ore 11.00
27.12 Concerto a cura dei Lions – Cattedrale – Ore 21.00

Natale di libri
4.12 Presentazione del libro “Iluzie” di e con Lorena Liberatore Sala Colafemmina – Ore 18.00
6.12 Presentazione del libro “Altovolume” di Giorgino – Sala Colafemmina – Ore 18.00
14.12 Natale tra le dita – a cura del Circolo del Grillo Parlante – Sala Colafemmina -Ore 18.00

Natale bambino
7/8.12 Giochi in Comune – Attività per bambini – Salone delle feste
15.12 Christmas Goal & solidarietà – P.zza V.Emanuele II – ore 11.00
19.12 Flash mob – I.C. Caporizzi- Lucarelli P.zza V.Emanule II – ore 16.00
21/22.12 Casa di Babbo Natale – Via Corso
22.12 Christmas Goal & solidarietà – P.zza V.Emanuele II – ore 11.00
——
5.01 Attività per bambini – intera giornata
——
Natale del Cuore
20.12 Auguri del Cuore – a cura dell’Amministrazione­ Comunale – Sala Anagrafe – ore 17.30
21.12 Tombolata e torneo di Burraco – a cura del Folletti di Natale – Sala Anagrafe – ore 17.00

Natale in mostra
Mostra pittorica – Sala Anagrafe – dall’8 dicembre al 6 gennaio


Alla Fiera del Levante, torna Il Villaggio di San Nicola

In il

il villaggio di san nicola 2019 fiera del levante

Tutti lo chiamano Babbo Natale o Santa Claus, ma il suo nome originario è Saint Nicholas (San Nicola) e si riferisce a San Nicola di Bari, vescovo di Myra. Se non fosse stato per lui, la vigilia del giorno più importante dell’anno, Natale, non avrebbe avuto lo stesso fascino magico in cui tutte e tutti non vediamo l’ora di immergerci.

Per questo Nuova Fiera del Levante si prepara ad allestire per il secondo anno consecutivo “Il Villaggio di San Nicola” e ad onorare la città di Santa Claus, organizzando il più grande spazio al mondo (oltre 6.000 metri quadrati) totalmente ispirato al collegamento fra il Santo di Myra e il Natale, al suo messaggio di dialogo e condivisione fra popoli, all’attenzione al mondo delle bambine e dei bambini ed ai valori del Dono, della Solidarietà e del Rispetto dei Diritti .

Qui, al riparo dal freddo, in una struttura riscaldata e accogliente, San Nicola incontrerà i bambini tra elfi, gnomi e giocolieri che racconteranno storie e aneddoti misteriosi. I visitatori, a cui saranno proposti sei percorsi guida, potranno partecipare ad attività di gioco, laboratori educativi, creativi e di cucina, assistere a spettacoli e concerti.

I giorni de “Il Villaggio di San Nicola” in Fiera del Levante a Bari, edizione 2019 sono: 7 e 8; 13, 14 e 15; 19 e 20 dicembre (orario di apertura 10.30 – 20.30).

L’ingresso è gratuito.

Gli spazi e i percorsi

Ecco i percorsi in cui i visitatori potranno immergersi in una delicata e romantica atmosfera natalizia:

Il primo presenterà il Mondo di San Nicola con la Casa di Santa Claus, la Stanza di desideri, l’Ufficio Postale, l’angolo del Baratto dei Giocattoli, la Piazza delle Storie e delle Tradizioni, la Fabbrica di Cioccolato e delle sorprese 4.0 e la bellissima Strada dei Diritti animata da tante associazioni.

Il secondo si svilupperà intorno alla Cucina del Mondo che è ubicata nei pressi della Piazza dei Popoli che sarà animata dai colori, dai profumi, e dall’energia delle comunità straniere residenti a Bari.

Il terzo sarà incentrato su attività ludiche ed artistiche con la Piazza della Creatività, la Strada delle Arti e dei Talenti e lo spazio a tema medievale riservato ai giochi di ruolo per i più grandi.

Il quarto porterà all’Orto fantastico, animato per tutto il giorno da un fittissimo programma di attività di gruppo e di laboratorio.

Il quinto ospiterà le esibizioni degli artisti di strada e un palco per spettacoli ed eventi.

Il sesto introdurrà alla grande novità di questa edizione 2019: “Dal Mare alle Terre”, uno spazio organizzato con AssoGal Puglia e Gal Ponte Lama che valorizzerà le autenticità locali dei paesi europei dove si venera San Nicola.

“Siamo fieri di aver sollecitato nella città già dallo scorso anno, l’importanza di comunicare al mondo che San Nicola, l’espressione più forte dell’identità di Bari e dei baresi, è lo Spirito del Natale. – ci dice Alessandro Ambrosi, presidente di Nuova Fiera del Levante – Lo facciamo in un vero e proprio Villaggio che ricostruiamo nel quartiere fieristico, dove in chiave ludica, in un contesto fantasioso e suggestivo, ci si diverte e si sta insieme senza dimenticare mai l’importanza di difendere i diritti delle bambine e dei bambini, l’unione e il dialogo tra i popoli, l’attenzione agli ultimi”.