Generare culture nonviolente: workshop, spettacoli, convegni

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Generare culture nonviolente bari

Quest’anno, accanto al ricco calendario di appuntamenti promossi dalla rete di organizzazioni cittadine in tutti i municipi della città sino alla fine del mese di novembre, saranno organizzati per la prima volta, I Cantieri di Generare Culture nonviolente dal titolo “Rigenerare la Comunità, Ristorare le Relazioni. Esperienze, bisogni e proposte”: due giornate fitte di riflessioni e seminari multidisciplinari su molteplici temi, dalle relazioni alle comunità, dalle generazioni ai linguaggi.
Generare culture nonviolente è la manifestazione promossa dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari e realizzata in collaborazione con tante organizzazioni cittadine, con il coordinamento del Consorzio Elpendù e della Coop. Soc. Progetto Città.
Tutte le attività sono ad ingresso libero sino ad esaurimento posti.

25 novembre 2019, ore 20.30
Officina degli Esordi, Via Crispi 5 Bari
spettacolo “GLI ADULTI NON ESISTONO” di e con Enrica Tesio e Mauro Mao Gurlino

26 e 27 novembre, ore 9.00-18.00

I Cantieri di Generare Culture nonviolente “Rigenerare la Comunità, Ristorare le Relazioni” Esperienze, Bisogni e Proposte

Martedì 26 Novembre, Ore 9.00
Centro Multimediale Karol, via Marche 1 – Bari
Saluti istituzionali, interventi, relazioni a cura di esperti

ore 14.30 – 17.30
TAVOLI DI LAVORO

Fondazione Giovanni Paolo II onlus, via Marche n.1
1. “Generare” Relazioni nonviolente
Incontrarsi negli spazi neutri
2.”Generare” Generazioni nonviolente
Prospettive e semantica di una svolta per le future generazioni

Casa delle Culture, via Baresano da Trani 15
3.”Generare… non violento”
Prevenire le violenze ostetriche
in collaborazione con l’Ordine Interprovinciale della Professione Ostetrica Bari e BAT
4. “Generare” Linguaggi nonviolenti
Modalità e forme di comunicazione non discriminatoria

27 Novembre, ore 16.00
Piazza Balenzano
Flash mob cittadino e realizzazione di un murales a cura dell’artista Giuseppe D’Asta

Mercoledì 27 Novembre
Fondazione Giovanni Paolo II onlus, via Marche 1
Ore 9.00
Saluti a cura di rappresentanti istituzionali
Ore 9.30
“Le cinque parole della nonviolenza” a cura dei Garanti regionali
Ore 10.00
Restituzione lavori dei workshop e ideazione di possibili ‘Mappe’ per l’attivazione di “Cantieri delle Ri-Generazioni”
Modera: Piero d’Argento, Docente di Organizzazione programmazione dei servizi sociali LUMSA Taranto
Ore 12.30
Conclusioni a cura di
Francesca Bottalico, Assessora al Welfare Comune di Bari

Mercoledì 27 Novembre, ore 16
Piazza Balenzano
Flash mob e realizzazione di un murales
a cura dell’artista Giuseppe D’Asta


Lorenzo e il 1994 – Storie di Vinile

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storie di vinile jovanotti lorenzo cherubini

L’ultimo appuntamento annuale dell’innovativo progetto organizzato dall’amministrazione comunale di Capurso in collaborazione con le associazioni culturali Multiculturita J.S. e Kirikù, si svolgerà a Capurso, sabato 23 novembre (inizio ore 20), presso l’auditorium della scuola Montalcini con ingresso da via Valenzano.
Al centro dell’ascolto l’album LORENZO 1994 di Jovanotti.
Sarà ripercorso la lunga carriera dell’artista romano, da GO JOVANOTTI GO a NUOVA ERA.
L’occasione sarà propizia anche per affrontare i principali avvenimenti del 1994, anno di uscita dell’album. Inoltre, come sempre, alla musica faranno da corollario libri, parole, aneddotica e film.
Ospiti della serata, Mariangela Giordano, esperta in scienze dello spettacolo e della produzione multimediale; Mariella Procaccio, educatrice filosofica; Vito Prigigallo, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno; Michele Laricchia, ideatore del Multiculturita Jazz Festival. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Capurso tel. 0804551124


“GIANO” mostra d’arte contemporanea al Fortino Sant’Antonio

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Giano mostra fortino santantonio

Inaugura venerdì 22 novembre alle ore 18:00 presso il Fortino Sant’Antonio di Bari la mostra d’arte contemporanea “Giano” curata da Sara De Carlo e promossa da Gagliano Arte Editore e Mediterranea Tv. Un’esposizione dedicata al lavoro di due fra i più interessanti artisti del panorama contemporaneo: Dario Agrimi e Michele Giangrande.

Il mondo va sempre, muovendosi in cerchio e partendo da sé stesso a sé stesso ritorna” diceva Macrobio parlando del dio Ianus. Proprio come la divinità bicefala e barbuta Giano, protettore dei passaggi e dei mutamenti, Agrimi e Giangrande transitano con le loro opere e le fanno dialogare all’interno di un luogo pregno di storia, il Fortino di Sant’Antonio Abate, punto più alto della città vecchia barese.

I due artisti sono pugliesi, quasi coetanei, entrambi docenti in Accademia e con una carriera internazionale all’attivo. Provengono dallo stesso humus artistico, ma hanno sviluppato la loro ricerca in due direzioni differenti servendosi dei media più disparati: dalla pittura alla scultura, dalla performance al video, dall’installazione alla fotografia. Come il Giano bifronte, Agrimi e Giangrande guardano in due direzioni diverse, nelle loro opere spesso dotate di un’ironia più grottesca nel primo e più sferzante nel secondo.

Dario Agrimi svolge un’indagine quasi maniacale nel suo lavoro votato a demistificare, a mettere in discussione ogni certezza. Si interroga sulla funzione dell’arte, riflette sulle contraddizioni della nostra società, sulla religione, sulla morale. Lo fa attraverso l’iperrealismo delle sue opere spesso dissacranti e pronte a stuzzicare lo spettatore.

Michele Giangrande guarda al primitivo, trae ispirazione dalle proprie origini, intrappolando quell’energia primordiale nelle sue opere. La grande capacità di padroneggiare differenti tecniche artistiche è evidente nella sua produzione che spazia dall’objet-trouvé alla performance, dalle installazioni all’arte relazionale. Giano, dio degli inizi, si reincarna in questo dialogo contemporaneo e invita a fruire delle opere in esposizione.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 novembre al 3 dicembre, con ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Per maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail saradecart@gmail.com


VEGAS JONES incontra i fan alla Feltrinelli di Bari – “La bella musica” Instore Tour

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vegas jones la bella musica

VEGAS JONES  
firma copie
LA BELLA MUSICA

Terzo disco in studio “La Bella Musica” è un album che rispecchia l’anima di Vegas Jones, i temi che da sempre lo hanno contraddistinto prendono forma all’interno del disco. Il predominio della sfera sociale, il riscatto, il rapporto con i fan e la voglia di emergere incalzano a più riprese tra le nuove tracce. Oggi Vegas Jones incontra i fan e firma le copie del suo nuovo album.

Per avere l’autografo acquista il cd alla Feltrinelli libri e musica di via Melo o nei Feltrinelli Village e ritira il pass* che dà accesso prioritario al firmacopie.

*un pass per ogni cd acquistato, fino a esaurimento.

LE DATE DELL’ INSTORE “LA BELLA MUSICA”:
8.11 Varese – Varese Dischi, Galleria Manzoni 3 – Ore 14:30
8.11 Monza – Feltrinelli, Via Italia 41 – Ore 18:30
9.11 Milano – Mondadori Megastore Duomo, Piazza Duomo 1 – Ore 14:30
9.11 Como – Frigerio Dischi, Via Giuseppe Garibaldi 38 – Ore 18:30
10.11 Padova – Mondadori Bookstore, Piazza Dell’insurrezione 3 – Ore 14:00
10.11 Mestre – Feltrinelli C/O Cc Le Barche, Piazza Xviii Ottorbe 1 – Ore 18:00
11.11 Roma – Discoteca Laziale, Via Mamiani 62a – Ore 15:00
11.11 Frosinone – Mondadori Bookstore, Via Aldo Moro 223 – Ore 18:30
12.11 Senigallia – Mondadori Bookstore, Corso 2 Giugno 31 – Ore 15:00
12.11 Pescara – Feltrinelli, Via Trento – Ore 18:30
13.11 Napoli – Feltrinelli, Piazza G. Garibaldi – Ore 15:00
13.11 Salerno – Feltrinelli C/O Cc Maximall, Via A. Pacinotti Pontecagnano Faiano – Ore 18:30
14.11 Cagliari – Mondadori Bookstore, Via Roma 63/65 – Ore 15:00
15.11 Bari – Feltrinelli, Via Melo 119 – Ore 15:00
15.11 Lecce – Feltrinelli, Via Templari – Ore 18:00
16.11 Bologna – Semm Music Store &More, Via G. Oberdan 24f – Ore 19:00
18.11 Palermo – Feltrinelli, Via Cavour 133 – Ore 17:00
19.11 Messina – Feltrinelli, Via Ghibellina 32 – Ore 15:00
19.11 Catania – Feltrinelli, Via Etnea 283 – Ore 18:30
20.11 Firenze – Galleria Del Disco, Sottopassaggio Stazione Santa Maria Novella – Ore 15:00
20.11 Lucca – Sky Stone &Songs, Piazza Napoleone 22 – Ore 18:30
21.11 Genova – Feltrinelli, Via Ceccardi 18r – Ore 14:30
21.11 Torino – Mondadori Bookstore, Via Monte Pietà 2 – Ore 17:30


“Ciao Italia!” la mostra che ripercorre la storia degli immigrati italiani in Francia dal Risorgimento agli anni della Dolce Vita

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mostra ciao italia

Ciao Italia! Un secolo di immigrazione e di cultura italiana in Francia.
La mostra “Ciao Italia!” ripercorre la storia appassionante degli immigrati italiani in Francia dal Risorgimento agli anni della Dolce Vita attraverso sedici pannelli ispirati alla grande mostra del Musée National de l’histoire de l’immigration di Parigi. Intorno alla mostra, l’Alliance Française di Bari propone un programma votato alla multidisciplinarietà con proiezioni cinematografiche, concerti, visite guidate e dibattiti.

Il programma

Inaugurazione della mostra “Ciao Italia! Un secolo di immigrazione e di cultura italiana in Francia”

Venerdì 15 novembre 2019 alle ore 18:30 presso il Museo Civico di Bari, l’Alliance Française di Bari inaugura la Mostra “Ciao Italia! Un secolo di immigrazione e di cultura italiana in Francia”.

Nel XIX e nel XX secolo, circa 26 milioni di Italiani e Italiane emigrano per motivi sia economici che politici. Una parte di essi si dirige in Francia che all’epoca mancava di manodopera. Gli Italiani diventano così gli stranieri più numerosi in Francia dall’inizio del Novecento fino agli anni ‘60. Oggi commemorata, la loro integrazione non avvenne comunque senza intoppi. Tra diffidenza e desiderio, violenze e passioni, rifiuto e integrazione, la mostra Ciao Italia! narra questa storia evidenziando l’apporto degli Italiani alla società e alla cultura francesi.

Ispirata alla grande mostra realizzata nel 2017 a Parigi, Ciao Italia! è ideata e realizzata, in questa versione itinerante, dal Palais de la Porte Dorée – Musée national de l’histoire de l’immigration de Paris e la sua circolazione in Italia è coordinata dall’Institut français Italia.

L’ Alliance Française di Bari organizza visite guidate su prenotazione per gli istituti scolastici.
A cura dei docenti Diane Guerrier e Michel Vergne.

Ingresso libero
Museo Civico di Bari

15 novembre – 11 dicembre
Lun-Mer-Gio 10:00-18:00
Ven-Sab 10:00-19:00
Dom 10:00-14:00

Concerto “Ces italiens qui ont fait la France!”

Venerdì 15 novembre 2019 alle ore 20:30 presso l’Auditorium Diocesano Vallisa, l’Alliance Française di Bari rende omaggio ad artisti quali Yves Montand e Serge Reggiani. Nati in Italia ed emigrati ­in Francia nell’età dell’infanzia negli anni ’20, hanno fatto parte del vasto movimento migratorio transalpino iniziato alla fine del XIX secolo. ­«Monstres sacrés » della scena francese, nelle loro canzoni le loro origini italiane non svaniscono mai.

Con

Lisa Manosperti – Voce | Mike Zonno – Voce & Basso
Gianfranco Gabriele – Chitarra | Leonardo Di Gioia – Fisarmonica

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Auditorium Diocesano Vallisa

Cinema “Ritals. Domani me ne vado.”

Mercoledì 11 dicembre 2019 alle ore 19:00 presso il Museo Civico di Bari, l’Alliance Française di Bari propone una proiezione del documentario “Ritals. Domani me ne vado” seguito da un dibattito insieme alle autrici Sophie Chiarello e Anna-Lisa Chiarello. Interverranno inoltre, Francesco Saverio Nisio, professore associato dell’Università di Foggia e critico cinematografico e Nicola D. Coniglio, docente di politica economica, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Ritals è un racconto biografico, una sorta di saga familiare, che ripercorre la storia di Maria e Vincenzo e dei suoi fratelli che, a metà degli Anni ‘50, dal basso Salento emigrano a Parigi. Con uno sguardo volutamente e dichiaratamente intimista, al tempo stesso divertito e malinconico, le registe si inseriscono nella Storia con la ‘s’ maiuscola attraverso una porta privilegiata, quella del racconto di vita, della storia orale e delle immagini i super8, dove, però, l’interesse per il vissuto migratorio non ha lo scopo di confinare nel particolare, ma di aprire spazi di identificazione e di rimandi a vissuti collettivi.

Ingresso libero
Museo Civico di Bari


Bacco nelle Gnostre 2019: ritorna a Noci la festa d’autunno

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bacco nelle gnostre noci 2019

Bacco è nuovamente in cammino sulla via per Noci: sabato 9 e domenica 10 novembre l’appuntamento è tra i vicoli del borgo antico e lungo l’Estramurale di Noci per tutti i “gastronauti” alla scoperta delle sensazioni visive, olfattive, tattili, del cibo e del paesaggio della Murgia dei Trulli.

La diciannovesima edizione di Bacco nelle gnostre si presenta con una veste rinnovata, caratterizzata da colori, saperi, esperienze singolari e uniche: l’omaggio all’eccellenza dei territori si manifesta attraverso le degustazioni dal sapore autentico, con l’impronta della tradizione e dell’innovazione del gusto e delle materie prime. Ricerca e proposte originali affidate agli chef e agli operatori gastronomici del luogo più creativi: la lavorazione e trasformazione in diretta delle materie prime sarà il primo spettacolo riservato agli avventori che giungeranno a Noci. Le premiate e prestigiose cantine di Puglia garantiranno la degustazione dei migliori rossi, in connubio perfetto con la fragranza inconfondibile delle castagne arrostite. Ad allietare l’assaggio di cibo e buon vino nuove sonorità, teatro di strada, danze aeree, dialoghi sui davanzali, mostre nei chiostri, escursioni urbane e rurali. Perchè Bacco nelle gnostre è esperienza, è atmosfera, è voglia di lasciarsi rapire dalla città in festa: è “u prisce d’I Nusce”, è orgoglio, è gioia che contagia i visitatori e rende unica la regina delle feste d’autunno.

L’evento è promosso ed organizzato dal Parco letterario Formiche di Puglia, quest’anno alla soglia dei vent’anni di attività e di tenace difesa delle peculiarità più autentiche del territorio, in collaborazione con il Comune di Noci e l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia.

Partner dell’iniziativa è Woom Italia srl, che già riveste un ruolo importante per le politiche attive del lavoro, la formazione e la valorizzazione del capitale umano: la dinamica impresa nocese ha assicurato un indispensabile sostegno per la realizzazione dell’evento, sposandone le finalità di crescita del territorio e la sinergia d’intenti e visioni.

Per info 0804974015


Claudio Baglioni, La vita è adesso, il 1985 – Storie di Vinile

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Claudio Baglioni Storie di Vinile

Nata il 28 marzo 2016 con un appuntamento “pilota” dedicato a David Bowie, la rassegna Storie di Vinile, ha presentato al suo attento pubblico 25 vinili in 23 appuntamenti. Pino Daniele, U2, Simple Minds, Beatles, Rolling Stones, Francesco De Gregori, Fabrizio De Andrè, Vasco Rossi, Mina, Amy Winehouse, Aretha Franklin, fino alle entusiasmanti serate dedicate a Ennio Morricone, i Queen, Ray Charles e Bruce Springsteen. Sono solo alcuni degli artisti che hanno dato l’opportunità ai conduttori per parlare di musica, letteratura, cinema, filosofia, storia e tanto altro.
Il prossimo appuntamento, dell’innovativo progetto ideato da Michele Laricchia con l’ausilio di Vito Prigigallo e Luca Basso, e organizzato dall’amministrazione comunale di Capurso in collaborazione con le associazioni culturali Multiculturita J.S. e Kirikù, si svolgerà a Capurso, sabato 9 novembre (inizio ore 20), presso l’auditorium della scuola Montalcini con ingresso da via Valenzano.
L’appuntamento sarà interamente dedicato a Claudio Baglioni. Sarà ripercorso il lungo percorso artistico del “capitano coraggioso”.
L’occasione sarà propizia anche per affrontare i principali avvenimenti del 1985, anno di uscita dell’album “La vita è adesso”.
Inoltre, come sempre, alla musica faranno da corollario libri, parole, aneddotica e film.
Ospiti della serata, saranno: Vito Prigigallo, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno; Mariangela Giordano, esperta in scienze dello spettacolo e della produzione multimediale; Mariella Procaccio, educatrice filosofica; Michele Laricchia, ideatore del Multiculturita Summer Jazz Festival e vicesindaco del comune di Capurso.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Capurso: 080.4551124.


The Night Watch, mostra internazionale per omaggiare Rembrandt

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the night watch

Alla Sala dei Templari di Molfetta, una esposizione di 17 artisti per omaggiare il 350esimo anniversario della morte di Rembrandt. La collettiva The Night Watch (Ronda di Notte), che prende il titolo dal celebre dipinto del pittore olandese, sarà inaugurata sabato 9 novembre, alle 19, e vedrà protagonisti i docenti e gli studenti di livello avanzato dell’Università di Arte e Design di Cluj-Napoca e dell’Accademia di Belle Arti di Bari.
Gli artisti in mostra sono: Damiano Azzizia, Stefan Badulescu, Georgeta-Olimpia Bera, Fabio Bonanni, Bro (László & Miklós Bencze), Natalija Dimitrijević, Gagyi Botond, Lorenzo Galuppo,
Michele Giangrande, Mihai Guleș, Alice Iliescu, István Kudor Duka, Lapusan Cristian Gabriel, Paolo Lunanova,
Giuseppe Marinelli, Giuseppe Negro, Ioan Sbarciu.
La mostra internazionale, curata da Olimpia Bera e Gaetano Centrone, infatti, è un evento frutto della sinergia tra i due istituti d’arte, con il sostegno del Comune di Molfetta e del patrocinio del Consolato Generale di Romania a Bari. All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, l’assessore alla Cultura Sara Allegretta, l’Assessore regionale alla Pianificazione territoriale Alfonso Pisicchio, il direttore del dipartimento Cultura della Regione Puglia Aldo Patruno, il direttore dell’Accademia di Bari Giancarlo Chielli e la coordinatrice del progetto Erasmus dell’Accademia barese Giusy Petruzzelli.
“Parafrasando il titolo del dipinto – spiegano Bera e Centrone –, che nelle intenzioni dell’artista significa mettere sotto sorveglianza il silenzio della notte e lo stato delle cose, viene rimarcato lo status dell’artista stesso, che viene a occupare il posto di chi guarda dall’alto l’ordine delle cose. Solo, esplorando gli orrori della notte, diventando introspettivo, cercando ispirazione e ripensando il significato del suo gesto creativo, analizzando a ogni curva il rapporto tra arte e mondo reale, nella società attuale. Come nella Ronda di notte, l’opera d’arte trascende l’evento storico e diventa ponte tra generazioni, tra passato, presente e futuro”.
L’esposizione nasce negli ambienti della Scuola di Pittura di Cluj-Napoca, molto attenta alle nuove direzioni delle ricerche artistiche attuali, con il linguaggio pittorico completato da grafica, scultura, fotografia e ambienti multimediali. Da questo punto di vista, il progetto acquista il significato di un ritratto di gruppo, così come il genere del dipinto Ronda di notte. A loro si aggiungono in questo capitolo espositivo alcune tra le migliori energie creative operanti nell’accademia barese.
La mostra resterà aperta fino al 30 novembre, con orari 10-13 e 17-21.
INGRESSO LIBERO


BITalk – Vauro presenta “La Zecca”

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BITalk Vauro presenta La Zecca

“Vauro è un intellettuale da sempre impegnato nelle battaglie civili. Profondo conoscitore del ’68, racconterà la sua personale rivoluzione culturale attraverso le sue tavole d’autore. Per l’occasione, presenterà per la prima volta in Puglia, “La zecca”, edito da Left e Aliberti compagnia editoriale, una raccolta di 320 tra vignette e tavole, dove la matita irriverente di Vauro è un affondo alla politica e un invito all’umanità e ai grandi valori civili.

Dalla matita di Vauro alla cracker art di Giuliano Grittini, l’arte degli anni di piombo attraversa tutto il festival con la mostra “Il ’68 e gli anni di piombo – la cultura pop tra mito e bellezza” (dal 30 ottobre al 3 novembre, dalle ore 18.00 alle ore 22.00 | Sabato dalle ore 18.00 alle ore 23.00)

IL LIBRO

A causa della sua satira corrosiva e irriverente è finito nel mirino di Matteo Salvini e, non solo sui social, si è attirato le intimidazioni e gli avvertimenti dei fans del ministro dell’Interno…

… «Mi arrivano fin dentro la cassetta della posta» ci racconta Vauro. Ma queste per lui sono solo medaglie e la sua matita continua imperterrita a sferzare quotidianamente i potenti di turno.«Il suo linguaggio non cessa di indagare, di mettere alla berlina le rappresentazioni e i raggiri degli uomini e degli omuncoli di potere» scrive Moni Ovadia nella prefazione al nuovo libro di Vauro “La zecca” (Editoriale90 e Compagnia editoriale Aliberti).

«La satira può essere tagliente, graffiante, pesante, amara e tutti gli altri aggettivi che di solito le vengono attribuiti da chi non la fa» ha scritto Vauro su Left che da anni pubblica le sue vignette, sia sulla versione cartacea che su LEFT.

«Per me è un gioco, proprio come quello dei bambini, a volte rischioso, spesso chiassoso, fastidioso alle orecchie degli adulti ma mai monotono e sempre ricco di fantasia. E i bambini (almeno quelli di un tempo lo erano) sono immuni al conformismo».

La satira non può essere conformismo perché altrimenti perderebbe la sua forza che è anche fantasia e allegria. La satira, dunque, è «sovversiva», dice l’autore.

Non a caso «negli anni questo gioco» gli ha procurato «tentativi di censura, licenziamenti ed espulsioni, denunce e processi, assoluzioni e condanne». Fino «all’ossessione compulsiva di Salvini di querelarmi ogni venti minuti». Giustificando in questo modo la bassa classifica dell’Italia nelle classifiche mondiali sulla libertà di stampa.

Gli ultimi tre anni della nostra vita scorrono attraverso le tavole di Vauro. Il suo sguardo si sofferma sul Palazzo – dal centrosinistra ai legastellati -, sulle politiche razziste, su quelle del (non) lavoro, sulla difesa della Costituzione, sull’attualità internazionale comprese le crisi interne al Vaticano. E naturalmente sulla sinistra.

Vauro come un partigiano, scrive Moni Ovadia: «Il tratto che compone i suoi personaggi, incluso quello di se stesso, è popolare, proletario, attinge a un’umanità che viene dal basso e ha tutti i titoli per stigmatizzare le ingiustizie».

Sabato 2 novembre – ore 22:00
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Sancti Nicolai Convivium, Piazza Cattedrale, 35
Bitonto (Ba)

Il programma completo del BITalk 2019


BITalk – Carlo Massarini e Diodato “Storie e Note degli anni ’70”

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BITalk massarini diodato Storie e Note degli anni 70

Carlo Massarini, giornalista, conduttore, ideatore di programmi televisivi di culto come l’indimenticabile Mister Fantasy, rivive per BITALK un’ epoca in cui musicalmente tutto era possibile, gli indimenticabili anni ’70. Un’avventura tra fatti, aneddoti, curiosità e sopratutto musica, tanta musica in compagnia della voce raffinata ed intensa di Diodato, in scena con Massarini per “suonare” la storia degli anni della rivoluzione e non solo.

1 novembre 2019
ore 20:00
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Sancti Nicolai Convivium – piazza Cattedrale, 5

Il programma completo del BITalk 2019