La Notte dei Giganti – Festival dei Trampolieri a Locorotondo

In il

la notte dei giganti locorotondo

LA NOTTE DEI GIGANTI a Locorotondo (Bari)

Musica, spettacolo e divertimento al calar del sole. Dal cielo stellato di Locorotondo scende la “Notte dei Giganti”, il grande evento fortemente voluto e organizzato dall’Amministrazione comunale, targato Associazione Smile – Organizzazione & Gestione Eventi, costantemente impegnata a 
contagiare di sorrisi tutta la Puglia, grazie all’impegno del suo giovane presidente Manuel Manfuso. 
Appuntamento al prossimo 25 aprile in Piazza Aldo Moro, alle ore 16.30, per assistere alla partenza della straordinaria parata, animata dalla One Beat Drumline, gruppo di percussioniste tutto al femminile 
contraddistinto dal famoso stile delle drumline americane, tra sonorità latino-americane e coreografie sensazionali. Parte integrante del loro spettacolo sarà proprio il pubblico, coinvolto in unico battito per saltare, ballare, cantare e divertirsi insieme. 
I vicoli del centro storico faranno da palcoscenico diffuso agli artisti di strada attesi per l’occasione, a partire da Carlotta raccontastorie: le sue “Favole Parlanti” prenderanno vita ad un metro e mezzo dal suolo, per catapultare i più piccoli in una realtà magica, a confine con la fantasia. Spettacolo sui trampoli anche per Cillo e Niky, meglio noti come Spirit bird, che si esibiranno in una romantica e suggestiva danza impreziosita da 
giochi di luce ed effetti speciali. A chiudere la cerchia dei trampolieri, arriva il Circo Dis-tratto, pronto a far volteggiare per aria palline, clave, sciabole e cappelli, in un mix di giocoleria, equilibrismo e gag esilaranti. 
Di tutt’altra natura lo show “Nuvole Bianche” che avvolgerà i presenti in un vortice di magia, tra bolle giganti, musica, coriandoli ed effetti pirotecnici. 
Per coloro che vorranno trascorrere un’intensa giornata all’insegna della spensieratezza e dello shopping, resterà aperto sin dalla mattina il Mercatino degli Hobbysti, lungo il centralissimo Corso XX Settembre, dove 
acquistare prodotti di prima qualità tra una vasta scelta di numerosi espositori, accuratamente selezionati dall’Associazione Smile. Non mancherà occasione per lasciarsi accarezzare il palato, sperimentando gustose 
prelibatezze presso i deliziosi locali del centro.

INGRESSO LIBERO

Associazione Smile 
Manuel Manfuso
Infotel: 3248679062 

Mail: associazionesmile2015@gmail.com


LINEA Festival – Talk, performance, exhibition e music a Ruvo di Puglia

In il

linea festival ruvo di puglia

Bene comune vuol dire coltivare una visione lungimirante, vuol dire investire sul futuro, vuol
dire preoccuparsi della comunità dei cittadini, […] vuol dire prestare prioritaria attenzione
ai giovani, alla loro formazione e alle loro necessità.
-SALVATORE SETTIS

#EXHIBITION tutti i giorni
Aischa Gianna Muller, Clelia Rainone, Collettivo Pròteo, Dom Barra,
Friedrich Andreoni, Kanaka, Lea Brugnoli, Leandro Summo,
Lucia Marchesin, Piero Percoco, Pit Campanella,
Rino Petrozziello, Silvia Morin, Spatial Matters
e tanti altri ancora frutto dell’incontro e della sorpresa…

Architettural mapping Interlinea
Kanaka Light storm
Pit Campanella Stroke e altre amenità

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito

25 aprile
#TALK ore 16.30
Alexander Larrarte
Scrivere nello spazio

#MUSIC ore 17.00
Rosita

#TALK ore 17.30
MUSMA azioni tra arte e territorio:
l’esperienza di Luis Gomez de Teran e Matera
ore 18.00 Apulia Center presenta LINEA

#PERFORMANCE ore 18.00
Roberto Corradino
NAH NAH NAH A HEART SONG FOR YOU // WORKIN’ ON MANNOYO SINGER
prenota infolineafestival@gmail.com

#TALK ore 18.30
Simone Cargnoni
presentazione del libro fotograco Colapesce & Infedele Orchestra

#TALK ore 19.30
Irene Finiguerra, Silvia Morin
Contraddizione in termini: arte contemporanea e femminismo

#TALK ore 20.30
Giuseppe Teofilo, Domenico Nicoletti, Livio Karrer,
Simona Gavioli, Aldo Patruno
Identità, territorio e nuove visioni di museo

#TALK ore 21.30
Simonetta Sciandivasci, Mauro Acito
Guida indipendente alla città di Matera

#VOLEVOSOLOAPRIREUNMUSEO

#MUSIC ore 22.00
Ovest di Tahiti

#PERFORMANCE ore 22.30
Gulliver, Pit Campanella
A/V Performance

26 aprile
#TALK ore 11.00
Simona Gavioli e Irene Finiguerra
Lettura portfolio gratuita
iscrizioni infolineafestival@gmail.com

#TALK ore 16.30
Alexander Larrarte
Connessioni reali

#TALK ore 17.30
Donato Piccolo
Tecnologie e poesia (processo di formazione di un’opera nell’epoca dei dati)

#TALK ore 19.00
Dom Barra – Altering image data
Lecture-workshop Glitch_Art: l’universo dei formati digitali

#PERFORMANCE ore 20.00
Friedrich Andreoni – Kanaka

#TALK ore 20.30
Domenico Quaranta & Kamilia Kard
Cheerleaders & Quarterbacks #1 Archeologie del passato e del futuro

#PERFORMANCE ore 22.00
Qzerty, Pit Campanella

27 aprile
#TALK ore 18.00
Antonella Marino, Maria Vinella
Presentazione libro Coltivare l’arte. Educazione natura agricoltura
ore 19.30 Apulia Center presenta ARTIST IN RESIDENCE_2

#PERFORMANCE ore 21.30
Jo Vanardi

Biografie
MAURO ACITO – nasce a Matera nel 1992. Studia a Torino (Studi internazionali) e si specializza a Venezia in Economia e gestione dell’arte e delle
attività culturali. Nel 2016 si trasferisce a Bruxelles con una borsa di studio Erasmus+ post laurea per un tirocinio al Millenium Iconoclast Museum
of Art (MIMA). L’anno dopo torna a Matera, catturato da un progetto di riqualificazione di una cava abbandonata in città. Nel dicembre 2017
scopre per la prima volta la torre medievale nel cuore dei Sassi, comprata da sua nonna nel 1972: da qui nasce il progetto “Volevo Solo Aprire un
Museo”, che racconta le avventure e le difficoltà per arrivare all’apertura, in quel luogo, del TAM – Tower Art Museum, museo d’arte contempora-
nea e centro di produzione contemporanea, di cui è curatore. Si può seguire il progetto di #VolevoSoloAprireUnMuseo sugli omonimi canali
youtube e instagram.

FRIEDRICH ANDREONI – vive a Berlino dove studia e lavora nei differenti ambiti di suono e arte figurativa. La percezione e la creazione di
atmosfere rappresenta un tema centrale della sua ricerca che spazia da atti performativi, installazioni sonore e sculture. Uno degli aspetti più
sensibili delle sue opere site-specific è l’insistente tentativo di ri-questionare i concetti di spazio e spazialità e della percezione ad essi legata.

DOM BARRA – Artista ed esponente della “Dirty new media art”, vive a Napoli. Lavora con alcune gallerie e collabora con musei. Partecipa a due
edizioni del RE/Mixed Media Festival di New York. Il remix diventa tecnica e statement politico della sua produzione artistica, il digitale diventa il
suo medium artistico. Inizia a collaborare con Jon Cates e Shawné Michaelain Holloway al progetto Dirty New Media con il blog su Tumblr
intitolato “Dirty New Media“.

LEA BRUGNOLI è una media-architect, ha studiato in Italia e in Germania ed esplora le possibili interazioni negli spazi pubblici tra l’architettura e
il cinema in contesti multidisciplinari. Installazioni, esposizioni e scenografia sono i suoi principali campi.
Progetti multimediali con performers nascono dalla stretta collaborazione con Giulia Odetto, attrice e regista, dove l ́interazione è elemento
fondamentale. Alla parte musicale prende parte il duo di musica ambientale ed elettronica con Atmung, composto da Emanuele Cefalì e Tihomir
Zdjelarević .Atmung è una combinazione di tutto e niente. Un sentimento antico con cui tutti hanno familiarità, ma in qualche modo tutti noi lo
dimentichiamo di tanto in tanto. Combinando i suoni della vecchia scuola del sintetizzatore modulare e delle macchine a nastro e sintetizzatori
analogici presentando una visione con suoni granulari e acustici come il sassofono. Echo Sax è un progetto audio visual, live cinema, in
collaborazione con l’attrice e regista Giulia Odetto. Sia video che audio sperimentano la combinazione dei temi analogici con quelli digitali,
guidati dai suoni acustici del sassofono.

PIT CAMPANELLA – Artista performativo. Come VJ, abbraccia la spontaneità della performance dal vivo, concependo immagini in sintonia con
una varietà di produttori nell’ultimo decennio. Il suo lavoro si arricchisce all’esperienza musicale portando la folla in una dimensione parallela, in
cui il senso del reale viene sfidato, offrendo un palcoscenico singolare. I suoi lavori si contraddistinguono per un gusto estetico del tutto
personale, una vera e propria firma d’autore per ogni sua opera.

SIMONE CARGNONI – fotografo ed operatore bresciano, socio fondatore e produttore in Jump Cut s.r.l., casa di produzione cinematografica con
sede a Trento. Segue come fotografo il tour italiano dei Marlene Kuntz documentando il tutto in un libro fotografico accluso alla versione deluxe
dell’album “Nella tua luce”, di cui ha curato anche copertina e booklet, edito da Sony. Attualmente ha seguito come fotografo il tour italiano ed
europeo di Colapesce. Dal tour è nato il libro fotografico “Colapesce & Infedele Orchestra” edito da 42records.

COLLETTIVO PRÒTEO – Il proteo è un anfibio angulliforme, di color biancorosato , con occhi ridimensionati o assenti; vive al buio nelle falde
acquifere delle grotte. Sotto il piccolo animale totem si riunisce il collettivo fotografico Pròteo Photo Research, intento a diffondere il linguaggio
artistico della fotografia e a sostenere la ricerca autoriale. Dal 2017 è in corso questa collaborazione fra tre artisti Italiani: Marina Di Simone,
Vincenzo Borrelli e Giuseppe Santillo. La loro ricerca è finalizzata ad approfondire il linguaggio fotografico tradizionale e allo stesso tempo
sperimentare ogni modo possibile di intendere la Fotografia.

ROBERTO CORRADINO – esplora la tradizione del teatro d’attore in una dimensione performativa e vicina all’happening, attraverso scritture
originali e riscritture, tentando una rifondazione del gesto attorale e drammaturgico fuori dalle categorie formali di rappresentazione e narrazione
ma diretta al senso dell’evento scenico, in una prossimità pericolosa e artaudiana allo spettatore. Ha lavorato in teatro con Mimmo Cuticchio,
Martinelli/Montanari Teatro delle Albe, Pippo Delbono, Lombardi/Tiezzi, Eimuntas Nekrosius ospitato in festival quali Gender Bender, Es.terni,
Fit Lugano, teatro Kismet OperA, Castel dei Mondi, Teatri di vetro, Scena Verticale.

IRENE FINIGUERRA – Curatrice e gallerista, fonda l’associazione culturale per la promozione dell’arte contemporanea BI-BOx con sede a Biella di
cui è presidente e art director. Collabora ad iniziative culturali del territorio biellese legate all’arte e al design, a progetti di arte urbana con la
riqualificazione di spazi, inserendo negli eventi anche figure legate alla letteratura. Cura la mostra “contemporaneA. Artiste si raccontano”
realizzata a Biella, nei palazzi storici di Palazzo Ferrero e Palazzo La Marmora.

SIMONA GAVIOLI – Critico d’arte e curatrice indipendente vive e lavora a Bologna. Si occupa di arti visive contemporanee valorizzando gli artisti
emergenti con uno sguardo attento alla sinergia tra diverse discipline. La sua ricerca si muove tra differenti linguaggi, pittura, fotografia, video,
scultura e installazione. Ha collaborato con le riviste, Arte Navale, Segno Arte Contemporanea, MyWhere, Kairòs, I.Quality, Dispensa,
HoonestCooking e Karpòs . Dal 2009 è Fondatore e Presidente dell’Associazione Culturale SpazioBlue con sede a Bologna.

GULLIVER – Di certo non si può dire che Giovanni Sada, cantautore, artista e attore pugliese vincitore della nona edizione di X Factor Italia, non
ami mettersi in gioco. Dopo la vittoria nel 2015 del talent show, un disco d’oro per il singolo “Il rimpianto di te” e il debutto del suo primo album di
inediti “Volando al Contrario” (2016, Sony) nella Top 10 della classifica di vendite in Italia, l’artista di Bari cede il passo a una nuova espressione di
sé, più intima, confidenziale e ‘libera’, grazie al progetto solista Gulliver. “Gulliver sono io. Da quando ho iniziato a suonare ho attraversato mondi
diversissimi,agli opposti direi, ma in ognuno ho portato sempre tutto me stesso. Gulliver è un po’ il mio modo di tornare a casa – l’unica che
conosco, la mia musica”.

KANAKA è uno studio creativo multidisciplinare specializzato in design video e audio. Attraverso visual design, 3D, videomapping e ingegneria
del suono da un lato, e performance interattive e sviluppo di nuove piattaforme dall’altro, Kanaka progetta soluzioni innovative, ridefinendo la
percezione della realtà.

KAMILIA KARD – artista italo-ungherese nata a Milano. Il suo lavoro si concentra sulla costruzione dell’identità nell’era di Internet e si manifesta
attraverso diversi media, dalla pittura al video e gif animate, da stampe e installazione. I suoi progetti online riflettono sulle modalità di
costruzione di un’immagine, una narrazione e un’identità che si interfacci e comunichi in un contesto sia virtuale che reale. La semiotica e la
fenomenologia creata intorno a questi lavori identitari sono espressione di una contemporaneità in cui la narrazione è mediata quotidianamente e
abitudinariamente da diverse interfacce.

LIVIO KARRER – PhD in Storia all’Università di Padova. Ha lavorato a lungo su temi di storia politica e culturale dell’Italia del ‘900, concentrandosi
sull’evoluzione dei rituali civili e delle liturgie politiche. Ha scritto diversi saggi sui funerali dei principali protagonisti dell’Italia del secondo
dopoguerra e sui rapporti e gli scontri tra Pci e Psi negli anni ’80. Fa parte del comitato di redazione della rivista “Memoria e Ricerca” e collabora
con “Mondoperaio”. I suoi interessi di ricerca si sono quindi spostati nel campo della Public History; nel 2016 ha partecipato al processo di
fondazione della Associazione italiana di Public History (AIPH). Dal 2014 lavora con la Fondazione di Venezia nell’ambito del progetto museale
M9, occupandosi della selezione e scrittura dei contenuti storici. Ha fatto parte dell’Advisory board curatoriale e ha seguito tutta la fase esecutiva
degli allestimenti. È ora uno dei curatori del Museo M9.

ALEXANDER LARRARTE – curatore indipendente vive e lavora a Corato.
Ha curato e ideato numerose mostre personali e collettive, laboratori, workshop e progetti sperimentali. Collabora con musei, fondazioni, enti
pubblici e privati, nazionali e internazionali.
Dal 2012 è Fondatore e Presidente dell’Associazione CoArt, contenitore di sperimentazione e ricerca no-profit.

LUCIA MARCHESIN è un artista di Land Art e scultrice. Le sue opere sono delle continue sperimentazioni di alcuni materiali scelti per la loro
dinamicità e la propria forza espressiva da cui poi nasce un delicato senso tattile e visivo. La sua poetica artistica è una chiara espressione di
semplificazione delle forme e l’esaltazione dei valori plastici ossia dei volumi essenziali, al senso di comunione con la natura dove l’opera finale è
la conclusione ed interpretazione di un processo già innato nella materia.
Nata nel 1993, ha conseguito le lauree di I e II Livello in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha partecipato a due programmi
Erasmus in Spagna, uno di studio all’ Università di Belle Arti di Granada e l’altro di Tirocinio come responsabile della cartografia fisica e sociale, di
coordinazione degli artisti per la creazione di un percorso artistico nell’intorno naturale di La Zubia di cui anche artista realizzando una propria
opera. Ha esposto in mostre collettive in Italia e all’estero di cui l’ultima presso lo spazio espositivo di LAURAMERONI design collection per il
Salone del Mobile ed il Fuori Salone di Milano. Inoltre ha partecipato a vari simposi, residenze artistiche, congressi, concorsi e workshop sia
nazionali che europei.

ANTONELLA MARINO, docente di Storia dell’arte contemporanea e di Ultime tendenze dell’arteinsegna presso il Dipartimento di Arti Visive
dell’Accademia di Belle Arti di Bari, presenta il libro “Coltivare l’arte” – Franco Angeli editore.

SILVIA MORIN – Nata a Corato, si diploma in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bari e successivamente in Fotografia presso
l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. L’obiettivo del suo lavoro di ricerca è quello di esplorare la possibilità di costruire un rapporto con lo
spettatore proponendo una mappatura emotiva, fisica e virtuale in luoghi e contesti protagonisti di esperienze intime vissute da donne del
passato o legate a fatti di cronaca.
L’esperienza dell’“apertura esistenziale” attraverso il corpo è il mezzo di confronto diretto per la conoscenza delle storie di altri esseri umani.
Il lavoro con esito di natura fotografico/performativa ha l’esigenza di incarnare diverse identità fisico/psicologiche, di analizzare quale sia la radice
della violenza nell’incontro tra i generi e valutare come la dialettica tra maschile e femminile si traduca in rapporti reciproci di conflittualità. e
potere.
Il lavoro, il più delle volte strutturato attraverso l’autoritratto, è investigativo, mimetico e documentaristico, accompagnato da letture, sculture,
video, oggetti, tutto sul confine tra il reale e l’ipotetico.

AISCHA GIANNA MULLER è nata in Germania nel 1984 ma è cresciuta nel sud della Toscana, dove lavora spesso in relazione diretta con la natura.
Ha conseguito un BFA in Scenografia e un MFA in Fotografia e come studentessa ha lavorato per molti anni negli studi cinematografici. La sua
pratica artistica comincia nel 2016. Punti focali della sua ricerca sono la crescente disconnessione dagli elementi naturali, il fallimento
dell’attitudine antropocentrica e il significato concreto di pratica artistica attorno al concetto di paesaggio. Aischa crea lavori minimalisti e
concettuali coinvolgendo gli elementi naturali in disturbanti processi di trasformazione e dislocamento, spesso ricorrendo ad interventi diretti.
Con i suoi lavori video ha partecipato a: TU35, Museo Pecci di Arte Contemporanea, Prato; Combat Prize, Livorno; Forever Never Comes,
Roselle, GR, Italia; Just Another Photo Festival, Kolkata, India; Nairs Contemporary Art center, CH.

DOMENICO NICOLETTI – Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

OVEST DI TAHITI – è un progetto nato nel 2015 in una giornata d’agosto in terra pugliese dove il sole scioglie le pietre e spacca le anime. Sin dagli
inizi scrivono musica inedita e ai loro primi contest regionali, quali per esempio l’EsserePerfetto di Bari, realizzano incoraggianti risultati. Tra il
2016 e il 2017 intraprendono una frequente attività dal vivo nei dintorni della loro città, mentre segnano importanti partecipazioni ai festival
Giovinazzo Rock e Castel dei Mondi. È in queste manifestazioni e nei tanti concerti che limano i contorni di un proprio stile musicale, improntato
al cantautorato ma fortemente attratto da altri sconosciuti sentieri musicali. Nel 2017 aprono i concerti degli Almamegretta e di Germanò. Dal
2016 collaborano con il laboratorio di cinematografia dei licei “Riccardo Nuzzi” e “Carlo Troya” di Andria, scrivendo colonne sonore per i
lungometraggi “Davanti all’altro“, “Ferita di Parola” e il precedente esperimento “Morsi”, per la regia di Riccardo Cannone. Nel 2018 si presentano
ufficialmente al pubblico con il loro primo disco di 8 tracce, “LUCI DELLA CITTÀ”, anticipato dal videoclip del primo singolo INDIFFERENTE. In
giugno 2018 aprono il concerto di Gio Evan al Mat-Laboratorio Urbano di Terlizzi e tra le varie date di presentazione del disco vi è anche la
partecipazione al festival Frequenze Mediterranee. Ad Ottobre partecipano al Reset Festival di Torino nel qual collaborano con Dutch Nazari, la
scrittrice Valentina Farinaccio e il produttore Ale Bavo per la scrittura di un canzone inedita.

ALDO PATRUNO – direttore del dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia

PIERO PERCOCO nasce nel 1987. Cresce in Italia (Bari) ma trascorre gran parte della sua infanzia in Venezuela. Nel 2010 scatta la fotografia di un
fulmine da un ponte, dopo aver aspettato per ore l’attimo giusto. Un’ammirazione viscerale nei confronti dei libri di Stephen Shore, William
Eggleston e Andrew Miksys ha permesso a Percoco di sfondare le barriere sociali del sud italia e di creare una prospettiva esistenziale che si
focalizza sull’estrarre la magia delle sfumature della sua dimensione quotidiana. Nel 2012 ha partecipato allo stage Cesura, un collettivo di
fotografi sito a Milano fondato da Alex Majoli. Nel 2013 ha frequentato un workshop con Jacopo Benassi. La maggior parte delle fotografie di
Piero sono scattate con il suo iphone. Inoltre Piero ha pubblicato due libri fotografici: “Prism interiors” (Edito da Jason Fulford) per Skinnerboox e
“The rainbow is understimated” pubblicato nel Febbraio 2019 e che verrà presentato in anteprima a Fotografia Europea 2019.

DONATO PICCOLO – La sua arte investiga vari fenomeni naturali ed emozionali, facendo spesso ricorso a strumenti tecnologici e meccanici nella
creazione dei suoi lavori. Attraverso uno studio approfondito delle facoltà cognitive, l’arte di Piccolo analizza gli aspetti percettivi del mondo
naturale. Le sue opere investigano fenomeni naturali, fisici, biologici e scientifici, che sono alla base della vita, utilizzano il loro aspetto
emozionale come uno strumento. Col fine di indurre un fenomeno di risonanza così peculiare, la maggior parte dei lavori dell’artista combinano
due aspetti complementari ed inseparabili: sono allo stesso tempo sculture e macchine, forme e processi. Secondo Donato Piccolo, questo
carattere ibrido costituisce la natura dell’ «arte olistica»: un’arte la cui funzione essenziale sia quella di esplorare “l’incomprensibile mistero del
mondo visibile”. Donato Piccolo è uno dei più importanti artisti della sua generazione, in Italia e sulla scena internazionale. Il suo lavoro è stato
esposto in numerose gallerie e istituzioni nazionali ed internazionali. Tra le mostre più importanti ricordiamo: Hermitage Museum – St Petersburg,
MACRO Roma, Stieglitz Museum a St Petersburg, Media Art Center, NY, USA, MAXXI – Roma, XIII Biennal of Habana, Cuba, Museum of
Academy of Art, Hermitage in San Pietroburg, Russian; Museum of Cuba, Center Desarollo, Festival dei due Mondi (2009, 2016), Spoleto italia;
Macro Museum Rome; Foundation Francès, Senlis, France; Huyndai Beyond Museum, Seoul; Museum Biedermann, Donauschingen, Germany;
Musma museum of Matera, Italy; Georg-Kolbe Museum, Berlin; Biennale Internazionale di Venezia (2011, 2016); Boghossian Foundation, Brussels,
Belgium; Stadtgalerie Kiel; Space Gallery, Bratislava, Czech Rep.; MACUF, Museo de Arte Contemporáneo Gas Natural Fenosa, Coruña; Centre
Saint-Benin, Aosta; Wood Street Gallery, Pittsburgh USA.

DOMENICO QUARANTA – critico d’arte e curatore. Come critico, collabora regolarmente a Flash Art. Ha pubblicato, tra l’altro: Net Art 1994 –
1998. La vicenda di Ada’web (2004); Gamescenes. Art in the Age of Videogames (2006, con Matteo Bittanti) e Media, New Media, Postmedia
(2010). Ha curato diverse mostre, tra cui Holy Fire. Art of the Digital Age (2008, con Yves Bernard) e Playlist. Playing Games, Music, Art (2009 –
2010). E’ il direttore del MINI Museum of XXI Century Arts.

QZERTY – Inizia studiando chitarra classica a 14 Anni. Nel 1998 inizia ad occuparsi di musica elettronica e tecnologie del suono nel suo home
studio, nel 2000 fonda lo studio Beam Mastering e inizia a comporre le prime colonne sonore, negli anni a seguire approfondirà tutti gli altri anelli
della catena audio del suono cinematografico: dalla presa diretta, al sound design fino al mix multi canale. Dal 2006 suona nel duo Pop
Elettronico Redrum Alone. Nel 2017 inizia a collaborare con la compagnia teatrale Licia Lanera (Ex Fibre Parallele) e compone le musiche per gli
spettacoli The Blacks Tales e Cuore di cane.

CLELIA RAINONE (Foggia, 1989) è laureata in Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Torino, successivamente si concentra
sulla fotografia lavorando sia in analogico che in digitale. Nel settembre 2016 ha partecipato al programma di residenza d’artista AiR (Artist in
Residence) presso il centro per la fotografia Stills di Edimburgo. Nel biennio 2015/2017 ha seguito il Master biennale di alta formazione
sull’immagine contemporanea presso la Fondazione Fotografia Modena. Le sue principali esposizioni comprendono Crinale al Foro Boario di
Modena (luglio 2017) Incorporeo per il FISAD (Torino, luglio 2015), la mostra Corrispondenze presso i Musei Civici d’arte di Modena (febbraio
2017) e la Biennale Giovani Monza tenutasi nel maggio 2017 presso il Serrone della Villa Reale. Nel giugno 2018 viene selezionata tra i finalisti del
Premio San Fedele Arte.

ROSITA – cantautrice pugliese che scrive da sempre nella “cameretta”. Grazie al supporto di Soundreef e del Reset festival di Torino è riuscita ad
esibirsi con Niccolò Fabi; inoltre vince il Premio Maggio nel 2018 e il contest dell’Arci di Valenzano nel 2017.
Le influenze caratteristiche sono le sonorità anni ’90 dei primi dischi di Alanis Morissette, la retorica di Brunori Sas e i testi introspettivi di Niccolò
Fabi, i dischi di Alice Phoebe Lou e Lauryn Hill, e infine diversi ascolti punk e rock anni ’70 nei primi progetti messi in piedi.
Sta lavorando attualmente al suo primo album.

SIMONETTA SCIANDIVASCI – è nata nel 1985. Cresciuta tra Matera e Ferrandina, ora vive a Roma. Scrive per Il Foglio. Ha una rubrica su La Verità.
È redattrice di Nuovi Argomenti. Libri, uno: “La domenica lasciami sola” (Baldini & Castoldi, 2014). Ha appena pubblicato una guida narrativa alla
città di Matera per Hoppìpolla.

SPATIAL MATTERS – Architetto e artista generativo attivo in Inghilterra e Italia. Nasce nel 1988; pugliese di origini si trasferisce a Milano per
studiare Architettura al Politecnico e li lavora presso una delle più importanti firme internazionali, David Chipperfield Architects. Nel 2015 si
sposta a Londra dove diventa Associate Partner presso lo studio Pilbrow&Partners e inizia a lavorare a progetti personali tra i quali diverse
installazioni per fiere e festival di architettura come il FAV a Montpellier e il WAF ad Amsterdam. Si interessa al computational design e alla
programmazione vedendone le infinite possibilita’ di impiego in campi anche lontani dall’architettura. Il suo focus è la contaminazione fra diverse
discipline e nel 2018 fonda #SpatialMatters, studio di design che mira a dare una struttura alla sua ricerca multidisciplinare. Dalla contaminazione
fra programmazione, fisica e musica nasce il suo ultimo progetto artistico dove la sperimentazione con simulazioni virtuali di particelle e forze si
fonde con l’utilizzo di algoritmi di manipolazione audio. E’ membro dell’Ordine degli Architetti italiano (CNAPPC) e inglese (ARB) ed è stato tutor
nel corso di Urbanistica e Progetto Contemporaneo presso il Politecnico di Milano.

SIMONA SPINELLA – storica dell’Arte Contemporanea (laureata in Nuove tecnologie dei Beni Culturali presso l’Università degli studi della
Basilicata). Lavora per tre anni in una bottega artigiana come ceramista dove sviluppa e incrementa la sua curiosità verso la scultura e nello
specifico verso le materie plastiche, esperienza che l’ha condotta ad approfondire il suo interesse per l’artista Josè Ortega, redigendo due testi
scientifici sul suo periodo lucano. È Presidente della Cooperativa Synchronos, che gestisce i tre presidi della Fondazione Zètema di Matera
(Cripta del Peccato Originale, MUSMA Museo della Scultura Contemporanea Matera, Casa di Ortega), all’interno dei quali si occupa, in
particolare, delle collezioni e della didattica.
Collabora da cinque anni con l’Associazione Musicale MaterElettrica come consulente artistico e responsabile di produzione e da maggio 2017 ne
è il Presidente.

LEANDRO SUMMO, 1990. Artista visivo.
Il suo obiettivo è incentrato principalmente sullo sviluppo delle nuove tecnologie legate all’arte, specializzando i campi di applicazione in: realtà
aumentata, video mapping indoor/outdoor, video art, a/v performance e installazioni interattive.
“In altre parole, in Leandro Summo c’è l’incessante bisogno di comunicare, il desiderio di distruggere e ricostruire consueti metodi comunicativi
oramai obsoleti. Nell’ “atto”, non è ammesso individuare confini tra spazio e tempo, tra autore e fruitore, tra musica e architettura ma
teleologicamente giungere ad un’ esperienza percettiva unica: creare un superamento interattivo dell’espressività digitale nel quale soggetto,
oggetto e la materialità della performance si fondono nel continuum di un multi-tasking estetico-sensoriale. Il processo, osmoticamente
importante quanto il risultato dell’esperienza, realizza una sintesi che connette, facendo propria l’urgenza della lezione del minimalismo, gli
elementi atomici dell’arte digitale, la luce, l’elettricità “bruta”, con le modalità mentali di produrre il visualizzare, l’ascoltare, il sentire tout court.In
maniera paradossale, viene così in luce l’elemento al contempo inquietante e rassicurante delle nuove tecnologie nell’arte: maggiore è l’incidenza
dell’artificiale più si evidenzia che la pretesa naturalità della fruizione artistica si fonda su un imprescindibile elemento culturale. Culturale ergo
squisitamente umano.”

GIUSEPPE TEOFILO – La sua ricerca si nutre di cultura mediterranea, scegliendo di “innovare nella continuità”. La sua è un’opzione neo-oggettuale
assolutamente anti-pop. Nemica della serialità della società dei consumi, amica degli archetipi destinati a durare nel tempo. I “mestieri del mare”
sono al centro della sua produzione. E un concettualismo caldo e sensibile alla fascinazione del manufatto lo individua come un artista originale e
sensibilissimo ai richiami di un’umanità oggi a rischio. Fra i vincitori (2007) del Premio Giovanni e Marella Agnelli (presieduto da Francois Pinault).
La sua più recente personale museale è del 2009 presso la Fondazione Museo Pino Pascali. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni in
Italia e all’estero. Dal 2016 è Presidente del CDA della Fondazione Pino Pascali – Museo di Arte Contemporanea di Polignano a Mare.
Maria Vinella – docente di Storia dell’arte moderna e di Didattica museale, insegna presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle
Arti di Bari, presenta il libro “Coltivare l’arte” – Franco Angeli editore.


“La Grande Promessa” 5ª rassegna dei Presepi Pasquali

In il

la grande promessa rassegna presepi pasquali

Siamo lieti di invitare la cittadinanza sabato 13 aprile alle ore 20,00 nei locali a piano terra del Palazzo Marchesale, per inaugurare la mostra: “La Grande Promessa”. Una mostra suggestiva per promuovere le tradizioni e valorizzare il certosino lavoro artigianale degli artisti nel rappresentare le scene più importanti della settimana santa come l’ingresso di Gesù a Gerusalemme per la domenica delle palme, l’ultima cena, l’orto degli ulivi, il calvario, la crocifissione.
La rassegna è visitabile gratuitamente dal 14 aprile al 25 aprile dalle ore 18.00 alle 21.00 nel palazzo Marchesale in Piazza Garibaldi a Santeramo in Colle (Bari).


GIANRICO CAROFIGLIO legge “La versione di Fenoglio” al Teatro Margherita di Bari

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gianrico carofiglio teatro margherita bari

Audible vi aspetta per un reading esclusivo al Teatro Margherita di Bari, dove Gianrico Carofiglio leggerà la sua opera “La versione di Fenoglio”. Quale occasione migliore per immaginare i luoghi della Bari Noir?

Venerdì 12 Aprile 2019 – ore 20:00
TEATRO MARGHERITA – BARI

Ingresso gratuito – Per partecipare basta iscriversi qui
(Le iscrizioni sono chiuse ma l’evento resta ad ingresso libero sino ad esaurimento posti)


“I dolori di una Madre” di Francesco Vallarella

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i dolori di una madre francesco vallarella

Ad un anno da “Racconti di Passione”, l’Associazione Culturale Kaleidos presenta il nuovo spettacolo-meditazione in tema quaresimale dal titolo “I dolori di una Madre”.
Una narrazione scenico-coreografica, scritta e diretta da Francesco Vallarella, che si soffermerà sui momenti della vita di Maria che, secondo la tradizione, vengono identificati come i suoi sette dolori. Un racconto da vivere e in cui immergersi per rendersi partecipi dell’umana esistenza della fanciulla di Nazareth, divenuta con un “sì”, la chiave di volta nell’eterna lotta tra Bene e Male.

Lo spettacolo avrà luogo il giorno 11 Aprile alle ore 20:00 presso la Parrocchia San Michele Arcangelo di Bitetto (Bari).

Ingresso gratuito


A Bari, la Fiera del Disco Cd, Dvd e Vinile

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A Bari la Fiera del Disco CD Dvd e Vinile

1^ Fiera del Disco a Bari
Un nuovo prestigioso appuntamento per gli appassionati di collezionismo, a Bari. Presso il PalaMartino in via Napoli 260, nella giornata di domenica 7 aprile, gli appassionati vivranno un’esperienza musicale a 360°: espositori da tutta Italia con file e file di vinili di ogni genere, CD, DVD e memorabilia musicali vi aspettano!
Gli orari della Fiera del Disco di Bari saranno dalle 10:00 alle 19:00. 
L’ingresso alla fiera è gratuito.


“LUCIO DALLA e ALDA MERINI Tra Canzoni e Poesie” a Palazzo Venisti

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lucio dalla tra canzoni e poesie capurso

Un vero e proprio “concerto letterario”, un viaggio sensoriale, un incontro con la bellezza incentrato su due straordinari artisti: Lucio Dalla e Alda Merini. Le canzoni del cantautore bolognese, completamente riarrangiate, si alterneranno alle indimenticabili poesie della Merini, in un progetto che coinvolge il pubblico fin dalle prime note e che ripercorre, con canzoni, poesie, aneddoti e curiosità, la loro carriera artistica.
Caruso, 4/3/1943, Una casa in riva al mare, Felicità, sono solamente alcune delle canzoni che il pubblico potrà apprezzare in un evento unico nel suo genere.
Protagonisti del concerto/evento, saranno Pietro Verna, chitarra e voce, Francesco Galizia, fisarmonica e sax, Leonardo Torres, piano e Gabriele Zanini, voce recitante.
Lo spettacolo si terrà sabato 6 aprile a Capurso, nella splendida location di Palazzo G. Venisti, in via Torricella n. 40.
Apertura porte ore 20. Inizio concerto ore 20.30. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti a sedere.
L’appuntamento aprirà la “Primavera della Cultura”, il 36°cartellone stagionale della rassegna Capurso Cultura.

Info:
Ufficio Cultura – Comune di Capurso. Tel. 080.4551124
Facebook – Capurso Cultura


Arriva a Bari “UN SECOLO D’AZZURRO”, 100 anni di storia e di cimeli della Nazionale Italiana di Calcio

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un secolo dazzurro mostra bari

Arriva nel Salone delle Colonne del Palazzo della Città Metropolitana di Bari la mostra antologica sulla Nazionale Italiana di calcio, intitolata “Un secolo d’Azzurro”.

Si tratta di una mostra itinerante, partita da Vercelli per poi arrivare a Taranto, proseguendo per Bari, Cava dei Tirreni, Rimini ed infine a Udine; mentre dal mese di ottobre ci saranno anche tappe europee.

L’esposizione che propone oltre duecento cimeli come maglie, foto, manifesti, ritagli di giornali, coppa Rimet (la prima coppa del mondo), scarpe, accessori tecnici, biglietti, e copre un arco temporale che va dal 1834  al 2006, ripercorrendo sia la storia del calcio sia, nello specifico, la storia della  nazionale italiana.

Curiosità: Il 10 maggio 1910 fu disputata la prima partita della nostra nazionale di calcio che gareggiava contro la Francia. L’Italia vinse con 6 gol in opposizione ai 2 della Francia. La maglia indossata dall’Italia era di colore bianco e dal 1911, indossò una maglia di colore azzurro, in ossequio ai Savoia.

All’interno dell’esposizione ci sarà anche uno spazio dedicato ai colori biancorossi che verrà curato da Franco Egidio con i collezionisti Roberto Vaira, Michele Bonante e Francesco Girone, in collaborazione con il centro di coordinamneto Bari club “La Bari siamo noi”, di Franco Spagunolo.

INGRESSO LIBERO

Infotel: 3711789705


Archivio di Stato di Bari, “I 150 anni della Ragioneria dello Stato” in una mostra

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Archivio di Stato di Bari I 150 anni della Ragioneria dello Stato

Risorse pubbliche, i primi 150 anni della Ragioneria Generale dello Stato.
il 3 aprile 2019 l’inaugurazione della mostra a Bari, allestita alla cittadella della cultura, con importanti testimonianze per raccontare (un po’ meglio) il delicato ruolo dell’ufficio che tiene in ordine i conti della Repubblica Italiana.
Dibattito a più voci moderato dall’avvocato e scrittore Enzo Varricchio.
Coordinatore scientifico dell’evento il Prorettore dell’Università di Foggia prof. Mauro Romano.
Raccontare, soprattutto a chi non ne conosce il ruolo istituzionale e la funzione socio-economica di controllo e gestione delle risorse pubbliche, la Ragioneria Generale dello Stato. Facendo emergere, anzi facendo uscire allo scoperto, non soltanto le carte bollate, gli obblighi burocratici e le formalità di rito, ma un po’ del “volto umano” e, soprattutto, delle responsabilità che si assume chi è stato chiamato a tenere in ordine i conti della Repubblica Italiana.
Questa l’ambizione della mostra-evento dal titolo “150 anni a difesa delle risorse pubbliche”, totalmente dedicata al secolo e mezzo di vita della Ragioneria Generale dello Stato (1869 – 2019), ma anche ai cambiamenti sociali che in questo periodo hanno caratterizzato il Paese.
La mostra itinerante (la prima presentazione del ciclo è avvenuta a Foggia il 18/03/2019), che sarà inaugurata 3 aprile alle 10,00 alla cittadella della cultura di Bari, è stata promossa e organizzata dall’Università di Foggia in collaborazione con la Ragioneria territoriale dello Stato di Bari, nella persona del direttore prof. Giuseppe Mongelli, con il patrocinio del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Queste iniziative, inoltre, si sono avvalse della collaborazione e del patrocinio dell’Università di Bari Aldo Moro, dell’Università del Salento, dell’Università della Calabria, dell’Università del Molise, della Libera Università Mediterranea Jean Monnet di Casamassima (Bari) e dell’Università Telematica G. Fortunato di Benevento.

Archivio di Stato, Via Pietro Oreste, 45, Bari
Ingresso gratuito
Info. 080099311


Festival del Cinema Africano Asia e America Latina in Puglia 2019

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Festival del Cinema Africano Asia e America Latina in Puglia 2019

La Scatola Blu in collaborazione con Apulia Film Commission, Coeweb e MFN – Milano Film Network vi aspetta l’1 e il 3 aprile al Cineporto di Bari per due imperdibili appuntamenti con il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, in una prima edizione Off (o Dopo Festival).

Saranno presenti in sala i registi dei film proiettati e la direttrice del festival Annamaria Gallone.

INGRESSO GRATUITO

PROGRAMMA:

1 aprile 2019 ore 21:00 @ Cineporto di Bari
YOMEDDINE, di A.B. Shawky – EGITTO – 2018
Beshay – guarito dalla lebbra – non ha mai lasciato la colonia dei lebbrosi nel deserto egiziano dove ha vissuto fin dall’infanzia. A seguito della morte di sua moglie decide di andare alla ricerca delle sue radici.
Un viaggio che gli farà attraversare tutto l’Egitto e durante il quale affronterà il il mondo con tutte le sue sofferenze, le sue avversità e i momenti di grazia. Alla ricerca di una famiglia, un posto dove appartenere, un po’ di umanità.
Film presentato in concorso al Festival di Cannes 2018
OSPITI: Il regista A.B. SHAWKY e la direttrice del festival ANNAMARIA GALLONE

03 aprile 2019 ore 21:00 @ Cineporto di Bari
KABUL, CITY IN THE WIND, di Aboozar Amini – AFGANISTAN
2018
Il film è ambientato nelle strade di Kabul: strade in cui la morte è ormai parte del paesaggio quotidiano (lo stesso regista si è trovato a girare alcune scene a pochi passi da un attentato suicida). Ma più che la morte, è la vita che con tutte le forze cerca di farsi largo in un contesto così disperato quello che interessa al regista, che racconta
storie di quotidiana, poetica sopravvivenza.
Film presentato all’International Documentary Film festival.
OSPITI: Il regista ABOOZAR AMINI e la direttrice del festival ANNAMARIA GALLONE

Il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina è arrivato alla sua 29^ edizione, si terrà dal 23 al 31 marzo a Milano. Con la sua longevità e il suo lavoro di accurata ricerca è ormai da considerarsi una delle manifestazioni cinematografiche più importanti in Italia.
INFO: https://www.festivalcinemaafricano.org/

Il Festival Cinema Africano Asia e America Latina in Puglia è realizzato con il sostegno di Apulia Film Commission