“Grappoli di luce” mostra di Salvo d’Avila

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grappoli di luce salvo davila

Il progetto «Tipica Food & Art» di promozione culturale e gastronomica del Gruppo di Azione Locale (Gal) del Sud-Est Barese, promosso in partenariato con i comuni di Conversano, Mola e Rutigliano, sarà ospitato da Sabato 19 Ottobre, nel Museo Archeologico di Piazza XX Settembre.

È un progetto che mira a realizzare un visual tour attraverso le tipicità delle tre città, ponendo in relazione l’arte contemporanea con le risorse agricole e ittiche locali per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale fatto di arte, storia, enogastronomia e tradizioni.

Per l’occasione, alle ore 18 sarà inaugurata la mostra d’arte «Grappoli di luce» dell’artista Salvo D’Avila che proporrà una sua personale interpretazione della tipicità per eccellenza di Rutigliano, l’uva da tavola, in un allestimento curato da Lia De Venere, critico d’arte e docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Bari.

Tipica Food & Art ha ricevuto un finanziamento dalla Regione nell’ambito del programma straordinario in materia di cultura e spettacolo ed è realizzato con le associazioni Etra, i «Volontari per la Cultura» e la galleria d’arte «Galleria Cattedrale».

La mostra resterà aperta dal 19 ottobre al 2 novembre, dalle ore 17:00 alle ore 20.00. Ingresso gratuito.

SALVO D’AVILA (Brindisi, 1968). Vive e lavora a Roma. Salvo coltiva la passione di famiglia per le arti visive, specialmente per la pittura, avvalendosi della fotografia, le cui basi tecniche consolida presso la Scuola Romana di Fotografia. I generi nei quali principalmente si cimenta sono il ritratto e la natura morta. Ha tenuto mostre personali in Italia presso gallerie private e istituzioni pubbliche: Galleria Le Muse, Andria (2014) – Borgo San Marco, Fasano (2017 e 2018) – Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, Ministero delle Politiche Agricole, Roma – Ex Convento di San Francesco della Scarpa, Polo Museale della Puglia, Bari – Museo Diocesano, Velletri (2018) e all’estero presso gli Istituti Italiani di Cultura di Stoccarda (2015), Amburgo (2016) e Lisbona (2017).

(info@salvodavila.com)

Così scrive delle opere in mostra la curatrice:
Salvo D’Avila fotografa frutti, ortaggi, fiori riuniti in spazi ristretti, estraendoli dal buio con un fascio di luce o immergendoli in una luminosità abbagliante. A ispirarlo gli esiti più significativi della storia della natura morta, da cui mantiene tuttavia la necessaria distanza, pur dichiarando nei titoli il proprio debito nei confronti dei maestri del passato. Ad accomunare i suoi scatti nessun gratuito virtuosismo, ma una palese sobrietà formale, una ricercata chiarezza compositiva, un’attenzione assidua al dettaglio, che conferiscono alle immagini forte incisività. Tra le opere in mostra, in cui è sempre presente l’uva, alcune rendono omaggio a Juan Sanchez Cotán (1560-1627), il pittore spagnolo autore di originali nature morte, in cui ortaggi, frutti, selvaggina e altri alimenti sono sospesi all’interno di nicchie con l’ausilio di fili di spago. Se le foglie accartocciate sembrano alludere al trascorrere ineluttabile del tempo, alla caducità dell’esistenza umana, come nella vanitas, quel tipo di natura morta diffuso nel secolo XVII, che ricordava attraverso l’allegoria la precarietà di ogni cosa terrena, è certo invece che alle composizioni di D’Avila manca qualsiasi intenzione moralistica. Affabili e insieme dense di significato, le sue nature morte in realtà si fanno emblemi della vitalità della natura, del suo continuo rigenerarsi. In ciò, non solo ricollegandosi al termine stilleven (vita ferma), con cui in Olanda a metà del XVII secolo si definirono le composizioni con soggetti inanimati, ma anche facendo tacito riferimento alla capacità della fotografia di catturare l’attimo e di conferirgli lo stigma della durata.


Art in Music di Pasquale Colucci

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art in music pasquale colucci

Nella Sala Colonnato del Palazzo della Provincia Città Metropolitana di Bari dal 18 al 27 ottobre 2019 negli orari di apertura della Pinacoteca espone il maestro Pasquale Colucci. Tutte opere realizzate di recente ed esposte per la prima volta al pubblico, un’esplosione di colori con dipinti acrilici su tela in armonia con le note musicali di chitarra synth per creare la giusta atmosfera in un suo linguaggio artistico unico che non riproduce il reale ma che ha una propria identità e un’anima in simbiosi con la musica composta e incisa dallo stesso Colucci: il dipinto è l’immagine della sua musica e la musica è il suono del suo dipinto, diventando due opere imprescindibili che nascono e vivono insieme.
Pittore e compositore del sud di Oriolo (CS) ai piedi del Pollino e ai confini con la Basilicata a soli circa 90 km dalla Puglia, nasce nel 1975 a Cosenza e si dedica all’arte e alla musica fin da tenera età frequentando botteghe d’arte e maestri, studiando a Milano dove vive per molti anni portando a termine gli studi al “CPM Music Institute” e studiando successivamente grafica e fotografia. Il richiamo per la luce e i colori del sud avviene presto e fa ritorno nei luoghi del suo cuore, nel contempo intraprende un intenso periodo di viaggi all’estero, dove scopre le culture del mondo e visita i principali musei d’arte.
Un tratto pittorico in linea coi grandi del novecento che racchiude richiami antichi che vanno dalle maschere africane alle incisioni rupestri fino all’arte contemporanea, creazioni dai colori vivaci e mai banali che attraggono e coinvolgono in un viaggio dei sensi fatto di suoni forme e colori.
Nel 2018 a Cosenza la sua prima mostra antologica organizzata dal MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali.
L’arte di Pasquale Colucci è stata esposta in tutta Italia e all’estero da New York a Miami, da Londra a Montecarlo, raccogliendo numerosi consensi positivi e diversi premi.

Mostra curata dal critico d’arte Alessandra Primicerio che giudica cosi le opere del Maestro Colucci: ” Nelle opere astratto-geometriche di Colucci le sensazioni e le emozioni , che vengono fuori dal suo inconscio per arrivare all’osservatore attraverso la materia pittorica, vengono idealizzate. L’utilizzo di alcuni colori fluorescenti permettono di uscire dalla dimensione bidimensionale del quadro. Le linee e i colori creano una vivacità travolgente impregnata da una fervente energia. Le sue opere, proiezione emozionale del suo io, si esplicano attraverso un.linguaggio che è sintesi di istinto e ragione. La particolare creatività dell’artista lo porta a riflettere l’espressione della sua anima, con i suoi sentimenti e le sue emozioni. I suoi quadri sono traboccanti di forme geometriche. Con la sua musica cromatica viene fuori l’uomo con le inquietudini, i sogni, le.gioie. I colori si sposano inequivocabilmente con il suono. Emozioni e sogni di Pasquale Colucci si materializzato nelle sue splendide opere.”

Ingresso gratuito


Meditazione in Grotta: ritrova il tuo Guerriero interiore

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meditazione in grotta marta di masi

L’associazione di promozione sociale Jimarà con il pratrocinio di Grotte di Castellana srl presenta un evento unico in Italia: ‘Meditazione in Grotta: ritrova il tuo Guerriero interiore’.

Cosa ha ispirato questo evento?

Nel corso della storia, le grotte furono abitate da primitivi, da eremiti, da monaci… diversi santi, dopo anni di isolamento e meditazione nelle grotte, raggiunsero l’illuminazione. E’ una tendenza naturale: la grotta infatti ricorda il grembo della madre, come luogo protetto, tranquillo e buio, di riposo da ogni stimolo esterno e di conservazione.
In più, è ormai conosciuta l’haloterapia: apposite grotte di sale vengono oggi utilizzate per bambini e adulti affetti da patologie delle vie respiratorie per i sali disciolti nell’aria.
L’ambiente incontaminato, schermato dalle radiazioni, e il particolare microclima delle Grotte di Castellana favoriscono un rilassamento profondo e assieme alla meditazione un miglioramento generale delle condizioni psicofisiche.

Il Guerriero Interiore

Questa meditazione sarà dedicata all’incontro col proprio guerriero che, sulla scia del Viaggio dell’Eroe, potrà ritrovare tutta la sua forza e vitalità per affrontare al meglio le sfide di ogni giorno. Sarà un momento unico per ricontattare il proprio Sé più autentico e rigenerarsi, grazie alla musica binaurale appositamente scelta dalla naturopata e counselor di BTE Marta DI Masi.

ore 19:30 Raduno presso gli ascensori delle grotte di Castellana
Discesa in Grave per mezzo degli ascensori entro le ore 19:50

START ore 20:00 Meditazione Ritrova il tuo Guerriero Interiore con Marta Di Masi
FINE ore 21:30 massimo

INGRESSO GRATUITO con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA AL 3381403375 fino a esaurimento posti.

Vestiti con abiti comodi possibilmente chiari e maglioncino o giacca comoda, la temperatura nelle grotte è di circa 16,5°C.

PORTA IL TUO TAPPETINO YOGA E UNA COPERTA O PLAID (per chi vorrà meditare seduto, le sedie sono presenti in loco).


“Bitritto Sotterranea” – I tesori nascosti

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bitritto sotterranea pugliarte

L’associazione PugliArte sostenuta dal comune di Bitritto organizza per il giorni 27-28-29 di settembre la II edizione di:“Bitritto Sotterranea”, una mostra unica nel suo genere, nella quale i visitatori potranno ammirare reperti archeologici delle diverse epoche susseguitesi nell’antico centro di Bitritto, appartenenti alla Collezione Privata “Pasquale Raso”. La mostra, voluta dal Comune di Bitritto e dall’Associazione PugliArte, è nata dalla volontà di recuperare il Castello ed adibirlo sempre più a contenitore culturale, si vuole dunque aprire il cuore di Bitritto ai suoi cittadini e non. La suggestiva location testimonia e racconta essa stessa la storia di Bitritto, centro del potere politico, militare ed economico. Il percorso storico sarà strutturato da guide abilitate della regione Puglia e prenderà in esame soprattutto la zona ipogeica, riemersa dopo i restauri avvenuti negli anni 70′ del novecento.

Ingresso gratuito

Le visite guidate saranno organizzate nei seguenti orari:
27/09 ore 17.00 – 19.00
28/09 ore 10.30 – 12.00 – 17.00 – 19.00
29/09 ore 10.30 – 12.00 – 17.00 – 19.00

Gli intermezzi teatrali saranno organizzati nelle seguenti date:
28/09 ore 20.00
29/09 ore 11.00
29/09 ore 19.00

Le visite guidate devono essere prenotate a info@pugliarte.it indicando un cognome, il numero di partecipanti, il giorno e l’orario scelto.


PAPA BENEDETTO XIII gli Orsini e le arti in mostra a Gravina

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papa benedetto XIII gli orsini e le arti a gravina

Trentadue opere provenienti da collezioni private di tutta Italia, per raccontare la vita di un Pontefice e ricostruire l’influenza della sua famiglia sul mondo dell’arte.

Ha per titolo Benedetto XIII. Gli Orsini e le arti a Gravina la mostra organizzata dalla Fondazione Ettore Pomarici Santomasi e dal Comune di Gravina in Puglia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno. Sarà la prima mai dedicata a Gravina alla figura di papa Benedetto XIII, al secolo Pietro Francesco Orsini, che vestito l’abito domenicano prese poi il nome di Fra’ Vincenzo. Personalità complessa e dal carattere sfuggente, il Pontefice non è stato mai dimenticato nella sua terra natale, toponimo significativamente aggiunto al cognome del suo lignaggio: Fra’ Vincenzo Maria, nell’intraprendere la carriera cardinalizia, non si laureò in utroque jure, come altri esponenti della Curia, ma preferì diventare un teologo raffinato, avvicinando il suo animo alla profonda devozione che lo caratterizzò anche agli occhi dei suoi contemporanei.

La mostra a lui dedicata è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi in mattinata nel Salone delle Feste della Fondazione, presenti il presidente della stessa, Mario Burdi, l’assessore comunale al turismo, Paolo Calculli, ed il curatore della mostra, Adriano Amendola (la direzione è invece curata da Pino Navedoro), per chiarire i dettagli dell’iniziativa.

Il percorso espositivo lineare si svolgerà nell’ex convento di Santa Sofia, snodandosi in due grandi sale; edificio di fondazione orsinea, su iniziativa dell’Amministrazione comunale sottoposto a un recente restauro che ne ha recuperato le strutture architettoniche, si è rivelato luogo ideale per narrare la storia dell’illustre Orsini nella sua città nativa. Partendo dallo stemma ammezzato Orsini di Gravina-Frangipane della Tolfa conservato nella Fondazione Pomarici Santomasi, evocativo dell’unione dei genitori del futuro Pontefice, la mostra vede il susseguirsi di opere pittoriche e numismatiche che permetteranno ai visitatori di comprendere le fondamentali tappe biografiche del personaggio e contestualmente l’evoluzione delle arti a Gravina in età moderna. Opere di pregio saranno esposte nella seconda sala, scelte tra quelle più importanti offerte in prestito dalla Fondazione, dalla Giacometti Old Master Paintings e da collezioni private, come lo straordinario dipinto a olio di Francesco Guarino raffigurante San Nicola da Tolentino, appartenuto alla collezione Orsini di Gravina; sotto gli occhi del papa Orsini fin dalla giovinezza e ritrovata in una collezione privata, la preziosa tela studiata da Riccardo Lattuada è stata esposta alla fiera antiquaria Tefaf di Maastricht e oggi è finalmente tornata in città grazie all’interessamento del curatore della mostra e di un mecenate privato.

La mostra, inoltre, si configura come una importante occasione di relazione fra le istituzioni che conservano il patrimonio storico artistico di Gravina e i mecenati privati, permettendo al visitatore una esperienza cognitiva che gli consentirà di fruire al meglio dei monumenti legati alla storia degli Orsini di Gravina, dalla Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, alla chiesa di Santa Maria del Suffragio detta il Purgatorio. Essa resterà aperta fino al 26 Novembre, con ingresso gratuito, ogni giorno (lunedì escluso) dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’apertura è in programma Giovedì 26 Settembre, alle 19. Sarà presente il critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Ex Monastero di Santa Sofia
via Donato Cristiani, 43
Gravina in Puglia (Bari)


“FEDERICO II° NEL RACCONTO” spettacolo itinerante con ingresso gratuito al Castel del Monte

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federico ii nel racconto castel del monte

Domenica 22 settembre 2019 alle ore 17.00, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019 (21-22 settembre), Nova Apulia, in collaborazione con Il Teatro del Viaggio, celebra la figura del grande imperatore svevo a Castel del Monte, il luogo più rappresentativo del sovrano in Puglia, con una visita guidata teatralizzata, per attore solo.
“FEDERICO II NEL RACCONTO” ripercorre la storia di un sovrano e di un uomo, i fasti e le debolezze di una delle figure più controverse del medioevo e del suo legame profondo con la terra di Puglia.

Ingresso gratuito al Castello per l’iniziativa “Io Vado al Museo”
Visita guidata teatralizzata a pagamento (€ 8,00 a persona), durata: 1 ora e 1/2

N.B. L’attività ha un numero minimo di 50 partecipanti, la prenotazione è obbligatoria.
Per info e prenotazioni contattare:
Bookshop Nova Apulia Castel del Monte, casteldelmonte@novaapulia.it , tel 3883026000


Nel Castello Svevo di Bari, “Nella bottega d’arte, i silenzi si illuminano con i colori”

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Nella bottega darte i silenzi si illuminano con i colori

Giornate Europee del Patrimonio al Castello Svevo di Bari:


Domenica 22 settembre

Dalle ore 17.00 alle ore 18.30 – Performance teatrale dell’Associazione “Le mani incatenate”

Apertura in orario ordinario con ingresso gratuito per l’iniziativa #iovadoalmuseo

Torna al Castello l’Associazione “Le mani incatenate”, ex compagnia teatrale barese costituita da performers sordi attiva sin dal 2000, nata dalla lunga esperienza personale di Michele Caiati, in qualità di maestro d’arte, a cui si è aggiunto Dario Palazzo con il suo estro e la sua creatività.

Il nome dell’Associazione ricorda quanto accaduto al “Congresso di Milano” nel Settembre del 1880, durante il quale venne proibito l’uso del linguaggio dei segni nelle scuole, imponendo l’oralismo come unico metodo di istruzione ed escludendo di fatto i sordi dalla possibilità di imparare. “Le mani incatenate” è impegnata in spettacoli in tutta Italia e all’estero per sensibilizzare e contrastare la cattiva informazione sulla vita della comunità sorda.

Alle ore 17.00 avrà inizio lo spettacolo con il racconto de “Il mio cammino verso la comunità sorda”, autobiografia edita nel 2014, in cui Dario Palazzo – primo scrittore sordo pugliese – descrive il senso di estraneità durante il suo percorso, pervaso di ostacoli e pregiudizi, in un mondo che riscoprirà solo apparentemente distante dal suo.

Seguirà la rappresentazione teatrale dal titolo “Nella bottega d’arte, i silenzi si illuminano con i colori”: ambientata nel Medioevo, la performance illustra il lavoro in una bottega d’arte che rinasce grazie alle straordinarie capacità di artisti sordi. Al fianco dei due attori, un interprete tradurrà simultaneamente il linguaggio gestuale in linguaggio parlato. Infine, Michele Caiati concluderà con una toccante interpretazione della preghiera laica di Erri de Luca, invitando il pubblico ad una riflessione sul più ampio tema dell’accoglienza.


Le mostre di Ole@art

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le mostre di ole@art

La Cooperativa Ulixes in partenariato con il DISUM Dipartimento Studi Umanistici UNIBA, THESIS s.r.l.e Consorzio Social Lab nell’ambito del progetto ‘EΛAIA OLEA OLIVA – Coltura dell’olivo e cultura dell’olio d’oliva in Terra di Bari’ finanziato dal FSC Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020 – ‘Patto per la Puglia’ AVVISO PUBBLICO PER PRESENTARE INIZIATIVE PROGETTUALI RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ CULTURALI inaugura, giovedì 19 settembre, le mostre Ole@art e Ole@Ceramic presso l’Oleificio Cooperativo Cima di Bitonto (via Modugno, snc – Bitonto), e l’opera di Raffaele Fiorella Ole@Streetart.

Il vernissage si svolgerà alle ore 18.00 presso lo stesso Oleificio Cooperativa Cima di Bitonto dove verranno esposte le opere selezionate all’interno del bando Ole@art e Ole@Ceramic seguirà, nella stessa giornata, alle ore 19.30, presso il Torrione Angioino di Bitonto, l’inaugurazione della mostra temporanea L’Olio insegna a cura di Antonella Bonerba.

ORARI DI APERTURA DELLE MOSTRE
– OLE@ART e OLE@CERAMIC presso l’ Oleificio Cima di Bitonto (via Modugno, snc – Bitonto): dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00
– L’OLIO INSEGNA presso il Torrione Angioino di Bitonto: aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17 .00 alle 20.00.

Le mostre sono ad ingresso gratuito e saranno aperte al pubblico fino al 4 ottobre. Sarà possibile prenotare visite guidate gratuite presso l’Oleificio Cooperativo Cima di Bitonto per un numero minimo di 15 persone. Durante Ole@art verranno inoltre esposti i pannelli didattici di Ole@exhibition.

Info e comunicazione
Officine Culturali: Largo Gramsci, 7 – Bitonto
080.3743487
comunicazione@cooperativaulixes.it


“METTI UNA SERA ALL’OPERA”: Bohème, Tosca, Barbiere di Siviglia, Traviata

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metti una sera all opera altamura

Eccoci giunti alla terza edizione del nostro spettacolo “METTI UNA SERA ALL’OPERA” ovvero un evento composto da 4 quadri scenici, un’attrice e diverse video proiezioni! Uno spettacolo nello spettacolo!

Camera con Vista
presenta:
METTI UNA SERA ALL’OPERA
percorso lirico drammatico all’ascolto di arie d’opera in un recitar cantando

– BOHÈME
– TOSCA
– BARBIERE DI SIVIGLIA
– TRAVIATA

di Anna Rita Del Piano

Vi aspettiamo ad Altamura il 19 settembre alle 20:30 presso il Gal Giardino del Monastero del Soccorso

INGRESSO GRATUITO