Il Teatro Petruzzelli offre alla città due nuovi concerti ad ingresso libero su prenotazione

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fabrizio cassi teatro petruzzelli

Il Teatro offre alla città due nuovi concerti ad ingresso libero, al via le prenotazioni attive fino al 23 luglio e fino ad esaurimento posti! Ecco tutte le informazioni!
Dalla Fondazione Teatro Petruzzelli due nuovi Concerti ad ingresso libero su prenotazione che vedranno protagonisti il Coro Femminile e il Coro Maschile del Teatro, diretti da Fabrizio Cassi. Accompagnerà gli organici Gregorio Goffredo (pianoforte).
Il Coro Femminile del Teatro si esibirà al Petruzzelli venerdì 31 luglio alle 19.30. In programma da Carmen di Georges Bizet Coro della baruffa, da Macbeth di Giuseppe Verdi Che faceste? Dite su!, S’allontanarono!, Ondine e Silfidi, Tre volte miagola, da I lombardi alla prima Crociata di Giuseppe Verdi La bella straniera, da Evgenij Onegin di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Coro delle Contadine, La fede di Gioachino Rossini, La speranza di Gioachino Rossini, Coro delle filatrici da L’Olandese volante di Richard Wagner, da Il Corsaro di Giuseppe Verdi Oh qual perenne gaudio t’aspetta, 4 Tableau da I dialoghi delle Carmelitane di Francis Poulenc. 
Maestro del Coro Fabrizio Cassi, pianoforte Gregorio Goffredo.
Sabato primo agosto al Petruzzelli, sempre alle 19.30 il programma del concerto Coro Maschile, diretto da Fabrizio Cassi ed accompagnato al pianoforte da Gregorio Goffredo proporrà: da Ernani di Giuseppe Verdi Evviva beviam e Si ridesti il leon di Castiglia, da I due foscari di Giuseppe Verdi Silenzio, mistero, da Attila di Giuseppe Verdi Urli, rapine e Viva il re delle mille foreste, da Il trovatore di Giuseppe Verdi Or co’ dadi, ma fra poco, da La Forza del destino di Giuseppe Verdi Ronda, Compagni, sostiamo, da Macbeth di Giuseppe Verdi Coro dei sicari, da La Figlia del reggimento di Gaetano Donizetti Rataplan, Rataplan, da Rigoletto di Giuseppe Verdi Zitti, zitti, moviamo a vendetta e Scorrendo uniti.
I concerti saranno riservati ad un massimo di 200 spettatori.
Sarà possibile prenotarsi a partire da oggi entro e non oltre giovedì 23 luglio alle 13.00 esclusivamente scrivendo alla mail botteghino@fondazionepetruzzelli.it, specificando per quale data (31 luglio o primo agosto). Le prenotazioni saranno accolte in ordine di arrivo, farà fede la data e l’orario della mail.
La prenotazione è nominativa (per una singola persona), sarà necessario indicare: nome e cognome, recapito telefonico, eventuale presenza di disabili in carrozzina.
In caso di prenotazione per nuclei familiari si potrà prenotare per un massimo di 6 persone, di cui sarà necessario indicare tutti i nominativi. Richiedendo l’assegnazione di posti vicini ogni spettatore si assume la responsabilità della richiesta.
Compatibilmente alla disponibilità dei posti, sarà consentito l’ingresso a Teatro solo degli spettatori che avranno ricevuto la mail di conferma dell’avvenuta prenotazione con l’assegnazione del posto.
La conferma dovrà essere esibita all’ingresso, anche in formato digitale, mostrando lo schermo del proprio telefono cellulare.
Per l’ingresso a Teatro si richiede gentilmente di indossare la mascherina fino al raggiungimento del proprio posto.


AIDA di Giuseppe Verdi

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opera balletto stagione 2020 teatro petruzzelli

AIDA
di Giuseppe Verdi

Opera in quattro atti e sette scene su libretto di Antonio Ghislanzoni, tratto dal soggetto originale dell’egittologo francese Auguste Mariette, del 1870.

direttore: Renato Palumbo

regia: Mariano Bauduin

scene: Pier Paolo Bisleri

costumi: Marianna Carbone

disegno luci: Claudio Schmid

coreografie: Micha van Hoecke

Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli

Allestimento scenico | Nuova produzione Fondazione Teatro Petruzzelli

Interpretato Da

Il Re d’Egitto
Romano Dal Zovo

Amneris
Carmen Topciu (24-26-28 giu – 1-3 lug)
Rossana Rinaldi (25-27-30 giu – 2-4 lug)

Aida 
Maria Teresa Leva (24-26-28 giu – 1-3 lug)
Burçin Savigne (25-27-30 giu – 2-4 lug)

Radamès 
Marcello Giordani (24-26-28 giu – 1-3 lug)
Dario Di Vietri (25-27-30 giu – 2-4 lug)

Ramfis
Abramo Rosalen (24-26-28 giu – 1-3 lug)
Ramaz Chikviladze (25-27-30 giu – 2-4 lug)

Amonasro 
Franco Vassallo (24-26-28 giu – 1-3 lug)
Pierluigi Dilengite (25-27-30 giu – 2-4 lug)

La Gran Sacerdotessa 
Nikolina Janevska

Un messaggiero 
Takei Motoharu

Biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Petruzzelli e online sul circuito Vivaticket


Family Concert 2020, terzo appuntamento al Teatro Petruzzelli

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family concert 2020 petruzzelli bari

Terzo appuntamento della stagione 2020 dei Family Concert!

venerdì 10 aprile ore 18:00
direttore Carmine Pinto
Rossini | Bellini | Verdi | Mascagni | Puccini | Bizet

ORCHESTRA DEL TEATRO PETRUZZELLI

Per il cartellone completo dei concerti 2020 clicca qui ➡ Family Concert 2020

Biglietti
• 1€ per i bambini e i ragazzi fino ai 13 anni
• 5€ per tutti gli altri spettatori
I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro (lun-sab: 11:00-19:00) e on line su www.vivaticket.it

INFO E BOTTEGHINO
tel 0809752810
www.fondazionepetruzzelli.it


“Arte e Musica” tornano i matinée domenicali alla Pinacoteca Corrado Giaquinto

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arte e musica pinacoteca corrado giaquinto

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”
XVI edizione “ARTE E MUSICA”
1 Marzo – 19 Aprile – 10 Maggio 2020
– INGRESSO LIBERO –

Giunti alla XVI edizione, i matinée domenicali “Arte e Musica” in Pinacoteca quest’anno propongono: “Le relazioni intrecciate fra artisti e musicisti nella prima metà del Novecento”.

PROGRAMMA:

– Primo appuntamento domenica 1° marzo ore 10:30 con: “L’arte è un bisogno musicale. La collezione di Arturo Toscanini”, a cura di LUCIA ROSA PASTORE.
Musica:
Brani di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Ruggero Leoncavallo
DOLORES CARLUCCI
Soprano
LEONARDO GRAMEGNA
Tenore
GIOVANNI GUARINO
Baritono e voce recitante
QUARTETTO GERSHWIN, QUARTETTO D’ARCHI
Coro Alter Chorus, diretto da Antonio Allegretta
Emanuele Petruzzella
Pianoforte

– Secondo appuntamento domenica 19 aprile ore 10:30 con: “La musica in tasca: illustrazioni d’opere e operette nei calendarietti del barbiere”, a cura di GIACOMO LANZILOTTA.
Musica:
Arie, duetti e assiemi tratti dalle maggiori operette italiane e estere. Arpa: trascrizione valzer viennesi, operette e trascrizioni d’opera
RAFFAELLA MONTINI
Soprano
CARLO MONOPOLI
Tenore
GIOVANNI GUARINO
Baritono e voce recitante
GABRIELLA RUSSO
Arpa
EMANUELE PETRUZZELLA
Pianoforte

– Terzo appuntamento domenica 10 maggio ore 10:30 con: “Filippo Cifariello e il Monumento a Enrico Caruso della Pinacoteca di Bari”, a cura di LUCIA ROSA PASTORE.
Musica:
Canzoniere napoletano
LEONARDO GRAMEGNA
Tenore
GIANNI LECCESE
Tenore
EMANUELE PETRUZZELLA
Pianoforte tastierista
VINCENZO GENTILE
Voce
GIOVANNI GUARINO
Baritono e voce recitante


UN BALLO IN MASCHERA di Giuseppe Verdi

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un ballo in maschera giuseppe verdi

UN BALLO IN MASCHERA
di Giuseppe Verdi
Melodramma in tre atti su libretto di Antonio Somma, tratto dal dramma “Gustave III, ou Le bal masqué” di Eugéne Scribe, del 1833.

direttore: Giampaolo Bisanti

direttore: Leonardo Sini (31 gen-1 feb)

regia: Massimo Gasparon

scene e costumi: Pierluigi Samaritani
disegno luci: Massimo Gasparon

Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli

Allestimento scenico – Fondazione Teatro Regio di Parma

APERTURA DELLA STAGIONE D’OPERA 2020

VENERDÌ 24 GENNAIO ORE 20.30

Interpretato Da

Riccardo
Giorgio Berrugi (24-26-28-31 gen)
Giuseppe Gipali (25-29 gen – 1 feb)

Renato
Dalibor Jenis (24-26-28-31 gen)
Badral Chuulunbaatar (25-29 gen – 1 feb)

Amelia
Tatiana Serjan (24-26-28-31 gen)
Cellia Costea (25-29 gen – 1 feb)

Ulrica
Elena Gabouri (24-26-28-31 gen)
Sanja Anastasia (25-29 gen – 1 feb)

Oscar
Damiana Mizzi (24-26-28-31 gen)
Paola Leoci (25-29 gen – 1 feb)

Silvano
Italo Proferisce

Samuel
Deyan Vatchkov

Tom
Andrea Comelli

Un giudice
Christian Collia

Biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Petruzzelli e online sul circuito Vivaticket


Al teatro Petruzzelli tornano i Family Concert, l’appuntamento con la musica sinfonica per bimbi e famiglie

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family concert 2020 teatro petruzzelli

FAMILY CONCERT 2020
La buona musica si impara in famiglia

Inizia una nuova stagione di Family Concert al Teatro Petruzzelli, l’appuntamento pomeridiano con la musica sinfonica per bimbi e famiglie promosso dalla Fondazione Petruzzelli in collaborazione con l’assessorato alle Culture e al Welfare del Comune e i cinque Municipi di Bari.

Biglietti
• 1€ per i bambini e i ragazzi fino ai 13 anni
• 5€ per tutti gli altri spettatori
I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro e on line su www.vivaticket.it

PROGRAMMA:

domenica 12 gennaio ore 18:00
direttore Michele Nitti
Čajkovskij | Rossini/Britten
Bizet | Rossini
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venerdì 21 febbraio ore 18:00
direttore Elio Orciuolo
Haydn | Beethoven
>>>vedi dettagli

venerdì 10 aprile ore 18:00
direttore Carmine Pinto
Rossini | Bellini | Verdi | Mascagni | Puccini | Bizet
>>>vedi dettagli

domenica 20 settembre ore 18:00
direttore Paolo Lepore
Edvard Grieg, Felix Mendelssohn, Edward Elgar, Joseph Haydn, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Gioachino Rossini, Ennio Morricone, Zequinha de Abreu, Jacques Offenbach
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martedì 29 settembre ore 18:00
direttore Giovanni Pelliccia
Mendelssohn-Bartholdy | Rossini | Weber | Dvořák
>>>vedi dettagli

sabato 5 dicembre ore 18:00
direttore Alvise Casellati
Mendelssohn-Bartholdy | Čajkovskij
>>>vedi dettagli

ORCHESTRA DEL TEATRO PETRUZZELLI

INFO E BOTTEGHINO
tel 0809752810
www.fondazionepetruzzelli.it


‘Signore e signori, il Piccinni!’: il programma dei 3 giorni di eventi per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

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signore e signori il piccinni riapertura

‘Signore e signori, il Piccinni!’: il 5 e 6 dicembre la festa della città per la riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni”

In vista della riapertura del Teatro comunale “Niccolò Piccinni” al termine del lungo restauro che l’ha interessato, l’amministrazione comunale ha organizzato una grande festa aperta a tutta la città nelle giornate del 5 e 6 dicembre.

Per l’occasione, dalle ore 18 di giovedì 5 alle 23 di venerdì 6 dicembre, sul palcoscenico si alterneranno otto spettacoli, tra frammenti di pièce teatrali e concerti, affidati ad alcuni degli artisti più conosciuti della città, mentre all’esterno del teatro trenta giovani attori baresi saranno protagonisti in strada, tra la gente, di un flash mob e di una serie di interpretazioni di alcuni tra i testi dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi.

La regia degli spettacoli di prosa è affidata a Licia Lanera, regista e attrice teatrale di fama nazionale, che ha scelto di coinvolgere attori storici del teatro barese per mettere in scena quattro estratti di tre diverse commedie dell’indimenticabile Eduardo De Filippo, che ha scritto drammaturgie sofisticate utilizzando un linguaggio semplice, capace di affrontare i grandi temi dell’uomo.

Quanto alla musica, ci sarà spazio per le orchestre della Fondazione Petruzzelli, della Città Metropolitana e del Conservatorio “Niccolò Piccinni”, e per uno straordinario programma jazz messo a punto da Roberto Ottaviano con la partecipazione di alcuni tra i più noti musicisti della ricchissima “scuola barese”.

Ad introdurre gli spettacoli ci saranno Antonio Stornaiolo, Massimo Biscardi, Roberto Ottaviano, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni per la musica, e Licia Lanera per il teatro.

La partecipazione a tutti gli spettacoli previsti nelle due giornate è gratuita.

Uno speciale prologo della festa, inoltre, si terrà mercoledì 4 dicembre nello Spazio Murat con il laboratorio creativo guidato dallo stilista Antonio Marras e promosso dalla Fondazione Dioguardi, nel corso del quale scampoli della tappezzeria del restaurato Piccinni saranno utilizzati per personalizzare indumenti vari.

Ho avuto l’onore di ricevere la progettazione e l’appalto per il restauro del Piccinni dalla precedente amministrazione, che ringrazio – ha esordito il sindaco Antonio Decaro in conferenza stampa -. Ma da allora, in questi anni, abbiamo atteso tanto tempo e abbiamo anche sofferto tanto per la complessità delle procedure e per un ricorso che ha ulteriormente rallentato i lavori, costringendoci a fermare il cantiere per circa due anni. Ma abbiamo tenuto duro, quando i ricorsi hanno bloccato le procedure, quando i fondi sembravano non bastare mai, e a tal proposito permettetemi di ringraziare la Regione Puglia e il Ministero dei Beni culturali che ci hanno aiutato concedendoci i finanziamenti necessari a completare le opere.

È stato un po’ come una gestazione, perché questo teatro è il primo edificio pubblico che nasce nella Bari murattiana e, di fatto, si trova nella ‘pancia’ della casa comunale. Per questo provo una particolare emozione, oggi, come per la nascita di un figlio.

Abbiamo deciso di riaprire il teatro comunale con delle modalità particolari per rivolgerci a tutti, in particolare ai giovani, come abbiamo già fatto per il Margherita, con la mostra interattiva su Van Gogh, con i Family concert nel Teatro Petruzzelli e come faremo a breve per l’inaugurazione delle nuove sale del Museo archeologico che ospiteranno un laboratorio dedicato ai più piccoli. Lo stesso vogliamo che accada per il Piccinni, perché vogliamo che le nuove generazioni si abituino ad entrare nei teatri, a frequentarli, a viverli. Forse neanche l’anno prossimo scaleremo le classifiche nazionali sulla qualità della vita, ma mi piace pensare che magari tra dieci anni i bambini che oggi hanno la possibilità di entrare nel Margherita, nel Petruzzelli, nel museo Archeologico, o negli altri contenitori culturali che stiamo riaprendo, non sapranno mai cosa sono le porte di un teatro chiuso e saranno cittadini più consapevoli e più felici di vivere in questa città.

Abbiamo deciso di restituire il Piccinni ai baresi con una festa aperta a tutti nei giorni speciali di San Nicola, in cui è più forte il senso di identità e di comunità. Perché questo teatro, che rappresenta la storia e le tradizioni di Bari, deve rappresentarne anche il futuro. Questo non è un teatro qualsiasi, è il teatro comunale Niccolò Piccinni, è il teatro dei baresi, ed è a loro che dedichiamo la riapertura, perché è grazie a loro – agli artisti, agli attori, ai musicisti, agli operatori culturali – se questa festa potrà svolgersi.

Consentitemi infine di ringraziare il Ministero dei Beni culturali, la Regione Puglia, Puglia sounds, il Teatro Pubblico Pugliese, l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli, l’Orchestra della Città metropolitana, il Conservatorio Niccolò Piccinni e tutti gli artisti, i musicisti e gli operatori culturali che prenderanno parte a questa straordinaria festa. Un rigraziamento speciale anche ad Antonio Marras e alla Fondazione Dioguardi per il loro contributo straordinario che impreziosisce il racconto della nuova storia del Teatro Piccinni. Senza dimenticare tutti, ma proprio tutti, i dipendenti comunali, gli operai della ditta restauratrice, i consulenti, tutte le persone che a vario titolo hanno voluto bene a questo teatro e hanno dedicato anche solo un’ora del loro tempo e del loro lavoro per restituire alla città questo luogo. Infine voglio ringraziare sin da ora tutti i cittadini che entreranno nel teatro comunale Piccinni, tutti quelli che lo fotograferanno, lo racconteranno e lo ameranno proprio come lo amiamo noi”.

Ringrazio il sindaco Antonio Decaro per avermi affidato la delega alle Culture, e con essa l’onore e la responsabilità di seguire personalmente un momento storico come quello della restituzione del teatro comunale Piccinni ai baresi – ha detto l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. Per restituire un teatro comunale al futuro è necessario farlo attraverso la storia e l’identità della città che lo accoglie, perché il teatro non è un contenitore ma è luogo democratico per eccellenza dove fare la miglior politica possibile attraverso l’arte di chi lo abita.

Definire il programma di questa inaugurazione è stata una scelta difficile a cui questa amministrazione ha lavorato sin dal suo insediamento. È un progetto unico realizzato ad hoc per questa riapertura: non ci siamo affidati a nessuno spettacolo che già esistesse, se non alla nostra storia e alla nostra identità. Se per le scelte musicali abbiamo omaggiato il maestro Piccinni, rispettando l’aspetto filologico e riscoprendo un artista barese dimenticato, per la prosa abbiamo pensato che Eduardo De Filippo, tra i tanti artisti che hanno frequentato il Piccinni nel passato, fosse l’emblema del teatro italiano a cui dedicare questa inaugurazione.

Per questo, restituire il teatro ai baresi attraverso gli artisti baresi ci è sembrata la scelta migliore, all’insegna della coesione e della valorizzazione del territorio attraverso i talenti della nostra città.

La coesione è anche la parola che spero segnerà tutto il mio mandato da assessore, la parola d’ordine che condivido con i colleghi della giunta, che vorrei ringraziare uno ad uno, tra tutti Pino Galasso, che insieme ai tecnici dei suoi uffici ha seguito questo lungo cantiere di restauro.

Abbiamo chiesto a Licia Lanera di battezzare questo luogo con la sua regia perché pensiamo che rappresenti un’eccellenza del mondo teatrale femminile. Licia è un’attrice barese che si è formata qui e che da Bari, nonostante i riconoscimenti nazionali e i tanti tour in giro per il mondo, non è voluta andare via, ed è a Bari che compirà un doppio salto carpiato con l’inaugurazione del Piccinni il 6 dicembre e il debutto del Gabbiano al Petruzzelli tra qualche giorno. Ai tanti attori e attrici baresi che ha coinvolto sul palco per questa occasione, voglio porgere un sincero personale ringraziamento perché si sono messi in gioco con amore, umiltà e professionalità. Il mio augurio è che questo palco, che calcheranno per primi, possa portare loro ogni fortuna.

L’anteprima di questa festa sarà affidata ad Antonio Marras e Francesco Maggiore che il 4 dicembre nello Spazio Murat terranno un laboratorio creativo la cui ideazione esprime pienamente la coesione e la passione del filo rosso Piccinni che ci lega all’inaugurazione. Marras e Maggiore coinvolgeranno i cittadini in una modalità unica e originale. Affinché tutti si sentano parte del teatro e portino addosso un pezzo del teatro, chiunque potrà portare un indumento da casa sul quale Antonio Marras, coadiuvato dagli studenti dell’Accademia delle Belle arti e dalle sarte formatesi nei centri del Welfare dei quartieri San Paolo Japigia e San Girolamo, cucirà uno scampolo di tessuto damascato rosso Piccinni avanzato dal lavoro di restauro.

La cultura ideale è quella progettuale e creativa che contamina e avvolge tutto e tutti, come la stoffa damascata del Piccinni che idealmente sarà il lenzuolo sotto il quale tutte le arti che il teatro ospiterà si uniscono e si contaminano in un grande abbraccio lungo 176 anni”.

Chi mi conosce sa che in questi anni, nonostante abbia fatto la trottola in Italia e in Europa, ho sempre scelto di restare a Bari – ha proseguito Licia Lanera – e di continuare a fare teatro con gli attori e le persone della mia città. Oggi trovarmi qui in questa occasione mi emoziona e mi confonde.

Il 6 dicembre abbiamo voluto che ci fossero in primo luogo i baresi, gli uomini e le donne che portano avanti il discorso teatrale in questa città: dai nomi storici del teatro ai più giovani, che ogni mattina si svegliano e si inventano un modo per fare teatro, promuovendo un pensiero e un arte che parla dell’uomo all’uomo.

All’esterno del teatro ci saranno attori e danzatori che in loop, dalle 5 del pomeriggio fino a tarda serata, reciteranno dei monologhi e compiranno delle azioni collettive indossando alcuni degli abiti della fondazione lirica e realizzeranno dei tableau vivant ispirati alla fotografia di Romina Restia, che accosta elementi classici a contemporanei, perché un po’ questo è il senso del mio lavoro: associare la tradizione alla contemporaneità.

Sul palcoscenico del teatro 4 pièce di Eduardo, un autore che ha una forte connessione con la nostra città, oltre ad essere un grande drammaturgo e capocomico, prima ancora che uno straordinario attore e regista.

Ho creato delle combinazioni in cui attori di diverse generazioni e di diversi generi lavorano insieme sotto la mia regia per delle mise en espace di 30 minuti l’una. Stiamo cercando di fare un lavoro contemporaneo ed è bellissimo vedere una totale dedizione di questi attori al progetto per festeggiare la riapertura del Piccinni, secondo l’idea che il teatro salva una città. In una commedia di Aristofane c’è Dioniso che scende negli inferi per far tornare in vita un poeta e salvare la città. Potrei dire che l’amministrazione comunale, restituendo il teatro Piccinni alla città, la salva, perché un teatro ha il potere di salvare una comunità. Per questo mi auguro che il Piccinni, come diceva il sindaco, possa aprirsi ai giovani ed essere collante per il futuro: spero che questa festa per la riapertura sia solo l’inizio”.

Le prime note che si ascolteranno il 5 dicembre, come è doveroso che accada, sono quelle di Niccolò Piccinni – ha commentato Massimo Biscardi, soprintendente della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari -, un grandissimo compositore che abbiamo il compito di far conoscere – gran parte delle sue opere non sono conosciute – e riconoscere. Credo che questo teatro sia anche il luogo in cui Piccinni, nel tempo, debba essere ritrovato.

Inizieremo con una sinfonia inedita di Piccinni in do maggiore, che sarà eseguita per la prima volta in tempi moderni, ritrovata nella biblioteca del conservatorio di Napoli. Per dare un senso al programma, che in tutto durerà una quarantina di minuti, abbiamo voluto introdurre, sempre dello stesso periodo, una composizione di Beethoven che si esegue normalmente nei teatri nord europei in segno di buon auspicio, la cantata per coro e orchestra Calma di mare e viaggio felice. Per riferirci, invece, al periodo in cui questo teatro fu inaugurato, abbiamo scelto Patria oppressa di Giuseppe Verdi, un coro aggiunto alla seconda edizione del Macbeth in cui Verdi segnalava il proprio patriottismo e il proprio desiderio di un’Italia unita. Per concludere in allegria eseguiremo, sempre dello stesso periodo, un coro di Donizetti tratto dal Don Pasquale.

Oggi viviamo in un tempo in cui l’Italia e è unita, libera e felice, ma quando questo teatro è stato inaugurato le condizioni erano ben diverse: per questo inizieremo la nostra esecuzione con l’inno nazionale, perché a noi di Bari l’Italia piace unita”.

Sono contento ed entusiasta di salutare la riapertura di questo teatro, è come riavere un figlio dopo un metaforico rapimento: è uno spazio riconquistato per la città – ha sottolineato Roberto Ottaviano – uno spazio molto importante per la sua storia e le sue dimensioni.

Quando mi hanno chiesto di occuparmi di una parte del programma della riapertura, dopo il primo momento di entusiasmo il pensiero successivo è stato quello di avere tra le mani una patata bollente, perché organizzare una cosa del genere in un mondo di artisti è molto difficile, un po’ come tirare una coperta che inevitabilmente lascerà scoperto qualcuno. E se questo è oggettivamente difficile in tutti i contesti artistici, con il jazz lo è ancor di più, perché noi del jazz, se possibile, abbiano una virgola in più.

Mi auguro che la nostra piccola comunità musicale possa godere ancora di questo spazio perché il Piccinni è sicuramente la casa della prosa, della musica sinfonica, della lirica, ma questo teatro ha anche conosciuto, in tempi non sospetti, un’importante presenza della musica jazz, come nel caso della rassegna Jazz in Italy. Un legame che a Bari è rappresentato da artisti molto rappresentativi, che calcano abitualmente le scene internazionali e che il 5 dicembre porteranno la loro identità musicale su questo palcoscenico.

Per l’occasione mi sono permesso una licenza poetica e, collegandomi alla tradizione, come accade da anni in tutta Europa, ho scritto un piccolo arrangiamento di un’aria tratta dal Giulio Cesare di Piccinni, che eseguiremo in un ‘tutti’ finale”.

Tutta la comunità del Conservatorio Niccolò Piccinni è felice e orgogliosa di partecipare alle celebrazioni di riapertura di questo teatro – ha dichiarato il direttore del conservatorio Corrado Roselli -. Il Conservatorio è stato sempre disponibile a dare il suo contributo a tutte le iniziative che onorano e omaggiano il compositore barese, come è accaduto ad esempio con l’esperienza di Casa Piccinni in piazza Mercantile, dove abbiamo svolto lezioni, saggi, seminari e concerti. E siccome il teatro è luogo di luce, di vita e non di polvere, la nostra partecipazione coinvolgerà l’orchestra sinfonica del Conservatorio fatta per la maggior parta da studenti, e diretta per l’occasione da tre studenti di Direzione d’orchestra: Irene Corciulo, Sergio Lapedota e Roberto Casulli. Saranno loro a dirigere le tre parti del concerto, che si apre e si chiude con due brani di Piccinni e che proporrà anche musiche di Grieg e Britten. Speriamo davvero di poter contribuire ad una grande festa per tutta la città”.

In queste circostanze si è portati ad indulgere in espressioni di compiacimento – ha concluso il direttore dell’Orchestra metropolitana Marco Renzi – ma non posso non esprimere al sindaco e all’assessore la mia gioia ed emozione nel rientrare in questo storico teatro che spesso ha ospitato l’orchestra del Conservatorio e l’orchestra metropolitana in passato. Il nostro programma per la riapertura prevede l’overture dell’Ifigenia in Tauride di Piccinni, l’introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saëns e una versione ridotta della sinfonia n. 5 di Beethoven. Come sempre, nel desiderio di valorizzare i talenti emergenti della città, abbiamo invitato Maria Serena Salvemini, un’eccellenza del Conservatorio di Bari che ha solo 14 anni ma che si è già distinta per le sue doti straordinarie. Sarà lei ad eseguire Rondò capriccioso, un brano virtuosistico da non perdere”.

Di seguito il programma completo degli eventi:

Giovedì 5 dicembre
Orchestra a teatro
ore 18
Orchestra e coro del Teatro Petruzzelli

* Inedita Sinfonia in Do di Niccolò Piccinni (con revisione a cura di Adriano Cirillo)
* Calma di mare e viaggio felice, op. 112, Cantata in Re maggiore per coro e orchestra di Ludwig van Beethoven.
* Patria oppressa di Giuseppe Verdi, Coro dall’opera “Macbeth”
* Che interminabile andirivieni di Gaetano Donizetti, Coro dall’opera “Don Pasquale”
Direttore Giampaolo Bisanti
Maestro del Coro Fabrizio Cassi

Jazz a teatro (con il sostegno di Puglia Sounds)
ore 21

* Gaetano Partipilo Boom Collective
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Angela Esmeralda voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Mirko Signorile Trio
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Fabio Accardi batteria
* Gianna Montecalvo & Eugenio Macchia
* Gianna Montecalvo voce
* Egenio Macchia piano
* Fabio Accardi Whispers
* Fabio Accardi batteria
* Gaetano Partipilo sax
* Vince Abbracciante fisarmonica
* Mirko Signorile piano
* Giorgio Vendola contrabbasso
* Roberto Ottaviano Quartetto
* Roberto Ottaviano sax
* Eugenio Macchia piano
* Mauro Gargano contrabbasso
* Mimmo Campanale batteria
* Nicola Conte Spiritual Galaxy
* Nicola Conte chitarra
* Gaetano Partipilo sax
* Carolina Bubbico voce
* Mirko Signorile piano
* Gianluca Aceto basso elettrico
* Fabio Accardi batteria
* Stefania Di Pierro Base Terra

Venerdì 6 dicembre
Orchestra a Teatro
ore 9.30
Orchestra conservatorio “Niccolò Piccinni”

* Niccolò Piccinni: Sinfonia dell’Intermezzo Gli Stravaganti
* Edvard Grieg: Al tempo di Holberg op. 40 – Suite in stile antico per orchestra d’archi
* Benjamin Britten: Simple Symphony op. 4 per archi
* Niccolò Piccinni: Concerto di Flauto traverso (1769)
Direttori: Irene Corciulo; Sergio Lapedota; Roberto Casulli
Flauto solista: M° Michele Bozzi
Studenti della classe di Direzione d’Orchestra.

Orchestra a Teatro
ore 11.30
Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari

* Niccolò Piccinni: Iphigenie en Tauride – Ouverture
* Camille Saint-Saëns: Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28 per Violino e Orchestra
* Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 5 op. 67 in Do minore
Direttore: Ola Rudner
Solista: Maria Serena Salvemini

Commedia a Teatro
Tutte le pièce sono tratte da opere di Eduardo de Filippo con la regia di Licia Lanera

* ore 17:00 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Primo
con Rocco Capri Chiumarulo, Mino Decataldo, Marialuisa Longo, Pinuccio Sinisi, Tina Tempesta, Nicola Valenzano
 (durata: 30’)
* ore 18:45 – “Gli esami non finiscono mai” / Atto Secondo
con Monica Contini, Augusto Masiello, Tiziana Schiavarelli
 (durata: 30’)
* ore 20:30 – “Natale in casa Cupiello”
con Marco Grossi, Nicola Pignataro, Nico Salatino, Lucia Zotti
 (durata: 30’)
* ore 22:15 – “Filomena Marturano”
con Vito Signorile, Carmela Vincenti
 (durata: 30’)

Giovedì 5 e venerdì 6 dicembre

(esterno Teatro Piccinni)
Nelle giornate del 5 e 6 dicembre, inoltre, nell’area antistante il teatro sarà trasmessa, in filodiffusione, il “Poliuto”, l’opera di Donizetti che fu eseguita in occasione dell’inaugurazione del teatro comunale il 30 maggio del 1854. A più riprese, tra pomeriggio e serata, 30 giovani attori e attrici delle compagnie baresi daranno vita ad un flashmob in strada sul tema della restituzione del teatro alla città.

Ognuno di loro, poi, in modalità varie, reciterà alla gente in strada brevi dialoghi o monologhi di alcuni tra i più importanti drammaturghi della storia del teatro.

Questi i nomi degli attori coinvolti: Alessio Genchi, Emanuele Maggi, Annabella Tedone, Annalisa Calice, Barbara Grilli, Barbara De Palma, Elisabetta Sbiroli, Emanuela Pietanza, Federica Falco, Gianluca Tagliente, Gianni D’Auria, Ilaria Giordano, Ivan Dell’Edera, Luca Mastrolitti, Marco Tagliente, Marianna Di Muro, Marica Colaninno, Martina Maffei, Melissa Nardiello, Michele Tullo, Nico Sciacqua, Nina Martorana, Noemi Ricco, Riccardo Lacerenza, Sara Rotondo, Saverio Veccaro, Silvia Cuccovillo, Valentina Foglianisi, Vanessa Rosito, Alex Nistor.

Biglietteria
L’ingresso per assistere agli eventi in programma nel Teatro Piccinni nelle giornate del 5 e 6 dicembre è gratuito: sarà possibile ritirare il proprio titolo d’ingresso per lo spettacolo scelto presso la biglietteria del teatro, in corso Vittorio Emanuele 84, a partire da martedì 26 novembre e fino a mercoledì 4 dicembre, tutti i giorni, esclusi sabato e domenica, dalle ore 18 alle ore 20.
Ciascun cittadino potrà ritirare massimo 2 biglietti.
In alternativa si potrà ottenere il proprio posto a teatro sul circuito Vivaticket con un diritto di prevendita di € 1. Il servizio online sarà disponibile da venerdì 29 novembre.

“Il Palco Reale ti aspetta”
Per rendere ancora più emozionante l’esperienza della riapertura del teatro comunale, è stato ideato “Il Palco Reale ti aspetta”, il concorso aperto a tutti i cittadini che vogliano assistere agli spettacoli in programma dal posto più bello del teatro: il Palco Reale.
Per parteciparvi sarà sufficiente registrarsi a uno degli spettacoli in programma, sul sito www.eventbrite.it/e/registrazione-teatro-comunale-niccolo-piccinni-il-palco-reale-ti-aspetta-82595311801.
Il termine ultimo per iscriversi al concorso è:
* 1° dicembre per gli spettacoli in programma il 5 dicembre;
* 2 dicembre per gli spettacoli in programma il 6 dicembre.
Martedì 3 dicembre si terrà il sorteggio dei vincitori per ciascuno degli otto spettacoli. Ogni vincitore avrà diritto a due posti per assistere allo spettacolo scelto dal Palco Reale.
L’estrazione dei nomi dei vincitori avverrà nel corso di una diretta facebook sulla pagina istituzionale del Comune www.facebook.com/comunedibari.

Mercoledì 4 dicembre

“Averti addosso”
Antonio Marras: il teatro che abito!
(Spazio Murat)

Alla vigilia della riapertura, mercoledì 4 dicembre l’intera cittadinanza è invitata a partecipare al laboratorio creativo ideato da Antonio Marras che avrà come protagonista il tessuto di scarto della tappezzeria utilizzata nel restauro del Teatro Piccinni.

Dalle ore 10 alle 20 chiunque potrà portare, nello Spazio Murat, in piazza del Ferrarese, un proprio indumento (ad esempio t-shirt, pantaloni, giacche, sacche, sciarpe, camicie, gonne, etc.) per sottoporlo all’applicazione di scampoli del tessuto della tappezzeria, la cui composizione verrà seguita e diretta da Antonio Marras e dal suo staff.

L’indumento, che a seguito dell’applicazione sarà prontamente restituito al proprietario, diverrà dunque il supporto su cui cucire frammenti del teatro; l’intervento sarà effettuato da sarte che si alterneranno alla macchina da cucire coadiuvate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari, che parallelamente daranno forma ai frammenti di tessuto ritagliando, in tempo reale, sagome dalla pezza di stoffa progressivamente srotolata nello Spazio Murat, allestito per l’occasione da Romano Exhibit.

Questa iniziativa intende dar vita a una serie speciale di indumenti, unici per la città, che segneranno e renderanno riconoscibile chi deciderà di “avere addosso” una testimonianza del teatro Piccinni per sentirsi partecipe di un grande mosaico collettivo la cui composizione coincide con un momento di rinascita dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Nell’ambito di questo progetto un ruolo determinante è svolto dalla Fondazione Giovanni Paolo II che coinvolgerà quindici donne dei quartieri San Paolo, San Girolamo e Japigia che metteranno in campo le competenze sartoriali acquisite all’interno dei laboratori dei Centri servizi per le Famiglie dell’assessorato al Welfare.

L’iniziativa “Averti addosso”, curata da Francesco Maggiore con il coordinamento di Orazio Nobile e Giusy Ottonelli, è promossa dall’assessorato alle Culture in collaborazione con Fondazione Gianfranco Dioguardi, Fondazione Giovanni Paolo II e Spazio Murat.

Ringraziamenti
La realizzazione dell’intero programma della festa per la riapertura del Piccinni è resa possibile dalla collaborazione di Teatro Pubblico Pugliese, Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, Città metropolitana di Bari, Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Puglia Sounds, e dall’impegno personale di Antonio Stornaiolo, Licia Lanera, Roberto Ottaviano, Antonio Marras, Alceste Ayroldi e Pierfranco Moliterni.


Concerto in Memoria di Aldo Moro nella Cattedrale di Bari

In il

concerto in memoria di aldo moro

L’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari in concerto nella Cattedrale di San Sabino

“Concerto in Memoria di Aldo Moro”

Martedì 23 settembre 2019
ore 20:30

INGRESSO LIBERO

Direttore
Jacopo Sipari da Pescasseroli

Soprano
Giuliana Gianfaldoni

PROGRAMMA:

– G. Verdi “Preludio” da La Traviata

– G. Puccini Valzer di Musetta da La Bohème

– P. Mascagni “Intermezzo” da Cavalleria Rusticana

– G. Verdi “Caro nome” da Rigoletto

– G. Rossini Sinfonia da L’Italiana in Algeri

– G. Donizetti “Quel guardo il cavaliere” dal Don Pasquale

– V. Perrone “Ave Maria”

– N.Rota Il Padrino,La dolce vita,Otto e mezzo, (orchestrazione di Michele Cellaro)

– V. Bellini “Oh! Quante volte” da I Capuleti e i Montecchi


RIGOLETTO di G. Verdi – Bitonto Opera Festival

In il

rigoletto bitonto opera festival

Gran finale sabato 31 agosto, per la sedicesima edizione del Bitonto Opera Festival, la rassegna di musica lirica della città dell’olio a cura de “La Macina – Associazione Socioculturale”.
Alle 21 nell’Anfiteatro naturale della Masseria didattica “Lama Balice” (via Burrone, 14), andrà in scena “Rigoletto”, opera in tre atti di Giuseppe Verdi.
Anche quest’anno sul palco un cast d’eccezione: Antonio Stragapede (Rigoletto, buffone di corte), Francesco Fortes (duca di Mantova), Margherita Pugliese (Gilda, figlia di Rigoletto), Giovanni Augelli (Sparafucile, bravo), Marinella Rizzo (Maddalena, sorella di Sparafucile), Maria Rosaria Catalano (Giovanna, custode di Gilda), Terenzio Russo (conte di Monterone), Michele Bisceglie (Marullo, cavaliere), Giuseppe Montanaro (Matteo Borsa, cortigiano), Giuseppe Fieno (conte di Ceprano), Janina Spiridon (contessa di Ceprano), Mauro Allegretta (usciere di corte) e Arianna Perillo (paggio della duchessa). Le parti corali saranno invece affidate al Coro Lirico Giovanile “Città di Bitonto”, diretto dal maestro Anna Lacassia.
Gli artisti saranno accompagnati dalla Grande Orchestra Sinfonica russa della Repubblica di Udmurtia, diretta dal maestro Nayden Teodor, direttore della Filarmonica di Sofia e candidato all’Opera di Sofia.
Grande qualità anche dietro le quinte con Carlo Antonio De Lucia, direttore del laboratorio registico e scenografico del BOF.
I biglietti (costo: 20 euro) sono ancora disponibili e acquistabili presso la “Libreria Raffaello”, in via Arco Galliani, 3 (Bitonto), o contattando i numeri 3391175513 e 3288930349.
Prima dello spettacolo, previsto un momento conviviale con la “Cena Rigoletto”. Per info e costi, contattare i numeri 3668246998 o 3349907558.
Il Bitonto Opera Festival, patrocinato dalla Regione Puglia, dal Comune di Bitonto e dal Parco delle Arti, è organizzato da “La Macina – Associazione socioculturale” e dalla “Raffaello Comunicazione”, in collaborazione con l’Associazione socioculturale “Coro lirico giovanile – Città di Bitonto”, Masseria “Lama Balice”, Fondazione Villa Giovanni XXIII – Onlus, Ragno Verde Ristorante, De Pinto Group, la testata giornalistica “da Bitonto”, Gruppo Intini e Associazione Michele De Pinto “Legalità e salute”.

LA TRAMA:

Atto I
Al Palazzo Ducale, durante una festa, il Duca, che ha l’abitudine di confondersi tra il popolo in incognito, confida al fido Borsa di voler portare a compimento la conquista di una fanciulla (Gilda) che vede sempre all’uscita della chiesa. Borsa gli fa notare le beltà delle dame presenti, e il Duca, dopo aver dichiarato il suo spirito libertino, corteggia la Contessa di Ceprano provocando la rabbia del marito, che viene schernito dal buffone di corte Rigoletto. Intanto, in disparte, Marullo racconta agli altri cortigiani che Rigoletto, sebbene gobbo e deforme, avrebbe un’amante; la notizia è lo spunto per i cortigiani e per il conte di Ceprano per vendicarsi dell’ironia offensiva del buffone con il rapimento della donna. In realtà la giovane che Rigoletto tiene ben nascosta in casa non è altri che la figlia Gilda.
Improvvisamente irrompe il Conte di Monterone, vecchio nemico del Duca, che lo accusa pubblicamente di avergli sedotto la figlia. Rigoletto lo irride e Monterone maledice lui e il Duca, che ordina di arrestarlo, mentre Rigoletto, spaventato dalle sue parole, fugge. Profondamente turbato dalla maledizione di Monterone, mentre è sulla strada di casa il buffone viene avvicinato da Sparafucile, un sicario prezzolato, che gli offre i suoi servigi. Rigoletto lo allontana, paragonandosi poi in qualche modo a lui, meditando sulla sua vita infelice e cercando di distogliere la mente dal pensiero ricorrente della maledizione.
Giunto a casa, riabbraccia Gilda, all’oscuro del lavoro di buffone di corte del padre, e raccomanda alla domestica Giovanna di vegliare su di lei, ossessionato dalla paura che la fanciulla possa essere insidiata. Il Duca si è però già introdotto nella casa e osserva di nascosto la scena. Andatosene Rigoletto, egli avvicina la giovane e si dichiara innamorato spacciandosi per uno studente povero, Gualtier Maldé, ma è costretto a desistere dalla sua opera di seduzione data la presenza di qualcuno nei pressi della casa. Gilda, rimasta sola, esprime il suo amore per il giovane.
Nei dintorni si aggirano in effetti i cortigiani, con l’intenzione di attuare il rapimento di quella che è creduta l’amante del buffone. Essi coinvolgono lo stesso Rigoletto, che, colto da un presentimento, è tornato sui suoi passi e al quale fanno credere con un inganno che stiano tramando il rapimento della contessa di Ceprano. Sollevato dai propri timori, Rigoletto accetta di unirsi all’impresa. Con la scusa di fargli indossare come tutti una maschera, la vista, già scarsa per il buio notturno, e l’udito gli vengono impediti con una benda, mentre i cortigiani rapiscono Gilda. Solo quando tutti sono partiti, egli capisce la verità e ripensa alla maledizione ricevuta.

Atto II
Rientrato a palazzo, il Duca, che era tornato a cercare Gilda poco dopo il loro incontro, si dispera per il rapimento della giovane, avvenuto nel breve tempo della sua assenza. Quando però i cortigiani lo informano di aver rapito l’amante di Rigoletto, e appreso che questa si trova nel Palazzo, capisce che la sorte lo ha in realtà favorito. Entra Rigoletto che, fingendo indifferenza, cerca la figlia, deriso dal crocchio di cortigiani. Quando capisce che Gilda si trova nella camera del Duca, sfoga la sua ira imprecando contro i nobili, che apprendono con sorpresa che la giovane rapita è in realtà sua figlia, ma gli impediscono di raggiungerla.
Esce Gilda, che rivela al padre di essere stata disonorata e, dopo che sono rimasti soli, gli racconta come ha conosciuto il giovane di cui ignorava la vera identità, mentre Rigoletto cerca di consolarla. Passa frattanto Monterone, che sta per essere condotto in carcere. Il vecchio nobile si ferma e osserva il Duca ritratto in un quadro, constatando amaramente che la sua maledizione è stata vana. Udite le sue parole, Rigoletto replica che la vendetta arriverà invece per opera sua: egli ha già deciso di rivolgersi al sicario Sparafucile per chiedergli di uccidere il Duca.

Atto III
Rigoletto ha deciso di far toccare con mano alla figlia chi sia veramente l’uomo che ella, nonostante tutto, continua ad amare. La conduce perciò alla locanda di Sparafucile sulle rive del fiume Mincio, dove si trova il Duca in incognito, adescato dalla sorella del sicario Maddalena. Gilda ha così modo di vedere di nascosto l’amato dichiarare la propria irrisione verso le donne e gli uomini che se ne innamorano e poi corteggiare Maddalena, come già aveva fatto con lei.
Rigoletto dà ordine alla figlia di tornare a casa e partire immediatamente alla volta di Verona, travestita da uomo per la sua incolumità; dopo aver preso accordi con Sparafucile, si allontana anch’egli dalla locanda. Mentre si avvicina un temporale, Gilda, già in abiti maschili, in preda ancora a un’attrazione irrefrenabile, torna presso la locanda e ascolta il drammatico dialogo che vi si svolge: Maddalena, invaghitasi anch’essa del Duca, supplica il fratello affinché lo risparmi e uccida al suo posto Rigoletto non appena giungerà con il denaro. Sparafucile, vantando una sorta di “rigore” professionale, non ne vuole sapere, ma alla fine accetta un compromesso: aspetterà fino a mezzanotte e, se arriverà, ucciderà il primo uomo che entrerà nell’osteria. Gilda decide immediatamente di sacrificarsi per il Duca: fingendosi un mendicante, bussa alla porta della locanda e viene pugnalata a sangue freddo dal sicario.
A mezzanotte, come convenuto, Rigoletto ritorna alla locanda e Sparafucile gli consegna il corpo in un sacco. Il buffone, illudendosi con grande soddisfazione di aver portato a compimento la sua vendetta, si appresta a gettarlo nel fiume quando, in lontananza, ode la voce del Duca. Raggelato, si chiede di chi sia allora il corpo nel sacco, e quando lo apre scopre con orrore Gilda in fin di vita, che in un ultimo anelito gli chiede perdono e muore tra le sue braccia. Rigoletto, disperato, si rende conto che la maledizione di Monterone si è avverata.

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“La Traviata” di Giuseppe Verdi – I° Festival delle Arti per l’Inclusione

In il

La Traviata Giuseppe Verdi Festival delle Arti per Inclusione

Venerdì 28 e sabato 29 giugno 2019 il Chiostro dell’Istituto Sacro Cuore di Bitonto ospita “La Traviata” di Giuseppe Verdi sotto la guida dei direttori Renata Russo e Andrea Gargiulo, nell’ambito della prima edizione del “Festival delle Arti per l’Inclusione”.
Inserito nella rete dei festival “Bitonto, Città dei Festival 2019”, l’evento avrà come protagonisti i circa 40 bambini e ragazzi dell’Orchestra giovanile sociale MusicaInGioco di età compresa fra i 12 e i 19 anni, anche con diversa abilità, problematiche sociali e/o disturbi dell’apprendimento, coadiuvati da studenti del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari di età compresa tra i 13 e i 19 anni, che eseguiranno le musiche originali, non facilitate, e saranno diretti dalle bacchette di Renata Russo, maestro sostituto del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, e di Andrea Gargiulo, docente del Conservatorio di Bari e fondatore dell’orchestra MusicaInGioco.
Sul palcoscenico accanto ai giovani solisti selezionati con audizione pubblica dai maestri Andrea Gargiulo, Margherita Rotondi e Lucrezia Messa, ci sarà anche il Coro lirico “Città di Bitonto”, diretto da Pino Maiorano e Anna Lacassia e più volte ingaggiato in produzioni liriche e festival in tutta Italia.
Per tutti un’occasione imperdibile per la propria crescita come artisti e come persone, partecipando a un festival promosso dall’associazione no profit MusicaInGioco, ispirata a “El Sistema” venezuelano di A.J. Abreu e individuata, unica in Italia, come buona pratica musicale per il sociale nell’ambito del progetto europeo Urbact, e realizzato in collaborazione con “La Macina” Associazione Socio Culturale, organizzatrice del BOF (Bitonto Opera Festival) giunto alla 16ma edizione, e da anni impegnata con successo al recupero sociale di minori provenienti da situazioni socio-familiari disagiate e al loro reinserimento nel campo dell’opera lirica, e con l’associazione “L’Atelier delle Arti”, presieduta dal mezzosoprano Margherita Rotondi e con sede a Palazzo Pesce a Mola di Bari, ormai punto di riferimento per la vita culturale del Mezzogiorno.
L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Bitonto, del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, del Centro interuniversitario per l’Innovazione didattica dell’Unisalento (CIID) e dell’Ordine degli Psicologi di Puglia.

Venerdì 28 giugno h 21.00 Istituto Sacro Cuore di Bitonto
Sabato 29 giugno h 21.00 Istituto Sacro Cuore di Bitonto

Per info e prenotazioni: 3391175513