DIFFERENZE: Festival Internazionale TeatroLab 2.0 Chièdiscena

In il

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Conto alla rovescia per il Festival TeatroLab 2.0 Chièdiscena!
Tema di questa terza edizione è la parola “DIFFERENZE”, la sua immagine una farfalla d’acqua: animale simbolo per eccellenza di trasformazione. 20 spettacoli in programma tra matinée realizzati da scuole superiori e compagnie professioniste, il Galà inaugurale affidato, come da tradizione, a 43 studenti del laboratorio teatrale “Chièdiscena” che porteranno sul palco lo spettacolo “Alice Freak Circus”, sotto la guida dal regista e direttore artistico del Festival Maurizio Vacca, una residenza artistica a cura della compagnia Eco di Fondo, una sezione internazionale con la conpagnia spagnola Melpòmene Teatro, 49 progetti di alternanza scuola lavoro riguardanti lo storytelling, la cura del pubblico e la tecnica di palco.

Teatrolab 2.0 Chièdiscena è realizzato in collaborazione con Etoile CTE – Reggio Emilia, I.I.S.S. “Canudo – Marone Galilei” – Gioia del Colle, con il patrocinio del Comune di Gioia del Colle, il sostegno della Regione Puglia – Programma straordinario in materia di cultura e spettacolo 2018 e dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale #EuropeForCulture e la partnership di Agita Teatro, Casa dello Spettatore, FITA PUGLIA, Palazzo Romano Eventi meeting, cultura & società, Università della Terza Età e del Tempo Libero – Gioia del Colle, CAPS Cooperativa Sociale, Etoile International, Melpómene Teatro. Con il contributo di Fondazione Puglia, Gioiella Latticini e Soardi Pneumatici sas.

IL PROGRAMMA

> GALA’ INAUGURALE
Giovedì 2 maggio 2019, Teatro Comunale Rossini
porta ore 20.00 – sipario ore 20.30
“Chièdiscena” laboratorio teatrale IISS “CANUDO-MARONE-GALILEI” – GIOIA DEL COLLE
ALICE FREAK CIRCUS
regia Maurizio Vacca
aiuto regia Anna Maria Stasi
produzione Sic! ProgettAzioni Culturali
Spesso, come Alice, ci ritroviamo a non saper rispondere ad una semplice domanda: “Chi sei tu?”. Allora è il momento di chiudere gli occhi e andare oltre lo specchio, oltre il semplice apparire, in un mondo dove nessuno è mai stato ma dove potremo sentirci a casa. Un mondo che non giudica la diversità, l’unicità che è in ognuno di noi. Un mondo in cui poter sentire tutto in tutte le maniere, poter vivere tutto da tutti i lati, essere la stessa cosa in tutti i modi possibili allo stesso tempo e realizzare in noi tutta l’umanità di tutti i momenti, in un solo momento diffuso, profuso, completo e distante. È la forza del nostro essere uomini.
La diversità ci spaventa e cerchiamo di nasconderla confondendoci in ciò che non siamo. Tuttavia,solo dalla diversità può nascere lo spettacolo della vita. Solo dalla diversità delle note nasce l’armonia della musica. Solo dalla diversità delle parole nasce una storia. La diversità ci rende liberi. Siamo animali da branco ma come tali non dobbiamo appartenere ad un gregge. La diversità è garanzia di unicità. Esserne consapevoli fa la differenza… in meglio!

Venerdì 3 maggio 2019, ore 9.00 e ore 11.15
“Chièdiscena” laboratorio teatrale IISS “CANUDO-MARONE-GALILEI” – GIOIA DEL COLLE
ALICE FREAK CIRCUS

Sabato 4 maggio 2019, ore 9.00
LICEO CLASSICO “GIOVANNI BERCHET” – MILANO
LE ALLEGRE COMARI DI LONDRA
Categoria: prosa
Nel 1600 in piena epoca elisabettiano-giacobita i teatri di Londra sono pieni, i drammaturghi sono famosi e i grandi attori sono divi a tutti gli effetti ma…le donne non possono recitare. Giovanotti imberbi interpretano le parti femminili con mossette vezzose che secondo loro fanno donna. Le donne di Londra – mogli fidanzate amanti di attori ma anche semplici spettatrici – sono sempre più irritate per questa situazione e l’iniquo trattamento che ritengono insopportabile. Decidono allora di fare teatro. Ma le donne non possono recitare, che fare? L’idea geniale è quella di vestirsi da uomini e presentarsi come una nuova ed emergente compagnia di provincia ma i problemi, manco a dirlo, non finiscono qui. Quale storia recitare? Una lunga serie di rivalità amorose e gelosie di ogni tipo porta alla messa in scena di “molto rumore per nulla”, interpretato da un caparbio gruppo di donne travestite da uomini. Ma ci sono parti femminili e alcune donne travestite da uomini devono ritravestirsi da donne. Insomma una sarabanda di equivoci che racconta la passione per il teatro e la lunga strada della lotta delle donne per la parità di diritti e dignità.
Lo spettacolo parte dai principi del teatro povero affidando alle interpreti evocare spazi e luoghi della vicenda e con pochi segni di costume ricreare le complicate trasformazioni da donna a uomo e di nuovo a donna.
Energia, vitalità, vivacità sono caratteristiche dello spettacolo che attraverso una metafora esilarante parla del nostro tempo e delle battaglie in corso.

Sabato 4 maggio 2019, ore 11.15
LICEO GINNASIO “UGO FOSCOLO”- ALBANO LAZIALE (RM)
FILOTTETE
Categoria: tragedia greca con canti in lingua originale
Ulisse e Neottolemo, figlio di Achille, arrivano sull’isola di Lemmo dove l’arciere Filottete, alla vigilia della partenza pern Troia, dieci anni prima, è stato abbandonato dai Greci per il fetore e gli insopportabili lamenti causati da una ferita al piede. I due, approdati su un’isola deserta dove Filottete ha ormai concepito per i suoi compagni di unn tempo solo rancore, tentano di indurlo con l’inganno a seguirli a Troia, o almeno a consegnare loro il suo arco, dono di Eracle e destinato ad espugnare Troia secondo un oracolo. L’eroe, però, deus ex machina, convincerà Filottete a partire con la promessa che sarà risanato dalla piaga che lo affligge e conquisterà la gloria.

> SPETTACOLO SERALE
Domenica 5 maggio 2019, ore 21.00
TEATRO DELL’ELFO PUCCINI/ECO DI FONDO
DEDALO E ICARO
con Giacomo Ferraù, Vincenzo Giordano, Libero Stelluti, Giulia Viana
drammaturgia Tindaro Granata
regia Giacomo Ferraù e Francesco Frongia
La storia del mito ci racconta di un padre che costruisce un paio d’ali per liberare sé e suo figlio da un labirinto che li tiene imprigionati.
Nel nostro Dedalo e Icaro ci sono un padre e un figlio, come nel mito, ma per questo padre (che da noi si chiama Vincenzo) il labirinto nel quale si perde quotidianamente è suo figlio (che da noi si chiama Giacomo).
Nella nostra storia Dedalo/Vincenzo siamo noi, il nostro ottuso desiderio di risolvere ogni cosa,
la nostra necessità di far quadrare i conti, la nostra rinuncia a credere all’impossibile, il nostro ozio alla vita che corre, il nostro orgoglio ferito dalla natura, il nostro fegato marcio e le nostre bestemmie per ciò che non torna.
Ma è anche il nostro coraggio felice, è la nostra forza di continuare a sorridere, è un’attitudine alla vita che abbiamo tutti.
Il nostro Icaro/Giacomo è la diversità che ci imbarazza, è la parola che scompagna le nostre carte.
È la storia irrisolta che ci innervosisce, è la finestra che sbatte col vento, è quel sorriso di fronte ad uno sbaglio, è quel grazie detto sottovoce, è una lampadina fulminata, è un tuono e un lampo, scompagnati, fanno paura.
È rassegnazione.
È una gioia vista al rovescio, è labirinto e noi lì dentro, una specie di ciechi.
È la nostra incapacità ad accettare un Mistero, è Mistero!
Ma mi viene voglia di gridare: “ma grazie al cielo! Icaro/Giacomo, grazie al cielo!”
Tindaro Granata

Lunedì 6 maggio 2019, ore 9.00
I.I.S. “GALILEO FERRARIS” – ACIREALE (CT)
SIAMO FATTI DELLA STESSA MATERIA DEI SOGNI?
Categoria: prosa
La ricerca continua della conoscenza accomuna scienza e teatro e l’uomo ne è protagonista.
Sulla natura dell’uomo e sulla sua analogia con l’universo si esprimeranno i ragazzi del laboratorio indagando dopo energia, spazio e tempo – tutti elementi base della vita- la materia. I due protagonisti, adolescenti, intraprendono un viaggio affiancati da paura, angoscia, momenti di rassegnazione in cui vorranno tornare indietro, ma anche momenti di coraggio, di forza e di amore. Lungo il viaggio, ascoltando il loro cuore, faranno scelte per capire che alla fine è stata la decisione stessa di partire la cosa veramente importante e che la metà arriverà perché hanno deciso di raggiungerla. I contrasti e le differenze, ingredienti della vita, a cui andranno incontro li relazionerà nell’esperienza del mondo e con il mondo.

Lunedì 6 maggio 2019, ore 11.15
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO “ENRICO FERMI” – FRASCATI (RM)
DON CHISCIOTTE
Categoria: prosa con musiche eseguite dal vivo
Don Chisciotte, come tutti gli archetipi, continua a parlarci. Il punto, dunque, è come lo si racconta? Don Chisciotte serve non soltanto per parlare dei sogni e del nostro bisogno di sognatori falliti o addirittura dell’assenza di fantasia della nostra nuova gioventù di internauti. Questo spettacolo nasce dall’idea di donare ai ragazzi, ma anche a tutti gli spettatori, quello che viene chiamato l’effetto Cervantes, ovvero quella necessaria ironia che rende la follia poetica ma anche umana. Uno spettacolo classico ma moderno, d’epoca ma con qualche contaminazione scenica da scoprire che arricchisce e che avvicina i personaggi ad una moderna visione della follia e delle differenze fra gli uomini. I viaggi di Don Chisciotte e del suo scudiero Sancio permettono di incontrare un mondo ricco e variegato più di quanto lo stesso don Chisciotte possa immaginare, ma è anche tale da produrre una serie crescente di scacchi, come la sconfitta in duello da parte di un cavaliere più finto di lui o la lotta contro i mulini a vento. Don Chisciotte è diventato un personaggio tragico e, prima di dichiararsi risanato e pentito e dunque vinto, sul letto di morte, esclama, come un mistico: io sono nato per vivere morendo. La musica dal vivo accompagna lo spettacolo ricco di colore e colpi di scena.

Martedì 7 maggio 2019, ore 9.00
I.I.S. “FEDERICO CAFFE’” – ROMA
CON…FUSIONI, Immagini, parole e suoni di una grande Guerra
Categoria: prosa
ll progetto “Con…fusioni” nasce dall’idea di creare uno spettacolo in cui arte, musica, teatro e movimento si fondano dando vita a suggestioni che coinvolgano lo spettatore in un’esperienza totalizzante. L’arte fa da filo conduttore, da “punto di appoggio” al “racconto” degli attori sulla scena, che si muove nell’arco temporale della prima guerra mondiale. E’, però, importante capire che la funzione delle immagini (così come quella della musica) non è sempre didascalica e descrittiva, molto spesso si tratta piuttosto di “evocare” idee, emozioni, stati d’animo per un coinvolgimento che travalichi il limite temporale, pur esistente, della storia. Lo spettacolo è arricchito anche dagli oggetti simbolici come la trincea o le lettere dal fronte, dalle parole degli attori e dai documenti visivi.
Gli attori metteranno in scena un vero e proprio “dialogo” con le opere d’arte proiettate, a volte utilizzandole come semplice fondale scenico, a volte riproponendone il tema centrale (come se i personaggi sul palcoscenico prendessero vita uscendo dal quadro) altre ancora potenziandone il messaggio attraverso le parole recitate e i movimenti.

Martedì 7 maggio 2019, ore 11.15
I.I.S. “ENRICO FERMI” – POLICORO (MT)
MITI USA E GETTA? NO, GRAZIE!
Categoria: prosa
E se Prometeo, offrendo il fuoco agli uomini per farli uscire dallo stato di ferinità, avesse aperto la strada non solo al progresso, ma anche alla perdita del “senso della misura”?
E se la tecnologia – diventata non più mezzo ma fine – fosse la causa di tutti i mali delle nostre società sempre più disorientate e in crisi? Potrà il grande Zeus, ridisceso tra gli umani, far riflettere gli uomini sulla necessità di delineare una nuova Etica sociale e della Natura per riconciliare l’uomo con se stesso, con gli altri e con il mondo che lo circonda? Sarà capace di suggerire come non farsi ingannare dai falsi miti dei mass media e superare pregiudizi, differenze e diffidenze per la costruzione di relazioni umane più autentiche e significative? Prima, però, dovrà affrontare “l’ira funesta” di sua moglie Hera che vuole il divorzio!

> EVENTO EXTRA
Martedì 7 maggio 2019, ore 21.00
(ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria)
UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’ E DEL TEMPO LIBERO – GIOIA DEL COLLE
FRAMMENTI
Categoria: prosa
regia Ugo Maurino
Lo spettacolo “Frammenti” è il risultato del percorso laboratoriale svolto quest’anno presso L’UTE di Gioia del Colle, ed è stato interamente scritto dagli allievi del corso. Esso affronta il tema dell’accettazione della diversità sotto molti punti di vista, mediante il dipanarsi di una serie di, appunto, “frammenti” teatrali, sia comici che drammatici, che cercano di dimostrare quanto sia importante l’accettazione della diversità, e quanto sia importante il cercare di mantenersi il più possibile scevri da pregiudizi di sorta, per poter riuscire a trovare una ricchezza in essa.

Mercoledì 8 Maggio, ore 9.00
I.T. “MICHELNGELO BUONARROTI” – FRASCATI (RM)
SS – SCHOOL SHOOTING
Categoria: prosa
Tra cinque minuti suonerà la campana in questa classe dove i ragazzi sono stati lasciati da soli a riposarsi qualche minuto prima che riprendano le lezioni. Ogni banco è un’isola con una sua minuscola storia da raccontare, piccole finestre che danno sulle vite di giovani ragazzi: paesaggi di relazioni e conflitti, ma anche di leggerezza e ironia. Suona la campana e l’ora è finita, da quel momento comincia un’altra storia. La storia di Tiziano e Andrea che in un pomeriggio come gli altri scoprono che mai nessuno in Italia è entrato armato in una scuola, mai nessuno è stato ucciso a scuola. Allora si chiedono che non possano essere proprio loro i primi a farlo. Sognano una gloria nera, ma pur sempre una gloria. Passerà il tempo e verranno prese decisioni, reperite armi, documentato tutto con il telefonino. Sono determinati, svuotati dalle motivazioni che all’inizio li avevano sospinti, ma determinati. Suonerà la campana ancora e sarà un’unica finestra su un paesaggio infranto.
La provocazione è ovviamente parte fondante di questo progetto e pur essendo una provocazione enorme, che denuncia un clima, una paura, un malessere, la fragilità diffusa di tutti, non solo dei ragazzi più giovani, l’intento è comunque e paradossalmente discreto, riservato, segreto, profondo, chiuso nella camera di due adolescenti.
Non ci arroghiamo un’opinione politica ma una curiosità antropologica. Non vogliamo dare un senso al perché dei ragazzi commettono una strage terminale, così profonda ed inspiegabile da indurci a cercare un significato, una colpa, una qualsiasi, al di fuori di noi. Ammettiamo l’addebito (come accusati in attesa di giudizio) di alcune responsabilità: la fama senza meriti, lo sdoganamento fascista, le armi facili, ma lo rifiutiamo sul piano ideale.

Mercoledì 8 Maggio 2019, ore 11.15
Liceo Scientifico “GIORDANO BRUNO” – TORINO
DELITTO A VILLA ROUNG
Categoria: prosa
Durante la festa di fidanzamento della ricca rampolla di casa Roung, viene assassinato Trismegian, il futuro sposo. Viene chiamato ad indagare sull’omicidio l’improbabile ispettore Brown e il suo assistente Mortimer. Achille Campanile, autore del testo, scrive una divertente e surreale parodia del giallo classico, giocando con gli elementi del genere, ribaltando completamente la loro funzione, regalandoci un perfetto meccanismo di comicità.

Giovedì 9 maggio 2019, ore 9.00
ITAF – Scuola di Alta Formazione delle arti dello spettacolo di FITA e Scuola di Teatro del Centro Teatrale Europeo “Etoile” – Reggio Emilia
180 – LA LEGGE DEI MATTI
direzione artistica Daniele Franci
Categoria: prosa
Una performance ispirata alla legge 180, divenuta il simbolo di una rivoluzione libertaria in cui i malati psichici per il solo fatto di uscire dalle mura del manicomio, per incanto divenivano esseri umani normali.
«Il 13 maggio non si è stabilito per legge che il disagio psichico non esiste più in Italia, ma si è stabilito che in Italia non si dovrà rispondere mai più al disagio psichico con l’internamento e con la segregazione. Il che non significa che basterà rispedire a casa le persone con la loro angoscia e la loro sofferenza. »
(Franca Ongaro Basaglia).
Una citazione che racchiude in sé quanto di problematico ma anche di immensamente rivoluzionario ha potuto lasciare l’esperienza di un uomo nella storia nella società italiana.
Il valore della rivoluzione di Franco Basaglia che – per l’ampiezza delle conseguenze del suo agire, per la ricaduta pubblica e istituzionale del suo pensiero, e per il fatto che la legge sulla chiusura dei manicomi è stata la prima di questo tipo al mondo – è senza dubbio, il più grande intellettuale italiano del dopoguerra. Ad interpretare la performance, i ragazzi di “ITAF International Theater Accademy Fita”, Scuola di Alta Formazione delle arti dello spettacolo di FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) volta a qualificare giovani artisti attraverso l’utilizzo di linguaggi teatrali, coreutici, musicali e artistici, e gli allievi della Scuola di Teatro di Etoile, entrambe sotto la direzione artistica di Daniele Franci del Centro Teatrale Europeo Etoile di Reggio Emilia.

Giovedì 9 maggio 2019, ore 11.15
Associazione culturale VS ARTLAB – BITONTO (BA)
L’EGO DI ZENO COSINI
Categoria: prosa
L’ego di Zeno Cosini è l’occasione per mettere a nudo la costruzione di un “Io”. E’ l’io di Zeno Cosini, che si racconta al Dottor S; è la somma di parole dette e taciute su un tessuto di vicende di vita cercate e subite. Zeno si lascia costruire, tassello dopo tassello, dai suoi legami più significativi; che gli cuciranno addosso un’esistenza; un abito sulla consapevolezza di un “Io” disgregato apparentemente, privo di certezze. L’inettitudine, l’ipocondria di Zeno sono i sintomi della sua “malattia”. Le sue convinzioni, poi, cronicizzano il suo stato, nonostante le diagnosi mediche refertino, che non ha problemi fisici di alcun tipo, anche se, accusa di zoppicare ogni tanto…
Tante le sue palesi incapacità, prima fra tutte smettere di fumare, nonostante i buoni propositi; non saper gestire i propri affari tanto da avere un tutore…; necessariamente infedele per ritrovare l’amore di sua moglie, ma malgrado ciò l’inettitudine convenzionale di Zeno rivelerà altro… diventerà l’uomo migliore della famiglia. Il percorso con il Dottor S non non ha un punto di arrivo, ma ad una inversione di ruolo; all’ultima domanda del dottore, Zeno rispondere con un interrogativo: Perchè?

Venerdì 10 maggio 2019, ore 10.30
LICEO CLASSICO LINGUISTICO “M.T. CICERONE” – FRASCATI (RM)
ALCESTI
Categoria: prosa
Admeto, re di Tessaglia, dovrebbe morire, ma Apollo, che è stato ospite in casa sua, ottiene dalle Moire di salvargli la vita, se qualcun altro accetterà di morire al posto suo. I genitori, benché anziani, hanno rifiutato di sacrificarsi per il figlio; la giovane moglie Alcesti, invece, è disposta a dare la propria vita, in cambio di quella del marito. Alcesti stessa pronuncia personalmente le parole di addio alla vita, ai figli, al marito, pregandolo di restarle fedele dopo che sarà morta e di non mettere mai i figli nella difficile condizione di avere a che fare con una matrigna. Admeto le giura eterna fedeltà e lei muore. Mentre la reggia è in lutto, giunge Eracle, di passaggio, mentre si reca a compiere una delle sue fatiche. L’eroe nota il turbamento nella casa, ma Admeto gli tace l’accaduto e lo accoglie ospitalmente, nonostante il dolore per la morte della moglie. Eracle torna in scena e apprende infine l’accaduto, Per ricambiare la generosità di Admeto, Eracle insegue dunque il demone della morte, gli strappa la giovane donna e la riconduce al marito. Nonostante la gioia, Admeto dovrà aspettare che Alcesti sia sconsacrata dall’Ade, prima di poter sentire di nuovo la sua voce. Admeto non ha più nessuna esitazione a dichiararsi fortunato e il coro conferma che a volte accadono, per volere degli dei, cose che gli uomini non si sarebbero mai aspettate.

> RESIDENZA ARTISTICA
Venerdì 10 maggio 2019, ore 21.00
Esito della residenza artistica internazionale tra i ragazzi del laboratorio teatrale “Chièdiscena” IISS “CANUDO-MARONE-GALILEI e l’associazione “Melpómene” di Móstoles, Madrid
a cura della compagnia ECO DI FONDO
Un viaggio attraverso miti e fiabe intesi come metafore di scottanti temi di attualità. Una lente d’ingrandimento sulle relazioni che gravitano dentro e fuori l’ambito famigliare. Uno spazio protetto di confronto, divertimento e riflessione condivisa sulle nostre storie; per provare a spingerci insieme appena oltre quella sottile linea dove la storia del singolo diventa universale.

> SEZIONE INTERNAZIONALE
Sabato 11 maggio 2019, ore 21.00
MELPÓMENE MÓSTOLES, MADRID

sceneggiatura e regia Alejandro Cavadas
Motivato dal presente, CADENS (dal latino, “colui che cade”) è parte del nostro interesse verso il mondo che ci circonda e verso il dramma di milioni di persone di tutto il mondo. Per parlare della miseria dell’essere umano, non è necessario guardare molto lontano. Migliaia di migranti stanno arrivando alle nostre frontiere, esiliati che appaiono senza vita sulle nostre coste; crisi umanitarie così devastanti che rendono ingiusto realizzare uno spettacolo che centri l’attenzione in un unico caso specifico.
Che cosa faremmo se un giorno vivessimo questa realtà nelle nostre città? Ciò che vogliamo è parlare della miseria umana, della lotta, del cameratismo, della débacle più assoluta. Ma gli esiliati, i rifugiati, i migranti non possono raggiungere la loro Itaca sognata. La maggior parte di loro condivide una sensazione di vuoto assoluto, non solo per quello che hanno vissuto, ma anche per il “benvenuto” dei cittadini dei luoghi in cui arrivano. Questo ci ha portato alla conclusione che la fine del viaggio di questi esseri umani invisibili era solo l’inizio di un percorso, sempre più all’interno di un vortice diabolico.
Dove andare quando la libertà non è una garanzia?

> GALA’ DI CHIUSURA
Domenica 12 Maggio, ore 21.00
“Chièdiscena” laboratorio teatrale IISS “CANUDO-MARONE-GALILEI” – GIOIA DEL COLLE
ALICE FREAK CIRCUS

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
sic.progettazioniculturali@gmail.com
3289569724 / 3470945331


1° MAGGIO AL MUSEO: i luoghi della cultura aperti a Bari e provincia

In il

1 maggio al museo

I luoghi della cultura del Polo Museale della Puglia osserveranno i seguenti orari di apertura al pubblico nella giornata di mercoledì 1 maggio 2019.

Castello Svevo di Bari
dalle ore 8:30 alle 19:30
Ultimo ingresso: ore 18:30
Ingresso con costi ordinari

Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”
dalle ore 9:00 alle 20:00
Ultimo ingresso: ore 19:15
Ingresso gratuito

Museo Archeologico Nazionale di Altamura
dalle ore 8:30 alle 13:30
Ultimo ingresso: ore 13:00
Ingresso gratuito

Museo Archeologico Nazionale e Castello di Gioia del Colle
dalle ore 8:30 alle 19:30
Ultimo ingresso: ore 19:15
Ingresso con costi ordinari

Museo Archeologico Nazionale Jatta
dalle ore 8:30 alle 13:30
Ultimo ingresso: ore 13:15
Ingresso gratuito

Parco Archeologico di Monte Sannace
dalle ore 8:30 alle 15:00
Ultimo ingresso: ore 14:00
Ingresso con costi ordinari


Il Cammino Federiciano: 130 km in 7 tappe nel cuore della Puglia Imperiale

In il

il cammino federiciano

Puglia Federiciana in collaborazione con Murgia Trekking & More, ViaggieMiraggi e con il patrocinio del Parco Nazionale Alta Murgia, propongono:
7 tappe nel cuore della Puglia Imperiale, da Gioia del Colle a Castel del Monte: il Cammino Federiciano è un percorso d’autore tra paesaggio, storia, natura e tradizioni: 130 km di cammino partendo dalle origini bizantine del castello di Gioia del Colle ai boschi di Cassano delle Murge passando dalla federiciana Altamura (Puglia), fino al paesaggio dell’habitat rupestre di Gravina in Puglia; poi giungeremo a Poggiorsini, dove la sua Rocca Del Garagnone, segna la rotta del percorso che tocca la rete castellare sveva posta strategicamente sui fianchi dell’antica strada romana, la Via Appia, una tra le più importanti per il commercio ed il pellegrinaggio.
Percorreremo mulattiere e sentieri sconosciuti, ricchi di storia e cultura da raccontare e assaporare immersi in paesaggi di rara bellezza.
Ci addentreremo in una sinuosa lama che conduce a Torre Diperata (686 metri), il punto più alto dell’altopiano delle murge.
Meta federiciana per eccellenza è Castel Del Monte, la Corona di pietra Imperiale che rappresenta la personalità di Federico II.
Dopo 7 giorni insieme arriveremo a Città di Trani, la perla dell’Adriatico, che ci saluterà con la maestosa Cattedrale di San Nicola il Pellegrino posta di fronte al Castello Svevo.

CARATTERISTICHE DEL CAMMINO:
Il percorso s’immerge per la maggior parte del cammino nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, con la sensazione di essere in un grande spazio aperto in cui vagare con lo sguardo verso orizzonti infiniti caratterizzati dagli odori pungenti della menta e del timo selvatico nel verde intenso dei campi di grano o dei pascoli rocciosi tra l’evidente giallo della ferula, incontrando orchidee e falchi grillai. In questa terra, imperatori, contadini, pastori, boscaioli, insieme al clima, hanno reso unico il paesaggio e la sua cultura.
In cammino incontrerete stupende masserie, attraverserete boschi di querce, lungo gli antichi tratturi della transumanza scoprirete jazzi e poste, percorrerete mulattiere panoramiche e tra i campi di grano ammirerete pagliari e pescare antiche. Sulle colline greggi di pecore si confonderanno con le caratteristiche rocce aguzze che danno il nome a questo territorio (murex = murice > murgia).
Accolti da boschi, pianure e marine, tra opere d’arte immerse nell’accecante luce meridionale rivivrete il mito di eroi e sovrani che resero grande la Puglia.

23 Aprile: Arrivo a Bari (Puglia).
Accoglienza e passeggiata nel centro storico.
Trasferimento a Gioia del Colle per la sistemazione nelle camere e presentazione del programma.

Tappa 24 Aprile: Gioia del C. – Cassano Murge
Ore 9:00: Incontro al Castello normanno-svevo (Gioia del Colle).
Ore 10:00: Partenza per Cassano.
Distanza: 19 km
Livello di difficoltà: E – Basso
Dislivello: +194 m / -215 m
Tempo di percorrenza: 6 ore
Fondo stradale: sterrati, strade brecciate

Tappa 25 Aprile: Cassano Murge – Altamura
– Ore 9:00 partenza
Distanza: 26 km
Livello di difficoltà: E – Medio
Dislivello: +513 m / -376 m
Tempo di percorrenza: 7 ore
Fondo stradale: piste forestali, sentieri boschivi

Tappa 26 Aprile: Altamura – Gravina in Puglia
Ore 9:00 partenza
Distanza: 16 km
Livello di difficoltà: E – Basso
Dislivello: +190 m / -316 m
Tempo percorrenza: 5 h
Fondo stradale: carrarecce, tratturi

Tappa 27 Aprile: Gravina in Puglia – Poggiorsini
Ore 9:00 partenza
Distanza: 25 km
Livello di difficoltà: E – Medio
Dislivello: +395 m / -296 m
Tempo percorrenza: 7 h
Fondo stradale: mulattiere, carrarecce

Tappa 28 Aprile: Poggiorsini – Castel Del Monte
Ore 9:00 partenza
Distanza: 26 km
Livello di difficoltà: E – Medio
Dislivello: +408 / -380 m
Tempo percorrenza: 8 h
Fondo stradale: sterrati, sentieri in lama, carrarecce

Tappa 29 Aprile: Castel Del Monte
Ore 9:00 trekking e visita al Maniero Federiciano.
Distanza: 9 km
Difficoltà: Livello E – basso
Dislivello: + 256 m / – 257 m
Tempo di percorrenza: 3 ore
Percorso: su sentieri boschivi, sterrati

30 Aprile: Trani Photowalking
Saluti delle guide e accompagnatori.

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L’ organizzazione si riserva di modificare il percorso o rinviare l’escursione.

PRENOTAZIONE A SINGOLE GIORNATE IN CAMMINO:
inviare email a camminofedericiano@gmail.com
Le prenotazioni devono pervenire 48 ore prima della partenza, e si chiuderanno al massimo entro il 22 aprile!

INFO: Tel. 3458178483; 3806378066; 3493669187 (anche su WhatsApp)

Richiesto un contributo di partecipazione.

*Non sono inclusi costi di pasti o altri extra.
Trasferimento per rientro al punto di partenza organizzato in collaborazione con i partecipanti in autonomia.

In caso di gruppi e associazioni “Amiche” contattateci (Non chiederemo la tessera se già accompagnati).

PRENOTAZIONE INTERO CAMMINO:
inviare email a: italia@viaggiemiraggi.org
oppure richiedi preventivo cliccando qui

Il pacchetto completo comprende:
7 pernottamenti con colazione;
6 pranzi al sacco;
6 cene;
guida turistica ed escursionistica durante le tappe di cammino;
accompagnatore per supporto logistico, mezzo motorizzato per emergenze e trasporto bagagli;
visita guidata nei luoghi d’interesse;
transfer Castel del Monte/Trani;
compensi di intermediazione;
copertura assicurativa di base;

:::::::::Informazioni utili::::::::

COSA PORTARE: scarpe da trekking, abbigliamento comodo per camminare, zaino ergonomico, giacca a vento/antipioggia, cappellino per il sole, crema protettiva.
Pranzo a sacco e 1,5 l d’acqua.

Durante il viaggio si condivide, si parla con i compagni o semplicemente ci si gode la bellezza della natura in silenzio.
I percorsi sono adatti a tutte le persone purché abituate a camminare e non occorre un particolare allenamento. Sono benvenuti i ragazzini di età non inferiore a 10 anni e gli amici a 4 zampe!
Tuttavia è importante seguire la Guida e l’andatura senza fermarsi ( ci saranno soste programmate ogni 2 ore) equipaggiarsi adeguatamente per l’intera giornata e predisporsi spiritualmente a condividere il viaggio a piedi rispettando i compagni. Il tutto godendosi la natura con andatura lenta e in allegria.

Buon cammino


IL MILES GLORIOSUS DI PLAUTO in scena al Teatro Rossini con la Compagnia del Sole

In il

IL MILES GLORIOSUS di Plauto in scena al Teatro Abeliano

Compagnia del Sole
IL MILES GLORIOSUS DI PLAUTO
scena Pino Pipoli / costumi Stefania Cempini / disegno luci Mauro Marasà / assistente alla regia Antonella Ruggiero
con Flavio Albanese,Claudio Castrogiovanni, Luigi Moretti, Stella Addario, Antonella Carone, Patrizia Labianca, Loris Leoci Tony Marzolla Dino Parrotta
traduzione e regia di MARINELLA ANACLERIO

ovvero ‘gli adulatori sono simili agli amici come i lupi ai cani’

Il soldato Pirgopolinice è un fantastico sbruffone, esagerato spudorato vitale. La distanza tra ciò che è e ciò che crede di essere è tale da irritare profondamente chiunque abbia un po’ di buon senso. Ci sono tempi in cui questo personaggio risulta esagerato. E tempi invece in cui la realtà supera di gran lunga la favola e il povero Pirgopolinice è un ritratto a tinte forti di ben più consapevoli e colpevoli vantoni…In una Efeso simile all’originale quanto l’ambientazione di certi western spaghetti al far west, si consuma la tragicomica truffa di un gruppo di sfaccendati di vario genere ai danni di un soldato che ha due debolezze: le donne, meglio se minorenni e sposate, ed essere adulato. Non si può certo definire Plauto un moralista di quelli che per punire il vizio chiama in causa la virtù, semmai un cinico commediante, che racconta di gente che non ha ideali per cui valga la pena essere coerenti e cerca di sopravvivere e divertirsi, e forse anche di vendicarsi un po’ di essere costretta a recitare per vivere. Insomma una commedia adatta ai tempi di grandi commedianti in cui viviamo. Così la strada diventa scena e il teatro da mezzo diventa fine e le parole di Giulietta si mescolano a quelle di Ofelia e le arie di Mustafà a quelle di Isabella, l’Italiana di rossiniana memoria, in un pout pourry da serata d’onore. Ne risulta una gara tra attori consumati dove l’unico spettatore pagante in conclusione, viene imbrogliato, derubato e malmenato. L’eccesso è sempre un vizio…a prescindere dal contesto.

Teatro Rossini
via Rossini, 1 – Gioia del Colle (Bari)
Tel. 0803484453
Mail. teatrorossinigioia@gmail.com


“L’ ESTRANEA DI CASA” al Teatro Rossini

In il

Kuziba Teatro L ESTRANEA DI CASA

Terzo appuntamento con “BRUCHI&FARFALLE”: rassegna teatrale di avvicinamento alla III edizione del Festival TeatroLab 2.0 Chi è di scena, sul tema “DIFFERENZE”, a cura di SIC! ProgettAzioni Culturali.

13 APRILE 2019, ore 21.00
KUZIBA TEATRO
L’ESTRANEA DI CASA
Una partenza notturna, un pulmino carico di donne. Lasciarsi alle spalle la propria terra per assicurare un futuro ai figli. Una donna, due vite: da un lato la Romania, dove qualcun altro si occupa dei suoi figli; dall’altra l’Italia, dove lei si prende cura degli anziani.
Questa è la storia di Luminiţia, un’insegnante rumena che suo malgrado diventa badante. Ma è anche la storia di Chella, un’anziana signora restia ad accettare un’estranea in casa sua. Ed è la storia di Alexi, il marito rimasto in Romania, capo di famiglia ‘perdente’, e di Mariangela, figlia dell’anziana donna che per la sua realizzazione fuori dall’ambito familiare paga un prezzo troppo alto fatto di rimorsi e sensi di colpa. Un coro di voci che prende corpo
nel buio delle notti, prima quelle rumene passate nel dubbio della partenza, poi quelle del lungo viaggio attraverso la paura alle frontiere e poi le notti italiane, notti senza fine in cui Luminiţia fa sempre lo stesso sogno: va all’aeroporto a prendere i suoi figli che finalmente la raggiungono in Italia e questi non la riconoscono, la cacciano, cercano la madre. Ma l’estranea di casa è soprattutto la storia di Culin, un bambino cresciuto al telefono tra storie della buonanotte e promesse di ritorno; un orfano di madre viva, disposto a tutto pur di riportare a casa la mamma, finalmente.

L’ESTRANEA DI CASA
con Raffaella Giancipoli
video animazioni Beatrice Mazzone
spazio scenico Bruno Soriato
disegno luci Tea Primiterra
assistente alla regia Annabella Tedone
consulenza linguistica Nina Balan
regia e drammaturgia Raffaella Giancipoli
progetto Kuziba Teatro
produzione Compagnia Bottega degli Apocrifi
con il sostegno di Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura
si ringrazia Sistema Garibaldi, Resextensa, Teatrermitage, Spazio PolArtis, Teatro delle Condizioni Avverse

BIGLIETTI (posto assegnato)
> 10.00 EURO platea e I ordine
> 5,00 EURO II e III ordine
Agevolazioni per gruppi di più di 8 persone.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
da lunedì a venerdì ore 10.00 – 12.00 e 18.00 – 20.00
c/o sede operativa Via Giovanni XXIII 79/E Gioia del Colle
(di fronte Clinica Peucezia)
il giorno dello spettacolo dalle ore 18.00 presso il botteghino del teatro Rossini
sic.progettazioniculturali@gmail.com
3289569724 / 3470945331

La rassegna è realizzata in collaborazione con Etoile CTE – Reggio Emilia, I.I.S.S. “Canudo – Marone Galilei” – Gioia del Colle, con il patrocinio del Comune di Gioia del Colle, il sostegno della Regione Puglia – Programma straordinario in materia di cultura e spettacolo 2018 e dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale Europe For Culture e la partnership di Agita Teatro, Casa dello Spettatore, Fita teatro, Palazzo Romano Eventi, UTE Gioia del Colle, Cooperativa CAPS, Etoile International, Associazione Culturale Melpomene


Paolo Benvegnù in concerto a Gioia del Colle

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Paolo Benvegnu in concerto a Gioia del Colle

Venerdì 12 aprile alle ore 21:00 nella splendida cornice del Teatro Rossini di Gioia del Colle, torna con il suo ultimo appuntamento INDIEsposizioni, progetto ideato e curato dall’associazione “Ombre”.
INDIEsposizioni è un’iniziativa atta a promuovere la cultura musicale indipendente italiana in contesti alternativi. Rassegne musicali, workshop, presentazioni di libri, proiezioni ed una web radio, in un palinsesto multidisciplinare organico in grado di raccontare la scena musicale indipendente Italiana.
Il progetto INDIEsposizioni costituisce una positiva contaminazione tra il teatro – spazio entro il quale l’associazione opera a Gioia del Colle dal 2009 – e la musica ‘indie’.
L’aspirazione è far incontrare, nell’atmosfera di una sala teatrale, arti e pubblici diversi, favorendo così quella osmotica alchimia di idee, gusti e scoperte che rende l’arte il tempio della magia.

Per il terzo e ultimo appuntamento di questo percorso, il 12 aprile, avremo come ospite Paolo Benvegnù in un suggestivo concerto acustico chitarra e voce.

Paolo Benvegnù, fondatore, voce e chitarra degli Scisma è uno dei migliori autori del nostro paese, un vero artista della parola suonata. Anche Mina, ha reinterpretato una sua canzone Io e Te, insieme ad Irene Grandi, Giusy Ferreri e Marina Rei. Dopo aver raggiunto tutta una serie di successi con la sua band è stato anche protagonista di una brillante carriera solista come cantautore. Vincitore nel 2011 non solo del Premio Radioindie Music Like, come artista più trasmesso dal circuito radiofonico che determina la classifica Indie Music Like, ma anche del premio come miglior solista dell’anno, Premio Italiano Musica Indipendente 2011 (PIMI).

Il 12 aprile sarà l’occasione per ascoltare in versione minimale, ma certamente intensa, le bellissime canzoni del suo repertorio, fra cui quelle contenute in H3+, il suo album più recente, pubblicato nel 2017 da Woodworm Label.

Il progetto è realizzato con il sostegno economico di Capurso Azienda Casearia, patrocinato dal Comune di Gioia del Colle ed in collaborazione con Articolazioni ,Colori Vivaci Megazine e Time Zones.

I biglietti avranno un costo di 10 € (ridotto 8 € per gruppi di 6 persone)

Info: 3899089462 – 3455259883

Per qualsiasi informazione è possibile contattare la pagina facebook Indiesposizioni o la mail botteghino.ombre@gmail.com


“ANTROPOLAROID” di Tindaro Granata al Teatro Rossini

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antropolaroid tindaro granata

Proxima Res
ANTROPOLAROID
di e con Tindaro Granata

Premio MARIANGELA Melato 2013. Premio “ANCT” dell’Associazione Nazionale dei Critici nel 2011
Premio Fersen in qualità di “Attore Creativo” nel 2012
Francesco Granata nel settembre del 1925 si impicca perché scopre di avere un male incurabile.
La moglie incinta, sola, si reca spesso al cimitero per bestemmiare sulla tomba del marito.
Il figlio Tindaro Granata, nel 1948 viene implicato in un omicidio di mafia, ordinato da un noto mafioso di Patti. Maria Casella nel 44 si innamora di Tindaro che incontra ad una serata di ballo organizzata da suo padre per presentargli il suo futuro sposo, un ufficiale tedesco.

Teatro Rossini
via Rossini, 1 – Gioia del Colle (Bari)
Tel. 0803484453
Mail. teatrorossinigioia@gmail.com


“SHAKESPEARE IN DREAM – L’ISOLA MAGICA” di Elisa Barucchieri al Teatro Rossini

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SHAKESPEARE IN DREAM L ISOLA MAGICA di Elisa Barucchieri resextensa

Resextensa
SHAKESPEARE IN DREAM – L’ISOLA MAGICA
di Selene Favuzzi
con Elisa Barucchieri, Lucia della Guardia, Nico Gattullo, Francesco Lucarelli, Mariangela Massarelli, Paolo Proietti
coreografia ELISA BARUCCHIERI

L’Uomo, il piccolo essere colmo di emozioni, passioni e fragilità, ha, in effetti, bisogno del magico: aiuta a sopportare, aiuta a comprendere, aiuta a dare senso e importanza alla vita. Shakespeare ricorre a personaggi magici in varie delle sue opere. Essi appaiono come forze straordinarie che spingono avanti gli eventi. Il non concreto è guida per ogni essere umano: aiuta a comprendere il mistero della vita nelle sue mille sfaccettature dolorose e gioiose, è punto di riferimento, preghiera, supplica, scaramanzia ed esorcismo per gli avvenimenti di quotidiano vivere e per i momenti di straordinaria emozione. Lo spettacolo è rappresentato in doppia lingua, giocando tra la parola poetica di Shakespeare e la potenza e immediatezza della lingua madre del pubblico.

Teatro Rossini
via Rossini, 1 – Gioia del Colle (Bari)
Tel. 0803484453
Mail. teatrorossinigioia@gmail.com


“Esemplari Femminili” Fattoria Vittadini al Teatro Rossini

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esemplari femminili Fattoria Vittadini

Quarto e ultimo appuntamento della rassegna di Teatro Contemporaneo “Next”:
“Esemplari Femminili” | Fattoria Vittadini

Musiche Clèment Destephen
Disegno luci Giulia Pastore
Scenografia Eva Karduck
Costumi Gabriella Stangolini
Consulenza artistica Matan Zamir
Voce Barbara Granato
Coreografia, Concept e Performance FRANCESCA PENZO e TAMAR GROSZ

Che cosa significa essere donna oggi? Quale contributo può dare il genere femminile al rinnovamento della società? Attraverso la metafora documentaristica, due esemplari femminili si fanno osservare e svelano le dinamiche proprie di un mondo che abitano quotidianamente. La loro è una dichiarazione di femminilità ed esistenza, una primavera annunciata nel loro essere donne.

Biglietti:
Intero:5€
Ridotto:3€

Appuntamenti della serata:
19:30 buffet, gentilmente offerto da Ladisa Ristorazione, da consumarsi nel Foyer del Teatro;
20:30 apertura delle porte;
21:00 inizio spettacolo.

Vi aspettiamo!!


CUCCIOLO dei DIK DIK in concerto a Gioia del Colle

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cucciolo dik dik gioia del colle

Dopo la PFM, TONY CICCO e la sua FORMULA TRE, arriva a Gioia del Colle l’attesissimo CUCCIOLO dei DIK DIK, Sabato 16 Marzo alle ore 21,00 nel nuovissimo TEATRO SACRO CUORE, con la Direzione Artistica di Elio Gisotti.

Nunzio “Cucciolo” Favia, noto batterista di Battiato, Dik Dik, Osage Tribe, Ivan Graziani, Trip e autore di “DAL SUD AL ROCK”. Oltre 50 anni di musica, per un artista che non ha mai dimenticato le proprie origini. Cucciolo, uno dei più celebrati e noti “drummers” italiani, dal canto suo, incanta il pubblico (e anche il resto della band!) con il suo “solo” di batteria, dove dà un saggio del suo impressionante senso del ritmo e della sua tecnica sopraffina in continua evoluzione (spesso lo becco a studiare nella sua sala prove personale), e questa è la caratteristica che distingue i “musicisti” dai “suonatori”, lo studio e l’aggiornamento continuo anche quando si è raggiunto l’apice della fama e del successo.

Nell’86, chiusa definitivamente l’esperienza Dik DIk con la storica formazione a 5 elementi e le varie collaborazioni come batterista di vari nomi dello scenario musicale italiano (Umberto Tozzi, Franco Simone, Giuni Russo, Kim and The Cadillacs per citarne alcuni), Cucciolo intraprende un nuovo percorso artistico.

Dapprima in collaborazione con un ex collega dei tempi dei Dik Dik, poi, terminato anche questo sodalizio, forma il proprio gruppo, denominato “CUCCIOLO già Dik Dik Band”, progetto musicale che riscuote da subito grande successo e unanimi consensi di pubblico e critica, tant’è che il gruppo, pur avendo sostituito e cambiato vari elementi nel corso degli anni, è ancor oggi in piena attività , proponendo lo spettacolo “LA STORIA DEI DIK DIK”.

Presenta la serata Raffaella Cimmarusti

Info: 3337915162 – 3289634515 – alexmultiagency@libero.it