“GIANO” mostra d’arte contemporanea al Fortino Sant’Antonio

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Giano mostra fortino santantonio

Inaugura venerdì 22 novembre alle ore 18:00 presso il Fortino Sant’Antonio di Bari la mostra d’arte contemporanea “Giano” curata da Sara De Carlo e promossa da Gagliano Arte Editore e Mediterranea Tv. Un’esposizione dedicata al lavoro di due fra i più interessanti artisti del panorama contemporaneo: Dario Agrimi e Michele Giangrande.

Il mondo va sempre, muovendosi in cerchio e partendo da sé stesso a sé stesso ritorna” diceva Macrobio parlando del dio Ianus. Proprio come la divinità bicefala e barbuta Giano, protettore dei passaggi e dei mutamenti, Agrimi e Giangrande transitano con le loro opere e le fanno dialogare all’interno di un luogo pregno di storia, il Fortino di Sant’Antonio Abate, punto più alto della città vecchia barese.

I due artisti sono pugliesi, quasi coetanei, entrambi docenti in Accademia e con una carriera internazionale all’attivo. Provengono dallo stesso humus artistico, ma hanno sviluppato la loro ricerca in due direzioni differenti servendosi dei media più disparati: dalla pittura alla scultura, dalla performance al video, dall’installazione alla fotografia. Come il Giano bifronte, Agrimi e Giangrande guardano in due direzioni diverse, nelle loro opere spesso dotate di un’ironia più grottesca nel primo e più sferzante nel secondo.

Dario Agrimi svolge un’indagine quasi maniacale nel suo lavoro votato a demistificare, a mettere in discussione ogni certezza. Si interroga sulla funzione dell’arte, riflette sulle contraddizioni della nostra società, sulla religione, sulla morale. Lo fa attraverso l’iperrealismo delle sue opere spesso dissacranti e pronte a stuzzicare lo spettatore.

Michele Giangrande guarda al primitivo, trae ispirazione dalle proprie origini, intrappolando quell’energia primordiale nelle sue opere. La grande capacità di padroneggiare differenti tecniche artistiche è evidente nella sua produzione che spazia dall’objet-trouvé alla performance, dalle installazioni all’arte relazionale. Giano, dio degli inizi, si reincarna in questo dialogo contemporaneo e invita a fruire delle opere in esposizione.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 novembre al 3 dicembre, con ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Per maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail saradecart@gmail.com


BIG ff 2019 – Bari International Gender Film Festival: il programma completo

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BARI INTERNATIONAL GENDER FILM FESTIVAL 2019

Cambiare forma. Eludere la norma. Trasgredire il confine. Straripare. La natura è un gioco incessante di libertà e trasformazione: rifiuta i limiti, spiazza, eccede. Non ha misura se non la sua misura. Per un essere umano, affermare la propria natura significa esistere al di là delle condizioni della propria esistenza sociale, dettate o riprodotte dal potere. Vuol dire partitore il proprio Sé irripetibile, prendersene cura, metterlo in gioco, performarlo.

Il sogno con cui il BIG Film Festival accompagna l’edizione del 2019 è che ciascuno sia libero di essere, diventare, amare, raccontarsi, celebrando unicamente la propria natura profonda. Il sogno è che ciascuno possa farlo in uno spazio sociale accogliente, dove non hanno cittadinanza il sospetto, il giudizio e l’odio. Questo luogo è la comunità.

Per questo, il tema del BIG 2019 è “Community”.

In un tempo di muri di rabbia, di steccati identitari, di gabbie del pensiero, riaffermare la comunità è necessario e rivoluzionario. Una comunità che non sia il luogo della nostalgia, che non si chiuda all’esperienza dell’Altro. Una comunità che si faccia habitat: quello spazio in cui ciascuno può trovare le condizioni congeniali per nascere, inventarsi, diventare.

Rinnovando il proprio impegno nella costruzione di una cultura rispettosa delle diversità di genere, orientamento e identità sessuali, il BIG Film Festival candida le arti a riscrivere la grammatica fondamentale delle relazioni umane, al riparo da un potere che ha fame di cancellare le differenze. Per dirla con Michel Foucault: “Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare”.
(Paolo Inno per BIG ff 2019)

PROGRAMMA:

Sabato 21 Sett. – AncheCinema
Ore 20.00 – Cerimonia di apertura BIG Community V edizione del Bari International Gender film festival

Ore 23.30 – Opening party:

Domenica 22 Sett. – AncheCinema
Ore 18.00 – “Lei: l’altro da sé” di Clelia Facchini (Italia, 2019), 3’.
La regista saluta il pubblico.
L’identità è come un quadro composto di molteplici segni, sfumature, correzioni e tonalità di colore.

“Searching Eva” di Pia Hellenthal (Germania, 2019), 85’.
Eva è una ventenne di origini italiane che vive a Berlino. Modella, artista e sex worker, ha fatto della sua vita un racconto senza privacy. Il lungometraggio d’esordio di Pia Hellenthal, presentato
nella sezione Panorama alla 69ma edizione della Berlinale, registra, come in una sorta di diario quotidiano e pubblico (tutto è condiviso sui social media), la vita di Eva, tra uscite nei club,
conversazioni familiari e rendez-vous con clienti (selezionatissim*). La modella riflette sulla propria identità, pubblicamente, attraverso il proprio corpo rendendolo strumento funzionale al superamento di categorie come “prostituta”, “femminile”, “bisessuale”.

Ore 20.00 – “Plaire, aimer et courir vite”/”Sorry Angel” di Cristophe Honorè (Francia, 2018), 132’. In collaborazione con festival festival Orlando, Bergamo.
Una storia d’amore che ripercorre gli anni ’90 come fossero già un’epopea: la musica dei Massive Attack, gli incontri nei cinema, le telefonate dalle cabine telefoniche, distanze tra generazioni che per intensità sanno di eterno. Quella tra Jacques, uno scrittore di successo, e Arthur, uno studente universitario, è una relazione romantica senza possessioni, che si dilata nel tempo e nello spazio
superando con disinvoltura e senza patetismi, ogni limite, di coppia, ambientale, familiare e persino del corpo.

Ore 22.30 – “Rafiki” di Wanuri Kahim (Kenya, 2018), 83’.
Ꙭ FOCUS AFRICA – In collaborazione con festival Festival MIX Milano ed il sostegno della Fondazione Pasquale Battista.
Kena è una ragazza di origini modeste molto popolare nel suo quartiere a Nairobi. Si aggira per le strade con lo skate, lo stereo, le moto dei suoi amici maschi. Ziki invece, di buona famiglia, sempre impeccabile nel look, si intrattiene con le sue amichette, truccandosi e ballando gli ultimi motivetti alla moda. Kena e Ziki, per quanto diverse, si osserveranno a distanza e, a dispetto della rivalità tra
le rispettive famiglie coinvolte nelle elezioni politiche su schieramenti avversi, si avvicineranno teneramente sfidando l’ottusità e la violenza di uno fra gli stati africani che vieta per legge le relazioni omosessuali. Primo film keniota al Festival di Cannes, bannato in Kenya con la regista rifugiata in Francia.

Lunedì 23 Sett. – AncheCinema
Ore 19.00 Vernissage
“Tutto è come appare” personale di Pasquale Rubino

Ore 20.00 – “Normal” di Adele Tulli (Italia, 2018), 70’ – Normal – film

Un caleidoscopio di immagini allucinato che segue un filo conduttore molto preciso: cosa significa, sin dalla nascita, essere maschi ed essere femmine nella società contemporanea globalizzata. Con un’estetica accattivante, il film documento che ne emerge scava nel profondo delle questioni di genere mettendo seriamente in crisi ciò che il senso comune intende “normale” per uomini e donne, dall’infanzia all’età adulta. La banalità di alcuni momenti importanti della vita, processi di crescita, tappe fondamentali personali e collettive, risulta, al contrario, in un climax crescente, assurda, forzata, violenta, grottesca, a tratti volgare, tragicomica. E’ davvero così folle, oscena e ridicola la “normalità”?

Ore 22.00 – “Merci mais non merci” di Alessandra Beltrami
(Italia, 2019), 14’. Nicole è una giovane donna che si guarda vivere, essere, diventare. Un flusso di coscienza che alterna immagini della memoria, girate in super8, allo scorrere inarrestabile di parole, voci, versi poetici. Un bianco e nero che si lascia contaminare dal colore improvviso quasi a definirne l’intenzione.

– “Tucked” di Jamie Patterson (Regno Unito, 2018), 80’.
In collaborazione con festival Orlando Bergamo e Gender Bender Bologna. Per curarsi, Jackie, drag queen ottantenne, è costretta ad abbandonare il club in cui lavora da anni e conoscere la sua sostituta, Faith, una giovane e imprudente trav, dal corpo statuario e dal talento commuovente. Nonostante la differenza di età, anziché rivalità, tra le due drag comincia ad instaurarsi un tenero rapporto di amicizia, sostegno e reciproca protezione che trasformerà la vita di entrambe.

Martedì 24 Sett. – Aula Magna-Università degli Studi Aldo Moro – Ore 16.00 “DIALOGHI sul BIG”
(In collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’ Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Archivio di Genere)
Introduce Claudia Attimonelli, ForPsiCom, Mem-Fir, Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

– “Se/lo/do/all’/Uomo/Nero” – Anatomia politica delle passioni – Intervento di Ilenia Caleo/ Leni Kall, perfomer, ricercatrice, agitatrice:

Cos’è che ci muove. Cosa ci commuove. Cosa ci parla e cosa
invece rimane muto. Quali sono i corpi verso cui proviamo
immedesimazione, empatia, identificazione. Quali corpi li
respingiamo come Altro. Le passioni non sono pura immediatezza, ci dice il pensiero femminista. Le scambiamo, le acquisiamo, le diffondiamo, le tramandiamo fin nelle favole delle buonanotte: sono merce calda che circola sulla scena politica. Scena che si costruisce sempre meno sulle idee – di mondo, di società – e sempre più sugli stati emotivi. Paura, rabbia, risentimento. Economia di scambi affettivi.

– “Undoing Normal: appunti su strategie audiovisive di ripetizione sovversiva” Intervento di Adele Tulli (regista).

Nella sua nota analisi sulla performatività del genere, Judith Butler sostiene che il genere non è in nessun modo un’identità stabile, piuttosto è un fare, un processo reiterativo collettivo che produce e naturalizza le nozioni di maschile e femminile, attraverso la continua e ripetuta messa in scena di una serie di atti discorsivi e corporei (Butler 1990). Se l’azione del genere richiede una performance che si reitera, le possibilità di trasformazione del significato del genere – e quindi le possibilità di praticare un cambiamento sociale – sono da
rintracciarsi nella proliferazione di interventi di de-naturalizzazione e ri-significazione delle norme di genere, pratiche di ripetizione sovversiva in grado di mettere in questione le convenzioni dominanti. In questa breve talk esplorerò alcune delle riflessioni teoriche alla base del mio Normal – film, e di come questo rappresenti un tentativo di individuare strategie audiovisive di ripetizione sovversiva, sperimentando così quanto il cinema possa giocare un ruolo nel “de-costruire o ri-costruire la norma in modi inaspettati, offrendo così la possibilità di un rinnovamento della realtà di genere che ci circonda” (Butler 2009)

Fortino Sant’Antonio Terrazza – Ore 19.30
“1” Coreografia e performance di Siro Guglielmi.

1 rappresenta il singolo ma anche il principio di tutti gli altri numeri e quindi della molteplicità. È l’esplorazione di un corpo nel tentativo di definire un’identità e creare una dimensione personale nel riflesso condizionato di chi ci guarda, un viaggio all’interno di sé che lascia emergere differenti tipi di corporalità e che stimola la liberazione di un modo di essere-divenire, uno e molteplice.

Fortino Sant’Antonio, Sotterraneo, Lungomare Imperatore.
Ore 21.00 – “Bob” coreografia e danza di Matteo Marchesi.

Bob è un essere che vive al buio, instabile come tutto ciò
che lo abita, e che apprende come muoversi come se
fosse appena nata. Scopre del suo peso, dei suoi peli, di
quanto si può fare piccola e grande. Ed è un gioco. Si
disarticola, si crea e si ricrea avvicinandosi alla soglia. A volte maschio, a volte femmina, a volte entrambi o nessuno. Scopre la bocca, mangia, mastica, ha fame.

Ore 22.30 – Reverso Unconventional Bistrot
La vie en Technicolor Deep House & Tropical

Mercoledì 25 Sett. – Libreria Prinz Zaum
Ore 18.30 – Presentazione del libro Dolore Minimo (Edizioni Interlinea, 2018) di Giovanna Cristina Vivinetto. L’autrice sarà introdotta da Pasqua Manfredi, Avvocatura per i diritti lgbt – Rete Lenford e intervistata da Anna Puricella, La Repubblica.

AncheCinema – Ore 20.00
“The beauty of Reverso”
di M. Brent Adam (Germania, 2018), 10’.
Racconto e ritratto di ReveRso, celebre Queer performer nei più prestigiosi club di tutto il mondo, dj e video-artist, originale nell’immergersi in personaggi diversamente drag, dalle tinte dark, glamour e punk che sembrano provenire da altri mondi, dando vita ad estetiche inquietanti e identità aliene senza genere.

“Greta” di Armando Praça (Brasile, 2019), 97’ –
In collaborazione con festival MIX Milano.
Circondato dalla miseria e dalla sofferenza del suo quotidiano, l’infermiere Pedro conduce una vita dedita al suo lavoro nell’ospedale più affollato della città, sentendosi segretamente una diva, a dispetto dell’età e del suo aspetto. Per dare ricovero alla sua più cara amica trans ammalata, Pedro aiuta un criminale ferito a fuggire dall’ospedale, sottraendolo alla custodia della polizia ma liberando così un posto letto. Jean, losco ma sexy, si nasconderà a casa dell’infermiere continuando a beneficiare delle sue cure e affezionandosi a tal punto da condividerci il letto.

Ore 22.00 – “Lei: l’altro sé”
(Italia, 2019), 3’. (Replica)
– “Carmen y Lola” di Arantxa Echevarria (Spagna, 2018), 103’.

Per le ragazze Rom delle periferie di Madrid, il massimo scopo nella vita è sposarsi molto giovani, fare figli, occuparsi della casa e della famiglia e sottomettersi alla volontà dei propri mariti, appena dopo quella paterna. Lola invece è una sognatrice, un’artista e le piace studiare, volendo diventare una maestra. Un giorno, tra i banchi del mercato dove lavora con i genitori, s’imbatte in Carmen, la futura sposa di suo cugino, rimanendone inspiegabilmente attratta ben oltre l’affettività parentale. Le due ragazze scopriranno il vero amore, libero dai condizionamenti sociali e insieme affronteranno gli ostacoli imposti dalla propria opprimente comunità.

Giovedì 26 Sett. Mediateca Regionale Pugliese
Ore 10.00 – BIG Vintage: “Women in love” di Ken Russell (Regno Unito, 1969), 131’.
Ken Russell (1927-2011), regista e sceneggiatore tra i più trasgressivi e controversi della scena cinematografica britannica e mondiale, nel 1969 riceve la sua prima nomination agli Oscar con il film Women in Love, tratto dal romanzo “Donne innamorate” di David Herbert Lawrence. 1920, Inghilterra. Ursula è una riservata maestra elementare che si innamora di Rupert, un ispettore scolastico sposato da tempo con una ricca ereditiera, in piena crisi matrimoniale. La sorella Gudrun, una scultrice anticonformista, dà vita a un rapporto passionale con Gerald, fratello di Laura. Tra i due uomini nascerà un sentimento che la società dell’epoca non tarderà a definire ambiguo. Memorabile la scena (super censurata all’epoca!) di nudo tra i due uomini che lottano per gioco.

AncheCinema – Ore 20.00 – “The beauty of Reverso” di M. Brent Adam (Germania, 2018), 10’ (Replica)
Reverso performance.

– “Les îles” /”Islands” di Yann Gonzales (Francia, 2017), 24’.
Introduce Luigi Abiusi (Settimana della Critica Festival del Cinema di Venezia/ Registi Fuori dagli Schermi/ UZAK).

Una vertigine che cattura lo spettatore in una spirale di immagini e micro storie concatenate che non hanno protagonisti se non la bellezza della diversità e del desiderio in tutte le sue manifestazioni. Personaggi eccentrici e relazioni voyeuristiche che si intrecciano e coinvolgono lo spettatore come in un performativo gioco di specchi in cui chi guarda è guardato, le rappresentazioni si moltiplicano, la realtà è sogno. Dialoghi intensi e poetici, ambientazioni che anelano ad un altrove senza tempo, sequenze di una magia tutta notturna e misteriosa. Un film “cult” che è già manifesto del “dream-cinemà” di Yann Gonzales.

Ore 21.00 – “Inxeba”/ “The wound” di John Tragore
(Belgio, Kenya, Sud Africa, 2016), 88’.
FOCUS AFRICA – con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista.
Un’immersione nelle tradizioni della tribù Xhosa in Sud Africa che si addentra nelle dinamiche relazionali fra un gruppo di adolescenti e i propri “padrini” durante il rituale della circoncisione, che segna il passaggio all’età adulta. Lontano da tutto, sulle pendici di una montagna, le vicende cominciano a svelarsi quando Kwanda, l’unico ragazzo di buona famiglia richiamato al villaggio dalla città di Johannesburg, si accorge di misteriosi incontri e legami clandestini che tengono uniti Xolani, il suo buon protettore e Vija, il più temibile e violento capo tribù. Sentendosi diverso, Kwanda cercherà di sfruttare i segreti per fuggire da un rituale che gli sembra solo una farsa per mantenere immutata e fuori dal mondo la sua comunità.

Ore 22.30 – “Greek Guerilla”
Raccolta di cortometraggi greci in collaborazione con OUTVIEW FILM FESTIVAL di Atene e l’Ass.ne Grecianconìa. Presentazione a cura dei registi ospiti in sala. 5 filmaker del presente, tra i più attivi sulla scena lgbt greca, riflettono sul proprio paese, culla della cultura occidentale, rielaborando in chiave critica e autoironica le questioni di genere nel contesto delle trasformazioni sociali, della crisi economica, dell’attivismo politico:

– “Half life” di Nicolas Pourliaros (Grecia, 2013), 5’.
– “Goldfish” di Yorgos Angelopoulos (Grecia, 2017), 14’.
– “Unconditional love” di Georgios Evangellopoulos (Grecia, 2018), 3′.
– “So quiet di Maria” Katsikadakou (Grecia, 2017), 9’.
– “Welcome to Athens” di Menelas (Grecia, 2018), 7’

Venerdì 27 Sett. – Mediateca Regionale Pugliese – Ore 10.00
BIG Vintage: “Sebastiane” di Derek Jarman (Regno Unito, 1976), 90’.

III secolo d.C. Coinvolto nell’attentato all’imperatore di cui si vociferava fosse l’amante, il giovane soldato Sebastiano viene esiliato al confino sotto la scorta di un gruppo di militari dell’esercito romano. Nell’accampamento sperduto su un’isola deserta, i soldati si lasciano andare ai piaceri orgiastici dell’ozio, del vino e della carne, intrattenendosi fra di loro ora lottando, ora amandosi, ora bullizzando il loro prigioniero. Severo, il centurione che li comanda, circondato da questo clima epicureo, si innamora perdutamente di Sebastiano che respinge le avances in nome di un amore più spirituale cristiano. Pieno di rabbia e gelosia, Severo, continuamente rifiutato, lo percuoterà e ferirà più volte fino al martirio.

AncheCinema – Ore 18.00 – “Sidney & Friends”
di Tristan Atkinsons (Gran Bretagna, 2018), 75’.
Ꙭ FOCUS AFRICA con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista – La storia di Sidney, giovane intersessuale di una tribù keniota, che sin da bambino si sente diverso e si comporta da ragazzo pur avendo genitali femminili. Stigmatizzato ed emarginato dalla sua comunità come fosse un indemoniato, Sidney viene rifiutato dalla sua famiglia, schernito e picchiato pubblicamente, cacciato da una baraccopoli all’altra. Solo quando la sua vita si incrocia con le storie di altr* transessual* Sidney capisce di non essere un’anomalia e, finalmente accettato ed amato per quello che è, ritrova fiducia negli altri.

Ore 20.00 – “Danish Delight”
Raccolta di cortometraggi danesi in collaborazione
con Festival MIX COPENHAGEN e Ambasciata di Danimarca in Italia.

– “Odd Job Man” di Marianne Blicher (2017), 22’.
– “Bi in Bias” di N.H. Andersen, A. M. Skoffer, M. S. Weincke & M. L. Brodersen (2018), 7’.
– “Project baby” di Johannes Pico Geertsen (2018), 24’.
– “Renovation” di Bjarke De Koning (2017), 20’.

Il passare del tempo, bi-sessualità, desiderio di genitorialità e qualità delle relazioni sentimentali sono i temi alla base della più recente produzione cinematografica lgbt danese.
*
Ore 22.00 – “Happy ending”
di Hella Joof (Danimarca, 2018), 96’.
Un uomo e una donna, marito e moglie. Insieme da anni in una vita che scorre, in apparenza, piacevole e appagante. Qualcosa accade a scompigliare le carte, a rivedere il presente, a determinare cambiamenti. I protagonisti, con estrema delicatezza, mostrano paure e desideri senza mai soccombere al tempo o all’idea di un tempo finito ad una certa età. Un film tenero e raffinato che indaga l’amore, la sessualità e il gioco tra persone anziane. Happy Ending è un inno alla vita e alle sue sconosciute e meravigliose traiettorie.

Sabato 28 Sett. – AncheCinema
Ore 10.00 – Proiezione film “Yes, we fuck!” di Raul de la Morena e Antonio Centeno (Spagna, 2015), 60’.

Il documentario racconta senza indugio e con chiarezza d’immagini la viterotica e sessuale di alcune persone affette da disabilità gravi. Miriam ha una storia d’amore con un uomo indiano; Sole vuole sperimentare l’autoerotismo con l’aiuto di Teo, un giovane trans che vuole diventare assistente sessuale. Il diritto ad una sessualità consapevole e appagante che includa le riflessioni sull’orientamento sessuale e l’identità di genere è il focus centrale di questo film che è stato ospitato in molti festival internazionali e aperto confronti e dibattiti su un tema molto controverso, soprattutto in Italia.

Ore 11.00
Tavola rotonda “Amori non conformi: approfondimento su sessualità e disabilità.”

Ore 19.00 – Ciclatera sotto il mare – Aperitivo
Con Pinadj

Ore 21.00 – Spazio Murat
“Gentle Unicorn” Performance di/con Chiara Bersani
In collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese.
“Io, Chiara Bersani, alta 98 cm, mi autoproclamo carne, muscoli e ossa dell’Unicorno. Non conoscendo il suo cuore proverò a dargli il mio, il respiro, miei gli occhi. Di lui raccoglierò
l’immagine, ne farò un costume destinato a diventare prima armatura poi pelle.”
*
Ore 23.00 – Spazio Murat
Closing Party con BIG djs, Ubi Broki e Kilfa.
Performance in residence:
Testing CLUB Unisono di Daniele Ninarello – Danzatore/Coreografo – special guest.

Club Unisono si ispira alle dinamiche queer fondandosi sulla volontà di abbattere l’idea di confine e promuovendo una continua condivisione. Club Unisono è un luogo inclusivo, dove non esistono etichette e definizioni di genere e dove tutti sono invitati a spogliarsi dei pregiudizi, riportando il corpo a riflettere sul ballo come elemento di condivisione, scambio e contagio elementi di una identità liquida in continua trasformazione. Club Unisono è luogo per scambisti del movimento, una sorta di rituale collettivo regolato da una continua vicinanza e alleanza tra i corpi.

I LUOGHI DEL FESTIVAL
AncheCinema / Corso Italia, n.122
Mediateca Regionale Pugliese / Via Giuseppe Zanardelli, n.30
Aula Magna – Università degli Studi di Bari / Via Scipione Crisanzio, n.1
Fortino Sant’Antonio / Via Venezia e Lungomare Imperatore Augusto
Spazio Murat / Piazza del Ferrarese
Libreria Prinz Zaum / Via Cardassi, n.93
Reverso Bistot / Strada Vallisa, n.79
Ciclatera sotto il Mare / Via Venezia, n.16
Frulez / Piazza Umberto, n.1
Buò / Via Mameli, n.4 ( spiaggia Pane e Pomodoro)

BIGLIETTI:

PROIEZIONI
singola proiezione 6,50€ ( ridotto 5.00€)
2 proiezioni 12,00€ (ridotto 10.00€)
3 proiezioni 18,00€ (ridotto 15.00€)
proiezione del 28 mattina 2.00€

PERFORMANCE
singola 7,00€ (ridotto 5.00€)
giornaliero 12,00€ (ridotto 10.00€)
party 7,00€
Proiezione + party 21 sett. 12,00€ (ridotto 10.00€)
Gentle Unicorn 12,00€ (ridotto 10€) + party 15.00€
solo party 5,00€

BIG PASS
solo cinema 60.00€ (ridotto 50€)
Ridotto per +65 /soci Arci+Associazioni partners BIG
Studenti (con libretto digitale)
Le proiezioni in Mediateca Regionale sono gratuite
Tutti i film sono in lingua originale sottotitolati in italiano
Le proiezioni sono destinate ad un pubblico over 18.

INFO E PRENOTAZIONI:

PRENOTAZIONI CINEMA
3282549669 / 3296112291
PERFORMANCE
3492265499 / 3475071501


JEFFREY SWANN “Lezioni di musica: Musique en plein air” – Bari Piano Festival 2019

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JEFFREY SWANN bari piano festival

Fortino di Sant’Antonio
LEZIONI DI MUSICA: MUSIQUE EN PLEIN AIR
JEFFREY SWANN, Piano
Musiche di Franz Liszt, Claude Debussy, Olivier Messiaen, Béla Bartók
Ha iniziato lo studio del pianoforte a 4 anni ed è stato allievo di Alexander Uninsky alla Southern Methodist University di Dallas. Ha conseguito il Bachelor, Master e Doctor of Music presso la Juilliard School di New York, sotto la guida di Beveridge Webster e Adele Marcus. Numerosi i riconoscimenti in campo internazionale, tra cui spiccano: il Primo premio alla Prima edizione del ‘Premio Dino Ciani’ al Teatro alla Scala di Milano, la medaglia d’oro al Concorso ‘Reine Elisabeth’ di Bruxelles, eccellenti risultati ai concorsi Chopin di Varsavia,Van Cliburn, Vianna da Motta, Montréal. Più volte ospite del Festival di Berlino, della serie Grands Interpretes/ Quatre étoiles di Parigi, Swann svolge regolarmente attività concertistica in Europa e Stati Uniti, affiancando anche concerti in tutto il mondo. Ha un vasto repertorio che comprende più di 50 concerti e opere solistiche, che vanno da Bach a Boulez e dall’integrale delle Sonate di Beethoven alle trascrizioni del tardo Ottocento. Particolarmente interessato alla musica contemporanea, ha eseguito in prima mondiale la Seconda Sonata per pianoforte di Charles Wuorinen al Kennedy Center di Washington ed ha registrato varie composizioni contemporanee, tra le quali la Sonata n. 3 di Boulez. Tra le sue registrazioni si ricordano il volume V delle Sonate di Beethoven e l’integrale dei Concerti con orchestra di Liszt e Chopin. È stato direttore artistico del Festival Dino Ciani e dell’Accademia di Cortina d’Ampezzo nonchè Direttore Artistico dei Concert Series presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Tiene lezioni regolarmente per le Wagner Societies negli Stati Uniti, in Italia e a Bayreuth ed è attualmente docente di pianoforte alla New York University e President’s Distinguished Artist-in-Residence presso la Northern Arizona University.

Il programma completo del Bari Piano Festival 2019


CARLO BOCCADORO: Analfabeti sonori (Einaudi) Le parole della Musica – Bari Piano Festival 2019

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carlo boccadoro bari piano festival

Fortino di Sant’Antonio
Le parole della Musica
CARLO BOCCADORO: Analfabeti sonori (Einaudi)
L’autore dialoga con Alessandro Piva ed Emanuele Arciuli
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano.
Nato nel 1966, Alessandro Piva arriva alla regia attraverso un percorso da fotografo, montatore e sceneggiatore. L’amore per il cinema scatta quando Piva, rappresentante d’istituto al Liceo, organizza il cineforum della scuola e divora uno dopo l’altro i film più rappresentativi del cinema indipendente USA degli anni ’70 e ’80.
Come documentarista gli sono stati riconosciuti il Premio Libero Bizzarri e una Menzione Speciale Premio Fedic a Venezia, insieme al Premio miglior documentario allo Sciacca Film Festival. Come regista di cinema ha all’attivo quattro lungometraggi: “La Capa Gira” presentato al Festival di Berlino, vincitore di numerosi premi tra i quali il David di Donatello e il Ciak d’Oro 2000; “Mio cognato” presentato al Festival di Locarno, tre candidature ai Nastri d’Argento 2004; “Henry” presentato al Festival di Torino 2010, Premio del Pubblico; “Milionari” presentato al Festival del cinema di Roma, una candidatura ai Nastri d’Argento 2016.
Piva è docente di regia presso la scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté, a Roma.

Il programma completo del Bari Piano Festival 2019


BARI PIANO FESTIVAL 2019, il programma completo degli spettacoli

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bari piano festival 2019 seconda edizione

È stata presentata a Palazzo di Città la seconda edizione del Bari Piano Festival, che dal prossimo 24 agosto in città una intera settimana dedicata alle vibrazioni e suggestioni musicali del pianoforte che attraverseranno il centro urbano e i luoghi della vita quotidiana con il loro magico potere.

All’incontro con la stampa sono intervenuti il sindaco di Bari Antonio Decaro, l’assessora alle Culture Ines Pierucci, il maestro Emanuele Arciuli, direttore artistico della rassegna, il direttore del Teatro Pubblico Pugliese, Sante Levante, e Francesco Salvemini, dg La Lucente spa, tra i main sponsor dell’evento.

“Siamo contentissimi di questa seconda del Bari piano festival – ha dichiarato Antonio Decaro – che sin dal suo esordio nelle intenzioni di Emanuele Arciuli, che ne è l’anima, il motore e il cuore, intendeva colmare un vuoto offrendo una panoramica degli interpreti e dei compositori contemporanei di pianoforte a una città che alla musica ha regalato grandi pianisti.

Questa nuova edizione conferma quell’intuizione e la sviluppa ulteriormente, con un programma ancora più articolato, che mantiene però un legame speciale con il mare, con i concerti all’alba e al tramonto, ne inaugura uno tutto nuovo con i libri e ribadisce la sua vocazione a rompere le consuetudini dei luoghi consacrati alla musica per spingersi oltre ed entrare nelle carceri, negli ospedali e nelle case private.

Bari è cambiata molto in questi ultimi anni: è cambiata nella percezione che ne hanno i baresi e, di conseguenza, in quella dei turisti e dei visitatori, fino a diventare la meta pugliese più richiesta, come confermato dagli ultimi, straordinari dati di Pugliapromozione.

Se questo è accaduto è merito anche di un nuovo fermento che attraversa la città, una specie di effervescenza che si respira nell’aria e che fa sì che molti scelgano di mettersi in gioco in prima persona, come ha fatto Emanuele Arciuli, con il suo indiscutibile talento e la sua esperienza, con questo bellissimo omaggio a Bari.

Credo che questa estate offra davvero un panorama molto ampio di eventi frutto e che il Bari piano festival ne rappresenti un tassello fondamentale. Le collaborazioni istituzionali, su tutte quella con il TPP, le connessioni attivate, gli sponsor, i patrocini di cui si avvale questo festival sono la riprova di quell’effervescenza, e la dimostrazione che la cultura nelle sue diverse espressioni rappresenta ormai una leva formidabile per lo sviluppo economico di un territorio come il nostro”.
 
“Questo festival – ha proseguito Ines Pierucci – valorizza il nostro territorio accrescendo anche l’ambizione che Bari ha di diventare meta di punta di un turismo culturale di qualità. Il dato annunciato da Pugliapromozione, +20% di presenze nel 2019, rappresenta la sfida più importante che dobbiamo raccogliere in materia di turismo legato agli eventi culturali e che non deve deludere le aspettative dei tanti turisti che arrivano e che si fermano a Bari.

Spero che ognuno dei protagonisti del festival, attraverso quello che gli addetti ai lavori chiamano word of mouth (passaparola), possa diventare ambasciatore della nostra città fuori regione.

Questa iniziativa ci racconta anche di una città fuori dagli schemi che attraverso grandi rassegne culturali intende esprimere il meglio dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Da parte mia, accanto ai grandi nomi in cartellone, apprezzo particolarmente la contaminazione tra musica e narrativa con le presentazioni in programma. La musicografia letteraria è un filone vastissimo e appassionante che conta interpreti molto interessanti anche qui in Puglia.

Infine un apprezzamento sulla scelta dei luoghi, frutto di un approccio trasversale che tiene insieme culturale e sociale, che ci rende particolarmente orgogliosi”.
 
“Ringrazio di cuore Antonio Decaro – ha detto Emanuele Arciuli -, che ha fortemente voluto questo festival dandomi la possibilità di fare qualcosa di bello per la mia città, e ringrazio Ines Pierucci che ha “ereditato” questa rassegna ma ha voluto proseguirla, un segnale a mio parere molto importante perché per dare un senso alle cose bisogna garantire loro continuità.

Non potremmo realizzare questo festival senza il contributo del Teatro Pubblico Pugliese, una straordinaria macchina da guerra, e senza una serie di collaborazioni che per me sono irrinunciabili – tra le altre quelle con Christian Calabrese, Cube e i mie due assitenti – e che hanno reso possibile il sostegno di tre main sponsor – Bariblu, La Lucente e Amgas – e altri sponsor più piccoli in termini economici ma altrettanto importanti per la realizzazione del festival.

Di fatto il mio è un intervento di ringraziamento perché per me il senso della gratitudine è importante, e il senso di amicizia è la cosa più importante, quella capace di smuovere le montagne: molti degli ospiti del festival hanno accettato le condizioni contrattuali essenzialmente per amicizia. Mi piace sottolineare che il festival propone pianisti di ogni tipo – musicisti classici ortodossi, musicisti che amano le contaminazioni, musicisti jazz – ed è assolutamente trasversale anche in termini anagrafici, con giovani talenti e pianisti in là con l’età. Parliamo di un festival che non ha paura di abbracciare la complessità, perché parla il linguaggio della musica contemporanea, ma che piace e riesce ad essere recepito grazie alla bravura degli interpreti. Infine, è un festival che si svolge in una città che fino a qualche anno fa quasi ci vergognavamo a citare e che oggi è diventata trendy, sicuramente grazie a Lonely planet ma ancor più perché abbiamo tutti la sensazione che sia un città in crescita, in cui si percepisce un’energia molto forte, che speriamo di contribuire ad alimentare”.
 
Ideato e patrocinato dal Comune di Bari, promosso e organizzato da Teatro Pubblico Pugliese, con il sostegno di FSC 2014-2020 “Interventi per la tutela e valorizzazione dei beni culturali e per la promozione del patrimonio immateriale”, con il patrocinio del Conservatorio di Bari, in collaborazione con Fondazione Petruzzelli, partner il Circolo della Vela Bari, Torre Quetta e Il Trampolino, main sponsor La Lucente spa, Bariblu e Amgas srl, Bari Piano Festival prevede quindici appuntamenti, tutti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, che si concluderanno il 1° settembre.
 
Torre Quetta, il Fortino di Sant’Antonio, la Basilica di San Nicola, il lido Il Trampolino, il Foyer del Teatro Petruzzelli, l’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, il Chiostro di Santa Chiara, la Casa Circondariale di Bari, alcune abitazioni private e il Circolo della Vela di Bari sono le location, tra le più suggestive e della città di Bari, che ospiteranno gli artisti selezionati da Emanuele Arciuli per entrare nei luoghi e cambiarne le esperienze di vita quotidiana.
 
Più in dettaglio, i concerti all’alba (Melnyk) e al tramonto (Mozdzer/Campaner) attraversano i generi, e propongono artisti di raffinata e avvincente qualità. La musica colta trova piena accoglienza nei concerti di due grandi pianisti anglosassoni, Steven Osborne e Jeffrey Swann, e di una giovane promessa italiana, Costanza Principe. La maratona di musica contemporanea vedrà impegnate quattro autentiche “star” del pianoforte (Stella – nomen omen – Vacatello, Namekawa e Benelli Mosell). Il jazz trova una splendida occasione nell’esclusiva nazionale di un nuovo progetto con due dei più amati pianisti italiani (Dado Moroni e Rita Marcotulli). Due presentazioni di libri, con Genisi e Gesuita che dialogano con William Greco e Mirco Ceci, consentono di valorizzare due talenti pianistici della nostra terra. Di libri e musica contemporanea si parlerà, anche, con Carlo Boccadoro e Alessandro Piva, mentre un importante convegno – al Petruzzelli, con cui prosegue una bella collaborazione – sarà incentrato sulle prospettive per i giovani pianisti, e vedrà impegnati musicisti ed esperti, fra cui si segnalano il sovrintendente della Fondazione Massimo Biscardi e la grande pianista italiana Beatrice Rana. Ma il pianoforte diviene pure formidabile grimaldello per accedere a luoghi di disagio e sofferenza, cercando di portarvi conforto e luce: Maurizio Zaccaria e Alessandro Deljavan suonano nella casa circondariale e nell’ospedale oncologico. Tre nuove composizioni, chieste a compositori pugliesi: Massimo De Lillo, Nico Girasole e Raffaele Minella, inaugurano un’idea, che è quella di avere un repertorio di musiche pianistiche scritte e pensate per Bari. Infine, per proseguire nel suo motto “risuona la città”, il festival conferma gli House Concerts, ospitati dal Circolo della Vela Bari, prestigioso circolo cittadino che sostiene il festival e la causa dei giovani, e da alcune abitazioni private che si aprono ai giovani talenti. Il pianoforte è uno strumento che ha dato e continua a dare tanto alla nostra terra. Il Bari Piano Festival è una maniera per ricambiare e rendergli omaggio.

IL PROGRAMMA:
Ad inaugurare il Bari Piano Festival 2019, dopo l’anteprima di Maurizio Baglini del 20 aprile scorso, sarà il concerto all’alba Morning Meditations in programma il 24 agosto alle 6.00 del mattino a Torre Quetta con Lubomyr Melnyk. Sempre il 24 agosto al Fortino di Sant’Antonio è in programma, alle 19.45, Le parole della musica – Analfabeti sonori (Einaudi) in cui Carlo Boccadoro converserà sul suo libro con Alessandro Piva e Emanuele Arciuli.

Il 25 agosto la Basilica di San Nicola ospiterà l’esibizione di Steven Osborne (ore 21.30) in una esecuzione al piano dal titolo Il pianoforte e la spiritualità con le musiche di Olivier Messiaen e Ludwig van Beethoven.

Il 26 e 27 agosto alle 18.45 il lido Il Trampolino ospiterà due appuntamenti La musica incontra i libri realizzati a cura di Libreria Laterza: il primo, presentato da Maria Grazia Rongo, è con Gabriella Genisi, autrice di Pizzica Amara, edito da Rizzoli, sarà accompagnato dalla musica di William Greco; il secondo, presentato da Antonella Daloiso, è con Patrizia Gesuita autrice de Il segreto di Esther, con l’intervento di Dinko Fabris e letture a cura di Antonella Radicci, sarà accompagnato dal concerto del pianista Mirco Ceci che, per l’occasione, eseguirà in prima assoluta Spin di Raffaele Minella, commissionato dal BPF.

Mercoledì 28 agosto il foyer del Teatro Petruzzelli ospiterà il convegno La professione del pianista, prospettive per i giovani (I parte ore 11.30-12.45 – dalla formazione accademica all’attività concertistica – intervengono Massimo Biscardi, Beatrice Rana, Riccardo Risaliti, Jeffrey Swann.

Modera Emanuele Arciuli; II parte ore 17.30-19.00 – prospettive di inserimento nel mondo del lavoro – Stefano Bronzini, Piero Di Egidio, Nicola Scardicchio, Tiziana Tentoni. Modera Lorenzo Mattei). Alla sera, alle 20.00, sempre nelFoyer del Teatro Petruzzelli, ci sarà il recital di Costanza Principe con musiche di Johann Sebastian Bach, Robert Schumann, Franz Schubert.

Il 29 agosto alle 12.00 Alessandro Deljavan si esibirà in un recital, presentato da Barbara Mangini all’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II, in collaborazione con l’OdV Gabriel, su musiche di Johann Sebastian Bach: Variazioni Goldberg. In serata, alle 19.45, Jeffrey Swann presenterà al Fortino di Sant’Antonio la lezione di musica Musique en plein air con le musiche di Franz Liszt, Claude Debussy, Olivier Messiaen, Béla Bartók.

Si continua il 30 agosto alle 21.00 nel Chiostro di Santa Chiara con una singolare Maratona Di Musica Contemporanea i cui protagonisti saranno: Alessandro Stella, Maki Namekawa, Vanessa Benelli Mosell e Mariangela Vacatello su musiche di Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, John Palmer (prima italiana), Mozart Camargo Guarnieri, Isang Yun, Philip Glass, Arvo Pärt, Giya Kancheli, Pēteris Vasks, Georges Aperghis, György Ligeti.

Sabato 31 agosto alle 10.00 la Casa Circondariale di Bari ospiterà il recital di Maurizio Zaccaria con musiche di Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin, Richard Wagner, Jules Massenet, George Gershwin, Nico Girasole. Nel corso del concerto sarà eseguito in prima assoluta Profumi per Pianoforte di Nico Girasole, commissionato dal BPF.

Sempre il 31 agosto, alle 21.00 i Dialoghi in Jazz “Tasti Dedicati” (esclusiva nazionale) con Dado Moroni e Rita Marcotulli saranno protagonisti della serata al Chiostro di Santa Chiara.

Per l’ultima giornata, l’1 settembre a partire dalle ore 11.00 sono in programma: l’House Concerts: Risuona la città! tra abitazioni private e il Circolo della Vela Bari, dove sarà eseguito in prima assoluta Welcome di Massimo De Lillo, commissionato dal BPF e presentato da Barbara Mangini; e il Concerto al tramonto (ore 18.45, Torre Quetta) con Leszek Możdżer e Gloria Campaner, pianoforti e tastiere.
 
Info su: www.baripianofestival.it
Hashtag di riferimento: #BariPianoF19 #RisuonaLaCitta


B.Arts: Festival degli artisti di strada nel borgo antico di Bari

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festival degli artisti di strada barts bari

Giocolieri, acrobati, trampolieri, marionettisti, fochisti e maghi delle ombre cinesi. Per tre giorni, dal 16 al 18 agosto, Bari vecchia sarà invasa dagli artisti di strada del festival B.Arts curato da Trik&Ballak per la Festa del Mare, che contemporaneamente prosegue la programmazione al Fortino Sant’Antonio con i dj set e mercato del vinile. Dunque, alla Festa del Mare, la rassegna promossa dalla Regione Puglia in collaborazione con Pugliapromozione, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese con la supervisione artistica del Comune di Bari, sbarcano illusionisti e fantasisti con spettacoli per tutte le età. Le esibizioni saranno dislocate in varie postazioni del centro storico di Bari, dove prenderanno il via alle ore 21.00 di seguito il programma completo:

barts festival artisti strada 2019


BARI VINYL CONNECTION 2019 – IIª edizione

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BARI VINYL CONNECTION 2019

BARI VINYL CONNECTION 2019 II edizione

Progetto a cura di Summit Club Bari, coordinato da Assioma

Ingresso libero e gratuito

Dal 5 al 18 Agosto la terrazza panoramica del Fortino di Sant’Antonio ospita la seconda edizione di “Bari Vinyl Connection”, con un fitto programma di dj set, un mercatino del vinile dedicato a tutti gli appassionati e dal 5 all’11 agosto “Spine Books – Rotte Letterarie” a cura di Spine, con libri, fumetti, edizioni limitate e curiosità per gli amanti della lettura sul tema mare.
Ogni sera i baresi e i tantissimi turisti presenti in Città avranno l’opportunità di trovare occasioni di svago e divertimento e apprezzare le doti dei migliori artisti locali, figure di riferimento dell’intrattenimento musicale barese, attivi sull’intero territorio pugliese e a livello internazionale.

Programma:
05.08 From Here To Eternity a cura di DJ Tuppi
06.08 Exploration Part 2 a cura di EXP Records Store
07.08 Hard To Explain a cura di Ivan Piepoli
08.08 Disco Not Disco a cura di Mix Market Records
09.08 The Black Music Ship a cura di Jamano
10.08 Interstellare Part 2 a cura di Tomy & Valentino DJ
11.08 From The Space a cura di Giorgio Di Natale & Enzo Blasi
12.08 Swing, Soda & Rock’n’Roll a cura di Misspia & Bonnie Valentine
13.08 We Gotta Feeling Part 2 a cura di Mauro Manzo & Gianpiero Carbonara
14.08 Nomadic Music a cura di Roaming Radio
15.08 Ferragosto Italiano a cura di Summit DJs & Claudio Cellamare Live
16.08 Terrazza Sul Mare a cura di Mars
17.08 Bass Me Crazy a cura di Midnight Resistance Hi Fi
18.08 House Family a cura di Gianluca De Tullio

Media Partner Radionorba

Festa del Mare 2019 II edizione è un’iniziativa promossa dalla Regione Puglia in collaborazione con Puglia Promozione e organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese con la supervisione artistica del Comune di Bari.
www.festadelmarebari.it


Festa del Mare 2019: concerti, dj set, teatro, cinema, danza, libri, mostre, artisti di strada e mercato del vinile

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festa del mare 2019 bari

Festa del Mare – Bari 2019
15 giorni di programmazione ad ingresso gratuito tra concerti, dj set, teatro, cinema, danza, libri, mostre, artisti di strada, mercato del vinile per il cartellone estivo di Bari dedicato al mare

È in programma da sabato 3 a domenica 18 agosto la seconda edizione di Festa del Mare – Bari 2019 promossa dalla Regione Puglia in collaborazione con Pugliapromozione, organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese con la supervisione artistica del Comune di Bari.
Accanto agli appuntamenti di piazza diffusi in diversi quartieri, dal 3 al 31 agosto il Teatro Margherita ospiterà On Board, una mostra fotografica con la direzione artistica di Phest – See beyond the Sea, il festival internazionale di fotografia, arte, musica e contaminazioni dal Mediterraneo che si tiene tutti gli anni a Monopoli, che per Bari ha scelto il tema dei porti declinato secondo la sensibilità degli artisti Federico Winer, Noelle Mason, Dario Agrimi e Jasmine Pignatelli

Con oltre 445.000 arrivi turistici annuali, 600.000 crocieristi, 327.000 cittadini e 1,2 milioni di abitanti della sua città metropolitana, Bari è la prima destinazione turistica e centro nevralgico di una regione che negli ultimi anni ha dimostrato si essere molto attiva nel campo della creatività e della cultura. A suggello degli ottimi risultati raggiunti, quest’anno è anche stata inserita al quinto posto delle mete turistiche estive europee – unica destinazione italiana – dalla prestigiosa guida Lonely Planet, vera e propria Bibbia per i viaggiatori di tutto il mondo.

Per queste ragioni il Comune di Bari e la Regione Puglia hanno deciso di promuovere un cartellone estivo ad ingresso gratuito che animi l’estate 2019 coinvolgendo i talenti del territorio in una programmazione multidisciplinare in alcuni dei luoghi più suggestivi della città. Un progetto in continuità con quello realizzato nel 2018 ma che rilancia alcuni temi importanti: valorizzazione del Mare, sensibilizzazione ai temi ambientali attraverso un programma variegato di numerosi appuntamenti tra concerti, dj set, teatro, cinema, danza, libri, mostre, artisti di strada e mercato del vinile.

La programmazione prevede quindici giorni di attività e molteplici iniziative che si dipaneranno in alcuni dei luoghi simbolo di Bari: il Fortino di Sant’Antonio Abate, piazza del Ferrarese, piazza Mercantile a Bari vecchia; il rinato Teatro Margherita, piazza Eroi del Mare a Madonnella, piazza della Torre a Torre a Mare, piazza dei Mille a Santo Spirito e il nuovo Waterfront di San Girolamo.

Festa del mare intende offrire una rappresentazione della qualità del territorio attraverso la cultura, la storia, la bellezza con una programmazione in grado di intercettare diversi segmenti di pubblico, compresi i più piccoli. Quest’anno il progetto si integra ad altre manifestazioni in programma a Bari al fine di realizzare un calendario estivo unico con Festa del Mare, On Board, Bari Piano festival (24 agosto-1 settembre), Premio Nino Rota – anteprima a Torre a Mare (7 settembre), Sentieri metropolitani – mese dedicato alla cultura enogastronomica (6 settembre- 7ottobre), Ad Museum anteprima Time Zones 34esima edizione Chiostro di Santa Chiara (21-22 settembre) oltre ad un evento speciale ancora in via di definizione.

Inoltre Festa del Mare lascerà un segno tangibile sul territorio con il coinvolgimento di 5 noti writers che lavoreranno in piazza Mercantile per realizzare altrettanti murales dedicati all’ecosistema marino con dei riferimenti all’inquinamento dei mari con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico al tema.

Ogni sera i baresi e i numerosi turisti presenti in città avranno l’opportunità di trovare occasioni di svago e intrattenimento e apprezzare alcuni dei luoghi più significativi del ricco patrimonio artistico barese. Il Fortino di sant’Antonio dal 5 al 18 agosto ospita Bari Vinyl Connection, a cura di Summit Club coordinato da Assioma, un fitto programma di dj set e un mercatino del vinile dedicato agli appassionati e dal 5 all’11 Sailing Books – Rotte letterarie a cura di Spine, con libri, fumetti, edizioni limitate e curiosità per gli amanti della lettura sul tema del mare. Il Teatro Margherita dal 3 al 31 agosto invece ospita la mostra ON BOARD con gli artisti Federico Winer, Noelle Mason, Dario Agrimi e Jasmine Pignatelli e la direzione artistica di PhEST. Piazza della Torre a Torre a Mare il 5 agosto ospita lo spettacolo Il sol ci ha dato alla testa della Rimbamband, in cui cinque straordinari musicisti un po’ suonati incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano e giocano. Uno spettacolo in cui il reale si fa surreale, l’impossibile diventa possibile, il possibile improbabile.
Piazza Eroi del Mare invece il 6, 7 e 8 agosto ospita un ricco programma di live e dj set: il 6 agosto live di Spaghetti Brothers e i dj set di Innocent Soul e Dj Lillo; il 7 agosto live di Nicola Conte e Carolina Bubbico e dj set di Claudio De Tullio e Andrea Fiorito infine 8 agosto tre dj set di Amaronoj, Amerigo e Urban solution. Piazza dei Mille diventa un teatro a cielo aperto con spettacoli di tre icone assolute della scena teatrale barese: 9 agosto Anonima GR in Bar Qui Si Gode, 10 agosto Nico Salatino in Pane, Amore e Pomodoro e 11 agosto Gianni Colajemma in BariLand. E ancora il Waterfront di San Girolamo ospita il 12 agosto lo spettacolo di Danza aerea Prime Visioni – I Suoni del Mare di Elisa Barrucchieri, colonne sonore famose e visioni in danza a terra, in aria, in acqua al tramonto e diventa un’arena con le proiezione, in collaborazione con Apulia Film Commission, dei fil Cult Quo Vado?, 13 agosto, e La Capagira, 14 agosto. Infine Bari Vecchia dal 16 al 18 agosto ospita un gruppo di writers impegnati nella realizzazione di murales dedicati all’ecosistema marino e B.Arts, festival degli artisti di strada a cura di Trick e Ballack.

MERCATO DEL VINILE E DJ SET

Dal 5 al 18 agosto, 19:00–02:00
Bari – Fortino Sant’Antonio
Bari Vinyl Connection II Edizione a cura di Summit Club Bari, coordinamento gruppo Assioma

5 agosto – Tuppi, Papaceccio & Meelone – “From Here To Eternity”;
6 agosto – EXP Records Store: DJ Plant Texture & Guests – “Exploration Part 2”;
7 agosto – Ivan Piepoli, Pierpaolo Guaragno & Arcangelo DJ – “Hard To Explain”;
8 agosto – Mix Market Records: Michele Lamparelli & Guests – “Disco Not Disco”;
9 agosto – Jamano, DJ Riot & DJ Puppet – “The Black Music Ship”;
10 agosto – Tomy & Valentino DJ – “Interstellare Part 2”
11 agosto – Giorgio Di Natale & Enzo Blasi – “From The Space”;
12 agosto – Misspia & Bonnie Valentine – “Swing, Soda & Rock’n’Roll”;
13 agosto – Mauro Manzo & Gianpiero Carbonara – “We Gotta Feeling Part 2”;
14 agosto – Roaming Radio: Ikävä Pii & Guests – “Nomadic Music”;
15 agosto – Summit DJs & Claudio Cellamare Live – “Ferragosto Italiano”;
16 agosto – Mars, Giuseppe Arezzo & Tania Rosito – “Terrazza Sul Mare”;
17 agosto – Midnight Resistance Hi Fi: Mengo Tee & Guests – “Bass Me Crazy”;
18 agosto – Gianluca De Tullio, Innocent Soul & Aslape – “House Family”

LIBRI

Dal 5 all’11 agosto, 19:00–00:00
Bari – Fortino Sant’Antonio
Sailing Books – Rotte letterarie a cura di Spine
Libri alla Festa del Mare: alcune tra le librerie indipendenti più attive della città di Bari presentano al pubblico un’accurata bibliografia ragionata attorno al tema del mare. Il mare che ha da sempre ispirato scrittori, poeti e illustratori. Un modo nuovo per conoscere i libri, i librai e il loro lavoro di presidio culturale al di fuori delle loro case.

5 agosto – Spine e Millelibri;
6 agosto – Libreria 101 e Bari Ignota;
7 agosto – Svoltastorie e Libreria 10;
8 agosto – Campus e Spine;
9 agosto – Svoltastorie e Spine;
10 agosto – Ziczic e Spine;
11 agosto – ZicZic e Spine

SPINE
Spine Bookstore è una libreria itinerante e interattiva dedicata all’editoria indipendente, al self-publishing e al libro illustrato per bambini e per adulti. Propone workshop e corsi sull’educazione alla lettura, sul mondo del libro, sui linguaggi dell’immagine e sulle tecniche dell’artigianato, tra analogico e digitale. Collabora con altre realtà per consulenze bibliografiche e progettare e organizzare market e book corners, incontri, eventi e laboratori su misura. Quest’anno per la Festa del Mare 2019 ha chiamato a raccolta alcune tra le migliori librerie indipendenti baresi.

BARI IGNOTA
Bari Ignota è la libreria-casa editrice specializzata nella produzione e vendita di libri dedicati alla storia di Bari. Inaugurata il 1° giugno del 2018, ha sede a Bari in via de Rossi 183. Organizza e promuove seminari, dibattiti e manifestazioni pubbliche.

CAMPUS
Nata come libreria scientifica e tecnica è diventata punto di riferimento per professionisti e studenti universitari. Nel tempo, ha arricchito il proprio catalogo con una selezione di narrativa e saggistica, rivolgendo particolare attenzione agli autori ed editori pugliesi. Non ha saputo resistere alla bellezza dei libri dedicati all’infanzia, alle suggestive illustrazioni e ai racconti sorprendenti, tanto da dedicare ai lettori più giovani una parte sempre più ampia della libreria. Una panchina e un albero di legno, piccole sedie e un tavolino, sono oggi circondati dai volumi per bambini, scelti accuratamente insieme a giocattoli di alta qualità, con uno sguardo sempre attento agli illustratori emergenti e agli editori più innovativi. Grazie agli espositori mobili, la libreria si trasforma di volta in volta per ospitare laboratori creativi, incontri culturali, letture e presentazioni per tutte le età.

LIBRERIA 101
La Libreria 101 è una libreria indipendente. Si occupa principalmente di narrativa, poesia e saggistica. Nasce il 23 settembre 2017 da una grandissima passione per l’editoria di qualità e dal piacere di ricercare continuamente pubblicazioni di valore, con una particolare attenzione a quelle di editori anche piccoli e indipendenti.

MILLELIBRI
Millelibri è una libreria specializzata in poesia, contemporanea e anche lontana nel tempo, talvolta di difficile reperibilità. Tra i suoi scaffali, vecchie librerie di famiglia, trovano spazio libri nuovi e usati. Siamo in Via dei Mille 16, in una piccola e accogliente bottega.

SVOLTASTORIE
Svoltastorie è una libreria per ragazzi e ragazze di ogni età. Ci puoi trovare storie per riconoscere svolte da non perdere.

ZICZIC
“zic-zic” è un modo di dire dialettale, vuol dire “perfetto, ma per puro caso”. ziczic è un’associazione di promozione sociale nata nel luglio 2017, a seguito della vittoria del bando regionale “PIN-Pugliesi innovativi”, con l’intento di promuovere la cultura del libro, dell’arte grafica e illustrata, con particolare attenzione al mondo della tipografia e delle metodologie di stampa artigianali, attraverso la programmazione di eventi, mostre, workshop e laboratori. ziczic è uno studio di ideazione, stampa e confezione di manufatti editoriali, un luogo aperto ad autori, appassionati e curiosi che vogliano cimentarsi nel realizzare un prodotto stampato. È una piccola casa editrice che si occupa di microeditoria autoprodotta e che ha come principale filone di ricerca e pubblicazione la narrazione di luoghi, paesaggi e storie con linguaggi inediti e supporti di fattura artigianale.

ARTI VISIVE
Dal 3 al 31 agosto, tutti i giorni, 10:00-13:00 – 16:00-21:30
Mostra – On Board a cura di Phest – ingresso libero
Federico Winer, Noelle Mason, Dario Agrimi, Jasmine Pignatelli. Direzione artistica Phest
Il porto deve la sua eccezionalità all’essere un luogo che non è più qualcosa e non già qualcos’altro, uno spazio neutro sospeso che pone in relazione, che unisce luoghi, culture, immaginari lontani. Se Federico Winer con il suo Ultradistancia, prova a riportare luogo e parola sullo stesso piano di neutralità in un momento in cui quella neutralità sembra smarrita, i lavori di Agrimi e Pignatelli raccontano i porti come miraggio, come un nuovo luogo in cui si consuma la fragilità politica contemporanea, definendo un nuovo spazio di eccezione. E le radiografie di Noelle Mason pongono il porto, la frontiera come nuovo paradigma della bio-politica e la figura del rifugiato come elemento di crisi della finzione contemporanea della sovranità moderna.
Infine, una serie di cannocchiali gialli puntati verso il mare inviterà gli avventori ad avvicinarsi per scoprire un paesaggio inatteso in cui spazio e tempo si sospendono e si annullano per un istante.

Federico Winer – Ultradistancia
L’artista argentino Federico Winer parte dalla sua fascinazione per le mappe, rivelatrici della curiosità umana verso il mondo. A partire dalle immagini satellitari di Google Earth, con Ultradistancia Federico crea dei tableaux in cui le forme geometriche, i colori, ci portano fuori dal mondo e poi di nuovo dentro, vicini. Il mouse è il suo pennello, attraverso il quale seleziona e crea un paesaggio, una Geografia Estetica, che ci affascina per la sua bellezza e immensità, e allo stesso tempo ci riporta a una dimensione umana, riconoscibile, nostra.
Federico Winer (Buenos Aires, Argentina, 1973) è un artista visivo, fotografo e professore di Filosofia Politica all’università di Buenos Aires, con una formazione in scienze politiche, filosofia, architettura e arte. È uno dei membri fondatori del gruppo sperimentale Soy Cuyano, una squadra multidisciplinare di intellettuali e scienziati che esplorano la relazione tra la filosofia, le scienze e le arti.

Dario Agrimi – Gradi di vergogna
Diverse isole dalla forma regolare, di un colore impenetrabile e specchiante per effetto dell’olio nero che ricopre le vasche metalliche. Ne emergono volti e parti anatomiche segnati dal tragico destino del loro inabissarsi. Agrimi dispone i corpi in un sacrario, dove tutto appare posato e sospeso, tra la superficie e il baratro, tra la vita e la morte.
L’opera rievoca prepotentemente le recenti vicende migratorie lungo il Mediterraneo; luogo di storia, di culture e vita ma anche di attraversamenti, disperazione e decadenza, dove sulle acque limpide dell’orizzonte si addensano le acque putride e stagnanti di una civiltà che condanna alla morte e all’oblio. La misura esatta, regolare e modulare di questi “gradi di vergogna” rimanda alla fredda serialità del conteggio di corpi e ritrovamenti in mare, rendendo la scultura una somma di feretri disposti di fronte allo sguardo impassibile dell’osservatore.
Tra i protagonisti italiani della nuova generazione dell’arte contemporanea, Dario Agrimi realizza opere di forte valenza concettuale, caratterizzate da un deciso sarcasmo e dallo spiazzamento percettivo, ricorrendo ai media più differenti, dalla pittura alla scultura, dall’installazione ambientale alla fotografia e al video.

Noelle Mason – X-Ray Vision vs. Invisibility
X-Ray Vision vs. Invisibility è un progetto sugli effetti fenomenologici delle tecnologie visive nella percezione di migranti clandestini. La serie fotografica trasforma in oggetti le immagini fatte al confine Stati Uniti/Messico per mostrare come le nuove tecnologie di visione (backscatter o retrodiffusione a raggi x, sonica, termica, digitale) replichino le modalità cartesiane della visione e pertanto rafforzino le relazioni politiche e sociali di stampo neocoloniale nei confronti del Messico.
La cianotipia è stata usata per creare immagini di camion da trasporto fatte con una macchina a raggi X a retrodiffusione, collegando questo nuovo tipo di immagine digitale ai processi storici di creazione delle immagini, sviluppati all’inizio dell’era moderna. Il processo della cianotipia, utilizzato per la riproduzione di planimetrie architettoniche, entra in risonanza con le figure “in rilievo” prodotte dalla macchina “backscatter”, attraverso immagini che rivelano una inquietante tensione tra l’aspetto meccanico dei camion e il cargo umano che trasportano.
La fisicità di queste immagini, ottenuta attraverso l’arte e le tecniche alternative di stampa, mette sul tavolo l’immediatezza con cui sono state originariamente prodotte e visualizzate, togliendole dallo schermo e dando loro una fisicità e uno spazio per essere visibili al di fuori del contesto originario di sorveglianza.
Noelle Mason è un’artista multidisciplinare il cui lavoro tratta la sottile seduzione del potere dovuta ai sistemi di controllo visuale e istituzionale. Noelle ha esposto i suoi lavori internazionalmente in vari spazi non tradizionali, oltre a gallerie e istituzioni quali il Museo Nazionale di Arte Messicana a Chicago, il museo di Orlando in Florida e il Museo di Arte di San Pietroburgo.
Nel 2004 Noelle ha fatto pratica presso la scuola di pittura e scultura di Skowhegan. Possiede una laurea in teatro e arte dall’Università Irvine, in California e ha ottenuto il suo master alla scuola dell’Istituto d’Arte di Chicago. È professore associato di arte all’università della South Florida.

Jasmine Pignatelli – Sono persone 8.8.1991
Un’opera di Jasmine Pignatelli, a cura di Stefano Straziota e Anna Gambatesa
realizzata da Misia Arte, Cellule Creative e Track Design con WeRent srl, Doronzo Infrastrutture, Elettrotecnica Italiana Smart, SEC Mediterranea srl
con il patrocinio di Arca Puglia Centrale, Comune di Bari
L’OPERA e la TRASMISSIONE MORSE per le CELEBRAZIONI dello sbarco della Vlora
SONO PERSONE 8.8.1991

SONO PERSONE è l’installazione permanente di Jasmine Pignatelli sul lungomare di Bari: un memoriale ad alta intensità poetica e civile a ricordo dei 20.000 albanesi arrivati a Bari con il mercantile Vlora nel 1991. La scultura traduce in codice morse la frase che il sindaco Enrico Dalfino (1935-1994) pronunciò alla fine di una giornata che ha segnato la storia della migrazione mondiale. L’artista rende indelebile una frase, un fatto storico, un cittadino e con lui l’intero popolo barese che ha saputo accogliere quando si doveva accogliere. In occasione dell’anniversario dello sbarco, dalla postazione radioamatoriale A.R.I. (sez.Bari) allestita al Teatro Margherita, le parole che hanno ispirato l’opera verranno affidate all’etere attraverso una trasmissione morse sonora, messaggio universale destinato a raggiungere tutto il globo. L’evento è realizzato da Misia Arte e Cellule Creative con il Patrocinio di Arca Puglia Centrale, Comune di Bari, Regione Puglia, Ordine degli Avvocati Bari, A.R.I sezione di Bari.

Jasmine Pignatelli sviluppa nei suoi lavori riflessioni intorno ai concetti di modulo, segno plastico e linguaggio morse, traducendoli in elementi/forme che determinano e interrogano lo spazio coinvolto. Nelle sue opere l’indagine sulle relazioni tra spazio, tempo, segno e movimento è sempre connessa a intenti emotivi e umanistici alla ricerca di una dimensione poetica ed emozionale della geometria che superi il dato puramente concettuale per comunicare passione civile, sentimento, umanità per una nuova lettura del nostro Essere nell’Esistente.
Jasmine Pignatelli (Toronto, Canada, 1968) vive e lavora tra Roma e Bari. Dopo gli studi artistici e la laurea in Architettura sceglie come campo privilegiato del suo agire artistico la scultura. Geometria Concettuale, Arte Analitica e Programmata sono le principali linee di ispirazione della sua ricerca. Il suo linguaggio artistico si affida ad una geometria umanistica che comunica passione civile, sentimento, umanità. Ha all’attivo mostre collettive e personali. Sue opere sono in collezioni private e pubbliche e ha realizzato sul territorio italiano diverse opere pubbliche.

PhEST – See Beyond the Sea
PhEST è un festival internazionale di fotografia, arte, musica dal Mediterraneo. Il festival si tiene tutti gli anni a Monopoli e inaugurerà la sua quarta edizione il 6 settembre. Tra gli eventi annunciati nelle giornate inaugurali, il concerto gratuito dei C’mon Tigre a Largo Castello a Monopoli.

ABOUT PhEST
Noi siamo una grande penisola gettata nel Mediterraneo e certe volte ce ne dimentichiamo.” (Franco Cassano, Il pensiero meridiano, 1996)
PhEST è fotografia, cinema, musica, arte, contaminazioni dal Mediterraneo.
PhEST nasce da una necessità, quella di provare a restituire una voce propria alle mille identità che compongono il mare in mezzo alle terre, quella di ridefinire un immaginario proprio e nuovo.
La necessità non è quella di cucire la distanza che il Mediterraneo crea tra queste identità perché questo mare semmai le identità le crea e le pone in relazione, ma di ricucire la frattura tra il reale e la sua rappresentazione fuori dal teatro delle verità, dalla scena della verità che spesso l’Occidente è in grado di imbastire.
Quando le voci autrici di quell’immaginario statico sembrano perdersi e vacillare, emerge con chiarezza la necessità di ridefinire, rivedere in forma non assoluta, ma in forma eternamente cangiante. Nel momento in cui tutto sembra dunque meritare una nuova definizione, ci sembrava giusto ripartire da qui, dall’idea destabilizzante di una continua riscrittura del presente.
L’area geografica di interesse, mai davvero restrittiva e sempre pronta a modificarsi, a estendersi, a focalizzarsi, coincide con la naturale panoramica di quello sguardo da qui, da Monopoli, dalla Puglia: il Mediterraneo, i Balcani, il Medio Oriente, l’Africa e oltre.
Questi sono gli spunti di partenza, scansando i dogmi e affidandosi poi all’infedeltà del mare.

PhEST è affidato alla direzione artistica di Giovanni Troilo, la curatela fotografica di Arianna Rinaldo, e all’organizzazione dell’associazione PhEST.

LIVE A TORRE A MARE

5 agosto
Torre a mare – piazza della Torre – 21:30
Live – Rimbamband, Il sol ci ha dato alla testa
con Renato Ciardo, Raffaello Tullo, Francesco Pagliarulo, Vittorio Bruno, Nicolò Pantaleo
Il sol ci ha dato alla testa Rimbamband è quanto di più eccentrico si possa inventare. Quando le arti si fondono in una esplosione di fantasia, lo spettacolo diventa “Il sol ci ha dato alla testa”. Cinque straordinari musicisti un po’ suonati che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano… giocano. Il reale si fa surreale, l’impossibile diventa possibile, il possibile improbabile. Una formazione eclettica, frizzante, folle, bizzarra, gustosa e scatenata che diverte e si diverte grazie al vivido sapore ironico delle sue interpretazioni musicali più che originali, in uno spettacolo che “usa” la musica per viaggiare anche al di là di essa. Come nella migliore espressione di un artista che interpreta se stesso, così la Rimbamband propone uno spettacolo fuori dai canoni convenzionali, oltre le righe, senza righe! Una dimensione nuova, inesplorata, dove la musica si dilata: si ascolta come fosse un concerto e si guarda come fosse un varietà. Un viaggio nel passato patinato dei classici da Buscaglione a Carosone ed Arigliano, la sorpresa di trovarli quanto mai simili a Mozart e Rossini, il piacere di scoprire i suoni della danza, l’incanto di ritrovare il proprio fanciullo perduto. La certezza che degli impeccabili suonatori riescano ad assurgere ad esilaranti “suonattori”.

LIVE E DJ SET

6 agosto
Bari – piazza Eroi del Mare – 21:00
Live – 21:00-22:30 – Spaghetti Brothers
Dj Set – 22:30-23:30 – Innocent Soul
Dj Set – 23:30-00:30 – Dj Lillo

7 agosto
Bari – piazza Eroi del Mare – 21:00
Live – 21:00-22:30 – Nicola Conte e Carolina Bubbico
Dj Set – 22:30-23:30 – Claudio De Tullio
Dj Set – 23:30-00:30 – Andrea Fiorito

8 agosto
Bari – piazza Eroi del Mare – 21:00
Dj Set – 21:00-22:30 – Amaronoj
Dj Set – 22:30-23:30 – Amerigo
Dj Set – 23:30-00:00 – Urban solution

TEATRO

9 agosto
Santo Spirito – piazza dei Mille – 21:00
Teatro – Bar qui si gode – Anonima Gr con Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, Gianni Vezzoso, Nicola Traversa, Antonello D’Onofrio. Regia Dante Marmone
Al “BAR QUI SI GODE” di clienti se ne vedono pochi. Il proprietario non riesce a capirne il perché, forse il motivo sarà che propina prodotti taroccati e marche sconosciute. Ma tra quei pochi avventori, capitano sempre tipi strani che non consumano mai nulla o non pagano mai, e che inoltre lo coinvolgono nelle loro storie contorte e stravaganti.
In questo Bar, con i tavolini all’aperto, si avvicendano una serie di storie curiose, ricche di colore e grande comicità, che nei caratteri e nelle manie dei personaggi, si mettono in evidenza tutti i lati grotteschi che ci portiamo addosso e nei quali il pubblico si può riconoscere… ridendo di sé.

10 agosto
Santo Spirito – piazza dei Mille – 21:00
Teatro – Pane, Amore e Pomodoro
Atto unico di Nico Salatino con Nico Salatino, Anna Maria Tisci, Aldo Fornarelli, Mnonica Angiuli e Anna Maria Damato
Colino suonatore ambulante riceve un invito da Marietta a cantare una canzone a casa sua e per questo gli offre 100 euro. Ma Marietta non dice tutta la verità. La canzone Colino la canterà davanti a Vincenzo, morto per finta. La farsa piena di spunti comici si rifà alla commedia dell’arte.

11 agosto
Santo Spirito – piazza dei Mille – 21:00
Teatro – Bariland con Gianni Colajemma
Tratta dall’opera teatrale di Vito Maurogiovanni “Chidde dì du 188″. Uno spaccato storico della città di Bari negli anni ‘30/‘40. L’attesa del popolo di Bari del passaggio del famoso transatlantico REX. Con Gianni Colajemma, Lucia Coppola e Maria Schino. Un amarcord di una Bari che non c’è più.

DANZA AEREA

12 agosto
San Girolamo – Waterfront – 19:00
Danza aerea – Prime visioni – I suoni dal mare – Ideazione e direzione Elisa Barucchieri, direzione tecnica Alessandro Catacchio, assistenti alla direzione Teri Demma e Germana Raimondo, cura dei testi Selene Favuzzi. Con ospiti speciali: Circ’Opificio di Marika Riggio e Josh Rizzuto e Vertical Studio di Giovanna Nargiso con ResExtensa Dance Company
Colonne sonore famose e visioni in danza a terra, in aria, in acqua al tramonto.
Come sfondo, il sole che tramonta, colonne sonore e parole da film che hanno narrato del mare, danza spettacolare a terra, in aria, in acqua, per uno spettacolo suggestivo e unico, perfetto per una sera di mezza estate. Un momento di musica, immagini, meraviglia, con i profumi e i sapori del mare.

CINEMA

13 agosto
San Girolamo – Waterfront – 21:00
Cinema – Quo vado? (Gennaro Nunziante 2016) – in collaborazione con Apulia Film Commission
Regia di Gennaro Nunziante. Un film con Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Ludovica Modugno. Genere Commedia – Italia, 2016, durata 86 minuti.

14 agosto
San Girolamo – Waterfront – 21:00
Cinema – Lacapagira (Alessandro Piva 1999) – in collaborazione con Apulia Film Commission
Un film di Alessandro Piva. Con Dino Abbrescia, Teodoro Dante Marmone, Nicola Pignataro, Mino Barbarese, Teodosio Barresi. Drammatico, durata 75 min. – Italia 1999.

B.Arts – FESTIVAL DEGLI ARTISTI DI STRADA

Dal 16 al 18 agosto – 21:00–23:00
Bari Vecchia – B.Arts, Festival degli Artisti di Strada
Coinvolte 17 compagnie per un totale di più di 100 spettacoli.

21:30–22:45 – P1 – piazza del Ferrarese (sala Murat)
u luzze, spettacolo di magia con Luciano De Lucia
Prestigiatore, illusionista: incanterà grandi e bambini che entreranno nel magico mondo dell’artista: musica, colori e magia, apparizioni e sparizioni, ombrelli, sete colorate, bacchette magiche e grandi effetti. Il pubblico meravigliato sarà condotto per mano in un mondo fantastico dove i sogni diventano realtà!

Dalle 21:00 – P2 – via Vallisa
u pulpe, spettacolo musicale con Ugo Custodero
Hang music armoniosa e rilassante, ritmi suadenti in una cornice da fiaba

21:15–22:30 – P3 – piazza del Ferrarese (ex Mercato del Pesce)
l’alisce, stand up comedy con Mattia Triuzzi
Stand up comedy, cioè cabaret in piedi e senza quarta parete, uno spettacolo che nasce tra l’artista e il pubblico ogni volta diverso ed esilarante.

21:15–22:30 – P4 – piazza del Ferrarese (abside Chiesa della Vallisa)
le salipce, circo di strada con Circo Ramingo
Esibizione di circo di strada, i due artisti si proporranno con la rue cyr, i tessuti, il monociclo altissimo e tanto altro… tutto il circo in un unico coinvolgente cerchio.

21:15–23:00 – P5 – piazza del Ferrarese (verso piazza Mercantile)
la rasce, bike man (prima al B.Arts)
Un giocoliere supereroe capace di far muovere tutto ciò che è bike

dalle 21:00 – P6 – piazza Mercantile (ingresso)
le taratuffe, performance magica con Claudio Mottolese
Una performance magica unica che vi rimanderà a terre lontane creando un’atmosfera di illusione sbalorditiva.

21:30–23:00 – P7 – piazza Mercantile (Palazzo del Sedile)
le musce
16 agosto
Sputafuoco con Compagnia dei Birbanti
17–18 agosto
Fachirismo con Fachiro Nirmane
Gli sputafuoco e i fachiri sono artisti: il loro sangue, sudore e lacrime rendono ogni singola esibizione un capolavoro, perché un solo errore può farli finire in fiamme, ma questo non accadrà, l’unico ad infiammarsi sarà il pubblico per le splendide evoluzioni e danze delle lingue di fuoco.

21:15–22:30 – P8 – piazza Mercantile (ingresso Strada degli Orefici)
le rizze, contastorie su trampoli con Carlotta (16 agosto) e Ilaria Laterza (17–18 agosto)
Contastorie da un pulpito particolare: i trampoli, una performance unica e particolare.

21:00–22:45 – P9 – piazza Mercantile (fontana)
le cozze,
16 agosto
Giocoleria con Luca Andolfi
Uno spettacolo di altissima prestazione tecnica, spaziando dalla giocoleria al verticalismo, dall’equilibrismo al coinvolgimento del pubblico grazie alla sua indiscussa capacità istrionica
17–18 agosto
Soccer free style con Alessandro Colazzo
Il Soccer free style è l’arte del palleggio acrobatico, eseguita con un pallone da calcio. Il freestyler si cimenterà in gesti tecnici nei quali utilizza praticamente tutte le parti del corpo, tranne le mani: testa, gambe, petto, collo, schiena, e possono essere eseguiti dalla posizione eretta, da seduti o da sdraiati. Spettacolare!

21:30–23:00 – P10 – piazza Mercantile (lato Guardia di Finanza)
la pelòse
16 agosto
acrobatica aerea con Selvaggia MezzAppesa
Spettacolo di acrobatica aerea, trapezio fisso e tessuti aerei. Spettacolo poetico e divertente, con interazione del pubblico, adatto sia agli adulti che ai bambini.
17–18 agosto
Sand art con Donatello Pentassuglia
Sand art: le storie più belle, che animate sfruttando la plasticità della sabbia, raccolta sulle spiagge pugliesi, modellata dalle mani dell’artista regalano sogni ad un pubblico di ogni età e provenienza.

Dalle 21:00 – P11 – strada Palazzo di Città
l’allive, chitarra e ballerina con Roby Otel e Esmeralda
Una chitarra toccata da abili mani e sulle note latine l’emozionante esibizione di una ballerina romantica e passionale.

Dalle 21:00 – P12–13 – piazza Mercantile, piazza del Ferrarese e via Venezia (itinerante)
la capegnore e ‘mbrell de mare, trampoli del mare con Gabriel Tenrock e Houdry Tramp
I trampoli che non avete mai visto! Direttamente dal mare da ammirare e fotografare e vi faranno anche ballare.

Dalle 21:00 – P14 – piazza Mercantile, piazza del Ferrarese e via Venezia (itinerante)
le dattuè, clown fantasista con Elena nel mondo
Uno spettacolo itinerante, cioè un susseguirsi di gag e situazioni divertenti in movimento tra la folla, l’artista gironzola tra la gente interagendo con chiunque gli capiti a tiro…

STREET ART
Dal 16 al 18 agosto, 19:30
Bari – piazza Mercantile
Street Art in collaborazione con Galleria 206
Piazza Mercantile, 5 postazioni a forma ottagonale (come la sezione di un faro) per 5 writers – Awer, Seme, Milord, Sario De Nola e Nexdom – che con materiali spray dipingono opere ispirate all’ecosistema marino con dei chiari riferimenti al problema dell’inquinamento dei mari: il tema principale dell’evento. Tema al quale sensibilizzare il pubblico.

AWER
Nato a Polignano a Mare nel 1986, inizia a dipingere graffiti intorno al 2000 e nel 2005 si trasferisce a Milano dove si diploma come graphic designer e art director alla Nuova Accademia di Belle Arti e nel frattempo inizia la sua ricerca artistica personale e inizia la sua carriera professionale; attualmente lavora come artista indipendente e tatuatore e ha sede a Berlino.
Il suo lavoro è un mondo basato sulla linea in cui paesaggi e creature oniriche ipnotizzano lo spettatore in questo movimento fluido e vibrante. Ispirato dalle creazioni naturali, dal mare all’anatomia, Awer è un magma fluido in continuo movimento che avanza e si propaga caoticamente, prendendo forma nel flusso di idee che incontra e che il suo movimento genera in una sorta di danza. Uno scenario estetico ipnotico che si serve degli “stilemi” dell’Op Art, della Arte psichedelica e della computer graphic per realizzare surrealistici paracosmi visivi. L’immaginario di Awer è dominato da flussi irregolari di linee parallele che come mosse da onde di un ritmo sonoro si diffondono luminose a mo’ di scie energetiche. Nelle opere astratte come in quelle figurative, come pure nell’alternanza di questi due campi di pertinenza estetica nella medesima opera, l’impatto grafico che emerge dalle composizioni è un’armoniosa summa summarum multi-prospettica. Awer pare possedere un eco scandaglio che gli permette di scannerizzare e visualizzare, attraverso gli ultrasuoni emessi dai suoi pensieri, zone sensibili, tracce magnetiche che evidenziate dalle sue linee confluiscono in rappresentazioni olistiche delle realtà sovrasensibili. Produzioni artistiche che indagano i confini della percezione.

SEME
Uno degli esponenti in attivo della scena contemporanea del graffiti-writing. Dal 2015, è cofondatore di HelpYourSelf; progetto che, sfruttando il network del mondo dei graffiti, si occupa dell’autoproduzione di un brand e della relativa comunicazione. Nella sua pratica si è approcciato spesso anche alla pittura alla quale ha affiancato la dimensione installativa; sviluppando un’attitudine legata all’utilizzo e alla sperimentazione con materiali di risulta. Dal 2017 lavora anche come tatuatore. Si occupa dell’evoluzione fisica delle lettere.

MILORD
Dal 2002 sulla scena barese dei graffiti, nato in seno al background conterraneo, segue un’evoluzione secondo modelli newyorkesi. Il punto di partenza è la descrizione analitica della lettera, che viene scomposta, cancellando ogni stereotipizzazione di essa, quasi in una spirale che si autoavvolge di continua scomposizione, in un processo che non ha mai fine.

SARIO DE NOLA
Nelle opere di Sario, qualunque forma, qualunque linea, è con determinazione dissolta; la macchia di colore, irrisolta, può alludere a suggestioni e idee solo attraverso la gamma cromatica. È un lavoro informale, in senso radicale: dalle opere di Sario è escluso qualsiasi possibile suggerimento, riguardo all’intelligenza della forma. Sario si preoccupa di non inquinare la percezione dello spettatore con suggerimenti o titoli; gli preme, soprattutto, offrire un momentaneo strumento d’accesso a uno stato interiore. Lo spettatore coglie la suggestione inconscia, nascosta in ogni singola opera. Allo stesso tempo l’unità della serie, in cui ogni tela si pone in rapporto stretto con le altre, fa parlare l’artista di successive sequenze di un solo grande lavoro: un’opera unica, in più frammenti; capace, nella sua transitoria varietà, di mettere in scena la gamma piena dell’emotività ancestrale.

NEXDOM
Mondi immaginari in continua trasformazione che collidono e generano nuove geometrie in una miscela di colori, elementi realistici alternati a forme immaginarie, creano infinite possibilità di espressione. Il continuo divenire muta la forma e il colore.
Le bolle sono le cellule che si attraggono e si uniscono e prendono varie forme. Si segue il flusso di energia che arriva dallo spazio in un fluire continuo ed altalenante di energia spaziale. Si canalizza l’energia e la si ferma nell’attimo dopo l’esplosione. La singola cellula si aggrega, le altre si sommano per diventare la parte di un tutto che prenderà forma.

Festa del Mare – Bari 2019 è promossa dalla Regione Puglia in collaborazione con Puglia Promozione e organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese con la supervisione artistica del Comune di Bari nell’ambito della programmazione PO FESR PUGLIA 2014 2020 AZIONE 6.8. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuiti informazioni www.festadelmarebari.it


Arte e Sapori in Puglia

In il

Arte e Sapori in Puglia

Un’altra nostra iniziativa per valorizzare la nostra amata Bari!!!
Vi aspettiamo con laboratori d’arte a cielo aperto, creatività di gesso, di bottiglie dipinte con immagini del nostro San Nicola e contenenti la sacra manna, dipinti su tegole di terracotta, creazione della mitra papale, dipinti su tela, piccole sculture lavorate con ferro e pietra, il tutto con il coinvolgimento dei visitatori e di alcune aziende che rappresentano l’arte culinaria della nostra terra. Noi siamo pronti… e voi?
INGRESSO LIBERO


Terrazza fortino San Antonio
via Venezia 
(Bari)


Info. 3398849509 – www.spaccabari.it


Bari dal Mare

In il

Bari e il Mare

Nelle domeniche di giugno – 09 – 16 – 23 – 30 , in due turni – 9.30 e 11.30 – faremo uno speciale viaggio durante il quale le nostre guide saranno pronti a svelarti i segreti nascosti dietro ogni angolo della nostra costa! Allora, sei pronto per il richiamo delle sirene? Lasciando Bari navigheremo lungo la costa fino a Torre a Mare. Molte sono le leggende e le storie che ascolterai: il famoso isolotto di Monte Rosso; i bombardamenti del porto nel 1943; l’arrivo delle reliquie di San Nicola . Il simbolo antico di Bari riconduce al mare con un Cupido che scocca una freccia di amore eterno tra la città e il mare. Arriveremo a Torre a Mare dove sono state rinvenute tracce della presenza umana risalenti al IV millennio a.C. nelle grotte di Cala Colombo e nella grotta della Tartaruga in prossimità dello sbocco a mare di lama Giotta. Qui potremo ammirare la bellissima torre di avvistamento del 1500.

Costo: 25 euro -Il pagamento deve essere fatto anticipatamente tramite bonifico bancario intestato a PugliArte con la causale Bari dal Mare: IT92Q0760104000000006740495

Punto d’incontro: Porto di Torre a mare

Come PRENOTARE: Inviando una mail a info@pugliarte.it e/o chiamando o mandando un sms o whatsapp al 3403394708 indicando il numero di partecipanti, un cognome e un numero di telefono. Alla visita non possono partecipare i minori.