TIME ZONES FESTIVAL, il programma della XXXVIª edizione

In il

time zones festival 2021

Il festival che partirà il 10 settembre 2021 ha immaginato questa sua XXXVI edizione come una sorta di riflessione post-pandemica, andando a declinare molte delle proposte musicali in stretta connessione con la parola. La sezione Literature, dove ormai da parecchi anni la musica incontra la letteratura con produzioni originali, quest’anno si snoda intorno ad alcune narrazioni sceniche ispirate a quattro testi particolarmente significativi. Il 10 settembre Marco Bechis, cileno di nascita ma argentino d’adozione (regista di “Garage Olimpo”) racconterà in prima persona la sua avventura di prigioniero e candidato desaparecido nell’Argentina di Videla alla fine degli anni ’70. Lo farà con le pagine del suo primo lavoro da scrittore ”La solitudine del sovversivo” (2021 Guanda), con la  voce dell’attrice Viyaja Bechis Boll ed i ruvidi suoni della band italo-irlandese dei Magpies. Il 25 settembre sarà in scena il testo che è stato definito come la metafora del lockdown, “Questa è l’acqua” del compianto David Foster Wallace, che sarà evocato dalla potente ed accattivante vocalizzazione dell’attore Totò Onnis. A seguire: il carteggio epistolare tra J. P. Sartre e S. De Beauvoir tra voce e suoni (dal 22/9 all’1/10) con gli attori Paolo Panaro e Altea Chionna, musiche di Luigi e Mattia Morleo. L’8 e il 9 ottobre arriva la tenera e sconquassante favola della scrittrice indiana Arundhati Roy con ”Il Dio delle piccole cose” (Guanda 1997) in una suggestiva combinazione di immagini (Pit Campanella), interpretazione (Teresa Ludovico) e musica composta per l’occasione dal duo Nidoja ed eseguita dal Time Zones Ensemble diretto dal maestro Sanjay Kansa Banik. Alla fine di Literature ci sarà “Nella perfida terra di Dio” (Adelphi 2017), il truculento capolavoro, il western pugliese di Omar di Monopoli con l’attore Ippolito Chiarello e i suoni del giovane compositore Go Du Gong.
In Underzones, lo spazio di ricerca del festival, accanto a giovani band come i Botaniqve e il Sebastiano Lillo trio, un capitolo importante è dedicato  all’elettronica: si va dal duo di New Orleans Budokan Boys (25/9), alla sound artist iraniana Rojin Sharafi (8/10), si prosegue col producer canadese T. Gowdy (9/10), con il compositore egiziano Maurice Louca (16/10) passando per la svedese Fagelle (9/10) e i sound artist pugliesi Francesco Del Prete (18/9) Losci (16/10). La combinazione con l’arte contemporanea sperimentata con successo negli ultimi anni vede il 26/9 la live installation per sculture sonore dell’artista tedesca Limpe Fucks, nota intellettuale leader della controcultura tedesca degli anni 60/70, fra le ispiratrici del Krautrock ed oggi pirotecnica ottantenne. Il resto del programma vede il 25 settembre la violoncellista newyorchese Julia Kent (in collaborazione con il festival EXperimenta), il 1 ottobre la violinista giapponese Aska Kaneko e il pianista Michele Fazio. Il 2 ottobre “Caro Endrigo” sarà un inedito omaggio al grande Sergio Endrigo che proprio a Time Zones fece nel 2001 uno dei suoi ultimi concerti prima della scomparsa nel 2005, una rilettura con riarrangiamenti e declamazione di suoi testi inediti. L’edizione 2021 si completa le musiche scritte per il teatro dell’eclettico attore comico barese Gianni Ciardo e con Bari Soundscape, un singolare progetto di mappatura del paesaggio sonoro della città di Bari in un mix di field recording e tracce musicali a cura del collettivo Folklore Elettrico, diretto dai suoni sicuri di Marco Malasomma.

PROGRAMMA 

Venerdì 10 Settembre
Ore 21,00 – Chiostro Santa Chiara – Bari

La solitudine del sovversivo
di e con Marco Bechis, Vijaya Bechis Boll
Musiche composte ed eseguite dai Magpies

Questa prima opera letteraria riprende i temi già affrontati in Garage Olimpo (1999) e Hijos (2002). Le nefandezze della dittatura argentina di Videla sono al centro di questo vibrante memoire in prima persona, poiché Marco Bechis ha vissuto da prigioniero l’ansia e lo sgomento di questa tragedia. Cileno di nascita, in parte italiano ed in parte argentino, Bechis è un regista, produttore e sceneggiatore con una lunga carriera cinematografica alle spalle. Un cinema in gran parte dedicato alla ricostruzione delle tragedie del continente sud americano da diretto testimone degli accadimenti. Insignito di molti premi, ha voluto con il romanzo fissare con le parole ciò che la memoria tende a diluire.
Vijaya Bechis, giovane attrice figlia del regista; le sue principali interpretazioni risalgono al 2009 nel film di Davide Marengo “Crimini 2 – Neve sporca” e nel film “La terra e il vento” di Sebastian Maulucci, dove ha interpretato la parte di Ilaria. Voce piena di sfumature, sarà alle prese con le ansie e le sofferenze dei flash back di suo padre in un delicato contrappunto.
Pierpaolo Vitale & Magpies (Sergio Moleas chitarra Claudio Vitale batteria,G.Marco Tinelli basso). Pierpaolo Vitale chitarrista (in arte Sette) ha vissuto a lungo a Dublino dove ha formato il versante irlandese dei Magpies ed ha composto musica per teatro dove ha lavorato anche come attore. L’incontro un po’ di tempo fa in Valle D’Itria con il regista Marco Bechis è stato una folgorazione che ha portato Sette a immaginare l’incrocio di questo testo con il suo rock tutto indie con la convinta approvazione di Bechis. Al lavoro da un paio di mesi, l’impegno della band ha prodotto una serie di brani nuovi e scoppiettanti riarrangiamenti di vecchi pezzi.
 

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17-19 Settembre
Ore 21,00 – Parco Princigalli – Bari
UNDERZONES
(in collaborazione con Experimenta)
17 settembre – Botaniqve + Eleganza di Zebra e Tatien
18 settembre – Francesco Del Prete + Perera Elsewhere
19 settembre – Sebastiano Lillo Trio + Beatrice Antolini

Come consuetudine del festival è importante lo spazio riservato all’interno di Underzones alle produzioni del nostro territorio, giovani band e progetti arditi costruiti lungo intensi percorsi di sperimentazione, spesso frustrati da palinsesti poco attenti alle produzioni più innovative. Il giovanissimo gruppo Botaniqve, vincitore della selezione Arezzo Wave, rappresenta un vero e proprio “concept group”, infatti loro stessi non definiscono i botaniqve come una normale band ma come un processo artistico in continua evoluzione, che va oltre i soliti standard. Una continua sperimentazione fortemente ancorata all’area indie rock, ma decisamente rivolta alla ricerca di nuove soluzioni linguistiche. Sebastiano Lillo è il talentuoso deus ex-machina del progetto Sebastian. Straordinario virtuoso chitarrista fingerstyle, ha alle spalle una bella carriera fatta di tour e concerti in giro per diversi paesi del mondo (ha anche suonato a Memphys in Usa). Il progetto tiene dentro l’iniziale grande amore per le atmosfere blues acustiche con la spinta attuale verso dinamiche più attuali forme e stilemi più aggressivi. Associati alla forma canzone fanno la comparsa ritmi ipnotici e groove essenziali con trame chitarristiche ragtime. Un pozzo di idee che vede Sebastiano Lillo anche nelle vesti di produttore di altri gruppi con la sua “Trulletto records”. Il violinista Francesco Del Prete rappresenta una delle espressioni musicali pugliesi più interessanti dell’intera scena pugliese. Di lui si è accorta da tempo la critica musicale nazionale che solo pochi giorni fa gli ha dedicato un’intera pagina su Alias, l’inserto culturale del Manifesto. Proveniente da studi classici, ha interagito con lo sterminato mondo della world music con soluzioni originali e innovative, dandogli contemporaneità attraverso un uso raffinato ed elegante dell’elettronica. Senza intaccare i presupposti “ancestrali” della tradizione, il suo ultimo lavoro “Cor Cordis” rivela fino in fondo un intelligente sincretismo nella convergenza e nel dialogo con nuovi linguaggi. Dal vivo il suo violino a cinque corde è una foresta di suoni inimmaginabile per uno strumento solo.

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Sabato 25 Settembre
Ore 21,00 – Chiostro Di Santa Chiara – Bari
• “Questa è l’acqua” (di David Foster Wallace), con Totò Onnis
• Budokan Boys in concerto
• Julia Kent in concerto (in collaborazione con Experimenta)

Definita come la perfetta metafora del lockdown, questo speech che il grande scrittore David Foster Wallace tenne a ai giovani laureati del Kenyon College nel 2005, con parole semplici ma potenti, ha il sapore della parabola, un archetipo del pensiero umano universalmente valido.
Totò Onnis è attore consolidato di grande esperienza. Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, vanta un curriculum notevolissimo di interpretazioni tra teatro e cinema. È stato uno degli interpreti principali de “E la nave va’” di Fellini e del “Piccolo diavolo” di Benigni. Oltre 20 film, tanto teatro con testi classici e contemporanei e con grandi come G. Patroni Griffi, M. Martone, etc.
I Budokan Boys, di base a Berlino, presentano delizie avant-pop distorte in uno scontro sonoro metafisico di nove canzoni. Byrd, che scrive la maggior parte della musica del duo, ha pubblicato un album strumentale da solista nel 2017 e ultimamente si è ritrovato a elaborare il dolore dopo la perdita di suo padre, ma “So Broken Up About You Dying” non assomiglia in alcun modo a un elogio funebre
La raffinata violoncellista Julia Kent, protagonista della scena newyorchese da solista ed a lungo accanto al fenomeno Antony & Johnson, porta a Time Zones un recital di sue composizioni contemporanee tra avanguardia e delicate armonie.

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Domenica 26 Settembre
Ore 21,00 – Chiostro Di Santa Chiara – Bari

• opening act Cecilia Chailly
• Limpe Fucks – Concerto per sculture sonore

Limpe Fuchs è una leggendaria musicista sperimentale nata nel 1941. Dopo aver studiato pianoforte e violino nei primi anni Sessanta, ha avviato il progetto Anima con lo scultore Paul Fuchs. Limpe è una vera ricercatrice del suono e ha prodotto innumerevoli registrazioni interessanti con l’uso e la comprensione di strumenti insoliti, per lo più costruiti da sé. Una vera leggenda dell’improvvisazione. Nel corso della sua carriera pluridecennale ha continuato a sperimentare con performance sonore e visive di improvvisazione, utilizzando strumenti fatti a mano e sculture sonore. È stata accreditata anche come un’influenza seminale sul movimento Krautrock, così come sull’underground sperimentale della fine degli anni ’70 e dei primi anni ’80.

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Venerdì 1 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Aska Kaneko in concerto
• Michele Fazio feat. Aska Maret Kaneko e Carlos “el tero” Buschini

Aska Kaneko è ospite nell’ultimo album di Michele Fazio trio “FREE”, prodotto per Abeat Records. Da questa esperienza nasce l’idea di formare questo nuovo trio insieme ad Aska e Carlos Buschini, contrabbassista e bassista, entrambi nei Gaia Cuatro, un quartetto jazz già da anni presente nella scena internazionale. Le musiche di Fazio e le composizioni di Kaneko e Buschini si incontrano e si fondono: l’Italia il Giappone e l’Argentina, tre culture e continenti diversi con un solo linguaggio universale.
Aska Kaneko è compositrice, direttore d’orchestra, violinista e vocalista. Comincia a suonare il violino all’età di 4 anni. Vincitrice nel 1994 come compositrice per quartetto classico d’archi di un importante premio, si stabilisce a Londra dove comincia la sua carriera in irresistibile ascesa che la porterà a coltivare svariati progetti in giro per il mondo, riscuotendo un consenso unanime. Ricordiamo tra gli altri “Aska string project”, con un organico di più di trenta musicisti, “The voice project”, il primo con Aska come cantante, “Asian fantasy orchestra” e “The Asian Bow string Orchestra”, due fra le maggiori proposte mondiali di musica che esplora le tradizioni musicali dell’india, Giappone, Mongolia, Corea, Indonesia ed Uzbekistan. Nel 1998 vince il “Bessie music award” a New York per il suo lavoro su Yoshuco Chuma & the Crash Orchestra. Nello stile di Aska convivono una tecnica impressionante e un’espressività commovente. Agile, delicata e pungente allo stesso tempo, il violino sembra essere continuazione del suo corpo, tramite perfetto fra la sua armonia interiore e il mondo esterno.
Acrobata nella vita e nella musica, Michele Fazio è l’esempio di un musicista eclettico capace di spaziare dal jazz, alla musica classica, alle colonne sonore. Originario di Grumo Appula, il suo stile rappresenta la perfetta fusione di innovazione, tecnica e gusto per la melodia. Dotato di un pianismo trasversale mai banale, le sue composizioni si sono sin da subito ben adattate al commento per immagini. Numerose a tal proposito, le collaborazioni con registi come Mino De Cataldo con il quale ha composto le musiche per tre cortometraggi e Sergio Rubini, suo compaesano ed amico d’ infanzia, per il quale ha composto nel 2000 le musiche del film “Tutto l’amore che c’è” e nel 2013 le musiche del fortunatissimo recital “La guerra dei cafoni”, grande successo di critica e pubblico. Musicista internazionale, Michele Fazio ha collaborato con artisti del calibro di Patty Pravo, con la quale ha registrato due album, Gianluca Grignani, Antonella Ruggiero, Fabio Concato, Francesco Tricarico, Ronnie Jones, Joyce Yuille, Judith Ermeline, Mick Abrahams (Jethro Thull), accompagnando in tour anche Cochi e Renato e Teo Teocoli.

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Sabato 2 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• opening act: Francesco Schepisi piano solo
• “Caro Endrigo” – Dario Skèpisi 4tet
• Gianni Ciardo – “Le mie musiche”

Francesco Schepisi, giovane pianista di scuola classica, è approdato da poco alla composizione contemporanea mantenendo viva una costante irruzione nel jazz e nella musica sudamericana.
“Caro Endrigo“ è un omaggio ad un grande della canzone italiana e vede la performance di Dario Skèpisi, Gaetano Partipilo, Leopoldo Sebastiani, Fabio Accardi, con Totò Onnis come voce recitante. Un super gruppo per rileggere in chiave contemporanea parte della grande eredità che ha lasciato alla canzone italiana il cantautore istriano. Non per caso, questo progetto si realizza all’interno di Time Zones, in quanto proprio col festival Sergio Endrigo ha tenuto l’ultimo suo concerto assieme all’Orchestra sinfonica della Provincia nel 2001, al teatro Piccinni, prima della sua scomparsa nel 2005. Nella serata Totò Onnis leggerà versi inediti di Endrigo e di poeti a lui molto vicini.
Gianni Ciardo: addosso a questo brillante attore è cucito lo “stigma della comicità”. Ciardo invece è anche un pianista raffinato, un compositore attento a ciò che accade nella musica contemporanea. Le musiche che negli anni ha scritto per il teatro sono eleganti tessiture e schegge di melodia e per chi vorrà ascoltarlo senza pregiudizi appariranno come uno scrigno di autentiche sorprese. Un recital nelle seriose vesti di concertista, per slegarlo dalla tortura del dover far ridere a tutti i costi e restituirlo al suo pubblico con un volto nuovo.

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Venerdì 8 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Rojin Sharafi in concerto
• “Il Dio delle piccole cose”
Teresa Ludovico (voce e regia), Pit Campanella (immagini)
musiche originali composte da Nidoja (Domenico Monaco, Nicoletta D’Auria) ed eseguite dalla Time Zones Ensemble, diretta da Sanjay Kansa Banik

Non per caso “Il Dio delle Piccole Cose” della scrittrice indiana Arundhati Roy è stato accostato a “Cent’anni di solitudine”. Sicuramente in questo straordinario romanzo si respira un’atmosfera da “realismo magico”. Gabo ci aveva aperto con tutti i suoi libri uno squarcio su una fetta di umanità a noi sconosciuta, Arundhati Roy ci ha costretti a strappare il velo esotico che da sempre avvolge l’India. Caso letterario importante dello scorso millennio, ha rivelato al mondo una nuova autrice e con lei un’intera generazione di scrittori indiani. Abbiamo pensato al “Dio delle piccole cose“ perché questo testo conserva intatto lo stupore di fronte alle cose della vita, riuscendo nello stesso tempo a mettere a fuoco le ferite che l’umanità porta con sé. Le musiche sono il tentativo di rappresentare fuori da facili esotismi l’atmosfera sognante che avvolge questa favola
Rojin Sharafi è una compositrice di musica acustica ed elettroacustica. La sua musica attraversa i confini del folk, l’ambient, il metal e le produzioni più contemporanee. Ha lavorato a diversi progetti di arte multimediale e ha collaborato con diversi musicisti, registi, videoartisti e performer.

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Sabato 9 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Fagelle in concerto
• T. Gowdy in concerto
• ”Il Dio delle piccole cose” (replica)

Fågelle è il progetto musicale dietro il quale si muove Klara Andersson, giovane cantautrice e polistrumentista di Gothenburg, Svezia, che presenterà il suo album di debutto “Helvetesdagar” uscito per Bengans Records e prodotto in collaborazione con Henryk Lipp (Anna von Hausswolff, Millencolin). “Helvetesdagar” è un’esperienza sonora avvolgente che attraverso l’uso di chitarre, campioni, sintetizzatori e il cantato in svedese di Klara ci racconta il presente e le sue contraddizioni a cavallo tra melodie pop, contaminazioni noise e sound art. Un album inquieto e caotico, dolce e pensoso che ricorda lontanamente certe sonorità care a Bjork e Sigur Ros e che giustamente è stato descritto dalla critica come un “morbido pugno in faccia”.
T. Gowdy è un produttore canadese, performer audio/visivo e sound artist. Ha suonato dal vivo in tutto il Nord America e in Europa, ma anche a MUTEK (Montreal, Barcellona), Pico Union Project (L.A.) e Spektrum (Berlino). Dopo aver studiato musica corale e chitarra classica, Gowdy ha proseguito gli studi universitari in registrazione del suono. Negli ultimi 12 anni ha accumulato credits di produzione e ingegneria su oltre 60 album. Dal 2017 T. Gowdy ha pubblicato tre dischi da solista: B-Stock (2018), Vitrify Kate (Liberation Through Hearing, 2018) e Pachira Aquatica, pubblicati a livello internazionale con Shimmering Moods (2019). Come artista del suono, Gowdy è stato Data Salon XXXIII Artist in Residence (2019) di Eastern Bloc. Sulla mitica Constellation records ha pubblicato l’EP “Therapy With Colour”.

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Venerdì 15 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Maurice Louca in concerto
• Bari Soundscape – “Rumori e Suoni di una città”

Maurice Louca, musicista e compositore egiziano nato al Cairo, è una delle figure più dotate, prolifiche e sperimentali della fiorente scena artistica sperimentale egiziana odierna. Negli ultimi anni si è guadagnato una reputazione globale attraverso due precedenti album da solista ed una continua formazione ed evoluzione ricca di collaborazioni che sfidano il genere. The Wire ha definito il suo secondo lavoro da solista del 2014, “Salute the Parrot”, «musica notevole, densa e piena di colore». Nel 2017, l’omonimo debutto di Lekhfa, il trio di Louca e dei cantanti Maryam Saleh e Tamer Abu Ghazaleh, è stato elogiato come un “trionfo tagliente” in The Guardian. Suoi i brani più importanti del film tunisino sulla primavera araba “A Peine J’ouvre Les Yeux“, presentato qualche anno fa a Cannes.
Bari Soundscape è un singolare progetto di mappatura del paesaggio sonoro della città di Bari in un mix di field recording e tracce musicali, a cura del collettivo Folklore Elettrico diretto dai suoni sicuri di Marco Malasomma. Un’indagine multimediale per andare a scovare un’identità barese depurata dei luoghi comuni così in voga nella vulgata che avvolge la città formato fiction.

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Sabato 16 Ottobre
Ore 21,00 – Teatro Kismet OperA – Bari
• Losci in concerto
• “Nella perfida terra di Dio”
narrazione scenica dall’omonimo romanzo di Omar Di Monopoli (Adelphi 2017), in collaborazione con Nasca Teatri di Terra. Ippolito Chiarello (voce), musiche composte ed eseguite in scena da Go du Gong

L’ultima incursione letteraria di questa XXXVI edizione di Time Zones vede di scena il ritratto a tinte fosche di quello che è stato definito il western pugliese: il capolavoro di Omar Di Monopoli “Nella perfida terra di Dio” (Adelphi 2017). Sotto la supervisione dello scrittore l’attore dedito al “barbonaggio teatrale”, Ippolito Chiarello ed il producer Go Du Gong rileggeranno come graffi su una lavagna questo crudo affresco per cui Di Monopoli è stato accostato ora a Faulkner ora a Tarantino. Un lessico aulico intriso di argotico per descrivere le miserie della sottocultura malavitosa di quella perfida terra che ha partorito la quarta mafia: la Sacra Corona Unita. Un affresco fortemente in contrasto con l’immagine da cartolina che la Puglia ha mostrato di sé negli ultimi anni e che ha provocato forti risentimenti in chi non ha mai smesso di nascondere la polvere sotto il tappeto.
Omar Di Monopoli è uno scrittore italiano (nato a Bologna nel 1971). Di radici salentine, ha scelto la Puglia come luogo di ambientazione del narrato, trascolorandola in una terra immaginaria eppure del tutto simile a quella reale, e ritraendone miserie, marginalità e universi criminali attraverso l’uso di un linguaggio personalissimo, che oscilla tra aulicità e dialettismi in un magma evocativo e pulsante fin dalla prima prova letteraria, il romanzo Uomini e cani (2007), cui hanno fatto seguito Ferro e fuoco (2008) e La legge di Fonzi (2010), a comporre una trilogia neowestern fortemente debitrice alla narrativa novecentesca del Sud degli Stati Uniti. Faulkneriani per visionarietà e intrecci narrativi anche la raccolta di racconti Aspettati l’inferno (2014), che mescola generi e tematiche a indagare le contraddizioni e gli stereotipi del Mezzogiorno, e il romanzo Nella perfida terra di Dio (2017), epopea malavitosa e allucinato viaggio dai toni tarantiniani nella malvagità e nei familismi amorali del Meridione.
Losci è il progetto musicale di Francesco Ladisa, produttore pugliese con base nel veneziano, A&R e resident dj di Antistandard Recs. Fissato col lo-fi, esplora le connessioni tra misticismo, rave culture, nuove forme di musica tradizionale dai 4 angoli del globo, miti antichi e nuovi. Ama i breaks jungle, le decostruzioni sporche e glaciali, il calore analogico dei suoni di Chicago e Detroit e cerca di combinare tutte queste vibe in un suono da club mercuriale e fuori dal tempo. I suoi mix sono andati in onda su Noods Radio, 1020 Radio, Unika.FM, Datafruits, Fritto.FM; uno show speciale di lancio al suo secondo EP è stato trasmesso nella mitica Mixology del compianto Andrea Mi. Oltre al suo ricco bandcamp ha tracce in diverse compilation su Biodiversità, Ghost City Collective e Top Billin Music. Nel 2021 uscirà il suo primo album.


MAX GAZZÈ in concerto a Mola di Bari – “La matematica dei rami” Tour 2021

In il

max gazze tour 2021 mola di bari

MAX GAZZÈ live concert all’Acqua in Testa Music Festival
Castello Angioino – MOLA DI BARI
Domenica 5 settembre 2021

Max Gazzè riprende il suo basso e torna in tour. Sarà un’estate ancora all’insegna dei live quella dell’artista, che in questi mesi non si è mai fermato e ha continuato a produrre musica, pubblicando il suo nuovo disco “La matematica dei rami”, prodotto insieme alla Magical Mystery Band, tra underground e pop, elettronica e rock.
Gazzè è pronto a far suonare live i nuovi brani insieme ai suoi straordinari musicisti: Max Dedo ai fiati, Cristiano Micalizzi alla batteria, Clemente
Ferrari alle tastiere, Daniele Fiaschi alle chitarre. La partenza è fissata per il prossimo 3 luglio dal Castello di Udine e, tra grandi festival e
affascinanti location, percorrerà l’Italia con la sua nuova musica e le sue amatissime hit.

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MECNA and Guest in concerto a Mola di Bari

In il

mecna tour 2021 mola di bari

MECNA and Guest Live concert all’Acqua in Testa Music Festival
Castello Angioino – MOLA DI BARI
Sabato 4 settembre 2021

MECNA, classe 1987, è una delle voci più importanti della scena rap italiana, capace di raccontarsi in modo intimo e personale attraverso produzioni raffinate, caratterizzate da tappeti elettronici e atmosfere soffuse. Uno stile inedito e inconfondibile!

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FARM Festival 2021 a Putignano

In il

FARM Festival 2021 a Putignano

Finalmente possiamo dirlo: il FARM Festival ritorna!
Il primo mattone per la ricostruzione è stato posato un mese fa con il murales di Millo, e sarà proprio la sua opera a diventare la nostra cornice.
Il FARM Festival 2021 si terrà dal 3 al 5 settembre all’Ex Macello di Putignano, centro culturale nel cuore della Puglia.
Un’edizione di ripartenza, di prossimità e di invito alla scoperta.
FARM non è un luogo, è un’esperienza condivisa dalle persone che vivono il festival e lo sostengono. È con voi che costruiamo il FARM

#youmakefarm
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FARM Festival 2021
3-4-5 settembre
Ex Macello / Putignano (BA)
Puglia / ITALY

VEN, 3 SET ALLE ORE 19:00
AMALFITANO + RAREȘ

SAB, 4 SET ALLE ORE 19:00
MARCO CASTELLO + VV

DOM, 5 SET ALLE ORE 19:00
I HATE MY VILLAGE + BASSI MAESTRO

Per accedere all’evento sarà obbligatorio Green Pass Covid (Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID)
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MUSICA ● ARTI VISIVE ● DANZA CONTEMPORANEA ● LETTERATURA
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Per maggiori info e biglietti visita la pagina facebook Farm Festival


BITONTO CITTÁ DEI FESTIVAL 2021: blues, folk, jazz, teatro, poesia e tanto altro

In il

bitonto citta dei festival 2021

Bitonto diventa “Città dei Festival” da venerdì 3 settembre a domenica 3 ottobre 2021. Quattro location dislocate su tutto il territorio: il teatro “Tommaso Traetta”, la riqualificata Villa Sylos, il chiostro del Seminario Vescovile e la Masseria “Lama Balice”. Trentotto eventi per dodici Festival diversi: dallo storico jazz festival, fino al blues, alla lirica e alle performance di deejay, dalla tradizionale musica folkloristica a quella d’autore; e poi ancora poesia, teatro per adulti e bambini. Parte di qui il progetto “Bitonto Città dei Festival”, da un’idea dell’assessorato alle Politiche Culturali e realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. La Rete dei festival, inoltre, quest’anno sostiene il Centro antiviolenza “Io sono Mia” operativo sul territorio di Bitonto – Palombaio – Mariotto al fine di promuovere a tutta la cittadinanza la presenza di questo servizio gratuito che si occupa di contrastare la violenza sulle donne e la violenza di genere. In ogni festival sarà presente del materiale informativo sul Centro antiviolenza “Io sono Mia” con il numero di telefono attivo h24.

PROGETTO BITONTO CITTÁ DEI FESTIVAL EDIZIONE 2021

PROGRAMMA:

Venerdì 3 Settembre
> ore 21, Teatro Traetta
“Di Voce in Voce Festival – XIII ed.”
Michele Libraro in “Anyway” (I set) e Sossio Banda in “Ceppeccàt” (II set).

Sabato 4 settembre
> ore 21, Teatro Traetta
“Di Voce in Voce Festival – XIII ed.”
Enrico Fink in “Shocante” (I set) e Uaragniaun in “Suoni della Murgia”(II set)

> ore 21, Masseria Lama Balice
“Bitonto Blues Festival – VIII ed.”
Pasquale Aprile & Band (I set) e Gennaro Porcelli & RR band (II set)
Domenica 5 settembre
> ore 20, Teatro Traetta
“Di Voce in Voce Festival – XIII ed.”
Il Naufragar m’è dolce in “Canta e Cunta” (I set) e Raiz & Radicanto in “Passa la storia” (II set)

> ore 21, Masseria Lama Balice
“Bitonto Blues Festival – VIII ed.”
Michele Biondi blues band (I set) e Mike Sponza big band (II set)

Mercoledì 8 settembre
> ore 18, Villa Sylos
“Ti Fiabo e ti Racconto – XXIII ed.”
“La Grande Foresta” con Luigi D’Elia e Francesco Niccolini | INTI. Teatro di narrazione (dai 7 anni).
a seguire, > ore 20
Granteatrino presenta “I Tre Porcellini” (dai 3 anni).

> ore 21, Chiostro del Seminario
“Bitonto Opera Festival – XVIII ed.”
Regly Brass Quintet in “Metti un po’ di musica di… Nino Rota – Ennio Morricone – Astor Piazzolla”

Giovedì 9 settembre
> ore 17, Villa Sylos
“Ti Fiabo e ti Racconto – XXIII ed.”
“Insalata di favole” – Omaggio a Rodari
Laboratori di lettura e creatività a cura de La Valigia dei Libri e Libreria Hamelin (dai 3 anni).
a seguire, > ore 20
CREST presenta “La storia di Hansel e Gretel”. Teatro d’attore con Catia Caramia, Paolo Gubello, Giuseppe Marzio, Maria Pasquale (dai 4 anni).

Venerdì 10 settembre
> ore 21, Villa Sylos
“Ta.Tarà.Tatà Bitonto Folk Festival – VI ed.”
“Saulo di Tarso” concerto del “Ruggiero Inchingolo Quartet”.

> ore 21, Masseria Lama Balice
“Beat Onto Jazz – XX ed.”
Armstrong & The Moonwalkers in “The Breathe” (I set) e Gabriel Bismut & Maurizio Minardi Trio (II set).

> ore 21, Chiostro del Seminario
“Bitonto Opera Festival – XVIII ed.”
“Tra Poesia e Musica” viaggio nella storia della canzone Italiana.

Sabato 11 settembre
“Ta.Tarà.Tatà Bitonto Folk Festival – VI ed.”
> ore 18 a Palombaio e ore 19 a Mariotto
Spettacolo di musica popolare itinerante per le vie del centro con Daniela Mazza, Beddu ci balla e Folkemigra.
> ore 21, Mariotto piazza Roma
Folkèmigra in concerto.

> ore 21, Masseria Lama Balice
“Beat Onto Jazz – XX ed.”
Rie Matsushita e Pino Mazzarano duo (I set) e Tullio de Piscopo, Dado Moroni e Aldo Zunino Trio in “Around Pino” (II set).

> ore 21, Chiostro del Seminario
“Bitonto Opera Festival – XVIII ed.”
“Concerto sotto le stelle”, concerto per soli, coro e pianoforte.

Domenica 12 settembre
> ore 21, Villa Sylos
“Ta.Tarà.Tatà Bitonto Folk Festival – VI ed.”
Terra Battuta (I set) e Folkemigra in “Bari Felix – suoni e musiche della Terra di bari” (II set).

Lunedì 13 settembre
> ore 20.30, Teatro Traetta
“Le Corti dei Miracoli – Festival di Poesia – IX ed.”
Inferno – “dal Covid 19 all’ Afganistan”. Riflessioni sul biennio horribilis attraverso la commemorazione dei poeti ascesi al Parnaso in quest’anno di morte: Luis Sepúlveda, Franco Loi, Tommaso Di Ciaula, Francesco Salamina e gli altri.
Talk show con vari ospiti condotto da Franco Minervini.

Martedì 14 settembre
> ore 20.30, Teatro Traetta
“Le Corti dei Miracoli – Festival di Poesia – IX ed.”
Purgatorio – “Fatum-Fado: il destino nel sentire dei portoghesi tra musica e poesia”.
Recital di Luisa Notarangelo.

Mercoledì 15 settembre
> ore 20.30, Teatro Traetta
“Le Corti dei Miracoli – Festival di Poesia – IX ed.”
Paradiso – “Coram Populo”. Presentazione degli elaborati del Concorso di scrittura creativa “Parola di Dante!” indetto dal Liceo Scientifico Galilei di Bitonto in collaborazione con la Fondazione De Palo Ungaro.
Conduce Anna Giovanna Saracino

Giovedì 16 Settembre
> ore 18.30, Villa Sylos
“Assodeejay Festival – VI ed.”
Workshop “Gestione e organizzazione eventi e spettacoli”, in collaborazione con il Demodé Club.

Venerdì 17 settembre
> ore 18.30, Villa Sylos
“Assodeejay Festival – VI ed.”
Workshop “La produzione musicale: formazione e sbocchi professionali” a cura di Michi Fasano.

> ore 20.30, Chiostro del Seminario
“Viator – VII ed.”
“Bitonto lungo i cammini adriatici”, conferenza con Marino Pagano e Nicola Pice.

Sabato 18 settembre
> ore 20.30, Teatro Traetta
“Flatatum Festival bandistico Città di Bitonto – VI ed.”
Soundgirl in concerto.

> ore 21, Chiostro del Seminario
“Viator – VII ed.”
“Via Egnathia”, concerto con Ensemble Calixtinus e Skanderband

> ore 21, Villa Sylos
“Assodeejay Festival – VI ed.”
“Pandemix” spettacolo musicale.

Domenica 19 settembre
> ore 8.30, Lama Balice
“Viator – VII ed.”
“Radici in cammin”o, passeggiata lungo il Torrente Tiflis.
a seguire, > ore 12, Chiostro del Seminario
“EULTREYA!” concerto di fine cammino

> ore 20.30, Chiostro del Seminario
“Flatatum Festival bandistico Città di Bitonto – VI ed.”
Gran Concerto Bandistico “F.D’Amato-F.Cardaropoli” Città di Bracigliano (SA).
Lunedì 20 settembre
> ore 20.30, Chiostro del Seminario
“Flatatum Festival bandistico Città di Bitonto – VI ed.”
Fanfara dei Bersaglieri A.N.B. sez. di Altamura. 
 
Martedì 21 settembre
> ore 20.30, Chiostro del Seminario
“Flatatum Festival bandistico Città di Bitonto – VI ed.”
Ferrandina Sax Quartet (I set) e Swingati Bros (II set)  in concerto.

Giovedì 23 settembre
> dalle ore 10, Officine Culturali
“www.Shakespeare – VIII ed.”
Convegno di Studi “Shakespeare e il viaggio tra passato e contemporaneità, tra luoghi reali e immaginifici”.

Venerdì 24 settembre
> ore 21, Teatro Traetta
“www.Shakespeare – VIII ed.”
“Shakespeare Mixtape” spettacolo della Compagnia Fatti d’Arte.

Sabato 25 settembre
> ore 20.30, Villa Sylos
“Festival Internazionale del Folklore Città di Bitonto – XXIII ed.”
Gruppo Folklorico “I Strinari di Calabria” con “Cunti e Canti” (I set) e Gruppo Compagnia Popolare “Le Bangale” del Molise con “L’ammore de Catarinia, malalenghe sottomissione e soddisfazione” (II set).
Chiusura con concerto del Gruppo Folklorico “Re Pabanelle”.

> ore 21, Teatro Traetta
“www.Shakespeare – VIII ed.”
“Shakespeare Mixtape” spettacolo della Compagnia Fatti d’Arte.

Domenica 26 settembre
> ore 20.30, Villa Sylos
“Festival Internazionale del Folklore Città di Bitonto – XXIII ed.”
Gruppo Folkloristico Città di Ostuni con “Pizziche, tarante e tarantelle dal Gargano al Salento“ (II set) e Gruppo “Danzanova Folk Ballett” di Manfredonia (II set).

> ore 21, Teatro Traetta
“www.Shakespeare – VIII ed.”
“Gli Eneadi”. Il viaggio della Compagnia del Sole

Lunedì 27 settembre
> dalle ore 20, Centro Antico
“www.Shakespeare – VIII ed.”
Incursioni del Bardo in costumi d’epoca.

Mercoledì 29 settembre
> ore 21, Teatro Traetta
“www.Shakespeare – VIII ed.”
“Tutto il mondo è un palcoscenico” di e con Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo.

Venerdì 1 ottobre
> ore 21, Teatro Traetta
“www.Shakespeare – VIII ed.”
“Ladies and Gentlefools” di e con Francesco Zaccaro e Annarita Colucci per la regia di Ivano Picciallo.

Sabato 2 ottobre
> ore 21, Teatro Traetta
“www.Shakespeare – VIII ed.”
Co-produzione Cattivi, perfidi e bastardi con La Compagnia Extraordinario.

Domenica 3 ottobre
> ore 18.30, Teatro Traetta
“www.Shakespeare – VIII ed.”
“Costellazioni. Pronti, Partenza…Spazio!” spettacolo della Compagnia Sosta Palmizi.


Di Voce in Voce Festival 2021: il programma della XIIIª edizione

In il

di voce in voce 2021

Da venerdì 3 a domenica 5 settembre presso il Teatro Traetta di Bitonto, torna il Festival “Di Voce in Voce” 2021, XIII edizione, dedicato alla musica contemporanea d’autore e popolare, vi aspettiamo!

Ticket disponibili QUI

Programma

Venerdì 3 Settembre, ore 20.00
– Michele Libraro “Anyway”
– Sossio Banda, “Ceppeccàt”

Sabato 4 Settembre, ore 20.00
– Enrico Fink & Radicanto “Shocante”
– Uaragniaun “Suoni della Murgia”

Domenica 5 Settembre, ore 19.00
– Il Naufragar m’è dolce “Canta e Cunta”
– Raiz & Radicanto “Passa la storia”

Vi ricordiamo che l’accesso a tutti gli eventi, come da norme vigenti è possibile solo con Green Pass.

Per il programma all’Auditorium Vallisa di Bari dal 16 al 20 settembre visitate la pagina facebook Di Voce in Voce


MUNDI Festival 2021 – Utopia, nel Castello Svevo di Sannicandro mostre conversazioni e concerti

In il

MUNDI Festival 2021 Utopia

UTOPIA – MUNDI Festival 2021
MUSICA – ARTE – TALKS
2-5 Settembre
Sannicandro di Bari

Dal 2 al 5 Settembre torneremo ad abitare il Castello Normanno Svevo di Sannicandro con mostre, conversazioni e concerti in perfetto stile MUNDI.
Tra immaginazione e realtà, trasformeremo la corte del nostro Castello in un luogo immaginario basato sui valori che, da sempre, ci animano.
Solidarietà
Multiculturalismo
Sostenibilità
Costruiremo la nostra UTOPIA interrogandoci sul rapporto tra uomo, natura e territorio.
Siete pronti a vivere questa nuova avventura con noi?
Vi aggiorneremo su tutte le novità qui!
Rimanete sintonizzati!

Programma in aggiornamento (maggiori info sulla pagina facebook MUNDI)

2/09 – Giovedì
TALKS – Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione internazionale al Sud
Corte del Castello
START: 17.30
MUSICA – Concerto gratuito – ARTISTA TBA
Piazza Castello
START: 21.30

3/09 – Venerdì
MUSICA – ARTISTI TBA
Corte del Castello
START 21.30
Biglietti presto disponibili su DICE

4/09 – Venerdì
MUSICA – ARTISTI TBA
Corte del Castello
START 21.30
Biglietti presto disponibili su DICE

GREEN PASS

Ricordiamo a tutti che, in base alle nuove disposizioni di legg è necessaria la CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19 (GREEN PASS) per accedere a qualsiasi evento.
Per entrare in tutti gli eventi degli Stati Generali sarà quindi obbligatorio esibire la Certificazione verde Covid-19 (Green Pass) in digitale o su carta, unitamente ad un documento d’identità.

Il Green Pass si può ottenere ad una delle seguenti condizioni:
• Aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)
• Essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore
• Essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi

MUNDI Festival 2021 è organizzato da Meridians Onlus
Comune di Sannicandro di Bari
Regione Puglia
Assessorato alla Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa turistica
Consiglio Regionale della Regione Puglia
MAIN SPONSORS
Caseificio Montrone
Mondelli Agrifarma
Farmacia Novielli

Partners
ForumSad


BiArch 2021: il programma del Festival biennale dell’architettura

In il

biarch 2021 bari

BARI – Un festival in grado di coinvolgere l’intera città, dal centro alle periferie, e i suoi principali spazi culturali ed espositivi, alcuni dei quali restituiti di recente alla cittadinanza. Con oltre 50 ospiti nazionali e internazionali, 20 giorni di presenza quotidiana sul territorio e più di 40 eventi tra mostre, lectio magistralis, conferenze, workshop, installazioni e performance, nasce la prima edizione del BiArch – Bari International Archifestival in programma a Bari dal 1° al 20 settembre prossimi.
Il Teatro Margherita, l’ex Palazzo della Provincia, il Fortino Sant’Antonio, Spazio Murat, Spazio 13, l’Officina degli Esordi, il giardino della ex Caserma Rossani, gli spazi dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, l’arena Expostmoderno; e ancora la Casa delle Culture, l’area Buterrito a Ceglie del Campo, piazza Diaz, corso Mazzini e largo Sorrentino, insieme a spazi privati (gallerie, studi, esercizi commerciali) che ospiteranno eventi temporanei legati al mondo della cultura urbana saranno sotto i riflettori per tre settimane consecutive coinvolgendo pubblico esperto e cittadini in un percorso di riflessione collettiva che possa far nascere una domanda più consapevole di città e una nuova idea di qualità della vita urbana.
Tre le sezioni in cui si articola il Festival: «Margini – L’architettura e le ferite della geografia», con eventi dedicati alle potenzialità inespresse dello spazio costiero o periferico rurale; «Confini – Lo spazio visto da altre terre», che si concentrerà su esperimenti di riattivazione urbana raccontati attraverso i linguaggi delle arti visive e performative; «Frontiere – Lo spazio di tutti», un focus sui processi di appropriazione degli spazi, dei beni comuni e della coabitazione.
BiArch è vincitore del bando “Festival dell’Architettura”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, grazie a una progettualità molto ampia che ha coinvolto stakeholder istituzionali quali enti pubblici, università, fondazioni, ordini professionali e rappresentanti della cittadinanza attiva, sollecitando la partecipazione e il protagonismo civile.
Nel Teatro Margherita sarà allestita la Casa del Festival, che ospiterà le 10 Lectio Magistralis tenute da Anne Lacaton (9 settembre), vincitrice del prestigioso Pritzker Prize 2021, Elizabeth Diller (12 settembre), Amos Gitai (5 settembre), Bernard Khoury (19 settembre), Guido Guidi (15 settembre), Giandomenico Amendola (11 settembre), Francesco Moschini (16 settembre), João Nunes (17 settembre), Marco Casamonti (14 settembre), Andreas Kipar (18 settembre).
Quattro mostre rifletteranno i temi cardinali del festival: le prime due, «Moderno Desiderio. Fotografia e immaginario popolare. Terra di Bari 1945/2021” (dal 1 al 19 settembre), a cura di Luca Molinari, che racconta le trasformazioni urbane della città con l’occhio di tre generazioni di fotografi, e “The Game” (dal 1 al 19 settembre), a cura di Joseph Grima, un’indagine sull’architettura del controllo delle informazioni nel contesto del tardo mercato capitalistico, si terranno negli spazi del Teatro Margherita; mentre “Margini”, nell’ex Palazzo della Provincia (dal 1 al 20 settembre), a cura del DICAR del Politecnico di Bari, indaga le cesure interne, i bordi costieri e rurali degli spazi periferici della città e “Forensic Architecture. Pratiche di verifica”, nello Spazio Murat (dal 1 al 20 settembre), presenta quattro casi emblematici analizzati dallo studio londinese Forensic sui temi della militarizzazione del bacino del Mediterraneo.
Il programma degli eventi conta inoltre numerose conferenze, alcune delle quali all’interno del Teatro Margherita: “Che Genere di Città” (7 settembre), sul valore della visione di genere nella pianificazione urbanistica, con Eva Kail, Marisa Fantin, Laura Marchetti, Lucia Krasovec-Lucas, Azzurra Muzzonigro, Francesca Perani, a cura degli Stati Generali delle Donne; “Le città del dopo” (17 settembre) con Maurizio Corrado, Anna Lambertini, Mauricio Cardenas Laverde; “Urban Wall” (8 settembre), le installazioni artistiche promosse in integrazione con il patrimonio abitativo di ARCA Puglia Centrale; “Nuove forme dell’abitare” (7 settembre), durante il quale verranno presentate ricerche e sperimentazioni sul cohousing, con Maria Argenti e Edoardo Narne, e “Storia ed Architettura del complesso monumentale della Chiesa Russa di Bari” (17 settembre), oltre a “Corpi tra spazio e progetto”, una conversazione con Cristina Bianchetti (6 settembre), tutti a cura del DICAR del Politecnico di Bari; e ancora “Margini, confini, frontiere nelle capitali del sud Italia” (10 settembre), un incontro durante il quale si indagherà il ruolo delle grandi città del sud Italia su innovazione tecnologica e sociale, cittadinanza e servizi, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici con Pasqualino Monti e Maurizio Carta, curato da INU Puglia; “I Festival dell’Architettura in Italia” (8 settembre).
Il 20 settembre “Ai margini della modernità” conferenza di Fabio Mangone, a cura dell’Ordine degli Architetti di Bari, sul ruolo della modernità nella costruzione urbana del lungomare di Bari, sarà ospitata nel Palazzo dell’Aeronautica, mentre “Il progetto per il patrimonio”, proporrà un confronto tra le discipline della conoscenza storico-archeologica e quelle del progetto architettonico e del restauro, al Politecnico di Bari.
Al Fortino Sant’Antonio, invece, dal 1 al 20 settembre, sarà allestita l’installazione “Borderlands. Sguardi e conversazioni sui confini”, a cura dell’associazione culturale SMALL e di un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, durante la quale saranno organizzati anche due talk: il primo il 15 settembre con Paolo Cuttitta e Giuseppe Campesi, il secondo il 16 settembre con Luca Gaeta, Alice Buoli e Olivia Longo.
Quattro i workshop, di cui due sui temi del rapporto della città col suo spazio costiero e periferico dal 13 al 18 settembre: il Politecnico di Bari ospita “Margini”, con tre atelier curati dal DICAR del Politecnico di Bari (Carlo Moccia, Martino Tattara, Armando Dal Fabbro, Francesco Defilippis, Uwe Schroeder, Maxime Enrico, Marco Mannino, Michele Montemurro, Gino Malacarne), mentre negli spazi dell’Autorità Portuale si tiene “Ti porto a Bari (coordinamento di Michael Jakob, Joao Nunes, Maria Cristina Petralla). Dal 15 al 18 settembre “Omnia Sunt Communia. Laboratorio di ricerca e co-progettazione sui beni comuni” è in programma a Spazio 13, con Nicola Capone, Laura Sinagra e Iago Borja; “Sui margini – Sovrascritte delle periferie urbane e rurali” è invece il workshop online che dal 2 al 4 settembre propone un focus sul caso studio del quartiere San Paolo di Bari, con lecture al Teatro Margherita di Michele Beccu (7 settembre), Franco Purini (10 settembre) e Marco Ermentini (13 settembre). Per partecipare ai workshop, è necessario iscriversi entro il prossimo 20 agosto al form disponibile sul sito del festival www.biarch.org.
Nel ricco programma di BiArch sono previste installazioni all’interno del “Cantiere Evento” nel il giardino della ex Caserma Rossani, che ospiterà anche il prototipo del “Monumento del libro” a cura della Fondazione Dioguardi, e l’esecuzione di tre interventi di urbanistica tattica nello spazio pubblico dal nome “Interfaccia comune” (piazza Diaz, largo Sorrentino e corso Mazzini) attraverso un laboratorio di partecipazione e autocostruzione, con il coordinamento di InArch e la partecipazione del partenariato locale.
Le performance saranno ospitate in diversi luoghi nella città: «Periferie umane» è la rassegna cinematografica sul carattere umano delle periferie urbane all’Expostomoderno il 7 e il 15 settembre, mentre «Cinema Spazio&Tempo», a cura de “I bambini di Truffaut”, si terrà il 13 e il 14 settembre alla Casa delle Culture. Nell’area Buterrito andrà in scena «Ceglie del Campo tra storia antica e moderna», a cura di Italia Nostra, mentre l’Ordine degli Architetti, assieme al FAI attiverà un «Walking tour Bari contemporanea» alla scoperta delle più rilevanti architetture della città.
Fra gli eventi collaterali, dal 8 al 10 settembre, infine, è in programma la III edizione di URBACT, il principale evento italiano di condivisione delle soluzioni e dei risultati sviluppati nell’ambito delle reti di trasferimento organizzato in collaborazione con ANCI. Altri eventi collaterali sono: «Architettura, urbanistica e paesaggio, conversazione con Giovanni Maciocco» (6 settembre) al Politecnico di Bari, «Il DICAR per la Puglia e la Terra di Bari» (1-30 settembre) a Palazzo Simi, e «Restauro in Tour» (1-3 settembre) alla Fiera del Levante.
Sul sito www.biarch.org è ancora aperta, sino al 20 agosto, la call rivolta ad associazioni, esercizi commerciali, gallerie, studi professionali e singoli cittadini che vorranno realizzare all’interno del proprio spazio (domestico, associativo, commerciale o professionale) un evento aperto al pubblico e autopromosso nell’ambito del FUORIFESTIVAL.
Gli eventi del BiArch saranno tutti a ingresso gratuito e contingentato su prenotazione, nel rispetto delle normative anti-covid; chi non dovesse riuscire a prenotarsi per tempo sarà inserito in una lista d’attesa dedicata.
Per rimanere informati e ricevere tutti gli aggiornamenti sul BiArch sarà attivata anche una newsletter: per iscriversi è sufficiente visitare il sito www.biarch.org.


SPARKS Festival 2021 a Putignano

In il

SPARKS Festival 2021 a Putignano

SPARKS LINEUP FIRST ANNOUNCEMENT

Lo spettacolo riparte da dove ci si era fermati: il 27 e il 28 agosto vede finalmente la luce la VIII edizione di SPARKS Festival a Putignano.

Vi presentiamo i primi headliner musicali, già in missione verso nuove sonorità:

The Mauskovic Dance Band, la band olandese rivelazione della scena indie-tropical.

Dengue Dengue Dengue , il progetto dei peruviani Felipe Salmon e Rafael Pereira, tra tropical bass, electro cumbia, sound futuristico e visual stupefacenti.

Khalab, alias Raffaele Costantino, produttore e DJ, ma anche voceradiofonica tra le più stimate del nostro paese, con una passione per i suoni black e per una visione afrofuturista della musica.

Gigi Masin, compositore, musicista e produttore veneziano, un vero innovatore, capace di spaziare tra classica moderna, new age, balearic e ambient music.

Biglietti disponibili da oggi su DICE : https://link.dice.fm/9CG7pBfCxhb

Altri artisti verranno annunciati nelle prossime settimane a completare la lineup!


Sergio Cammariere con Cosimo Damiano Damato in concerto ad Acquaviva delle Fonti

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Sergio Cammariere con Cosimo Damiano Damato in concerto ad Acquaviva delle Fonti

Sergio Cammariere con Cosimo Damiano Damato in concerto ad Acquaviva delle Fonti
Il Festival CUORE DI BANDA continua a riempire le piazza con un grande spettacolo musicale teatrale di Cammariere e Damato con i loro monologhi folk e canzoni resistenti dal vivo
Venerdi 27 agosto, dalle ore 21,00 in Piazza dei Martiri ad Acquaviva delle Fonti per il Festival CUORE DI BANDA si si terrà lo spettacolo musicale teatrale NUOVA ITALIA, SUL SENTIERO DELLA NOSTRA CIVILTÀ con i grandi artisti Sergio Cammariere e Cosimo Damiano Damato.
“Quale paese? Quale visione? Dammi un motivo di consolazione/ Diamo una casa, diamo una terra/ Diamo speranza a chi non ce l’ha/ Nuova Italia, nuova Italia adesso siamo qua/ Non c’è rinascimento, né giustizia e libertà”. Questi i versi di Nuova Italia di Sergio Cammariere che dona il titolo allo spettacolo musicale teatrale inedito che vede in scena Cammariere e Cosimo Damiano Damato. Una canzone civile scritta insieme al poeta Roberto Kunstler dagli arrangiamenti folk popolari bandistici. “Nuova Italia… sul sentiero della nostra civiltà – monologhi folk e canzoni resistenti dal vivo”. Uno spettacolo scritto in esclusiva per il Festival Cuore di Banda che farà tappa ad Acquaviva delle Fonti il 27 agosto e vedrà in scena con Cammariere e Damato la Banda giovanile di Acquaviva delle Fonti Bandaviva diretta dal maestro Giuseppe Smaldino. Lo spettacolo vede Damato voce narrante in un viaggio da Dante Alighieri a Giorgio Gaber, passando per Bukowski, Erri De Luca, Stefano Benni, Franco Battiato e monologhi inediti scritti dallo stesso Damato con alcuni omaggi alla cultura popolare di Antonio Infantino e Raffaele Nigro. Dal VI canto del Purgatorio della Divina Commedia a Qualcuno era comunista del Signor. G. A scandire i monologhi le canzoni storiche di Cammariere, da Sorella Mia a Dalla pace del mare lontano ed ancora Tempo perduto e Tutto quello che un uomo. Il cantautore calabrese sarà accompagnato da Luca Bulgarelli al contrabbasso e da Amedeo Ariano alla batteria. Il sodalizio artistico fra Damato e Cammariere inizia con la colonna sonora del film Prima che il Gallo canti, poi con i videoclip Dalla pace del mare lontano e La fine di tutti i guai. A teatro hanno portato in scena Piano Poetry e hanno scritto a quattro mani il romanzo di formazione Libero nell’aria ( Rizzoli) dal quale Damato leggerà qualche pagina in Nuova Italia accompagnato dai brani strumentali di Piano Nudo dello stesso Cammariere.
Sergio Cammariere e Cosimo Damiano Damato saranno accompagnati dalla Bandaviva di Acquaviva delle Fonti diretta dal Maestro Giuseppe Smaldino.

PRENOTAZIONE TICKET POSTO A SEDERE OBBLIGATORIO E GREEN PASS A CUORE DI BANDA
In base alle nuove disposizioni di legge, dal 6 agosto è necessaria la CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19 (GREEN PASS) per accedere a qualsiasi evento. Per assistere a tutti gli eventi di Cuore di Banda sarà obbligatorio prenotare il ticket di ingresso gratuito dedicato, esibire la Certificazione verde Covid-19 (Green Pass) in digitale o su carta, unitamente ad un documento d’identità.
Non si accettano altre certificazioni diverse dal Green Pass.
Non è possibile far entrare chi ne fosse sprovvisto o che abbia solo il ticket d’accesso.
Sono esenti i bambini fino a 12 anni.

Prenota qui

La manifestazione si inserisce nell’ambito della ricerca musicale legata al rapporto tra tradizione musicale bandistica e musica popolare sviluppata dal progetto CUORE DI BANDA, e fa parte di una serie di 46 eventi che riguardano il rapporto fra le città e le loro tradizioni musicali e che nei tre Comuni coinvolti nel progetto, vedranno esibizioni dal vivo e concerti sino alla fine di settembre 2021.