XIII° Festival dei popoli del Mediterraneo “Di porta in porto” ACQUE

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di porta in porto acque

LA COMPAGNIA BADATEA, PROPONE ANCHE QUEST’ANNO IL FESTIVAL DEI POPOLI DEL BACINO DEL MEDITERRANEO “DI PORTA IN PORTO” GIUNTO ALLA SUA XIII EDIZIONE.
IL FESTIVAL, IDEATO E DIRETTO DAL REGISTA NICOLA VALENZANO, PROMUOVE LO SCAMBIO DI CULTURE TRA POPOLI CHE VIVONO SUL BACINO DEL MEDITERRANEO E CHE COSI’POCO SI CONOSCONO, AFFINCHÈ IL “MARE NOSTRUM” DIVENTI LUOGO DI RICCHEZZA, DI VALORI E IDENTITÀ, DI UOMINI CHE DA MILLENNI ABITANO LE SUE RIVE E NON LUOGO DI SCONTRI ECONOMICI E RELIGIOSI.
UN SINCERO CONFRONTO INTERETNICO E INTERRELIGIOSO NEL QUALE LA LETTERATURA E IL TEATRO, CON LA LORO LENTEZZA D’ASCOLTO COSÌ DIVERSA DALLA VELOCE E SUPERFICIALE COMUNICAZIONE MODERNA, PUÒ FAR EMERGERE LE SIMILITUDINI E LE FAMILIARITÀ NASCOSTE DA PROFONDE DIVERSITÀ E GETTARE LE FONDAMENTA PER LA COSTRUZIONE DI PONTI FRA I VARI POPOLI.
CROCEVIA NODALE DI QUESTO DIALOGO È, APPUNTO, IL MEDITERRANEO.
IL MEDITERRANEO COME UN LUOGO D’INCONTRO E DI RIFLESSIONE PER PROMUOVERE LA COSTRUZIONE DI UNO “SPAZIO MEDITERRANEO” UNITO, PUR NELLA SUA DIVERSITÀ, NEL SEGNO DELLA PACE E DELLA COESISTENZA FRA CULTURE CHE COINVOLGA TUTTE LE REGIONI.
IL TEMA DI QUESTA TREDICESIMA EDIZIONE È L’ACQUA.
L’ACQUA, IL MARE, È IL SIMBOLO DELL’INCONSCIO PER ECCELLENZA, CON TUTTI I CONTENUTI RAPPRESENTATI DA TUTTI GLI ESSERI CHE VIVONO NELLE SUE PROFONDITÀ. NOI TUTTI ABBIAMO NAVIGATO NEL MARE UTERINO DELLE NOSTRE MADRI E L’ACQUA CI RICOLLEGA A UNO STATO IN CUI NON CI SENTIVAMO ANCORA SEPARATI DAL GRANDE UNIVERSO.
VARIO IL CALENDARIO DI EVENTI PREVISTI QUEST’ANNO CHE CULMINA CON LO SPETTACOLO DI TEATRO DANZA “HIJRA” CHE HA DEBUTTATO IN PRIMA MONDIALE AD AMMAN IN GIORDANIA, E CHE NARRA IL DOLORE E LA SOLITUDINE DEGLI IMMIGRATI ITALIANI IN AMERICA NEGLI ANNI ’20, LO STESSO DEGLI EMIGRATI CHE OGNI GIORNO APPRODANO SULLE NOSTRE COSTE. QUELLI CHE RIESCONO AD ARRIVARE VIVI.
INGRESSO GRATUITO


Di Voce in Voce Festival 2019: il programma della XIª edizione

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di voce in voce 2019 bitonto teatro traetta

Prende il via la XI edizione del festival metropolitano “Di Voce in Voce”, Tre giorni di musica al Teatro “Traetta” di Bitonto.

PROGRAMMA:

VENERDI’ 11 OTTOBRE 2019 ore 20.00
TEATRO “TRAETTA” – BITONTO
LIBRARO, DAMIANI, CHIMENTI “REAL…MENTE NAPOLI” (Omaggio alla Canzone Napoletana)
LA MANNA, SAVORETTI, BOLOGNESE, LA VOLPE “IL DESERTO E LA NEVE”

SABATO 12 OTTOBRE 2019 ore 20.00 TEATRO “TRAETTA” – BITONTO
CLAUDIO PRIMA “DENTRO LA CITTA’”
ENRICO FINK “I CANTI DE SCOLA”

DOMENICA 13 OTTOBRE 2019 ore 19.00 TEATRO TRAETTA – BITONTO
CHIARA CASARICO “MA CHE COLPA ABBIAMO NOI” (omaggio al ’68)
RADICANTO “LE INDIE DI QUAGGIU’”

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti


ANIMA MEA Festival 2019: tutti gli appuntamenti dell’ XIª edizione

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anima mea festival 2019

Un serbatoio di libertà
di Gioacchino De Padova

È un’edizione più ricca del solito, con 14 diverse produzioni, proposte in 24 concerti, una Mostra fotografica 
e le consuete Passeggiate d’Arte.
Con Anima Mea 2019 restiamo affezionati all’idea che negli anni abbiamo costruito: musiche antiche e musiche nuove, accostate sulla base di una loro affinità intima, emotiva.
La strada è quella che oggi viene chiamata HIP – Historical Informed Performance, cioè i modi di suonare che si avvalgono di conoscenze storiche, delle tecniche e degli strumenti antichi e delle partiture originali. È un tema cresciuto nel mondo della musica rinascimentale e barocca; oggi però coinvolge tutti i repertori, perché ogni musica sia realizzata riproducendo i più diversi mondi sonori.
Questa scelta costituisce la nostra ricerca di connessioni espressive tra vocabolari musicali diversi che con lingue apparentemente lontane tornano a dire le stesse cose di sempre, ciò che riemerge, come un fiume carsico, lungo la storia della musica occidentale: l’incontro fra poesia e suono, la rincorsa fra grammatiche strutturate ed estro improvvisativo, l’utopia del cantare con gli strumenti.
L’altro terreno della nostra ricerca è il luogo, l’edificio, la cornice architettonica dei nostri concerti, la pietra, la volta e lo spazio d’aria che costruiscono il suono insieme alle voci e agli strumenti. Su questo obbiettivo abbiamo incontrato la sintonia operativa con molti partners: il Museo Diocesano di Molfetta, la Parrocchia Cattedrale di Bari, il Museo Civico di Bari, il Museo Archeologico di Santa Scolastica, il Teatro Curci di Barletta.
Hanno poi preso forma alcune preziose collaborazioni artistiche: con Spirito (Lione) e l’Institute Grenoble (Napoli) per realizzare una prima esecuzione assoluta del nostro compositore in residenza, con Barion Festival, con il Conservatorio Cimarosa di Avellino, con la Fondazione Casa de Mateus (Lisbona), con la Fondazione Petruzzelli.
Ci vediamo ai concerti, immaginando insieme che si possa avverare la profezia visionaria di un grande scrittore del secolo scorso:

[…] quanto più meccanico diventa il modo di vivere, tanto più indispensabile deve diventare la musica. Verrà un giorno in cui […] conservarla come possente e intatto serbatoio di libertà dovrà essere il compito più importante della vita intellettuale futura. La musica è la vera storia vivente dell’umanità, di cui altrimenti possediamo solo parti morte. Non c’è bisogno di attingervi, poiché esiste già da sempre in noi, e basta semplicemente ascoltare, perché altrimenti si studia invano.

Elias Canetti, La provincia dell’uomo. Quaderni di appunti 1942-1972

PROGRAMMA:

Concerti
Tutti gli appuntamenti dell’XI edizione

De L’infinito
Venerdi, 4 ottobre, 20:30, Bari, Chiesa di San Giacomo

Sabato, 5 ottobre, 20:30, Napoli, Institute Grenoble

Lunedi, 7 ottobre, 20:00, Lione, Chapelle de St Bruno

Folies
Martedì, 15 ottobre, 20:30, Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica

Mercoledi, 16 ottobre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Sacro Lusitano
Venerdi, 18 ottobre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Jácaras
Domenica, 20 ottobre, 20:30, Bari, Chiesa di San Giacomo

Martedi, 22 ottobre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Burrasche e Bizzarrie
Giovedi, 24 ottobre, 20:30, Barletta, Chiesa della SS Trinità

Venerdi, 25 ottobre, 19:00, Bitetto, Chiesa di San Domenico

A due Tastiere
Sabato, 26 ottobre, 20:30, Molfetta, Chiesa di Sant’Andrea

Domenica, 27 ottobre, 19:27, Bari, Chiesa di San Gaetano

Memories
Lunedi, 28 ottobre, 20:30, Barletta, Teatro Curci

Martedi, 29 ottobre, 20:30, Bari, Teatro Petruzzelli

Plaudite
Domenica, 3 novembre, 20:19, Bari, Chiesa di San Giacomo

Lunedi, 4 novembre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

La Capona
Martedi, 5 novembre, 20:30, Mola di Bari, Teatro van Westerhout

Mercoledi, 6 novembre, 20:30, Barletta, Teatro Curci

Il Gioco della Cieca
Venerdi, 8 novembre, 20:11, Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica

Sabato, 9 novembre, 20:30, Molfetta, Museo Diocesano

La Copla perdida
Venerdi, 15 novembre, 20:30, Bari, Museo Archeologico di Santa Scolastica

Sabato, 16 novembre, 19:30, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Cantabo Domino
Sabato, 7 dicembre, 20:30, Barletta, Chiesa di San Pasquale

Domenica, 8 dicembre, 20:00, Bitetto, Santuario del Beato Giacomo

Concerti per le scuole
Orfeo ragazzi

I 2 Orfei
Lunedi, 11 novembre, 10:00, Bitetto, Chiesa di Santa Maria La Veterana

Seconda Prattica
Lunedi, 18 novembre, 10:00, Barletta, Teatro Curci

Lunedi, 25 novembre, 10:00, Palo del Colle, Chiesa del Purgatorio

Passeggiate d’arte
nei giorni di concerto, un’ora prima dell’inizio

A cura di:
Pugliarte (Bari)
Consorzio Idria (Bari)
Archeobarletta (Barletta)
Lilli Di Vincenzo (Teatro Curci)
Cooperativa FeART (Molfetta)
Libera Università Domenico Guaccero (Palo del Colle)
Associazione Archeolaba – Presidio del Libro (Bitetto)

Mostra fotografica

Due finestre sul mondo
da venerdì 4 a domenica 13 ottobre, Bari, Museo Civico


Ruvo Coro Festival 2019: il programma della rasssegna

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ruvo coro festival 2019

Ruvo Coro Festival – Rassegna internazionale è il nuovo contenitore che racchiude tre progetti in programma da fine settembre a fine dicembre 2019.

La rassegna “Ruvo Coro Festival”, alla sua seconda edizione, vive nel ricordo del Maestro Michele Cantatore, compositore e organista della Cattedrale di Ruvo di Puglia, figura eccezionale a livello artistico, umano e cristiano.

Il progetto mira a rafforzare la relazione tra musica e nuove generazioni coinvolgendo le comunità parrocchiali e le scuole medie inferiori e superiori in attività di educazione musicale e corale, favorendo il dialogo sociale attraverso la riflessione sulla spiritualità, l’incontro e la messa in rete di realtà associative, educative e culturali. La promozione dell’attività corale a livello locale in dialogo
con importanti realtà nazionali e internazionali vuole tutelare un repertorio musicale sacro locale, testimone delle nostre tradizioni, attraverso la ricerca e il recupero di partiture dimenticate.

PROGRAMMA

VOCI DI PACE – CANTERO’ PER SEMPRE L’AMORE DEL SIGNORE IX ED.

Lunedì 30 settembre
ore 20:30
Chiesa di San Domenico, Ruvo di Puglia

W.A.Mozart: Exultate Jubilate per soprano e orchestra
T. Traetta: Stabat Mater
P. La Rotella: Stabat Mater

Coro InCanto Armonico – Bari – maestro del coro Bepi Speranza
Coro Jubilate – Conversano – maestro del coro Donato Totaro
Coro Harmonia Mundi – Molfetta – maestro del coro Nicola Petruzzella
Corale Polifonica “Michele Cantatore” – Ruvo di Puglia – maestro del coro Angelo Anselmi

Gabriella Costa, soprano
Maria Candirri, mezzosoprano
Leonardo Gramegna. tenore
Giovanni Guarino, baritono

Orchestra Sinfonica della “Città Metropolitana di Bari”, direttore Vito Clemente

martedì 1 ottobre
ore 18:30
Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea, Ruvo di Puglia
Accoglienza dei cori partecipanti al progetto Voci di Pace
iniziativa aperta alla città in presenza di autorità civili e religiose e dei rappresentanti della scuola.

mercoledì 2 ottobre
In mattinata, l’Ensemble Gaudeus incontra gli studenti
Scuola “Giovanni Bosco”, Ruvo di Puglia

Concerto VOCI DI PACE
ore 20:00
Chiesa SS. Redentore , Ruvo di Puglia

Ensemble Gaudeus (musiche ortodosse e slave)

giovedì 3 ottobre
in mattinata, Enrico Fink e l’Orchestra Multietnica di Arezzo, incontro gli studenti
Liceo Scientifico “O. Tedone”, Ruvo di Puglia
S.”Gesmundo Moro Fiore”, Terlizzi

prove aperte e conversazioni con il pubblico partecipante sulle musiche e i riti religiosi collegati. 🎼
ore 18:00
Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea, Ruvo di Puglia

Concerto VOCI DI PACE
ore 20:30
Cattedrale di
Ruvo di Puglia

Enrico Fink con Orchestra Multietnica di Arezzo

venerdì 4 ottobre
in mattinata, i cori “Radicanto” e “Ferrara Shalom Ensemble” incontrano gli studenti
Scuola “Gesmundo Moro Fiore”, Terlizzi

Concerto VOCI DI PACE
ore 20:30
Cattedrale di Ruvo di Puglia

“Radicanto”, Ferrara Shalom Ensemble, Corale Polifonica “Michele Cantatore”.

LA VOCE DELLE CATTEDRALI

sabato 5 ottobre
ore 20:30
Cattedrale di Ruvo di Puglia

Coro EOS (Roma) direttore Fabrizio Barchi.

sabato 12 ottobre
ore 20:30
Cattedrale di Ruvo di Puglia

Cappella Corradiana (Molfetta), direttore Antonio Magarelli

domenica 13 ottobre
ore 20:30
Chiesa di S. Domenico, Ruvo di Puglia

Rassegna corali ruvesi: Coro Giovanile “Rubis Canto”, maestro del coro Nicola Bucci – Corale “S. Maria Assunta” Cattedrale Ruvo, maestro del coro Vincenzo Anselmi – Corale Polifonica “Michele Cantatore”, maestro del coro Angelo Anselmi.

Partecipazione straordinaria della prima band pop rock cristiana “Diolovuole” per la presentazione nella Diocesi del loro primo album “PERIFERIE” che ha già fatto tre milioni di visualizzazioni e venduto 18.000 dischi.

sabato 19 ottobre
ore 20:30
Chiesa di S. Domenico, Ruvo di Puglia

Coro Modus Novus (Corato), direttore Luigi Leo.

sabato 26 ottobre
ore 20:30
Cattedrale di Ruvo di Puglia

Corale Zumellese (Belluno), direttore Manolo da Rold.

mercoledì 30 ottobre
ore 20:30
Cattedrale di Ruvo di Puglia

L. V. Beethoven – Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 op. 37 🎼

Pianista Giorgio Trione Bartoli
Orchestra Sinfonica “Ruvo Coro Festival”
Direttore Giuseppe Barile

M. Cantatore – V. Perrone – V. Anselmi – Composizione Mariane –
Mezzosoprano Maria Candirri

Corale Polifonica “Michele Cantatore”, maestro del coro Angelo Anselmi

Corale S. Maria Assunta Cattedrale Ruvo, maestro del coro Vincenzo Anselmi

Coro Civico Later Chorus Laterza, maestro del coro Vincenzo Perrone

Orchestra “Ruvo Coro Festival” – direttori:
Giuseppe Barile
Vincenzo Anselmi
Vincenzo Perrone

CONCERTO DI NATALE
domenica 22 dicembre
ore 20:30
Chiesa di S. Domenico, Ruvo di Puglia

Coro Gospel: Wanted Chorus
Direttore Vincenzo Schettino
Con la partecipazione della Corale Polifonica “Michele Cantatore”


Puglia Cake Festival – 4ª edizione

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puglia cake festival 2019

Il Puglia Cake Festival è l’evento regionale più dolce e di successo in Puglia, concepito come un grande momento di visibilità, confronto, formazione e commercio, assolutamente da non perdere per gli addetti al settore e per coloro che cercano uno spettacolo da vedere e da gustare. Un’importante vetrina per ogni singola produzione, al fine di favorire visibilità, sviluppo e business, la quale vuole diventare un appuntamento di rilevanza nazionale fisso annuale nel sud Italia. La 4˚edizione del Puglia Cake Festival si svolgerà nuovamente a Trani (BT) nel «Palazzo San Giorgio» il 28 – 29 settembre 2019 (sabato 28 settembre dalle ore 09:30 alle ore 19:30 ingresso gratuito, domenica 29 settembre dalle ore 09:30 alle ore 19:30 ci sarà un ticket/pass valido tutto il giorno di € 4.00 acquistabile in sede) presenti ad esporre aziende del settore della pasticceria e cake design, oltre ad eccellenze del nostro territorio che proporranno le loro dolcezze e golosità ai visitatori tramite demo live, showcooking, contest, intrattenimento, concorsi, ma anche laboratori, corsi di aggiornamento e formazione tenuti da importanti ospiti di grande notorietà e spessore professionale dal mondo della pasticceria e del cake design.

#ilgustoelarte #PugliaCakeFestival
www.pugliacakefestival.it


Lectorinfabula 2019, il programma degli eventi e degli ospiti

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lectorinfabula 2019 conversano

XVª edizione di Lectorinfabula
24-29 settembre 2019
Conversano (Bari)

Il tema
La Terra vista dalla Luna

«Abbiamo fatto così tanta strada per arrivare sulla Luna, e la cosa più importante che abbiamo scoperto è stata la Terra» (Bill Anders, 1968).

Un anniversario è sempre la migliore occasione per fare i conti con la storia, aggiornarsi e approfondire temi, incontrare i protagonisti che forse non conosciamo abbastanza.
E in un’era dove tutti hanno opinioni su tutto, dove ciascuno può dire la sua senza tema di smentita, riscoprire i semplici fatti può aiutarci a dare un senso e ritrovare una direzione perduta.
La caduta del Muro di Berlino, il crollo di Wall street, i vent’anni dell’Euro, la strage di piazza Fontana e il delitto Ambrosoli, i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e i 130 anni dalla nascita di Giuseppe Di Vagno.
Ma tra le tante ricorrenze nel 2019, la più evocativa e la più suggestiva di tutti è senza ombra di dubbio quella legata al primo uomo sulla Luna.
La sera del 20 luglio 1969 tutti gli abitanti della Terra (o quasi), grandi e piccini, erano seduti davanti al televisore per vedere lo storico momento in cui Neil Armostrong avrebbe messo piede sulla Luna. Grazie al mezzo televisivo, l’umanità stava facendo irruzione del postmoderno, visto che l’ultra millenario sogno dell’altrove cosmico e i prodigi portentosi della tecnica ora marciavano uniti grazie ad un elettrodomestico.
Senza il quale, occorre ammetterlo, l’intera avventura spaziale avrebbe perso qualunque attrattiva e mordente.
Una sfida umana e tecnologica (iniziata qualche millennio prima) e poi politica, negli anni della Guerra fredda tra USA e URSS: testate nucleari e missili puntati l’uno contro l’altro e la testa rivolta verso lo spazio, verso nuovi territori di conquista.

Una sfida iniziata con il lancio del primo Sputnik nel 1957. Impresa che suscitò una grande impressione, tanto da essere descritta da Hannah Arendt come “un vero spartiacque nella vicenda della modernità: il momento in cui gli uomini avevano cominciato a pensare di poter fare a meno del proprio pianeta”.

Era appena cominciata la corsa verso lo spazio.
Nell’aprile del 1961 a bordo del Vostok1 l’eroe nazionale russo Juri Gagarin volava per primo nell’orbita terrestre e poteva affermare a ben donde «da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini». Prima di lui erano già stati già inviati in orbita cani e altri animali, così per provare l’effetto che fa. Dopo di lui, anche una donna, Valentina Tereškova, la prima cosmonauta della storia. Ma ai sovietici è mancata l’impresa (quella con la I maiuscola), laddove invece ci sono riusciti gli americani: mettere piede finalmente sulla Luna.
«Sì la Luna, ma non è bella come te questa Luna» avrebbe scritto Lucio Dalla nel 1980 seduto a Check Point Charlie guardando il Muro e pensando ai russi, agli americani e ad un Mondo diverso, potendo in quel momento immaginare solo di scrivere una canzone dal titolo “Futura”.
Ma aldilà di tutto, resta da capire il rapporto che noi umani abbiamo avuto con il nostro satellite. La terra e questa sfera bianca nel cielo. Dentro, il cammino dell’uomo, il senso di una storia delle idee, dalla metafisica all’arte alla politica. Non solo e soltanto perché la luna come metafora, simbolo, icona ha significato tutto, ma anche, e soprattutto, perché ha rappresentato il modo in cui ci siamo confrontati e/o rispecchiati con l’Altro da noi.

Per il programma completo clicca qui


BIG ff 2019 – Bari International Gender Film Festival: il programma completo

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BARI INTERNATIONAL GENDER FILM FESTIVAL 2019

Cambiare forma. Eludere la norma. Trasgredire il confine. Straripare. La natura è un gioco incessante di libertà e trasformazione: rifiuta i limiti, spiazza, eccede. Non ha misura se non la sua misura. Per un essere umano, affermare la propria natura significa esistere al di là delle condizioni della propria esistenza sociale, dettate o riprodotte dal potere. Vuol dire partitore il proprio Sé irripetibile, prendersene cura, metterlo in gioco, performarlo.

Il sogno con cui il BIG Film Festival accompagna l’edizione del 2019 è che ciascuno sia libero di essere, diventare, amare, raccontarsi, celebrando unicamente la propria natura profonda. Il sogno è che ciascuno possa farlo in uno spazio sociale accogliente, dove non hanno cittadinanza il sospetto, il giudizio e l’odio. Questo luogo è la comunità.

Per questo, il tema del BIG 2019 è “Community”.

In un tempo di muri di rabbia, di steccati identitari, di gabbie del pensiero, riaffermare la comunità è necessario e rivoluzionario. Una comunità che non sia il luogo della nostalgia, che non si chiuda all’esperienza dell’Altro. Una comunità che si faccia habitat: quello spazio in cui ciascuno può trovare le condizioni congeniali per nascere, inventarsi, diventare.

Rinnovando il proprio impegno nella costruzione di una cultura rispettosa delle diversità di genere, orientamento e identità sessuali, il BIG Film Festival candida le arti a riscrivere la grammatica fondamentale delle relazioni umane, al riparo da un potere che ha fame di cancellare le differenze. Per dirla con Michel Foucault: “Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare”.
(Paolo Inno per BIG ff 2019)

PROGRAMMA:

Sabato 21 Sett. – AncheCinema
Ore 20.00 – Cerimonia di apertura BIG Community V edizione del Bari International Gender film festival

Ore 23.30 – Opening party:

Domenica 22 Sett. – AncheCinema
Ore 18.00 – “Lei: l’altro da sé” di Clelia Facchini (Italia, 2019), 3’.
La regista saluta il pubblico.
L’identità è come un quadro composto di molteplici segni, sfumature, correzioni e tonalità di colore.

“Searching Eva” di Pia Hellenthal (Germania, 2019), 85’.
Eva è una ventenne di origini italiane che vive a Berlino. Modella, artista e sex worker, ha fatto della sua vita un racconto senza privacy. Il lungometraggio d’esordio di Pia Hellenthal, presentato
nella sezione Panorama alla 69ma edizione della Berlinale, registra, come in una sorta di diario quotidiano e pubblico (tutto è condiviso sui social media), la vita di Eva, tra uscite nei club,
conversazioni familiari e rendez-vous con clienti (selezionatissim*). La modella riflette sulla propria identità, pubblicamente, attraverso il proprio corpo rendendolo strumento funzionale al superamento di categorie come “prostituta”, “femminile”, “bisessuale”.

Ore 20.00 – “Plaire, aimer et courir vite”/”Sorry Angel” di Cristophe Honorè (Francia, 2018), 132’. In collaborazione con festival festival Orlando, Bergamo.
Una storia d’amore che ripercorre gli anni ’90 come fossero già un’epopea: la musica dei Massive Attack, gli incontri nei cinema, le telefonate dalle cabine telefoniche, distanze tra generazioni che per intensità sanno di eterno. Quella tra Jacques, uno scrittore di successo, e Arthur, uno studente universitario, è una relazione romantica senza possessioni, che si dilata nel tempo e nello spazio
superando con disinvoltura e senza patetismi, ogni limite, di coppia, ambientale, familiare e persino del corpo.

Ore 22.30 – “Rafiki” di Wanuri Kahim (Kenya, 2018), 83’.
Ꙭ FOCUS AFRICA – In collaborazione con festival Festival MIX Milano ed il sostegno della Fondazione Pasquale Battista.
Kena è una ragazza di origini modeste molto popolare nel suo quartiere a Nairobi. Si aggira per le strade con lo skate, lo stereo, le moto dei suoi amici maschi. Ziki invece, di buona famiglia, sempre impeccabile nel look, si intrattiene con le sue amichette, truccandosi e ballando gli ultimi motivetti alla moda. Kena e Ziki, per quanto diverse, si osserveranno a distanza e, a dispetto della rivalità tra
le rispettive famiglie coinvolte nelle elezioni politiche su schieramenti avversi, si avvicineranno teneramente sfidando l’ottusità e la violenza di uno fra gli stati africani che vieta per legge le relazioni omosessuali. Primo film keniota al Festival di Cannes, bannato in Kenya con la regista rifugiata in Francia.

Lunedì 23 Sett. – AncheCinema
Ore 19.00 Vernissage
“Tutto è come appare” personale di Pasquale Rubino

Ore 20.00 – “Normal” di Adele Tulli (Italia, 2018), 70’ – Normal – film

Un caleidoscopio di immagini allucinato che segue un filo conduttore molto preciso: cosa significa, sin dalla nascita, essere maschi ed essere femmine nella società contemporanea globalizzata. Con un’estetica accattivante, il film documento che ne emerge scava nel profondo delle questioni di genere mettendo seriamente in crisi ciò che il senso comune intende “normale” per uomini e donne, dall’infanzia all’età adulta. La banalità di alcuni momenti importanti della vita, processi di crescita, tappe fondamentali personali e collettive, risulta, al contrario, in un climax crescente, assurda, forzata, violenta, grottesca, a tratti volgare, tragicomica. E’ davvero così folle, oscena e ridicola la “normalità”?

Ore 22.00 – “Merci mais non merci” di Alessandra Beltrami
(Italia, 2019), 14’. Nicole è una giovane donna che si guarda vivere, essere, diventare. Un flusso di coscienza che alterna immagini della memoria, girate in super8, allo scorrere inarrestabile di parole, voci, versi poetici. Un bianco e nero che si lascia contaminare dal colore improvviso quasi a definirne l’intenzione.

– “Tucked” di Jamie Patterson (Regno Unito, 2018), 80’.
In collaborazione con festival Orlando Bergamo e Gender Bender Bologna. Per curarsi, Jackie, drag queen ottantenne, è costretta ad abbandonare il club in cui lavora da anni e conoscere la sua sostituta, Faith, una giovane e imprudente trav, dal corpo statuario e dal talento commuovente. Nonostante la differenza di età, anziché rivalità, tra le due drag comincia ad instaurarsi un tenero rapporto di amicizia, sostegno e reciproca protezione che trasformerà la vita di entrambe.

Martedì 24 Sett. – Aula Magna-Università degli Studi Aldo Moro – Ore 16.00 “DIALOGHI sul BIG”
(In collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’ Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Archivio di Genere)
Introduce Claudia Attimonelli, ForPsiCom, Mem-Fir, Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

– “Se/lo/do/all’/Uomo/Nero” – Anatomia politica delle passioni – Intervento di Ilenia Caleo/ Leni Kall, perfomer, ricercatrice, agitatrice:

Cos’è che ci muove. Cosa ci commuove. Cosa ci parla e cosa
invece rimane muto. Quali sono i corpi verso cui proviamo
immedesimazione, empatia, identificazione. Quali corpi li
respingiamo come Altro. Le passioni non sono pura immediatezza, ci dice il pensiero femminista. Le scambiamo, le acquisiamo, le diffondiamo, le tramandiamo fin nelle favole delle buonanotte: sono merce calda che circola sulla scena politica. Scena che si costruisce sempre meno sulle idee – di mondo, di società – e sempre più sugli stati emotivi. Paura, rabbia, risentimento. Economia di scambi affettivi.

– “Undoing Normal: appunti su strategie audiovisive di ripetizione sovversiva” Intervento di Adele Tulli (regista).

Nella sua nota analisi sulla performatività del genere, Judith Butler sostiene che il genere non è in nessun modo un’identità stabile, piuttosto è un fare, un processo reiterativo collettivo che produce e naturalizza le nozioni di maschile e femminile, attraverso la continua e ripetuta messa in scena di una serie di atti discorsivi e corporei (Butler 1990). Se l’azione del genere richiede una performance che si reitera, le possibilità di trasformazione del significato del genere – e quindi le possibilità di praticare un cambiamento sociale – sono da
rintracciarsi nella proliferazione di interventi di de-naturalizzazione e ri-significazione delle norme di genere, pratiche di ripetizione sovversiva in grado di mettere in questione le convenzioni dominanti. In questa breve talk esplorerò alcune delle riflessioni teoriche alla base del mio Normal – film, e di come questo rappresenti un tentativo di individuare strategie audiovisive di ripetizione sovversiva, sperimentando così quanto il cinema possa giocare un ruolo nel “de-costruire o ri-costruire la norma in modi inaspettati, offrendo così la possibilità di un rinnovamento della realtà di genere che ci circonda” (Butler 2009)

Fortino Sant’Antonio Terrazza – Ore 19.30
“1” Coreografia e performance di Siro Guglielmi.

1 rappresenta il singolo ma anche il principio di tutti gli altri numeri e quindi della molteplicità. È l’esplorazione di un corpo nel tentativo di definire un’identità e creare una dimensione personale nel riflesso condizionato di chi ci guarda, un viaggio all’interno di sé che lascia emergere differenti tipi di corporalità e che stimola la liberazione di un modo di essere-divenire, uno e molteplice.

Fortino Sant’Antonio, Sotterraneo, Lungomare Imperatore.
Ore 21.00 – “Bob” coreografia e danza di Matteo Marchesi.

Bob è un essere che vive al buio, instabile come tutto ciò
che lo abita, e che apprende come muoversi come se
fosse appena nata. Scopre del suo peso, dei suoi peli, di
quanto si può fare piccola e grande. Ed è un gioco. Si
disarticola, si crea e si ricrea avvicinandosi alla soglia. A volte maschio, a volte femmina, a volte entrambi o nessuno. Scopre la bocca, mangia, mastica, ha fame.

Ore 22.30 – Reverso Unconventional Bistrot
La vie en Technicolor Deep House & Tropical

Mercoledì 25 Sett. – Libreria Prinz Zaum
Ore 18.30 – Presentazione del libro Dolore Minimo (Edizioni Interlinea, 2018) di Giovanna Cristina Vivinetto. L’autrice sarà introdotta da Pasqua Manfredi, Avvocatura per i diritti lgbt – Rete Lenford e intervistata da Anna Puricella, La Repubblica.

AncheCinema – Ore 20.00
“The beauty of Reverso”
di M. Brent Adam (Germania, 2018), 10’.
Racconto e ritratto di ReveRso, celebre Queer performer nei più prestigiosi club di tutto il mondo, dj e video-artist, originale nell’immergersi in personaggi diversamente drag, dalle tinte dark, glamour e punk che sembrano provenire da altri mondi, dando vita ad estetiche inquietanti e identità aliene senza genere.

“Greta” di Armando Praça (Brasile, 2019), 97’ –
In collaborazione con festival MIX Milano.
Circondato dalla miseria e dalla sofferenza del suo quotidiano, l’infermiere Pedro conduce una vita dedita al suo lavoro nell’ospedale più affollato della città, sentendosi segretamente una diva, a dispetto dell’età e del suo aspetto. Per dare ricovero alla sua più cara amica trans ammalata, Pedro aiuta un criminale ferito a fuggire dall’ospedale, sottraendolo alla custodia della polizia ma liberando così un posto letto. Jean, losco ma sexy, si nasconderà a casa dell’infermiere continuando a beneficiare delle sue cure e affezionandosi a tal punto da condividerci il letto.

Ore 22.00 – “Lei: l’altro da sé” di Clelia Facchini
(Italia, 2019), 3’. (Replica)
– “Carmen y Lola” di Arantxa Echevarria (Spagna, 2018), 103’.

Per le ragazze Rom delle periferie di Madrid, il massimo scopo nella vita è sposarsi molto giovani, fare figli, occuparsi della casa e della famiglia e sottomettersi alla volontà dei propri mariti, appena dopo quella paterna. Lola invece è una sognatrice, un’artista e le piace studiare, volendo diventare una maestra. Un giorno, tra i banchi del mercato dove lavora con i genitori, s’imbatte in Carmen, la futura sposa di suo cugino, rimanendone inspiegabilmente attratta ben oltre l’affettività parentale. Le due ragazze scopriranno il vero amore, libero dai condizionamenti sociali e insieme affronteranno gli ostacoli imposti dalla propria opprimente comunità.

Giovedì 26 Sett. Mediateca Regionale Pugliese
Ore 10.00 – BIG Vintage: “Women in love” di Ken Russell (Regno Unito, 1969), 131’.
Ken Russell (1927-2011), regista e sceneggiatore tra i più trasgressivi e controversi della scena cinematografica britannica e mondiale, nel 1969 riceve la sua prima nomination agli Oscar con il film Women in Love, tratto dal romanzo “Donne innamorate” di David Herbert Lawrence. 1920, Inghilterra. Ursula è una riservata maestra elementare che si innamora di Rupert, un ispettore scolastico sposato da tempo con una ricca ereditiera, in piena crisi matrimoniale. La sorella Gudrun, una scultrice anticonformista, dà vita a un rapporto passionale con Gerald, fratello di Laura. Tra i due uomini nascerà un sentimento che la società dell’epoca non tarderà a definire ambiguo. Memorabile la scena (super censurata all’epoca!) di nudo tra i due uomini che lottano per gioco.

AncheCinema – Ore 20.00 – “The beauty of Reverso” di M. Brent Adam (Germania, 2018), 10’ (Replica)
Reverso performance.

– “Les îles” /”Islands” di Yann Gonzales (Francia, 2017), 24’.
Introduce Luigi Abiusi (Settimana della Critica Festival del Cinema di Venezia/ Registi Fuori dagli Schermi/ UZAK).

Una vertigine che cattura lo spettatore in una spirale di immagini e micro storie concatenate che non hanno protagonisti se non la bellezza della diversità e del desiderio in tutte le sue manifestazioni. Personaggi eccentrici e relazioni voyeuristiche che si intrecciano e coinvolgono lo spettatore come in un performativo gioco di specchi in cui chi guarda è guardato, le rappresentazioni si moltiplicano, la realtà è sogno. Dialoghi intensi e poetici, ambientazioni che anelano ad un altrove senza tempo, sequenze di una magia tutta notturna e misteriosa. Un film “cult” che è già manifesto del “dream-cinemà” di Yann Gonzales.

Ore 21.00 – “Inxeba”/ “The wound” di John Tragore
(Belgio, Kenya, Sud Africa, 2016), 88’.
FOCUS AFRICA – con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista.
Un’immersione nelle tradizioni della tribù Xhosa in Sud Africa che si addentra nelle dinamiche relazionali fra un gruppo di adolescenti e i propri “padrini” durante il rituale della circoncisione, che segna il passaggio all’età adulta. Lontano da tutto, sulle pendici di una montagna, le vicende cominciano a svelarsi quando Kwanda, l’unico ragazzo di buona famiglia richiamato al villaggio dalla città di Johannesburg, si accorge di misteriosi incontri e legami clandestini che tengono uniti Xolani, il suo buon protettore e Vija, il più temibile e violento capo tribù. Sentendosi diverso, Kwanda cercherà di sfruttare i segreti per fuggire da un rituale che gli sembra solo una farsa per mantenere immutata e fuori dal mondo la sua comunità.

Ore 22.30 – “Greek Guerilla”
Raccolta di cortometraggi greci in collaborazione con OUTVIEW FILM FESTIVAL di Atene e l’Ass.ne Grecianconìa. Presentazione a cura dei registi ospiti in sala. 5 filmaker del presente, tra i più attivi sulla scena lgbt greca, riflettono sul proprio paese, culla della cultura occidentale, rielaborando in chiave critica e autoironica le questioni di genere nel contesto delle trasformazioni sociali, della crisi economica, dell’attivismo politico:

– “Half life” di Nicolas Pourliaros (Grecia, 2013), 5’.
– “Goldfish” di Yorgos Angelopoulos (Grecia, 2017), 14’.
– “Unconditional love” di Georgios Evangellopoulos (Grecia, 2018), 3′.
– “So quiet di Maria” Katsikadakou (Grecia, 2017), 9’.
– “Welcome to Athens” di Menelas (Grecia, 2018), 7’

Venerdì 27 Sett. – Mediateca Regionale Pugliese – Ore 10.00
BIG Vintage: “Sebastiane” di Derek Jarman (Regno Unito, 1976), 90’.

III secolo d.C. Coinvolto nell’attentato all’imperatore di cui si vociferava fosse l’amante, il giovane soldato Sebastiano viene esiliato al confino sotto la scorta di un gruppo di militari dell’esercito romano. Nell’accampamento sperduto su un’isola deserta, i soldati si lasciano andare ai piaceri orgiastici dell’ozio, del vino e della carne, intrattenendosi fra di loro ora lottando, ora amandosi, ora bullizzando il loro prigioniero. Severo, il centurione che li comanda, circondato da questo clima epicureo, si innamora perdutamente di Sebastiano che respinge le avances in nome di un amore più spirituale cristiano. Pieno di rabbia e gelosia, Severo, continuamente rifiutato, lo percuoterà e ferirà più volte fino al martirio.

AncheCinema – Ore 18.00 – “Sidney & Friends”
di Tristan Atkinsons (Gran Bretagna, 2018), 75’.
Ꙭ FOCUS AFRICA con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista – La storia di Sidney, giovane intersessuale di una tribù keniota, che sin da bambino si sente diverso e si comporta da ragazzo pur avendo genitali femminili. Stigmatizzato ed emarginato dalla sua comunità come fosse un indemoniato, Sidney viene rifiutato dalla sua famiglia, schernito e picchiato pubblicamente, cacciato da una baraccopoli all’altra. Solo quando la sua vita si incrocia con le storie di altr* transessual* Sidney capisce di non essere un’anomalia e, finalmente accettato ed amato per quello che è, ritrova fiducia negli altri.

Ore 20.00 – “Danish Delight”
Raccolta di cortometraggi danesi in collaborazione
con Festival MIX COPENHAGEN e Ambasciata di Danimarca in Italia.

– “Odd Job Man” di Marianne Blicher (2017), 22’.
– “Bi in Bias” di N.H. Andersen, A. M. Skoffer, M. S. Weincke & M. L. Brodersen (2018), 7’.
– “Project baby” di Johannes Pico Geertsen (2018), 24’.
– “Renovation” di Bjarke De Koning (2017), 20’.

Il passare del tempo, bi-sessualità, desiderio di genitorialità e qualità delle relazioni sentimentali sono i temi alla base della più recente produzione cinematografica lgbt danese.
*
Ore 22.00 – “Happy ending”
di Hella Joof (Danimarca, 2018), 96’.
Un uomo e una donna, marito e moglie. Insieme da anni in una vita che scorre, in apparenza, piacevole e appagante. Qualcosa accade a scompigliare le carte, a rivedere il presente, a determinare cambiamenti. I protagonisti, con estrema delicatezza, mostrano paure e desideri senza mai soccombere al tempo o all’idea di un tempo finito ad una certa età. Un film tenero e raffinato che indaga l’amore, la sessualità e il gioco tra persone anziane. Happy Ending è un inno alla vita e alle sue sconosciute e meravigliose traiettorie.

Sabato 28 Sett. – AncheCinema
Ore 10.00 – Proiezione film “Yes, we fuck!” di Raul de la Morena e Antonio Centeno (Spagna, 2015), 60’.

Il documentario racconta senza indugio e con chiarezza d’immagini la viterotica e sessuale di alcune persone affette da disabilità gravi. Miriam ha una storia d’amore con un uomo indiano; Sole vuole sperimentare l’autoerotismo con l’aiuto di Teo, un giovane trans che vuole diventare assistente sessuale. Il diritto ad una sessualità consapevole e appagante che includa le riflessioni sull’orientamento sessuale e l’identità di genere è il focus centrale di questo film che è stato ospitato in molti festival internazionali e aperto confronti e dibattiti su un tema molto controverso, soprattutto in Italia.

Ore 11.00
Tavola rotonda “Amori non conformi: approfondimento su sessualità e disabilità.”

Ore 19.00 – Ciclatera sotto il mare – Aperitivo
Con Pinadj

Ore 21.00 – Spazio Murat
“Gentle Unicorn” Performance di/con Chiara Bersani
In collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese.
“Io, Chiara Bersani, alta 98 cm, mi autoproclamo carne, muscoli e ossa dell’Unicorno. Non conoscendo il suo cuore proverò a dargli il mio, il respiro, miei gli occhi. Di lui raccoglierò
l’immagine, ne farò un costume destinato a diventare prima armatura poi pelle.”
*
Ore 23.00 – Spazio Murat
Closing Party con BIG djs, Ubi Broki e Kilfa.
Performance in residence:
Testing CLUB Unisono di Daniele Ninarello – Danzatore/Coreografo – special guest.

Club Unisono si ispira alle dinamiche queer fondandosi sulla volontà di abbattere l’idea di confine e promuovendo una continua condivisione. Club Unisono è un luogo inclusivo, dove non esistono etichette e definizioni di genere e dove tutti sono invitati a spogliarsi dei pregiudizi, riportando il corpo a riflettere sul ballo come elemento di condivisione, scambio e contagio elementi di una identità liquida in continua trasformazione. Club Unisono è luogo per scambisti del movimento, una sorta di rituale collettivo regolato da una continua vicinanza e alleanza tra i corpi.

I LUOGHI DEL FESTIVAL
AncheCinema / Corso Italia, n.122
Mediateca Regionale Pugliese / Via Giuseppe Zanardelli, n.30
Aula Magna – Università degli Studi di Bari / Via Scipione Crisanzio, n.1
Fortino Sant’Antonio / Via Venezia e Lungomare Imperatore Augusto
Spazio Murat / Piazza del Ferrarese
Libreria Prinz Zaum / Via Cardassi, n.93
Reverso Bistot / Strada Vallisa, n.79
Ciclatera sotto il Mare / Via Venezia, n.16
Frulez / Piazza Umberto, n.1
Buò / Via Mameli, n.4 ( spiaggia Pane e Pomodoro)

BIGLIETTI:

PROIEZIONI
singola proiezione 6,50€ ( ridotto 5.00€)
2 proiezioni 12,00€ (ridotto 10.00€)
3 proiezioni 18,00€ (ridotto 15.00€)
proiezione del 28 mattina 2.00€

PERFORMANCE
singola 7,00€ (ridotto 5.00€)
giornaliero 12,00€ (ridotto 10.00€)
party 7,00€
Proiezione + party 21 sett. 12,00€ (ridotto 10.00€)
Gentle Unicorn 12,00€ (ridotto 10€) + party 15.00€
solo party 5,00€

BIG PASS
solo cinema 60.00€ (ridotto 50€)
Ridotto per +65 /soci Arci+Associazioni partners BIG
Studenti (con libretto digitale)
Le proiezioni in Mediateca Regionale sono gratuite
Tutti i film sono in lingua originale sottotitolati in italiano
Le proiezioni sono destinate ad un pubblico over 18.

INFO E PRENOTAZIONI:

PRENOTAZIONI CINEMA
3282549669 / 3296112291
PERFORMANCE
3492265499 / 3475071501


Altamura, Festival dei Claustri 2019: il programma della VIIª edizione

In il

festival dei claustri altamura 2019

Lo scorso 13 luglio, Altamura ha potuto gustare un assaggio di quello che sarà il Festival dei Claustri il prossimo 14 settembre e durante tutto l’anno. Dalla conferenza stampa, infatti, sono subito emerse subito le novità che caratterizzeranno questa settima edizione.

Innanzitutto è apparsa chiara la volontà dell’associazione di farsi promotrice di una rigenerazione urbana che vede coinvolta anche la politica di Altamura. Tutta la cittadinanza aspetta l’intervento Rigenera Altamura. L’amministrazione, nella persona dell’assessore ai lavori pubblici Falcicchio ha risposto che nella prossima primavera
partiranno i cantieri atti al rifacimento dei servizi di una parte del centro storico. La speranza è quella che a seguito delle migliorie promesse si elimini anche la massiccia presenza di automobili dalle bellissime piazze, claustri e vicoli della città vecchia.

Quest’anno l’evento estivo del Festival dei Claustri si inscriverà in un cartellone più ampio e ricchissimo di eventi. Perciò è nata una collaborazione sinergica con il Festival del Pane DOP e della Lenticchia IGP che si terrà a settembre. Insieme si è arrivati alla decisione di fare rete tra eventi per creare un’occasione turistica ricca e unica. Lo stesso approccio è stato perseguito anche dall’amministrazione pubblica, nella persona dell’assessore al Turismo e Spettacolo Perrone, vista l’organizzazione del concerto di James Senese previsto sempre in data 14. La città si proporrà al territorio limitrofo e non solo con un cartellone evento unico, una giornata da trascorrere ad Altamura all’insegna dell’Ambiente, Arte, e Gastronomia.

Il tema che animerà il Festival è Spazi Armonici. Il suo obiettivo è quello, infatti, di far risuonare gli spazi di musica e vita e continuare così a dar loro un’anima. A questo leitmotiv principale si assoceranno anche altri sotto-temi che toccheranno vari aspetti culturali e della creatività. I visitatori avranno modo, ad esempio, di partecipare a laboratori artigianali, escursioni alla scoperta della fauna alata dei claustri e letture animate dedicate ai più piccoli. Questi ultimi non sono gli unici, però, a cui il Festival ha guardato con attenzione. La settima edizione sarà più inclusiva delle precedenti grazie ai lettori VR che permetteranno ai portatori di disabilità di guardare da vicino gli spazi che di solito sono loro esclusi a causa delle barriere architettoniche.

Tutto alla fine riconduce ad un altro fil rouge di quest’anno: Cancelli Aperti. I claustri si apriranno alla cittadinanza ma non solo fisicamente. Anche i numerosi artisti in programma, nazionali e internazionali, apriranno i cancelli della loro interiorità con le loro performance cercando di trasmettere agli spettatori un messaggio. Gli stessi artisti poi si riuniranno alle 23:30 nel Monastero del Soccorso per creare una suggestiva e corale improvvisazione.

La settima edizione del Festival dei Claustri si presenta dunque come un evento culturale dal sapore locale ma nazionale e quasi europeo, iscritto nelle tendenze urbanistiche dedicate più sulla qualità della vita che sugli edifici.

Ufficio Stampa Festival dei Claustri


PROGRAMMA:

MUSEO ETNOGRAFICO DELL’ALTA MURGIA
h 10:00 – Workshop
Composizione di Visual Music
Utilizzo di segnali audio per la sintesi vettoriale con laser o oscilloscopia cura di Alberto Novello

PIAZZA REPUBBLICA
h 18:30 – Presentazione Festival dei Claustri 2019
Pasquale IacovonePresidente Festival dei Claustri
Presentazione edizione 2019 “Spazi armonici”
Direzione Artistica, Concept di progetto,
Associazioni partecipanti edizione 2019
Pietro Falcicchio – Assessore Lavori Pubblici
Nino Perrone – Assessore alla Cultura
Presentazione opere materiali e immateriali previste dal progetto di rigenerazione urbana del centro storico di Altamura

MONASTERO DEL SOCCORSO
h 21:30 – Teatro di animazione
Le Guarattelle di Enrico Francone
con sonorità popolari Ivan Dell’Edera

h 22:30 – Spettacolo multimediale
Laser e musica acustica ed elettronica

Nordic Special Quartet (ITA/NOR)

Ulrik Ibsen Thorsrud
percussioni, fount instruments, elettronica

Mariano Bulligan
voce, violoncello, little instruments

Paolo Pascolo flauto,
flauto basso, little instruments

Alberto Jestern Novello
modular sinth & amp, laser drowing

h 23:30 – Over the Cage
con la danzatrice e attrice
Alessandra Ardito
e i musicisti improvvisatori presenti


7° Festival di Poesia – “Le corti dei Miracoli”

In il

festival della poesia bitonto

Festival di Poesia 7° – “Le corti dei Miracoli” – Bitonto Estate 2019

“Siate folli…siate poeti”
Attraverso il linguaggio poetico si impara a poco a poco a conoscersi, a scoprire come si è fatti “dentro” e questo serve per acquisire sicurezza, fiducia in se stessi e per costruire la propria identità.
Provare a scrivere una poesia non è altro che provare a leggere la nostra anima, la nostra mente, saper ascoltare la voce del nostro io interiore, saper percepire le nostre emozioni e sensazioni, saper sognare, riuscire ad essere “grandi” pur amando le piccole cose. “Fare poesia” è guardare la realtà con occhio diverso, con sensibilità e profondità di sentimenti, è esprimere ciò che si prova con un linguaggio mediato dall’arte della scrittura in versi.
Con il linguaggio poetico si impara ad usare la fantasia con la quale possiamo modificare la realtà a nostro piacere.Con la poesia si impara a creare qualcosa di bello e si impara ad apprezzare quello che di bello ci propongono gli altri.
Si scrive di getto quando si vivono emozioni forti in positivo o in negativo, quando invece la vita scorre tranquilla la vena poetica sembra in letargo. La poesia è un atto creativo con il quale si vuole manifestare in versi una determinata visione del mondo

DIAMO SPAZIO ALLE POESIE INEDITE.

ISCRIZIONI alla mail:
cenacolo.dei.poeti@gmail.com

IN BASE AL NUMERO DEGLI ISCRITTI DETERMINEREMO IL TEMPO PER CIASCUN PARTECIPANTE.

L’iniziativa si svolgerà dalle 18:00 alle 20:00 all’interno del Torrione Angioino.

EVENTO GRATUITO

p.s. SE AVETE UNA CHITARRA O UNO STRUMENTO MUSICALE NON ELETTRONICO POSSIAMO ORGANIZZARE UN ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE ALLE LETTURE


PhEST 2019: ritorna a Monopoli il Festival Internazionale di fotografia e arte

In il

phest

Rosso, verde, blu e violetto, arancione e indaco. E poi giallo. Tanto giallo. Sono i colori dell’arcobaleno. Sono i colori di PhEST – See Beyond the Sea, il festival internazionale di fotografia e arte che per il terzo anno consecutivo ha eletto Monopoli come sua regina per ospitare un melting pot unico di arte.

Per due mesi intensissimi la cittadina sul mare pugliese scelta dagli organizzatori si trasformerà in una galleria d’arte a cielo aperto contaminata dalla fotografia e dai messaggi che ciascun lavoro selezionato vuole trasmettere. Dal 6 settembre al 3 novembre 2019 cittadini e turisti, insegnanti e alunni che ricominciano la scuola, appassionati di fotografia, professionisti del mestiere e tutti quelli che vorranno dedicare qualche ora del loro tempo a questo evento speciale potranno ammirare le ventuno mostre che, contemporaneamente, abiteranno spazi e luoghi al chiuso e all’aperto nel cuore di Monopoli. Il Festival è inserito ufficialmente nel calendario dell’anno europeo del patrimonio culturale voluto dal MiBact e dall’Unione Europea, ha il patrocinio di Regione Puglia – assessorato Industria Turistica e Culturale, Comune di Monopoli – Monopoli Tourism, Puglia Promozione, Ministero della cultura albanese e Apulia Film Commission.

Maggiori info su https://www.phest.info/