Festa di San Giorgio Martire a Loseto. Il programma civile, religioso e pirotecnico

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Solenni festeggiamenti di San Giorgio Martire Patrono di Loseto (Bari)

PROGRAMMA RELIGIOSO

– dal 15 al 23 aprile

ore 8.00 Celebrazione Eucaristica e Novena a San Giorgio

– Martedì 23 aprile

ore 8.00 Celebrazione Eucaristica

ore 18.30 Celebrazione Eucaristica

ore 19.30 Processione del quadro di San Giorgio e corteo storico

– Mercoledì 24 aprile – Solennità di San Giorgio Martire

ore 10.30 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da don Enrico Vicario

ore 12.00 Processione della Sacra Immagine di San Giorgio Martire

PROGRAMMA CIVILE

– Domenica 14 aprile

ore 18.00 Proiezione film “Io Capitano” Sala Don Vito – Chiesa del Salvatore

– Venerdì 19 aprile

ore 19.00 Tavola rotonda “Idraghi di oggi tra accoglienza e indifferenza” Salone parrocchiale San Giorgio

– Domenica 21 aprile

ore 8.00-14.00 Tradizionale Fiera Mercato (via Cavour) zona Castello

ore 10.00 Passeggiata alla scoperta dell’Antiqua Lusitum con il dott. Giuseppe Laricchia

– Martedì 23 aprile

ore 18.00 Giro per le vie del paese dell’Orchestra di Fiati “S. Cecilia” città di Bitonto

ore 19.30 Corteo storico “Santa Barbara” da Grumo Appula
Storico Concerto Bandistico “S, Cecilia” città di Bitritto
Gruppo Sbandieratori e Musici Militia Sancti Nicolai (Bari)

ore 21.00 Spettacolo del grande attore e cabarettista Nicola Pignataro
Risate e canzoni con Giuliano Ciliberti

– Mercoledì 24 aprile

ore 8.00 Lancio di diane

ore 8.30 Giro per le vie del paese dell’Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” città di Conversano

ore 11.30 Battitori Antiqua Lusitum (Bari-Loseto)
Storica Premiata Bassa Musica “Vito Guerra” da carbonara

ore 12.00 Lancio di diane e consegna delle chiavi di Loseto dalle Autorità Civili a “San Giorgio martire”

ore 19.00 Grande Orchestra di Fiati “G. Ligonzo” città di Conversano M° A. Schirinzi) in cassarmonica

ore 20.00 Lancio del pallone aerostatico

ore 23.00 Fuochi pirotecnici

– Giovedì 25 aprile

ore 9.00 Giornata dello Sport losetano
(pallavolo, basket, ping pong)
Torneo di Calcio a 7 “Campo da calcio” (don Vito Marotta)

ore 10.00 Passeggiata alla scoperta dell’Antiqua Lusitum con il dott. Giuseppe Laricchia

ore 20.30 Premiazione Torneo di Calcio

ore 21.00 Spettacolo musicale Eros Ramazzotti Tribute Band (Piazza Vittorio Emanuele III°)

– 23-24-25 aprile

Mostra del pittore Pasquale Giannelli

Area Food Piazza Vittorio Emanuele III°


Festa della Madonna di Torre a Sannicandro di Bari, il programma completo

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Solenni Festeggiamenti in onore della Vergine di Torre – Lunedì “in Albis” 1° Aprile 2024.
Il Comitato Feste Patronali di Sannicandro di Bari è lieto di annunciare il programma della prima festa patronale e religiosa del 2024 nel nostro paese.
Invitiamo la cittadinanza a partecipare alle oblazioni volontarie per una corretta riuscita della festa.
W la Madonna di Torre!

PROGRAMMA

ore 8.00 Giro Cittadino Bassa Banda “U Frschett”

ore 8.15 Diana

ore 8.30 Celebrazione Eucaristica in parrocchia

ore 8.30 Giro Cittadino della Banda cittadina “G. Verdi”

ore 10.00 Solenne Celebrazione Eucaristica

ore 11.15 Processione con l’Icona della Madonna verso la chiesetta della Madonna di Torre

ore 11.45 Esibizione in piazza della Banda “G. Verdi”

ore 12.30 Celebrazione Eucaristica nella chiesetta della Madonna di Torre

dalle ore 15.00 alle 17.30 Esibizione di Euroband La Murgia’s e Bassa Banda “U Frschett”

ore 18.00 Celebrazione Eucaristica nella chiesetta della Madonna di Torre

Rientro dell’Icona della Madonna in Paese

ore 19.30 In via Torre nell’attesa dell’arrivo del Carro della Madonna, esibizione Euroband La Murgia’s

Fuochi Pirotecnici della ditta “Maxima Fireworks”

ore 20.30 Processione con Fiaccolata

ore 22.30 Rientro dell’Icona della Madonna nella parrocchia M.SS. del Carmine

Per raggiungere la chiesetta della Madonna dei Torre, il Comitato Feste Patronali mette a disposizione un servizio gratuito di minibus, con partenza da piazza Aldo Moro, a partire dalle ore 13.00 fino alle 17.30.

Sarà inoltre disponibile un ampio parcheggio auto nei pressi della chiesetta della Madonna di Torre raggiungibile seguendo le indicazioni.

Il Comitato Feste Patronali, presieduto dal sig. Francesco Farella, assieme a don Antonio e don Stefano, ringraziano e augurano a tutta la Cittadinanza una Santa Pasqua e una gioiosa Pasquetta.


A Corato, la prima delle tre Feste dedicate a San Cataldo. Il programma

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Festa di San Cataldo
Patrono della città di Corato (Bari)
5-6-7-8 Marzo 2024

Si celebra l’8 marzo la prima delle tre ricorrenze in cui la città manifesta la propria devozione al patrono San Cataldo. L’8 marzo, è la giornata in cui la chiesa fa memoria della morte del santo. Il 10 maggio, invece, ricorre invece l’anniversario del ritrovamento delle sue sacre spoglie nella cattedrale di Taranto. La terza festa è quella estiva che si svolge nel fine settimana successiva al ferragosto.

PROGRAMMA:

Triduo di Preghiera 5-6-7 Marzo
– ore 18.00 Santo Rosario
– ore 18.30 Santa Messa e Coroncina del Santo

Venerdì 8 Marzo Festa di San Cataldo
– ore 9.00 Arrivo e accoglienza presso Palazzo di Città delle autorità civili e religiose della città di Roccaromana (Caserta)
– ore 10.00 Itinerario culturale dei luoghi più significativi relativi a San Cataldo e della città di Corato a cura della Pro Loco Quadratum
– ore 13.00 Momento di convivialità con gli abitanti di Roccaromana
– ore 16.00 Visita alla Mostra del Tesoro in Chiesa Matrice, per ricordare la devozione dei coratini al Santo Patrono, con presentazione della statua lignea e del busto argenteo
– ore 17.30 Accoglienza del simulacro di San Cataldo della città di Roccaromana in piazza Cesare Battisti, seguirà un momento di preghiera e la processione verso la Chiesa Matrice con l’intronizzazione del simulacro
– ore 19.00 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Leonardo D’Ascenzo, con la presenza del clero cittarino, delle autorità civili e militari, confraternite e associazioni cattoliche.

San Cataldo
Nato in Irlanda nella prima metà del secolo VII, fu vescovo per la sede di Rachau. Dopo alcuni anni di ministero, Cataldo lasciò la diocesi e l’Irlanda per compiere un pellegrinaggio in Palestina: la leggenda dice che, mentre era lì, fu indotto da un’apparizione a recarsi in Italia dove avrebbe dovuto riportare ad catholicae fidei firmitate il popolo di Taranto che, già un tempo convertito dall’apostolo Pietro e dal suo discepolo Marco, era tornato agli antichi errori. Dopo un viaggio fortunoso, toccato il litorale adriatico dell’Italia, Cataldo sbarcò ad Otranto e si diresse a piedi verso Taranto.

Qui venne eletto vescovo per comune consenso del clero e del popolo, dopo un miracolo compiuto al suo arrivo, alla porta della città. Da allora, per quindici anni, sino alla morte, resse la diocesi di Taranto con sollecitudine di padre e di apostolo, dando esempio di pietà, zelo religioso e rigore di vita. La predicazione del Vangelo e la conversione dei pagani furono gli obiettivi della sua opera pastorale. Consumato dalla vita di penitenza e di sacrificio, morì l’8 marzo di un anno imprecisato, tra la fine del secolo VII e gli inizi dell’VIII. Il corpo, composto in un sepulchrum marmoreum mirae pulchritudinis, venne solennemente inumato sotto il pavimento del duomo di Taranto, in corrispondenza dell’attuale battistero.

Il monumento, del quale si era perduto il ricordo dopo la distruzione di Taranto compiuta dai Saraceni nel 927, affiorò il 10 maggio 1071, durante i lavori di scavo per le fondamenta della nuova cattedrale voluta dal vescovo Drogone. Avvisato che si era scoperta sotto il pavimento dell’antica basilica tumbam marmoream satis pulchram – così come riferisce l’autore dell’Inventio -, Drogone, alla presenza di una gran folla di clero e di fedeli, accepto fossorio, tumbam aperit, vide sanctas reliquias, rubicundiores (ut legitur) ebore antiquo. Crucem inveniunt auream, nomen sancti Latinis litteris designantem. Riconosciute nelle reliquie i resti del vescovo Cataldo, Dragone fece collocare l’arca sotto l’altare maggiore della nuova cattedrale.

Le reliquie, di cui fu compiuta una ricognizione nel 1107 dal vescovo Rainaldo, vennero traslate nel 1151 in una cappella particolare, fatta costruire dall’arcivescovo Geraldo. In seguito, nel 1657, furono collocate in una nuova e più sfarzosa cappella (il cosiddetto cappellone) fatto erigere da Tommaso Caracciolo, dove sono tuttora venerati. Il ritrovamento e le successive traslazioni delle spoglie mortali del vescovo Cataldo furono accompagnate da miracoli e segnarono le tappe della propagazione del culto del santo che, proclamato patrono di Taranto, fu oggetto, a partire dal secolo XII, di una venerazione assai diffusa e ancora viva in tutta Italia, soprattutto nell’area centromeridionale e insulare, oltre che in Irlanda, sua patria d’origine.


Acquaviva delle Fonti, Festa della Madonna di Marzo in onore di Maria Ss. di Costantinopoli

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Acquaviva delle Fonti, Festa della Madonna di Marzo in onore di Maria Ss. di Costantinopoli

Ad Acquaviva Delle Fonti, in provincia di Bari, si svolge nei giorni dal 04 al 12 Marzo 2024 la Festa Patronale di Maria SS. di Costantinopoli.

Tradizionalmente il giorno dedicato alla devozione mariana è il martedì, in particolare la “Madonna di Costantinopoli” viene venerata il primo martedì di marzo, giorno nel quale si commemora l’arrivo dell’icona, nella celebrazione solenne, presieduta dal Vescovo, il segretario comunale provvede a consegnare nelle mani dell’amministratore del capitolo della Cattedrale una somma in denaro equivalente a 50 mezze pezze d’argento, tale gesto viene compiuto in virtù di un voto fatto da tutta nei confronti di Maria nel 1642 come ringraziamento per aver risparmiato la Città da una pestilenza che afflisse tutta la regione nel 1636.

Secondo la leggenda l’icona mariana, giunta da Costantinopoli via mare, venne rinvenuta da due acquavivesi recatisi a Bari e fu portata in paese su di un carro trainato da due buoi, venne poi accolta dai Signori di Acquaviva.

PROGRAMMA RELIGIOSO:

SETTIMANA EUCARISTICA
26 febbraio – 2 marzo
9.00-21.00 Adorazione Eucaristica (quant’ore) nelle parrocchie della città

TRIDUO DI PREPARAZIONE
2-3-4 marzo
18.30 Santa Messa

Lunedì 4 marzo
19.30 Primi Vespri Solenni

Martedì 5 marzo
8.30-10.00-11.30-17.30-19.00 Sante Messe
11.30 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo S. E. Mons. Giuseppe Russo
Trasmessa in diretta su TeleMajg

OTTAVARIO DI RINGRAZIAMENTO
da mercoledì 6 a martedì 12 marzo
6 marzo ore 18.30 – Parrocchia S. Domenico
7 marzo ore 18.30 – Parrocchia S. Francesco
8 marzo ore 18.30 – Parrocchia S. Cuore
9 marzo ore 18.30 – Parrocchia S. Agostino
10 marzo ore 18.30 – Parrocchia S. Lucia
11 marzo ore 18.30 – Parrocchia S. Maria Maggiore
12 marzo ore 18.30 – Parrocchia S. Eustachio

MANIFESTAZIONI CIVILI:

Martedì 5 marzo
8.00 Diana a cura della ditta Emotion Fireworks
11.30 Tradizionale rito della “Conta delle mezze pezze d’argento”

Martedì 12 marzo
17.30 Giro della “Cima cima” per le strade del Paese
20.00 La Fanòve – Piazza dei Martiri
Scherzetti pirotecnici e accensione del tradizionale falò in onore della Madonna di Costantinopoli


Binetto, Sagra del Calzone di cipolla e vino e Festa patronale della Madonna di Costantinopoli

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BINETTO – Come tradizione, Binetto il primo martedì di marzo festeggia la propria Patrona Protrettrice, la Madonna di Costantinopoli.

Martedì 5 marzo 2024 a Binetto ci saranno i festeggiamenti in onore della Patrona Protettrice, la Madonna di Costantinopoli
Ecco la locandina con il Programma Religioso, con Celebrazione Eucaristica presso la Chiesa Matrice S.Maria Assunta alle ore 18:30 in onore della Beata Vergine Maria di Costantinopoli con la Solenne Celebrazione Eucaristica del Parroco don Mimmo Natilla alla presenza del Sindaco Vito Bozzi, dell’Amministrazione di Binetto e delle Autorità Civili e Militari e la successiva Processione con il rito della ‘consegna delle chiavi’.

In occasione della Festa Patronale di Maria SS.di Costantinopoli, il Comitato Feste Binetto con il patrocinio del Comune di Binetto presenta sabato 2 marzo 2024 dalle ore 19:00 la Sagra del Calzone di cipolla e vino, animata dal “Live Revival Trio” e dall’Associazione “Dance Evolution Art” in Piazza Umberto I.

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Visite gratuite alle Grotte di Castellana

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CASTELANA GROTTE – Venerdì 12 gennaio si rinnova il tradizionale appuntamento con le visite gratuite per tutti i residenti nel Comune di Castellana Grotte in occasione della Festa Patronale, nel giorno successivo all’accensione delle grandiose Fanove.
L’occasione per i cittadini di ammirare nuovamente il mondo sotterraneo in tutto il suo splendore, 3 km di meraviglia tra stalattiti, stalagmiti e concrezioni uniche al mondo.

ORARI DI VISITA
10:00-11:00-12:00-14:00-15.00-16:00

BIGLIETTI
Gratuito per i visitatori che presentano un documento di identità che attesti la residenza nel Comune di Castellana Grotte tariffa normale per i visitatori non residenti

ATTENZIONE
Si consiglia di presentarsi alle casse con almeno 15 minuti di anticipo per il controllo del documento e il ritiro del biglietto.


Torna la Notte delle Fanove a Castellana Grotte

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CASTELLANA GROTTE – Saranno le emozioni e il crepitio delle fiamme i protagonisti del rito delle Fanòve, inserito nel programma de I Giorni del Fuoco, dall’8 al 12 gennaio a Castellana-Grotte e presentato questa mattina in conferenza stampa nella sala Di Jeso della Presidenza della Regione Puglia.
 Sono intervenuti l’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane, il direttore del Dipartimento Turismo, Aldo Patruno, Domi Ciliberti, sindaco di Castellana-Grotte, Fabio Caputo, assessore Comunale agli Eventi, il presidente del Comitato Feste Patronali di Castellana-Grotte Franco Di Masi.

Organizzati da Comune di Castellana-Grotte, Grotte di Castellana srl e Comitato Feste Patronali, con il patrocinio della Regione Puglia, nell’ambito de “La Rete dei Fuochi di Puglia”, i Giorni del Fuoco comprendono i festeggiamenti, civili e religiosi, in onore della Vergine della Vetrana che, nella notte tra l’11 e il 12 gennaio del 1691, secondo la tradizione popolare, avrebbe salvato la comunità di Castellana dalla violenta epidemia di peste che si era abbattuta in terra di Bari. L’olio della lampada, che ardeva sotto l’odigitria trecentesca custodita nell’attuale convento francescano, fu ritenuto prodigioso per le sue spiccate capacità lenitive e, quindi, eletto dalla comunità segno della benevolenza della Madonna.

Giovedì 11 gennaio, alle 18, la Santa Messa celebrata al Convento precederà l’accensione delle Fanòve, grandi cataste di legno che ardono in tutto il paese. Una tradizione che eleva il fuoco a simbolo di purificazione dal male fisico come dalle “moderne” epidemie di odio e violenza che sconvolgono il mondo. Utilizzato dagli antichi per bruciare gli abiti indossati dagli appestati, il fuoco è anche un momento prezioso di condivisione in cui raccontarsi storie, consumando una pietanza calda e sorseggiando del buon vino, nel solco di quell’identità contadina, oggi perduta, che animava le comunità locali.

Spazio alla fede, venerdì 12 gennaio alle 19, con la solenne processione dell’icona ottocentesca della Madonna della Vetrana, che dal Convento, dopo la Messa alle 18,
 raggiungerà la chiesa di San Leone Magno, nel cuore di Castellana.

A seguire, in piazza Garibaldi, l’evento enogastronomico “Fanòva in festa”, a cura di TerreCarsiche, con il concerto dei Terraross.

Gli appuntamenti sono stati introdotti dalla Diana, il 7 gennaio, quando l’olio viene raccolto dai frantoi per essere presentato alla Madonna e benedetto solennemente nel Santuario e dalla rievocazione storica Ab Origine, in programma dall’8 al 10 gennaio, con installazioni immersive per far rivivere ai visitatori il periodo della pestilenza del 1690-91.

I Giorni del Fuoco, attraverso la tradizione, l’arte e le emozioni, aiutano ad accogliere il messaggio di speranza che, 333 anni fa, ha liberato Castellana dalla peste.

«Ritorna un grande spettacolo con le rievocazioni storiche e religiose delle nostre comunità attraverso i rituali del fuoco», dichiara l’Assessore Regionale al Turismo, Gianfranco Lopane.
«Cominciamo con le “Fanove” di Castellana-Grotte nell’idea di riportare la tradizione dei centri storici e delle radici pugliesi all’attenzione di tutti, anche in chiave d’internazionalizzazione. 
Come Regione Puglia sosteniamo i rituali festivi legati al fuoco, con uno stanziamento complessivo di 180mila euro, per attrarre turisti e visitatori anche nei mesi di bassa stagione perché riteniamo che possano raccontare una Puglia ancora tutta da scoprire».

«Le Fanove di Castellana consentono di andare senza soluzione di continuità dal periodo natalizio, che è stato un periodo di luminarie e di presepi viventi anche nelle Grotte di Castellana, verso il periodo del Carnevale e della Pasqua», chiosa il Direttore del Dipartimento Turismo, Aldo Patruno. «Siamo in un mese, quello di gennaio, su cui puntiamo moltissimo, perché il sistema dei fuochi è un sistema diffuso a livello regionale che, nelle Fanove di Castellana, trova un punto di riferimento storicamente molto rilevante e turisticamente molto attrattivo. Il Comune di Castellana-Grotte ha avuto la capacità di lavorare su questo evento per allargarlo, perché la destagionalizzazione è un’operazione che non vale soltanto dal punto di vista dei tempi di offerta, ma anche degli spazi di quest’offerta. E l’entroterra, in un territorio così rilevante come quello del sudest barese, è estremamente significativo per le connessioni tra il mare e l’entroterra stesso, quindi ricucitura tra grotte, grande attrattore, centro storico di Castellana, tradizioni, storia, radici e futuro, le ali del nostro Piano per la Cultura che sono fondamentali per qualificare sempre di più la Puglia come destinazione turistico culturale di eccellenza».

«Le Fanove sono l’appuntamento maggiormente identitario per la comunità castellanese», sostiene il sindaco di Castellana-Grotte Domi Ciliberti. «Fede, devozione e storia sono aspetti che s’intrecciano nella stessa narrazione, che non rappresenta solo occasione di ringraziamento e omaggio nei confronti di Maria Santissima della Vetrana, ma anche opportunità di rivelare dal punto di vista turistico le bellezze, le evidenze e le eccellenze del nostro territorio».

Aggiunge l’assessore comunale agli Eventi, Fabio Caputo: «Attraverso eventi e iniziative mirati e strategici, orientati alla valorizzazione di importanti attrattori cittadini come le piazze, al coinvolgimento di interi segmenti di riferimento della popolazione come i bambini, alla riscoperta di tratti identitari come il “Monstrum Apuliae” e l’epidemia di peste del 1690-1691, stiamo attuando un’intensa opera di promozione dell’intero territorio cittadino, ma soprattutto stiamo lavorando nell’ottica di creare un senso di comunità nuovo, uno spirito cittadino che generi accoglienza, attrattività e che possa essere, così, da richiamo per i tanti visitatori che oggi finalmente iniziano a visitare anche Castellana oltre le grotte».

«Con la semplicità di chi ci ha preceduto, rinvigoriamo una tradizione che, da oltre tre secoli, ci fa sentire comunità», conclude Franco Di Masi, presidente del Comitato Feste Patronali. «Vivere con autenticità quest’evento unico e ricco di suggestioni, ci unisce spiritualmente alla gioia provata dai nostri nonni che, in queste occasioni, si riunivano dalle campagne per stare insieme e, nella loro povertà, c’era una ricchezza straordinaria del cuore che non dobbiamo mai perdere».

PROGRAMMA:

6 gennaio
Ore 9:30
Sulla scia delle Fanove
Camminata tra le Fanove
Per le strade del paese

Ore 17:00
La Befana dei bambini
Partecipazione su invito
Tenuta Barberio



7 gennaio
Ore 2:30
La Diana
Per le strade del paese, partenza da via Marconi

Ore 10:30
La Diana dei Bambini
Frantoio e Santuario Santa Maria della Vetrana, partenza da via Marconi

Ore 10:00
Libervia
Visite guidate
Partenza Scuola primaria Andrea Angiulli

8 > 10 gennaio
Ab Origine – Laddove tutto ha avuto inizio
Rievocazione storica e installazioni immersive
Centro storico

10 gennaio
Ore 16:30
Natale dal mondo in 8 fiabe
Lettura ad alta voce di fiabe natalizie per bambine e bambini della scuola primaria
Centro Studi Viterbo

11 gennaio
Ore 19:00
La Notte delle Fanove
In tutto il paese


12 gennaio
Ore 20:00
Fanova in Festa
Terraross in concerto
Piazza Garibaldi


San Nicola dei baresi in scena al teatro Piccinni

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San Nicola dei baresi al teatro Piccinni

L’8 dicembre al teatro Piccinni lo spettacolo itinerante “San Nicola dei baresi”, 5 repliche in un giorno per festeggiare il Santo Patrono

SAN NICOLA DEI BARESI
Teatro Piccinni (Bari)
Venerdì 8 Dicembre 2023

Cast:
Malalingua
SAN NICOLA DEI BARESI
progetto di spettacolo itinerante e interattivo
di Marco Grossi
con Marianna de Pinto, Enzo Toma, William Volpicella, Valentina Gadaleta, Monica De Giuseppe musiche eseguite dal vivo di Giuseppe Pascucci
scene Riccardo Mastrapasqua
luci Claudio De Robertis
costumi Monica De Giuseppe e Angela Favia
scritto e diretto da MARCO GROSSI

Descrizione:
Il legame tra Bari e il Santo è così vivo e profondo ancora oggi che ad ogni barese si può applicare quello che Maurogiovanni dice di sé:
“S. Nicola è anche nel mio sangue di vecchio barese, impastato di tante cose”.
Giorgio Otranto

Raccontare le storie legate alle tradizioni del culto di San Nicola, stando in mezzo ai baresi, in un giorno di festa a loro dedicato, è un modo per affrontare nel modo più immersivo e completo, l’incontro con il rapporto unico e profondo che lega San Nicola ai baresi di tutte le età e tutte le estrazioni sociali. Non la storia del Santo, quindi, ma quella del culto, sarà protagonista della nostra performance. Dagli episodi più antichi, come la competizione vinta con i veneziani per impossessarsi delle sacre spoglie, alle storie più recenti e moderne, fino agli aneddoti più divertenti e ai tanti riferimenti culturali, iconografici e gastronomici, tutto sarà vissuto dal gruppo dei pellegrini/spettatori, attraverso l’incontro con i personaggi con cui interagiranno lungo il percorso.

Biglietti disponibili sul circuito Vivaticket

Per ulteriori informazioni:
www.teatropubblicopugliese.it


Aspettando San Nicola a Terlizzi

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aspettando san nicola 2023 terlizzi

Aspettando San Nicola!
Anche quest’anno l’appuntamento ricorrente del 5 dicembre in piazza Cavour a Terlizzi (Bari) viene confermato.

Programma:

– ore 17.00
Arrivo della Caravella in Piazza Cavour.

– ore 18.00
Messa solenne in onore di San Nicola celebrata nella chiesa di San Giuseppe da S.E. Mons. Felice di Molfetta Vescovo Emerito di Cerignola-Ascoli Satriano.

– ore 19.30
La Confraternita di San Giuseppe consegna le letterine raccolte in chiesa che si aggiungono a quelle imbucate sotto la Torre dell’Orologio già dal primo pomeriggio.
Ricordarsi di indicare all’interno della letterina nome, cognome, indirizzo su un formato che non superi i 20×30 cm.
Cenni storici sulla tradizione e aneddoti sulla vita del Santo.
Lancio della letterina con palloncini a cura della ditta Biagio Di Rella aerostati di Ruvo di Puglia.
Discesa di San Nicola e del fido Adeodato dalla Torre dell’orologio.

– ore 20.00
Estrazione delle 15 letterine che riceveranno in dono “La Scarpa di San Nicola” realizzata in terracotta dall’artista Enzo Sforza.
Caramelle e cioccolatini saranno distribuiti da San Nicola, dal fido Adeodato e dai Confratelli di San Giuseppe a cui va un particolare ringraziamento per la loro collaborazione.

– ore 20.30
Rientro in chiesa del Santo di Myra con la Caravella.